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lunedì 26 gennaio 2026

(25/01/2026) Serie A Women 25/26, undicesima giornata: GENOA - ROMA 0-1 (il postpartita)

Katrine Veje e Alice Sondergaard

25/01/2026
Serie A Women 25/26
Undicesima giornata
Ore 12:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - ROMA 0-1
(45' Giugliano)

GENOA (4-5-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Giles (76′ Bargi), Hilaj, Vigilucci, Curraj; Söndergaard (57′ Georgsdottir), Lie Eghdami (76′ Ferrara), Cinotti (89′ Monterubbiano), Cuschieri (57′ Massa), Acuti; Bahr. A disposizione: Bettalli, Abate, Ferrara, Eghdami, Bargi, Parolo, Georgsdottir, Monterubbiano, Giacobbo, Korenciova, Mele, Massa, Lucafò. 

ROMA (4-3-3; all. Luca Rossettini) - Baldi; Thøgersen, Valdezate, Heatley, Veje (59′ Bergamaschi); Greggi (57′ Pandini), Rieke, Giugliano; Dragoni (78′ Babajide), Viens (89′ Oladipo), Brennskag-Dorsin (57′ Corelli). A disposizione: Antoine, Babajide, Bergamaschi, Corelli, Pandini, Galli, Oladipo, Lukasova, Piekarska, Soggiu. 

Ammonizioni: Bahr (84′)

Così come il falso nueve, esiste il 4-3-3 fittizio, che manco a dirlo non di rado è quello nostro, e infatti è questo il modo in cui in realtà abbiamo esordito ieri contro le giallorosse, tutte dietro la linea della palla per tre quarti della gara (e di nuovo subendo le altrui incursioni sulla nostra destra, come contro la Fiorentina), e se io giocassi in una squadra che appena scende in campo si trovasse davanti delle avversarie che trotterellano all'indietro (e per di più nella loro città), prenderei atto che scelgono di sentirsi da meno, e che ho la strada spianata per fare a grandi linee ciò che voglio: da questo punto di vista, è giusto che abbiamo perso, perché perlomeno a mio parere - cioè quello di un "foresto" - per l'ennesima volta Genova e il Genoa non sono stati rappresentati e onorati come dovrebbe essere (continuo a considerare l'ipotesi che l'allenatore non vada a genio alle grife, ma anche se così fosse, ciò lascia il tempo che trova, visto che continuano a dargli retta); e meno male che non sono partite delle scenate di chissà quale tipo dalla panchina dopo che ci hanno annullato il gol (bellissimo spunto di Acuti e Bahr), perché mi sa che ci siamo andati vicini, e all'idea ero già sull'imbarazzato andante. Eppure, l'urlo di gioia la decisione dell'arbitro lo ha "spezzato" anche a me, ma da quel che so (e che ci piaccia o no), è il regolamento: se una portiera blocca il pallone anche solo con una mano premendolo a terra, ciò viene considerato controllo/possesso come fosse una presa a due mani, e qualora la sfera le venisse tolta soltanto colpendo quest'ultima, sarebbe fallo. Al contrario, Alessio Semino su buoncalcioatutti ha scritto che: (minuto 24, n.d.r.) "Genoa Women che sbloccherebbe la gara con Bahr, servita ottimamente da Acuti: la colombiana prima colpisce di testa e si vede respingere la palla da Baldi. Sulla ribattuta sempre Bahr si avventa sulla sfera e spedisce in porta, ma per l’arbitro c’è fallo. Onestamente sembra esserci tutto tranne che fallo: c’è senz’altro il portiere giallorosso che riesce a trattenere il pallone a terra, ma sicuramente Bahr non colpisce la mano dell’avversaria nel ribadire in rete. Scelta di campo abbastanza rivedibile, non a caso la panchina e mister De La Fuente chiedono il FVS: di interventi irregolari di questo genere se ne sono visti di ben peggiori. Il Genoa Women dovrà, però, prendere per buona la decisione del fischietto piemontese, che la conferma anche dopo la review. Si resta sullo 0-0. Un’altra decisione arbitrale che potrebbe condizionare il campionato delle Women rossoblù dopo il maxi recupero all’esordio col Milan, oltre che inspiegabile anche foriero della rete del 2-1 rossonera". Mentre Stefano Massa, su pianetagenoa1893.net, avallando la scelta del direttore di gara secondo la norma, ma legittimamente criticandone il principio, ha affermato: "«cross» di interno destro dalla «tre quarti» di destra di Arianna Acuti, deviato di testa da sette metri in diagonale da Elexa Marie Bahr Gutiérrez: Baldi in tuffo alla sua destra respinge con la mano destra il pallone, su cui mette la mano sinistra sul pallone, che viene ribadito in porta da un metro con un tocco di destro dall’attaccante colombiana nata negli Stati Uniti d’America (ineccepibile l’interpretazione dell’arbitro torinese Simone Gauzolino di un regolamento discutibile, perché l’incolumità fisica della portiera non è stata minimamente messa a repentaglio)".

Ok?

Inoltre, abbiamo avuto tutto il resto del tempo per poter vincere la partita, ma come sempre, la reazione più intensa è arrivata dopo aver subito il gol (di conseguenza ad un disimpegno difensivo errato di Heidi e una mosceria generale); e nonostante - e come sarà fino a fine stagione - si prosegua a caso e a tentoni (e con la solita fretta e ansia una volta con il pallone tra i piedi), ci sono state anche delle buone situazioni che a tratti siamo riuscite a creare, durante le quali loro stavano cominciando a disporsi sul chi va là - come del resto è naturale che sia - e avremmo potuto anche metterle alle corde (tra l'altro, valida la loro prestazione, ma non mi hanno fatto chissà quale impressione), ma è sempre un discorso basato in potenziale, su qualità che ad oggi, ancora, non abbiamo reale interesse che vengano fuori. Certo: avremmo potuto pareggiare (il palo di Elexa credo sia dovuto a insicurezza/poca cattiveria), ma anche prenderne tre: e quindi?

Le ragazze della A.S. Roma, nella città più bella del mondo

Salvo il buon impegno generale nel cercare di riagguantare la gara, e la buona disposizione tattica in fase di non possesso (cioè quasi sempre), la quale non solo dovrebbe essere il minimo dopo mesi e mesi di "lavoro" ed è soltanto uno degli aspetti che una compagine dovrebbe avere, ma mi ha anche e comunque stancato; oltre al fatto che non mi diverto mai, e tra Women's Cup e campionato ancora non ho visto un tempo che fosse uno nel quale abbiamo giocato realmente a calcio. Chiudo con un bravissima a Forcinella per il tuffo sul tiro di Viens, più il mio apprezzamento per la sua sana grinta nel rivolgersi al reparto difensivo dormiente (magari fossimo così di base; e si osservi il "cinque" che le da la Corelli, anche come gesto di approvazione attitudinale), e con due parole sulla Georgsdottir, poiché guardandola attentamente, mi stanno solleticando delle sensazioni che abbia qualcosa di grande: vedremo se queste si andranno solidificando, ma in ogni caso, evidentemente, la sto gradendo. Le milaniste ci hanno "fatto un favore" battendo la Ternana, e alla prossima - prima di ritorno - le affronteremo noi. Alle 18:00, il Parma se la vedrà con la Juventus.

Forza Genoa.
Adri


LE PARTITE DELL'UNDICESIMA GIORNATA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA MOMENTANEA

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