giovedì 24 settembre 2026

Sull'esonero di Ilaria Leoni


Chi mi legge assiduamente è certamente a conoscenza da tempo del fatto che l'attuale Direttrice Sportiva rossoblù Marta Carissimi (con la quale tra l'altro nel maggio 2024 ebbi modo di parlare gradevolmente a quattrocchi) a mio parere non è adatta a ricoprire tale ruolo, e con esso di rappresentare la compagine femminile della squadra di football di una città importante quale è Genova, e, di articolo in articolo, ovviamente ho motivato tutto ciò sotto più aspetti; ma colgo comunque l'occasione per scrivere ancor più nettamente che prima andrà via, meglio sarà per noi, e non solo: pur senza avere mai confutato ciò che segue, sono per lo più convinto che la mia posizione sia condivisa intimamente da più tesserati e tesserate del Genoa (attuali ed ex).

Ilaria Leoni (Bagno a Ripoli, 08/02/1989)

Detto questo, ad oggi non ci è dato conoscere ufficialmente i motivi che starebbero alla base dell'esonero di Ilaria Leoni, per cui, gioco forza, in tal senso possiamo fare soltanto delle ipotesi; ma anche al netto del fatto che - volendo - le certezze assolute sullo svolgimento dei retroscena di questo o quell'episodio interni ad un Club, in quanto “spettatori” esterni, non le possiamo avere (quasi) mai neanche quando ci vengono comunicati con una certa chiarezza, in ogni caso non cambia il fatto che la D.S. evidentemente da parte sua gioca un ruolo chiave in termini di responsabilità nelle scelte - positive o no che queste siano - tecnico-tattiche ed ambientali del "comparto femminile" della Società, ragion per cui sarebbe giusto che tali responsabilità le venissero di per sé attribuite, che se ne facesse carico, e - come detto - che prima o poi ne possa anche rendere conto.

Marta Carissimi (Torino, 03/05/1987)

Società che dal canto suo ha divulgato il comunicato striminzito che segue: “Il Genoa CFC comunica che Ilaria Leoni non è più l’allenatrice della Prima Squadra femminile. La società desidera ringraziare la tecnica per il lavoro svolto nel corso della sua esperienza in rossoblù. La guida tecnica viene affidata ad interim all’allenatore in seconda Roberto Briata.” Parole che nello specifico - e considerato lo stato attuale del nostro ambiente - trasmettono ancora più freddezza della solita espressività formale propria di una qualsivoglia comunicazione aziendale rivolta al pubblico; e come se non bastasse, sulla pagina Instagram ufficiale queste sono state riportate senza la foto di Ilaria, bensì con l'immagine del grifone su sfondo rossoblù, cosa che per quanto mi riguarda manca di tatto nei suoi confronti, oltre che in quanto ad informazione nei confronti di chi visualizza il post.

Roberto Briata (Acqui Terme, 27/02/1966)

LE IPOTESI PIU' VALIDE - La squadra come sappiamo è partita malissimo subendo una sconfitta esterna per 4-0 contro il Bologna alla prima giornata, per poi “riprendersi” con le recenti due vittorie consecutive, prima con il Brescia alla seconda, e poi passando il turno in Coppa Italia eliminando il Vicenza: alla luce di tutto ciò, risulta difficile credere che l'esonero della nostra sia stato motivato dai risultati, anche considerato il fatto che - qualora disse il vero - la stessa Carissimi, ai primi di luglio, e in riferimento alla voler proseguire fino in fondo con De La Fuente la scorsa stagione nonostante i risultati negativi, in questa intervista dichiarò che "cambiare in corsa penso sia una delle cose più brutte, nessun club vorrebbe cambiare in corsa mai". Non torna: i motivi, dal mio punto di vista - e basandomi su una serie di imput accumulati negli anni - sono molto più probabilmente legati al fatto che Ilaria volesse giustamente rendersi indipendente nello svolgere il suo ruolo di allenatrice, compiendo in piena autonomia le scelte per quel che riguarda chi far giocare, come, e quando, e/o sono intercorsi anche degli improvvisi cambi di programma in linea generale (leggasi promesse mancate), e presumo che prima della definitiva rottura ci sia stata perlomeno una discussione non da poco, perché Leoni fondamentalmente ha per l'appunto scelto di dire anche "no", compreso forse il fatto che - tornando alle questioni di campo - abbia ricominciato a far giocare con continuità Bargi, ma soprattutto non escludo che volesse ridare spazio costante ad Abate dopo anni che quest'ultima sta nell'ombra, guardacaso essendo parte di quel gruppo di giocatrici storiche provenienti dalle giovanili che durante la gestione Carissimi (con Ilaria, cinque cambi in panchina dal novembre 2022) sono state mano a mano escluse dal Genoa. E a tal proposito, vi potremmo collegare la particolarità dell'episodio inerente proprio alla gara contro il Vicenza di pochi giorni fa, là dove Giada non è stata convocata poiché - fonte buoncalcioatutti - “non al meglio”, vaghezza che mi diede da pensare, e della quale mi occupai nelle ultime righe del prepartita. Non è tutto, ma per ora è già qualcosa.

Grazie, Ilaria.
Adri

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