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mercoledì 17 giugno 2026

Emma Lipman è una giocatrice del Valletta

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Arrivata da noi la stagione scorsa (24/25) in punta di piedi "nonostante" l'esperienza, la trentasettenne centrale di difesa Emma Lipman (Nuneaton, 23 febbraio 1989) ha intrapreso un percorso attraverso il quale mano a mano è diventata una "pedina" di grande importanza nella nostra retroguardia, contribuendo con forza al raggiungimento della promozione in Serie A; continuando però ad "imporre" la propria presenza con uno stile che terrò con me, non solo per i suoi interventi decisi ma fondamentalmente rispettosi e (quasi) sempre puliti, quanto per il suo trasmettere calma, ed il non voler mai tendere al protagonismo. Considerata dal sottoscritto la centrale più forte che avevamo in rosa assieme a Martina Di Bari, quest'anno, durante la gestione De La Fuente, da gennaio in poi è praticamente sparita dal rettangolo verde, relegata in panchina; ma siccome almeno questo post vuole restare concentrato esclusivamente sulle cose positive e leggere, come ad esempio anche il sorriso della "nostra" (e con esso la tendenza a cercare le avversarie di turno una volta terminate le gare per stringere loro la mano e/o salutarle), evito quantomeno per adesso di dire la mia a riguardo, così come di formulare ipotesi sui perché del suo essere andata via, salutandola e ringraziandola con simpatia e particolare emozione.

Adri

(15/06/2026) Due anni, due gol, un obiettivo raggiunto con la promozione in Serie A, l’altro purtroppo no ritornando sfortunatamente in Serie B. Tutte emozioni, ma non avrei voluto viverle in alcun altro modo.  È stato un piacere rappresentare questi colori con la passione e l’orgoglio che questo club richiede. Auguro al Genoa Women solo successo per il futuro: avrà una tifosa per tutta la vita dentro di me 

Presenze totali: 44
Gol: 1
Genoa - Ternana 3-1 (18/10/2025)

mercoledì 10 settembre 2025

Il saluto di Matilde

Riporto di seguito il testo pubblicato l'altro ieri (08/09/2025) da Matilde Macera sul suo profilo Instagram, con il quale - essendosi trasferita in prestito al Catania - ha salutato il Genoa e i genoani.

Adri


"Non ho scelto foto estetiche, belle parate, ho scelto momenti, emozioni, perché quello che mi ha insegnato il calcio è che lo sport ti permette di vivere una cosa unica, delle sensazioni che le persone comuni difficilmente provano e penso che sia una cosa bellissima. Perché per chi ha la passione è bellissimo sapere che ogni domenica potrai provare quel rush di adrenalina che ti scuote dentro, per quei 100 minuti tutto scompare, rimane solo ciò che c'è in campo. Per me il Genoa è questo e molto di più. Il Genoa è passione pura, attaccamento, masochismo, ed è un privilegio, un qualcosa che ti fa sognare; però anche i sogni più belli finiscono. Purtroppo. Lascio il mio cuore in questa squadra, sapendo di aver dato tutto di me senza mai tirarmi indietro e senza il rimpianto di non essere riuscita a portare il Grifone in serie A, perché invece è successo. Arrivederci ad una straordinAria avventura, e possa la fortuna essere sempre a tuo favore, mio vecchio balordo."

domenica 31 agosto 2025

Alice Campora in prestito al Nizza

“Indossare la maglia del Genoa è un onore” (Alice Campora, giugno 2025)

Ad oggi, 31 agosto 2025 D.C, ho avuto a che fare con Alice Campora (Genova, 10/01/2001) due volte, in uno scambio di parole della durata complessiva di 5 secondi circa, e che ha raggiunto il picco della profondità nel maggio del 2024, quando la chiamai vedendola entrare nel campo di Voltri per la sessione di allenamento in vista dell'ultima giornata di Serie B (Genoa - RES Roma 1-2), con uno zaino che sembrava più grande di lei e la toppa del Genoa cucita sopra: "Alice Campora!", "Buongiorno".

Momenti indimenticabili.

Come del resto è e sarà indelebile ciò che finora ha dato al Genoa, al Club, per cui, in un certo senso a tutto il suo popolo, compresi se vogliamo anche i genoani per i quali la realtà delle nostre è pressoché inesistente, perché comunque nella storia del grifone vi è tracciato il suo percorso, visto e considerato che Alice fa parte di quel gruppo di giocatrici - tutte genovesi e quasi tutte genoane - che hanno dato il là alla realtà femminile rossoblù sia dalle giovanili, che dalla stagione in Eccellenza (2019/20), o "subentrando" in corsa da li a poco, e che - come del resto era già nell'aria da un bel pò di tempo - in gran parte e per un motivo o per un altro sono finite ai margini del progetto, per poi andare via, da Giulia Parodi (allo Spezia la scorsa stagione, oggi al Vicenza) e Lucrezia Rossi (svincolata, e poi ritiratasi), al più recente saluto di Matilde Macera (adesso a Catania, anch'essa in prestito), e anche all'utilizzo quasi nullo di Giada Abate durante le ultime due stagioni.

La nostra ex numero 20, infatti, poche settimane fa si è trasferita al Nizza (O.G.C. Nice Féminines), squadra che milita nella Serie B francese, là dove certamente potrà dare un contributo importante, viste le sue qualità, che sono quelle di una mezzala (e all'occorrenza mediana) che si palesa come presenza leggera (quasi leggiadra), silenziosa, mai eccentrica, e al contempo concreta, presente, tecnica, capace di leggere bene gli spazi sia in fase di rottura che di proposizione e costruzione, di dettare il passaggio e di saper servire, così come di allargarsi, accentrarsi e proporsi in appoggio nelle situazioni offensive, sia negli ultimi trenta metri che in area di rigore. Tutti requisiti che probabilmente anche in massima serie avrebbero potuto esprimersi dignitosamente.

151 presenze e 31 gol nelle ultime sei stagioni (in media uno ogni 5 gare), che poi sono le prime sei ufficiali del Genoa women. Sei anni vestendo una maglia che quando dichiara - come di cui sopra -  che per lei farlo è un onore, io so che non è la tipica affermazione di facciata da dare in pasto al pubblico pallonaro.

Merci beaucoup, Alice

Adri

Stagione 2019/20 (Eccellenza)
10 presenze in campionato, 7 gol.
4 presenze in Coppa Italia, 5 gol.

Stagione 2020/21 (Serie C)
20 presenze in campionato, 3 gol.
Una presenza in Coppa Italia.

Stagione 2021/22 (Serie C)
29 presenze in campionato, 6 gol.
3 presenze in Coppa Italia.

Stagione 2022/23 (Serie B)
28 presenze in campionato, 3 gol.
Due presenze in Coppa Italia.

Stagione 2023/24 (Serie B)
26 presenze in campionato, 4 gol.
Una presenza in Coppa Italia.

Stagione 24/25 (Serie B)
25 presenze in campionato, 3 gol.
Una presenza in Coppa Italia.

Intervista del gennaio 2024
Intervista dell'aprile 2025
Intervista del giugno 2025


L'ultima marcatura (Genoa - Arezzo 3-3, 18/05/2025)

domenica 10 agosto 2025

Cu nesci, arrinesci


Che di Matilde Macera (Genova, 21/11/2002) non ne sia stato ancora annunciato il passaggio in prestito al Catania (Serie C) con una nota ufficiale da parte del Club rossoblù, considerata quella che a mio parere è la poca cura con la quale di solito questi gestisce mediaticamente la questione delle giocatrici in partenza, è un fatto che davo (quasi) per scontato; così come mi risultò per lo più assodato che la nostra sarebbe finita definitivamente nell'ombra con l'arrivo di Camilla Forcinella in prestito dalla Juventus nell'estate del 2023, e il passaggio istantaneo di quest'ultima al ruolo di portiera titolare, "scalzando" Matilde in una categoria - la Serie B - in cui aveva già avuto modo di dimostrare il proprio valore, nel pieno di un percorso storico (con noi sin dalle giovanili), e con la possibilità di poter compiere da li a non molto ulteriori e importanti passi verso il definitivo passaggio di qualità e di crescita (tecnica, mentale, di autostima).

Detto ciò, e una volta (ri)sottolineata quella che naturalmente, da sempre, è la posizione incontaminata (esente da colpe) di Camilla nel contesto tutto, non ho la minima intenzione di vittimizzare Matilde, bensì sia di mettere sul tavolo alcuni presupposti come di cui sopra, sia soprattutto di aggiungervi che la particolarità di questo repentino cambio tra i pali si concentrò sul fatto che quando Forcinella arrivò - al netto delle sue appurate capacità - nelle tre stagioni precedenti, tra Fiorentina e Juventus aveva giocato soltanto 6 volte ,  di cui 4 in Coppa Italia e due in campionato.

Ne consegue che, pur concedendo la giusta fiducia alla conoscenza calcistica della Carissimi prima, e di staff e dirigenza poi, l'operazione legittimamente destò qualche perplessità: in base a quale tipo di continuità fu preferita Camilla a Matilde, e con ciò su quali fondamenti tecnici solidificatesi nel tempo? Oppure fu un mix di cose, quali la consapevolezza dei suddetti pregi di Camilla, la volontà da parte del Club di compiere una sorta di azzardo (intraprendere una sfida) puntando su un possibile talento nascente, e il fatto che probabilmente le condizioni del prestito fossero fondate anche sulla volontà della Juventus che una sua tesserata si ritagliasse fin da subito uno spazio da protagonista?

In ogni caso, la trentina ha dimostrato di poter concretamente contribuire al raggiungimento di importanti risultati in casa Genoa women, non ultimo ovviamente quello della prima e storica promozione in Serie A, ma ad oggi non è ancora riuscita a convincermi di avere nettamente qualcosa in più di Matilde, nonostante la prima la vedo esprimersi da due anni, e nonostante la seconda - mi si potrebbe dire - abbia compiuto determinati errori nell'ultima partita da lei giocata con noi (prestazione sottotono comprensibile come quella di chiunque altra scenda in campo), e in generale l'abbia potuta osservare di meno di Forcinella, considerato il fatto che durante il suo ultimo anno da titolare in B (stagione 22/23) vidi all'incirca soltanto la metà delle gare delle nostre, mentre gli anni prima (Eccellenza e Serie C) era quasi un impresa trovare sia le partite che gli spezzoni delle stesse. Fatto sta che evidentemente riuscii ad apprezzarla, ma anche a legarmici a pelle, in quanto a simpatia, per aspetto/postura, aura (nonché di avere il piacere, più avanti, di conoscerla di persona).

Vis Mediterranea - Genoa 0-4 (26/01/2025), parata su calcio di rigore

I "SALUTI" - Come detto all'inizio, Matilde non è andata via definitivamente, ma l'intensità con cui scrivo nel salutarla non è poi così dissimile da quella di un addio, perché è comunque un distacco - uno strappo - che porta automaticamente con sé molti significati: tutto ciò che ha dato alla causa. Tutti gli allenamenti, i sacrifici, le fatiche, le speranze, le gioie, le afflizioni, le frustrazioni, i viaggi, i rientri, i pianti, le risa. A tutto questo aggiungo che apprezzo il fatto che pur di giocare abbia accettato di scendere di categoria, nonché di farlo notevolmente anche nel senso geografico del termine, a quasi 1.300 km di distanza da casa.

Perciò, invito chi creda che ne valga la pena, a chiudere gli occhi, e a cominciare a pensare di difendere la porta della squadra del cuore e della propria città, contribuendo perciò a rappresentarle, e a farlo nel calcio femminile, e in questi anni; perciò con tutto il significato che, in tal senso, se vogliamo, raddoppia. La gente che ti osserva, mentre difendi la porta delle grife.

E poi te ne vai.
Grazie di tutto.

Adri


Genoa - Ravenna 3-0 (05/05/2024)

Stagione 19/20 (Eccellenza regionale, interrotta causa emergenza Covid): 9 presenzeStagione 20-21 (Serie C): 19 presenze (una in Coppa Italia). Stagione 21/22 (Serie C)30 presenze (tre in Coppa Italia). Stagione 22/23 (Serie B): 30 presenze (una in Coppa Italia). Stagione 23/24 (Serie B): 2 presenze (Genoa - Ravenna 3-0, Freedom Cuneo - Genoa 0-0). Stagione 24/25 (Serie B): 2 presenze (Vis Mediterranea Genoa 0-4, Genoa - Arezzo 3-3)

Intervista doppia con Alice Turchi (Under 17, video; 2019)  "Focus on" (video, 2021) / Intervista video post Genoa-Ternana 1-1 (18/12/2022) / Intervista del Gennaio 2023 Intervista post Genoa - Cittadella 0-1 (video, 02/04/2023) / Intervista del Maggio 2024.

martedì 1 luglio 2025

Ferrato, Errico ed Oliva vanno via

Appena finito giugno, terminata ufficialmente la stagione 24/25 in relazione alla scadenza dei contratti in essere, arrivano le prime partenze. Comincio da Claudia Ferrato (Padova, 13 novembre 1996), arrivata da noi due campionati fa durante la gestione Antonio Filippini, e subito impiegata da titolare come punta di riferimento (solitamente coadiuvata da Bargi a sinistra e Acuti a destra), "sottraendo" il posto a Giulia Parodi, la quale - manco a dirlo - non le è da meno, ma col tempo Claudia ha saputo convincere e portare un contributo molto importante alla causa, a mio parere non solo con i gol, ma in particolar modo per la quantità, la volontà, la corsa, il sacrificio, la forza (e la tecnica) riversate in campo. L'ho amata in tutti i suoi movimenti e caratteristiche, e col suo modo di arrabbiarsi e sbuffare, lottare, cadere, segnare, etc., sovente mi ha anche divertito, nel senso vero - e naturalmente buono - del termine: con Claudia ho riso. Sono stato bene. E credo che un pò mi mancherà.

Presenze: 61 (58 in Campionato, 2 in Coppa Italia)
Reti: 18 (9 a stagione)

La foto che ho scelto per lei è questa. Grazie Claudia.
"Insieme abbiamo sudato, riso, pianto e abbiamo raggiunto qualcosa di straordinario. Grazie a tutte le compagne e a tutte le persone con cui ho condiviso questo percorso di due anni, v’appartengo. Grazie Genoa e sempre forza grifone" (Claudia Ferrato, 30/06/2025)

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Emma Errico (Savona21 marzo 1994) ha vestito anch'essa la nostra maglia per due anni, ma è durante la prima stagione - di nuovo con Filippini in panchina - che ha presenziato maggiormente nel rettangolo verde (23 volte), mentre durante l'ultima di presenze ne ha collezionate poco meno della metà (11), segnando però un gol (RES Roma - Genoa 1-4). Ha agito principalmente da mediana (per cui davanti alla difesa), sia dalla 23/24 (prima alternandosi con l'ottima ed ex Sara Tardini, poi divenendone la vice), e pur non avendo la dirompenza, l'esplosività e la tendenza al tiro da fuori della Abate (e quando Giada ti viene addosso e/o carica la staffilata, per le altre c'è di che preoccuparsi), con la sua particolare andatura "al trotto" - e lo chignon claudicante - ha fatto il suo: mediamente buona la presenza sulla prima ricezione in fase di costruzione, i posizionamenti in appoggio/suggerimento alle compagne, la schermatura tra le linee di passaggio avversarie nelle situazioni di rottura; buon gioco fatto di soluzioni semplici ed efficaci con palla a terra, e discreti lanci, pur se un pò troppi (in un eccesso di "pirlite", mettiamola così).

Grazie Emma.

Presenze: 35 (34 in Campionato, 1 in Coppa Italia)
Reti: 1

Eleonora Oliva (Lavagna, 8 agosto 1998), è stata con noi per ben tre stagioni di fila (dal dicembre del 2022, in arrivo dal Napoli), dando il suo importante apporto, pur se quest'anno ha vissuto una stagione travagliata sul piano fisico, giocando anche per questo motivo poco e niente (6 apparizioni). Sul suo valore (per lo meno in in un contesto di Serie B) non ho mai avuto dubbi: terzina (solitamente a destra) dalla presenza "leggera", e precisa, presente, costante, volitiva. Tatticamente diligente, brava nelle chiusure e a proporsi, per cui capace di esercitare un buon elastico. Se mi mancherà anche lei? E' un ipotesi da tenere in considerazione.

"Abbiamo fatto qualcosa di grande. Abbiamo scritto una storia che porterò dentro per sempre. Ma solo noi sappiamo quanto abbiamo corso, lottato, stretto i denti, quanto abbiamo riso fino alle lacrime, condividendo stanchezza, sogni, paure. Quest’anno, in particolare, ne sono successe di ogni tipo. Chi per un motivo, chi per un altro, ha vissuto momenti difficili. Ma ogni volta ci siamo strette un po’ di più, e ci siamo rialzate come delle bestie. Fino a conquistare ciò per cui abbiamo dato tutto: la promozione in Serie A. Grazie a chi ha condiviso con me questo viaggio: compagne, staff, tifosi, società. Porterò con me ogni sorriso, ogni battaglia, ogni sguardo e ogni abbraccio. La vostra Elo modric"
(Eleonora Oliva, 01/07/2025)

Grazie Eleonora

Presenze: 41 in campionato 
14 nel 22/23, 21 nel 23/24, 6 nel 24/25
Una in Coppa Italia.

Per quel che concerne invece il mio parere su queste "operazioni in uscita"... Con calma, in un articolo a parte. Nel frattempo, sottolineo il piacere di aver visto che sull'Instagram ufficiale è stato fatto un post di saluto alle giocatrici in questione.

Adri