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giovedì 24 luglio 2025

Benvenuta Arbenita Curraj

Una portiera (Maria Korenciova), un'esterna a tuttafascia dalle doti offensive (Valery Vigilucci), due attaccanti (Valeria Monterubbiano e Alice Sondergaard), e, da ieri (23/07/2025), all'antivigilia del ritiro estivo, la difensora Arbenita Curraj. Queste - in ordine sparso - le nuove giocatrici arrivate nelle ultime settimane al Genoa women per la stagione 25/26. Cinque donne, e tutte e cinque "di proprietà" (nessun prestito), con contratti che variano da un anno fino ai tre di durata.

Tutto ciò solo per tirare momentaneamente le somme, perché a quanto pare - ed è ciò che auspico - dovrebbe esserci quantomeno un'altra entrata. Dopodiché, con calma, mi occuperò di "presentare" la rosa al completo, dettagliatamente, ruolo per ruolo, interprete per interprete; con probabilmente alcune ipotesi sui vari moduli e incastri.

Arbenita Curraj (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

29 anni a breve (28/07/1996), terzina/esterna sinistra e nazionale albanese, Arbenita ha firmato un contratto di due stagioni (scadenza a giugno 2027), e per lei sarà l'esordio in un Club italiano, avendo finora militato prima nella squadra kosovara dell'Hajvalia (collezionando sei presenze in Champions League e vincendo due campionati e due coppe nazionali di fila), e dal 2018 in poi in Albania, nel Vllaznia Shkodër (13 le presenze in Champions League, e, di nuovo, sette campionati e cinque coppe nazionali vinte consecutivamente). 

Adri

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA' - Arbenita Curraj è una nuova giocatrice del Genoa con contratto fino al 2027. Nata a Suharekë, Kosovo, il 28 luglio 1996, il difensore della nazionale Albanese ha vestito la maglia del KFF Hajvalia e del KS Vllaznia Shkodër e vanta 19 presenze in Champions League. Benvenuta Arbenita!

lunedì 26 febbraio 2024

Focus sulle poule della Serie A femminile


Terminata la prima fase del massimo campionato dopo 18 giornate (il 17-18 febbraio), e delineatasi cosi' la classifica che vede le campionesse d'italia della Roma (immagine in alto) guidarla ad otto punti di distanza dalle inseguitrici della Juventus, nel week-end tra sabato 16 e domenica 17 marzo comincerà la seconda (i prossimi due fine settimana saranno infatti dedicati alle semifinali di Coppa Italia), ovvero ancora dieci turni in cui da una parte (poule scudetto) si sfideranno in match di andata e ritorno le prime cinque classificate (assieme alle sopracitate: Fiorentina, Sassuolo ed Internazionale), anche per ottenere un possibile accesso alla Champions che include i primi tre posti finali (le giallorosse sono già aritmeticamente qualificate); dall'altra, invece, le restanti cinque (con la stessa formula) si giocheranno esclusivamente il mantenimento della categoria (poule  salvezza), e sono il Milan, la Sampdoria, il Napoli, il Como ed il Pomigliano: l'ultima classificata retrocederà direttamente, mentre la penultima disputerà lo spareggio promozione-retrocessione con la seconda della Serie B.


Ogni squadra porterà con sé i punti accumulati fino ad ora, cosi' come i valori della differenza reti e degli scontri diretti, che entrerebbero in gioco in caso di arrivo a pari punti tra due o più compagini al termine di entrambe le poule (verrebbero considerati tutti e quattro gli scontri diretti: i due della prima fase, ed i due della seconda). 

PRIMA GIORNATA: 16-17 marzo (ritorno: 27-28 aprile)
SECONDA GIORNATA: 23-24 marzo (ritorno: 1° maggio)
TERZA GIORNATA: 29-30 marzo (ritorno: 4-5 maggio)
QUARTA GIORNATA: 13-14 aprile (ritorno 11-12 maggio)
QUINTA GIORNATA: 20-21 aprile (ritorno: 18-19 maggio)

👉QUI IL CALENDARIO DELLA POULE SCUDETTO
👉QUI IL CALENDARIO DELLA POULE SALVEZZA

Non azzardo pronostici e non lancio malauguri.
Io penso solo alle grife!
Adri

venerdì 24 novembre 2023

In serie A?

chimèra s. f. [dal lat. chimaera, gr. χίμαιρα, propr. «capra»]. – 1. a. Nella mitologia greca, mostro con testa e corpo di leone, una seconda testa di capra sulla schiena, e una coda di serpente fornita anch’essa di testa, raffigurata spesso nell’arte antica in atto di vomitare fuoco; era considerata come un’incarnazione di forze fisiche distruttrici (vulcani o tempeste). b. In araldica, figura fantastica derivata dal mito greco ma rappresentata con testa di donna, petto e zampe posteriori d’aquila, zampe anteriori di leone e coda di serpente. 2. fig. Idea senza fondamento, sogno vano, fantasticheria strana, utopia: le sue speranze non sono che chimerel’unità d’Italia sembrava allora una chimera; inseguire chimere. 

Non se la prendano coloro che ci credono anche in fase R.E.M.: sto scherzando, naturalmente. Ironizzo perché sono un burlone-amicone-simpaticone (di quelli che ti danno un imbarazzante pugnetto sulla spalla dicendoti "mannaggia a te, mannaggia! Non cambi mai!"), e forse anche un po' per alleggerire la troppa fibrillazione nei confronti di una prospettiva che in fondo adocchio un po' anche io... diciamo per un buon --%? E diciamolo, ma il restante --? Ponderazione e raziocinio. E a tal proposito, invito ad ascoltare le parole di Giorgia Bettalli nell'intervista video in fondo al post sottostante di domenica scorsa, e a leggere quelle di Alice Campora (coadiuvate da una sua bellissima foto in rossoblù!). Chiarisco ulteriormente (per l'ultima volta): noi non siamo solo forti come stiamo dimostrando, lo siamo anche molto di più; e siccome le ragazze continueranno a migliorare, ci sarà da emozionarsi ancora. E questo a prescindere da un eventuale promozione. Perché siamo a fine Novembre, e lungo il cammino di questi mesi, le grife faranno cose ancora più grandi.


Sicuramente il ritorno di Massa e l'arrivo delle nuove (Forcinella, Mele, Ferrato, Acuti, Scuratti, Errico, Giles) hanno dato una spinta non indifferente, ma tutto ciò che stiamo vedendo non sarebbe stato possibile senza la crescita parallela delle altre, delle "nostre di casa". Lungo tutti i reparti, tra "titolari" (perché virgoletto e anche volentieri, ma titolari sono) e "seconde linee", siamo una squadra importante. In difesa abbiamo, tra i pali, sia la suddetta e valida/promettente Forcinella che la altrettanto forte Macera e la Repetti (che però ancora non conosco!), le due terzine (Mele e Fernandez) che oltre al chiudere ed al recuperare in maniera egregia, con disinvoltura e bravura attaccano e propongono; e due centrali (Lucafo' e Giles) che, non mi stanco di ripeterlo, sanno essere fenomenali (e a completare la retroguardia: Parolo, Oliva e Rossi!). Un centrocampo che se già ha saputo esprimere buonissime cose, come potenzialità è di alto livello (e ancora manca Abate, ovvio, ma da sottolineare), poiché di gamba, strappo ed incursione, razionalità, cambio gioco, palla a terra e rottura; mentre in avanti abbiamo peso, gioco sporco, di sponda, di spizzata sulle palle alte, di fraseggio, tempismo in uscita, elevazione, dinamismo, leggerezza, guizzo, ripiegamento e velocità.


Lazio, Cesena, Ternana, Parma e Verona, come giustamente dice la classifica, sono del nostro giro e "li nel mezzo" (e/o tra le prime otto, come già scrissi poco tempo fa) dovremmo come minimo stazionare, crescere e toglierci delle belle soddisfazioni; perché a mio modo di vedere, per essere capaci di arrivare prime (ma anche allo spareggio da seconde) ci mancano ancora due aspetti fondamentali (oltre all'incognita del mantenimento della tenuta fisica): una ferrea stabilità tecnico-tattica (schemi e gioco eseguiti a memoria), ed una forza mentale e di spirito degna di tale meta. E' quindi solo il tempo di maturazione dentro questa stagione, il fattore principale che si può frapporre come "ostacolo"; perché se è vero che il gioco sta migliorando e si sta aprendo a più soluzioni e che con esso si sta rafforzando la consapevolezza e lo spirito della squadra, quante possibilità abbiamo di assimilare e rendere caratteristiche identitarie ciò di cui sopra nel giro di pochi mesi? Non è forse più probabile che una squadra che per la prima volta in certi scenari intraprende con forza un determinato cammino, abbia bisogno di conoscere e conoscersi più a fondo attraverso una linea temporale più lunga, prima di fare il definitivo salto di qualità? Io quantomeno parto da questa idea, e vado avanti con essa. Proseguiamo quindi con calma, veramente di partita in partita, gustando a fondo l'evento in questione che di volta in volta andremo a vivere, evitando di distrarci nel guardare altrove e "troppo" oltre, perdendo di vista, appunto, il momento, l'adesso. Tanto con le ragazze in A ci andremo presto lo stesso. Percentuale: 100%.
Adri
(Fonte foto: buoncalcioatutti.it)