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domenica 2 febbraio 2025

(02/02/2025) Serie B femminile 24/25, diciassettesima giornata: GENOA - FREEDOM CUNEO 0-0 (il postpartita)

Lucafò, Bettalli e Campora festeggiano le 100 presenze con la nostra
maglia (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

02/02/2025

SERIE B FEMMINILE 24/25, DICIASSETTESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - FREEDOM CUNEO 0-0

GENOA (3-4-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Parolo (77' Mele), Lipman, Di Bari; Bettalli, Ferrara, Campora (61' Cuschieri), Rigaglia; Giacobbo; Ferrato, Bargi (61' Bragonzi - 68' Di Criscio). A disposizioneMarchetti, Macera, Abate, Errico, Cuschieri, Di Criscio, Oliva, Mele, Bragonzi. FREEDOM CUNEO (4-1-4-1; all. Mauro Ardizzone) - Korenciova; Maffei, Brscic, Cuciniello, Giuliano; Devoto; Bison, Zanni, Pasquali, Fracaros; Semanova. A disposizioneNucera, Marenco, Stankova, Dicataldo, Coda, Harvey, Micheli, Adugbe, Aime.

C'erano degli eventi di importanza cruciale per la mia esistenza, in arrivo con l'inizio del nuovo anno: la nascita di un figlio? L'ultimo atto di una rampante scalata ai vertici aziendali? La riscossione di 457.626 dollari e 55 cent ereditati da un lontano parente centoduenne residente in Ohio?

Macché.

Il prosperare delle fave nell'orto, l'uscita del Nosferatu di Eggers, e il ritorno in campo di Cuschieri. Il primo evento è andato a segno, il secondo lo sorvolo volentieri, ed il terzo finirà presto dentro una scatolina riposta (pur sempre con amore) in un angoletto della mia memoria, come del resto tutto il contesto nel quale oggi questo flop si è andato a inserire, ovvero quello di una squadra si volenterosa, a tratti capace di esprimere qualche buona cosa, ma in linea generale poco brillante (a volte anche goffa e sconclusionata), e al contempo e fondamentalmente imbrigliata da una Freedom che a differenza nostra ha giocato una partita di livello (almeno per quel che concerne ciò che si presume contro di noi volessero fare), e alla quale vanno i miei complimenti. Fondamentalmente ci hanno schermate e pressate/aggredite; su queste basi hanno costruito il risultato (e dici nulla), e se Forcinella all'80' non avesse compiuto una grandissima parata su Zanni, avremmo preso una mazzata da ricordarcela per molto tempo.

Detto ciò, mi manterrò sui generis perché per problemi tecnici e di connessione ho dovuto interrompere più volte la visione della gara, tanto che anche per non mettermi a scrivere castronerie così, giusto per fare (piuttosto chiuderei il blog), ero in procinto di riguardarmela tutta ad un oretta dal fischio finale, ma su vivoazzurrotv "pare" che per adesso non sia disponibile, il tempo stringe, ed ecco per l'appunto un postpartita magari meno approfondito delle altre volte, ma un paio di cose vanno sottolineate: Rigaglia a tutta fascia, per cui con compiti anche di terzina? Ok "il calcio moderno", dove serve duttilità, ma anche no? O per lo meno No rispetto ad oggi, in uno scenario del genere (ma ripeto: mi riservo di rivedere a fondo la partita, ed eventualmente smussare gli angoli delle mie osservazioni critiche).

Allison sa essere generosa, tignosa, e volendo se la può cavare in più situazioni (compreso oggi), ma il suo range - perlomeno dal mio punto di vista - è dal centrocampo in su, coadiuvata/sostenuta da un esterna "bassa" di ruolo con cui fare catena (meglio ancora con licenza di tagliare dentro), ed una mezzala con cui tracciare il triangolo, anziché (per es.) lavorare sottopressione in uscita dai primi venti metri in su. Dall'altra parte invece c'era Parolo a sganciarsi (brava anche stavolta, nonostante tutto), e con lei Bettalli a lavorare le piemontesi sul fianco, ma abbiamo comunque toppato, proprio sul piano dell'assetto tattico-strategico; inclusa la scelta del ritorno alla difesa a tre (perché era a tre, e/o fatico concettualmente nel considerarla a quattro), o quella di scavalcare coi lanci la loro prima linea, sulla mediana.

Meglio invece (tornando alla questione fascia sinistra) sul finale, quando Fabio ha corretto, mettendo Mele (che di per sé non significa che non si possa rinunciare a yo-yo: c'era anche Oliva) e spostando la nostra n. 11 in avanti, con Cuschieri in supporto (e un bentornata anche a Di Criscio). Non bene (certamente rispetto alle altre volte) Giacobbo, che pur provandoci, ha punto poco, e in particolare ha peccato di fretta (per gola) nel provare un tiro da fuori da una ventina di metri, quando invece aveva campo per venire in avanti. Idem per Bargi, partita opaca. Ma facendo dei nomi, potrebbe sembrare che le citate abbiano fatto chissà quanto peggio delle altre, quando invece, come detto, siamo state tutte in un modo o nell'altro responsabili. Per quel che riguarda invece i problemi tecnici di cui sopra, c'è anche da annoverare che mi sono perso l'episodio che probabilmente ha scaturito quel che pare sia stato un battibecco tra Fossati e Ardizzone, da cui la conseguente doppia espulsione (un presunto rigore?), sia l'infortunio di Bragonzi, ma so che si è fatta male ad un braccio cadendo: auguri Asia, speriamo bene.

Insomma: un pareggio prima o poi doveva arrivare, per cui lo prendiamo e andiamo avanti. Scoccia il fatto che con un assetto e un atteggiamento diverso forse avremmo potuto portare a casa la partita (chi mi legge attentamente ricorderà quando di recente scrissi che sarebbero arrivate quelle gare in cui avremmo dovuto avere la chiave dello sviluppo nello stretto-palla a terra). Infine, che non ci allarmi il roboante risultato delle bolognesi a San Marino, e prepariamoci per vincere a Pavia.

Forza Genoa.

Adri

I risultati del diciassettesimo turno

La classifica

sabato 1 febbraio 2025

(02/02/2025) Serie B femminile 24/25, diciassettesima giornata: GENOA - FREEDOM CUNEO (il prepartita)

 
Lucrezia "mademoiselle" Parolo en action (credit/fonte foto: IG ufficiale)

Accompagnati dalla delicata presenza della nostra numero 28 di cui sopra (che tra l'altro torna disponibile), possiamo addentrarci in questo articolo prepartita ove sottolineo fin da subito e con grande piacere che la Primavera ha vinto oggi pomeriggio 1-0 contro il Lumezzane (esattamente come all'andata), tenendo così ancora a tre punti di distanza un Brescia che - con tutto il rispetto per le piemontesi della Freedom - presumibilmente ha passeggiato a Cuneo (1-4); e a questa ottima notizia si affianca quella che da quel che ho visto (e saputo) Alessandra Massa è entrata in campo con le nostre U19 (naturalmente da fuori quota), a conferma che il suo periodo di recupero è agli sgoccioli.

Per quel che riguarda invece la partita della prima squadra, tra le convocate sono nuovamente assenti Acuti e Cinotti, ma anche Lucafò e Giles, mentre assieme a Lucrezia, rientra Forcinella.


Oggi ho guardato un oretta di Freedom Cuneo - Vis Mediterranea 3-0 (recupero della gara del quattordicesimo turno rinviata dopo la surreale situazione creatasi con le giocatrici irpine), e ho visto una discreta-buona compagine piemontese, schierata con un 4-2-3-1 (o, come si capirà più avanti, un effettivo 4-1-4-1) che ha visto sviluppare bene e con forza la maggior parte del gioco a destra, lungo l'asse Maffei-Di Cataldo, mentre sul versante opposto Giuliano-Fracaros se la sono cavata dignitosamente, con quest'ultima appena arrivata a Cuneo (dal Napoli) esattamente come la Bison (dalla Sampdoria), la quale ha giocato come unica punta di riferimento, con alle spalle una Tamborini che, oltre a venire incontro (o scendere) validamente per legare centrocampo e attacco, altrettanto validamente svariava un pò su tutto il fronte, coadiuvata dalla Pasquali che a sua volta "sorprendentemente" stava si a dare una mano in mediana alla Devoto (e a smistare con concretezza), ma come è naturale che sia per le sue caratteristiche (per quanto duttile, è comunque un attaccante), veniva spesso in avanti, tanto che suo è stato l'uno a zero al 33', con tiro dal limite all'incrocio dei pali. Per cui le biancoblù se la sono "quasi" giocata con una centrocampista, due trequarti, due esterne larghe (di Cataldo-Fracaros), ed un attaccante vera e propria. Sarebbe poi da considerare la variabilità del gioco, il quale passava dal fraseggio più stretto, ai cambi campo in orizzontale da terzina a terzina (entrambe erano molto larghe) o da centrale a terzina, e poi anche in avanti, alla ricerca della suddetta Bison, e non solo.

Precauzioni? Più che ovvie: fermare Tamborini e Pasquali su tutto, più che donna su donna ed eccedendo in precauzione (e apprensione), soprattutto coprendo bene preventivamente spazi e linee di passaggio, senza per questo rinunciare a tenere il baricentro alto e ad attaccare come sappiamo fare (presupposti, questi ultimi, che personalmente ritengo pressoché irrinunciabili). E poi? E poi vedremo se la Bragonzi ripartirà titolare come all'esordio, oppure no; spero che avranno di nuovo spazio Oliva (probabilmente subentrando alla Di Criscio), e Abate (e Cuschieri), che ci sarà un buon afflusso sulla tribuna del Gambino, e che riprenderemo il filo dalla partita di domenica scorsa, là dove abbiamo giocato bene col pallone a terra, e ci siamo aiutate e mosse tanto. Se ad una nostra vittoria si agganciasse uno sgambetto del San Marino alle bolognesi, per loro potrebbe essere una mazzata se non definitiva, certamente non da poco; e se anche le cavallucce a Narni ci mettessero lo zampino... 

Viva le grife!
Adri

Stefano Terracciano "introduce" la diciassettesima giornata

Le partite in programma

La classifica

domenica 15 settembre 2024

(15/09/2024) Serie B femminile 24/25, seconda giornata: FREEDOM CUNEO - GENOA 2-1 (il postpartita)


15/09/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, SECONDA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Fratelli Paschiero (Cuneo)
FREEDOM CUNEO - GENOA 2-1
(2' Ferrara, 66' Giuliano, 78' Tamborini)

FREEDOM CUNEO (3-4-3; all. Michele Ardito) - Korenciova, Maffei, Brsic (46' Giuliano), Devoto; Santamaria (61 Ferrer), Cuciniello, Zanni, Martin, Imprezzabile; Tamborini (76' Tudisco), Semanova (61' Di Cataldo)Pasquali (48’ st Falloni) A disposizione: Marencoi, Tudisco, Di Cataldo, Poli, Coda, Morini, Falloni. GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella, Di Criscio, Lipman, Di Bari, Mele (87' Rota); Bettali, Ferrara, Campora (82’ st Acuti), Giacobbo, Ferrato, Bargi (65' Giles). A disposizione: Abate, Errico, Oliva, Parolo, Macera, Lucafò, Acuti, Rota.

Genoa dalle 12:30 fino quasi alle 17. Con la squadra maschile impegnata in casa contro la Roma che ad un certo punto mi ha fatto venire l'emicrania per la frustrazione della rincorsa al pareggio ed un gioco legnoso e pressoché inesistente per due terzi della partita, fino al gol di De Winter che - per quanto io mi possa considerare adulto - mi ha fatto regredire di botto allo stato di beatitudine e spensieratezza che provavo nel pieno degli anni ottanta, quando, al calar del sole estivo, rincasavo con le ginocchia sporche (poi dite in giro che non ho il tocco magico dello scrittore).

Dopodiché, mi accingo a guardare le ragazze in quel di Cuneo. Di nuovo senza Cuschieri, assente per la recente scomparsa della madre (a lei la dedica della squadra di cui la foto in basso), con Campora capitana, la classe 2007 Asia Rota in panchina (che ad un certo punto Fossati apprezzabilmente metterà dentro), e finalmente con la difesa a quattro (e duttile, visto che - ad es. - quando Mele a sinistra si sganciava, la Di Criscio poteva "tornare" braccetta), il centrocampo a tre, una trequartista libera di svariare in orizzontale su tutto il fronte (Giacobbo), e due punte. Partiamo anche abbastanza bene, e tralasciando le prestazioni delle varie interpreti, mi soffermo inevitabilmente e fin da subito sulla suddetta "fantasista": partita stupenda, la sua, interpretata con grinta, forza, corsa, abnegazione, inserimenti, e momenti importanti sul piano tecnico, sapendo sgusciare via palla al piede se pressata e/o raddoppiata, gestendo bene nelle tempistiche sia durante i dribbling che no, brava a ritagliarsi gli spazi e in ciò cercata spesso dalle compagne (e tornerò su questo aspetto), e via discorrendo.

In un paio di occasioni, però, ha preteso un pò troppo, con dei tentativi di sterzate in più, e... "bene", da una parte si potrebbe sicuramente dire: "Giulia è carica, osa, non teme di sbagliare", etc; oppure anche che forse rischia di oltrepassare il limite tra un certo atteggiamento propositivo, ed il "salire addosso" alle avversarie, il travalicare; in quanto troppo famelica, e, possibilmente, sulla via del protagonismo accentratore, isolando in tal senso se stessa dal resto della squadra. Infatti, il fallo che compie al 64', con sulle spalle già un ammonizione e con quella gambetta che stende la povera Ferrer che se ne andava tutta bella felice di aver ripreso palla, a mio parere è più figlio della seconda ipotesi, piuttosto che il frutto di un più semplice errore inerente alla spinta data dalle volontà della prima.

Perciò, la Giacobbo è da incolpare? Da assolvere? Né l'una, né l'altra cosa. Anzi, personalmente ringrazio Giulia per la bellezza che oggi ha offerto, per la verve che fondamentalmente ha espresso, ma - con tutto il rispetto, e qualora mi leggesse - mi permetto di invitarla a riflettere (anche al di là della scelta dell'arbitro): era giusto fare così, oppure era meglio agire diversamente, e lo sarebbe il responsabilizzarsi del gesto compiuto?

Per il resto (riavvolgendo un pò il nastro), bello il gol di Ferrara (così come la sua prestazione: felice per lei), e mediamente mi è piaciuto vedere l'ariosità di certe soluzioni e movimenti, o meglio ancora: la molteplicità degli stessi (che come già detto, rappresentano una novità rispetto alla stagione scorsa). Mi è piaciuta quindi la gestione del pallone, ma a volte meno, perché ok il tema di verticalizzare da dietro sulle esterne o sulle punte, ma è venuto a mancare (stavolta invece un pò come nel recente passato) il tema del dialogo di centrocampo, nel terzetto: dovremmo cioè imparare a "stringere" in quella zona, una volta che Ferrara o chi per lei in mediana risolve la prima uscita sull'esterna di turno, là dove (ad esempio) Mele riceve, e, al contrario, cerca subito qualcuna in avanti. E a tal proposito, ecco che torno come detto sulla Giacobbo, perché si, va bene, va strabene che venga cercata direttamente dalle retrovie (come dalla Lipman, per capirci), spalle alla porta o no che sia, ma lo possiamo fare alcune volte, poi lo spartito dovrebbe cambiare. Dovremmo gestire il possesso ed i tempi dello stesso, dialogando dentro il cerchio del campo (in senso letterale), lavorandovi all'interno con più calma, ricerca, e, volendo, anche ripetitività. 

Non credo infatti che sia un caso che quando Giacobbo è stata espulsa e "gioco forza" la tematica della partita è cambiata, dal momento che recuperavamo il possesso non gestivamo quasi mai tempi ed uscita (andavamo spesso dirette sulla Ferrato); e questo ha influito non poco sul resto della gara (pur se loro hanno Tamborini, che quando le prende di farne una delle sue come quel gol bellissimo, volendo c'è anche poco da fare). Tirando le somme: ripeto che stiamo facendo cose nuove e buone (compresi anche i cambi di campo in orizzontale), e che dovremmo colmare "vecchi" vuoti. Intanto, impariamo da quest'altra sconfitta cosa serve a noi stesse, visto che evidentemente non è dipesa né da un arbitro poco capace, né dalla sfortuna del loro primo gol, né da chissà cos'altro.

Complimenti alla Freedom Cuneo.
Tre punti che mi hanno stordito, ma meritati.

Forza Genoa!

Adri

Le grife posano per Rachel (fonte foto: IG ufficiale Genoa women)


I risultati della seconda giornata

La classifica

domenica 12 maggio 2024

FREEDOM CUNEO - GENOA 0-0 (il postpartita)


12/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTINOVESIMA GIORNATA
Ore 12:00, Stadio Fratelli Peschiero (Cuneo)
FREEDOM CUNEO - GENOA 0-0

FREEDOM CUNEO (3-5-2, All. M. Ardito): Nucera; Bruni, Zito, Giatras; Devoto, Cocco (77’ Fadini), Di Lascio (58' Battaglioli), Martín, Ara (59' Mellano); Asta (88' Vázquez), Burbassi. A disposizione: Servetto, Marrone, Mellano, Fadini, Vazquez, Serna, Battaglioli, Passarella, Aime. GENOA (3-5-2, All. A. Filippini): Macera; Fernandez (81' Oliva), Lucafò, Giles; Acuti, Bettalli (81' Abate), Tardini, Scuratti (65' Campora), Mele; Ferrato (73' Parodi), Bargi. A disposizione: Abate, Parodi, Errico, Campora, Forcinella, Oliva, Rossi, Parolo, Costi.

(Premessa) Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare i cinque operai morti Lunedì sei Maggio mentre eseguivano dei lavori alle fognature di Casteldaccia (PA). La partita è stata anticipata alle 12:00 poiché alle 16:00 era in programma la semifinale dei play-off del Girone B dell’eccellenza piemontese maschile Cuneo-Acqui (terminata 1-0). Per festeggiare la salvezza conquistata con tre giornate di anticipo, infine, la Freedom ha concesso a tutti gli spettatori l’ingresso gratuito allo stadio.

                            (Da sinistra a destra: Scuratti, Ferrato, Giles, Bargi, Lucafò, Macera; Acuti, Bettalli, Tardini, Mele, Fernandez)

Il Parma ha perso 0-1 in casa col Chievo (sbagliando anche un rigore all'89), e adesso è a meno tre dalla Ternana, la quale è seconda (dietro la Lazio) a 73 punti. Domenica prossima le umbre saranno a San Marino, mentre il Parma a Formello per giocarsela contro la capolista. Dunque, solo se le parmensi vinceranno contro la Lazio e riagganceranno una Ternana sconfitta sul monte Titano passerebbero da seconde per via degli scontri diretti (entrambi vinti dalle gialloblù sulle fere); altrimenti sarebbero le neroverdi a sfidare il Napoli per lo spareggio promozione-salvezza, in quanto in serie A, il Pomigliano (sconfitto a Como) è appena retrocesso in B; mentre le partenopee, da penultime, attendono appunto di vedere chi la spunterà tra le umbre e le emiliane. Venendo a noi, invece, almeno dal mio punto di vista è stata la nostra partita più spenta e brutta della stagione: sulle gambe, statiche, gioco pressoché inesistente (continui, prevedibili lanci dalle retrovie e palloni persi in continuazione); e quel paio di occasioni più limpide che abbiamo avuto a disposizione, le abbiamo fallite pressoché goffamente. Inoltre, come se non bastasse, di nuovo: Abate dentro solo agli ultimi minuti, Parodi anche, e Rossi lasciata in panchina (è ciò che merita? Lucrezia varrebbe meno di Acuti, Oliva, e se vogliamo anche di Fernandez? Bene: quanto, come, e soprattutto: fino a questi punti? Ad ognuno la propria risposta). Nota più che positiva: Macera di nuovo fra i pali (il minimo del minimo). Si, lo so che posso sembrare freddo e/o tranciante, ma non voglio fingere, o edulcorare. In particolare, ripeto, ci vedo stanche. Speriamo bene per domenica contro la RES, sia per chiudere la stagione nel modo più dignitoso possibile, sia perché è di per se una partita del Genoa, sia perché dopo il match dell'andata dovremmo avere qualcosina da spiegare alle romane... o sbaglio?

Forza grife.
Adri



(Fonte di entrambe le foto: IG Ufficiale Genoa women)

FREEDOM CUNEO - GENOA, la partita in diretta

12/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, VENTINOVESIMA GIORNATA
FREEDOM CUNEO - GENOA
ORE 12:00 -  STADIO FRATELLI PESCHIERO


(Clicca sull'immagine per ingrandire)

venerdì 10 maggio 2024

B WOMAN, tredicesima puntata

 B Woman è la trasmissione dedicata alla Serie B femminile. In diretta sul canale YouTube di Be.Pi.TV, ogni venerdì alle 16:00. Ospiti oggi in collegamento: Marco Galletti & Roberto Fagotti (RES Roma), Caterina Bargi (Genoa), Adriana Martin (Freedom Cuneo), ed i telecronisti di Be.PiTV Federico Reina e Jacopo Pagliarini.

   Per vedere la dodicesima puntata clicca 👉qui!

venerdì 26 gennaio 2024

Fasi di gioco: in cosa dovremmo migliorare


Se da quando ho aperto il blog ho disquisito (e per lo più a grandi linee) di alcuni particolari tecnico/tattici del nostro amato Genoa women esclusivamente per via scritta, nella stesura di questo prodigioso post mi sono avvalso della preziosa collaborazione di me stesso per aggiungere dei dettagli di tipo "grafico" e soprattutto visivo, estrapolando cioè in quest'ultimo caso dei brevi spezzoni (di pochi secondi ciascuno) dai video di tre partite: Genoa - Parma, Ravenna - Genoa e Genoa - Freedom, per mettere in luce (naturalmente in modo sereno e in senso costruttivo) un aspetto che a mio modesto parere ritengo centrale (e del quale appunto ho già scritto in questi mesi): la difficoltà (e/o la penuria di soluzioni) nella costruzione palla a terra da dietro, sia nelle situazioni in cui dobbiamo uscire dalla prima linea di pressione, sia in quelle di calma. Assieme a ciò, vi è la questione dello scarso fraseggio nella fascia centrale del campo, e consequentemente della mancata prosecuzione del possesso in tale zona una volta sviluppate determinate ed eventuali "uscite" dalle retrovie.

Ringrazio quindi anche pubblicamente BePi.Tv per avermi concesso la possibilità di poter mettere mano sui loro filmati (e volendo anche su quelli futuri), e proseguiamo. (In alto, Tardini ed Errico in allenamento; fonte foto: IG ufficiale Genoa women)


LA MIA IDEA DI CALCIO - Credo sia doveroso, corretto, nonché arricchente per il tema affrontato, spendere almeno alcune parole sulle mie predilezioni pallonare, che in realtà non sono cosi' nette, cristallizzate e soprattutto intransigenti, in quanto so amare ed apprezzare la quasi totalità delle espressioni calcistiche (e anche riconoscere in esse degli aspetti attitudinali e metaforici che inevitabilmente si rispecchiano nei molteplici comportamenti della vita di tutti i giorni; tema di cui magari approfondirò un giorno qui sul blog). 

Non disdegno cioè a priori un arcigna fase difensiva, ad esempio, la quale oltre che efficace, a volte (pur se poche) può anche essere gradevole da osservare. Idem per ciò che riguarda il gioco di rimessa, e ancor di più quello espresso in verticale e in profondità, cosi' come nello stretto (sia di nuovo con verticalità, sia anche coi cambi di versante cercati attraverso il fraseggio orizzontale), o al contrario quello bello arioso coi lanci a tagliare il campo da una parte all'altra, oppure quelli lunghi dritto per dritto sulla punta centrale, e chi più ne ha più ne metta (ci sarebbe da starci "ore"). Il punto è che sono prevalentemente un esteta, ma non di quelli che vogliono essere spettatori di partite ipertecniche fatte prettamente di fraseggi palla a terra precisi al millimetro con movimenti/schemi chirurgici, o che se si trova dinanzi ad una partita tattica, stagnata, e/o sporca ed ostica, sviene. No. Tutto può essere e servire alla causa (moduli, schemi, trame, atteggiamenti), avere la sua dignità, ed andrebbe preferibilmente acquisito, imparato (o comunque conosciuto, per poi eventualmente essere anche scartato). Però la mia squadra (quella tipo), pur se all'occasione giustamente si sa chiudere per attendere (ed inevitabilmente rifiatare), è "una di quelle" che per il 90% del tempo tiene la linea (e la testa) alta sia in fase di possesso che non, ha una difesa a 4, una mediana (o "vertice basso") che giostra davanti alla difesa sapendo anche suggerire e ricevere abbassandosi finanche tra le due centrali (brave in campo aperto) che si allargano, e che rompe in fase di non possesso (o che quantomeno scherma a dovere le linee di passaggio). Due mezz'ali brave in ricezione/appoggio ed in transizione, e di cui almeno una è forte anch'essa in fase di interdizione mentre l'altra negli inserimenti offensivi (in area, anche su palla inattiva). Le due terzine salgono arando la fascia, proponendosi in continuazione (nello stretto e sul lungo: adoro il gioco sugli esterni) ed anche tagliando dentro alternandosi con le suddette mezz'ale. Le due attaccanti larghe sanno entrare dentro anch'esse (in particolare quando le terzine salgono) a mò di "albero di natale", dialogano corto, attaccano lo spazio (ed almeno una delle due sa temporeggiare e suggerire spalle alla porta). Infine la punta centrale, il vertice: se c'è da spizzare spizza, sa tenere/proteggere palla spalle alla porta per far uscire la squadra, sa giocare di dai e vai, tagliare, inserirsi e far inserire. 

Tutto questo (e molto altro) in particolare quando la mia squadra ha il carattere del 4-3-3 (come d'altronde è), ovvero evidentemente il modulo che preferisco, ma amo anche il 4-3-1-2 col rombo di centrocampo (che ha nella trequartista classica il suo vertice, e davanti una punta di peso ed una leggera che svaria); e qualora dovessi rinunciare alla mediana potrei apprezzare e gradire il classico e vintage 4-4-2 (che dovrebbe però diventare un 2-4-4 in fase di possesso). Tornando però allo schieramento in oggetto ed alle suddette descrizioni dei requisiti base per la mia squadra tipo, risottolineo anche stavolta che noi in un modo o nell'altro abbiamo già determinate interpreti (chi giustamente da affinare ancora, chi già in essere), e quindi una buonissima rosa che potrebbe esprimere un calcio articolato e di alto livello in modo pressoché costante. Ad oggi, invece, pur essendo migliorate esponenzialmente rispetto all'anno passato (praticamente non c'è quasi paragone), nonché già in procinto di farlo su alcuni fondamentali dettagli come in particolare dimostra la partita di domenica scorsa (contro la Freedom), proponiamo un gioco mediamente buono ed efficace (e a sprazzi ottimo e di livello), ma che si limita ad essere sviluppato prevalentemente sugli esterni e/o con lanci dalle retrovie. In questo modo sappiamo essere una squadra che fa risultato e che emoziona (ed io quest'anno mi sto divertendo ed emozionando), ma che esteticamente e fattivamente, nell'ottica di fare il cosiddetto step, in questo modo non uscirebbe da un determinato range (e con ciò non dico nulla di nuovo: è ai limiti del banale, e sono cose che le ragazze e lo staff certamente sanno bene). 

Precisato allora che naturalmente le frecce nell'immagine sottostante non rappresentano la totalità delle soluzioni possibili, cosi' come che in ogni zona e trama da esse indicata le grife comunque in un modo o nell'altro timbrano la loro presenza, con quelle rosse (a sottolineare evidentemente la questione mediana) e gialle ho voluto indicare le soluzioni che dal mio punto di vista dovremmo (palla a terra) cercare e sviluppare molto, molto di più.


I VIDEO

GENOA - PARMA (07/01/2024) - Prima fase di costruzione dal basso. Tardini (mediana) ha addosso la parmense e non è dinamica nel suggerire, ma è comunque in una buona posizione (cosi' come lo sono Lucafò e Giles, ben allargate) e può ricevere, per poi magari scaricare sulla centrale canadese, la quale a sua volta potrebbe andare o su Mele o sulla Acuti (visibile in basso mentre alza le braccia). Cosa simile a destra con la Fernandez (anche se ha la traiettoria leggermente più coperta), la quale potrebbe a sua volta appoggiarsi su Bettalli (mezz'ala). La scelta è invece il lancio lungo su Massa, e perdiamo palla.


Ecco invece un tentativo di costruzione buono, propositivo: Lucafò va su Bettalli che scende a ricevere e di prima gira su Fernandez, la quale però lancia sulla sua corsia. Se invece avesse appoggiato su Tardini (la quale però a sua volta sarebbe dovuta salire ancora un pò di più per suggerire meglio l'appoggio), a quel punto, palla a terra, avremmo guadagnato già altro campo e possibilmente saremmo potute andare in orizzontale dalla parte opposta dove già Mele stava entrando (movimento perfetto), ed anche con una Scuratti (mezz'ala sinistra) che se anziché andare cosi in alto si fosse posta per cosi dire a mezza via (sulla trequarti pura), magari avremmo potuto verticalizzare con più criterio invece che "schiacciarci" al loro limite dell'area, lasciando di conseguenza un vuoto. 


Ultimo scorcio della sfida col Parma: qui usciamo bene in una situazione ancora più difficile, in quanto sgusciamo via dalla prima linea di pressione con Lucafò che è brava (e "coraggiosa") a scaricare su una Tardini che è altrettanto brava a proporsi in aiuto ma è appunto attaccata alle spalle. Nonostante ciò, ruota subito il busto mentre con due tocchi va su Fernandez, la quale però rilancia in avanti restando sull'esterno, e riperdiamo palla (Scuratti, per la cronaca, stavolta è sulla trequarti).


RAVENNA - GENOA (14/01/2024) - Qui siamo al calcio di inizio ed ho volutamente lasciato tutta la fase che precede la situazione di costruzione da dietro, perché la nostra partenza è uno spettacolo: Errico (mediana) lancia sulla Ferrato che spizza per Bargi che gliela ridà di tacco. Nel frattempo Mele si propone e riceve, e in avanti Caterina e Claudia si sono diligentemente scambiate la posizione. Appena Mele scarica dietro poiché schermata, entra per ricevere come mezz'ala in quanto Campora, dinamica e lucida attacca lo spazio in verticale nell'ottica di un rilancio in avanti. Ed eccoci al punto: pur se disposte bene in ricezione sia con Errico (che è comunque un goccino statica) che con entrambe le mezz'ali, alle Ravennate basta disporsi a mo di "gabbia" che il nostro centrocampo non dialoga: non azzarda, non rischia l'errore e di subire una transizione, non si accorcia per gestire temporeggiando (fosse anche per passarsi il pallone dieci volte allo stesso modo per trovare l'imbucata). Quel che io percepisco sovente in queste situazioni (cosa che, qualora fosse vera, non giudicherei) è se non proprio il timore, un blocco, l'apprensione all'idea di provare a fare cose in un contesto poco conosciuto, e là dove invece vi è più azzardo e coraggio, magari viene a mancare l'imprinting, l'automatismo per la prosecuzione. Palla quindi a Giles, che lancia.


Seconda (ed ultima) situazione da Ravenna - Genoa: giropalla in orizzontale tra Lucafò, Forcinella e Giles e ritorno, fasi di studio che ovviamente ci possono stare (ma Giles forse si lamenta di qualcosa dopo il suo ultimo passaggio: si riferisce a Campora che non scende a suggerire?): scarico su Fernandez che anziché appoggiarsi su Emma (che nel frattempo è andata per ricevere) lancia di nuovo sulla propria corsia.


GENOA - FREEDOM (21/01/2024) - In questo caso, dopo alcuni secondi di stasi, è Campora che prende l'iniziativa e si propone come mediana in ricezione al posto di Errico, ma una volta che ha ricevuto palla, con la stessa Emma alle sue spalle (e non avendo quindi il tempo per compiere una totale torsione nell'ottica di un dialogo), potrebbe salire palla al piede, ma non rischia l'attacco dell'avversaria che poi infatti dribbla all'indietro e si riappoggia su Giles. Per il resto le altre (Mele compresa, pare) sono in avanti ad attendere palesemente il lancio dalle retrovie.


Di nuovo, al ventinovesimo: impantanamento e lancio.


Questa invece è un buon tentativo di uscita ancora con Bettalli che scende e di prima scarica in appoggio sull'esterna (in questo caso la Acuti) nel tentativo di un uno-due che fallisce, ma non importa: è stato tentato, azzardato; e non è un caso che sia stata di nuovo Giorgia a riprovarci, in quanto è per indole e struttura una giocatrice da calcio muscolare, dinamico, tignoso/aggressivo, veloce (sono queste credo alcune delle situazioni che la appagano e la divertono maggiormente).


Chiudo con una bella azione in toto, scaturita da una progressione palla al piede di Mele sulla fascia (notare la bellezza della squadra che nel frattempo sale), con Bargi in appoggio, Campora che si propone, riceve, scarica e si defila mentre la suddetta terzina taglia all'interno e in orizzontale serve Bettalli, il tutto come detto con la squadra alta che là dove rischia di subire una ripartenza, subito tenta la chiusura ed il recupero palla (se ne occupa in questo caso in particolare la Errico, la quale alla sua destra ha anche in aiuto Fernandez). 


E' tutto. Ad ognuno la propria idea.
Adri

domenica 21 gennaio 2024

GENOA - FREEDOM 3-0 (il postpartita)


Stavolta tralascerò dal sottolineare le solite fasi di gioco nelle quali a mio parere ancora manchiamo, sia perché nei prossimi giorni scriverò un post esclusivamente dedicato ad esse, sia perché ogni parola di questo articolo voglio dedicarla a tutto ciò che su di esse oggi ha prevalso: linea alta ed aggressività, dinamicità, bei gol, belle soluzioni, e via discorrendo. Ho visto un entusiasmo particolare, la voglia di giocare a calcio con impegno ma anche con la voglia di divertirsi, e fino alla fine. L'attitudine è stata simile a quella che caratterizzò il periodo delle sei vittorie di fila, ma forse in alcune fasi con del brio in più (o degli accenni di brillantezza diversa). 
Tutte in vena: brava Errico, Campora ottima conferma dopo Ravenna, Bettalli bene in generale oltre il gol (ad un certo punto nel secondo tempo ha pure messo la quarta), Mele è una gioia per gli occhi, Fernandez "la segue", Giles e Lucafò benissimo (quando salgono a giocare in anticipo sulla linea di centrocampo mi sciolgo), Bargi stupenda (gol, appoggi, suggerimenti, palloni filtranti, cambi di gioco... che goduria!), Ferrato presente, grintosa, bella impegnata ed ispirata tecnicamente, Acuti a ruota (suo il cross per Caterina che segna l'uno a zero sul primo palo). Perfette poi le sostituzioni, che già di per se mi trovano d'accordo su come solitamente vengono gestite, in quanto Filippini fondamentalmente agisce in senso quasi "meccanico", cambiando cioè le interpreti ruolo per ruolo mantenendo per lo più intatto lo scheletro (il modulo; nel nostro caso, appunto, il 4-3-3), e questa è una mentalità nella quale mi riconosco, una sorta di "purismo zemaniano" (e con ciò ovviamente non mi riferisco anche alla tipologia di gioco espresso) che là dove rappresenta il fattore portante ed al contempo però non esclude a priori l'opzione camaleonticità e/o malleabilità, è una delle basi su cui poter esprimere ogni cosa. Inoltre, cosi' facendo fa ruotare con semplicità le giocatrici, gestendo in tal modo bene il loro minutaggio, e quindi di conseguenza ne beneficia il gruppo. Tornando quindi nello specifico alle subentrate, mi è piaciuta Tardini (al 64" per Errico) e sono contento di averla rivista andare avanti e indietro con la sua testolina bionda sulla quale scintillavano i tenui raggi del sole invernale ligure, e bella pimpante. Bene Scuratti (sempre al 64" per Bettalli), Parodi (per Ferrato al 74") è stata brava in generale, splendida sull'azione che ha scaturito il secondo gol di Bargi, e si è anche ritagliata l'occasione per segnare (vedendosi però parare la conclusione da Fedele). Infine, le ultime due entrate (nei minuti finali) sono state Parolo per Lucafò, e al posto di Fernandez, finalmente, dopo "una vita", Lucrezia Rossi (della quale proprio ieri ne auspicavo il rientro al più presto!): precisa, calma, tecnica, e propositiva! Per ciò che riguarda invece le altre squadre, come previsto le laziali sono andate in gita, Ternana, Parma e Cesena hanno vinto anch'esse, e l'Hellas si è preso i tre punti come noi.


Andiamo a Roma dalla RES.
Per vincere.
Adri


(fonte foto in alto e Bettalli/Bargi: Instagram ufficiale Genoa CFC women)

venerdì 19 gennaio 2024

21/01/2024, Genoa - Freedom: riflessioni e notizie dell'antivigilia

Libertas fulvo pretiosior auro
(La libertà è più preziosa del giallo oro)

Con questa frase "incisa" nel logo che portano sul petto, le biancoblù piemontesi affrontano le sfide dentro il rettangolo verde, a rappresentanza di Cuneola città che deve il proprio nome alla forma triangolare sulla quale si estende.



(dal sito ufficiale) "Siamo una società di calcio femminile a Cuneo nata dall’idea di cinque imprenditori. Il progetto riguarda aspetti tecnico-sportivi e possiede anche un Codice Etico proposto da sottoscrivere a tutti i tesserati (atlete, staff tecnico e medico, dirigenti, collaboratori in genere) con norme che riguardano educazione, rispetto, solidarietà, partecipazione, sostenibilità, ambiente, famiglia, cultura, condivisione. Freedom Football Club-Women Cuneo unisce all’importanza del settore agonistico, l’esigenza di voler diventare anche un modello sociale di divertimento e condivisione all’insegna dello spirito di gruppo." 

Classificatesi seconde in C la scorsa stagione, salgono di categoria in seguito alla rinuncia della Sassari Torres di partecipare al campionato di Serie B. Ad oggi quattordicesime in classifica con 9 punti, e come noi tutt'ora senza vie di mezzo: nessun pareggio; bensi' tre vittorie e dieci sconfitte nelle tredici partite fin qui disputate (come testimonia la tabella a sinistra), con 17 gol fatti (di cui 6 messi a segno dalla loro capocannoniera ed ex ravennate Giada Burbassi) e 34 subiti. Domenica scorsa la squadra allenata da Petruzzelli (fresca di un nuovo acquisto a centrocampo e di un nuovo DG) ha perso in casa contro il forte Cesena, ma a quanto pare se l'è giocata dignitosamente, e ancor prima aveva vinto in Friuli contro il Tavagnacco in una sfida molto delicata ai fini degli equilibri di bassa classifica, uscendo inoltre cosi' da un periodo nel quale aveva perso ben cinque partite di fila. Può darsi quindi che siano in qualche modo in crescita. In ogni caso, sono curioso di vederle giocare.

FREEDOM F.C. WOMEN CUNEO - 👉FB ufficiale  👉IG ufficiale

E Noi? - Noi abbiamo certamente i favori del pronostico ma soprattutto una strada davanti sulla quale continuare a proseguire dritte e convinte per - come ho già detto altre volte - mantenere una determinata zona di classifica, fare esperienza e migliorarci di volta in volta. Andando più nel concreto, in ottica formazione vi è credo tutt'ora un incognita Alessandra Massa, la quale avendo riavuto un problema (muscolare) domenica scorsa, può darsi che non sarà tra le undici titolari. Idem (suppongo) per ciò che riguarda Rigaglia. Motivo in più per rivedere probabilmente Acuti sulla destra, la quale però può darsi che scenderà in campo come prima scelta a prescindere, viste le buone prestazioni prima col Parma, e in particolare a Ravenna. Vedremo poi le scelte in mediana: Errico o Tardini? E se Campora ripartirà titolare come giorni fa in Romagna (a dirla tutta avrei a cuore anche di rivedere al più presto Lucrezia Rossi calpestare l'erbetta, e - senza togliere nulla a Repetti e Forcinella - da qui a fine stagione Macera che rimette almeno un paio di volte i guantoni e vola tra i pali!). 
Che altro dire? A meno di super-sorprese, le aquilotte de Roma se andranno a diverti' (nanniii nanniii) e saliranno a 37, e probabilmente vinceranno anche il Parma (pur se occhio al Chievo!) e la Ternana. Cesena - Arezzo, poi, è un match intrigante, e le bolognesi forse ci faranno il favore di fermare le scaligere, cosi se vinciamo le ristacchiamo... sarebbe bello! 

Andiamo.
Forza Genoa!
Adri