domenica 20 settembre 2026

(20/09/2026) Coppa Italia Women 26/27 - Sedicesimi di finale: VICENZA - GENOA 1-2 (il postpartita)

Lo splendore accecante (da sinistra a destra): Ruotolo, Acuti, Bargi, Giacobbo, Giles, Picchi, Cuschieri, Hilaj, Di Criscio, Passeri, Monterubbiano (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

20/09/2026
Coppa Italia Women 26/27
Sedicesimi di finale in gara secca
Stadio Ceroni (Grisignano di Zocco, Vi) - Ore 12:30
VICENZA - GENOA 1-2
(63' Okoniewska, 78' Passeri, 2' t. s. Cinotti)

VICENZA (4-3-3; all: Fabio Viviani) - Gradolone; Rosolen (91’ Falloni), Missiaggia, Dezotti (68’ Mounecif), Trandafir; Boaretto (56’ Borsato), Cortesi, Arpegaro (68’ Pantano); Viviani, Carrer (72’ Zorzetto), Ponte (56’ Okoniewska). A disposizione: Zorzetto, Falloni, Balestro, Mounecif, Borsato, Okoniewska, Pantano, Cortesi, Stenlund.

GENOA (4-3-3; all.: Ilaria Leoni) - Ruotolo; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti (106’ Boldini); Picchi (72’ Cinotti), Hilaj (72’ Nichele), Cuschieri; Giacobbo (80’ Massa), Bargi, Monterubbiano. A disposizione: Capelletti, Marchetti, Bodini, Cinotti, Massa, Nichele, Söndergaard, Cafferata.

Seconda vittoria consecutiva per le nostre (e secondo 2-1), che va anche a fare il pari con le venete per quel che riguarda il loro averci eliminate nel 2021 proprio dalla Coppa Italia - pur se di Serie C -, e Vicenza che a quanto pare oggi ha cambiato modulo rispetto alla gara vinta domenica scorsa in campionato contro l'Arezzo (amaranto che ieri sono uscite dalla Coppa, sconfitte in casa 0-3 dal Parma; e si osservi che servizio curato - anche registicamente - è stato dato alla città toscana con questa diretta), schierando come noi un 4-3-3 con l'attacco in linea anziché due davanti supportate da una trequartista, ma dubito che abbiano mutato chissà cosa in quanto a tipologia di gioco. In ogni caso, evidentemente questa qualificazione agli ottavi ce l'hanno fatta sudare non poco, trascinandoci oltre i tempi regolamentari (1-1 al termine dei 90'), con Cinotti che al secondo minuto del primo tempo supplementare ha seguito Passeri, completando così il nostro sorpasso dopo il loro vantaggio messo a segno da Okoniewska (terzo gol in due gare per la polacca, da tenere d'occhio).

E sempre restando sulla scia degli "a quanto pare", la gara nel complesso non sarebbe stata gradevole, in quanto giocata non bene da parte nostra (e forse di entrambe), ma qualora così fosse, se comunque abbiamo vinto sapendo lottare seriamente continuando in tal senso a rafforzare quell'atteggiamento di cui parlo da secoli, e con esso quel senso di cambiamento e la connessione che pare siano in atto tra Ilaria, le ragazze e le grife stesse, allora portiamoci tutto a casa, facciamone tesoro, e ricominciamo a lavorare anche sull'aspetto del gioco, sempre per migliorarci, migliorarci, migliorarci, su tutti i fronti; faticando fino a sentire dolore, che sia fisico, oppure interiore, là dove mano a mano si vanno presentando dei muri che ancora conteniamo dentro, e che rompere può destabilizzarci e fare rumore.

La "locandina" pubblicata dal Vicenza sulla loro pagina Instagram

Da precisare che Cafferata inizialmente era nella formazione di partenza al posto di Acuti, ma ha avuto un problema - indefinito - credo in fase di riscaldamento, per cui la stessa Arianna è partita da terzina, come sempre a sinistra. Giacobbo si è fatta 80 minuti e questa non può che essere una bella notizia, bene Bargi nuovamente sin dall'inizio - idem per Monterubbiano - con Sondergaard a "riposo", ok Picchi (e, in seguito, per lei Cinotti), e anche Hilaj in mediana con il ritorno di Passeri nelle retrovie, la quale probabilmente ha giocato a destra anziché centrale (come faceva in passato). Infine, ovviamente va sottolineato l'esordio dal primo minuto di Ruotolo tra i pali, e con ciò l'esser preferita a Marchetti nel ruolo di seconda (cosa prevedibile, ma comunque quantomeno interessante), e l'entrata di Boldini - convocata dalla Primavera - al 106'.

Tonfi interni del Catania e della RES. Il Frosinone ha eliminato "la Lume" ai calci di rigore dopo averle già battute 3-1 in Campionato.

E noi ci si rilegge presto.

Adri

I RISULTATI DEI SEDICESIMI DI FINALE
(Tra parentesi, la squadra in attesa agli ottavi di finale)
Sabato, 19 settembre
Ore 16:00 - Arezzo - Parma 0-3 (Milan)
Domenica, 20 settembre
Ore 11:00 - Venezia - Bologna 0-1 (Roma)
Ore 12.30 - Vicenza - Genoa 1-2 (Fiorentina)
Ore 14.30 - Catania - Ternana 1-5 (Napoli)
Ore 15:00 - Brescia - Como 1907 1-2 (Lazio)
Ore 15:00 - Frosinone - Lumezzane 0-0 / 5-3 d.c.r. (Juventus)
Ore 15:00 - Moncalieri - Sassuolo 1-2 (Como)
Ore 15:00 - RES Donna Roma - Cesena 1-4 (Internazionale)

sabato 19 settembre 2026

(19-20/09/2026) Coppa Italia Women 26/27 - Sedicesimi di finale: VICENZA - GENOA (il prepartita)

Articolo notturno dedicato ad una gara di Coppa Italia che - a differenza della passata stagione - non sarà possibile vedere, ed è con questo peso sulle spalle che oggi pomeriggio ho guardato 70 minuti di Vicenza - Arezzo 3-1 di domenica scorsa (gara valida per la seconda giornata di Serie B), poiché spinto sia dalla curiosità di osservare quelle che saranno le nostre avversarie oltre che domani anche nella prossima partita di Campionato, sia nei confronti della realtà biancorossa in quanto tale, così come per poter scrivere qualche riga in più oltre a quello che altrimenti sarebbe potuto essere il "tipico" prepartita povero di concetti, stringato, ed eventualmente "imbellettato" di numeri che in particolar modo può venir fuori dal momento che ci si appresta ad affrontare una squadra sconosciuta. Al contrario, riporto in queste righe il mio punto di vista rispetto ad una compagine vicentina ben organizzata, presentatasi in campo - e a differenza di questa immagine - con un 4-3-1-2 a me di per sé gradito (e che da mò ci farebbe bene attuare), con il classico rombo di centrocampo e l'altrettanto classico triangolo offensivo composto per l'appunto da una trequartista pura dietro due attaccanti (nell'ordine: Pantano, Okoniewska, Ponte); schieramento applicato con tanta precisione da risultare spesso chiaro osservando le due squadre da "altezza tribuna": uno spettacolo di una determinata disposizione tattica come poche volte se ne vede in giro, e direi anche dal richiamo quasi d' "altri tempi" (come del resto la presenza dello stesso allenatore delle vicentine sussurrerebbe, essendo "quel" Viviani degli anni '90). Un Vicenza, dicevo, che nella propria organizzazione tattica dalla sua ha avuto - e credo avrà anche contro di noi - il mantenimento delle giuste distanze tra i reparti, ma anche la ricerca del possesso nel medio-breve, alternato a verticalizzazioni e/o lanci in avanti ad innescare il suddetto terzetto, con nel mezzo un buon supporto delle terzine e delle mezze ali.

Detto questo, si è palesata ai miei occhi fin da subito la quasi certezza che se messe sottopressione "andrebbero in barca" da li a poco, ma se è vero che non è scontato che per batterle potrebbe bastare solo ed esclusivamente il pressarle e metterle alle corde, lo è anche che il tema dell'aggressività costante volta alla reale "imposizione" della nostra presenza in campo (e con essa del significato intrinseco che dovremmo attribuire a ciò che siamo, alla città che rappresentiamo, allo stemma che indossiamo) continua ad essere la questione irrisolta centrale; la quale, qualora invece si risolvesse, e venisse abbinata a dei contesti di gioco ben precisi, potrebbe portarci a fare il cosiddetto "salto di qualità": è ciò che vogliamo e che faremo già da domani e/o male - e sottolineo male - che vada sin dalla ripresa del Campionato? E' in noi la volontà di vivere la gara pienamente sviluppando i nostri concetti e cercando di creare e scoprire in essa anche cose nuove, fare, combattere, con intensità e serietà fin quando ci reggono le gambe? Se si, lo faremo, se "ni", sarà così soltanto a metà; ovvero cercando la via più facile, appena riempito il sacco del minimo indispensabile, esattamente come contro il Brescia pochi giorni fa.

L'arrivo a Vicenza (Capelletti e Passeri; Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Altro aspetto che - per quanto ovvio - vale la pena di essere precisato è che non dovremmo soltanto passare il turno eliminando in maniera convincente il Vicenza, ma anche scendere in campo a dicembre contro la Fiorentina con la convinzione di volerle buttare fuori dalla Coppa ed arrivare ai quarti di finale di Gennaio. Infine, una curiosità: ho letto su buoncalcioatutti che tra le convocate (e a tal proposito, benvenuta in prima squadra - dalla U19 - a Nicol Boldini) non risulta esservi Giada Abate, in quanto "non al meglio", e tale espressione suona quantomeno particolare, considerato non solo che si tratta di una tesserata nei fatti messa ai margini da tanto, tanto tempo (al netto degli infortuni, non gioca regolarmente da anni), ma anche che - se non ricordo male - sul sito in questione le informazioni sulle giocatrici di volta in volta indisponibili non sono mai state così vaghe (anzi), ragion per cui, la domanda sorge spontanea: che cosa le è successo davvero? lo si può sapere... oppure no?

Adri

LE CONVOCATE
(Indisponibili Mele, Rizzon, Cernoia, Di Bari, Abate, Tironi)

I PRECEDENTI
Coppa Italia Serie C
(22/12/2021) Vicenza - Genoa 2-1
(28/05/2026; amichevole)
Vicenza - Genoa 0-2

LE GARE IN PROGRAMMA IN QUESTO FINE SETTIMANA
In caso di parità, supplementari ed eventualmente calci di rigore.
(Tra parentesi, la squadra in attesa agli ottavi di finale)
Sabato, 19 settembre
Ore 16:00 - Arezzo - Parma 0-3 (Milan)
Domenica, 20 settembre
Ore 11:00 - Venezia - Bologna (Roma)
Ore 12.30 - Vicenza - Genoa (Fiorentina)
Ore 14.30 - Catania - Ternana (Napoli)
Ore 15:00 - Brescia - Como 1907 (Lazio)
Ore 15:00 - Frosinone - Lumezzane (Juventus)
Ore 15:00 - Moncalieri - Sassuolo (Como)
Ore 15:00 - RES Donna Roma - Cesena (Internazionale)

LE DATE FINO AL TERMINE DELLA COMPETIZIONE
(1° turno: sabato 19-domenica 20 settembre)
2° turno: sabato 19-domenica 20 dicembre
Andata quarti di finale: 19-20-21 gennaio
Ritorno quarti di finale: 16-17-18 febbraio
Andata semifinali: 16-17-18 marzo
Ritorno semifinali: 27 marzo
Finale: sabato 22 o domenica 23 maggio (sede anch'essa da definire)

giovedì 17 settembre 2026

Staff e Rosa della squadra Primavera 26/27 (post in aggiornamento)

Con le grife U19 forti del passaggio alla fase a gironi della Coppa Italia, e a tre giorni dall'esordio nel Campionato Primavera 1 Women 26/27 in veneto contro il Verona (domenica 20, ore 16:30), è arrivato il momento di rendere noti sia i membri dello staff tecnico che l'organico della Rosa (quest'ultimo nel modo più corretto possibile, "in attesa" che venga pubblicato sul sito ufficiale).

Adri
 LO STAFF 
(D.S. - Marta Carissimi / Resp. Settore giovanile -  Luca De Guglielmi)
Team Menager: Marco Martuccelli (sostituisce Federica D'Ettorre)
Allenatore: Simone Drago (sostituisce Davide Zitta)
Vice-allenatore: Vincenzo Pratticò (sostituisce Simone Drago)
Preparatore atletico: Pietro Prati (sostituisce Gianluca Rubattino)
Allenatore portiere: Giuseppe Perrucci (sostituisce Umberto Manazza)

 LA ROSA 
Nota: per le nuove arrivate in grassetto, oltre alla data di nascita, anche la squadra di provenienza

 PORTIERE 
Gaia Graneri (28/02/2007)
Alyssa Perotti (08/12/2009; Freedom Cuneo)
Aurora Verardo (02/20/2010; Under 17)
Sara Zurzolo (23/12/2008)

 DIFENDITRICI 
Nina Cocconi (13/04/2008)*
Victoria Basciu (09/01/2008; Freedom Cuneo)
Carlotta Bersanetti (03/01/2008)*
Alice Abbondanza (26/03/2009; Juventus)
Nicol Boldini (30/10/2008)
Alessia Chiarello (15/04/2008)
Carlotta d'Ettorre (02/04/2008; Juventus)
Sara Fabbri (14/02/2009; Cesena)
Serena Mignini (04/01/2008)
Camilla Scarascia (03/05/2009; Genoa C.F.C. - Juniores)
Matilde Tura (13/01/2008)
Benedetta Valentini (06/02/2009; Under 17)
Alessia Voch (15/08/2009; Genoa C.F.C. - Juniores)

 CENTROCAMPISTE 
Carla Casamassima (07/12/2009)
Viola Chiusolo (06/02/2009; Under 17)
Cecilia Croce (20/05/2008)
Matilde di Staso (26/07/2008)
Isabella Locci (15/04/2010; La Spezia)
Ilaria Matzedda (05/06/2008)*
Cristina Mignini (04/01/2008)
Caterina Odoni (29/01/2008)
Elena Romiglio (02/10/2010; Freedom Cuneo)
Sonia Singh (24/04/2009; Under 17)
Sonia Tarantino (30/04/2009; Genoa C.F.C. - Juniores)

 ATTACCANTI 
Gaia Vigni (29/05/2009; Freedom Cuneo)
Supansa "Supi" Danique Van Engelen (21/12/2009; Hera United)
Elisa Terenzi (07/01/2008; San Marino Academy) 
Chantal Squizzato (29/05/2008; Parma)
Asia Rota (28/08/2008)*
Fabiola Pulino (24/09/2010)
Vittoria Giaquinto (15/07/2007)
Manila Baldino (12/05/2009; Genoa C.F.C. - Juniores)
Elisabetta Gabrielli (07/02/2009; Genoa C.F.C. - Juniores)

*Orbita prima squadra

lunedì 14 settembre 2026

Il Calendario del Genoa nel Campionato Primavera 1 Women 26/27


Di seguito, il programma delle partite del Genoa U19 nel Campionato Primavera 1 Women 26/27 (il secondo consecutivo delle nostre nella Serie A di categoria).

Adri

Date di apertura: 19/20 settembre
Data di chiusura: Domenica 9 maggio
Campionesse d'Italia in carica (25/26): Milan
Retrocesse in Primavera 2: Cesena, Brescia.
Neopromosse: Como 1907, Napoli.

 GIRONE DI ANDATA 
1° GIORNATA (20 settembre 2026) VERONA - GENOA
2° GIORNATA (27 settembre 2026) GENOA - AREZZO
3° GIORNATA (4 ottobre 2026) JUVENTUS - GENOA
4° GIORNATA (18 ottobre 2026) INTERNAZIONALE - GENOA
5° GIORNATA (25 ottobre 2026) GENOA - ROMA
6° GIORNATA (1 novembre 2026) PARMA - GENOA
7° GIORNATA (15 novembre 2026) GENOA - NAPOLI
8° GIORNATA (22 novembre 2026) FIORENTINA - GENOA
9° GIORNATA (13 dicembre 2026) GENOA - COMO 1907
10° GIORNATA (20 dicembre 2026) SASSUOLO - GENOA
11° GIORNATA (10 gennaio 2027) GENOA - MILAN

 GIRONE DI RITORNO 
12° GIORNATA (17 gennaio 2027) GENOA - VERONA
13° GIORNATA (24 gennaio 2027) AREZZO - GENOA
14° GIORNATA (7 febbraio 2027) GENOA - JUVENTUS
15° GIORNATA (14 febbraio 2027) GENOA - INTERNAZIONALE
16° GIORNATA (21 febbraio 2027) ROMA - GENOA
17° GIORNATA (14 marzo 2027) GENOA - PARMA
18° GIORNATA (21 marzo 2027) NAPOLI - GENOA
19° GIORNATA (4 aprile 2027) GENOA - FIORENTINA
20° GIORNATA (11 aprile 2027) COMO 1907 - GENOA
21° GIORNATA (2 maggio 2027) GENOA - SASSUOLO
22° GIORNATA (9 maggio 2027) MILAN - GENOA

(12/09/2026) Coppa Italia Primavera Women 26/27: vittoria e passaggio alla fase a gironi per le grife U19

Segnali positivi di grifoncite: noi, il Lumezzane e l'Arezzo (e una tra Catania e Bologna) ce ne andiamo alla fase a gironi della Coppa Italia Primavera Women 26/27: la "Lume" ha battuto 3-2 il Moncalieri (doppietta di Zecchina e gol di Reccagni), e anche le nostre (ma nei supplementari) sono passate con lo stesso risultato ai danni del Frosinone (per le ciociare a segno Di Vagnoni e Nudi, mentre tra le rossoblù la ex Juniores Gabrielli, e doppietta della nuova arrivata Terenzi); mentre a Roma i gol di Livignani e Del Conte hanno permesso alle toscane amaranto di battere la RES (per le capitoline, ad accorciare le distanze, è stata Cervone). Nel prossimo turno entreranno in scena le dodici squadre Primavera dei Clubs di Serie A Women, sulla base della graduatoria che vede al primo posto la Juventus (detentrice del trofeo), e le sedici partecipanti saranno suddivise tramite sorteggio in quattro gironi da quattro squadre ciascuno, con gare di sola andata: si qualificheranno alle semifinali le prime di ciascun raggruppamento. 

Adri

GARE E RISULTATI DEL SECONDO TURNO PRELIMINARE
Sabato 12 settembre
Moncalieri - Lumezzane 2-3
Frosinone - Genoa 2-3 (d.t.s.)
Domenica 13 settembre
RES Donna Roma - Arezzo 1-2
Mercoledì 16 settembre
Catania - Bologna (ore 16)


Fase a gironi - Domenica 8/11, martedì 8/12, domenica 31/01/2027
Semifinali - marzo 2027
Finale - maggio 2026 (data da definire)

I risultati della seconda giornata di Serie B Femminile 26/27 (12-13 settembre)

Le felsinee, dopo averci rifilato 4 reti alla prima di campionato, impattano in Sicilia (Catania - Bologna 0-0)

Bologna, RES Donna Roma, Frosinone e Moncalieri: questo il quartetto di testa dopo la seconda giornata di Serie B 26/27, mentre sotto di una lunghezza (a "quota" 3) ci siamo noi, le "citte" aretine, il Verona, il Lumezzane e il Vicenza; queste ultime però con una gara ancora da recuperare, esattamente come il Venezia, il Brescia ed il Cesena, con le lagunari attualmente ad un punto assieme al Catania, mentre le leonesse, le cavallucce e le titane del San Marino sono ferme a zero. Il torneo nel prossimo fine settimana attuerà la prima pausa stagionale, per lasciare spazio ai sedicesimi di Coppa Italia, e riprenderà sabato 26 e domenica 27 settembre (da sottolineare il fatto che in entrambi i casi affronteremo le biancorosse vicentine).

Adri

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA
Sabato 12
Genoa - Brescia 2-1
Verona - Cesena 2-1
Domenica 13
Catania - Bologna 0-0
Frosinone - Lumezzane 3-1
San Marino Academy - Res Donna Roma 0-3
Venezia - Moncalieri 0-0
Vicenza - Arezzo 3-1

LA CLASSIFICA
Prima classificata: promozione in A
Ultime due classificate: retrocessione in C

LE GARE DEL PROSSIMO TURNO
Arezzo - Catania
Bologna - San Marino Academy
Brescia - Verona

Cesena - Venezia
Genoa - Vicenza
Lumezzane - RES Donna Roma
Moncalieri - Frosinone

RECUPERI
Brescia - Venezia, mercoledì 23 settembre
Cesena - Vicenza, data da destinarsi

domenica 13 settembre 2026

(12/09/2026) Serie B Femminile 26/27 - seconda giornata: GENOA - BRESCIA 2-1 (il postpartita)

L'esultanza al gol di Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

12/09/2026
Serie B femminile 26/27 - seconda giornata
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - BRESCIA 2-1
(10' Massa, 18' Bargi, 94' Kaabachi)

GENOA (4-3-3; allenatrice: Ilaria Leoni) - Capelletti; Cafferata, Di Criscio, Hilaj, Acuti; Cuschieri (68' Giacobbo), Nichele, Cinotti (46' Picchi); Söndergaard (78' Giles), Bargi, Massa (78' Monterubbiano). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Abate, Giles, Picchi, Passeri, Monterubbiano, Giacobbo, Matzedda.

BRESCIA (4-4-2; allenatore: Damiano Zenoni) - Pucova; Marenco, Ghisi, Nicolini, Kaabachi; Cacciamali, Kuratomi, Giuliano, Licari; Zazzera, Pasquali. A disposizione: Blatti, Farina, Ravnachka, Balestrieri, Toma, Galbusera, Cini, Franco, Cammi. 

Arbitro: Marcello Tinetti (sez. di Ivrea)
Assistenti: Andrea Poggi, Davide Palmulli.

Come auspicato ieri, sono arrivati i tre punti, ed è arrivata anche una prestazione dignitosa, ma, nel vero senso della parola, soltanto a metà, a meno che per chi mi legge il Genoa in quanto ad applicazione e carattere è tutto "lì" (o poco oltre), e/o si ritiene pienamente soddisfatto. Punti di vista, ovviamente, ma per quanto mi riguarda il piacere e le emozioni (intense) sono arrivate quasi esclusivamente nel primo tempo, quando ho potuto vedere una squadra che ha alzato costantemente il baricentro aggredendo sia nell'ultimo terzo che in anticipo lungo e sotto la linea di centrocampo; una squadra che anziché esprimersi con la solita ansia da prestazione e le conseguenti tempistiche - e scelte - frettolose e sconclusionate, si è mossa prevalentemente con equilibrio, calibrato dinamismo, e su un buon ritmo, mantenendo quest'ultimo per lo più costante, "tracciando una linea" conduttrice, segnando una traccia da seguire. Inoltre, finalmente si è vista Di Criscio - e con lei le altre - rinunciare ai suoi soliti lanci (spesso irritanti), preferendo generalmente la soluzione palla a terra, all'interno di un contesto generale in cui ha prevalso la ricerca del movimento corale, in quello che potremmo definire veramente la gestione del possesso (per quanto ancora senza un volto preciso), a differenza della partita col Bologna, di cui lessi - non ricordo più dove, e parola più parola meno - che in tal senso sin da inizio gara addirittura tenemmo la situazione in pugno.

Brava quindi la sopracitata Federica (anche nel salire palla al piede), e molto meglio rispetto a sabato scorso la Federica "n. 2", ovvero Cafferata, che in particolare ha finalmente attaccato, proponendosi con forza e convinzione (come del resto è giusto che sia, e ancora non mi basta); buona la scelta di Leoni di spostare Sondergaard - sulla quale tornerò in seguito - a destra nello schieramento iniziale, e con ciò di ridare spazio a Caterina - idem - al centro dell'attacco. Bene Acuti nel suddetto contesto di aggressione in anticipo, ma anche nel proporsi, cercare di duettare con Massa sulla corsia sinistra (oltre al gol, brava anche Alessandra, soprattutto volitiva), etc.; bene Hilaj nel gestire il pallone, guardarsi intorno, e - "a parte" due/tre errori - scegliere lo scarico adatto, ma anche nel tenere le giuste distanze dalle altre, facendo sentire in questo modo la sua presenza. E ancora: brava Nichele sia nello scendere in appoggio durante le fasi di uscita dalle retrovie, che per il resto (anche se forse dovrebbe mettere più brio, ma al contempo mi sembra di capire che fondamentalmente "quelli" siano i suoi tempi), non male Cinotti, brava - e divertente - Cuschieri, che tra l'altro nella ripresa ad un certo punto è andata via in solitaria palla al piede con uno scatto improvviso cuschieroso, proprio come avevo scritto che speravo che accadesse (perché Rachel merita fiducia, ma se la sa anche guadagnare, con l'impegno e la giusta umiltà).

Aspetto su cui invece c'è da drizzare le antenne: in quelle due/tre sortite degne di nota delle bresciane in avanti, abbiamo tremicchiato nell'uscire palla a terra, sia nuovamente con Capelletti (a tratti poco sicura), sia nel terzetto/triangolo Di Criscio-Hilaj centrali e Nichele vertice basso; e questo è un aspetto che soffriamo da anni e che fino a pochi mesi fa ci è costato parecchio: occhio, allora, perché quando nelle prossime gare le avversarie ci verranno in pressione, se questa situazione non verrà risolta al più presto, andremo in grossa difficoltà.

Il magnetismo pazzesco delle grife in white (da sinistra a destra): Capelletti, Nichele, Sondergaard, Bargi, Acuti, Cinotti, Hilaj, Cuschieri, Di Criscio, Cafferata, Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

ALICE E CATERINA - Chi mi legge sa bene quanto io apprezzi le qualità di Sondergaard (nonostante - e pure qui mi ripeto - abbia ancora da maturare), quanto io ne abbia scritto sin dal suo arrivo al Genoa, e anche per questo non tornerò su certi aspetti, bensì mi dedicherò "brevemente" a quello che sin dalla passata stagione ho preferito sorvolare, e cioè il suo essere incline ad alcune scelte egoistiche in fase di finalizzazione, certamente frutto del suo voler fare, contribuire al raggiungimento del risultato, ma a mio parere soprattutto del volersi accentrare come figura; e così facendo passando oltre il bene collettivo della squadra, mettendone cioè a rischio il fine comune. Va da sé che questa è una cosa che ritengo inaccettabile, e sulla quale credo che Alice dovrebbe riflettere, anche perché "paradossalmente" potrebbe rivoltarglisi contro proprio in quanto a percorso di crescita personale/individuale. Come testimoniato nelle immagini degli highlights sottostanti, ieri in un azione di rimessa in campo aperto si è trovata in un due contro uno con Bargi libera sulla sinistra, ed anziché servirla per ottenere quasi certamente un 3-0 (secondo il telecronista, non l'avrebbe vista), ha tentato un dribbling sulla difensora biancoblù Nicolini, che per l'appunto ha fallito; e in questo caso non dovrebbe prevalere l'idea secondo la quale non importa in quanto è stato esclusivamente un gesto innocuo/di buona volontà, che la nostra avrebbe potuto anche riuscirci, e allora saremmo stati qui a lodarne le capacità tecniche, etc., perché rispetto al servire Caterina si è rivelata essere una soluzione se non inutile, quantomeno secondaria. Per cui, il mio messaggio, è: meno egocentrismo e più "introspezione", per crescere (o cambiare prospettiva) ulteriormente nella concezione dell'idea di squadra, di obiettivo comune. Per il resto, tornando sulla scelta di Ilaria di farla partire a destra piuttosto che al centro dell'attacco, come era presumibile ha dato i suoi frutti, perché è stata brava ad allargare le maglie delle leonesse sul primo movimento defilata in ricezione, quanto nel venire dentro/convergere, e cercare il dialogo. 

Passando adesso a Caterina, come detto mi ha fatto piacere rivederla partire titolare (e senza per questo dover rinunciare alla svedese), l'ho vista bella carica, il gol è "uno dei suoi" (guizzo/zampata in area), e considerato il mancato assist di Alice di cui sopra, nonché il rigore netto non datoci nella ripresa dopo la trattenuta di Heidi per la maglia che quasi certamente avrebbe battuto lei, sarebbe potuta uscire dal campo con tra le mani una tripletta; ma al di là delle ipotesi, ha ad esempio ricominciato generosamente a giocare in appoggio spalle alla porta per aprire possibili varchi per gli inserimenti delle altre e far salire la squadra, e in ciò ha dato un bel contributo, però attenzione: che non si torni a questo tipo di scelta prevalente, con l'opzione di lei che scende di 50 metri allontanandosi gioco forza dalla zona degli ultimi 25, e così facendo cercare "furbescamente" di crearcela facile delegandole il più della ricerca del gioco, per poi andare "a caso" per la maggiore cercando di costruire con le altre le situazioni in avanti, anziché scegliere si di mantenere questa possibilità con Caterina all'interno della gara, ma in particolar modo di concentrarci sul lavoro e lo sviluppo di vere e proprie trame corali dalla cintola in su, in modo tale da avere in mano il piano A, B, e, volendo, pure C.

Sembra troppo?
A me sembra troppo poco non averli.

IL SECONDO TEMPO (ASPETTI NEGATIVI E NON) - Mentre mi stavo entusiasmando durante i primi 45 minuti, in me ho cominciato a sentire affiorare un timore: quello che una volta ottenuto il 2-0, nella ripresa avremmo rallentato, e così è stato; o meglio: siamo rimaste su un buon ritmo ed aggressive, ma quasi esclusivamente nella nostra metà campo, avendo abbassato il baricentro (rinunciando più volte ad esempio ad attaccare le loro portatrici durante la fase di impostazione). Infatti, non concordo con quanto dichiarato da Ilaria Leoni - di cui in fondo - nel dopo gara, e penso che esaltare fino a questo punto la nostra prestazione sia troppo, poiché a mio modo di vedere l'atteggiamento avuto nella ripresa non è quello che di per sé dovrebbe avere il Genoa, né il Genoa che aspira a tornare in Serie A. Atteggiamento che dovrebbe essere naturale conseguenza di un attitudine acquisita, una "sorta" di stato di tensione positiva (agonistica/muscolare, così come animica/spirituale) che dovrebbe accompagnarci sempre, per lo meno secondo quella che evidentemente è la mia idea di Genoa e di identità genoana, alla cui espressione nel rettangolo di gioco dovrebbe anche aggiungersi la ricerca di una certa raffinatezza estetica nel praticare il football.

Al contrario - e infine - della ripresa ho gradito tutte le sostituzioni ideate dalla nostra allenatrice (non male Picchi, felice per Giacobbo), ed ho apprezzato la scelta di spostare finalmente in avanti Acuti (a destra), forse anche per testare delle soluzioni in ottica futura; ma ho anche gradito il modo in cui abbiamo continuato ad attaccare palla al piede, coprendo discretamente bene gli spazi in ampiezza e al centro. Il loro è stato un gol bellissimo, e direi anche che ben ci sta, perché il nostro rallentare è equivalso ad un prestare il fianco.

Migliorare nel gioco, rafforzare la personalità.
Ci si rilegge presto.

Adri

LE DICHIARAZIONI DI ILARIA LEONI (fonte: buoncalcioatutti) - Quali sono gli aspetti della prestazione che la hanno convinta maggiormente? “Sicuramente l’atteggiamento messo in campo dalle ragazze fino al 90esimo per cercare i 3 punti, anche se abbiamo avuto delle difficoltà durante la partita non hanno mollato in nessuna palla e in nessuna situazione. Poi un altro aspetto che mi è molto piaciuto è stato quello di cercare di vincere i duelli contro il nostro avversario sia in fase offensiva sia difensiva.” Oggi ha messo in campo sia Bargi sia Massa dal primo minuto, come giudica la loro prestazione? “Ottima prestazione di entrambe, come tutte le altre giocatrici. Sono veramente contenta!” A oggi sono indisponibili Cernoia, Di Bari, Mele, Tironi e Rizzon, pensa di recuperare qualche giocatrice per la prossima gara? “Purtroppo no, ma le aspettiamo presto.”

Gli highlights

sabato 12 settembre 2026

(12/09/2026) Serie B femminile 26/27: GENOA - BRESCIA (il prepartita)

Se una settimana fa contro il Bologna abbiamo perso uno scontro diretto-promozione esordendo in campionato in uno dei peggiori modi possibili, lasciando che le felsinee vergassero con uno sfregio un passaggio sul "libro" della nostra storia (con in aggiunta una differenza reti di -4 che ci costringerebbe a batterle al ritorno con 5 gol di scarto nell'eventualità di trovarci appaiate in testa a fine torneo), quella di oggi pomeriggio contro il Brescia è una gara per la quale un eventuale pareggio sarebbe per lo più insignificante; e il "per lo più" diciamo che è "dovuto", là dove ci si potrebbe trovare a fine partita con davanti agli occhi alcuni buoni aspetti espressi dalle nostre, come ad esempio quantomeno un continuum sotto il piano dell'aggressività, qualche situazione di gioco pulito e coordinato in quanto a trame/schemi, etc.: cose che per l'appunto sarebbero di per sé da prendere costruttivamente in considerazione, ma resterebbero comunque qualcosa di marginale rispetto al resto, ed il resto è anche che non dovremmo "stare qui" ad ingranare con chissà quale calma, e soprattutto con chissà quale giustificazione del caso.

Il tempo di lavorare, infatti - e come se non erro scrissi già nel prepartita di alcuni giorni fa - durante quest'estate c'è stato, per cui in tal senso una cosa è dimostrare fin dalla prima uscita ufficiale una certa identità o quantomeno lasciare di noi un idea abbastanza chiara su quel che vogliamo essere, mentre l'altra è - oltre alla batosta subita - fare errori su errori, correre volenterosamente in avanti soltanto in alcune fasi della gara, creare alcune occasioni e sbagliarle senza mordente, e limitarsi a cercare di costruire qualcosa di ben definito sul piano del gioco; cosa - quest'ultima - la cui volontà intrinseca ai miei occhi ad oggi non ha più niente di anche solo lontanamente simile al "commovente". In poche parole: rialzare la testa, adoperarsi per esprimersi nel modo più dignitoso possibile, e, soprattutto, prendersi i tre punti (tra l'altro per la quinta volta di fila contro di loro, vedasi i precedenti in fondo).

Detto questo, un saluto e un benvenute (e un bentornate) alle leonesse in quel di Genova, e ancor più precisamente nell'impianto dello Sciorba Stadium, considerato il rispetto che ho per questa squadra (alla loro prima gara del torneo), la quale rappresenta una realtà importante nel movimento del calcio femminile, e che evidentemente affronto più che volentieri.

Adri

Inizio ore 15:00
Diretta streaming (e registrazione)
gratuita su Vivoazzurrotv

LE GRIFE CONVOCATE
(Indisponibili Di Bari, Cernoia, Tironi, Mele, e Rizzon; dentro Matzedda dalla U19)

LE PAROLE DELL'ALLENATRICE ILARIA LEONI (fonte: buoncalcioatutti) - “La voglia di riscattarsi è tanta anche perché è stato un risultato pesante che, a parer mio, rivedendo la gara, non ha molto rispecchiato l’andamento della partita. Già dal giorno dopo la partita, quando ci siamo ritrovate al campo per allenarci, sul volto di tutte e tutti si vedevano tanta delusione e, allo stesso tempo, voglia di rivincita per il risultato contro il Bologna. La cosa bella del calcio, rispetto ad altri sport, è che dopo sette giorni puoi subito riscattarti. Quindi domani (oggi, ndr) sicuramente sarà una battaglia per tutti noi“. Prepara qualche modifica più che tattica, di scelte dal 1′ di gioco? Penso a Ruotolo tra i pali, fresca di chiamata in Nazionale, oppure Massa e Bargi dall’inizio nel reparto offensivo. “Le ragazze sanno benissimo che non ci sono e non ci saranno mai undici titolari predefiniti, ma che ognuna di loro lotta per il posto in ogni allenamento della settimana. Sono sicura che chiunque entrerà in campo darà il suo massimo – come hanno fatto anche le altre ragazze scorsa settimana – per vincere la partita”. Sabato, malgrado un orario che vi vedrà sovrapposte alla prima squadra maschile, ritroverete la Sciorba e il pubblico di casa. Potrà essere la Sciorba il vostro fortino, come accadde con Arenzano due stagioni fa? “Sappiamo che i tifosi sono il 12° uomo in campo e quindi speriamo sia in questa partita (malgrado l’orario sovrapposto con la prima squadra) sia nelle prossime di avere tanti tifosi al nostro seguito”.

Ilaria Leoni (fonte/credit immagine: Instagram ufficiale)

LE PARTITE IN PROGRAMMA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA

I PRECEDENTI TRA GENOA E BRESCIA
Serie B 22/23
(02/10/2022) Genoa - Brescia 0-4
(26/02/2023) Brescia - Genoa 1-1
Serie B 23/24
(12/11/2023) Brescia - Genoa 1-2
(24/03/2024) Genoa - Brescia 3-0
Serie B 24/25
(13/10/2024) Brescia - Genoa 0-3
(09/03/2025) Genoa - Brescia 3-0

giovedì 10 settembre 2026

7 settembre 1893 - 20 agosto 2019

Molto probabilmente qui nel blog ho già avuto modo di precisare che non è mio solito fare gli auguri (compreso a me stesso, giusto per essere ancor più chiaro), ma ciò non significa di per sé che io non attribuisca un determinata importanza ad una ricorrenza e/o comunque ad una data particolare; fatto sta che è per questo motivo che non scriverò un post ogni 7 settembre per festeggiare la venuta al mondo del Genoa (dapprima col nome di "Cricket and Athletic Club", e in seguito "Cricket and Football Club"). Al contempo, credo sia giusto rendere nota al "pubblico" un'altra nascita non meno importante, ovvero quella della nostra prima squadra femminile, che direi potremmo ricondurre al 20 agosto 2019 (mentre il settore giovanile venne alla luce già nel 2014, con la Under 12), quando cioè le grife scesero sul "Campo XXV aprile" di Via Gualco n. 4 (Val Bisagno) per il loro allenamento d'esordio in ottica Campionato di Eccellenza Regionale 19/20, ma giocando la prima gara ufficiale a Voltri nella Coppa Italia di categoria il 13 ottobre battendo 12-0 l'Olimpic Prà (seppur in seguito tale risultato non venne omologato a causa dell'esclusione di queste ultime dalla competizione).

Ecco allora il video in basso, pubblicato sul canale Youtube ufficiale 7 anni fa esatti tra una manciata di ore (11/09/2019), il cui valore e carico emozionale per quanto mi riguarda all'interno del mondo rossoblù non è secondo a niente.

Adri