mercoledì 15 luglio 2026

Intervista a Ilaria Leoni

Di seguito l'intervista alla nuova allenatrice del Genoa Ilaria Leoni, a cura di Alessio Semino per il sito buoncalcioatutti, redatta l'altro ieri (lunedì 13 luglio). Non ho letto né scuse né un "mi spiace" rivolto ai tifosi e alla città per quel che concerne evidentemente la stagione passata, ma la nostra ha dichiarato di sentirsi in debito con noi; cosa che non mi accontenta, ma è certamente la meno peggiore delle scelte in quanto a comunicazione. Per il resto, direi che meritino una sottolineatura queste sue affermazioni: "Non ci si deve arrendere mai su nessun pallone e in nessuna partita. Credo molto in questa squadra”, e "L’identità del Genoa e della nostra squadra dovrà essere quella di una squadra che ha una mentalità aggressiva, che lotta su ogni pallone riconquistando subito a palla persa, che non si arrende mai e che dovrà divertire cercando di dominare il possesso perché il calcio per me nasce come un gioco e come divertimento, motivo per il quale dobbiamo cercare di giocare il più possibile a calcio”. Parole importanti, positive e forti, che per quel che mi riguarda si vanno ad imprimere come un marchio, e che non dovranno essere mai tradite; per cui nessun alibi su eventuali momenti di chissà quale stanchezza, paura, incertezza, o quant'altro: qualora infatti si venissero a palesare determinate situazioni, un'allenatrice che parla in questo modo non dovrà fare altro che dichiarare pubblicamente e con fermezza che avremo sbagliato e/o che qualcosa non sta andando come dovrebbe, che chi tifa o segue le ragazze non merita questo, e via discorrendo. Infine, mi piace soffermarmi sul suo dire che dovremmo cercare di giocare a calcio il più possibile (discorso su cui tornerò più avanti, anche perché questo attribuire al Genoa - di solito più per slogan che per altro - esclusivamente delle caratteristiche di grinta, tenacia, etc.; personalmente è cosa che mi va stretta). Bene: se e quando vedrò concretamente tutto questo, comincerò pian piano a crederci, a dare fiducia.

Adri

Ilaria posa con la maglia 25/26 a Villa Rostan (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

La società e la Responsabile Marta Carissimi hanno scelto di ripartire dalla vice allenatrice dello scorso anno, quella Ilaria Leoni che con le giocatrici ha già instaurato un legame stretto, forte, spontaneo. “Come hanno sempre detto anche le calciatrici, per me possono chiamarmi anche Ilaria, tanto c’è sempre il rispetto alla basespiega ai microfoni di Buoncalciaoatutti la nuova guida tecnica rossoblù in questo lunedì che spalanca le porte della nuova stagione. Ma se lo aspettava Ilaria Leoni di essere scelta come allenatrice del Genoa Women? È un ruolo che ho già ricoperto in passato, con l’Arezzo Calcio Femminile per un anno e mezzo e poi come allenatore della Primavera, sempre ad Arezzo. Non mi aspettavo la chiamata della direttrice, sono stata un po’ sorpresa quando ha fatto il mio nome, però a me le sfide piacciono e le sfide sono fatte per essere superate, quindi ho detto subito di “sì” per intraprendere questo viaggio insieme”. Visto che lei ha alle spalle l’esperienza dell’anno scorso qui al Genoa Women, quali molle vorrà cercare di fare scattare in questa squadra per cercare di raggiungere un obiettivo che può essere riportare il Genoa Women dove merita? Non nego che è ancora una ferita aperta perché tutti noi avremmo preferito rimanere in Serie A, sicuramente è stata un’esperienza che ci porteremo nel nostro percorso. Come ho detto pochi giorni fa, sento di avere veramente un debito nei confronti del club e dei tifosi per l’amore e la passione che ci hanno sempre trasmesso, quindi cercheremo insieme allo staff e insieme alle ragazze di portare la squadra dove merita. Mi fa tantissimo piacere che tante ragazze siano rimaste perché secondo me hanno veramente grandi qualità. E mi fa anche piacere che tante giocatrici proseguano il loro percorso nella massima serie. Sicuramente è una squadra competitiva e per questo dobbiamo lavorare ogni giorno, cercando di toglierci tante soddisfazioni e soprattutto far coinvolgere e divertire più tifosi possibili per farli venire allo stadio”. C’è il rischio che qualche scoria della scorsa stagione possa condizionare un po’ questo avvio, questo approccio alla Serie B oppure pensa che possa prevalere la voglia di rivincita? Secondo me la voglia di rivincita perché già subito a fine stagione ci siamo radunati e tante ragazze volevano subito riportare il Genoa dove meritava. Ovviamente la ferita era aperta, sarà stata aperta e rimarrà aperta per un bel po’, ma dovrà stimolare una voglia di rivincita in tutte le partite, quella voglia in più di riportare il club ai massimi livelli”.

Il Genoa Women, con la retrocessione, ritrova un campionato di Serie B Femminile parecchio mutato nella forma e nel regolamento. Intanto le squadra sono quattordici e, soprattutto, sale direttamente in Serie A Women solo la prima in classifica. In tal senso, che campionato si attende la nuova allenatrice rossoblù? Il format è cambiato, non ci sono più tre promozioni, ma solo una, e ci sono meno squadre. Sarà ancora più avvincente, ma sappiamo che sarà un campionato in cui tante squadre vorranno provare a salire in Serie A. Credo Lumezzane, Bologna, RES Donna Roma e Cesena su tutte, ma sicuramente altre squadre potranno dire la loro perché ho visto dal calciomercato che tante giocatrici di buona qualità si sono accasate in diverse squadre, quindi sarà un campionato omogeneo. Questo non vuol dire niente perché, massimo rispetto per tutti, ma noi andremo forte in tutte le partite e in tutti gli allenamenti perché è da lì che si parte per portare alla domenica la massima determinazione e la massima mentalità e aggressività per lottare su ogni pallone e non mollare mai. Questi sono sempre stati i miei princìpi e li ha anche l’identità del Genoa, quindi mi rispecchio bene in questi. Non ci si deve arrendere mai su nessun pallone e in nessuna partita. Credo molto in questa squadra”.
Amore e passione del tifo rossoblù verso il Genoa sono stati la prima immagine che è balenata in testa ad Ilaria Leoni quando ha risposto positivamente alla proposta della Responsabile Carissimi. “Non ho tentennato, ho detto subito “sì” perché per me è una sfida in un club importante e ambizioso, ma le sfide sono fatte per essere accettate e per cercare di portarle a termine. La Responsabile ha semplicemente detto le parole dell’anno scorso, che crede in me e che aveva fatto un’attenta valutazione sulle mie competenze e la mia capacità da diversi anni, quindi spero di ripagare la sua fiducia”. Ha già un’idea di quale assetto tattico sceglierete? E prima ancora dell’assetto tattico: che tipo di squadra per atteggiamento in campo vorrà vedere? Non dovrà essere sempre uguale, ma imprevedibile anche agli occhi delle squadre avversarie e quindi, più che un sistema, sarà importante la funzione della giocatrice in base al ruolo in campo, sarà più uno scegliere uno spazio che un ruolo predefinito. Sicuramente devo vedere le giocatrici, le loro caratteristiche e da lì imposteremo poi il sistema abituale che potrà essere flessibile e cambierà sicuramente. L’identità del Genoa e della nostra squadra dovrà essere quella di una squadra che ha una mentalità aggressiva, che lotta su ogni pallone riconquistando subito a palla persa, che non si arrende mai e che dovrà divertire cercando di dominare il possesso perché il calcio per me nasce come un gioco e come divertimento, motivo per il quale dobbiamo cercare di giocare il più possibile a calcio”.
Sembra che non ci siano tante donne che fanno le allenatrici, numeri alla mano. Come mai? Secondo lei è un limite del calcio femminile che si appoggia ancora troppo al mondo maschile a livello di guide tecniche?Sicuramente negli anni il numero è incrementato, ma non ci sono – è vero – tante donne che praticano ruoli non solo di allenatrice, ma anche di preparatrice atletica o match analyst. Negli ultimi anni si è un po’ evoluto. È anche vero che il calcio femminile sta prendendo forma maggiormente negli ultimi anni. Ora è cambiato per fortuna anche il punteggio per accedere all’UEFA Pro, perché per una donna non era semplice, anzi quasi impossibile accedere. Infatti in poche hanno l’UEFA Pro. Probabilmente anche per punteggio non è semplice trovare ragazze o donne che fanno le allenatrici. Passo dopo passo l’Associazione Italiana Calciatori ha cambiato i parametri e si vedono più donne intraprendere questa carriera. Per me è un motivo di grande orgoglio, è sempre stato un sogno fin da piccola prima di diventare calciatrice professionista. Non ci sono riuscita perché il professionismo è arrivato due anni dopo che ho smesso di giocare, ma la mia voglia è rimasta quella di arrivare a diventare allenatrice professionista e questo mi emoziona tutt’ora. È un orgoglio sia da parte mia sia da parte della mia famiglia perché hanno creduto tanto in me e questo aspetto mi fa un po’ emozionare”.
Confermerete la Sciorba come stadio e questo da un punto di vista ambientale non è secondario, anzi è un dettaglio importante perché avvicinerà sicuramente ancora più gente al Genoa. C’è un messaggio che vuole lanciare ai tifosi cercando di trasmettere anche fuori da questa intervista questa sua emozione che sta manifestando, l’emozione di aver avuto questa opportunità in una piazza importante che negli ultimi anni ha creduto nel movimento calcistico femminile, cosa che non è scontata…No, assolutamente non è scontata. I tifosi Genoani per l’amore che hanno per questi colori rossoblù e per la città hanno dimostrato amore anche per il calcio femminile. Per questo spero vivamente di trovare tante persone allo stadio che tifano come hanno fatto anche questa stagione perché per me è stato veramente emozionante vedere ogni partita così tante persone che gridavano e facevano il tifo per la nostra squadra, che diventavano l’uomo in più in campo. È stata veramente un’emozione grande per me e per tutte le ragazze: spero di trovare veramente tante persone ancora in questa stagione”.
Si passa, a questo punto, ad elencare le prossime tappe della ripartenza stagionale del Genoa Women. “Giovedì 16 luglio iniziamo le visite mediche e poi con lo staff facciamo le valutazioni mediche e fisioterapiche di area performance. Poi il 20 luglio iniziamo subito il primo giorno di allenamento in campo e da lì stiamo programmando altre amichevoli. Quelle già confermati sono il 7 agosto contro il Como Women (Serie A) e il 13 agosto contro il Como 1907 (Serie A). Andremo in ritiro dal 2 al 13 agosto a Sondalo. Questa è la prima parte di programma, ma ho in mente di fare altri amichevoli e stiamo definendo il tutto“. Che tipologia di innesti vorrete andare ad inserire in rosa, che tipo di caratteristiche dovranno avere? E seconda cosa: quanto è importante aver confermato un blocco di 14 calciatrici dall’anno scorso, che pur sapendo quante cose cambino dal passaggio dalla Serie A alla Serie B hanno deciso di rimanere e – immagino – provare a riportare in alto il Genoa Women?Diciamo che è da tre anni e mezzo che è stata costruita una struttura solida e ben organizzata. Spesso si viene giudicati in base a quello che si vede, in base ai risultati, soprattutto allenatore e addetti ai lavori, però non può essere solo quello che cancella tutto quello che è precedentemente stato fatto. Tante giocatrici sono rimaste perché hanno veramente amore e credono fortemente nel progetto e nei valori del club. Sono tutte ragazze importanti e con ottime caratteristiche, motivo per il quale sono veramente felice che siano rimaste tutte. In più sono contenta dei nuovi acquisti perché sono veramente acquisti mirati, con grandi potenzialità. Tironi, una delle ultime, è giovane ma molto interessante. Rizzon, la conosciamo, ha giocato in Serie A come difensore centrale del Como Women arrivato a metà classifica e ha fatto un campionato straordinario. L’ultima è Cappelletti, altro profilo di grande valore sia umanamente che in porta. Tutte le giocatrici che sono state confermate daranno quel qualcosa in più per far sì che la squadra possa tornare dove merita”.
Ha parlato di portiere e mi è venuta in mente un’ultima cosa di cui parlavamo anche con la Responsabile Carissimi. Lei avrà anche il compito di valorizzare una giocatrice come Annalisa Ruotolo, che ci è parso di capire sarà stabilmente in prima squadra. Lei, anche da ex portiere, avrà il compito di lanciare una giocatrice di cui si parla già molto bene adesso pur avendo solo sedici anni…Sì, Annalisa la vedo come il futuro portiere della Nazionale del calcio femminile italiano. Non nego che io l’ho vista due anni fa alle selezioni territoriali e già da lì mi sono innamorata calcisticamente parlando perché è una forza della natura. Secondo me due anni fa già sapeva benissimo come stare in porta, già da adulta, e sono veramente felice di averla allenata già l’anno scorso. Quest’anno sia in pianta stabile in una prima squadra. A mio avviso l’età è sempre un numero e l’importante è quello che uno fa in campo perché è il campo che parla sempre, quindi è giusto che Annalisa abbia questa opportunità per cercare di provare a prendersi un posto anche da titolare in questa squadra. E questo vale per tutte le giocatrici del settore giovanile perché ci sono profili importanti, è giusto valorizzarle e portarle in prima squadra”.

venerdì 10 luglio 2026

Ilaria Leoni è la nuova allenatrice del Genoa

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

L'ipotesi Ilaria Leoni nel ruolo di allenatrice è cosa che mi balenava in testa già durante il campionato scorso, tanto che con Dimitri ci chiedevamo se - in caso di esonero in corsa di De La Fuente - in termini di regolamento contrattuale fosse stato possibile che una vice potesse restare per prenderne il posto, "staccandosi" per l'appunto come singola dal contesto dello staff al seguito dell'argentino. Inoltre, proprio in questi giorni stavo pensando di scrivere alcune righe per esporre la mia curiosità sul poterla vedere sulla nostra panchina in tale ruolo; perciò, quando ieri ho visto l'annuncio ufficiale, ho pensato che sarebbe stato divertente se si fosse palesato dopo aver pubblicato determinati miei pensieri.

Detto questo, come già scrissi, Ilaria - assieme ad altri ed altre - evidentemente non è esente dalle responsabilità per quel che concerne la disastrosa stagione passata, ma è altrettanto vero che non sappiamo precisamente come, quanto e quando le sue scelte (o il suo avallare di buon grado quelle del mister) abbiano inciso in tal senso nell'attività finora svolta con la squadra, così come non possiamo conoscere come, quanto e quando dentro di sé - o esternandolo - si è invece opposta a certe dinamiche volute dal suddetto, trovandosi però nelle condizioni di doverle accettare obtorto collo.

Bene: d'ora in poi, quantomeno a grandi linee, potremmo farcene un idea; o perlomeno è ciò su cui di certo sarò estremamente concentrato io, metro per metro, reparto per reparto, movimento per movimento, in un campionato di Serie B che se non ci vedrà vincenti (e altresì impegnate nel risultare belle e convincenti), foss'anche arrivando seconde di un solo punto, ovvero in ogni caso non promosse in A, sarà "teatro" di un nostro ulteriore fallimento, perlomeno nella concezione che il sottoscritto ha dell'onorare appieno la sacralità della maglia di cui in alto, la quale sicuramente non ha meritato il generale atteggiamento espresso in massima serie.

Auguri e buon lavoro ad Ilaria.

Adri

Stagione 26/27: i primi impegni del Genoa

DI SEGUITO I PRIMI IMPEGNI DEL GENOA NELLA STAGIONE 26/27
(Data di inizio del campionato di Serie B: domenica 6 settembre)

16 Luglio: visite mediche
2-13 agosto: ritiro a Sondalo (terzo anno consecutivo)
7 agosto: amichevole con il Como
13 agosto: amichevole con il Como 1907

giovedì 9 luglio 2026

Dall'Internazionale (via Bologna) arriva Carolina Tironi


Terza entrata, terzo prestito: dopo Rizzon e Capelletti, ecco in rossoblù Carolina Tironi, attaccante diciannovenne (Seriate, 19/07/2006) di "proprietà" dell'Internazionale, ma che l'anno scorso è stata attiva tra le fila del Bologna, e ancor prima a Cesena, in entrambi i casi a titolo temporaneo.

Dal covo, benvenuta.

Adri

QUESTO IL COMUNICATO SUL SITO UFFICIALE - Carolina Tironi è una nuova giocatrice del Genoa Women. L’attaccante arriva a titolo temporaneo dall’Inter con contratto fino al 2027. Nata il 19 luglio 2006 a Seriate, è cresciuta nelle giovanili dell’Inter. La scorsa stagione ha collezionato 24 presenze e 5 reti in Serie B indossando la maglia del Bologna. Benvenuta a Genova, Carolina!

mercoledì 8 luglio 2026

Capelletti (le altre) e le mie considerazioni in merito

La portiera cremonese e ventisettenne Alessia Capelletti (13/10/1998) è il secondo nuovo arrivo "targato" stagione 26/27 dopo quello della difensora Rizzon, nuovamente in forma di prestito (per un anno), ed esattamente come accadde con Forcinella, ovvero entrambe dalla Juventus. Appurato perciò che la vecchia signora in tal senso ci fa un pò da mamma (o, se preferite, da zietta comprensibile e generosa), mi fa piacere che Alessia sia da noi, e nell'ambiente calcistico femminile delle sua capacità se ne parla positivamente da anni, come fosse un grande talento: bene, benissimo, ma non me la sento di accodarmi, perché pur sapendo che è valida, nello specifico non la conosco bene, non l'ho mai vista all'opera più volte e in diverse situazioni, per cui non ho il quadro complessivo dei suoi requisiti tecnico-temperamentali. Inoltre, anche volendo partire dal presupposto che sia come "in giro" di lei viene detto - e così facendo, arrivo al punto -, sinceramente ora come ora non me ne può fregare di meno di "esultare", anzi, l'idea di farlo mi pare - se non grottesca - quantomeno ingenua; sia perché il progetto del Genoa women ha dimostrato di avere la solidità di un castello di carta e c'è solo che da pedalare parecchio, sia perché per l'appunto, Alessia il suo talento, e in particolar modo con esso il carattere, la serietà, la presenza (fisica, e in termini energetici), ad oggi, e con la nostra maglia indosso, nei fatti ha ancora da dimostrarle (idem evidentemente per la sopracitata Giulia, e per tutte coloro che arriveranno, a prescindere dal nome). Nel frattempo, che si ambienti bene, sia in città, sia naturalmente con compagne e staff.

Il resto sono chiacchiere.

Adri

(Fonte/credit: Il_toscano_genoano)

Coppa Italia Women 26/27: format e date

Vicenza, 24/05/2026: le lupe alzano il trofeo dopo aver battuto la Juventus

La Coppa Italia Women 2026/27 prenderà il via ufficialmente il 30 agosto, e vedrà ai nastri di partenza 26 squadre - 12 di A e 14 di B - con una graduatoria basata sulla classifica finale di entrambi i campionati della passata stagione (e con le ultime due posizioni riservate alle squadre neopromosse in Serie B, le quali giocheranno nel turno preliminare). Per noi, l'esordio sarà contro il Vicenza.

Adri

IL FORMAT
Turno preliminare: partecipano le squadre classificate dal 23° al 26° posto della graduatoria. Le due vincitrici accedono al 1° Turno. 1° Turno: entrano in gara le squadre classificate dal 9° al 22° posto della graduatoria, insieme alle due qualificate dal turno preliminare. 2° Turno: fanno il loro ingresso nella competizione le prime otto squadre della graduatoria (tra queste, la Fiorentina, che attenderà la vincente tra noi e le venete).

Quarti di finale: gare di andata e ritorno.
Semifinali: gare di andata e ritorno.
Finale: gara unica.

LA GRADUATORIA
1 – Roma (detentrice del trofeo)
2 - Internazionale
3 - Juventus
4 - Fiorentina
5 - Lazio
6 - Milan
7 - Napoli 
8 - Como 
9 - Sassuolo
10 - Ternana 
11 - Parma
12 - Como 1907
13 - Genoa
14 - Lumezzane
15 - Cesena
16 - Bologna
17 - Freedom
18 - Res Donna Roma
19 - Frosinone
20 - Vicenza
21 - Brescia
22 - Arezzo
23 - San Marino Academy
24 - Hellas Verona
25 - Moncalieri
26 – Catania

IL CALENDARIO
Turno preliminare: domenica 30 agosto
1° turno: sabato 19-domenica 20 settembre
2° turno: sabato 19-domenica 20 dicembre
Andata quarti di finale: 19-20-21 gennaio
Ritorno quarti di finale: 16-17-18 febbraio
Andata semifinali: 16-17-18 marzo
Ritorno semifinali: 27 marzo
Finale: sabato 22/domenica 23 maggio (data, orario e sede da definire)

IL TABELLONE
(Clicca per ingrandire)

sabato 4 luglio 2026

L'arrivo di Giulia Rizzon e i sette rinnovi

E' la lombarda e trentaduenne Giulia Rizzon (Crema, 24/09/1993) il primo arrivo al Genoa women per quel che concerne la prossima stagione di Serie B 26/27. Centrale di difesa (e/o centrocampista) evidentemente di esperienza, in prestito dal Como fino al giugno del prossimo anno.

(fonte/credit: il_toscano_genoano)

Questo l'annuncio con il quale ieri (3 luglio) la società ne ha dato notizia sul sito ufficiale - Giulia Rizzon è una nuova giocatrice del Genoa Women, arriva a titolo temporaneo dal Como Women con contratto fino al 2027. Nata il 24 settembre 1993 a Crema. Centrale difensivo, Giulia ha iniziato il suo percorso nelle giovanili del Mozzanica, nel 2009 è salita in prima squadra. In 11 anni ha totalizzato più di 150 presenze e diversi gol. Nel 2019 è passata alla Riozzese poi diventata Como Women. Dopo più di 250 presenze e la fascia di capitano al braccio, oggi arriva a Genova per una nuova esperienza con la nostra maglia. Benvenuta a Genova, Giulia!

E' infine notizia di oggi quella dei rinnovi di Federica di Criscio fino al 2027, e Caterina Bargi, Rachel Cuschieri, Norma Cinotti, Alice Sondergaard, Valeria Monterubbiano e Lisa Marchetti fino al 2028.

Adri

giovedì 2 luglio 2026

Tra partenze scontate, e quelle poco sorprendenti


L'addio di Sara Lucafò dopo 11 anni - annunciato nella giornata di ieri - rientra in quel contesto di graduale messa a margine delle grife cresciute nel settore giovanile (e/o già presenti alla nascita della prima squadra), ovvero un blocco di giocatrici che la "nostra" D.S. si trovò a gestire al suo arrivo nel novembre 2022 (e che come previsto è stata confermata in questi giorni, addirittura per altre due stagioni). L'operazione di smantellamento, però, non sarebbe ancora terminata, poiché - se tutto andrà come si presume che sia - all'appello mancherebbe ancora Giada Abate (panchinara da anni, carriera congelata), ma farei attenzione ad escludere del tutto dal discorso anche Alessandra Massa.

Insomma, sono i soliti discorsi che ho scritto e ripetuto nel tempo, compresi naturalmente i nomi di determinate ragazze, che non ho voglia di scrivere per l'ennesima volta, così come ho pochissima voglia in linea generale di trattare di Genoa, perché attualmente non sento l'entusiasmo adatto, fondamentalmente percependo ancora una cappa di negatività che mi sta allontanando.

A Birta Georgsdottir, Lie Egdami, Alma Hilaj, Camilla Forcinella, Lucrezia Parolo, Maria Korenciova, Valery Vigilucci, Elexa Bahr, Arbenita Curraj, Giorgia Bettalli, Anastasia Ferrara, e alla nostra Sarona; così come al Team Menager Manuel Scalese e alla fisioterapista Ottavia Maffei: a prescindere dai singoli motivi del vostro andare via, grazie.

Il Genoa women è la mia squadra di football.
Il Genoa C.F.C. non è il mio Club.

Adri