
L'ipotesi Ilaria Leoni nel ruolo di allenatrice è cosa che mi balenava in testa già durante il campionato scorso, tanto che con Dimitri ci chiedevamo se - in caso di esonero in corsa di De La Fuente - in termini di regolamento contrattuale fosse stato possibile che una vice potesse restare per prenderne il posto, "staccandosi" per l'appunto come singola dal contesto dello staff al seguito dell'argentino. Inoltre, proprio in questi giorni stavo pensando di scrivere alcune righe per esporre la mia curiosità sul poterla vedere sulla nostra panchina in tale ruolo; perciò, quando ieri ho visto l'annuncio ufficiale, ho pensato che sarebbe stato divertente se si fosse palesato dopo aver pubblicato determinati miei pensieri.
Detto questo, come già scrissi, Ilaria - assieme ad altri ed altre - evidentemente non è esente dalle responsabilità per quel che concerne la disastrosa stagione passata, ma è altrettanto vero che non sappiamo precisamente come, quanto e quando le sue scelte (o il suo avallare di buon grado quelle del mister) abbiano inciso in tal senso nell'attività finora svolta con la squadra, così come non possiamo conoscere come, quanto e quando dentro di sé - o esternandolo - si è invece opposta a certe dinamiche volute dal suddetto, trovandosi però nelle condizioni di doverle accettare obtorto collo.
Bene: d'ora in poi, quantomeno a grandi linee, potremmo farcene un idea; o perlomeno è ciò su cui di certo sarò estremamente concentrato io, metro per metro, reparto per reparto, movimento per movimento, in un campionato di Serie B che se non ci vedrà vincenti (e altresì impegnate nel risultare belle e convincenti), foss'anche arrivando seconde di un solo punto, ovvero in ogni caso non promosse in A, sarà "teatro" di un nostro ulteriore fallimento, perlomeno nella concezione che il sottoscritto ha dell'onorare appieno la sacralità della maglia di cui in alto, la quale sicuramente non ha meritato il generale atteggiamento espresso in massima serie.
Auguri e buon lavoro ad Ilaria.
Adri



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