
Le zebre a Biella e le lupe a Milano

Domenica scorsa 29 marzo come sappiamo la Serie A si è fermata per dare spazio alle semifinali di ritorno della Coppa Italia tra le neroblù dell'Internazionale e la Roma da una parte (andata al Tre Fontane 1-1), e la Juventus e la Fiorentina dall'altra (andata al Curva Fiesole 0-2), doppia sfida che ha confermato le aspettative consegnando alle giallorosse e alle bianconere l'ennesima occasione di potersi contendere un trofeo, e - se fosse - me ne vogliano pure i rispettivi supporters, perché personalmente questo continuo duettare ai vertici del calcio nostrano mi è venuto a noia. Ciò non toglie il rispetto con il quale comunque scrivo queste parole e che non esclude anche le ragazze di entrambe le squadre, così come che guarderò ugualmente con curiosità e interesse il match in questione. C'è inoltre da dire che ambedue hanno pienamente meritato di arrivare in cima alla competizione, con le prime vincenti sulle viola senza alcun problema in entrambi i casi, e la Roma che pur essendosela dovuta sudare un pò di più delle "eterne" rivali torinesi, soprattutto nella gara di ritorno ha annullato pressoché totalmente le milanesi imbrigliandole molto bene tatticamente, fondamentalmente mantenendo corte le linee tra i reparti, mettendo così in difficoltà le ragazze "di" Piovani, le quali non hanno potuto sviluppare un determinato possesso dalla cintola in su; ma al contempo è vero che pur se mai fuori dalla partita, le interiste - a prescindere dall'importante assenza in avanti dell'attuale capocannoniera della Serie A Tessa Wullaert - non hanno avuto quella scioltezza che servirebbe soprattutto in gare come questa (sotto sotto erano contratte, basterebbe vedere i due errori in fase di possesso che hanno portato alle reti delle capitoline). Inoltre, esattamente come nella partita-clou di campionato del 22 febbraio scorso, non sono state capaci di esprimere la giusta cattiveria negli ultimi metri, in particolare e ancora con Bugeja (aspetto che prima del match ho avuto modo di porre "direttamente" alla sua attenzione, nonché naturalmente di compagne e allenatore). Detto questo, non ho del tutto gradito il comportamento di base delle romaniste, poiché seppur non si siano passivizzate come fecero nuovamente contro le neroblù durante la sopracitata partita di ritorno di Serie A, hanno mantenuto per lo più un atteggiamento di attesa, ma ciò non toglie che, alla luce del fatto che la Roma non è una squadra che di solito assume determinate caratteristiche, è giusto riconoscere e saper apprezzare la capacità di Rossettini e ragazze di riuscire ad adattarsi all'occorrenza alle diverse situazioni, e chiaramente di saper colpire con freddezza al momento giusto.
Adri
Internazionale - Roma 1-2
Juventus - Fiorentina 2-1
IL TABELLONE
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