lunedì 14 settembre 2026

Il Calendario del Genoa nel Campionato Primavera 1 Women 26/27


Di seguito, il programma delle partite del Genoa U19 nel Campionato Primavera 1 Women 26/27 (il secondo consecutivo delle nostre nella Serie A di categoria).

Adri

Data di apertura: 19/20 settembre
Data di chiusura: Domenica 9 maggio
Campionesse d'Italia in carica (25/26): Milan
Retrocesse in Primavera 2: Cesena, Brescia.
Neopromosse: Como 1907, Napoli.

 GIRONE DI ANDATA 
1° GIORNATA (20 settembre 2026) VERONA - GENOA
2° GIORNATA (27 settembre 2026) GENOA - AREZZO
3° GIORNATA (4 ottobre 2026) JUVENTUS - GENOA
4° GIORNATA (18 ottobre 2026) INTERNAZIONALE - GENOA
5° GIORNATA (25 ottobre 2026) GENOA - ROMA
6° GIORNATA (1 novembre 2026) PARMA - GENOA
7° GIORNATA (15 novembre 2026) GENOA - NAPOLI
8° GIORNATA (22 novembre 2026) FIORENTINA - GENOA
9° GIORNATA (13 dicembre 2026) GENOA - COMO 1907
10° GIORNATA (20 dicembre 2026) SASSUOLO - GENOA
11° GIORNATA (10 gennaio 2027) GENOA - MILAN

 GIRONE DI RITORNO 
12° GIORNATA (17 gennaio 2027) GENOA - VERONA
13° GIORNATA (24 gennaio 2027) AREZZO - GENOA
14° GIORNATA (7 febbraio 2027) GENOA - JUVENTUS
15° GIORNATA (14 febbraio 2027) GENOA - INTERNAZIONALE
16° GIORNATA (21 febbraio 2027) ROMA - GENOA
17° GIORNATA (14 marzo 2027) GENOA - PARMA
18° GIORNATA (21 marzo 2027) NAPOLI - GENOA
19° GIORNATA (4 aprile 2027) GENOA - FIORENTINA
20° GIORNATA (11 aprile 2027) COMO 1907 - GENOA
21° GIORNATA (2 maggio 2027) GENOA - SASSUOLO
22° GIORNATA (9 maggio 2027) MILAN - GENOA

(12/09/2026) Coppa Italia Primavera Women 26/27: vittoria e passaggio alla fase a gironi per le grife U19

Segnali positivi di grifoncite: noi, il Lumezzane e l'Arezzo (e una tra Catania e Bologna) ce ne andiamo alla fase a gironi della Coppa Italia Primavera Women 26/27: la "Lume" ha battuto 3-2 il Moncalieri (doppietta di Zecchina e gol di Reccagni), e anche le nostre (ma nei supplementari) sono passate con lo stesso risultato ai danni del Frosinone (per le ciociare a segno Di Vagnoni e Nudi, mentre tra le rossoblù la ex Juniores Gabrielli, e doppietta della nuova arrivata Terenzi); mentre a Roma i gol di Livignani e Del Conte hanno permesso alle toscane amaranto di battere la RES (per le capitoline, ad accorciare le distanze, è stata Cervone). Nel prossimo turno entreranno in scena le dodici squadre Primavera dei Clubs di Serie A Women, sulla base della graduatoria che vede al primo posto la Juventus (detentrice del trofeo), e le sedici partecipanti saranno suddivise tramite sorteggio in quattro gironi da quattro squadre ciascuno, con gare di sola andata: si qualificheranno alle semifinali le prime di ciascun raggruppamento. 

Adri

GARE E RISULTATI DEL SECONDO TURNO PRELIMINARE
Sabato 12 settembre
Moncalieri - Lumezzane 2-3
Frosinone - Genoa 2-3 (d.t.s.)
Domenica 13 settembre
RES Donna Roma - Arezzo 1-2
Mercoledì 16 settembre
Catania - Bologna (ore 16)


Fase a gironi - Domenica 8/11, martedì 8/12, domenica 31/01/2027
Semifinali - marzo 2027
Finale - maggio 2026 (data da definire)

I risultati della seconda giornata di Serie B Femminile 26/27 (12-13 settembre)

Le felsinee, dopo averci rifilato 4 reti alla prima di campionato, impattano in Sicilia (Catania - Bologna 0-0)

Bologna, RES Donna Roma, Frosinone e Moncalieri: questo il quartetto di testa dopo la seconda giornata di Serie B 26/27, mentre sotto di una lunghezza (a "quota" 3) ci siamo noi, le "citte" aretine, il Verona, il Lumezzane e il Vicenza; queste ultime però con una gara ancora da recuperare, esattamente come il Venezia, il Brescia ed il Cesena, con le lagunari attualmente ad un punto assieme al Catania, mentre le leonesse, le cavallucce e le titane del San Marino sono ferme a zero. Il torneo nel prossimo fine settimana attuerà la prima pausa stagionale, per lasciare spazio ai sedicesimi di Coppa Italia, e riprenderà sabato 26 e domenica 27 settembre (da sottolineare il fatto che in entrambi i casi affronteremo le biancorosse vicentine).

Adri

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA
Sabato 12
Genoa - Brescia 2-1
Verona - Cesena 2-1
Domenica 13
Catania - Bologna 0-0
Frosinone - Lumezzane 3-1
San Marino Academy - Res Donna Roma 0-3
Venezia - Moncalieri 0-0
Vicenza - Arezzo 3-1

LA CLASSIFICA
Prima classificata: promozione in A
Ultime due classificate: retrocessione in C

LE GARE DEL PROSSIMO TURNO
Arezzo - Catania
Bologna - San Marino Academy
Brescia - Verona

Cesena - Venezia
Genoa - Vicenza
Lumezzane - RES Donna Roma
Moncalieri - Frosinone

RECUPERI
Brescia - Venezia, mercoledì 23 settembre
Cesena - Vicenza, data da destinarsi

domenica 13 settembre 2026

(12/09/2026) Serie B Femminile 26/27 - seconda giornata: GENOA - BRESCIA 2-1 (il postpartita)

L'esultanza al gol di Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

12/09/2026
Serie B femminile 26/27 - seconda giornata
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - BRESCIA 2-1
(10' Massa, 18' Bargi, 94' Kaabachi)

GENOA (4-3-3; allenatrice: Ilaria Leoni) - Capelletti; Cafferata, Di Criscio, Hilaj, Acuti; Cuschieri (68' Giacobbo), Nichele, Cinotti (46' Picchi); Söndergaard (78' Giles), Bargi, Massa (78' Monterubbiano). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Abate, Giles, Picchi, Passeri, Monterubbiano, Giacobbo, Matzedda.

BRESCIA (4-4-2; allenatore: Damiano Zenoni) - Pucova; Marenco, Ghisi, Nicolini, Kaabachi; Cacciamali, Kuratomi, Giuliano, Licari; Zazzera, Pasquali. A disposizione: Blatti, Farina, Ravnachka, Balestrieri, Toma, Galbusera, Cini, Franco, Cammi. 

Arbitro: Marcello Tinetti (sez. di Ivrea)
Assistenti: Andrea Poggi, Davide Palmulli.

Come auspicato ieri, sono arrivati i tre punti, ed è arrivata anche una prestazione dignitosa, ma, nel vero senso della parola, soltanto a metà, a meno che per chi mi legge il Genoa in quanto ad applicazione e carattere è tutto "lì" (o poco oltre), e/o si ritiene pienamente soddisfatto. Punti di vista, ovviamente, ma per quanto mi riguarda il piacere e le emozioni (intense) sono arrivate quasi esclusivamente nel primo tempo, quando ho potuto vedere una squadra che ha alzato costantemente il baricentro aggredendo sia nell'ultimo terzo che in anticipo lungo e sotto la linea di centrocampo; una squadra che anziché esprimersi con la solita ansia da prestazione e le conseguenti tempistiche - e scelte - frettolose e sconclusionate, si è mossa prevalentemente con equilibrio, calibrato dinamismo, e su un buon ritmo, mantenendo quest'ultimo per lo più costante, "tracciando una linea" conduttrice, segnando una traccia da seguire. Inoltre, finalmente si è vista Di Criscio - e con lei le altre - rinunciare ai suoi soliti lanci (spesso irritanti), preferendo generalmente la soluzione palla a terra, all'interno di un contesto generale in cui ha prevalso la ricerca del movimento corale, in quello che potremmo definire veramente la gestione del possesso (per quanto ancora senza un volto preciso), a differenza della partita col Bologna, di cui lessi - non ricordo più dove, e parola più parola meno - che in tal senso sin da inizio gara addirittura tenemmo la situazione in pugno.

Brava quindi la sopracitata Federica (anche nel salire palla al piede), e molto meglio rispetto a sabato scorso la Federica "n. 2", ovvero Cafferata, che in particolare ha finalmente attaccato, proponendosi con forza e convinzione (come del resto è giusto che sia, e ancora non mi basta); buona la scelta di Leoni di spostare Sondergaard - sulla quale tornerò in seguito - a destra nello schieramento iniziale, e con ciò di ridare spazio a Caterina - idem - al centro dell'attacco. Bene Acuti nel suddetto contesto di aggressione in anticipo, ma anche nel proporsi, cercare di duettare con Massa sulla corsia sinistra (oltre al gol, brava anche Alessandra, soprattutto volitiva), etc.; bene Hilaj nel gestire il pallone, guardarsi intorno, e - "a parte" due/tre errori - scegliere lo scarico adatto, ma anche nel tenere le giuste distanze dalle altre, facendo sentire in questo modo la sua presenza. E ancora: brava Nichele sia nello scendere in appoggio durante le fasi di uscita dalle retrovie, che per il resto (anche se forse dovrebbe mettere più brio, ma al contempo mi sembra di capire che fondamentalmente "quelli" siano i suoi tempi), non male Cinotti, brava - e divertente - Cuschieri, che tra l'altro nella ripresa ad un certo punto è andata via in solitaria palla al piede con uno scatto improvviso cuschieroso, proprio come avevo scritto che speravo che accadesse (perché Rachel merita fiducia, ma se la sa anche guadagnare, con l'impegno e la giusta umiltà).

Aspetto su cui invece c'è da drizzare le antenne: in quelle due/tre sortite degne di nota delle bresciane in avanti, abbiamo tremicchiato nell'uscire palla a terra, sia nuovamente con Capelletti (a tratti poco sicura), sia nel terzetto/triangolo Di Criscio-Hilaj centrali e Nichele vertice basso; e questo è un aspetto che soffriamo da anni e che fino a pochi mesi fa ci è costato parecchio: occhio, allora, perché quando nelle prossime gare le avversarie ci verranno in pressione, se questa situazione non verrà risolta al più presto, andremo in grossa difficoltà.

Il magnetismo pazzesco delle grife in white (da sinistra a destra): Capelletti, Nichele, Sondergaard, Bargi, Acuti, Cinotti, Hilaj, Cuschieri, Di Criscio, Cafferata, Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

ALICE E CATERINA - Chi mi legge sa bene quanto io apprezzi le qualità di Sondergaard (nonostante - e pure qui mi ripeto - abbia ancora da maturare), quanto io ne abbia scritto sin dal suo arrivo al Genoa, e anche per questo non tornerò su certi aspetti, bensì mi dedicherò "brevemente" a quello che sin dalla passata stagione ho preferito sorvolare, e cioè il suo essere incline ad alcune scelte egoistiche in fase di finalizzazione, certamente frutto del suo voler fare, contribuire al raggiungimento del risultato, ma a mio parere soprattutto del volersi accentrare come figura; e così facendo passando oltre il bene collettivo della squadra, mettendone cioè a rischio il fine comune. Va da sé che questa è una cosa che ritengo inaccettabile, e sulla quale credo che Alice dovrebbe riflettere, anche perché "paradossalmente" potrebbe rivoltarglisi contro proprio in quanto a percorso di crescita personale/individuale. Come testimoniato nelle immagini degli highlights sottostanti, ieri in un azione di rimessa in campo aperto si è trovata in un due contro uno con Bargi libera sulla sinistra, ed anziché servirla per ottenere quasi certamente un 3-0 (secondo il telecronista, non l'avrebbe vista), ha tentato un dribbling sulla difensora biancoblù Nicolini, che per l'appunto ha fallito; e in questo caso non dovrebbe prevalere l'idea secondo la quale non importa in quanto è stato esclusivamente un gesto innocuo/di buona volontà, che la nostra avrebbe potuto anche riuscirci, e allora saremmo stati qui a lodarne le capacità tecniche, etc., perché rispetto al servire Caterina si è rivelata essere una soluzione se non inutile, quantomeno secondaria. Per cui, il mio messaggio, è: meno egocentrismo e più "introspezione", per crescere (o cambiare prospettiva) ulteriormente nella concezione dell'idea di squadra, di obiettivo comune. Per il resto, tornando sulla scelta di Ilaria di farla partire a destra piuttosto che al centro dell'attacco, come era presumibile ha dato i suoi frutti, perché è stata brava ad allargare le maglie delle leonesse sul primo movimento defilata in ricezione, quanto nel venire dentro/convergere, e cercare il dialogo. 

Passando adesso a Caterina, come detto mi ha fatto piacere rivederla partire titolare (e senza per questo dover rinunciare alla svedese), l'ho vista bella carica, il gol è "uno dei suoi" (guizzo/zampata in area), e considerato il mancato assist di Alice di cui sopra, nonché il rigore netto non datoci nella ripresa dopo la trattenuta di Heidi per la maglia che quasi certamente avrebbe battuto lei, sarebbe potuta uscire dal campo con tra le mani una tripletta; ma al di là delle ipotesi, ha ad esempio ricominciato generosamente a giocare in appoggio spalle alla porta per aprire possibili varchi per gli inserimenti delle altre e far salire la squadra, e in ciò ha dato un bel contributo, però attenzione: che non si torni a questo tipo di scelta prevalente, con l'opzione di lei che scende di 50 metri allontanandosi gioco forza dalla zona degli ultimi 25, e così facendo cercare "furbescamente" di crearcela facile delegandole il più della ricerca del gioco, per poi andare "a caso" per la maggiore cercando di costruire con le altre le situazioni in avanti, anziché scegliere si di mantenere questa possibilità con Caterina all'interno della gara, ma in particolar modo di concentrarci sul lavoro e lo sviluppo di vere e proprie trame corali dalla cintola in su, in modo tale da avere in mano il piano A, B, e, volendo, pure C.

Sembra troppo?
A me sembra troppo poco non averli.

IL SECONDO TEMPO (ASPETTI NEGATIVI E NON) - Mentre mi stavo entusiasmando durante i primi 45 minuti, in me ho cominciato a sentire affiorare un timore: quello che una volta ottenuto il 2-0, nella ripresa avremmo rallentato, e così è stato; o meglio: siamo rimaste su un buon ritmo ed aggressive, ma quasi esclusivamente nella nostra metà campo, avendo abbassato il baricentro (rinunciando più volte ad esempio ad attaccare le loro portatrici durante la fase di impostazione). Infatti, non concordo con quanto dichiarato da Ilaria Leoni - di cui in fondo - nel dopo gara, e penso che esaltare fino a questo punto la nostra prestazione sia troppo, poiché a mio modo di vedere l'atteggiamento avuto nella ripresa non è quello che di per sé dovrebbe avere il Genoa, né il Genoa che aspira a tornare in Serie A. Atteggiamento che dovrebbe essere naturale conseguenza di un attitudine acquisita, una "sorta" di stato di tensione positiva (agonistica/muscolare, così come animica/spirituale) che dovrebbe accompagnarci sempre, per lo meno secondo quella che evidentemente è la mia idea di Genoa e di identità genoana, alla cui espressione nel rettangolo di gioco dovrebbe anche aggiungersi la ricerca di una certa raffinatezza estetica nel praticare il football.

Al contrario - e infine - della ripresa ho gradito tutte le sostituzioni ideate dalla nostra allenatrice (non male Picchi, felice per Giacobbo), ed ho apprezzato la scelta di spostare finalmente in avanti Acuti (a destra), forse anche per testare delle soluzioni in ottica futura; ma ho anche gradito il modo in cui abbiamo continuato ad attaccare palla al piede, coprendo discretamente bene gli spazi in ampiezza e al centro. Il loro è stato un gol bellissimo, e direi anche che ben ci sta, perché il nostro rallentare è equivalso ad un prestare il fianco.

Migliorare nel gioco, rafforzare la personalità.
Ci si rilegge presto.

Adri

LE DICHIARAZIONI DI ILARIA LEONI (fonte: buoncalcioatutti) - Quali sono gli aspetti della prestazione che la hanno convinta maggiormente? “Sicuramente l’atteggiamento messo in campo dalle ragazze fino al 90esimo per cercare i 3 punti, anche se abbiamo avuto delle difficoltà durante la partita non hanno mollato in nessuna palla e in nessuna situazione. Poi un altro aspetto che mi è molto piaciuto è stato quello di cercare di vincere i duelli contro il nostro avversario sia in fase offensiva sia difensiva.” Oggi ha messo in campo sia Bargi sia Massa dal primo minuto, come giudica la loro prestazione? “Ottima prestazione di entrambe, come tutte le altre giocatrici. Sono veramente contenta!” A oggi sono indisponibili Cernoia, Di Bari, Mele, Tironi e Rizzon, pensa di recuperare qualche giocatrice per la prossima gara? “Purtroppo no, ma le aspettiamo presto.”

Gli highlights

sabato 12 settembre 2026

(12/09/2026) Serie B femminile 26/27: GENOA - BRESCIA (il prepartita)

Se una settimana fa contro il Bologna abbiamo perso uno scontro diretto-promozione esordendo in campionato in uno dei peggiori modi possibili, lasciando che le felsinee vergassero con uno sfregio un passaggio sul "libro" della nostra storia (con in aggiunta una differenza reti di -4 che ci costringerebbe a batterle al ritorno con 5 gol di scarto nell'eventualità di trovarci appaiate in testa a fine torneo), quella di oggi pomeriggio contro il Brescia è una gara per la quale un eventuale pareggio sarebbe per lo più insignificante; e il "per lo più" diciamo che è "dovuto", là dove ci si potrebbe trovare a fine partita con davanti agli occhi alcuni buoni aspetti espressi dalle nostre, come ad esempio quantomeno un continuum sotto il piano dell'aggressività, qualche situazione di gioco pulito e coordinato in quanto a trame/schemi, etc.: cose che per l'appunto sarebbero di per sé da prendere costruttivamente in considerazione, ma resterebbero comunque qualcosa di marginale rispetto al resto, ed il resto è anche che non dovremmo "stare qui" ad ingranare con chissà quale calma, e soprattutto con chissà quale giustificazione del caso.

Il tempo di lavorare, infatti - e come se non erro scrissi già nel prepartita di alcuni giorni fa - durante quest'estate c'è stato, per cui in tal senso una cosa è dimostrare fin dalla prima uscita ufficiale una certa identità o quantomeno lasciare di noi un idea abbastanza chiara su quel che vogliamo essere, mentre l'altra è - oltre alla batosta subita - fare errori su errori, correre volenterosamente in avanti soltanto in alcune fasi della gara, creare alcune occasioni e sbagliarle senza mordente, e limitarsi a cercare di costruire qualcosa di ben definito sul piano del gioco; cosa - quest'ultima - la cui volontà intrinseca ai miei occhi ad oggi non ha più niente di anche solo lontanamente simile al "commovente". In poche parole: rialzare la testa, adoperarsi per esprimersi nel modo più dignitoso possibile, e, soprattutto, prendersi i tre punti (tra l'altro per la quinta volta di fila contro di loro, vedasi i precedenti in fondo).

Detto questo, un saluto e un benvenute (e un bentornate) alle leonesse in quel di Genova, e ancor più precisamente nell'impianto dello Sciorba Stadium, considerato il rispetto che ho per questa squadra (alla loro prima gara del torneo), la quale rappresenta una realtà importante nel movimento del calcio femminile, e che evidentemente affronto più che volentieri.

Adri

Inizio ore 15:00
Diretta streaming (e registrazione)
gratuita su Vivoazzurrotv

LE GRIFE CONVOCATE
(Indisponibili Di Bari, Cernoia, Tironi, Mele, e Rizzon; dentro Matzedda dalla U19)

LE PAROLE DELL'ALLENATRICE ILARIA LEONI (fonte: buoncalcioatutti) - “La voglia di riscattarsi è tanta anche perché è stato un risultato pesante che, a parer mio, rivedendo la gara, non ha molto rispecchiato l’andamento della partita. Già dal giorno dopo la partita, quando ci siamo ritrovate al campo per allenarci, sul volto di tutte e tutti si vedevano tanta delusione e, allo stesso tempo, voglia di rivincita per il risultato contro il Bologna. La cosa bella del calcio, rispetto ad altri sport, è che dopo sette giorni puoi subito riscattarti. Quindi domani (oggi, ndr) sicuramente sarà una battaglia per tutti noi“. Prepara qualche modifica più che tattica, di scelte dal 1′ di gioco? Penso a Ruotolo tra i pali, fresca di chiamata in Nazionale, oppure Massa e Bargi dall’inizio nel reparto offensivo. “Le ragazze sanno benissimo che non ci sono e non ci saranno mai undici titolari predefiniti, ma che ognuna di loro lotta per il posto in ogni allenamento della settimana. Sono sicura che chiunque entrerà in campo darà il suo massimo – come hanno fatto anche le altre ragazze scorsa settimana – per vincere la partita”. Sabato, malgrado un orario che vi vedrà sovrapposte alla prima squadra maschile, ritroverete la Sciorba e il pubblico di casa. Potrà essere la Sciorba il vostro fortino, come accadde con Arenzano due stagioni fa? “Sappiamo che i tifosi sono il 12° uomo in campo e quindi speriamo sia in questa partita (malgrado l’orario sovrapposto con la prima squadra) sia nelle prossime di avere tanti tifosi al nostro seguito”.

Ilaria Leoni (fonte/credit immagine: Instagram ufficiale)

LE PARTITE IN PROGRAMMA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA

I PRECEDENTI TRA GENOA E BRESCIA
Serie B 22/23
(02/10/2022) Genoa - Brescia 0-4
(26/02/2023) Brescia - Genoa 1-1
Serie B 23/24
(12/11/2023) Brescia - Genoa 1-2
(24/03/2024) Genoa - Brescia 3-0
Serie B 24/25
(13/10/2024) Brescia - Genoa 0-3
(09/03/2025) Genoa - Brescia 3-0

giovedì 10 settembre 2026

7 settembre 1893 - 20 agosto 2019

Molto probabilmente qui nel blog ho già avuto modo di precisare che non è mio solito fare gli auguri (compreso a me stesso, giusto per essere ancor più chiaro), ma ciò non significa di per sé che io non attribuisca un determinata importanza ad una ricorrenza e/o comunque ad una data particolare; fatto sta che è per questo motivo che non scriverò un post ogni 7 settembre per festeggiare la venuta al mondo del Genoa (dapprima col nome di "Cricket and Athletic Club", e in seguito "Cricket and Football Club"). Al contempo, credo sia giusto rendere nota al "pubblico" un'altra nascita non meno importante, ovvero quella della nostra prima squadra femminile, che direi potremmo ricondurre al 20 agosto 2019 (mentre il settore giovanile venne alla luce già nel 2014, con la Under 12), quando cioè le grife scesero sul "Campo XXV aprile" di Via Gualco n. 4 (Val Bisagno) per il loro allenamento d'esordio in ottica Campionato di Eccellenza Regionale 19/20, ma giocando la prima gara ufficiale a Voltri nella Coppa Italia di categoria il 13 ottobre battendo 12-0 l'Olimpic Prà (seppur in seguito tale risultato non venne omologato a causa dell'esclusione di queste ultime dalla competizione).

Ecco allora il video in basso, pubblicato sul canale Youtube ufficiale 7 anni fa esatti tra una manciata di ore (11/09/2019), il cui valore e carico emozionale per quanto mi riguarda all'interno del mondo rossoblù non è secondo a niente.

Adri

mercoledì 9 settembre 2026

La Rosa del Genoa 26/27

Esattamente come agli inizi della stagione scorsa, pubblico la nostra Rosa, avendo nuovamente cura di inserire un certo numero di dati individuali, poiché - con tutto il rispetto dell'altrui lavoro - questo è a mio parere il modo in cui merita di essere divulgata.

Adri
(Nota) fonte/credit foto: Sito ufficiale

Entrate: Alessia Capelletti (in prestito dalla Juventus), Annalisa Ruotolo (dalla squadra Primavera), Valentina Cernoia, Angela Passeri e Carolina Tironi (entrambe in prestito dall'Internazionale), Giulia Rizzon e Miriam Picchi (entrambe in prestito dal Como), Federica Cafferata, Elena Nichele. Uscite: Sara Lucafò, Giorgia Bettalli, Lucrezia Parolo, Camilla Forcinella, Arbenita Curraj, Anastasia Ferrara, Valery Vigilucci, Birta Georgsdottir, Elexa Bahr, Nora Lie Egdami.

 PORTIERE 
LISA MARCHETTI (Barga, 08/09/1998). Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Bagni di Lucca, Filecchio, Lucchese, Tavagnacco, Cesena. ALESSIA CAPELLETTI (Cremona, 13/10/1998). Scadenza del contratto: giugno 2027. Squadre precedenti: Inter Milano, Internazionale, Tavagnacco, Empoli, Parma, Juventus, Como. ANNALISA RUOTOLO (Genova, 10/03/2010). Squadre precedenti: Genoa (giovanili)Scadenza del contratto: ?

 DIFENDITRICI 
MARTINA DI BARI (Bari, 05/06/2002). CentraleScadenza del contratto:  Giugno 2028. Squadre precedenti: Pink Sport Time, Roma, Napoli. FEDERICA DI CRISCIO (Lanciano, 12/05/1993). Centrale/Terzina/MedianaScadenza del contratto: Giugno 2027.  Squadre precedenti: Girls Roseto, Cervia, Bardolino Verona, AGSM Verona, Brescia, Roma, Napoli, Avaldsnes, Pink Sport Time, Ternana. VALENTINA CERNOIA (Manerbio, 22/06/1991). Terzina/esterna tuttafascia/mezzala Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Manerbio Virtus, Brescia, Juventus, Milan.

HEIDI GILES (Clive - Canada - 20/07/1998) Terzina/Centrale. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Mobile Rams, Fjardabyggd/Höttur/Leiknir, FH Hafnarfjordur. ANGELA PASSERI (Pescara, 21/07/2004). Centrale/Terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Internazionale, Pomigliano, Sassuolo, Bologna. GIULIA RIZZON (Crema, 24 settembre 1993). Centrale/mediana Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Mozzanica, Como.

CHIARA MELE (Mantova, 23/01/2002) Terzina/esterna. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Fortitudo Mozzecane, Chievo. FEDERICA CAFFERATA (Genova, 07/05/2000). Terzina/esternaScadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Ligorna 1922, Lavagnese/"Genoa", Napoli, Fiorentina, Juventus, Sampdoria, Lazio.

 CENTROCAMPISTE 
GIADA ABATE (Genova, 06/03/2003). Mediana/Mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Genoa (giovanili). RACHEL CUSCHIERI (San Gwann - Malta - 26/04/1992) Mezzala/trequartista. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: San Gwann, Birkirkara, Apollon Lemesou, Anderlecht, P.S.V. Heindoven, Lazio, Sampdoria. NORMA CINOTTI (Bagno a Ripoli, 11/09/1996). Mezzala/Trequartista/terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Firenze, Castelfranco, Empoli, ASPTT Albi, Anderlecht, Fiorentina, Sampdoria. 

ALMA HILAJ (Scutari - Albania - 02/02/2000). Mediana/centrale di difesa. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Juban Danja, Florentia S.G., Orobica, Como.  ELENA NICHELE (Motta di Livenza, 12/01/2000). Mediana/mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: AGSM Verona, Verona, Empoli, Cittadella, Parma, Como 1907. MIRIAM PICCHI (Alatri, 29/09/1997). Mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Lazio CF, RES Roma, SS Lazio, Ravenna, Como.

GIULIA GIACOBBO (Camposampiero, 30/05/2003). Mezzala/trequartistaScadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Santa Croce, Fuori Le Mura, Cittadella, Florentia S.G., Fiorentina, Napoli.

 ATTACCANTI 
ALICE SONDERGAARD (Göteborg - Svezia - 22/05/2003). Punta centrale/attaccante esterna. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Göteborg, BK Häcken, Verona, Bologna. CAROLINA TIRONI (Seriate, 19/07/2006). Attaccante esterna/punta centrale. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Internazionale, Cesena, Bologna. ARIANNA ACUTI (Massa Marittima, 20/10/1996). Attaccante esterna/trequartista/seconda punta/Terzina.  Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Siena, Castelfranco, Empoli, Napoli, Parma.

CATERINA BARGI (Genova, 25/12/1995) Punta centrale/attaccante esterna/seconda punta. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Sestrese Athletic, Real Arenzano, Amicizia Lagaccio, Empoli, Campomorone, Sampdoria. VALERIA MONTERUBBIANO (Fermo, 27/07/1996). Punta centrale/seconda punta/attaccante esterna. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Jesina, Mozzanica, Sassuolo, Empoli. ALESSANDRA MASSA (Genova, 17/03/2002). Trequartista/attaccante esterna/seconda punta/mezzalaScadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Genoa, Roma, San Marino Academy, Chievo.

lunedì 7 settembre 2026

(05/09/2026) Serie B femminile 26/27: BOLOGNA - GENOA 4-0


05/09/2026
Serie B femminile 26/27, prima giornata
Granarolo Youth Center (Crespellano) - Ore 15:00
BOLOGNA - GENOA 4-0
(14’ Benedetti, 57’ Rognoni, 78’ Ferraresi, 90’ Ferrario)

BOLOGNA (4-3-3; allenatore: Jacopo Leandri) - Pasar; Lahteenmaki, Peltonen, Fracaros (60′ Vigliucci), Rizza; Ferraresi, Fusar Poli, Battelani; Rognoni, Arcangeli (60′ Marengoni), Benedetti (82′ Guglielmini)A disposizioneTarozzi, Ferrario, Vigliucci, Ferrandi, Tucceri Cimini, Ciamponi, Marengoni, Rossi, Guglielmini.
GENOA (4-3-3; allenatrice: Ilaria Leoni) Capelletti; Cafferata (53′ Giles), Di Criscio, Passeri, Acuti; Cuschieri, Nichele, Cinotti (76' Giacobbo); Monterubbiano, Söndergaard (46′ Massa), Tironi (53′ Bargi)A disposizioneRuotolo, Abate, Hilaj, Giles, Picchi, Bargi, Giacobbo, Cocconi, Massa.
Arbitro: Tuderti di Reggio Emilia
Ammonita: Cinotti (G)
Eccomi, scusandomi sia per il ritardo rispetto al mio aver scritto che questo postpartita lo avrei pubblicato il giorno seguente alla gara stessa, sia che il match si sarebbe svolto a Granarolo dell'Emilia anziché al "Granarolo Youth Center” di Crespellano, e per ultimo che Cesena - Vicenza è stata rimandata a data da destinarsi a causa dell'assenza di due giocatrici romagnole (Appiah e Tosello)  impegnate con la U20 nel mondiale in Polonia, quando in realtà vi è anche la biancorossa Erica Di Nallo (in effetti, diversamente la notizia e la scelta della federazione mi era apparsa quantomeno particolare).
La prima foto di squadra 26/27 in gara ufficiale (Fonte/credit foto: Instagram GenoacfcWomen)

Bene: ho guardato Bologna - Genoa sabato sera, più una sessantina di minuti anche nella mattinata di ieri, e quel che ho visto è una squadra mediamente - e sottolineo mediamente - diversa per atteggiamento rispetto alla stagione scorsa: mi piace di per sé l'idea delle mezze ali alte (assieme o alternate), c'e stata una discreta/buona aggressione sulle loro portatrici, un buon ritmo, e vagamente - e sottolineo vagamente - si intuisce che in questo periodo di precampionato sono stati provati dei movimenti (anche) nell'ottica di migliorare in linea generale la questione del dinamismo (ma non si sono concentrati su delle specifiche zone di campo, col risultato di una situazione dispersiva, "annacquata"); tutti aspetti che comunque risultano fin troppo deboli - soprattutto in un contesto complessivo di una sconfitta che più che pesante definirei grave - e fanno pensare che ci siamo presentate alla prima giornata di Serie B avendo assimilato ben poco del lavoro fin qui svolto. In aggiunta a tutto ciò, c'è il fatto - stavolta palese - che vi è una recidività nel proporre delle soluzioni in quanto a gioco e ai ruoli di alcune giocatrici, nonostante i problemi che certe scelte comportano sin dalla stagione passata, i quali si potrebbero riassumere nella solita Arianna Acuti impiegata come terzina, Di Criscio centrale di difesa (la soluzione Hilaj non sarebbe stata da buttare), e nei soliti stancanti, prevedibili (nonché non poche volte sprecisi) lanci dritto per dritto volti a scavalcare il centrocampo (spesso ad opera della stessa Federica) e a bypassare il problema relativo alla costruzione, in direzione non di un attaccante centrale di peso e/o veramente di ruolo che spizza per una seconda punta o per gli inserimenti delle mezze ali (vedasi Claudia Ferrato, splendida/indimenticabile lottatrice, e autentico punto fermo in avanti), bensì per Alice Sondergaard, ovvero una giocatrice che in ciò può anche cavicchiarsela, ma che - e anche qui mi tocca ripetermi per l'ennesima volta - per caratteristiche anziché isolata dovrebbe giocare spesso in contesti di palla a terra negli ultimi trenta metri coadiuvata dalla sopracitata seconda punta (+ altre che arrivano a rimorchio), oppure defilata come attaccante esterna, non solo per convergere, ma in particolar modo per allargare le altrui maglie ed aprire varchi per le correnti nel primo movimento, e che oltre a ciò è forte in campo aperto o nelle imbucate in verticale.

E ancora: a volte eravamo "schiacciate" in avanti in stile arrembaggio in attesa di questi suggerimenti dalle retrovie, col risultato di lasciare un "buco", un vuoto nella trequarti, il quale risulta anche esteticamente sgradevole; e "Infine", si è ripresentata la questione della cattiveria: ci viene detto di aggredire e/o conveniamo che è giusto farlo, proviamo ad esserlo e come detto a volte ci riusciamo anche, ma ai miei occhi mi arriva che fondamentalmente ci costa ancora, che lo si fa ancora perché "lo si deve fare", perché sappiamo che sarebbe la cosa migliore da fare, ma non perché sentiamo definitivamente che lo è. Mi arriva che siamo ancora una squadra che si sentirebbe a proprio agio quando attende e cerca di vivacchiare chiudendo gli spazi mentre le altre ci palleggiano davanti; e questa mancanza di mordente, e come detto di sana cattiveria, la si vede anche nelle occasioni sbagliate: abbiamo ancora timore di riuscire, di essere, anziché esplodere in tutta la nostra forza, e, come si suol dire, "spaccare la porta".

I GOL SUBITI, GLI ERRORI - Il loro primo gol è arrivato al termine di una bella azione che ci ha tagliate a fette con la facilità che avrebbe un coltello ad affondare nel burro, con una delle loro due difenditrici (Peltonen?) libera di passeggiare palla al piede dalla sua difesa fino ad oltre la linea di centrocampo, quindi di dare il via ad una triangolazione che termina con lo scarico sul fondo a Rognoni (che è sempre tremenda, sempre da tenere d'occhio), la quale ad affrontarla si trova due delle nostre davanti (Cafferata e Di Criscio), mentre in mezzo all'area resta una voragine, dove Battelani, sola soletta poco oltre il limite, viene rincorsa con l'acqua alla gola da una nostra mezzala (Cuschieri) invece che braccata preferibilmente dalla mediana Nichele (discreta prestazione la sua), mentre Acuti sta immobile a fianco a Benedetti, che una volta ricevuto il pallone tra i piedi, segna indisturbata. Una difesa confusionaria, che non ha saputo scalare in sincrono e mantenere le giuste posizioni.

CAPELLETTI E IL LORO 2-0 - Fondamentalmente esistono due modalità con le quali si manifestano errori simili a quello compiuto sabato pomeriggio da Alessia (la quale, per inciso, mi trasmette simpatia, e direi anche una certa dolcezza): uno è all'interno di scenari associabili al requisito base della settima arte, come ad esempio questo (da notare ad inizio video anche l'attimo di ritardo con cui si tuffò il portiere del Lecce), e l'altro è quello del black-out della nostra, la quale, al contrario, si è improvvisamente addormentata sul serio, quando tra l'altro fin li aveva gestito con personalità il pallone tra i piedi, uscendo più volte con esso fuori dal limite dell'area (evidente - e condivisibile - richiesta di Ilaria Leoni), per poi lasciarmi di stucco; e sapere che quel gesto è "li", registrato, immortalato per sempre, mi crea un fastidio quasi fisico. Tra l'altro, se non erro è la prima volta che subiamo un gol in un modo come questo dalla nascita della prima squadra (forse Macera in C fece qualcosa di simile, ma come detto non ricordo bene), ma in ogni caso quello che banalmente mi sento di dire rivolgendomi alla portiera cremonese è di applicarsi ancora di più sul mantenimento della concentrazione e della lucidità, e di offrire delle prestazioni di alto livello d'ora in poi, altrimenti potrebbe essere il caso che si faccia da parte quantomeno per un certo periodo, lasciando il posto o a Ruotolo, o ancor prima direi a Lisa Marchetti, che oltre a destare la mia curiosità sin dal suo arrivo in rossoblù, è ormai al terzo anno da noi e non ha mai avuto spazio per potersi esprimere. La terza rete delle felsinee è un fallito tentativo di un preziosismo di Passeri che si fa intercettare e togliere palla, e, tornando a Capelletti, sul tiro quest'ultima copre male il primo palo ed è molle, così come avrebbe potuto fare meglio anche sul quarto centro (subito a seguito di uno sbaglio nell'alzare la linea del fuorigioco, proprio come ad aprile contro il Napoli), a nome di Ferrario.

Breve menzione su cinque singole: bene Cinotti, brava Tironi li sull'esterno, contento per la presenza in panchina di Cocconi, non male Cafferata (uscita nella ripresa per infortunio), ma mi aspettavo di più, mentre a Cuschieri, di nuovo, dico: corri, corri, continua a correre come stai facendo, e a svariare, a creare spazi, a intercettare, a giocare palloni su palloni, a lasciare spazio alla tua creatività con ancora più fiducia in te stessa (dribbla, azzarda, affonda): fai che sia il tuo anno di consacrazione da noi, porta la nostra bandiera, e lascia qui un ricordo del tuo impegno, del tuo attaccamento a ciò che fai.

Ci si rilegge presto.

Adri



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