lunedì 1 giugno 2026

Stagione 25/26: prime riflessioni sulla retrocessione

Comincio da me, che stavolta non sono salito a Genova e allo Sciorba, nonostante mi fossi prefissato di farlo, e ancor più precisamente in occasione di Genoa - Juventus (21/03, qui), ma nel frattempo gli stimoli andavano calando, e questo non tanto per le prestazioni mediamente pessime della squadra, quanto da una parte per naturale "svogliatezza", e dall'altra per un sentimento di estraneità rispetto all'ambiente in quanto tale, come del resto è altrettanto naturale che sia, visto e considerato che fondamentalmente - e a prescindere per l'appunto dalle questioni di campo - mi reputo per lo più un estraneo, per modo di pensare, stile di vita, e quant'altro. Inoltre, così facendo mi sono anche risparmiato di sentirmi combattuto tra il desiderio di cercare qualcuno/a dello staff per avere gentilmente delle spiegazioni sulla situazione tutta, e la sensazione che - anche qualora lo avessi trovato/a - difficilmente ne sarebbe valsa la pena. Per il resto, il mio essermi fermato sin da febbraio con le cronache relative alla squadra è cosa che rifarei dieci volte, foss'anche solo per risparmiarmi la descrizione di determinate partite e - con tutto il rispetto - "imbattermi" in altrui articoli e/o dichiarazioni durante le mie ricerche. Inoltre, così facendo ho avuto la possibilità di sapere chi in un modo o nell'altro è stato toccato da questa mia scelta, tanto da contattarmi in privato per espormi il suo parere, e ciò è stato interessante.

Il primo allenamento della stagione (Arenzano, Luglio 2025). Da sinistra a destra: Monterubbiano, Abate, "treccia magica" Giles, Di Criscio, (dalla Primavera) Rota, "vampiretta" Di Bari, "yo-yo" Mele.

Fatta questa "dovuta" premessa, proseguirei dicendo che retrocedendo in Serie B, in fin dei conti, non abbiamo fatto altro che "tornare a casa", nella dimensione che più si adatta a quella che perlomeno ad oggi è in generale la "nostra" mentalità (e sottolineo: generale mentalità, non i valori tecnici e caratteriali delle singole), perché perlomeno ai miei occhi si è rivelato palese che la realtà tutta del Genoa women non è pronta, né adatta, a certi "palcoscenici", incluso il fatto che non abbiamo la dirigenza e lo staff capaci di meritarseli (per cui il Club stesso, sul cui reale interesse nei confronti delle nostre nutro non pochi dubbi, ma non ne scriverò oggi). Durante quest'annata, in pratica, non ne è stata azzeccata una, e ce ne sarebbe da "camminare" per migliorare; idem per quel che concerne la comunicazione, in quanto a dichiarazioni, a rapporto con il "pubblico" (ma ci arriveremo nel prossimo articolo).

Da sinistra a destra: il collaboratore tecnico Paolo Genovesio, l'allenatore Sebastiàn De La Fuente e l'allenatrice in seconda Ilaria Leoni (fonte: PG)

SQUADRA E STAFF - Ho visto che la quasi totalità dei genoani sulla pagina Instagram ufficiale si è impegnata a deresponsabilizzandole le ragazze per ciò a cui purtroppo quest'anno abbiamo dovuto assistere, tranquillizzandole al limite della coccola, quando al contrario - se la stagione fosse andata bene, o ci fossimo salvate per il rotto della cuffia - sicuramente sarebbero partiti a raffica i complimenti a tutte quante: una contraddizione non da poco, o sbaglio? E invece la responsabilità la si ha sia quando si vince che quando si perde, e non solo: se proprio volessimo dirla tutta, come sappiamo bene è tipica tradizione "pallonara" (e non solo) quella di elogiare chiunque una volta ottenuto un risultato importante: squadra (titolari, seconde linee, chi ha aggiunto positività con la propria energia pur senza mai giocare), personale, società, "coloro che stanno dietro le quinte" (es.: magazzinieri), etc.; e se è vero che ciò viene fatto anche per via di un entusiasmo che tende ad abbracciare idealmente tutto e tutti, volendo ha comunque un suo senso logico, per cui nel "pacchetto" di questa retrocessione dovremmo metterci qualsiasi tesserato/a, a prescindere da chi ha inciso di più, oppure di meno. Così come del resto - allargandomi adesso della questione ambientale tutta - chiunque avrebbe il diritto di dire che anche il sottoscritto (e/o altri che narrano pubblicamente le vicende della squadra), per quel che concerne contenuti e valori non ha apportato il giusto contributo alla causa.

Fatto sta che evidentemente considero fin troppo semplicistico attribuire demeriti solo a mister e collaboratori, perché se le cose sono andate in questo modo, significa che ci sono state delle mancanze  - fossero anche solo una manciata - anche da parte delle grife, e tale aspetto andrebbe preso in considerazione al di là del fatto che lo staff, dal canto suo - e complessivamente - come detto non è stato in grado di costruire/porre in essere niente di veramente valido, con il risultato di presentare sin da subito una squadra priva di reali e validi schemi e di una chiara idea di gioco, e - per l'appunto -  del giusto atteggiamento; vinta al contrario dall'apprensione, dall'insicurezza, e fedele alla filosofia contropiedista del "tirare a campare" sugli altrui errori.

Restando però ancora nello specifico sulle grife e sulle loro responsabilità, quello che in particolar modo mi domando, è: se veramente avevano a cuore di non stare a certi dettami e di interrompere un andazzo così deleterio (anche per il loro percorso personale, individuale), qualcuna ha quantomeno "alzato la voce", oppure - in qualità, nei fatti, di dipendente di una società/azienda - ha preferito voltarsi dall'altra parte per timore di qualsivoglia ripercussione da parte dei cosiddetti "superiori"? Sarebbe infatti così tanto fuori luogo ipotizzare che in una situazione del genere, se non una decina, almeno un paio di giocatrici sarebbero potute/dovute andare a nome di tutte le altre a bussare all'ufficio della D.S. Marta Carissimi (o comunque a parlaci, al di là del luogo) e/o dall'allenatore, per esprimere fermamente le loro perplessità rispetto ai metodi di lavoro e alla disposizione richiesta nel rettangolo verde? Qualora tutto ciò sia accaduto, allora si che potrei affermare che in blocco qualcosa di attitudinalmente importante da parte delle ragazze è stato fatto, perché per il resto - al netto di un' impegno per lo più costante, e di sporadiche eccezioni singole o di gruppo come nella sopracitata gara contro la Juventus - di base abbiamo "giocato" quasi tutta la stagione intimorite e rintanate dietro la linea del centrocampo, con poca aggressività, ed un pressing disorganizzato. Per cui, dinanzi a tutto questo, credo che l'ultima cosa da fare debba essere quella mettere cuoricini e frasi deresponsabilizzanti sotto un post che immortala le - comprensibili ed intoccabili - lacrime di alcune grife (tra cui "Cuschi" Cuschieri, la quale nell'ultima parte della stagione ha cercato di smuovere qualcosa, mettendoci ancora più grinta), perché una cosa è emozionarsi davanti a certe immagini ed immedesimarsi, un'altra è sciogliersi e vittimizzarle, tralasciando tutto il resto.

I TIFOSI - Nei confronti chi più volte ha dato il proprio supporto alle grife durante le partite allo Sciorba, di base provo solo che apprezzamento, ma quantomeno da quel che ho potuto constatare, non c'è stato un minimo gesto di protesta (o critica) rispetto alla situazione della squadra: non uno "sciopero del tifo" come potrebbe essere  - ad esempio - entrare e cantare solo nella ripresa, non un coro, non uno striscione (se non per il contrario, vedasi in seguito): solo un atmosfera di festa, allegria, appoggio incondizionato; e questa cosa si è andata ad aggiungere ad una sensazione che ho da tempo, ovvero che la compagine femminile viene vissuta certamente in modo serio in quanto appunto al presenziare (o come impegno organizzativo, vedi le coreografie), ma anche con fin troppa leggerezza e spensieratezza. A tal proposito, a mio parere è emblematica la scritta che si vede nella foto in basso (apparsa proprio nell'ultima gara di campionato contro la Fiorentina). E' questa la direzione corretta? Dal mio punto di vista, no.

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Come chiusura della prima parte di questa serie di riflessioni, riassumerei ribadendo anche oggi che la rosa aveva tutti i requisiti per potersi salvare se vi fosse stata la creazione di un'organizzazione tattica e di gioco all'altezza, abbinata ad un atteggiamento di tutt'altro tipo. Diversamente, le ragazze, affidandosi soltanto alla loro esperienza, alle loro capacità tecniche e alle sortite sporadiche singole e/o a quelle "orchestrate" improvvisate, non sono state capaci di farcela.

Ci si rilegge presto.
Adri

lunedì 25 maggio 2026

Under 19 25/26: i play-off della Primavera 1 Women e la finale di Coppa Italia

Milaniste campionesse d'Italia U19 e juventine nuovamente vincitrici della Coppa Italia (dopo il successo nella prima edizione dell'anno scorso): questi i verdetti di fine stagione, al termine innanzitutto di play-off che hanno visto le bianconere cadere in semifinale proprio contro le rossonere, e le romaniste - arrivate in testa in Campionato - uscire sconfitte dinanzi al Sassuolo, con il conseguente riproporsi di una finale come quella di due anni prima esatti (11 maggio 2024), quando anche in quell'occasione le neroverdi dovettero cedere il titolo alle diavolesse. Dopodiché, come detto, le zebre hanno avuto modo di ottenere una bella "consolazione", portandosi a casa la coppa nazionale battendo il Parma per 2-0 sul campo neutro del Romeo Menti di Vicenza. seguono tutti i match interi (e gli highlights) in questione.

Adri

La classifica finale della "Regular season" (conclusasi Sabato 2 maggio)
Clicca sull'immagine per ingrandire

I nostri risultati durante la stagione contro
le prime quattro classificate ed il Parma

GENOA - MILAN 0-1
MILAN - GENOA 2-0

GENOA - PARMA 2-2
PARMA - GENOA 1-1

GENOA - ROMA 2-4
ROMA - GENOA 5-0 (C. Italia, Girone C)
ROMA - GENOA 5-1

SASSUOLO - GENOA 0-1
SASSUOLO - GENOA 3-0 (C. Italia, Girone C)
GENOA - SASSUOLO 1-3

JUVENTUS - GENOA 2-1
GENOA - JUVENTUS 1-3

09/05/2026 - Semifinale play-off
Campionato Primavera 1 Women 25/26
JUVENTUS - MILAN 1-3 (la partita intera)

Gli highlights

09/05/2026 - Semifinale play-off
Campionato Primavera 1 Women 25/26
ROMA - SASSUOLO 0-2 (la partita intera)

Gli highlights

11/05/2026 - Finale play-off Primavera 1 Women 25/26
SASSUOLO - MILAN 4-6 (2-2 d.t.r.) - La partita intera

Gli highlights

22/05/2026 - Finale Coppa Italia Primavera Women 25/26
JUVENTUS - PARMA 2-0 (la partita intera)

Gli highlights

domenica 24 maggio 2026

Serie C Femminile 25/26: la finale di Coppa Italia e quelle dei play-off

E' in questa domenica (24/05) che a partire dalla mattina abbiamo avuto modo di conoscere le due squadre che saliranno in Serie B per la stagione 26/27, ovvero il Moncalieri ed il Catania, vincenti nelle finali di play-off rispettivamente contro l'Orobica Bergamo e il SudTirol. Tra le rosso-azzurre, di fondamentale importanza è stata la prestazione tra i pali della nostra (poiché in prestito, ma in ogni caso per fede) Matilde Macera, sia durante la gara, sia ai calci di rigore. Una settimana fa, invece - e di nuovo dal dischetto - le siciliane avevano perso la finale della Coppa Italia di categoria contro le lombarde della Pro Sesto. Ecco allora di seguito - e in ordine cronologico -  i tre match per intero, svoltisi tutti al Centro Sportivo Francesca Gianni di Roma.

Adri

Coppa Italia Serie C Femminile 25/26
Pro Sesto - Catania 5-3 (1-1 d.t.s.)
17 maggio, ore 15:30
Albo d’oro Coppa Italia Serie C: 2018-19 Riozzese (2019-20 e 2020-21 non disputata per Covid), 2021-22 Vicenza, 2022-23 Venezia, 2023-24 Lumezzane, 2024-25 La spezia, 2025-26 Pro Sesto.
(Fonte foto: sito ufficiale)

Play-off Serie C Femminile 25/26
Moncalieri - Orobica 1-0 (24/05, ore 10:30)
(Fonte foto: lnd)

Play-off Serie C Femminile 25/26
Catania - SudTirol 5-3 (0-0 d.t.s.)
24/05, ore 10:30
(Fonte foto: lnd)

sabato 23 maggio 2026

Rottura del crociato per Chiara Mele


Durante Genoa - Fiorentina 2-3 di sabato 9 maggio scorso (penultima giornata di serie A), e in seguito ad uno scontro con la viola Agnese Bonfantini, Chiara Mele era uscita anticipatamente dal campo, e, in seguito, gli esami strumentali hanno rilevato la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro (e da quel che vedo, stranamente ancora non vi sono notizie a riguardo dell'operazione).

Già due anni fa ebbi modo di conoscerla, e fu prima una divertente condivisione di alcuni momenti con lei ed altre grife (della vecchia guardia), mentre il giorno dopo la ritrovai in tribuna ad Arenzano (ultima giornata di Serie B 23/24) in quanto squalificata per doppia ammonizione, a tifare Genoa; e infine, l'anno scorso, allo Sciorba, ci siamo rincrociati, fugacemente, ma di nuovo sono state solo che vibrazioni positive. Tutto ciò a conferma di una simpatia che da sempre nutro nei suoi confronti, e in aggiunta all'apprezzarla come giocatrice. Non mi resta che salutare anche da qui la nostra yo-yo, attendendola per rivederla più forte di prima.

Adri

QUESTA LA NOTA DEL CLUB - ll Genoa CFC comunica che la calciatrice Chiara Mele ha riportato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e sarà sottoposta prossimamente a intervento chirurgico. Forza Chiara!“. 

L'Hacken vince la U.E.F.A. Women's Europa Cup 25/26

Le giallonere alzano il trofeo

Con questo primo post di "recupero" dei contenuti che non ho potuto pubblicare in queste settimane, andiamo ben oltre "i dintorni" del Genoa women, oltrepassando i confini di grifolandia per occuparci delle finali di andata e ritorno della prima edizione dell'Europa Cup, svoltesi entrambe nelle date del 25 aprile e del primo maggio scorsi, e che hanno visto sfidarsi due squadre svedesi: l'Hammarby Idrottsförening e il Bollklubben Häcken (rispettivamente dalla capitale e dalla città di Goteborg). Un evento affascinante, oltre che importante, e personalmente mi sono approcciato a questo atto ultimo "tifando" le prime, per una questione di pelle sia nei confronti della squadra, sia della talentuosa Fanny Peterson (decisiva in semifinale, ed ancora sedicenne), ma quando le telecamere hanno inquadrato per la prima volta l'allenatrice della "api" Elena Sadiku, tutta in nero e col cappellino la cui visiera praticamente le copriva gli occhi (identica anche nella gara di ritorno: non potevo chiedere di meglio), ho sentito l'emozione che provo quando scovo una dei nostri - o che avrebbe tutti i requisiti per esserlo - tra la folla, ed è lì che ho capito che difficilmente la coppa sarebbe andata a Stoccolma. Diciamo che l''Hacken fondamentalmente ha dimostrato di essere squadra più fredda, cinica, quadrata, e convinta, la cui attaccante Felicia Schröder si è rivelata essere la protagonista assoluta, dopo aver deciso la gara di andata ed aver rifilato una tripletta alle avversarie in quella successiva.

Purtroppo, per motivi legati ai diritti, il canale YouTube ufficiale U.E.F.A. non mi permette di condividere i video delle due gare intere (tecnicamente posso farlo, ma in automatico ne risulta bloccata la visione), per cui rimando ad esse direttamente con i due link, ai quali è possibile accedere cliccando sulle immagini sottostanti (di seguito alle quali vi sono i rispettivi filmati degli highlights).

Adri

Hammarby - Hacken 0-1
Stockholm Arena (Stoccolma)


Hacken - Hammarby 3-2
Hisingen Arena (Goteborg)


L'Häcken (che in bacheca ha due titoli e tre coppe nazionali) è stata la prima squadra svedese a vincere un trofeo U.E.F.A. dopo l'Umeå nelle edizioni 2002/03 e 2003/04 della UEFA Women's Cup (ora Women Champions League). Prime in campionato nel 2025 e qualificatesi ai preliminari della già citata Champions League, sono state eliminate dall'Atletico Madrid in match di andata e ritorno (1-1 in casa, 1-2 in tr.,  d.t.s.), "scendendo" così nella Coppa in questione, dove tra l'altro agli ottavi hanno affrontato le milanesi dell'Internazionale. 

QUESTO IL LORO PERCORSO
Secondo turno di qualificazione: 7-1 tot. contro il Katowice (4-0 in casa, 3-1 in tr.)
Ottavi di finale: 1-0 tot. contro l'Internazionale (1-0 in casa, 0-0 in tr.)
Quarti di finale: 11-1 tot. contro il Breidablik (7-0 in casa, 4-1 in tr.)
Semifinale: 3-1 tot. contro l'Eintracht Frankfurt (3-0 in tr., 0-1 in casa)
Finale: 4-2 tot. contro l'Hammarby (1-0 in tr., 3-2 in casa)

Le biancoverdi dell'Hammarby (due campionati e quattro coppe nazionali) sono uscite anch'esse dalla massima competizione europea, perdendo contro il Manchester United alla Stockholm Arena nella finale del secondo turno preliminare, dopo aver precedentemente superato il Metalist per 5-4.  Una volta intrapreso il cammino in Europa Cup, hanno "fatto fuori" il Brann (4-1 in casa, 1-1- in tr.), l'Ajax (3-1 in entrambe le gare), lo Sporting Lisbona ai calci di rigore (0-1 in tr., 0-1 in casa), e lo Sparta Praga vincendo in Repubblica cieca (2-3), e 2-0 in Svezia.

Il torneo, a cui hanno partecipato 43 squadre, evidentemente si è disputato con un format ad eliminazione diretta. Undici sono state le squadre che sono entrate direttamente al primo turno di qualificazione, alle quali se ne sono aggiunte altre undici, ovvero quelle che si sono classificate al terzo posto nei mini-tornei del secondo turno di qualificazione della Champions League. Una squadra (lo Slovàcko) è entrata direttamente al secondo turno di qualificazione, insieme alle undici seconde classificate dei mini-tornei del secondo turno della Women's Champions League. A loro si sono unite le nove squadre eliminate nel terzo turno di qualificazione della stessa competizione e dalle undici vincitrici del primo turno dell'Europa Cup.

giovedì 21 maggio 2026

Si ricomincia

Rieccomi dopo una pausa più lunga del dovuto scaturita in origine da dei problemi tecnici, i cui tempi di fermo sono praticamente raddoppiati per via di improvvise problematiche legate al rischio inagibilità di alcune grotte - o grifo-stanze - del covo (per la precisione la 6, la 7, e la 9), a causa di cospicue infiltrazioni d'acqua nella roccia; motivo per il quale sono stati eseguiti alacremente dei lavori di ristrutturazione, e - approfittando dell'occasione - vi è stata inoltre anche una messa a nuovo della parete adibita all'affilamento artiglio lungo la parte iniziale del corridoio che conduce all'ingresso ad arco del salone relax. Chiariti con ciò i motivi, da questo fine settimana in poi, come da titolo, ricominciamo.

Adri

giovedì 30 aprile 2026

Stagione U19: l'ultima giornata di Primavera 1 Women, la Final four, la Coppa Italia

Ilaria Matzedda (Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Dopo la vittoria casalinga di domenica scorsa contro l'Arezzo per 3-0 (Galetti, e doppietta di Matzedda grazie a due rigori) che ci ha portate a quota 27, nel fine settimana in arrivo ci appresteremo a giocare l'ultima giornata della Primavera 1 Women 25/26, in esterna, contro le cavallucce del Cesena, già retrocesse assieme al Brescia in Primavera 2 da alcune settimane (da dove tra l'altro è in arrivo il Como 1907, promosso esattamente come la prima squadra), e alle quali va il mio saluto e un augurio di un ritorno al più presto in massima categoria, e fondamentalmente di buon lavoro e sviluppo dei talenti delle giovanili. La partita si svolgerà sabato, in "solitaria" rispetto a tutte le altre, le quali verranno giocate domani, primo maggio (ore 15:00), per cui, scendendo in campo (ore 17:00), con le nostre zampe piumate porremo il sigillo al campionato.

Questi i risultati della scorsa giornata
Brescia - Fiorentina 1-12
Verona - Roma 2-6
Genoa - Arezzo 3-0
Internazionale - Milan  1-3
Parma - Cesena 4-1
Sassuolo - Juventus  0-0

Gli incontri dell' 1 e 2 maggio
Roma - Brescia
Arezzo - Internazionale
Milan - Parma
Fiorentina - Sassuolo
Juventus - Verona
Cesena - Genoa

Intanto, è stata assegnata la sede per lo svolgimento delle semifinali scudetto (o "final-four"), ovvero Sassuolo, prima al “Mapei Football Center” per le prime due gare (sabato 9 maggio, ore 11:30 e 17:30) e poi all' “Enzo Ricci” per la finale (11 maggio, ore 18:00); a differenza cioè della scorsa stagione e di quella precedente, là dove gli ultimi atti erano andati in scena al Viola Park di Bagno a Ripoli (Fi). Le squadre partecipanti sono definite ormai da un pò di tempo a questa parte, e si tratta delle prime 4 classificate Juventus, Roma, Milan, e le stesse neroverdi, ma per il definitivo ordine degli accoppiamenti (prima contro quarta, seconda contro terza) dovremo attendere proprio quest'ultima giornata.

Tutte e tre le gare saranno trasmesse in diretta televisiva sul canale YouTube della Serie A Women (e probabilmente anche qui, nel covo); così come l'ultimo atto della Coppa Italia, per la quale sempre in questi giorni è stato scelto lo stadio in cui avrà luogo: il Romeo Menti di Vicenza, esattamente come per la finale tra le squadre "maggiori" Juventus e Roma, ma due giorni prima, il 22 maggio (ore 17:00). Le 4 compagini in corsa per la vittoria del trofeo saranno nuovamente la Juventus (campione in carica) e la Roma, la Fiorentina (vice-campione) ed il Parma, e le semifinali saranno in gara secca sabato 16 maggio allo “Juventus Training Center” di Vinovo (Torino) ed al sopracitato Viola Park.

Adri

LA CLASSIFICA
Prime quattro classificate: play-off scudetto
Undicesima e dodicesima: Primavera 2

LA "CLASSIFICA" DELLE NOSTRE MARCATRICI
Ilaria Matzedda 13Anna Costamagna 5, Serena Mignini, Asia Rota Angelica Galetti 4Sara BascheriniVittoria Giaquinto, Caterina Odoni, Nicol Boldini, Cristina Mignini e Lisa Stoico 1.

IL GIRONE DI ANDATA
Internazionale - Genoa 1-0
Genoa - Milan 0-1
Sassuolo - Genoa 0-1
Genoa - Fiorentina 2-1
Verona - Genoa 1-2
Genoa - Roma 2-4
Brescia - Genoa 0-7
Genoa - Parma 2-2
Juventus - Genoa 2-1
Arezzo - Genoa 3-2
Genoa - Cesena 2-1

IL GIRONE DI RITORNO
Genoa - Internazionale 2-1
Milan - Genoa 2-0
Genoa - Sassuolo 1-3
Fiorentina - Genoa 2-0
Genoa - Verona 2-2
Roma -  Genoa 5-1
Genoa - Brescia 4-0
Parma - Genoa 1-1
Genoa - Juventus 1-3
Genoa - Arezzo 3-0

Prossima gara:
02/05 Cesena - Genoa

lunedì 27 aprile 2026

(25-26/04/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della diciannovesima giornata

Il fatto che stile e portamento di Schroffenegger abbinati alla raffinatezza estetica dei suoi guanti neri di per sé trasmettano un certo fascino al sottoscritto, raddoppia in tutta la sua intensità quando la bolzanese è in vena e passa all'azione, proprio come ieri in quel di Narni, dove ha tenuto a galla la Ternana contro la sua ex squadra, ovvero una Fiorentina che dopo essere andata sotto 2-0 ha riagguantato la gara con due bei colpi di testa (di cui il secondo da parte di una delle mie giocatrici preferite: la siciliana Filangeri), e che poi ha spinto fino all'ultimo per il 2-3, sbattendo per l'appunto contro il muro issato da Katja; e fare tutto questo in casa loro, certamente non è cosa da poco. Ma se è vero che per le fere un tale risultato può comunque essere accettabile (+ 5 su di noi), così come che ancora non ho capito quale sia la cosa che veramente le possa mettere in seria apprensione (grrrr), al prossimo turno le rossoverdi saranno a Roma, sponda giallorossa (nota di colore/culturale: ambiente loro amico) dove per le umbre sarà difficile anche soltanto strappare un pari. E a proposito delle lupe, con i tre punti da loro ottenuti in Piemonte grazie ad una zampata di Dragoni scucendo definitivamente lo scudetto dalle maglie delle juventine (che non mi hanno mai convinto sin dalle prime uscite in Serie A Women's Cup l'estate scorsa, nonostante la vittoria finale), sono ad un passo dal titolo, e già domenica potrebbero festeggiarne il raggiungimento in caso di vittoria, a prescindere da un eventuale successo dell'Internazionale nel derby milanese, in quanto avvantaggiate anche negli scontri diretti (3-0 all'andata nella capitale, 0-1 all'Arena Civica al ritorno). Neroblù e diavolesse, per l'appunto, di cui le prime vincenti sul campo più facile del torneo (lo Sciorba Stadium di Genova) raggiungendo la qualificazione alla prossima Champions, e le seconde che contro il Napoli in casa hanno si inizialmente imbeccato una Beretta bella grintosa, ma nella ripresa hanno sudato freddo, e l'hanno anche passata liscia (mani in area di Keijzer dopo un tiro di Floe), ma ciò non toglie comunque ai meriti di un Milan che da alcuni turni a questa parte ha cambiato volto (sono molto curioso di sapere cosa faranno Club e Suzanne Bakker a fine stagione), e che alla luce di ciò resta ancora in corsa per l'europa, a 3 punti dalle zebre, subito alle spalle delle partenopee (le quali di punti in meno rispetto alla Juventus ne hanno due). Per il resto, la classifica è talmente corta nella parte centrale che matematicamente anche la stessa Fiorentina e la Lazio (crollata nervosamente 0-3 a Formello contro il Sassuolo) sarebbero ancora dentro, fino addirittura al Como come attuale ottava forza, uscente dal pari interno grazie alla solita Nischler, e di fronte al solito, quadrato, pragmatico, ostico Parma.

Ci si rilegge presto.

Adri

Genoa - Internazionale 1-2

Juventus - Roma 0-1

Ternana - Fiorentina 2-2

Lazio - Sassuolo 0-3

Milan - Napoli 0-0

Como - Parma 1-1

LE PARTITE DEL DICIANNOVESIMO TURNO
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

venerdì 10 aprile 2026

(04/04/2026) Primavera 1 Women 25/26, ventesima giornata: GENOA - JUVENTUS 1-3

Campionesse d'Italia e vincitrici della coppa nazionale l'anno scorso, prime in classifica con 46 punti (e vincitrici per la seconda volta di fila della Viarreggio Women's Cup), le juventine allenate da Marco Bruzzano  (e dalla vice Sandy Iannellaci hanno battute anche nella gara di ritorno, al Nazario Gambino di Arenzano, sabato scorso 04/04, col risultato di 1-3 (per noi Matzedda, per loro Krasniqi, Santarella e Bertora), ma a quanto pare ce la siamo giocata, e se ciò non significa tutto, è comunque fondamentale. La ripresa del torneo sarà domenica 26 aprile contro l'Arezzo, in quanto la scorsa giornata (caratterizzata dalla vittoria per 9-0 della Roma sul Parma e da quella per 11-0 del Milan sulle bresciane già retrocesse), ha preceduto la pausa-nazionali. Da sottolineare infine che se in fondo alla classifica sappiamo già quali sono le compagini che scenderanno in Primavera 2 (il suddetto Brescia, ed il Cesena), e se le quattro squadre qualificate alla Final Four sono già definite, non lo è la griglia delle semifinali stesse, poiché il piazzamento finale tra Juventus, Roma, Milan e Sassuolo determinerà gli accoppiamenti, con prima contro quarta e seconda contro terza.

Adri

LA "CLASSIFICA" DELLE NOSTRE MARCATRICI
Ilaria Matzedda 11Anna Costamagna 5, Serena Mignini e Asia Rota 4Angelica Galetti 3Sara BascheriniVittoria Giaquinto, Caterina Odoni, Nicol Boldini, Cristina Mignini e Lisa Stoico 1.

IL GIRONE DI ANDATA
Internazionale - Genoa 1-0
Genoa - Milan 0-1
Sassuolo - Genoa 0-1
Genoa - Fiorentina 2-1
Verona - Genoa 1-2
Genoa - Roma 2-4
Brescia - Genoa 0-7
Genoa - Parma 2-2
Juventus - Genoa 2-1
Arezzo - Genoa 3-2
Genoa - Cesena 2-1

IL GIRONE DI RITORNO
Genoa - Internazionale 2-1
Milan - Genoa 2-0
Genoa - Sassuolo 1-3
Fiorentina - Genoa 2-0
Genoa - Verona 2-2
Roma -  Genoa 5-1
Genoa - Brescia 4-0
Parma - Genoa 1-1
Genoa - Juventus 1-3

Prossima gara:
26/04 Genoa - Arezzo

Prime quattro classificate: play-off scudetto
Undicesima e dodicesima: Primavera 2

domenica 5 aprile 2026

(3-4/04/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della diciottesima giornata

A differenza del turno precedente, il quale vide ben cinque pareggi su sei gare, in questa diciottesima (e quintultima) giornata di Serie A Women 25/26 di poste in palio divise manco l'ombra, e abbiamo potuto assistere sia a più partite tra l'avvincente e il gradevole (a Roma e a Milano in primis), che a bei gesti tecnici: dalle parate ai numerosi gol (27 complessivi). Partiamo allora dal Tre Fontane, dove le lupacchiotte (con Dragoni costantemente fuori ruolo, ma nonostante ciò capace di dire spesso la sua), tra sbandamenti, episodi dubbi, concretezza, Emilie Haavi, buone trame (soprattutto in quanto a verticalità e scambi di posizione sulle corsie), e, fondamentalmente, merito, si tengono stretta la testa della classifica battendo un bel Como, attivo, dentro i tempi di gioco, intraprendente nelle scelte "azzardate" durante la costruzione di un buon palleggio, capace di rimontare e sorpassare le giallorosse e mai domo, se non in qualche modo nella parte finale, molto probabilmente per un calo fisico (complimenti alle ragazze e a Tramezzani per il lavoro che stanno svolgendo). Proseguendo più a sud, andiamo a Cercola, dove il Napoli contro di noi in poche parole si è allenato, salendo in questo modo al quarto posto in classifica scalzando le aquilotte romane, sconfitte dall'Internazionale all'Arena Civica per ben 5-2 (con un gol più bello dell'altro da parte di entrambe), ma recuperando 2 reti alle seconde della classe una volta sotto 3-0, e, da quel che ho capito, comunque producendo (laziali che in ogni caso stanno confermando il mio pronostico, ovvero che una volta salite in A, in tale scenario entro un paio di stagioni sarebbero diventate una realtà importante). Davanti alle campane, naturalmente, la Juventus, tornata alla vittoria, e nuovamente ai danni della Fiorentina (già battuta in Coppa Italia due volte nelle ultime settimane), pur se non senza fatiche, e grazie ad una zampata della veterana Salvai. In Emilia, il Milan della Suzy (Bakker) affonda il Sassuolo, e non solo da una certa linearità ai risultati degli ultimi periodi (due pari e due vittorie nelle ultime quattro partite), ma sale a quota 28 (dove le rossonere - in quanto tali - come minimo dovrebbero stare), con le neroverdi da tempo in discesa, e ora appaiate alla Ternana a 13 punti, dopo che le fere sono cadute a Noceto sotto i colpi di un Parma che molto probabilmente potrà considerare la gara in questione come quella che sancì il mantenimento della categoria. Ripresa sabato 25 e domenica 26 aprile, dopo la pausa-nazionali.

Adri

Roma - Como 4-3

Parma - Ternana 2-0

Fiorentina - Juventus 1-2

Napoli - Genoa 4-1

Internazionale - Lazio 5-2

Sassuolo - Milan 0-3

LE PARTITE DEL DICIOTTESIMO TURNO
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI