venerdì 6 novembre 2026

(07-08/11/2026) Serie B femminile 26/27 - ottava giornata: FROSINONE - GENOA (il prepartita)

 
Quello di domenica, oltre ad essere il primo appuntamento di sempre tra la nostra squadra "maggiore" e quella gialloblù (esattamente come è stato nel turno scorso con il Venezia: mea culpa per non averlo scritto una settimana fa), sarà anche il primo per importanza tra tutti gli scontri diretti-promozione fin qui presentatisi sul nostro cammino, perché a differenza delle bolognesi affrontate alla prima giornata e alla quinta il Lumezzane anch'esso in corsa come noi per agguantare la testa della classifica - e come noi già sconfitto - , il Frosinone (di De Matteis e le ex rossoblù Ferrato ed Errico), oltre a non aver ancora perso, staziona lassù da tempo, e inoltre ha già battuto sia la Lume che le felsinee; ragion per cui c'è solo che da avere ulteriore rispetto delle ragazze "guidate" da Franscesco Foglietta (sulla panchina della prima squadra dal 2022) e dal D.S. - ex Como - Salvatore Piccolo, le quali si presenteranno allo stadio della Città dello Sport forti anche di 4 vittorie consecutive, e, come detto, nei fatti in piena lotta per il raggiungimento del primo posto finale che signifcherebbe uno storico accesso alla Serie A dopo soltanto due stagioni in B (di cui la prima partecipazione ottenuta attraverso un rispescaggio*).
 
 
 Il Frosinone al Bruno Nespoli di Arezzo (01/11/2026; fonte/credit foto: sito ufficiale)
 
Venendo a noi, confermo che dal mio punto di vista Briata meriterà di essere seriamente messo in discussione qualora tra il Venezia già battuto, la gara in questione e il Moncalieri non porteremo a casa nove punti quantomeno per (ri)trovare una determinata stabilità in classifica, e con ciò essere pronte ad andare a guardare in faccia le romane della RES e le cavallucce del Cesena prima di chiudere il girone di andata in trasferta a San Marino. Per quel che concerne alcuni aspetti della formazione - e al netto che scrivo senza conoscere le convocate, e con la quasi certezza che giocheremo con una sola punta centrale - , oltre a ritenere importante il confermare Giles a sinistra nelle quattro dietro, sarebbe fondamentale riproporre Acuti dalla parte opposta in posizione di attaccante esterna con Cafferata alle sue spalle, chiaramente nel ruolo di terzina (o, in alternativa, Di Criscio o Passeri per quest'ultima, e Monterubbiano o Tironi al posto di Arianna), e nuovamente Bargi come punta di riferimento, ma preferibilmente nell'idea di ridare spazio a Sondergaard almeno per un terzo di gara. Infine, Cinotti e Rizzon: in queste settimane la prima è apparsa a tratti sottotono, riacquisendo un pò di verve a Verona e contro le lagunari (suo, tra l'altro, il gol del 3-0), ma sempre a corrente alternata; per cui, vediamo se ripartendo dal primo minuto in una partita delicata come quella che si prospetta saprà fare di meglio, altrimenti, anche per dare spazio ad altre, non disdegnerei affatto se si sedesse "in panca" - nell'ottica di entrare in corsa - per un paio di turni pure lei, "nonostante" sia "risaputo" quanto io ami questa giocatrice. Giulia, invece, sarei molto curioso di rivederla nel mezzo della difesa, "anche se" per darle spazio Hilaj dovrebbe tornare a giocare vertice basso in mediana (cosa buona di per sé), con il conseguente spostamento di Nichele in posizione di mezzala (al posto di chi? Possibilmente, ci torneremo), oppure, gioco forza, la vera e propria sostituzione di una o dell'altra ai nastri di partenza.
 
Sul piano del gioco mi soffermo soltanto su un paio di aspetti, ovvero che durante la gestione del pallone tra le due centrali nelle retrovie, vi sia dinamismo, smarcamento; ad esempio anziché "scappare" subito con entrambe le mezze ali nei pressi del vertice dell'area avversaria, che almeno una delle due scenda puntualmente in ricezione stimolando il dialogo palla a terra, ragionato e al contempo su di un ritmo vivace, mentre il resto della squadra, per l'appunto, mantenendo le giuiste distanze, si muove; e no alla fretta di verticalizzare e di andare sulle corsie per timore di finire nella morsa, non saper creare, essere ancora più tecniche, e subire i rovesciamenti di fronte.
 
Grife in ciociaria.
 
Adri 
 
Inizio ore 14:30, diretta streaming
(ed iscrizione) gratuita su Vivoazzurrotv
 
Le loro prime 7 giornate
(5 vittorie e due pareggi; 14 gol fatti, 6 subiti)
 RES Donna Roma - Frosinone 2-2
Frosinone - Lumezzane 3-1
Moncalieri - Frosinone 0-0
Frosinone - Brescia 2-0
Bologna - Frosinone 1-2
Frosinone - San Marino Academy 3-1
Arezzo - Frosinone 1-2
 
Le nostre prime 7 giornate
(4 vittorie, un pari, 2 sconfitte; 10 gol fatti, 7 subiti)
 Bologna - Genoa 4-0
Genoa - Brescia 2-1
Genoa - Vicenza 1-0
Catania - Genoa 0-2
Genoa - Lumezzane 0-1
Verona - Genoa 1-1
Genoa - Venezia 4-0

Gli highlights di Arezzo - Frosinone 1-2

LE PARTITE IN PROGRAMMA
(Sabato, 7/11)
Venezia - San Marino Academy
(Domenica, 8/11)
Lumezzane - Catania
Brescia - Vicenza
Cesena - Moncalieri
Frosinone - Genoa
RES Donna Roma - Bologna
Verona - Arezzo
 
 LA CLASSIFICA
 
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C
 
LE PRIME DIECI MARCATRICI DEL TORNEO
 
 👉 Qui la pagina IG della Serie B femminile
👉 Qui la rosa del Frosinone
 
* "A seguito della non ammissione delle società Sampdoria e Spezia Calcio Femminile e delle valutazioni della Covisof, il Consiglio Federale ha integrato l’organico per la stagione 2025/2026 con i seguenti Club: Frosinone Calcio e Vicenza Calcio Femminile" (nota ufficiale F.I.G.C., 24/07/2025).

Under 19: dopo la sconfitta di Parma, in Coppa arrivano le milaniste Campionesse d'Italia

 
Lupacchiotte fest
 
Dopo l' 1-1- interno con la Roma della settimana scorsa, avevo espresso la speranza di una ripresa repentina delle nostre, ma anche la volontà di non voler azzardare pronostici e simili guardando alla gara successiva contro il Parma; e direi che dopo il 3-0 incassato in Emilia dalle gialloblù, per la mia persona ci sarebbero tutti i presupposti adatti per entrare nella fase "aggressiva", ma preferisco ancora limitarmi a dire che - oltre che dispiaciuto - sono stanco della situazione in cui ci siamo infilate, e certamente delle grife degne di tale nome non potrebbero che essere d'accordo con me. Oppure appaio pretenzioso?
 
Siamo ferme a "quota" 7, e nella ripresa a farci visita al Gambino di Arenzano ci sarà il Napoli, squadra che di punti ne ha 9, e che complessivamente, in quanto neopromossa, direi che se la sta cavando discretamente, pur se ha perso le ultime due, di cui l'ultima in casa con il Sassuolo; ma le neroverdi sono anni che si giocano il titolo, e non è un caso se con la vittoria in Campania hanno agguantato proprio le romaniste in testa alla classifica, là dove queste ultime allo stesso tempo ci sono arrivate battendo - e scalzando - le rossonere del Milan, al loro primo stop stagionale (e dopo ben cinque vittorie consecutive), e nostre prossime avversarie nel Girone D di Coppa Italia, domenica, alle 14:30. Come ci presenteremo a questo appuntamento? In calo di autostima, ancora più grintose? Nello staff è tutto apposto? Drago, in veste di primo allenatore, sta trovando la giusta alchimia con le ragazze?

 Dov'è la grifoncite?
Adri
 
 
PRIMAVERA 1 WOMEN 26/27
Le nostre marcatrici
Rota, Di Staso, Bersanetti 1, Matzedda e Terenzi 2

I NOSTRI RISULTATI
Verona - Genoa 1-2
Genoa- Arezzo 1-0 (3-0 a tavolino)
Juventus - Genoa 3-2
Internazionale - Genoa 6-2
Genoa - Roma 1-1
Parma - Genoa 3-0
 
I RISULTATI DELLA SESTA GIORNATA
(Sabato, 31/10)
Como 1907 - Verona 1-2
Internazionale - Juventus 0-2
(Domenica, 01/11)
Fiorentina - Arezzo 6-0
Roma - Milan 1-0
Napoli - Sassuolo 0-1
Parma - Genoa 3-0

IL PROGRAMMA DEL PROSSIMO TURNO
 (Sabato, 14/11)
Verona - Internazionale
(Domenica, 15/11)
Arezzo - Como 1907
Juventus - Fiorentina
Genoa - Napoli
Milan - Parma
Sassuolo - Roma

LA CLASSIFICA
 
Prime 4 posizioni: play-off scudetto
Penultimo ed ultimo posto: retrocessione in Primavera 2
 
COPPA ITALIA PRIMAVERA WOMEN 26/27
GIRONE A
Juventus
Fiorentina
Napoli
Arezzo
GIRONE B
Roma
Parma
Lazio
Bologna
GIRONE C
Sassuolo
Como 1907
Ternana
Lumezzane
GIRONE D
Milan
Internazionale
Como
Genoa


PRIMA GIORNATA
(Domenica 8 novembre, ore 14.30)
Girone A
Arezzo - Juventus
Fiorentina - Napoli
Girone B
Bologna - Roma
Parma - Lazio
Girone C
Lumezzane - Sassuolo
Como 1907 - Ternana
Girone D
Genoa - Milan
Internazionale - Como

martedì 3 novembre 2026

(Serie B femminile 26/27) VERONA - GENOA 1-1 & GENOA - VENEZIA 4-0: il parere di Dimitri

Di seguito, il video pubblicato oggi da Dimitri (il genoano atipico) sul suo canale YouTube nel quale esprime il proprio pensiero in relazione al recente periodo delle grife (il mio postpartita di Genoa - Venezia 4-0, invece, è qui).

Adri



lunedì 2 novembre 2026

(31/10 & 01-02/11/2026, Serie B femminile 26/27, settima giornata): GENOA - VENEZIA 4-0: la vittoria dei facili entusiasmi?

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

31/10/2026
Serie B femminile 26/27, settima giornata
Sciorba Stadium (Genova), ore 14:00
GENOA - VENEZIA 4-0
(12' Bargi, 18' Hilaj, 44' Cinotti, 63' Massa)

GENOA (4-3-3; al. Roberto Briata) - Ruotolo; Cafferata (57′ Monterubbiano), Di Criscio, Hilaj, Giles (67′ Passeri); Cinotti (46′ Rizzon), Nichele (67′ Picchi), Cuschieri; Acuti, Massa (83′ Tironi), Bargi. A disposizione: Marchetti, Capelletti, Söndergaard, Tironi, Picchi, Passeri, Rizzon, Monterubbiano, Giacobbo.

VENEZIA (5-3-2; all. Gian Luca Petruzzelli) - Scotti; Spinelli, Vaccari, Salvi, Airola (46′ Marchiori), Donda; Imperiale (79′ Faingezicht), Cavicchia, Ballo (41′ Imprezzabile); Coda, Volpatti (46′ Vergari). A disposizione: Sassi, Pizzuti, Vergari, Marchiori, Imprezzabile, Casella, Faingezicht, Lucchetta, Zapelli.

Arbitro: Salvatore Panariti 
Assistenti: Biase e Bondi.

Ammonizioni: Salvi

Nell'articolo postpartita di Verona - Genoa 1-1 di sabato 24 ottobre, "proposi" alcuni cambiamenti quali l'avanzamento (e il ritorno) di Arianna Acuti in qualità di esterna avanzata, l'utilizzo di Cafferata al suo posto (terzina destra) sin dal primo minuto, e quello di Caterina Bargi al centro dell'attacco in sostituzione di Alice Sondergaard, anch'essa ai nastri di partenza; e debbo dire che vedere esaudite queste mosse sin dalla partita successiva è stato motivo di emozione non tanto per la tripla "coincidenza" e con essa il constatare che nello staff si è palesata quantomeno una propensione al lasciarsi stimolare dall'idea di un leggero cambiamento, bensì dall'aver potuto rivedere dopo una vita Arianna in una zona di campo che più gli si confà, Federica in supporto dalle retrovie sulla stessa corsia, e Caterina che ha potuto riassaporare la titolarità, e soprattutto tentare sin da subito di apportare quella concretezza in fase realizzativa nella quale la sopracitata svedese tende ancora claudicare. E questi tre aspetti, uniti alla nostra volontà di intraprendere la gara con un certo piglio, hanno sin da subito cominciato a fare la differenza, poiché - ad es. - una come Acuti, che di per sé porta brio - e la cui natura, lo ripeto per la millesima volta, è in realtà quella di stare tra le linee e "creare scompiglio" -, se ha le spalle coperte da una terzina autentica come per l'appunto è Cafferata, può sentirsi libera non solo di affondare in avanti, ma soprattutto di entrare dentro, cercare il dai-e-vai, dare modo alla mezzala della zona di competenza di arrivare a dialogare, scambiare posizione, e via discorrendo. Bargi, infine, ha potuto ricominciare a lavorare di sponda (come piace a lei), cosa che quando non diventa il leitmotiv della gara (leggasi la soluzione attorno alla quale ruota la nostra prestazione), ha il suo valore, contribuendo a stimolare un certo dinamismo delle altre, nella ricerca di - e ora userò un parolone - movimenti in concerto.

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

A riguardo del "piglio" di cui sopra, invece, avrei comunque da ridire, perché una certa aggressività, una certa linea alta, una determinata voglia di recuperare il pallone, giocare, e con ciò provare anche a divertirsi, tutto ciò è durato fino al 2-0, ovvero temporalmente parlando una ventina di minuti, per poi lasciare spazio ad almeno un quarto d'ora di rallentamento, con un paio di brevi fasi di "sveglia" fino al termine della prima frazione; e la cosa "simpatica" è stata sentir dire dal telecronista che un atteggiamento del genere è "fisiologico", come se in campo ci fossero delle quarantenni col fiato corto durante un'amichevole, anziché delle giovani grife con le piume un pò in tensione ma comunque allisciate di tutto punto, in piena gara ufficiale nel secondo torneo nazionale per importanza, e con l'obiettivo di raggiungere la promozione in primavera. 

Nella ripresa, al contrario, è riapparsa la verve, vi è stato un aumento del ritmo, ma non si è venuto a creare un vero e proprio strappo rispetto al calo in termini di corsa e ricerca di velocità di esecuzione avvenuto come detto della seconda parte del primo tempo, poiché abbiamo tenuto un'andatura certamente per lo più costante e abbastanza gradevole, ma nulla di più. Nel mezzo, altri due gol, sicuramente importanti e motivo di soddisfazione (finalmente in linea generale stavolta mi sono potuto un pò rilassare), ma se nel complesso dovessi sentirmi appagato da una prestazione del genere come se fosse successo chissà cosa, e con essa in particolar modo per via di un risultato così netto ma ottenuto contro una squadra che - con tutto il rispetto - attualmente non si dimostra in grado di meritare la categoria, ce ne corre. Tra l'altro, ironia vuole che questo nostro 4-0, anziché spiccare per importanza tra i risultati di tutte le altre squadre, è stato livellato da quello interno delle bolognesi che - come fecero a noi -  ne hanno rifilate altrettante al Verona, e in un certo senso adombrato dallo 0-5 della squadra attualmente più forte del torneo, e che in questa settimane già indicai come la più valida che ho visto finora, perché il Cesena - per il quale chi mi legge sa che ho un debole non di poco conto - l'ho visto giocare almeno tre volte per intero, e per un tempo anche nel recupero contro il Vicenza di mercoledì 28 ottobre, e - senza entrare in dettagli tecnico-tattici - per quel che mi riguarda posso assicurare che sono una squadra seria, con un altrettanto serio lavoro settimanale alle spalle.

Tornando a noi, ritengo la nostra gara positiva in quanto a volontà di ottenere delle soluzioni di gioco (pur se come sempre quasi solo sulle corsie, e questo limite rischieremo di pagarlo caro), di collaborare, di smussare la nostra frenesia e ansia da prestazione, di muoverci nello spazio e nel momento giusto; e a proposito di saper occupare le "mattonelle" più consone, così come anche di aspetti quali la puntualità e la precisione, se affermo che Nichele, lì nel mezzo, nel suo "piccolo", in modo silenzioso e non appariscente, sta brillando di luce propria, non vi è alcuna esagerazione. Io questa partita me la sono guardata due volte (la seconda poche ore fa), e avendo già "puntato" Elena sin dalle sue prime uscite con la nostra maglia, l'ho riosservata con ulteriore attenzione, e per quanto riguarda il modo in cui cuce gioco, si fa vedere, ripiega, e in particolar modo gestisce i tempi di esecuzione (inclusa la delicatezza delle movenze), me ne sto - calcisticamente - invaghendo. E a proposito di invaghimenti, fascino, e derivati - e tornando ora su alcune giocatici già citate, per poi nominarne altre -, credo si evinca dai miei articoli quanto sto dando importanza a Federica Cafferata, e sono pronto ad innamorarmene, ma perché ciò accada, lei dovrebbe contribuire, tirando fuori ancora di più la cattiveria e la "velenosità" che in qualche modo trattiene ancora (corsa, anticipo, proposta, scatto, affondo), perché in squadra c'è anche un forte bisogno di sana ferocia animalesca (e, volendo, anche di quel pizzico di sana sfacciataggine e arroganza che entro certi limiti possono solo che fare del bene alla causa). Caratteristiche che mi sembra intravedere anche in Rizzon (buono il suo esordio), in quegli occhietti che la sanno lunga, per cui, se quel che dico è corretto: benvenga, perché abbiamo bisogno di crescere per quel che concerne la sana rabbia e l'autoconsapevolezza.

E ancora: Bargi è stata volitiva, importante (oltre al gol), ma a volte anche poco precisa tecnicamente (primo gol sbagliato, un paio di stop), come fosse ancora "fuori fase", e desiderosa di fiducia; per cui, mi aspetto di più anche da lei, oltre che da Cinotti, che ha risposto presente al momento giusto per segnare, ma per la quale è arrivato il momento di metterci ancora più decisione e convinzione, nelle iniziative palla al piede, nelle conclusioni, e, in linea generale, nell'agonismo (alzare il ritmo, similarmente agli inizi della gara col Verona). Alma Hilaj ormai è la specialista delle incursioni - di testa e non - su cross e calci piazzati, e mi sembra che stia maturando in quanto ad autostima rispetto all'anno scorso, anche per come gestisce la sua parte di campo, ovvero sentendosene "padrona" (ed è un'altra che "cela" quella grinta di cui sopra). Heidi Giles (alla cui presenza da noi sono particolarmente affezionato) quando è in vena e non ha momenti di sbandamento, sulla sinistra alza senza dubbio il livello, ed è bravissima nella precisione degli assist. Sono felice per il gol di Massa, brava a girarsi coi tempi giusti; Picchi ogni volta fa dignitosamente il suo quando entra (e probabilmente sarebbe pienamente d'accordo con me sull'aumentare di gran lunga il dialogo nella fascia centrale del campo), e Monterubbiano a grandi linee anche. Ho gradito sia Passeri che Tironi, e Cuschieri è la solita cuschi impegnata. Infine, alzare la soglia dell'attenzione per Ruotolo, perché coi piedi nel primo tempo stava per combinarla grossa similarmente a Capelletti contro il Bologna.

Mi è piaciuto il disappunto espresso pubblicamente da Briata in relazione al nostro mancato atteggiamento in più primi tempi nelle ultime settimane (video in basso), e - tornando alla gara - mi sono piaciuti i cambi, ma non l'arretramento di Acuti in difesa per oltre mezzora, nella ripresa (gioca sempre e praticamente non esce mai, ma per me genoanità significa anche spazio e possibilità per tutte), e avrei di gran lunga preferito lo slittamento di Di Criscio a destra, con Passeri centrale assieme a Rizzon.

Abbiamo fatto buone cose in una partita di quelle "senza storia". L'obiettivo è affinarle, migliorarle, e come sempre lavorare su più soluzioni di gioco. Vincere attaccando il Frosinone facendole quasi pentire di essere entrate in campo e portare delle novità dovrebbe essere l'imperativo per domenica otto, altrimenti non ci si aspetti che io scriva chissà che cosa di diverso dal solito.

Ci si rilegge presto.

Adri


L'intervista a Giulia Rizzon

L'intervista a Roberto Briata

Gli highlights di Genoa - Venezia 4-0

I RISULTATI DELLA SETTIMA GIORNATA
(Sabato, 31/10) Genoa - Venezia 4-0
Domenica, 01/11
Arezzo - Frosinone 1-2
Bologna - Verona 4-0
Moncalieri - RES Donna Roma 2-4
San Marino Academy - Cesena 0-5
Vicenza-Lumezzane 0-2
(Lunedì 02/11) Catania - Brescia 0-2

LA CLASSIFICA
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

IL PROSSIMO TURNO
(7-8 novembre)
Brescia - Vicenza
Cesena - Moncalieri
Frosinone - Genoa
Hellas Verona-Arezzo
Lumezzane-Catania
Res Donna Roma - Bologna
Venezia - San Marino Academy  

sabato 31 ottobre 2026

(31/10/2026) Serie B femminile 26/27 - settima giornata: GENOA - VENEZIA (il prepartita)


Premesso che non escluderei l'ipotesi che "cogliendo l'occasione" dei recenti "acciacchi" di Capelletti, lo staffa abbia già deciso che Ruotolo ne rileverà il posto di titolare fissa tra i pali, ecco le venti convocate per la partita di questo pomeriggio contro il Venezia, valida per la settima giornata della Serie B femminile 26/27 (ore 14:00, diretta streaming ed iscrizione gratuita su vivoazzurrotv): Acuti, Bargi, Cafferata, Capelletti, Cinotti, Cuschieri, Di Criscio, Giacobbo, Giles, Hilaj, Marchetti, Massa, Monterubbiano, Nichele, Passeri, Picchi, Rizzon, Ruotolo, Söndergaard, Tironi.

Assenti (come da inizio stagione) Chiara Mele, Martina Di Bari, e Valentina Cernoia, alle quali si aggiunge Giada Abate per uno "stato influenzale" (il suo inconscio si sta ribellando alla situazione che vive da anni nel Genoa?); e in relazione alle prime tre giocatrici appena citate, pubblico un estratto di questa intervista all'allenatore Roberto Briata redatta alle 5:59 di stamane sul sito buoncalcioatutti,

Dal punto di vista delle infortunate, com’è la situazione? “A parte Cernoia che sta recuperando bene, tutte le altre le abbiamo sicuramente recuperate. Non Mele e Di Bari: loro sono lungodegenti, quindi non mi riferisco a loro. Mi riferisco a giocatrici che non hanno quegli infortuni lì, ma che hanno avuto infortuni muscolari e che siamo riusciti a recuperare”. Cernoia secondo lei ha una tempistica di rientro? “Cernoia ci auguriamo di averla il prima possibile. Penso – e mi auguro – che siamo quasi in dirittura di arrivo. Non so di preciso i tempi di recupero, però penso che siamo sulla strada giusta. Speriamo che non ci siano intoppi nel suo recupero”.

Bene: Cernoia è arrivata da noi a Luglio, come già detto ancora non ha ancora giocato una partita e non si sa nulla di lei, ed ammettere di non conoscerne i tempi di recupero ma che comunque si augurano di averla "il più presto possibile", sono affermazioni di una tale vaghezza che possono significare tutto o nulla, per cui che ognuno si faccia la propria idea se una comunicazione pubblica di questo tipo in relazione ad una tesserata della squadra di calcio femminile della città di Genova, sia accettabile o meno.

Per quel che riguarda invece "quegli infortuni lì" (i quali non vengono specificati neanche da Semino con un n.d.r. tra parentesi, quando non è scontato che chiunque legga quell'intervista sappia di cosa stiano parlando), trattasi di: lesione del legamento crociato e del legamento collaterale mediale per Martina, incidente accadutole durante l'amichevole contro l'Arezzo (0-0) di sabato 10 gennaio 2026, prima partita dopo uno stop causato da un altro infortunio (alla clavicola) rimediato nel match di Coppa Italia vinto vinto contro Verona (0-4; 21 settembre 2025). L'operazione si svolse in data 23 gennaio, per cui oltre dieci mesi fa, e tenendo conto che i tempi di pieno recupero (leggasi rientro in campo) in situazioni di questo tipo variano tra i nove e i dodici mesi, quel che mi domando, è: è possibile che il Club pubblichi sul sito ufficiale una nota di aggiornamento, o - ancor meglio - un vero e proprio articolo per rendere nota nel dettaglio la situazione di vampiretta? Idem per quel che riguarda Chiara Mele, la quale dopo uno scontro con Agnese Bonfantini in Genoa - Fiorentina 2-3 del 9 maggio scorso (penultima gara di Serie A) si ruppe il crociato anteriore del ginocchio destro - i cui tempi di recupero variano dai 6 mesi a un anno - e venne operata il 5 giugno.

Oltre alla gara che inzierà a breve, le prossime due saranno l'otto novembre contro il Frosinone in trasferta e il 15 novembre in casa contro il Moncalieri: se non le vinceremo tutte e tre, per quanto mi riguarda considererò l'idea di una sostituzione di Roberto Briata, con tutto il rispetto e i ringraziamenti del caso.

Questo è il mio prepartita.

Adri

I MATCH IN PROGRAMMA
(Sabato, 31/10)
Genoa- Venezia
(Domenica, 01/11)
Arezzo - Frosinone
Bologna - Verona
Moncalieri - RES Donna Roma
San Marino Academy - Cesena
Vicenza - Lumezzane
(Lunedì, 02/11)
Catania - Brescia

LA CLASSIFICA
Prima posizione: promozione in Serie A
Ultime due classificate: retrocessione in Serie C

giovedì 29 ottobre 2026

Grife U19 tra Campionato e Coppa Italia

25/10/2026
Primavera 1 Women 26/27 - quinta giornata
Ore 14:30, Stadio Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - ROMA 1-1
(22' Roselli, 56' Matzedda)

Chi mi "conosce" sa che anche i pareggi ottenuti con squadre di un certo rango raramente possono soddisfarmi, ma l'1-1 di domenica scorsa arrivato contro la Roma fin lì prima in classifica (nonché realtà da tempo ben consolidata ai vertici anche in categoria Primavera) dopo aver subito due sconfitte di fila di cui la seconda un pesantissimo 6-2 in favore dell'Internazionale a Milano una settimana prima, fa quantomeno tirare il fiato, e anche ben sperare in una veloce ripresa; inaugurando la nostra entrata in novembre prima affrontando fuoricasa le gialloblù del Parma (un punto dietro di noi) il primo del mese, e poi esordendo in Coppa Italia (Girone D) alle ore 14:30 di domenica otto, ad Arenzano, contro il Milan.

Non mi pronuncio.

Adri

L'esultanza al gol del pari di Matzedda (fonte: genoawomenfanpage)

I RISULTATI DELLA QUINTA GIORNATA
(Le milaniste superano la Roma e vanno in testa)
Arezzo - Internazionale 0-4
Genoa - Roma 1-1
Verona - Fiorentina 0-4
Juventus - Parma 3-0
Milan - Napoli 3-1
Sassuolo - Como 1907 3-0

LA CLASSIFICA
Prime 4 posizioni: play-off scudetto
Penultimo ed ultimo posto: retrocessione in Primavera 2

IL PROGRAMMA DELLA SESTA GIORNATA
Como 1907 - Verona
Fiorentina - Arezzo
Internazionale - Juventus
Napoli - Sassuolo
Parma - Genoa
Roma - Milan

Le nostre marcatrici
Rota, Di Staso, Bersanetti 1, Matzedda e Terenzi 2

I NOSTRI RISULTATI
Verona - Genoa 1-2
Genoa- Arezzo 1-0 (3-0 a tavolino)
Juventus - Genoa 3-2
Internazionale - Genoa 6-2
Genoa - Roma 1-1

I PRECEDENTI TRA NOI E LA ROMA
Coppa Italia 25/26
(09/11/2025, fase a gironi) Roma - Genoa 5-0
Primavera 1 Women 25/26
(23/11/2025) Genoa - Roma 2-4
(15/03/2026) Roma - Genoa 5-1

domenica 25 ottobre 2026

(24-25/10/2026) Serie B femminile 26/27 - sesta giornata: VERONA - GENOA 1-1 (il postpartita)

(Da sinistra a destra): Nichele, Ruotolo, Sondergaard, Cinotti, Giles, Monterubbiano, Hilaj, Di Criscio, Cuschieri, Massa, Acuti.

24/10/2026
Serie B femminile 26/27 - Sesta giornata
Ore 16:00, Stadio Aldo Olivieri (Verona)
VERONA - GENOA 1-1
(28' Montesi, 49' Hilaj)

HELLAS VERONA (4-3-1-2; all. Vincenzo De Martino) - Bucci; Licco (61’ Casellato), Zito, Avant (57’ Zaghini), Crespi (71’ Corsi); De Biase (71’ Vlassapolou), Ketis, Cucinielli; Merli (61’ Santoro); Montesi, Colombo. A disposizione: Valzolgher, Peretti, Zaghini, Casellato, Mangiameli, Vlassapolou, Maffei, Corsi, Santoro. 

GENOA (4-3-3; all. Roberto Briata) - Ruotolo; Acuti, Di Criscio, Hilaj, Giles (84’ Tironi); Nichele (75’ Picchi), Cinotti, Cuschieri; Massa (46’ Giacobbo), Monterubbiano (46’ Cafferata); Söndergaard (75’ Bargi), Massa. A disposizione: Marchetti, Capelletti, Cafferata, Rizzon, Passeri, Giacobbo, Abate, Bargi, Picchi, Tironi.

Arbitro: Alexandru Dumitrascu.
Assistenti: Francesco Cerino, Daniele Vicari.
Ammonizioni: Picchi, Hilaj, Casellato.


Questa nel video in alto è l'azione con la quale la Roma ieri sera ha segnato il quinto ed ultimo gol alle juventine, e l'ho scelta perché rappresenta molto bene - pur se in parte - quel che da tanto tempo intendo dire per sviluppo nella zona centrale del campo (o tre quarti/ultimo terzo, etc.), là dove noi manchiamo (quasi) da sempre, preferendovi di continuo lo sviluppo del gioco sulle corsie esterne (mediamente e casaccio, e anche a mò di scappatoia, per non esporci altrove, non rischiare anche tecnicamente), rivelando con ciò una palese mancanza di lavoro in tal senso in quel di Arenzano, nelle sessioni di allenamento (o, qualora invece vi fosse, di assenza di apprendimento dello stesso da parte delle giocatrici), cosa di per sé e in ogni caso da definire grave, poiché conseguenza di poca serietà, applicazione, programmazione. Inoltre, come già ho avuto modo di affermare in almeno un paio di occasioni in questi anni, un opzione di "modello" di gioco come quello visibile nel video sarebbe la situazione ad hoc per una giocatrice come Caterina Bargi, la quale, a mio parere, per natura - per "esplodere" definitivamente - abbisognerebbe di percussioni in area giocate "sul filo" (anche del fuorigioco), attraverso un accompagnamento basato su di un fraseggio nel medio-breve; e tale contesto, molto probabilmente risulterebbe essere fruttuoso anche per Alice Sondergaard, qualora - condicio sine qua non - entrambe fossero supportate da un 'altra giocatrice (sottopunta/seconda punta), oppure, male che vada - se cioè questa scelta di giocare con un solo vertice isolato resterà eternamente l'unico dei mondi possibili e immaginabili in casa Genoa - perlomeno con le mezze ali che salgono a supporto negli ultimi venticinque metri, seguite da un blocco squadra che viene in appoggio alzando il baricentro, con le terzine pronte sulle rispettive corsie ad incrociare e/o duettare là dove il tentativo di percussione fallisse (ad es.: alternativa cross dal fondo), e via discorrendo.

Concetti che rasentano l'utopia? Sicuramente. Perché mai impegnarsi chissà quanto, se si ha l'alibi rappresentato dal fatto che sul Genoa non vi sono reali e comuni aspettative di radicali, profondi miglioramenti, quando non proprio di grandezza? Per non parlare della squadra femminile, poi, che dalla stragrande maggioranza dei tifosi rossoblù è considerata inferiore (e/o insignificante) rispetto a quella maschile, e la cui esistenza nel Club, se non è appesa ad un filo, è comunque considerata marginale.

E chissà: forse, a Verona, la mentalità/cultura è diversa (o sta tornando ad esserlo), oppure no; a ogni modo ieri nel primo tempo ci hanno dato una lezione in termini di aggressività (mettendo nuovamente a nudo la nostra incapacità di uscire palla al piede sottopressione), dopo aver preso le misure di una gara che comunque - aspetto positivo - ci ha viste essere un pò più grintose e applicate di altre volte, ma anche - come spesso accade - imprecise, frettolose, sprecone. Col risultato che, attualmente, oltre a non essere affatto una compagine adatta a tornare in Serie A, probabilmente non siamo neanche da terzo posto.

Nichele e Montesi (fonte/credit foto: sito ufficiale H. Verona)

Per non parlare poi del fatto che nonostante il rientro di Cafferata, a destra è stata riproposta dal primo minuto Acuti in "qualità" di terzina (per poi essere spostata in avanti nella ripresa, proprio con l'entrata di Federica), quando non solo si capisce lontano un chilometro che la genovese (e genoana) ha voglia di fare bene e potrebbe farlo, ma Arianna dovrebbe essere tolta una volta per tutte da quel ruolo (a chi mi leggesse per la prima volta: è un'attaccante esterna, o ancor meglio una trequartista; posizione la quale durante l'annata della promozione in A contribuì a quella che - ad oggi - è la sua migliore al Genoa), o per essere ricollocata esclusivamente in avanti, oppure per fare un pò di sana panchina, e questo non perché non stia rendendo come dovrebbe, quanto perché gioca titolare fissa da anni con un minutaggio altissimo, mentre vi sono anche altre giocatrici che meriterebbero più spazio, così come meriteremmo di adottare eventualmente altre soluzioni in termini di disposizione in campo, e, per l'appunto, gioco. Ragion per cui: o Acuti torna in attacco, o siede con le compagne in panchina e al suo posto va sin dall'inizio la volitiva (e qualitativa) Tironi, oppure - un ipotesi delle tante - Giacobbo; idem per quel che riguarda Monterubbiano, ma anche Sondergaard, che ho "esaltato" sin dal suo arrivo da noi l'anno scorso, che sa lasciare il segno anche se come detto gioca nel deserto, ma che comunque quando non è egoista è mediamente poco decisa nella finalizzazione, per cui, se staffetta deve essere tra lei e Caterina, dentro quest'ultima, e la grifa svedese avrà modo e tempo di riflettere (e con ciò, maturare). E ancora: Di Criscio secondo quale legge cosmica dovrebbe partire titolare in continuazione, in particolar modo adattata da centrale (tra l'altro, ieri ha ricominciato a lanciare dalle retrovie, e aimè, come suo solito, a steccare)? Non abbiamo Passeri e Rizzon disponibili per quella posizione? Hilaj, inoltre (a cui vanno i miei complimenti per il gol) all'occasione può giocare nel mezzo della difesa, ma sui palloni alti va in difficoltà (si guardi proprio l'azione del vantaggio veronese), e l'idea che da centrale salga in fase di costruzione tornando a fare la mediana mentre il vertice basso Nichele a sua volta slitta in avanti, porta a poco e nulla, se in quelle zone non ci sono trame studiate di gioco e scappiamo continuamente sugli esterni a sparare i (e sperare nei) lungolinea. Ma al di là della questione legata ad Alma: la terzina (e ripeto per l'ennesima volta: la terzina) Di Criscio, come detto: a riposo anche lei, oppure affiancata nelle retrovie da una centrale di ruolo, che marchi con cattiveria, si elevi, e prediliga il gioco palla a terra.

Questi sono solo alcuni punti che ci tenevo a (ri)sottolineare, poiché - e ovviamente senza niente di personale verso ognuna delle sin qui nominate - non sopporto che vi siano giocatrici che per qualsivoglia motivo diventino le "pupille" dello staff, assumendo posizioni di privilegio rispetto ad altre, in particolar modo quando facciamo letteralmente "pena" da più di un anno e ci siamo come ibernate in questa condizione, per cui urge un cambio di assetto, tecnico-tattico; se non fosse che in primis la "nostra" direttrice sportiva, a quanto pare, non sarebbe d'accordo.

Ci si rilegge presto.

Adri

I RISULTATI DEL SESTO TURNO
(Sabato, 24/10)
Lumezzane - Moncalieri 1-1
Venezia - Vicenza 0-1
Verona - Genoa 1-1
(Domenica, 25/10)
Cesena - Bologna 2-1
Frosinone - San Marino Academy 3-1
RES Donna Roma - Catania 2-0
Brescia - Arezzo 1-2

LA CLASSIFICA
(Cesena e Vicenza una gara in meno)
Primo posto: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

venerdì 23 ottobre 2026

(24/10/2026) Serie B femminile 26/27 - sesta giornata: VERONA - GENOA (il prepartita)

 Federica Cafferata e Giada Abate (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Sull'imbarazzante mancanza di notizie/aggiornamenti per quel che riguarda le condizioni fisiche con relativa assenza di Valentina Cernoia sin dal suo arrivo e la situazione legata al recupero di Martina Di Bari e Chiara Mele dopo i rispettivi e gravi infortuni avvenuti durante la stagione passata (qui, e qui), probabilmente ci tornerò in un'altro (breve) articolo nei prossimi giorni; e comincio dicendo che sono felice del rientro di Cafferata dopo oltre un mese, e che mi sarebbe piaciuto visionare anche gli ultimi 90 minuti delle veronesi (0-2 in quel di San Marino) sia - come sempre - in modo tale da approfittare dell'occasione per "conoscere" un'altra realtà del nostro campionato, sia soprattutto per avere quantomeno una vaga idea di chi domani (sabato 24/10/2026) andremo ad affrontare allo Stadio Aldo Olivieri, ma cos'è cosa non'è, tra le varie cose alla fine ho fatto prevalere altro, per cui mi limiterò a snocciolare qualche numero e informazione e a pubblicare gli highlights della loro gara di domenica scorsa (idem per noi).

Uniche testimoni ad averci viste giocare a calcio durante la passata stagione per una partita intera (Verona - Genoa 0-4, Coppa Italia), allenate dal barese e nuovo arrivato in gialloblù Vincenzo De Martino (foto in basso), e attualmente ottave con 7 punti dopo due vittorie, un pari e due sconfitte, da anni le scaligere - un pò come il Brescia - cercano di stabilire quella solida base progettuale e costanza di prestazioni che mano a mano le possa riportare a "recitare" nel panorama del calcio italiano un ruolo in primis ancor più importante, e poi di vertice in termini quantomeno di rientro nel contesto della massima Serie nazionale, dalla quale mancano dall'annata 21/22 dopo avervi partecipato per quattro stagioni consecutive con l'attuale nome/identità (legata evidentemente al Club storico dell'Hellas, il quale include anche la squadra maschile), e dopo aver scritto la storia del football veronese portando a casa cinque scudetti, tre Coppe Italia e quattro supercoppe italiane dal 2001 al 2015 (inclusa una semifinale di Champions League), prima come A.G.S.M. Verona Calcio Femminile, e, in seguito - fino all'acquisizione nel 2018 - come Verona Women. 

(Fonte/credit foto: sito ufficiale)

Di seguito, le parole pre-gara del sopracitato De Martino (campione d'Italia con la Under 17 del Milan women nel 2022, e sulla panchina della Freedom Cuneo durante lo scorso campionato fino all'esonero in febbraio): "Sappiamo di dover affrontare un avversario forte, con qualità e giocatrici importanti. Il Genoa è una squadra che merita rispetto, quindi dovremo preparare la partita nel migliore dei modi, con grande attenzione, intensità e spirito di sacrificio. Mi aspetto una gara combattuta, con ritmi alti e duelli importanti. Bisognerà mantenere la concentrazione, giocare con personalità e sfruttare le occasioni che riusciremo a creare. Noi abbiamo le nostre qualità e le nostre idee e cercheremo di metterle in pratica per fare una grande prestazione. Poi sarà il campo a dare il verdetto". 

Io, invece, su di noi non mi esprimo. 

Adri

Inizio ore 16:00.
Diretta (ed iscrizione)
gratuita su vivoazzurrotv.

La rosa del Verona

I RISULTATI DELLE LORO PRIME CINQUE GIORNATE
Lumezzane - Verona 2-1
Verona - Cesena 2-1
Brescia - Verona 2-1
Verona - Moncalieri 0-0
San Marino Academy - Verona 0-2

LE NOSTRE CONVOCATE (indisponibili le già citate Cernoia, Di Bari, e Mele; dentro ma ancora non in piena condizione Capelletti) - Abate, Acuti, Bargi, Cafferata, Capelletti, Cinotti, Cuschieri, Di Criscio, Giacobbo, Giles, Hilaj, Massa, Marchetti, Monterubbiano, Nichele, Passeri, Picchi, Rizzon, Ruotolo, Söndergaard, Tironi.

Gli highlights di Genoa - Lumezzane 0-1

Gli highlights di San Marino Academy - Verona 0-2

LE GARE DEL SESTO TURNO
(Spicca Cesena - Bologna)
(Sabato, 24/10)
Lumezzane - Moncalieri
Venezia - Vicenza
Verona - Genoa
(Domenica, 25/10)
Cesena - Bologna
Frosinone - San Marino Academy
RES Donna Roma - Catania
Brescia - Arezzo

LA CLASSIFICA
(Cesena e Vicenza una gara in meno)
Primo posto: promozione in Serie A
Ultime due posizioni:  retrocessione in Serie C

I PRECEDENTI
Coppa Italia 22/23
(11/09/2022, fase a gironi)
Genoa - Verona 3-4
Serie B 22/23
(15/01/2023) Verona - Genoa 3-0
(14/05/2023) Genoa - Verona 0-2
Serie B 23/24
(08/10/2023) Verona - Genoa 3-0
(15/02/2024) Genoa - Verona 1-1
Coppa Italia 24/25
(21/09/2024, primo turno)
Verona - Genoa 0-4
Serie B 24/25
(14/12/2024) Verona - Genoa 0-2
(04/05/2025) Genoa - Verona 3-0