domenica 18 ottobre 2026

I quattro Gironi della Coppa Italia Primavera Women 26/27

Di seguito i risultati dei sorteggi dei quattro Gironi della terza edizione della Coppa Italia Primavera Women 26/27 avvenuti l'8 ottobre scorso (12 squadre Primavera dei Cubs di Serie A Women più le quattro che hanno superato i due turni preliminari, tra cui noi). Le tre giornate si disputeranno domenica 8 novembre, martedì 8 dicembre e domenica 31 gennaio, e si qualificheranno alle semifinali (da giocare in marzo) le prime classificate di ciascun raggruppamento.

Adri

SQUADRE PASSATE AI PRELIMINARI: Lumezzane, Genoa, Arezzo, Bologna. SQUADRE CORRISPETTIVE DELLE 12 PARTECIPANTI ALLA SERIE A WOMEN 26/27: Juventus, Roma, Milan, Sassuolo, Fiorentina, Internazionale, Parma, Como 1907, Napoli, Lazio, Como, Ternana.  

GIRONE A
Juventus
Fiorentina
Napoli
Arezzo

GIRONE B
Roma

Parma
Lazio
Bologna

GIRONE C
Sassuolo
Como 1907
Ternana
Lumezzane

GIRONE D
Milan
Internazionale
Como
Genoa

PRIMA GIORNATA
(Domenica 8 novembre, ore 14.30)
Girone A
Arezzo - Juventus
Fiorentina - Napoli
Girone B
Bologna - Roma
Parma - Lazio
Girone C
Lumezzane - Sassuolo
Como 1907 - Ternana
Girone D
Genoa - Milan
Internazionale - Como

SECONDA GIORNATA

(Martedì 8 dicembre, ore 14.30)
Girone A
Juventus - Napoli
Fiorentina - Arezzo
Girone B
Roma - Lazio
Parma - Bologna
Girone C
Sassuolo - Ternana
Como 1907 - Lumezzane
Girone D
Milan - Como
Internazionale - Genoa

TERZA GIORNATA
(Domenica 31 gennaio, ore 14.30)
Girone A
Juventus - Fiorentina
Napoli - Arezzo
Girone B
Roma-Parma
Lazio-Bologna
Girone C
Sassuolo - Como 1907
Ternana - Lumezzane
Girone D
Milan - Internazionale
Como - Genoa

Finale: maggio 2027 (data da definire)

(17/10/2026) Primavera 1 Women 26/27 - quarta giornata: INTERNAZIONALE - GENOA 6-2

17/10/2026
Primavera 1 Women 26/27 - quarta giornata
Ore 17:30, Konami Football Centre (in memory of Giacinto Facchetti)
INTERNAZIONALE - GENOA

Che dire, se non che un tale risultato è una mazzata tra capo e collo, che si va ad aggiungere alla sconfitta della prima squadra contro il Lumezzane per un sabato che definire grigio sarebbe poco. Sei gol, quelli subiti ieri, che si vanno ad aggiungere ai tre incassati domenica 4 in quel di Vinovo nella gara con la Juventus, per cui direi che ultimamente abbiamo fatto un bel carico, e potremmo forse alleviare il dispiacere considerando che al contempo in queste due partite abbiamo rifilato quattro reti a due compagini e realtà di livello? Diciamo che è un aspetto di cui tenere conto, ma non di più, poiché raccogliere le briciole con espressione consolata non dovrebbe essere affar nostro.

Adri

I RISULTATI DEL QUARTO TURNO

LA CLASSIFICA
Prime 4 posizioni: play-off scudetto
Penultimo ed ultimo posto: retrocessione in Primavera 2

I PRECEDENTI
Stagione 25/26, Primavera 1
(21/09/2025) Internazionale - Genoa 1-0
(25/01/2026) Genoa - Internazionale 2-1
Stagione 26/27, Primavera 1
(17/10/2026) Internazionale - Genoa 6-2

Le nostre marcatrici
Rota, Di Staso, Bersanetti e Matzedda 1, Terenzi 2

I NOSTRI RISULTATI
Verona - Genoa 1-2
Genoa- Arezzo 1-0 (3-0 a tavolino)
Juventus - Genoa 3-2
Internazionale - Genoa 6-2

(17/10/2026) Serie B femminile 26/27 - quinta giornata: GENOA - LUMEZZANE 0-1 (il postpartita)

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

17/10/2026
Serie B femminile 26/27 - quinta giornata
Sciorba Stadium (Genova), ore 13:30
GENOA - LUMEZZANE 0-1
(44' Robino)

GENOA (4-3-3; all. Roberto Briata) - Ruotolo; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti; Cuschieri, Hilaj (58′ Nichele), Cinotti (83′ Picchi); Monterubbiano (58′ Giacobbo), Söndergaard (79′ Tironi), Massa (79′ Bargi). A disposizione: Marchetti, Capelletti, Rizzon, Nichele, Giacobbo, Abate, Bargi, Picchi, Tironi. Allenatore: Roberto Briata

LUMEZZANE (4-3-3; all. Nicoletta Mazza) - Capecchi; Viscardi, Galbiati, Stankova, Pizzolato; Robino (87′ Marchetti), Morreale (66′ Magri), Zappa; Kainulainen (74′ Lonati), Bragonzi (87′ Galdini), Bellagente. A disposizione: Zaghini, Mutti, Barcella, Lonati, Magri, Bonetti, Zambelli, Marchetti, Galdini.

Arbitro: P. Miletto
Assistenti: M. Particelli, F. Morbelli  

Quel che si è rivelato palese nella partita in questione è che le lombarde sin dai primi minuti hanno congelato la gara imbrigliandoci tatticamente, predisponendosi in modo ordinato e disciplinato, coprendo bene il campo e mantenendo buone distanze non solo tra i reparti, quanto in particolar modo tra di loro, con i giusti spazi (guadagnando in tal senso quantomeno un tempo di gioco rispetto a noi, con tutto quel che ne deriva); e questi aspetti, abbinati alla nostra mancanza di idee di gioco annessa ad una scarsa collaborazione collettiva nei movimenti, all'apatia in termini di poco attacco delle zone libere, nonché alla debole pressione esercitata e con la quale abbiamo intrapreso la gara e l'abbiamo in questo modo trascinata certamente per tutta la prima frazione; tutto questo, dicevo, ha gettato le basi per una sconfitta che, per quanto maturata in un match che non ha raccontato di una squadra dominante sull'altra, ha la sua ragion d'essere.

(Da sinistra a destra) Monterubbiano, Ruotolo, Sondergaard, Cinotti, Giles, Acuti, Hilaj, Cuschieri, Passeri, Di Criscio, Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

"A Genova vinciamo noi", è la frase che apre e chiude questo post sulla pagina Instagram del Lumezzane, e sarà sempre più difficile apportare radicali cambiamenti a quest'andazzo di lungo corso, finché non capiremo sul serio cosa dovrebbe significare anche il difendere l'onorabilità (o, se preferiamo, il senso) della città quando scendiamo in campo, bensì contribuiremo a far si che le avversarie di tale significato fatichino a percepirne l'esistenza, avendo noi il vizio di comportarci da spettatrici passive che come oggi si svegliano nella ripresa dopo aver subito lo "schiaffo", e il Club e la dirigenza a loro volta non trasmetteranno certi valori territoriali al di là delle dichiarazioni di facciata (o poco più).

La squadra va a corrente alternata e non progredisce poiché non si applica sul serio e a fondo per dare costanza alle proprie prestazioni, in quanto di base non vuole farlo (quantomeno per buona parte delle sue interpreti, che in tal senso ruotano di volta in volta), e, nel frattempo, mentre noi corriamo su un tapis roulant, la storia ci scorre davanti: ieri (ad esempio) la Ternana ha vinto la seconda gara consecutiva in Serie A per la prima volta nella sua storia, aggredendo la Lazio dall'inizio alla fine, pure quando erano in vantaggio (con la D.S. Isabella Cardone - come spesso accade - seduta in panchina assieme alle ragazze), e chissà, può essere che a maggio saranno retrocesse, oppure no, ma intanto se ne stanno lì, e, come detto, il punto è che corrono, combattono, e ad essere considerata una compagine ostica, e una trasferta difficile, certamente sono loro e Narni, anziché anche noi, Genova, e lo Sciorba Stadium.

A destra, Nicoletta Mazza (fonte/credit foto: sito ufficiale Lumezzane C.F.)

E tornando ad inizio articolo, la stessa allenatrice della "Lume" (foto in alto), qui, ha per lo più ripetuto i miei concetti, parlando di spazi, di squadra ordinata, e, soprattutto, ritenendo opportuno di dover precisare che di conseguenza da parte loro è stato compiuto un passo verso l'acquisizione di identità, quasi come se di sottecchi si riferisse a me avendo letto il mio articolo prepartita dell'altro ieri, là dove ho scritto che avendo visionato la loro precedente gara (vinta) contro l'Arezzo, determinate specificità a mio modo di vedere non avevano fatto chiara mostra di sé. Ragion per cui le "rispondo" facendo i complimenti a lei e alle "sue" giocatrici per questa vittoria, ma anche ribadendo che non mi hanno colpito neppure ieri, pur se certamente mi hanno dato l'idea di una squadra che sta per ingranare (migliorerà nel palleggio) ed ha buone possibilità di poter dire con forza la propria durante il torneo; ma se proprio dovessi scegliere una compagine che tra quelle che ho visto finora mi ha "convinto" di più, questa è senza dubbio il Cesena (in questo match), e ciò in primis per applicazione, grinta, ed organizzazione.

ANNALISA RUOTOLO - Prendo definitivamente atto che Lisa Marchetti anche quest'anno, se le andrà di miracolo, giocherà un tempo, anziché magari almeno un paio di partite, in un contesto generale nel quale comunque ha da cedere il passo ad una Ruotolo che oltre all'importanza del suo cognome (la cui sorta di sacralità nell'ambiente rossoblù richiama un forte impatto anche simbolico, e - in linea generale - di immagine), probabilmente ha dalla sua il raro talento di cui si dice e grazie al quale potrebbe già esprimersi in determinati scenari, sono felice che ieri lo abbia lasciato intravedere per quel poco che è stata tirata in causa; e in particolare mi ha colpito l'applicazione che ha avuto nelle "piccole cose", come ad esempio il modo di bloccare il pallone a due mani, la precisione e lo stile nel lasciarlo scorrere a terra passandolo alla compagna di turno, la bravura nel lanciare coi piedi, e il senso della posizione all'interno dell'area. Detto questo, sul gol subito non è stata reattiva, e non mi basta di per sé che una giocatrice sia nel giro della nazionale o che venga dipinta con chissà quali qualità, per fare in modo che io in automatico chiuda il cerchio e mi accodi all'esaltazione generale: devo comunque vedere coi miei occhi e attraverso situazioni più concrete, per cui il "giudizio" definitivo su di lei, per quel che mi riguarda, è rimandato (anche per rispetto nei suoi confronti).

Adri

I RISULTATI E LA CLASSIFICA
TEMPORANEI DELLA QUINTA GIORNATA

Sabato, 17/10
Genoa - Lumezzane 0-1
Bologna - Frosinone 1-2
Domenica, 18/10
Arezzo - RES Donna Roma
Catania - Venezia
Cesena - Brescia
Moncalieri - Vicenza
San Marino Academy - Verona

(Cesena e Vicenza con due gare in meno)
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due classificate: retrocessione in Serie C

sabato 17 ottobre 2026

Aggiornamento prepartita GENOA - LUMEZZANE (17/10/2026)

Alessia alla Juventus (giugno 2024)

Ieri ho scritto che - a causa di un problema muscolare al polpaccio destro - Alessia Capelletti risultava tra le assenti per la gara di oggi contro il Lumezzane (quinta giornata di Serie B 26/27), avendo attinto la notizia su buoncalcioatutti (qui); ma in questo articolo redatto sullo stesso sito poche ore dopo, la nostra è apparsa tra coloro che comunque siederanno in panchina.

Adri

La lista delle convocate
(Fonte/credit: Instagram ufficiale)

venerdì 16 ottobre 2026

(17/10/2026) Serie B femminile 26/27 - quinta giornata: GENOA - LUMEZZANE (il prepartita)


Lisa Marchetti from Barga (08/09/1998), è il nome di colei che mi echeggia senza interruzione nella mente da 7 minuti circa, ovvero dal momento che sono venuto a conoscenza delle assenti nella partita di domani contro il Lumezzane (ore 13:30, iscrizione e diretta streaming gratuite su vivoazzurrotv), tra le quali vi è anche la portiera titolare Alessia Capelletti; ragion per cui, a difesa della nostra porta nelle 11 di partenza vi sarà in ballo un posto tra la Lisa e la classe 2010 Annalisa Ruotolo (già schierata in Coppa Italia), ed evidentemente, con tutto il rispetto per quest'ultima, parteggio per la lucchese, sia perché fin dal suo arrivo al Genoa (estate 2024) non è mai partita dal primo minuto in una gara ufficiale, sia perché non avendola mai vista in azione, naturalmente nutro una forte curiosità nei suoi confronti (tra l'altro, va sottolineato che ha rinnovato fino al giugno 2028). A lei, quindi, va la "copertina" di questo articolo prepartita, mentre per quel che riguarda le altre grife che non saranno disponibili, in realtà non vi sono novità, in quanto si tratta delle "solite" Di Bari, Mele e Cernoia (sulle quali - in termini di aggiornamenti - per quel che so regna un silenzio assordante), e, ai box sin dalla scorsa partita prima della sosta nazionali appena conclusasi, nuovamente - aimè - Cafferata.

Ragion per cui staremo a vedere le scelte di Briata (e staff) in relazione per l'appunto alle portiere, nonché ovviamente per quel che riguarda la formazione tutta, ma dubito che vi saranno particolari cambiamenti a riguardo di quelle che possiamo considerare le "interpreti base" perlomeno in questo inizio di stagione, e cioè Di Criscio e Giles (o Hilaj) come centrali di difesa con ai lati Passeri e Acuti, Nichele (o Hilaj) vertice basso in mediana con le mezze ali Cinotti e Cuschieri (o la stessa Nichele in quel di Rachel), e davanti Monterubbiano e Massa (o Giacobbo) ai lati con Sondergaard prima punta, per quello che è un tridente più in apparenza che nei fatti, poiché Valeria e Alessandra (o chi per esse) giocano soprattutto da esterne, raramente strette ed in linea rispetto all'unica punta, e tra le loro caratteristiche non spiccano verticalità e profondità.

E tornando sul nostro allenatore, ancora non ho pubblicato le sue dichiarazioni post gara di queste settimane, perché quando lo faccio, solitamente preferisco aggiungervi un mio commento (in particolar modo se espressive di concetti sui quali non mi trovo d'accordo, come quelli dopo la vittoria casalinga sul Vicenza), e - senza togliere niente a Roberto - non ne ho avuto ancora lo stimolo; ma nel frattempo posso dire che il suo parlare di "artigli" (del grifone) similarmente a come sovente faccio io (esclusivamente al femminile), mi ha sorpreso in positivo, anche perché non mi era mai capitato prima di sentirne parlare da un tesserato rossoblù (né da tifosi e/o appassionati), ma non ho gradito la parte finale delle sue recenti dichiarazioni, per la precisione quelle legate alla sua conferma in qualità di prima "guida" sulla nostra panchina, e cioè queste:“Sono contento e orgoglioso di poter intraprendere questa sfida in questo nuovo ruolo. Dopo un buon inizio, prendo in eredità una squadra unita e motivata a raggiungere gli obiettivi preposti”; pensiero che ho già espresso e motivato con il commento di cui lo screenshot in seguito (clicca per ingrandire), scritto sotto questo video di Dimitri, e che perciò mi risparmio di ribadire


LA "LUME" - Sempre restando in tema di dichiarazioni, quelle della trentottenne allenatrice del Lumezzane Nicoletta Mazza sono disponibili qui (prima per iscritto, e, scorrendo, in video), e io le credo: scenderanno in campo e terranno la testa alta, sia per caratteristiche che anche grazie alla stessa Nicoletta (con loro dalla stagione 22/23) la squadra ha fatto sue ed esprime da anni, sia perché sono in "affannosa" cerca di punti, avendone "soltanto" sei dopo due vittorie e già due sconfitte, cosa che per una compagine che come noi è in lizza per giocarsi la Serie A, a metà ottobre direi che sono fin troppe (inclusa quella ai rigori col Frosinone che è costata loro l'eliminazione in Coppa Italia). Massima categoria che le lombarde si sono giocate al massimo anche la scorsa stagione, "cedendo" undici punti ad un Como 1907 che ha "quasi" ammazzato il campionato; eppure, per l'appunto, eccole lì, a terminare il torneo da seconde in classifica, con 4 sconfitte e 24 reti subite in 26 gare totali, davanti di cinque lunghezze al Cesena e ben 15 al Bologna.

SERIE B 25/26
Classifica finale
Como 1907 69
Lumezzane 58
Cesena 53
Bologna 43
Freedom Cuneo 42
RES Donna Roma 42
Frosinone 33
Vicenza 32
Brescia 32
Arezzo 29
San Marino Academy 28
Verona 19
Venezia 16
Trastevere 14
Venezia nuovamente in B dopo l'acquisizione
del titolo di categoria della Freedom.

Nonostante determinate premesse, oggi mi sono guardato tutta la loro partita (con la giusta attenzione per più di un ora) vinta per 3-1 in casa contro l'Arezzo del turno scorso, e devo dire che non mi hanno particolarmente colpito (4-2-3-1, con tra le loro fila, da subentrata, una nostra conoscenza), pur se va precisato che per via della regia di basso livello per quanto mi riguarda non ho potuto godere di una buona visuale e di una buona visibilità (inquadratura in diagonale a pochi metri di altezza con zoom alternati che non permetteva di vedere in prospettiva). Inoltre, è stata una gara particolarmente scorbutica da entrambe le parti (dove hanno sofferto l'aggressività delle toscane), con numerosi imprecisioni tecniche, poco palleggio fluido, etc; ma ciò non toglie che una certa identità in qualche modo dovrebbe venir fuori in ogni tipologia di gara, perciò non do per certo che questa gli manchi, però certamente l'idea di affrontarle non mi preoccupa; ma in ogni caso, le cose che vorrei da noi sono le stesse che vado ripetendo da sempre, e... le vorremo porre in essere, domani, anche da prime in classifica? Continueremo sulla scia dell'atteggiamento positivo avuto in Sicilia contro il Catania, e con esso continueremo a voler sviluppare un certo gioco (che fondamentalmente è lo stesso che esprimevamo con Ilaria Leoni), il quale, seppur concentrato limitatamente a certe zone del campo (gli esterni) e pur sempre da migliorare in se per sé, si è comunque visto ed ha prodotto buone cose? Oppure, oltre tutto ciò, durante questa pausa abbiamo lavorato a testa bassa anche per creare football là dove finora abbiamo faticato (e rinunciato) a praticarlo?

Adri

Gli highlights di Lumezzane - Arezzo 3-1
(domenica, 04/10 - quarta giornata)

LE GARE DELLA QUINTA GIORNATA
(Occhio di riguardo a Bologna - Frosinone)
Sabato, 17/10
Genoa - Lumezzane
Bologna - Frosinone
Domenica, 18/10
Arezzo - RES Donna Roma
Catania - Venezia
Cesena - Brescia
Moncalieri - Vicenza
San Marino Academy - Verona

 LA CLASSIFICA
(Cesena e Vicenza una partita in meno)
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due classificate: retrocessione in Serie C

I PRECEDENTI
(in gare ufficiali)
Serie B 24/25
(29/09/2024) Lumezzane - Genoa 2-4
(16/02/2025) Genoa - Lumezzane 0-1

giovedì 8 ottobre 2026

(04/10/2026) Primavera 1 Women 26/27 - terza giornata: JUVENTUS - GENOA 3-2

04/10/2026
Primavera 1 Women 26/27 - terza giornata
Stadio Ale & Ricky (Allianz Training Center), ore 12:00
JUVENTUS - GENOA 3-2
(11' & 81' Piermarini, 40' Oddina, 55' Rota, 64' Di Staso)

 
(Fonte/credit foto: JWomengiovanili)

Le zebre, forti anche della vittoria roboante sul Verona alla seconda giornata per 9-0 (preceduta dal pari esterno per 1-1 contro il Como 1907), ci hanno battute dopo essere passate in vantaggio di due reti nel primo tempo (in cui pare che abbiano tenuto in pugno la gara) ed aver subito nel giro di nove minuti la nostra rimonta di grife orgogliose e splendide nel completo con maglia rossoblù e pantaloncini e calzettoni bianchi. "Nel mezzo" (ancora sul 2-0) un rigore paratoci da Sossai ad inizio ripresa (suppongo tirato da Matzedda, di cui foto in alto). La formazione schierata da Simone Drago - al netto della certa presenza delle seguenti giocatrici - oltre a Graneri in porta, è probabile (azzardo) che abbia visto D'Ettorre, Bersanetti*, Mignini (Serena) e Cocconi** dietro, Boldini*** davanti alla difesa con Casamassima e Mignini (Cristina) a completare il centrocampo, e Rota e Matzedda a svariare tra mediana e il supporto in avanti a Terenzi****.

Per quanto commentare partite di una squadra che non vedo mai oscilli mediamente tra il rischioso e l'improponibile, credo che non stoni l'affermare che il risultato di Vinovo dovrebbe comunque lasciarci dell'amaro in bocca e con ciò spronarci costruttivamente a migliorare ancora nonostante abbiamo affrontato una compagine di un certo livello. Detto questo, la mia fiducia nelle nostre non si sposta di un millimetro rispetto a ciò che ho espresso fin dall'inizio della stagione, e cioè fondamentalmente il fatto che dovremmo ritenerci capaci di poter giocare un campionato importante, ben oltre il raggiungimento della salvezza. Al termine della pausa (18 ottobre), andremo a Milano a fare visita all'Internazionale:

Vincere.

Adri

I PRECEDENTI
Stagione 25/26, Primavera 1
(21/12/2025) Juventus - Genoa 2-1
(04/04/2026) Genoa - Juventus 1-3
Stagione 26/27, Primavera 1
(04/10/2026) Juventus - Genoa 3-2

*77' Abbondanza
**46' Scarascia
***60' Di Staso
****70' Pulino

Le nostre marcatrici
Rota e Di Staso 1, Terenzi 2

I RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA
Le neopromosse del Napoli alla seconda vittoria di fila,
lupacchiotte e diavolesse alle terza.
Arezzo - Sassuolo 0-1
Como 1907 - Roma 0-1
Fiorentina - Milan 1-2
Verona - Napoli 0-1
Internazionale - Parma 1-3
Juventus - Genoa 3-2

LA CLASSIFICA
Prime 4 posizioni: play-off scudetto
Penultimo ed ultimo posto: retrocessione in Primavera 2

LE GARE DEL PROSSIMO TURNO
(Domenica, 18/10/2026)
Como 1907 - Milan
Internazionale - Genoa
Napoli - Arezzo
Parma - Fiorentina
Roma - Juventus
Sassuolo - Verona

I NOSTRI RISULTATI
Verona - Genoa 1-2
Genoa- Arezzo 1-0 (3-0 a tavolino)
Juventus - Genoa 3-2

mercoledì 7 ottobre 2026

(07/10/2026) Roberto Briata confermato allenatore del Genoa

Roberto Briata

Della questione conferma/non conferma di Briata in qualità di primo allenatore - così come degli approfondimenti sulla sua figura - in queste settimane non me ne sono occupato, ma sapevo già che sarebbe rimasto in tale ruolo - correggo: me lo sentivo - anziché "scalare" nuovamente in quello di vice coadiuvando un altro (o un'altra) collega, e questo sia per questioni di pelle, sia per i seguenti motivi: il fatto che mediaticamente ci venisse raccontato che per scegliere cosa fare del destino di Roberto sulla nostra panchina la dirigenza avrebbe aspettato le prime sue due partite (con relative vittorie) fino all'attuale sosta-nazionali, mi ha dato la sensazione che fosse un modo per dimostrare che la Società si stesse guardando in giro con serietà (prassi formale in relazione al rapporto col "pubblico"), quando invece fondamentalmente era già stato deciso che sarebbe rimasto; inoltre, ciò che curiosamente balzava all'attenzione era il fatto che Ilaria Leoni è stata esonerata dopo due vittorie consecutive, mentre al mister, per l'appunto, per esser confermato sarebbero bastate. Due pesi e due misure, o in un modo o nell'altro vi era già un accordo? Volendo, un pò e un pò, ma come detto, propenderei maggiormente per la seconda ipotesi (su Ilaria, in realtà a mio parere non hanno influito i risultati, bensì la sua personalità), anche se certamente, in entrambi i casi, a dire "presente" non è la coerenza (o, per chi preferisce terminologie di minor impatto: la linearità).

Aggiungo anche che - come del resto ebbi già modo di scrivere, in base a delle mie sensazioni - Roberto rappresenta quel profilo che più si adatta alle richieste della Direttrice sportiva Marta Carissimi (ovvero le "redini" di cui lei stessa qui ne attribuisce esclusivamente a lui il controllo), e l'articolo potrebbe anche terminare in questo modo; ma siccome è giusto chiudere il cerchio contemplando tutte le possibilità (o comunque le maggiori), qualora la ricerca di un'altra persona a cui poter consegnare le chiavi di tale ruolo nel frattempo vi fosse comunque stata, considererei che possa essere venuta a mancare l'individuazione di chi in linea generale presenti più qualità del nostro e al contempo sia propenso ad assecondare le suddette volontà.

Grazie a tutti, cari lettori
fedeli y apasionados, e
buona serata.

Adri

martedì 6 ottobre 2026

Gli highlights di CATANIA - GENOA 0-2 (Serie B femminile 26/27 - quarta giornata)

 Gli highlights di
CATANIA - GENOA 0-2
SERIE B FEMMINILE 26/27 - QUARTA GIORNATA
04/10/2026, Campo Comunale Nesima (Biancavilla - CT), ore 14:30

Qui il prepartita
Qui il postpartita

Fonte/credit foto: sito ufficiale

FORMAZIONE INIZIALE

domenica 4 ottobre 2026

(04/10/2026) Serie B femminile 26/27 - quarta giornata: CATANIA - GENOA 0-2 (il postpartita)

04/10/2026
Serie B Femminile 26/27 - quarta giornata
Ore 14:30 - Campo Comunale Nesima (Biancavilla - CT)
CATANIA - GENOA 0-2
(69' Söndergaard, 84' Cuschieri)

CATANIA (4-2-3-1; All. Silvestro Reitano) - Frigotto; Vacchino (73′ Teern), Panarello, Spinelli, Mele (46′ Fiorella); Basilotta (73′ Martinelli), Palts; Cammarata, Nocchi (29′ Robbins), Lillemäe; Tamburini. A disposizione: Macera, Lanteri, Teern, Pietrini, Fiorella, Russo, Saraniti, Martinelli, Robbins. 

GENOA (4-3-3; All. Roberto Briata) - Capelletti; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti; Nichele (54′ Cuschieri), Hilaj, Cinotti; Monterubbiano (66′ Giacobbo), Söndergaard (78′ Bargi), Massa (78′ Picchi). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Rizzon, Cuschieri, Giacobbo, Abate, Bargi, Picchi, Tironi. 

Arbitro: Alessandro Femia (Locri).
Assistenti: Alessandro Firera (Ragusa) e Angelo Smiraglia (Palermo).
Ammonizioni: 59' Cuschieri, 83' Robbins.

(Da sinistra a destra) Capelletti, Nichele, Sondergaard, Cinotti, Giles, Acuti, Monterubbiano, Massa, Passeri, Di Criscio, Hilaj (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Seconda partita consecutiva senza subire gol, e primo posto in classifica: non era scontato, ma dovrebbe essere cosa normale, e questa volta partirò esclusivamente dagli aspetti positivi. Per quanto riguarda la pressione, solitamente ci esprimiamo bene nelle situazioni di anticipo dalla cintola in giù (vedi ad es. Di Criscio, Hilaj, o, quando c'era e ci sarà, Di Bari), mentre dalla mediana in poi andiamo ancora a corrente alternata, per cui aggrediamo - raramente - con più giocatrici all'unisono (e alzando la linea), per poi allentare la presa e decidere di farlo solo con le singole, in modo occasionale e "disordinato", etc., e - come ho già scritto mille volte - tendiamo a mollare sia quando passiamo in vantaggio per poter gestire il risultato (o accampando questa scusante), sia dentro la partita, in blocco, sul piano della tensione agonistica. Oggi, invece, questo saliscendi, questi aspetti, sono stati perlomeno diminuiti/smussati, attraverso una buona volontà, e una buona applicazione. Siamo partite determinate i primi dieci minuti, per poi rischiare di ricadere nel suddetto vizietto dell'abbandono, ma da lì a poco abbiamo ripreso in mano la situazione, non ci siamo assopite; e soprattutto sottolineerei per l'appunto la voglia di continuare ad attaccare loro (o più che altro la gara) anche dopo aver raggiunto il vantaggio, e "addirittura" lo 0-2, nettamente all'opposto di domenica scorsa contro il Vicenza, i cui ultimi 20 minuti in termini di atteggiamento furono quasi inguardabili. E questo è veramente uno degli aspetti chiave, perché la punizione segnata da Cuschieri sullo 0-1, te la devi andare a guadagnare; quel pezzetto di campo, Cinotti, se lo è andato a prendere, ha spinto, ha rotto il fiato, lo ha voluto occupare, fare suo. Non ci dovrebbe essere tempo per risposare, quando si entra in campo. Quando sei lì dentro, devi dare, fare, essere. Per non parlare poi dell'aspetto estetico, della bellezza insita nel vederci salire e voler recuperare il pallone "anche se" già sulla via della vittoria, per allargarla, imprimerla (quanto sarebbe stato bello lo 0-3 di Giacobbo? E uno 0-4?). Per cui: ci siamo date una svegliata con una bella sciacquata di viso, e Briata assieme a noi? Può essere.

Certo: si vede chiaramente - e nello stato attuale delle cose, è comprensibile - che ancora ci stiamo sforzando di riuscire a fare nostro un certo modo di essere, ma - meglio tardi che mai - per farlo la strada sarebbe soltanto questa, quindi c'è solo da continuare a lavorare con costanza nell'ambiente e in noi stesse, anche perché preferirei che le mie parole non venissero travisate: il Genoa che abbiamo visto oggi in Sicilia è "l'abc" di quel che dovremmo essere, la base sulla quale costruire ben altro ancora. Mi spiego ancor meglio (pur se con un linguaggio che lascia il tempo che trova e che non è mio solito usare): se - prendendo come esempio soltanto l'annata precedente - in quanto a carattere e coraggio, in una scala (di valori, non di voti) da 1 a dieci solitamente stavamo tra lo 0,3 e il 2, oggi siamo salite a 5, ma noi meriteremmo di più, e ciò che meriteremmo lo si potrebbe raggiungere, tra le varie cose, ponendo in essere l'atteggiamento avuto oggi con ancora più compattezza/coralità, ancora più linearità, e, ovviamente, contro qualsiasi avversario.

L'esultanza al gol di Alice

"Chiuso" il capitolo attitudinale e degli aspetti prettamente positivi, per quel che riguarda il gioco, abbiamo riproposto le solite trame e soluzioni delle quali ne ho già sottolineato anche giorni fa l'importanza e la gradevolezza, ma che sono pressoché le uniche e ci rendono prevedibili, e mi riferisco alla ricerca continua delle corsie, con la mezzala che si allarga, l'attaccante esterna che entra, i lungolinea, e via discorrendo, e con la ricerca dei continui cross dal fondo e quelli innocui dalla trequarti (sintomo - questi ultimi - di mancanza di idee e movimenti dagli ultimi 25 metri in poi, in primis nella zona centrale). Ripeto: guai ad abbandonare queste soluzioni, il problema casomai è la mancanza delle altre, e qui si torna alla vecchia questione della "trequarti svuotata", della mancanza di verticalità e di dialogo nel breve nell'ultimo terzo centrale (idem per i conseguenti tiri dal limite), delle percussioni palla a terra nell'altrui area, e via discorrendo.

Detto questo - e tornando anche al discorso sulla buona volontà espressa -, ci siamo mosse per lo più con efficacia nei suddetti contesti da noi privilegiati, abbiamo affondato, abbiamo cercato il dialogo (meno lo spazio, risultando a tratti legnose), e questo mi è piaciuto, così come mi è piaciuto che abbiamo voluto palleggiare su un ritmo più alto del solito, ma facendo attenzione a non essere frettolose nelle scelte, pur se dovremmo cominciare a muovere il pallone più velocemente, e cioè quantomeno a due tocchi (considerandone tre la soglia massima da evitare, a meno di casi specifici), e tenerlo meno nell'andirivieni in orizzontale, come ad esempio tra le due centrali di difesa durante la fase di costruzione.

Non mi è piaciuta per nulla, invece, una certa fase della ripresa in cui la suddetta fretta - ed una sorta di apatia - stava rischiando di farsi strada, e la squadra si stava disponendo visivamente in campo assecondandola come spesso negli anni (e fino a "ieri") abbiamo fatto, con attaccanti e mezze ali quasi allineate ("schiacciate") nella zona dell'area avversaria, un "buco" in mezzo al campo, e le difenditrici predisposte al lancio facile, tra le quali Di Criscio, che in un paio di occasioni ci ha provato, e ho pregato che smettesse, come poi d'altronde ha fatto (ottima la sua prestazione).

E restando in "tema singole", come non essere d'accordo e felice per l'entrata, la prestazione ed il gol di Cuschieri (strameritato, oltre che bello); oppure sull'inserimento di Giacobbo, arrivato mentre la stavo pensando da minuti proprio in sostituzione di Monterubbiano, giocatrice che all'interno della gara è importante, fondamentalmente perché porta in essa determinate tempistiche e disegna con i movimenti specifiche geometrie che incidono sulle fasi di gioco, ma Giulia è un portento, è - come ho scritto già negli anni - brio, estrosità, spacca la partita, porta lo spirito di quella giornata estiva in cui ti dimentichi di te stesso, e anche oggi lo ha dimostrato, pur se - ripeto anche stasera - abbisogna di minuti e fiducia, per ritrovare quella brillantezza che la contraddistingue. 

Sondergaard bene nei movimenti e - chiaramente - nella finalizzazione, Caterina le è subentrata bene anch'essa, Acuti solito apporto significativo, Cinotti è stata concreta ma non ha lesinato quei suoi fugaci, brevi tocchi quasi trascurabili che comunque luccicano di classe cristallina (e infatti comincio a volere di più, nello specifico, anche da lei in quanto ad azzardo palla al piede, ad impeto, a lasciarsi andare più del solito). Brava Nichele, ed è la terza volta che lo scrivo in queste settimane. Hilaj, invece, non la scopriamo oggi: è una giocatrice di valore, spesso determinante. Passeri mi è piaciuta di nuovo, e mi ha riconfermato che ha la struttura fisica e il carattere da terzina pura come piace a me, che sale, ara, bella "a diritto" (come si dice dalle mie parti); ma dovrebbe affinare ancor di più il dialogo palla a terra. E ancora: Heidi di nuovo brava come centrale nella linea di quattro, bene in impostazione, meno ansiosa di altre volte, pur se in alcuni momenti è stata fin troppo razionale (lenta nel decidere lo scarico). Di Criscio, come detto, pressoché perfetta, imponente, "cattiva": è la Federica che voglio, quella (terzina) che prendemmo dalla Ternana, senza sconti per nessuna, che ti fiata sul collo. Massa mi è piaciuta, ma a volte è stata troppo bassa e defilata. Capelletti, come domenica scorsa, mi sta dando sensazioni di maggiore sicurezza, di sentirsi calata nel ruolo, nella squadra di cui è la portiera (quindi mentalmente, "al di là" del suo valore tecnico).

Per cui, in linea generale, oggi bene (meglio) Briata, bene (idem) le grife, e, ricapitolando: continuare a lavorare sul gioco (il dinamismo, i "dai e vai", gli scambi di posizione, le sovrapposizioni, la verticalità in zona centrale, il dialogo nella tre quarti); così come sull'attacco dell'area con più giocatrici durante i cross dal fondo, e sull'efficacia nei calci d'angolo. Complimenti al Catania per l'organizzazione. Le cavallucce stanno arrivando, con tutto il loro fascino.

Ci si rilegge presto.

Adri

I RISULTATI DELLA QUARTA GIORNATA
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LA CLASSIFICA

Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

venerdì 2 ottobre 2026

(04/10/2026) Serie B femminile - quarta giornata: CATANIA - GENOA (il prepartita)


(In ordine cronologico) Il dilagante 1-6 esterno ai danni del San Marino Academy nella fase di accesso ai sedicesimi di Coppa Italia, la sconfitta di misura in Piemonte contro il Moncalieri all'esordio in campionato, un pari interno a reti inviolate con il Bologna alle seconda giornata, la "manita" subita dalla Ternana (1-5) il 20/09 nuovamente tra le mura amiche - allo stadio Angelo Massimino - nel primo turno del suddetto trofeo nazionale (con conseguente eliminazione), ed un'altro pareggio terminato 1-1 ad Arezzo domenica scorsa: questo il cammino di inizio stagione delle siciliane, le quali evidentemente sono ancora a caccia di una vittoria nella prima annata in Serie B della loro storia (e al primo faccia a faccia di sempre con le grife), dopo una in Eccellenza e tre consecutive in C; pur se qualora riuscissero ad ottenerla nel pomeriggio di dopodomani (ore 14:30, iscrizione e diretta streaming gratuita su vivoazzurrotv), sarebbe in un impianto vuoto, visto e considerato che al Campo Comunale "Nesima"* - dove solitamente giocano le rossoazzurre - i match attualmente si svolgono a porte chiuse a causa della mancanza dei requisiti strutturali adatti per la categoria (nello specifico, la tribuna).

*"brezza", "aria fresca", dal termine di origine araba "nasīm" (perché nel covo si fa cultura a tutto tondo)

Per quanto riguarda noi, i tre punti - manco a dirlo - sono d'obbligo, anche per non rischiare di farci sfuggire le capitoline della "RES", prime in solitaria a quota sette, e - anche alla luce del successo sul Lumezzane di pochi giorni fa - da considerare di diritto tra le attuali e più valide compagini del torneo, nonché potenzialmente accreditate alla lotta per un posto in Serie A, assieme a noi, alle già citate lombarde, al Bologna, e al Cesena; e saranno proprio le cavallucce romagnole a fare loro nuovamente visita (forti anche del ritorno dall'europeo U20 delle nazionali Appiah e Tosello) dopo il netto 1-4 ottenuto al Centro Sportivo Raimondo Vianello nei già citati sedicesimi in gara secca di Coppa Italia.

Alessia Capelletti, Giulia Giacobbo (sessione di allenamento, 01/10; Fonte/credit: IG ufficiale)

Concentrando infine le attenzioni sia sulle condizioni di Cuschi dopo l'uscita dal campo per via di un malore domenica scorsa, sia sulle disponibili e non per la trasferta sicula, in un articolo redatto alle cinque di stamane sul quotidiano on-line Secolo XIX, si legge: "In vista della sfida contro il Catania, andranno monitorate le condizioni di alcune giocatrici, a partire da Rachel Cuschieri che sta svolgendo altri esami dopo i problemi respiratori accusati a fine primo tempo contro il Vicenza quando si era accasciata a terra coi sintomi di una tachicardia. I primi controlli eseguiti al Pronto soccorso avevano dato esito negativo e non avevano rilevato alterazioni significative, nei prossimi giorni si conosceranno i risultati degli ultimi accertamenti. Difficile comunque che possa essere disponibile per la trasferta di Catania non essendosi più allenata". Stando invece a ciò che si vede qui, a quanto "pare" stamane Rachel è scesa in campo ad Arenzano per allenarsi con le altre. ma soprattutto: fa piacere notare che è sorridente. Fuori certamente e ancora Di Bari e Mele, Cafferata e Cernoia idem, Tironi e Rizzon stanno recuperando appieno.

Forza Genoa.
Adri

LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
(Sabato, 3/10)
Venezia - Bologna
Vicenza - San Marino Academy
(Domenica, 4/10)
Catania - Genoa
Frosinone - Brescia
Hellas Verona-Moncalieri
Lumezzane - Arezzo
RES Donna Roma - Cesena

LA CLASSIFICA
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C