martedì 6 ottobre 2026

Gli highlights di CATANIA - GENOA 0-2 (Serie B femminile 26/27 - quarta giornata)

 Gli highlights di
CATANIA - GENOA 0-2
SERIE B FEMMINILE 26/27 - QUARTA GIORNATA
04/10/2026, Campo Comunale Nesima (Biancavilla - CT), ore 14:30

Qui il prepartita
Qui il postpartita

Fonte/credit foto: sito ufficiale

FORMAZIONE INIZIALE

domenica 4 ottobre 2026

(04/10/2026) Serie B femminile 26/27 - quarta giornata: CATANIA - GENOA 0-2 (il postpartita)

04/10/2026
Serie B Femminile 26/27 - quarta giornata
Ore 14:30 - Campo Comunale Nesima (Biancavilla - CT)
CATANIA - GENOA 0-2
(69' Söndergaard, 84' Cuschieri)

CATANIA (4-2-3-1; All. Silvestro Reitano) - Frigotto; Vacchino (73′ Teern), Panarello, Spinelli, Mele (46′ Fiorella); Basilotta (73′ Martinelli), Palts; Cammarata, Nocchi (29′ Robbins), Lillemäe; Tamburini. A disposizione: Macera, Lanteri, Teern, Pietrini, Fiorella, Russo, Saraniti, Martinelli, Robbins. 

GENOA (4-3-3; All. Roberto Briata) - Capelletti; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti; Nichele (54′ Cuschieri), Hilaj, Cinotti; Monterubbiano (66′ Giacobbo), Söndergaard (78′ Bargi), Massa (78′ Picchi). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Rizzon, Cuschieri, Giacobbo, Abate, Bargi, Picchi, Tironi. 

Arbitro: Alessandro Femia (Locri).
Assistenti: Alessandro Firera (Ragusa) e Angelo Smiraglia (Palermo).
Ammonizioni: 59' Cuschieri, 83' Robbins.

(Da sinistra a destra) Capelletti, Nichele, Sondergaard, Cinotti, Giles, Acuti, Monterubbiano, Massa, Passeri, Di Criscio, Hilaj (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Seconda partita consecutiva senza subire gol, e primo posto in classifica: non era scontato, ma dovrebbe essere cosa normale, e questa volta partirò esclusivamente dagli aspetti positivi. Per quanto riguarda la pressione, solitamente ci esprimiamo bene nelle situazioni di anticipo dalla cintola in giù (vedi ad es. Di Criscio, Hilaj, o, quando c'era e ci sarà, Di Bari), mentre dalla mediana in poi andiamo ancora a corrente alternata, per cui aggrediamo - raramente - con più giocatrici all'unisono (e alzando la linea), per poi allentare la presa e decidere di farlo solo con le singole, in modo occasionale e "disordinato", etc., e - come ho già scritto mille volte - tendiamo a mollare sia quando passiamo in vantaggio per poter gestire il risultato (o accampando questa scusante), sia dentro la partita, in blocco, sul piano della tensione agonistica. Oggi, invece, questo saliscendi, questi aspetti, sono stati perlomeno diminuiti/smussati, attraverso una buona volontà, e una buona applicazione. Siamo partite determinate i primi dieci minuti, per poi rischiare di ricadere nel suddetto vizietto dell'abbandono, ma da lì a poco abbiamo ripreso in mano la situazione, non ci siamo assopite; e soprattutto sottolineerei per l'appunto la voglia di continuare ad attaccare loro (o più che altro la gara) anche dopo aver raggiunto il vantaggio, e "addirittura" lo 0-2, nettamente all'opposto di domenica scorsa contro il Vicenza, i cui ultimi 20 minuti in termini di atteggiamento furono quasi inguardabili. E questo è veramente uno degli aspetti chiave, perché la punizione segnata da Cuschieri sullo 0-1, te la devi andare a guadagnare; quel pezzetto di campo, Cinotti, se lo è andato a prendere, ha spinto, ha rotto il fiato, lo ha voluto occupare, fare suo. Non ci dovrebbe essere tempo per risposare, quando si entra in campo. Quando sei lì dentro, devi dare, fare, essere. Per non parlare poi dell'aspetto estetico, della bellezza insita nel vederci salire e voler recuperare il pallone "anche se" già sulla via della vittoria, per allargarla, imprimerla (quanto sarebbe stato bello lo 0-3 di Giacobbo? E uno 0-4?). Per cui: ci siamo date una svegliata con una bella sciacquata di viso, e Briata assieme a noi? Può essere.

Certo: si vede chiaramente - e nello stato attuale delle cose, è comprensibile - che ancora ci stiamo sforzando di riuscire a fare nostro un certo modo di essere, ma - meglio tardi che mai - per farlo la strada sarebbe soltanto questa, quindi c'è solo da continuare a lavorare con costanza nell'ambiente e in noi stesse, anche perché preferirei che le mie parole non venissero travisate: il Genoa che abbiamo visto oggi in Sicilia è "l'abc" di quel che dovremmo essere, la base sulla quale costruire ben altro ancora. Mi spiego ancor meglio (pur se con un linguaggio che lascia il tempo che trova e che non è mio solito usare): se - prendendo come esempio soltanto l'annata precedente - in quanto a carattere e coraggio, in una scala (di valori, non di voti) da 1 a dieci solitamente stavamo tra lo 0,3 e il 2, oggi siamo salite a 5, ma noi meriteremmo di più, e ciò che meriteremmo lo si potrebbe raggiungere, tra le varie cose, ponendo in essere l'atteggiamento avuto oggi con ancora più compattezza/coralità, ancora più linearità, e, ovviamente, contro qualsiasi avversario.

L'esultanza al gol di Alice

"Chiuso" il capitolo attitudinale e degli aspetti prettamente positivi, per quel che riguarda il gioco, abbiamo riproposto le solite trame e soluzioni delle quali ne ho già sottolineato anche giorni fa l'importanza e la gradevolezza, ma che sono pressoché le uniche e ci rendono prevedibili, e mi riferisco alla ricerca continua delle corsie, con la mezzala che si allarga, l'attaccante esterna che entra, i lungolinea, e via discorrendo, e con la ricerca dei continui cross dal fondo e quelli innocui dalla trequarti (sintomo - questi ultimi - di mancanza di idee e movimenti dagli ultimi 25 metri in poi, in primis nella zona centrale). Ripeto: guai ad abbandonare queste soluzioni, il problema casomai è la mancanza delle altre, e qui si torna alla vecchia questione della "trequarti svuotata", della mancanza di verticalità e di dialogo nel breve nell'ultimo terzo centrale (idem per i conseguenti tiri dal limite), delle percussioni palla a terra nell'altrui area, e via discorrendo.

Detto questo - e tornando anche al discorso sulla buona volontà espressa -, ci siamo mosse per lo più con efficacia nei suddetti contesti da noi privilegiati, abbiamo affondato, abbiamo cercato il dialogo (meno lo spazio, risultando a tratti legnose), e questo mi è piaciuto, così come mi è piaciuto che abbiamo voluto palleggiare su un ritmo più alto del solito, ma facendo attenzione a non essere frettolose nelle scelte, pur se dovremmo cominciare a muovere il pallone più velocemente, e cioè quantomeno a due tocchi (considerandone tre la soglia massima da evitare, a meno di casi specifici), e tenerlo meno nell'andirivieni in orizzontale, come ad esempio tra le due centrali di difesa durante la fase di costruzione.

Non mi è piaciuta per nulla, invece, una certa fase della ripresa in cui la suddetta fretta - ed una sorta di apatia - stava rischiando di farsi strada, e la squadra si stava disponendo visivamente in campo assecondandola come spesso negli anni (e fino a "ieri") abbiamo fatto, con attaccanti e mezze ali quasi allineate ("schiacciate") nella zona dell'area avversaria, un "buco" in mezzo al campo, e le difenditrici predisposte al lancio facile, tra le quali Di Criscio, che in un paio di occasioni ci ha provato, e ho pregato che smettesse, come poi d'altronde ha fatto (ottima la sua prestazione).

E restando in "tema singole", come non essere d'accordo e felice per l'entrata, la prestazione ed il gol di Cuschieri (strameritato, oltre che bello); oppure sull'inserimento di Giacobbo, arrivato mentre la stavo pensando da minuti proprio in sostituzione di Monterubbiano, giocatrice che all'interno della gara è importante, fondamentalmente perché porta in essa determinate tempistiche e disegna con i movimenti specifiche geometrie che incidono sulle fasi di gioco, ma Giulia è un portento, è - come ho scritto già negli anni - brio, estrosità, spacca la partita, porta lo spirito di quella giornata estiva in cui ti dimentichi di te stesso, e anche oggi lo ha dimostrato, pur se - ripeto anche stasera - abbisogna di minuti e fiducia, per ritrovare quella brillantezza che la contraddistingue. 

Sondergaard bene nei movimenti e - chiaramente - nella finalizzazione, Caterina le è subentrata bene anch'essa, Acuti solito apporto significativo, Cinotti è stata concreta ma non ha lesinato quei suoi fugaci, brevi tocchi quasi trascurabili che comunque luccicano di classe cristallina (e infatti comincio a volere di più, nello specifico, anche da lei in quanto ad azzardo palla al piede, ad impeto, a lasciarsi andare più del solito). Brava Nichele, ed è la terza volta che lo scrivo in queste settimane. Hilaj, invece, non la scopriamo oggi: è una giocatrice di valore, spesso determinante. Passeri mi è piaciuta di nuovo, e mi ha riconfermato che ha la struttura fisica e il carattere da terzina pura come piace a me, che sale, ara, bella "a diritto" (come si dice dalle mie parti); ma dovrebbe affinare ancor di più il dialogo palla a terra. E ancora: Heidi di nuovo brava come centrale nella linea di quattro, bene in impostazione, meno ansiosa di altre volte, pur se in alcuni momenti è stata fin troppo razionale (lenta nel decidere lo scarico). Di Criscio, come detto, pressoché perfetta, imponente, "cattiva": è la Federica che voglio, quella (terzina) che prendemmo dalla Ternana, senza sconti per nessuna, che ti fiata sul collo. Massa mi è piaciuta, ma a volte è stata troppo bassa e defilata. Capelletti, come domenica scorsa, mi sta dando sensazioni di maggiore sicurezza, di sentirsi calata nel ruolo, nella squadra di cui è la portiera (quindi mentalmente, "al di là" del suo valore tecnico).

Per cui, in linea generale, oggi bene (meglio) Briata, bene (idem) le grife, e, ricapitolando: continuare a lavorare sul gioco (il dinamismo, i "dai e vai", gli scambi di posizione, le sovrapposizioni, la verticalità in zona centrale, il dialogo nella tre quarti); così come sull'attacco dell'area con più giocatrici durante i cross dal fondo, e sull'efficacia nei calci d'angolo. Complimenti al Catania per l'organizzazione. Le cavallucce stanno arrivando, con tutto il loro fascino.

Ci si rilegge presto.

Adri

I RISULTATI DELLA QUARTA GIORNATA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA

Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

venerdì 2 ottobre 2026

(04/10/2026) Serie B femminile - quarta giornata: CATANIA - GENOA (il prepartita)


(In ordine cronologico) Il dilagante 1-6 esterno ai danni del San Marino Academy nella fase di accesso ai sedicesimi di Coppa Italia, la sconfitta di misura in Piemonte contro il Moncalieri all'esordio in campionato, un pari interno a reti inviolate con il Bologna alle seconda giornata, la "manita" subita dalla Ternana (1-5) il 20/09 nuovamente tra le mura amiche - allo stadio Angelo Massimino - nel primo turno del suddetto trofeo nazionale (con conseguente eliminazione), ed un'altro pareggio terminato 1-1 ad Arezzo domenica scorsa: questo il cammino di inizio stagione delle siciliane, le quali evidentemente sono ancora a caccia di una vittoria nella prima annata in Serie B della loro storia (e al primo faccia a faccia di sempre con le grife), dopo una in Eccellenza e tre consecutive in C; pur se qualora riuscissero ad ottenerla nel pomeriggio di dopodomani (ore 14:30, iscrizione e diretta streaming gratuita su vivoazzurrotv), sarebbe in un impianto vuoto, visto e considerato che al Campo Comunale "Nesima"* - dove solitamente giocano le rossoazzurre - i match attualmente si svolgono a porte chiuse a causa della mancanza dei requisiti strutturali adatti per la categoria (nello specifico, la tribuna).

*"brezza", "aria fresca", dal termine di origine araba "nasīm" (perché nel covo si fa cultura a tutto tondo)

Per quanto riguarda noi, i tre punti - manco a dirlo - sono d'obbligo, anche per non rischiare di farci sfuggire le capitoline della "RES", prime in solitaria a quota sette, e - anche alla luce del successo sul Lumezzane di pochi giorni fa - da considerare di diritto tra le attuali e più valide compagini del torneo, nonché potenzialmente accreditate alla lotta per un posto in Serie A, assieme a noi, alle già citate lombarde, al Bologna, e al Cesena; e saranno proprio le cavallucce romagnole a fare loro nuovamente visita (forti anche del ritorno dall'europeo U20 delle nazionali Appiah e Tosello) dopo il netto 1-4 ottenuto al Centro Sportivo Raimondo Vianello nei già citati sedicesimi in gara secca di Coppa Italia.

Alessia Capelletti, Giulia Giacobbo (sessione di allenamento, 01/10; Fonte/credit: IG ufficiale)

Concentrando infine le attenzioni sia sulle condizioni di Cuschi dopo l'uscita dal campo per via di un malore domenica scorsa, sia sulle disponibili e non per la trasferta sicula, in un articolo redatto alle cinque di stamane sul quotidiano on-line Secolo XIX, si legge: "In vista della sfida contro il Catania, andranno monitorate le condizioni di alcune giocatrici, a partire da Rachel Cuschieri che sta svolgendo altri esami dopo i problemi respiratori accusati a fine primo tempo contro il Vicenza quando si era accasciata a terra coi sintomi di una tachicardia. I primi controlli eseguiti al Pronto soccorso avevano dato esito negativo e non avevano rilevato alterazioni significative, nei prossimi giorni si conosceranno i risultati degli ultimi accertamenti. Difficile comunque che possa essere disponibile per la trasferta di Catania non essendosi più allenata". Stando invece a ciò che si vede qui, a quanto "pare" stamane Rachel è scesa in campo ad Arenzano per allenarsi con le altre. ma soprattutto: fa piacere notare che è sorridente. Fuori certamente e ancora Di Bari e Mele, Cafferata e Cernoia idem, Tironi e Rizzon stanno recuperando appieno.

Forza Genoa.
Adri

LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
(Sabato, 3/10)
Venezia - Bologna
Vicenza - San Marino Academy
(Domenica, 4/10)
Catania - Genoa
Frosinone - Brescia
Hellas Verona-Moncalieri
Lumezzane - Arezzo
RES Donna Roma - Cesena

LA CLASSIFICA
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

mercoledì 30 settembre 2026

(27/09/2026) Primavera 1 Women 26/27- seconda giornata: GENOA - AREZZO 3-0 (1-0 sul campo)


27/09/2026
Campionato Primavera 1 women 26/27 - Seconda giornata
Stadio Nazario Gambino (Arenzano), ore 15:00 
GENOA - AREZZO 3-0 (1-0 sul campo)*
(28' Rota)

Si, siamo a punteggio pieno, ed è quasi giovedì, ma lo sapete che i miei articoli dedicati alle grife U19 - tra mea culpa e non - tendono ad arrivare "in ritardo". Terza vittoria consecutiva dopo quella sul Frosinone ai preliminari di Coppa Italia, e l'1-2 in Veneto contro il Verona alla prima giornata di campionato, e ci tengo a indirizzare subito l'attenzione sulle parole del responsabile del settore giovanile De Guglielmi: "La strada è lunghissima e tortuosissima, ma se sudiamo come oggi questa maglia, il futuro ci potrà portare soddisfazioni. Come gridate voi all’inizio: “Chi siamo noi?”"IL GENOA. Non scordiamolo mai. Tutti uniti fino all’ultimo secondo del campionato". A parte quel "tortuosissima" che suggerisce fin troppa cautela e che avrei sostituito da un "tortuosa", bene, finalmente, così si parla, pur se il nostro probabilmente è rimasto abbottonato rispetto a quel che immagino volesse dire, ovvero che passo dopo passo possiamo puntare l'occhio ai play-off; concetto che in tal caso sarebbe per lo più identico a quello che io stesso ho scritto giorni fa dopo che abbiamo battuto le gialloblù dell'Hellas, ragion per cui evidentemente spero che nell'ambiente e nello spogliatoio si stia facendo strada questa idea/consapevolezza, e lo dico rivolgendomi direttamente a Luca, col quale ebbi modo di parlare alla "festa promozione" nel maggio 2025 (nel contesto del 3-3 proprio contro l'Arezzo all'ultima giornata di Serie B), là dove mi "rivelò" che  - come d'altronde era presumibile che fosse - conosce l'attività di questo blog: qualora tu mi leggessi, spingere. Con equilibrio, ma anche con orgoglio, spingere, zero scuse. Dopodiché, chi se ne frega: vedremo.

Testa alla Juventus
Adri

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA
(Derby alle milaniste, goleade di Juventus e Roma)
Napoli - Como 1907 1-0
Sassuolo - Fiorentina 1-0
Milan - Internazionale 2-0
Genoa - Arezzo 3-0
Roma - Parma 6-0
Juventus - Verona 9-0

LA CLASSIFICA

*(Fonte: tuttocampo) Il Giudice Sportivo della Primavera 1 Women, Avv. Sergio Lauro, nella seduta del 30 settembre 2026, ha adottato i provvedimenti relativi alle gare disputate il 27 settembre. Tra le decisioni assunte figura quella relativa alla gara Genoa-Arezzo, terminata sul campo con il risultato di 1-0 in favore della formazione rossoblù. Il risultato è stato successivamente modificato dal Giudice Sportivo in seguito a una irregolarità relativa alla partecipazione di due calciatrici dell'Arezzo.

Dagli atti ufficiali della gara è emerso che l'Arezzo aveva inserito nella distinta delle titolari Penniellaine Torres, nata il 22 marzo 2007 e schierata con il numero 11, e Daria Moretti, nata il 7 giugno 2007 e schierata con il numero 5. Il regolamento del Campionato Primavera 1 2026-2027 prevede, nella prima fase della competizione, la possibilità di utilizzare due calciatrici fuori quota: una nata dal 1° gennaio 2007 e un'altra senza limiti di età. Per quest'ultima, tuttavia, è previsto che non sia stata inserita in distinta in nessuna delle ultime tre gare dei campionati di Serie A o Serie B. Secondo quanto rilevato dal Giudice Sportivo sulla base della documentazione trasmessa dalla Divisione Serie B Femminile, Torres era stata inserita nella distinta dell'Arezzo in tutte e tre le precedenti gare di Serie B Femminile disputate dalla società: Arezzo-San Marino Academy del 5 settembre, Vicenza Women's F.C.-Arezzo del 13 settembre e Arezzo-Catania del 26 settembre. Anche Daria Moretti risultava inserita nella distinta della gara Vicenza Women's F.C.-Arezzo del 13 settembre. Il Giudice Sportivo ha quindi ritenuto che, tra le due calciatrici impiegate, una non avesse titolo per prendere parte alla gara di Primavera 1 Women contro il Genoa. Per questo motivo è stata applicata la sanzione prevista dall'articolo 10 del Codice di Giustizia Sportiva per l'impiego di una calciatrice priva del diritto di partecipare alla gara.

Di conseguenza, il risultato di Genoa-Arezzo viene omologato sul 3-0 a tavolino in favore del Genoa, in sostituzione dell'1-0 maturato sul campo. L'Arezzo è stato inoltre sanzionato con un'ammenda di 500 euro. Il provvedimento ha riguardato anche la dirigente accompagnatrice Fiamma Onali, alla quale è stata inflitta l'inibizione a svolgere ogni attività in seno alla FIGC, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell'ambito federale fino al 7 ottobre 2026, per aver consentito l'impiego nella gara di una calciatrice priva del titolo per partecipare.

Gli highlights di GENOA - VICENZA 1-0 (Serie B femminile 26/27 - terza giornata)

Gli highlights di
GENOA - VICENZA 1-0 
SERIE B FEMMINILE 26/27 - TERZA GIORNATA
27/09/2026, Sciorba Stadium (Genova), ore 12:30
Qui il prepartita
Qui il postpartita

(1) A sinistra Monterubbiano, a destra Trandafir
(2) A sinistra Passeri, a destra Cortesi
(Fonte foto: sito ufficiale Genoa C.F.C.)

lunedì 28 settembre 2026

(27/09/2026) Serie B femminile - terza giornata: GENOA - VICENZA 1-0 (il postpartita)

Le grife in the autumn sun (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

27/09/2026
Serie B femminile 26/27
Sciorba Stadium (Genova). ore 12:30
GENOA - VICENZA 1-0
(62' Sondergaard)

GENOA (4-3-3; allenatore: Roberto Briata) - Capelletti; Passeri, Di Criscio, Hilaj, Acuti; Cuschieri (45′ Giles), Nichele (84′ Picchi), Cinotti; Monterubbiano, Söndergaard (74′ Bargi), Giacobbo (46′ Massa). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Abate, Giles, Picchi, Bargi, Rizzon, Matzedda, Massa.
VICENZA (4-3-3; allenatore: Fabio Viviani) -  Stenlund; Falloni (73′ Rosolin), Missiaggia, Dezotti, Trandafir; Arpegaro (65′ Zorzetto), Cortesi (73′ Borsato), Saggion; Ponti, Okoniewska (82′ Viviani), Carrer. A disposizione: Gradolone, Rosolen, Osman, Zorzetto, Viviani, Balestro, Mounecif, Boaretto, Borsato. 
Tra le cose che per quanto mi riguarda sono balzate all'occhio durante la partita di ieri, vi è quella della presenza di Ilaria Leoni allo Sciorba Stadium nonostante la sua mancanza fisica in loco, vista e considerata la differenza di atteggiamento che ha avuto la squadra rispetto a quando la nostra ex allenatrice "sedeva" (perché in realtà stava sempre in piedi) sulla panchina rossoblù; la quale ribadisco che in questo inizio stagione non è stata esente da errori e sin dalla prima gara ufficiale avrebbe dovuto portare in campo assieme alle ragazze un assetto di gioco ed un attitudine ben precisi, ma in tal senso da li a poco si stavano comunque cominciando a vedere non solo dei netti cambiamenti rispetto alla passata gestione targata Sebastian De La Fuente (e per certi versi ci voleva poco, aggiungerei), bensì anche degli accenni di un nuovo modo di porsi e di proporre football, ben visibili nella gara vinta contro il Brescia alla seconda giornata, e ancor più precisamente nel primo tempo, durante il quale provai delle emozioni non indifferenti (aspetto questi momenti da quando è nata la compagine femminile), e che porterei come esempio esempio di ciò che noi dovremmo (voler) fare ogni volta che usciamo dagli spogliatoi indossando il nostro sacro completo e la nostra sacra maglia: linea alta, aggressione costante, ritmo intenso, recupero repentino del pallone, gestione del possesso, etc.
Detto questo, la seconda vittoria di fila di Ilaria e delle nostre proprio contro il Vicenza in Coppa Italia non è stata trasmessa al "pubblico", per cui non posso esprimermi a riguardo, ma resta il fatto che di seconda vittoria consecutiva si è trattato, e che soprattutto in linea generale avevo la sensazione che l'ex portiera toscana, una volta sganciatasi dalla figura di De La Fuente (del quale era la vice), avesse voluto cogliere la possibilità di poter costruire un progetto volto a cambiare filosofia, e, di conseguenza, nel tempo, anche la cultura nel nostro ambiente, in cui conseguentemente la sua persona avrebbe cominciato a ricoprire una certa importanza in termini di presenza/aura, e, naturalmente, di scelte tecnico-tattiche, in particolar modo autonome: per questo (ripeto: parere-ipotesi personale) è stata esclusa, e sostituita perlomeno momentaneamente da un Roberto Briata che oltre a dover subentrare in una situazione emergenziale in quanto vice della suddetta, probabilmente ha dalla sua una forma mentis simile/affine a quella della "nostra" D.S. (e/o alle sue richieste), ma anche e fondamentalmente fedele ad una certa "genoanità" dal sapore poetico-retorico, ovvero quella di un grifone magari un pò strampalato, certamente tendente al non estetico, ma comunque "combattivo", se non addirittura stoico, che porta a casa il minimo indispensabile e poco più. In parole povere, l'uomo giusto al momento giusto: profilo basso, laboriosità silenziosa, pochissimi azzardi, niente "eccessi": quasi tutto il contrario della mia, di genoanità, nel cui nome bettarò il chiodo in questo blog finché avrò le forze per farlo (e ne avrò).

Ecco allora che le grife si presentano in campo per giocare contro le vicentine (che se avessero indossato pantaloncini e calzettoni bianchi ne avrebbero guadagnato sia loro in bellezza, che quantomeno io in visibilità) affrontandole con un aggressività media e giocando discretamente bene, riproponendo quelle soluzioni che vediamo fare capolino da anni (leggasi fa parte di noi, nulla di eccezionale), ma che possono comunque risultare a tratti gradevoli, nonché essere efficienti; per poi tuffarsi in una ripresa che poco dopo il gol dell' 1-0 le ha viste mano a mano abbassarsi di una ventina di metri e andare al trotto, concedendo almeno venti minuti (venti-minuti) alle venete, compiendovi all'interno un paio di sortite, per poi risubire le biancorosse dall'83 alla fine dei minuti di recupero (cinque), come se - con tutto il rispetto per loro - anziché le venete (innocue in attacco) avessimo avuto davanti chissà chi, soffrendo fino al fischio finale.

E che non mi si venga a dire che era un momento delicato per il cambio "di panchina". Non corriamo e non attacchiamo gli spazi come dovremmo, siamo molli in fase realizzativa, e complessivamente tendiamo ad abbassare la testa. Se non vogliamo farci tarpare le ali come nulla fosse, che sia dalle scelte della dirigenza, o dalle avversarie di turno, facendo si con la testolina e portando a termine il compitino o poco oltre, agiamo. Ragion per cui, come per quel che riguarda la scorsa stagione, invito le grife che davvero vogliono un Genoa diverso e non temono di dire la propria, ad "alzare la voce" là dove ci viene chiesto di abbassare l'intensità delle prestazioni in nome di una "compattezza" che gira e rigira si traduce in una prudenza che concettualmente dovremmo se non spazzare via dal nostro vocabolario, quantomeno relegarla agli estremi margini del tutto, ben distante dalle nostre priorità e dai nostri gusti. Siamo a fine settembre, ancora agli inizi: auspico che vi facciate sentire prima che sia troppo tardi. La squadra siete voi.

GLI ASPETTI POSITIVI - Oltre ai tre punti, bene per le occasioni create, per la prima gara senza subire gol, e - citando alcune singole - bene Alessia tra i pali, poiché per quanto sia stata quasi del tutto inoperosa, in quei pochi interventi mi è sembrata sicura; bene, molto bene Passeri in qualità di terzina, ruolo per il quale ha la grinta, la visione e la fisicità giusta, bene nuovamente Nichele (escluso naturalmente il gol mangiato a due passi dalla porta), presente nel ripulire e per le compagne, non male anche da mezzala, e inoltre ha questo modo di muoversi e porsi "leggero", tranquillo, che ritengo affascinante, interessante (promettente). Brava Sondergaard, oltre al gol (bello), nonostante un paio di incespicamenti (ma la conosciamo, e può migliorare) e il fatto che sia palesemente fuori ruolo, e mi piacerebbe che le venissero dedicati dei cori anche a lei, oltre che - giustamente - a Caterina. Brava Giles da centrale (ma si vede che ha bisogno di continuità e fiducia), Massa, Hilaj, Acuti, Giacobbo (idem come Heidi), e a grandi linee bene/benino tutte le altre, ma evidentemente non basta. Un saluto a Cuschi (uscita in barella per un malore) e a Cafferata, del cui infortunio - lesione di primo grado al retto femorale - ho saputo soltanto dopo aver scritto il prepartita.

Tra le squadre candidate alla lotta-promozione, Bologna e Lumezzane hanno perso, mentre il Cesena ha vinto; e a proposito delle cavallucce, consiglio di guardare la gara che hanno giocato contro il Venezia, per avere un ulteriore idea di ciò che intendo dire quando parlo di atteggiamento, gestione della gara, applicazione.

E andiamo avanti.

Adri

I RISULTATI DEL TERZO TURNO
Bologna - San Marino Academy 0-1
Brescia - Verona 2-1

Cesena - Venezia 2-0
Genoa - Vicenza 1-0
Lumezzane - RES Donna Roma 0-1
Arezzo - Catania 1-1
Moncalieri - Frosinone 0-0


LA CLASSIFICA
Primo posto: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

domenica 27 settembre 2026

Genoa - Vicenza 1-0: postpartita in standby

A causa di problemi tecnici (che probabilmente hanno riscontrato tutti coloro che si sono collegati alla diretta streaming), oggi non sono riuscito a vedere i primi 20 minuti circa di Genoa - Vicenza, per cui sto attendendo che su VivoazzurroTv carichino il match intero per poterlo rivedere dall'inizio in modo tale da riportare qui sul blog un parere che contempli l'evento nella sua interezza; in quanto nonostante io abbia già ben chiare dentro di me delle cose da dire, e queste non esitano a spingere per venire fuori, preferisco attendere per rispetto di tutti piuttosto che optare per la scelta di scrivere di un match visto solo per "tre quarti".

Adri

sabato 26 settembre 2026

(27/09/2026) Serie B Femminile 26/27- terza giornata: GENOA - VICENZA (il prepartita)

Come ho già scritto l'altro ieri, Ilaria Leoni aveva "da poco" cominciato un nuovo lavoro con la squadra, e dopo la sconfitta con il Bologna alla prima giornata di Campionato si erano "intraviste" delle migliorie in termini di aggressività/atteggiamento nella gara vinta contro il Brescia (pur se quasi esclusivamente nella prima frazione), per poi ottenere anche la vittoria in Coppa Italia - con annesso passaggio del turno - proprio ai danni del Vicenza che per l'appunto rincontreremo domani allo Sciorba Stadium (ore 12:30, registrazione e diretta gratuita su VivoazzurroTv). Non conosco nel modo più assoluto l' idea di calcio dell'ex vice di Ilaria ed attuale allenatore ad interim Roberto Briata, ma una volta auguratogli buon lavoro per quello che si suppone sarà un più che breve periodo in qualità di "prima guida" sulla panchina delle nostre, a me interessa soltanto che venga posta in essere una continuazione rispetto a quanto detto, ovvero che la squadra schiacci le vicentine e tenga il più a lungo possibile il pallone tra i piedi. Se ciò non accadrà, a prescindere da tutto gli sconti staranno a zero sia per le grife che per lui, così come per chiunque in un modo o nell'altro si frapponga tra il Genoa e quello che il Genoa dovrebbe fare ed essere.

Adri

LE CONVOCATE
Indisponibili Cernoia, Di Bari, Mele, Tironi e Cafferata.
Dentro Rizzon, e nuovamente Abate e Matzedda.
(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

LE PARTITE IN PROGRAMMA
Sabato, 26/09
Arezzo - Catania 1-1
Moncalieri - Frosinone 0-0
Domenica, 27/09
Genoa - Vicenza
Bologna - San Marino Academy
Brescia - Verona
Cesena - Venezia
Lumezzane - RES Donna Roma

LA CLASSIFICA PROVVISORIA
(Aretine, ciociare, piemontesi e siciliane con un punto in più)
In verde: Promozione in Serie A
In rosa: retrocessione In Serie C

I PRECEDENTI
Coppa Italia Serie C
(22/12/2021) Vicenza - Genoa 2-1
(28/05/2026; amichevole)
Vicenza - Genoa 0-2
Coppa Italia Women 26/27
(20/09/2026) Vicenza - Genoa 1-2

giovedì 24 settembre 2026

Sull'esonero di Ilaria Leoni


Chi mi legge assiduamente è certamente a conoscenza da tempo del fatto che l'attuale Direttrice Sportiva rossoblù Marta Carissimi (con la quale tra l'altro nel maggio 2024 ebbi modo di parlare gradevolmente a quattrocchi) a mio parere non è adatta a ricoprire tale ruolo, e con esso di rappresentare la compagine femminile della squadra di football di una città importante quale è Genova, e, di articolo in articolo, ovviamente ho motivato tutto ciò sotto più aspetti; ma colgo comunque l'occasione per scrivere ancor più nettamente che prima andrà via, meglio sarà per noi, e non solo: pur senza avere mai confutato ciò che segue, sono per lo più convinto che la mia posizione sia condivisa intimamente da più tesserati e tesserate del Genoa (attuali ed ex).

Ilaria Leoni (Bagno a Ripoli, 08/02/1989)

Detto questo, ad oggi non ci è dato conoscere ufficialmente i motivi che starebbero alla base dell'esonero di Ilaria Leoni, per cui, gioco forza, in tal senso possiamo fare soltanto delle ipotesi; ma anche al netto del fatto che - volendo - le certezze assolute sullo svolgimento dei retroscena di questo o quell'episodio interni ad un Club, in quanto “spettatori” esterni, non le possiamo avere (quasi) mai neanche quando ci vengono comunicati con una certa chiarezza, in ogni caso non cambia il fatto che la D.S. evidentemente da parte sua gioca un ruolo chiave in termini di responsabilità nelle scelte - positive o no che queste siano - tecnico-tattiche ed ambientali del "comparto femminile" della Società, ragion per cui sarebbe giusto che tali responsabilità le venissero di per sé attribuite, che se ne facesse carico, e - come detto - che prima o poi ne possa anche rendere conto.

Marta Carissimi (Torino, 03/05/1987)

Società che dal canto suo ha divulgato il comunicato striminzito che segue: “Il Genoa CFC comunica che Ilaria Leoni non è più l’allenatrice della Prima Squadra femminile. La società desidera ringraziare la tecnica per il lavoro svolto nel corso della sua esperienza in rossoblù. La guida tecnica viene affidata ad interim all’allenatore in seconda Roberto Briata.” Parole che nello specifico - e considerato lo stato attuale del nostro ambiente - trasmettono ancora più freddezza della solita espressività formale propria di una qualsivoglia comunicazione aziendale rivolta al pubblico; e come se non bastasse, sulla pagina Instagram ufficiale queste sono state riportate senza la foto di Ilaria, bensì con l'immagine del grifone su sfondo rossoblù, cosa che per quanto mi riguarda manca di tatto nei suoi confronti, oltre che in quanto ad informazione nei confronti di chi visualizza il post.

Roberto Briata (Acqui Terme, 27/02/1966)

LE IPOTESI PIU' VALIDE - La squadra come sappiamo è partita malissimo subendo una sconfitta esterna per 4-0 contro il Bologna alla prima giornata, per poi “riprendersi” con le recenti due vittorie consecutive, prima con il Brescia alla seconda, e poi passando il turno in Coppa Italia eliminando il Vicenza: alla luce di tutto ciò, risulta difficile credere che l'esonero della nostra sia stato motivato dai risultati, anche considerato il fatto che - qualora disse il vero - la stessa Carissimi, ai primi di luglio, e in riferimento alla voler proseguire fino in fondo con De La Fuente la scorsa stagione nonostante i risultati negativi, in questa intervista dichiarò che "cambiare in corsa penso sia una delle cose più brutte, nessun club vorrebbe cambiare in corsa mai". Non torna: i motivi, dal mio punto di vista - e basandomi su una serie di imput accumulati negli anni - sono molto più probabilmente legati al fatto che Ilaria volesse giustamente rendersi indipendente nello svolgere il suo ruolo di allenatrice, compiendo in piena autonomia le scelte per quel che riguarda chi far giocare, come, e quando, e/o sono intercorsi anche degli improvvisi cambi di programma in linea generale (leggasi promesse mancate), e presumo che prima della definitiva rottura ci sia stata perlomeno una discussione non da poco, perché Leoni fondamentalmente ha per l'appunto scelto di dire anche "no", compreso forse il fatto che - tornando alle questioni di campo - abbia ricominciato a far giocare con continuità Bargi, ma soprattutto non escludo che volesse ridare spazio costante ad Abate dopo anni che quest'ultima sta nell'ombra, guardacaso essendo parte di quel gruppo di giocatrici storiche provenienti dalle giovanili che durante la gestione Carissimi (con Ilaria, cinque cambi in panchina dal novembre 2022) sono state mano a mano escluse dal Genoa. E a tal proposito, vi potremmo collegare la particolarità dell'episodio inerente proprio alla gara contro il Vicenza di pochi giorni fa, là dove Giada non è stata convocata poiché - fonte buoncalcioatutti - “non al meglio”, vaghezza che mi diede da pensare, e della quale mi occupai nelle ultime righe del prepartita. Non è tutto, ma per ora è già qualcosa.

Grazie, Ilaria.
Adri

mercoledì 23 settembre 2026

Ilaria Leoni non è più l'allenatrice del Genoa

Ho saputo poche ore fa che Ilaria Leoni non è più la nostra allenatrice.
Pubblicherò un articolo contenente il mio pensiero a riguardo nel pomeriggio di domani.

Adri