mercoledì 8 luglio 2026

Capelletti (le altre) e le mie considerazioni in merito

La portiera cremonese e ventisettenne Alessia Capelletti (13/10/1998) è il secondo nuovo arrivo "targato" stagione 26/27 dopo quello della difensora Rizzon, nuovamente in forma di prestito (per un anno), ed esattamente come accadde con Forcinella, ovvero entrambe dalla Juventus. Appurato perciò che la vecchia signora in tal senso ci fa un pò da mamma (o, se preferite, da zietta comprensibile e generosa), mi fa piacere che Alessia sia da noi, e nell'ambiente calcistico femminile delle sua capacità se ne parla positivamente da anni, come fosse un grande talento: bene, benissimo, ma non me la sento di accodarmi, perché pur sapendo che è valida, nello specifico non la conosco bene, non l'ho mai vista all'opera più volte e in diverse situazioni, per cui non ho il quadro complessivo dei suoi requisiti tecnico-temperamentali. Inoltre, anche volendo partire dal presupposto che sia come "in giro" di lei viene detto - e così facendo, arrivo al punto -, sinceramente ora come ora non me ne può fregare di meno di "esultare", anzi, l'idea di farlo mi pare - se non grottesca - quantomeno ingenua; sia perché il progetto del Genoa women ha dimostrato di avere la solidità di un castello di carta e c'è solo che da pedalare parecchio, sia perché per l'appunto, Alessia il suo talento, e in particolar modo con esso il carattere, la serietà, la presenza (fisica, e in termini energetici), ad oggi, e con la nostra maglia indosso, nei fatti ha ancora da dimostrarle (idem evidentemente per la sopracitata Giulia, e per tutte coloro che arriveranno, a prescindere dal nome). Nel frattempo, che si ambienti bene, sia in città, sia naturalmente con compagne e staff.

Il resto sono chiacchiere.

Adri

(Fonte/credit: Il_toscano_genoano)

Coppa Italia Women 26/27: format e date

Vicenza, 24/05/2026: le lupe alzano il trofeo dopo aver battuto la Juventus

La Coppa Italia Women 2026/27 prenderà il via ufficialmente il 30 agosto, e vedrà ai nastri di partenza 26 squadre - 12 di A e 14 di B - con una graduatoria basata sulla classifica finale di entrambi i campionati della passata stagione (e con le ultime due posizioni riservate alle squadre neopromosse in Serie B, le quali giocheranno nel turno preliminare). Per noi, l'esordio sarà contro il Vicenza.

Adri

IL FORMAT
Turno preliminare: partecipano le squadre classificate dal 23° al 26° posto della graduatoria. Le due vincitrici accedono al 1° Turno. 1° Turno: entrano in gara le squadre classificate dal 9° al 22° posto della graduatoria, insieme alle due qualificate dal turno preliminare. 2° Turno: fanno il loro ingresso nella competizione le prime otto squadre della graduatoria (tra queste, la Fiorentina, che attenderà la vincente tra noi e le venete).

Quarti di finale: gare di andata e ritorno.
Semifinali: gare di andata e ritorno.
Finale: gara unica.

LA GRADUATORIA
1 – Roma (detentrice del trofeo)
2 - Internazionale
3 - Juventus
4 - Fiorentina
5 - Lazio
6 - Milan
7 - Napoli 
8 - Como 
9 - Sassuolo
10 - Ternana 
11 - Parma
12 - Como 1907
13 - Genoa
14 - Lumezzane
15 - Cesena
16 - Bologna
17 - Freedom
18 - Res Donna Roma
19 - Frosinone
20 - Vicenza
21 - Brescia
22 - Arezzo
23 - San Marino Academy
24 - Hellas Verona
25 - Moncalieri
26 – Catania

IL CALENDARIO
Turno preliminare: domenica 30 agosto
1° turno: sabato 19-domenica 20 settembre
2° turno: sabato 19-domenica 20 dicembre
Andata quarti di finale: 19-20-21 gennaio
Ritorno quarti di finale: 16-17-18 febbraio
Andata semifinali: 16-17-18 marzo
Ritorno semifinali: 27 marzo
Finale: sabato 22/domenica 23 maggio (data, orario e sede da definire)

IL TABELLONE
(Clicca per ingrandire)

sabato 4 luglio 2026

L'arrivo di Giulia Rizzon e i sette rinnovi

E' la lombarda e trentaduenne Giulia Rizzon (Crema, 24/09/1993) il primo arrivo al Genoa women per quel che concerne la prossima stagione di Serie B 26/27. Centrale di difesa (e/o centrocampista) evidentemente di esperienza, in prestito dal Como fino al giugno del prossimo anno.

(fonte/credit: il_toscano_genoano)

Questo l'annuncio con il quale ieri (3 luglio) la società ne ha dato notizia sul sito ufficiale - Giulia Rizzon è una nuova giocatrice del Genoa Women, arriva a titolo temporaneo dal Como Women con contratto fino al 2027. Nata il 24 settembre 1993 a Crema. Centrale difensivo, Giulia ha iniziato il suo percorso nelle giovanili del Mozzanica, nel 2009 è salita in prima squadra. In 11 anni ha totalizzato più di 150 presenze e diversi gol. Nel 2019 è passata alla Riozzese poi diventata Como Women. Dopo più di 250 presenze e la fascia di capitano al braccio, oggi arriva a Genova per una nuova esperienza con la nostra maglia. Benvenuta a Genova, Giulia!

E' infine notizia di oggi quella dei rinnovi di Federica di Criscio fino al 2027, e Caterina Bargi, Rachel Cuschieri, Norma Cinotti, Alice Sondergaard, Valeria Monterubbiano e Lisa Marchetti fino al 2028.

Adri

giovedì 2 luglio 2026

Tra partenze scontate, e quelle poco sorprendenti


L'addio di Sara Lucafò dopo 11 anni - annunciato nella giornata di ieri - rientra in quel contesto di graduale messa a margine delle grife cresciute nel settore giovanile (e/o già presenti alla nascita della prima squadra), ovvero un blocco di giocatrici che la "nostra" D.S. si trovò a gestire al suo arrivo nel novembre 2022 (e che come previsto è stata confermata in questi giorni, addirittura per altre due stagioni). L'operazione di smantellamento, però, non sarebbe ancora terminata, poiché - se tutto andrà come si presume che sia - all'appello mancherebbe ancora Giada Abate (panchinara da anni, carriera congelata), ma farei attenzione ad escludere del tutto dal discorso anche Alessandra Massa.

Insomma, sono i soliti discorsi che ho scritto e ripetuto nel tempo, compresi naturalmente i nomi di determinate ragazze, che non ho voglia di scrivere per l'ennesima volta, così come ho pochissima voglia in linea generale di trattare di Genoa, perché attualmente non sento l'entusiasmo adatto, fondamentalmente percependo ancora una cappa di negatività che mi sta allontanando.

A Birta Georgsdottir, Lie Egdami, Alma Hilaj, Camilla Forcinella, Lucrezia Parolo, Maria Korenciova, Valery Vigilucci, Elexa Bahr, Arbenita Curraj, Giorgia Bettalli, Anastasia Ferrara, e alla nostra Sarona; così come al Team Menager Manuel Scalese e alla fisioterapista Ottavia Maffei: a prescindere dai singoli motivi del vostro andare via, grazie.

Il Genoa women è la mia squadra di football.
Il Genoa C.F.C. non è il mio Club.

Adri

martedì 23 giugno 2026

Serie B 26/27: date di inizio e di fine, squadre partecipanti, regolamento

Nel bel mezzo di dubbi, ansie, congetture e ipotesi da parte di molti di noi a pochi giorni dalla data del 30 giugno (chiusura ufficiale della stagione 25/26 in termini contrattuali), quando evidentemente a mano a mano cominceremo a sapere quali sono state le scelte del Club in relazione alla prosecuzione dei rapporti con tesserati e tesserate dal Genoa (D.S. e allenatore/collaboratori "in primis"), andiamo un attimino a focalizzarci su quello che sarà il prossimo campionato di Serie B 26/27, là dove parteciperemo assieme ad altre 13 squadre, naturalmente in formato "girone all'italiana" con gare di andata e ritorno, e - per il secondo anno consecutivo - con una sola promozione diretta in massima categoria, e due retrocessioni in Serie C.

Adri

QUESTE LE SQUADRE PARTECIPANTI
Genoa
Lumezzane
Cesena
Bologna
Freedom Cuneo
RES Donna Roma
Frosinone
Vicenza
Brescia
Arezzo
San Marino Academy
Verona
Catania e Moncalieri (neopromosse)

Data di inizio: Domenica 06/09/2026
Data di fine: Domenica 16/05/2027

sabato 20 giugno 2026

(Stagione 25/26) L'ultima partita delle grife in Serie A

Operazione di immagazzinamento nel covo di Roma - Genoa 2-0 (16/05/2026), sia in versione highlights che in quella di match intero con telecronaca in lingua inglese (in armonia con le nostre origini: poi dite che non ho classe); ultima giornata di Serie A, ed altrettanto ultima partita delle nostre in massima categoria, in quanto già retrocesse matematicamente al termine della gara precedente (Genoa - Fiorentina 2-3).

Adri




La classifica finale

mercoledì 17 giugno 2026

Emma Lipman è una giocatrice del Valletta

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Arrivata da noi la stagione scorsa (24/25) in punta di piedi "nonostante" l'esperienza, la trentasettenne centrale di difesa Emma Lipman (Nuneaton, 23 febbraio 1989) ha intrapreso un percorso attraverso il quale mano a mano è diventata una "pedina" di grande importanza nella nostra retroguardia, contribuendo con forza al raggiungimento della promozione in Serie A; continuando però ad "imporre" la propria presenza con uno stile che terrò con me, non solo per i suoi interventi decisi ma fondamentalmente rispettosi e (quasi) sempre puliti, quanto per il suo trasmettere calma, ed il non voler mai tendere al protagonismo. Considerata dal sottoscritto la centrale più forte che avevamo in rosa assieme a Martina Di Bari, quest'anno, durante la gestione De La Fuente, da gennaio in poi è praticamente sparita dal rettangolo verde, relegata in panchina; ma siccome almeno questo post vuole restare concentrato esclusivamente sulle cose positive e leggere, come ad esempio anche il sorriso della "nostra" (e con esso la tendenza a cercare le avversarie di turno una volta terminate le gare per stringere loro la mano e/o salutarle), evito quantomeno per adesso di dire la mia a riguardo, così come di formulare ipotesi sui perché del suo essere andata via, salutandola e ringraziandola con simpatia e particolare emozione.

Adri

(15/06/2026) Due anni, due gol, un obiettivo raggiunto con la promozione in Serie A, l’altro purtroppo no ritornando sfortunatamente in Serie B. Tutte emozioni, ma non avrei voluto viverle in alcun altro modo.  È stato un piacere rappresentare questi colori con la passione e l’orgoglio che questo club richiede. Auguro al Genoa Women solo successo per il futuro: avrà una tifosa per tutta la vita dentro di me 

Presenze totali: 44
Gol: 1
Genoa - Ternana 3-1 (18/10/2025)

domenica 14 giugno 2026

(12/06/2026) Alison Rigaglia lascia il Genoa e il calcio

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Alison Rigaglia (09/07/1998) saluta il Genoa dopo tre stagioni, ma anche il rettangolo verde. Due anni fa, in questo contesto, la trovai in tribuna ed andai a presentarmi, e così facendo, durante quel breve scambio di parole, constatai che le possibilità di andare d'amore e d'accordo rasentavano lo zero, ma ebbi comunque modo di vederla tifare le grife cantando con forza diversi cori, per cui posso testimoniare che sentiva l'ambiente, ed affermare che determinate parole rivolte ai supporters rossoblù non le ha esternate così, tanto per fare.

E direi che questa non è cosa da poco.

Per quel che concerne invece le questioni di campo, aimé la catanese non ha mai veramente inciso, sia per gli infortuni, sia ovviamente anche per sue responsabilità, e la cosa mi è spiaciuta, perché sono sempre stato curioso di vederla "sbocciare", fare per l'appunto la differenza. Ciò non toglie che abbia dato il suo contributo alla causa, in primis attraverso un impegno costante.

A lei, va il mio grazie.

Adri
(Intervista del febbraio 2024)

domenica 7 giugno 2026

(Stagione 25/26) Retrocessione in Serie B: ulteriori riflessioni

Rieccomi nella prima mattina di questa domenica per continuare a dire la mia - quantomeno a grandi linee - sulla questione retrocessione dopo il primo articolo di giorni fa, con da una parte evidentemente la volontà di voler imprimere nel blog il mio pensiero a riguardo (e in un modo o nell'altro arricchire il "dibattito"), ma dall'altra anche quella di levarmi un peso, sia per la cupezza della situazione tutta che per la pochezza e la scarsa linearità che a mio parere (solitamente modesto, come adesso) permeano i contenuti di cui andrò a trattare.

M. C. durante la partitella di fine stagione con la squadra, pochi giorni fa (fonte/credit foto: IG ufficiale)

Ecco allora che se la volta scorsa ho scritto della squadra e dello staff, e in quest'ultimo caso riferendomi - implicitamente e non - a Sebastian De La Fuente, Ilaria Leoni e Paolo Genovesio (rispettivamente allenatore, vice allenatrice e collaboratore), oggi andrò ad "analizzare" le dichiarazioni pubbliche della D.S. Marta Carissimi, e cioè tutte quelle che perlomeno da quel che so ha espresso sin dalla penultima del Campionato di Serie A (Genoa - Fiorentina 2-3, 9 maggio) fino alla fine del mese scorso, aggiungendo all'articolo anche il parere di una persona con la quale a volte collaboro, ovvero Dimitri (il "genoano atipico"), contenuto nel video di cui in fondo, datato 16 maggio.

QUESTE LE PAROLE DELL'EX CENTROCAMPISTA (fonti: buoncalcioatutti e calcio femminile italiano) - “Per quanto riguarda la stagione non c’è delusione, ma c’è dispiacere. Grande rammarico, ma non c’è delusione perché sapevamo dall’inizio che sarebbe stato molto difficile e bisogna ricordarsi che l’anno scorso siamo arrivati a 15 punti dalla Ternana Women che ha vinto il campionato. Abbiamo fatto il massimo con le disponibilità che abbiamo, che sono le più esigue di tutta la Serie A, quindi bisogna anche guardare in faccia la realtà e sapere quali sono le difficoltà. Noi sappiamo che con le disponibilità che avevamo abbiamo fatto il possibile, abbiamo allestito una squadra per poter rimanere in Serie A e la fotografia della classifica attuale dice che ci siamo noi, Ternana e Parma nelle ultime tre posizioni. Questo ci da la fotografia della differenza tra Serie A e Serie B. Ci dispiace tantissimo. Dispiace a me in primis, dispiace allo staff e alle giocatrici perché c’era la volontà di mantenere la Serie A. Come abbiamo detto abbiamo centrato una promozione l’anno scorso in anticipo sui tempi, ma con la volontà di rimanerci, sapendo quanto sarebbe stato difficile. Si riparte sicuramente dalla voglia di ritornare subito in A. Questo di sicuro perché perché le basi in tre anni le abbiamo create. Abbiamo creato una struttura importante ed è importante mantenere questa struttura e non disperderla perché vorrebbe dire buttare il lavoro di tre anni".

Ripartiamo davvero dalla voglia, perché ovviamente il risultato sportivo non è quello che avremmo voluto, ma è spesso poi quello per cui siamo giudicati. In realtà c’è un lavoro molto più grande fatto in questi anni, dove abbiamo quintuplicato il numero di persone che lavorano dentro il Genoa Women. Siamo partiti che avevamo una decina e oggi sono più di 50. Abbiamo 20 persone full time, prima ne avevamo un paio. Questo è quello che abbiamo creato e questo non può esaurirsi con un risultato sportivo che non è stato quello che avremmo voluto. Avrò modo sicuramente con il management del Club di confrontarmi e di capire se le volontà sono allineate se proseguire il percorso insieme"

"L’Under 19 ha fatto un buon campionato quest’anno e abbiamo già una giocatrice come Annalisa Ruotolo, del 2010, che si è allenata tutto l’anno con la con la prima squadra. Questo per far capire quello che è il progetto che abbiamo sulle giovani, in linea con la mentalità del Club di dare spazio ai giovani. Se vediamo del potenziale che può essere coltivato lo stiamo facendo con lei e stiamo lavorando molto bene sul settore giovanile, dove veramente dall’Under 10 all’Under 19 sono cresciuti i numeri perché abbiamo raddoppiato il numero delle tesserate rispetto a tre stagioni fa e questo è il lavoro costante degli staff di Luca De Guglielmi, come responsabile del settore giovanile Genoa Women. Un lavoro che ci permette di guardare al futuro in maniera rosea".
Bene. Premesso che per quanto mi riguarda non solo saremmo dovute restare in A, ma avremmo anche dovuto costruire alla svelta i presupposti per provare a giocarci lo scudetto entro pochi anni, e che a mio parere Marta resterà al suo posto, partirei col dire che se al contrario avesse rassegnato le dimissioni entro i primi 4 minuti dopo il fischio finale della gara contro le viola (o al più tardi al termine dell'ultima, contro la Roma), avrebbe compiuto un gesto apprezzabile quanto tutte quelle azioni con cui ha contribuito ad apportare dei cambiamenti strutturali/organizzativi in positivo nel nostro ambiente (i quali, dopo una sua eventuale uscita, non vedo perché dovrebbero "andare dispersi": chi prenderebbe il suo posto non sarebbe capace a priori di mantenerli e moltiplicarli?), come del resto lei stessa chiaramente ci tiene a ribadire, avendo in particolar modo premura di sottolineare il fatto che questi non dovrebbero passare in secondo piano rispetto al mancato risultato sportivo (leggasi fallimento di un obiettivo). Ma il punto non sarebbe tanto il dare a certi cambiamenti il peso che meriterebbero, bensì quello che mentre da una parte la nostra ci tiene a ribadire le proprie virtù, dall'altra non ha minimamente accennato ad una presa di responsabilità nell'essere la Direttrice Sportiva di una squadra che - indiscutibilmente - in campionato ha vinto due partite su ventidue (due partite su ventidue), recitando la parte della comparsa prendendo "sberle" a destra e a manca, senza proporre nulla di rilevante sul piano dell'organizzazione tattica e di gioco, e con ciò anche su quello estetico (e ripeto: nulla, un fatto più unico che raro), con "alla guida" un allenatore che lei ha scelto e tenuto; e non solo: affermando che "Abbiamo fatto il massimo con le disponibilità che abbiamo, che sono le più esigue di tutta la Serie A, quindi bisogna anche guardare in faccia la realtà e sapere quali sono le difficoltà" , ha sia messo in risalto che chi critica il suo operato e pensava di potersi salvare dignitosamente (tipo me) non è realista, sia soprattutto ha scaricato il peso sulla squadra, alludendo per l'appunto al fatto che la rosa di base non era adatta al mantenimento della categoria, o meglio ancora: che lo sarebbe potuta anche essere, ma diciamo ai limiti del miracolo, complice il Club che non avrebbe messo a disposizione le risorse economiche giuste per poter costruire un'organico di un determinato valore. In ultimo - ma non per importanza - non ha speso una parola per rivolgersi alla città e ai tifosi; e... si, ovvio, quando in generale nel calcio (e non solo) un "addetto ai lavori" si riferisce agli appassionati esprimendo delle forme di attaccamento, il rischio che lo faccia tanto per fare è altissimo; infatti, volendo potremmo guardare una tale mancanza della nostra come un probabile gesto di preferibile e sincera indifferenza, dinanzi alla quale serenamente rispondo altrettanto sinceramente che il suo nome e le sue affermazioni d'ora in poi qui nel blog avranno a loro volta la considerazione ridotta se non a zero, quasi. Vedremo, però, se dal canto suo Marta ad un certo punto ricomincerà a riferirsi ai genoani quando non dovrà rischiare di mettersi in gioco in senso autocritico come invece dovrebbe essere adesso (nella situazione più delicata della storia della squadra sin dal suo nascere), oppure se coerentemente non li nominerà più.
Detto questo, ricapitolando, "guardiamo in faccia la realtà": la nostra D.S. sta rivoluzionando in bene tutto l'ambiente, è stato fatto tutto, dato tutto, tentato tutto, e ciò come detto nonostante i mezzi economici (e di conseguenza tecnici) scarseggianti. E' questa impostazione e narrazione volta fondamentalmente alla propria centralità personale, che trovo inaccettabile di principio, nonché deleteria, poiché a mio parere ha contribuito a portare a questo scenario scelta dopo scelta, per cui, se di conseguenza a tutto ciò la D.S. percepisce il rischio che le cose buone da lei apportate al Genoa possano essere messe in secondo piano da parte di chi osserva, che cortesemente si faccia - o meglio ancora: che affronti il più serenamente possibile - alcune domande.
Facciamo però un passo indietro, e torniamo al tema delle "disponibilità che abbiamo": posto che - come giustamente afferma anche Dimitri - noi non possiamo sapere con precisione (in cifre) quanto e dove il Club ha messo o non ha messo a disposizione determinate risorse per il bene della squadra femminile, nell'intervista post promozione redatta dalla redazione del sito buoncalcioatutti (29/05/2025) di cui in seguito, al minuto 3:20 Alessio Semino affermò che la società, nell'ultimo C.D.A. di pochi giorni prima aveva approvato un aumento di budget per la compagine femminile in ottica Serie A, e Marta ribatté esprimendo la sua soddisfazione, poiché con il salto di categoria è necessario tenere conto di un cambio di impatto sotto tutti i punti di vista ("uno sforzo a tutto tondo"). Chiaro, no? E allora, in breve: su queste basi (e dopo l'arrivo di alcune nuove giocatrici), la squadra sin da inizio di stagione partì male, e nella seconda metà di dicembre, con la situazione sempre più a rotoli, la nostra - giustamente - riapparve in almeno un paio di occasioni (una di queste, anch'essa riportata in basso) per fare il punto della situazione (ed io, poco dopo, su di lei), durante il quale, oltre ad affermare di considerare "mediamente soddisfacente" il percorso fin li intrapreso (in base anche alle vittorie su Ternana e Parma), non fece alcun riferimento ad una scarsità di risorse (improvvisa o meno che fosse), bensì tranquillizzò l'ambiente preannunciando l'arrivo di profili atti a migliorare ulteriormente la squadra (soprattutto in fase realizzativa); cosa che effettivamente accadde, con l'entrata della centrocampista Nora Lie Eghdami, e dell'attaccante Birta Georgsdottir (le quali comunque non riuscirono a fare la differenza); per cui, il punto è: anche a prescindere dal costo o non costo di determinate operazioni in entrata, dove e quante erano le difficoltà dovute alle ristrettezze di cui afferma apertamente in questo periodo? Come mai una volta che ci si rivolge al "pubblico" da neopromosse si parla di società pronta a coprire i costi seppur "con i giusti equilibri" (una cosa ovvia, che può voler dire tutto o niente), e se invece si riscende in B improvvisamente si fa prevalere il fatto che siamo (o saremmo) quelle con meno risorse? La risposta a chi legge.
Adri

Intervista post-promozione

L'intervista di dicembre

Il pensiero di Dimitri  

venerdì 5 giugno 2026

(05/06/2026) Operazione effettuata e riuscita per yo-yo

Fonte/credit foto: Instagram ufficiale

L'intervento chirurgico sul ginocchio destro della nostra terzina/esterna Chiara Mele (rottura del crociato anteriore) è stato effettuato oggi, ed è andato a buon fine; notizia che "tardava" ad arrivare rispetto al fatto che di solito le operazioni si svolgono a non troppi giorni da un dato infortunio, mentre quello in questione si è verificato quasi un mese fa (il 9 maggio, contro la Fiorentina). Tutto ciò solo per dire di poter affermare: "finalmente, il primo passo verso il rientro è stato compiuto".

Adri