domenica 8 febbraio 2026

(07/02/2026) Le interviste ad Arianna Acuti e Sebastian De La Fuente post GENOA - LAZIO 2-5

Premessa "chiarificatrice": ho conosciuto Semino l'anno scorso allo Sciorba nel contesto dell'ultimo gara di Serie B (Genoa - Arezzo 3-3), e abbiamo avuto modo di parlare gradevolmente alcuni minuti sia del lavoro svolto dalla redazione di buoncalcioatutti in direzione grife (con incluso il mio esprimergli il piacere che abbiano cominciato ad occuparsi delle nostre), sia di accennare del mio blog. Diciamo che le mie e le sue posizioni e visioni sul (mondo) Genoa sono chiaramente diverse: loro, oltre che essere giornalisti, sono in stretti rapporti con la società e - per quanto ufficiosamente - ne fungono da canale divulgativo, per cui va da sé che da una parte debbano mantenere un certo "aplomb professionale" e che non "riversino" chissà quale impeto e idee personali nelle loro cronache (in parole povere: per quanto genoani, "devono" comunque narrare in modalità per lo più distaccata, formale), mentre dall'altra tendano ad esprimersi in modi meno critici. Io, invece, sin dall'inizio - e perlomeno ad oggi - svolgo un attività non remunerata (non sono un "professionista"), non ho rapporti con nessuno del Club, e anche qualora mi capitasse di intraprenderne, per indole difficilmente riuscirei a mantenerli, poiché non incline a porre in essere i meccanismi di cui sopra (fa proprio parte della mia concezione di genoanità, che reputo prima di tutto un'idea/attitudine).

Tutto ciò per dire che nelle analisi che di volta in volta faccio degli importanti contenuti portati da Alessio e colleghi, e, volendo, anche di altri (vedasi anche quelli redatti da pianetagenoa), è quasi scontato che i miei punti di vista cozzino coi suoi (o coi loro); ma per quel che mi riguarda - e finché mi andrà di compiere le "analisi" in questione - mettere nero su bianco e pubblicamente queste differenze può solo che portare un arricchimento del dibattito nell'ambiente (e nella cultura) rossoblù. 

L'INTERVISTA AD ARIANNA ACUTI

Arianna è una giocatrice seria, e - al di là che sia la capitana - è dei nostri, dentro la causa. Si impegna sempre, è evidentemente dispiaciuta, e lo si è visto anche in alcune immagini di lei dopo le gare contro la Roma e contro il Milan. Detto questo, parto col precisare che non concordo assolutamente con Alessio sul fatto che siccome loro hanno segnato anche grazie a delle deviazioni e noi abbiamo avuto due o tre occasioni il risultato non rispecchi ciò che si è visto in campo (e dallo sguardo di reazione di Arianna, probabilmente lo pensiamo entrambi), concetto che tra l'altro ha ribadito e rinforzato nell'intervistare poco dopo anche De La Fuente. Inoltre, l'affermare che tali deviazioni siano "due e mezzo se non tre" è un tentativo di aggiungere il pareggio della Lazio con Martin agli altri due gol deviati, per alimentare il senso di "sfortuna", quando non solo non ci si dovrebbe mai attaccare alla scarogna, ma Emma - sola in piena area - raccoglie un pallone dopo che Hilaj interferisce su di un cross, ed è anche brava a stoppare con calma e a temporeggiare quel tanto che basta per tirare con freddezza. Questo tipo di narrazione, infatti, a mio parere va "sottilmente" a togliere meriti alle laziali, e a quale pro? Voglio dire: in questo modo, cosa migliora nel Genoa e nella nostra cultura? Ecco poi che arriva l'1-2, con Le Bhian che viene lasciata sola da Cuschieri che va a raddoppiare su Visentin, riceve palla, ed ha tutto il tempo di inquadrare la porta, tirare, e imbeccare la prima deviazione delle due: io mi concentrerei sull'errore difensivo, più che sul resto. no? Sull'1-3, c'è un'errata valutazione di Alma che invece di intercettare il pallone in anticipo su Piemonte (il cui gol è bellissimo, muscolare) le da una mezza spallata, mentre a fianco c'è pure Vigilucci, con il risultato che in due non ne abbiamo fatta mezza (Lipman in panchina, ricordiamolo ancora: il motivo?). L'altro gol laziale figlio di una deviazione è infine quello di Goldoni, dove tutta la nostra retroguardia è concentrata sulla propria sinistra seguendo l'azione biancoceleste, compresa Di Criscio, la quale non vede l'arrivo di Eleonora, ma anche Lie Eghdami, che trotterella e neanche lei se ne accorge, e l'unica ad intervenire è proprio Arianna. E questo sarebbe il risultato che non dice il vero? Ma si osservino le laziali che ci fanno a fette, si osservino i loro movimenti, i tempi, l'attacco alla profondità di Visentin, il colpo di tacco, e la nostra dormita colossale.

Concordo invece pienamente con Alessio nel suo affermare che dopo il gol ci siamo abbassate e che è li che abbiamo perso la partita, se non fosse che non è che loro a quel punto "hanno messo la freccia": noi non abbiamo nessuna gestione del pallone e dei ritmi di gara in fase di possesso, per cui che si segni o meno, non sappiamo fare altro che chiuderci e attendere; infatti, non condivido le parole della nostra Acuti quando dice che quello che ci manca è il saper concretizzare: si, certo, anche quello, ma del gioco e della sua assenza, non ne parla, come del resto non lo fa Alessio, né con lei, né con il mister argentino.

L'INTERVISTA A SEBASTIAN DE LA FUENTE

Ed eccomi per l'appunto a dire qualcosina anche sulle dichiarazioni di Sebastian, ripubblicandole dopo un pò di tempo che non lo facevo; e infatti, una volta postato questo articolo, continuerò a non farlo, fino a quando non dichiarerà apertamente alla città di Genova e ai tifosi le sue responsabilità personali e/o non chiederà scusa per i risultati e le prestazioni della squadra, a prescindere anche dal risultato di Narni di sabato prossimo (Narni, si, non Terni). Inoltre, tra le sue parole pregara (quelle che vengono pubblicate sull'Instagram ufficiale) e quelle postgara come queste di cui sopra, in linea generale non dice quasi mai niente di concreto, di tattico: è fumoso, vago, trattenuto (seconde palle, sfortuna, dobbiamo migliorare, dobbiamo lavorare per portare punti a casa, etc.), e continua ad affermare concetti ed esprimere principi che una persona che allena il Genoa non si dovrebbe neanche figurare. Sentirlo dire che mentre non abbiamo costruito niente di valido "ci mancano 5 centesimi per fare un euro" (e che addirittura lo dice alle ragazze, ed è divertito), o che "abbiamo fatto una buona gara" e "ci è mancato qualcosina per portare l'episodio a nostro favore", per quanto si sia capito da tempo il suo modo di comunicare, lascia comunque basiti: è questa la realtà che vogliamo essere? Ma non solo: ha dichiarato che non può credere che la squadra che allena dopo 7 o 8 minuti si possa sedere, e che non lo può credere perché significherebbe che allena una squadra che non ha chiaro quale è il nostro obiettivo. Ciò è ai limiti del surreale, sembrano le parole di una persona che non ha mai visto il Genoa women e gli viene raccontato di quello che le ragazze fanno in campo. Ma come: da quando è arrivato non fa altro che proporre un non-calcio catenacciaro orientato a dei contropiedi che quasi mai riescono (la "squadra operaia" auspicata dalla D.S. Carissimi), in questa stessa intervista poco dopo afferma che dobbiamo aggiungere la bravura di non subire gol ed avere la "sensazione di fortino davanti alla difesa", è alla "guida" di una compagine che applica tale "filosofia" e si chiude sempre dietro la linea del pallone, e all'improvviso dice una cosa del genere? Diverso, invece, sarebbe stato il dire "non dovremmo farlo più". Praticamente, è come se avesse detto che le ragazze non lo ascoltano mentre lui vorrebbe fare e vedere cose diverse (con implicita lavata di mani e scarico di responsabilità esclusivamente su di loro), ma è più probabile che non si sia accorto di questi passaggi, e che se la sia voluta cavare alla buona con un tentativo di frase ad effetto, ma il problema resta comunque, perché in tal caso, te ne dovresti accorgere. Infine, non siamo a tredici partite: siamo a 17 partite con squadre di massima categoria e una di Serie B (il Verona in Coppa Italia), per cui è anche un pò tardino per affermare pubblicamente che non dovremmo avere più la scusa dell'esperienza del salto di categoria.

Grife, ma veramente vi riconoscete in ciò che vi dice?

Adri

Gli highlights

sabato 7 febbraio 2026

(07/02/2026) Serie A Women 25/26, tredicesima giornata: GENOA - LAZIO 2-5 (il postpartita)


07/02/2026
Serie A Women 25/26
Tredicesima giornata
Ore 12:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - LAZIO 2-5
(9` Acuti, 19` Martin, 27` Le Bihan, 40` & 70` Piemonte, 47`pt Ferrara, 53` Goldoni)

GENOA (4-3-3; All. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Giles (46′ Mele), Vigilucci, Hilaj, Curraj (46′ Di Criscio); Cuschieri (30` Ferrara), Cinotti (46′ Bargi), Lie Eghdami; Bahr, Gerogsdottir (75` Sondergaard), Acuti. A disposizione: Korenciova, Lipman, Bettalli, Abate, Di Criscio, Bargi, Monterubbiano, Sondergaard, Ferrara, Giacobbo, Mele, Massa. 

LAZIO (4-3-2-1; All. Gianluca Grassadonia) - Durante; Baltrip-Reyes (75` Mesjasz), Connolly, D`Auria, Oliviero (75` Cafferata); Goldoni, Benoit, Martin (66` Simonetti); Visentin (60` Monnecchi), Le Bihan; Piemonte (75` Karczewska). A disposizione: Karresmaa, Simonetti, Bacic, Mancuso, Cesarini, Mesjasz, Monnecchi, Cafferata.

Arbitro: Gioele Iacobellis
Assistenti: Michele Decorato - Roberto Meraviglia
IV ufficiale: Daniele Chindamo
Operatore F.V.S.: Yassine El Hamdaoui
Ammonite: 13` Acuti (G)

I primissimi nostri minuti (fino al gol e poco oltre) mi hanno intenerito e quasi commosso, come del resto mi era successo una settimana fa contro il Milan. Si è notata la loro difficoltà quando le mettevamo sotto pressione, e la nostra qualità che faceva capolino? Certo, sapevo che una volta passate in vantaggio avremmo cominciato a mollare la presa in tal senso, però che così non fosse un pò c'ho sperato. Resta il fatto che in mediana siamo rimaste mediamente più aggressive del solito, e che il ritmo che abbiamo dato alla nostra gara è stato un pò diverso dalle altre volte: più alto, più sentito; ma che loro da lì a poco avrebbero messo le cose in chiaro, era pressoché scontato, perché puoi anche segnare, ma se non hai le basi per tenere palla più di cinque secondi (non mi si prenda alla lettera), dalla prima linea di pressione altrui ci esci quasi per miracolo, non entri mai nelle fasi di gestione attiva-passiva della gara, per cui non hai che da subire le avversarie, sperando che ti vada bene. E a proposito di avversarie, li abbiamo visti i loro cross dalla tre quarti, l'uso delle corsie esterne, Piemonte che scendeva a legare e le mezze ali che si inserivano (con annesse le praterie a disposizione per la Goldoni), e via discorrendo? E il loro gioco ad aprire il campo, si è visto? E le tipologie di soluzioni, e come e quanto si muovevano? E la difficoltà che tendenzialmente abbiamo sui palloni alti con Hilaj e Vigilucci centrali di difesa (mistero Lipman, relegata in panchina da settimane), stavolta si è notata? Per quanto mi riguarda "è lì", e stringe il cuore il secondo gol di Martina, quello in cui - anche grazie ad una grossa complicità di Forcinella - insacca di testa "sovrastando" la nostra Alma (con il suo vizio di tirare sempre su il pantaloncino sinistro, gli occhi attenti e la fronte spaziosa per contenere tutte le soluzioni creative e geometriche possibilissime di grifa-mediana).

E tornando ai quasi miracoli di cui sopra, sono felice per l'imbucata che ha portato al gol Ferrara (del resto ciò non stupisce, perché abbiamo già avuto modo di conoscere la sua personalità e precisione quando mira la porta), sono contento per quello di Arianna, e "soprattutto" per l'entrata di yo-yo in una partita di campionato dopo tutti questi mesi (con subito il coro "ovunque vai c'è Chiara Mele", che a me piace); e poi bene, benissimo sia vedere Cuschieri sempre più impegnata (uscita per una botta: speriamo bene), e che Bargi abbia avuto più minutaggio, anche se evidentemente quella di De La Fuente è stata una scelta dovuta alla sua centesima presenza con la nostra maglia (foto in fondo): una sorta di concessione a mò di "passarella" (e se così non è, facile: lo vedremo). E ancora: Heidi merita sicuramente la fiducia sulla sua corsia, ma è da almeno un mesetto e mezzo che è un pò sottotono (oltre al loro gol in cui Oliviero la lascia sul posto e crossa, in chiusura generalmente sta avendo poca brillantezza), e naturalmente, mi spiace, così come mi spiace constatare definitivamente che Bahr quantomeno ad oggi non ha la giusta cattiveria sottoporta, ma non voglio snocciolare chissà quanti pareri sulle singole, né in generale girare il dito nella piaga su come siamo messe. D'altronde - e per quanta importanza possa avere la mia voce - della gravità della situazione da quel che leggo la gente forse sta cominciando a rendersene conto.

Meglio tardi che mai.
Tieni duro, Genoa, che primo o poi ci libereremo.

Adri
RISULTATI E CLASSIFICA MOMENTANEA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Prime tre: Champions League
Ultima: Serie B

Gli highlights

(fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

venerdì 6 febbraio 2026

(07/02/2026) Serie A Women 25/26, tredicesima giornata: GENOA - LAZIO (il prepartita)


La partita di domani (ore 12:30, diretta su DAZN), nell'ottica di un ovvio ragionamento complessivo inerente il nostro mantenimento della categoria, non è affatto meno incisiva di quella successiva, ovvero lo scontro diretto contro la Ternana; anzi: volendo potrebbe esserlo anche di più, poiché pone le basi sul come noi ci presenteremo a Narni per affrontare le rossoverdi (impegnate domenica a Cercola contro il Napoli) in termini di punti e di morale. Infatti, data la situazione generale che stiamo vivendo e la delicatezza della gara in arrivo, in questi giorni avevo "addirittura" accarezzato l'idea di registrare un video-messaggio di sprono/sostegno alla squadra, ma essendo già in partenza combattuto all'idea, sia perché da una parte avrei comunque in qualche modo ribadito determinati concetti da me già scritti nel tempo, sia perché quantomeno da quel che vedo (pagina Instagram, "collegata" al blog), le tesserate che presumibilmente si interessano con costanza a ciò che scrivo - tra giocatrici e non - dopo quasi due anni e mezzo di attività in rete (compresi il mio essere andato appositamente a Genova nel maggio 2024 per presentarmi a tutta la squadra, aver parlato con membri dello staff, etc.) sono quattro, e se ciò naturalmente da parte delle grife è rispettabile (tra l'altro, so bene che quel che compare in questo spazio può anche risultare come minimo di non facile acchito), lo è anche che riterrei poco dignitoso per la mia persona il fatto di dovermi affidare all'eventualità che le poche donne del Club che tangibilmente mi seguono su IG girino un mio filmato al restante 90% delle altre, o addirittura di correre dietro a tutte quante menzionandole/taggandole per renderne loro nota l'uscita. Insomma, me la sono un pò suonata e cantata da solo, ma il punto è che stando così le cose, è giusto che perlomeno ad oggi io continui a "limitarmi" a diffondere esclusivamente contenuti "indiretti", anziché lasciare in giro per il globo - e post mortem - video di me quasi "sprecati" in partenza.

LA LAZIO - Dopo le lupe, arriva allo Sciorba "l'altra parte" di Roma, la prima squadra fondata nella capitale, con i colori "presi" dalla bandiera della Grecia, in quanto "patria delle Olimpiadi", e, non a caso, sezione calcistica dell'omonima polisportiva (la più grande d'europa). A rappresentare tale società tra le fila della compagine femminile, ecco che sul campo genovese primo o dopo dovrebbero scendere (giusto per citarne alcune) le seguenti giocatrici di valore quali la panteraOliviero (per le quali ho un debole), le centrali di difesa D'Auria e Connolly, le centrocampiste Benoit e Simonetti, e le altre compagne di Piemonte nel reparto offensivo come Visentin e Le BhianLe ritroveremo dopo il 2-1 dell'andata e dopo averle affrontate più volte in B (in fondo, i precedenti), categoria che hanno lasciato due stagioni or sono, con sulla panchina l'attuale allenatore Gianluca Grassadonia, al terzo anno in biancoceleste (football che non disdegna il fattore estetico, ma finora per lo più concreto), per quello che evidentemente è un paziente lavoro della società nell'idea di costruire una realtà stabile e competitiva ai massimi livelli del calcio nazionale, come del resto credo che accadrà.

Ci attaccheranno (anche perché partiranno dal presupposto che glielo lasceremo fare), e a meno di sorprese, sicuramente andranno spesso sulle corsie esterne, ma anche appoggiandosi su Martina (Piemonte) per gli inserimenti delle centrocampiste, e crosseranno, sia dal fondo che probabilmente dalla tre quarti; inoltre, non escludo che torneranno a ricercare il dialogo veloce nel medio-corto palla a terra come di recente ho notato che hanno ricominciato a fare con più costanza. In ogni caso, delle laziali - similarmente alle fere - non mi fido mai, neanche quando sembrano alle corde o che sonnecchiano. Ho voglia di gioire e dire alle grife: "brave, grazie", ma anche di arrivare alla fine di questa stagione per magari poter salutare più di una persona che parte.

Adri

LE NOSTRE CONVOCATE (oltre all'indisponibilità di Rigaglia e di Bari, di nuovo fuori Lucafò e Parolo per motivi di cui non si è a conoscenza) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Georgsdottir, Giacobbo, Gilse, Hilaj, Korenciova, Lie Eghdami, Lipman, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci. LE CONVOCATE DELLA LAZIO (assenti Castiello, Zanoli e Bergman Lundi) - Bacic, Durante, Karresmaa, Baltrip-Reyes, Cafferata, Connolly, D`Auria, Mancuso, Mesjasz, Oliviero, Benoit, Cesarini, Goldoni, Martin Queralt, Monnecchi, Simonetti, Karczewska, Le Bihan , Piemonte, Visentin.

LE PARTITE DEL TREDICESIMO TURNO
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

L'introduzione al tredicesimo turno a cura di Stefano Terracciano

LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

 I PRECEDENTI
Serie B 22/23
(05/10/2022) Genoa - Lazio 1-4
(12/03/2023) Lazio - Genoa 4-0
Serie B 23/24
(30/09/2023) Lazio - Genoa 3-0
(11/02/2024) Genoa - Lazio 2-2
Serie A 25/26
(11/10/2025) Lazio - Genoa 2-1

mercoledì 4 febbraio 2026

(31/02/2026) Primavera 1 Women 25/26, tredicesima giornata: MILAN - GENOA 2-0

Poco prima che le milaniste battessero la prima squadra, le U19 hanno vinto per la seconda volta sulle nostre (qui le foto del match). Che cos'altro esprimere, oltre al fastidio? Sicuramente che è in alto che dobbiamo continuare a guardare, come già scritto dopo aver superato 2-1 l'Internazionale il turno precedente; pur se certamente questa sconfitta in tal senso potrebbe avere il sapore se non di un ridimensionamento, di un preludio ad esso. Sabato 8 (ore 15:00) ad Arenzano arriva il Sassuolo, già battuto all'andata in emilia (ma poi vincente in Coppa Italia), adesso terzo in classifica, incastonato tra realtà come la Juventus, lo stesso Milan, e la Roma. Vincendo, potremmo rientrare nel giro.

Adri

LA "CLASSIFICA" DELLE NOSTRE MARCATRICI
Ilaria Matzedda 9Serena MigniniAsia Rota e Anna Costamagna 3, Angelica Galetti e Asia Rota 2
Sara Bascherini, Vittoria Giaquinto, Caterina Odoni e Lisa Stoico 1.

IL GIRONE DI ANDATA
Internazionale - Genoa 1-0
Genoa - Milan 0-1
Sassuolo - Genoa 0-1
Genoa - Fiorentina 2-1
Verona - Genoa 1-2
Genoa - Roma 2-4
Brescia - Genoa 0-7
Genoa - Parma 2-2
Juventus - Genoa 2-1
Arezzo - Genoa 3-2
Genoa - Cesena 2-1

IL GIRONE DI RITORNO
Genoa - Internazionale 2-1
Milan - Genoa 2-0

Prossima gara:
08/02 Genoa- Sassuolo

I RISULTATI DELLA TREDICESIMA GIORNATA

LA CLASSIFICA
Prime quattro classificate: play-off scudetto
Undicesima e dodicesima: Primavera 2

martedì 3 febbraio 2026

(01-02/02/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della dodicesima giornata

Conclusasi ieri sera a poche ore dal termine della sessione dei trasferimenti invernale (che ha visto partenze "di nome" quali ad esempio Di Guglielmo dalla Roma e Peyraud-Magnin dalla Juventus), la dodicesima giornata della Serie A Women 25/26 registra il mezzo passo falso delle giallorosse in quel di Noceto contro il Parma, 3-3 finale in rimonta (cosa di cui tenere comunque conto), del quale subito ne approfittano l'Internazionale e la Juventus, rispettivamente seconda e terza in classifica, con le vittorie delle neroblù di misura a Narni su una Ternana che a quanto pare nella ripresa ha reagito dando del filo da torcere alle milanesi (quarto scontro stagionale tra le due compagini tra campionato e Coppa Italia, per un complessivo 13 a zero in favore di queste ultime); mentre le bianconere hanno per lo più passeggiato sul Sassuolo, con la tripletta di Beccari (la prima in Serie A per la Sammarinese classe 2004) e il centocinquantesimo gol di Girelli con la maglia della vecchia signora piemunteis. Ne consegue che ducali a parte, con le fere e le neroverdi a secco anche stavolta, a noi in quanto grife di zena ci è andata di nuovo bene per quel che riguarda evidentemente la questione della lotta salvezza, considerato il nostro ennesimo tonfo (il nono in dodici gare), in questo caso nel varesotto, per la gioia delle milaniste, che così facendo ci hanno battute per la terza volta su altrettante - e totali - gare ufficiali nella nostra reciproca storia (escluse cioè le altre due loro vittorie in amichevole). 1-1 invece è stato il risultato del match tra il Como e le laziali (nostre prossime avversarie) al Fersini di Formello, mentre nell'ultima partita di questo primo turno del girone di ritorno, il Napoli è andato a vincere a Bagno a Ripoli su una Fiorentina che certamente ha avuto le sue chance per pareggiare (vedasi Bonfantini), che altrettanto sicuramente è una buona squadra (e sa rubare l'occhio, soprattutto per via delle iniziative di alcune singole), ma come ebbi modo di scrivere qualche tempo fa, perlomeno dal mio punto di vista nel complesso è un pò evanescente, insipidotta: si spegne, si perde, si ferma, ricomincia, e quando per l'appunto riparte, non sono poche le volte che non lascia segno tangibile delle proprie idee dalla cintola in su. Partenopee che - al contrario - di volta in volta palesano determinate caratteristiche e con esse la validità del lavoro svolto in settimana, e salgono a quota 20, in quello che è il miglior massimo torneo di sempre per Floe e compagne.

Ci si rilegge presto.
Adri

Parma - Roma 3-3

Lazio - Como 1-1

Juventus - Sassuolo 4-0

Fiorentina - Napoli 1-2

Milan - Genoa 2-1

Ternana - Internazionale 0-1

LE PARTITE DELLA DODICESIMA GIORNATA
(Clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

domenica 1 febbraio 2026

(01/02/2026) Serie A Women 25/26, dodicesima giornata: MILAN - GENOA 2-1 (Il postpartita)


01/02/2026
Serie A Women 25/26
Dodicesima giornata
Ore 12:30, Stadio Felice Chinetti (Solbiate Arno)
MILAN - GENOA 2-1
(9' e 87' Van Dooren, 60' Cinotti)

MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, De Sanders, Soffia, Keijzer; Arrigoni (87' Dompig), Mascarello, Grimshaw; Park, Van Dooren, Kyvåg (66' Renzotti). A disposizione: Estévez, Tornaghi; Donolato; Appiah, Strauss, Dompig, Renzotti.
GENOA (4-5-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Giles (77' Massa), Vigilucci, Hilaj, Curraj (92' Giacobbo); Acuti, Eghdami, Cinotti (86' Ferrara), Cuschieri (92' Bargi), Bahr; Georgsdóttir (77' Sondergaard). A disposizione: Korenčiová; Di Criscio, Massa, Lipman, Sondergaard, Bargi, Massa, Giacobbo, Ferrara, Mele; Abate, Bettalli; Monterubbiano.
Arbitro: Gemelli. Guardalinee: Signorelli e RispoliQuarto uomo: Framba. Addetto al F.V.S.: Testai.
Ammonite: 57' Soffia, 59' Cinotti, 79' Söndergaard, 81' Koivisto.

Da quel che so, anziché anche altri genoani e/o genoane, ci voleva la telecronista RAI Katia Serra (spesso ineccepibile nelle sue analisi) per esprimere pubblicamente oltre me determinati concetti, col suo modo gradevolmente pacato e fermo allo stesso tempo, sciorinando la descrizione di un Genoa che dopo essere partito aggressivo i primi minuti si è andato come sempre a ritirare al trotto anche per via del gol subito (e ciò sta a testimoniare che un certo impeto iniziale non era dato da un reale desiderio di vincere, bensì da uno sforzo "perché così dovremmo fare"), che lascia l'iniziativa al Milan, che una volta ripreso il possesso diventa frenetico, e al quale manca la gestione dei tempi in uscita e nella mediana (esattamente ciò che ho scritto ieri, come del resto in tutti questi mesi). Per cui se da una parte noi ci siamo "sobbarcate" un viaggio in Lombardia (nel basso varesotto) e vi abbiamo pernottato per poi poterci regalare la soddisfazione di scendere in campo con la paura, dall'altra loro hanno tenuto la linea alta per 90 minuti, e dopo il gol del vantaggio venivano incitate dalla Bakker a continuare ad attaccare, a salire, a pressare; e all'ennesimo mio imbarazzo per tutto questo, si è andato ad aggiungere quello dato dal netto, palese rigore non assegnato al Milan, che certamente sarebbero dovute essere capaci di segnare, ma ciò mi stava lasciando comunque addosso quella sensazione di una possibile nostra sfangata totale, della quale di sicuro non sarei andato fiero. Detto questo, evidentemente le rossonere hanno meritato la vittoria (così come le altre due in stagione).

La scelta di rimettere per la terza volta di fila Hilaj centrale di difesa assieme a Vigilucci con Cinotti mediana forse è un tentativo di sperimentare la possibilità di poter giostrare meglio il pallone in costruzione da dietro (con Valery che ha propulsione, Alma che salendo si riprende la posizione di vertice bassa, e Norma che di conseguenza va sulla tre quarti, a riempire), ma se è vero che da una parte la volterrana e l'albanese se la cavano discretamente assieme lì nel mezzo (pur se al contempo perdiamo in efficacia sui palloni alti), il possesso resta scarso lo stesso, perché il Genoa non ha schemi e sincronismi atti alla circolazione della palla, in nessuna zona del campo. Infatti, molto probabilmente è per questo motivo che tali tentativi vengono posti in essere da parte di De La Fuente e colleghi. E' un cane che si morde la coda. E infine: Giacobbo è con noi in rosa per portare il suo indubbio talento, la sua positività e il suo entusiasmo nel rettangolo di gioco, oppure per essere messa da parte anche lei? Come mai la nuova arrivata Lie Eghdami anziché alternarsi per l'appunto con Giulia o altre - e in ciò guadagnarsi eventualmente il posto - è già sulla via della titolarità? Della questione formazione se ne occupano esclusivamente allenatore e stretti collaboratori?

Ad ognuno la sua idea.
Liberare il Genoa.

Adri

Gli highlights

sabato 31 gennaio 2026

(01/02/2026) Serie A Women 25/26, dodicesima giornata: MILAN - GENOA (il prepartita)

Federica Di Criscio, Giorgia Arrigoni (Genoa - Milan 1-2, 05/10/2025)

Cuschieri e Cinotti: considerata la possibilità che giocherete entrambe anche domani (ore 12:30, diretta su Dazn, RaiPlay/RaiSport) nel solito - e giusto - ruolo di mezze ali, e dando per scontato che staremo tutte dietro la linea della palla in nome del culto della compattezza attendendo un pertugio o un occasione per un contropiede, è a voi che direttamente in particolar modo mi rivolgo e nelle quali ancor di più confido, per cercare di smuovere qualcosa in mediana e sulla trequarti, rompendo la passività, la mancanza di creatività e la staticità che come squadra mediamente ci caratterizzano.

Rachel: oltre che apprezzarti di per sé (ma a desiderare da sempre che in linea generale dai di più in termini di qualità), in questo periodo stai dimostrando un ulteriore propensione all'aggressività, in aggiunta all'impegno (leggasi corsa, sacrificio) che sei solita mettere in campo; per cui ti si vede maggiormente in pressione alta, ma anche con una certa attitudine in appoggio/proposizione, pur se come molte altre delle nostre a volte tendi alla foga una volta in possesso palla: a te, cortesemente chiedo per l'appunto maggiore calma con il pallone tra i piedi, anche per cercare di dettare i tempi di uscita della squadra e in ciò far sentire le altre grife più tranquille, così come ancora più coraggio e scioltezza nel cercare il colpo giusto: il dribbling, l'allungo, il tiro. Norma: è con fermezza che mi sento di poter dichiarare pubblicamente che di te sono innamorato (si, calcisticamente parlando) perché sinteticamente - e come in qualche modo ebbi già modo di scrivere - sei una giocatrice più unica che rara, di pura classe, anche se in un certo senso ancora incompiuta, in quanto "una di quelle" che hanno quel "tasto" nascosto che se lo si trovasse e lo si premesse potresti lasciare il segno nella memoria di molti lungo i prossimi decenni (è troppo tardi? Può darsi), ma che comunque, qualora avessi modo di giocare anche solo in una mediana che si muove con dei sincronismi base, potresti farla girare ad occhi chiusi, e anche segnare molto di più di quanto fatto finora. A te, altrettanto gentilmente chiedo di gestire i tempi di gioco similarmente a Rachel (a mò di metronomo), alzare fieramente la testa e ponderare bene possibili spazi e possibili soluzioni di scarico, ma anche di non rinunciare ad azzardare di andare via palla al piede al momento giusto.

IL MILAN (E LE ALTRE) - Ho visto giocare le diavolesse del Milan (che da poco hanno salutato Ijeh) in Coppa Italia contro la Fiorentina sia all'andata che al ritorno, e soffermandomi adesso sulla seconda partita, le ho viste ancora meglio, con un 4-4-2 / 4-2-4 dalla linea alta con una buona ricerca degli esterni, ma anche con dei buoni movimenti nel mezzo; se non fosse che hanno avuto poca convinzione in avanti, oltre ad un calo fisico negli ultimi 20 minuti (i due aspetti principali che le hanno portate all'eliminazione), ma fondamentalmente, nonostante io guardi partite di calcio da una quarantina d'anni, le rossonere della Suzy (Suzanne Bakker, foto in basso) restano un enigma irrisolto, e comincio ad entrare nell'ordine di idee che non le capirò mai. Ciò significa che Giuliani e compagne, domani potrebbero buttarsi a capofitto per cercare nuovamente di creare un calcio propositivo, oppure andare a corrente alternata, piuttosto di non so cosa; e questo nonostante la stessa allenatrice olandese abbia per l'appunto affermato: "Dobbiamo imporre lo stesso modo di giocare di Firenze (Bagno a Ripoli, n.d.r.), cercando però di segnare".


Resta il fatto che attualmente di punti ce ne danno dieci, visto che ne hanno 17 dopo 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte (terzo miglior attacco e terza peggior difesa), a tre lunghezze dal terzo posto valido per l'ingresso in Champions League, e che quest'anno ci hanno già battute due volte (in un complessivo 5-3). Inoltre, come ben sappiamo, nel turno scorso hanno rimandato a casa le fere con un secco 3-0, e proprio queste ultime saranno impegnate subito dopo di noi (ore 15:00) in casa contro l'Internazionale per la quarta volta in stagione, e finora le neroblù agli occhi delle umbre hanno rappresentato una sorta di incubo: alla prima giornata persero 5-0, alla seconda occasione (il 21 gennaio) sono uscite sconfitte 0-2 a Narni nell'andata dei suddetti quarti di finale di Coppa Italia, e nella gara di ritorno di pochi giorni fa (mercoledì 28), hanno incassato un 4-0; ragion per cui la Ternana, dopo la vittoria sulla Lazio alla decima giornata, tra campionato e Coppa nelle ultime tre gare ha subito 9 reti e non è mai andata a segno: direi che stanno ricominciando a non passarsela bene, ma vedremo domani cosa saranno capaci di fare. Le altre due squadre che come noi sono in piena lotta per la salvezza, invece, e cioè Sassuolo e Parma, se la vedranno rispettivamente con la Juventus (a Biella) e con la capolista Roma a Noceto (andata: 4-0 per le giallorosse). Tutto ciò sulla carta ci agevola? Mi interessa poco e nulla: abbiamo solo da pensare a noi stesse.

Adri

LE CONVOCATE (rientra Di Criscio, assenti Lucafò, Parolo, Di Bari, e Rigaglia; mentre nel Milan mancheranno Babb, Piga e Sorelli) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Georgsdottir, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lie Eghdami, Lipman, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci.

LE PARTITE DEL DODICESIMO TURNO
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA
Prime tre: Champions League
Ultima: Serie B

 PRECEDENTI 

31/07/2024 MILAN - GENOA 4-0 (amichevole)
06/01/2025 GENOA - MILAN 7-2 (amichevole)
05/10/2025 GENOA - MILAN 1-2 (Serie A)
21/12/2025 GENOA - MILAN 2-3 (Coppa Italia)

venerdì 30 gennaio 2026

Serie A Women 25/26: risultati, highlights e numeri del girone di andata delle grife

Pur se ad un passo dall'inizio del girone di ritorno della Serie A Women 25/26, il quale - per quel che ci riguarda - avrà luogo con la partita Milan - Genoa di dopodomani (domenica primo febbraio), come da titolo dedico un post a quello di andata, per chi volesse ripercorrere la prima metà del nostro cammino accedendovi con facilità, senza doversi "sbattere" in ricerche varie.

Adri

Partite giocate: 11
Vinte: 2 Pareggiate: 1 Perse: 8
Gol fatti:Gol subiti: 20

Genoa - Milan 1-2
Lazio - Genoa 2-1
Genoa - Ternana 3-1
Como - Genoa 2-1
Genoa - Parma 1-0
Juventus - Genoa 2-0
Genoa - Napoli 1-3
Internazionale - Genoa 5-0
Genoa - Sassuolo 0-1
Fiorentina - Genoa 1-1
Genoa - Roma 0-1

LA CLASSIFICA DOPO 11 GIORNATE

MARCATRICI: 2 (1) Cinotti, 1 Sondergaard, Hilaj, Georgsdottir, Bargi, Lipman, Monterubbiano e VigilucciASSIST: Massa, Hilaj, Bargi, Di Criscio, Giacobbo, Giles e Cuschieri. PRESENZE: Forcinella, Vigilucci, Massa, Cinotti, Hilaj, Sondergaard, Bargi e Acuti 11. Giles, Bahr, Monterubbiano e Cuschieri 10Lipman e Curraj 9, Di Criscio e Giacobbo 8, Ferrara 6, Bettalli 3. Lie Eghdami e Georgsdottir 2Korenciova, Marchetti, Mele, Lucafò, Di Bari, Rigaglia, Abate e Parolo 0. MINUTI GIOCATI: Forcinella e Vigilucci 990, Hilaj 980, Cinotti 889, Lipman 798, Bahr 762, Di Criscio 719, Monterubbiano 680, Sondergaard 617, Cuschieri 596, Giles 499, Massa 438, Curraj 351, Bargi 171, Giacobbo 167, Lie Eghdami 108, Ferrara 67, Georgsdottir 49, Bettalli 47.

 GLI HIGHLIGHTS 

05/10/2025
SERIE A WOMEN 25/26
Prima giornata
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - MILAN 1-2
(44' Sondergaard, 83' Ijeh, 97' Koivisto)

GENOA (4-2-3-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Di Criscio, Lipman, Curraj (63′ Giles); Cinotti (81′ Ferrara), Hilaj; Monterubbiano (63′ Giacobbo), Massa (63′ Cuschieri), Acuti; Sondergaard (72′ Bargi). A disposizione: Marchetti, Bettalli, Bargi, Bahr, Abate, Giles, Ferrara, Giacobbo, Korenciova, Mele, Cuschieri, Lucafò.

MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, De Sanders, Soffia, Piga (88’ Park); Cernoia (72′ Van Dooren), Cesarini (63′ Mascarello), Ijeh; Renzotti (63′ Kyvag), Dompig, Arrigoni. A disposizione: Estévez,  Kyvag, Van Dooren, Donolato, Mascarello, Park, Keijzer, Appiah Amoakoah, Tornaghi. 


11/10/2025
SERIE A WOMEN 25/26
Seconda giornata
Ore 12:30, Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)
LAZIO - GENOA 2-1
(9' Simonetti, 65' Goldoni, 84' Vigilucci)

LAZIO (3-4-2-1; all. Gianluca Grassadonia) - Durante; Reyes, D'Auria, Mesjasz; Monnecchi (67' Ashworth-Clifford), Castiello (46' Goldoni), Benoit, Oliviero; Le Bihan, Simonetti (35' Martin); Piemonte. A disposizione: Karresmaa, Mancini, Goldoni Cafferata, Visentin, Martin, Ashworth-Clifford.

GENOA (4-3-3, all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Di Criscio, Lipman (73' Giles), Acuti; Cinotti (82' Bargi), Hilaj, Cuschieri (58' Giacobbo); Monterubbiano (73' Massa), Sondergaard, Bahr (58' Curraj). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Curraj, Giles, Massa, Abate, Ferrara, Mele, Bargi, Lucafò, Giacobbo.


18/10/2025
SERIE A WOMEN 25/26

Terza giornata
Ore 12:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - TERNANA 3-1
(32’ Hilaj, 35’ Pellegrino Cimò; 66' Lipman, 68' Monterubbiano)

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Acuti, Di Criscio, Lipman, Vigilucci; Cinotti (89' Giles), Hilaj, Cuschieri (81' Massa); Monterubbiano (71' Giacobbo), Söndergaard (82' Bargi), Bahr (89' Bettalli). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Abate, Ferrara, Curraj, Bargi, Giles, Mele, Lucafò, Massa,  Giacobbo.

TERNANA (4-3-3; all. Antonio Cincotta) - Ciccioli; Ripamonti, Pacioni, Massimino, Vigliucci (71' Ferraresi); Di Giammarino (75' Porcarelli), Regazzoli, Petrara (71' Peruzzo); Pellegrino Cimò; Pirone, Làzaro (83' Breitner). A disposizione: Bartalini, Corrado, Porcarelli, Pastrenge, Labate, Peruzzo, Quazzico, Erzen, Breitner, Ferraresi.


01/11/2025
SERIE A WOMEN 25/26
Quarta giornata
Ore 18:00, Stadio Ferruccio (Seregno)
COMO - GENOA 2-1
(39' Nischler, 49' Pavan, 78' Cinotti)

COMO (4-4-2; all. Stefano Sottili) - Gilardi; Marcussen, Rizzon, Howard, Szabo; Madsen, Vaitukaityte, Kramzar, Pavan (66′ Picchi); Bernardi (66′ Kerr), Nischler (83' Cecotti). A disposizione: Schroffenegger, Bergersen, Kerr, Berisha, Cecotti, Sagen, Picchi, Ruma, Lehmann.

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Acuti, Di Criscio, Lipman, Vigilucci; Cinotti (89' Giles), Hilaj, Cuschieri (81' Massa); Monterubbiano (71' Giacobbo), Söndergaard (82' Bargi), Bahr (89' Bettalli). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Abate, Ferrara, Curraj, Bargi, Giles, Mele, Lucafò, Massa, Giacobbo.


09/11/2025
Serie A Women 25/26
Quinta giornata
Ore 20:45, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA – PARMA 1-0
(89' Bargi)

GENOA (5-3-2; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Di Criscio, Lipman, Giles, Acuti (91' Curraj); Cinotti (81' Giacobbo), Hilaj, Cuschieri (68' Massa); Monterubbiano (68' Søndergaard); Bahr (68' Bargi). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Abate, Curraj, Ferrara, Mele, Massa, Lucafò, Giacobbo, Bargi.

PARMA (3-4-2-1; all. Giovanni Valenti) - Ceasar; Cox (91' Benedetti), Ambrosi, Bou (91' Masu); Real, , Uffren, Pondini, Domínguez; Zamanian (66' Estev), Distefano (82' Cardona); Pinther (66' Kajzba). A disposizione: Fabiano, Rabot,, Minuscoli, Cardona, Benedetti ,Cissoko, Bertucci, Masu, Gueguen, Estev, Kajzba,


16/11/2025
Serie A Women 25/26
Sesta giornata
Ore 18:00, Stadio Pozzo - La Marmora (Biella)
JUVENTUS - GENOA 2-0
(23′ Vangsgaard, 28′ Girelli)

JUVENTUS (4-3-3; all. Massimiliano Canzi) - De Jong; Krumbiegel, Lenzini, Calligaris, Cascarino; Brighton (70′ Pinto), Wälti (26′ Rosucci), Godo (46′ Libran); Thomas (81′ Moretti), Girelli (81′ Cambiaghi), Vangsgaard. A disposizione: Peyraud-Magnin, Libran, Cambiaghi, Moretti, Capelletti, Carbonell, Rosucci, Kullberg, Pinto, Harviken, Beccari, Salvai.

GENOA (4-5-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Di Criscio, Lipman (82′ Giles), Acuti; Monterubbiano (46′ Giacobbo), Cinotti, Hilaj, Cuschieri (64′ Massa), Bahr (64′ Bargi); Sondergaard (46′ Curraj). A disposizione: Marchetti, Bettalli, Abate, Ferrara, Bargi, Korenciova, Mele, Curraj, Massa, Giacobbo, Giles, Lucafò.


22/11/2025
Serie A Women 25/26
Settima giornata
Ore 12:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - NAPOLI 1-3
(16′ Cinotti, 48′ Fløe Nielsen, 51′ Barker, 93′ Trøan)

GENOA (3-5-2; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Di Criscio, Lipman (80′ Bargi), Giles (87′ Curraj); Vigilucci, Cinotti (67′ Cuschieri), Hilaj, Massa (67′ Söndergaard), Acuti; Monterubbiano; Bahr (80′ Giacobbo)A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Abate, Cuschieri, Sondergaard, Ferrara, Curraj, Bargi, Giacobbo, Mele, Lucafò. 

NAPOLI (4-4-2; all. David Sassarini) - Beretta; Giordano, Brooks, Jusjong Henriksen, Doucouré (78′ Pettenuzzo); Barker (83′ Kozak), Bellucci, Muth (46′ Langella), Carcassi (46′ Sciabica); Vanmechelen (78′ Trøan), Fløe Nielsen. A disposizione: Hornschuch, Bacic, Kozak, Sciabica, Troan, Penzo, D’Angelo, Vergani, Pettenuzzo, Vischi, Langella.


07/12/2025
Serie A Women 25/26
Ottava giornata
Ore 12:30, Arena Civica Gianni Brera (Milano)
INTERNAZIONALE - GENOA 5-0
(9' & 65' Wullaert, 12' Csiszar, 46' Tomasevic, 52' Milinkovic)

INTERNAZIONALE (3-4-2-1; all. Gianpiero Piovani) - Rúnarsdottir; Bowen, Milinkovic, Andrés (58' Bartoli); Merlo (58' Schough), Tomasevic, Csiszar (68' Bugeja), Glionna; Magull (75' Consolini), Vilhjalmsdottir; Wullaert (68' Van Djik). A disposizione: Piazza, Belli, Bugeja, Van Djik, Pleidrup, Consolini, Santi, Robustellini, Bartoli, Schough, Detruyer.

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Lipman, Giles, Acuti; Bettalli (46' Sondergaard), Hilaj (80' Ferrara), Cinotti; Monterubbiano (80' Curraj), Bahr (65' Bargi), Massa (65' Giacobbo). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Giacobbo, Bargi, Ferrara, Abate, Cuschieri, Parolo, Curraj, Mele, Sondergaard, Lucafò.


14/12/2025
Serie A Women 25/26
Nona giornata
Ore 12:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - SASSUOLO 0-1
(26' Clelland)

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Acuti, Di Criscio (88' Bettalli), Lipman (46' Sondergaard), Vigilucci; Cinotti (77' Curraj), Hilaj, Cuschieri; Monterubbiano (77' Ferrara), Bahr, Massa (67' Bargi). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Parolo, Bettalli, Abate, Giles, Sondergaard, Ferrara, Curraj, Bargi, Mele, Lucafò.

SASSUOLO (4-3-3; all. Alessandro Spugna) - Durand; Venturelli, Nash, Caiazzo, Santoro; Missipo, Fercocq, Doms; Dhont, Clelland (80' Brustia), Galabadaarachchi (74' Skrupien).  A disposizione: Benz, De Bona, Skupien, Brustia, Sabatino, Filis, Hagemann, Brignoli, Greve Chaib, Perselli, Rossi, Eto.


17/01/2026
Serie A Women 25/26
Decima giornata
Ore 15:00, Stadio Curva Fiesole (Bagno a Ripoli)
FIORENTINA - GENOA 1-1
(49’ Severini, 91’ Georgsdóttir)

FIORENTINA (4-3-3; all. Pablo Pinones Arce) - Fiskerstrand, Orsi (46’ Woldvik), Van der Zanden, Filangeri, Lombardi, Curmark (57’ Cherubini), Severini, Tryggvadottir (68’ Catena), Wijnants (57’ Bredgaard), Omarsdottir, Janogy. A disposizione: Centinja, Woldvik, Johansen, Longo, Catena, Bredgaard, Bettineschi, , Cherubini, Tomassoni, Faerge.

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella, Vigilucci, Lipman (82’ Bargi), Giles, Curraj, Cuschieri (73’ Ferrara), Hilaj, Cinotti (57’ Eghdami), Acuti (73’ Georgsdóttir), Söndergaard (57’ Massa), Bahr. A disposizione: Korenciova, Mele, Bettali, Abate, Ferrara, Eghdami, Bargi, Parolo, Georgsdóttir, Giacobbo, Korenciova, Massa, Lucafo.



25/01/2026
Serie A Women 25/26
Undicesima giornata
Ore 12:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - ROMA 0-1
(45' Giugliano)

GENOA (4-5-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Giles (76′ Bargi), Hilaj, Vigilucci, Curraj; Söndergaard (57′ Georgsdottir), Lie Eghdami (76′ Ferrara), Cinotti (89′ Monterubbiano), Cuschieri (57′ Massa), Acuti; Bahr. A disposizione: Bettalli, Abate, Ferrara, Eghdami, Bargi, Parolo, Georgsdottir, Monterubbiano, Giacobbo, Korenciova, Mele, Massa, Lucafò. 

ROMA (4-3-3; all. Luca Rossettini) - Baldi; Thøgersen, Valdezate, Heatley, Veje (59′ Bergamaschi); Greggi (57′ Pandini), Rieke, Giugliano; Dragoni (78′ Babajide), Viens (89′ Oladipo), Brennskag-Dorsin (57′ Corelli). A disposizione: Antoine, Babajide, Bergamaschi, Corelli, Pandini, Galli, Oladipo, Lukasova, Piekarska, Soggiu.