mercoledì 30 settembre 2026

(27/09/2026) Primavera 1 Women 26/27- seconda giornata: GENOA - AREZZO 3-0 (1-0 sul campo)


27/09/2026
Campionato Primavera 1 women 26/27 - Seconda giornata
Stadio Nazario Gambino (Arenzano), ore 15:00 
GENOA - AREZZO 3-0 (1-0 sul campo)*
(28' Rota)

Si, siamo a punteggio pieno, ed è quasi giovedì, ma lo sapete che i miei articoli dedicati alle grife U19 - tra mea culpa e non - tendono ad arrivare "in ritardo". Terza vittoria consecutiva dopo quella sul Frosinone ai preliminari di Coppa Italia, e l'1-2 in Veneto contro il Verona alla prima giornata di campionato, e ci tengo a indirizzare subito l'attenzione sulle parole del responsabile del settore giovanile De Guglielmi: "La strada è lunghissima e tortuosissima, ma se sudiamo come oggi questa maglia, il futuro ci potrà portare soddisfazioni. Come gridate voi all’inizio: “Chi siamo noi?”"IL GENOA. Non scordiamolo mai. Tutti uniti fino all’ultimo secondo del campionato". A parte quel "tortuosissima" che suggerisce fin troppa cautela e che avrei sostituito da un "tortuosa", bene, finalmente, così si parla, pur se il nostro probabilmente è rimasto abbottonato rispetto a quel che immagino volesse dire, ovvero che passo dopo passo possiamo puntare l'occhio ai play-off; concetto che in tal caso sarebbe per lo più identico a quello che io stesso ho scritto giorni fa dopo che abbiamo battuto le gialloblù dell'Hellas, ragion per cui evidentemente spero che nell'ambiente e nello spogliatoio si stia facendo strada questa idea/consapevolezza, e lo dico rivolgendomi direttamente a Luca, col quale ebbi modo di parlare alla festa promozione nel maggio 2025, là dove mi "rivelò" che  - come d'altronde era presumibile che fosse - conosce l'attività di questo blog: qualora tu mi leggessi, spingere. Con equilibrio, ma anche con orgoglio, spingere, zero scuse. Dopodiché, chi se ne frega: vedremo.

Testa alla Juventus
Adri

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA
(Derby alle milaniste, goleade di Juventus e Roma)
Napoli - Como 1907 1-0
Sassuolo - Fiorentina 1-0
Milan - Internazionale 2-0
Genoa - Arezzo 3-0
Roma - Parma 6-0
Juventus - Verona 9-0

LA CLASSIFICA

*(Fonte: tuttocampo) Il Giudice Sportivo della Primavera 1 Women, Avv. Sergio Lauro, nella seduta del 30 settembre 2026, ha adottato i provvedimenti relativi alle gare disputate il 27 settembre. Tra le decisioni assunte figura quella relativa alla gara Genoa-Arezzo, terminata sul campo con il risultato di 1-0 in favore della formazione rossoblù. Il risultato è stato successivamente modificato dal Giudice Sportivo in seguito a una irregolarità relativa alla partecipazione di due calciatrici dell'Arezzo.

Dagli atti ufficiali della gara è emerso che l'Arezzo aveva inserito nella distinta delle titolari Penniellaine Torres, nata il 22 marzo 2007 e schierata con il numero 11, e Daria Moretti, nata il 7 giugno 2007 e schierata con il numero 5. Il regolamento del Campionato Primavera 1 2026-2027 prevede, nella prima fase della competizione, la possibilità di utilizzare due calciatrici fuori quota: una nata dal 1° gennaio 2007 e un'altra senza limiti di età. Per quest'ultima, tuttavia, è previsto che non sia stata inserita in distinta in nessuna delle ultime tre gare dei campionati di Serie A o Serie B. Secondo quanto rilevato dal Giudice Sportivo sulla base della documentazione trasmessa dalla Divisione Serie B Femminile, Torres era stata inserita nella distinta dell'Arezzo in tutte e tre le precedenti gare di Serie B Femminile disputate dalla società: Arezzo-San Marino Academy del 5 settembre, Vicenza Women's F.C.-Arezzo del 13 settembre e Arezzo-Catania del 26 settembre. Anche Daria Moretti risultava inserita nella distinta della gara Vicenza Women's F.C.-Arezzo del 13 settembre. Il Giudice Sportivo ha quindi ritenuto che, tra le due calciatrici impiegate, una non avesse titolo per prendere parte alla gara di Primavera 1 Women contro il Genoa. Per questo motivo è stata applicata la sanzione prevista dall'articolo 10 del Codice di Giustizia Sportiva per l'impiego di una calciatrice priva del diritto di partecipare alla gara.

Di conseguenza, il risultato di Genoa-Arezzo viene omologato sul 3-0 a tavolino in favore del Genoa, in sostituzione dell'1-0 maturato sul campo. L'Arezzo è stato inoltre sanzionato con un'ammenda di 500 euro. Il provvedimento ha riguardato anche la dirigente accompagnatrice Fiamma Onali, alla quale è stata inflitta l'inibizione a svolgere ogni attività in seno alla FIGC, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell'ambito federale fino al 7 ottobre 2026, per aver consentito l'impiego nella gara di una calciatrice priva del titolo per partecipare.

Gli highlights di Genoa - Vicenza 1-0 (Serie B femminile 26/27 - terza giornata)

Gli highlights di
GENOA - VICENZA 1-0 
SERIE B FEMMINILE 26/27 - TERZA GIORNATA
27/09/2026, Sciorba Stadium (Genova), ore 12:30
Qui il prepartita
Qui il postpartita

(1) A sinistra Monterubbiano, a destra Trandafir
(2) A sinistra Passeri, a destra Cortesi
(Fonte foto: sito ufficiale Genoa C.F.C.)

lunedì 28 settembre 2026

(27/09/2026) Serie B femminile - terza giornata: GENOA - VICENZA 1-0 (il postpartita)

Le grife in the autumn sun (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

27/09/2026
Serie B femminile 26/27
Sciorba Stadium (Genova). ore 12:30
GENOA - VICENZA 1-0
(62' Sondergaard)

GENOA (4-3-3; allenatore: Roberto Briata) - Capelletti; Passeri, Di Criscio, Hilaj, Acuti; Cuschieri (45′ Giles), Nichele (84′ Picchi), Cinotti; Monterubbiano, Söndergaard (74′ Bargi), Giacobbo (46′ Massa). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Abate, Giles, Picchi, Bargi, Rizzon, Matzedda, Massa.
VICENZA (4-3-3; allenatore: Fabio Viviani) -  Stenlund; Falloni (73′ Rosolin), Missiaggia, Dezotti, Trandafir; Arpegaro (65′ Zorzetto), Cortesi (73′ Borsato), Saggion; Ponti, Okoniewska (82′ Viviani), Carrer. A disposizione: Gradolone, Rosolen, Osman, Zorzetto, Viviani, Balestro, Mounecif, Boaretto, Borsato. 
Tra le cose che per quanto mi riguarda sono balzate all'occhio durante la partita di ieri, vi è quella della presenza di Ilaria Leoni allo Sciorba Stadium nonostante la sua mancanza fisica in loco, vista e considerata la differenza di atteggiamento che ha avuto la squadra rispetto a quando la nostra ex allenatrice "sedeva" (perché in realtà stava sempre in piedi) sulla panchina rossoblù; la quale ribadisco che in questo inizio stagione non è stata esente da errori e sin dalla prima gara ufficiale avrebbe dovuto portare in campo assieme alle ragazze un assetto di gioco ed un attitudine ben precisi, ma in tal senso da li a poco si stavano comunque cominciando a vedere non solo dei netti cambiamenti rispetto alla passata gestione targata Sebastian De La Fuente (e per certi versi ci voleva poco, aggiungerei), bensì anche degli accenni di un nuovo modo di porsi e di proporre football, ben visibili nella gara vinta contro il Brescia alla seconda giornata, e ancor più precisamente nel primo tempo, durante il quale provai delle emozioni non indifferenti (aspetto questi momenti da quando è nata la compagine femminile), e che porterei come esempio esempio di ciò che noi dovremmo (voler) fare ogni volta che usciamo dagli spogliatoi indossando il nostro sacro completo e la nostra sacra maglia: linea alta, aggressione costante, ritmo intenso, recupero repentino del pallone, gestione del possesso, etc.
Detto questo, la seconda vittoria di fila di Ilaria e delle nostre proprio contro il Vicenza in Coppa Italia non è stata trasmessa al "pubblico", per cui non posso esprimermi a riguardo, ma resta il fatto che di seconda vittoria consecutiva si è trattato, e che soprattutto in linea generale avevo la sensazione che l'ex portiera toscana, una volta sganciatasi dalla figura di De La Fuente (del quale era la vice), avesse voluto cogliere la possibilità di poter costruire un progetto volto a cambiare filosofia, e, di conseguenza, nel tempo, anche la cultura nel nostro ambiente, in cui conseguentemente la sua persona avrebbe cominciato a ricoprire una certa importanza in termini di presenza/aura, e, naturalmente, di scelte tecnico-tattiche, in particolar modo autonome: per questo (ripeto: parere-ipotesi personale) è stata esclusa, e sostituita perlomeno momentaneamente da un Roberto Briata che oltre a dover subentrare in una situazione emergenziale in quanto vice della suddetta, probabilmente ha dalla sua una forma mentis simile/affine a quella della "nostra" D.S. (e/o alle sue richieste), ma anche e fondamentalmente fedele ad una certa "genoanità" dal sapore poetico-retorico, ovvero quella di un grifone magari un pò strampalato, certamente tendente al non estetico, ma comunque "combattivo", se non addirittura stoico, che porta a casa il minimo indispensabile e poco più. In parole povere, l'uomo giusto al momento giusto: profilo basso, laboriosità silenziosa, pochissimi azzardi, niente "eccessi": quasi tutto il contrario della mia, di genoanità, nel cui nome bettarò il chiodo in questo blog finché avrò le forze per farlo (e ne avrò).

Ecco allora che le grife si presentano in campo per giocare contro le vicentine (che se avessero indossato pantaloncini e calzettoni bianchi ne avrebbero guadagnato sia loro in bellezza, che quantomeno io in visibilità) affrontandole con un aggressività media e giocando discretamente bene, riproponendo quelle soluzioni che vediamo fare capolino da anni (leggasi fa parte di noi, nulla di eccezionale), ma che possono comunque risultare a tratti gradevoli, nonché essere efficienti; per poi tuffarsi in una ripresa che poco dopo il gol dell' 1-0 le ha viste mano a mano abbassarsi di una ventina di metri e andare al trotto, concedendo almeno venti minuti (venti-minuti) alle venete, compiendovi all'interno un paio di sortite, per poi risubire le biancorosse dall'83 alla fine dei minuti di recupero (cinque), come se - con tutto il rispetto per loro - anziché le venete (innocue in attacco) avessimo avuto davanti chissà chi, soffrendo fino al fischio finale.

E che non mi si venga a dire che era un momento delicato per il cambio "di panchina". Non corriamo e non attacchiamo gli spazi come dovremmo, siamo molli in fase realizzativa, e complessivamente tendiamo ad abbassare la testa. Se non vogliamo farci tarpare le ali come nulla fosse, che sia dalle scelte della dirigenza, o dalle avversarie di turno, facendo si con la testolina e portando a termine il compitino o poco oltre, agiamo. Ragion per cui, come per quel che riguarda la scorsa stagione, invito le grife che davvero vogliono un Genoa diverso e non temono di dire la propria, ad "alzare la voce" là dove ci viene chiesto di abbassare l'intensità delle prestazioni in nome di una "compattezza" che gira e rigira si traduce in una prudenza che concettualmente dovremmo se non spazzare via dal nostro vocabolario, quantomeno relegarla agli estremi margini del tutto, ben distante dalle nostre priorità e dai nostri gusti. Siamo a fine settembre, ancora agli inizi: auspico che vi facciate sentire prima che sia troppo tardi. La squadra siete voi.

GLI ASPETTI POSITIVI - Oltre ai tre punti, bene per le occasioni create, per la prima gara senza subire gol, e - citando alcune singole - bene Alessia tra i pali, poiché per quanto sia stata quasi del tutto inoperosa, in quei pochi interventi mi è sembrata sicura; bene, molto bene Passeri in qualità di terzina, ruolo per il quale ha la grinta, la visione e la fisicità giusta, bene nuovamente Nichele (escluso naturalmente il gol mangiato a due passi dalla porta), presente nel ripulire e per le compagne, non male anche da mezzala, e inoltre ha questo modo di muoversi e porsi "leggero", tranquillo, che ritengo affascinante, interessante (promettente). Brava Sondergaard, oltre al gol (bello), nonostante un paio di incespicamenti (ma la conosciamo, e può migliorare) e il fatto che sia palesemente fuori ruolo, e mi piacerebbe che le venissero dedicati dei cori anche a lei, oltre che - giustamente - a Caterina. Brava Giles da centrale (ma si vede che ha bisogno di continuità e fiducia), Massa, Hilaj, Acuti, Giacobbo (idem come Heidi), e a grandi linee bene/benino tutte le altre, ma evidentemente non basta. Un saluto a Cuschi (uscita in barella per un malore) e a Cafferata, del cui infortunio - lesione di primo grado al retto femorale - ho saputo soltanto dopo aver scritto il prepartita.

Tra le squadre candidate alla lotta-promozione, Bologna e Lumezzane hanno perso, mentre il Cesena ha vinto; e a proposito delle cavallucce, consiglio di guardare la gara che hanno giocato contro il Venezia, per avere un ulteriore idea di ciò che intendo dire quando parlo di atteggiamento, gestione della gara, applicazione.

E andiamo avanti.

Adri

I RISULTATI DEL TERZO TURNO
Bologna - San Marino Academy 0-1
Brescia - Verona 2-1

Cesena - Venezia 2-0
Genoa - Vicenza 1-0
Lumezzane - RES Donna Roma 0-1
Arezzo - Catania 1-1
Moncalieri - Frosinone 0-0


LA CLASSIFICA
Primo posto: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

domenica 27 settembre 2026

Genoa - Vicenza 1-0: postpartita in standby

A causa di problemi tecnici (che probabilmente hanno riscontrato tutti coloro che si sono collegati alla diretta streaming), oggi non sono riuscito a vedere i primi 20 minuti circa di Genoa - Vicenza, per cui sto attendendo che su VivoazzurroTv carichino il match intero per poterlo rivedere dall'inizio in modo tale da riportare qui sul blog un parere che contempli l'evento nella sua interezza; in quanto nonostante io abbia già ben chiare dentro di me delle cose da dire, e queste non esitano a spingere per venire fuori, preferisco attendere per rispetto di tutti piuttosto che optare per la scelta di scrivere di un match visto solo per "tre quarti".

Adri

sabato 26 settembre 2026

(27/09/2026) Serie B Femminile 26/27- terza giornata: GENOA - VICENZA (il prepartita)

Come ho già scritto l'altro ieri, Ilaria Leoni aveva "da poco" cominciato un nuovo lavoro con la squadra, e dopo la sconfitta con il Bologna alla prima giornata di Campionato si erano "intraviste" delle migliorie in termini di aggressività/atteggiamento nella gara vinta contro il Brescia (pur se quasi esclusivamente nella prima frazione), per poi ottenere anche la vittoria in Coppa Italia - con annesso passaggio del turno - proprio ai danni del Vicenza che per l'appunto rincontreremo domani allo Sciorba Stadium (ore 12:30, registrazione e diretta gratuita su VivoazzurroTv). Non conosco nel modo più assoluto l' idea di calcio dell'ex vice di Ilaria ed attuale allenatore ad interim Roberto Briata, ma una volta auguratogli buon lavoro per quello che si suppone sarà un più che breve periodo in qualità di "prima guida" sulla panchina delle nostre, a me interessa soltanto che venga posta in essere una continuazione rispetto a quanto detto, ovvero che la squadra schiacci le vicentine e tenga il più a lungo possibile il pallone tra i piedi. Se ciò non accadrà, a prescindere da tutto gli sconti staranno a zero sia per le grife che per lui, così come per chiunque in un modo o nell'altro si frapponga tra il Genoa e quello che il Genoa dovrebbe fare ed essere.

Adri

LE CONVOCATE
Indisponibili Cernoia, Di Bari, Mele, Tironi e Cafferata.
Dentro Rizzon, e nuovamente Abate e Matzedda.
(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

LE PARTITE IN PROGRAMMA
Sabato, 26/09
Arezzo - Catania 1-1
Moncalieri - Frosinone 0-0
Domenica, 27/09
Genoa - Vicenza
Bologna - San Marino Academy
Brescia - Verona
Cesena - Venezia
Lumezzane - RES Donna Roma

LA CLASSIFICA PROVVISORIA
(Aretine, ciociare, piemontesi e siciliane con un punto in più)
In verde: Promozione in Serie A
In rosa: retrocessione In Serie C

I PRECEDENTI
Coppa Italia Serie C
(22/12/2021) Vicenza - Genoa 2-1
(28/05/2026; amichevole)
Vicenza - Genoa 0-2
Coppa Italia Women 26/27
(20/09/2026) Vicenza - Genoa 1-2

giovedì 24 settembre 2026

Sull'esonero di Ilaria Leoni


Chi mi legge assiduamente è certamente a conoscenza da tempo del fatto che l'attuale Direttrice Sportiva rossoblù Marta Carissimi (con la quale tra l'altro nel maggio 2024 ebbi modo di parlare gradevolmente a quattrocchi) a mio parere non è adatta a ricoprire tale ruolo, e con esso di rappresentare la compagine femminile della squadra di football di una città importante quale è Genova, e, di articolo in articolo, ovviamente ho motivato tutto ciò sotto più aspetti; ma colgo comunque l'occasione per scrivere ancor più nettamente che prima andrà via, meglio sarà per noi, e non solo: pur senza avere mai confutato ciò che segue, sono per lo più convinto che la mia posizione sia condivisa intimamente da più tesserati e tesserate del Genoa (attuali ed ex).

Ilaria Leoni (Bagno a Ripoli, 08/02/1989)

Detto questo, ad oggi non ci è dato conoscere ufficialmente i motivi che starebbero alla base dell'esonero di Ilaria Leoni, per cui, gioco forza, in tal senso possiamo fare soltanto delle ipotesi; ma anche al netto del fatto che - volendo - le certezze assolute sullo svolgimento dei retroscena di questo o quell'episodio interni ad un Club, in quanto “spettatori” esterni, non le possiamo avere (quasi) mai neanche quando ci vengono comunicati con una certa chiarezza, in ogni caso non cambia il fatto che la D.S. evidentemente da parte sua gioca un ruolo chiave in termini di responsabilità nelle scelte - positive o no che queste siano - tecnico-tattiche ed ambientali del "comparto femminile" della Società, ragion per cui sarebbe giusto che tali responsabilità le venissero di per sé attribuite, che se ne facesse carico, e - come detto - che prima o poi ne possa anche rendere conto.

Marta Carissimi (Torino, 03/05/1987)

Società che dal canto suo ha divulgato il comunicato striminzito che segue: “Il Genoa CFC comunica che Ilaria Leoni non è più l’allenatrice della Prima Squadra femminile. La società desidera ringraziare la tecnica per il lavoro svolto nel corso della sua esperienza in rossoblù. La guida tecnica viene affidata ad interim all’allenatore in seconda Roberto Briata.” Parole che nello specifico - e considerato lo stato attuale del nostro ambiente - trasmettono ancora più freddezza della solita espressività formale propria di una qualsivoglia comunicazione aziendale rivolta al pubblico; e come se non bastasse, sulla pagina Instagram ufficiale queste sono state riportate senza la foto di Ilaria, bensì con l'immagine del grifone su sfondo rossoblù, cosa che per quanto mi riguarda manca di tatto nei suoi confronti, oltre che in quanto ad informazione nei confronti di chi visualizza il post.

Roberto Briata (Acqui Terme, 27/02/1966)

LE IPOTESI PIU' VALIDE - La squadra come sappiamo è partita malissimo subendo una sconfitta esterna per 4-0 contro il Bologna alla prima giornata, per poi “riprendersi” con le recenti due vittorie consecutive, prima con il Brescia alla seconda, e poi passando il turno in Coppa Italia eliminando il Vicenza: alla luce di tutto ciò, risulta difficile credere che l'esonero della nostra sia stato motivato dai risultati, anche considerato il fatto che - qualora disse il vero - la stessa Carissimi, ai primi di luglio, e in riferimento alla voler proseguire fino in fondo con De La Fuente la scorsa stagione nonostante i risultati negativi, in questa intervista dichiarò che "cambiare in corsa penso sia una delle cose più brutte, nessun club vorrebbe cambiare in corsa mai". Non torna: i motivi, dal mio punto di vista - e basandomi su una serie di imput accumulati negli anni - sono molto più probabilmente legati al fatto che Ilaria volesse giustamente rendersi indipendente nello svolgere il suo ruolo di allenatrice, compiendo in piena autonomia le scelte per quel che riguarda chi far giocare, come, e quando, e/o sono intercorsi anche degli improvvisi cambi di programma in linea generale (leggasi promesse mancate), e presumo che prima della definitiva rottura ci sia stata perlomeno una discussione non da poco, perché Leoni fondamentalmente ha per l'appunto scelto di dire anche "no", compreso forse il fatto che - tornando alle questioni di campo - abbia ricominciato a far giocare con continuità Bargi, ma soprattutto non escludo che volesse ridare spazio costante ad Abate dopo anni che quest'ultima sta nell'ombra, guardacaso essendo parte di quel gruppo di giocatrici storiche provenienti dalle giovanili che durante la gestione Carissimi (con Ilaria, cinque cambi in panchina dal novembre 2022) sono state mano a mano escluse dal Genoa. E a tal proposito, vi potremmo collegare la particolarità dell'episodio inerente proprio alla gara contro il Vicenza di pochi giorni fa, là dove Giada non è stata convocata poiché - fonte buoncalcioatutti - “non al meglio”, vaghezza che mi diede da pensare, e della quale mi occupai nelle ultime righe del prepartita. Non è tutto, ma per ora è già qualcosa.

Grazie, Ilaria.
Adri

mercoledì 23 settembre 2026

Ilaria Leoni non è più l'allenatrice del Genoa

Ho saputo poche ore fa che Ilaria Leoni non è più la nostra allenatrice.
Pubblicherò un articolo contenente il mio pensiero a riguardo nel pomeriggio di domani.

Adri

lunedì 21 settembre 2026

I gol rossoblù in Vicenza - Genoa 1-2 (Coppa Italia, 20/09/2026)

E' con gran piacere che pubblico i gol di Passeri e Cinotti nella gara vinta ieri in rimonta sul Vicenza nei sedicesimi di Coppa Italia, presenti in origine - e divulgati oggi - sulla pagina Instagram ufficiale, là dove noto con altrettanto gusto dei "piccoli" miglioramenti, perlomeno in quanto a contenuti visivi.

Adri

Angela Passeri (minuto 78)


Norma Cinotti (2' minuto del primo tempo supplementare)

(20/09/2026) Primavera 1 Women 26/27 - prima giornata: VERONA - GENOA 1-2

Un raggio di grifoncite pauer si fonde con la gioia delle nostre

Tra prima squadra impegnata a Vicenza e U19 a Verona, in questo fine settimana c'è stato uno spostamento in blocco di grife nella Regione Veneto, operazione lampo dall'esito riuscito in entrambi i casi, obiettivi centrati in pieno, e rientro a Genova con un buon carico di energia.

La squadra allenata da Simone Drago, infatti, dopo il passaggio alla fase a gironi di Coppa Italia battendo il Frosinone, ieri ha avuto la meglio anche sulle veronesi con la seconda doppietta della nuova arrivata ed ex San Marino Academy Elisa Terenzi (per lei, due reti anche contro le ciociare), ottenendo i primi tre punti del campionato Primavera 1 Women 26/27* (il secondo consecutivo della nostra storia), proiettandosi così con il giusto "entusiasmo" (poiché dovremmo mantenere l'equilibrio) verso la prossima gara del torneo - ad Arenzano -, che ci vedrà affrontare l'Arezzo; e lo dico sin da subito: per quanto mi riguarda, ok il fare bene con calma, passo dopo passo, ma con un occhio di riguardo al voler centrare i play-off. Infine, piccola nota di merito alla società, che attraverso la pagina Instagram ha reso pubblici alcuni scatti del match per l'appunto sin da questa prima giornata, pur se continuano a mancare i sottostanti e dettagliati resoconti-post gara (idem per quel che riguarda Bargi, Cinotti e compagne), per cui direi che motivo e spazio per/in cui lavorare ancora ve ne sarebbero di certo.

Adri

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

*Dodici compagini partecipanti, ventidue giornate tra gare di andata e ritorno, le ultime due retrocessioni che equivalgono alla retrocessione diretta in Primavera 2, mentre le prime quattro l'accesso ai suddetti play-off (o Final Four), a partire dalle cui semifinali verrà assegnato il titolo di campionesse di'Italia (detentrici: le rossonere del Milan).

I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA
Per le due neopromosse Como 1907 e Napoli, pari
contro la Juventus e sconfitta contro l'Internazionale
Como 1907 - Juventus 1-1
Arezzo - Milan 0-3
Internazionale - Napoli 1-0
Fiorentina - Roma 1-2
Verona - Genoa 1-2
Parma - Sassuolo 0-2

LA CLASSIFICA
In verde: Final four
In rosa: retrocessione

domenica 20 settembre 2026

(20/09/2026) Coppa Italia Women 26/27 - Sedicesimi di finale: VICENZA - GENOA 1-2 (il postpartita)

Lo splendore accecante (da sinistra a destra): Ruotolo, Acuti, Bargi, Giacobbo, Giles, Picchi, Cuschieri, Hilaj, Di Criscio, Passeri, Monterubbiano (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

20/09/2026
Coppa Italia Women 26/27
Sedicesimi di finale in gara secca
Stadio Ceroni (Grisignano di Zocco, Vi) - Ore 12:30
VICENZA - GENOA 1-2
(63' Okoniewska, 78' Passeri, 2' t. s. Cinotti)

VICENZA (4-3-3; all: Fabio Viviani) - Gradolone; Rosolen (91’ Falloni), Missiaggia, Dezotti (68’ Mounecif), Trandafir; Boaretto (56’ Borsato), Cortesi, Arpegaro (68’ Pantano); Viviani, Carrer (72’ Zorzetto), Ponte (56’ Okoniewska). A disposizione: Zorzetto, Falloni, Balestro, Mounecif, Borsato, Okoniewska, Pantano, Cortesi, Stenlund.

GENOA (4-3-3; all.: Ilaria Leoni) - Ruotolo; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti (106’ Boldini); Picchi (72’ Cinotti), Hilaj (72’ Nichele), Cuschieri; Giacobbo (80’ Massa), Bargi, Monterubbiano. A disposizione: Capelletti, Marchetti, Bodini, Cinotti, Massa, Nichele, Söndergaard, Cafferata.

Seconda vittoria consecutiva per le nostre (e secondo 2-1), che va anche a fare il pari con le venete per quel che riguarda il loro averci eliminate nel 2021 proprio dalla Coppa Italia - pur se di Serie C -, e Vicenza che a quanto pare oggi ha cambiato modulo rispetto alla gara vinta domenica scorsa in campionato contro l'Arezzo (amaranto che ieri sono uscite dalla Coppa, sconfitte in casa 0-3 dal Parma; e si osservi che servizio curato - anche registicamente - è stato dato alla città toscana con questa diretta), schierando come noi un 4-3-3 con l'attacco in linea anziché due davanti supportate da una trequartista, ma dubito che abbiano mutato chissà cosa in quanto a tipologia di gioco. In ogni caso, evidentemente questa qualificazione agli ottavi ce l'hanno fatta sudare non poco, trascinandoci oltre i tempi regolamentari (1-1 al termine dei 90'), con Cinotti che al secondo minuto del primo tempo supplementare ha seguito Passeri, completando così il nostro sorpasso dopo il loro vantaggio messo a segno da Okoniewska (terzo gol in due gare per la polacca, da tenere d'occhio).

E sempre restando sulla scia degli "a quanto pare", la gara nel complesso non sarebbe stata gradevole, in quanto giocata non bene da parte nostra (e forse di entrambe), ma qualora così fosse, se comunque abbiamo vinto sapendo lottare seriamente continuando in tal senso a rafforzare quell'atteggiamento di cui parlo da secoli, e con esso quel senso di cambiamento e la connessione che pare siano in atto tra Ilaria, le ragazze e le grife stesse, allora portiamoci tutto a casa, facciamone tesoro, e ricominciamo a lavorare anche sull'aspetto del gioco, sempre per migliorarci, migliorarci, migliorarci, su tutti i fronti; faticando fino a sentire dolore, che sia fisico, oppure interiore, là dove mano a mano si vanno presentando dei muri che ancora conteniamo dentro, e che rompere può destabilizzarci e fare rumore.

La "locandina" pubblicata dal Vicenza sulla loro pagina Instagram

Da precisare che Cafferata inizialmente era nella formazione di partenza al posto di Acuti, ma ha avuto un problema - indefinito - credo in fase di riscaldamento, per cui la stessa Arianna è partita da terzina, come sempre a sinistra. Giacobbo si è fatta 80 minuti e questa non può che essere una bella notizia, bene Bargi nuovamente sin dall'inizio - idem per Monterubbiano - con Sondergaard a "riposo", ok Picchi (e, in seguito, per lei Cinotti), e anche Hilaj in mediana con il ritorno di Passeri nelle retrovie, la quale probabilmente ha giocato a destra anziché centrale (come faceva in passato). Infine, ovviamente va sottolineato l'esordio dal primo minuto di Ruotolo tra i pali, e con ciò l'esser preferita a Marchetti nel ruolo di seconda (cosa prevedibile, ma comunque quantomeno interessante), e l'entrata di Boldini - convocata dalla Primavera - al 106'.

Tonfi interni del Catania e della RES. Il Frosinone ha eliminato "la Lume" ai calci di rigore dopo averle già battute 3-1 in Campionato.

E noi ci si rilegge presto.

Adri

I RISULTATI DEI SEDICESIMI DI FINALE
(Tra parentesi, la squadra in attesa agli ottavi di finale)
Sabato, 19 settembre
Ore 16:00 - Arezzo - Parma 0-3 (Milan)
Domenica, 20 settembre
Ore 11:00 - Venezia - Bologna 0-1 (Roma)
Ore 12.30 - Vicenza - Genoa 1-2 (Fiorentina)
Ore 14.30 - Catania - Ternana 1-5 (Napoli)
Ore 15:00 - Brescia - Como 1907 1-2 (Lazio)
Ore 15:00 - Frosinone - Lumezzane 0-0 / 5-3 d.c.r. (Juventus)
Ore 15:00 - Moncalieri - Sassuolo 1-2 (Como)
Ore 15:00 - RES Donna Roma - Cesena 1-4 (Internazionale)