
(Da sinistra a destra): Nichele, Ruotolo, Sondergaard, Cinotti, Giles, Monterubbiano, Hilaj, Di Criscio, Cuschieri, Massa, Acuti.
24/10/2026
Serie B femminile 26/27 - Sesta giornata
Ore 16:00, Stadio Aldo Olivieri (Verona)
VERONA - GENOA 1-1
(28' Montesi, 49' Hilaj)
HELLAS VERONA (4-3-1-2; all. Vincenzo De Martino) - Bucci; Licco (61’ Casellato), Zito, Avant (57’ Zaghini), Crespi
(71’ Corsi); De Biase (71’ Vlassapolou), Ketis, Cucinielli; Merli
(61’ Santoro); Montesi, Colombo. A disposizione: Valzolgher,
Peretti, Zaghini, Casellato, Mangiameli, Vlassapolou, Maffei, Corsi,
Santoro.
GENOA (4-3-3; all. Roberto Briata) - Ruotolo; Acuti, Di Criscio, Hilaj, Giles (84’ Tironi); Nichele (75’
Picchi), Cinotti, Cuschieri; Massa (46’ Giacobbo), Monterubbiano
(46’ Cafferata); Söndergaard (75’ Bargi), Massa. A
disposizione: Marchetti, Capelletti, Cafferata, Rizzon, Passeri,
Giacobbo, Abate, Bargi, Picchi, Tironi.
Arbitro: Alexandru Dumitrascu.
Assistenti: Francesco Cerino, Daniele Vicari.
Ammonizioni: Picchi, Hilaj, Casellato.
Questa nel video in alto è l'azione con la quale la Roma ieri sera ha segnato il quinto ed ultimo gol alle juventine, e l'ho scelta perché rappresenta molto bene - pur se in parte - quel che da tanto tempo intendo dire per sviluppo nella zona centrale del campo (o tre quarti/ultimo terzo, etc.), là dove noi manchiamo (quasi) da sempre, preferendovi di continuo lo sviluppo del gioco sulle corsie esterne (mediamente e casaccio, e anche a mò di scappatoia, per non esporci altrove, non rischiare anche tecnicamente), rivelando con ciò una palese mancanza di lavoro in tal senso in quel di Arenzano, nelle sessioni di allenamento (o, qualora invece vi fosse, di assenza di apprendimento dello stesso da parte delle giocatrici), cosa di per sé e in ogni caso da definire grave, poiché conseguenza di poca serietà, applicazione, programmazione. Inoltre, come già ho avuto modo di affermare in almeno un paio di occasioni in questi anni, un opzione di "modello" di gioco come quello visibile nel video sarebbe la situazione ad hoc per una giocatrice come Caterina Bargi, la quale, a mio parere, per natura - per "esplodere" definitivamente - abbisognerebbe di percussioni in area giocate "sul filo" (anche del fuorigioco), attraverso un accompagnamento basato su di un fraseggio nel medio-breve; e tale contesto, molto probabilmente risulterebbe essere fruttuoso anche per Alice Sondergaard, qualora - condicio sine qua non - entrambe fossero supportate da un 'altra giocatrice (sottopunta/seconda punta), oppure, male che vada - se cioè questa scelta di giocare con un solo vertice isolato resterà eternamente l'unico dei mondi possibili e immaginabili in casa Genoa - perlomeno con le mezze ali che salgono a supporto negli ultimi venticinque metri, seguite da un blocco squadra che viene in appoggio alzando il baricentro, con le terzine pronte sulle rispettive corsie ad incrociare e/o duettare là dove il tentativo di percussione fallisse (ad es.: alternativa cross dal fondo), e via discorrendo.
Concetti che rasentano l'utopia? Sicuramente. Perché mai impegnarsi chissà quanto, se si ha l'alibi rappresentato dal fatto che sul Genoa non vi sono reali e comuni aspettative di radicali, profondi miglioramenti, quando non proprio di grandezza? Per non parlare della squadra femminile, poi, che dalla stragrande maggioranza dei tifosi rossoblù è considerata inferiore (e/o insignificante) rispetto a quella maschile, e la cui esistenza nel Club, se non è appesa ad un filo, è comunque considerata marginale.
E chissà: forse, a Verona, la mentalità/cultura è diversa (o sta tornando ad esserlo), oppure no; a ogni modo ieri nel primo tempo ci hanno dato una lezione in termini di aggressività (mettendo nuovamente a nudo la nostra incapacità di uscire palla al piede sottopressione), dopo aver preso le misure di una gara che comunque - aspetto positivo - ci ha viste essere un pò più grintose e applicate di altre volte, ma anche - come spesso accade - imprecise, frettolose, sprecone. Col risultato che, attualmente, oltre a non essere affatto una compagine adatta a tornare in Serie A, probabilmente non siamo neanche da terzo posto.

Nichele e Montesi (fonte/credit foto: sito ufficiale H. Verona)
Per non parlare poi del fatto che nonostante il rientro di Cafferata, a destra è stata riproposta dal primo minuto Acuti in "qualità" di terzina (per poi essere spostata in avanti nella ripresa, proprio con l'entrata di Federica), quando non solo si capisce lontano un chilometro che la genovese (e genoana) ha voglia di fare bene e potrebbe farlo, ma Arianna dovrebbe essere tolta una volta per tutte da quel ruolo (a chi mi leggesse per la prima volta: è un'attaccante esterna, o ancor meglio una trequartista; posizione la quale durante l'annata della promozione in A contribuì a quella che - ad oggi - è la sua migliore al Genoa), o per essere ricollocata esclusivamente in avanti, oppure per fare un pò di sana panchina, e questo non perché non stia rendendo come dovrebbe, quanto perché gioca titolare fissa da anni con un minutaggio altissimo, mentre vi sono anche altre giocatrici che meriterebbero più spazio, così come meriteremmo di adottare eventualmente altre soluzioni in termini di disposizione in campo, e, per l'appunto, gioco. Ragion per cui: o Acuti torna in attacco, o siede con le compagne in panchina e al suo posto va sin dall'inizio la volitiva (e qualitativa) Tironi, oppure - un ipotesi delle tante - Giacobbo; idem per quel che riguarda Monterubbiano, ma anche Sondergaard, che ho "esaltato" sin dal suo arrivo da noi l'anno scorso, che sa lasciare il segno anche se come detto gioca nel deserto, ma che comunque quando non è egoista è mediamente poco decisa nella finalizzazione, per cui, se staffetta deve essere tra lei e Caterina, dentro quest'ultima, e la grifa svedese avrà modo e tempo di riflettere (e con ciò, maturare). E ancora: Di Criscio secondo quale legge cosmica dovrebbe partire titolare in continuazione, in particolar modo adattata da centrale (tra l'altro, ieri ha ricominciato a lanciare dalle retrovie, e aimè, come suo solito, a steccare)? Non abbiamo Passeri e Rizzon disponibili per quella posizione? Hilaj, inoltre (a cui vanno i miei complimenti per il gol) all'occasione può giocare nel mezzo della difesa, ma sui palloni alti va in difficoltà (si guardi proprio l'azione del vantaggio veronese), e l'idea che da centrale salga in fase di costruzione tornando a fare la mediana mentre il vertice basso Nichele a sua volta slitta in avanti, porta a poco e nulla, se in quelle zone non ci sono trame studiate di gioco e scappiamo continuamente sugli esterni a sparare i (e sperare nei) lungolinea. Ma al di là della questione legata ad Alma: la terzina (e ripeto per l'ennesima volta: la terzina) Di Criscio, come detto: a riposo anche lei, oppure affiancata nelle retrovie da una centrale di ruolo, che marchi con cattiveria, si elevi, e prediliga il gioco palla a terra.
Questi sono solo alcuni punti che ci tenevo a (ri)sottolineare, poiché - e ovviamente senza niente di personale verso ognuna delle sin qui nominate - non sopporto che vi siano giocatrici che per qualsivoglia motivo diventino le "pupille" dello staff, assumendo posizioni di privilegio rispetto ad altre, in particolar modo quando facciamo letteralmente "pena" da più di un anno e ci siamo come ibernate in questa condizione, per cui urge un cambio di assetto, tecnico-tattico; se non fosse che in primis la "nostra" direttrice sportiva, a quanto pare, non sarebbe d'accordo.
Ci si rilegge presto.
Adri
I RISULTATI DEL SESTO TURNO
(Sabato, 24/10)
Lumezzane - Moncalieri 1-1
Venezia - Vicenza 0-1
Verona - Genoa 1-1
(Domenica, 25/10)
Cesena - Bologna 2-1
Frosinone - San Marino Academy 3-1
RES Donna Roma - Catania 2-0
Brescia - Arezzo 1-2
LA CLASSIFICA
(Cesena e Vicenza una gara in meno)

Primo posto: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

















