Articolo notturno dedicato ad una gara di Coppa Italia che - a differenza della passata stagione - non sarà possibile vedere, ed è con questo peso sulle spalle che oggi pomeriggio ho guardato 70 minuti di Vicenza - Arezzo 3-1 di domenica scorsa (gara valida per la seconda giornata di Serie B), poiché spinto sia dalla curiosità di osservare quelle che saranno le nostre avversarie oltre che domani anche nella prossima partita di Campionato, sia nei confronti della realtà biancorossa in quanto tale, così come per poter scrivere qualche riga in più oltre a quello che altrimenti sarebbe potuto essere il "tipico" prepartita povero di concetti, stringato, ed eventualmente "imbellettato" di numeri che in particolar modo può venir fuori dal momento che ci si appresta ad affrontare una squadra sconosciuta. Al contrario, riporto in queste righe il mio punto di vista rispetto ad una compagine vicentina ben organizzata, presentatasi in campo - e a differenza di questa immagine - con un 4-3-1-2 a me di per sé gradito (e che da mò ci farebbe bene attuare), con il classico rombo di centrocampo e l'altrettanto classico triangolo offensivo composto per l'appunto da una trequartista pura dietro due attaccanti (nell'ordine: Pantano, Okoniewska, Ponte); schieramento applicato con tanta precisione da risultare spesso chiaro osservando le due squadre da "altezza tribuna": uno spettacolo di una determinata disposizione tattica come poche volte se ne vede in giro, e direi anche dal richiamo quasi d' "altri tempi" (come del resto la presenza dello stesso allenatore delle vicentine sussurrerebbe, essendo "quel" Viviani degli anni '90). Un Vicenza, dicevo, che nella propria organizzazione tattica dalla sua ha avuto - e credo avrà anche contro di noi - il mantenimento delle giuste distanze tra i reparti, ma anche la ricerca del possesso nel medio-breve, alternato a verticalizzazioni e/o lanci in avanti ad innescare il suddetto terzetto, con nel mezzo un buon supporto delle terzine e delle mezze ali.
Detto questo, si è palesata ai miei occhi fin da subito la quasi certezza che se messe sottopressione "andrebbero in barca" da li a poco, ma se è vero che non è scontato che per batterle potrebbe bastare solo ed esclusivamente il pressarle e metterle alle corde, lo è anche che il tema dell'aggressività costante volta alla reale "imposizione" della nostra presenza in campo (e con essa del significato intrinseco che dovremmo attribuire a ciò che siamo, alla città che rappresentiamo, allo stemma che indossiamo) continua ad essere la questione irrisolta centrale; la quale, qualora invece si risolvesse, e venisse abbinata a dei contesti di gioco ben precisi, potrebbe portarci a fare il cosiddetto "salto di qualità": è ciò che vogliamo e che faremo già da domani e/o male - e sottolineo male - che vada sin dalla ripresa del Campionato? E' in noi la volontà di vivere la gara pienamente sviluppando i nostri concetti e cercando di creare e scoprire in essa anche cose nuove, fare, combattere, con intensità e serietà fin quando ci reggono le gambe? Se si, lo faremo, se "ni", sarà così soltanto a metà; ovvero cercando la via più facile, appena riempito il sacco del minimo indispensabile, esattamente come contro il Brescia pochi giorni fa.

L'arrivo a Vicenza (Capelletti e Passeri; Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)
Altro aspetto che - per quanto ovvio - vale la pena di essere precisato è che non dovremmo soltanto passare il turno eliminando in maniera convincente il Vicenza, ma anche scendere in campo a dicembre contro la Fiorentina con la convinzione di volerle buttare fuori dalla Coppa ed arrivare ai quarti di finale di Gennaio. Infine, una curiosità: ho letto su buoncalcioatutti che tra le convocate (e a tal proposito, benvenuta in prima squadra - dalla U19 - a Nicol Boldini) non risulta esservi Giada Abate, in quanto "non al meglio", e tale espressione suona quantomeno particolare, considerato non solo che si tratta di una tesserata nei fatti messa ai margini da tanto, tanto tempo (al netto degli infortuni, non gioca regolarmente da anni), ma anche che - se non ricordo male - sul sito in questione le informazioni sulle giocatrici di volta in volta indisponibili non sono mai state così vaghe (anzi), ragion per cui, la domanda sorge spontanea: che cosa le è successo davvero? lo si può sapere... oppure no?
Adri
LE CONVOCATE
(Indisponibili Mele, Rizzon, Cernoia, Di Bari, Abate, Tironi)

I PRECEDENTI
Coppa Italia Serie C
(22/12/2021) Vicenza - Genoa 2-1
(28/05/2026; amichevole)
Vicenza - Genoa 0-2
LE GARE IN PROGRAMMA IN QUESTO FINE
SETTIMANA
In caso di parità, supplementari ed eventualmente calci di rigore.
(Tra parentesi, la squadra in attesa agli ottavi di finale)
Sabato, 19 settembre
Ore 16:00 - Arezzo - Parma 0-3 (Milan)
Domenica, 20 settembre
Ore 11:00 - Venezia - Bologna (Roma)
Ore 12.30 - Vicenza - Genoa (Fiorentina)
Ore 14.30 - Catania - Ternana (Napoli)Ore 15:00 - Brescia - Como 1907 (Lazio)
Ore 15:00 - Frosinone - Lumezzane (Juventus)
Ore 15:00 - Moncalieri - Sassuolo (Como)
Ore 15:00 - RES Donna Roma - Cesena (Internazionale)
LE DATE FINO AL TERMINE DELLA COMPETIZIONE
(1° turno: sabato 19-domenica 20
settembre)
2° turno: sabato 19-domenica 20
dicembre
Andata quarti di finale: 19-20-21
gennaio
Ritorno quarti di finale: 16-17-18
febbraio
Andata semifinali: 16-17-18 marzo
Ritorno semifinali: 27 marzo
Finale: sabato 22 o domenica 23 maggio
(sede anch'essa da definire)


















