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lunedì 22 dicembre 2025

(21/12/2025) Coppa Italia Women 25/26, ottavi di finale in gara secca: GENOA - MILAN 2-3 (il postpartita)


21/12/2025
Ore 14:30, Sciorba Stadium, Genova
COPPA ITALIA WOMEN 25/26
Ottavi di finale in gara secca
GENOA - MILAN 2-3
(26' Ijeh, 34' Kyvåg, 51' Sondergaard, 75' Hilaj, 81 Soffia)

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci (86′ Monterubbiano), Giles (63′ Mele), Curraj, Acuti; Ferrara (86′ Bettalli), Hilaj, Cuschieri (72′ Massa); Sondergaard, Bargi; Bahr (46′ Giacobbo). A disposizione: Marchetti, Lipman, Bettalli, Abate, Cinotti, Monterubbiano, Giacobbo, Mele. 

MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, Soffia, Piga (66′ De Sanders), Keijzer; Van Dooren, Park (82′ Stokic), Ijeh; Kyvag, Grimshaw, Arrigoni. A disposizione: Estévez, Tornaghi, Stokic, De Sanders, Cesarini, Appiah Amoakoah, Donolato. 

Arbitro: Papi (Prato).
Assistenti: Ginanneschi (Grosseto) e Scorteccia (Firenze)
Ammonizioni: Arrigoni, Grimshaw, Giacobbo.
Espulsioni: De La Fuente

Parto dai principali aspetti più positivi e gradevoli: i due nostri gol, e la reazione avuta nella ripresa. Il primo aspetto non mi stupisce, sia perché a segnare è stata una giocatrice di livello come Alice, sia perché nell'insieme dei valori che Alma è capace di esprimere, ci sono gesti come quello di ieri; e anche per quel che riguarda il secondo punto, stessa cosa: non mi sorprende chissà come che ci siamo scosse in quel modo nel secondo tempo, considerato il fatto che non siamo nuove allo svegliarci dopo che andiamo sotto (tipica caratteristica di chi solitamente realizza il valore delle cose quando rischia di perderle). 

Fine.
Riavvolgimento del nastro.

Oltre a di Bari e Rigaglia, indisponibile per infortunio Di Criscio (distorsione alla caviglia), mentre Parolo e Lucafò non sono state convocate, "sacrificate" entrambe in ragione del fatto che in Coppa Italia possono essere convocate soltanto 20 giocatrici (quando ne risultano ventuno, una va in tribuna): in poche parole, "ciao ciao" Sara e Lucrezia: zero minuti anche in questa occasione; con Lipman a riposo in panchina (concordo), e Giles e Curraj scelte come centrali nell'undici di partenza. Felice nel rivedere titolare Ferrara, e il ritorno di yo-yo. Dispiaciuto non poco per Giacobbo, che oltre a giocare poco, quando entra ancora non riesce a brillare come l'anno scorso.

Le diavolesse

Speranze pre-gara a parte, era pressoché scontato sia che anche Giada non avrebbe messo piede in campo (così come Marchetti o Korenciova), sia che saremmo state mediamente rintanate dietro la linea del pallone e quella del centrocampo (e lo faremo anche a Bagno a Ripoli, il 18 Gennaio), in attesa di questi benedetti contropiedi che tra l'altro non arrivano quasi mai, lasciando anche al Milan decine di metri di campo per impostare, mentre loro con noi facevano l'esatto opposto (sempre le stesse cose mi tocca scrivere), e non perché l'era dei tre olandesi riportò sul tetto del mondo la loro squadra maschile, per cui sarebbe scritto su chissà quale pietra che il Milan è superiore in partenza anche se ci giocassimo contro a ramino, bensì per questioni molto più semplici, attuali, e femminili: perché la Bakker sa bene come ci siamo presentate in Serie A fin dagli inizi, e a differenza di De La Fuente, giustamente se ne frega altamente di aspettare, e ha detto alle "sue" giocatrici di pressarci in blocco; cosa che a parti inverse le avrebbe messe non poco in difficoltà, ma voglio dire: è l'abc del calcio. Inoltre, eravamo evidentemente poco sicure negli appoggi e nelle misure, dando quasi il via ad un festival del liscio, da Heidi, ad Arbenita, a Forcinella (buona portiera che ha contribuito alla salita in A, ma viene esaltata anche se para quando gli tirano i palloni addosso: avvolgerla nella bambagia mediatica non la porterà a crescere, e ne ha da migliorare), e anche per questo i primi due gol che abbiamo subito - oltre al terzo - sono stati a dir poco goffi. Nel durante, si sono viste alcune buone iniziative (ad es. sulle corsie esterne), ma ciò non è bastato a non gettare via il primo tempo.

(Primo intermezzo) RACHEL CUSCHIERI - Nonostante il mio parlarne pochissimo in questi ultimi mesi, le mie attenzioni non hanno affatto abbandonato la cuschi, e chi mi legge con costanza sa che la adocchiai sin dal suo arrivo, notando in lei specifiche doti (visione di gioco, lanci/aperture, buona tecnica nello stretto, dribbling, impegno, spirito di sacrificio), e al netto delle sue assenze durante la stagione scorsa (vedi qui), da allora attendo i suoi colpi: qualcosina è arrivato, ma mai come credo che possa ancora fare. Detto ciò, ieri ha nuovamente corso come una forsennata, è stata importante, e soprattutto è stata (quasi) l'unica a rompere la noia mortale andando ad aggredire le milaniste in fase di costruzione, e la mia ipotesi è che lo abbia fatto non tanto per una precisa richiesta del nostro allenatore, quanto per indole e volontà, perché si è stancata di stare chiusa nel guscio a "piangere" assieme a tutta la squadra. In ogni caso, evidentemente ho apprezzato, e spero con tutto me stesso che anche le altre grife seguino la sua coda bionda cuschierante, per aggredire, alzare la testa, dare il via ad un ammutinamento.


Ripresa, dicevamo, che ci ha viste muoverci meglio, un pò più dinamiche, e più corte, in particolare riempiendo e attaccando meglio in questo modo l'ultimo terzo e il loro limite dell'area, con discrete sponde, e una complessiva buona collaborazione; e il 3-2 sarebbe stato molto importante non solo per la possibile vittoria, ma perché arrivando poco dopo la rimonta dallo 0-2, sarebbe potuto risultare come uno scossone che ci avrebbe dato particolare autostima per le prossime gare. Bargi, però, pur non avendo giocato male durante questa partita, ha sbagliato nel momento clou (e lo fece già contro il Milan, quando prese il palo a due passi dalla porta), e questo va detto, anche perché nell'ambiente da ciò che vedo nessuno la mette davvero in discussione, quando in realtà meriterebbe di essere "pungolata" come le altre nell'ottica di migliorare, nell'equilibrio naturale che dovremmo dare alle cose: se una grifa qualsiasi fa bene, è giusto dire che fa bene, se no, no. Ragion per cui, Caterina: più rabbia, più convinzione, più lucidità, e possibilmente anche più lavoro su precisione e tecnica. Detto questo, anche le rossonere con la Ijeh non è che siano state da meno in quanto a gol mangiati, ma resta il fatto che abbiamo perso, siamo uscite dalla Coppa, e la domanda che pongo, è: a chi - dirigenza inclusa - questo fatto brucia davvero? 

(Secondo intermezzo) LA TELECRONACA SUL CANALE UFFICIALE - Affidato al duo Luca Russo - Roberto Morbioni (responsabile della comunicazione del Genoa il primo, allenatore della nostra U17 il secondo), il commento della gara a mio parere è stato fin troppo "pro", oltre cioè quel che ci si può aspettare da un canale che in quanto tale - e legittimamente - è già di parte. In parole povere, la linea seguita dai nostri è stata quella di limitarsi a constatare che il Milan nel primo tempo - e soltanto nella seconda parte - ci schiacciasse un pò, per poi elogiare in tutto e per tutto la prestazione della compagine rossoblù, capace addirittura di trovarsi a spingere per il pari una volta sull'1-2, al cospetto di una squadra "pluridecorata" (si torna al discorso di cui sopra: la bacheca rossonera, la quadra maschile, la "superiorità delle grandi" a cui in genere sotto sotto fa anche comodo poggiarsi con la scusa del "realismo"). Oppure, l'affermare che l'unica soluzione possibile per uscire dal loro "pressing asfissiante" fosse quella di lanciare in avanti (il contropiedismo di De La Fuente), non considerando l'altra, ovvero la creazione di una manovra orchestrata, delle trame di gioco (che non a caso, da luglio-agosto ad oggi si sono viste ben poco). E infine, citando due volte la nostra D.S. Carissimi (di cui come già detto scriverò in questi giorni) sia per le sue affermazioni inerenti al dover ottenere prima di tutto la salvezza (implicitamente: arrivare un punto sopra l'ultima in classifica? Di per sé andrebbe bene), sia in ottica futura, nella certezza che la nostra direttrice sportiva porterà ad un importante crescita del progetto. In succo: non abbiamo nulla di cui preoccuparci, nulla di particolare da dover migliorare, De La Fuente non è stato neanche sfiorato di sbieco, e soprattutto la squadra non solo fa ciò che ci si aspettava che avrebbe fatto, ma alla luce di come ha affrontato il Milan, sta anche chiaramente migliorando.

Con tutto il rispetto dei punti di vista altrui, e soprattutto la comprensione di ciò che i ruoli ricoperti portano da una parte a dover dire e dall'altra a dover tralasciare, per quanto mi riguarda "il nostro" ambiente in questo modo più che progredire, si autorimpicciolisce.

Ci si rilegge presto.
Adri

La partita intera

I RISULTATI DEGLI OTTAVI
Sabato 20 dicembre
Ternana - Como 2-1
Napoli - Sassuolo 3-1
Domenica 21 dicembre
Lumezzane - Roma 1-4
Cesena - Juventus 1-7
Genoa - Milan 2-3
Bologna - Fiorentina 3-5 (d.c.r., 1-1 d.t.s.)
Parma - Lazio 0-1 (d.t.s.)
Como 1907 - Internazionale 1-2

venerdì 19 dicembre 2025

(21/12/2025) Coppa Italia Women 25/26, ottavi di finale in gara secca: GENOA - MILAN (il prepartita)

 

Le milaniste tornano a Genova dopo averci battute 1-2 il 5 ottobre scorso nella prima giornata di serie A (video di cui fondo), quando già in precedenza lo avevano fatto due volte in altrettante amichevoli (4-0 il 31/07/2024, 2-7 il 06/01/2025). Durante questa stagione, sulle loro maglie "away" (da trasferta) anziché il classico stemma A.C.M. 1899 con le strisce rossonere affiancate dalla croce di Sant'ambrogio (o "Sant'Ambroeus"), portano quello del diavolo - in voga negli anni '80 , qui durante la loro esultanza allo Sciorba - posizionato sotto la stella del decimo scudetto ottenuto dalla squadra maschile nella stagione 78/79 (tricolori che ad oggi sono 19, e usanza che a mio parere le compagini femminili dovrebbero abbandonare), similarmente a come facemmo noi l'anno scorso con il "gallinaccio".

Nell'ultima gara da loro disputata, hanno subito in casa una batosta pesante sia nel risultato (1-5), sia per come è arrivata (crollate nella ripresa, gravi errori difensivi, etc.), sia per il loro percorso storico, visto che a batterle sono state le interiste, per quella che è la sconfitta più pesante incassata ad oggi dalle rossonere nel derby assieme al 4-0 - esterno - del 15 ottobre 2022. Ragion per cui saranno particolarmente determinate e convinte di volersi riscattare tornando ad esprimersi sulla scia di ben altre loro prestazioni viste quest'anno (ad es. battendo la Lazio, la Juventus, il Napoli), oppure si porteranno dietro in senso negativo quel che è accaduto domenica?

Dal canto nostro, oltre ad aver perso contro il Sassuolo in campionato (e in generale per la quarta volta di fila), ci rituffiamo in Coppa dopo aver eliminato il Verona in settembre con una netta e larga vittoria (della quale questa ulteriore analisi), gara nella quale aimé perdemmo la fortissimerrima vampiretta per infortunio, ed unica sulle tredici ufficiali disputate finora (9 sconfitte, un pari, tre vittorie) in cui fummo capaci di gestire, muoverci, e proporre con scioltezza e buona volontà, oltre per l'appunto di arrivare più volte a segno. E' un caso che ciò accadde con una compagine di Serie B? A mio avviso per niente, considerata - tra le altre cose - la questione della "giusta mentalità" che ancora siamo lungi dal raggiungere negli scenari di massima categoria.

Ma "domani è un altro giorno", disse non so chi, per cui vedremo se oltre a riuscire ad eliminare le diavolesse dalla competizione, lo faremo esprimendo quantomeno 4/5 azioni degne di questo nome (corali, emozionanti) all'interno di un complessivo atteggiamento altrettanto dignitoso. Passaggio del turno che almeno per quel che mi riguarda assume un importanza non inferiore ad una qualsivoglia vittoria ottenuta in Serie A, al contrario di come probabilmente nel nostro ambiente (quello del "pubblico") viene in media considerato il match di domani, ovvero si stimolante, si preferibilmente da vincere, "ma" è la Coppa Italia, "ma" è comunque il Milan che ha più esperienza (o che so io), e magari sotto sotto anche "ma" è quasi natale, e quasi feste, e tutta una serie di frasi e concezioni da messa in secondo piano nell'ordine di importanza delle cose. No. Domani c'è Genoa - Milan e basta, e se usciremo, avremo fallito un obiettivo serio, che dovrebbe essere come minimo quello di giocarci i quarti (e di farlo nuovamente per passare), per non parlare poi del fatto che in linea generale e di per sé è ora di vincere.


Sessione di allenamento (Arenzano, 18/12 ; font/credit foto: Instagram ufficiale)

Eppure, se è vero quel che ho scritto finora, lo è anche che solitamente le partite come queste vengono considerate anche dagli stessi staff in questione come delle buone occasioni per dare sostanzioso spazio alle cosiddette "seconde linee" che in altre occasioni giocano poco o niente, spesso come in un sottinteso considerare determinati impegni meno rilevanti: sarà così? Io "paradossalmente" lo spero, "accodandomi" alla tradizione per poter vedere in campo delle grife che, al contrario, se fosse per me giocherebbero più volte anche durante il campionato, e naturalmente mi riferisco a Giada (Abate), Sarona (Lucafò), mademoiselle (Parolo), e Yo-yo (Mele). Detto questo, mentre scrivo non è ancora uscita la lista delle convocate, per cui vedremo chi effettivamente tra loro sarà disponibile.

Chiudo postando anche il video di Stefano Terracciano pubblicato ieri come sempre sul canale Youtube D.S.W. Calcio femminile (per cui registrato prima delle vittorie del Napoli e delle fere arrivate poche ore fa), perché oltre a fare un gradevole quadro introduttivo di questi ottavi, ne ha sottolineato la bellezza degli incroci, pensiero che condivido appieno (tra questi, "spiccano" Como 1907 - Internazionale e Bologna - Fiorentina).

Inizio ore 14:30.
In diretta qui

Forza Genoa

Adri


TURNO PRELIMINARE (Domenica 31 agosto)
Trastevere - Vicenza 6-4 (d.t.r.)
Venezia - Frosinone 1-0

PRIMO TURNO (Domenica 21 settembre)
Brescia - Cesena 1-2 
Venezia - Napoli 1-5 
Hellas Verona - Genoa 0-4 
Freedom Cuneo - Bologna 3-4 (d.t.s.)
Arezzo - Lumezzane 0-1 
San Marino Academy - Parma 0-4
Trastevere - Ternana 0-3 
RES Donna Roma - Como 1907 2-3

OTTAVI DI FINALE
(20/21 dicembre)
Ternana - Como 2-1
Napoli - Sassuolo 3-1
Cesena - Juventus
Genoa - Milan
Bologna - Fiorentina
Lumezzane - Roma
Parma - Lazio
Como 1907 - Internazionale

IL TABELLONE DEGLI OTTAVI DI FINALE
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Genoa - Milan 1-2 (45' Sondergaard, 83' Ijeh, 97' Koivisto)

sabato 13 dicembre 2025

(14/12/2025) Serie A Women 25/26, nona giornata: GENOA - SASSUOLO (il prepartita)

"È l’ultimo appuntamento dell’anno in Serie A e ci arriviamo con grande carica, perché vogliamo muovere la classifica e migliorarla. Abbiamo assolutamente bisogno di fare una grande partita e soprattutto di conquistare i tre punti. Credo che abbiamo raccolto qualche punto in meno rispetto a quanto meritiamo e in qualche modo dobbiamo riprenderli e questa può essere la partita giusta per farlo. Abbiamo già incrociato il Genoa in preseason, ma era una gara con un valore ed un’emotività diversi. Questa è uno scontro diretto che arriva in un momento importante della stagione e mi aspetto una partita piena di insidie e difficoltà. Vale per noi quanto per loro, anche perché i punti in classifica sono gli stessi. Il Genoa li ha ottenuti vincendo scontri diretti, mentre noi abbiamo raccolto i nostri punti contro squadre che si trovano nella parte alta della classifica. In alcune partite alla nostra portata abbiamo sbagliato l’approccio e questo è un mood che dobbiamo assolutamente cambiare. Dovremo fare una gara di grande attenzione e determinazione, con la volontà e la necessità di portare a casa i tre punti. Domani voglio vedere coraggio, la stessa determinazione mostrata nel secondo tempo contro la Lazio, ma con l’obiettivo di andare in vantaggio e saperlo gestire fino alla fine.”

Queste le parole del torinese e allenatore del Sassuolo Alessandro Spugna, alla prima stagione con le neroverdi dopo gli ultimi quattro anni passati sulla panchina della Roma; dichiarazioni fermamente pacate ed equilibrate, e delle quali ho apprezzato l'assenza di complimenti in eccesso che invece altri allenatori ci hanno rivolto prima di incontrarci. Affrontarci potrà essere difficile sia per loro che per noi: giusto così, e aggiungo anche che mi stuzzica l'idea di poter vedere le ragazze del Sassuolo agguerrite, cosa altrettanto logica e sana.

Si, abbiamo già affrontato le emiliane in amichevole (mentre domani sarà la prima volta in assoluto che le sfideremo in una partita ufficiale), e più precisamente il 30 agosto, anche in quell'occasione allo Sciorba, e battendole per 2-0 (Sondergaard, Bargi), in una "preseason" che tanto preseason in realtà non fu, in quanto otto giorni prima si aprì la Serie A Women's Cup, là dove noi perdemmo in casa contro l'Internazionale (1-2), e loro batterono il Milan in trasferta 0-2; ma come comprensibilmente afferma Spugna il contesto e la posta in palio in quella gara furono ben diversi da adesso, però il match ebbe comunque il suo valore, sia di per sé, sia per il fatto che tornarono a casa con un paio di omaggi.

E dopo le dichiarazioni di Spugna, ecco quelle della ex sassolese Valeria Monterubbiano (sei stagioni in neroverde intervallate da un anno in prestito all'Empoli), la quale ieri ha rilasciato un intervista al Secolo XIX, e che finora è stata considerata da De La Fuente un punto fermo in attacco, reparto che ha in più occasioni condiviso con gifa grifeira (Elexa Bahr) sin dal primo minuto: "Abbiamo resettato le tre sconfitte di fila, bisogna andare avanti e il campionato è lungo. Sono partite di cui abbiamo fatto tesoro, abbiamo analizzato i nostri limiti e le cose su cui dobbiamo migliorare. Avere i tifosi dalla nostra parte ci dà quella spinta necessaria in una partita così importante".

Valeria in azione contro il Como

Torna Di Criscio nelle retrovie dopo l'indisponibilità di domenica scorsa (assenza che nel mio essere assorbito da varie cose di cui scrivere, aimé dimenticai di citare), e nuovamente sono 22 le convocate per questa partita (escluse Giacobbo, e naturalmente Di Bari e Rigaglia), in quella che è l'ennesima conferma dello stato di forma direi ottimale delle nostre sin da inizio stagione, quantomeno per l'appunto in relazione alla tenuta fisica.

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Infine, uno sguardo "fugace" sulla nostra situazione di classifica assieme alle altre due squadre che come noi e le emiliane sono nella parte bassa, ovvero Parma e Ternana. Le prime saranno impegnate a Formello contro la Lazio, mentre le seconde hanno perso un paio  d'ore fa in casa 0-2 contro la Roma, in una partita che ho guardato interamente, pur senza particolari emozioni, sia perché si è rivelata spigolosa e abbastanza noiosa, sia perché se già solitamente non è da me tifare e godere per le sconfitte altrui, vista la condizione attuale che viviamo sono ancora più focalizzato solo su di noi, piuttosto che sull'impantanamento delle rossoverdi, che tra l'altro oggi in campo hanno messo volontà e mantenuto buoni ritmi praticamente dall'inizio alla fine, se non fosse che sono andate palesando dei problemi di gioco non indifferenti. Detto questo, credo che ne verranno fuori probabilmente con un improvvisa striscia di risultati positivi in un momento della stagione in cui potrebbero rivelarsi particolarmente fastidiosi per noi altre (e le fere sono fastidiose). Si sappia comunque che scrivere di noi come fosse assodato che dovremmo stare in questo giro di ultime squadre a sbatterci per salvarci sul filo del rasoio non è cosa che accetto di buon grado, perché non era e non è scritto da nessuna parte che la nostra storia in questo primo anno di Serie A sarebbe dovuta essere questa e solo questa, ma in ogni caso, ribadisco che quello che a me interessa primariamente sono le prestazioni che dovremmo esprimere di volta in volta, dall'atteggiamento in poi.

Adri

Il Sassuolo prima di affrontare la Lazio lunedì scorso
(Qui il loro calendario con i risultati)

LE PARTITE DEL NONO TURNO
(Clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA MOMENTANEA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

domenica 9 novembre 2025

(09/11/2025) Serie A Women 25/26, quinta giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)


Per quel che ci riguarda da vicino, la Ternana ha perso per la quinta volta di fila poco fa, in casa, 2-4 contro il Como, entrando si a piedi uniti, ma dentro una crisi vera e propria, confermando di esser forata come un colino nelle retrovie, e restando così piantata a zero punti in classifica, mentre le lombarde, dopo averci battute giorni fa, compiono in questo modo un altro importante passo in avanti, salendo a quota 9. Il Parma, dal canto suo, certamente stasera entrerà allo Sciorba Stadium per venire a prendersi i tre punti, nella nostra città, sul nostro terreno di gioco, davanti alla nostra gente (e probabilmente anche ad una sostanziale presenza della loro); e questo non soltanto perché quello che andrà in scena alle 20:30 (diretta su DAZN) è uno scontro diretto per il mantenimento della categoria, ma anche perché a mio parere loro - similarmente alle fere - sono una di quelle realtà che di per sé fondano la propria attività su di un certo orgoglio, e perché anche se adesso siamo entrambe in Serie A con tutti i reciproci cambiamenti del caso, ci hanno già belle che messe a ceccia in più di un occasione, per cui - checché ne possano dire - si faranno giustamente forti di una determinata storia recente, la quale ci ha viste perdere tutti i quattro incontri fin qui disputati nelle ultime due stagioni di Serie B (di cui in fondo), contribuendo non poco all'incremento del capello bianco sulla mia persona.

Cambiamenti, dicevo, che hanno portato sulla loro panchina il bresciano classe '76 - ed allenatore proprio delle rondinelle lo scorso anno - Giovanni Valenti, il quale - con mia sorpresa - ha rilevato Salvatore Colantuono nel giugno scorso, al termine della cavalcata-promozione delle gialloblù in massima serie. Non ho ancora visto giocare le emiliane quest'anno, ma è sotto gli occhi di tutti che dopo la sonora sconfitta esterna rimediata contro la Roma alla prima giornata, hanno ottenuto dei buoni risultati (in primis il pari a Milano, sponda neroblù) soprattutto in prospettiva, e quel che posso dire è che a quanto pare otto giorni fa hanno sfidato il Napoli a Noceto con un 3-4-1-2 che, oltre alla nuova arrivata ed ex giallorossa (nonché ex-Brescia) Ceasar tra i pali, ha visto un terzetto difensivo composto da Masu, Ambrosi e Bou, sulla linea di centrocampo Rabot, Pondini, Uffren, e Domínguez; e Zamanian in supporto delle punte Kajzba e Di Stefano. Perciò, qualora tale modulo si ripetesse anche tra qualche ora, forse dovrebbe farci porre particolare attenzione sulla nostra fase di rottura - e di costruzione - tra le linee in zona Hilaj (o chi per essa), vista per l'appunto la presenza di una loro trequartista.

Intanto, Valenti ha convocato le portiere Ceasar, Copetti e Fabiano, le difenditrici Ambrosi, Bertucci, Bou, Cox, Cissoko, Domínguez, Masu, Rabot, Minuscoli, e Real; le centrocampiste Benedetti, Esteve, Uffren, Pondini, Zamanian e Gueguen, e le attaccanti Di Stefano, Cardona, Pinther, e Kajzba.

Mentre il nostro De La Fuente - anche al netto delle assenti Rigaglia, Di Bari e Parolo - ha ribadito la presenza di Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, e Vigilucci.

E con questo direi che ho finito, poiché preferisco non tornare su discorsi già fatti, inclusi auspici già espressi, e via discorrendo, pur se la tentazione di farlo è lì che spinge.

Forza grife.

Adri

LE PARTITE DEL QUINTO TURNO
(Clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA MOMENTANEA

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
(07/01/2024) Genoa - Parma 0-2
(01/05/2024) Parma - Genoa 3-1
Stagione 24/25 (Serie B)
(24/11/2024) Genoa - Parma 0-1
(19/04/2025) Parma - Genoa 1-0

domenica 19 ottobre 2025

(18/10/2025) Serie A Women 25/26, terza giornata: GENOA - TERNANA 3-1 (il postpartita)

(Fonte/credit foto: Intagram ufficiale)

18/10/2025
SERIE A WOMEN 25/26
Terza giornata

Ore 12:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - TERNANA 3-1
(32’ Hilaj, 35’ Pellegrino Cimò; 66' Lipman, 68' Monterubbiano)


GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Acuti, Di Criscio, Lipman, Vigilucci; Cinotti (89' Giles), Hilaj, Cuschieri (81' Massa); Monterubbiano (71' Giacobbo), Söndergaard (82' Bargi), Bahr (89' Bettalli). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Abate, Ferrara, Curraj, Bargi, Giles, Mele, Lucafò, Massa,  Giacobbo.

TERNANA (4-3-3; all. Antonio Cincotta) - Ciccioli; Ripamonti, Pacioni, Massimino, Vigliucci (71' Ferraresi); Di Giammarino (75' Porcarelli), Regazzoli, Petrara (71' Peruzzo); Pellegrino Cimò; Pirone, Làzaro (83' Breitner). A disposizione: Bartalini, Corrado, Porcarelli, Pastrenge, Labate, Peruzzo, Quazzico, Erzen, Breitner, Ferraresi.



Arbitro: Rossini di Torino
Ammonizioni: Regazzoli, Bahr

Anche per quel che riguarda questo postpartita me la sono presa con calma, poiché essendo stato ospite da Dimitri in occasione della live dedicata all'evento in questione, pur avendo scelto come sempre di intervenirvi pochi minuti prima del fischio di inizio per poi immergermi in solitaria nella visione del match, alla fine mi sono fatto "distrarre", sbirciando trasmissione e chat nel durante. Se poi ci aggiungiamo anche che mi sono perso i primi dieci minuti di gara rincasando, va da sé che la prima frazione non l'ho seguita come avrei dovuto. Allorché ho avuto un illuminazione: attendere stamani e riguardarmela tutta con la solita calma e attenzione. E così è stato.


Aspettavo questa vittoria da anni. Vittoria che - a differenza di quanto affermato altrove - non è la prima che otteniamo contro la Ternana, bensì la seconda, e i precedenti fino a ieri non erano sette, bensì nove; e questo perché nel campionato di Serie C 21/22 (Girone A, là dove arrivammo seconde alle spalle dell'Arezzo) noi affrontammo le fere con i risultati di 1-1 ad Arenzano, e, per l'appunto, di 0-1 il 29 maggio 2022 in quel di Narni (👉qui & 👉qui). Da lì in poi, le rossoverdi si sono prese quasi tutto, in particolare nella stagione 23/24, quando ci scoppolarono senza pietà a destra e a manca. Difatti il limite della sopportazione lo avevo già superato da mò, e sapere che ieri sono tornate in Umbria dopo aver perso contro di noi nella massima serie, per quanto mi riguarda è stato veramente motivo di grossa soddisfazione; anzi, di liberazione, e non solo: le vorrei prendere anche al Moreno Gubbiotti, così ci si mette il fiocco sopra e tanti cari saluti.

L'esultanza di Alma Hilaj

Primo tempo giocato più o meno alla pari (loro un pò più dinamiche e con più possesso), e per questo l'1-1 con il quale si è chiuso lo ritengo giusto. Ci siamo comportate dignitosamente senza giocare di attesa, per quanto poco aggressive e poco alte, e, come spesso ci accade, poco capaci di gestire il pallone (e per questo spesso inclini alla verticalizzazione, come se la sfera scottasse); ma abbiamo comunque coperto bene il campo per l'ennesima volta, e creato delle discrete situazioni di gioco ed altrettanto discrete occasioni. Loro sono state per lo più gradevoli e pericolose, con buoni movimenti, bei tentativi di imbucate veloci, e sempre con quell'aura di tigna "fastidiosa" che le contraddistingue da tutte le altre squadre, un pò come fossero delle aspidi pronte a mordere, affascinanti anche per questo, perché diciamocelo: si percepisce una certa tensione, quando noi e loro ci incontriamo, un pò come due persone che all'occasione si rapportano, ma a volte quando si guardano negli occhi si dicono senza parlare "io so che tu sai", ma nella reciproca stima, sapendo perciò anche tessere le lodi l'una dell'altra se e quando si raccontano reciprocamente a terzi. Io la vedo e me la vivo così. Le rispetto, ma in qualche modo mi stanno anche un pò qui, sul gozzo, perché ogni volta le devo piallare, e pure digrignando i denti. Sono quelle situazioni di pelle, naturali, difficilmente razionalizzabili, e che possono stimolare, indurre a crescere. Quindi benvenga la Ternana (e Terni) allo Sciorba, così come ai più alti livelli del football femminile nazionale. Inoltre, è stato piacevole rivedere in azione alcune loro giocatrici, quali ad esempio Massimino, Petrara, Pacioni, Regazzoli, e, non per ultima, Pirone (che probabilmente ci è andata bene non sia stata lucida sottoporta come al solito), ma anche le nuove arrivate Pellegrino Cimò e Paloma Lazaro.

L' 1-1 delle umbre

La ripresa, invece, ci ha viste alzare un pò di più il baricentro, occupare meglio l'ultimo terzo, e giocare con più grinta di anticipo (buona ad es. anche la nostra disposizione in attesa "passivo-aggressiva" sul loro battere i falli laterali). E' ancora poco, sono degli accenni, ma può essere già qualcosa, perché a differenza del buon atteggiamento costante visto in coppa Italia contro il Verona, stavolta avevamo davanti una squadra di Serie A, vincitrice dello scorso torneo di B, e con di per sé dei valori di un certo tipo; per cui volendo potremmo unire i due puntini - Hellas e ieri - tracciando una linea che contempli una specifica attitudine e volontà di superare i timori, e poi agganciarvi la reazione e una certa scioltezza vistasi nell'ultima parte del match tra noi e la Lazio.

E poi, ci sono quelli che "si presume" siano dei precisi schemi preparati ed adottati nelle situazioni da fermo (angoli, punizioni) che stanno portando concretamente i loro frutti, dai due gol di ieri (bravissima Cuschieri dalla bandierina), a quello ancor prima della Sondergaard, contro il Milan. Inoltre, i movimenti ed il dialogo delle giocatrici in avanti - mediamente in ampiezza, o sul medio lungo - una volta che recuperiamo palla stanno forse assumendo solidità in quanto a principi prestabiliti. Certamente il passare dall'apprendere alcune dinamiche all'acquisizione dei sincronismi non è cosa da poco, ma lo possiamo fare. Sincronismi che come detto e ripetuto dovremmo anche esprimere nella mediana e dentro di essa, così come dentro la trequarti (scambi di posizione, dai-e-vai, sponde ed inserimenti, e via discorrendo).

Avevo in mente di non addentrarmi in una serie di pareri sulle singole, ma - senza togliere niente alle altre - ci tengo a sottolineare che ho apprezzato la Bahr (soprattutto in quanto ultima arrivata in rosa), e la mia felicità per il gol della Lipman, così come del modo in cui da quando è da noi si è saputa inserire piano piano, silenziosamente, delicatamente ma al contempo con forza, diventando un vero perno della difesa, e credo anche una figura positiva e importante per tutto il gruppo. Se lo merita, il gol, ma anche queste mie righe, così come un grazie. Ringraziamento che del resto giro a tutta la squadra e allo staff, a cui "nel mio piccolo" chiedo di alzare l'asticella delle nostre aspirazioni e aspettative, di lavorare come se fossimo in corsa per il titolo, e non per modo di dire.

Infine, penso sia giusto invitare coloro che si sono lamentati dell'azione del gol dell'1-2 del Milan (legittimamente, ci mancherebbe), la quale sembrava viziata da un fallo sulla nostra Di Criscio, a considerare il fatto che la rete annullata ieri alla Cimò su lancio di Regazzoli (e sullo 0-0), lo si può considerare quantomeno un fuorigioco dubbio. Chi mi legge sa che non mi soffermo mai sugli episodi arbitrali (o perlomeno in media ho l'orticaria all'idea di farlo), infatti, eccomi a citarne uno che probabilmente stavolta ha contribuito a favorire noi. Ora siamo pari? 

Forza grife in eterno.

Adri

Gli highlights

I RISULTATI MOMENTANEI DELLA TERZA GIORNATA
(clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA PROVVISORIA

venerdì 17 ottobre 2025

(18/10/2025) Serie A Women 25/26, terza giornata: GENOA - TERNANA (il prepartita)

Mi piace cominciare dal video che segue, ovvero dal gol della Pirone (da attaccante pura quale è) contro il Bologna il 27 aprile scorso nella 27sima giornata del Campionato di Serie B, il quale nei minuti di recupero di una partita bellissima (pulita, vera) decretò la vittoria della Ternana per 2-3, e, complice il nostro passare a San Marino (0-2), ci permise di riagganciare le felsinee al terzo posto - con l'implicito nostro vantaggio per via degli scontri diretti - e di correre verso la promozione in Serie A (arrivata poi nel bergamasco alla penultima giornata).


Serie A che in fondo alla classifica e a zero punti dopo due giornate annovera soltanto due squadre: noi, e - sorprendentemente, anche alla luce dei loro risultati - proprio le fere, ragion per cui quella di domani (ore 12:30, diretta su Dazn) è una partita che se già è sentita e delicata anche per i precedenti (praticamente a senso unico, vedasi in fondo), ora assume un importanza enorme anche se siamo ancora all'inizio del campionato, per dei motivi che definirei ovvi: perché sono punti che al termine della stagione potrebbero rivelarsi di un peso notevole - se non cruciale - nel gruppo delle squadre che quantomeno sulla carta giocano per mantenere la categoria quali evidentemente siamo noi e le stesse neroverdi (in tal senso, è uno scontro diretto a tutti gli effetti); e perché è urgente che di per sé diamo una scossa alla nostra classifica dopo le prime due sconfitte (e con ciò anche nutrimento al nostro amor proprio).

Ma i punti di cui sopra, personalmente parto dal presupposto che dovranno essere tre e solo tre, perciò, se al contrario saranno soltanto uno, non mi riterrei soddisfatto, ma potrei sentirmi comunque e almeno in parte alleggerito se all'interno di tale ed eventuale pari avremo sciorinato una prestazione che includa aggressività costante, linea alta, e scioltezza nel (voler) proporre calcio; pur se è così positiva e intensa la considerazione che ho delle nostre potenzialità, che qualora le esprimessimo nei modi appena detti, credo che sia più probabile che la Ternana torni sull'autobus in direzione umbria con la sconfitta sul groppone (e solo io so quanto mi piacerebbe).

E rivolgendomi adesso in particolar modo a coloro che leggendomi mi potrebbero considerare esagerato e/o pretenzioso perché domani vorrei esclusivamente vincere, si legga cosa ha  - giustamente - affermato tra le varie cose la difensora e capitana rossoverde Eleonora Pacioni (11 gol a Terni dalla stagione 22/23), che domani tornerà in campo dopo la squalifica di un turno per l'espulsione ricevuta contro l'Internazionale alla prima giornata (e vedere e sfidare giocatrici come lei è solo che un piacere, per cui bentornata Eleonora).

(Da SportTerni.it) - Scontato il turno di squalifica quanta voglia hai di tornare in campo? Sono felice, ho veramente tanta voglia di tornare in campo e di aiutare la squadra”. A proposito, quanto è stato duro seguire la partita contro il Napoli Women dalla tribuna? Seguire la partita contro il Napoli dalla tribuna è stato veramente difficile ma abbiamo cercato di aiutare la squadra anche da fuori”. Dopo un avvio di campionato in salita può essere la sfida contro il Genoa l’occasione buona per sbloccare la classifica della Ternana Women? La sfida contro il Genoa è importante e per noi è un’occasione per sbloccare la classifica. La certezza è che noi vogliamo vincere e portare i tre punti a casa”. La storia dei confronti con il Genoa dice: Ternana Women imbattuta (errore, n.d.r.) con addirittura 6 vittorie consecutive… La storia dei confronti con il Genoa è positiva, ma non è questo che ci regalerà i tre punti. Le vittorie consecutive non contano in questo momento. Ma la voglia di voler vincere deve essere la stessa che c’è stata in quelle 6 partite”. Da capitano che messaggio ti senti di mandare al popolo rossoverde? Vorrei dire al popolo rossoverde che stiamo lavorando al massimo, che sarà un campionato difficile e che in questi momenti abbiamo bisogno di loro. Noi vogliamo vincere tanto quanto lo volete voi!” In settimana è arrivata la convocazione per l’Under23… Sono felice per me e per le mie compagne convocate anche loro nell’Under23. È sempre un’esperienza che può aiutarci a crescere”.

Queste, invece, le parole di mister De La Fuente

LE NOSTRE CONVOCATE (per la terza volta di fila le stesse, idem per le assenti) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci (fuori Parolo, Di Bari, Rigaglia).

A domani.
Adri

LE PARTITE DELLA TERZA GIORNATA
(clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA

I PRECEDENTI
Stagione 21/22 (Serie C, Girone A)
(23/01/2022) Genoa - Ternana 1-1 
(29/05/2022) Ternana - Genoa 0-1
Stagione 22/23 (Serie B)
(18/12/2022) Genoa - Ternana 1-1
(07/05/2023) Ternana - Genoa 3-1
Stagione 23/24 (Serie B)
(10/09/2023, Coppa Italia) Genoa - Ternana 0-5
(10/12/2023) Genoa - Ternana 1-4
(21/04/2024) Ternana - Genoa 3-1
Stagione 24/25 (Serie B)
(20/10/2024) Genoa - Ternana 0-1
(16/03/2025) Ternana - Genoa 2-1

domenica 5 ottobre 2025

(05/10/2025) Serie A Women 25/26, prima giornata: GENOA - MILAN (il prepartita)

Ho gradito il video di cui in seguito - pubblicato venerdì scorso sul canale YT ufficiale - in cui Sara Lucafò e Giada Abate ripercorrono il loro cammino al Genoa, entrambe con noi sin dalla fondazione del "comparto femminile" (2014-2019; settore giovanile), e le uniche tesserate rimaste ad aver giocato sin dal primo campionato di Eccellenza Regionale (19/20) nell'anno della nascita della prima squadra, assieme a Matilde Macera e Alice Campora (in prestito rispettivamente al Catania e al Nizza), e ad Alessandra Massa. Mi sono piaciuti tutti i contenuti, ma anche il montaggio/ritmo, la fotografia, e la non invadenza delle musiche. Ma su tutto, vi è il fatto che questo video di 10 minuti testimonia uno di quei rarissimi casi nel mondo del calcio nei quali l'attaccamento alla maglia è sentito sul serio.


E a proposito della gara contro il Milan, che inizierà nel pomeriggio di oggi (ore 15:00, diretta su DAZN), e sulla cui importanza storica mi sono già soffermato in più occasioni, giorni fa scrissi un articolo che in qualche modo ha i connotati di un prepartita, al quale vado ad aggiungere qualche altro contenuto, partendo dalle convocate - lista diramata ieri - tra le quali è presente sia l'ultima arrivata Elexa Bahr,  sia la stessa Giada (tornata ad allenarsi pochi giorni fa); inoltre tornano disponibili Giles e Cuschieri, mentre restano assenti Rigaglia, Parolo e Di Bari.

I nomi - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci.

Interessanti le dichiarazioni di Sebastian De La Fuente, che è andato a toccare - seppur restando sul vago - un aspetto importante come quello dell'identità rossoblù, la quale - in termini di rendimento sul campo -  solitamente viene descritta con i requisiti attitudinali di "senso appartenenza", "grinta", e simili. Tralasciando un approfondimento a riguardo, certamente mi ha fatto sorridere - nel senso buono del termine - che la frase usata sia stata "incarnare i valori del Club", proprio quando un mesetto fa, nell'articolo del postpartita di Como - Genoa 1-1, espressi un concetto simile auspicando delle prestazioni migliori.


Di seguito, invece, le dichiarazioni dell'allenatrice rossonera Suzanne Bakker (qui il video) - "Con questa partita saremo parte di un momento bellissimo e storico per il nostro avversario, ma è chiaro che oggi abbiamo un solo obiettivo: riportare i primi tre punti del campionato a Milano. Siamo pronte, motivate ​​e con una voglia incredibile di dimostrare subito cosa vogliamo ottenere in questa stagione".

E questo è cio che al Milan scrivono di noi - Neopromossa in Serie A, il Genoa si presenta ai nastri di partenza con ottime ambizioni e una squadra competitiva, che punta innanzitutto a mantenere la categoria. In panchina l'ex Como Women e Fiorentina De La Fuente, ma a guidare l'intero settore femminile del club è Marta Carissimi, ex centrocampista rossonera. Così come ex Milan sono Valery Vigilucci, difensore trasferitasi quest'estate dal Milan al Genoa, e Mária Korenčiová, portiere che ha difeso i nostri pali nei primi anni di vita della squadra femminile. In Women's Cup, il Genoa ha raccolto due sconfitte (contro Inter e Fiorentina) e un pareggio contro il Como. Assente Di Bari, recupera la capitana Abate. 

Il Milan (Qui la rosa)

Nel frattempo, ieri sono andate in scena le prime gare di questa prima giornata (oggi, oltre noi, si giocherà Como - Lazio), dove la Juventus campione d'Italia è uscita con un solo punto dalla trasferta in Emilia contro il Sassuolo (0-0), l'Internazionale ha vinto senza problemi all'Arena Civica contro la Ternana (in dieci dal primo tempo), ovvero 5-0, e similarmente alle neroblù anche la Roma ha liquidato il Parma al Tre Fontane vincendo 4-0, mentre il Napoli ha battuto 1-0 la Forentina (in basso, tutti gli highlights).

Forza grife.

Adri

INTERNAZIONALE - TERNANA 5-0

ROMA - PARMA 4-0

NAPOLI - FIORENTINA 1-0

SASSUOLO - JUVENTUS 0-0


LA CLASSIFICA PROVVISORIA