
(09/03/2025)




(09/03/2025)




13/10/2024
SERIE B
FEMMINILE 24/25, SESTA GIORNATA
Ore 15:00, Centro Sportivo Mario
Rigamonti
BRESCIA - GENOA 0-3
(37', 39', 64', Ferrato)
BRESCIA (4-3-3; all. Giovanni Valenti) - Cazzioli; Hjohlman (65' Raccagni), Zanoletti (76' Bossi), Lepera (espulsa al 54'), Nicolini; Kuratomi (60' Berveglieri), Magri, Morreale (60' Celestini); Brayda, Berti, Cacciamali (56' Sobal). A disposizione: Polini, Bossi, Celestini, Farina, Sobal, Pedrini, Raccagni, Razza, Berveglieri. GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Bari (81' Oliva), Lipman (76' Parolo), Di Criscio, Mele (71' Giles); Giacobbo, Ferrara (76' Abate), Campora; Acuti; Ferrato, Bargi (81' Rigaglia). A disposizione: Macera, Abate, Errico, Parolo, Giles, Rigaglia, Oliva, Lucafò.
Precisando che oltre all'essere contento sono soddisfatto di più cose, partiamo da ciò che (anche) oggi è venuto per lo più a mancare: la molteplicità delle soluzioni ed il controllo della gara (quindi anche dei tempi della stessa) col pallone tra i piedi; no triangolazioni nello stretto, quasi mai sulla media distanza, idem per ciò che riguarda le uscite corali/orchestrali da dietro, le sovrapposizioni, e via discorrendo; se non per la prevalenza di alcuni meccanismi (o idee) per quel che concerne il gioco in profondità (o dritto per dritto) sia sulle fasce (o sugli esterni) che centralmente, alla ricerca dei tagli (bene ad esempio la subentrata Rigaglia in tal senso) e/o dei dai-e-vai con Ferrato e Bargi su tutte, aspetti di cui tra l'altro già ebbi modo di sottolinearne il valore, ma non bastano, non può bastare. E siccome non credo che alcuni momenti e sprazzi di calcio fin qui da noi espressi siano per lo più estemporanei, quanto piuttosto l'accenno dei principi di una certa filosofia, e quindi che Fossati (e le ragazze, nuove incluse) voglia che ci si basi su un idea diversa, sono in attesa che si esprimano fatti concreti e costanti in tale direzione, per una questione estetica, certo, ma anche etica, verso noi stesse, verso noi come Club, verso il popolo genoano (o almeno di quello che in tal senso non si accontenta), verso il football, e anche verso gli obiettivi (anzi, l'obiettivo) che sappiamo.























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Perciò addentriamoci un pochino nel prepartita di un Genoa - Brescia (qui l'articolo di presentazione del match di andata) che mi mette in fibrillazione. Tanto per cominciare, ad incuriosirmi non poco è quanto minutaggio avrà Giada Abate (tornata in campo dopo oltre un anno nell'ultimo spezzone della partita di domenica scorsa in Friuli, ed ospite oggi su B Woman) e vedere come se la caverà una volta dentro. L'altro aspetto che mi carica (oltre all'importanza del club che andremo ad affrontare) è naturalmente quello della classifica: il Brescia (foto in alto, fonte sito ufficiale) è a sole quattro lunghezze dietro di noi, e contemporaneamente le due squadre veronesi ci stanno davanti di uno e due punti (il Chievo sulla carta avrebbe più gioco facile di un Hellas che va ad Arezzo, ma esiste comunque la possibilità di sorpassarle entrambe). Infine, battere le bresciane domani sarebbe importante per cominciare a scrollarci davvero di dosso tutto questo periodo fatto si anche di alcuni risultati preziosi (Lazio, Verona, Tavagnacco), ma fondamentalmente stagnante ed avido di vittorie (ad oggi solo una, dal 21 gennaio scorso). E ancora: se Fabiana Costi è tutt'oggi certamente "ai box" (e tempo fa, qui, mancai dall'augurarle un buon rientro!), vale ancora la stessa cosa per Rigaglia e Fernandez? Per ciò che riguarda la formazione, poi, dovrebbe esserci un ritorno al solito 4-3-3 (dopo il cambio modulo della partita scorsa), con Lucafò e Giles centrali dietro (o qualora una delle due dovesse rifiatare, ci sarebbe Parolo?), Mele a sinistra, Oliva (o Rossi?) a destra, Bettalli e Scuratti mezze ali, con in mezzo Tardini (che presumibilmente cederà in corsa il posto ad Abate), e davanti la Ferrato centrale, con Massa e Bargi larghe. Ma non è affatto da escludere che Filippini ripresenti la difesa a tre con la suddetta Tardini a destra nel terzetto di retroguardia, Emma Errico in mediana (idem in seguito Abate), e sulle fasce di un centrocampo a cinque ancora Mele a sinistra, e probabilmente Acuti (che ha importanti doti di ripiego e chiusura) a destra con licenza di spingere; piuttosto che un 3-4-3 con di nuovo Massa più stabilmente alta sulla corsia destra, e Bettalli come mezzala/esterna a sostenerla..jpg)
Chi ha letto il mio articolo di due giorni fa, sa bene che sapevo! Le ragazze, ripeto, sono forti, la rosa è forte (quindi, ancor più a monte società e staff hanno fatto le scelte giuste), Filippini sta facendo buone cose (un plauso anche a lui!). E' soltanto una questione di tempo. Ma prima di tuffarci un po' nella partita, vorrei porre l'attenzione su questo aspetto di vitale importanza: quanto siamo belle, fiere e grifonzie con di nuovo indosso il nostro primo completo (che tra l'altro, col ritorno da quest'anno dei numeri bianchi, fa girare la testa)?
Bene.
La "cronaca": un primo tempo bellissimo, che mi ha lasciato quasi ipnotizzato a guardarle andare, fare, disfare, su e giù, a destra e a sinistra (probabilmente il miglior tempo finora giocato in questa stagione, che, seriamente, mi ha quasi commosso). Aggressive, grintose, alte, di anticipo, di incursione, di proposizione, di palleggio ragionato, di amor proprio. Il mio Genoa! E va bene anche se Forcinella condisce tutto questo con qualche passaggio diciamo "sornione", che ci pone davanti ad almeno un paio di rischi; anzi, ce li possiamo anche infilare dentro come cosa pittoresca (tra l'altro ha giocato bene ed è stata fondamentale, credo anche sul finale che di nuovo, a causa dello streaming interrotto stavolta all'86', non sono riuscito a vedere). Gol di Alessandra Massa che dire bello è cosa "scontata", e Bettalli idem. Entrambe a segno con carattere, tecnica, estetica, e nel gioco entrambe presenti, mordenti, importanti. Tardini, poi, "li in basso" sta crescendo: vederla ricevere, girarsi subito e scaricare, almeno per me, è una gioia; scende anche più delle altre volte in ricezione (e in tal senso continua ad essere servita poco rispetto al dovuto), e oltre al proporre, rompe ed aiuta con carattere e precisione. Brava Sara! Mele e Fernandez, poi, sono certezze, Giles è uno spettacolo, Lucafo' mi farà diventare un fan con la sua andatura, le sue espressioni e la sua postura quando imposta, i suoi interventi in chiusura (palle alte, medie, basse: tutto), ed i suoi anticipi, che adoro. Ce né stato in particolare uno (o forse due?) nella trequarti avversaria: una meraviglia. Uniche un po' sottotono, Bargi e Scuratti, e non solo ci sta ed è comprensibile (Caterina poi, con tutto ciò che ha dato... non è un robot), ma hanno comunque contribuito dignitosamente al tutto. Solita Ferrato (che è anche un po' il prototipo della punta centrale "di peso" che a me piace), presente in chiusura sulle palle inattive, rientra, bravissima a tenere palla, a smistare, e anche a spizzare di testa sui lanci da dietro (soluzione buona per la squadra, fondamentale da avere, anche se non dovrebbe essere quella principale), Rigaglia (dentro al 72' per Massa) mi è piaciuta di nuovo ed era giusto che entrasse, cosi come Campora (dentro ancor prima, al 58' per Scuratti), che è in palla, e come detto, Scuratti a mio modesto parere non ha particolarmente brillato (soffriva ad arginare le loro discese sulla nostra sinistra, e in possesso non era la solita). Abbiamo però sofferto nel secondo tempo, e ok, avevo previsto che sarebbe stata un po' dura (e faccio anche i complimenti alle bresciane per la prova di carattere), ma abbiamo allentato un po' la presa anche per una scelta tattica? Lo escluderei. Per un calo fisico? Probabile che sia da annoverare come aspetto, ma io propenderei per un calo di tensione nervosa: non siamo abituate a tenere il pallino cosi tanto e su questi livelli di tensione e gioco (non a caso, negli ultimi quindici minuti uscivamo non poche volte coi lanci quasi della serie "dai che la portiamo a casa"; ed uno di questi ci è costato una traversa loro) ma è cosa anch'essa comprensibile, ed arriveremo a fare diversamente, lavorando ancora di più sullo stare alte come oggi; vederci su è stato emozionante, e lo è stato anche vedere Giles e Lucafo' affrontare i loro attacchi in campo aperto. Abbiamo preso il gol con un imbucata? Non importa. E' questa la filosofia giusta! Mi fermo qui, altrimenti questo postpartita lo finisco domani... E ora sotto col San Marino ad Arenzano!
Adri