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domenica 30 marzo 2025

(30/03/2025) Serie B femminile 24/25, ventiquattresima giornata: CESENA - GENOA 1-2 (il postpartita)

L'esultanza dopo il gol di Federica di Criscio (Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

(30/03/2025)
SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Centro Sportivo Martorano (Cesena)
CESENA - GENOA 1-2
(1' Acuti, 65' Di Luzio, 81' Di Criscio)

CESENA (3-5-2; all. Alain Conte) - Serafino; Trevisan, Groff, Vergani; Casadei (83' Milan), Petrova (56' Testa), Lamti, Mak, De Sanctis (56' D'Elia); Tironi (83' Calegari), Di Luzio (75' Jansen). A disposizione: D’Elia, Amaduzzi, Milan, Testa S. Testa E., Jansen, Calegari, Belli, Bardi.

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella, Bettalli (73' Di Criscio), Lipman, Di Bari, Mele; Giacobbo, Ferrara, Cinotti (73' Massa); Acuti; Ferrato, Bargi (62' Cuschieri). A disposizione: Macera, Marchetti, Oliva, abate, Errico, Massa, Di Criscio, Cuschieri, Lucafò.

Qualcuno dica a yo-yo (ma anche alla Lipman, e a Fossati) di ridurre del 62, 7 % i lanci lungo linea o sulle punte, perché se è vero che da un pò di tempo a questa parte per questioni di età sto prendendo l'andazzo del capello bianco, se continuiamo così rischio di arrivare a maggio con la testa come quegli scienziati dei film anni '80, e mi chiudo in cantina a fare gli esperimenti col piccolo chimico.

Scorci di spogliatoio: dalla n. 3 di vampiretta in poi (fonte/credit foto: IG ufficiale)

Tempo fa presi seriamente in considerazione la possibilità che sarebbero arrivate le partite in cui avremmo avuto particolare bisogno di giocare in un modo diverso dal solito (trame di un certo tipo, palla a terra, le solite cose che ripeto come un disco rotto), e quella di oggi è una di queste, ma che potremmo comunque arrivare fino in fondo ottenendo ciò che per scaramanzia non dico (la Serie A), "tirando la carretta", in base ai validi requisiti e principi che abbiamo acquisito e fin qui mostrato. Tra questi, vi è anche la zampata della Di Criscio (alla quale - sempre se fossi uno che dà voti - su una scala da uno a dieci darei 20 solo per ciò che mi ha fatto provare), che è stata espressione sia di tempistica e giusta "rabbia", sia di un non indifferente bagaglio tecnico, per un gol che potrebbe sembrare più facile di quello che è.

Per cui, penso che ciò che sia successo dal loro pari in poi meriti più considerazione e valore rispetto al poter eventualmente dire che l' "abbiamo sfangata". Ciò non toglie che il calcio che abbiamo (non) proposto, non è il calcio che gradisco vedere, e già nel primo tempo - pur tenendo a grandi linee in pugno la situazione - abbiamo a mio modo di vedere perso un pochino la bussola, numerosi palloni e possibilità, e lasciato loro troppo campo. 

Ma il saliscendi di emozioni che ho vissuto oggi, e la gioia finale, sono veramente qualcosa di potente, che quantomeno ricorderò per un bel pezzo. Ho ancora la pancia in subbuglio, e mi fermo qui con la scrittura, per concentrarmi sull'aspetto grafico (e finale) di questo portpartita, perché ho impellenza di "staccare" per decifrare e godermi tutte queste sensazioni.

Ripresa dopo la pausa nazionali, il 13 aprile, contro la RES Roma.

Grife per sempre.
Adri

I risultati del ventiquattresimo turno (Chievo - Parma giocata ieri)

La classifica

(30/03/2025) Serie B femminile 24/25, ventiquattresima giornata: la diretta di CESENA - GENOA

(30/03/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Centro Sportivo Martorano (Cesena)
CESENA - GENOA

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 23 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma
(Chievo - Parma 0-3, giocata ieri)

La classifica

I PRECEDENTI
Stagione 22/23 (Serie B)
Cesena - Genoa 2-0
Genoa - Cesena 1-2
Stagione 23/24 (Serie B)
Genoa - Cesena 1-4
Cesena - Genoa 3-1
Stagione in corso (10/11/2024)
Genoa - Cesena 2-0

domenica 10 novembre 2024

(10/11/2024) Serie B femminile 24/25, nona giornata: GENOA - CESENA 2-0 (il postpartita)

10/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, NONA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - CESENA 2-0
(48' Giacobbo, 69' Acuti)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles, Di Bari, Lipman, Mele; Giacobbo, Campora (72' Ferrara), Cuschieri (84' Bettalli); Acuti; Bargi (66' Rigaglia), Ferrato. A disposizione: Macera, Bettalli, Abate, Errico, Rigaglia, Ferrara, Oliva, Parolo. CESENA (4-4-2; all. Alain Conte) - Belli; Mak, Casadei, Tironi, Petrova; Groff, Lamti, De Sanctis, Vergani; Calegari (60' Milan), Di Luzio. A disposizione: Serafino, Belloli, D’Elia, Harvey, Dumitru, Milan, Testa, Testa, Jansen.
Il Genoa! (Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Pomeriggio non pienamente godurioso per il sottoscritto, visto che a causa di problemi tecnici ho dovuto guardare la partita col cellulare (e seguendo poco e male i primi nove minuti), quindi stando tutto il tempo con lo schermo a venti centimetri dal volto, osservando delle mini-grife fare avanti e indietro con questo solino di Novembre che incrementava la già poca visibilità che vi è nelle solite zone di campo del Gambins (si, è una esse), ovvero la porta/area piccola destra, e tutto il versante opposto alla tribuna, dove anche l'altezza dell'inquadratura non fa percepire bene prospettiva e spazi. Tanto per fare un esempio, quando la Ferrato a tre metri dalla porta si è vista parare due volte i rispettivi tiri, era tutto offuscato (o forse sarebbe meglio dire rarefatto). Ma non solo: la app di VivoAzzurroTV ad un certo punto si è spenta, e quando ho riacceso mi sono trovato la Giacobbo che esultava tipo appiccicata alla rete della tribuna; perciò mi sono perso il gol, e neanche potevo scorrere indietro a vederlo, perché mica siamo più su YouTube; eh, no. 

Fatto sta che penso sia giusto ringraziare treccia magica Heidi Giles, poiché è grazie ad una sua storia su Instagram che sono venuto a conoscenza del cambio di piattaforma per la trasmissione delle partite, e questo un oretta prima dell'inizio delle stesse. Infatti, se non fosse stato per lei probabilmente sarei ancora li ad aggiornare il canale YT della F.I.G.C.

E queste erano le premesse.
(Quelle qui sotto, invece, sono Acuti e Giacobbo)

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

LA PARTITA - Ciò che ha quasi assunto i toni del surreale è stato il vedere un Cesena per lo più innocuo, all'acqua di rose: un pallido ricordo di quello dell'anno scorso. E lungi da me mancare di rispetto alle romagnole, ma non posso descrivere altrimenti ciò che ho visto. Questo però non va a togliere nessun merito alle nostre, le quali anche oggi hanno espresso organizzazione e hanno rinunciato ai lanciacci e i palloni dritto per dritto di recente memoria, per far prevalere su di essi il dialogo a terra e i movimenti di concerto, e già questo è motivo di gioia (però non mi ci adagio, e attendo, perché come del resto è ovvio che sia, ne abbiamo di strada da fare e di partite in cui ripetere ed alimentare tali concetti). A questo imprescindibile aspetto aggiungerei il numero di occasioni create, e la tigna e la voglia di segnare anche durante i minuti di recupero finali, senza ammosciamenti, né pietà (quindi bene, bene, bene). In linea generale, invece, è stata una partita si dinamica e giocata da entrambe le parti su un buon ritmo, ma non fluida, e a tratti anche un pò sconclusionata. 

Ora siamo ancora terze, come una settimana fa, ed è ciò che meritiamo (leggasi: è nelle nostre corde), e pur se questo duello/testa e testa col Bologna ha il suo bel carico di tensione e di fascino (e una grande valenza storica), in quanto ad attitudine neanche dovremmo stare troppo a guardarci né a fianco, né alle spalle: è il Parma, che noi dovremmo puntare. A sguardo fisso, imperterrito. Ducali che tra l'altro incontreremo tra due turni (la prossima partita è a Roma dalla RES), e che oggi hanno sorprendentemente perso in casa contro il Chievo, cosi come è inaspettatamente uscita dal campo sconfitta anche la Freedom Cuneo (per la quale non escludo che sia in arrivo un contraccolpo, e quantomeno una fase di assestamento), con un 1-3 a favore del Pavia Academy.

Un plauso, infine, ai tifosi presenti in tribuna nella zona della scaletta, perché hanno cantato ininterrottamente, ed è stata davvero una colonna sonora, un "sottofondo" che ha creato una bella atmosfera.

Andiamo avanti.
Con le mini-grife vincenti nel solino di novembre.

Adri

I risultati della nona giornata

La classifica

(10/11/2024) Serie B femminile 24/25, nona giornata: la diretta di GENOA - CESENA

(10/11/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, NONA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - CESENA

Da oggi il campionato sarà trasmesso su "VivoaAzzurroTv" (qui il comunicato ufficiale). Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti 8 incontri

Le partite in programma

La classifica

sabato 9 novembre 2024

(10/11/2024) Serie B femminile 24/25, nona giornata: GENOA - CESENA (il prepartita)



Se rigiochiamo come abbiamo saputo fare in più momenti domenica scorsa e soprattutto miglioriamo ancora da qui a breve, altro che dormire male cinque ore: ci sono buone possibilità che sto sveglio una settimana e vado in giro con gli occhi pallati.

Il Cesena dopo uno dei 5 gol segnati alle aretine domenica scorsa

Domani ad Arenzano arriva una squadra che l'anno scorso ha fatto una grandissima stagione, partendo con l'idea di mantenere la categoria per poi sfiorare la Serie A, proponendo un calcio che per quel poco che potei vedere, riuscì quasi a stregarmi, basato su un amalgama come poche altre, e perciò capace di esprimere coralità e solidità, ma anche estetica. Dopodiché - come già ebbi modo di scrivere di recente - quest'estate hanno a mio parere sorprendentemente ceduto alcune giocatrici molto importanti come Tamborini, Lonati e Sechi, e non conosco le intenzioni di partenza della società rispetto al progetto in corso, ovvero se vi è stata la volontà di continuare fermamente lungo la strada già intrapresa, oppure di abbassare le aspettative nell'ottica di intraprendere si un campionato di livello, ma comunque fondamentalmente di ristabilizzazione. In ogni caso, non si può dire che le cavallucce abbiamo cominciato col piede giusto, viste le quattro sconfitte sulle otto gare disputate fin qui (come da tabella in basso), alle quali vi è da aggiungere anche quella in Coppa Italia di mercoledì contro il Sassuolo (0-2).

(qui le dichiarazioni dell'allenatore Alain conte dopo Cesena - Arezzo)

Perciò, cosa aspettarsi dalle bianconere, se non certamente l'impegno e la serietà? Sono molto curioso, considerando anche che sarà la prima volta che le vedrò giocare dall'inizio dell'annata, mentre per quel che riguarda noi - e pur se non è una novità - sono emozionato, perché è questo che mi fa provare l'idea di poterci vedere esprimere un determinato calcio, di cui accennato all'inizio, ed ho fiducia in Fossati (come d'altronde è da sempre). Per il resto, tra le convocate non c'è Sara Lucafò (speriamo bene), mentre rispetto all'assenza nell'ultima trasferta, rientra Abate. La Ternana sarà a San Marino, il Bologna a Verona, Il Parma in casa col Chievo, e la Freedom Cuneo anch'essa tra le cosiddette mura amiche, a sfidare il Pavia Academy. Vado a vivermi il resto della serata...

Con le grife nel cuore!
Adri


Le partite in programma

La classifica

martedì 7 maggio 2024

Gli highlights di GENOA - RAVENNA 3-0 (05/05/2024)

05/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTOTTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RAVENNA 3-0
(8' Ferrato, 24' Bettalli, 54' Bargi)


GENOA (4-3-3, all. A. Filippini): Macera; Fernandez (58' Oliva), Lucafò, Giles, Mele; Bettalli (46' Scuratti), Errico (58' Tardini), Campora (67' Abate); Acuti, Ferrato (68' Parodi), Bargi. RAVENNA (3-5-2, all. F. Lorenzini): Pignagnoli; Greppi, Tugnoli, Croin; Campi (65' Bonacci), Puntoni (46' Diversi), Geōrgiou, Petralia (66' Lattanzio), Mele I (65' Papaleo); Costantini (81' Catalano), Francellu.

domenica 5 maggio 2024

GENOA - RAVENNA 3-0 (ilpostpartita)

("MM" in presa durante il riscaldamento; fonte IG ufficiale Genoa women)

05/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTOTTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RAVENNA 3-0
(8' Ferrato, 24' Bettalli, 54' Bargi)

GENOA (4-3-3, all. A. Filippini): Macera; Fernandez (58' Oliva), Lucafò, Giles, Mele; Bettalli (46' Scuratti), Errico (58' Tardini), Campora (67' Abate); Acuti, Ferrato (68' Parodi), Bargi. RAVENNA (3-5-2, all. F. Lorenzini): Pignagnoli; Greppi, Tugnoli, Croin; Campi (65' Bonacci), Puntoni (46' Diversi), Geōrgiou, Petralia (66' Lattanzio), Mele I (65' Papaleo); Costantini (81' Catalano), Francellu.

Finalmente Filippini dichiara che dobbiamo migliorare il possesso, e lo dico senza provocazione alcuna. Quindi, qualora l'allenatore resterà in panchina anche per la prossima stagione, codesta è una frase che porterà ad un serio e concreto passo in avanti nell'ottica di un (sostanzioso) cambiamento del gioco? Magari mi illudo, magari no, ma di certo c'è che questa affermazione va presa in considerazione e sottolineata, cosi' come di certo c'è che tutti possiamo migliorare (o progredire, o cambiare, o affinarci), nelle cose della vita. Dal mister, alle giocatrici (al sottoscritto). Però, su una cosa dissento, ovvero che Matilde Macera sia in un modo o nell'altro da meno di Forcinella, in particolare poiché quest'ultima (alla quale naturalmente va tutto il mio rispetto) gioca in nazionale. No. Direi che non basta una cosa del genere, per "oscurare" un talento come quello di Matilde, la quale, per quanto mi riguarda, in quanto a valori non è la vice di nessuna.

E rivederla in campo, oggi, è stata una gioia pura, intensa, cosi come è stata intensa la concentrazione con la quale la nostra numero 71 (genoana) si è calata nel ruolo e nella partita, a difesa non solo della squadra in cui milita, ma appunto del suo Club. Subito grande nel primo intervento in volo, e poi calma e brava coi piedi, nelle uscite, nella gestione in toto (ma non capiamoci male: anche qualora avesse fatto un errore di chissà quale tipo, ciò non sarebbe andato ad intaccare quel che Matilde, tra i pali, è e può essere).

Quindi, questo postpartita è dedicato in particolare a lei; come del resto similarmente accadde mercoledi scorso, quando "sotto i riflettori" misi Parodi ed il suo primo gol di quest'anno, e che molto probabilmente oggi potevano essere due, proprio sul finale, se una (carica, briosa) Acuti non si fosse incaponita a tenere palla (cosa che a volte fa un pò troppo) per tentare un dribbling, anziché passarla a Giulia, che era già pronta al limite dell'area a sfondare in corsa la rete avversaria con una bordata delle sue! E poi, Bettalli: sono (quasi) certo che il prossimo anno farà uno step per lo più definitivo, e quindi la vedremo ancora più forte... E Bargi? E' finita più volte in fuorigioco lei oggi che Inzaghi in mezza carriera. Ma è un buon segno, perché come ho accennato nel prepartita, Caterina "è li": è sul filo, sulla scaltrezza, che se la dovrebbe sempre di più giocare, cosi come nell'affondare in area duettando nello stretto (negli ultimi quindici/venti metri); ma ovviamente, perché ciò accada, serve una squadra che giri per lo più di automatismi orchestrali. Solo cosi' il bargillosius bargillius (da cui la bargillosi) può ulteriormente espandersi ed attecchire ovunque. Altro aspetto non da poco da mettere in evidenza è l'affiancamento Abate - Tardini, con Giada impegnata come mezz'ala sinistra, ruolo in cui se l'è cavata (più che) bene!

Nota dolente: Ho solo intravisto il gol della Ferrato (ma suppongo che abbia segnato imperiosamente da ferma, tipo giochino facile). Nota dolente numero due; non ho visto in campo Lucrezia Rossi (che potrebbe anche giocare da esterna alta, se fosse... o no?). Sicuramente dimentico qualcosa, ma mi fermo qui.

Grazie grife.
Andiamo avanti!

Adri


GENOA - RAVENNA, la partita in diretta

05/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, VENTOTTESIMA GIORNATA
GENOA - RAVENNA
ORE 15:00 -  STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)


(Clicca sull'immagine per ingrandire)

sabato 4 maggio 2024

05/05/2024, Genoa - Ravenna: precisazioni e formazione tipo della vigilia

(Esultanza grifoncesca; fonte IG ufficiale Genoa women)

Chi mi legge sa che in particolare nelle ultime settimane ho voluto mettere in luce la questione di coloro che fin qui hanno giocato poco e nulla, e tra queste, Giada Abate. Bene. Per evitare travisamenti, è giusto chiarire ciò che segue: a mio parere, il fatto che Giada sia la capitana storica e veterana della squadra, non significa che una volta tornata disponibile avrebbe dovuto prendere in automatico il posto fisso in mediana, "scalzando" in questo modo Tardini. Ma non esiste al mondo. Sia perché è giusto che si riguadagni almeno parte del merito di poter ricoprire tale ruolo da titolare, sia perché Sara fino ad ora si è comportata benissimo. Tutto ciò semplicemente per dire che una cosa è affermare questo, un'altra invece è il denunciare (giustamente) il fatto che Abate sin dal suo ritorno (metà marzo scorso) sarebbe dovuta entrare più volte (tutte), accumulare molto più minutaggio (nelle gambe e nella testa), e almeno in tre occasioni partire anche dall'inizio. In determinati contesti, inoltre, vi sarebbe stata anche la possibilità di provarle entrambe, in quanto la buona Tardini può evidentemente giocare anche nelle tre dietro (o, come ultima ipotesi, pure da mezz'ala). 


RETTIFICHE E SCUSE - Sempre in relazione al tema relegate in panchina e non, recentemente ho tangibilmente toppato per la seconda volta (che io sappia) da quando ho aperto il blog: la prima fu nel prepartita di Genoa - Lazio, là dove annoverai tra le convocate una (pesantemente) infortunata Goldoni; l'altra (più "grave") è di questi giorni, ovvero l'includere nella nostra cosiddetta "vecchia guardia" (o giù di lì) Lucrezia Parolo, se non fosse che con tale appellativo naturalmente mi riferivo (e mi riferisco) a coloro che sono con noi da più stagioni. Lucrezia, invece, è al Genoa da due. Il punto è che se ti trovi magari ad avere una dimenticanza, un lapsus, o a dire un vero e proprio strafalcione sulla tua squadra del cuore seduto a parlare tra amici o chicchessia, ciò passa di solito come cosa per lo più innocua, piuttosto che da tirata di orecchie; se invece imprimi una gaffe "nero su bianco" esponendola alla coscienza di chiunque, passi alla disinformazione (oltre che eventualmente anche a far storcere il naso, visto che aprire un blog agli occhi degli altri in qualche modo erige chi lo gestisce alla posizione - solo in parte condivisibile - di chi non dovrebbe mai sbagliare in questi termini). Per questo, appunto (e di nuovo), mi scuso. Mi scuso con chi ha letto l'articolo in questione (poi da me corretto), nonché con la giocatrice stessa. E... si: avrei anche potuto soprassedere, ma oltre che voler dare risalto ad un fattore etico, se avessi voltato lo sguardo mi sarei sentito di fare lo gnorri. E invece no. Me ne prendo la responsabilità. Il punto è che si, io seguo le ragazze da almeno quattro anni, ma con più profondità solo dall'anno scorso (anche perché prima reperire filmati e notizie specifiche era quasi un impresa), e semplicemente avevo impresso (timbrato) dentro di me la nozione che Parolo fosse con noi da più tempo. Pecca mnemonica. Detto questo, niente di tutto ciò va minimamente ad intaccare in senso del mio post pubblicato su IG giorni fa -, poiché Lucrezia di starci dentro lo ha meritato a prescindere.

LA PARTITA - Restando in tema, io la giocherei come nell'immagine di cui sotto. Con una Campora che svaria dietro le punte col suo passo felpato e il piedino delicato (e naturalmente gioca anche in appoggio a Giada), Parodi che fa l'ariete e rientra solo a tratti a ripiegare in pieno stile anni '80, Mele che strottola su e giu e lascia il solco, Scuratti che va un pò dove gli prende il ghiribizzo, Bargi che scende a ricevere ma non troppo (anche perché lei a mio parere è una giocatrice più che altro da ultimi quindici/venti metri, che abbisogna di sviluppare la penetrazione in area nello stretto e/o anche sul filo del fuorigioco), e via discorrendo.

E' tutto.
 Adri
 (*Lucrezia Rossi / **Giorgia Bettalli)



domenica 28 aprile 2024

GENOA - CESENA 1-4 (il postpartita)


28/04/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTISEIESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - CESENA 1-4
(42' Bettalli, 54' Jansen; 69', 77', 80' Sechi)
GENOA (5-4-1, All. A. Filippini): Forcinella; Fernandez, Lucafò, Tardini, Giles, Mele; Bettalli, Campora, Scuratti, Acuti; Bargi. A disposizione: Macera, Abate, Parodi, Errico, Ferrato, Oliva, Rossi, Parolo. CESENA (4-2-3-1, All. Alain Conte): Serafino; Cuciniello, D’Auria, Groff, Casadei; Lamti, Catelli; Lonati, Tamborini, Calegari; Jansen. A disposizione: Marchetti, Nano, Risina, Bellocci, Amaduzzi, Mak, Conti, Milan, Sechi.
Il Cesena è (anche) cosi'. Può sembrare che stia quasi per prestarti il fianco, o che contemplino sornione il da farsi piuttosto che la partita in generale, ma nel frattempo ti mangiano campo, e più che avvolgerti, surclassarti, e/o perdersi in chissà quali ricerche di spettacolo lezioso e autoreferenziale, senza prosopopea, con rispetto, ti permeano: si insinuano; per poi si, anche possibilmente schiacciarti. E lo hanno fatto pure con noi. Nel secondo tempo hanno passeggiato (si sono quasi allenate, non giriamoci intorno), ma non ci si illuda anche per ciò che riguarda il primo, perché anche se in esso ci siamo comportate dignitosamente (ed è giusto farne tesoro), le bianconere sono arrivate alla conclusione almeno 7/8 volte (?). Era un preludio. Quelle situazioni stavano a significare che arrivavano dalle parti di Forcinella con "relativa" facilità, poiché ci stavano già cominciando a fare a fette in quanto a disposizione tattica, movimenti, velocità di pensiero ed esecuzione (Tamborini andava via tra le linee che era una bellezza). I primi sette minuti eravamo già in mano al loro football (e si noti come affondavano dalla parte di Mele, per poi nella ripresa farlo con altrettanta facilità sulla fascia opposta), ma poi ci siamo riprese, e come detto, con dignità abbiamo iniziato ad affrontarle, esprimendo anche buone cose, o almeno provandoci, in quanto è sempre più evidente che le ragazze mediamente non sanno proprio cosa fare col pallone tra i piedi, poiché per un motivo o per un'altro mancano le basi di lavoro (o se vengono poste in essere in settimana, non attecchiscono), lo scheletro. Però alcune giuste trame naturalmente le sappiamo trovare (il picco in tal senso fu il periodo delle sei vittorie di fila che furono), e se vogliamo sappiamo anche giocare d'anticipo ed alte contro una squadra come quella romagnola, mettendole in difficoltà; infatti il gol di Bettalli (da oggi, qui nel covo, detta anche "occhi di gatto"; la rubapalloni) in questo scenario ha avuto il suo senso, cosi' come ha avuto valore tutta la sua partita. Bene poi anche Scuratti (che se parte con le serpentine le cose sono due, senza via di mezzo: o cade per terra di stonfo come se le avessero sparato un sonnifero da chissà dove, o se ne va di classe, tutta leggera). Del talento di Giles, poi, serve ancora parlarne? Quando mette la quarta con la treccia dondolante è uno spettacolo puro (stupendo poi il momento nel quale in fase difensiva ha fatto un giro su se stessa tipo piroetta perché aveva perso l'orientamento e non sapeva più dove era il pallone). Ma come detto, la ripresa ci stava per presentare il conto, e si capiva già dai primi minuti della stessa, che loro avrebbero pareggiato. Basse, basse, troppo basse. Si, ok, è la reazione del Cesena (a mio parere tutt'ora la squadra con nel complesso i valori calcistici più alti di tutta la Serie B), ma se ti rintani, difficilmente non è finita.

"Piccolo" dettaglio: in alcuni momenti abbiamo cercato di far girare palla da dietro (in area) sotto pressione, riprovandoci anche dopo degli errori, e questo l'ho apprezzato non poco. Felice poi per il ritorno di Parolo (seppur, manco a dirlo: per il tempo di un soffio) all'81' per Lucafò, stessa cosa per ciò che riguarda Parodi (da oggi Giulia "Fox" Parodi, perché è la nostra volpe volpona) al 77' per una buona Tardini, ma sulla destra, al posto di Oliva (77' per Fernandez), avrei voluto vederci Lucrezia Rossi (da questo momento esatto, ore 21:44: "Pepi ballerina", perché gioca sulle punte), ma tanto è cosi'. Esistono anche le stagioni bruciate. Quelle in cui "si deve avere pazienza"...

Giusto?
Andiamo a Parma.

E sempre forza grife.

Adri

(fonte foto in alto: Instagram ufficiale Genoa women)

GENOA - CESENA, la partita in diretta

28/04/2024 - SERIE B FEMMINILE, 26ESIMA GIORNATA
GENOA - CESENA
ORE 14:30 -  STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)



sabato 27 aprile 2024

28/04/2024, GENOA - CESENA: riflessioni e notizie della vigilia

(Le cesenate festeggiano un gol contro il Chievo; fonte sito ufficiale)

Se la Lazio (impegnata in Lombardia contro un Pavia in apnea) ha già un piede e mezzo in Serie A, il terzetto che le corre alle spalle per ottenere almeno un secondo posto-spareggio promozione vede la Ternana andare a Bologna, il Parma a Tavagnacco, ed il Cesena entrare nel campo di Arenzano con l'intenzione di passarci sopra come si fa più o meno coi rulli compressori sull'asfalto fresco. E sono sicuro che vorranno farlo pure con leggerezza, cioè divertendosi, perché è questa l'attitudine che hanno le cavallucce: giocano a calcio con (tanta) serietà, applicazione, diligenza, coralità, sacrificio, estetica, ma anche col "sorriso sulle labbra". Poi ci siamo noi, con le citate e stracitate (dal sottoscritto) qualità espresse e non, e che per quanto ultimamente un pò sulle gambe/imballate (vedi preparazione/carichi?) anziché atleticamente aitanti per il rush finale, sappiamo comunque e fondamentalmente metterci l'impegno; e domani, cosi' come al prossimo turno (a Parma) non solo faremo evidentemente in qualche modo da ago della bilancia per la suddetta lotta alla A, ma giocheremo due partite di importanza assoluta, di livello, di "scuola", oltre ad avere - tornando ad oggi - il Chievo distante appena cinque punti davanti a noi (e con una partita in più), quanto le leonesse poco dietro le spalle, di nuovo a cinque lunghezze (e Brescia - Verona è un altra partita mica da poco!).

Ora: "a prescindere" dal modulo (e dalla questione di una parte della vecchia guardia relegata in panchina) faremo come più di una volta abbiamo fatto quest'anno, cioè partiremo aggressive donna su donna, alzando la linea, per poi gradualmente abbassare le orecchie in modo tale da tentare il colpo di sortita (con magari in tasca la scusa che è solo il secondo anno di B e comunque abbiamo fatto già buone cose ma c'è da lavorare, e che le altre sono più forti, o che so io), oppure, come in altre - rare - occasioni, staremo lì "con le vene rosse negli occhi" (che è cosa diversa dal pur prezioso impegno) fino alla fine? Detto ciò, anche qualora cosi' facessimo, dovremmo comunque affidarci all'estemporaneità, alla qualità e giocata e creatività delle singole, a qualche (possibile) sprazzo di coralità, e derivati.

Ok. Facciamolo. Aggrediamo il Cesena.
Aggrediamole, fameliche. Divoriamo ogni centimetro.
E poi vediamo.

Forza Genoa! Forza grife!

Adri

Le precedenti 25 partite del Cesena

I match di questo 26esimo turno (diviso su tre giorni)

La classifica

Le prime dieci marcatrici del torneo

👉Qui il post del prepartita di andata.

 I PRECEDENTI - 11/12/2022: Genoa - Cesena 1-2,  30/04/2023: Cesena - Genoa 2-0, 17/12/2023: Cesena - Genoa 3-1 (👉Qui la partita intera!)

venerdì 26 aprile 2024

B WOMAN, undicesima puntata

B Woman è la trasmissione dedicata alla Serie B femminile. In diretta sul canale YouTube di Be.Pi.TV, ogni venerdì alle 16:00. Ospiti oggi in collegamento: Giulia Zecchino (Pavia Academy), Martina Gelmetti (Bologna), i telecronisti di Be.PiTV Federico Reina, Andrea Pertile, Martino CozziDavide Gerosa, Walter CalligarisRaffaele Barducci; gli allenatori Federico Gozzi (Ravenna) e Fabio Ulderici del Chievo (assieme alla attaccante clivense Roberta Picchi).

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domenica 14 gennaio 2024

RAVENNA - GENOA 0-5 (il postpartita)


Come posso non cominciare dal fatto che sono venuto a conoscenza solo oggi, e a partita iniziata, che Mele ha una sorella gemella, e terzina/esterna pure lei? Sorrido anche ora che lo scrivo. Un saluto alla (brava) Angela! E restando in tema di giallorosse, complimenti per le trame, ma soprattutto per la dedizione ed il ritmo che mai hanno calato. Il Ravenna oggi è stata squadra che in tal senso può fungere da esempio su come onorare un impegno, e in particolare su come farlo dentro le vere difficoltà (che dire della De Matteis che, tra le varie cose buone espresse, al 94" va a battere un angolo con la "foga" di chi allo scadere sta sullo zero a zero?). Motivo in più che me le fa stare simpatiche come già ai miei occhi risultavano. Squadra quantomeno particolare, quella allenata dalla (altrettanto simpatica) Proserpio Marchetti, che come accennato gioca anche bene (si nota il lavoro fatto in settimana), ma ha problemi sia davanti che (enormemente) dietro. Auguri a loro per il proseguo! 

Chiuso il capitolo romagnole, arriviamo a noi. Per prima cosa ci siamo prese una bella rivincita sulla sconfitta dello scorso anno (2-1), cosa che già di per se piglia bene. Poi naturalmente da soddisfazione il risultato, bello arioso, con dentro pure una doppietta di Acuti dopo il ritorno al gol della Ferrato, ed infine una zampata di Campora, tutto in seguito alla "solita" (ma mai scontata, cioè sempre preziosa) marcatura della Bargi (che cosi sale a quota otto da inizio stagione). Ho inoltre condiviso le scelte di Filippini sia nello schieramento iniziale che per ciò che riguarda le sostituzioni: giusto schierare la Errico al posto della Tardini, perché Emma meritava spazio e nell'ultimo periodo dava segno di essere in vena, mentre Sara aveva convinto poco (almeno me) contro il Parma; ma è stato in seguito altrettanto giusto schierarle assieme (e potrebbe essere una buona soluzione da ritentare), ovvero quando al 71" la stessa Tardini è subentrata a Campora. Condivisibile poi anche la scelta di far partire fin da subito ancora una volta la Acuti (idea che ha evidentemente ripagato appieno), e di tenere anche lei in campo sostituendo (sacrificando) Bargi per mettere Massa (fuori al 75" per un fastidio muscolare che ci ha lasciate in dieci fino alla fine). Giusto dare spazio di nuovo ad Oliva (Fernandez buona, ma poco lucida in alcuni appoggi e probabilmente anche in almeno un paio di diagonali), a Parodi, ed infine a Bettalli (al posto di una dinamica e discreta Scuratti). Meglio comunque il secondo tempo del primo sotto l'aspetto di alcune soluzioni, bel pomeriggio di cui godere e da ricordare, ma non abbiamo fatto nulla di eccezionale: sempre "testa bassa", e sempre pedalare, che la voragine nella fascia centrale del campo, il vuoto cioè pressoché assoluto in tale zona di dialogo palla a terra, nonché la scarsa ricerca in tal senso della mediana (Errico) in fase iniziale di costruzione, anche oggi hanno detto la loro, in nome del solito (ma non per questo deprecabile in quanto tale) giro palla orizzontale della linea difensiva per poi lanciare in verticale sulle fasce e perdere spesso palloni (mi veniva voglia di infilare la mano dentro lo schermo e sollevare Emma per il colletto come un gigante per spostarla dieci metri indietro quando Lucafò o Giles avevano il pallone tra i piedi, grrrrr). Lavoro, lavoro, lavoro sulla suddetta costruzione ed il possesso nello stretto, il dialogo nel cerchio di centrocampo e su determinati ed altri meccanismi del genere che se non vengono assimilati ed oliati a dovere ci divertiremo la metà di adesso, ed arriveremo poco lontano. Ho riflettuto in questo periodo ed anche oggi stesso se ripetere questi concetti come una cantilena, e quant'altro, ed ho deciso che lo farò: li ripeterò se non ogni volta, comunque spesso, finché non vedrò che le cose cambiano. Anzi, con tono minaccioso annuncio pubblicamente che ho in cantiere pure di fare un post dettagliato con screenshot e simili per spiegare ancora meglio ciò che secondo me dovremmo fare per crescere e fare il salto di qualità (pensa come sto messo!).

In ogni caso, andiamo a prendere le cuneesi del Freedom ad Arenzano.
Col mare sullo sfondo!
Adri