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domenica 9 novembre 2025

(09/11/2025) Serie A Women 25/26, quinta giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)


Per quel che ci riguarda da vicino, la Ternana ha perso per la quinta volta di fila poco fa, in casa, 2-4 contro il Como, entrando si a piedi uniti, ma dentro una crisi vera e propria, confermando di esser forata come un colino nelle retrovie, e restando così piantata a zero punti in classifica, mentre le lombarde, dopo averci battute giorni fa, compiono in questo modo un altro importante passo in avanti, salendo a quota 9. Il Parma, dal canto suo, certamente stasera entrerà allo Sciorba Stadium per venire a prendersi i tre punti, nella nostra città, sul nostro terreno di gioco, davanti alla nostra gente (e probabilmente anche ad una sostanziale presenza della loro); e questo non soltanto perché quello che andrà in scena alle 20:30 (diretta su DAZN) è uno scontro diretto per il mantenimento della categoria, ma anche perché a mio parere loro - similarmente alle fere - sono una di quelle realtà che di per sé fondano la propria attività su di un certo orgoglio, e perché anche se adesso siamo entrambe in Serie A con tutti i reciproci cambiamenti del caso, ci hanno già belle che messe a ceccia in più di un occasione, per cui - checché ne possano dire - si faranno giustamente forti di una determinata storia recente, la quale ci ha viste perdere tutti i quattro incontri fin qui disputati nelle ultime due stagioni di Serie B (di cui in fondo), contribuendo non poco all'incremento del capello bianco sulla mia persona.

Cambiamenti, dicevo, che hanno portato sulla loro panchina il bresciano classe '76 - ed allenatore proprio delle rondinelle lo scorso anno - Giovanni Valenti, il quale - con mia sorpresa - ha rilevato Salvatore Colantuono nel giugno scorso, al termine della cavalcata-promozione delle gialloblù in massima serie. Non ho ancora visto giocare le emiliane quest'anno, ma è sotto gli occhi di tutti che dopo la sonora sconfitta esterna rimediata contro la Roma alla prima giornata, hanno ottenuto dei buoni risultati (in primis il pari a Milano, sponda neroblù) soprattutto in prospettiva, e quel che posso dire è che a quanto pare otto giorni fa hanno sfidato il Napoli a Noceto con un 3-4-1-2 che, oltre alla nuova arrivata ed ex giallorossa (nonché ex-Brescia) Ceasar tra i pali, ha visto un terzetto difensivo composto da Masu, Ambrosi e Bou, sulla linea di centrocampo Rabot, Pondini, Uffren, e Domínguez; e Zamanian in supporto delle punte Kajzba e Di Stefano. Perciò, qualora tale modulo si ripetesse anche tra qualche ora, forse dovrebbe farci porre particolare attenzione sulla nostra fase di rottura - e di costruzione - tra le linee in zona Hilaj (o chi per essa), vista per l'appunto la presenza di una loro trequartista.

Intanto, Valenti ha convocato le portiere Ceasar, Copetti e Fabiano, le difenditrici Ambrosi, Bertucci, Bou, Cox, Cissoko, Domínguez, Masu, Rabot, Minuscoli, e Real; le centrocampiste Benedetti, Esteve, Uffren, Pondini, Zamanian e Gueguen, e le attaccanti Di Stefano, Cardona, Pinther, e Kajzba.

Mentre il nostro De La Fuente - anche al netto delle assenti Rigaglia, Di Bari e Parolo - ha ribadito la presenza di Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, e Vigilucci.

E con questo direi che ho finito, poiché preferisco non tornare su discorsi già fatti, inclusi auspici già espressi, e via discorrendo, pur se la tentazione di farlo è lì che spinge.

Forza grife.

Adri

LE PARTITE DEL QUINTO TURNO
(Clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA MOMENTANEA

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
(07/01/2024) Genoa - Parma 0-2
(01/05/2024) Parma - Genoa 3-1
Stagione 24/25 (Serie B)
(24/11/2024) Genoa - Parma 0-1
(19/04/2025) Parma - Genoa 1-0

domenica 20 aprile 2025

(19/04/2025) Serie B femminile 24/25, ventiseiesima giornata: PARMA - GENOA 1-0 (il postpartita)


(19/04/2025)
SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTISEIESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Il Noce (Noceto)
PARMA - GENOA 1-0
(53' Lonati)

PARMA (4-3-3; all. Stefano Colantuono) - Copetti; Rizza (85’ Meneghini), Ambrosi, Masu, Rabot; Ferrario, Pondini, Zamanian (53’ Benedetti); Lonati (66’ Peruzzo), Ferin (53’ Kajzba), Distefano (85’ Rognoni). A disposizioneFierro, Peruzzo, Zazzera, Nichele, Kajzba, Catelli, Rognoni, Meneghini, Benedetti.

GENOA (4-3-2-1; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Bettalli (77’ Lipman), Di Bari, Di Criscio, Mele; Ferrara (77’ Campora), Cinotti (64’ Massa), Giacobbo; Acuti, Cuschieri; Bargi (64’ Ferrato). A disposizione: Marchetti, Macera, Lipman, Abate, Errico, Ferrato, Campora, Massa, Lucafò

Mi scuso per il ritardo con il quale pubblico questo postpartita, e comincio col fare i complimenti al  Parma, che - come la Ternana - ha meritato pienamente la Serie A, e col dire che è giusto (o pressoché automatico) che abbia vinto contro di noi, alla luce del nostro aver affrontato la partita con un atteggiamento fondamentalmente remissivo, speculativo, di attesa; tutti aspetti che legittimamente, secondo alcuni punti di vista, possono essere interpretati come inevitabili e corretti dinanzi ad una squadra come quella gialloblù, ma che per il sottoscritto sono invece sinonimo di paura (o, alla meno peggio: apprensione) scritta in fronte, soprattutto se anziché "tirare in remi in barca" per quelli che possono essere magari una ventina di minuti all'interno dei 90 ed oltre, ti comporti in questo modo per tutta la gara (esclusa la tipica reazione dopo il gol subito). Per cui, sempre con il massimo rispetto, ciò che cuore, istinto e ragione mi suggeriscono di scrivere è che a mio parere, Genova, il nostro stemma, ma anche il supporto (e la passione) dei tifosi, non si rappresentano/ricambiano in questo modo. O perlomeno - visto che non voglio arrogarmi il diritto di parlare per certo a nome di altri - non il mio.

Detto questo, determinate parole sono volte alla responsabilizzazione/presa di coscienza per le situazioni future, non all'addossare colpe puntando il dito, anche perché è palese, ormai, che pur cercando il terzo posto (che adesso è altrettanto giustamente occupato dal Bologna), in un modo o nell'altro, perlomeno le prime due squadre di questa Serie B, anziché "limitarsi" ad esprimersi meglio di noi, proprio non fanno parte della nostra dimensione, perché ad oggi noi non vogliamo appieno che così non sia.

Le ducali festeggiano (fonte: SportParma)

Per quel che riguarda invece gli aspetti positivi, ho comunque apprezzato la disposizione tattica (intesa come occupazione di campo e spazi, etc.), e ho trovato interessante la scelta di Fossati di mettere Acuti, Giacobbo e Cuschieri assieme sin dall'inizio in supporto ad una sola punta di ruolo (Bargi), per quello che sulla carta si può interpretare come un 4-3-2-1, ma che in realtà dalla cintola in su si presta ad essere duttile (e a togliere punti di riferimento), passando dal modulo appena detto ad un 4-2-3-1 (Cinotti e Ferrara in mezzo al campo, e Giacobbo, Arianna, e Rachel dietro Caterina), piuttosto che ad un 4-3-3.

Il problema è che se tieni il baricentro basso, non sviluppi un vero gioco orchestrale (leit motiv: giropalla orizzontale nelle retrovie, scarico sulle fasce o lancio per la spizzata), e di conseguenza isoli Caterina, che come sempre deve scendere spalle alla porta per cucire e suggerire l'imbucata (idem poi con la Ferrato, che a volte veniva a lavorare sotto la linea del centrocampo), dove vai? Contro il Parma "di" Colantuono che vuole festeggiare la Serie A, in casa, con annesso il tutto esaurito, e il tuo "sottinteso" timore di non farcela? Poi, se c'è chi qui voleva leggere "brave comunque ragazze, non molliamo", mi sta bene che lo pensi, ma preferibilmente dovrebbe anche prendere atto che questo è il blog sbagliato.

Io (di solito) non amo così.

Ora, visto che abbiamo scelto di arrivare fin dove siamo e nel modo in cui lo abbiamo fatto, ci rimbocchiamo le maniche ed affrontiamo la parte più difficile, pur se ci aspettano 4 partite più alla nostra portata, e dove dovremmo puntare a fare 12 punti. La prima di queste (domenica 27) sarà un'altra trasferta, contro il San Marino Academy (che ha fatto il pieno a Lumezzane), mentre il Bologna affronterà la Ternana (in casa), e noi dovremmo fregarcene altamente di cosa faranno le felsinee nel mentre che giocheremo. Basta. Staccare i collegamenti con l'Emilia e con la realtà del loro Club. Anche questa è una caratteristica che dovrebbe fare parte di una squadra che mira a fare il suo, ad occuparsi solo di se stessa, dei propri obiettivi. Tanto in campo ci dovremo andare lo stesso: vogliamo farlo con l'ansia e derivati, o con la massima concentrazione ed il freddo distacco?

Ricominciamo.
Forza grife.

Adri
I risultati del ventiseiesimo turno

La classifica

venerdì 18 aprile 2025

(19/04/2025) Serie B femminile 24/25, ventiseiesima giornata: la diretta di PARMA - GENOA

(19/04/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTISEIESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Il Noce (Noceto, Parma)
PARMA - GENOA

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 25 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma

La classifica

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
Parma - Genoa 3-1
Genoa - Parma 0-2
Stagione in corso (24/11/2024)
Genoa - Parma 0-1

(19/04/2025) Serie B femminile 24/25, ventiseiesima giornata: PARMA - GENOA (il prepartita)

Quando perdemmo con il Parma all'andata, per me fu un forte contraccolpo (tanto che rinunciai a scrivere il postpartita), in tutti questi mesi loro hanno continuato a giocarsela al vertice con la Ternana senza mai sbandare un attimo, e ora praticamente si frappongono tra noi e la Serie A; poiché se è vero che la gara di domani potrebbe risultare decisiva in termini di matematica promozione solo per le ducali, per quel che ci riguarda, qualora perdessimo (o anche pareggiassimo) e le bolognesi contemporaneamente passassero a Pavia (cosa più che probabile), la situazione - a quattro giornate dal termine* - rischierebbe di farsi molto, molto complicata, in particolare se questa andasse a svelare una nostra particolare fragilità di spirito.

Ne consegue che Parma - Genoa andrebbe considerata come uno snodo cruciale, o la partita della stagione, anche in quanto a valore intrinseco e motivazionale, in relazione al fatto che al contrario di cui sopra, e cioè in caso di vittoria, ci prenderemmo tre punti battendo in trasferta una squadra (e un club) di una determinata importanza, la quale sarà carica al massimo. Allora si, che - pur sempre mantenendo il giusto equilibrio interiore - potremmo di per sé acquisire un entusiasmo ed un ulteriore certezza nei nostri mezzi che potrebbero farci volare dritte nella massima serie nazionale.

Questi sono gli aspetti sui quali mi interessava esprimermi (e anche stavolta ho scelto di scrivere senza essere prima a conoscenza della lista delle convocate). Il resto, infatti, sarebbero solo che ripetizioni, ripetizioni, ripetizioni. E allora meglio puntare sull' "ovvio", piuttosto che sul trito e ritrito. 

Forza Genoa.

Adri

I match in programma

La classifica

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
Parma - Genoa 3-1
Genoa - Parma 0-2
Stagione in corso (24/11/2024)
Genoa - Parma 0-1

(17/04) Stefano Terracciano introduce il ventiseiesimo turno

*San Marino Academy - Genoa
Genoa - Verona
Orobica Bergamo - Genoa
Genoa - Arezzo

giovedì 26 dicembre 2024

Noi e le coinquiline dei piani alti verso il giro di boa

Chiarito (una volta per tutte) che non ho scritto gli auguri di Natale né qui, né su Instagram, né sui vetri appannati delle auto non tanto per una questione di superficialità nei confronti della razza umana e/o per una sottovalutazione dell'importanza etico-filosofica insita nella bramosia degli acquisti, bensì perché non festeggio mai nessuna ricorrenza, in attesa della ripresa del campionato di Serie B ho pensato che sarebbe stato carino e interessante fare un piccolo quadro dei prossimi due turni che mancano al termine del girone di andata, includendovi esclusivamente noi e le partite che giocheranno anche le squadre che rientrano nel range che ci interessa, ovvero il Parma, la Ternana, il Bologna, e - considerata la loro forte risalita - anche il Chievo.


Per cui, finita la pausa festiva in corso, il turno di inizio 2025 sarà omogeneamente domenica 12 gennaio alle ore 14:30, con noi impegnate ad Arenzano contro le bergamasche dell'Orobica, mentre per quel che riguarda le altre quattro squadre andranno in scena tre partitissime, visto che la Ternana affronterà tra le mura amiche in quel di Narni il Parma (che nella gara di recupero del 19/12 ha battuto l'Arezzo), mentre Bologna e Chievo giocheranno rispettivamente il "derby" emiliano-romagnolo sfidando il Cesena (anch'esse in casa), e la vera e propria stracittadina contro l'Hellas Verona.

Va da sé che potrebbe essere una giornata a noi favorevole; perciò, possibilmente assume un ulteriore rilevanza e "carico" di responsabilità. Inevitabilmente, infatti, una delle due tra le fere e le ducali potrebbe cedere, oppure potrebbero reciprocamente "annullarsi" con un pari. Nel primo caso, essendo entrambe sopra di noi a sei lunghezze, vincendo avremmo la possibilità di rosicchiare tre punti da una parte o dall'altra; nel secondo, potremmo ridurre le distanze di due alle rispettive compagini.

Nel frattempo, la gara tra Bologna e Cesena a mio parere non rappresenterà un pomeriggio facile per le rossoblù allenate da Pachera, le quali se è vero che venendo da due sconfitte consecutive ci si potrebbe aspettare da loro un rabbioso scatto in avanti, nulla esclude che siano in procinto di entrare in un momento di crisi. Il Cesena, inoltre, essendo a quota diciotto, con una vittoria potrebbe smuovere discretamente la propria classifica, riprendere fiducia ed entrare nell'ottica di una ripresa degna di questo nome. Un pari, quindi, o addirittura una vittoria delle cavallucce bianconere, ci pongono dinanzi alla prospettiva di distanziare ulteriormente Gelmetti e co. a sette lunghezze, oppure a otto.

Le clivensi, invece, sarebbero coloro che assieme a noi godono chiaramente dei favori del pronostico, ma come è giusto che sia, va detto che le scaligere potrebbero anche fare loro uno sgambetto non da poco.

ECCO, DI NUOVO, I MATCH
Domenica 12/01/2025, ore 14:30
(Quattordicesima giornata)

GENOA - OROBICA BERGAMO
(Stadio Comunale Nazario Gambino; Arenzano)
TERNANA - PARMA
(Stadio Comunale Moreno Gubbiotti; Narni)
BOLOGNA - CESENA
(Campo Sportivo Luciano Bonarelli; Granarolo dell'Emilia)
CHIEVO - VERONA
(Stadio Aldo Olivieri; Verona)

Il turno successivo (anch'esso in contemporanea), a prescindere da come sarà andato a finire quello appena descritto immagino che sarà bello tosto, perché recandoci ad Arezzo affronteremo una squadra di per sé ostica (l'anno scorso, per inciso, qui in Toscana finì 0-0). Altro match e scenario delicato, là dove per il resto sarà proprio l'Orobica ad ospitare il Bologna, mentre il Parma se la vedrà in Emilia con la Freedom (del nuovo allenatore Mauro Ardizzone), il Chievo affronterà il Brescia in trasferta, e la Ternana sarà di scena a Pavia.

Adri

Domenica 19/01/2025, ore 14:30

AREZZO - GENOA
(Stadio Comunale Città di Arezzo)
OROBICA BERGAMO - BOLOGNA
(Centro Sportivo di Arcene)
PARMA - FREEDOM CUNEO
(Stadio Il Noce, Noceto)
BRESCIA - CHIEVO
(Centro Sportivo Mario Rigamonti)
PAVIA ACADEMY - TERNANA
(Stadio Pietro Fortunati)

Il Parma (fonte/credit foto: IG ufficiale)

Il Bologna (fonte/credit foto: IG ufficiale)

La Ternana (fonte/credit foto: IG ufficiale)


Il Chievo (fonte/credit foto: IG ufficiale)

lunedì 2 dicembre 2024

(24/11/2024) GENOA - PARMA 0-1: screenshot, valutazioni e quesiti, video DSW

Premessa: alle persone che comprensibilmente e legittimamente considerano esagerato un post come questo, "rispondo" che i contenuti ivi inclusi sono il risultato di un mio esprimermi in modo stringato e trattenuto. 

1 - Il nostro reparto offensivo staziona poco oltre la linea di centrocampo mentre il Parma è libero di palleggiare, ragionare e venire in avanti. Può succedere? Certo che si; una volta, mettiamo due, ma per il resto del tempo, no, soprattutto se indossi una maglia sacra come la nostra, e nel mentre che ti giochi la Serie A.

2 - Il posizionamento del Parma su un nostro rinvio dal fondo (cosa non estemporanea): l'area è presidiata, e anche Ferrara e Giacobbo sono già coperte da Ferin e Pondini. Calma, consapevolezza, e un messaggio implicito che non è il seppur valido "noi siamo qui per provare a battervi mettendoci tutto ciò che abbiamo", bensì "Noi siamo qui per battervi e lasciarvi ancora più indietro". Da considerare, inoltre, che stavano avendo questo atteggiamento essendo già in vantaggio, e giocando in trasferta (noi al ritorno faremo lo stesso?).

3 - Una volta che Forcinella ha eseguito la rimessa di cui sopra lanciando lungo, loro intercettano di testa, e nel frattempo la nostra metà campo si riempie di giallo, con ben nove (nove) emiliane ad invaderla (vicina al cerchio, la Ferrato ha appena finito di allargare le braccia, a quanto pare stizzita per la soluzione scelta).

4/5 - L'azione di cui ho scritto ieri, quando Ambrosi, quasi passeggiando come se fosse a fare una scampagnata fischiettante, ha tutto il tempo di scovare e imbeccare con un lancio la Rognoni (che partendo defilata salterà Giles, entrerà in area e concluderà). E' o non è la-descrizione di una forza esplosiva e attiva che si confronta con una implosiva e passiva?

6 - La dormita generale sullo 0-1, con Kajzba che, seppur attorniata dal terzetto composto da Lipman, Di Bari e Ferrara, può agire indisturbata. Aspetti su cui certamente dovremmo lavorare.

Aggiungo un altro paio di cosine. La prima è che ieri, concentrato come ero sulle grife nello scrivere il postpartita, ho tralasciato di soffermarmi sulla corresponsabilità di Fossati in questa sconfitta interna (scrivere dei postpartita dettagliati come i miei e ricordarsi tutti gli aspetti non è semplice), che si, in qualche modo ci sono anche, ma nello specifico, in che quantità? Quanto e quando questo atteggiamento mediamente blando della squadra in fase di non possesso è stato un dettame del mister, e quanto e quando no? Perché Ferrato e Rigaglia (ma anche Acuti) a volte attaccavano le loro portatrici, e per tutto il tempo restante hanno desistito come le altre? Abbiamo un quadro chiaro sul da farsi a riguardo? Detto questo, ci sarebbe da sottolineare che nei primi minuti della ripresa le nostre sono entrate in campo con un piglio diverso: è successo qualcosa negli spogliatoi? Uno scossone?

Chiudo arricchendo il tutto con il video di analisi del dopo gara redatto da DSW Calcio Femminile, dove l'allenatore e match analyst Stefano Terracciano esprime la sua analisi tecnica, per poi avere premura di rispondere ad un mio sintetico commento sottostante (d'altronde sul loro canale si interagisce tranquillamente tra tutti, senza distanze e tiraggi di sorta), affermando che faremo strada, ma che il Parma ha semplicemente saputo approfittare di un loro buon inizio di partita. 

A prestissimissimo!

Adri

domenica 1 dicembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata; GENOA - PARMA 0-1: il postpartita (quello vero)

24/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, UNDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - PARMA 0-1
(12' Kajzba)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles (79' Bargi), Di Bari, Lipman, Mele; Giacobbo, Ferrara (72′ Bettalli), Cuschieri; Acuti; Rigaglia, Ferrato. A disposizioneMarchetti, Macera, Bettalli, Abate, Errico, Campora, Bargi, Parolo, LucafòPARMA (4-3-3; all. Salvatore Colantuono) - Copetti; Masu, Cox, Ambrosi, Peruzzo (61′ Asta); Rabot, Pondini, Ferrario;  Ferin (60′ Benedetti) Kajzba, Rognoni (80' Zazzera). A disposizioneFierro, Zazzera, Asta, Mounecif, Nichele, Requirez, Meneghini, Benedetti, Iardino
Le grife in versione smile (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Ieri ho passato il sabato sera assieme al Genoa women (meglio di così!) riguardandomi la partita, anche perché stavolta mi sembrava più onesto nei confronti delle nostre e verso chi - come magari alcune di loro - mi leggerà nelle righe che seguono, cosa che domenica scorsa nessuno ha potuto fare, visto il mio "abdicare" conseguente all'aver vissuto un contraccolpo emotivo basato sul carico emozionale che avevo accumulato nell'attesa del match con le ducali, ma anche un pò nelle ultime settimane, per via delle nostre vittorie e i nostri miglioramenti "qua e là". In più, l'ambiente al Gambino per quel che mi riguarda (e con tutto il rispetto dei presenti) non è stato dei migliori, vista l'assenza del gruppo della scaletta (e di altri frequentatori dell'omonima zona cantereccia della tribuna), che ha lasciato un silenzio assordante, mentre i tifosi del Parma hanno incitato, con tanto di bandiere che ogni tot facevano mostra di sé davanti alla telecamera (sempre posta in modo tale che la prospettiva dell'altra parte del campo sia pari a zero), e ripeto: non me ne vogliano neanche gli emiliani presenti, ma non è che nel complesso fosse tutto questo bel vedere (anzi).

Ne consegue che ho vissuto alcuni stati d'animo che ho davvero dovuto gestire nei giorni e dei quali ancora mi porto appresso la scia, e a tal proposito aggiungo che mi sono definitivamente stancato di assistere al fatto che certe squadre vengano da noi belle beate a prendersi i punti. Semplicemente non la reggo, e non la voglio reggere più.

L'esultanza della parmensi (fonte: sito ufficiale)

Detto questo, chiariamo un paio di concetti a me molto cari: in ogni situazione e combinazione possibile nell'universo, quando una o più persone compiono (o non compiono) un gesto, significa che in un modo o nell'altro hanno espresso determinate volontà piuttosto che altre (per appagare un bisogno esperienziale); ragion per cui l'intensità della nostra ipotetica reazione a tale gesto compiuto (o incompiuto) è direttamente proporzionale alla portata delle nostre e inerenti idealizzazioni, aspettative, e correlati.

Ma resta il fatto che cosi doveva andare.

Altrettanto naturalmente, quel che possiamo fare è porre la persona (o le persone) in questione dinanzi alle concezioni e agli stati d'animo che abbiamo rispetto alla situazione svoltasi, per fare in modo che vi possa essere una convergenza di idee, e, da li in poi, un cambiamento che segua delle specifiche direzioni.

C'è infine da aggiungere che - sempre secondo il sottoscritto - tutto quel che noi viviamo nella vita è la manifestazione (inconscia in primis) di ciò che abbisogniamo di attraversare, per capire nello specifico cosa significa, e di conseguenza conoscere noi stessi.

Heidi Giles, e, davanti a sé, Arianna Acuti (foto credit: William Bignone/Genoa Women)

Ora: se dopo aver letto fin qui non ti sembra di aver bevuto cinque bicchieri di vino da diciotto gradi dopo una notte insonne, probabilmente converrai con me che recriminare qualcosa alle grife puntando contro di loro il dito incolpandole, oltre che essere cosa sgradevole, lascerebbe il tempo che trova. Diverso invece sarebbe il responsabilizzarle fermamente soprattutto rispetto a sé stesse, là dove non fanno tutto quel che servirebbe per raggiungere la vittoria (ma ciò vale anche per il mister).

La domanda, infatti, è: siamo sicure che eravamo davvero convinte di voler battere il Parma? La mia risposta è no. E lo si è visto. Basti considerare il ripresentarsi delle situazioni in cui durante la loro costruzione da dietro mediamente non pressavamo a dovere (se non con singoli attacchi sporadici delle generose Rigaglia e Ferrato), temporeggiando come se fosse regolare e giusto che tenessero tranquillamente per sé l' "oggetto del contendere" (il pallone), in modo tale da scegliere in tutta tranquillità cosa farne. Emblematica è stata ad esempio la chance che ha avuto Rognoni al 17', la quale è potuta entrare in area e concludere pericolosamente dopo un lancio dalle retrovie effettuato da una loro centrale che è stata liberissima di arrivare fino quasi al cerchio di centrocampo, con noi a guardare corricchiando all'indietro; mentre al contrario è stata altrettanto esplicativa la situazione in cui al 21' le già citate Alison e Claudia sono andate a pressare "alla morte" la difesa parmense, ed una gialloblù (Cox?) per salvarsi ha dovuto buttare il pallone dritto per dritto, il quale è finito in fallo laterale. Risultato: possesso e campo a noi, ed apprensione e meno campo a loro.

Ma ripeto: in generale c'è da dispensare colpe? No, c'è da "mettere sul tavolo", e da disquisire, prendendo atto del fatto che non abbiamo ancora la volontà di concepire e fare nostra quell'attitudine, quella cattiveria che è propria di chi vuole progredire ancora, in tali eventi/scenari. E per cattiveria intendo - "fumettisticamente" parlando - quella scintilla che si accende negli occhi per mezzo secondo. Quella forza lucida che si tira fuori per sopravvivere, tralasciando sensibilità, tenerezza e remore, là dove queste potrebbero inficiare sulla nostra incolumità. Perché se dignitosamente e apprezzabilmente corri, corri, ti impegni e ti dai da fare, ma non scendi in campo con l'idea di "distruggere" le avversarie, e quando hai quelle due o tre occasioni non spacchi la porta (Acuti), assieme al fatto fondamentale che - di nuovo - in media gestisci il pallone con troppa fretta anziché con sicurezza e ricerca ponderata delle trame... 

Alison Rigaglia (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Restano comunque una determinata dedizione, la passione, e i buoni movimenti con e senza palla che fin qui abbiamo visto e che certamente manterremo e miglioreremo (stupenda l'azione corale all'83' che libera se non sbaglio la Giacobbo in area; il tutto fermato dall'arbitro per un fallo della Ferrato), ma se fossi nelle ragazze mi riterrei non poco insoddisfatta.

Infine, ci tengo a sottolineare come aspetto positivo anche il fatto che Fossati ha tenuto Bargi in panchina, dando spazio ad una Rigaglia a cui serve di macinare gioco ed acquisire la giusta fiducia, ma anche compiendo un gesto significativo (esclusa ovviamente l'ipotesi che la n. 22 non fosse in condizione), poiché tutti sappiamo l'importanza che giustamente Caterina ha in squadra (la quale altre volte era già stata sostituita a partita in corso dal tecnico ligure, ed io apprezzai), ma è stato, è, ed eventualmente sarà giusto cosi, per il semplice fatto che tutte (e sottolineo tutte) dovrebbero essere sostituibili e inseribili, trovando e lasciando maggiore spazio. Perciò vedremo se e quanto un simile criterio varrà applicato anche per altre (senza fare nomi: Macera, Lucafò, Abate; ma anche più Parolo ed Errico, di nuovo Oliva, e pure Marchetti).

Tanto ammmore.
Adri

I risultati dell'undicesima giornata

La classifica

sabato 23 novembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata: la diretta di GENOA - PARMA

(24/11/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, UNDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - PARMA

Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti 10 incontri

Le partite in programma

La classifica

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)

Snodo cruciale: così voglio definire questa partita, perché sono quelle terminologie un pò vintage, dal sapore anni 80, che ogni tanto vanno rispolverate (si vive una volta sola). E neanche voglio stare a dilungarmi troppo, anche per non ripetere concetti e desideri oltre che già scritti, ribaditi, e ribaditi. Ma qualcosa di ovvio lo voglio comunque dire, e cioè che spero che saremo calme, serene, e convinte di noi stesse, e che sulle tribune ci sarà tanta gente.

La lista delle nostre convocate (assente Oliva, e di nuovo la Di Criscio), e quella loro

Questa sfida, se vogliamo, vale di più che quella con la Ternana, perché arriva proprio dopo aver perso con le fere che sono anch'esse nel terzetto di testa assieme a noi e al Parma; perché da quella sconfitta è successo qualcosa di positivo che ci ha fatto intraprendere ancora più chiaramente un determinato percorso (i nuovi concetti di gioco, l'aumento dell'autostima, etc.), e ora più che mai, nessuno dovrebbe metterci i bastoni tra le ruote (la sana rabbia, la grinta, la fame); e, naturalmente, per la classifica, per agganciarle, ribadire ancora che i primi tre posti sono casa nostra, e che è inconcepibile pensare il contrario.

Non ho altro da dichiarare.
Se non... Forza grife!
Adri

Le partite in progamma

La classifica

martedì 7 maggio 2024

Il punto di Stefano Benzi sulla Serie A e la Serie B femminile

Dal covodellegrife, un caro saluto in anticipo alle simpatiche e matematicamente retrocesse Ravenna, Tavagnacco e Pavia Academy (con incluso un augurio alla giallorossa DeMatteis per il suo futuro rientro in campo), nonché (con notevole ritardo) i complimenti alla Roma per la vittoria dello scudetto. Seguono i due video nei quali - come da titolo - Benzi descrive la situazione attuale sia della Serie A che della Serie B.

Buona visione!
Adri



(06/05/2024) La pavese Codecà consegna un mazzo di fiori alla parmense Ambrosi come gesto di benvenuto durante lo scambio dei gagliardetti, e prima della sconfitta per 0-3 che sancirà la discesa in Serie C delle biancoblù lombarde.

mercoledì 1 maggio 2024

PARMA - GENOA 3-1 (il postpartita)

(La squadra posa prima del fischio d'inizio; fonte IG ufficiale Genoa women)

01/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTISETTESIMA GIORNATA
Ore 12:00, Stadio Risto il Noce
PARMA - GENOA 3-1
(30' e 34' Gago, 76' Parodi; 77' Kongoulī)

PARMA (4-3-1-2, All. S. Colantuono): Cappelletti; Ambrosi, Masu, Peruzzo (57' Corazzi); Rizza, Beil, Benedetti (75’ Williams), Silvioni (75' Perin); Ferin (69' Ploner); Di Stefano (59' Kongoulī), Gago. GENOA (4-3-3, All. A. Filippini): Forcinella; Oliva, Giles, Parolo, Mele (69' Rossi); Bettalli (68' Fernandez), Tardini (68' Abate), Scuratti (57' Campora); Acuti, Ferrato, Bargi (57' Parodi). 

(Da PianetaGenoa1893) 31’ del secondo tempo: su lancio di destro di una cinquantina di metri della danese-canadese Heidi Samaja Giles, Giulia Parodi, subentrata diciannove minuti prima alla capocannoniera del Campionato, Caterina Bargi, è brava prima ad «aggredire la profondità» e poi a segnare quella che è la sua prima rete stagionale con un diagonale in «demi-volée» di destro da otto metri che manda il pallone nell’angolino basso destro.

Poesia pura, per descrivere un contesto che si va ad incastonare in quello ancor più generale che vede una sorta di probabile mea culpa inconscio e/o implicito di Filippini che in una botta sola, oltre a Parolo (la quale finalmente parte nelle undici iniziali) e Giulia (dal 57' per Bargi), da spazio anche a (quasi) tutte le altre componenti della già citata "vecchia guardia" che fino ad oggi hanno giocato pochissimo (quasi, si, poiché manca ancora Macera: l'anno scorso titolare, quest'anno zero presenze), con l'ingresso di Abate, che dal 68' (per Tardini) può giocare un pò (leggermente contratta e insicura in alcuni momenti, meglio in altri), e Lucrezia Rossi, che è sempre bello rivederla fare su e giù sulla fascia (e che difficilmente non risulta efficace). Sicuramente un bel gesto, quindi, quello dell'allenatore bresciano, se non fosse che dovrebbe essere soltanto l'inizio, e cioè che nelle prossime tre partite le suddette (stra)meriterebbero di scendere in campo dal primo minuto (o perlomeno di risubentrare, ma ancor prima di oggi); e qualora ciò accadesse, comunque la loro stagione sarebbe, chi più chi meno, compromessa, macchiata. Detto ciò, partite con sulla carta un 3-5-2 "ibrido" che in fin dei conti vedeva sovente una linea difensiva a quattro (in quanto la braccetta di destra era Oliva: una terzina, che va a fare la terzina), tre centrocampiste, due attaccanti larghe ed una "boa" (ovvero il modo in cui ci siamo espresse per quasi tutto il torneo), abbiamo giocato un discreto primo tempo su un bel ritmo, con mediamente le giuste distanze, buona aggressività ed altrettanto buona ricerca delle trame. Naturalmente, siccome eravamo in casa del Parma che è più forte di noi, più bello di noi, e più grande di noi, abbiamo fatto prevalere l'attesa e la tattica al resto; se non fosse che (sempre a mio modesto parere) gli unici concreti momenti in cui le abbiamo messe in difficoltà erano proprio quando abbiamo alzato un pò i ritmi, la linea, e la pressione sulle loro portatrici.

Filosofie. Modi di pensare. Rispettabili in quanto tali, cosi' come rispettabili dovrebbero essere i miei, nei quali (nonostante le "attenuanti" del caso ed il bagaglio di cose buone sinora espresse) è contemplata anche l'idea che a fine stagione serviranno dei cambiamenti non da poco inerenti alla mentalità/cultura calcistica ed al progetto tecnico, con ancora dentro Filippini (e gli altri) o no che sia. Ma gli approfondimenti in tal senso da parte mia arriveranno con molta probabilità a bocce ferme.

Tanto LOV per le grife.

Adri


PARMA - GENOA, la partita in diretta

01/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, 27ESIMA GIORNATA
PARMA - GENOA
ORE 12:00 -  STADIO RISTO IL NOCE