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martedì 23 giugno 2026

Serie B 26/27: date di inizio e di fine, squadre partecipanti, regolamento

Nel bel mezzo di dubbi, ansie, congetture e ipotesi da parte di molti di noi a pochi giorni dalla data del 30 giugno (chiusura ufficiale della stagione 25/26 in termini contrattuali), quando evidentemente a mano a mano cominceremo a sapere quali sono state le scelte del Club in relazione alla prosecuzione dei rapporti con tesserati e tesserate dal Genoa (D.S. e allenatore/collaboratori "in primis"), andiamo un attimino a focalizzarci su quello che sarà il prossimo campionato di Serie B 26/27, là dove parteciperemo assieme ad altre 13 squadre, naturalmente in formato "girone all'italiana" con gare di andata e ritorno, e - per il secondo anno consecutivo - con una sola promozione diretta in massima categoria, e due retrocessioni in Serie C.

Adri

QUESTE LE SQUADRE PARTECIPANTI
Genoa
Lumezzane
Cesena
Bologna
Freedom Cuneo
RES Donna Roma
Frosinone
Vicenza
Brescia
Arezzo
San Marino Academy
Verona
Catania e Moncalieri (neopromosse)

Data di inizio: Domenica 06/09/2026
Data di fine: Domenica 16/05/2027

sabato 28 giugno 2025

Tutti i gol del Genoa nella serie B Femminile 24/25


(01/09/2024) Genoa - Vis Mediterranea 1-0 (3-0 a tavolino)
Marcatrice: Giacobbo

(15/09/2024) Freedom Cuneo - Genoa 2-1
Marcatrice: Ferrara

(22/09/2024) Genoa - Pavia Academy 8-0
Marcatrici: Bargi (4), Acuti (2), Di Criscio, Ferrato

(29/09/2024) Lumezzane - Genoa 2-4
Marcatrici: Acuti, autogol (Ghisi), Ferrara, Campora

(06/10/2024) Genoa - Bologna 1-0 
Marcatrice: Bargi

(13/10/2024) Brescia - Genoa 0-3
Marcatrice: Ferrato (3)

(03/11/2024) Chievo - Genoa 2-5
Marcatrici: Acuti (3), Ferrato, Bargi

(10/11/2024) Genoa - Cesena 2-0
Marcatrici: Giacobbo, Acuti

(17/11/2024) RES Roma - Genoa 1-4
Marcatrici: Acuti, Parolo, Bettalli, Errico

(08/12/2024) Genoa - San Marino Academy 7-0
Marcatrici: Bargi (3), Campora, Giacobbo, Abate, Bettalli

(14/12/2024) Verona - Genoa 0-2
Marcatrice: Bargi (2)

(12/01/2025) Genoa - Orobica BG 2-0
Marcatrici: Bargi, Di Bari

(19/01/2025) Arezzo - Genoa 1-2
Marcatrici: Bargi, Ferrara

(26/01/2025) Vis Mediterranea - Genoa 0-4
Marcatrici: Giles, Bargi, Ferrato, Giacobbo

(09/02/2025) Pavia Academy - Genoa 0-3
Marcatrici: Bargi, Cuschieri, Ferrato

(09/03/2025) Genoa - Brescia 3-0
Marcatrici: Cuschieri, Cinotti, Massa

(16/03/2025) Ternana - Genoa 2-1
Marcatrice: Bargi

(23/03/2025) Genoa - Chievo 1-1
(Non inserita nel video per l'autogol della clivense Picchi)

(30/03/2025) Cesena - Genoa 1-2
Marcatrici: Acuti, di Criscio

(13/04/2025) Genoa - RES Roma 4-0
Marcatrici: Bargi (3), Ferrato

(27/04/2025) San Marino Academy - Genoa 0-2
Marcatrici: Di Criscio, Acuti

(04/05/2025) Genoa - Verona 3-0
Marcatrici: Ferrato, Bargi, Acuti

(11/05/2025) Orobica BG - Genoa 0-1
Marcatrice: Bettalli

(18/05/2025) Genoa - Arezzo 3-3
Marcatrici: Acuti, Campora, Cuschieri

martedì 3 giugno 2025

Dignidade

Rieccomi per buttare giù alcune righe inerenti ad un episodio di quasi tre mesi fa che per un motivo o per un altro non sono più riuscito a scrivere, e che ritengo essere di particolare importanza.

Vitor ed Emma

Arenzano, 9 marzo 2025: nella ventiduesima giornata del Campionato di Serie B femminile, il Genoa batte il Brescia 3-0, e assieme alla netta vittoria fa notizia la presenza dell'attaccante della squadra maschile Vitor Oliveira (Vithina) sulla tribuna del Nazario Gambino, il quale (indisponibile per infortunio) evidentemente non presenzia allo stadio in qualità di semplice spettatore prettamente interessato alle vicende delle nostre, bensì come figura "presumibilmente" scelta dalla società per una sorta di "spot" pro compagine femminile, nell'intento cioè di attrarre in tale direzione - e in primis - le curiosità e le attenzioni degli appassionati di quella che, ad oggi, dalla quasi totalità dei genoani è considerata tra le due la squadra più importante (per motivi che - con tutto il rispetto - fatico non poco a mettere a fuoco).

Succede allora che - dopo le foto scattate in tribuna - a fine gara il portoghese si posiziona nel "corridoio" che dal campo conduce agli spogliatoi (foto in alto), e una ad una batte il cinque alle giocatrici che vi rientrano, in quella che perlomeno ai miei occhi ha assunto i connotati di una specie di benedizione/lasciapassare, e che come comprensibilmente ha di recente affermato una persona di mia conoscenza, paradossalmente ha svilito le grife, in un contesto in qualche modo inferiorizzante (aggiungo io), sulla scia di un implicito... "Vedete? La nostra "stella" - più potente, forte, veloce, famosa, etc. - accetta e accoglie le ragazze, per cui sappiate che anche loro hanno comunque valore".

E' ciò di cui abbiamo bisogno?
Ci si rilegge presto.

Adri

giovedì 29 maggio 2025

Da Sondalo alla promozione


E' il 7 settembre del 1893, quando De Grave SellsGreenBlakeFawcusSandysDe ThierrySummerhill Senior e Junior, Riley, Payton ed una altra ventina di persone si danno appuntamento in quella che fu la sede del Consolato Britannico di  Via Palestro per fondare il Club la cui squadra (creata con il susseguente e fondamentale apporto di Spensley) da lì a non molto avrebbe omaggiato e rappresentato "Zena" attraverso la pratica del Football: il Genoa.

Nel 2015, vede la luce il progetto per la creazione della rappresentativa femminile rossoblù, e l'11/05/2025 (sei anni dopo il primo campionato di Eccellenza), questa si qualifica per la prima volta al torneo che - nella formula attuale - include le 12 compagini più forti d'Italia, ovvero la Serie A, per quello che si spera sia l'inizio di una sorta di fase due della storia grifonesca "sponda women", che ci vedrà partecipare il più possibile in pianta stabile nella massima categoria, progredendo di anno in anno.

Ragion per cui, approfitto dell'occasione per "agganciare" la data di cui all'inizio con quelle dell'anno della fondazione del Genoa femminile e della promozione, sia per parificare senza alcun dubbio i primi due eventi in quanto a importanza, sia per includere il più recente tra quelli che a mio parere sono i momenti più significativi del percorso ultracentenario genoano, e suppongo che tutti gli uomini sopracitati oggi sarebbero "in prima fila" tra i sostenitori delle grife, fieri delle nostre imprese dentro il rettangolo verde.

Detto ciò, di sicuro fiero delle ragazze lo sono io, anche se durante la seconda parte della stagione - al culmine del testa a testa con il Bologna - ho rasentato lo stress psico-fisico e ho rischiato degli svenimenti multipli.

Ma passiamo oltre.

I festeggiamenti a Cologno al Serio (11/05/2025)

Sondalo, 03-16/08/2024: squadra e staff si riuniscono per il ritiro precampionato, in vista della terza stagione consecutiva di Serie B (salve da undicesime nel 2023 con l'arrivo in corsa del tecnico Antonio Filippini, settime l'anno seguente ancora con alla "guida" l'ex giocatore del Brescia), con un allenatore nuovo e alla prima esperienza nel femminile (Fabio Fossati), e un discreto numero di altrettanto nuove arrivate (Emma Lipman, Rachel Cuschieri, Martina Di Bari, Federica Di Criscio, Anastasia Ferrara, Giulia Giacobbo); ragion per cui se da una parte il livello delle aspettative va salendo, dall'altra, naturalmente, vi è spazio per incognite, dubbi, incertezze. Al contempo, la nuova formula di "travasamento squadre" tra A e B per aumentarle nel primo caso (da dieci a 12) e diminuirle nel secondo (da 16 a 14), promuovendo direttamente tre club dalla seconda categoria alla prima, e da questa farne retrocedere direttamente solo una, di per sé va ad aumentare le nostre possibilità di poter fare finalmente il grande passo, puntando per l'appunto quantomeno al terzo posto, come del resto sulla carta è più logico attendersi, vista la presenza di Ternana e Parma, già con l'esperienza ed il bagaglio tecnico adatto alla "scontata" corsa a testa bassa per la promozione (come del resto avverrà).

Una fase di allenamento precampionato post ritiro valtellinese (Arenzano, fine agosto 2024)

Per quel che mi riguarda, qualora non fossimo riuscite a salire, la stagione - al netto comunque dell'arricchimento di una nuova esperienza acquisita - sarebbe stata da considerarsi fallimentare; in un modo o nell'altro lo dichiarai pubblicamente in almeno un paio di occasioni, e lo confermo adesso (ribadendo anche che uno dei momenti chiave della stagione è stata la vittoria ad Arezzo).

La rosa al completo (più le Tabone sisters dalla U19) durante l'intervallo di Genoa - Atalanta

Parto da Fossati (e con esso, il vice Zullo), il quale evidentemente è riuscito ad entrare in connessione con il gruppo, apportando dei cambiamenti in primis sull'impianto tattico, in quanto a solidità, riassestamento delle distanze in campo tra reparti e giocatrici, ed incremento del sostegno reciproco tra le interpreti stesse. Su queste basi, a mio modo di vedere, si sono potuti andare a sviluppare tutti gli altri contesti, dipanandosi quasi sempre da una linea a quattro nelle retrovie, tre centrocampiste, e, dalla cintola in su, finalmente una trequartista a raccordare tra le linee (quasi sempre Arianna Acuti), alle spalle di due attaccanti; solitamente una di peso (Claudia Ferrato, oppure, da gennaio in poi, e seppur poco, Asia Bragonzi), ed una più "leggera" (Caterina Bargi, e, a volte, Allison Rigaglia); ma in un contesto dinamico e di interscambio che non ha quasi mai lasciato spazio ai punti di riferimento per le avversarie di turno, spaziando dall'assetto appena detto ad un 4-3-3 con le attaccanti in linea, ad un 4-2-3-1, etc.

A rafforzare certi concetti, inoltre, vi è stata non poche volte la scelta di affiancare la mediana (di solito la ottima Anastasia Ferrara, o, in alternativa, Giada Abate e Emma Errico) a due mezze ali con chiare caratteristiche offensive (ma disposte al ripiego, al sacrificio), di movimento e dai connotati di fantasiste "vecchia scuola": Cuschieri (spesso più defilata a dialogare sulla corsia esterna con l'inarrestabile Mele, piuttosto che con Heidi Giles) e Giacobbo, la quale - oltre alle palesi doti tecniche di livello - in particolare ha riversato in campo un energia ed una freschezza che hanno fortemente contribuito a cambiare volto alla squadra. Inoltre, le altre mezze ali che andavano in media a "fare staffetta" con una delle due appena descritte, sono state l'onnipresente e concreta Alice Campora, Giorgia Bettalli (poi impiegata da terzina destra nella parte finale di campionato), e, in seguito, anche Norma Cinotti (arrivata come Asia nella sessione invernale), che da li in poi è stata preferita dal tecnico ligure alla stessa Alice (la quale ad ogni modo non le è da meno), e che ha dignitosamente fatto il suo, con buone prestazioni (soprattutto di tipo quantitativo).

Facendo invece una sorta di balzo all'indietro, e cioè in direzione "pacchetto difensivo", tra i pali Camilla Forcinella ha dato un contributo non indifferente (e Matilde Macera, su tutto ha parato un rigore contro la Vis Mediterranea), mentre in riferimento alla suddetta "linea a quattro", premesso che purtroppo Eleonora Oliva per un motivo o per un altro quest'anno ha giocato poco, per quanto non sia da discutere il valore delle due nostre "vecchie" centrali Sara Lucafò e Lucrezia Parolo (entrambe capaci di farsi trovare pronte e all'altezza quando chiamate in causa; Parolo anche con un gol e con dei buonissimi contributi da terzina destra), l'arrivo della Lipman e della Di Bari ha rafforzato notevolmente il reparto (anticipi, palloni alti, pressione in uscita, chiusure preventive, etc.), mentre Federica di Criscio, alternandosi dalla fascia destra alla sinistra così come al ruolo anch'essa di centrale, ha iniettato ulteriore esperienza, quantità, grinta e forza fisica, oltre ai gol segnati in momenti fondamentali della seconda parte della stagione (contro Cesena e San Marino). Giles, poi - fino allo stop che purtroppo l'ha vista terminare la stagione a marzo a causa di un problema muscolare - è stata la solita "pedina" di valore, anch'essa naturalmente in qualità di terzina, su entrambi i lati, e pure lei a segno, ad arricchire ulteriormente un quadro complessivo delle marcature di squadra che ha visto il contributo di tutti e tre i reparti di movimento, e per più volte; a testimonianza di un netto cambio di mentalità interno alla squadra, oltre appunto alle dinamiche di gioco, che però almeno per quel che mi concerne non hanno quasi mai rubato l'occhio, se non a tratti, tra situazioni evidentemente studiate e preparate in settimana (ma altalenanti, mai veramente assimilate ed espresse con costanza), ed altre - per la maggiore - improvvisate ed estemporanee, date sia dalla fantasia, l'estrosità e il dinamismo che, come detto, ci hanno caratterizzate dal centrocampo in su grazie a Giulia e Rachel, ma anche ad Arianna (e ancor di più dopo il ritorno di Alessandra Massa), sia per una tendenza di base al movimento, alla proposizione, e all'affondo, da parte di molte interpreti, in più ruoli. 

Perciò, a grandi linee si è potuto assistere - principalmente - alla ricerca delle soluzioni lungo gli esterni, con annessi sovrapposizioni, triangolazioni e "dai e vai" (e relativi cross dal fondo, o dalla trequarti), la partecipazione a codesti scambi da parte delle mezze ali, il supporto delle attaccanti a venire incontro per fare spazio alle correnti e/o per tagliare dentro, verticalità, fraseggio orizzontale, e quant'altro; e... non è questo l'articolo in cui voglio scrivere nuovamente ciò che a mio parere avremmo dovuto/dovremmo migliorare "nonostante tutto", e soprattutto chi delle grife nel complesso ha fatto meglio oppure no.

Ce l'abbiamo fatta.
E non mi passa.

Adri

I DATI DELLA STAGIONE 24/25 - CAMPIONATO DI SERIE B FEMMINILE
Posizione finale: terza. Partite giocate: 30 (20 V, 4 P. 6 S.). Gol segnati: 71 (69 sul campo, 6 su rigore). Gol subiti: 19. Capocannoniera: Caterina Bargi (20).

LA ROSA (visibile anche qui)
(Nome, data di nascita, ruolo, gol, presenze)
clicca per ingrandire

CALENDARIO E RISULTATI
(01/09/2024 - 18/05/2025)
clicca per ingrandire

LA CLASSIFICA DEFINITIVA

Video pubblicato sul canale YT ufficiale che riassume la partita e la festa del 18/05

domenica 25 maggio 2025

(18/05/2025) Serie B femminile 24/25, trentesima giornata: GENOA - AREZZO 3-3 (il postpartita)


18/05/2025
SERIE B FEMMINILE, TRENTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - AREZZO 3-3
 (20′ Acuti, 40′ Campora, 52′ Cuschieri, 74′ Balducci, 77′ e 93′ Razzolini)

GENOA (4-3-1-2; All. Fabio Fossati) - Forcinella (46′ Macera), Cinotti, Lucafò, Di Criscio, Mele (72′ Errico); Campora, Abate (77′ Lipman), Cuschieri; Acuti (63′ Massa); Ferrato (63′ Rigaglia), Bargi. A disposizione: Macera, Lipman, Rigaglia, Massa, Errico, Bettalli, Ferrara, Giacobbo, Bragonzi.

AREZZO (4-3-3; All. Ilaria Leoni) - Pieri, Bruni, Lorieri, Toomey, Fortunati (56′ E. Nasoni); Licco, Barsali (56′ Tomassini) Martino (88′ Perfetti); Taddei (88′ S. Nasoni), Fracas (60′ Balducci), Razzolini. A disposizione: Tomassini, S. Nasoni, Balducci, Perfetti, E. Nasoni, Bartalini, Corazzi, Zito, Santini.

Ha senso scrivere un post partita ad una settimana di distanza dalla stessa? Volendo può averne, ed è anche per arrivare a farlo che poche ore fa mi sono guardato tutto il match in questione, considerando che dal vivo, come già detto, ne vidi si e no un terzo. E così facendo mi sono potuto godere l'evento (cori inclusi) con tutta la calma del caso, con la mente che al massimo andava in due o tre direzioni anziché in duecento come invece è stato di persona in quel dello Sciorba Stadium.

Bene. Partiamo da ciò che non ho gradito: Lisa Marchetti (la nostra terza portiera) che non ha giocato neanche un minuto, quando sarebbe stato il minimo farla entrare in campo, dividendosi la partita con quella che da due stagioni è passata da "simbolo" della nostra porta, ad eterna seconda: Matilde Macera (suo, per l'appunto, il secondo tempo). Va da sé che questa volta Forcinella sarebbe stata seduta con le altre compagne in panchina. Ciò avrebbe forse leso la sua dignità e la sua immagine? Niente di tutto questo. E avrebbe in ogni caso lasciato intaccato l'impatto del valore portato da Camilla al Genoa ed alla promozione in Serie A del Genoa, ovvero un impatto importante.

La seconda cosa che non ho gradito - al netto dei meriti di un Arezzo solo che apprezzabile - è stato il modo blando con il quale abbiamo affrontato gli ultimi venti minuti di gara, subendo tra l'altro dei gol grotteschi, che fatico a riguardare; e negli errori generali del reparto difensivo che hanno contribuito a questi strafalcioni, Matilde purtroppo c'ha messo del suo, essendo eufemisticamente in giornata no (un buon intervento a bloccare in tuffo ed un altro su tiro ravvicinato di Razzolini, ma assieme ad almeno tre lisci), così come in giornata no lo è stata Rigaglia, di nuovo sprecisa sottoporta, per quanto in generale più che volenterosa (qui il mio parere su Allison, in breve), ma anche la Bargi, che pur giocando una buona partita (in suggerimento, in appoggio, in proposizione), a differenza di quanto ha poi dichiarato qui attribuendo le cause della sua prestazione senza marcature a degli errori arbitrali (le due azioni da gol annullate per fuorigioco), nei fatti - e nei contesti considerati regolari - ha prima tirato addosso alla portiera Pieri in un tu per tu, poi ha effettuato una girata debole in area (comunque respinta dalla difesa aretina), e per ultimo, lanciata in corsa nei minuti finali da uno spunto stupendo di Cuschieri (ottima, brillante, anche al di là del gol), temporeggia indecisa, si fa togliere palla, e dalla ripartenza amaranto e un errore della Di Criscio che perde la sfera sulla nostra linea fondo, nascerà l'angolo con cui l'Arezzo farà il 3-3.


Finita la lista delle cose che ho gradito meno e che mi sono spiaciute, ciò che mi è piaciuto è stato vedere Abate dal primo minuto, giocare bene (presente, precisa), e cogliere pure una traversa con un tiro da lontano (cosa da lei, e ci aveva già provato poco prima), il cui pallone viene raccolto da Acuti per l'1-0 a due passi dalla porta. Mi è piaciuta la Cinotti nel ruolo di "falsa" terzina destra (suo il cross che Campora insacca di testa per il 2-0), la Ferrato, che comunque difficilmente - perlomeno ai miei occhi - non fa cose belle e importanti (e divertenti; suo l'affondo sulla sinistra che termina con l'assist per il 3-0 di Rachel), il dinamismo e i gesti tecnici di Massa, e in un modo o nell'altro tutte le altre ancora non citate, in un contesto complessivo di gioco espresso discretamente più a terra oltre che con i lanci, ed altrettanto discretamente bene.

Chiudo quest'ultimo (breve) post partita della stagione (e la prima settimana lontano da Genova) con un semplice ci si rilegge presto, perché di cose da scrivere prima di una pausa di silenzio, ne ho ancora un pò.

Adri


I risultati del trentesimo turno

La classifica finale

Il resoconto della stagione a cura di Stefano Teracciano

giovedì 15 maggio 2025

Trentesima giornata della Serie B Femminile 24/25: GENOA - AREZZO sarà allo Sciorba Stadium

L'ultima partita delle nostre in Serie B, ovvero GENOA - AREZZO (18/05/2025), anziché svolgersi nell'impianto del Nazario Gambino di Arenzano sarà a Genova, allo Sciorba Stadium (Via Adamoli, quartiere Molassana), e direi anche che era il minimo che ciò accadesse, per "riportare" le ragazze a giocare (e festeggiare) nella città che la maglia che indossano rappresenta, auspicando che - come del resto è presumibile - dal prossimo anno lo Sciorba sarà il luogo dove praticheremo football in pianta stabile durante le gare casalinghe.
Adri

mercoledì 14 maggio 2025

La promozione del Genoa women in Serie A: highlights, foto, ed alcune dichiarazioni

Secondo post dalla vittoria storica di quattro giorni fa, per esprimere quello che naturalmente è solo un altro frammento del tutto, verso la festa del 18, ad Arenzano, in occasione del match contro le citte aretine.
Adri

Domenica 11/05/2025, ventinovesima - e penultima - giornata della Serie B Femminile: gli highlights di Orobica Bergamo - Genoa 0-1, che in concomitanza col 2-1 del Cesena sul Bologna, promuove le nostre nella massima serie in virtù del vantaggio sulle emiliane negli scontro diretti (1-0 all'andata, 0-0 al ritorno).


L'autrice del gol della vittoria, Giorgia BettalliSono felicissima per il gol. Prima dei tre fischi finali non si sapeva se fosse decisivo o meno. L’importante era far vincere la squadra. Poi è avvenuto quello che speravamo, ma sono felicissima per tutto, per la squadra, per come si è comportata in campo e per la promozione. Il mio gol viene in un secondo momento. Sono molto felice, ma l’importante è l’obiettivo raggiunto dalla squadra”. (Fonte: buoncalcioatutti)

Giorgia Bettalli (nel covo conosciuta anche come "occhi di gatto")

L'allenatore Fabio Fossati (alla prima stagione sulla panchina delle grife) - “Le emozioni sono forti, sono tante e siamo felici tutti quanti, dalla direttrice alle ragazze, dallo staff alla gente che ci ha seguito anche qui. Descriverle non è facile. Di sicuro sono emozioni forti, siamo col magone, con la lacrimuccia, con i sorrisi a 75 denti, quindi tutto bello, bellissimo! Quando abbiamo pensato di farcela? Non è individuabile questo momento qua, io onestamente ci ho sempre creduto, ma la certezza ce l’ho avuta oggi al 95esimo, quando al risultato definitivo della sconfitta del Bologna è seguito il fischio dell’arbitro e abbiamo vinto. La certezza ce l’ho avuta oggi”. (Fonte: buoncalcioatutti)


Di nuovo Fossati in collegamento telefonico su PrimoCanale, al rientro con la squadra da Bergamo
Qui (il breve) articolo della redazione dedicato alla promozione 

Giada Abate - "Dieci anni di Genoa. Un sogno che diventa realtà. Dieci anni fa ho indossato per la prima volta questa maglia. Da quel giorno, non l’ho mai lasciata. Ho lottato, sudato, gioito e pianto per questi colori. Oggi, da capitano del Genoa Femminile, posso dire che il sogno si è avverato: SIAMO IN SERIE A". - "Non è solo una promozione. È il premio per ognuna di noi, per ogni nostro sacrificio, per ogni allenamento, per ogni momento condiviso insieme. E per me che ho creduto in questa squadra anche nei momenti più difficili solo per arrivare a questo giorno. Oggi è la dimostrazione che chi ama davvero non molla mai. Questo traguardo è di tutte noi. Ma anche di chi ci ha sempre sostenute negli anni, ogni compagna, ogni mister, ogni direttore e ogni persona che ha fatto parte di questa grande storia, di chi ci ha supportate e sostenute, anche in silenzio". - "E adesso, con la stessa maglia e lo stesso cuore, siamo pronte a scrivere una nuova pagina. Perché questo non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un sogno ancora più grande. Grazie Genoa, grazie a chi ha camminato con noi. Vi AppArtengo" (Fonte: pianetagenoa1893)

Giada sul grifobus

La DS Marta Carissimi - "Oggi abbiamo fatto la storia con la prima promozione in Serie A del Genoa.”

Luca De Guglielmi  (responsabile del Settore giovanile e della Scuola calcio femminile genoana) - "Dieci anni fa tutto nacque da un campetto a 5 della Sciorba, con ventitré bimbe, e siamo arrivati a oggi con una promozione in Serie A che rappresenta tantissimo per la società e il movimento femminile rossoblù". - "In questa squadra, inoltre, ci sono ragazze che nel lontano 2015 hanno indossato per la prima volta la maglia più bella del mondo. Un orgoglio ancora più grande. Ieri, al triplice fischio, davanti ad un cellulare, son cadute lacrime di gioia e commozione, son passate tutte le immagini più belle in questi anni fantastici, e anche quelle meno belle, perché il calcio é anche quello"  - "Vedere l’esplosione di gioia dalla nostra panchina in quel di Bergamo mi ha fatto sobbalzare e reso orgoglioso di far parte di questa grandiosa famiglia, e anch’io da una piccola seggiola di un terrazzo mi son immedesimato in quel momento. Quest’anno abbiamo fatto un double storico (SERIE A e PRIMAVERA 1) che rimarrà per tanto tempo e che nessuno potrà cancellare. Tutto questo é STRAORDINARIO e non casuale, sottolineo, e voi siete state STRAORDINARIE. GrAzie di cuore" (Fonte: pianetagenoa1893)

Luca De Guglielmi

Caterina Bargi - "Ho iniziato a giocare a calcio a 7 anni e ho sempre detto che avrei voluto giocare in Serie A con il Genoa, quando in quel momento non esisteva neanche una squadra femminile. Ora quella bambina può davvero farlo: GIOCARE IN SERIE A CON LA MAGLIA DEL GENOA! Ogni volta penso che più di così non possa emozionarmi ma in realtà sei emozione continua, amore incondizionato e adrenalina pura". - "Domenica mi hai fatto vivere qualcosa di STRAORDINARIO, di unico, per qualcosa che non c’è mai stato. Abbiamo raggiunto la Serie A, mio caro Genoa. È stato un percorso facile? Assolutamente no. Mio padre mi ha sempre detto “sei genoano, vuoi anche vincere?”. Beh papà oggi abbiamo vinto!! Non è stato un percorso semplice ma non sarebbe stato da Genoa se non fosse così!! Un traguardo ottenuto con le unghie e con i denti. Soffrendo, prendendo botte ma non mollando mai. Proprio da Genoa! Come non sarebbe stato da Genoa ogni cosa provata su quel campo. Abbracci, sorrisi, lacrime, urla, gioie". - "Grazie, grazie a chi ha partecipato a questo sogno, ora e prima. A chi mi ha tenuto per mano in questo bellissimo cammino. Sul campo e chi dalla tribuna o da casa ci ha sempre sostenuto. Voi insieme a noi avete contribuito a tutto ciò. Due anni fa gioivamo per una salvezza raggiunta, oggi per una promozione storica! VOGLIO URLARLO A GRAN VOCE!!!! IL GENOA E' IN SERIE A!!!! (Fonte: pianetagenoa1893)

Bargillosi lacrimae emotions


Anastasia Ferrara

Martina di Bari (Vampiretta)

lunedì 12 maggio 2025

(11/05/2025) Serie B femminile 24/25, ventinovesima giornata: OROBICA BERGAMO - GENOA 0-1: è storia

I primi momenti di grifonaggine nel dopogara (fonte di tutte le foto: Instagram ufficiale)

(11/05/2025)
SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTINOVESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Centro Sportivo Giacinto Facchetti (Cologno al Serio)
OROBICA BERGAMO – GENOA 0-1
(48' Bettalli)

OROBICA BERGAMO (4-4-2; all. Marianna Marini) - Demarchi; Poeta, Salvi, Tengattini (46' ?), Cavicchia (52' Paini); Zanetti, Mariani, Donda, Cattuzzo; Cappa (71' Toma), De Vecchis. A disposizione: Fabiano, Frecchiami, Paini, Toma, Gonçalves, Peddio, Marchiori, Zizyte, Corbetta.

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Bettalli (83' Campora), Di Criscio, Lucafò, Mele; Cuschieri (89' Rigaglia), Ferrara, Cinotti (63' Giacobbo); Acuti; Ferrato, Bargi (46' Bragonzi). A disposizione: Macera, Marchetti, Abate, Lipman, Campora, Giacobbo, Errico, Bragonzi, Rigaglia.

Premesso che per quanto possa sembrare (ma anche essere) incredibile, non ho ancora visto il gol della Bettalli perché mi sono perso i primi 5 minuti della ripresa, stordito è il termine che potrebbe calzare per descrivere la mia condizione tra ieri e oggi, dopo l'accumulo massiccio di emozioni durante la settimana scorsa in attesa della partita in questione, la vigilia, la nottata tra sabato e domenica attraversata tra il dormiveglia ed il riposo, e poi la presenza in live da Dimitri prima del match, nell'intervallo, e dopo, per un totale di almeno quattro ore, con le mie attenzioni indirizzate al contesto di per sé (per cui anche all'esposizione mediatica, cosa per me del tutto sconosciuta fino a poche settimane fa), e dall'altra al figurarmi le ragazze nel pieno del delirio dei festeggiamenti, in nome di un evento che in quanto tale rappresenta una svolta storica, atteso e immaginato da anni da tutto il nostro "ambiente women" (e nel Club), e, per l'appunto, dal sottoscritto.

Quanti pensieri, quante elucubrazioni, e quante sensazioni, durante tutto questo tempo? Quante remore, timori, abbattimenti, frustrazioni, così come quante soddisfazioni? Eppure, almeno per quel che mi riguarda, ciò che abbiamo ottenuto ieri è solo che l'inizio: ci siamo predisposte sullo start, ai nastri di partenza, coi piedi (o le zampe) sulla linea, pronte a partire, per misurarci in una dimensione - la Serie A - nella quale se ti chiami Genoa (e rappresenti Genova), è il minimo stare.

Ma a differenza di una certa arroganza che a volte ci viene attribuita ("il club che si pavoneggia di essere nato prima degli altri", "lo snobismo insito nelle origini nobili/aristocratiche", e altro ancora), mi sento di poter dire che noi le "categorie minori" e le varie realtà in esse contenute, le abbiamo rispettate e le rispettiamo, di luogo in luogo e di campo in campo, e non dall'alto al basso come per concedere ad esse un favore, bensì alla pari, a prescindere dal nostro e dal loro nome, ma al contempo mantenendo intatta la nostra fierezza. Perché il Genoa è fondamentalmente (anche) orizzontalità, senso di integrazione; ed è popolo. O, almeno, lo è per me. Che tutto ciò me lo sento addosso quando ad esempio cammino nei "caruggi" (sto arrivando!), e se e quando piango per la nostra maglia, e per la (mia) città.

Allora ringrazio di cuore per la terza volta pubblicamente le ragazze, tutte quante, e - si badi bene - allo stesso modo, in ogni ruolo, e in ogni minimo contributo dato alla nostra causa: da quelle con cui vado o andrei più d'accordo, a quelle meno, oppure per niente. Quelle che ancora ci sono dalla fondazione della squadra femminile, oppure da metà, così come da pochi mesi; quelle che vorrebbero stare ancora per chissà quanto, oppure quelle che gradiscono, ma dentro di loro aspirano comunque ad altri lidi. E poi, naturalmente, ringrazio per la seconda volta (e pubblicamente) l'allenatore Fossati, e tutto il resto dello staff tecnico.

Questo è il mio articolo post partita di OROBICA BG - GENOA.
Ma ovviamente, mica ho finito.
Sto solo centellinando, tra un impegno e un altro.

Ci si rilegge presto.
Adri



Fabio Fossati



I risultati del ventinovesimo turno

La classifica

Stefano Terracciano analizza il ventinovesimo turno

sabato 10 maggio 2025

(11/05/2025) Serie B femminile 24/25, ventinovesima giornata: la diretta di OROBICA BERGAMO - GENOA

(11/05/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTINOVESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Centro Sportivo Giacinto Facchetti
OROBICA BERGAMO - GENOA

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 28 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma
(Verona - Chievo 1-4, giocata ieri)

La classifica

I PRECEDENTI
Stagione 21/22 (Serie C)
Genoa - Orobica Bergamo 3-0
Orobica Bergamo - Genoa 3-1
Stagione in corso (12/01/2025)
Genoa - Orobica Bergamo 2-0

(11/05/2025) Serie B femminile 24/25, ventinovesima giornata: OROBICA BERGAMO - GENOA: emozioni, adrenalina, agitazione

Che mi si scusi o no se ieri ho nuovamente rinunciato a scrivere il consueto articolo prepartita, così è, visto e considerato che qualora oggi (ventinovesima e penultima giornata) il Bologna perdesse a Cesena e noi vincessimo a Bergamo contro l'Orobica saremo promosse in Serie A agguantando definitivamente il terzo posto (essendo già in vantaggio sulle felsinee in quanto a scontri diretti), ragion per cui non riuscivo a stare seduto per più di mezzo minuto e a concentrarmi nella stesura di un articolo (come del resto anche adesso, alle ore 6:32 della mattina, e - per gli stessi motivi - in piedi dalle 5:00), preferendo limitarmi a fare "lo scemo" con un un paio di storie su instagramPer chi volesse, dalle 14:30 "possiamo trovarci" qui.

In ogni caso...
A più tardi.

Adri

I match in programma
(Verona - Chievo 1-4, giocata ieri)

La classifica

Stefano Terracciano introduce il penultimo turno

domenica 4 maggio 2025

(04/05/2025) Serie B femminile 24/25, ventottesima giornata: GENOA - VERONA 3-0 (il postpartita)

(04/05/2025)

SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTOTTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - VERONA 3-0
(3' Ferrato, 51' Bargi -R-, 70' Acuti)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Bettalli, Di Criscio, Lucafò, Mele; Giacobbo (71′ Campora), Ferrara (89′ Abate), Cinotti (66′ Cuschieri); Acuti; Ferrato (79′ Bragonzi), Bargi (66′ Massa). A disposizione: Macera, Marchetti, Abate, Lipman, Campora, Cuschieri, Errico, Massa, Bragonzi, Rigaglia.

VERONA (4-3-3; all. Giacomo Venturi) - Valzolgher; Bernardi (79′ Corsi), Peretti (58′ Rubinaccio), Barro, Naydenova; Costa, Croin, Mancuso (68′ Duchnowska); Dallagiacoma, Casellato (79′ Petrillo), Zanoni. A disposizione: Bucci, Petrillo, Duchnowska, Anghileri, Manzetti, Nava, Veronese, Rubinaccio, Corsi. 

Dovrò rivedermela, questa partita, perché ovviamente l'ho seguita, ma non come è mio solito - ovvero in isolamento e concentrazione massima - poiché impegnato ad intervenire nella live di Dimitri dedicata all'evento, non solo prima dell'inizio e nell'intervallo, ma anche in chat nel durante, contemporaneamente ascoltando a volte solo lo stesso Dimitri ed altre solo il telecronista; perdendo alcune fasi di gioco, e via discorrendo. 

E... no: non me l'ha ordinato il dottore di fare tutto questo, e ne è anche valsa la pena, ma da una parte è come se mi mancasse un pezzettino di me, che devo ritrovare, mescolato ad un insieme di emozioni che come a volte mi capita, quando queste sono inerenti a momenti importanti del Genoa (nel bene o nel male che sia), si ammassano e mi fanno malloppo.

Le tre marcatrici: Bargi, Ferrato (in mask version experience), Acuti

Il risultato è netto, il Gambins suppongo che fosse al limite del tutto esaurito, ma ciò che mi ha emozionato in modo speciale (un pò come quella persona che in quel momento ti da quella carezza, quel bacio, o ti lancia quello sguardo, perché ti capisce) è stato il vedere le grife aggressive fin da subito, e anche per più fasi della gara, facendo con tale atteggiamento palesemente la differenza. Inoltre, e di nuovo per più volte, abbiamo voluto giocare un certo tipo di calcio. Per cui, spero che questi due aspetti siano il segnale che nelle ragazze sia scattato definitivamente qualcosa, e che in tal senso nei prossimi 180 minuti come minimo raddoppieremo la dose.

Tornerò su questa gara. Nel frattempo...
Brava Caterina, brava Claudia, brava Arianna, bravo Fabio.

E grazie a tutte.

Adri

I risultati del ventottesimo turno

La classifica