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sabato 6 luglio 2024

Fabio Fossati ed il Genoa women

Con un discreto ritardo rispetto ai tempi che mi ero prefissato subito dopo l'arrivo del nuovo allenatore, mi accingo a buttare giù "qualche riga" sullo stesso Fossati (ufficializzato il 24 giugno 2024, insediatosi il primo luglio) e sulla situazione; e dico qualche riga perché avrei anche voluto fare a grandi linee un quadro perlomeno dei fondamentali di gioco che il nostro preferisce esprimere, guardando tra oggi e domani minimo due partite dell'ultima squadra che ha allenato finora: il Livorno, ma il canale YT che mi è stato consigliato di cercare (proprio da un tifoso amaranto della zona) per poterle visionare, trasmette in chiaro solo durante le dirette, per poi oscurare i video e lasciare disponibile esclusivamente l'audio della telecronaca (👉💭). Ne consegue che il mio piccolo progettino è saltato, ed è un peccato, per quanto le informazioni che avrei potuto attingere ovviamente non avrebbero di per sé rappresentato chissà quale certezza rispetto al nascente progetto/lavoro di mister, staff e ragazze. Ed è su quest'ultima parola che a mio modo di vedere vale la pena di soffermarsi un attimo: Fossati è alla prima esperienza nel femminile, e un aspetto del genere certamente non è cosa da poco, in quanto - senza per questo omologare e/o "compartimentare" in generi - rispetto al maschile va da sé che fondamentalmente (o spesso) vi sono delle naturali, sostanziali ed importanti (quanto preziose) differenze, che il nuovo allenatore dovrà saper prima di tutto accogliere, elaborare, ed introiettare, per addentrarsi in un mondo ed in un gruppo dove egli stesso è il nuovo arrivato, l' "ospite", per mettersi in gioco. Esperienza alettante, stimolante, profonda, bellissima; ma che potrebbe anche nascondere dei rischi.

(Fonte foto: Genoa C.F.C.)

Per quel che concerne invece l'aspetto più strettamente di campo, il modulo che solitamente l'allenatore ligure preferisce (o che ha preferito negli ultimi due anni) è il 3-5-2, e a volte il 3-1-4-2, quindi con la mediana che giostra e scherma dietro una linea di quattro centrocampiste (come dimostra la tabella in basso raffigurante tutte le partite affrontate sulla panchina livornese nella scorsa stagione da gennaio in poi), cosa che - come chi mi legge più approfonditamente molto probabilmente sa - per me è praticamente imprescindibile, così come che preferisco in genere la difesa a quattro e di base non amo il centrocampo in linea a cinque (secondo il mio credo calcistico è mediamente poco efficace nonché poco estetico, ma potrei accettarlo meglio qualora il 3-5-2 in questione diventasse un 3-3-4 in fase di possesso), poiché per quel che mi riguarda in mezzo al campo serve si il saper coprire lo spazio in ampiezza, ma anche il poter "respirare": tre giocatrici bastano e avanzano.

Detto ciò, basandoci su questi presupposti presumibilmente dovremmo fare a meno anche quest'anno dell'utilizzo di una trequartista (o sotto punta) di ruolo, ma può anche essere che il mister dimostri una particolare duttilità e capacità di scoprire/proporre (di concerto quindi coi bisogni delle ragazze) nuovi e validi adattamenti e posizioni per le stesse (considerando inoltre che ne arriveranno delle altre), nonché un modulo diverso.

Vedremo, e in ogni caso auguri di cuore, a tutti e a tutte.
Per una gestione che sia la più paritaria ed empatica possibile.

Summer love per le grife.
Adri

Le partite con il Livorno (gennaio - aprile)














(clicca sulle immagini per ingrandirle)

Le squadre allenate dal 2011 in poi









Le parole della D.S. Marta Carissimi su Fabio Fossati - 
Fabio Fossati è un allenatore che rispecchia le qualità che cercavamo: in linea con il nostro progetto di crescita, caratterizzato da competenza, cultura del lavoro e mentalità vincente. Sono qualità essenziali per trasmettere alla squadra lo stile Genoa, fondato su organizzazione, intensità e determinazione nell’ultimo anno e mezzo abbiamo costruito una credibilità solida, con una struttura professionale e seria che ci permette di attirare l’interesse anche delle giocatrici di categoria superiore. Il nostro obiettivo è continuare su questo percorso di crescita, diventando sempre più competitivi“. 
Dal comunicato della società (24/06/2024) - "Ex allenatore di Livorno, Vado, Sestri Levante, tra le altre, nella stagione 2017/18 è stato protagonista della storica promozione dell’Albissola in Serie C."

L'articolo di ieri (5 luglio 2024) su womenfootball.it

sabato 14 giugno 2025

Fabio Fossati non è più l'allenatore del Genoa women

Fabio Fossati (fonte/credit foto: sito ufficiale)

"Il Genoa CFC comunica che è stato raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto di Fabio Fossati. La decisione è stata presa di comune accordo con il tecnico, che non sarà alla guida della Prima Squadra Femminile nella stagione 2025/2026. La società ringrazia mister Fossati per i traguardi raggiunti insieme nell’ultima stagione calcistica e gli augura il meglio per il prosieguo della carriera."

Questo il comunicato redatto e diffuso oggi (14/06/2025) per annunciare la fine della collaborazione con l'allenatore arenzanese classe 1972, il quale in una sola stagione è comunque riuscito ad entrare di diritto nella storia del Club, contribuendo a portare la nostra amata squadra femminile in Serie A (per quello che sarà il primo campionato delle rossoblù nella massima categoria nazionale), ragion per cui lo ringrazio di nuovo, anche pubblicamente.

Per quel che concerne invece la stesura dei miei pensieri a riguardo di tale scelta e gli eventuali approfondimenti sugli scenari che conseguentemente si prospettano, rimando a tra non molto, con la dovuta calma, e in un contesto che per l'appunto sarà di più ampio respiro.

Adri

lunedì 2 settembre 2024

(01/09/2024) Serie B femminile 24/25, prima giornata: GENOA - VIS MEDITERRANEA 1-0 (il postpartita)


01/09/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, PRIMA GIORNATA
Ore 15:00, Campo Sportivo Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - VIS MEDITERRANEA 1-0
(13' Giacobbo)

“Sono dell’idea che il potenziale sia altissimo: abbiamo una rosa ampia, competitiva, in grado di essere dinamica da un punto di vista tattico ed è logico che quello che abbiamo visto oggi è abbastanza lontano da quello che per me è l’ottimale di questa squadra”  (Fabio Fossati) 👉🔘

GENOA (3-4-2-1; All. Fabio Fossati) - Forcinella, Di Bari, Lipman, Di Criscio; Acuti (72' Giles), Bettalli (79' Errico), Ferrara, Mele; Giacobbo (72' Ferrato), Cuschieri; Bargi (79' Campora). A disposizioneMacera, Abate, Errico, Ferrato, Giles, Campora, Oliva, Parolo, Lucafò. VIS MEDITERRANEA (4-4-2; All. Vincenzo Rispoli) Pucova; Gino, Modafferi, Tateo, Karaivanova; D’Arco (79' Capolupo), Petrillo, Crapanzano (49' Girolamo), Cinquegrana (46' Paini); Klai, Di Sipio. disposizione: Casarasa, Lombardo, Capolupo, Girolamo, Valtolina, Paini, Minella, De Ciuceis.

Certamente non vedere Lucafò e Giles nelle undici iniziali per quel che mi riguarda è stata quantomeno una cosa particolare, con annesso un terzetto completamente nuovo nelle retrovie: Di Bari, Lipman, Di Criscio. A centrocampo, invece, fuori anche Abate e dentro la coppia Bettalli-Ferrara, e Giacobbo avanzata in supporto dell'unica punta Bargi, con "a fianco" una Cuschieri che però svariava un pò su tutta la trequarti, alternandosi anche nel ruolo di mezzala, in quello che a mio parere è stato un 3-4-2-1, più che il 3-5-1-1 (con la sola Giacobbo nel ruolo di sottopunta) come pare fosse ufficialmente ai nastri di partenza.

Splendide, meravigliose, inarrivabili col nostro completo bianco, nonostante il forte caldo (che inevitabilmente ha inciso su alcuni momenti di poca lucidità e sui ritmi in generale) partiamo subito bene in quanto a linea di difesa alta in impostazione, aggressività e ricerca, se non fosse che per quel che concerne quest'ultimo aspetto dal mio punto di vista abbiamo ecceduto nei lanci in verticale da dietro, tanto che ad un certo punto ho avuto come dei deja-vu, chiedendomi quanto questi fossero dovuti ad una esplicita richiesta di Fossati, e quanto invece un residuo della passata stagione, ma tale ipotesi (o più che altro tale irrazionale paura) non poteva reggere, sia perché come detto la linea difensiva era composta tutta dalle nuove arrivate, sia perché in avanti si è fin da subito notato che i movimenti in ricezione erano diversi rispetto all'anno scorso (più dinamismo, più inserimenti; a differenza di una certa staticità della passata gestione), perciò le idee erano di per sé buone, ma stavamo rischiando di diventare prevedibili (monotematiche), senza cioè variare anche sull'aspetto che perlomeno io ritengo centrale: il possesso palla, con il dialogo a terra, ed i relativi movimenti di concerto.

E probabilmente un idea simile deve essere balzata alla mente anche del mister, perché nel secondo tempo in particolare, il concerto è iniziato davvero, e con musica orchestrale: linea di difesa praticamente a centrocampo (cosa c'è di più bello?), ricerca del gioco sui corridoio esterni, ma anche nella fascia centrale, ovvero dalla mediana al limite dell'aria avversaria, coprendo il campo con fraseggi in orizzontale, ma non solo (finalmente sta accadendo, non ne potevo più, mi sembra un sogno); e poi: i cross, e non in modo estemporaneo, bensì ricercati, in particolar modo quando la nostra treccia magica Heidi è entrata al posto di una Acuti che ha dato il suo contributo (brava nel tagliare dentro, buono l'impegno nel ripiegare, leggerina in almeno un paio di occasioni), nel ruolo fino ad oggi mai ricoperto con noi in una partita ufficiale, ma che già era nell'aria in relazione alle recentissime amichevoli di precampionato: terzina/esterna a tutto campo. Ho cercato di guardarla che neanche coi raggi infrarossi, ma essendo sul lato mare del campo mediamente era un Heidi sfocata (rido), ma se l'è cavata bene, e ho una curiosità enorme di rivederla in questo ruolo; anche perché voglio dire: non so se prima di venire nella città più bella dell'universo la canadese avesse mai giocato in questa posizione (e non ho voglia di fare delle ricerche, perché ho caldo anch'io), ma in ogni caso Fossati non ci ha messo molto a capirlo, che una giocatrice che ogni tre per due partiva da dietro palla al piede nel modo in cui fa lei (sfondando tutto), avrebbe potuto anche dire la sua sulla fascia... Vedremo!


E ancora: bene Errico e Ferrato (che incorna alto proprio su un cross di Giles), bene Bargi come impegno e presenza (pur se poco brillante/lucida nella finalizzazione), brava Campora da quando subentra alla fine, convincente Ferrara che in particolare da un certo punto in poi prende le misure ed entra nelle tempistiche della gara giocando spesso semplice ma con suggerimenti importanti, stando sovente davanti ad una Lipman che da centrale di difesa pura ha agito in pratica anche come regista (e che al 22' centra la traversa di testa su calcio d'angolo), con tranquillità e personalità, spiccando (e quanto è lunga!); affiancata come detto a sinistra da una Di Criscio importante (è lei che imbecca Giacobbo al 13' su un lancio da calcio piazzato, e compie in particolare solo una sbavatura in uscita palla al piede che ci costa una ripartenza pericolosa della Vis). Brava anche Di Bari, così come Yo-yo Mele che già sta cominciando ad arare la fascia nonostante il caldo (figuriamoci dall'autunno in poi!), Bettalli pure (qualche leggerezza, ma come per le altre, ci sta; e ripeto anche qui che quest'anno a mio parere farà uno step importante), Cuschieri ottima: come detto era ovunque, e con quella coda bionda che sballonzolava su e giù e il dieci sulle spalle (eh, si, che fu di Massa) mi ha gasato e divertito.

Perciò, ricapitolando: se è vero che nei fatti abbiamo vinto con un solo gol di scarto e che non siamo riuscite a chiudere la partita (aspetto su cui lavorare; e comunque un plauso alle gialloblù campane), si sono viste delle cose molto buone che non credo possano essere per la maggiore il frutto dell'esperienza e delle caratteristiche delle nuove, bensì del lavoro dell'allenatore, dello staff e delle ragazze tutte, e questo "solo" dopo dieci giorni di ritiro e tre amichevoli (Milan, Inter, Spezia); quindi, pur senza esagerare con l'entusiasmo: i miei complimenti, a tutti e tutte.

Ora le cose sono due: o disperdiamo queste nozioni per strada (con il divertimento, le gioie, le soddisfazioni e le prospettive ad esse legate), oppure le arricchiamo, e le moltiplichiamo.

Andiamo a Bologna per la Coppa Italia.
Occhio alle grife! 

Adri

I risultati della prima giornata

La classifica

(Fonte foto di squadra: Instagram ufficiale Genoa women)

lunedì 12 maggio 2025

(11/05/2025) Serie B femminile 24/25, ventinovesima giornata: OROBICA BERGAMO - GENOA 0-1: è storia

I primi momenti di grifonaggine nel dopogara (fonte di tutte le foto: Instagram ufficiale)

(11/05/2025)
SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTINOVESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Centro Sportivo Giacinto Facchetti (Cologno al Serio)
OROBICA BERGAMO – GENOA 0-1
(48' Bettalli)

OROBICA BERGAMO (4-4-2; all. Marianna Marini) - Demarchi; Poeta, Salvi, Tengattini (46' ?), Cavicchia (52' Paini); Zanetti, Mariani, Donda, Cattuzzo; Cappa (71' Toma), De Vecchis. A disposizione: Fabiano, Frecchiami, Paini, Toma, Gonçalves, Peddio, Marchiori, Zizyte, Corbetta.

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Bettalli (83' Campora), Di Criscio, Lucafò, Mele; Cuschieri (89' Rigaglia), Ferrara, Cinotti (63' Giacobbo); Acuti; Ferrato, Bargi (46' Bragonzi). A disposizione: Macera, Marchetti, Abate, Lipman, Campora, Giacobbo, Errico, Bragonzi, Rigaglia.

Premesso che per quanto possa sembrare (ma anche essere) incredibile, non ho ancora visto il gol della Bettalli perché mi sono perso i primi 5 minuti della ripresa, stordito è il termine che potrebbe calzare per descrivere la mia condizione tra ieri e oggi, dopo l'accumulo massiccio di emozioni durante la settimana scorsa in attesa della partita in questione, la vigilia, la nottata tra sabato e domenica attraversata tra il dormiveglia ed il riposo, e poi la presenza in live da Dimitri prima del match, nell'intervallo, e dopo, per un totale di almeno quattro ore, con le mie attenzioni indirizzate al contesto di per sé (per cui anche all'esposizione mediatica, cosa per me del tutto sconosciuta fino a poche settimane fa), e dall'altra al figurarmi le ragazze nel pieno del delirio dei festeggiamenti, in nome di un evento che in quanto tale rappresenta una svolta storica, atteso e immaginato da anni da tutto il nostro "ambiente women" (e nel Club), e, per l'appunto, dal sottoscritto.

Quanti pensieri, quante elucubrazioni, e quante sensazioni, durante tutto questo tempo? Quante remore, timori, abbattimenti, frustrazioni, così come quante soddisfazioni? Eppure, almeno per quel che mi riguarda, ciò che abbiamo ottenuto ieri è solo che l'inizio: ci siamo predisposte sullo start, ai nastri di partenza, coi piedi (o le zampe) sulla linea, pronte a partire, per misurarci in una dimensione - la Serie A - nella quale se ti chiami Genoa (e rappresenti Genova), è il minimo stare.

Ma a differenza di una certa arroganza che a volte ci viene attribuita ("il club che si pavoneggia di essere nato prima degli altri", "lo snobismo insito nelle origini nobili/aristocratiche", e altro ancora), mi sento di poter dire che noi le "categorie minori" e le varie realtà in esse contenute, le abbiamo rispettate e le rispettiamo, di luogo in luogo e di campo in campo, e non dall'alto al basso come per concedere ad esse un favore, bensì alla pari, a prescindere dal nostro e dal loro nome, ma al contempo mantenendo intatta la nostra fierezza. Perché il Genoa è fondamentalmente (anche) orizzontalità, senso di integrazione; ed è popolo. O, almeno, lo è per me. Che tutto ciò me lo sento addosso quando ad esempio cammino nei "caruggi" (sto arrivando!), e se e quando piango per la nostra maglia, e per la (mia) città.

Allora ringrazio di cuore per la terza volta pubblicamente le ragazze, tutte quante, e - si badi bene - allo stesso modo, in ogni ruolo, e in ogni minimo contributo dato alla nostra causa: da quelle con cui vado o andrei più d'accordo, a quelle meno, oppure per niente. Quelle che ancora ci sono dalla fondazione della squadra femminile, oppure da metà, così come da pochi mesi; quelle che vorrebbero stare ancora per chissà quanto, oppure quelle che gradiscono, ma dentro di loro aspirano comunque ad altri lidi. E poi, naturalmente, ringrazio per la seconda volta (e pubblicamente) l'allenatore Fossati, e tutto il resto dello staff tecnico.

Questo è il mio articolo post partita di OROBICA BG - GENOA.
Ma ovviamente, mica ho finito.
Sto solo centellinando, tra un impegno e un altro.

Ci si rilegge presto.
Adri



Fabio Fossati



I risultati del ventinovesimo turno

La classifica

Stefano Terracciano analizza il ventinovesimo turno

domenica 20 luglio 2025

Ferrato, Errico, Oliva, Fossati

Come preannunciai ad inizio mese, torno su quelle che ad oggi sono le prime ed uniche uscite dal Genoa women ufficializzate (comunicate pubblicamente) dal Club, ovvero l'allenatore Fabio Fossati, Claudia Ferrato (attaccante), Emma Errico (centrocampista) ed Eleonora Oliva (terzina), tutte persone da me qui salutate al momento opportuno, ma rispetto alle cui operazioni non espressi un parere.

Prima però sarebbe giusto fare una precisazione (per quanto ovvia): quando come in questo caso tesserati e tesserate vanno via dalla squadra di appartenenza - e anche a prescindere dagli accordi pregressi e dalla durata dei contratti in essere - i motivi e i retroscena possono essere molteplici: personali cambi di programma e prospettive e/o forti divergenze rispetto al progetto tecnico, dissapori e inasprimento dei rapporti nell'ambiente in questione, problemi fisici, etc.; oppure, naturalmente, la cordiale e serena chiusura di una collaborazione all'interno delle tempistiche prestabilite. Solo chi è dentro il Club o chi in qualche modo vi gravita attorno, può conoscere al meglio la verità su determinati contesti. 

Detto ciò, Claudia dal 4 luglio è una giocatrice del Valencia (in Primera Federación FutFem; l'equivalente spagnola della nostra Serie B; contratto fino al 30 giugno 2026), e lascio immaginare a chi legge cosa può significare - sul piano dell'impatto emotivo - spostarsi all'estero e cominciare un avventura di questo tipo; tra l'altro per l'appunto nella penisola iberica, e in una società di tale importanza. Certamente se fosse rimasta non avrei storto il naso (anzi), ma anche in considerazione di eventuali e ulteriori sviluppi del "mercato" in entrata per quel che concerne il nostro reparto offensivo, mi può stare bene che prosegua (serenamente) il suo cammino altrove.


“Giocare nel Valencia è un sogno che si realizza. Anche se è la mia prima volta in Spagna, sento che questo club mi offre un’opportunità unica per crescere come giocatrice e come persona. Ho scelto il Valencia per la passione dei tifosi, l’ambizione del progetto e la possibilità di difendere con orgoglio questo stemma. Come attaccante, sono pronta a dare gol, energia e impegno per portare questa squadra in alto. Amunt Valencia!”

Emma Errico, invece, accasatasi alla Freedom Cuneo (in quello che per lei è un ritorno nella città piemontese), la considero fin dall'estate scorsa una delle cedibili, e non tanto per una questione di età che avanza (31 anni), bensì sia perché in mediana abbiamo già Ferrara e Abate, sia perché la sua presenza da noi ha avuto importanza, ma un importanza relativa; e in Serie A soprattutto, a mio modesto parere servono incisività, forza e dinamismo diversi.

Discorso simile per Eleonora Oliva, in relazione al generale impatto di cui abbisogniamo in massima categoria. C'è poi da considerare che quest'anno aimé ha tribolato non poco in quanto a condizione fisica, perciò probabilmente a riguardo vi è un incognita. Sulla corsia destra, inoltre, abbiamo già Giles e Di Criscio (la quale ha già dalla sua un passato in A) che per caratteristiche complessive credo che sapranno reggere il salto di categoria senza problemi. Per cui, seppur un pò a malincuore, accetto che Eleonora non sia più con noi.

Fabio Fossati - Come ho già avuto modo di sottolineare in questi mesi, Fabio ha portato a termine dignitosamente il suo compito, entrando nella storia del Club (prima promozione di sempre della squadra femminile in Serie A), e a lui ho rivolto in più di un occasione - pubblicamente e non - i miei grazie e i meritati apprezzamenti. Inoltre, va da sé che nel contesto di un progetto a lungo termine, sarebbe fondamentale che un allenatore (o un allenatrice) ne facciano parte "in pianta stabile", ma approcciarci alla Serie A con lui - nuovo a certi palcoscenici - sarebbe stato un azzardo che non ci possiamo permettere, e quindi è stata una scelta giusta quella di dirigerci su un elemento che abbia già esperienza a determinati livelli, quale è Sebastian De La Fuente? La logica direbbe di si.

Adri

lunedì 24 giugno 2024

(24/06/2024) Fabio Fossati è il nuovo allenatore del Genoa women

La società ha appena annunciato il nuovo allenatore del Genoa women: è Fabio Fossati (classe 1972, tra l'altro proprio di Arenzano), ma per una questione di impegni limito il mio intervento a queste poche righe (e rimando l'approfondimento ai prossimi giorni), nelle quali naturalmente mi unisco ai benvenuto.
Adri

La D.S. Marta Carissimi con Fabio Fossati a Villa Rostan

👉Qui il video di presentazione

domenica 29 settembre 2024

(29/09/2024) Serie B femminile 24/25, quarta giornata: LUMEZZANE - GENOA 2-4 (il postpartita)


29/09/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, QUARTA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Tullio Saleri
LUMEZZANE - GENOA 2-4
(32' Acuti, 34' Pinna, 35' aut. Ghisi, 46' Ferrara, 47' Galbiati, 73' Campora)

LUMEZZANE (3-5-2; all. Nicoletta Mazza) - Frigotto; Viscardi, Barcella, Galbiati; Ladu, Ghisi, Dal Brun (59' Carravetta), Zappa (89' Guarnera), Redolfi (78' Licari); Pinna (78' M. Basso), Sule (89' Crotti). A disposizioneMeleddu, Basso, Puglisi, Guarnera, Licari, Carravetta, Mutti, Crotti, Nozzi. GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Criscio, Di Bari (51' Mele), Lipman, Giles; Giacobbo (86' Rigaglia), Ferrara, Campora (86' Abate); Acuti (56' Bettalli); Ferrato, Bargi (56' Cuschieri). A disposizione - Macera, Abate, Errico, Cuschieri, Rigaglia, Bettalli, Parolo, Mele, Lucafò.

E' di nuovo difesa a 4, centrocampo a tre, ed una trequartista dietro le due punte. E' di nuovo Campora titolare (e capitana), Giles che parte dall'inizio come terzina sinistra a "rimpiazzare" Mele (che poi entrerà e sarà importante per la causa), torna la Giacobbo dopo la squalifica (mentre Oliva non è stata convocata, per motivi che non so) con Bettalli che siede in panchina, ed è ancora Acuti impiegata come trequartista; ruolo che domenica scorsa, fin dalla prime occhiate, mi apparve per lei più calzante rispetto a quello di attaccante esterna, quando del resto la sensazione è che il modulo base che Fossati impiegherà d'ora in poi sarà (giustamente) quello appena descritto (oppure con due giocatrici in appoggio ad una sola punta), perciò in tal caso va da sé che saranno minori le volte nelle quali vedremo un terzetto offensivo in linea.

In ogni caso, pur se Arianna ha dimostrato di sapersela cavare sulla corsia laterale (addirittura a tutto campo), l'ho sempre ritenuta un pò troppo leggera per quel ruolo, non tanto per via della struttura fisica, quanto soprattutto per la sua attitudine e modo di vivere il calcio, poiché la sua corsa, il suo impegno, i suoi tagli e le sue percussioni (e naturalmente anche la sua tecnica), possono come detto portarla a fare cose buone sulla fascia, ma in questa posizione rimane comunque in qualche modo imbrigliata, avendo al contrario bisogno di svariare, così come di dialogare con a disposizione due zone aperte di campo, ovvero naturalmente la destra e la sinistra. Abbisogna inoltre di dare sfogo a quelle vibrazioni un pò da "folletta" proprio attraverso la sua corsa ed i tempi di scelta della stessa, la quale non è solo muscolarità e/o strappo, bensì anche guizzo, scatto repentino. E forse non è un caso, se oggi ha segnato un gol (bello!) che è in un certo senso rottura e affermazione allo stesso tempo... o no?

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale Genoa women)

E poi: le centrocampiste con questo modulo (e in questi primi abbozzi di lavoro corale di inizio stagione) non solo si muovono meglio, ma segnano (Giacobbo, Campora, Ferrara), e bene, benissimo questi tentativi in generale di dialogare ad un tocco, pur se a volte ci si trovava sfasate nelle tempistiche di determinati fraseggi, ovvero un pò fuori sincrono (ed altre leggermente sovraritmo), ma non importa: miglioreremo. Così come non importa se la Ferrato ha sbagliato il rigore (minuto 89), errore si reso indolore per via di un risultato che stavamo ormai portando a casa, ma anche per quello che è e rappresenta lei, avendo giocato l'ennesima partita seria, applicata, tenace, tignosa, tecnica, di sacrificio.

Bravo infine Fossati per i cambi (nei quali anche il ritorno di Rigaglia), oltre che per la preparazione della partita, e bravissime tutte le marcatrici. Di Acuti abbiamo già detto, il secondo è un autogol di Ghisi che anticipa la Ferrato, ma la rete di controbalzo di Ferrara è stato una discreta gioia per gli occhi, e quella di testa di Campora anche (un colpo inaspettato!). Mi è piaciuto anche il fatto che in fase di non possesso non ci siamo mai veramente abbassate in modo passivo, bensì abbiamo in qualche occasione sia rifiatato, sia imbrigliato loro tatticamente, rendendone innocui i tentativi di entrare dentro.

Ora sotto col Bologna (domenica 6 ottobre), che ha appena piallato le aretine. Calma, equilibrio. Ne parleremo meglio.

Grazie grife.

Adri


I risultati della quarta giornata

La classifica

domenica 9 marzo 2025

(09/03/2025) Serie B femminile 24/25, ventunesima giornata: GENOA - BRESCIA 3-0 (il postpartita)

L'esultanza al gol di Massa

(09/03/2025)

SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTUNESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - BRESCIA 3-0
(51' Cuschieri, 66' Cinotti, 82' Massa)

GENOA (4-3-2-1; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Bettalli, Lipman, Lucafò, Mele; Cinotti, Ferrara (82' Errico), Cuschieri (82' Campora); Giacobbo (62' Massa), Acuti (62' Ferrato); Bragonzi (62' Bargi). A disposizione: Macera, Abate, Errico, Ferrato, Di Criscio, Campora, Bargi, Oliva, Massa.

BRESCIA (4-3-3; all. Giovanni Valenti) - Tasselli; Pedrini, Lepre, Nicolini, Morreale; Berti (86' Menassi), Magri, Requirez; Berveglieri, Cacciamali, Larsson (86' Razza)A disposizione: Cazzioli, Celestini, Tunoaia, Farina, Menassi, Raccagni, Zambelli, Razza.

Continuano le nostre vittorie sul Brescia, e con esse  pende da questa parte il - seppur giovane -  percorso storico degli incontri tra noi e le lombarde, cominciato nell'ottobre del 2022 (sempre in Serie B) con la loro vittoria ad Arenzano per 0-4, pesante, certamente, ma l'unica fino ad ora, là dove su sei partite totali, oltre al pari della gara di ritorno (26/02/2023), le altre le abbiamo portate tutte a casa, e quasi sempre in modo netto.

Senza Rigaglia, mademoiselle (Parolo), treccia magica (Giles), e vampiretta (Di Bari) tutte in una botta sola, rientra Lucafò (con fascia al braccio annessa), e per quanto mi riguarda, ogni volta che torna in campo è un emozione, con la sua andatura e tutto quello che è e rappresenta la nostra Sarona, che ha interpretato una partita importante e dignitosa, spesso alta a ringhiare e a giocare di anticipo oltre la linea di metà campo come solo lei sa fare, e quando si è fatta imbucare quel paio di volte in area... è arrivata Lipman in suo soccorso, come una specie di zia buona e saggia che ti da il consiglio al momento giusto.

Nel mio commento della settimana scorsa sotto questo video, inerente a Bologna - Genoa e di cui lo screenshot in basso (che ovviamente si può ingrandire con un click), espressi qualcosina in più rispetto al postpartita della stessa, e a quella che a mio parere sarebbe una più giusta ed equilibrata gestione della rotazione delle giocatrici del Genoa


Bargi invece non è partita nuovamente dall'inizio, e in supporto della Bragonzi evidentemente c'è stata ancora una volta la Acuti. Bene lo stesso, ma fosse stato per me avrei fatto uscire Asia 10 minutini dopo, perché aveva sbagliato quel gol alla fine del primo tempo, però sembrava nell'aria una sua marcatura, e sicuramente sbloccarsi per lei sarebbe stato importante.

Primo tempo che in linea generale ci ha viste si grintose e di corsa, ma nuovamente poco brillanti in alcune scelte, nonché nelle conclusioni (blande), mentre nella ripresa, in particolare dopo l'uno a zero, le cose hanno cominciato a cambiare sempre più, ed ho amato in particolare il nostro modo di stare con la linea alta e pronte al recupero anche sui loro calci di rinvio.

Le marcatrici - Cinotti confermo che mi sta piacendo in tutto e per tutto: gradisco la sua presenza in quanto ad estetica/struttura fisica (ad es. come tiene le spalle), ho simpatia per il modo che ha di muoversi, ed è efficace, presente, di quantità, qualità e proposizione. Per cui non mi ha stupito che fosse lì a buttare dentro quel pallone dopo la bella parata di Tasselli sul tiro di Massa, la quale non solo l'ho rivista bene come (e più) di domenica scorsa, ma mi ha anche dato l'impressione di avere una tranquillità tale che pare quasi che non sia stata fuori tutti quei mesi. Cuschieri mi è piaciuta (pur se continuo a credere che dovrebbe giocare 5 metri più dentro al campo) forse più di sempre in quanto a brio e volontà, tanto che ho avuto l'impressione che probabilmente - in relazione alle potenzialità che ancora potrebbe esprimere - dentro di sé si sia in qualche modo detta "adesso basta", ed è in procinto di compiere un ulteriore svolta (naturalmente, lo vedremo); e il suo gol forse descrive bene questa sensazione, perché se è vero che la suddetta portiera bresciana probabilmente non fa un passo in più lungo la linea di porta per tuffarsi a dovere, il tiro, oltre che preciso, è soprattutto convinto.

Norma Cinotti

Ho apprezzato Bettalli in qualità di terzina (scelta nonostante avessimo Di Criscio ed Oliva disponibili), ma non mi stupisce, perché a differenza di Rigaglia (che Fossati sperimentò a sinistra contro la Freedom Cuneo) ha fondamentalmente più fisicità/quantità e con esse la progressione per potersela cavare bene all'occasione anche in quel ruolo. L'unica nota stonata è il fatto che Abate non abbia giocato per l'ennesima volta (senza con questo togliere alcunché alla Errico), e se in tal senso agguantavo la pazienza coi denti, ora, con tutta la serenità e la gentilezza del caso, non reggo più; ma molto probabilmente ne scriverò in settimana, con più calma e precisione.

Abbiamo ristaccato di due punti le Bolognesi, che mercoledì recupereranno la partita contro l'Arezzo (in Toscana), e domenica affronteranno in casa la Vis Mediterranea, mentre noi saremo a Narni col dovere di battere la Ternana.


Grazie grife
Adri


I risultati del ventunesimo turno
(Vis Mediterranea - Cesena rinviata)

La classifica

Le dichiarazioni di Fossati e Massa a fine partita

domenica 12 gennaio 2025

(12/01/2025) Serie B femminile 24/25, quattordicesima giornata: GENOA - OROBICA BERGAMO 2-0 (il postpartita)


12/01/2025
SERIE B FEMMINILE 24/25, QUATTORDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - OROBICA BERGAMO 2-0
(25' Bargi, 43' Di Bari)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Bari, Lipman, Parolo, Giles; Bettalli (73' Campora), Ferrara (73' Errico), Giacobbo; Acuti (62' Rigaglia); Bargi, Bragonzi (62' Ferrato). A disposizioneMarchetti, Macera, Abate, Errico, Ferrato, Rigaglia, Campora, Olivas, LucafòOROBICA BERGAMO (4-2-3-1; all. Marianna Marini) - Fabiano; Frecchiami, Salvi, Cavicchia, Zyzite; Peddio, Marchiori; De Vecchis, Mariani, Tengattini; Paini. A disposizione: Demarchi, Cappa, Dodesini, Risina, Piazza, Cattuzzo, Corbetta. 
"Importantissimo ricominciare il 2025 con una vittoria. Mi tengo stretto il risultato, il resto poteva essere migliore. Non è mai facile ripartire dopo un mese. Abbiamo bisogno di ritrovare le nostre giocate, i nostri principi di gioco, il vero ritmo partita, quello che ci fa creare ancor più di quello che abbiamo creato oggi" (Fabio Fossati)

Oggi quello delle nostre è stato un ritorno alle gare ufficiali serio, applicato, esteticamente gradevole. Partite un pò in sordina, con il ritmo un tempo sotto, e a tratti probabilmente un pò troppo leggerine per quel che riguarda l'intensità della concentrazione riversata nelle scelte di gioco (e ci può stare, scaldando il motore), mano a mano abbiamo trovato la giusta stabilità, per poi dentro di essa tenere molto bene le misure (almeno fino all'ultimo quarto d'ora), basando su una linea alta un buonissimo lavoro di pressione e gioco di anticipo, di copertura preventiva degli spazi, e in fase di possesso vi è stato soprattutto un mutuo appoggio di per sé emozionante a vedersi, con (ad esempio) le esterne di turno (Parolo-Giles) che nei momenti di possesso potevano fare affidamento sul sostegno delle mezze ali, ma anche della mediana (cose che l'anno scorso ci mancavano come il pane), e una volta scaricato su queste ultime, punte e trequarti subito a muoversi anch'esse, il tutto espresso sovente sulle giuste distanze. Questi aspetti (di enorme importanza) ci hanno permesso di uscire più di una volta molto bene palla al piede, esprimendo anche delle ottime cose, con in generale una particolare ricerca della precisione, ovvero "contando" fino a due o tre prima di compiere questa o quell'altra scelta, per cui se ne evincerebbe che la squadra sta lavorando su se stessa in relazione al "vecchio" problema della foga. 
Ne consegue che le ragazze, con su di esse "gli occhi" dei palazzi di Genova come da foto in alto, e con indosso il completo della squadra più incredibile del mondo, hanno rappresentato con dignità la città, e il cuore pulsante del Club (dell'idea che ne sta alle fondamenta).

Per quel che concerne invece l'ultimo quarto d'ora sopracitato, si, abbiamo mollato la presa, ma oltre al fatto che loro sono comunque venute fuori con orgoglio fino alla fine, credo fosse per una questione di stanchezza, anche perché si notava che una volta recuperata palla non avevamo più il solito strappo e brillantezza. Ciò non toglie che forse, in un contesto di gestione generale delle forze durante tutta la partita, potremmo arrivare ad affrontare con più freschezza anche le battute finali, pur mantenendo un determinato livello prestazionale.

Inoltre, una volta espresso il piacere di aver visto la Di Bari segnare, "accennerei" qualcosa su altre tre giocatrici: la prima è la Bragonzi, che pur senza rubare l'occhio ha giocato la sua buona partita ed è stata importante sia in aiuto scendendo a raccordare, sia in avanti, dove tra le varie cose (movimenti, suggerimenti, occasioni) si è intesa bene con Bargi, arrivando anche entrambe a dei momenti di ricerca dello scambio ravvicinato che potrebbe essere il preludio di situazioni nelle quali si potranno sviluppare per l'appunto quelle soluzioni nello stretto dagli ultimi venti metri in su, che ancora non poniamo in essere come sarebbe bello e giusto (e divertente) fare. La seconda è Rigaglia, che rispetto alle altre volte è stata evanescente, e che a mio parere - tracciando una riga a questo punto della stagione - sta esprimendo ancora poco rispetto a quanto è nelle sue corde, ragion per cui molto probabilmente avrebbe bisogno di macinare gioco con più continuità. La terza è la già citata Parolo, che oggi ha giocato benissimo. Inizialmente pensavo che la soluzione di ricoprire il ruolo di terzina avrebbe contenuto il leit-motiv di lei un pò più trattenuta rispetto ad una Giles che dall'altra parte (dove di solito c'è Mele, oggi non convocata) avrebbe spinto a tutto spiano come sempre, invece no: energica, propositiva, intelligente, tecnica. 

Mi fermo qui, certamente lasciando per strada altri e importanti aspetti che ci riguardano, ma non il fatto che Ternana e Parma abbiano pareggiato, vedendo così ridurre il loro vantaggio sulle grife da sei punti a quattro.

Forza Genoa!
Adri

I risultati della quattordicesima giornata
(Freedom Cuneo - Vis Mediterranea rinviata)
La classifica

mercoledì 14 maggio 2025

La promozione del Genoa women in Serie A: highlights, foto, ed alcune dichiarazioni

Secondo post dalla vittoria storica di quattro giorni fa, per esprimere quello che naturalmente è solo un altro frammento del tutto, verso la festa del 18, ad Arenzano, in occasione del match contro le citte aretine.
Adri

Domenica 11/05/2025, ventinovesima - e penultima - giornata della Serie B Femminile: gli highlights di Orobica Bergamo - Genoa 0-1, che in concomitanza col 2-1 del Cesena sul Bologna, promuove le nostre nella massima serie in virtù del vantaggio sulle emiliane negli scontro diretti (1-0 all'andata, 0-0 al ritorno).


L'autrice del gol della vittoria, Giorgia BettalliSono felicissima per il gol. Prima dei tre fischi finali non si sapeva se fosse decisivo o meno. L’importante era far vincere la squadra. Poi è avvenuto quello che speravamo, ma sono felicissima per tutto, per la squadra, per come si è comportata in campo e per la promozione. Il mio gol viene in un secondo momento. Sono molto felice, ma l’importante è l’obiettivo raggiunto dalla squadra”. (Fonte: buoncalcioatutti)

Giorgia Bettalli (nel covo conosciuta anche come "occhi di gatto")

L'allenatore Fabio Fossati (alla prima stagione sulla panchina delle grife) - “Le emozioni sono forti, sono tante e siamo felici tutti quanti, dalla direttrice alle ragazze, dallo staff alla gente che ci ha seguito anche qui. Descriverle non è facile. Di sicuro sono emozioni forti, siamo col magone, con la lacrimuccia, con i sorrisi a 75 denti, quindi tutto bello, bellissimo! Quando abbiamo pensato di farcela? Non è individuabile questo momento qua, io onestamente ci ho sempre creduto, ma la certezza ce l’ho avuta oggi al 95esimo, quando al risultato definitivo della sconfitta del Bologna è seguito il fischio dell’arbitro e abbiamo vinto. La certezza ce l’ho avuta oggi”. (Fonte: buoncalcioatutti)


Di nuovo Fossati in collegamento telefonico su PrimoCanale, al rientro con la squadra da Bergamo
Qui (il breve) articolo della redazione dedicato alla promozione 

Giada Abate - "Dieci anni di Genoa. Un sogno che diventa realtà. Dieci anni fa ho indossato per la prima volta questa maglia. Da quel giorno, non l’ho mai lasciata. Ho lottato, sudato, gioito e pianto per questi colori. Oggi, da capitano del Genoa Femminile, posso dire che il sogno si è avverato: SIAMO IN SERIE A". - "Non è solo una promozione. È il premio per ognuna di noi, per ogni nostro sacrificio, per ogni allenamento, per ogni momento condiviso insieme. E per me che ho creduto in questa squadra anche nei momenti più difficili solo per arrivare a questo giorno. Oggi è la dimostrazione che chi ama davvero non molla mai. Questo traguardo è di tutte noi. Ma anche di chi ci ha sempre sostenute negli anni, ogni compagna, ogni mister, ogni direttore e ogni persona che ha fatto parte di questa grande storia, di chi ci ha supportate e sostenute, anche in silenzio". - "E adesso, con la stessa maglia e lo stesso cuore, siamo pronte a scrivere una nuova pagina. Perché questo non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un sogno ancora più grande. Grazie Genoa, grazie a chi ha camminato con noi. Vi AppArtengo" (Fonte: pianetagenoa1893)

Giada sul grifobus

La DS Marta Carissimi - "Oggi abbiamo fatto la storia con la prima promozione in Serie A del Genoa.”

Luca De Guglielmi  (responsabile del Settore giovanile e della Scuola calcio femminile genoana) - "Dieci anni fa tutto nacque da un campetto a 5 della Sciorba, con ventitré bimbe, e siamo arrivati a oggi con una promozione in Serie A che rappresenta tantissimo per la società e il movimento femminile rossoblù". - "In questa squadra, inoltre, ci sono ragazze che nel lontano 2015 hanno indossato per la prima volta la maglia più bella del mondo. Un orgoglio ancora più grande. Ieri, al triplice fischio, davanti ad un cellulare, son cadute lacrime di gioia e commozione, son passate tutte le immagini più belle in questi anni fantastici, e anche quelle meno belle, perché il calcio é anche quello"  - "Vedere l’esplosione di gioia dalla nostra panchina in quel di Bergamo mi ha fatto sobbalzare e reso orgoglioso di far parte di questa grandiosa famiglia, e anch’io da una piccola seggiola di un terrazzo mi son immedesimato in quel momento. Quest’anno abbiamo fatto un double storico (SERIE A e PRIMAVERA 1) che rimarrà per tanto tempo e che nessuno potrà cancellare. Tutto questo é STRAORDINARIO e non casuale, sottolineo, e voi siete state STRAORDINARIE. GrAzie di cuore" (Fonte: pianetagenoa1893)

Luca De Guglielmi

Caterina Bargi - "Ho iniziato a giocare a calcio a 7 anni e ho sempre detto che avrei voluto giocare in Serie A con il Genoa, quando in quel momento non esisteva neanche una squadra femminile. Ora quella bambina può davvero farlo: GIOCARE IN SERIE A CON LA MAGLIA DEL GENOA! Ogni volta penso che più di così non possa emozionarmi ma in realtà sei emozione continua, amore incondizionato e adrenalina pura". - "Domenica mi hai fatto vivere qualcosa di STRAORDINARIO, di unico, per qualcosa che non c’è mai stato. Abbiamo raggiunto la Serie A, mio caro Genoa. È stato un percorso facile? Assolutamente no. Mio padre mi ha sempre detto “sei genoano, vuoi anche vincere?”. Beh papà oggi abbiamo vinto!! Non è stato un percorso semplice ma non sarebbe stato da Genoa se non fosse così!! Un traguardo ottenuto con le unghie e con i denti. Soffrendo, prendendo botte ma non mollando mai. Proprio da Genoa! Come non sarebbe stato da Genoa ogni cosa provata su quel campo. Abbracci, sorrisi, lacrime, urla, gioie". - "Grazie, grazie a chi ha partecipato a questo sogno, ora e prima. A chi mi ha tenuto per mano in questo bellissimo cammino. Sul campo e chi dalla tribuna o da casa ci ha sempre sostenuto. Voi insieme a noi avete contribuito a tutto ciò. Due anni fa gioivamo per una salvezza raggiunta, oggi per una promozione storica! VOGLIO URLARLO A GRAN VOCE!!!! IL GENOA E' IN SERIE A!!!! (Fonte: pianetagenoa1893)

Bargillosi lacrimae emotions


Anastasia Ferrara

Martina di Bari (Vampiretta)