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sabato 31 agosto 2024

(31 agosto - 01 settembre 2024) Inizia il Campionato di Serie B femminile!


Ci siamo. Oggi (31/08/2024) comincia il Campionato di Serie B femminile 2024/25, e lo fa con i due anticipi delle 16:00 e delle 18:00, ovvero Arezzo - Verona e Chievo - Pavia Academy, entrambi trasmessi in chiaro sul canale YT della F.I.G.C., dove sarà possibile vedere anche tutte le altre partite di questo primo turno (in programma domani), così come l'intera stagione, a differenza di quella passata quando a trasmettere gli incontri fu BePi.TV, alla quale per questo va il mio ennesimo ringraziamento, che a sua volta giro alla F.I.G.C. stessa.

Aggiungo inoltre un saluto a tutte le squadre partecipanti (nonché alle inerenti realtà locali), e pubblico a seguire parte dell'articolo che annuncia l'apertura del torneo, pubblicato sul sito della suddetta Federazione (l'originale è 👉qui).

Adri


È l'alba di una nuova stagione anche per il campionato di Serie B Femminile. Sedici squadre al via, pronte a giocarsi le tre promozioni in Serie A in vista della riforma dei campionati femminili che porterà la Serie A da 10 a 12 club e la Serie B da 16 a 14 a partire dalla stagione 2025-26. Tre anche le retrocessioni previste dalla Serie B alla Serie C. 

CANALE YOUTUBE La prima giornata sarà divisa in due giorni, con due anticipi al sabato e sei gare in programma domenica. Tutte le partite del weekend saranno trasmesse sul canale YouTube della FIGC Femminile, per una copertura totale di un campionato che lo scorso anno ha regalato grandi emozioni, con numerose squadre in lotta per i primi posti e per la salvezza e tante giovani in campo. "Il nostro campionato è da sempre un'università del talento, con le nostre giovani calciatrici che nella Serie B trovano uno step fondamentale nella loro crescita sportiva - dichiara la presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari -. Una crescita che passa anche per la visibilità del campionato e, in questo senso, la trasmissione di tutte le partite su un canale ufficiale della Federazione testimonia quanto la FIGC tenga allo sviluppo del movimento. Ci tengo a ringraziare Be.Pi Tv per la professionalità mostrata nella passata stagione e ad augurare buon lavoro a coloro che ogni domenica permetteranno a tutti i tifosi e di seguire la Serie B Femminile".

LA GEOGRAFIA Per la stagione 2024-25 sarà la Lombardia la regione più rappresentata, con Brescia, Lumezzane, Pavia Academy e Orobica Bergamo. Seguono l'Emilia-Romagna con tre (Bologna, Cesena, Parma), il Veneto con due (H&D Chievo Women e Hellas Verona) e Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania (la regione più a sud nella geografia della Serie B) con una squadra ciascuna. A queste nove regioni si aggiunge la San Marino Academy.

LE PARTITE Due gli anticipi della prima giornata: alle 16 Arezzo-Hellas Verona, alle 18 H&D Chievo Women-Pavia Academy. Domenica il resto del programma: alle 15 si giocano Genoa-Vis Mediterranea, Parma-Orobica, Res Women-Bologna, San Marino Academy-Freedom e Ternana Women-Lumezzane, alle 16.30 Brescia-Cesena.

👉Qui il calendario completo della Serie B femminile 2024/25

Il tabellone della prima giornata

lunedì 8 luglio 2024

Ufficializzato il calendario della Serie A femminile 2024-25

Di seguito il calendario della prima fase del Campionato di Serie A femminile 2024-25 (alla quale seguiranno le poule scudetto e salvezza). Inizio Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre 2024, chiusura l'8-9 febbraio 2025. Queste le squadre partecipanti: JUVENTUS, MILAN, INTERNAZIONALE, ROMA, LAZIO, NAPOLI, SAMPDORIA, COMO, FIORENTINA, SASSUOLO.
Adri
 

giovedì 4 luglio 2024

Cambiano i format di Serie A e Serie B femminile

Dalla stagione calcistica in arrivo (2024-25), nell'ottica di un aumento delle squadre partecipanti alla Serie A e di una riduzione di quelle della Serie B in vista dell'annata successiva (2025-26), sono stati ufficializzati degli importanti cambiamenti per quel che concerne le formule di promozione e retrocessione. I dettagli nel comunicato apparso giovedì 27 giugno sul sito della F.I.G.C. di cui sotto.
Adri


Il Consiglio Federale riunito oggi a Roma ha approvato le modifiche proposte dall'Assemblea della Divisione Serie A Femminile Professionistica e dall'Assemblea della Divisione Serie B Femminile in merito alla riforma dei campionati femminili a partire dalla stagione 2025-26. Queste, in sintesi, le novità: SERIE A FEMMINILE 2024-25 (inizio 31 agosto): retrocederà direttamente in Serie B soltanto l'ultima squadra classificataSERIE B FEMMINILE 2024-25 (inizio 1° settembre): saranno promosse nel campionato di Serie A 2025-26 le prime tre squadre classificate. Retrocederanno nel campionato di Serie C 2025-26 le ultime tre squadre classificate. Non si disputerà, quindi, lo spareggio tra la penultima classificata della Poule Salvezza in Serie A e la seconda classificata della Serie BPertanto, a partire dalla stagione 2025-26, l'organico della Serie A Femminile sarà formato da un totale di 12 squadre, e quello di Serie B Femminile da 14 squadre. La Divisione Serie A Femminile Professionistica e la Divisione Serie B Femminile si riservano di valutare successivamente - d’intesa con la LND per il campionato di competenza - le rispettive formule dei campionati a regime (a partire dalla stagione 2025-26) e i relativi meccanismi di promozione/retrocessione.

"Riteniamo che il campionato di Serie A abbia raggiunto una maturità e un consolidamento a livello tecnico, di interesse mediatico e di attrattività tale da intraprendere un percorso di ulteriore crescita della competizione già avviato dai principali campionati europei", le parole della presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica, Federica Cappelletti. "Questa riforma renderà ancora più competitivo un campionato che già nella stagione appena conclusa è stato equilibrato ed entusiasmante - il commento della presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari -. L'Assemblea ha recepito la volontà dell'intero sistema di istituire un nuovo format per i campionati nazionali femminili, che sono convinta possa portare nuovi benefici ai club e alla crescita delle calciatrici".

DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI 2024-25 - Tra le disposizioni regolamentari per la stagione 2024-25 approvate dal Consiglio Federale su proposta dell'Assemblea della Divisione Serie A Femminile Professionistica, la possibilità di inserire fino a 23 calciatrici in distinta nel campionato di Serie A, nelle gare di Coppa Italia (dai quarti di finale) e nella Supercoppa. 

lunedì 24 giugno 2024

(24/06/2024) Fabio Fossati è il nuovo allenatore del Genoa women

La società ha appena annunciato il nuovo allenatore del Genoa women: è Fabio Fossati (classe 1972, tra l'altro proprio di Arenzano), ma per una questione di impegni limito il mio intervento a queste poche righe (e rimando l'approfondimento ai prossimi giorni), nelle quali naturalmente mi unisco ai benvenuto.
Adri

La D.S. Marta Carissimi con Fabio Fossati a Villa Rostan

👉Qui il video di presentazione

lunedì 10 giugno 2024

Serie B femminile 2023-24: tutti i 22 gol di Caterina Bargi

Bargillosius bargilliusmorbus finalizzalis (dal tosco-latino 'morbo della finalizzazione'; o popolarmente detto 'Bargillosi'), secolo XXI, Europa occidentale.

(Clicca sull'immagine per accedere all'esperienza estatica)

Genoa - Chievo (1)Genoa - Arezzo (1)Genoa- Tavagnacco (1)Genoa - San Marino Academy (1), Pavia Academy - Genoa (1), Genoa - Ternana (1), Cesena- Genoa (1), Ravenna- Genoa (1), Genoa - Freedom Cuneo (2), RES Roma - Genoa (1), Genoa - Lazio (2), Genoa - Verona (1), Tavagnacco - Genoa (2), Genoa - Brescia (2), San Marino Academy - Genoa (2), Genoa - Pavia Academy (1), Genoa - Ravenna (1)

giovedì 6 giugno 2024

Bettalli rinnova

Come è giusto che sia, la nostra centrocampista Giorgia Bettalli (classe 1998, quest'anno 26 presenze ed otto gol) prolunga la permanenza al Genoa women fino al 2026. 

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto!

sabato 1 giugno 2024

venerdì 24 maggio 2024

(19/05/2024) GENOA - RES ROMA: Il post postdatato del postpartita


19/05/2024
SERIE B FEMMINILE
TRENTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RES ROMA 1-2
(26′ Naydenova, 54′ Clemente, 85′ Campora)


E qualcuno dirà: ebbasta, rilassati, è finito il campionato, vattenealmare... Tutto vero; ma io il mare ce l'ho a cinque minuti a piedi da casa (gne gne), la campagna a 46 secondi circa (traffico permettendo), e la grifonaggine mica va a riposo cosi', con uno schiocco di dita. Eccheddiamine (santa pazienza).

Perciò, mi sono rivisto tutta la partita dopo avervi assistito ad altezza donna di persona per la maggior parte della sua durata. E non so se mi spiego: avevo le grife a pochi metri da me che scorazzavano in su e in giù, con il completo che - almeno ai miei occhi - luccicava: sono cambiato radicalmente dentro, in quanto ad essere umano. Esiste un prima Genoa - RES ed un dopo. Ora vedo il mondo con uno sguardo ancora più nuovo, ma cammino forse con gambe più vecchie, che per arrivare al campo sono dovuto passare lungo una strada interminabile con tanto di gallerie, che davvero sembrava allungarsi, ero in ritardo e a tratti me la sono fatta di corsa (immaginate lo stile) e cominciavo così a percepire dei suoni strani nell'ambiente circostante, come a Crouch end.

LA PARTITA - Prima di tutto complimenti a Caterina Bargi per aver mantenuto la testa nella classifica delle capocannoniere (pur se alla pari con la tremendissima Pirone: quota 22), e poi anche alle romane, che possiamo girarla come ci pare, ma ci hanno battute due volte, e quindi, nei fatti, si sono dimostrate più forti, o, anche se volessimo addolcire la pillola: più brave (che ci serva da stimolo), e che nel loro fine campionato in crescendo hanno probabilmente gettato le basi per fare qualcosa di ancora più importante nella prossima stagione. A differenza nostra, che siamo andate pressoché calando all'incirca proprio dalla partita di andata persa 4-3 (o forse siamo tornate mano a mano nel nostro range dopo qualche picco?), e che abbiamo certamente alcune cose acquisite da tenere come bagaglio, ma che appunto dovremmo riazzerare e ripartire per quel che riguarda molte altre. E detta cosi' potrebbe sembrare una cosa se non drastica, perlomeno triste, quando in realtà può anche assumere tutta la freschezza del nuovo. E dentro di me, infatti, è cosi' che la voglio percepire; cosa che al contrario mi sarebbe risultata non poco faticosa qualora fosse rimasto sulla panchina Filippini.

Ma ci arriviamo.


Come di cui sopra, 3-5-2 con Mele fuori poiché squalificata, cosi che l'allenatore scala Acuti come quinta di sinistra (con l'ovvia licenza di offendere) e mette Rossi a destra (che ibridamente sta come nel mezzo tra la posizione di terzina e quella di quinta di destra), finalmente titolare, e, dal vivo, un ulteriore spettacolo (per postura e stile, scatto e corsa, tocco e tecnica, tensione muscolare e nervosa: tutto; è Pepi ballerina). Loro sono più aggressive, più tignose. Ci vengono addosso. E sono interessanti, perché in questa caratteristica a mio parere esprimono una certa verve romana: sanguigna, popolare, spartana, "di strada" (de quartiere). Ho vissuto questa sensazione sia all'andata, sia al ritorno, e non l'ho mai provata vedendo la Lazio o la Roma (senza nulla togliere ad entrambe le realtà, naturalmente).


Giochiamo per lo più sul lato destro, sul versante Pepi - occhi di gatto (Bettalli), e quest'ultima si da da fare, ma siamo per lo più "scollate", e purtroppo devo ripetermi: non sappiamo chiaramente cosa fare. Nonostante questo, anche Abate lavora e gira bene, Scuratti c'è, Acuti pure, Fernandez è bella attiva. Abbiamo cosi' in particolare una buona occasione con Parodi (che si sbatte a destra e a manca), ma loro passano in vantaggio ed il primo tempo, in succo, è delle romane. Nel secondo invece siamo più gradevoli e pimpanti: Campora porta il suo solito brio, è dinamica. Scuratti sta quasi per segnare di testa ma Maurilli para bene, ed è un occasione importante, ma si svolge prima del loro raddoppio, di testa, quasi "goffo", ma pragmatico. Allora subito dopo (e non è la prima volta) mettiamo una marcia in più: tipico atteggiamento di una squadra che non avendo una identità definita tende a "galleggiare" sugli eventi, essendo cioè relativamente presente a se stessa, ma che se allarmata (messa alle strette) gioco forza da di più. Ne consegue che dall'82 fino alla fine non dico che è un assedio, ma teniamo bene il pallino, e oltre ad accorciare le distanze con Campora, creiamo delle situazioni, tra le quali un rigore credo tutt'ora netto su Bargi (dal vivo si è vista nitidamente la trattenuta, meno in video), ma non è solitamente da me attaccarmi a queste cose: abbiamo perso perché abbiamo meritato di perdere. Sono felice per Repetti che è entrata; si, certo, timbrando il cartellino dell'unica presenza ufficiale in stagione, ma semplicemente dico che è stato comunque bello vederla entrare (brava Chiara!); cosi come è stato altrettanto bello vedere di nuovo Costi giocare, sia di per sé, sia per ciò che ha dato alla partita in quanto ad impegno e sul piano tecnico, sia per una questione estetica e di presenza: slanciata, carismatica (giocatrice importante, preziosa).


LE CONSIDERAZIONI GENERALI - Di cosa dovremmo fare tesoro? Va da sé che dal prossimo anno partiremo arricchite di una stagione in più per quel che riguarda il rapporto tra tutte noi (o, naturalmente, tra chi rimarrà), sia per quel che concerne il campo, sia fuori. E credo che questo aspetto, per quanto ovvio, non sia cosa da poco. Per cui, inerente a ciò vi sarebbero anche alcuni aspetti di gioco: una certa compattezza in fase di attesa/non possesso che (in quanto a coralità) abbiamo saputo esprimere dignitosamente più volte (quindi un certo imprinting tattico). Alcune prerogative (ma non sempre) ancor più specificatamente difensive quali diagonali, raddoppi, chiusura della cerniera al limite dell'area, recupero e rottura, palloni alti. Queste sono cose che credo terremmo con noi (sempre nell'ottica di migliorarle) in quanto acquisite, ma là dove cosi' ancora non è, dovremmo lavorare anche di razionalità per recuperarle.

Rispetto alla fase di "possesso", invece, assieme al tecnico abbiamo certamente fatto esperienza del gioco sulle fasce, pur se - come virgolette suggeriscono - sovente per via di lanci dritto per dritto sull'attaccante esterna di turno (e in media sul lato destro con Massa in primis, e poi Acuti, Rigaglia e Costi), piuttosto che attraverso dinamiche palla a terra che vedevano coinvolte in triangolazioni e sovrapposizioni mezzala, terzina, e, appunto, punta laterale: qui ci sarà (o sarebbe) da lavorare parecchio. E aggiungo anche che sarebbe fondamentale (per non dire vitale) farlo. Altro aspetto su cui abbiamo potuto esprimerci è stato quello delle verticalizzazioni: di nuovo lanci dritto per dritto e poco oltre, ma in ogni caso il lavoro della boa che spalle alla porta lavora in suggerimento per eventuali inserimenti, o che smista, e quant'altro, piuttosto che spizza per altrettante situazioni di attacco della profondità e/o dello spazio, un determinato lavoro, dicevo, lo abbiamo espresso, vissuto.

Tutto il resto, a parte situazioni sporadiche/estemporanee già poste in essere, è per la maggior parte materia ancora da esplorare in modo serio: i cross dal fondo, il gioco in costruzione ed in un uscita (sotto pressione e non), il mantenimento del possesso con eventualmente anche la gestione del ritmo partita (vedasi - a titolo di esempio su due piedi - la calma ed i tempi di questi primi 60" del Parma), il dialogo nello stretto lungo il corridoio centrale, l'attacco della profondità delle attaccanti faccia alla porta, i sincronismi e le tempistiche nei contesti di reciproco sostegno (l'appoggio/suggerimento senza palla), il dialogo dagli ultimi venti metri in poi (l'entrata in area avversaria palla al piede), la soluzione appoggio-tiro da fuori, l'apertura della maglia difensiva di nuovo in fase di attacco (portarsi via una o due donne avversarie per creare il varco in cui attaccare), i calci piazzati, sia attivi che in ricezione. Questi a mio modesto parere sono alcuni dei principali aspetti che, appunto, da una parte abbiamo conosciuto, e che dall'altra dovremmo più approfonditamente conoscere. 


LA ROSA - Quando la società non è intervenuta nella fase del cosiddetto mercato di riparazione (gennaio), anziché storcere il naso, ho interpretato la cosa in senso positivo, ovvero come atteggiamento di serietà e consapevolezza dei propri mezzi, e confermo. Così come mi ripeto nell'affermare che la rosa è valida, ed abbisognerebbe casomai di qualche ritocco, più che di cessioni. Dove? Beh, se a destra ad esempio siamo ben coperte (Oliva, Rossi e Fernandez come terzine, e - esclusa per adesso Massa - Rigaglia, Costi ed Acuti come esterne offensive), a sinistra - adattamenti a parte - non abbiamo una vera e propria vice Mele. Per quel che riguarda invece il pacchetto difensivo, servirebbe almeno una nuova centrale in entrata (oltre Parolo, Giles e Lucafò), mentre dalla cintola in su, un altra mezzala non guasterebbe (magari una mezzala/trequartista, o viceversa), e infine, davanti per quel che mi riguarda saremmo anche a posto cosi (diciamo che certamente non siamo in emergenza): Ferrato e Parodi sono le punte classiche di ruolo, e Bargi può evidentemente ricoprire sia questo ruolo che quello di attaccante defilata (anche se a mio parere sarebbe ancor più a suo agio in un attacco a due: dovrebbe stare al centro ed alta, giocarsela sul filo del fuorigioco, ed abbassarsi a ricevere il giusto). Se proprio volessimo, però, si: un attaccante esterna sinistra pura ci servirebbe anch'essa. E questo (almeno per ora) è quanto.

ANTONIO FILIPPINI - Chiarito che (come chi mi legge ben sa) ho sempre considerato la possibilità che noi potessimo arrivare tra il sesto e l'ottavo posto (ed il numero nel mezzo è il sette), dipende anche da come ci arrivi, come ti comporti, e cosa hai seminato arrivandoci. Detto questo, nei giorni a margine della partita del diciannove pensavo all'ipotesi che in fin dei conti, essendo con noi da "solo" un anno e mezzo, il mister sulla carta avrebbe anche potuto avere la possibilità di fare un'altra stagione, e quindi di compiere anch'esso ulteriori step (leggasi migliorarsi insieme alla squadra), ma formulare serenamente questo pensiero mi costava uno sforzo, semplicemente perché se è vero che in confronto all'anno scorso qualcosa è migliorato, rispetto a tutto il resto che manca ciò è fin troppo poco. E quindi, qualora Antonio fosse rimasto, o avrebbe compiuto una sorta di miracolo rivoluzionando la situazione nel periodo del ritiro o non molto oltre (mettiamo al massimo entro i primi due mesi di campionato), oppure mi si sarebbe parata davanti la prospettiva di un'altra stagione nella quale non poche volte mi avrebbero "sanguinato gli occhi", con annesso un anno di ritardo nel processo di crescita delle grife (con tutto ciò che ne concerne), ma non solo: tutta la questione della gestione della rotazione della rosa, con lo spettro (perché non lo escludo) della cessione di alcune giocatrici della cosiddetta vecchia guarda, o alla "meno peggio", un'altra loro declassificazione/relega a panchinare (con implicita umiliazione e conseguente frustrazione, malumore nello spogliatoio, etc.). Risposta secca: no.

Poi, quando domenica ho assistito alla partita dal vivo, e mi sono visto Lucrezia Rossi (che evidentemente a me fa brillare gli occhi), che in tutta la stagione non ha quasi mai giocato, sostituita dopo un tempo "presumibilmente" perché poco in partita (cosa che ha pieno diritto di essere cosi come il mister di toppare, per liberamente "batterci la testa" e altrettanto liberamente risalire), e poi Parodi anch'essa sostituita per mettere Costi (che più che giustamente doveva entrare, ma magari al posto della Acuti, che fino a li aveva giocato parecchio di più di entrambe?), nonché pure Abate (idem anche per lei: solo un tempo), ed il tutto nell'ennesima partita per lo più raffazzonata, a quel punto, dicevo, non avrei cambiato parere nemmeno se fossi stato appeso per i piedi da una delle due torri di Porta Soprana.  (👉qui il post di saluti del mister bresciano)

Chiariti tutti questi concetti (e che non mi esprimerò sulle indiscrezioni per la nuova guida tecnica), se proprio dovessi dare un voto alla stagione, per un motivo o per un altro darei la sufficienza (una buona/discreta stagione). Ma a prescindere da questo, un grazie alle ragazze per l'impegno profuso, e per le non poche emozioni che con voi, e per me, e per voi, ho vissuto.

Viva le grife.
Forza Genoa!
Adri

(I risultati del trentesimo turno)

(La classifica finale)
(Fonte per tutte le foto: IG ufficiale Genoa women)

martedì 21 maggio 2024

Antonio Filippini lascia la panchina del Genoa Women

"Grazie, Antonio! Il Genoa comunica che il contratto di mister Filippini non verrà rinnovato. Al tecnico vanno i ringraziamenti di tutta la società rossoblù e i più sinceri auguri per il futuro"

Queste le parole con le quali la società ha annunciato oggi (attorno all'ora di pranzo) la decisione di non proseguire la collaborazione con l'allenatore bresciano. Nei prossimi giorni (a partire da domani) scriverò alcune cose (compreso forse il postpartita di Genoa - RES), e tra queste anche "qualche riga" a riguardo. 
Adri

(19/05/2024) Serie B femminile, trentesima ed ultima giornata: le interviste del dopo gara e la classifica

Genoa - RES Roma 1-2

Chievo - Freedom Cuneo 2-1

San Marino Academy - Ternana 1-3

Pavia Academy - Brescia 1-6

Bologna - Arezzo 3-3

Cesena - Verona 3-1

Lazio - Parma 1-1

Tavagnacco - Ravenna 1-3 (mi scuseranno in Friuli e in Romagna, ma non trovo il video!)

GENOA - RES ROMA 1-2 (la partita completa)

19/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, TRENTESIMA GIORNATA
GENOA - RES ROMA
ORE 15:00, STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)



          LE PRECEDENTI 29 PARTITE                

domenica 12 maggio 2024

FREEDOM CUNEO - GENOA 0-0 (il postpartita)


12/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTINOVESIMA GIORNATA
Ore 12:00, Stadio Fratelli Peschiero (Cuneo)
FREEDOM CUNEO - GENOA 0-0

FREEDOM CUNEO (3-5-2, All. M. Ardito): Nucera; Bruni, Zito, Giatras; Devoto, Cocco (77’ Fadini), Di Lascio (58' Battaglioli), Martín, Ara (59' Mellano); Asta (88' Vázquez), Burbassi. A disposizione: Servetto, Marrone, Mellano, Fadini, Vazquez, Serna, Battaglioli, Passarella, Aime. GENOA (3-5-2, All. A. Filippini): Macera; Fernandez (81' Oliva), Lucafò, Giles; Acuti, Bettalli (81' Abate), Tardini, Scuratti (65' Campora), Mele; Ferrato (73' Parodi), Bargi. A disposizione: Abate, Parodi, Errico, Campora, Forcinella, Oliva, Rossi, Parolo, Costi.

(Premessa) Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare i cinque operai morti Lunedì sei Maggio mentre eseguivano dei lavori alle fognature di Casteldaccia (PA). La partita è stata anticipata alle 12:00 poiché alle 16:00 era in programma la semifinale dei play-off del Girone B dell’eccellenza piemontese maschile Cuneo-Acqui (terminata 1-0). Per festeggiare la salvezza conquistata con tre giornate di anticipo, infine, la Freedom ha concesso a tutti gli spettatori l’ingresso gratuito allo stadio.

                            (Da sinistra a destra: Scuratti, Ferrato, Giles, Bargi, Lucafò, Macera; Acuti, Bettalli, Tardini, Mele, Fernandez)

Il Parma ha perso 0-1 in casa col Chievo (sbagliando anche un rigore all'89), e adesso è a meno tre dalla Ternana, la quale è seconda (dietro la Lazio) a 73 punti. Domenica prossima le umbre saranno a San Marino, mentre il Parma a Formello per giocarsela contro la capolista. Dunque, solo se le parmensi vinceranno contro la Lazio e riagganceranno una Ternana sconfitta sul monte Titano passerebbero da seconde per via degli scontri diretti (entrambi vinti dalle gialloblù sulle fere); altrimenti sarebbero le neroverdi a sfidare il Napoli per lo spareggio promozione-salvezza, in quanto in serie A, il Pomigliano (sconfitto a Como) è appena retrocesso in B; mentre le partenopee, da penultime, attendono appunto di vedere chi la spunterà tra le umbre e le emiliane. Venendo a noi, invece, almeno dal mio punto di vista è stata la nostra partita più spenta e brutta della stagione: sulle gambe, statiche, gioco pressoché inesistente (continui, prevedibili lanci dalle retrovie e palloni persi in continuazione); e quel paio di occasioni più limpide che abbiamo avuto a disposizione, le abbiamo fallite pressoché goffamente. Inoltre, come se non bastasse, di nuovo: Abate dentro solo agli ultimi minuti, Parodi anche, e Rossi lasciata in panchina (è ciò che merita? Lucrezia varrebbe meno di Acuti, Oliva, e se vogliamo anche di Fernandez? Bene: quanto, come, e soprattutto: fino a questi punti? Ad ognuno la propria risposta). Nota più che positiva: Macera di nuovo fra i pali (il minimo del minimo). Si, lo so che posso sembrare freddo e/o tranciante, ma non voglio fingere, o edulcorare. In particolare, ripeto, ci vedo stanche. Speriamo bene per domenica contro la RES, sia per chiudere la stagione nel modo più dignitoso possibile, sia perché è di per se una partita del Genoa, sia perché dopo il match dell'andata dovremmo avere qualcosina da spiegare alle romane... o sbaglio?

Forza grife.
Adri



(Fonte di entrambe le foto: IG Ufficiale Genoa women)

(11-12/05/2024) Serie B femminile, ventinovesima giornata: le interviste del dopo gara e la classifica

(Sabato 11/05/2024) Ravenna - Lazio 0-2

Freedom Cuneo - Genoa 0-0

RES Roma - Tavagnacco 1-0

Verona - Bologna 6-0

Brescia - San Marino Academy 1-2

Arezzo - Cesena 1-1

Ternana - Pavia Academy 6-0

Parma - Chievo 0-1


FREEDOM CUNEO - GENOA, la partita in diretta

12/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, VENTINOVESIMA GIORNATA
FREEDOM CUNEO - GENOA
ORE 12:00 -  STADIO FRATELLI PESCHIERO


(Clicca sull'immagine per ingrandire)

sabato 11 maggio 2024

12/05/2024, Freedom Cuneo - Genoa: prepartita lapidario!


Complimenti alla Lazio per la (meritata) promozione in Serie A avvenuta oggi, in Romagna, grazie alla vittoria per 2-0 contro il Ravenna; e complimenti anche al Milan Primavera, che battendo poco fa il Sassuolo nella finale della Final four (giocatasi al Viola Park) ha vinto lo scudetto.

Il nostro amato Genoa, invece, è a Cuneo (foto di cui sopra) per la partita di domani con la Freedom (all'andata battuta 3-0), squadra che, similarmente a noi, come si dice in questi casi (e a me non piace affatto) "non ha più nulla da chiedere", in quanto ha già raggiunto la salvezza. E allora correggiamo: entrambe "non avremmo nulla da chiedere"; anzi, azzeriamo e riformuliamo: entrambe "dovremmo giocarcela come se non ci fosse un domani".

Esagero? E' uguale. Confermo (si dia un occhiata a come il Ravenna ha onorato la partita di cui sopra, per capire un certo tipo di etica del football). Detto ciò (anche a scanso di equivoci) sono sicuro che le ragazze domani non mancheranno di metterci il solito impegno (inoltre, la matematica dice che il Chievo è ancora agganciabile). Ma non farò pronostici. E tralascio anche dal ritoccare il tema "chi-giocherà-di-coloro-che-hanno-giocato-pochissimo" (eventualmente ne parlerò nel postpartita), però mi farebbe piacere che tra tutte loro la Repetti (la nostra terza portiera) avesse il suo spazio da qui a domenica prossima, fosse anche solo per un tempo.

Fine. Sia perché questo è un altro fine settimana che fa da coda a giorni intensi (tante cose da fare e a cui pensare!), sia perché, pur se (comprensibilmente) potrebbe sembrare cosa triste (quanto inattesa), stavolta manco non poco di contenuti, oltre a non avere quella verve che nelle situazioni come questa mi fa comunque scandagliare interiormente per trovare dettagli e tematiche che possano rendere (per lo più) succoso e stimolante un prepartita (la verità è che sto invecchiando... ma che resti fra noi).

Viva le grife, nei secoli dei secoli.
A domani!
Adri

martedì 7 maggio 2024

Il punto di Stefano Benzi sulla Serie A e la Serie B femminile

Dal covodellegrife, un caro saluto in anticipo alle simpatiche e matematicamente retrocesse Ravenna, Tavagnacco e Pavia Academy (con incluso un augurio alla giallorossa DeMatteis per il suo futuro rientro in campo), nonché (con notevole ritardo) i complimenti alla Roma per la vittoria dello scudetto. Seguono i due video nei quali - come da titolo - Benzi descrive la situazione attuale sia della Serie A che della Serie B.

Buona visione!
Adri



(06/05/2024) La pavese Codecà consegna un mazzo di fiori alla parmense Ambrosi come gesto di benvenuto durante lo scambio dei gagliardetti, e prima della sconfitta per 0-3 che sancirà la discesa in Serie C delle biancoblù lombarde.