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domenica 13 aprile 2025

(13/04/2025) Serie B femminile 24/25, venticinquesima giornata: GENOA - RES ROMA 4-0 (il postpartita)

(Da sinistra a destra) Massa, Ferrato, Giacobbo, Bargi, Forcinella, Cinotti, Bettalli, Ferrara, Di Criscio, Mele, Di Bari (fonte/credit foto: Instagram uffciale)

(13/04/2025)
SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTICINQUESIMA GIORNATA
Ore 12:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RES ROMA 4-0
(51’ -R-, 59′, & 84′ Bargi, 63’ Ferrato)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Bettalli (c), Di Criscio, Di Bari, Mele; Giacobbo (74' Abate), Ferrara (74' Errico), Cinotti (46' Cuschieri); Massa (69' Campora); Ferrato (64' Acuti), Bargi. A disposizione: Macera, Marchetti, Acuti, Abate, Cuschieri, Errico, Lucafò, Lipman, Campora.

RES ROMA (3-5-2; all. Paolo Ruggeri) - Maurilli; VarrialeGiatras, Simeone; Verrino (61' Varriale), A. Boldrini, Ikeguchi, S. Boldrini (55' Pezzi)Pezzotti; Montesi (69' Nash), IannazzoA disposizione: Zaghini, Liberati, Marino, Clemente, Massimi, G. Novelli, S. Novelli, Pezzi, Nash.

E' la Raggi, che, inserendosi in corsa in area in seguito ad un calcio di punizione battuto da Tucceri Cimini, controlla e insacca in scivolata (gol molto bello, "vecchio stile"), e porta al Bologna la vittoria sul Lumezzane e i tre punti che alle ragazze allenate da Pachera servivano per riagganciarci, in un testa a testa infinito, che per il sottoscritto si condensa in una miscela di adrenalina-senso di sportività-ansia e stizza, con in prospettiva il match in quel di Noceto contro il Parma sabato prossimo (giorno 19, vigilia di pasqua), e loro in lombardia a giocarsela con il Pavia Academy. Con questo intendo alludere ad una mancanza di fiducia nelle nostre? Non rispondo neanche a certe provocazioni. Il punto è che almeno sulla carta lassù sarà davvero dura, e io avrei anche bisogno di rilassarmi.

Di certo c'è che se andiamo in emilia a proporre calcio come nel primo tempo di oggi, probabilmente è meglio che sul grifo-bus non ci saliamo nemmeno; anche se è giusto sottolineare che finalmente si sono visti dei tentativi di giocare più dentro il campo anziché quasi sempre sugli esterni, e... si: è evidente che una volta che ci accentriamo per andare a dialogare nei pressi del limite dell'aria avversaria non abbiamo un idea chiara di quello che dovremmo fare, ma almeno un pò ci abbiamo provato, ed è stato così anche durante la ripresa, nella quale Fossati ha inserito fin dall'inizio Cuschieri per Cinotti (che ha fatto il suo), e Rachel oggi era particolarmente in vena. Sarà stato per il gol segnato con la nazionale maltese (Malta- Georgia 2-1), o perché fondamentalmente è in arrivo uno sprint cuschierante che ci regalerà delle magie in questo finale di stagione, ma si da il fatto che ha portato brio, dinamismo, e prospettive di gioco, naturalmente in concerto con le altre, che sono uscite dagli spogliatoi più fresche e convinte.

Mettiamoci poi anche che ci ha agevolato l'assegnazione di un rigore che, per quanto lo riosserverò con maggiore attenzione, ora come ora direi che non c'era (spalla-a-spalla in corsa, atterramento della Giacobbo), e che Bargi segna con la solita precisione (e freddezza), dando il via alla vittoria; ed era proprio a Caterina che in particolare pensavo prima dell'inizio della gara, ovvero al chissà-quando-torna-a-fare-il suo, ed eccola lì: tripletta in piena epidemia di bargillosi, e quota 19 reti stagionali (a mio parere, l'ultima marcatura - di cui l'esultanza in basso - è stata la migliore). Ma pensavo anche alla Ferrato, e al piacere di rivederla eventualmente segnare (che detto fra noi, dovrebbe farlo un pò di più), anche perché amo il modo in cui lo fa, compreso oggi: attacco al primo palo, e staffilata.

Caterina Bargi (fonte/credit: Instagram ufficiale)

- con tutto il rispetto - sono anche felice per aver scoppolato bene bene le romane sia all'andata che al ritorno, così che abbiamo un pò rimediato a quel 4-3 terribile subito nella capitale l'anno scorso, e all' 1-2 di Arenzano dell'ultima giornata (19/05/2024). Ma nulla di quel che è gradevolmente accaduto oggi (tra cui anche l'ingresso di Abate, o Massa dentro sin dal primo minuto), può mettere in secondo piano l'entrata in campo delle nostre U19 a pochi minuti dall'inizio della partita, per prendersi gli applausi dopo la promozione in Primavera 1 ottenuta ieri, e la - modesta, semplice - visibilità, che meritano in modo assoluto.

Alla partita con le ducali.
Adri

I risultati del venticinquesimo turno
(San Marino Academy - Parma 0-4, giocata ieri)

La classifica

sabato 12 aprile 2025

(13/04/2025) Serie B femminile 24/25, venticinquesima giornata: la diretta di GENOA - RES ROMA

(13/04/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTICINQUESIMA GIORNATA
Ore 12:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RES ROMA

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 24 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma
(San Marino Academy - Parma 0-4; giocata ieri)

La classifica

I PRECEDENTI
Serie B 23/24
RES Roma - Genoa 4-3
Genoa - RES Roma 1-2
Stagione in corso (17/11/2024)
RES Roma - Genoa 1-4

domenica 17 novembre 2024

(17/11/2024) Serie B femminile 24/25, decima giornata: RES ROMA - GENOA 1-4 (il postpartita)

17/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, DECIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Raimondo Vianello (Roma)
RES ROMA - GENOA 1-4
(43' Acuti, 54' Parolo, 55' Ikeguchi, 81' Bettalli, 92' Errico)

RES ROMA (3-5-2; all. Paolo Ruggeri) - Zaghini; Simeone, Giatras, Liberati; Verrino, Ikeguchi, Boldrini, Pezzi (75' Massimi), Novelli (72' Marino); Montesi, Palombi (75' Iannazzo). A disposizione: Maurilli, Varriale, Massimi, Nagni, Iannazzo, Marino, G. Novelli, Massa, S. BoldriniGENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles, Parolo, Lipman, Mele (81' Oliva); Giacobbo, Ferrara, Campora (62' Bettalli); Acuti; Ferrato (81' Errico), Bargi (67' Rigaglia). A disposizioneMacera, Bettalli, Abate, Errico, Rigaglia, Lucafó, Oliva, Cuschieri, Di Bari.

Errico segna; Lipman, Giacobbo e Bettalli la "rincorrono" (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Premesso che ancora non so con sicurezza chi ha sbagliato il passaggio all'indietro che ci è costato il loro gol, comunque non cambia nulla, perché oggi si gode e basta; e oltre alla soddisfazione di avergliene rifilate quattro (e pure a casa loro), un'altra delle cose che includo nelle bellezze di questa partita, è quando il telecronista ad un certo punto ha sottolineato il fatto che - parola più parola meno - non optavamo quasi mai per il lancio, scegliendo invece di giocare palla a terra, e con qualità, avendo anche delle interpreti di livello. 

E forse a molti questa cosa può sembrare se non banale, certamente un fatto del quale non esaltarsi chissà come, ma a me ha fatto non poco piacere, anche perché è un complimento che arriva per lo più all'inizio di un determinato percorso, come fosse il riconoscere la bellezza di un fiore che spunta (siamo infatti alla terza partita consecutiva nella quale ci comportiamo chiaramente in tal senso), ovvero il lavoro di staff e ragazze, che difatti già comincia a rubare l'occhio. E della linea di difesa tenuta all'altezza del cerchio di centrocampo con il pressing asfissiante sulle portatrici in uscita, ne vogliamo parlare? 

Oggi la squadra merita solo i complimenti, ed è giusto che le grife comincino a riconoscere con fierezza il proprio valore, e che in ciò gioiscano. Al contempo, come spesso ho premura di sottolineare... Equilibrio e calma. Nel post partita di Genoa - Ternana scrissi che auspicavo nell'acquisizione da parte della squadra di determinati principi di fraseggio entro un paio di mesi, e continuo a pensarlo, poiché intraprendere un percorso e sentircisi anche a proprio agio è una cosa, introiettare e concepirlo come concetto primario da esprimere pressoché in automatico, è un'altra. Ma la situazione evidentemente è positiva, e le tempistiche sono comunque buone.

Dopo l'1-2, però, a prescindere dal fatto che loro comprensibilmente hanno avuto una reazione alla ricerca del pari, abbiamo cominciato un pò a scollarci e ad avere un goccio di timore, e i fantasmi dei pallonacci sparati in avanti hanno fatto capolino. Bene: l'esito della partita di domenica prossima contro il Parma, quasi certamente dipenderà tutto da questo aspetto e correlati: ansia, fretta, e inerente congelamento della creatività e delle soluzioni di gioco (inoltre, secondo me a volte dovremmo girare palla su distanze ancora più brevi, e più nello stretto).

Detto ciò, quella manciata di minuti nei quali abbiamo un pò perso misure, tempi di gioco e sicurezza sono stati - quasi - cancellati da un intenso ritorno all'interno della partita, e questa non è per nulla una cosa da far passare inosservata, in quanto a lucidità e senso/percezione di noi stesse e del nostro compito da svolgere.

Un plauso a Forcinella per il rigore parato (è stata una bella emozione!), ma non c'è poi molto di cui sorprendersi, poiché oltre al non essere nuova nel compiere gesti simili (tipo qui), tuffo ed estensione a terra sono a mio parere quelli in cui la nostra si esprime con particolare disinvoltura. Felice per il ritorno al gol di Bettalli (ad incorniciare la sua centesima presenza in rossoblù), ma anche per la Errico, quanto per la Parolo, la quale tra l'altro oggi è partita titolare al posto della Di Bari, essendo nei fatti tra le seconde scelte in difesa (un'altra è la veterana Lucafò), e perciò gioca poco.

Bettalli, Errico, Forcinella, Parolo, Acuti (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Ora: il Bologna, “quel” Bologna che ci eliminò dalla Coppa Italia e che poco tempo dopo, in quel di Arenzano, quasi stentavamo a credere di riuscire a batterlo nel mentre che accadeva, è dietro di noi. La Freedom Cuneo, che in piemonte ci batté e poi intraprese una serie di risultati importanti, come avevo prefigurato sta vivendo una sorta di contraccolpo, e la precediamo di sei lunghezze. La  già citata Ternana ha perso in casa con l'Arezzo, facendo in qualche modo il paio con la sconfitta interna del Parma di una settimana fa (subita dal Chievo). Ecco allora che anche le due imbattibili e inarrivabili e incredibili compagini spaziali, lasciano per strada qualcosa, e magari al contempo mettiamo a fuoco che i timori su tutte queste nette differenze di valori dovrebbero cominciare a dissolversi, e ci rendiamo conto definitivamente che anche per noi è - o dovrebbe essere - normale stare nella posizione di classifica nella quale siamo, se non anche più in alto; ma certamente, non sotto il famigerato terzo posto.

Per cui: nulla di scontato, ma tutto regolare.
Andiamo a migliorarci ancora, e a prendere le gialloblù.

Adri

I risultati della decima giornata

La classifica

sabato 16 novembre 2024

(17/11/2024) Serie B femminile 24/25, decima giornata: la diretta di RES ROMA - GENOA

(17/11/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, DECIMA GIORNATA

Ore 14:30, Campo Sportivo Raimondo Vianello (Roma)
RES ROMA - GENOA

Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti 9 incontri

Le partite in programma

La classifica

(17/11/2024) Serie B femminile 24/25, decima giornata: RES ROMA - GENOA (il prepartita)

Durante la stagione scorsa, per poter pubblicare questo ritenni opportuno scrivere prima a BePi.TV per chiedere se avrei potuto per l'appunto estrapolare degli spezzoni di partita dai loro video in modo tale da analizzare gli eventi in questione; e non solo mi arrivò il benestare, ma anche (e direi pure giustamente) i ringraziamenti per averli contattati anziché scaricare determinati filmati senza neanche prenderli in considerazione. Bene: sabato scorso (09/11/2024) ho fatto la stessa cosa, ma stavolta scrivendo ai gestori della pagina della F.I.G.C. femminile (che evidentemente adesso si occupa della trasmissione streaming delle gare), i quali ancora non hanno neanche aperto il messaggio.



Niente di cui stupirsi: può capitare che faccino lo stesso anche alcune giocatrici (e/o i membri degli staff), quindi figuriamoci coloro che lavorano per un istituzione, là dove status e ruoli "impongono" una certa distanza (o, alla meno peggio: la forma). Nel frattempo, le dirette della Serie B Femminile sono passate sul sito/app VivoAzzurroTV (e a differenza di prima - YouTube - si può accedere alla visione delle stesse solo tramite registrazione), ma non cambia nulla, poiché come già detto tale piattaforma è anch'essa gestita dalla F.I.G.C.

Ad ogni modo, ho pensato che da parte mia sia altrettanto legittimo ed equo il ricambiare questa non-considerazione (e non-collaborazione per la non-divulgazione dei contenuti inerenti al calcio femminile) disiscrivendomi dalla loro pagina Instagram, e riducendo il più possibile la pubblicazione dentro il blog perlomeno dei riferimenti diretti alle informazioni sportive redatte dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio sui propri canali web di riferimento, comunque augurando loro un buon proseguimento di lavoro.

Si, lo so, è un momento struggente, pieno di pathos.
Ma è liberatorio.

E ORA PASSIAMO ALLE COSE BEN PIU' SERIE
L'arrivo del Genoa a Roma (Parolo, Forcinella, Ferrato; fonte/credit foto: IG ufficiale)

Scese nella capitale, domani affronteremo una squadra che l'anno scorso ci rifilò una delle sconfitte più brucianti del torneo, e che riuscì a batterci anche al ritorno ad Arenzano (in quel 19 maggio che, a prescindere, suggellò tre giorni stupendi per il sottoscritto). Per cui, anche se è in corso una stagione nuova... ostiche, imprevedibili, e tignose: se dovessi scegliere tre aggettivi, ecco come definirei tutt'ora le romane della RES. Un team che è un pò come una mina vagante, al cospetto del quale c'è sempre da stare in guardia, nonostante attualmente siano dodicesime con 9 punti, frutto di 3 vittorie e 6 sconfitte (con altrettanti gol fatti e 13 subiti).

I precedenti nove incontri della RES Roma

Tra le nostre convocate manca la Di Criscio (che domenica scorsa doveva partire titolare ma diede forfait all'ultimo minuto per via di un infortunio del quale purtroppo ignoro la natura), e rientra Lucafò. Sono fiducioso e molto curioso di rivedere trame, movimenti e soluzioni simili alle precedenti due nostre partite (aspetto che, manco a dirlo, è fondamentale), ma come di cui sopra, ci vado cauto, e fatico a vedere vie di mezzo: o riusciremo a imballarle e a portare fin da subito la partita dalla nostra parte, o quantomeno sarà una battaglia. Nel frattempo, Parma e Ternana giocheranno in casa chiaramente con i favori del pronostico, mentre Bologna e Freedom saranno impegnate in trasferta rispettivamente contro il Lumezzane e il Chievo.

Mi unisco, infine, al saluto a Clara Carminati.
Come fosse una dolce carezza.

Adri

Le partite in programma

La classifica

venerdì 24 maggio 2024

(19/05/2024) GENOA - RES ROMA: Il post postdatato del postpartita


19/05/2024
SERIE B FEMMINILE
TRENTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RES ROMA 1-2
(26′ Naydenova, 54′ Clemente, 85′ Campora)


E qualcuno dirà: ebbasta, rilassati, è finito il campionato, vattenealmare... Tutto vero; ma io il mare ce l'ho a cinque minuti a piedi da casa (gne gne), la campagna a 46 secondi circa (traffico permettendo), e la grifonaggine mica va a riposo cosi', con uno schiocco di dita. Eccheddiamine (santa pazienza).

Perciò, mi sono rivisto tutta la partita dopo avervi assistito ad altezza donna di persona per la maggior parte della sua durata. E non so se mi spiego: avevo le grife a pochi metri da me che scorazzavano in su e in giù, con il completo che - almeno ai miei occhi - luccicava: sono cambiato radicalmente dentro, in quanto ad essere umano. Esiste un prima Genoa - RES ed un dopo. Ora vedo il mondo con uno sguardo ancora più nuovo, ma cammino forse con gambe più vecchie, che per arrivare al campo sono dovuto passare lungo una strada interminabile con tanto di gallerie, che davvero sembrava allungarsi, ero in ritardo e a tratti me la sono fatta di corsa (immaginate lo stile) e cominciavo così a percepire dei suoni strani nell'ambiente circostante, come a Crouch end.

LA PARTITA - Prima di tutto complimenti a Caterina Bargi per aver mantenuto la testa nella classifica delle capocannoniere (pur se alla pari con la tremendissima Pirone: quota 22), e poi anche alle romane, che possiamo girarla come ci pare, ma ci hanno battute due volte, e quindi, nei fatti, si sono dimostrate più forti, o, anche se volessimo addolcire la pillola: più brave (che ci serva da stimolo), e che nel loro fine campionato in crescendo hanno probabilmente gettato le basi per fare qualcosa di ancora più importante nella prossima stagione. A differenza nostra, che siamo andate pressoché calando all'incirca proprio dalla partita di andata persa 4-3 (o forse siamo tornate mano a mano nel nostro range dopo qualche picco?), e che abbiamo certamente alcune cose acquisite da tenere come bagaglio, ma che appunto dovremmo riazzerare e ripartire per quel che riguarda molte altre. E detta cosi' potrebbe sembrare una cosa se non drastica, perlomeno triste, quando in realtà può anche assumere tutta la freschezza del nuovo. E dentro di me, infatti, è cosi' che la voglio percepire; cosa che al contrario mi sarebbe risultata non poco faticosa qualora fosse rimasto sulla panchina Filippini.

Ma ci arriviamo.


Come di cui sopra, 3-5-2 con Mele fuori poiché squalificata, cosi che l'allenatore scala Acuti come quinta di sinistra (con l'ovvia licenza di offendere) e mette Rossi a destra (che ibridamente sta come nel mezzo tra la posizione di terzina e quella di quinta di destra), finalmente titolare, e, dal vivo, un ulteriore spettacolo (per postura e stile, scatto e corsa, tocco e tecnica, tensione muscolare e nervosa: tutto; è Pepi ballerina). Loro sono più aggressive, più tignose. Ci vengono addosso. E sono interessanti, perché in questa caratteristica a mio parere esprimono una certa verve romana: sanguigna, popolare, spartana, "di strada" (de quartiere). Ho vissuto questa sensazione sia all'andata, sia al ritorno, e non l'ho mai provata vedendo la Lazio o la Roma (senza nulla togliere ad entrambe le realtà, naturalmente).


Giochiamo per lo più sul lato destro, sul versante Pepi - occhi di gatto (Bettalli), e quest'ultima si da da fare, ma siamo per lo più "scollate", e purtroppo devo ripetermi: non sappiamo chiaramente cosa fare. Nonostante questo, anche Abate lavora e gira bene, Scuratti c'è, Acuti pure, Fernandez è bella attiva. Abbiamo cosi' in particolare una buona occasione con Parodi (che si sbatte a destra e a manca), ma loro passano in vantaggio ed il primo tempo, in succo, è delle romane. Nel secondo invece siamo più gradevoli e pimpanti: Campora porta il suo solito brio, è dinamica. Scuratti sta quasi per segnare di testa ma Maurilli para bene, ed è un occasione importante, ma si svolge prima del loro raddoppio, di testa, quasi "goffo", ma pragmatico. Allora subito dopo (e non è la prima volta) mettiamo una marcia in più: tipico atteggiamento di una squadra che non avendo una identità definita tende a "galleggiare" sugli eventi, essendo cioè relativamente presente a se stessa, ma che se allarmata (messa alle strette) gioco forza da di più. Ne consegue che dall'82 fino alla fine non dico che è un assedio, ma teniamo bene il pallino, e oltre ad accorciare le distanze con Campora, creiamo delle situazioni, tra le quali un rigore credo tutt'ora netto su Bargi (dal vivo si è vista nitidamente la trattenuta, meno in video), ma non è solitamente da me attaccarmi a queste cose: abbiamo perso perché abbiamo meritato di perdere. Sono felice per Repetti che è entrata; si, certo, timbrando il cartellino dell'unica presenza ufficiale in stagione, ma semplicemente dico che è stato comunque bello vederla entrare (brava Chiara!); cosi come è stato altrettanto bello vedere di nuovo Costi giocare, sia di per sé, sia per ciò che ha dato alla partita in quanto ad impegno e sul piano tecnico, sia per una questione estetica e di presenza: slanciata, carismatica (giocatrice importante, preziosa).


LE CONSIDERAZIONI GENERALI - Di cosa dovremmo fare tesoro? Va da sé che dal prossimo anno partiremo arricchite di una stagione in più per quel che riguarda il rapporto tra tutte noi (o, naturalmente, tra chi rimarrà), sia per quel che concerne il campo, sia fuori. E credo che questo aspetto, per quanto ovvio, non sia cosa da poco. Per cui, inerente a ciò vi sarebbero anche alcuni aspetti di gioco: una certa compattezza in fase di attesa/non possesso che (in quanto a coralità) abbiamo saputo esprimere dignitosamente più volte (quindi un certo imprinting tattico). Alcune prerogative (ma non sempre) ancor più specificatamente difensive quali diagonali, raddoppi, chiusura della cerniera al limite dell'area, recupero e rottura, palloni alti. Queste sono cose che credo terremmo con noi (sempre nell'ottica di migliorarle) in quanto acquisite, ma là dove cosi' ancora non è, dovremmo lavorare anche di razionalità per recuperarle.

Rispetto alla fase di "possesso", invece, assieme al tecnico abbiamo certamente fatto esperienza del gioco sulle fasce, pur se - come virgolette suggeriscono - sovente per via di lanci dritto per dritto sull'attaccante esterna di turno (e in media sul lato destro con Massa in primis, e poi Acuti, Rigaglia e Costi), piuttosto che attraverso dinamiche palla a terra che vedevano coinvolte in triangolazioni e sovrapposizioni mezzala, terzina, e, appunto, punta laterale: qui ci sarà (o sarebbe) da lavorare parecchio. E aggiungo anche che sarebbe fondamentale (per non dire vitale) farlo. Altro aspetto su cui abbiamo potuto esprimerci è stato quello delle verticalizzazioni: di nuovo lanci dritto per dritto e poco oltre, ma in ogni caso il lavoro della boa che spalle alla porta lavora in suggerimento per eventuali inserimenti, o che smista, e quant'altro, piuttosto che spizza per altrettante situazioni di attacco della profondità e/o dello spazio, un determinato lavoro, dicevo, lo abbiamo espresso, vissuto.

Tutto il resto, a parte situazioni sporadiche/estemporanee già poste in essere, è per la maggior parte materia ancora da esplorare in modo serio: i cross dal fondo, il gioco in costruzione ed in un uscita (sotto pressione e non), il mantenimento del possesso con eventualmente anche la gestione del ritmo partita (vedasi - a titolo di esempio su due piedi - la calma ed i tempi di questi primi 60" del Parma), il dialogo nello stretto lungo il corridoio centrale, l'attacco della profondità delle attaccanti faccia alla porta, i sincronismi e le tempistiche nei contesti di reciproco sostegno (l'appoggio/suggerimento senza palla), il dialogo dagli ultimi venti metri in poi (l'entrata in area avversaria palla al piede), la soluzione appoggio-tiro da fuori, l'apertura della maglia difensiva di nuovo in fase di attacco (portarsi via una o due donne avversarie per creare il varco in cui attaccare), i calci piazzati, sia attivi che in ricezione. Questi a mio modesto parere sono alcuni dei principali aspetti che, appunto, da una parte abbiamo conosciuto, e che dall'altra dovremmo più approfonditamente conoscere. 


LA ROSA - Quando la società non è intervenuta nella fase del cosiddetto mercato di riparazione (gennaio), anziché storcere il naso, ho interpretato la cosa in senso positivo, ovvero come atteggiamento di serietà e consapevolezza dei propri mezzi, e confermo. Così come mi ripeto nell'affermare che la rosa è valida, ed abbisognerebbe casomai di qualche ritocco, più che di cessioni. Dove? Beh, se a destra ad esempio siamo ben coperte (Oliva, Rossi e Fernandez come terzine, e - esclusa per adesso Massa - Rigaglia, Costi ed Acuti come esterne offensive), a sinistra - adattamenti a parte - non abbiamo una vera e propria vice Mele. Per quel che riguarda invece il pacchetto difensivo, servirebbe almeno una nuova centrale in entrata (oltre Parolo, Giles e Lucafò), mentre dalla cintola in su, un altra mezzala non guasterebbe (magari una mezzala/trequartista, o viceversa), e infine, davanti per quel che mi riguarda saremmo anche a posto cosi (diciamo che certamente non siamo in emergenza): Ferrato e Parodi sono le punte classiche di ruolo, e Bargi può evidentemente ricoprire sia questo ruolo che quello di attaccante defilata (anche se a mio parere sarebbe ancor più a suo agio in un attacco a due: dovrebbe stare al centro ed alta, giocarsela sul filo del fuorigioco, ed abbassarsi a ricevere il giusto). Se proprio volessimo, però, si: un attaccante esterna sinistra pura ci servirebbe anch'essa. E questo (almeno per ora) è quanto.

ANTONIO FILIPPINI - Chiarito che (come chi mi legge ben sa) ho sempre considerato la possibilità che noi potessimo arrivare tra il sesto e l'ottavo posto (ed il numero nel mezzo è il sette), dipende anche da come ci arrivi, come ti comporti, e cosa hai seminato arrivandoci. Detto questo, nei giorni a margine della partita del diciannove pensavo all'ipotesi che in fin dei conti, essendo con noi da "solo" un anno e mezzo, il mister sulla carta avrebbe anche potuto avere la possibilità di fare un'altra stagione, e quindi di compiere anch'esso ulteriori step (leggasi migliorarsi insieme alla squadra), ma formulare serenamente questo pensiero mi costava uno sforzo, semplicemente perché se è vero che in confronto all'anno scorso qualcosa è migliorato, rispetto a tutto il resto che manca ciò è fin troppo poco. E quindi, qualora Antonio fosse rimasto, o avrebbe compiuto una sorta di miracolo rivoluzionando la situazione nel periodo del ritiro o non molto oltre (mettiamo al massimo entro i primi due mesi di campionato), oppure mi si sarebbe parata davanti la prospettiva di un'altra stagione nella quale non poche volte mi avrebbero "sanguinato gli occhi", con annesso un anno di ritardo nel processo di crescita delle grife (con tutto ciò che ne concerne), ma non solo: tutta la questione della gestione della rotazione della rosa, con lo spettro (perché non lo escludo) della cessione di alcune giocatrici della cosiddetta vecchia guarda, o alla "meno peggio", un'altra loro declassificazione/relega a panchinare (con implicita umiliazione e conseguente frustrazione, malumore nello spogliatoio, etc.). Risposta secca: no.

Poi, quando domenica ho assistito alla partita dal vivo, e mi sono visto Lucrezia Rossi (che evidentemente a me fa brillare gli occhi), che in tutta la stagione non ha quasi mai giocato, sostituita dopo un tempo "presumibilmente" perché poco in partita (cosa che ha pieno diritto di essere cosi come il mister di toppare, per liberamente "batterci la testa" e altrettanto liberamente risalire), e poi Parodi anch'essa sostituita per mettere Costi (che più che giustamente doveva entrare, ma magari al posto della Acuti, che fino a li aveva giocato parecchio di più di entrambe?), nonché pure Abate (idem anche per lei: solo un tempo), ed il tutto nell'ennesima partita per lo più raffazzonata, a quel punto, dicevo, non avrei cambiato parere nemmeno se fossi stato appeso per i piedi da una delle due torri di Porta Soprana.  (👉qui il post di saluti del mister bresciano)

Chiariti tutti questi concetti (e che non mi esprimerò sulle indiscrezioni per la nuova guida tecnica), se proprio dovessi dare un voto alla stagione, per un motivo o per un altro darei la sufficienza (una buona/discreta stagione). Ma a prescindere da questo, un grazie alle ragazze per l'impegno profuso, e per le non poche emozioni che con voi, e per me, e per voi, ho vissuto.

Viva le grife.
Forza Genoa!
Adri

(I risultati del trentesimo turno)

(La classifica finale)
(Fonte per tutte le foto: IG ufficiale Genoa women)

martedì 21 maggio 2024

GENOA - RES ROMA 1-2 (la partita completa)

19/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, TRENTESIMA GIORNATA
GENOA - RES ROMA
ORE 15:00, STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)



          LE PRECEDENTI 29 PARTITE                

venerdì 10 maggio 2024

B WOMAN, tredicesima puntata

 B Woman è la trasmissione dedicata alla Serie B femminile. In diretta sul canale YouTube di Be.Pi.TV, ogni venerdì alle 16:00. Ospiti oggi in collegamento: Marco Galletti & Roberto Fagotti (RES Roma), Caterina Bargi (Genoa), Adriana Martin (Freedom Cuneo), ed i telecronisti di Be.PiTV Federico Reina e Jacopo Pagliarini.

   Per vedere la dodicesima puntata clicca 👉qui!

domenica 28 gennaio 2024

RES ROMA - GENOA 4-3 (il postpartita)


Per la seconda domenica di fila ho avuto la possibilità di poter vedere anche il Genoa maschile, visto che sia la partita di Salerno che quella contro il Lecce di oggi non si sono svolte nella fascia oraria di quelle giocate dalle ragazze (alle 18 la prima, alle 12:30 la seconda). Ma cos'è cosa non è, domenica scorsa dopo Genoa - Freedom mi sono messo con la solita calma (diciamo anche lentezza) a scrivere il postpartita, fallendo miseramente l'obiettivo di pubblicarlo in tempo per poter vedere, appunto, Salernitana - Genoa. Ne consegue che praticamente me la sono persa, ma nulla di grave, visto che comunque le grife (e le situazioni ad esse inerenti) hanno sempre la priorità. Oggi, invece, mi sono visto bene bene quasi tutto il match contro il Lecce, ma purtroppo (cause di forza maggiore) solo fino a un paio di minuti prima del gol della vittoria (la mezza rovesciata di Ekuban), che quindi mi sono perso, ma non solo: nel frattempo mi ero anche dimenticato di pubblicare il post della "partita in diretta" di oggi contro la RES (quello che precede questo), quindi ho mollato la squadra maschile durante l'apoteosi per preparare tutto di corsa, con uno stato d'animo tra il felice e lo stizzito. E fin qui, mi si può dire: e con ciò? E con ciò, dentro il dispiacere per il 4-3 c'è tutt'ora anche dello "stordimento", visto il saliscendi emotivo vissuto dalla fine della partita del Ferraris al secondo tempo ai limiti dell'incredibile di Roma, con la reazione delle ragazze che in piena grifoncite ribaltano l'1-0 e si portano sul 3-1, per poi appunto capitolare (contro le capitoline, nelle capitale).


E' stata comunque una bella partita in generale, da entrambe le parti: loro meritano i complimenti, sia per il gioco, che per la fame, la tenacia, la "rabbia agonistica" (almeno in alcune fasi, maggiore della nostra). E' probabile che oggi abbiamo assistito alla svolta stagionale della RES, e per quanto possa risultare difficile "staccarsi" e cercare di guardare serenamente "coi loro occhi", per le romane è stato un momento sportivo, di ambiente e di gruppo particolare (essendo inoltre delle neopromosse), come credo testimoni l'esultanza di tutte dopo il gol finale della Montesi, la quale è stata letteralmente sepolta da una montagna umana arancione per tipo un quarto d'ora (come simpaticamente dice lei stessa nell'intervista del dopo gara). Noi al contempo siamo state altrettanto dentro la partita (anche se sul 3-1 ho avuto la sensazione che ci siamo un pò sedute), e la cosa che più mi ha fatto felice è stata la ricerca del giropalla, poiché oltre all'importanza enorme che ha un aspetto del genere nell'ottica della ricerca della bellezza e dell'efficacia, risulta prezioso perché il fatto stesso di cercare (ed elaborare) determinate e precise soluzioni, e quindi concretamente di adoperarsi per cercarsi, porta dentro di se principi etici e contesti emotivi come la collaborazione, l'empatia (e a volte anche la riconciliazione), e quant'altro; e per me, che adoro questa squadra, vedere le ragazze che provano ad esprimersi in modo corale e che assieme creano (ed ottengono, e difendono) spazi e situazioni, è davvero una gioia. Tanto per fare un esempio, in impostazione ho visto Lucafò cercare più volte prima Tardini e poi Errico in qualità di mediane (in almeno un paio di occasioni ha palesemente atteso un secondo in più anziché lanciare con foga). Brava Sara. Cosi come brave anche le altre, che hanno lavorato in tal senso spesso, e in più zone (degne di nota le parole di Galletti nel descriverci - sempre nel video di cui sotto - in particolare quando sottolinea la nostra forza in quanto a collettivo). A volte cosi facendo abbiamo perso palla e rischiato, altre no. E anche chi se ne frega. Continuiamo a farlo (soprattutto in settimana, naturalmente, nelle sessioni di allenamento). Tra l'altro, il 2-1 è arrivato proprio con una costruzione palla a terra. Mi spiace che per via dell'inquadratura (quasi ad "altezza uomo") non è stato possibile vedere bene in ampiezza le squadre, sia per godere di ciò che ho appena detto, sia della partita intera (quindi RES compresa). Non dico niente di dettagliato sui gol subiti in quanto a mancanze difensive e simili perché non ho fatto caso a chissà quali pecche, ma credo che comunque non avrei avuto la voglia di farlo. Mi limito "banalmente" a dire che sono state fitte non indifferenti. Il 3-3 mi stavo predisponendo a prenderlo con filosofia per tentare (goffamente) di occultare la mia afflizione, il 4-3 mi ha steso. Allorché ho quasi pregato a mani giunte che segnasse la nostra mitica, ineguagliabilissima numero 9.

Sarà per la prossima.
Viva le grife!
Adri


(fonte di entrambe le foto: IG ufficiale Genoa women)

RES ROMA - GENOA, la partita in diretta

 28/01/2024 - SERIE B FEMMINILE, QUINDICESIMA GIORNATA
RES ROMA - GENOA
ORE 14:30 -  CENTRO SPORTIVO RAIMONDO VIANELLO 


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