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venerdì 14 marzo 2025

Per Giada, per la squadra, per il Genoa

Giada Abate in azione contro la Vis Mediterranea (26/01/2025)

E' nel tepore casalingo mentre la pioggia scende imperterrita, che mi accingo a scrivere della situazione di Giada Abate (06/03/2003), ma non prima di aver precisato che le righe che seguono non sono quelle del tifoso che sente a prescindere il dovere di "coccolare" la giocatrice ics o ipsilon poiché veste la maglia della sua squadra del cuore, e con ciò puntando automaticamente il dito contro società/staff e quant'altro (che comunque hanno certamente le loro responsabilità); per cui impostando tutto il discorso lungo l'asse vittima-carnefici. Né concentro la mia attenzione e la mia critica (costruttiva) prevalentemente sul fatto che nel caso specifico la protagonista di questo articolo è genoana, capitana storica, in rossoblù da sempre, etc., in quanto avrei scritto le stesse cose anche se - ad esempio - ad oggi fosse alla sua quarta stagione nel Genoa.

Il punto è che se è vero che dalle nostre parti la situazione è più che buona e con essa ci stiamo avvicinando alla promozione in A, non è tutto rose e fiori, perciò ritengo giusto porre in luce una situazione che a mio parere non è più accettabile, dopo che lungo tutto questo periodo ho ponderato e formulato varie ipotesi sui perché della stessa, stando evidentemente in silenzio.

Giada era rientrata in campo in una gara ufficiale il 18 marzo del 2024 (allenatore: Antonio Filippini), esattamente 371 giorni dopo l'infortunio accadutole in quel di Roma durante Lazio - Genoa (4-0; 12/03/2023, lesione del legamento crociato anteriore), per poi terminare la stagione scorsa collezionando quattro presenze (di cui una da titolare). Nel frattempo, a coprire il ruolo di mediane - e, all'occasione, di mezzale - erano arrivate sia la Errico, che soprattutto la Tardini, la quale ha stazionato davanti alla difesa (portando qualità e quantità) pressoché in pianta stabile.

Sara ha meritato il suo posto, e non sarebbe stato corretto che Giada una volta tornata "la scalzasse": avrebbe dovuto riprendere la condizione e dimostrare anche in generale di potersi giocare il ruolo (sempre nell'ottica di un equilibrata alternanza), ma per farlo abbisognava di entrare di più, con più minutaggio, se non fosse che ciò non è accaduto: l'allenatore bresciano l'ha impiegata con il contagocce.

Filippini, però, va via, arriva Fossati, e Giada rinnova fino al 2026. Naturalmente arriva anche il ritiro estivo (Sondalo), ed arrivano le nuove, tra cui l'ottima Ferrara, che è a tutti gli effetti la nostra mediana titolare più o meno da inizio stagione.

Ora: senza stare qui a disquisire sui se e sui ma di quest'ultimo aspetto e/o a focalizzarci su Anastasia (che tra l'altro se la cava bene anche da mezzala, quindi le due volendo a volte possono convivere), la domanda è semplice: perché Giada viene impiegata poco e nulla? Voglio dire: finora abbiamo giocato 21 gare di campionato, e se Giada fosse entrata chessò, dieci volte anziché la metà (di cui zero da titolare, ma con un gol), e fosse partita dall'inizio almeno in altre cinque occasioni, oggi forse saremmo fuori dalla lotta per la Serie A?

Quando è che potrà avere la possibilità di accumulare minuti, divorare il campo, divertirsi a fondo e a fondo dimostrare cosa può fare (è nel pieno del suo percorso, è giovane, è forte)? La stagione volge al termine, e lei, nei fatti, vivacchia ai margini del progetto. E come se non bastasse, ciò che mi è balzato agli occhi è il fatto che più volte in questo periodo venga chiamata ad esporsi (o presenzi) mediaticamente a parlare di sé e del Genoa (e non solo), tipo qui, o di quà, oppure a fare questi giochini, e quant'altro; come se in quanto ad attività fosse tornata ad essere parte integrante della squadra, o vivesse chissà quale periodo brillante. Il che mi stona abbastanza.

Non meriterebbe di più?

Adri

mercoledì 14 maggio 2025

La promozione del Genoa women in Serie A: highlights, foto, ed alcune dichiarazioni

Secondo post dalla vittoria storica di quattro giorni fa, per esprimere quello che naturalmente è solo un altro frammento del tutto, verso la festa del 18, ad Arenzano, in occasione del match contro le citte aretine.
Adri

Domenica 11/05/2025, ventinovesima - e penultima - giornata della Serie B Femminile: gli highlights di Orobica Bergamo - Genoa 0-1, che in concomitanza col 2-1 del Cesena sul Bologna, promuove le nostre nella massima serie in virtù del vantaggio sulle emiliane negli scontro diretti (1-0 all'andata, 0-0 al ritorno).


L'autrice del gol della vittoria, Giorgia BettalliSono felicissima per il gol. Prima dei tre fischi finali non si sapeva se fosse decisivo o meno. L’importante era far vincere la squadra. Poi è avvenuto quello che speravamo, ma sono felicissima per tutto, per la squadra, per come si è comportata in campo e per la promozione. Il mio gol viene in un secondo momento. Sono molto felice, ma l’importante è l’obiettivo raggiunto dalla squadra”. (Fonte: buoncalcioatutti)

Giorgia Bettalli (nel covo conosciuta anche come "occhi di gatto")

L'allenatore Fabio Fossati (alla prima stagione sulla panchina delle grife) - “Le emozioni sono forti, sono tante e siamo felici tutti quanti, dalla direttrice alle ragazze, dallo staff alla gente che ci ha seguito anche qui. Descriverle non è facile. Di sicuro sono emozioni forti, siamo col magone, con la lacrimuccia, con i sorrisi a 75 denti, quindi tutto bello, bellissimo! Quando abbiamo pensato di farcela? Non è individuabile questo momento qua, io onestamente ci ho sempre creduto, ma la certezza ce l’ho avuta oggi al 95esimo, quando al risultato definitivo della sconfitta del Bologna è seguito il fischio dell’arbitro e abbiamo vinto. La certezza ce l’ho avuta oggi”. (Fonte: buoncalcioatutti)


Di nuovo Fossati in collegamento telefonico su PrimoCanale, al rientro con la squadra da Bergamo
Qui (il breve) articolo della redazione dedicato alla promozione 

Giada Abate - "Dieci anni di Genoa. Un sogno che diventa realtà. Dieci anni fa ho indossato per la prima volta questa maglia. Da quel giorno, non l’ho mai lasciata. Ho lottato, sudato, gioito e pianto per questi colori. Oggi, da capitano del Genoa Femminile, posso dire che il sogno si è avverato: SIAMO IN SERIE A". - "Non è solo una promozione. È il premio per ognuna di noi, per ogni nostro sacrificio, per ogni allenamento, per ogni momento condiviso insieme. E per me che ho creduto in questa squadra anche nei momenti più difficili solo per arrivare a questo giorno. Oggi è la dimostrazione che chi ama davvero non molla mai. Questo traguardo è di tutte noi. Ma anche di chi ci ha sempre sostenute negli anni, ogni compagna, ogni mister, ogni direttore e ogni persona che ha fatto parte di questa grande storia, di chi ci ha supportate e sostenute, anche in silenzio". - "E adesso, con la stessa maglia e lo stesso cuore, siamo pronte a scrivere una nuova pagina. Perché questo non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un sogno ancora più grande. Grazie Genoa, grazie a chi ha camminato con noi. Vi AppArtengo" (Fonte: pianetagenoa1893)

Giada sul grifobus

La DS Marta Carissimi - "Oggi abbiamo fatto la storia con la prima promozione in Serie A del Genoa.”

Luca De Guglielmi  (responsabile del Settore giovanile e della Scuola calcio femminile genoana) - "Dieci anni fa tutto nacque da un campetto a 5 della Sciorba, con ventitré bimbe, e siamo arrivati a oggi con una promozione in Serie A che rappresenta tantissimo per la società e il movimento femminile rossoblù". - "In questa squadra, inoltre, ci sono ragazze che nel lontano 2015 hanno indossato per la prima volta la maglia più bella del mondo. Un orgoglio ancora più grande. Ieri, al triplice fischio, davanti ad un cellulare, son cadute lacrime di gioia e commozione, son passate tutte le immagini più belle in questi anni fantastici, e anche quelle meno belle, perché il calcio é anche quello"  - "Vedere l’esplosione di gioia dalla nostra panchina in quel di Bergamo mi ha fatto sobbalzare e reso orgoglioso di far parte di questa grandiosa famiglia, e anch’io da una piccola seggiola di un terrazzo mi son immedesimato in quel momento. Quest’anno abbiamo fatto un double storico (SERIE A e PRIMAVERA 1) che rimarrà per tanto tempo e che nessuno potrà cancellare. Tutto questo é STRAORDINARIO e non casuale, sottolineo, e voi siete state STRAORDINARIE. GrAzie di cuore" (Fonte: pianetagenoa1893)

Luca De Guglielmi

Caterina Bargi - "Ho iniziato a giocare a calcio a 7 anni e ho sempre detto che avrei voluto giocare in Serie A con il Genoa, quando in quel momento non esisteva neanche una squadra femminile. Ora quella bambina può davvero farlo: GIOCARE IN SERIE A CON LA MAGLIA DEL GENOA! Ogni volta penso che più di così non possa emozionarmi ma in realtà sei emozione continua, amore incondizionato e adrenalina pura". - "Domenica mi hai fatto vivere qualcosa di STRAORDINARIO, di unico, per qualcosa che non c’è mai stato. Abbiamo raggiunto la Serie A, mio caro Genoa. È stato un percorso facile? Assolutamente no. Mio padre mi ha sempre detto “sei genoano, vuoi anche vincere?”. Beh papà oggi abbiamo vinto!! Non è stato un percorso semplice ma non sarebbe stato da Genoa se non fosse così!! Un traguardo ottenuto con le unghie e con i denti. Soffrendo, prendendo botte ma non mollando mai. Proprio da Genoa! Come non sarebbe stato da Genoa ogni cosa provata su quel campo. Abbracci, sorrisi, lacrime, urla, gioie". - "Grazie, grazie a chi ha partecipato a questo sogno, ora e prima. A chi mi ha tenuto per mano in questo bellissimo cammino. Sul campo e chi dalla tribuna o da casa ci ha sempre sostenuto. Voi insieme a noi avete contribuito a tutto ciò. Due anni fa gioivamo per una salvezza raggiunta, oggi per una promozione storica! VOGLIO URLARLO A GRAN VOCE!!!! IL GENOA E' IN SERIE A!!!! (Fonte: pianetagenoa1893)

Bargillosi lacrimae emotions


Anastasia Ferrara

Martina di Bari (Vampiretta)

lunedì 9 dicembre 2024

(08/12/2024) GENOA - PAVIA ACADEMY 7-0: breve approfondimento, Caterina Bargi, gli highlights, il commento ai gol

L'allenatore del Genoa women Fabio Fossati

Con "la copertina" dedicata al nostro man, andiamo di nuovo sulla bellissima partita di ieri, incluso un primo tempo di difficoltà (scollate, fuori misura), anche e proprio perché attraverso di esso siamo poi arrivate a scuoterci e a giocare una ripresa di livello, sciolte, dinamiche, (quasi) arroganti, certamente a tratti sfacciate, e altrettanto divertite. Vincere e convincere sarebbe dovuto essere il minimo, avevo scritto nel prepartita, e così è stato. Per cui le ragazze meritano quest'altro post, e in generale tutto il supporto che nel mio piccolo faccio il possibile per dare loro. Ragazze che - senza per questo scadere in facili retoriche - davvero vogliono imparare a crescere e fare calcio, fuori (almeno per ora) dal mondo del football di plastica dipinta d'oro e distante dalla gente, proponendo in ogni caso prestazioni sentite e reali, "pur se" offerte mediamente davanti a qualche centinaio di persone; a differenza ad esempio di questo (ennesimo) catorcio di amichevole, giocata al cospetto di trentamila spettatori sugli spalti; una roba che se già incredibilmente riuscivo ad andare avanti nonostante questa immagine stampata nelle retine, ha fatto traboccare il vaso. Ma sia chiaro: non mi lamento di nulla, perché me la sono cercata eccome; però sono definitivamente (e sanamente) stanco di elargire energie di un amore che modestamente parlando è prezioso, e non dovrebbe essere più tradito, né sprecato. 

Per me il Genoa è ben altro (è anche attitudine, approccio alla vita), potrei sentirlo in me anche se mi ritirassi su un monte dopo aver gettato tutti i supporti tecnologici nell'immondizia, ma finalmente anni fa ho scoperto le grife, che non sono state affatto una seconda scelta, e che il grifone lo rappresentano degnamente. O almeno ci provano. E per le quali vale ancora la pena di fare magari un sacrificio in più. E scaracollarsi su qualche treno, o dormire in un ostello coi conquilini che russano.

L'INTERVISTA A CATERINA BARGI, GLI HIGHLIGHTS ED IL COMMENTO AI GOL



Tra tutte le bellezze dei gesti tecnici espressi dalle nostre in queste marcature, sulla carta un gol come il primo di Caterina verrebbe messo esteticamente in secondo piano, ed è comprensibile, poiché si seguirebbero comunque dei criteri tangibili, ma io ci andrei piano lo stesso, visto e considerato che il pallone che riceve da Giles è delizioso, se ne va con un delicato stop a seguire, e prosegue con calma e lucidità per metri e metri con una donna addosso (perché la Ventura è una donna, non un uomo), per poi calciare di precisione all'angolino. Cosa simile per quel che riguarda il rigore, che piazza sotto l'incrocio dei pali: c'è tecnica, calma, ponderatezza, e coraggio (o forse sarebbe meglio dire sfrontatezza). Il terzo, invece, si: è quello che ruba gli occhi meno di tutti gli altri 6.

Alice Campora, invece, segna come a volte è da far suo: presente e silenziosa, gli da di zampatella, e torna felice nell'ombra: c'è il suo sentire la partita, stare dentro le dinamiche che questa esprime, e il suo senso del dovere per se stessa e per una maglia che sicuramente sente addosso (Alice, oltre che genoana, è finora come poche altre nella nostra storia). Giacobbo invece mi ha lasciato quasi basito, e al contempo mi ha fatto ridere (naturalmente nel senso buono), con la sua capriola al rallenty dopo un gol che comunque rientra nel suo vivere il calcio di tecnica, guizzi e creatività; perché Giulia è una vera e pura fantasista, quelle del cosiddetto "calcio che fu".

Giada Abate confeziona un gol che oltre ad essere segnato di sinistro, è si una staffilata un pò alla Van Basten ai tempi dell'Ajax, ma non è per "fare del male": è perché era giusto e bello tirarla così e godersela. E poi chissenefrega (tutto attaccato), e tanti saluti. E anche con lei c'è da sorridere nel dopo esecuzione, quando sta ferma quel secondo in più per capire se il pallone entra o no, prima di essere sommersa dalle altre. Gol bellissimo, che ci da ulteriore conferma che Giada c'è. E infine Bettalli, che compie un gesto che per velocità di esecuzione, visione e tecnica è un'altra perla.

Ci si rilegge presto!

Adri

giovedì 29 maggio 2025

Da Sondalo alla promozione


E' il 7 settembre del 1893, quando De Grave SellsGreenBlakeFawcusSandysDe ThierrySummerhill Senior e Junior, Riley, Payton ed una altra ventina di persone si danno appuntamento in quella che fu la sede del Consolato Britannico di  Via Palestro per fondare il Club la cui squadra (creata con il susseguente e fondamentale apporto di Spensley) da lì a non molto avrebbe omaggiato e rappresentato "Zena" attraverso la pratica del Football: il Genoa.

Nel 2015, vede la luce il progetto per la creazione della rappresentativa femminile rossoblù, e l'11/05/2025 (sei anni dopo il primo campionato di Eccellenza), questa si qualifica per la prima volta al torneo che - nella formula attuale - include le 12 compagini più forti d'Italia, ovvero la Serie A, per quello che si spera sia l'inizio di una sorta di fase due della storia grifonesca "sponda women", che ci vedrà partecipare il più possibile in pianta stabile nella massima categoria, progredendo di anno in anno.

Ragion per cui, approfitto dell'occasione per "agganciare" la data di cui all'inizio con quelle dell'anno della fondazione del Genoa femminile e della promozione, sia per parificare senza alcun dubbio i primi due eventi in quanto a importanza, sia per includere il più recente tra quelli che a mio parere sono i momenti più significativi del percorso ultracentenario genoano, e suppongo che tutti gli uomini sopracitati oggi sarebbero "in prima fila" tra i sostenitori delle grife, fieri delle nostre imprese dentro il rettangolo verde.

Detto ciò, di sicuro fiero delle ragazze lo sono io, anche se durante la seconda parte della stagione - al culmine del testa a testa con il Bologna - ho rasentato lo stress psico-fisico e ho rischiato degli svenimenti multipli.

Ma passiamo oltre.

I festeggiamenti a Cologno al Serio (11/05/2025)

Sondalo, 03-16/08/2024: squadra e staff si riuniscono per il ritiro precampionato, in vista della terza stagione consecutiva di Serie B (salve da undicesime nel 2023 con l'arrivo in corsa del tecnico Antonio Filippini, settime l'anno seguente ancora con alla "guida" l'ex giocatore del Brescia), con un allenatore nuovo e alla prima esperienza nel femminile (Fabio Fossati), e un discreto numero di altrettanto nuove arrivate (Emma Lipman, Rachel Cuschieri, Martina Di Bari, Federica Di Criscio, Anastasia Ferrara, Giulia Giacobbo); ragion per cui se da una parte il livello delle aspettative va salendo, dall'altra, naturalmente, vi è spazio per incognite, dubbi, incertezze. Al contempo, la nuova formula di "travasamento squadre" tra A e B per aumentarle nel primo caso (da dieci a 12) e diminuirle nel secondo (da 16 a 14), promuovendo direttamente tre club dalla seconda categoria alla prima, e da questa farne retrocedere direttamente solo una, di per sé va ad aumentare le nostre possibilità di poter fare finalmente il grande passo, puntando per l'appunto quantomeno al terzo posto, come del resto sulla carta è più logico attendersi, vista la presenza di Ternana e Parma, già con l'esperienza ed il bagaglio tecnico adatto alla "scontata" corsa a testa bassa per la promozione (come del resto avverrà).

Una fase di allenamento precampionato post ritiro valtellinese (Arenzano, fine agosto 2024)

Per quel che mi riguarda, qualora non fossimo riuscite a salire, la stagione - al netto comunque dell'arricchimento di una nuova esperienza acquisita - sarebbe stata da considerarsi fallimentare; in un modo o nell'altro lo dichiarai pubblicamente in almeno un paio di occasioni, e lo confermo adesso (ribadendo anche che uno dei momenti chiave della stagione è stata la vittoria ad Arezzo).

La rosa al completo (più le Tabone sisters dalla U19) durante l'intervallo di Genoa - Atalanta

Parto da Fossati (e con esso, il vice Zullo), il quale evidentemente è riuscito ad entrare in connessione con il gruppo, apportando dei cambiamenti in primis sull'impianto tattico, in quanto a solidità, riassestamento delle distanze in campo tra reparti e giocatrici, ed incremento del sostegno reciproco tra le interpreti stesse. Su queste basi, a mio modo di vedere, si sono potuti andare a sviluppare tutti gli altri contesti, dipanandosi quasi sempre da una linea a quattro nelle retrovie, tre centrocampiste, e, dalla cintola in su, finalmente una trequartista a raccordare tra le linee (quasi sempre Arianna Acuti), alle spalle di due attaccanti; solitamente una di peso (Claudia Ferrato, oppure, da gennaio in poi, e seppur poco, Asia Bragonzi), ed una più "leggera" (Caterina Bargi, e, a volte, Allison Rigaglia); ma in un contesto dinamico e di interscambio che non ha quasi mai lasciato spazio ai punti di riferimento per le avversarie di turno, spaziando dall'assetto appena detto ad un 4-3-3 con le attaccanti in linea, ad un 4-2-3-1, etc.

A rafforzare certi concetti, inoltre, vi è stata non poche volte la scelta di affiancare la mediana (di solito la ottima Anastasia Ferrara, o, in alternativa, Giada Abate e Emma Errico) a due mezze ali con chiare caratteristiche offensive (ma disposte al ripiego, al sacrificio), di movimento e dai connotati di fantasiste "vecchia scuola": Cuschieri (spesso più defilata a dialogare sulla corsia esterna con l'inarrestabile Mele, piuttosto che con Heidi Giles) e Giacobbo, la quale - oltre alle palesi doti tecniche di livello - in particolare ha riversato in campo un energia ed una freschezza che hanno fortemente contribuito a cambiare volto alla squadra. Inoltre, le altre mezze ali che andavano in media a "fare staffetta" con una delle due appena descritte, sono state l'onnipresente e concreta Alice Campora, Giorgia Bettalli (poi impiegata da terzina destra nella parte finale di campionato), e, in seguito, anche Norma Cinotti (arrivata come Asia nella sessione invernale), che da li in poi è stata preferita dal tecnico ligure alla stessa Alice (la quale ad ogni modo non le è da meno), e che ha dignitosamente fatto il suo, con buone prestazioni (soprattutto di tipo quantitativo).

Facendo invece una sorta di balzo all'indietro, e cioè in direzione "pacchetto difensivo", tra i pali Camilla Forcinella ha dato un contributo non indifferente (e Matilde Macera, su tutto ha parato un rigore contro la Vis Mediterranea), mentre in riferimento alla suddetta "linea a quattro", premesso che purtroppo Eleonora Oliva per un motivo o per un altro quest'anno ha giocato poco, per quanto non sia da discutere il valore delle due nostre "vecchie" centrali Sara Lucafò e Lucrezia Parolo (entrambe capaci di farsi trovare pronte e all'altezza quando chiamate in causa; Parolo anche con un gol e con dei buonissimi contributi da terzina destra), l'arrivo della Lipman e della Di Bari ha rafforzato notevolmente il reparto (anticipi, palloni alti, pressione in uscita, chiusure preventive, etc.), mentre Federica di Criscio, alternandosi dalla fascia destra alla sinistra così come al ruolo anch'essa di centrale, ha iniettato ulteriore esperienza, quantità, grinta e forza fisica, oltre ai gol segnati in momenti fondamentali della seconda parte della stagione (contro Cesena e San Marino). Giles, poi - fino allo stop che purtroppo l'ha vista terminare la stagione a marzo a causa di un problema muscolare - è stata la solita "pedina" di valore, anch'essa naturalmente in qualità di terzina, su entrambi i lati, e pure lei a segno, ad arricchire ulteriormente un quadro complessivo delle marcature di squadra che ha visto il contributo di tutti e tre i reparti di movimento, e per più volte; a testimonianza di un netto cambio di mentalità interno alla squadra, oltre appunto alle dinamiche di gioco, che però almeno per quel che mi concerne non hanno quasi mai rubato l'occhio, se non a tratti, tra situazioni evidentemente studiate e preparate in settimana (ma altalenanti, mai veramente assimilate ed espresse con costanza), ed altre - per la maggiore - improvvisate ed estemporanee, date sia dalla fantasia, l'estrosità e il dinamismo che, come detto, ci hanno caratterizzate dal centrocampo in su grazie a Giulia e Rachel, ma anche ad Arianna (e ancor di più dopo il ritorno di Alessandra Massa), sia per una tendenza di base al movimento, alla proposizione, e all'affondo, da parte di molte interpreti, in più ruoli. 

Perciò, a grandi linee si è potuto assistere - principalmente - alla ricerca delle soluzioni lungo gli esterni, con annessi sovrapposizioni, triangolazioni e "dai e vai" (e relativi cross dal fondo, o dalla trequarti), la partecipazione a codesti scambi da parte delle mezze ali, il supporto delle attaccanti a venire incontro per fare spazio alle correnti e/o per tagliare dentro, verticalità, fraseggio orizzontale, e quant'altro; e... non è questo l'articolo in cui voglio scrivere nuovamente ciò che a mio parere avremmo dovuto/dovremmo migliorare "nonostante tutto", e soprattutto chi delle grife nel complesso ha fatto meglio oppure no.

Ce l'abbiamo fatta.
E non mi passa.

Adri

I DATI DELLA STAGIONE 24/25 - CAMPIONATO DI SERIE B FEMMINILE
Posizione finale: terza. Partite giocate: 30 (20 V, 4 P. 6 S.). Gol segnati: 71 (69 sul campo, 6 su rigore). Gol subiti: 19. Capocannoniera: Caterina Bargi (20).

LA ROSA (visibile anche qui)
(Nome, data di nascita, ruolo, gol, presenze)
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CALENDARIO E RISULTATI
(01/09/2024 - 18/05/2025)
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LA CLASSIFICA DEFINITIVA

Video pubblicato sul canale YT ufficiale che riassume la partita e la festa del 18/05

venerdì 19 dicembre 2025

(21/12/2025) Coppa Italia Women 25/26, ottavi di finale in gara secca: GENOA - MILAN (il prepartita)

 

Le milaniste tornano a Genova dopo averci battute 1-2 il 5 ottobre scorso nella prima giornata di serie A (video di cui fondo), quando già in precedenza lo avevano fatto due volte in altrettante amichevoli (4-0 il 31/07/2024, 2-7 il 06/01/2025). Durante questa stagione, sulle loro maglie "away" (da trasferta) anziché il classico stemma A.C.M. 1899 con le strisce rossonere affiancate dalla croce di Sant'ambrogio (o "Sant'Ambroeus"), portano quello del diavolo - in voga negli anni '80 , qui durante la loro esultanza allo Sciorba - posizionato sotto la stella del decimo scudetto ottenuto dalla squadra maschile nella stagione 78/79 (tricolori che ad oggi sono 19, e usanza che a mio parere le compagini femminili dovrebbero abbandonare), similarmente a come facemmo noi l'anno scorso con il "gallinaccio".

Nell'ultima gara da loro disputata, hanno subito in casa una batosta pesante sia nel risultato (1-5), sia per come è arrivata (crollate nella ripresa, gravi errori difensivi, etc.), sia per il loro percorso storico, visto che a batterle sono state le interiste, per quella che è la sconfitta più pesante incassata ad oggi dalle rossonere nel derby assieme al 4-0 - esterno - del 15 ottobre 2022. Ragion per cui saranno particolarmente determinate e convinte di volersi riscattare tornando ad esprimersi sulla scia di ben altre loro prestazioni viste quest'anno (ad es. battendo la Lazio, la Juventus, il Napoli), oppure si porteranno dietro in senso negativo quel che è accaduto domenica?

Dal canto nostro, oltre ad aver perso contro il Sassuolo in campionato (e in generale per la quarta volta di fila), ci rituffiamo in Coppa dopo aver eliminato il Verona in settembre con una netta e larga vittoria (della quale questa ulteriore analisi), gara nella quale aimé perdemmo la fortissimerrima vampiretta per infortunio, ed unica sulle tredici ufficiali disputate finora (9 sconfitte, un pari, tre vittorie) in cui fummo capaci di gestire, muoverci, e proporre con scioltezza e buona volontà, oltre per l'appunto di arrivare più volte a segno. E' un caso che ciò accadde con una compagine di Serie B? A mio avviso per niente, considerata - tra le altre cose - la questione della "giusta mentalità" che ancora siamo lungi dal raggiungere negli scenari di massima categoria.

Ma "domani è un altro giorno", disse non so chi, per cui vedremo se oltre a riuscire ad eliminare le diavolesse dalla competizione, lo faremo esprimendo quantomeno 4/5 azioni degne di questo nome (corali, emozionanti) all'interno di un complessivo atteggiamento altrettanto dignitoso. Passaggio del turno che almeno per quel che mi riguarda assume un importanza non inferiore ad una qualsivoglia vittoria ottenuta in Serie A, al contrario di come probabilmente nel nostro ambiente (quello del "pubblico") viene in media considerato il match di domani, ovvero si stimolante, si preferibilmente da vincere, "ma" è la Coppa Italia, "ma" è comunque il Milan che ha più esperienza (o che so io), e magari sotto sotto anche "ma" è quasi natale, e quasi feste, e tutta una serie di frasi e concezioni da messa in secondo piano nell'ordine di importanza delle cose. No. Domani c'è Genoa - Milan e basta, e se usciremo, avremo fallito un obiettivo serio, che dovrebbe essere come minimo quello di giocarci i quarti (e di farlo nuovamente per passare), per non parlare poi del fatto che in linea generale e di per sé è ora di vincere.


Sessione di allenamento (Arenzano, 18/12 ; font/credit foto: Instagram ufficiale)

Eppure, se è vero quel che ho scritto finora, lo è anche che solitamente le partite come queste vengono considerate anche dagli stessi staff in questione come delle buone occasioni per dare sostanzioso spazio alle cosiddette "seconde linee" che in altre occasioni giocano poco o niente, spesso come in un sottinteso considerare determinati impegni meno rilevanti: sarà così? Io "paradossalmente" lo spero, "accodandomi" alla tradizione per poter vedere in campo delle grife che, al contrario, se fosse per me giocherebbero più volte anche durante il campionato, e naturalmente mi riferisco a Giada (Abate), Sarona (Lucafò), mademoiselle (Parolo), e Yo-yo (Mele). Detto questo, mentre scrivo non è ancora uscita la lista delle convocate, per cui vedremo chi effettivamente tra loro sarà disponibile.

Chiudo postando anche il video di Stefano Terracciano pubblicato ieri come sempre sul canale Youtube D.S.W. Calcio femminile (per cui registrato prima delle vittorie del Napoli e delle fere arrivate poche ore fa), perché oltre a fare un gradevole quadro introduttivo di questi ottavi, ne ha sottolineato la bellezza degli incroci, pensiero che condivido appieno (tra questi, "spiccano" Como 1907 - Internazionale e Bologna - Fiorentina).

Inizio ore 14:30.
In diretta qui

Forza Genoa

Adri


TURNO PRELIMINARE (Domenica 31 agosto)
Trastevere - Vicenza 6-4 (d.t.r.)
Venezia - Frosinone 1-0

PRIMO TURNO (Domenica 21 settembre)
Brescia - Cesena 1-2 
Venezia - Napoli 1-5 
Hellas Verona - Genoa 0-4 
Freedom Cuneo - Bologna 3-4 (d.t.s.)
Arezzo - Lumezzane 0-1 
San Marino Academy - Parma 0-4
Trastevere - Ternana 0-3 
RES Donna Roma - Como 1907 2-3

OTTAVI DI FINALE
(20/21 dicembre)
Ternana - Como 2-1
Napoli - Sassuolo 3-1
Cesena - Juventus
Genoa - Milan
Bologna - Fiorentina
Lumezzane - Roma
Parma - Lazio
Como 1907 - Internazionale

IL TABELLONE DEGLI OTTAVI DI FINALE
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Genoa - Milan 1-2 (45' Sondergaard, 83' Ijeh, 97' Koivisto)

martedì 1 luglio 2025

Ferrato, Errico ed Oliva vanno via

Appena finito giugno, terminata ufficialmente la stagione 24/25 in relazione alla scadenza dei contratti in essere, arrivano le prime partenze. Comincio da Claudia Ferrato (Padova, 13 novembre 1996), arrivata da noi due campionati fa durante la gestione Antonio Filippini, e subito impiegata da titolare come punta di riferimento (solitamente coadiuvata da Bargi a sinistra e Acuti a destra), "sottraendo" il posto a Giulia Parodi, la quale - manco a dirlo - non le è da meno, ma col tempo Claudia ha saputo convincere e portare un contributo molto importante alla causa, a mio parere non solo con i gol, ma in particolar modo per la quantità, la volontà, la corsa, il sacrificio, la forza (e la tecnica) riversate in campo. L'ho amata in tutti i suoi movimenti e caratteristiche, e col suo modo di arrabbiarsi e sbuffare, lottare, cadere, segnare, etc., sovente mi ha anche divertito, nel senso vero - e naturalmente buono - del termine: con Claudia ho riso. Sono stato bene. E credo che un pò mi mancherà.

Presenze: 61 (58 in Campionato, 2 in Coppa Italia)
Reti: 18 (9 a stagione)

La foto che ho scelto per lei è questa. Grazie Claudia.
"Insieme abbiamo sudato, riso, pianto e abbiamo raggiunto qualcosa di straordinario. Grazie a tutte le compagne e a tutte le persone con cui ho condiviso questo percorso di due anni, v’appartengo. Grazie Genoa e sempre forza grifone" (Claudia Ferrato, 30/06/2025)

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Emma Errico (Savona21 marzo 1994) ha vestito anch'essa la nostra maglia per due anni, ma è durante la prima stagione - di nuovo con Filippini in panchina - che ha presenziato maggiormente nel rettangolo verde (23 volte), mentre durante l'ultima di presenze ne ha collezionate poco meno della metà (11), segnando però un gol (RES Roma - Genoa 1-4). Ha agito principalmente da mediana (per cui davanti alla difesa), sia dalla 23/24 (prima alternandosi con l'ottima ed ex Sara Tardini, poi divenendone la vice), e pur non avendo la dirompenza, l'esplosività e la tendenza al tiro da fuori della Abate (e quando Giada ti viene addosso e/o carica la staffilata, per le altre c'è di che preoccuparsi), con la sua particolare andatura "al trotto" - e lo chignon claudicante - ha fatto il suo: mediamente buona la presenza sulla prima ricezione in fase di costruzione, i posizionamenti in appoggio/suggerimento alle compagne, la schermatura tra le linee di passaggio avversarie nelle situazioni di rottura; buon gioco fatto di soluzioni semplici ed efficaci con palla a terra, e discreti lanci, pur se un pò troppi (in un eccesso di "pirlite", mettiamola così).

Grazie Emma.

Presenze: 35 (34 in Campionato, 1 in Coppa Italia)
Reti: 1

Eleonora Oliva (Lavagna, 8 agosto 1998), è stata con noi per ben tre stagioni di fila (dal dicembre del 2022, in arrivo dal Napoli), dando il suo importante apporto, pur se quest'anno ha vissuto una stagione travagliata sul piano fisico, giocando anche per questo motivo poco e niente (6 apparizioni). Sul suo valore (per lo meno in in un contesto di Serie B) non ho mai avuto dubbi: terzina (solitamente a destra) dalla presenza "leggera", e precisa, presente, costante, volitiva. Tatticamente diligente, brava nelle chiusure e a proporsi, per cui capace di esercitare un buon elastico. Se mi mancherà anche lei? E' un ipotesi da tenere in considerazione.

"Abbiamo fatto qualcosa di grande. Abbiamo scritto una storia che porterò dentro per sempre. Ma solo noi sappiamo quanto abbiamo corso, lottato, stretto i denti, quanto abbiamo riso fino alle lacrime, condividendo stanchezza, sogni, paure. Quest’anno, in particolare, ne sono successe di ogni tipo. Chi per un motivo, chi per un altro, ha vissuto momenti difficili. Ma ogni volta ci siamo strette un po’ di più, e ci siamo rialzate come delle bestie. Fino a conquistare ciò per cui abbiamo dato tutto: la promozione in Serie A. Grazie a chi ha condiviso con me questo viaggio: compagne, staff, tifosi, società. Porterò con me ogni sorriso, ogni battaglia, ogni sguardo e ogni abbraccio. La vostra Elo modric"
(Eleonora Oliva, 01/07/2025)

Grazie Eleonora

Presenze: 41 in campionato 
14 nel 22/23, 21 nel 23/24, 6 nel 24/25
Una in Coppa Italia.

Per quel che concerne invece il mio parere su queste "operazioni in uscita"... Con calma, in un articolo a parte. Nel frattempo, sottolineo il piacere di aver visto che sull'Instagram ufficiale è stato fatto un post di saluto alle giocatrici in questione.

Adri

giovedì 21 agosto 2025

Serie A Women's Cup 25/26: la vigilia di GENOA - INTERNAZIONALE

Il Genoa il 14 agosto scorso prima dell'amichevole giocata in piemonte contro la Freedom Cuneo (terminata 2-2). Da sinistra a destra: Acuti, Giacobbo, Giles, Sondergaard, Cinotti, Forcinella, Di Bari, Massa, Di Criscio, Curraj, Hilaj.

"Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti", disse Arrigo Sacchi (che potemmo osservare nel lontano 2002 mentre combatteva tra l'aprirsi, e... il trattenersi), e volendo potrei anche essere d'accordo con lui, ma quando si parla di grife il concetto si eleva spiritualmente e filosoficamente, travalicando i confini del campo verde e del football per espandersi nell'universo, e sapendo che domani dentro lo spogliatoio dello Sciorba Stadium le nostre indosseranno il completo dei completi, si infileranno le scarpette tacchettose e si presenteranno in campo per esordire nella stagione ad oggi di maggiore livello della loro - e nostra - storia, mi risulta abbastanza difficile trovare più di tre cose che nella mia esistenza di essere umano superino tutto ciò in quanto a importanza, se non la pace nel mondo, la tutela in linea generale della vita, e la natura. Insomma, tutti quei requisiti base che ci permettano di restare vivi, cibarci, espirare anidride carbonica e poter vedere il Genoa women.

Fatto sta che tra meno di 24 ore (22/08/2025, ore 18:30) inaugureremo la prima giornata della neonata Serie A Women's Cup affrontando l'Internazionale allenata da Gianpiero Piovani, che assieme a noi, alla Fiorentina e al Como completa uno dei tre Gironi che a loro volta racchiudono tutte le 12 partecipanti alla competizione che è per l'appunto alla sua prima edizione.

E le sensazioni che provo non sono decifrabili, mi sento come dentro una bolla; ma fin qui mi andrebbe anche bene, se non fosse che per motivi lavorativi molto probabilmente non potrò vedere con attenzione la partita in diretta (su vivoazzurrotv), ma il mio non è soltanto uno sfogo che esprimo potenzialmente a chiunque: è soprattutto per informare chi mi segue che il consueto postpartita arriverà come minimo il giorno dopo, anziché "in nottata".

Per il resto, pur se può sembrare paradossale, stasera per quel che mi riguarda non è il momento di fare ipotesi tattiche, di moduli, di interpreti, etc. (troppa emozione, fatico a concentrarmi a lungo), né sono a conoscenza della lista delle nostre convocate. Dico solo che certamente non giocheranno Giada Abate e Alison Rigaglia (operate di recente), così come che quella che sta per iniziare sarà la prima stagione senza le storiche Matilde Macera e Alice Campora (della quale ne scriverò appena possibile).

GIRONE A
Juventus
Parma
Lazio
Napoli

GIRONE B
Internazionale
Fiorentina
Como
Genoa

GIRONE C
Roma
Milan
Sassuolo
Ternana

Le ragazze della "beneamata"

LA F.C. INTERNAZIONALE MILANO - Si, prima di tutto Internazionale, e solo dopo - estemporaneamente, alla buona - l'abbreviazione di uso popolare "Inter", perché il principio alla base della fondazione del Club milanese neroblù (non nerazzurro) fu quello di alcuni membri dell' A.C. Milan (fondato nel 1899) che non accettarono la politica del Club rossonero di far giocare soltanto giocatori italiani, per cui si staccarono con l'intento di creare una squadra che guardasse oltre le demarcazioni dei territori nazionali accogliendo anche atleti stranieri, scegliendo determinati colori per esprimere - pare - ancora più nettamente la differenza di vedute rispetto ai diavoli*, mantenendo si il nero come questi ultimi, ma accostato al blu per opposizione, visto che ai tempi, nelle scuole, le matite erano da una parte di tale tonalità, e dall'altra rosse.

Correva l'anno 1908.

Ma ciò che a noi (o perlomeno a me) interessa maggiormente è la nascita della loro squadra femminile, che con il nome "Inter" (A.C.F.) avviene 100 anni dopo quella quella maschile, ovvero nella stagione 2007/08, per poi fondersi dopo due campionati di C regionali con l'A.S.D. Femminile Romano e dare vita l'A.S.D. Femminile Inter Milano, partecipando al torneo di Serie B 2009-2010, e ottenendo la promozione in Serie A al termine dell'annata calcistica 12/13, per poi retrocedere e stazionare nella seconda categoria nazionale fino al 23 ottobre 2018, quando a stagione in corso il presidente della F.I.G.C. Gabriele Gravina deliberò l'attribuzione del titolo sportivo alla neoistituita - e legata per proprietà al "centodecenne" Club di Viale della Liberazione - "Inter Women", che così facendo acquisì sia la prima squadra che la Primavera.

LA CRONISTORIA DELLE INTERISTE DAL 2018 AD OGGI
2018-2019 - 1ª in Serie B, promossa in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
2019-2020 - 7ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
2020-2021 - 8ª in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2021-2022 - 5ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
2022-2023 - 5ª in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2023-2024 - 5ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
2024-2025 - 2ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Le convocate dell'Internazionale per la partita di domani sono: Cecilía Rán Rúnarsdóttir, Katie Bowen, Caroline Pleidrup, Ivana Andrés, Irene Santi, Haley Bugeja, Karólína Lea Vilhjálmsdóttir, Elisa Polli, Lina Magull, Alessia Piazza, Beatrice Merlo, Chiara Robustellini, Annamaria Serturini, Maša Tomašević, Benedetta Glionna, Marie Detruyer, Martina Tomaselli, Olivia Schough, Marija Ana Milinković, Henrietta Csiszár, Elena Belli, Elisa Bartoli, Lidia Consolini.

*"Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari" (Herbert Kilpin)

Forza Genoa

Adri