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venerdì 16 gennaio 2026

(17/01/2026) Serie A Women 25/26, decima giornata: FIORENTINA - GENOA (il prepartita)

Cinotti scarta Filangeri e segna (Fiorentina - Genoa 2-1, 14/09/2025)

Riparte il campionato (penultima di andata), dopo la vittoria della Juventus sulla Roma sabato 11 nella finale di Supercoppa Italiana, con le stesse bianconere impegnate in quel di Milano contro l'Internazionale nel "match clou" della giornata, e tra le novità legate ai movimenti in entrata ed uscita nella cosiddetta "finestra di calciomercato" invernale, alle cui operazioni dedicherò un aggiornamento in questi giorni; e restando in tema: avevamo bisogno di quelli che - per adesso - sono stati i due nuovi arrivi, ovvero la centrocampista norvegese Nora Lie Eghdami e l'attaccante islandese Birta Georgsdottir?

Diciamo prima di tutto che avremmo avuto - e avremmo - bisogno di un allenatore non per forza con chissà quale esperienza alle spalle, ma quantomeno con ricercate e determinate conoscenze attraverso le quali - preferibilmente - intraprendere una collaborazione a lungo termine, o poterci anche solo "traghettare" fino al concludersi della stagione, unendo comunque al raggiungimento di una dignitosa salvezza la stesura di solide fondamenta (e con lui, di uno staff capace realmente di incidere, nonché di una squadra che una volta per tutte si scuota e si impegni allo sfinimento).

Tutto questo per dire che determinate operazioni in entrata, ad oggi volenti o nolenti vanno a rattoppare, più che ad arricchire. Per il resto, visto che non conosco le due giocatrici in questione, si può ipotizzare che tra i principali motivi che abbiano portato alla scelta di una centrocampista come Nora, oltre alla sua capacità realizzativa, vi possano essere quelli di una sua ipotetica potenza e inclinazione allo "strappo", con annessi affondi e una certa muscolarità; caratteristiche che a voler guardare bene - esclusa Bettalli - dalla cintola in su in quanto a mezze ali un pò ci mancano, o meglio ancora: certamente vi se ne potrebbero aggiungere. Detto ciò, il nostro centrocampo è già valido: il problema, casomai, è come viene gestito; cosa che del resto riguarda anche difesa e attacco, nel quale si andrà ad inserire Birta, apportando un contributo che anche in questo caso forse potrebbe includere una specifica presenza fisica atta in qualche modo a fare reparto; del resto - considerando adesso le attaccanti meno leggere in rosa - con Bargi relegata in panchina per tutti questi mesi, Sondergaard spesso isolata, e una generale mancanza di mordente e di schemi anche per l'appunto in avanti, certamente non abbiamo avuto modo di vedere a pieno ritmo la sostanza, la forza e la qualità delle nostre punte. L'idea dalla quale parto, dunque, è che fondamentalmente le due nuove nostre potrebbero portare ulteriore qualità e quantità individuale in uno scenario complessivo per lo più privo di organizzazione. In parole povere: per sfangarla di volta in volta.

NOI, LA "FIORE", LE ALTRE - Come da foto in alto, chioma d'oro (Severini) e compagne quest'anno al Viola Park ci hanno già battute nella terza ed ultima giornata del Girone B della Women's Cup, e mi limito a dire che vista e considerata la nostra attuale mentalità e il nostro quadro d'insieme, a meno di particolari scossoni e sorprese sulla carta dovrebbero riuscirci senza troppi patemi anche domani (ore 15:00, diretta su DAZN). In ogni caso, avremo modo di giocare sapendo già il risultato di Parma - Milan (ore 12:30), con le gialloblù attualmente un punto sopra di noi, mentre le fere (che gira e rigira riescono sempre mettermi apprensione, ma al contempo guai se non le vedessi nei paraggi) saranno impegnate domenica, in casa, contro la Lazio, e con in panchina Mauro Ardizzone, arrivato a fine dicembre in sostituzione di Antonio Cincotta (lui si, "capace" di prendersi la sua parte di responsabilità e di scusarsi con città e tifosi), scelta che condivido, in quanto chiaramente la squadra non aveva ancora acquisito una chiara impronta di gioco; mentre tornando in qualche modo alle ducali gialloblù, dopo l'uscita di Alessandro Spugna dal Sassuolo, ad allenare le neroverdi è arrivato colui che ha contribuito alla loro salita in A, ovvero Salvatore Colantuonoil cui Parma 23/24 e 24/25 quantomeno al sottoscritto non rubava l'occhio, ma bastava vederlo giocare un tempo per capirne e carpirne l'organizzazione, la solidità, il senso del lavoro, l'identità.

Infine, per chi avesse la premura di conoscere il mio stato d'animo (anche il toscano genoano, in fondo, ha un cuore), oltre ad essere mezzo influenzato, sono in tensione da giorni; condizione al cui rilassamento sicuramente non può contribuire il leggere che secondo il parere di De La Fuente finora "ci è mancato qualcosina", che sarebbe come a dire che non è successo nulla di allarmante, perché oltre ad essere neopromosse e in generale una realtà che di per sé non può pretendere chissà che cosa, in fin dei conti ci siamo quasi: ancora un paio di ritocchini qua e là, e respirando con le narici a pelo d'acqua potremmo ritenerci serene e orgogliose. D'altronde, se ai genovesi (e non) si può dire questo del Genoa senza che si muova una foglia, non è solo a Sebastian (o a Marta) che ci sarebbe da far presente qualcosa.

Sbaglio?
A domani.

Adri

LE CONVOCATE (indisponibili Di Bari, Rigaglia, Di Criscio e Monterubbiano) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Ferrara, Forcinella, Georgsdottir, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lie Eghdami, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Parolo, Sondergaard, Vigilucci  

LA CLASSIFICA

LE PARTITE DEL DECIMO TURNO
(Clicca per ingrandire)

venerdì 19 luglio 2024

Benvenuta Martina di Bari

Secondo nuovo arrivo (ancora da Napoli) per il Genoa women dopo quello di Giulia Giacobbo, in vista della stagione 2024-25: trattasi di Martina Di Bari (di nome e di fatto, classe 2002), la quale d'ora in poi rinforzerà la nostra retroguardia. A te dunque, Martina, una calorosa accoglienza dal (e nel) covo, per la tua avventura in rossoblù.

Adri

Per conoscere tutti gli arrivi, clicca 👉qui

domenica 22 dicembre 2024

Qualche riga sulla rosa

La veterana Alice Campora sul grifo-bus (13/12/2024; fonte/credit foto: IG ufficiale)

In questi giorni mi stavo quasi ibernando, quando per il dispiacere di molti una voce decisa ma soave (tipo sirena) mi ha ribadito che ci sono delle grife per le quali è un dovere combattere con ben poche tregue in questa vita terrena (e forse anche dopo), e allora eccomi qui a concretizzare una "promessa" che feci ad inizio stagione, ovvero quella di buttare giù due pensieri sul nostro organico 24/25, per il quale il lavoro svolto dalla società (che adesso ha un nuovo azionista di maggioranza) nella scelta delle nuove giocatrici quest'estate  - e naturalmente nei mesi ad essa precedenti - è stato (quasi) impeccabile; e ciò a prescindere anche dalle importanti partenze. Per cui, con tutto il piacere del caso, benvengano i meriti da attribuire in tal senso a chi di dovere, come per l'appunto nell'articolo appena linkato scrissi che avrei fatto.

Dunque, andando nello specifico: In porta abbiamo la solita qualità di Forcinella e Macera (che a mio parere non è da meno della prima), con l'aggiunta di una Marchetti che aimé non conosco, ma di cui mi voglio fidare.

Le fasce sono state coperte bene, in quanto a differenza dell'anno scorso abbiamo ovviato alla mancanza di una giocatrice che potesse fare staffetta con Mele sulla sinistra (esclusi i probabili adattamenti di Rossi o Oliva), visto che in quella posizione può giocarci tranquillamente Heidi Giles, anche e di conseguenza al fatto che non ha l'obbligo di coprire il lato opposto (come del resto per adesso fa, e nel quale comunque forse rende ancor meglio), poiché come terzine/esterne destre in tale zona ci sono già la sopracitata Oliva, e, soprattutto, la Di Criscio. Per cui sulle corsie adesso abbiamo in ogni caso qualità e forza in fase di chiusura, e carattere propositivo, spinta intensa e capacitò di dialogo in fase offensiva.

Il centro della difesa, se già era (e sarebbe) di buon livello con le valide Parolo e Lucafò, è stato decisamente rafforzato con gli arrivi della Di Bari e della Lipman (e con l'aggiunta eventuale della Di Criscio, la quale può tranquillamente ricoprire anche questo ruolo). Ne è conseguito che sui palloni alti, negli anticipi, nelle chiusure preventive, nei recuperi e nelle uscite palla al piede abbiamo acquisito ulteriore forza e soluzioni.

Il centrocampo è coperto ovunque, in tutte le caratteristiche. Di base, in mediana sono Errico, Abate e Ferrara; mentre le mezze ali sono Bettalli, Campora, Giacobbo e Cuschieri (che in realtà sarebbero due fantasiste). E ho detto di base intendendo i ruoli di partenza, ma in realtà le prime tre se la possono cavare bene anche più defilate, e Campora può scendere in mediana pure lei. In ogni caso, nel complesso abbiamo filtro, ricezione, creatività, brio, tecnica, inserimento, tiro, strappo e muscolarità.

L'attacco è l'unico reparto che non è stato ritoccato e dove a mio parere manca ancora qualcosa (da qui il mio "quasi impeccabile" di cui all'inizio), ovvero una giocatrice simile alla Ferrato con la quale la padovana possa alternarsi (che fino all'anno scorso era la Parodi, per quanto venisse impiegata pochissimo e male). Per il resto, con la forza di Claudia, la solita Bargi, il rientro vivace e volenteroso di Rigaglia e la soluzione nuova di Acuti sulla trequarti (e volendo anche da esterna in un tridente inteso nel senso più classico), non c'è nulla da dire. Senza dimenticare Massa, al cui rientro sono molto curioso di conoscere quale sarà la sua collocazione.

Ci si rilegge presto.
Viva il Genoa women, e il calcio femminile.
Adri

mercoledì 10 settembre 2025

La Rosa del Genoa women 25/26

Ecco la rosa definitiva del Genoa women stagione 25/26, alla luce della chiusura della sessione dei trasferimenti estivi in data primo settembre scorso, e delle cessioni di Claudia Ferrato (Valencia), Emma Errico (Freedom Cuneo) ed Eleonora Oliva (svincolata), dei prestiti di Matilde Macera al Catania e Alice Campora al Nizza, del ritorno alla Juventus della Bragonzi (poi passata al Trabzonspor), e degli arrivi di Monterubbiano, Sondergaard, Hilaj, Curraj, Korenciova e Vigilucci.

Adri

Nota: in alto alle foto (fonte/credit: Genoa C.F.C.), i numeri di maglia.
In grassetto le posizioni ricoperte principalmente nei ruoli di competenza.

 PORTIERE 
LISA MARCHETTI (Barga, 08/09/1998). Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Bagni di Lucca, Filecchio, Lucchese, Tavagnacco, Cesena. CAMILLA FORCINELLA (Trento, 22/06/2001). Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: AGSM Verona, Verona, Fiorentina, Juventus. MARIA KORENCIOVA (Bratislava - Slovacchia - 27/04/1989). Scadenza del contratto: Giugno 2026. Squadre precedenti: Slovan Bratislava, Slavia Praga, Sand, Neunkirch, Friburgo, Milan, Levante, Como, Freedom Cuneo.

 DIFENDITRICI 
EMMA LIPMAN (Nuneaton - Inghilterra - 23/02/1989). CentraleScadenza del contratto: Giugno 2026. Squadre precedenti: Coventry City, Leeds, Manchester City, Sheffield, AGSM Verona, Roma, Florentia S.G., Lazio, Como. MARTINA DI BARI (Bari, 05/06/2002). CentraleScadenza del contratto:  Giugno 2028. Squadre precedenti: Pink Sport Time, Roma, Napoli. FEDERICA DI CRISCIO (Lanciano, 12/05/1993). Centrale / Terzina / MedianaScadenza del contratto: Giugno 2026.  Squadre precedenti: Girls Roseto, Cervia, Bardolino Verona, AGSM Verona, Brescia, Roma, Napoli, Avaldsnes, Pink Sport Time, Ternana.

ARBENITA CURRAJ (Suharekë - Kosovo - 28/07/1996). Terzina/Centrale. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Hajvalia, Vllaznia. HEIDI GILES (Clive - Canada - 20/07/1998) Terzina/Centrale. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Mobile Rams, Fjardabyggd/Höttur/Leiknir, FH Hafnarfjordur. VALERY VIGILUCCI (Volterra, 15/04/1997). Terzina/Esterna/Mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Firenze, Fiorentina, Milan.

LUCREZIA PAROLO (Cassolnovo, 23/01/2003). Centrale/terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Internazionale (U19). CHIARA MELE (Mantova, 23/01/2002) Terzina/esterna sinistra. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Fortitudo Mozzecane, Chievo. SARA LUCAFO' (Genova, 27/08/2003) Centrale/terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2026. Squadre precedenti: Genoa (giovanili).

 CENTROCAMPISTE 
GIORGIA BETTALLI (Genova, 16/07/1998). Mezzala/terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2026. Squadre precedenti: Ligorna, Campomorone. GIADA ABATE (Genova, 06/03/2003). Mediana/Mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2026. Squadre precedenti: Genoa (giovanili). RACHEL CUSCHIERI (San Gwann - Malta - 26/04/1992) Mezzala/trequartista. Scadenza del contratto: Giugno 2026. Squadre precedenti: San Gwann, Birkirkara, Apollon Lemesou, Anderlecht, P.S.V. Heindoven, Lazio, Sampdoria.

NORMA CINOTTI (Bagno a Ripoli, 11/09/1996). Mezzala/terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Firenze, Castelfranco, Empoli, ASPTT Albi, Anderlecht, Fiorentina, Sampdoria. ANASTASIA FERRARA (Roma, 24/10/2004). Mediana/mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Roma, Sassuolo, Ternana. ALMA HILAJ (Scutari - Albania - 02/02/2000). Mediana/centrale di difesa. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Juban Danja, Florentia S.G., Orobica, Como.  

GIULIA GIACOBBO (Camposampiero, 30/05/2003). Mezzala/trequartista. Scadenza del contratto: Giugno 2028. 
Squadre precedenti: Santa Croce, Fuori Le Mura, Cittadella, Florentia S.G., Fiorentina, Napoli.

 ATTACCANTI 
CATERINA BARGI (Genova, 25/12/1995) Punta centrale/attaccante esterna/seconda punta. Scadenza del contratto: Giugno 2026. Squadre precedenti: Sestrese Athletic, Real Arenzano, Amicizia Lagaccio, Empoli, Campomorone, Sampdoria. VALERIA MONTERUBBIANO (Fermo, 27/07/1996). Punta centrale/seconda punta. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Jesina, Mozzanica, Sassuolo, Empoli. ALESSANDRA MASSA (Genova, 17/03/2002). Trequartista/seconda punta/mezzalaScadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Genoa, Roma, San Marino Academy, Chievo.

ELEXA  BAHR (Buford, U.S.A., 16/05/1988) AttaccanteScadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: South Carolina Gamecocks, Rancing Feminas, Deportivo Calì, America de Calì, Racing Louisville.

ALICE SONDERGAARD (Göteborg - Svezia - 22/05/2003). Punta centrale/attaccante esterna. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Göteborg, BK Häcken, Verona, Bologna. ALISON RIGAGLIA (Catania, 09/07/1998). Attaccante esterna/seconda punta/trequartista. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Nebrodi, Bologna, San Marino Academy, Como. ARIANNA ACUTI (Massa Marittima, 20/10/1996). Attaccante esterna/trequartista/seconda punta.  Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Siena, Castelfranco, Empoli, Napoli, Parma.

mercoledì 29 luglio 2026

(28/07/2026) L'arrivo di Cernoia e qualche altra precisazione

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Prima di tutto ne approfitto per dire che gradisco la scelta della società di presentare le giocatrici in modo sobrio, con delle semplici foto con indosso e/o tra le mani la nostra maglia, anziché come accade altrove, e cioè attraverso dei video-spot nei quali recitano parole al miele per motivi contrattuali e "magari" girano su se stesse avvolte dalla bandiera della squadra in questione, o quant'altro di simile, perché a mio parere sarebbe (sarà?) alquanto triste.

VALENTINA CERNOIA - Arrivo subito al punto: premesso che nei suoi confronti ho buone sensazioni e di conseguenza anche per questo sono molto curioso di vederla in azione, comunque se non erro recentemente ho già avuto modo di affermare che chiunque arrivi in questa sessione estiva dei trasferimenti di per sé mi lascia emotivamente "distaccato", poiché a parlare e ad emozionarmi dovranno essere i fatti, anziché quelle che al contrario gira e rigira risulterebbero essere (poco più che) delle operazioni ad effetto; visto e considerato che ad oggi dalla situazione in cui siamo non abbiamo ancora messo mezzo piede fuori, e in un progetto (tecnico) serio ogni "pedina" dovrebbe essere scelta per andare ad incastrarsi il più perfettamente possibile con le altre, in base ad un'altrettanto seria ponderazione e ricerca di tutti i requisiti ed equilibri adatti al suo compimento. In aggiunta a ciò, l'approdo da noi di una giocatrice pluri-scudettata e in generale di grande esperienza non mi fa sentire di per sé come se mi fosse stata poggiata una mano sulla testa e con ciò mi venisse concesso il perdono mentre per chissà quale incomprensibile motivo stavo cercando inutilmente di divincolarmi da una ragnatela di sensi di colpa: al contrario, è una cosa normale, direi pure il minimo. E con queste parole (ironiche, scherzose, sempre fondamentalmente rispettose) mi rivolgo ad una fetta di tifosi rossoblù, per invitarli a considerare eventualmente anche l'altra faccia della medaglia del sentirsi Genoani e del concepire l'entità Genoa.

Benvenuta Valentina.

Adri

QUESTO IL COMUNICATO DEL CLUB - Valentina Cernoia è una nuova giocatrice del Genoa Women con contratto fino al 2027. Nata il 22 giugno 1991 a Manerbio, nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di Brescia, Juventus e Milan, conquistando 7 Scudetti, 6 Coppe Italia e 6 Supercoppe Italiane. Con la maglia della Nazionale italiana ha preso parte ai Mondiali del 2019 e del 2023 e agli Europei del 2017 e del 2022. Nel suo percorso ha inoltre collezionato numerose presenze in UEFA Women’s Champions League, competizione nella quale ha raggiunto i quarti di finale con la Juventus. Benvenuta al Genoa, Valentina!

venerdì 4 settembre 2026

(05/09/2026) Serie B femminile 26/27: BOLOGNA - GENOA (il prepartita)

Per quanto io sia fortemente legato all'universo femminile, lungi da me esprimere rigide preferenze di genere, però a volte mi piace immaginare che in particolare le - anziché i - genovesi possano avere come punto fermo una squadra seria, una realtà sulla cui identità poter fare affidamento, per e con la quale emozionarsi; che - ad esempio - affrontino le loro giornate lavorative potendo dedicare un pensiero gioioso alle ragazze del Genoa, e magari ad una sana passeggiata organizzata tra amiche lungo il margine del Bisagno in direzione Sciorba per guardare dal vivo la partita (la feci io partendo da Brignole e sono sopravvissuto: potete farcela anche voi); "qualcosa" che riesca ad essere motivo di ulteriore arricchimento, anziché soprattutto un triste ripiego/aggrappo tra gli affanni, le miserie - figurate e non - e le frustrazioni della vita quotidiana, come del resto solitamente è nell'industria dello sport (e ancor più in generale dello spettacolo), e... si: i lettori (e/o e lettrici) ancor più attenti avranno notato che queste ultime righe appaiono "un pò" come una contraddizione in termini ("pane et circensem"), eppure l'idea mi piace lo stesso.

Sorrisi grifettosi (Capelletti, Giles; fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Serie A, dicevo, che se da una parte è stata di una pesantezza mai vista per come l'abbiamo affrontata (unica gara davvero degna di nota per un costante impegno meritevole di tale scenario: quella casalinga contro la Juventus), dall'altra mi sono divertito ad "accompagnarla" di settimana in settimana con i post dei resoconti delle giornate, dei quali aimé il percorso tracciato qui nel blog resterà incompiuto, avendo in tal senso saltato almeno un paio di appuntamenti.

L'ATTUALITA' - Arrivando adesso al nocciolo della questione, domani comincia il Campionato di Serie B, e personalmente questa categoria l'ho già vissuta per anni, l'ho rispettata, ma guardando comunque altrove, e non mi stimola più: "io" la stagione passata ero in Serie A, ovvero nell'unico posto dove il Genoa dovrebbe stare, e ci voglio tornare subito; a patto che la società, le giocatrici e lo staff siano d'accordo con me, all'unisono: lo saranno? Se lo saranno, non se ne scappa: tra meno di 24 ore vedremo una squadra di donne che compiono il proprio dovere scendendo in campo a Granarolo dell'Emilia in modo tale da - e mi si scuserà per le crude espressioni -"camminare in testa" alle bolognesi, "sputando sangue", proponendo già un idea chiara di calcio dopo un ritiro, un tot di amichevoli e settimane di allenamento una volta tornate a Genova; e qualora facessimo tutto ciò, naturalmente non basterebbe, poiché dovrebbe essere soltanto l'inizio.

Le felsinee Giulia Fusarpoli (c) ed Alessia Rognoni (a)

IL BOLOGNA - Con in panchina il nuovo allenatore Jacopo Leandri, al loro quarto torneo consecutivo di Serie B, e piazzatesi l'anno scorso dietro il Como 1907, il Lumezzane ed il Cesena, le rossoblù emiliane - che due stagioni fa si videro sfumare alle ultime giornate il sogno promozione in nostro favore - sono evidentemente tra le candidate alla lotta per la salita in massima serie assieme a noi ed alle sopracitate lombarde della "lume" (oramai non più una sorpresa) e alle romagnole, e ciò rende la gara di domani ancora più interessante, vibrante - per chi volesse, ne scrissi già di recente -, e non a caso ho l'ansia, come del resto mi accade non poche volte quando prima di un impegno tratto del mio amore di squadra delle grife.

Per quel che riguarda invece come dal mio punto di vista arriviamo a giocarci questa gara - e al netto che mentre scrivo non è ancora stata diramata la lista delle convocate - non mi pronuncio: dei nostri nuovi arrivi e delle giocatrici andate via - ad esempio -, me ne sono già occupato nelle settimane scorse, ma rimando a quelli che probabilmente saranno gli approfondimenti in merito.

Ci si rilegge per il postpartita.

Adri

LA CLASSIFICA FINALE DELLA SERIE B 25/26
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LO STAFF TECNICO DEL BOLOGNA 26-27
Allenatore: Jacopo Leandri
Vice allenatore: Stefano Diana
Preparatori atletici: Alessio Timperanza, Damiano Ansaloni
Allenatore dei portieri: Paolo De Lucca
Match analyst: Matteo Beltrami
Medico: Andrea Belluzzi
Fisioterapisti
: Monica Malesani, Damiano Nini
Nutrizionista: Eleonora Risi
Team manager: Sara Sassi

👉qui LA LORO ROSA
👉qui i loro trasferimenti in entrata e in uscita

SERIE B FEMMINILE 26/27
👉qui Il calendario e le singole partite del Genoa

I MATCH IN PROGRAMMA DELLA PRIMA GIORNATA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)
Cesena - Vicenza è stata rinviata a data da destinarsi per la presenza di due calciatrici bianconere (Martina Tosello e Karen Appiah) tra le 21 convocate della Nazionale Under 20 per il Mondiale che per l’Italia inizierà proprio domenica 6.

SOSTE, ORARI, STREAMING - 20 settembre (1° turno di Coppa Italia), 11 ottobre, 29 novembre, 6 dicembre, 28 febbraio, 7 marzo, 18 25 aprile (impegni delle Nazionali), 20 dicembre (ottavi di Coppa Italia), 27 dicembre 3 gennaio (sosta natalizia). La 21ª giornata sarà anticipata a sabato 27 marzo per via delle festività pasquali. L'orario di inizio delle partite è fissato per le 15:00, mentre nel periodo compreso tra domenica 25 ottobre e sabato 27 marzo sarà anticipato alle ore 14.30. Le gare verranno trasmesse gratuitamente (dopo aver effettuato il login) su Vivo Azzurro TV, ovvero la piattaforma della Federazione disponibile su App Store, Google Play e Smart Tv, e sul web al sito www.vivoazzurrotv.it.

domenica 6 luglio 2025

Qualche pensiero e stato d'animo

Entusiasmo ed equilibrio, scrissi al termine di questo articolo pubblicato tre giorni fa, per esprimere il carico di energia positiva che ne ha permeato i contenuti di annuncio e benvenuto ai tre nuovi arrivi nello staff del Genoa women, ovvero l'allenatore Sebastian De La Fuente, la vice Ilaria Leoni e il collaboratore tecnico Paolo Genovesio.

Entusiasmo, perché anche nel contesto generale che riguarda le grife, sarebbe difficilmente concepibile il contrario: siamo promosse in Serie A dopo tre anni di B e a sei anni di stanza dal primo campionato di Eccellenza, le attenzioni dei genoani e delle genoane nei confronti della nostra realtà sono andate crescendo, stiamo vivendo giorni (ed ore) vibranti di curiosità e attesa per quel che concerne l'arrivo da un momento all'altro di nuove giocatrici, e nel frattempo abbiamo visto per l'appunto l'ingresso dei già citati nel Club.

Vero è che siamo ancora sulle spine per quel che riguarda la delicata situazione dello stadio, tra il forte desiderio di vedere la squadra giocare in pianta stabile le partite casalinghe dentro la città più bella del mondo, e cioè allo Sciorba Stadium (quartiere Molassana), oppure di saperla ipoteticamente spostata a una cinquantina di km di distanza, nel territorio della città metropolitana, in quel di Sestri Levante, nell'impianto Giuseppe SivoriTutto questo, però, non dovrebbe intaccare i nostri sentimenti positivi e propositivi.

Lo Stadio di Sestri

Lo Sciorba Stadium

Equilibrio, perché evidentemente, tutto è in costruzione, in divenire. De La Fuente è un tecnico di un determinato livello, ma è comunque una persona tra tutte quelle che compongono la rosa e lo staff; ragion per cui, per riuscire, dovrà entrare in sintonia con le molteplici ed altrui caratteristiche ed esigenze, anch'esso con la giusta umiltà e la ferrea volontà di applicazione al lavoro, nell'ottica del miglioramento costante. E a tal proposito, ci tengo a sottolineare il fatto che pur essendo il nostro mister conscio dell'importanza del Club per il quale ha da poco firmato e di quella del nostro progetto, essendo comunque delle neopromosse con (giustamente) delle aspettative di salvezza, non vorrei che prima o poi arrivasse in qualche modo ad abbassare un pò la guardia (le dinamiche e le sfumature attraverso le quali è possibile farlo, possono essere molteplici), come se in ogni caso la questione dell'alzare l'asticella fosse cosa che - quest'anno - possa anche non riguardarci.

Certo, ho pochi dubbi sul fatto che tutto ciò non accadrà (tra l'altro, aggiungo che già mi diverte il vedere trapelare quella briosità tipica latino americana), ma quando si parla di "qualcosa" di gigantesco come il Genoa e del bene del grifone, almeno per quel che mi riguarda prendo in considerazione i più svariati aspetti: da quelli "solari", a quelli più scomodi o - perlomeno all'apparenza - pessimistici. Soppesando. Spronando.

Tifando.

Adri

lunedì 3 agosto 2026

Lo staff del Genoa 26/27

Assieme all'allenatrice Ilaria Leoni (spalla di Sebastian De La Fuente nella stagione passata), ecco lo staff del Genoa al completo per la stagione 26/27, in quello che evidentemente è stato un cambio radicale del personale (in grassetto, i nuovi arrivi)

Adri

Direttrice Sportiva - Marta Carissimi
Vice allenatore - Roberto Briata
Collaboratore tecnico - Paolo Genovesio
Preparatori atletici - Roberto Ziggiotti e Jonathan Proietto
Allenatore portiere - Dimitri Ostorero
Match analyst - Manlio Serreti
Team manager - Federica D’Ettorre
Riabilitatore - Luca Martorelli
Medici - Vittorio Anfossi, Gian Maria Vassallo Francesco Iencinella.
Fisioterapisti - Simone Mainardi ed Elisabetta Tona
Nutrizionista - Benedetta Rabaglia
Magazziniere - Andrea Siracusano (?)

martedì 2 luglio 2024

Martina Scuratti, Sara Tardini, Fernanda Fernandez, Chiara Repetti, Lucrezia Rossi

Dopo Giulia Parodi, vanno via altre cinque giocatrici: Scuratti, Tardini, Fernandez, Repetti, e Rossi. Cessioni che per me equivalgono ad un mix di sbigottimento e tristezza, in quanto ero convinto che le prime due (entrambe di valore e con evidenti margini di miglioramento) rientrassero a tutti gli effetti nel progetto in essere, e che quindi restassero per comporre lo scheletro della squadra (Repetti inclusa), per non parlare poi della Fernandez, con noi ormai dal 2021 e certezza sulla corsia di destra (nonché "esempio" di grinta e abnegazione), e, infine, di Lucrezia Rossi, che se già negli anni ha saputo dimostrare le sue qualità, qualora in un prossimo futuro trovasse il modo di "esplodere" per dipanarle tutte (in particolare quelle offensive), saranno in molti a capire di che giocatrice si tratta.

Detto ciò, pur se tutto questo stato emotivo lo sto percependo anche sul piano fisico, è giusto che io resti equilibrato e fiducioso cercando di ponderare la situazione, considerando cioè che se società e DS (nella persona di Marta Carissimi) hanno compiuto in un modo o nell'altro determinate scelte, "va da sé" che vi saranno degli arrivi di un certo livello. Bene. Sono già pronto a gioirne e ad attribuirne i meriti a chi di dovere. Resta comunque il fatto che ora come ora ho appunto tutto il diritto di essere perlomeno dubbioso e un pò spaesato, e che in ogni caso, tra tutte le partenti, non avremo più con noi delle "pedine" di spessore, legate emotivamente al Club ed alla sua gente.

Adri

venerdì 9 gennaio 2026

GENOA - AREZZO (10/01/2026, amichevole)

Fonte/credit: Instagram ufficiale

Domani giocheremo contro l'Arezzo ad Arenzano (ore 14:30) in quella che è la "consueta" amichevole di inizio anno pre-ripresa di campionato, e speranze a parte, confermo che non mi sposto di un millimetro dalle posizioni che ho espresso finora rispetto alla situazione che stiamo vivendo, con annessa tutta la tensione del caso, e con il coinvolgimento emotivo per i due nuovi arrivi (Nora e Birta) che è per lo più inesistente, non perché io non li approvi, o per un'aprioristica mancanza di fiducia rispetto al livello qualitativo della norvegese e della islandese (ci mancherebbe altro), bensì per l'appunto perché sono focalizzato sulla non validità del lavoro svolto sin da inizio stagione, e inoltre ho come la sensazione che in società si pensi che possano bastare degli "innesti" per ridare slancio - anche in quanto ad immagine - a un progetto che è poco solido alle fondamenta, il quale piuttosto abbisognerebbe di una sorta di rivoluzione culturale. In parole povere, facili entusiasmi "instagrammari" = zero.

Forza grife.

Adri

martedì 31 dicembre 2024

Combine, bugie, doping e morti sospette: il calcio raccontato da Carlo Petrini


Questo post evidentemente non ha nulla a che fare né con le grife, né con il calcio femminile, bensì fondamentalmente con il mio desiderio di dare ulteriore voce al fu Carlo Petrini (Monticiano, 29/03/1948; Lucca, 16/04/2012), non tanto per chissà quale ferrea questione di principio, o addirittura per purismo o moralismo, quanto ancor più semplicemente perché ritengo giusto che ciò che scrisse abbia il suo posto anche qui, per essere quantomeno motivo di riflessione; e se questa scaturirà più pareri pro o più contro, ci dormo sopra lo stesso. Ognuno, infatti, ha ovviamente il pieno diritto di prendere le sue dichiarazioni come oro colato, piuttosto che considerarle seriamente ma con senso critico, oppure di ritenerle solo ed esclusivamente delle falsità, e via discorrendo. La vita ruota attorno ai nostri bisogni e a ciò che di noi proiettiamo al di fuori per poterli in un modo o nell'altro appagare; per cui se ciò che espresse Carlo si confà ad alcune di queste necessità di chi legge, oppure ad altre, il mio suddetto intento resta in ogni caso inalterato.

Detto ciò, non ricordo il momento né il periodo preciso nel quale del monticianese ne scoprii l'esistenza, ma probabilmente fu poco prima che questa terminò; resta il fatto che sono un bel pò di anni, e sin da subito mi tuffai a capofitto nelle storie da lui raccontate (che più volte ho riportato nelle discussioni calcistiche tra conoscenti e non), e tralascio volentieri dall'addentrarmi in una descrizione di ciò che per me tutto questo ha significato e ancora significa; se e dove, quanto, come e perché ho dubbi piuttosto che certezze, quali e quanti episodi mi hanno più colpito nel senso ironico o triste del termine, e così via, perché dovrei scrivere veramente troppo, e non sono in vena di farlo, né - senza offesa per nessuno - ho la convinzione che ne varrebbe la pena.

Buona lettura, visione ed ascolto.
Adri

 BREVE INTRODUZIONE SU “PEDRO” 

Mi facevano un po’ pena i tifosi che credevano che noi giocatori fossimo legati alla maglia: noi eravamo solo legati al contratto, a quello che ci conveniva, ai nostri interessi. Il nostro attaccamento alla squadra e alla maglia erano a pagamento, erano un mestiere” (In relazione al calcio degli anni 70, da Nel fango del Dio pallone)

Il passaggio alla Roma (1976)

Attaccante e allenatore attivo dalla metà degli anni 60 per una ventina di stagioni (inframezzate dalla squalifica inflittagli in seguito al coinvolgimento nel famoso caso del calcioscommesse del 1980), dopo aver smesso (1986) entrò nella gestione di una società finanziaria, ma in seguito all'accumulo di debiti, nel 1989 fuggì in Francia, dove rimase anche quando il diciannovenne e suo figlio Diego (uno dei tre), ricoverato al Galliera di Genova per un tumore al cervello (e anch'esso giocatore, nelle giovanili della Sampdoria) fece un appello attraverso i media per poterlo vedere l'ultima volta.


Le sue pagine, cariche di amarezza, sono un monito per i giovani a non cadere nella trappola del doping e per i tifosi a non fidarsi di un calcio ciclicamente truccato” (da undicicontati.it)

Rientrato definitivamente in Italia nel 1998, e già con problemi alla vista che attribuiva perlomeno in gran parte all'uso importante di sostanze che dichiarò di aver assunto per tutta la durata della propria attività di calciatore, spinto - a suo dire- dal voler lenire il dolore scaturito dalla perdita di Diego, dalla rabbia, e da un desiderio di giustizia e di tutela nei confronti dei giovani in procinto di cominciare un percorso calcistico, intraprese la strada dello scrittore, sfogando e riversando su carta i propri sentimenti legati a tutta la sua carriera, incentrandosi per l'appunto sul doping, ma anche sulle partite combinate, e descrivendo e raccontando numerose situazioni ed episodi inerenti la propria mentalità e stile di vita come quello degli altri calciatori, gli intrighi e le ipocrisie di dirigenti, allenatori, presidenti, giornalisti sportivi, e chi più ne ha più ne metta. Un fiume in piena che dagli albori del nuovo millennio fino alla morte (negli anni aveva sviluppato più tumori, di cui uno al cervello come il figlio) pubblicò una serie di libri tra i quali anche uno dedicato esclusivamente alla vicenda sulla morte del giocatore del Cosenza Donato Bergamini ("Il calciatore suicidato"), e in generale fece pressoché tabula rasa con un linguaggio semplice, schietto, “da strada”, affiancando all'impegno di scrittore anche le dichiarazioni rilasciate in diverse interviste (e senza risparmiare pure il Genoa da tutto questo, quando raccontò degli inizi), e tanto altro, di cui l'approfondimento nei links e in particolare nell'audio e nei video pubblicati di seguito.

LA CARRIERA - (64-65) Genoa, (65-66) Lecce, (66-68) Genoa, (68-69) Milan, (69-71) Torino, (71-71) Varese, (72-74) Catanzaro, (74-75) Ternana, (75-76) Roma, (76-77) Verona, (77-78) Cesena, (79-80) Bologna, (82-83) Savona, (83-84) Cuneo, (84-85) Rapallo S. Desiderio, (85-86) Rapallo Ruentes (allenatore). I LIBRI - Nel fango del Dio pallone (2000), Il calciatore suicidato (2001), I pallonari (2003)Senza maglia e senza bandiera (2004), Scudetti dopati (2005), Le corna del diavolo (2006), Calcio nei coglioni (2007), Piedi nudi (2010), Lucianone da Monticiano (2012). 

LINKS CON ACCESSO DIRETTO AD ARTICOLI, INTERVISTE ED APPROFONDIMENTI - wikipediamagliarossonera.it; storiedicalcio.altervista.orgsportpopolare.it.

"Pedro" al Genoa

"Venivamo da famiglie poverissime. Mio padre era morto a 40 anni, di Tetano. Rifiutare le punture, le pastiglie di Micoren o le terapie selvagge ai raggi X, significava essere eliminati. Fuori dal circo. Indietro, in cantina, senza ragazze o macchine di lusso. Nei nostri miserabili tinelli, con la puzza di aringa che mia madre metteva in tavola un giorno sì e l'altro anche" (Da "Il fatto quotidiano", 28 dicembre 2011)


Intervista audio/presentazione del libro "Nel fango del Dio pallone" (02/12/2001)
Intervista audio/presentazione del libro "Il calciatore suicidato" (2001)
Intervista (a cura di Diego Bianchi/Excite; 2006)

"Carlo Petrini, storia di doping e di scommesse" (Reportage di Herve Bricca, 2011)

Centravanti nato (documentario completo, 2007)

Il racconto della combine tra Bologna e Juventus (gennaio 1980)


"Nei primi mesi dell'89 mi resi conto che non avrei potuto cavarmela con un semplice fallimento: fra i miei creditori, oltre alle banche, c'erano fior di mafiosi, ai quali dovevo centinaia di milioni. Una situazione drammatica non solo per me, ma anche per la mia ex moglie e i miei figli. Scappare all'estero fu l'unica idea che mi venne in testa, l'unica possibilità per mettere al sicuro me stesso e, indirettamente, la mia famiglia. Può un uomo lasciare sua madre, l'ex moglie e i figli in mezzo al casino di quasi 2 miliardi di debiti con banche e mafiosi, facendoli portar via le case dove abitavano senza dargli più una lira per vivere? Sì, io l'ho fatto, io ho fatto tutto questo. Anche perché non ero un uomo ma una caricatura, ero un uomo solo di età e solo perché avevo il caz*o, mentre il cervello ce l'avevo come quello di un ragazzino egoista e vigliacco che il sentimento e la responsabilità non sapeva neanche cosa fossero.

Poi capitò un fatto che mi spaventò come un terremoto. La vista, all'improvviso, mi si annebbiò, e nel giro di qualche minuto diventai completamente cieco. Avevo un glaucoma agli occhi. L'occhio sinistro restò completamente spento. Quello destro si riaccese di una luce incerta, ero diventato mezzo cieco. Una sera di metà giugno '95, poco dopo le ore 20, telefonai a mia madre dalla solita cabina. Mi spiegò che i telegiornali, pochi minuti prima, avevano trasmesso un appello di Diego: mio figlio era all'ospedale, stava morendo per un tumore alla testa, voleva vedermi un'ultima volta. Telefonai a mio figlio Giancarlo, che era all'ospedale per stare vicino a suo fratello: «Papà, quando arrivi? Diego ti vuole salutare».

La testa mi scoppiava, avrei voluto correre da mio figlio che stava morendo, ma avevo paura per me. Il sabato chiamai Giancarlo nel primo pomeriggio, mi disse che Diego era morto. Uscii dalla cabina, mi accucciai per terra e feci quello che da quand'ero piccolo non avevo mai più fatto: scoppiai a piangere. Due passanti si fermarono, mi chiesero se avevo bisogno di aiuto, dissi che ormai non avevo più bisogno di niente. Restai lì a piangere con la testa fra le mani. Non credo che mio figlio potesse avere un padre più vigliacco di quello che ha avuto, fino all'ultimo suo giorno di vita. E quel padre vigliacco sono io, che l'ho lasciato da solo anche davanti alla morte. Se Dio c'è, è un gran bastardo: si è preso un ragazzo di diciannove anni, e ha lasciato qui un essere come me."