venerdì 16 gennaio 2026

(17/01/2026) Serie A Women 25/26, decima giornata: FIORENTINA - GENOA (il prepartita)

Cinotti scarta Filangeri e segna (Fiorentina - Genoa 2-1, 14/09/2025)

Riparte il campionato (penultima di andata), dopo la vittoria della Juventus sulla Roma sabato 11 nella finale di Supercoppa Italiana, con le stesse bianconere impegnate in quel di Milano contro l'Internazionale nel "match clou" della giornata, e tra le novità legate ai movimenti in entrata ed uscita nella cosiddetta "finestra di calciomercato" invernale, alle cui operazioni dedicherò un aggiornamento in questi giorni; e restando in tema: avevamo bisogno di quelli che - per adesso - sono stati i due nuovi arrivi, ovvero la centrocampista norvegese Nora Lie Eghdami e l'attaccante islandese Birta Georgsdottir?

Diciamo prima di tutto che avremmo avuto - e avremmo - bisogno di un allenatore non per forza con chissà quale esperienza alle spalle, ma quantomeno con ricercate e determinate conoscenze attraverso le quali - preferibilmente - intraprendere una collaborazione a lungo termine, o poterci anche solo "traghettare" fino al concludersi della stagione, unendo comunque al raggiungimento di una dignitosa salvezza la stesura di solide fondamenta (e con lui, di uno staff capace realmente di incidere, nonché di una squadra che una volta per tutte si scuota e si impegni allo sfinimento).

Tutto questo per dire che determinate operazioni in entrata, ad oggi volenti o nolenti vanno a rattoppare, più che ad arricchire. Per il resto, visto che non conosco le due giocatrici in questione, si può ipotizzare che tra i principali motivi che abbiano portato alla scelta di una centrocampista come Nora, oltre alla sua capacità realizzativa, vi possano essere quelli di una sua ipotetica potenza e inclinazione allo "strappo", con annessi affondi e una certa muscolarità; caratteristiche che a voler guardare bene - esclusa Bettalli - dalla cintola in su in quanto a mezze ali un pò ci mancano, o meglio ancora: certamente vi se ne potrebbero aggiungere. Detto ciò, il nostro centrocampo è già valido: il problema, casomai, è come viene gestito; cosa che del resto riguarda anche difesa e attacco, nel quale si andrà ad inserire Birta, apportando un contributo che anche in questo caso forse potrebbe includere una specifica presenza fisica atta in qualche modo a fare reparto; del resto - considerando adesso le attaccanti meno leggere in rosa - con Bargi relegata in panchina per tutti questi mesi, Sondergaard spesso isolata, e una generale mancanza di mordente e di schemi anche per l'appunto in avanti, certamente non abbiamo avuto modo di vedere a pieno ritmo la sostanza, la forza e la qualità delle nostre punte. L'idea dalla quale parto, dunque, è che fondamentalmente le due nuove nostre potrebbero portare ulteriore qualità e quantità individuale in uno scenario complessivo per lo più privo di organizzazione. In parole povere: per sfangarla di volta in volta.

NOI, LA "FIORE", LE ALTRE - Come da foto in alto, chioma d'oro (Severini) e compagne quest'anno al Viola Park ci hanno già battute nella terza ed ultima giornata del Girone B della Women's Cup, e mi limito a dire che vista e considerata la nostra attuale mentalità e il nostro quadro d'insieme, a meno di particolari scossoni e sorprese sulla carta dovrebbero riuscirci senza troppi patemi anche domani (ore 15:00, diretta su DAZN). In ogni caso, avremo modo di giocare sapendo già il risultato di Parma - Milan (ore 12:30), con le gialloblù attualmente un punto sopra di noi, mentre le fere (che gira e rigira riescono sempre mettermi apprensione, ma al contempo guai se non le vedessi nei paraggi) saranno impegnate domenica, in casa, contro la Lazio, e con in panchina Mauro Ardizzone, arrivato a fine dicembre in sostituzione di Antonio Cincotta (lui si, "capace" di prendersi la sua parte di responsabilità e di scusarsi con città e tifosi), scelta che condivido, in quanto chiaramente la squadra non aveva ancora acquisito una chiara impronta di gioco; mentre tornando in qualche modo alle ducali gialloblù, dopo l'uscita di Alessandro Spugna dal Sassuolo, ad allenare le neroverdi è arrivato colui che ha contribuito alla loro salita in A, ovvero Salvatore Colantuonoil cui Parma 23/24 e 24/25 quantomeno al sottoscritto non rubava l'occhio, ma bastava vederlo giocare un tempo per capirne e carpirne l'organizzazione, la solidità, il senso del lavoro, l'identità.

Infine, per chi avesse la premura di conoscere il mio stato d'animo (anche il toscano genoano, in fondo, ha un cuore), oltre ad essere mezzo influenzato, sono in tensione da giorni; condizione al cui rilassamento sicuramente non può contribuire il leggere che secondo il parere di De La Fuente finora "ci è mancato qualcosina", che sarebbe come a dire che non è successo nulla di allarmante, perché oltre ad essere neopromosse e in generale una realtà che di per sé non può pretendere chissà che cosa, in fin dei conti ci siamo quasi: ancora un paio di ritocchini qua e là, e respirando con le narici a pelo d'acqua potremmo ritenerci serene e orgogliose. D'altronde, se ai genovesi (e non) si può dire questo del Genoa senza che si muova una foglia, non è solo a Sebastian (o a Marta) che ci sarebbe da far presente qualcosa.

Sbaglio?
A domani.

Adri

LE CONVOCATE (indisponibili Di Bari, Rigaglia, Di Criscio e Monterubbiano) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Ferrara, Forcinella, Georgsdottir, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lie Eghdami, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Parolo, Sondergaard, Vigilucci  

LA CLASSIFICA

LE PARTITE DEL DECIMO TURNO
(Clicca per ingrandire)

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