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mercoledì 8 luglio 2026

Coppa Italia Women 26/27: format e date

Vicenza, 24/05/2026: le lupe alzano il trofeo dopo aver battuto la Juventus

La Coppa Italia Women 2026/27 prenderà il via ufficialmente il 30 agosto, e vedrà ai nastri di partenza 26 squadre - 12 di A e 14 di B - con una graduatoria basata sulla classifica finale di entrambi i campionati della passata stagione (e con le ultime due posizioni riservate alle squadre neopromosse in Serie B, le quali giocheranno nel turno preliminare). Per noi, l'esordio sarà contro il Vicenza.

Adri

IL FORMAT
Turno preliminare: partecipano le squadre classificate dal 23° al 26° posto della graduatoria. Le due vincitrici accedono al 1° Turno. 1° Turno: entrano in gara le squadre classificate dal 9° al 22° posto della graduatoria, insieme alle due qualificate dal turno preliminare. 2° Turno: fanno il loro ingresso nella competizione le prime otto squadre della graduatoria (tra queste, la Fiorentina, che attenderà la vincente tra noi e le venete).

Quarti di finale: gare di andata e ritorno.
Semifinali: gare di andata e ritorno.
Finale: gara unica.

LA GRADUATORIA
1 – Roma (detentrice del trofeo)
2 - Internazionale
3 - Juventus
4 - Fiorentina
5 - Lazio
6 - Milan
7 - Napoli 
8 - Como 
9 - Sassuolo
10 - Ternana 
11 - Parma
12 - Como 1907
13 - Genoa
14 - Lumezzane
15 - Cesena
16 - Bologna
17 - Freedom
18 - Res Donna Roma
19 - Frosinone
20 - Vicenza
21 - Brescia
22 - Arezzo
23 - San Marino Academy
24 - Hellas Verona
25 - Moncalieri
26 – Catania

IL CALENDARIO
Turno preliminare: domenica 30 agosto
1° turno: sabato 19-domenica 20 settembre
2° turno: sabato 19-domenica 20 dicembre
Andata quarti di finale: 19-20-21 gennaio
Ritorno quarti di finale: 16-17-18 febbraio
Andata semifinali: 16-17-18 marzo
Ritorno semifinali: 27 marzo
Finale: sabato 22/domenica 23 maggio (data, orario e sede da definire)

IL TABELLONE
(Clicca per ingrandire)

domenica 24 maggio 2026

Serie C Femminile 25/26: la finale di Coppa Italia e quelle dei play-off

E' in questa domenica (24/05) che a partire dalla mattina abbiamo avuto modo di conoscere le due squadre che saliranno in Serie B per la stagione 26/27, ovvero il Moncalieri ed il Catania, vincenti nelle finali di play-off rispettivamente contro l'Orobica Bergamo e il SudTirol. Tra le rosso-azzurre, di fondamentale importanza è stata la prestazione tra i pali della nostra (poiché in prestito, ma in ogni caso per fede) Matilde Macera, sia durante la gara, sia ai calci di rigore. Una settimana fa, invece - e di nuovo dal dischetto - le siciliane avevano perso la finale della Coppa Italia di categoria contro le lombarde della Pro Sesto. Ecco allora di seguito - e in ordine cronologico -  i tre match per intero, svoltisi tutti al Centro Sportivo Francesca Gianni di Roma.

Adri

Coppa Italia Serie C Femminile 25/26
Pro Sesto - Catania 5-3 (1-1 d.t.s.)
17 maggio, ore 15:30
Albo d’oro Coppa Italia Serie C: 2018-19 Riozzese (2019-20 e 2020-21 non disputata per Covid), 2021-22 Vicenza, 2022-23 Venezia, 2023-24 Lumezzane, 2024-25 La spezia, 2025-26 Pro Sesto.
(Fonte foto: sito ufficiale)

Play-off Serie C Femminile 25/26
Moncalieri - Orobica 1-0 (24/05, ore 10:30)
(Fonte foto: lnd)

Play-off Serie C Femminile 25/26
Catania - SudTirol 5-3 (0-0 d.t.s.)
24/05, ore 10:30
(Fonte foto: lnd)

martedì 31 marzo 2026

Coppa Italia Women 25/26: Roma e Juventus in finale

Le zebre a Biella e le lupe a Milano

Domenica scorsa 29 marzo come sappiamo la Serie A si è fermata per dare spazio alle semifinali di ritorno della Coppa Italia tra le neroblù dell'Internazionale e la Roma da una parte (andata al Tre Fontane 1-1), e la Juventus e la Fiorentina dall'altra (andata al Curva Fiesole 0-2), doppia sfida che ha confermato le aspettative consegnando alle giallorosse e alle bianconere l'ennesima occasione di potersi contendere un trofeo, e - se fosse - me ne vogliano pure i rispettivi supporters, perché personalmente questo continuo duettare ai vertici del calcio nostrano mi è venuto a noia. Ciò non toglie il rispetto con il quale comunque scrivo queste parole e che non esclude anche le ragazze di entrambe le squadre, così come che guarderò ugualmente con curiosità e interesse il match in questione. C'è inoltre da dire che ambedue hanno pienamente meritato di arrivare in cima alla competizione, con le prime vincenti sulle viola senza alcun problema in entrambi i casi, e la Roma che pur essendosela dovuta sudare un pò di più delle "eterne" rivali torinesi, soprattutto nella gara di ritorno ha annullato pressoché totalmente le milanesi imbrigliandole molto bene tatticamente, fondamentalmente mantenendo corte le linee tra i reparti, mettendo così in difficoltà le ragazze "di" Piovani, le quali non hanno potuto sviluppare un determinato possesso dalla cintola in su; ma al contempo è vero che pur se mai fuori dalla partita, le interiste - a prescindere dall'importante assenza in avanti dell'attuale capocannoniera della Serie A Tessa Wullaert - non hanno avuto quella scioltezza che servirebbe soprattutto in gare come questa (sotto sotto erano contratte, basterebbe vedere i due errori in fase di possesso che hanno portato alle reti delle capitoline). Inoltre, esattamente come nella partita-clou di campionato del 22 febbraio scorso, non sono state capaci di esprimere la giusta cattiveria negli ultimi metri, in particolare e ancora con Bugeja (aspetto che prima del match ho avuto modo di porre "direttamente" alla sua attenzione, nonché naturalmente di compagne e allenatore). Detto questo, non ho del tutto gradito il comportamento di base delle romaniste, poiché seppur non si siano passivizzate come fecero nuovamente contro le neroblù durante la sopracitata partita di ritorno di Serie A, hanno mantenuto per lo più un atteggiamento di attesa, ma ciò non toglie che, alla luce del fatto che la Roma non è una squadra che di solito assume determinate caratteristiche, è giusto riconoscere e saper apprezzare la capacità di Rossettini e ragazze di riuscire ad adattarsi all'occorrenza alle diverse situazioni, e chiaramente di saper colpire con freddezza al momento giusto.

Adri

Internazionale - Roma 1-2

Juventus - Fiorentina 2-1

IL TABELLONE
(Clicca per ingrandire)

lunedì 22 dicembre 2025

(21/12/2025) Coppa Italia Women 25/26, ottavi di finale in gara secca: GENOA - MILAN 2-3 (il postpartita)


21/12/2025
Ore 14:30, Sciorba Stadium, Genova
COPPA ITALIA WOMEN 25/26
Ottavi di finale in gara secca
GENOA - MILAN 2-3
(26' Ijeh, 34' Kyvåg, 51' Sondergaard, 75' Hilaj, 81 Soffia)

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci (86′ Monterubbiano), Giles (63′ Mele), Curraj, Acuti; Ferrara (86′ Bettalli), Hilaj, Cuschieri (72′ Massa); Sondergaard, Bargi; Bahr (46′ Giacobbo). A disposizione: Marchetti, Lipman, Bettalli, Abate, Cinotti, Monterubbiano, Giacobbo, Mele. 

MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, Soffia, Piga (66′ De Sanders), Keijzer; Van Dooren, Park (82′ Stokic), Ijeh; Kyvag, Grimshaw, Arrigoni. A disposizione: Estévez, Tornaghi, Stokic, De Sanders, Cesarini, Appiah Amoakoah, Donolato. 

Arbitro: Papi (Prato).
Assistenti: Ginanneschi (Grosseto) e Scorteccia (Firenze)
Ammonizioni: Arrigoni, Grimshaw, Giacobbo.
Espulsioni: De La Fuente

Parto dai principali aspetti più positivi e gradevoli: i due nostri gol, e la reazione avuta nella ripresa. Il primo aspetto non mi stupisce, sia perché a segnare è stata una giocatrice di livello come Alice, sia perché nell'insieme dei valori che Alma è capace di esprimere, ci sono gesti come quello di ieri; e anche per quel che riguarda il secondo punto, stessa cosa: non mi sorprende chissà come che ci siamo scosse in quel modo nel secondo tempo, considerato il fatto che non siamo nuove allo svegliarci dopo che andiamo sotto (tipica caratteristica di chi solitamente realizza il valore delle cose quando rischia di perderle). 

Fine.
Riavvolgimento del nastro.

Oltre a di Bari e Rigaglia, indisponibile per infortunio Di Criscio (distorsione alla caviglia), mentre Parolo e Lucafò non sono state convocate, "sacrificate" entrambe in ragione del fatto che in Coppa Italia possono essere convocate soltanto 20 giocatrici (quando ne risultano ventuno, una va in tribuna): in poche parole, "ciao ciao" Sara e Lucrezia: zero minuti anche in questa occasione; con Lipman a riposo in panchina (concordo), e Giles e Curraj scelte come centrali nell'undici di partenza. Felice nel rivedere titolare Ferrara, e il ritorno di yo-yo. Dispiaciuto non poco per Giacobbo, che oltre a giocare poco, quando entra ancora non riesce a brillare come l'anno scorso.

Le diavolesse

Speranze pre-gara a parte, era pressoché scontato sia che anche Giada non avrebbe messo piede in campo (così come Marchetti o Korenciova), sia che saremmo state mediamente rintanate dietro la linea del pallone e quella del centrocampo (e lo faremo anche a Bagno a Ripoli, il 18 Gennaio), in attesa di questi benedetti contropiedi che tra l'altro non arrivano quasi mai, lasciando anche al Milan decine di metri di campo per impostare, mentre loro con noi facevano l'esatto opposto (sempre le stesse cose mi tocca scrivere), e non perché l'era dei tre olandesi riportò sul tetto del mondo la loro squadra maschile, per cui sarebbe scritto su chissà quale pietra che il Milan è superiore in partenza anche se ci giocassimo contro a ramino, bensì per questioni molto più semplici, attuali, e femminili: perché la Bakker sa bene come ci siamo presentate in Serie A fin dagli inizi, e a differenza di De La Fuente, giustamente se ne frega altamente di aspettare, e ha detto alle "sue" giocatrici di pressarci in blocco; cosa che a parti inverse le avrebbe messe non poco in difficoltà, ma voglio dire: è l'abc del calcio. Inoltre, eravamo evidentemente poco sicure negli appoggi e nelle misure, dando quasi il via ad un festival del liscio, da Heidi, ad Arbenita, a Forcinella (buona portiera che ha contribuito alla salita in A, ma viene esaltata anche se para quando gli tirano i palloni addosso: avvolgerla nella bambagia mediatica non la porterà a crescere, e ne ha da migliorare), e anche per questo i primi due gol che abbiamo subito - oltre al terzo - sono stati a dir poco goffi. Nel durante, si sono viste alcune buone iniziative (ad es. sulle corsie esterne), ma ciò non è bastato a non gettare via il primo tempo.

(Primo intermezzo) RACHEL CUSCHIERI - Nonostante il mio parlarne pochissimo in questi ultimi mesi, le mie attenzioni non hanno affatto abbandonato la cuschi, e chi mi legge con costanza sa che la adocchiai sin dal suo arrivo, notando in lei specifiche doti (visione di gioco, lanci/aperture, buona tecnica nello stretto, dribbling, impegno, spirito di sacrificio), e al netto delle sue assenze durante la stagione scorsa (vedi qui), da allora attendo i suoi colpi: qualcosina è arrivato, ma mai come credo che possa ancora fare. Detto ciò, ieri ha nuovamente corso come una forsennata, è stata importante, e soprattutto è stata (quasi) l'unica a rompere la noia mortale andando ad aggredire le milaniste in fase di costruzione, e la mia ipotesi è che lo abbia fatto non tanto per una precisa richiesta del nostro allenatore, quanto per indole e volontà, perché si è stancata di stare chiusa nel guscio a "piangere" assieme a tutta la squadra. In ogni caso, evidentemente ho apprezzato, e spero con tutto me stesso che anche le altre grife seguino la sua coda bionda cuschierante, per aggredire, alzare la testa, dare il via ad un ammutinamento.


Ripresa, dicevamo, che ci ha viste muoverci meglio, un pò più dinamiche, e più corte, in particolare riempiendo e attaccando meglio in questo modo l'ultimo terzo e il loro limite dell'area, con discrete sponde, e una complessiva buona collaborazione; e il 3-2 sarebbe stato molto importante non solo per la possibile vittoria, ma perché arrivando poco dopo la rimonta dallo 0-2, sarebbe potuto risultare come uno scossone che ci avrebbe dato particolare autostima per le prossime gare. Bargi, però, pur non avendo giocato male durante questa partita, ha sbagliato nel momento clou (e lo fece già contro il Milan, quando prese il palo a due passi dalla porta), e questo va detto, anche perché nell'ambiente da ciò che vedo nessuno la mette davvero in discussione, quando in realtà meriterebbe di essere "pungolata" come le altre nell'ottica di migliorare, nell'equilibrio naturale che dovremmo dare alle cose: se una grifa qualsiasi fa bene, è giusto dire che fa bene, se no, no. Ragion per cui, Caterina: più rabbia, più convinzione, più lucidità, e possibilmente anche più lavoro su precisione e tecnica. Detto questo, anche le rossonere con la Ijeh non è che siano state da meno in quanto a gol mangiati, ma resta il fatto che abbiamo perso, siamo uscite dalla Coppa, e la domanda che pongo, è: a chi - dirigenza inclusa - questo fatto brucia davvero? 

(Secondo intermezzo) LA TELECRONACA SUL CANALE UFFICIALE - Affidato al duo Luca Russo - Roberto Morbioni (responsabile della comunicazione del Genoa il primo, allenatore della nostra U17 il secondo), il commento della gara a mio parere è stato fin troppo "pro", oltre cioè quel che ci si può aspettare da un canale che in quanto tale - e legittimamente - è già di parte. In parole povere, la linea seguita dai nostri è stata quella di limitarsi a constatare che il Milan nel primo tempo - e soltanto nella seconda parte - ci schiacciasse un pò, per poi elogiare in tutto e per tutto la prestazione della compagine rossoblù, capace addirittura di trovarsi a spingere per il pari una volta sull'1-2, al cospetto di una squadra "pluridecorata" (si torna al discorso di cui sopra: la bacheca rossonera, la quadra maschile, la "superiorità delle grandi" a cui in genere sotto sotto fa anche comodo poggiarsi con la scusa del "realismo"). Oppure, l'affermare che l'unica soluzione possibile per uscire dal loro "pressing asfissiante" fosse quella di lanciare in avanti (il contropiedismo di De La Fuente), non considerando l'altra, ovvero la creazione di una manovra orchestrata, delle trame di gioco (che non a caso, da luglio-agosto ad oggi si sono viste ben poco). E infine, citando due volte la nostra D.S. Carissimi (di cui come già detto scriverò in questi giorni) sia per le sue affermazioni inerenti al dover ottenere prima di tutto la salvezza (implicitamente: arrivare un punto sopra l'ultima in classifica? Di per sé andrebbe bene), sia in ottica futura, nella certezza che la nostra direttrice sportiva porterà ad un importante crescita del progetto. In succo: non abbiamo nulla di cui preoccuparci, nulla di particolare da dover migliorare, De La Fuente non è stato neanche sfiorato di sbieco, e soprattutto la squadra non solo fa ciò che ci si aspettava che avrebbe fatto, ma alla luce di come ha affrontato il Milan, sta anche chiaramente migliorando.

Con tutto il rispetto dei punti di vista altrui, e soprattutto la comprensione di ciò che i ruoli ricoperti portano da una parte a dover dire e dall'altra a dover tralasciare, per quanto mi riguarda "il nostro" ambiente in questo modo più che progredire, si autorimpicciolisce.

Ci si rilegge presto.
Adri

La partita intera

I RISULTATI DEGLI OTTAVI
Sabato 20 dicembre
Ternana - Como 2-1
Napoli - Sassuolo 3-1
Domenica 21 dicembre
Lumezzane - Roma 1-4
Cesena - Juventus 1-7
Genoa - Milan 2-3
Bologna - Fiorentina 3-5 (d.c.r., 1-1 d.t.s.)
Parma - Lazio 0-1 (d.t.s.)
Como 1907 - Internazionale 1-2

domenica 21 settembre 2025

(21/09/2025) Coppa Italia Women 25/26, primo turno/Sedicesimi di finale: VERONA - GENOA 0-4 (il postpartita)

Fonte/credit foto: Instagram ufficiale

 21/09/2025
COPPA ITALIA WOMEN 25/26
Primo turno/Sedicesimi di finale
Ore 15:00, Stadio Aldo Olivieri (Vr)
VERONA - GENOA 0-4
(27′ & 48′ Sondergaard, 50′ Cinotti, 84′ Bargi)

VERONA (4-2-3-1; all. Simone Bragantini) - Bucci; Corsi, Maffei (46′ Lepera), Salvi, Crespi; Casellato, Licco (62′ Mancuso); Begal (77′ Hoydal), Peretti (62′ Silvioni), Demaio; Colombo (46′ Mangiameli): A disposizione: Valzolgher, Montesi, Marchetti, Croin, Hoydal, Silvioni, Lepera, Mancuso.

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Korenciova; Vigilucci, Di Criscio, Di Bari (41′ Lipman), Curraj (60′ Mele); Cinotti (60′ Ferrara), Hilaj (74′ Bargi), Giacobbo (46′ Acuti); Monterubbiano, Sondergaard, Massa. A disposizione: Marchetti, Forcinella, Bettalli, Lucafò, Acuti, Lipman, Mele, Ferrara, Bargi.

Arbitro: Giuseppe Gargano
Assistenti: Andrea Mapelli ed Emanuele Toniutto.
Ammonite: 43′ Di Criscio, 50′ Sondeergaard

Partiamo col dire che sono un pò preoccupato per vampiretta (Martina di Bari), la quale dopo uno scontro di gioco verso la fine del primo tempo è rimasta a terra a quanto pare per un problema alla spalla, tanto che è dovuta uscire (al suo posto la Lipman, e ci arriveremo), ma confido nel fatto che tutte le forze misteriose e le creature notturne della Transilvania convoglieranno verso la nostra quel tanto di energia fraterna che basterà a rinsavirla. Passando invece alle undici di partenza, c'è da sottolineare il primo aspetto positivo di questo articolo, ovvero che - assecondando il principio a me caro della rotazione - finalmente una nostra portiera "di riserva" ha giocato in Coppa Italia (Korenciova), cosa che, aimé, con Matilde Macera se non erro non accadeva da ben tre anni, proprio quando il Verona ci batté in Coppa Italia ad Arenzano (stagione 22/23, Girone E).

Per il resto, quello schierato da De La Fuente, più che un classico 4-3-3 con le due attaccanti larghe oltre a quella centrale, sovente si è rivelato essere un 4-1-4-1, con la solita Hilaj come mediana, Massa e Cinotti sulla trequarti, e Giacobbo e Monterubbiano più esterne, ma il tutto reso vivo e più imprevedibile da un alternarsi di queste ultime quattro interpreti. In ogni caso, oggi, rispetto alle altre e prime uscite stagionali, è andata meglio, e neanche di poco, in quanto a dinamismo, uno contro uno, scioltezza, aggressività ed offensività, trame (sia nel breve sugli esterni, che - alleluja - a volte in orizzontale nell'ultimo terzo), inserimenti, etc.

Fonte/credit foto: Instagram ufficiale

Un modulo, dicevo, quello del 4-1-4-1, che oltre alla sua duttilità intrinseca, quando viene impiegato con attitudine propositiva, non lo disdegno affatto, anzi. Infatti, una delle mie soddisfazioni maggiori di oggi è stata il vedere per l'appunto la trequarti occupata (e nell'ultima parte di gara abbiamo giocato addirittura con Acuti, Massa, Monterubbiano, Sondergaard, e Bargi), ma non solo: ho apprezzato nuovamente anche tutte le sostituzioni; o meglio: quasi tutte, poiché al posto della Lipman (solita generosa prestazione), stavolta avrei messo dentro Lucafò, però bene per il ritorno di yo-yo (Mele; anche se già stava ricominciando a voler sparare i suoi tipici lungolinea, o di prima, o dopo un tocco, e una volta che parte così, non si ferma più), ottima l'entrata di Bargi da affiancare alla Sondergaard anziché togliere quest'ultima, a mò di "test" (riuscito, perché perlomeno in alcune partite/situazioni, a mio parere possono convivere), come proprio giorni fa - scrivendo di tale ipotesi - "implicitamente" auspicavo che accadesse. Interessante poi la scelta di reinserire Ferrara (carica, e mi mancava: bello un suo tiro da fuori), nel mentre che resta in campo la Hilaj, invece che - anche in questo caso - fare staffetta ruolo per ruolo. Infine, bene anche Acuti per Giacobbo (che non dovrebbe stare troppo sull'esterno, se non in situazioni emergenziali), con la scelta interessante di spostare conseguentemente la Cinotti sulla corsia destra, ed Arianna più dentro. Detto ciò, e a proposito di Norma: condivido appieno la scelta di collocarla di base sulla trequarti (non solo per il gol e i due assist).

Su Massa: il sottoscritto non è una persona che al ruolo di capitana da poi molta importanza (un giorno ne parlerò meglio), o perlomeno non quanto gliene viene comunemente attribuita; ma - e soprattutto per la concezione che Alessandra nel suo intimo credo abbia di tale investimento - comunque in un modo o nell'altro di rilevanza ve ne è, per cui non è cosa da poco che sia tornata a indossare la fascia. Oggi, inoltre, come tutte le altre ha contribuito con efficacia alla causa, e sono felice che abbia giocato dall'inizio alla fine. Sulla Sondergaard, invece, già in due occasioni ho avuto modo di tesserne le lodi e/o sottolinearne il potenziale, ripeto inoltre che la ritengo una giocatrice seria, ho a cuore che "ci trascini", e i suoi due gol di oggi, la verve che mette in campo, e alcuni dei suoi movimenti, mi fanno sperare bene. Per cui occhio, che se Alice fa "quel passo lì", e arriva, diventa inarrestabile. Brava la Hilaj per quel che concerne i suoi soliti compiti, ma anche come reattività, rotazione del corpo, lucidità; idem per la Curraj, Vigilucci, e, come detto, a loro modo tutte le altre.

I punti di domanda che rimangono, però, sono questi: questa scioltezza, questa vivacità, e tutto il resto di cui sopra, lo vogliamo riversare in campo anche contro le squadre di maggior valore? E come ci comporteremo quando verranno a prenderci alte?

Chiudo con un saluto di simpatia ai due cronisti della partita di oggi (trasmessa in chiaro sul canale Yt dell'Hellas), tra cui la giocatrice scaligera Federica Anghileri (infortunata), i quali, oltre ai toni pacati con cui hanno commentato lungo tutta la gara, pur essendo evidentemente di parte si sono dimostrati equilibrati, rispettosi, leggeri, a tratti anche autoironici. Bravi, e... buon proseguimento di campionato per il vostro Verona.

Andiamo agli ottavi, a prendere il Milan.
Viva le grife.

Adri

TURNO PRELIMINARE
Domenica 31 agosto
Trastevere - Vicenza 6-4 d.t.r. (2-2 al 90')
Venezia - Frosinone 1-0

PRIMO TURNO/SEDICESIMI DI FINALE
Sabato 20/Domenica 21 settembre
Brescia - Cesena 1-2 (Juventus)
Venezia - Napoli 1-5 (Sassuolo)
Verona - Genoa 0-4 (Milan)
Freedom - Bologna 3-4 (Fiorentina)
Arezzo - Lumezzane 0-1 (Roma)
San Marino Academy - Parma 0-4 (Lazio) 
Trastevere - Ternana 0-3 (Como)
RES Donna Roma - Como 1907 2-3 (Internazionale)

martedì 5 agosto 2025

Coppa Italia Women 25/26: il tabellone e le prime date

La Juventus vincitrice dell'edizione 24/25

Se ad accoglierci in due delle tre competizioni ai massimi livelli del calcio femminile italiano per la prima volta nella nostra storia di grife saranno le "meneghin", dapprima nelle vesti neroblù dell'Internazionale nella Serie A Women's Cup (22 agosto), e poi in Campionato con quelle rossonere del Milan (5 ottobre), in Coppa Italia esordiremo a Verona al Primo turno in gara secca (20/21 settembre), là dove ci attenderà un altro Club importante: l'Hellas (e, qualora vincessimo, ritroveremmo proprio le già citate diavolesse allenate dall'olandese Suzanne Bakker).

Dai che ci siamo.

Adri

LA GRADUATORIA (o RANKING)
In rilievo le otto teste di serie
Juventus (detentrice del trofeo)
Internazionale
Roma
Fiorentina
Milan
Lazio
Como
Sassuolo

Napoli
Ternana
Parma
Genoa
Bologna
Lumezzane
Como 1907
Cesena
Brescia
RES Roma
Arezzo
Freedom
Hellas Verona
San Marino Academy
Trastevere
Venezia
Frosinone
Vicenza

LE DATE
TURNO PRELIMINARE (30-31 agosto)
Parte sinistra del tabellone: Venezia - Frosinone
Parte destra: Trastevere - Vicenza
(In caso di parità al 90′ la qualificazione sarà decisa direttamente ai calci di rigore)

PRIMO TURNO (20-21 settembre)
(tra parentesi la squadra testa di serie che attende la vincente)
Parte sinistra
Brescia - Cesena (Juventus)
Venezia/Frosinone - Napoli (Sassuolo)
Hellas Verona - Genoa (Milan)
Freedom - Bologna (Fiorentina)
Parte destra
Arezzo - Lumezzane (Roma)
San Marino Academy - Parma (Lazio)
Trastevere/Vicenza - Ternana (Como)
RES Roma - Como 1907 (Internazionale)

Andata quarti di finale: 20-21-22 gennaio
Ritorno quarti di finale: 27-28-29 gennaio
Andata semifinali: 9-10-11 marzo
Ritorno semifinali: 28-29 marzo
Finale: sabato 23 o domenica 24 maggio

(Clicca sull'immagine per ingrandire)

lunedì 16 giugno 2025

(15/06/2025) FINALE DI COPPA ITALIA FEMMINILE SERIE C 24/25: LA SPEZIA - FROSINONE 6-5 (2-2 d.t.s)


15/06/2025
Ore 10:30, Stadio Francesca Gianni (Roma)
Finale di Coppa Italia Femminile Serie C 24/25
LA SPEZIA - FROSINONE 6-5 (2-2 d.t.s.)
(7’ Parodi - S -, 41’ Sgambato - F -, 80' Lo Vecchio - S -, 90' Ruzafà - F -) Calci di rigore: Collovà (F) gol, Dezotti (S) gol, Tata (F) gol, Del Freo (S) sbagliato, Sgambato (F) parato, Dehima (S) gol, Neddar (F) traversa, Adami (S) gol, Nardi (F) gol, Ciccarelli (S) gol.

LA SPEZIA (4-3-1-2; all. Roberto Salterio) - Sensi; Pozzi (67' Duce), Fuggle, Adami, Monetini; Ciccarelli, Dezotti, Lo Vecchio; Buono (46' Manea); Codecà (82' Dehima), Parodi (90' Vacchino; 99' Del Freo). A disposizione: Aliquò, Barraza, Manea, Duce, Sansevieri, Scattina, Dehima, Del Freo. 
FROSINONE (4-3-3; all. Francesco Foglietta) - Nardi; Collovà, Vaccari, Stibel, Silvi (22’ Contena); Licari, Neddar, Maier (83' Bevilacqua); Sgambato, De Matteis (70' Ruzafà), Tata.  A disposizione: Cacchioni, Leone, Palmieri, Antonucci, Bevilacqua, Zavarese, Contena, Zuliani.
Ieri lo Spezia ha messo il sigillo su quella che per le bianconere è certamente una stagione storica, aggiungendo alla promozione in Serie B la vittoria della Coppa Italia Femminile Serie C, al termine di una partita che anche grazie al Frosinone si è rivelata bellissima, tesa, combattuta, e per certi versi estenuante, considerando il caldo, e il fatto che l'epilogo si è svolto dopo i calci di rigore, conseguentemente al risultato di 2-2 sviluppatosi nell'arco dei 90' minuti e protrattosi anche nei 30' complessivi dei tempi supplementari.

Calcio vero, combattuto, sentito con forza dalle protagoniste presenti sia in campo che fuori, intriso di un energia tangibile, quasi solida, con sullo sfondo i palazzi del quartiere capitolino di San Basilio. Uno scenario e un atmosfera nei quali mi sono immerso totalmente.
Il Frosinone

Ad aprire le danze è lo Spezia grazie a Giulia "fox" Parodi al settimo, con un colpo di testa a pochi passi dalla porta in seguito ad un cross di Lo Vecchio dopo un bella azione delle compagne. Tre minuti dopo è ancora lei ad avere la chance del 2-0, ma in area spara alto di sinistro. Il match perciò sembra prendere la via della liguria, vista anche la gestione del possesso attuato dalle spezzine, ma nella seconda parte della prima frazione, le ciociare, che con fare un pò sornione avevano per lo più atteso per poter ripartire (concedendo cioè un pò troppo campo per i miei gusti, ma senza arroccarsi) cominciano a venire fuori, e si percepisce in loro una leggera tensione (data probabilmente anche dal fatto che sulla carta partivano sfavorite), ma anche l'orgoglio; ed emergono con trame se vogliamo più ragionate e in ciò meno veloci delle avversarie, ma sovente risultano comunque gradevoli ed efficaci.

Su un azione di rimessa, la gialloblù Maier (imbeccata dalla De Matteis) sola a tu per tu con Sensi temporeggia troppo e tira addosso alla portiera; ma il pari arriva al 40', con l'onnipresente Sgambato, su un calcio di punizione dalla distanza.

Nella ripresa lo Spezia pigia ancora di più sull'accelleratore, crea situazioni spinose (bello ad esempio un tiro della Parodi da fuori area che lambisce il palo), ma il Frosinone continua ad occupare bene il campo, e non da mai l'idea di cedere, anzi: la sensazione è quella che possa colpire da un momento all'altro. Sono le liguri però che passano di nuovo avanti all'80' con Lo Vecchio, che in corsa raccoglie un cross di Monetini, e in scivolata insacca: terzo gol di livello della partita, e giochi che sembrerebbero chiusi.

Tra le tante e le già citate Parodi, Lo Vecchio e Monetini, ci sono la quantità prima della Pozzi e poi di Duce, le serpentine "scompigliatutto" di Manea, la regia nelle retrovie di Adami, l'instancabile e ottima Dezotti (una gioia per gli occhi), il lavoro defilato e importante della Codecà. Il pallone gira, le maglie bianche si muovono e sanno farlo. Per le ciociare, quindi, non è facile, soprattutto se rivai sotto. Eppure il loro calcio c'è, ancora. Rispondono - di nuovo senza togliere nulla alle altre - chi prima e chi dopo con le sopracitate Maier, De Matteis e Sgambato, e poi con Vaccari, Collovà, Neddar, Bevilacqua. Sono ben amalgamate, coese, si sanno difendere, sanno uscire, gestire, mettere apprensione, essere pericolose, ed hanno già dimostrato di saper colpire a testa alta le vincitrici del girone A, le neopromosse in Serie B; ragion per cui la partita riesce a restare per lo più equilibrata.

Poi, al 60' esce De Matteis (leggero infortunio), entra Ruzafa, e ho come un presentimento. Sento che in lei vibra qualcosa, e ciò che infatti sta per accadere è la tipica situazione che anche se come me guardi partite di calcio da decenni, quando si viene a concretizzare sembra quasi surreale; come se il semplice fatto che manchi pochissimo al fischio finale non lasciasse lo spazio temporale adatto a poter segnare, ovvero magari quei 10, 20, 50 secondi (gli stessi che evidentemente servirebbero a inizio gara, o a metà della stessa): il Frosinone, al 90', fa 2-2. Ruzafa a due passi dalla porta è fulminea a insaccare il pallone dopo un lancio perfetto dalla tre quarti destra che sembra durare un quarto d'ora.

I supplementari sono una sorta di mini-gara a parte giocata reciprocamente quasi al rallentatore da delle ragazze comprensibilmente esauste, sotto il sole romano di pieno mezzogiorno, a fine stagione (nei quali però la suddetta andorrana in piena area avversaria ha il tempo di fallire la doppietta e l'occasione delle occasioni). I calci di rigore - che a differenza di quanto solitamente si sente dire in giro, per quanto mi riguarda sono da sempre affascinanti - decretano la squadra vincitrice, ma entrambe hanno saputo regalare qualcosa che almeno da queste parti resterà per un bel pò nell'aria.

Complimenti a tutte.

Adri
Gli highlights

L'albo d’oro della Coppa Italia Femminile Serie C: 2018-2019 Riozzese, 19/20 e 20/21 non disputata per Covid; 21/22 Vicenza, 22/23 Venezia, 23/24 Lumezzane, 2024-2025 La Spezia.

giovedì 12 giugno 2025

L'ultimo atto della Coppa Italia Femminile Serie C 24/25 sarà La Spezia - Frosinone


Dalle 10:30 di Domenica 15/06/2025, allo Stadio Francesca Gianni di Roma (in quella che fu l'originaria casa della "terza squadra" maschile capitolina: la A.S. Lodigiani 1972), lo Spezia e il Frosinone si contenderanno la Coppa Italia Femminile Serie C 24/25 (detentrici: le lombarde del Lumezzane; foto in alto), al termine di un cammino iniziato nel dicembre scorso.

Le liguri allenate da Roberto Salterio (e delle nostre ex Giulia Parodi e Noemi Monetini) poche settimane fa battendo 8-0 l'Ivrea hanno ottenuto la promozione in Serie B, vincendo il Girone A (del quale la propria attaccante Biancamaria Codecà è capocannoniera con 39 reti) superando di un punto la Pro Sesto, ma partendo in quarta fin da subito e mantenendosi in testa per la quasi totalità del tempo, conquistando definitivamente la vetta del torneo a quota 76, al termine di 28 giornate di cui 25 vittorie, un pari e due sconfitte (116 i gol fatti, 13 quelli subiti).

Le laziali/ciociare, invece (con in panchina il mister Francesco Foglietta), si sono piazzate al terzo posto nel Girone C (seconde a parità di punti  - 67 - con la Roma Calcio Femminile), a sole tre lunghezze dalla promozione, la quale è stata ottenuta dal Trastevere. Per le gialloblù 21 vittorie, 4 pareggi e tre sconfitte, con 89 gol fatti e 15 subiti. La partita sarà trasmessa sul canale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti, e anche qui nel covo.

Adri

Uno scorcio dello Stadio Francesca Gianni (Quartiere San Basilio)

Lo spezia women con la Coppa di vincitrice del Girone A (09/06/2025; fonte: IG ufficiale)

Il Frosinone (fonte: sito ufficiale)

Le classifiche definitive della Serie C femminile 24/25
(accedono alla serie B 25/26 lo Spezia, il Trastevere ed il Venezia)

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

I percorsi in Coppa Italia dello Spezia e del Frosinone.

martedì 10 giugno 2025

(08/06/2025) FINALE DI COPPA ITALIA FEMMINILE PRIMAVERA 24/25: JUVENTUS - FIORENTINA 4-0


08/06/2025
FINALE DI COPPA ITALIA FEMMINILE PRIMAVERA 24/25
 Centro di Preparazione Olimpica, Tirrenia (Pisa), ore 17:00
JUVENTUS-FIORENTINA 4-0
(18’ Zamboni, 34’ Bellagente, 88' Santarella, 90' Di Bello)

JUVENTUS (4-3-3; all. Marco Bruzzano) -  Mustafic; Casella (75' Bertora), Gallo, Cocino (58' Davico), Tosello; Enriconi, Termentini, Dalla Gasperina (46' Bianchi); Zamboni (58' Di Bello), Ferraresi (75' Santarella), Bellagente. A disposizione: Martinazzi, Massa Boa, Bertora, Bianchi, Davico, Santarella, Sossai.

FIORENTINA (3-4-2-1; all. Nicola Melani) -  Zuluri; Lombardi, Benedettini, Tomassoni; Ieva (46' Bedini), Di Benedetto (58' De Gregorio), Arpegaro (83' Cavallini), Pieri; Ciabini (83' Andreoni), Cherubini; Baccaro (69' Orava). A disposizione: Gaglione, Sarti, Mensuali, Meacci, Andreoni, Bedini, De Gregorio, Cavallini, Orava.


Domenica scorsa, in quel di Tirrenia, la prima edizione della Coppa Italia Femminile Primavera è andata alla Juventus (che in questo modo eguaglia la prima squadra sia conquistando il "double", sia con lo score della finale), la quale ha battuto largamente e senza problemi una Fiorentina che ha subito in primis il pressing feroce delle bianconere (attuato sin dall'inizio e praticamente senza sosta per tutta la prima frazione), andando spesso in affanno nel superare la prima linea di pressione, e palesando così anche delle difficoltà di tipo tecnico e di velocità di esecuzione in uscita. Meglio invece il secondo tempo delle viola, che hanno messo in campo più piglio, carattere, precisione, e più soluzioni, ma nel complesso non c'è stata partita: la Juventus è chiaramente più forte; e se all'intervallo i gol di vantaggio delle zebre erano due, nel finale sono raddoppiati, stendendo definitivamente la squadra allenata da Melani, alla quale però vanno fatti lo stesso i complimenti per essere arrivata fino in fondo alla competizione, che significa comunque un secondo posto forse in qualche modo inaspettato ai nastri di partenza, e certamente un esperienza in più.


Ed è proprio al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia che dal giorno seguente (ieri, 09/06) è iniziato il raduno in vista dell'europeo U19 (che si svolgerà in Polonia dal 15 al 27 giugno), che vede tra le convocate azzurre ben nove giocatrici di entrambe le squadre: Mustafic, Bertora, Cocino, Gallo, Tosello, Zamboni e Ferraresi per la Juventus, Lombardi e Cherubini per la Fiorentina.

Adri

sabato 7 giugno 2025

Coppa Italia Femminile Primavera 24/25: la finale sarà JUVENTUS - FIORENTINA

Il campo di Tirrenia (fonte: sito ufficiale)

Andrà in scena domani (08/06/2025) al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (Pisa) dalle ore 17:00 la finale della Coppa Italia Femminile Primavera (istituita quest'anno - e in forma sperimentale - dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica) tra Juventus e Fiorentina, ovvero le vincitrici dei rispettivi gironi da quattro squadre, e che in semifinale hanno eliminato Sassuolo e Internazionale. Per le bianconere - già campionesse d'Italia - potrebbe essere l'occasione di replicare il "double" recentemente ottenuto dalla prima squadra (scudetto il 18 aprile - Coppa Italia il 17 maggio), mentre per le viola (arrivate quinte in campionato) anche quella di "rifarsi con gli interessi" dopo le due sconfitte subite nella "regular season" (1-2 al Viola Park, 6-1 a Vinovo).

Diretta streaming su VivoAzzurroTV

Adri


COPPA ITALIA FEMMINILE PRIMAVERA (11 maggio - 8 giugno 2025)
Girone A: 
Roma, Sassuolo, Fiorentina, Parma
Girone B: 
Juventus, Inter, Sampdoria, Verona

Prima giornata (domenica 11 maggio)
Girone A 
Parma-Roma 2-2 / Sassuolo-Fiorentina 0-1
Girone B Inter-Sampdoria 4-2 / Verona-Juventus 3-4

Seconda giornata (domenica 18 maggio)
Girone A Roma-Fiorentina 3-1 / Sassuolo-Parma 2-1
Girone B Juventus-Sampdoria 2-1 / Inter-Verona 1-1

Terza giornata (domenica 25 maggio)

Girone A Roma-Sassuolo 0-2 / Fiorentina-Parma 6-2
Girone B Juventus-Inter 3-3 / Sampdoria-Verona 3-0

Classifica Girone A: Fiorentina e Sassuolo 6, Roma 4, Parma 1
Classifica Girone B: Juventus 7, Inter 5, Sampdoria 3, Verona 1

Semifinali (domenica 1° giugno)
Fiorentina-Inter 2-1
Juventus-Sassuolo 2-0
La Juventus F.C. Primavera

La A.C. Fiorentina Primavera