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domenica 18 ottobre 2026

I quattro Gironi della Coppa Italia Primavera Women 26/27

Di seguito i risultati dei sorteggi dei quattro Gironi della terza edizione della Coppa Italia Primavera Women 26/27 avvenuti l'8 ottobre scorso (12 squadre Primavera dei Cubs di Serie A Women più le quattro che hanno superato i due turni preliminari, tra cui noi). Le tre giornate si disputeranno domenica 8 novembre, martedì 8 dicembre e domenica 31 gennaio, e si qualificheranno alle semifinali (da giocare in marzo) le prime classificate di ciascun raggruppamento.

Adri

SQUADRE PASSATE AI PRELIMINARI: Lumezzane, Genoa, Arezzo, Bologna. SQUADRE CORRISPETTIVE DELLE 12 PARTECIPANTI ALLA SERIE A WOMEN 26/27: Juventus, Roma, Milan, Sassuolo, Fiorentina, Internazionale, Parma, Como 1907, Napoli, Lazio, Como, Ternana.  

GIRONE A
Juventus
Fiorentina
Napoli
Arezzo

GIRONE B
Roma

Parma
Lazio
Bologna

GIRONE C
Sassuolo
Como 1907
Ternana
Lumezzane

GIRONE D
Milan
Internazionale
Como
Genoa

PRIMA GIORNATA
(Domenica 8 novembre, ore 14.30)
Girone A
Arezzo - Juventus
Fiorentina - Napoli
Girone B
Bologna - Roma
Parma - Lazio
Girone C
Lumezzane - Sassuolo
Como 1907 - Ternana
Girone D
Genoa - Milan
Internazionale - Como

SECONDA GIORNATA

(Martedì 8 dicembre, ore 14.30)
Girone A
Juventus - Napoli
Fiorentina - Arezzo
Girone B
Roma - Lazio
Parma - Bologna
Girone C
Sassuolo - Ternana
Como 1907 - Lumezzane
Girone D
Milan - Como
Internazionale - Genoa

TERZA GIORNATA
(Domenica 31 gennaio, ore 14.30)
Girone A
Juventus - Fiorentina
Napoli - Arezzo
Girone B
Roma-Parma
Lazio-Bologna
Girone C
Sassuolo - Como 1907
Ternana - Lumezzane
Girone D
Milan - Internazionale
Como - Genoa

Finale: maggio 2027 (data da definire)

lunedì 21 settembre 2026

I gol rossoblù in Vicenza - Genoa 1-2 (Coppa Italia, 20/09/2026)

E' con gran piacere che pubblico i gol di Passeri e Cinotti nella gara vinta ieri in rimonta sul Vicenza nei sedicesimi di Coppa Italia, presenti in origine - e divulgati oggi - sulla pagina Instagram ufficiale, là dove noto con altrettanto gusto dei "piccoli" miglioramenti, perlomeno in quanto a contenuti visivi.

Adri

Angela Passeri (minuto 78)


Norma Cinotti (2' minuto del primo tempo supplementare)

(20/09/2026) Primavera 1 Women 26/27 - prima giornata: VERONA - GENOA 1-2

Un raggio di grifoncite pauer si fonde con la gioia delle nostre

Tra prima squadra impegnata a Vicenza e U19 a Verona, in questo fine settimana c'è stato uno spostamento in blocco di grife nella Regione Veneto, operazione lampo dall'esito riuscito in entrambi i casi, obiettivi centrati in pieno, e rientro a Genova con un buon carico di energia.

La squadra allenata da Simone Drago, infatti, dopo il passaggio alla fase a gironi di Coppa Italia battendo il Frosinone, ieri ha avuto la meglio anche sulle veronesi con la seconda doppietta della nuova arrivata ed ex San Marino Academy Elisa Terenzi (per lei, due reti anche contro le ciociare), ottenendo i primi tre punti del campionato Primavera 1 Women 26/27* (il secondo consecutivo della nostra storia), proiettandosi così con il giusto "entusiasmo" (poiché dovremmo mantenere l'equilibrio) verso la prossima gara del torneo - ad Arenzano -, che ci vedrà affrontare l'Arezzo; e lo dico sin da subito: per quanto mi riguarda, ok il fare bene con calma, passo dopo passo, ma con un occhio di riguardo al voler centrare i play-off. Infine, piccola nota di merito alla società, che attraverso la pagina Instagram ha reso pubblici alcuni scatti del match per l'appunto sin da questa prima giornata, pur se continuano a mancare i sottostanti e dettagliati resoconti-post gara (idem per quel che riguarda Bargi, Cinotti e compagne), per cui direi che motivo e spazio per/in cui lavorare ancora ve ne sarebbero di certo.

Adri

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

*Dodici compagini partecipanti, ventidue giornate tra gare di andata e ritorno, le ultime due retrocessioni che equivalgono alla retrocessione diretta in Primavera 2, mentre le prime quattro l'accesso ai suddetti play-off (o Final Four), a partire dalle cui semifinali verrà assegnato il titolo di campionesse di'Italia (detentrici: le rossonere del Milan).

I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA
Per le due neopromosse Como 1907 e Napoli, pari
contro la Juventus e sconfitta contro l'Internazionale
Como 1907 - Juventus 1-1
Arezzo - Milan 0-3
Internazionale - Napoli 1-0
Fiorentina - Roma 1-2
Verona - Genoa 1-2
Parma - Sassuolo 0-2

LA CLASSIFICA
In verde: Final four
In rosa: retrocessione

domenica 20 settembre 2026

(20/09/2026) Coppa Italia Women 26/27 - Sedicesimi di finale: VICENZA - GENOA 1-2 (il postpartita)

Lo splendore accecante (da sinistra a destra): Ruotolo, Acuti, Bargi, Giacobbo, Giles, Picchi, Cuschieri, Hilaj, Di Criscio, Passeri, Monterubbiano (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

20/09/2026
Coppa Italia Women 26/27
Sedicesimi di finale in gara secca
Stadio Ceroni (Grisignano di Zocco, Vi) - Ore 12:30
VICENZA - GENOA 1-2
(63' Okoniewska, 78' Passeri, 2' t. s. Cinotti)

VICENZA (4-3-3; all: Fabio Viviani) - Gradolone; Rosolen (91’ Falloni), Missiaggia, Dezotti (68’ Mounecif), Trandafir; Boaretto (56’ Borsato), Cortesi, Arpegaro (68’ Pantano); Viviani, Carrer (72’ Zorzetto), Ponte (56’ Okoniewska). A disposizione: Zorzetto, Falloni, Balestro, Mounecif, Borsato, Okoniewska, Pantano, Cortesi, Stenlund.

GENOA (4-3-3; all.: Ilaria Leoni) - Ruotolo; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti (106’ Boldini); Picchi (72’ Cinotti), Hilaj (72’ Nichele), Cuschieri; Giacobbo (80’ Massa), Bargi, Monterubbiano. A disposizione: Capelletti, Marchetti, Bodini, Cinotti, Massa, Nichele, Söndergaard, Cafferata.

Seconda vittoria consecutiva per le nostre (e secondo 2-1), che va anche a fare il pari con le venete per quel che riguarda il loro averci eliminate nel 2021 proprio dalla Coppa Italia - pur se di Serie C -, e Vicenza che a quanto pare oggi ha cambiato modulo rispetto alla gara vinta domenica scorsa in campionato contro l'Arezzo (amaranto che ieri sono uscite dalla Coppa, sconfitte in casa 0-3 dal Parma; e si osservi che servizio curato - anche registicamente - è stato dato alla città toscana con questa diretta), schierando come noi un 4-3-3 con l'attacco in linea anziché due davanti supportate da una trequartista, ma dubito che abbiano mutato chissà cosa in quanto a tipologia di gioco. In ogni caso, evidentemente questa qualificazione agli ottavi ce l'hanno fatta sudare non poco, trascinandoci oltre i tempi regolamentari (1-1 al termine dei 90'), con Cinotti che al secondo minuto del primo tempo supplementare ha seguito Passeri, completando così il nostro sorpasso dopo il loro vantaggio messo a segno da Okoniewska (terzo gol in due gare per la polacca, da tenere d'occhio).

E sempre restando sulla scia degli "a quanto pare", la gara nel complesso non sarebbe stata gradevole, in quanto giocata non bene da parte nostra (e forse di entrambe), ma qualora così fosse, se comunque abbiamo vinto sapendo lottare seriamente continuando in tal senso a rafforzare quell'atteggiamento di cui parlo da secoli, e con esso quel senso di cambiamento e la connessione che pare siano in atto tra Ilaria, le ragazze e le grife stesse, allora portiamoci tutto a casa, facciamone tesoro, e ricominciamo a lavorare anche sull'aspetto del gioco, sempre per migliorarci, migliorarci, migliorarci, su tutti i fronti; faticando fino a sentire dolore, che sia fisico, oppure interiore, là dove mano a mano si vanno presentando dei muri che ancora conteniamo dentro, e che rompere può destabilizzarci e fare rumore.

La "locandina" pubblicata dal Vicenza sulla loro pagina Instagram

Da precisare che Cafferata inizialmente era nella formazione di partenza al posto di Acuti, ma ha avuto un problema - indefinito - credo in fase di riscaldamento, per cui la stessa Arianna è partita da terzina, come sempre a sinistra. Giacobbo si è fatta 80 minuti e questa non può che essere una bella notizia, bene Bargi nuovamente sin dall'inizio - idem per Monterubbiano - con Sondergaard a "riposo", ok Picchi (e, in seguito, per lei Cinotti), e anche Hilaj in mediana con il ritorno di Passeri nelle retrovie, la quale probabilmente ha giocato a destra anziché centrale (come faceva in passato). Infine, ovviamente va sottolineato l'esordio dal primo minuto di Ruotolo tra i pali, e con ciò l'esser preferita a Marchetti nel ruolo di seconda (cosa prevedibile, ma comunque quantomeno interessante), e l'entrata di Boldini - convocata dalla Primavera - al 106'.

Tonfi interni del Catania e della RES. Il Frosinone ha eliminato "la Lume" ai calci di rigore dopo averle già battute 3-1 in Campionato.

E noi ci si rilegge presto.

Adri

I RISULTATI DEI SEDICESIMI DI FINALE
(Tra parentesi, la squadra in attesa agli ottavi di finale)
Sabato, 19 settembre
Ore 16:00 - Arezzo - Parma 0-3 (Milan)
Domenica, 20 settembre
Ore 11:00 - Venezia - Bologna 0-1 (Roma)
Ore 12.30 - Vicenza - Genoa 1-2 (Fiorentina)
Ore 14.30 - Catania - Ternana 1-5 (Napoli)
Ore 15:00 - Brescia - Como 1907 1-2 (Lazio)
Ore 15:00 - Frosinone - Lumezzane 0-0 / 5-3 d.c.r. (Juventus)
Ore 15:00 - Moncalieri - Sassuolo 1-2 (Como)
Ore 15:00 - RES Donna Roma - Cesena 1-4 (Internazionale)

sabato 19 settembre 2026

(19-20/09/2026) Coppa Italia Women 26/27 - Sedicesimi di finale: VICENZA - GENOA (il prepartita)

Articolo notturno dedicato ad una gara di Coppa Italia che - a differenza della passata stagione - non sarà possibile vedere, ed è con questo peso sulle spalle che oggi pomeriggio ho guardato 70 minuti di Vicenza - Arezzo 3-1 di domenica scorsa (gara valida per la seconda giornata di Serie B), poiché spinto sia dalla curiosità di osservare quelle che saranno le nostre avversarie oltre che domani anche nella prossima partita di Campionato, sia nei confronti della realtà biancorossa in quanto tale, così come per poter scrivere qualche riga in più oltre a quello che altrimenti sarebbe potuto essere il "tipico" prepartita povero di concetti, stringato, ed eventualmente "imbellettato" di numeri che in particolar modo può venir fuori dal momento che ci si appresta ad affrontare una squadra sconosciuta. Al contrario, riporto in queste righe il mio punto di vista rispetto ad una compagine vicentina ben organizzata, presentatasi in campo - e a differenza di questa immagine - con un 4-3-1-2 a me di per sé gradito (e che da mò ci farebbe bene attuare), con il classico rombo di centrocampo e l'altrettanto classico triangolo offensivo composto per l'appunto da una trequartista pura dietro due attaccanti (nell'ordine: Pantano, Okoniewska, Ponte); schieramento applicato con tanta precisione da risultare spesso chiaro osservando le due squadre da "altezza tribuna": uno spettacolo di una determinata disposizione tattica come poche volte se ne vede in giro, e direi anche dal richiamo quasi d' "altri tempi" (come del resto la presenza dello stesso allenatore delle vicentine sussurrerebbe, essendo "quel" Viviani degli anni '90). Un Vicenza, dicevo, che nella propria organizzazione tattica dalla sua ha avuto - e credo avrà anche contro di noi - il mantenimento delle giuste distanze tra i reparti, ma anche la ricerca del possesso nel medio-breve, alternato a verticalizzazioni e/o lanci in avanti ad innescare il suddetto terzetto, con nel mezzo un buon supporto delle terzine e delle mezze ali.

Detto questo, si è palesata ai miei occhi fin da subito la quasi certezza che se messe sottopressione "andrebbero in barca" da li a poco, ma se è vero che non è scontato che per batterle potrebbe bastare solo ed esclusivamente il pressarle e metterle alle corde, lo è anche che il tema dell'aggressività costante volta alla reale "imposizione" della nostra presenza in campo (e con essa del significato intrinseco che dovremmo attribuire a ciò che siamo, alla città che rappresentiamo, allo stemma che indossiamo) continua ad essere la questione irrisolta centrale; la quale, qualora invece si risolvesse, e venisse abbinata a dei contesti di gioco ben precisi, potrebbe portarci a fare il cosiddetto "salto di qualità": è ciò che vogliamo e che faremo già da domani e/o male - e sottolineo male - che vada sin dalla ripresa del Campionato? E' in noi la volontà di vivere la gara pienamente sviluppando i nostri concetti e cercando di creare e scoprire in essa anche cose nuove, fare, combattere, con intensità e serietà fin quando ci reggono le gambe? Se si, lo faremo, se "ni", sarà così soltanto a metà; ovvero cercando la via più facile, appena riempito il sacco del minimo indispensabile, esattamente come contro il Brescia pochi giorni fa.

L'arrivo a Vicenza (Capelletti e Passeri; Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Altro aspetto che - per quanto ovvio - vale la pena di essere precisato è che non dovremmo soltanto passare il turno eliminando in maniera convincente il Vicenza, ma anche scendere in campo a dicembre contro la Fiorentina con la convinzione di volerle buttare fuori dalla Coppa ed arrivare ai quarti di finale di Gennaio. Infine, una curiosità: ho letto su buoncalcioatutti che tra le convocate (e a tal proposito, benvenuta in prima squadra - dalla U19 - a Nicol Boldini) non risulta esservi Giada Abate, in quanto "non al meglio", e tale espressione suona quantomeno particolare, considerato non solo che si tratta di una tesserata nei fatti messa ai margini da tanto, tanto tempo (al netto degli infortuni, non gioca regolarmente da anni), ma anche che - se non ricordo male - sul sito in questione le informazioni sulle giocatrici di volta in volta indisponibili non sono mai state così vaghe (anzi), ragion per cui, la domanda sorge spontanea: che cosa le è successo davvero? lo si può sapere... oppure no?

Adri

LE CONVOCATE
(Indisponibili Mele, Rizzon, Cernoia, Di Bari, Abate, Tironi)

I PRECEDENTI
Coppa Italia Serie C
(22/12/2021) Vicenza - Genoa 2-1
(28/05/2026; amichevole)
Vicenza - Genoa 0-2

LE GARE IN PROGRAMMA IN QUESTO FINE SETTIMANA
In caso di parità, supplementari ed eventualmente calci di rigore.
(Tra parentesi, la squadra in attesa agli ottavi di finale)
Sabato, 19 settembre
Ore 16:00 - Arezzo - Parma 0-3 (Milan)
Domenica, 20 settembre
Ore 11:00 - Venezia - Bologna (Roma)
Ore 12.30 - Vicenza - Genoa (Fiorentina)
Ore 14.30 - Catania - Ternana (Napoli)
Ore 15:00 - Brescia - Como 1907 (Lazio)
Ore 15:00 - Frosinone - Lumezzane (Juventus)
Ore 15:00 - Moncalieri - Sassuolo (Como)
Ore 15:00 - RES Donna Roma - Cesena (Internazionale)

LE DATE FINO AL TERMINE DELLA COMPETIZIONE
(1° turno: sabato 19-domenica 20 settembre)
2° turno: sabato 19-domenica 20 dicembre
Andata quarti di finale: 19-20-21 gennaio
Ritorno quarti di finale: 16-17-18 febbraio
Andata semifinali: 16-17-18 marzo
Ritorno semifinali: 27 marzo
Finale: sabato 22 o domenica 23 maggio (sede anch'essa da definire)

lunedì 14 settembre 2026

I risultati della seconda giornata di Serie B Femminile 26/27 (12-13 settembre)

Le felsinee, dopo averci rifilato 4 reti alla prima di campionato, impattano in Sicilia (Catania - Bologna 0-0)

Bologna, RES Donna Roma, Frosinone e Moncalieri: questo il quartetto di testa dopo la seconda giornata di Serie B 26/27, mentre sotto di una lunghezza (a "quota" 3) ci siamo noi, le "citte" aretine, il Verona, il Lumezzane e il Vicenza; queste ultime però con una gara ancora da recuperare, esattamente come il Venezia, il Brescia ed il Cesena, con le lagunari attualmente ad un punto assieme al Catania, mentre le leonesse, le cavallucce e le titane del San Marino sono ferme a zero. Il torneo nel prossimo fine settimana attuerà la prima pausa stagionale, per lasciare spazio ai sedicesimi di Coppa Italia, e riprenderà sabato 26 e domenica 27 settembre (da sottolineare il fatto che in entrambi i casi affronteremo le biancorosse vicentine).

Adri

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA
Sabato 12
Genoa - Brescia 2-1
Verona - Cesena 2-1
Domenica 13
Catania - Bologna 0-0
Frosinone - Lumezzane 3-1
San Marino Academy - Res Donna Roma 0-3
Venezia - Moncalieri 0-0
Vicenza - Arezzo 3-1

LA CLASSIFICA
Prima classificata: promozione in A
Ultime due classificate: retrocessione in C

LE GARE DEL PROSSIMO TURNO
Arezzo - Catania
Bologna - San Marino Academy
Brescia - Verona

Cesena - Venezia
Genoa - Vicenza
Lumezzane - RES Donna Roma
Moncalieri - Frosinone

RECUPERI
Brescia - Venezia, mercoledì 23 settembre
Cesena - Vicenza, data da destinarsi

martedì 1 settembre 2026

Completato il quadro dei sedicesimi della Coppa Italia

Con le sorprendenti vittorie di domenica scorsa (30/08) delle neopromosse in Serie B Catania e Moncalieri nel primo turno di accesso preliminare della Coppa Italia 26/27, è andato definendosi il tabellone i cui sedicesimi di finale prenderanno il via tra il 19 e il 20 settembre, là dove saremo impegnate in casa contro il Vicenza, e - in caso di vittoria - contro la Fiorentina nella fase successiva.

Adri

IL TABELLONE
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Gli highlights di Verona - Moncalieri 0-2

Gli highlights di San Marino Academy - Catania 1-6

mercoledì 8 luglio 2026

Coppa Italia Women 26/27: format e date

Vicenza, 24/05/2026: le lupe alzano il trofeo dopo aver battuto la Juventus

La Coppa Italia Women 2026/27 prenderà il via ufficialmente il 30 agosto, e vedrà ai nastri di partenza 26 squadre - 12 di A e 14 di B - con una graduatoria basata sulla classifica finale di entrambi i campionati della passata stagione (e con le ultime due posizioni riservate alle squadre neopromosse in Serie B, le quali giocheranno nel turno preliminare). Per noi, l'esordio sarà contro il Vicenza.

Adri

IL FORMAT
Turno preliminare: partecipano le squadre classificate dal 23° al 26° posto della graduatoria. Le due vincitrici accedono al 1° Turno. 1° Turno: entrano in gara le squadre classificate dal 9° al 22° posto della graduatoria, insieme alle due qualificate dal turno preliminare. 2° Turno: fanno il loro ingresso nella competizione le prime otto squadre della graduatoria (tra queste, la Fiorentina, che attenderà la vincente tra noi e le venete).

Quarti di finale: gare di andata e ritorno.
Semifinali: gare di andata e ritorno.
Finale: gara unica.

LA GRADUATORIA
1 – Roma (detentrice del trofeo)
2 - Internazionale
3 - Juventus
4 - Fiorentina
5 - Lazio
6 - Milan
7 - Napoli 
8 - Como 
9 - Sassuolo
10 - Ternana 
11 - Parma
12 - Como 1907
13 - Genoa
14 - Lumezzane
15 - Cesena
16 - Bologna
17 - Freedom
18 - Res Donna Roma
19 - Frosinone
20 - Vicenza
21 - Brescia
22 - Arezzo
23 - San Marino Academy
24 - Hellas Verona
25 - Moncalieri
26 – Catania

IL CALENDARIO
Turno preliminare: domenica 30 agosto
1° turno: sabato 19-domenica 20 settembre
2° turno: sabato 19-domenica 20 dicembre
Andata quarti di finale: 19-20-21 gennaio
Ritorno quarti di finale: 16-17-18 febbraio
Andata semifinali: 16-17-18 marzo
Ritorno semifinali: 27 marzo
Finale: sabato 22/domenica 23 maggio (data, orario e sede da definire)

IL TABELLONE
(Clicca per ingrandire)

domenica 24 maggio 2026

Serie C Femminile 25/26: la finale di Coppa Italia e quelle dei play-off

E' in questa domenica (24/05) che a partire dalla mattina abbiamo avuto modo di conoscere le due squadre che saliranno in Serie B per la stagione 26/27, ovvero il Moncalieri ed il Catania, vincenti nelle finali di play-off rispettivamente contro l'Orobica Bergamo e il SudTirol. Tra le rosso-azzurre, di fondamentale importanza è stata la prestazione tra i pali della nostra (poiché in prestito, ma in ogni caso per fede) Matilde Macera, sia durante la gara, sia ai calci di rigore. Una settimana fa, invece - e di nuovo dal dischetto - le siciliane avevano perso la finale della Coppa Italia di categoria contro le lombarde della Pro Sesto. Ecco allora di seguito - e in ordine cronologico -  i tre match per intero, svoltisi tutti al Centro Sportivo Francesca Gianni di Roma.

Adri

Coppa Italia Serie C Femminile 25/26
Pro Sesto - Catania 5-3 (1-1 d.t.s.)
17 maggio, ore 15:30
Albo d’oro Coppa Italia Serie C: 2018-19 Riozzese (2019-20 e 2020-21 non disputata per Covid), 2021-22 Vicenza, 2022-23 Venezia, 2023-24 Lumezzane, 2024-25 La spezia, 2025-26 Pro Sesto.
(Fonte foto: sito ufficiale)

Play-off Serie C Femminile 25/26
Moncalieri - Orobica 1-0 (24/05, ore 10:30)
(Fonte foto: lnd)

Play-off Serie C Femminile 25/26
Catania - SudTirol 5-3 (0-0 d.t.s.)
24/05, ore 10:30
(Fonte foto: lnd)

martedì 31 marzo 2026

Coppa Italia Women 25/26: Roma e Juventus in finale

Le zebre a Biella e le lupe a Milano

Domenica scorsa 29 marzo come sappiamo la Serie A si è fermata per dare spazio alle semifinali di ritorno della Coppa Italia tra le neroblù dell'Internazionale e la Roma da una parte (andata al Tre Fontane 1-1), e la Juventus e la Fiorentina dall'altra (andata al Curva Fiesole 0-2), doppia sfida che ha confermato le aspettative consegnando alle giallorosse e alle bianconere l'ennesima occasione di potersi contendere un trofeo, e - se fosse - me ne vogliano pure i rispettivi supporters, perché personalmente questo continuo duettare ai vertici del calcio nostrano mi è venuto a noia. Ciò non toglie il rispetto con il quale comunque scrivo queste parole e che non esclude anche le ragazze di entrambe le squadre, così come che guarderò ugualmente con curiosità e interesse il match in questione. C'è inoltre da dire che ambedue hanno pienamente meritato di arrivare in cima alla competizione, con le prime vincenti sulle viola senza alcun problema in entrambi i casi, e la Roma che pur essendosela dovuta sudare un pò di più delle "eterne" rivali torinesi, soprattutto nella gara di ritorno ha annullato pressoché totalmente le milanesi imbrigliandole molto bene tatticamente, fondamentalmente mantenendo corte le linee tra i reparti, mettendo così in difficoltà le ragazze "di" Piovani, le quali non hanno potuto sviluppare un determinato possesso dalla cintola in su; ma al contempo è vero che pur se mai fuori dalla partita, le interiste - a prescindere dall'importante assenza in avanti dell'attuale capocannoniera della Serie A Tessa Wullaert - non hanno avuto quella scioltezza che servirebbe soprattutto in gare come questa (sotto sotto erano contratte, basterebbe vedere i due errori in fase di possesso che hanno portato alle reti delle capitoline). Inoltre, esattamente come nella partita-clou di campionato del 22 febbraio scorso, non sono state capaci di esprimere la giusta cattiveria negli ultimi metri, in particolare e ancora con Bugeja (aspetto che prima del match ho avuto modo di porre "direttamente" alla sua attenzione, nonché naturalmente di compagne e allenatore). Detto questo, non ho del tutto gradito il comportamento di base delle romaniste, poiché seppur non si siano passivizzate come fecero nuovamente contro le neroblù durante la sopracitata partita di ritorno di Serie A, hanno mantenuto per lo più un atteggiamento di attesa, ma ciò non toglie che, alla luce del fatto che la Roma non è una squadra che di solito assume determinate caratteristiche, è giusto riconoscere e saper apprezzare la capacità di Rossettini e ragazze di riuscire ad adattarsi all'occorrenza alle diverse situazioni, e chiaramente di saper colpire con freddezza al momento giusto.

Adri

Internazionale - Roma 1-2

Juventus - Fiorentina 2-1

IL TABELLONE
(Clicca per ingrandire)

lunedì 22 dicembre 2025

(21/12/2025) Coppa Italia Women 25/26, ottavi di finale in gara secca: GENOA - MILAN 2-3 (il postpartita)


21/12/2025
Ore 14:30, Sciorba Stadium, Genova
COPPA ITALIA WOMEN 25/26
Ottavi di finale in gara secca
GENOA - MILAN 2-3
(26' Ijeh, 34' Kyvåg, 51' Sondergaard, 75' Hilaj, 81 Soffia)

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci (86′ Monterubbiano), Giles (63′ Mele), Curraj, Acuti; Ferrara (86′ Bettalli), Hilaj, Cuschieri (72′ Massa); Sondergaard, Bargi; Bahr (46′ Giacobbo). A disposizione: Marchetti, Lipman, Bettalli, Abate, Cinotti, Monterubbiano, Giacobbo, Mele. 

MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, Soffia, Piga (66′ De Sanders), Keijzer; Van Dooren, Park (82′ Stokic), Ijeh; Kyvag, Grimshaw, Arrigoni. A disposizione: Estévez, Tornaghi, Stokic, De Sanders, Cesarini, Appiah Amoakoah, Donolato. 

Arbitro: Papi (Prato).
Assistenti: Ginanneschi (Grosseto) e Scorteccia (Firenze)
Ammonizioni: Arrigoni, Grimshaw, Giacobbo.
Espulsioni: De La Fuente

Parto dai principali aspetti più positivi e gradevoli: i due nostri gol, e la reazione avuta nella ripresa. Il primo aspetto non mi stupisce, sia perché a segnare è stata una giocatrice di livello come Alice, sia perché nell'insieme dei valori che Alma è capace di esprimere, ci sono gesti come quello di ieri; e anche per quel che riguarda il secondo punto, stessa cosa: non mi sorprende chissà come che ci siamo scosse in quel modo nel secondo tempo, considerato il fatto che non siamo nuove allo svegliarci dopo che andiamo sotto (tipica caratteristica di chi solitamente realizza il valore delle cose quando rischia di perderle). 

Fine.
Riavvolgimento del nastro.

Oltre a di Bari e Rigaglia, indisponibile per infortunio Di Criscio (distorsione alla caviglia), mentre Parolo e Lucafò non sono state convocate, "sacrificate" entrambe in ragione del fatto che in Coppa Italia possono essere convocate soltanto 20 giocatrici (quando ne risultano ventuno, una va in tribuna): in poche parole, "ciao ciao" Sara e Lucrezia: zero minuti anche in questa occasione; con Lipman a riposo in panchina (concordo), e Giles e Curraj scelte come centrali nell'undici di partenza. Felice nel rivedere titolare Ferrara, e il ritorno di yo-yo. Dispiaciuto non poco per Giacobbo, che oltre a giocare poco, quando entra ancora non riesce a brillare come l'anno scorso.

Le diavolesse

Speranze pre-gara a parte, era pressoché scontato sia che anche Giada non avrebbe messo piede in campo (così come Marchetti o Korenciova), sia che saremmo state mediamente rintanate dietro la linea del pallone e quella del centrocampo (e lo faremo anche a Bagno a Ripoli, il 18 Gennaio), in attesa di questi benedetti contropiedi che tra l'altro non arrivano quasi mai, lasciando anche al Milan decine di metri di campo per impostare, mentre loro con noi facevano l'esatto opposto (sempre le stesse cose mi tocca scrivere), e non perché l'era dei tre olandesi riportò sul tetto del mondo la loro squadra maschile, per cui sarebbe scritto su chissà quale pietra che il Milan è superiore in partenza anche se ci giocassimo contro a ramino, bensì per questioni molto più semplici, attuali, e femminili: perché la Bakker sa bene come ci siamo presentate in Serie A fin dagli inizi, e a differenza di De La Fuente, giustamente se ne frega altamente di aspettare, e ha detto alle "sue" giocatrici di pressarci in blocco; cosa che a parti inverse le avrebbe messe non poco in difficoltà, ma voglio dire: è l'abc del calcio. Inoltre, eravamo evidentemente poco sicure negli appoggi e nelle misure, dando quasi il via ad un festival del liscio, da Heidi, ad Arbenita, a Forcinella (buona portiera che ha contribuito alla salita in A, ma viene esaltata anche se para quando gli tirano i palloni addosso: avvolgerla nella bambagia mediatica non la porterà a crescere, e ne ha da migliorare), e anche per questo i primi due gol che abbiamo subito - oltre al terzo - sono stati a dir poco goffi. Nel durante, si sono viste alcune buone iniziative (ad es. sulle corsie esterne), ma ciò non è bastato a non gettare via il primo tempo.

(Primo intermezzo) RACHEL CUSCHIERI - Nonostante il mio parlarne pochissimo in questi ultimi mesi, le mie attenzioni non hanno affatto abbandonato la cuschi, e chi mi legge con costanza sa che la adocchiai sin dal suo arrivo, notando in lei specifiche doti (visione di gioco, lanci/aperture, buona tecnica nello stretto, dribbling, impegno, spirito di sacrificio), e al netto delle sue assenze durante la stagione scorsa (vedi qui), da allora attendo i suoi colpi: qualcosina è arrivato, ma mai come credo che possa ancora fare. Detto ciò, ieri ha nuovamente corso come una forsennata, è stata importante, e soprattutto è stata (quasi) l'unica a rompere la noia mortale andando ad aggredire le milaniste in fase di costruzione, e la mia ipotesi è che lo abbia fatto non tanto per una precisa richiesta del nostro allenatore, quanto per indole e volontà, perché si è stancata di stare chiusa nel guscio a "piangere" assieme a tutta la squadra. In ogni caso, evidentemente ho apprezzato, e spero con tutto me stesso che anche le altre grife seguino la sua coda bionda cuschierante, per aggredire, alzare la testa, dare il via ad un ammutinamento.


Ripresa, dicevamo, che ci ha viste muoverci meglio, un pò più dinamiche, e più corte, in particolare riempiendo e attaccando meglio in questo modo l'ultimo terzo e il loro limite dell'area, con discrete sponde, e una complessiva buona collaborazione; e il 3-2 sarebbe stato molto importante non solo per la possibile vittoria, ma perché arrivando poco dopo la rimonta dallo 0-2, sarebbe potuto risultare come uno scossone che ci avrebbe dato particolare autostima per le prossime gare. Bargi, però, pur non avendo giocato male durante questa partita, ha sbagliato nel momento clou (e lo fece già contro il Milan, quando prese il palo a due passi dalla porta), e questo va detto, anche perché nell'ambiente da ciò che vedo nessuno la mette davvero in discussione, quando in realtà meriterebbe di essere "pungolata" come le altre nell'ottica di migliorare, nell'equilibrio naturale che dovremmo dare alle cose: se una grifa qualsiasi fa bene, è giusto dire che fa bene, se no, no. Ragion per cui, Caterina: più rabbia, più convinzione, più lucidità, e possibilmente anche più lavoro su precisione e tecnica. Detto questo, anche le rossonere con la Ijeh non è che siano state da meno in quanto a gol mangiati, ma resta il fatto che abbiamo perso, siamo uscite dalla Coppa, e la domanda che pongo, è: a chi - dirigenza inclusa - questo fatto brucia davvero? 

(Secondo intermezzo) LA TELECRONACA SUL CANALE UFFICIALE - Affidato al duo Luca Russo - Roberto Morbioni (responsabile della comunicazione del Genoa il primo, allenatore della nostra U17 il secondo), il commento della gara a mio parere è stato fin troppo "pro", oltre cioè quel che ci si può aspettare da un canale che in quanto tale - e legittimamente - è già di parte. In parole povere, la linea seguita dai nostri è stata quella di limitarsi a constatare che il Milan nel primo tempo - e soltanto nella seconda parte - ci schiacciasse un pò, per poi elogiare in tutto e per tutto la prestazione della compagine rossoblù, capace addirittura di trovarsi a spingere per il pari una volta sull'1-2, al cospetto di una squadra "pluridecorata" (si torna al discorso di cui sopra: la bacheca rossonera, la quadra maschile, la "superiorità delle grandi" a cui in genere sotto sotto fa anche comodo poggiarsi con la scusa del "realismo"). Oppure, l'affermare che l'unica soluzione possibile per uscire dal loro "pressing asfissiante" fosse quella di lanciare in avanti (il contropiedismo di De La Fuente), non considerando l'altra, ovvero la creazione di una manovra orchestrata, delle trame di gioco (che non a caso, da luglio-agosto ad oggi si sono viste ben poco). E infine, citando due volte la nostra D.S. Carissimi (di cui come già detto scriverò in questi giorni) sia per le sue affermazioni inerenti al dover ottenere prima di tutto la salvezza (implicitamente: arrivare un punto sopra l'ultima in classifica? Di per sé andrebbe bene), sia in ottica futura, nella certezza che la nostra direttrice sportiva porterà ad un importante crescita del progetto. In succo: non abbiamo nulla di cui preoccuparci, nulla di particolare da dover migliorare, De La Fuente non è stato neanche sfiorato di sbieco, e soprattutto la squadra non solo fa ciò che ci si aspettava che avrebbe fatto, ma alla luce di come ha affrontato il Milan, sta anche chiaramente migliorando.

Con tutto il rispetto dei punti di vista altrui, e soprattutto la comprensione di ciò che i ruoli ricoperti portano da una parte a dover dire e dall'altra a dover tralasciare, per quanto mi riguarda "il nostro" ambiente in questo modo più che progredire, si autorimpicciolisce.

Ci si rilegge presto.
Adri

La partita intera

I RISULTATI DEGLI OTTAVI
Sabato 20 dicembre
Ternana - Como 2-1
Napoli - Sassuolo 3-1
Domenica 21 dicembre
Lumezzane - Roma 1-4
Cesena - Juventus 1-7
Genoa - Milan 2-3
Bologna - Fiorentina 3-5 (d.c.r., 1-1 d.t.s.)
Parma - Lazio 0-1 (d.t.s.)
Como 1907 - Internazionale 1-2