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venerdì 17 ottobre 2025

(18/10/2025) Serie A Women 25/26, terza giornata: GENOA - TERNANA (il prepartita)

Mi piace cominciare dal video che segue, ovvero dal gol della Pirone (da attaccante pura quale è) contro il Bologna il 27 aprile scorso nella 27sima giornata del Campionato di Serie B, il quale nei minuti di recupero di una partita bellissima (pulita, vera) decretò la vittoria della Ternana per 2-3, e, complice il nostro passare a San Marino (0-2), ci permise di riagganciare le felsinee al terzo posto - con l'implicito nostro vantaggio per via degli scontri diretti - e di correre verso la promozione in Serie A (arrivata poi nel bergamasco alla penultima giornata).


Serie A che in fondo alla classifica e a zero punti dopo due giornate annovera soltanto due squadre: noi, e - sorprendentemente, anche alla luce dei loro risultati - proprio le fere, ragion per cui quella di domani (ore 12:30, diretta su Dazn) è una partita che se già è sentita e delicata anche per i precedenti (praticamente a senso unico, vedasi in fondo), ora assume un importanza enorme anche se siamo ancora all'inizio del campionato, per dei motivi che definirei ovvi: perché sono punti che al termine della stagione potrebbero rivelarsi di un peso notevole - se non cruciale - nel gruppo delle squadre che quantomeno sulla carta giocano per mantenere la categoria quali evidentemente siamo noi e le stesse neroverdi (in tal senso, è uno scontro diretto a tutti gli effetti); e perché è urgente che di per sé diamo una scossa alla nostra classifica dopo le prime due sconfitte (e con ciò anche nutrimento al nostro amor proprio).

Ma i punti di cui sopra, personalmente parto dal presupposto che dovranno essere tre e solo tre, perciò, se al contrario saranno soltanto uno, non mi riterrei soddisfatto, ma potrei sentirmi comunque e almeno in parte alleggerito se all'interno di tale ed eventuale pari avremo sciorinato una prestazione che includa aggressività costante, linea alta, e scioltezza nel (voler) proporre calcio; pur se è così positiva e intensa la considerazione che ho delle nostre potenzialità, che qualora le esprimessimo nei modi appena detti, credo che sia più probabile che la Ternana torni sull'autobus in direzione umbria con la sconfitta sul groppone (e solo io so quanto mi piacerebbe).

E rivolgendomi adesso in particolar modo a coloro che leggendomi mi potrebbero considerare esagerato e/o pretenzioso perché domani vorrei esclusivamente vincere, si legga cosa ha  - giustamente - affermato tra le varie cose la difensora e capitana rossoverde Eleonora Pacioni (11 gol a Terni dalla stagione 22/23), che domani tornerà in campo dopo la squalifica di un turno per l'espulsione ricevuta contro l'Internazionale alla prima giornata (e vedere e sfidare giocatrici come lei è solo che un piacere, per cui bentornata Eleonora).

(Da SportTerni.it) - Scontato il turno di squalifica quanta voglia hai di tornare in campo? Sono felice, ho veramente tanta voglia di tornare in campo e di aiutare la squadra”. A proposito, quanto è stato duro seguire la partita contro il Napoli Women dalla tribuna? Seguire la partita contro il Napoli dalla tribuna è stato veramente difficile ma abbiamo cercato di aiutare la squadra anche da fuori”. Dopo un avvio di campionato in salita può essere la sfida contro il Genoa l’occasione buona per sbloccare la classifica della Ternana Women? La sfida contro il Genoa è importante e per noi è un’occasione per sbloccare la classifica. La certezza è che noi vogliamo vincere e portare i tre punti a casa”. La storia dei confronti con il Genoa dice: Ternana Women imbattuta (errore, n.d.r.) con addirittura 6 vittorie consecutive… La storia dei confronti con il Genoa è positiva, ma non è questo che ci regalerà i tre punti. Le vittorie consecutive non contano in questo momento. Ma la voglia di voler vincere deve essere la stessa che c’è stata in quelle 6 partite”. Da capitano che messaggio ti senti di mandare al popolo rossoverde? Vorrei dire al popolo rossoverde che stiamo lavorando al massimo, che sarà un campionato difficile e che in questi momenti abbiamo bisogno di loro. Noi vogliamo vincere tanto quanto lo volete voi!” In settimana è arrivata la convocazione per l’Under23… Sono felice per me e per le mie compagne convocate anche loro nell’Under23. È sempre un’esperienza che può aiutarci a crescere”.

Queste, invece, le parole di mister De La Fuente

LE NOSTRE CONVOCATE (per la terza volta di fila le stesse, idem per le assenti) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci (fuori Parolo, Di Bari, Rigaglia).

A domani.
Adri

LE PARTITE DELLA TERZA GIORNATA
(clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA

I PRECEDENTI
Stagione 21/22 (Serie C, Girone A)
(23/01/2022) Genoa - Ternana 1-1 
(29/05/2022) Ternana - Genoa 0-1
Stagione 22/23 (Serie B)
(18/12/2022) Genoa - Ternana 1-1
(07/05/2023) Ternana - Genoa 3-1
Stagione 23/24 (Serie B)
(10/09/2023, Coppa Italia) Genoa - Ternana 0-5
(10/12/2023) Genoa - Ternana 1-4
(21/04/2024) Ternana - Genoa 3-1
Stagione 24/25 (Serie B)
(20/10/2024) Genoa - Ternana 0-1
(16/03/2025) Ternana - Genoa 2-1

domenica 4 maggio 2025

(04/05/2025) Serie B femminile 24/25, ventottesima giornata: la diretta di GENOA - VERONA

(04/05/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTOTTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - VERONA

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 27 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma

La classifica

I PRECEDENTI
Stagione 22/23 (Serie B)
Genoa - Verona 3-4
Verona - Genoa 3-0
Stagione 23/24 (Serie B)
Verona - Genoa 3-0
Genoa - Verona 1-1
Stagione in corso (14/12/2024)
Verona - Genoa 0-2

sabato 12 aprile 2025

(13/04/2025) Serie B femminile 24/25, venticinquesima giornata: la diretta di GENOA - RES ROMA

(13/04/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTICINQUESIMA GIORNATA
Ore 12:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RES ROMA

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 24 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma
(San Marino Academy - Parma 0-4; giocata ieri)

La classifica

I PRECEDENTI
Serie B 23/24
RES Roma - Genoa 4-3
Genoa - RES Roma 1-2
Stagione in corso (17/11/2024)
RES Roma - Genoa 1-4

sabato 22 marzo 2025

(23/03/2025) Serie B femminile 24/25, ventitreesima giornata: GENOA - CHIEVO (il prepartita)

 
Anastasia Ferrara e Claudia Ferrato (Fonte/credit: Instagram ufficiale)

Partita ostica e delicata nonostante all'andata vincemmo largamente, e nonostante il Chievo abbia perso domenica scorsa e da qualche tempo ormai abbia smesso di solleticare le zone alte della classifica in ottica promozione, avendo notevolmente rallentato in seguito alle sei vittorie consecutive inanellate proprio dopo aver perso contro di noi, ovvero dal 10 novembre (0-2 a Parma) al 12 gennaio (3-2 sull'Hellas), ottenendo nelle ultime otto partite un solo successo (il 5-1 interno sull'Orobica), due pareggi e ben cinque sconfitte.

Ora sono settime a trentadue punti (10 v., 10 p., 2 n.), appaiate alla Freedom Cuneo in pieno centro-classifica, con davanti altre otto gare da onorare, cominciando evidentemente da quella di domani al Gambino di Arenzano (dove - a meno di sorprese - rimetterà piede la nostra ex Fernanda Fernandez), seppur senza la forte Martina Sechi, arrivata nella sessione di mercato invernale dal Bologna (e ad oggi a segno tre volte con la maglia "canarino" delle clivensi).

Noi invece ci giochiamo tutto quanto ogni volta, in una corsa alla Serie A che qualora venisse raggiunta inscriverebbe i nomi di queste ragazze (e naturalmente non soltanto i loro) per sempre nelle pagine più significative della storia del Club, oltre che fissarli nelle memorie (e nei cuori) di molti di noi, in una primavera che - almeno dalle mie parti - ancora ritarda dallo schiudersi, ma che quando lo farà potrebbe irradiare tutta la sua bellezza e il suo calore sulla squadra più meravigliosa dell'universo.

Viva le grife.

Adri

La classifica

I match in programma del ventitreesimo turno

L' "introduzione" di Stefano Terracciano alla ventitreesima giornata

I PRECEDENTI
Stagione 22/23 (Serie B)
Genoa - Chievo 0-5
Chievo - Genoa 2-1
Stagione 23/24 (Serie B)
Genoa - Chievo 2-0
Chievo - Genoa 2-2
Stagione in corso (03/11/2024)
Chievo - Genoa 2-5

sabato 15 febbraio 2025

(16/02/2025) Serie B femminile 24/25, diciannovesima giornata: GENOA - LUMEZZANE (il prepartita)

Martina DiBari e Giulia Giacobbo togheter (fonte: Instagram ufficiale)

Diciannovesimo ed ultimo turno prima della pausa (ripresa il 2 marzo) in cui Parma e Ternana hanno vinto negli anticipi di questo pomeriggio, rispettivamente 5-0 a Noceto sul Pavia Academy, e 2-1 a Narni sul Brescia. Vedremo invece le bolognesi cosa saranno capaci di fare domani ad Arezzo (in contemporanea con noi, alle 14:30), il quale ha incassato domenica scorsa una sonora sconfitta in trasferta proprio dalla "lume" (5-0), la terza nelle ultime quattro gare (inclusa quella vinta da noi per 1-2 in Toscana); ma le amaranto restano una squadra ostica da affrontare, e certamente Gelmetti e compagne lo sanno bene.

Tornano disponibili le nostre Acuti e Cinotti (curiosissimo - manco a dirlo - di vederla esordire), mentre tra le mancanti - oltre a Massa e Bragonzi - figurano ancora (e purtroppo) Lucafò e Giles, mentre per il resto, ci sarebbe poco da dire, se non per ripetersi: vincere, vincere, vincere, pur se sulla carta non sarà affatto facile. Ci sarà da lottare, sempre, da qui alla fine, partendo ogni volta come fosse la prima, ma al contempo ripetendo, affinando e rafforzando i nostri concetti di gioco. In settimana ho messo una storia su Instagram dove mostravo uno scorcio della nostra fase di costruzione dalle retrovie nella partita di Pavia, per esaltarne la qualità; ma ero tentato anche di metterne un altro nel quale si vedeva la nostra linea di difesa tenuta su all'altezza di quella del centrocampo in attesa della battuta di una loro rimessa dal fondo, con annessa una nostra aggressione repentina per il recupero del possesso su una seconda palla pochi secondi dopo l'esecuzione del calcio di rinvio.

"Piccoli momenti" che - almeno per quel che mi riguarda - non sono da considerarsi tali in quanto a importanza, qualora ovviamente entrino sempre di più a far parte del nostro modo di essere. E domani, vorrei per l'appunto vederci divorare il campo, e giocare, giocare, affondare la testa e il corpo e i sensi dentro la partita, senza un attimo di distrazione. Con ludica e divertita serietà, che è un pò quella con la quale mi esprimo qui nel blog (e non solo). Un equilibrio tra due (apparenti) opposti che una volta imbeccato può dare il via a stati d'animo diciamo... nuovi, ed aprire prospettive... diverse. 

Le grife della squadra più bella del mondo.

Adri

Le convocate del Genoa
(fonte/credit: Instagram ufficiale)

Le convocate del Lumezzane
(fonte/credit: Instagram ufficiale)

Il quadro completo della diciannovesima giornata
(Freedom Cuneo - Verona alle 12)

La classifica

 I PRECEDENTI 
Lumezzane - Genoa 2-4 
(29/09/2024, stagione in corso)

domenica 2 febbraio 2025

(02/02/2025) Serie B femminile 24/25, diciassettesima giornata: GENOA - FREEDOM CUNEO 0-0 (il postpartita)

Lucafò, Bettalli e Campora festeggiano le 100 presenze con la nostra
maglia (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

02/02/2025

SERIE B FEMMINILE 24/25, DICIASSETTESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - FREEDOM CUNEO 0-0

GENOA (3-4-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Parolo (77' Mele), Lipman, Di Bari; Bettalli, Ferrara, Campora (61' Cuschieri), Rigaglia; Giacobbo; Ferrato, Bargi (61' Bragonzi - 68' Di Criscio). A disposizioneMarchetti, Macera, Abate, Errico, Cuschieri, Di Criscio, Oliva, Mele, Bragonzi. FREEDOM CUNEO (4-1-4-1; all. Mauro Ardizzone) - Korenciova; Maffei, Brscic, Cuciniello, Giuliano; Devoto; Bison, Zanni, Pasquali, Fracaros; Semanova. A disposizioneNucera, Marenco, Stankova, Dicataldo, Coda, Harvey, Micheli, Adugbe, Aime.

C'erano degli eventi di importanza cruciale per la mia esistenza, in arrivo con l'inizio del nuovo anno: la nascita di un figlio? L'ultimo atto di una rampante scalata ai vertici aziendali? La riscossione di 457.626 dollari e 55 cent ereditati da un lontano parente centoduenne residente in Ohio?

Macché.

Il prosperare delle fave nell'orto, l'uscita del Nosferatu di Eggers, e il ritorno in campo di Cuschieri. Il primo evento è andato a segno, il secondo lo sorvolo volentieri, ed il terzo finirà presto dentro una scatolina riposta (pur sempre con amore) in un angoletto della mia memoria, come del resto tutto il contesto nel quale oggi questo flop si è andato a inserire, ovvero quello di una squadra si volenterosa, a tratti capace di esprimere qualche buona cosa, ma in linea generale poco brillante (a volte anche goffa e sconclusionata), e al contempo e fondamentalmente imbrigliata da una Freedom che a differenza nostra ha giocato una partita di livello (almeno per quel che concerne ciò che si presume contro di noi volessero fare), e alla quale vanno i miei complimenti. Fondamentalmente ci hanno schermate e pressate/aggredite; su queste basi hanno costruito il risultato (e dici nulla), e se Forcinella all'80' non avesse compiuto una grandissima parata su Zanni, avremmo preso una mazzata da ricordarcela per molto tempo.

Detto ciò, mi manterrò sui generis perché per problemi tecnici e di connessione ho dovuto interrompere più volte la visione della gara, tanto che anche per non mettermi a scrivere castronerie così, giusto per fare (piuttosto chiuderei il blog), ero in procinto di riguardarmela tutta ad un oretta dal fischio finale, ma su vivoazzurrotv "pare" che per adesso non sia disponibile, il tempo stringe, ed ecco per l'appunto un postpartita magari meno approfondito delle altre volte, ma un paio di cose vanno sottolineate: Rigaglia a tutta fascia, per cui con compiti anche di terzina? Ok "il calcio moderno", dove serve duttilità, ma anche no? O per lo meno No rispetto ad oggi, in uno scenario del genere (ma ripeto: mi riservo di rivedere a fondo la partita, ed eventualmente smussare gli angoli delle mie osservazioni critiche).

Allison sa essere generosa, tignosa, e volendo se la può cavare in più situazioni (compreso oggi), ma il suo range - perlomeno dal mio punto di vista - è dal centrocampo in su, coadiuvata/sostenuta da un esterna "bassa" di ruolo con cui fare catena (meglio ancora con licenza di tagliare dentro), ed una mezzala con cui tracciare il triangolo, anziché (per es.) lavorare sottopressione in uscita dai primi venti metri in su. Dall'altra parte invece c'era Parolo a sganciarsi (brava anche stavolta, nonostante tutto), e con lei Bettalli a lavorare le piemontesi sul fianco, ma abbiamo comunque toppato, proprio sul piano dell'assetto tattico-strategico; inclusa la scelta del ritorno alla difesa a tre (perché era a tre, e/o fatico concettualmente nel considerarla a quattro), o quella di scavalcare coi lanci la loro prima linea, sulla mediana.

Meglio invece (tornando alla questione fascia sinistra) sul finale, quando Fabio ha corretto, mettendo Mele (che di per sé non significa che non si possa rinunciare a yo-yo: c'era anche Oliva) e spostando la nostra n. 11 in avanti, con Cuschieri in supporto (e un bentornata anche a Di Criscio). Non bene (certamente rispetto alle altre volte) Giacobbo, che pur provandoci, ha punto poco, e in particolare ha peccato di fretta (per gola) nel provare un tiro da fuori da una ventina di metri, quando invece aveva campo per venire in avanti. Idem per Bargi, partita opaca. Ma facendo dei nomi, potrebbe sembrare che le citate abbiano fatto chissà quanto peggio delle altre, quando invece, come detto, siamo state tutte in un modo o nell'altro responsabili. Per quel che riguarda invece i problemi tecnici di cui sopra, c'è anche da annoverare che mi sono perso l'episodio che probabilmente ha scaturito quel che pare sia stato un battibecco tra Fossati e Ardizzone, da cui la conseguente doppia espulsione (un presunto rigore?), sia l'infortunio di Bragonzi, ma so che si è fatta male ad un braccio cadendo: auguri Asia, speriamo bene.

Insomma: un pareggio prima o poi doveva arrivare, per cui lo prendiamo e andiamo avanti. Scoccia il fatto che con un assetto e un atteggiamento diverso forse avremmo potuto portare a casa la partita (chi mi legge attentamente ricorderà quando di recente scrissi che sarebbero arrivate quelle gare in cui avremmo dovuto avere la chiave dello sviluppo nello stretto-palla a terra). Infine, che non ci allarmi il roboante risultato delle bolognesi a San Marino, e prepariamoci per vincere a Pavia.

Forza Genoa.

Adri

I risultati del diciassettesimo turno

La classifica

(02/02/2025) Serie B femminile 24/25, diciassettesima giornata: la diretta di GENOA - FREEDOM CUNEO

(02/02/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, DICIASSETTESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - FREEDOM CUNEO

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 16 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma

La classifica

 I PRECEDENTI 
(Serie B 23/24)
Freedom Cuneo - Genoa 0-0
Genoa - Freedom Cuneo 3-0
(15/09/2024; stagione in corso)
Freedom Cuneo - Genoa 2-1

sabato 1 febbraio 2025

(02/02/2025) Serie B femminile 24/25, diciassettesima giornata: GENOA - FREEDOM CUNEO (il prepartita)

 
Lucrezia "mademoiselle" Parolo en action (credit/fonte foto: IG ufficiale)

Accompagnati dalla delicata presenza della nostra numero 28 di cui sopra (che tra l'altro torna disponibile), possiamo addentrarci in questo articolo prepartita ove sottolineo fin da subito e con grande piacere che la Primavera ha vinto oggi pomeriggio 1-0 contro il Lumezzane (esattamente come all'andata), tenendo così ancora a tre punti di distanza un Brescia che - con tutto il rispetto per le piemontesi della Freedom - presumibilmente ha passeggiato a Cuneo (1-4); e a questa ottima notizia si affianca quella che da quel che ho visto (e saputo) Alessandra Massa è entrata in campo con le nostre U19 (naturalmente da fuori quota), a conferma che il suo periodo di recupero è agli sgoccioli.

Per quel che riguarda invece la partita della prima squadra, tra le convocate sono nuovamente assenti Acuti e Cinotti, ma anche Lucafò e Giles, mentre assieme a Lucrezia, rientra Forcinella.


Oggi ho guardato un oretta di Freedom Cuneo - Vis Mediterranea 3-0 (recupero della gara del quattordicesimo turno rinviata dopo la surreale situazione creatasi con le giocatrici irpine), e ho visto una discreta-buona compagine piemontese, schierata con un 4-2-3-1 (o, come si capirà più avanti, un effettivo 4-1-4-1) che ha visto sviluppare bene e con forza la maggior parte del gioco a destra, lungo l'asse Maffei-Di Cataldo, mentre sul versante opposto Giuliano-Fracaros se la sono cavata dignitosamente, con quest'ultima appena arrivata a Cuneo (dal Napoli) esattamente come la Bison (dalla Sampdoria), la quale ha giocato come unica punta di riferimento, con alle spalle una Tamborini che, oltre a venire incontro (o scendere) validamente per legare centrocampo e attacco, altrettanto validamente svariava un pò su tutto il fronte, coadiuvata dalla Pasquali che a sua volta "sorprendentemente" stava si a dare una mano in mediana alla Devoto (e a smistare con concretezza), ma come è naturale che sia per le sue caratteristiche (per quanto duttile, è comunque un attaccante), veniva spesso in avanti, tanto che suo è stato l'uno a zero al 33', con tiro dal limite all'incrocio dei pali. Per cui le biancoblù se la sono "quasi" giocata con una centrocampista, due trequarti, due esterne larghe (di Cataldo-Fracaros), ed un attaccante vera e propria. Sarebbe poi da considerare la variabilità del gioco, il quale passava dal fraseggio più stretto, ai cambi campo in orizzontale da terzina a terzina (entrambe erano molto larghe) o da centrale a terzina, e poi anche in avanti, alla ricerca della suddetta Bison, e non solo.

Precauzioni? Più che ovvie: fermare Tamborini e Pasquali su tutto, più che donna su donna ed eccedendo in precauzione (e apprensione), soprattutto coprendo bene preventivamente spazi e linee di passaggio, senza per questo rinunciare a tenere il baricentro alto e ad attaccare come sappiamo fare (presupposti, questi ultimi, che personalmente ritengo pressoché irrinunciabili). E poi? E poi vedremo se la Bragonzi ripartirà titolare come all'esordio, oppure no; spero che avranno di nuovo spazio Oliva (probabilmente subentrando alla Di Criscio), e Abate (e Cuschieri), che ci sarà un buon afflusso sulla tribuna del Gambino, e che riprenderemo il filo dalla partita di domenica scorsa, là dove abbiamo giocato bene col pallone a terra, e ci siamo aiutate e mosse tanto. Se ad una nostra vittoria si agganciasse uno sgambetto del San Marino alle bolognesi, per loro potrebbe essere una mazzata se non definitiva, certamente non da poco; e se anche le cavallucce a Narni ci mettessero lo zampino... 

Viva le grife!
Adri

Stefano Terracciano "introduce" la diciassettesima giornata

Le partite in programma

La classifica

domenica 12 gennaio 2025

(12/01/2025) Serie B femminile 24/25, quattordicesima giornata: la diretta di GENOA - OROBICA BERGAMO

(12/01/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, QUATTORDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - OROBICA BERGAMO

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti tredici incontri

Le partite in programma

La classifica

domenica 1 dicembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata; GENOA - PARMA 0-1: il postpartita (quello vero)

24/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, UNDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - PARMA 0-1
(12' Kajzba)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles (79' Bargi), Di Bari, Lipman, Mele; Giacobbo, Ferrara (72′ Bettalli), Cuschieri; Acuti; Rigaglia, Ferrato. A disposizioneMarchetti, Macera, Bettalli, Abate, Errico, Campora, Bargi, Parolo, LucafòPARMA (4-3-3; all. Salvatore Colantuono) - Copetti; Masu, Cox, Ambrosi, Peruzzo (61′ Asta); Rabot, Pondini, Ferrario;  Ferin (60′ Benedetti) Kajzba, Rognoni (80' Zazzera). A disposizioneFierro, Zazzera, Asta, Mounecif, Nichele, Requirez, Meneghini, Benedetti, Iardino
Le grife in versione smile (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Ieri ho passato il sabato sera assieme al Genoa women (meglio di così!) riguardandomi la partita, anche perché stavolta mi sembrava più onesto nei confronti delle nostre e verso chi - come magari alcune di loro - mi leggerà nelle righe che seguono, cosa che domenica scorsa nessuno ha potuto fare, visto il mio "abdicare" conseguente all'aver vissuto un contraccolpo emotivo basato sul carico emozionale che avevo accumulato nell'attesa del match con le ducali, ma anche un pò nelle ultime settimane, per via delle nostre vittorie e i nostri miglioramenti "qua e là". In più, l'ambiente al Gambino per quel che mi riguarda (e con tutto il rispetto dei presenti) non è stato dei migliori, vista l'assenza del gruppo della scaletta (e di altri frequentatori dell'omonima zona cantereccia della tribuna), che ha lasciato un silenzio assordante, mentre i tifosi del Parma hanno incitato, con tanto di bandiere che ogni tot facevano mostra di sé davanti alla telecamera (sempre posta in modo tale che la prospettiva dell'altra parte del campo sia pari a zero), e ripeto: non me ne vogliano neanche gli emiliani presenti, ma non è che nel complesso fosse tutto questo bel vedere (anzi).

Ne consegue che ho vissuto alcuni stati d'animo che ho davvero dovuto gestire nei giorni e dei quali ancora mi porto appresso la scia, e a tal proposito aggiungo che mi sono definitivamente stancato di assistere al fatto che certe squadre vengano da noi belle beate a prendersi i punti. Semplicemente non la reggo, e non la voglio reggere più.

L'esultanza della parmensi (fonte: sito ufficiale)

Detto questo, chiariamo un paio di concetti a me molto cari: in ogni situazione e combinazione possibile nell'universo, quando una o più persone compiono (o non compiono) un gesto, significa che in un modo o nell'altro hanno espresso determinate volontà piuttosto che altre (per appagare un bisogno esperienziale); ragion per cui l'intensità della nostra ipotetica reazione a tale gesto compiuto (o incompiuto) è direttamente proporzionale alla portata delle nostre e inerenti idealizzazioni, aspettative, e correlati.

Ma resta il fatto che cosi doveva andare.

Altrettanto naturalmente, quel che possiamo fare è porre la persona (o le persone) in questione dinanzi alle concezioni e agli stati d'animo che abbiamo rispetto alla situazione svoltasi, per fare in modo che vi possa essere una convergenza di idee, e, da li in poi, un cambiamento che segua delle specifiche direzioni.

C'è infine da aggiungere che - sempre secondo il sottoscritto - tutto quel che noi viviamo nella vita è la manifestazione (inconscia in primis) di ciò che abbisogniamo di attraversare, per capire nello specifico cosa significa, e di conseguenza conoscere noi stessi.

Heidi Giles, e, davanti a sé, Arianna Acuti (foto credit: William Bignone/Genoa Women)

Ora: se dopo aver letto fin qui non ti sembra di aver bevuto cinque bicchieri di vino da diciotto gradi dopo una notte insonne, probabilmente converrai con me che recriminare qualcosa alle grife puntando contro di loro il dito incolpandole, oltre che essere cosa sgradevole, lascerebbe il tempo che trova. Diverso invece sarebbe il responsabilizzarle fermamente soprattutto rispetto a sé stesse, là dove non fanno tutto quel che servirebbe per raggiungere la vittoria (ma ciò vale anche per il mister).

La domanda, infatti, è: siamo sicure che eravamo davvero convinte di voler battere il Parma? La mia risposta è no. E lo si è visto. Basti considerare il ripresentarsi delle situazioni in cui durante la loro costruzione da dietro mediamente non pressavamo a dovere (se non con singoli attacchi sporadici delle generose Rigaglia e Ferrato), temporeggiando come se fosse regolare e giusto che tenessero tranquillamente per sé l' "oggetto del contendere" (il pallone), in modo tale da scegliere in tutta tranquillità cosa farne. Emblematica è stata ad esempio la chance che ha avuto Rognoni al 17', la quale è potuta entrare in area e concludere pericolosamente dopo un lancio dalle retrovie effettuato da una loro centrale che è stata liberissima di arrivare fino quasi al cerchio di centrocampo, con noi a guardare corricchiando all'indietro; mentre al contrario è stata altrettanto esplicativa la situazione in cui al 21' le già citate Alison e Claudia sono andate a pressare "alla morte" la difesa parmense, ed una gialloblù (Cox?) per salvarsi ha dovuto buttare il pallone dritto per dritto, il quale è finito in fallo laterale. Risultato: possesso e campo a noi, ed apprensione e meno campo a loro.

Ma ripeto: in generale c'è da dispensare colpe? No, c'è da "mettere sul tavolo", e da disquisire, prendendo atto del fatto che non abbiamo ancora la volontà di concepire e fare nostra quell'attitudine, quella cattiveria che è propria di chi vuole progredire ancora, in tali eventi/scenari. E per cattiveria intendo - "fumettisticamente" parlando - quella scintilla che si accende negli occhi per mezzo secondo. Quella forza lucida che si tira fuori per sopravvivere, tralasciando sensibilità, tenerezza e remore, là dove queste potrebbero inficiare sulla nostra incolumità. Perché se dignitosamente e apprezzabilmente corri, corri, ti impegni e ti dai da fare, ma non scendi in campo con l'idea di "distruggere" le avversarie, e quando hai quelle due o tre occasioni non spacchi la porta (Acuti), assieme al fatto fondamentale che - di nuovo - in media gestisci il pallone con troppa fretta anziché con sicurezza e ricerca ponderata delle trame... 

Alison Rigaglia (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Restano comunque una determinata dedizione, la passione, e i buoni movimenti con e senza palla che fin qui abbiamo visto e che certamente manterremo e miglioreremo (stupenda l'azione corale all'83' che libera se non sbaglio la Giacobbo in area; il tutto fermato dall'arbitro per un fallo della Ferrato), ma se fossi nelle ragazze mi riterrei non poco insoddisfatta.

Infine, ci tengo a sottolineare come aspetto positivo anche il fatto che Fossati ha tenuto Bargi in panchina, dando spazio ad una Rigaglia a cui serve di macinare gioco ed acquisire la giusta fiducia, ma anche compiendo un gesto significativo (esclusa ovviamente l'ipotesi che la n. 22 non fosse in condizione), poiché tutti sappiamo l'importanza che giustamente Caterina ha in squadra (la quale altre volte era già stata sostituita a partita in corso dal tecnico ligure, ed io apprezzai), ma è stato, è, ed eventualmente sarà giusto cosi, per il semplice fatto che tutte (e sottolineo tutte) dovrebbero essere sostituibili e inseribili, trovando e lasciando maggiore spazio. Perciò vedremo se e quanto un simile criterio varrà applicato anche per altre (senza fare nomi: Macera, Lucafò, Abate; ma anche più Parolo ed Errico, di nuovo Oliva, e pure Marchetti).

Tanto ammmore.
Adri

I risultati dell'undicesima giornata

La classifica

domenica 10 novembre 2024

(10/11/2024) Serie B femminile 24/25, nona giornata: GENOA - CESENA 2-0 (il postpartita)

10/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, NONA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - CESENA 2-0
(48' Giacobbo, 69' Acuti)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles, Di Bari, Lipman, Mele; Giacobbo, Campora (72' Ferrara), Cuschieri (84' Bettalli); Acuti; Bargi (66' Rigaglia), Ferrato. A disposizione: Macera, Bettalli, Abate, Errico, Rigaglia, Ferrara, Oliva, Parolo. CESENA (4-4-2; all. Alain Conte) - Belli; Mak, Casadei, Tironi, Petrova; Groff, Lamti, De Sanctis, Vergani; Calegari (60' Milan), Di Luzio. A disposizione: Serafino, Belloli, D’Elia, Harvey, Dumitru, Milan, Testa, Testa, Jansen.
Il Genoa! (Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Pomeriggio non pienamente godurioso per il sottoscritto, visto che a causa di problemi tecnici ho dovuto guardare la partita col cellulare (e seguendo poco e male i primi nove minuti), quindi stando tutto il tempo con lo schermo a venti centimetri dal volto, osservando delle mini-grife fare avanti e indietro con questo solino di Novembre che incrementava la già poca visibilità che vi è nelle solite zone di campo del Gambins (si, è una esse), ovvero la porta/area piccola destra, e tutto il versante opposto alla tribuna, dove anche l'altezza dell'inquadratura non fa percepire bene prospettiva e spazi. Tanto per fare un esempio, quando la Ferrato a tre metri dalla porta si è vista parare due volte i rispettivi tiri, era tutto offuscato (o forse sarebbe meglio dire rarefatto). Ma non solo: la app di VivoAzzurroTV ad un certo punto si è spenta, e quando ho riacceso mi sono trovato la Giacobbo che esultava tipo appiccicata alla rete della tribuna; perciò mi sono perso il gol, e neanche potevo scorrere indietro a vederlo, perché mica siamo più su YouTube; eh, no. 

Fatto sta che penso sia giusto ringraziare treccia magica Heidi Giles, poiché è grazie ad una sua storia su Instagram che sono venuto a conoscenza del cambio di piattaforma per la trasmissione delle partite, e questo un oretta prima dell'inizio delle stesse. Infatti, se non fosse stato per lei probabilmente sarei ancora li ad aggiornare il canale YT della F.I.G.C.

E queste erano le premesse.
(Quelle qui sotto, invece, sono Acuti e Giacobbo)

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

LA PARTITA - Ciò che ha quasi assunto i toni del surreale è stato il vedere un Cesena per lo più innocuo, all'acqua di rose: un pallido ricordo di quello dell'anno scorso. E lungi da me mancare di rispetto alle romagnole, ma non posso descrivere altrimenti ciò che ho visto. Questo però non va a togliere nessun merito alle nostre, le quali anche oggi hanno espresso organizzazione e hanno rinunciato ai lanciacci e i palloni dritto per dritto di recente memoria, per far prevalere su di essi il dialogo a terra e i movimenti di concerto, e già questo è motivo di gioia (però non mi ci adagio, e attendo, perché come del resto è ovvio che sia, ne abbiamo di strada da fare e di partite in cui ripetere ed alimentare tali concetti). A questo imprescindibile aspetto aggiungerei il numero di occasioni create, e la tigna e la voglia di segnare anche durante i minuti di recupero finali, senza ammosciamenti, né pietà (quindi bene, bene, bene). In linea generale, invece, è stata una partita si dinamica e giocata da entrambe le parti su un buon ritmo, ma non fluida, e a tratti anche un pò sconclusionata. 

Ora siamo ancora terze, come una settimana fa, ed è ciò che meritiamo (leggasi: è nelle nostre corde), e pur se questo duello/testa e testa col Bologna ha il suo bel carico di tensione e di fascino (e una grande valenza storica), in quanto ad attitudine neanche dovremmo stare troppo a guardarci né a fianco, né alle spalle: è il Parma, che noi dovremmo puntare. A sguardo fisso, imperterrito. Ducali che tra l'altro incontreremo tra due turni (la prossima partita è a Roma dalla RES), e che oggi hanno sorprendentemente perso in casa contro il Chievo, cosi come è inaspettatamente uscita dal campo sconfitta anche la Freedom Cuneo (per la quale non escludo che sia in arrivo un contraccolpo, e quantomeno una fase di assestamento), con un 1-3 a favore del Pavia Academy.

Un plauso, infine, ai tifosi presenti in tribuna nella zona della scaletta, perché hanno cantato ininterrottamente, ed è stata davvero una colonna sonora, un "sottofondo" che ha creato una bella atmosfera.

Andiamo avanti.
Con le mini-grife vincenti nel solino di novembre.

Adri

I risultati della nona giornata

La classifica