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domenica 20 luglio 2025

Ferrato, Errico, Oliva, Fossati

Come preannunciai ad inizio mese, torno su quelle che ad oggi sono le prime ed uniche uscite dal Genoa women ufficializzate (comunicate pubblicamente) dal Club, ovvero l'allenatore Fabio Fossati, Claudia Ferrato (attaccante), Emma Errico (centrocampista) ed Eleonora Oliva (terzina), tutte persone da me qui salutate al momento opportuno, ma rispetto alle cui operazioni non espressi un parere.

Prima però sarebbe giusto fare una precisazione (per quanto ovvia): quando come in questo caso tesserati e tesserate vanno via dalla squadra di appartenenza - e anche a prescindere dagli accordi pregressi e dalla durata dei contratti in essere - i motivi e i retroscena possono essere molteplici: personali cambi di programma e prospettive e/o forti divergenze rispetto al progetto tecnico, dissapori e inasprimento dei rapporti nell'ambiente in questione, problemi fisici, etc.; oppure, naturalmente, la cordiale e serena chiusura di una collaborazione all'interno delle tempistiche prestabilite. Solo chi è dentro il Club o chi in qualche modo vi gravita attorno, può conoscere al meglio la verità su determinati contesti. 

Detto ciò, Claudia dal 4 luglio è una giocatrice del Valencia (in Primera Federación FutFem; l'equivalente spagnola della nostra Serie B; contratto fino al 30 giugno 2026), e lascio immaginare a chi legge cosa può significare - sul piano dell'impatto emotivo - spostarsi all'estero e cominciare un avventura di questo tipo; tra l'altro per l'appunto nella penisola iberica, e in una società di tale importanza. Certamente se fosse rimasta non avrei storto il naso (anzi), ma anche in considerazione di eventuali e ulteriori sviluppi del "mercato" in entrata per quel che concerne il nostro reparto offensivo, mi può stare bene che prosegua (serenamente) il suo cammino altrove.


“Giocare nel Valencia è un sogno che si realizza. Anche se è la mia prima volta in Spagna, sento che questo club mi offre un’opportunità unica per crescere come giocatrice e come persona. Ho scelto il Valencia per la passione dei tifosi, l’ambizione del progetto e la possibilità di difendere con orgoglio questo stemma. Come attaccante, sono pronta a dare gol, energia e impegno per portare questa squadra in alto. Amunt Valencia!”

Emma Errico, invece, accasatasi alla Freedom Cuneo (in quello che per lei è un ritorno nella città piemontese), la considero fin dall'estate scorsa una delle cedibili, e non tanto per una questione di età che avanza (31 anni), bensì sia perché in mediana abbiamo già Ferrara e Abate, sia perché la sua presenza da noi ha avuto importanza, ma un importanza relativa; e in Serie A soprattutto, a mio modesto parere servono incisività, forza e dinamismo diversi.

Discorso simile per Eleonora Oliva, in relazione al generale impatto di cui abbisogniamo in massima categoria. C'è poi da considerare che quest'anno aimé ha tribolato non poco in quanto a condizione fisica, perciò probabilmente a riguardo vi è un incognita. Sulla corsia destra, inoltre, abbiamo già Giles e Di Criscio (la quale ha già dalla sua un passato in A) che per caratteristiche complessive credo che sapranno reggere il salto di categoria senza problemi. Per cui, seppur un pò a malincuore, accetto che Eleonora non sia più con noi.

Fabio Fossati - Come ho già avuto modo di sottolineare in questi mesi, Fabio ha portato a termine dignitosamente il suo compito, entrando nella storia del Club (prima promozione di sempre della squadra femminile in Serie A), e a lui ho rivolto in più di un occasione - pubblicamente e non - i miei grazie e i meritati apprezzamenti. Inoltre, va da sé che nel contesto di un progetto a lungo termine, sarebbe fondamentale che un allenatore (o un allenatrice) ne facciano parte "in pianta stabile", ma approcciarci alla Serie A con lui - nuovo a certi palcoscenici - sarebbe stato un azzardo che non ci possiamo permettere, e quindi è stata una scelta giusta quella di dirigerci su un elemento che abbia già esperienza a determinati livelli, quale è Sebastian De La Fuente? La logica direbbe di si.

Adri

sabato 14 giugno 2025

Fabio Fossati non è più l'allenatore del Genoa women

Fabio Fossati (fonte/credit foto: sito ufficiale)

"Il Genoa CFC comunica che è stato raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto di Fabio Fossati. La decisione è stata presa di comune accordo con il tecnico, che non sarà alla guida della Prima Squadra Femminile nella stagione 2025/2026. La società ringrazia mister Fossati per i traguardi raggiunti insieme nell’ultima stagione calcistica e gli augura il meglio per il prosieguo della carriera."

Questo il comunicato redatto e diffuso oggi (14/06/2025) per annunciare la fine della collaborazione con l'allenatore arenzanese classe 1972, il quale in una sola stagione è comunque riuscito ad entrare di diritto nella storia del Club, contribuendo a portare la nostra amata squadra femminile in Serie A (per quello che sarà il primo campionato delle rossoblù nella massima categoria nazionale), ragion per cui lo ringrazio di nuovo, anche pubblicamente.

Per quel che concerne invece la stesura dei miei pensieri a riguardo di tale scelta e gli eventuali approfondimenti sugli scenari che conseguentemente si prospettano, rimando a tra non molto, con la dovuta calma, e in un contesto che per l'appunto sarà di più ampio respiro.

Adri

lunedì 9 dicembre 2024

(08/12/2024) GENOA - PAVIA ACADEMY 7-0: breve approfondimento, Caterina Bargi, gli highlights, il commento ai gol

L'allenatore del Genoa women Fabio Fossati

Con "la copertina" dedicata al nostro man, andiamo di nuovo sulla bellissima partita di ieri, incluso un primo tempo di difficoltà (scollate, fuori misura), anche e proprio perché attraverso di esso siamo poi arrivate a scuoterci e a giocare una ripresa di livello, sciolte, dinamiche, (quasi) arroganti, certamente a tratti sfacciate, e altrettanto divertite. Vincere e convincere sarebbe dovuto essere il minimo, avevo scritto nel prepartita, e così è stato. Per cui le ragazze meritano quest'altro post, e in generale tutto il supporto che nel mio piccolo faccio il possibile per dare loro. Ragazze che - senza per questo scadere in facili retoriche - davvero vogliono imparare a crescere e fare calcio, fuori (almeno per ora) dal mondo del football di plastica dipinta d'oro e distante dalla gente, proponendo in ogni caso prestazioni sentite e reali, "pur se" offerte mediamente davanti a qualche centinaio di persone; a differenza ad esempio di questo (ennesimo) catorcio di amichevole, giocata al cospetto di trentamila spettatori sugli spalti; una roba che se già incredibilmente riuscivo ad andare avanti nonostante questa immagine stampata nelle retine, ha fatto traboccare il vaso. Ma sia chiaro: non mi lamento di nulla, perché me la sono cercata eccome; però sono definitivamente (e sanamente) stanco di elargire energie di un amore che modestamente parlando è prezioso, e non dovrebbe essere più tradito, né sprecato. 

Per me il Genoa è ben altro (è anche attitudine, approccio alla vita), potrei sentirlo in me anche se mi ritirassi su un monte dopo aver gettato tutti i supporti tecnologici nell'immondizia, ma finalmente anni fa ho scoperto le grife, che non sono state affatto una seconda scelta, e che il grifone lo rappresentano degnamente. O almeno ci provano. E per le quali vale ancora la pena di fare magari un sacrificio in più. E scaracollarsi su qualche treno, o dormire in un ostello coi conquilini che russano.

L'INTERVISTA A CATERINA BARGI, GLI HIGHLIGHTS ED IL COMMENTO AI GOL



Tra tutte le bellezze dei gesti tecnici espressi dalle nostre in queste marcature, sulla carta un gol come il primo di Caterina verrebbe messo esteticamente in secondo piano, ed è comprensibile, poiché si seguirebbero comunque dei criteri tangibili, ma io ci andrei piano lo stesso, visto e considerato che il pallone che riceve da Giles è delizioso, se ne va con un delicato stop a seguire, e prosegue con calma e lucidità per metri e metri con una donna addosso (perché la Ventura è una donna, non un uomo), per poi calciare di precisione all'angolino. Cosa simile per quel che riguarda il rigore, che piazza sotto l'incrocio dei pali: c'è tecnica, calma, ponderatezza, e coraggio (o forse sarebbe meglio dire sfrontatezza). Il terzo, invece, si: è quello che ruba gli occhi meno di tutti gli altri 6.

Alice Campora, invece, segna come a volte è da far suo: presente e silenziosa, gli da di zampatella, e torna felice nell'ombra: c'è il suo sentire la partita, stare dentro le dinamiche che questa esprime, e il suo senso del dovere per se stessa e per una maglia che sicuramente sente addosso (Alice, oltre che genoana, è finora come poche altre nella nostra storia). Giacobbo invece mi ha lasciato quasi basito, e al contempo mi ha fatto ridere (naturalmente nel senso buono), con la sua capriola al rallenty dopo un gol che comunque rientra nel suo vivere il calcio di tecnica, guizzi e creatività; perché Giulia è una vera e pura fantasista, quelle del cosiddetto "calcio che fu".

Giada Abate confeziona un gol che oltre ad essere segnato di sinistro, è si una staffilata un pò alla Van Basten ai tempi dell'Ajax, ma non è per "fare del male": è perché era giusto e bello tirarla così e godersela. E poi chissenefrega (tutto attaccato), e tanti saluti. E anche con lei c'è da sorridere nel dopo esecuzione, quando sta ferma quel secondo in più per capire se il pallone entra o no, prima di essere sommersa dalle altre. Gol bellissimo, che ci da ulteriore conferma che Giada c'è. E infine Bettalli, che compie un gesto che per velocità di esecuzione, visione e tecnica è un'altra perla.

Ci si rilegge presto!

Adri

mercoledì 9 ottobre 2024

Le parole di Fabio Fossati al termine di GENOA - BOLOGNA 1-0 (06/10/2024)

06/10/2024
Serie B femminile, quinta giornata
GENOA - BOLOGNA 1-0

L'intervista a Fabio Fossati nel dopo gara

Ecco che anche il mister in qualche modo parla di una certa ansia da prestazione, questione sulla quale mi ero già espresso nei mesi in diverse forme (e qui pochi giorni fa), per cui concordo in pieno con il suo aver sottolineato questo aspetto, in cui suppongo vi sia un implicito riferimento anche alla gestione tecnica del possesso, poiché essendo che non poche volte è come se il pallone per noi scottasse (manchiamo di calma, e, in ciò, come lui stesso sottolinea, di lucidità), di conseguenza, oltre a sbagliare nelle scelte, toppiamo anche in fase di esecuzione. Inoltre quoto (e ho scritto) sulla gestione dell'ultimo quarto d'ora, ed ho gradito anche io la Di Criscio come vertice basso, ma appunto: magari alla prossima ci sarà spazio per Abate? Naturalmente, vedremo (detto ciò, ho comunque apprezzato tutti i cambi di domenica). L'unico piccolo appunto che mi sento di fare (sereno, e di cui sorridere) è sui continui riferimenti al maschile!

Buon proseguimento di lavoro a Fabio, alle ragazze, e a tutto lo staff.

Adri

lunedì 19 agosto 2024

Positività ed equilibrio

Percepisco buone vibrazioni, ho ancora dentro di me le emozioni per la prima uscita di ieri delle nostre al Gambino, e voglio buttare giù qualche riga al volo per ringraziare anche mister Fossati per questa vittoria sull'Inter, poiché in un risultato del genere, naturalmente c'è il merito delle grife, ma anche il suo; e a ciò aggiungo che - come da titolo - mi auguro che l'atteggiamento generale della tifoseria verso allenatore, D.S., staff e ragazze sia il più equilibrato e costruttivo possibile, là dove in un modo o nell'altro avremo inevitabilmente degli inciampi durante la stagione. Non facciamoci fagocitare dalle aspettative, questo è il punto. Teniamo alta la testa e gli occhi fissi con intransigenza verso un determinato orizzonte, che come ho già avuto modo di scrivere altrove, dovrebbe essere quello di lottare per quantomeno agguantare il terzo posto valido per la promozione in Serie A, in quanto credo che possa essere nelle nostre corde; ma se ci sarà da esprimere dei (liberi, legittimi) disappunti, facciamolo con le prerogative attitudinali di cui sopra (oggi scrivo forbito; forse anche troppo). Ripeto: è semplicemente ciò che auspico, in quanto a mio parere sarebbe il miglior modo di porsi. Lungi da me dire alle persone come e cosa devono fare.

Adri

sabato 6 luglio 2024

Fabio Fossati ed il Genoa women

Con un discreto ritardo rispetto ai tempi che mi ero prefissato subito dopo l'arrivo del nuovo allenatore, mi accingo a buttare giù "qualche riga" sullo stesso Fossati (ufficializzato il 24 giugno 2024, insediatosi il primo luglio) e sulla situazione; e dico qualche riga perché avrei anche voluto fare a grandi linee un quadro perlomeno dei fondamentali di gioco che il nostro preferisce esprimere, guardando tra oggi e domani minimo due partite dell'ultima squadra che ha allenato finora: il Livorno, ma il canale YT che mi è stato consigliato di cercare (proprio da un tifoso amaranto della zona) per poterle visionare, trasmette in chiaro solo durante le dirette, per poi oscurare i video e lasciare disponibile esclusivamente l'audio della telecronaca (👉💭). Ne consegue che il mio piccolo progettino è saltato, ed è un peccato, per quanto le informazioni che avrei potuto attingere ovviamente non avrebbero di per sé rappresentato chissà quale certezza rispetto al nascente progetto/lavoro di mister, staff e ragazze. Ed è su quest'ultima parola che a mio modo di vedere vale la pena di soffermarsi un attimo: Fossati è alla prima esperienza nel femminile, e un aspetto del genere certamente non è cosa da poco, in quanto - senza per questo omologare e/o "compartimentare" in generi - rispetto al maschile va da sé che fondamentalmente (o spesso) vi sono delle naturali, sostanziali ed importanti (quanto preziose) differenze, che il nuovo allenatore dovrà saper prima di tutto accogliere, elaborare, ed introiettare, per addentrarsi in un mondo ed in un gruppo dove egli stesso è il nuovo arrivato, l' "ospite", per mettersi in gioco. Esperienza alettante, stimolante, profonda, bellissima; ma che potrebbe anche nascondere dei rischi.

(Fonte foto: Genoa C.F.C.)

Per quel che concerne invece l'aspetto più strettamente di campo, il modulo che solitamente l'allenatore ligure preferisce (o che ha preferito negli ultimi due anni) è il 3-5-2, e a volte il 3-1-4-2, quindi con la mediana che giostra e scherma dietro una linea di quattro centrocampiste (come dimostra la tabella in basso raffigurante tutte le partite affrontate sulla panchina livornese nella scorsa stagione da gennaio in poi), cosa che - come chi mi legge più approfonditamente molto probabilmente sa - per me è praticamente imprescindibile, così come che preferisco in genere la difesa a quattro e di base non amo il centrocampo in linea a cinque (secondo il mio credo calcistico è mediamente poco efficace nonché poco estetico, ma potrei accettarlo meglio qualora il 3-5-2 in questione diventasse un 3-3-4 in fase di possesso), poiché per quel che mi riguarda in mezzo al campo serve si il saper coprire lo spazio in ampiezza, ma anche il poter "respirare": tre giocatrici bastano e avanzano.

Detto ciò, basandoci su questi presupposti presumibilmente dovremmo fare a meno anche quest'anno dell'utilizzo di una trequartista (o sotto punta) di ruolo, ma può anche essere che il mister dimostri una particolare duttilità e capacità di scoprire/proporre (di concerto quindi coi bisogni delle ragazze) nuovi e validi adattamenti e posizioni per le stesse (considerando inoltre che ne arriveranno delle altre), nonché un modulo diverso.

Vedremo, e in ogni caso auguri di cuore, a tutti e a tutte.
Per una gestione che sia la più paritaria ed empatica possibile.

Summer love per le grife.
Adri

Le partite con il Livorno (gennaio - aprile)














(clicca sulle immagini per ingrandirle)

Le squadre allenate dal 2011 in poi









Le parole della D.S. Marta Carissimi su Fabio Fossati - 
Fabio Fossati è un allenatore che rispecchia le qualità che cercavamo: in linea con il nostro progetto di crescita, caratterizzato da competenza, cultura del lavoro e mentalità vincente. Sono qualità essenziali per trasmettere alla squadra lo stile Genoa, fondato su organizzazione, intensità e determinazione nell’ultimo anno e mezzo abbiamo costruito una credibilità solida, con una struttura professionale e seria che ci permette di attirare l’interesse anche delle giocatrici di categoria superiore. Il nostro obiettivo è continuare su questo percorso di crescita, diventando sempre più competitivi“. 
Dal comunicato della società (24/06/2024) - "Ex allenatore di Livorno, Vado, Sestri Levante, tra le altre, nella stagione 2017/18 è stato protagonista della storica promozione dell’Albissola in Serie C."

L'articolo di ieri (5 luglio 2024) su womenfootball.it

lunedì 24 giugno 2024

(24/06/2024) Fabio Fossati è il nuovo allenatore del Genoa women

La società ha appena annunciato il nuovo allenatore del Genoa women: è Fabio Fossati (classe 1972, tra l'altro proprio di Arenzano), ma per una questione di impegni limito il mio intervento a queste poche righe (e rimando l'approfondimento ai prossimi giorni), nelle quali naturalmente mi unisco ai benvenuto.
Adri

La D.S. Marta Carissimi con Fabio Fossati a Villa Rostan

👉Qui il video di presentazione