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sabato 11 ottobre 2025

(11/10/2025) Serie A Women 25/26, seconda giornata: LAZIO - GENOA 2-1 (il postpartita)

(Fonte/credit foto: Instragram ufficiale)

11/10/2025
SERIE A WOMEN 25/26
Seconda giornata
Ore 12:30, Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)
LAZIO - GENOA 2-1
(9' Simonetti, 65' Goldoni, 84' Vigilucci)

LAZIO (3-4-2-1; all. Gianluca Grassadonia) - Durante; Reyes, D'Auria, Mesjasz; Monnecchi (67' Ashworth-Clifford), Castiello (46' Goldoni), Benoit, Oliviero; Le Bihan, Simonetti (35' Martin); Piemonte. A disposizione: Karresmaa, Mancini, Goldoni Cafferata, Visentin, Martin, Ashworth-Clifford.

GENOA (4-3-3, all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Di Criscio, Lipman (73' Giles), Acuti; Cinotti (82' Bargi), Hilaj, Cuschieri (58' Giacobbo); Monterubbiano (73' Massa), Sondergaard, Bahr (58' Curraj). A disposizione: Marchetti, Korenciova, 
Curraj, Giles, Massa, Abate, Ferrara, Mele, Bargi, Lucafò, Giacobbo.

Arbitro: Leorsini (sez. Terni)
Assistenti: Ceci - Scarpati
Quarto Ufficiale: Pascuccio
Operatore F.V.S.: Pasqualetto.
Ammonite: 44' Castiello (L), 93' Hilaj (G)

(clicca per ingrandire)

La prima notizia che avrebbe tutti i requisiti per poter balzare agli onori delle cronache è che mi sono perso almeno un quarto d'ora del primo tempo: una roba che se l'alternativa fosse stata quella di percorrere in ginocchio duecento metri sulle puntine da disegno alle 5 di domattina cantando il greatest hits dei Pooh, avrei firmato col sangue per quest'ultima opzione.

Nonostante ciò, sono riuscito a mantenere la giusta lucidità per vedere il resto della partita, e - al netto di tale buco temporale - parto col dire che stavolta è andata sicuramente un pò meglio in quanto ad aggressività, e con essa come mantenimento del ritmo, poiché ce la siamo giocata spesso ad un andatura degna di quelle che quantomeno sono le fondamenta di una partita di calcio seria, e perciò meritevole di essere sottolineata con positività. Non mi è piaciuto invece il calo di tensione che abbiamo avuto nella prima parte della ripresa, ma c'è da dire che anche loro in tal senso non hanno fatto di meglio (inoltre, è naturale che all'interno di una gara vi sia da contemplare almeno una fase di rallentamento, è fisiologico). Mi sono piaciute anche le tre attaccanti alte e in linea, compresa la scelta di inserire fin da subito Bahr, così come ribadisco che quoto in toto la scelta di una formazione che dalla cintola in su include giocatrici dalle caratteristiche offensive, "ruotando attorno" di volta in volta all'immancabile perno in mediana (Hilaj, o "chi per lei"); per cui Alma, e due mezze ali/trequartiste che sappiano anche sacrificarsi e rompere in fase di non possesso.

Acuti terzina, invece, non mi convince del tutto, ma non perché sia sbagliato di per sé inserire una giocatrice offensiva in quel ruolo, anzi (del resto, a destra c'era la Vigilucci, che anche al di là del gol di oggi, si sta dimostrando convincente), piuttosto perché nonostante sia encomiabile come impegno e capace anche di difendere, da una parte la ritengo comunque leggera fisicamente per un ruolo di questo tipo, e dall'altra imbrigliata in esso per estro e caratteristiche (ma può anche darsi che sia Arianna stessa a chiedere e preferire di giocare a tutta fascia, e se così fosse, alzerei le mani). Bene Massa fin dal suo subentrare, e così anche Giacobbo (pur se ancora in lei qualcosa non è scattato, rispetto alla stagione scorsa), Bargi, Curraj, e Giles; quest'ultima sempre vogliosa di fare bene, di onorare l'impegno, di portare positività.

Da sinistra a destra: Sondergaard, Lipman, Cinotti, Vigilucci, Forcinella, Di Criscio, Hilaj, Monterubbiano, Cuschieri, Bahr, Acuti (Fonte/credit foto: Instragram ufficiale)

Tornando invece ad un discorso più generale, a fronte della maggiore combattività avutasi oggi rispetto ad altre uscite, siamo mancate nuovamente in fase di costruzione (e di conseguenza nel mantenimento del possesso), e dinanzi ad una questione del genere, si direbbe che i fattori scatenanti sono due: o squadra e staff non stanno lavorando a dovere a riguardo, oppure le interpreti nel complesso non sono chissà quanto adatte a determinati contesti/richieste, sia per questioni tecniche che temperamentali. A mio parere, è un pò un mix, per cui: si, il lavoro portato avanti in settimana evidentemente è quantomeno distante dall'essere compiuto e/o soddisfacente, ma le giocatrici adatte tecnicamente e che in quanto tali sanno comunque inventare trame e cavarsela, a mio parere ci sono eccome, se non fosse che - su tutto - manca la sicurezza di sé, nei propri mezzi, nonché lo spirito (il fuoco) per poter fare diversamente; e di nuovo, lo ripeto anche stasera: è il Genoa che si autoinferiorizza, ed è l'ambiente che si considera tale.

La reazione avuta dopo che abbiamo accorciato le distanze (con un buona azione ariosa e il colpo di una singola) ha visto le ragazze scuotersi dal limbo acquisendo ulteriore verve e cominciando a muoversi e a fare girare meglio il pallone, sia perché ovviamente De La Fuente e colleghi stanno comunque apportando dei principi di gioco che in un modo o nell'altro possono venire fuori (per cui: sotto con ulteriore lavoro), sia perché come detto le giocatrici sanno come riversare in campo le proprie caratteristiche ed esperienze individuali, ma la squadra abbisogna di rendersi conto del proprio valore. Il Genoa poteva tornare a casa dalla trasferta di Roma con un pari - se non con una vittoria - sia per il livello della rosa, che per il nome; è quest'ultimo, che ancora non viene concepito come meritevole di essere all'altezza di determinati contesti e Clubs. Le milaniste se la sono vista dura, quando volevamo assecondare il desiderio di vittoria, e le laziali anche, le quali si erano quasi arroccate durante il nostro forcing, ma ad un certo punto, tra una situazione buona ed un altra, abbiamo ricominciato a lanciare in avanti con foga anziché ragionare, come se ci preoccupasse l'idea di gestire noi, di creare noi, con i nostri tempi. A volte sembra quasi che una certa fretta sia scaturita dall'obbligo di dover fare qualcosa di buono per ovviare al resto, come se percepissimo un peso a mò di senso di colpa, e allora sentiamo di dover correre, per espiare e scaricare il fardello. In ogni caso, è il concetto del pensare che "oggi ci siamo comunque dimostrate all'altezza di una squadra più forte di noi", che sarebbe da cambiare, per sostituirlo con "oggi abbiamo fatto meglio, ma meno di quello che saremmo capaci di fare".

Ci si rilegge presto.

Adri

Gli highlights

LE PARTITE DELLA SECONDA GIORNATA
(clicca per ingrandire)


LA CLASSIFICA PROVVISORIA

venerdì 10 ottobre 2025

(11/10/2025) Serie A Women 25/26, seconda giornata: LAZIO - GENOA (il prepartita)

 

"Il Genoa è una neopromossa e ha cambiato molto sia in panchina che sul campo ma ha già un identità ben precisa difendendo con ordine e ripartendo velocemente. La Lazio dovrà fare la partita e questo e questo forse è stato uno dei problemi dello scorso anno delle biancocelesti. Vedremo se questa difficoltà è stata superata definitivamente".

Così si è espressa la ex attaccante laziale - ed attuale vice-allenatrice del Lione - Patrizia Panico sulla sfida di domani in quel di Roma (ore 12:30, diretta su DAZN) tra noi e le biancocelesti, e più chiara di così difficilmente sarebbe potuta essere, ma almeno per quel che ci riguarda, ci si può comunque provare: in quanto esordienti ai massimi livelli del calcio nazionale, noi abbiamo organizzato una squadra che di base si chiude per poi giocarsela sui capovolgimenti di fronte; cosa che faremo anche contro di loro.

Certamente per capire come - perlomeno ad oggi - si sta comportando il Genoa non serviva l'esperienza calcistica di Patrizia, ma riportare le sue dichiarazioni direi che è quantomeno interessante; e starebbe a significare che oltre al guardarle nel mentre che giocheranno a calcio, lo faremo anche con un carico di 3 sconfitte (e che sconfitte) ed un pari negli unici quattro precedenti, di cui in seguito (e tutti in Serie B)

Stagione 22/23
Genoa - Lazio 1-4 (23/10/2022)
Lazio - Genoa 4-0 (12/03/2023)
Stagione 23/24
Lazio - Genoa 3-0 (30/09/2023)
Genoa - Lazio 2-2 (11/02/2024)

Forse ciò dovrebbe stimolarci per quantomeno cercare di spianarle e di proporre il nostro football (e allora si che potremmo anche "accettare" l'eventualità di perdere), anziché attenderle ed attendere di poterci stabilizzare nel tempo come realtà calcistica in prima divisione, prima di poterle finalmente sfidare senza remore?

Le laziali (fonte/credit foto: sito ufficiale)

Salite in Serie A al termine della stagione 23/24 dopo aver dominato il campionato dall'inizio alla fine (davanti ad una Ternana che poi perse il doppio spareggio-promozione con il Napoli), le acquilotte de a capitale hanno vissuto una prima parte di torneo tra assestamento e difficoltà, per poi terminare la stagione regolare al settimo posto, riprendersi, e giocare una buona poule salvezza, piazzandosi definitivamente al sesto posto in classifica.

Per quel che riguarda le prime uscite della stagione in corso, invece, hanno vinto il Girone A della recente Serie A Women's Cup con nove punti su nove dopo aver battuto il Napoli, la Juventus a Biella, e per ultimo il Parma (in una partita pressoché perfetta), per poi andare a schiantarsi contro le rivali dell'altra sponda del Tevere nella Final four, in un derby che ha visto la Roma vincere nettamente per 3-0, e la Lazio fare poco più che presenza. Domenica scorsa, però, le ragazze allenate da Grassadonia hanno subito rialzato la testa, passando a Como con il risultato di 1-2 (qui alcune delle loro giocatrici in rosa, tra cui "spiccano" Piemonte, Visentin, Simonetti, Goldoni, D'Auria, Connolly)E a proposito di Grassadonia, ecco di seguito le dichiarazioni pre-gara di De La Fuente, il quale ha espresso parole di apprezzamento per il salernitano ed ex-difensore.

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Le nostre convocate (le stesse di domenica scorsa, con le assenze di Rigaglia, Parolo, e Di Bari) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci.

L'ultima arrivata Bahr troverà spazio durante il match? Ci sarà modo di vedere in campo anche Bettalli, e nuovamente Giles? In ogni caso, l'arbitro sarà Leonardo Leorsini (sez. di Terni) coadiuvato dagli assistenti Alessandro Ceci e Giuseppe Scarpati. Il quarto ufficiale sarà Antonio Pio Pascuccio, e l'operatore F.V.S. Andrea Pasqualetto.

Viva le grife.

Adri

TUTTE LE GARE DEL SECONDO TURNO
(Fiorentina - Internazionale su Raisport)

LA CLASSIFICA

sabato 16 novembre 2024

(17/11/2024) Serie B femminile 24/25, decima giornata: la diretta di RES ROMA - GENOA

(17/11/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, DECIMA GIORNATA

Ore 14:30, Campo Sportivo Raimondo Vianello (Roma)
RES ROMA - GENOA

Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti 9 incontri

Le partite in programma

La classifica

(17/11/2024) Serie B femminile 24/25, decima giornata: RES ROMA - GENOA (il prepartita)

Durante la stagione scorsa, per poter pubblicare questo ritenni opportuno scrivere prima a BePi.TV per chiedere se avrei potuto per l'appunto estrapolare degli spezzoni di partita dai loro video in modo tale da analizzare gli eventi in questione; e non solo mi arrivò il benestare, ma anche (e direi pure giustamente) i ringraziamenti per averli contattati anziché scaricare determinati filmati senza neanche prenderli in considerazione. Bene: sabato scorso (09/11/2024) ho fatto la stessa cosa, ma stavolta scrivendo ai gestori della pagina della F.I.G.C. femminile (che evidentemente adesso si occupa della trasmissione streaming delle gare), i quali ancora non hanno neanche aperto il messaggio.



Niente di cui stupirsi: può capitare che faccino lo stesso anche alcune giocatrici (e/o i membri degli staff), quindi figuriamoci coloro che lavorano per un istituzione, là dove status e ruoli "impongono" una certa distanza (o, alla meno peggio: la forma). Nel frattempo, le dirette della Serie B Femminile sono passate sul sito/app VivoAzzurroTV (e a differenza di prima - YouTube - si può accedere alla visione delle stesse solo tramite registrazione), ma non cambia nulla, poiché come già detto tale piattaforma è anch'essa gestita dalla F.I.G.C.

Ad ogni modo, ho pensato che da parte mia sia altrettanto legittimo ed equo il ricambiare questa non-considerazione (e non-collaborazione per la non-divulgazione dei contenuti inerenti al calcio femminile) disiscrivendomi dalla loro pagina Instagram, e riducendo il più possibile la pubblicazione dentro il blog perlomeno dei riferimenti diretti alle informazioni sportive redatte dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio sui propri canali web di riferimento, comunque augurando loro un buon proseguimento di lavoro.

Si, lo so, è un momento struggente, pieno di pathos.
Ma è liberatorio.

E ORA PASSIAMO ALLE COSE BEN PIU' SERIE
L'arrivo del Genoa a Roma (Parolo, Forcinella, Ferrato; fonte/credit foto: IG ufficiale)

Scese nella capitale, domani affronteremo una squadra che l'anno scorso ci rifilò una delle sconfitte più brucianti del torneo, e che riuscì a batterci anche al ritorno ad Arenzano (in quel 19 maggio che, a prescindere, suggellò tre giorni stupendi per il sottoscritto). Per cui, anche se è in corso una stagione nuova... ostiche, imprevedibili, e tignose: se dovessi scegliere tre aggettivi, ecco come definirei tutt'ora le romane della RES. Un team che è un pò come una mina vagante, al cospetto del quale c'è sempre da stare in guardia, nonostante attualmente siano dodicesime con 9 punti, frutto di 3 vittorie e 6 sconfitte (con altrettanti gol fatti e 13 subiti).

I precedenti nove incontri della RES Roma

Tra le nostre convocate manca la Di Criscio (che domenica scorsa doveva partire titolare ma diede forfait all'ultimo minuto per via di un infortunio del quale purtroppo ignoro la natura), e rientra Lucafò. Sono fiducioso e molto curioso di rivedere trame, movimenti e soluzioni simili alle precedenti due nostre partite (aspetto che, manco a dirlo, è fondamentale), ma come di cui sopra, ci vado cauto, e fatico a vedere vie di mezzo: o riusciremo a imballarle e a portare fin da subito la partita dalla nostra parte, o quantomeno sarà una battaglia. Nel frattempo, Parma e Ternana giocheranno in casa chiaramente con i favori del pronostico, mentre Bologna e Freedom saranno impegnate in trasferta rispettivamente contro il Lumezzane e il Chievo.

Mi unisco, infine, al saluto a Clara Carminati.
Come fosse una dolce carezza.

Adri

Le partite in programma

La classifica

giovedì 27 giugno 2024

(25/06/2024) Finale Scudetto Categoria Under 15 maschile: Roma - Genoa 2-1

Un saluto (ed un grazie) a tutti i ragazzi, al mister, ed allo staff del Genoa Under 15 maschile, per la grande stagione, per avere in essa anche raggiunto la finale scudetto e per essersela comunque giocata, contro una Roma alla quale a mio parere andrebbero fatti i complimenti per la loro capacità di avere tenuto alla lunga più di noi il pallino del gioco, nonché di averci prima raggiunti, e poi sorpassati. Mancava infatti un quarto d'ora alla fine, e, dopo il trionfo dell'Under 18, stavo riassaporando una vittoria del genere... Ma se così è andata, così doveva andare.
Adri

25/06/2024
Ore 20:00, Stadio “Cino e Lillo Del Duca” (Ascoli)
Finale Scudetto Categoria Under 15 maschile
ROMA - GENOA 2-1
(49′ Consoli, 67′ Dal Bon, 81′ Zekaj)

ROMA (4-3-3, all. Mattia Scala): Bouaskar; Bonifazi, Cioffi, Paul, Saviano; Giammattei, Di Marino, Guaglianone; Tombion, Dal Bon, Russo. A disposizioneSala, Liturri, Milocco, Di MAscio, Proietti, Patteri, Zekaj, Susin, GalietiGENOA (4-2-3-1, all. Jacopo Sbravati): Costoli; Mandirola, Saladino, Scaccianoce, Savona; Fazio, Brizzolari; Longobardi, Botto, Aresini; Cozzolino. A disposizione: Romeo, Pagano, Callierotti, Aracri, Ndreu, Patti, Bozzo, Consoli, Lleshi.
Clicca 👉qui per vedere gli highlights

venerdì 14 giugno 2024

Campioni d'Italia Under 18!

"Genoa women e dintorni", è la frase che campeggia tra parentesi nel logo di questo blog, e direi che ora, dopo tutti questi mesi, è arrivato il momento di dintornare un pò come si deve, con il primo post dedicato - "junghianamente parlando" - alla nostra parte maschile. Da un pò di tempo ero curioso di vedere la squadra allenata da Gennaro Ruotolo (444 presenze nel Genoa dal 1988 al 2002), e ieri ci sono riuscito, nel momento più importante, e pure godendo.

Complimenti (e grazie) a tutti!


ANCONA
Stadio Del Conero
13 Giugno 2024 - ore 20:00
Finale Scudetto Under 18
GENOA - ROMA 2-0
(46' Venturino, 81' Romano)

GENOA (3-4-3, all. Gennaro Ruotolo): Consiglio; Deseri, Arata ©, Barry; Sancinito, Dodde (77' Grossi), Fazio, Ahanor; Venturino (77' Nuredini), Romano (87' Corengia); Ekhator. A disposizione: Boschi (P), Georgievski, Ghinassi, Colonnese, Mavraj, Pagliari. ROMA (3-4-2-1, all. Tuğberk Tanrıvermiş): Kehayov; Obleac (75' Mlakar), Golič, Mirra; Feola ©, Pedro Lopes (53' Ivković), Tumminelli (46' Litti), Reale; Levak, Ricardo Solbes (60' Della Rocca); Nardozi. A disposizione: De Franceschi (P), Cioffredi, João Gabriel, Bauco, Colasurdo.  

(Clicca 👉qui per vedere gli highlights)

("IN BREVE") - Siamo partiti a mio (modesto) parere un pò blandi, stando troppo in attesa e passivi dietro la linea del pallone; ma naturalmente, essendo le prime fasi della gara, ciò non significava a priori che quella sarebbe stata la nostra principale impostazione lungo tutta la durata dell'incontro. Inoltre, in queste situazioni di non possesso eravamo comunque ben disposti tatticamente. Dopodiché, abbiamo cominciato ad uscire, sia con alcune belle trame ricercate, sia in particolare di rimessa, per lo più sugli esterni (perciò sia a destra che a sinistra); e chi mi legge da tempo sa che in linea generale quest'ultimo non è il tipo di atteggiamento (o di calcio) che preferisco, ma ad ogni modo, in particolare se espresso dignitosamente ed alternato ad alcune fasi di possesso, può anche essere gradevole (o bello) ed avvincente. Ed è ciò che siamo riusciti per lo più ad essere: gradevoli, avvincenti, ed anche convincenti, prendendo sempre più in mano la situazione. Fino al gol di Venturino dalla distanza, con un tiro che sembrava che in porta non ci arrivasse più, e che Kehayov è parso quasi riuscire a parare... Bello, bellissimo. Azzardato, vissuto in ogni metro della sua lunghezza, e riuscito.

Nella ripresa, invece, il discorso ha preso un'altra piega. La Roma è venuta fuori (e se avesse pareggiato non ci sarebbe stato nulla da dire), ha creato almeno quattro situazioni (tutte quelle della loro partita, escluso un tiro da fuori nel primo tempo) ma in area e sottoporta sono stati imprecisi, poco sicuri: non erano pronti per vincere, a differenza nostra che invece lungo tutto il match siamo stati cinici, concreti, e come detto, a tratti anche estetici (ed esteti). Il punto è che abbiamo giocato la maggior parte del secondo tempo "rintanati", respirando si ancora con i contropiedi anche belli da vedere (in media gestiti bene tecnicamente, nei tempi e nell'attacco degli spazi), però rischiando non poco di essere riagguantati, e quindi è stata dura; ma credo che ciò sia da attribuire soprattutto ad una questione di condizione fisica, una sorta di crollo atletico (due giorni prima contro l'Inter avevamo giocato i supplementari).

Poi è arrivato il rigore... e si: a velocità normale sembrava per lo meno dubbio, ma in realtà (pur se restando a quanto pare un contatto "leggero") c'è, poiché il nostro Grossi viene spinto da dietro (ma capisco il nervosismo dei ragazzi della Roma). Segna Romano (cognome più beffardo, per i lupacchiotti, non ci poteva essere), e lo fa anche con sicurezza. E' l'81'. Da li in poi mancheranno quattordici minuti ancora, ma non accadrà nulla (la Roma tra l'altro li giocherà in dieci, a causa dell'espulsione di Litti per proteste dopo il nostro rigore). Si va verso lo scudetto. Il secondo in quattro anni con Ruotolo in panchina, ed il secondo Under 18 della nostra storia.


E la domanda (in parte provocatoria) che sorge spontanea e che rivolgo anche a me stesso, è: se avesse vinto lo scudetto la prima squadra (maschile) ci sarebbe stato un festeggiamento che ancora adesso mentre scrivo saremmo solo all'inizio... bene: in quanti in un modo o nell'altro hanno seriamente festeggiato insieme ieri sera, a Zena e non solo, fosse anche solo un quinto di quanto avrebbero fatto nell'ipotetico a suddetto scenario? No perché... abbiamo vinto lo scudetto: in base a quali e quanti criteri e parametri la squadra che sta nella foto in alto dovrebbe essere considerata con cotanta meno importanza e/o attaccamento/gioia di quella che tutti conosciamo?

Lascio riflettere il popolo.
Adri


LE PAROLE DI RUOTOLO NEL POST PARTITA (Dal sito PianetaGenoa1893) - «Sono ancora col fiatone e mi prendono in giro perché ho l’età». Gennaro Ruotolo scherza ai microfoni di DAZN dopo il trionfo del suo Genoa contro la Roma nella finale del campionato Under 18. Per il tecnico rossoblù, vincitore per la seconda volta del campionato Under 18 con i grifoncini, il cammino nel torneo è stato importante: «E’ successo tutto ciò, devo fare i complimenti alla squadra poiché non ha mai mollato e soprattutto ci ha creduto fino alla fine. I ragazzi hanno fatto dei sacrifici importanti». Ruotolo viene travolto dai suoi ragazzi festanti che gli fanno la doccia con le bottiglie d’acqua. Il tecnico conclude: «E’ una bella soddisfazione aver vinto per la seconda volta il campionato, sono contento. Un grazie alla società che fa crescere i ragazzi».

(👉Qui il Genoa alza la coppa)
(👉Qui l'articolo sul sito ufficiale)

ORIGINI, STRUTTURA E REGOLAMENTO DEL CAMPIONATO UNDER 18 - Istituito come Campionato Sperimentale a partire dalla stagione 2019-20 per creare un livello intermedio tra l'Under 17 e la Primavera e quindi non disperdere una classe di età, il Campionato Nazionale Under 18 Professionisti, al quale questa stagione hanno partecipato quindici squadre di Serie A e due di Serie B (la 1ª giornata è andata in scena domenica 17 settembre 2023), si articola in 3 fasi: IL GIRONE ELIMINATORIO - le 17 partecipanti, inserite in un girone unico, si affrontano in gare di andata e ritorno. La 1ª e la 2ª classificata accedono direttamente alla fase finale a 4; I PLAY-OFF - Al termine del Girone Eliminatorio, dalla 3ª alla 6ª classificata si affrontano in gara unica secondo degli abbinamenti predefiniti (3ª vs 6ª e 4ª vs 5ª); FASE FINALE A 4 SQUADRE (O "FINAL FOUR") - le 4 squadre qualificate si contendono lo Scudetto di categoria con semifinali e finale, entrambe in gara unica, che si disputeranno su campo neutro.

L'ALBO D'ORO

LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE ELIMINATORIO 2023-24

IL TABELLONE DEI PLAY-OFF (cliccaci sopra per ingrandire!)

IL CAMMINO DEL GENOA NEI PLAY-OFF
(05/06) Lazio - Genoa 1-3 (11/06) Inter - Genoa 4-5
(13/06) Genoa - Roma 2-0

martedì 21 maggio 2024

GENOA - RES ROMA 1-2 (la partita completa)

19/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, TRENTESIMA GIORNATA
GENOA - RES ROMA
ORE 15:00, STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)



          LE PRECEDENTI 29 PARTITE                

venerdì 10 maggio 2024

B WOMAN, tredicesima puntata

 B Woman è la trasmissione dedicata alla Serie B femminile. In diretta sul canale YouTube di Be.Pi.TV, ogni venerdì alle 16:00. Ospiti oggi in collegamento: Marco Galletti & Roberto Fagotti (RES Roma), Caterina Bargi (Genoa), Adriana Martin (Freedom Cuneo), ed i telecronisti di Be.PiTV Federico Reina e Jacopo Pagliarini.

   Per vedere la dodicesima puntata clicca 👉qui!

domenica 11 febbraio 2024

Genoa - Lazio 2-2 (il postpartita)


Sarò forse spietato, ma alla fine è anche giusto cosi'. O meglio ancora: se avessimo vinto sarebbe stata la vittoria dei denti stretti, della concretezza, ed ai limiti dello stoico, ma sul fatto che loro alla fine abbiano pareggiato c'è ben poco da dire (a parti inverse, che cosa avremmo pensato?), visto che il secondo tempo è stato per lo più un monologo; che dal 52" al 58" se non ricordo male hanno creato almeno tre occasioni dentro la nostra area, e che nell'ultimo quarto d'ora hanno lanciato l'assalto. Al contempo è vero che rispetto alla mole di gioco espresso, in tali situazioni non sono state cosi' ficcanti, vuoi per "poca lucidità", vuoi perché siamo state molto brave noi a restringere il ventaglio delle loro soluzioni possibili, con una fase difensiva, di cucitura e di supporto reciproco veramente buona. Per non parlare poi ancor più in generale dell'impegno profuso, della voglia, e quant'altro: bravissime tutte (come del resto già è stato in altre occasioni). In più, oltre che di Campora abbiamo dovuto fare a meno dell'andirivieni delle terzine sia a destra che a sinistra nel nostro solito 4-3-3, vista la mancanza di Fernandez da una parte (infortunata) e di Mele (squalificata) dall'altra, con Filippini che ha optato per quello che è risultato essere un 3-5-2, con dietro le titolari Lucafò e Giles assieme a Parolo ("braccetto" di sinistra), Tardini come sempre in mediana, con Scuratti e Bettalli (rientrata dopo Roma) naturalmente mezz'ale, Oliva quinta di destra ed Acuti a sinistra (con licenza di offendere tornando a ricoprire la sua posizione di attaccante esterna).


Inizialmente, vedendo l'11 iniziale, ho un pò storto il naso poiché ho pensato che Filippini volesse utilizzare Parolo come terzina sinistra; alché mi sono chiesto perché non potesse metterci o Rossi con Oliva a destra o viceversa, poi appunto ho capito il senso di tali scelte, e seppur non amo questo modulo, l'imbrigliamento delle laziali stava per lo più funzionando (nonostante venissero a darci fastidio stringendo tra le linee), anche se - ed ora mi riferisco quasi esclusivamente al secondo tempo - qualora si voglia solo imbrigliare facendo un gioco di attesa, oltre che essere a mio parere poco gradevole (e mediamente poco dignitoso), difficilmente ne esci sano e salvo. Con ciò non sto facendo nessuna particolare critica all'allenatore, anche perché do quasi per scontato che ad un certo punto abbia constatato che oltre al discorso defezioni, con la gestione (o il tentativo di gestione) della palla non avremmo fatto un granché, in quanto rimane ancora (comprensibilmente) un aspetto su cui lavorare molto per affinarlo in modo tale da poterlo porre in essere efficacemente in determinate sfide.

E' anche vero che a riguardo nel primo tempo in particolare abbiamo costruito qualcosa, però sovente sulla via del "minimo sindacale" per uscire dalla situazione ics ed ipsilon, più che per dettare i ritmi, temporeggiare, etc. (e là dove potevamo azzardare di più, a volte ho percepito di nuovo un pò il timore di fare il passo più lungo della gamba). Eravamo anche abbastanza aggressive ed alte, e quando ciò accadeva le laziali più di una volta hanno avuto difficoltà a raccapezzarsi, se non fosse che sono riuscite ad infilarci proprio in ripartenza (ci sta, brave loro). Poi c'è stato appunto un momento (nella seconda parte del primo tempo) dal quale abbiamo cominciato ad abbassarci e ad attendere: non troppo basse, ma con Ferrato e Bargi che durante la loro fase di impostazione stavano poco oltre la linea mediana, per magari pressare singolarmente la portatrice di turno. Ecco: li, rallentando, probabilmente abbiamo perso la possibilità di farla capire alle romane, "dicendo" loro: "giratela pure, che tanto di li non vi facciamo uscire" (una volta sistemata la questione della gestione del possesso ed acquisito la piena consapevolezza che quando aggrediamo siamo davvero forti, andremo in Serie A). Diciamo quindi che per motivi contingenti da una parte e di premura di non farci troppo male dall'altra, per certi versi abbiamo preferito esporci poco.

E' stata in ogni caso una partita bella ed emozionante (sul presunto fuorigioco nel gol nostro non mi esprimo perché non me ne sono accorto) che mi fa essere fiero delle grife per tante cose, ci sarebbero altri aspetti di cui disquisire (a volte ne ho cosi tanti in testa che paradossalmente alcuni ne dimentico, e premo il tasto "pubblica"!), e veramente sarebbe da prendere una ad una le nostre e specificare il livello di positività della loro prestazione di oggi, ma voglio concentrarmi prettamente sul sottolineare queste cose: il piacere di rivedere la Costi in campo (che ovviamente è triplicato dal momento che al primo tocco ha liberato la inarrestabile Bargi per il nostro 2-1); il rientro di Massa, quello di Abate nel tornare perlomeno a sedersi in panchina, e la stupenda prestazione di Sara Tardini: una giocatrice che prima che venisse da noi non conoscevo nelle sue doti, perciò non so se e quanto già fosse capace di questa forza ed ecletticità, ma azzardo che probabilmente, anche e proprio "qui" al Genoa, stia facendo dei passi ulteriori in avanti verso la piena (o un ulteriore, diversa) maturazione. Che sia in parole povere il suo anno? Oggi è stata veramente fenomenale (il recupero su Gomes in ripiegamento ce l'ho ancora davanti agli occhi)!

Domenica abbiamo l'Hellas.
Le battiamo?
Adri



(Fonte di entrambe le foto: Instagram ufficiale Genoa women)

Genoa - Lazio, la partita in diretta

11/02/2024 - SERIE B FEMMINILE, DICIASSETTESIMA GIORNATA
GENOA - LAZIO
ORE 13:30 -  STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)
























sabato 10 febbraio 2024

B WOMAN, il nuovo format di Be.PiTV

Inaspettato inframezzo nella solita scaletta del fine settimana pregara-diretta-dopogara, per annunciare che finalmente è nata una trasmissione specificatamente dedicata alla Serie B femminile (ogni venerdi' dalle 16), condotta in modo semplice e gradevole (leggasi "alla mano", come giustamente dovrebbe essere), e dove appunto si possa approfondire in primis l'argomento categoria, anche e soprattutto attraverso la voce delle giocatrici che (a quanto pare) di volta in volta verranno invitate. Perciò, in questa puntata di esordio ad essere intervistate sono state Eleonora Goldoni (Lazio), Linda Giovagnoli (Bologna), Isabel Cacciamali (Tavagnacco), e Nicole Micciarelli (Chievo). Me la sono bevuta tutta in un sorso, e probabilmente mi impegnerò a pubblicare B WOMAN qui sul blog ogni settimana (il venerdi stesso o il giorno dopo che sia). Inoltre, mi scuso per aver implicitamente dato una notizia errata nell'articolo prepartita di Genoa - Lazio, in quanto ho citato la stessa Goldoni tra le giocatrici che verranno a sfidarci ad Arenzano, quando in realtà la mezzala laziale si è pesantemente infortunata già ormai nel dicembre scorso. Indi per cui non lo sapevo, nonostante possa sembrare incredibile (o addirittura grave), visto in particolare che si parla di colei che in un modo o nell'altro è da moltissimi considerata una figura di spicco nel panorama calcistico femminile (evidentemente non frequento mai il suo profilo Instagram, tanto per dirne una). 

Buona visione!
Adri

venerdì 9 febbraio 2024

11/02/2024, Genoa - Lazio: riflessioni e notizie dell'antivigilia


L'anno scorso il ritorno con la Lazio lo giocammo in quel di Roma, e perdemmo sia la partita che Giada Abate, a causa di un grave infortunio (lesione del legamento crociato anteriore), la quale è tornata solo di recente ad allenarsi in gruppo (la domenica dopo battemmo 2-1 in casa l'Arezzo, e la squadra le dedicò la vittoria). Fu una sconfitta pesante come quella dell'andata, e come del resto lo è stata il 30 Settembre scorso (di nuovo nella capitale). Nei fatti, quindi, le biancocelesti (nella foto in alto esultanti in quel di Parma) ci piallano di continuo, ma... avremmo i requisiti per invertire il trend? Lo dirò dopo.

(Bargi saluta la Abate in tribuna, Genoa - Arezzo 2-1; foto IG ufficiale Genoa Women)

Sin dall'inizio giustamente accreditate per la promozione in Serie A ed attualmente appaiate in testa alla classifica assieme alla Ternana (ma ufficialmente seconde per via della differenza reti), le laziali sono un treno in corsa. Su 16 partite giocate, 14 vittorie, un pareggio (proprio con le fere), ed una sconfitta (subita contro quella che è la squadra che ad oggi mi intriga e convince di più: il Cesena), con 41 gol fatti ed otto (otto!) subiti. Inoltre, a rafforzare la squadra allenata da Grassadonia sono da poco arrivate la viareggina Greta Adami (in prestito dal Milan) e l'attaccante danese Maria Hovmark. E non c'è da girarci attorno: le nuove arrivate e Visentin, Moraca, Goldoni, e chi più ne ha più ne metta, verranno ad Arenzano per dominarci.


UN BREVE ACCENNO SULLA LORO STORIA - La Lazio women che oggi conosciamo nasce nel 2015 (l'otto settembre) in seguito all'acquisizione del titolo sportivo da parte della S.S. Lazio maschile di quella che era comunque già una realtà ben affermata nel panorama del calcio femminile italiano, fondata nel lontano 1969 e vincitrice di ben 5 scudetti (1979, 1980, 1987, 1988, 2002) e quattro Coppe Italia, ovvero la S.S. Lazio C.F.  Dalla stagione 2015-16 hanno conquistato la Serie A nel 2021, per poi retrocedere e sfiorare la risalita l'anno scorso dopo essere arrivate a giocarsi lo spareggio (da seconde classificate) contro il Pomigliano (penultimo in A), perdendo all'andata 0-2 a Roma, e vincendo 1-0 in Campania.

(La Lazio Calcio Femminile campione d'Italia 1987-1988)

Di seguito tutte le partite di questo 17simo turno, dove la Ternana sulla carta dovrebbe avere gioco (più che) facile del Ravenna, mentre ritengo interessanti
Arezzo - Chievo, RES Roma - Bologna, e, su tutte, Brescia - Cesena.


La mia risposta se avremmo o no i requisiti
per invertire il trend, infine, è... Si.

Adri

 S.S. LAZIO WOMEN 2015 


 I PRECEDENTI 

(23/10/2022) GENOA - LAZIO 1-4 (Highlights)

(12/03/2023) LAZIO - GENOA 4-0 (Highlights)


(30/09/2023) LAZIO - GENOA 3-0 (Partita completa)