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giovedì 7 novembre 2024

Genoa maschile: Gilardino si, Gilardino no



Nei commenti sotto il post di cui sopra pubblicato su Instagram due giorni fa da GenoaZine, ne ho trovato uno di un utente che (pur se con un linguaggio evitabile) ha stimolato il mio interesse nel rispondere; e della serie "male non fa", ho pensato anche di fare un gesto inusuale, ovvero quello di postare il tutto qui (screenshot in basso), in modo tale da rende ancora più visibile il mio pensiero su alcuni importanti aspetti che riguardano la situazione della squadra maschile a chi fosse interessato/a, pur trattandosi evidentemente di un intervento "stringato" (qui, volendo, c'è il mio post-derby).

Adri

lunedì 30 settembre 2024

"You'll never walk alone": da dove, quando, perché



Beh, che la felicità la si debba trovare partendo da sé stessi, è un concetto comunemente abbastanza risaputo (seppur meno introiettato), ma dubito che tra i tifosi (e non solo tra di essi) si sia altrettanto a conoscenza che You'll never walk alone ("Non camminerai mai da solo") fu scritta dal duo americano di autori di canzoni Rodgers/Hammerstein, per il musical del 1945 "Carousel" di cui sopra, e in seguito venne riproposta da molti cantanti d'oltreoceano (tra cui Nina Simone, Frank Sinatra, ed Elvis Presley); mentre qui, nel vecchio continente, prese il largo in particolare dal 1963 in poi, quando fu reincisa dal gruppo di Liverpool Gerry and the Pacemakers (👉🔘), tanto da essere cantata per la prima volta in uno stadio proprio dai tifosi biancorossi locali già nel 1964 (o almeno "pare", visto che in tal senso vi è una sorta di contesa con quelli scozzesi del Celtic), e solo dopo diventò l'inno ufficiale della squadra inglese (pur se non so in quale anno).

Perciò, la canzone non è "l'inno del Liverpool" in quanto ideata appositamente per il Club, bensì lo è diventata (a differenza ad esempio del nostro "Un cantico per il mio grifone"; che naturalmente ho a cuore, ma del quale fatico a mandare giù la frase "oh donna prepara per la mia bandiera"). Questo toglie loro qualcosa? Per niente, ma informa chi ancora pensava che così non fosse, come ad esempio coloro che durante gli sfottò contro di noi, affermano che quando la cantiamo, è come se la prendessimo in prestito: no, poiché è di per sé una canzone che viene intonata da quasi 80 anni, e da numerose tifoserie da circa 60.

Ciò non toglie che tra noi ed i supporters del Liverpool vi sia un trascorso ed un legame che sono connessi al brano in questione ed alla scelta di farlo anche nostro, poiché (almeno da ciò che so) dopo la famosa partita di ritorno dei quarti di finale di Coppa Uefa 91/92 ad Anfield Road nella quale eliminammo i Reds battendoli per 2-1, entrambe le tifoserie strinsero comunque amicizia, e da lì, in nome di essa, del valore e della bellezza della canzone, così come delle origini inglesi del Genoa, nacque appunto questa usanza.

Adri

La versione intera dalla colonna sonora del film / Il canto congiunto tra l'Anfield ed i tifosi del Borussia Dortmund La gradinata nord (con sotto i commenti dei tifosi del Liverpool).

Il testo tradotto - Quando cammini attraverso una tempesta, mantieni la testa alta, e non avere paura del buio. Alla fine della tempesta, c'è un cielo dorato, e il dolce canto argentato di un'allodola. Continua a camminare attraverso il vento, continua a camminare attraverso la pioggia, anche se i tuoi sogni verranno scossi e spazzati via. Continua a camminare con la speranza nel cuore, e non camminerai mai da solo

giovedì 26 settembre 2024

(25/09/2024) Coppa Italia maschile, secondo turno: Genoa - Sampdoria 1-1 (6-7 d.c.r.)


Tra i concetti filosofici che circolano nel mondo del calcio, vi è quello che "la differenza di categorie in partite come queste si azzera", ovvero una tipica frase fatta pallonara (nel senso peggiore del termine), in genere detta così, tanto per rendere più piccante il contesto, piuttosto che per cercare alibi, e via discorrendo. Certamente un particolare impegno può in parte influire in quanto a livellamento delle differenze tra due squadre, ma in realtà (o, come sempre, nella mia realtà), là dove vi sia un determinato divario dato dalla categoria, questo non potrebbe essere azzerato dal solo aumento della grinta espressa in gara, poiché sarebbe come a dire che le squadre e i campionati si fondano sul furore agonistico, e che quest'ultimo possa appunto di per sé compensare il gap tecnico-tattico, ma non solo: implicitamente significherebbe anche che in alcune partite va bene mettere meno "garra", mentre in altre è giusto e comunemente riconosciuto che ve ne debba essere di più.

Sono logiche condivisibili?
Per me no.

Detto ciò, precisato che naturalmente la responsabilità per la prestazione di ieri sera è da attribuire sia al tecnico che alla squadra, con tutto il rispetto non ho mai amato l'idea di calcio proposta da Gilardino (bensì ne apprezzo alcune cose), fin da sempre, così come - saltando Blessin - avevo l'orticaria con Ballardini (mentre avrei tenuto Motta, ed ancor prima Juric), e molto difficilmente approvo l'idea di essere dipendente dai fantasisti vari (o da giocatori di altri ruoli), anche perché di solito in queste situazioni sotto sotto c'è la sorpresina: la penuria di una vera e propria organizzazione, in termini di principi di gioco corale, i quali dovrebbero anche saper prescindere dalla presenza o dalle gesta del protagonista di turno. Bene: noi non siamo così (o comunque fatichiamo ad esserlo), ma in ogni caso, la magagna prima o poi doveva venire fuori.


Indi per cui, la situazione cambierà miracolosamente all'improvviso? Oppure devo attendere ancora un anno, due, tre? E in nome di cosa? Dei sentimenti di simpatia? Se la piazza finora ha eretto ad intoccabile Gilardino, è liberissima di farlo; da parte mia sono ateo, e generalmente non erigo nessuno sopra nulla. Quindi passo dalla piazza, saluto col batticuore, ma poi giro l'angolo, perché non sono interessato a "battagliare" per "stare in partita" in quel modo, o a preoccuparmi esclusivamente dei gol presi una volta che ci siamo barricati, anziché che non ne segniamo. E tutto questo al di là di un eventuale vittoria con la Juventus sabato, o di altro ancora.

Evito infine di perdere tempo parlando degli scontri fuori dallo stadio, e tralascio la descrizione nel dettaglio di una partita giocata coi lanci continui su Thorsby o chi per lui, sperando nella spizzata per qualcuno che arrivasse sulla seconda palla: un calcio insicuro, raffazzonato, noioso, antiestetico, con questi continui duelli aerei stridenti, irritanti. Il tutto davanti a migliaia di genoani, che per me sono sempre meravigliosi e ai quali mi stringevo idealmente durante i calci di rigore (a volte guardo il Genoa maschile quasi come pretesto per intravederli negli scorci della regia televisiva), e ad una Sampdoria che ha giocato a calcio, muovendosi, facendo girare il pallone, meritando di vincere, e dimostrando così che si, la differenza di categoria non c'è stata, ma sotto tutti i punti di vista, perché loro (ad oggi) non sono meno forti di noi. 

Adri

mercoledì 25 settembre 2024

Genoa - Sampdoria (secondo turno di Coppa Italia maschile, 25/09/2024)

Ci sono due cose ovvie, che spero per stasera: la seconda è che l'evento si svolga in un clima bello potente, ma anche e soprattutto pacifico.

E intanto...

domenica 8 settembre 2024

(08/09/2024) Primo turno eliminatorio di Coppa Italia femminile: BOLOGNA - GENOA 3-0 (il postpartita)

08/09/2024
COPPA ITALIA FEMMINILE 24/25
Primo turno eliminatorio in gara secca
Ore 15:00, Campo Sportivo Bonarelli (Granarolo dell'Emilia)
BOLOGNA - GENOA 3-0
(49’ Battelani, 84’ Sondergaard, 93’ Gelmetti - R -)

BOLOGNA (4-3-3; all. Matteo Pachera) - Shore; Rossi, Golob, Passeri, RaggiDe Biase, Tardini, Silvioni; Battelani, Sondergaard, GelmettiA disposizione: Lauria, Larocca, Scuratti, Gradisek, Colombo, Arcamone, Cataldo, Zanetti, Giovagnoli. GENOA (3-4-2-1; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Bari, Lipman, Di Criscio; Giles, Bettalli, Ferrara, Mele; Acuti, Giacobbo; Bargi. A disposizioneMacera, Abate, Errico, Ferrato, Giles, Campora, Oliva, Parolo, Rota. Lucafò
Domenica  di fine estate - stranamente - senza impegni lavorativi per il sottoscritto. E nonostante io sia una persona che difficilmente riesce a stare fermo, l'ho fatto; dopo qualche faccenda domestica mattutina passata a pensare ciò che è inutile dire, mi sono disteso a riposare, ma in un atmosfera strana, perché nel frattempo le grife stavano per giocare, e non le potevo vedere (per inciso: undici di partenza che sussurra la delineazione della formazione tipo, con Giorgia Bettalli capitana, ed una Cuschieri - oggi assente - in più). Fatto sta che sono caduto in una sorta di dormiveglia indispettito, e quando mi sono ripreso del tutto, ho trovato la sorpresina.


Faccio quasi fatica a guardarlo, questo risultato. Fa proprio male agli occhi. Come avevo scritto nell'articolo del prepartita, ho visto giocare il Bologna quasi un tempo intero contro la RES, e mi ha fatto una buona impressione, tanto che (e ci metto pure la rima) mi mettevano in apprensione. Però così no. E allora, pur considerando che non avendo potuto assistere alla sfida di oggi non ho negli occhi la misura della prestazione tutta, forse devo registrare qualcosina in me, in quanto nonostante condisca di equilibrio e cautela le mie considerazioni sulle nostre (e pubblicamente auspico che anche altri facciano lo stesso), probabilmente ancora mi "esalto" più di quanto si dovrebbe fare in relazione alle loro uscite positive (una cosa simile mi era già successa nella stagione passata, ma tralascio volentieri).

E' cosi'? Può darsi. In ogni caso, vedrò se riuscirò ad essere ancora più cauto d'ora in poi, allenandomi interiormente anche per quel che riguarda questo aspetto di me (e della vita!). Però chiariamo ciò che segue: le buone cose viste contro la Vis (e se vogliamo anche quelle che per sentito dire abbiamo espresso contro l'Inter e lo Spezia) restano intaccate. 

Fase di riscaldamento e formazione (fonte: IG ufficiale Genoa women)

Nel frattempo, su pianetagenoa1893, il direttore Marco Liguori scrive così: "Il Genoa Women saluta già la Coppa Italia femminile nei sedicesimi di finale. Troppo forte il Bologna, impostosi 3-0 con reti tutte nella ripresa di Battelani, Sondergaard e Gelmetti.  Le ragazze di mister Fossati si ritufferanno la prossima settimana nel torneo di serie B."

Allora per noi era davvero troppo forte il Bologna? Non avremmo avuto speranza comunque? Ci hanno schiacciate? (Da quel che so abbiamo avuto una reazione dopo l'1-0, colpendo un palo con Giles al 64', e poi in particolare costruendo un occasione con Bargi pochi minuti dopo, per poi abdicare dal 2-0 della svedese). Una cosa certamente è da evidenziare: hanno segnato le stesse tre felsinee che hanno fatto gol alla RES, e questo, in termini della loro forza, qualcosa comincia a voler dire (se non a palesare). 

Le grife posano per la foto di squadra (fonte: Instagram ufficiale)

Quello che invece è palese da mò, è che noi, proprio in quanto a Club, con la Coppa Italia non è che abbiamo questo rapporto tutto baci e abbracci. E se è vero che ieri ricorreva il centesimo anno dal nostro ultimo scudetto (7 settembre 1924), il trofeo in questione non lo alziamo dal 1937 (con il nome di "Genova 1893"); e non arriviamo in finale dal 1940. Tornando infine a ciò che scrissi l'altro ieri nel prepartita, confermo anche che, Bologna o non Bologna stellare, avendo toppato, con una squadra anch'essa di B, uscendo al primo match e perdendo l'occasione di giocarci gli ottavi di finale contro la Roma, la macchia sulla stagione (o il rimpianto/dispiacere?), stando ai fatti, c'è.

Il Genoa vincitore della Coppa Italia 1936-37 a Firenze contro la Roma

Detto questo, facciamone tesoro, rimbocchiamoci le maniche, e andiamo avanti.

Forza ragazze!

Adri

Il tabellone completo delle partite

GLI ACCOPPIAMENTI DEGLI OTTAVI DI FINALE (5-7 NOVEMBRE) - Arezzo - Fiorentina / Freedom Cuneo - Milan / Lazio - Como / Juventus - Verona / Bologna - Roma / Napoli - Sampdoria / Parma - Inter / Sassuolo - Cesena.

Le partite disputate fin'ora dal Genoa women 
(31/07) MILAN - GENOA 4-0 (amichevole)
(18/08) GENOA - INTERNAZIONALE 2-1  (amichevole)
(25/08) GENOA - SPEZIA 9-2  (amichevole)
(01/09) GENOA - VIS MEDITERRANEA 1-0 (3-0  a tavolino)
(08/09) BOLOGNA - GENOA 3-0

(12 gol fatti, 10 subiti)

sabato 7 settembre 2024

7 settembre 1893 - 7 settembre 2024: 131 anni di Genoa!

Che dire. Essendo un '79, se anche riuscissi a vedere il Genoa che arriva al centosettantaseiesimo anno di vita mica sarebbe male... dopodiché, per il mio riposo eterno vorrei essere sepolto abbracciato con luiiiiiiiii (siiiii).

Adri

giovedì 27 giugno 2024

(25/06/2024) Finale Scudetto Categoria Under 15 maschile: Roma - Genoa 2-1

Un saluto (ed un grazie) a tutti i ragazzi, al mister, ed allo staff del Genoa Under 15 maschile, per la grande stagione, per avere in essa anche raggiunto la finale scudetto e per essersela comunque giocata, contro una Roma alla quale a mio parere andrebbero fatti i complimenti per la loro capacità di avere tenuto alla lunga più di noi il pallino del gioco, nonché di averci prima raggiunti, e poi sorpassati. Mancava infatti un quarto d'ora alla fine, e, dopo il trionfo dell'Under 18, stavo riassaporando una vittoria del genere... Ma se così è andata, così doveva andare.
Adri

25/06/2024
Ore 20:00, Stadio “Cino e Lillo Del Duca” (Ascoli)
Finale Scudetto Categoria Under 15 maschile
ROMA - GENOA 2-1
(49′ Consoli, 67′ Dal Bon, 81′ Zekaj)

ROMA (4-3-3, all. Mattia Scala): Bouaskar; Bonifazi, Cioffi, Paul, Saviano; Giammattei, Di Marino, Guaglianone; Tombion, Dal Bon, Russo. A disposizioneSala, Liturri, Milocco, Di MAscio, Proietti, Patteri, Zekaj, Susin, GalietiGENOA (4-2-3-1, all. Jacopo Sbravati): Costoli; Mandirola, Saladino, Scaccianoce, Savona; Fazio, Brizzolari; Longobardi, Botto, Aresini; Cozzolino. A disposizione: Romeo, Pagano, Callierotti, Aracri, Ndreu, Patti, Bozzo, Consoli, Lleshi.
Clicca 👉qui per vedere gli highlights

giovedì 20 giugno 2024

Genoa Under 18 maschile Campione d'Italia: le interviste a Ruotolo, Mazzieri, Ekhator, Carbone, Sancinito e Consiglio

(Dal canale YT di Buon Calcio a tutti)

Gennaro Ruotolo (allenatore)

Paolo Mazzieri (vice-allenatore)

Jeff Ekhator (👉💭)

Filippo Carbone (👉💭)

Nicolò Sancinito (👉💭)

Leonardo Consiglio (👉💭)

mercoledì 19 giugno 2024

(Genoa Under 15 maschile) Di nuovo in finale scudetto, e di nuovo contro la Roma

Martedì 25 giugno 2024, allo Stadio "Cino e Lillo Del Duca" di Ascoli, la squadra del Genoa Under 15 maschile allenata da Jacopo Sbravati si contenderà il titolo di Campione d'Italia di categoria con la Roma (ore 20, diretta su DAZN e/o Vivo Azzurro TV) pochi giorni dopo la vittoria del Genoa Under 18 sempre contro i giallorossi. Era perciò doveroso dedicare ai nostri questo post, ponendo in luce la loro realtà ed auspicando che abbiano il seguito e l'attenzione che si meritano per questa partita di così grande importanza.

Forza ragazzi, forza Genoa!
Adri

(Fonte foto: sito ufficiale)

CAMPIONATO UNDER 15: ORIGINI E STRUTTURA/SVOLGIMENTO - 
Il Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B rappresenta l’evoluzione del Campionato Giovanissimi Professionisti Serie A e B istituito nella stagione 1983/1984, e che poi modificherà il proprio nome dalla 2016/2017. Ad esso partecipano quaranta società (venti di Serie A ed altrettante di Serie B), le quali sono suddivise in 3 gironi (o gruppi): due da tredici squadre (A e C) e uno da quattordici (B). Accedono agli ottavi di finale dalla prima alla quinta dei gironi A e C e dalla prima alla sesta del girone B. L’attuale detentrice del titolo è l'Internazionale (battuta dai capitolini in semifinale domenica scorsa), la quale ha seguito il Milan vincente nel 2022 dopo la sospensione di due stagioni (2019/2020 e 2020/2021) causata dal Covid. Il club neroblù detiene inoltre il maggior numero di vittorie in categoria (dieci), seguito dalla Roma e dall'Atalanta (entrambe a sei). Il Genoa Under 15 quest'anno si è classificato primo nel girone A della "regular season" (il Milan ha fatto lo stesso nel girone B, mentre la Roma nel girone C), e nei play-off ha eliminato prima la Lazio, poi il Palermo, e per ultimo lo stesso Milan.


I PLAY-OFF SCUDETTO 2023-24
OTTAVI DI FINALE
Andata (domenica 12 maggio)
Venezia-Roma 1-3
Torino-Milan 0-2
Lazio-Genoa 0-1
Cagliari-Empoli 0-4
Parma-Inter 2-3
Palermo-Bologna 1-1
Hellas Verona-Fiorentina 0-2
Juventus-Atalanta 3-1
Ritorno (domenica 19 maggio)
Roma-Venezia 2-0
Milan-Torino 3-1
Genoa-Lazio 1-1
Empoli-Cagliari 1-1
Inter-Parma 2-2
Bologna-Palermo 2-3
Fiorentina-Hellas Verona 1-4
Atalanta-Juventus 0-1

QUARTI DI FINALE

Andata (domenica 26 e lunedì 27 maggio)
Juventus-Roma 0-1
Hellas Verona-Milan 1-1
Inter-Empoli 1-1
Palermo-Genoa 3-3
Ritorno (domenica 2 giugno)
Roma-Juventus 0-1 dts
Milan-Hellas Verona 3-2
Genoa-Palermo 5-1
Empoli-Inter 0-1

SEMIFINALI

Andata (domenica 9 giugno)
Inter-Roma 1-1
Genoa-Milan 1-0 (👉qui puoi vedere il match intero)
Ritorno (domenica 16 giugno)
Roma-Inter 2-0
Milan-Genoa 1-2

FINALE (martedì 25 giugno)
Genoa - Roma

Genoa Under 15 maschile, 👉rosa e staff

venerdì 14 giugno 2024

Campioni d'Italia Under 18!

"Genoa women e dintorni", è la frase che campeggia tra parentesi nel logo di questo blog, e direi che ora, dopo tutti questi mesi, è arrivato il momento di dintornare un pò come si deve, con il primo post dedicato - "junghianamente parlando" - alla nostra parte maschile. Da un pò di tempo ero curioso di vedere la squadra allenata da Gennaro Ruotolo (444 presenze nel Genoa dal 1988 al 2002), e ieri ci sono riuscito, nel momento più importante, e pure godendo.

Complimenti (e grazie) a tutti!


ANCONA
Stadio Del Conero
13 Giugno 2024 - ore 20:00
Finale Scudetto Under 18
GENOA - ROMA 2-0
(46' Venturino, 81' Romano)

GENOA (3-4-3, all. Gennaro Ruotolo): Consiglio; Deseri, Arata ©, Barry; Sancinito, Dodde (77' Grossi), Fazio, Ahanor; Venturino (77' Nuredini), Romano (87' Corengia); Ekhator. A disposizione: Boschi (P), Georgievski, Ghinassi, Colonnese, Mavraj, Pagliari. ROMA (3-4-2-1, all. Tuğberk Tanrıvermiş): Kehayov; Obleac (75' Mlakar), Golič, Mirra; Feola ©, Pedro Lopes (53' Ivković), Tumminelli (46' Litti), Reale; Levak, Ricardo Solbes (60' Della Rocca); Nardozi. A disposizione: De Franceschi (P), Cioffredi, João Gabriel, Bauco, Colasurdo.  

(Clicca 👉qui per vedere gli highlights)

("IN BREVE") - Siamo partiti a mio (modesto) parere un pò blandi, stando troppo in attesa e passivi dietro la linea del pallone; ma naturalmente, essendo le prime fasi della gara, ciò non significava a priori che quella sarebbe stata la nostra principale impostazione lungo tutta la durata dell'incontro. Inoltre, in queste situazioni di non possesso eravamo comunque ben disposti tatticamente. Dopodiché, abbiamo cominciato ad uscire, sia con alcune belle trame ricercate, sia in particolare di rimessa, per lo più sugli esterni (perciò sia a destra che a sinistra); e chi mi legge da tempo sa che in linea generale quest'ultimo non è il tipo di atteggiamento (o di calcio) che preferisco, ma ad ogni modo, in particolare se espresso dignitosamente ed alternato ad alcune fasi di possesso, può anche essere gradevole (o bello) ed avvincente. Ed è ciò che siamo riusciti per lo più ad essere: gradevoli, avvincenti, ed anche convincenti, prendendo sempre più in mano la situazione. Fino al gol di Venturino dalla distanza, con un tiro che sembrava che in porta non ci arrivasse più, e che Kehayov è parso quasi riuscire a parare... Bello, bellissimo. Azzardato, vissuto in ogni metro della sua lunghezza, e riuscito.

Nella ripresa, invece, il discorso ha preso un'altra piega. La Roma è venuta fuori (e se avesse pareggiato non ci sarebbe stato nulla da dire), ha creato almeno quattro situazioni (tutte quelle della loro partita, escluso un tiro da fuori nel primo tempo) ma in area e sottoporta sono stati imprecisi, poco sicuri: non erano pronti per vincere, a differenza nostra che invece lungo tutto il match siamo stati cinici, concreti, e come detto, a tratti anche estetici (ed esteti). Il punto è che abbiamo giocato la maggior parte del secondo tempo "rintanati", respirando si ancora con i contropiedi anche belli da vedere (in media gestiti bene tecnicamente, nei tempi e nell'attacco degli spazi), però rischiando non poco di essere riagguantati, e quindi è stata dura; ma credo che ciò sia da attribuire soprattutto ad una questione di condizione fisica, una sorta di crollo atletico (due giorni prima contro l'Inter avevamo giocato i supplementari).

Poi è arrivato il rigore... e si: a velocità normale sembrava per lo meno dubbio, ma in realtà (pur se restando a quanto pare un contatto "leggero") c'è, poiché il nostro Grossi viene spinto da dietro (ma capisco il nervosismo dei ragazzi della Roma). Segna Romano (cognome più beffardo, per i lupacchiotti, non ci poteva essere), e lo fa anche con sicurezza. E' l'81'. Da li in poi mancheranno quattordici minuti ancora, ma non accadrà nulla (la Roma tra l'altro li giocherà in dieci, a causa dell'espulsione di Litti per proteste dopo il nostro rigore). Si va verso lo scudetto. Il secondo in quattro anni con Ruotolo in panchina, ed il secondo Under 18 della nostra storia.


E la domanda (in parte provocatoria) che sorge spontanea e che rivolgo anche a me stesso, è: se avesse vinto lo scudetto la prima squadra (maschile) ci sarebbe stato un festeggiamento che ancora adesso mentre scrivo saremmo solo all'inizio... bene: in quanti in un modo o nell'altro hanno seriamente festeggiato insieme ieri sera, a Zena e non solo, fosse anche solo un quinto di quanto avrebbero fatto nell'ipotetico a suddetto scenario? No perché... abbiamo vinto lo scudetto: in base a quali e quanti criteri e parametri la squadra che sta nella foto in alto dovrebbe essere considerata con cotanta meno importanza e/o attaccamento/gioia di quella che tutti conosciamo?

Lascio riflettere il popolo.
Adri


LE PAROLE DI RUOTOLO NEL POST PARTITA (Dal sito PianetaGenoa1893) - «Sono ancora col fiatone e mi prendono in giro perché ho l’età». Gennaro Ruotolo scherza ai microfoni di DAZN dopo il trionfo del suo Genoa contro la Roma nella finale del campionato Under 18. Per il tecnico rossoblù, vincitore per la seconda volta del campionato Under 18 con i grifoncini, il cammino nel torneo è stato importante: «E’ successo tutto ciò, devo fare i complimenti alla squadra poiché non ha mai mollato e soprattutto ci ha creduto fino alla fine. I ragazzi hanno fatto dei sacrifici importanti». Ruotolo viene travolto dai suoi ragazzi festanti che gli fanno la doccia con le bottiglie d’acqua. Il tecnico conclude: «E’ una bella soddisfazione aver vinto per la seconda volta il campionato, sono contento. Un grazie alla società che fa crescere i ragazzi».

(👉Qui il Genoa alza la coppa)
(👉Qui l'articolo sul sito ufficiale)

ORIGINI, STRUTTURA E REGOLAMENTO DEL CAMPIONATO UNDER 18 - Istituito come Campionato Sperimentale a partire dalla stagione 2019-20 per creare un livello intermedio tra l'Under 17 e la Primavera e quindi non disperdere una classe di età, il Campionato Nazionale Under 18 Professionisti, al quale questa stagione hanno partecipato quindici squadre di Serie A e due di Serie B (la 1ª giornata è andata in scena domenica 17 settembre 2023), si articola in 3 fasi: IL GIRONE ELIMINATORIO - le 17 partecipanti, inserite in un girone unico, si affrontano in gare di andata e ritorno. La 1ª e la 2ª classificata accedono direttamente alla fase finale a 4; I PLAY-OFF - Al termine del Girone Eliminatorio, dalla 3ª alla 6ª classificata si affrontano in gara unica secondo degli abbinamenti predefiniti (3ª vs 6ª e 4ª vs 5ª); FASE FINALE A 4 SQUADRE (O "FINAL FOUR") - le 4 squadre qualificate si contendono lo Scudetto di categoria con semifinali e finale, entrambe in gara unica, che si disputeranno su campo neutro.

L'ALBO D'ORO

LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE ELIMINATORIO 2023-24

IL TABELLONE DEI PLAY-OFF (cliccaci sopra per ingrandire!)

IL CAMMINO DEL GENOA NEI PLAY-OFF
(05/06) Lazio - Genoa 1-3 (11/06) Inter - Genoa 4-5
(13/06) Genoa - Roma 2-0

domenica 5 maggio 2024

GENOA - RAVENNA, la partita in diretta

05/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, VENTOTTESIMA GIORNATA
GENOA - RAVENNA
ORE 15:00 -  STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)


(Clicca sull'immagine per ingrandire)