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domenica 9 novembre 2025

(09/11/2025) Serie A Women 25/26, quinta giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)


Per quel che ci riguarda da vicino, la Ternana ha perso per la quinta volta di fila poco fa, in casa, 2-4 contro il Como, entrando si a piedi uniti, ma dentro una crisi vera e propria, confermando di esser forata come un colino nelle retrovie, e restando così piantata a zero punti in classifica, mentre le lombarde, dopo averci battute giorni fa, compiono in questo modo un altro importante passo in avanti, salendo a quota 9. Il Parma, dal canto suo, certamente stasera entrerà allo Sciorba Stadium per venire a prendersi i tre punti, nella nostra città, sul nostro terreno di gioco, davanti alla nostra gente (e probabilmente anche ad una sostanziale presenza della loro); e questo non soltanto perché quello che andrà in scena alle 20:30 (diretta su DAZN) è uno scontro diretto per il mantenimento della categoria, ma anche perché a mio parere loro - similarmente alle fere - sono una di quelle realtà che di per sé fondano la propria attività su di un certo orgoglio, e perché anche se adesso siamo entrambe in Serie A con tutti i reciproci cambiamenti del caso, ci hanno già belle che messe a ceccia in più di un occasione, per cui - checché ne possano dire - si faranno giustamente forti di una determinata storia recente, la quale ci ha viste perdere tutti i quattro incontri fin qui disputati nelle ultime due stagioni di Serie B (di cui in fondo), contribuendo non poco all'incremento del capello bianco sulla mia persona.

Cambiamenti, dicevo, che hanno portato sulla loro panchina il bresciano classe '76 - ed allenatore proprio delle rondinelle lo scorso anno - Giovanni Valenti, il quale - con mia sorpresa - ha rilevato Salvatore Colantuono nel giugno scorso, al termine della cavalcata-promozione delle gialloblù in massima serie. Non ho ancora visto giocare le emiliane quest'anno, ma è sotto gli occhi di tutti che dopo la sonora sconfitta esterna rimediata contro la Roma alla prima giornata, hanno ottenuto dei buoni risultati (in primis il pari a Milano, sponda neroblù) soprattutto in prospettiva, e quel che posso dire è che a quanto pare otto giorni fa hanno sfidato il Napoli a Noceto con un 3-4-1-2 che, oltre alla nuova arrivata ed ex giallorossa (nonché ex-Brescia) Ceasar tra i pali, ha visto un terzetto difensivo composto da Masu, Ambrosi e Bou, sulla linea di centrocampo Rabot, Pondini, Uffren, e Domínguez; e Zamanian in supporto delle punte Kajzba e Di Stefano. Perciò, qualora tale modulo si ripetesse anche tra qualche ora, forse dovrebbe farci porre particolare attenzione sulla nostra fase di rottura - e di costruzione - tra le linee in zona Hilaj (o chi per essa), vista per l'appunto la presenza di una loro trequartista.

Intanto, Valenti ha convocato le portiere Ceasar, Copetti e Fabiano, le difenditrici Ambrosi, Bertucci, Bou, Cox, Cissoko, Domínguez, Masu, Rabot, Minuscoli, e Real; le centrocampiste Benedetti, Esteve, Uffren, Pondini, Zamanian e Gueguen, e le attaccanti Di Stefano, Cardona, Pinther, e Kajzba.

Mentre il nostro De La Fuente - anche al netto delle assenti Rigaglia, Di Bari e Parolo - ha ribadito la presenza di Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, e Vigilucci.

E con questo direi che ho finito, poiché preferisco non tornare su discorsi già fatti, inclusi auspici già espressi, e via discorrendo, pur se la tentazione di farlo è lì che spinge.

Forza grife.

Adri

LE PARTITE DEL QUINTO TURNO
(Clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA MOMENTANEA

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
(07/01/2024) Genoa - Parma 0-2
(01/05/2024) Parma - Genoa 3-1
Stagione 24/25 (Serie B)
(24/11/2024) Genoa - Parma 0-1
(19/04/2025) Parma - Genoa 1-0

domenica 28 settembre 2025

(Verso l'esordio in Serie A) GENOA - MILAN: noi e loro

I due unici precedenti tra noi e le rossonere raccontano complessivamente di un 11-2 per queste ultime, accumulatosi prima nel 4-0 con cui terminò l'amichevole precampionato giocatasi al Vismara a porte chiuse il 31 luglio del 2024, e poi del 2-7 con la quale ebbe fine quella giocata al Gambino di Arenzano il 6 gennaio scorso.

Domenica 5 ottobre, però, quello tra noi e le diavolesse non sarà soltanto un evento ufficiale, bensì - al di là della nostra recente partecipazione alla Serie a Women's Cup - la prima gara in assoluto del Genoa Women nel massimo campionato nazionale. Ciò significa tra le varie cose che nella storia del Club rossoblù, le undici titolari che scenderanno in campo tra sette giorni saranno quelle che resteranno per sempre impresse nere su bianco (e nella memoria di molti) come coloro che furono scelte per esprimere il football femminile genoano all'esordio nel torneo a girone unico che include le prime 12 squadre d'Italia.

E tutto ciò avverrà in casa, allo Sciorba Stadium, ed è anche su questo aspetto che mi piace porre l'attenzione: sulla città, e dentro di essa, tra la gente. Quando nel maggio scorso salii a Genova per assistere all'ultima partita di campionato a promozione avvenuta (Genoa - Arezzo 3-3), ludicamente produssi questo video, perché in un altro momento importante come la festa per l'accesso alla Serie A, ritenni carino e giusto immortalare alcuni pareri e saluti dei genovesi rivolti alle nostre. Ora mi chiedo che atmosfera si respiri "lassù": se, quanto, e come è cambiato qualcosa negli ultimi mesi in relazione alla crescita del sentimento verso le grife, e se questi magari si esprimerà in codesti giorni di avvicinamento alla gara, attraverso dei gesti concreti: uno striscione di incitamento appeso da qualche parte bello in vista, manifestini e/o adesivi con cui tappezzare un pò il centro storico e non? Dico, ipotizzo. E probabilmente esagero anche, fantasticando troppo.

Buona lettura

Adri

In azione - a sinistra- Martina Di Bari (Milan - Genoa 4-0; 31/07/2024), e,
in basso, Giulia Giacobbo (Genoa - Milan 2-7; 06/01/2025)

NOI E IL MILAN - Entrambi i Club furono fondati principalmente da dei "figli di albione" in un decennio che li include tra i più antichi d'Italia (noi nel 1893, loro nel 1899), entrambe le squadre hanno il nome della città di appartenenza in lingua inglese, entrambe furono le vincitrici dei primi campionati italiani di calcio maschile (noi quelli del 1898/99/900, loro quello del 1901), ed entrambe sono andate radicandosi nel tessuto sociale locale, nell'accezione popolare del termine. Ma anche a prescindere da tutte queste affinità, personalmente considero il Milan - femminile - una squadra simpatica (quella maschile mi è emotivamente indifferente), bypassando così in entrambi i casi una determinata rivalità che invece è solitamente e fortemente sentita dagli altri genoani, in particolar modo - perlomeno da quel che ho sempre saputo - dall'uccisione di "spagna" in poi (come se ciò avesse a che fare con il Milan in quanto tale).

Punti di vista differenti.

Noi arriveremo a questa sfida dopo aver già giocato contro l'Internazionale, il Como e la Fiorentina nel Girone B della suddetta Serie A Women's Cup, tre squadre facenti parte evidentemente della massima categoria, alla quale ne andrebbe aggiunta un'altra, ovvero il Sassuolo, che abbiamo incontrato in amichevole nel mezzo di questi incontri. Una fase di rottura del ghiaccio con la stagione a determinati livelli che ha prodotto due sconfitte e un pari in coppa (eliminate da ultime nel gruppo), e una vittoria contro le neroverdi, per un gioco - e un atteggiamento - perlomeno a mio parere mediamente poco gradevole e convincente, a differenza invece dell'ultima partita giocata finora, in veneto contro il Verona (squadra di Serie B) nel primo turno di Coppa Italia: uno 0-4 che, anche al di là del punteggio, ci ha viste esprimere calcio con più bellezza, convinzione e costanza; a testimoniare probabilmente che cominciano ad esserci i primi accenni di una base identitaria.

LE ROSSONERE - Il Milan femminile nasce nel 2018 in quanto a compagine legata al preesistente ed omonimo "Club maschile" (e - similarmente noi -  avendo il settore giovanile attivo sin dal 2015), ma già a partire dagli anni 60 vi sono state già ben tre squadre che con gli stessi colori sociali e lo stesso nome si sono proposte di rappresentare la milano rossonera: l'A.C.F. Milan (1965), l'A.C.F. Milan 1982 (1982), ed il Football Milan Ladies (2013, tutt'ora esistente).

(L'Associazione Calcio Milan 1982, stagione 88/89)

Piazzatesi quinte nella stagione passata, e ad oggi mai laureatesi campionesse d'Italia - proprio come le "cugine" neroblù -, in queste prime sette stagioni di Serie A hanno sempre stazionato tra il sesto e il secondo posto, quest'ultimo raggiunto nel 2021, con "alla guida" l'allenatore ed ex attaccante Maurizio GanzQuella appena iniziata, invece, è la seconda stagione con in panchina l'olandese Suzanne Bakker, e anche a tal proposito ho trovato interessante sia riportare le dichiarazioni dell'ex giocatrice ed attuale responsabile del settore femminile del Milan Elisabet Spina (l'equivalente per noi di Marta Carissimi), la quale, oltre che esporre alcune strategie del Club, per l'appunto spiega meglio l'importanza del ruolo di Suzanne, sia l'attitudine e i principi - applicati al Football - di quest'ultima.

(Da sinistra) Elisabet e Suzanne

ELISABET SPINA - "La  visione è cambiata. Abbiamo deciso di investire in un tecnico e in uno staff che rispecchiasse le nostre esigenze. Ogni allenatore e staff ha portato esperienze e novità diverse. Suzanne incarna principi importanti, quali l’esperienza internazionale e la filosofia tattica, come quella espressa all’Ajax, dove ha vinto uno Scudetto ed è arrivato ai quarti di finale di Champions League. Inoltre lei non lancia i giovani, facendo giocare le calciatrici più piccole, lei ci lavoro quotidianamente. Non basta farle giocare, c’è da farle crescere e creare un percorso: Suzanne Bakker lo fa." // "Con Milan Femminile vogliamo far  avvicinare sempre più le nuove generazioni. Un esempio è stata la gara contro l’Inter a San Siro. Parte tutto dal realizzare il sogno delle nostre calciatrici che desideravano di giocare a San Siro." // "L’anno scorso abbiamo iniziato un percorso, diverso da quello di molte altre società, all’interno del quale abbiamo preferito inserire in prima squadra tante ragazze provenienti dalla Primavera. Non è stato un processo semplice, i risultati non sempre sono arrivati. Ma ciò non vuol dire che non vogliamo vincere. Anzi abbiamo un gruppo di calciatrici giovani che vogliono vincere per il Milan. Siamo riusciti a mantenere l’undici titolare della passata stagione e abbiamo inserito alcuni innesti mirati, dando a coach Suzanne Bakker una squadra competitiva"

"Vogliamo diventare un modello di riferimento completo. Stiamo inserendo nello staff figure con ruoli specifici e non comuni e il Centro Vismara sarà ristrutturato. A nome del Milan, poi, desideriamo portare ancora il calcio femminile in zone del mondo come l’Africa e l’Arabia dove la disciplina è meno sviluppata".  // "I primi anni avevamo calciatrici con molta esperienza, il cui obiettivo era vincere, oggi invece abbiamo calciatrici giovani che dicono io voglio vincere, ma con questa maglia e questo ci rende orgogliosi per la fidelizzazione massima che si è creata. Siamo uno dei pochi club che è riuscito a mantenere le undici titolari della scorsa stagione e poi siamo riuscite ad innalzare il livello con i nuovi acquisti. Alcune delle nostre calciatrici avevano richieste dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, ma sono volute restare. Questo fa capire quanto siano attaccate al Milan e a questi colori."

LE IDEE E LE METODOLOGIE DELLA BAKKER - Il 4-3-3 è il modulo base. "Vogliamo ricominciare con questa formazione" - afferma la olandese. "Intensità in possesso e in pressing. Vogliamo dominare il gioco, con coraggio, senza e con la palla. Il difensore centrale è il faro da cui far partire l'azione e il primo gioco. Vogliamo vincere e giocare 1contro1 ovunque, non solo sugli esterni. Il 4-3-3, può cambiare in 3-4-3, dipende dalle fasi di gioco. Vogliamo che le linee di difesa e centrocampo siano strette e vogliamo giocare spesso con 1-2. Quando perdiamo palla: ci alziamo pressiamo con le linee molto strette."
"Un nostro esercizio è giocare con due palloni in una zona ristretta. Quando uno di questi esce da quella zona, dobbiamo pensare all’altro. È un esercizio che serve per alzare l’intensità e la concentrazioni. Ogni azione di gioco cambia velocemente." // "Lavoriamo individualmente per raggiungere una crescita tecnica di squadra. Molte possono crescere in palestra, altre con un sessioni di video o studiando gli schemi. Vogliamo vedere in campo e fuori tigri che vogliono cacciare il proprio cibo e che si sentono responsabili della propria crescita. Vogliamo questa mentalità."
LA CRONISTORIA DELL' A.C. MILAN FEMMINILE
(Data di fondazione: 11 giugno 2018)

2018-2019 - 3º in Serie A.
Semifinale di Coppa Italia.
2019-2020 - 3º in Serie A
Quarti di finale di Coppa Italia
2020-2021 - 2º in Serie A.
Finale di Coppa Italia.
Semifinale di Supercoppa italiana.
2021-2022 - 3º in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Supercoppa italiana.
Primo turno di Women's Champions League.
2022-2023 - 3° in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2023-2024 - 6° in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2024-2025 - 5° in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.

giovedì 21 agosto 2025

Serie A Women's Cup 25/26: la vigilia di GENOA - INTERNAZIONALE

Il Genoa il 14 agosto scorso prima dell'amichevole giocata in piemonte contro la Freedom Cuneo (terminata 2-2). Da sinistra a destra: Acuti, Giacobbo, Giles, Sondergaard, Cinotti, Forcinella, Di Bari, Massa, Di Criscio, Curraj, Hilaj.

"Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti", disse Arrigo Sacchi (che potemmo osservare nel lontano 2002 mentre combatteva tra l'aprirsi, e... il trattenersi), e volendo potrei anche essere d'accordo con lui, ma quando si parla di grife il concetto si eleva spiritualmente e filosoficamente, travalicando i confini del campo verde e del football per espandersi nell'universo, e sapendo che domani dentro lo spogliatoio dello Sciorba Stadium le nostre indosseranno il completo dei completi, si infileranno le scarpette tacchettose e si presenteranno in campo per esordire nella stagione ad oggi di maggiore livello della loro - e nostra - storia, mi risulta abbastanza difficile trovare più di tre cose che nella mia esistenza di essere umano superino tutto ciò in quanto a importanza, se non la pace nel mondo, la tutela in linea generale della vita, e la natura. Insomma, tutti quei requisiti base che ci permettano di restare vivi, cibarci, espirare anidride carbonica e poter vedere il Genoa women.

Fatto sta che tra meno di 24 ore (22/08/2025, ore 18:30) inaugureremo la prima giornata della neonata Serie A Women's Cup affrontando l'Internazionale allenata da Gianpiero Piovani, che assieme a noi, alla Fiorentina e al Como completa uno dei tre Gironi che a loro volta racchiudono tutte le 12 partecipanti alla competizione che è per l'appunto alla sua prima edizione.

E le sensazioni che provo non sono decifrabili, mi sento come dentro una bolla; ma fin qui mi andrebbe anche bene, se non fosse che per motivi lavorativi molto probabilmente non potrò vedere con attenzione la partita in diretta (su vivoazzurrotv), ma il mio non è soltanto uno sfogo che esprimo potenzialmente a chiunque: è soprattutto per informare chi mi segue che il consueto postpartita arriverà come minimo il giorno dopo, anziché "in nottata".

Per il resto, pur se può sembrare paradossale, stasera per quel che mi riguarda non è il momento di fare ipotesi tattiche, di moduli, di interpreti, etc. (troppa emozione, fatico a concentrarmi a lungo), né sono a conoscenza della lista delle nostre convocate. Dico solo che certamente non giocheranno Giada Abate e Alison Rigaglia (operate di recente), così come che quella che sta per iniziare sarà la prima stagione senza le storiche Matilde Macera e Alice Campora (della quale ne scriverò appena possibile).

GIRONE A
Juventus
Parma
Lazio
Napoli

GIRONE B
Internazionale
Fiorentina
Como
Genoa

GIRONE C
Roma
Milan
Sassuolo
Ternana

Le ragazze della "beneamata"

LA F.C. INTERNAZIONALE MILANO - Si, prima di tutto Internazionale, e solo dopo - estemporaneamente, alla buona - l'abbreviazione di uso popolare "Inter", perché il principio alla base della fondazione del Club milanese neroblù (non nerazzurro) fu quello di alcuni membri dell' A.C. Milan (fondato nel 1899) che non accettarono la politica del Club rossonero di far giocare soltanto giocatori italiani, per cui si staccarono con l'intento di creare una squadra che guardasse oltre le demarcazioni dei territori nazionali accogliendo anche atleti stranieri, scegliendo determinati colori per esprimere - pare - ancora più nettamente la differenza di vedute rispetto ai diavoli*, mantenendo si il nero come questi ultimi, ma accostato al blu per opposizione, visto che ai tempi, nelle scuole, le matite erano da una parte di tale tonalità, e dall'altra rosse.

Correva l'anno 1908.

Ma ciò che a noi (o perlomeno a me) interessa maggiormente è la nascita della loro squadra femminile, che con il nome "Inter" (A.C.F.) avviene 100 anni dopo quella quella maschile, ovvero nella stagione 2007/08, per poi fondersi dopo due campionati di C regionali con l'A.S.D. Femminile Romano e dare vita l'A.S.D. Femminile Inter Milano, partecipando al torneo di Serie B 2009-2010, e ottenendo la promozione in Serie A al termine dell'annata calcistica 12/13, per poi retrocedere e stazionare nella seconda categoria nazionale fino al 23 ottobre 2018, quando a stagione in corso il presidente della F.I.G.C. Gabriele Gravina deliberò l'attribuzione del titolo sportivo alla neoistituita - e legata per proprietà al "centodecenne" Club di Viale della Liberazione - "Inter Women", che così facendo acquisì sia la prima squadra che la Primavera.

LA CRONISTORIA DELLE INTERISTE DAL 2018 AD OGGI
2018-2019 - 1ª in Serie B, promossa in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
2019-2020 - 7ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
2020-2021 - 8ª in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2021-2022 - 5ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
2022-2023 - 5ª in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2023-2024 - 5ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
2024-2025 - 2ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Le convocate dell'Internazionale per la partita di domani sono: Cecilía Rán Rúnarsdóttir, Katie Bowen, Caroline Pleidrup, Ivana Andrés, Irene Santi, Haley Bugeja, Karólína Lea Vilhjálmsdóttir, Elisa Polli, Lina Magull, Alessia Piazza, Beatrice Merlo, Chiara Robustellini, Annamaria Serturini, Maša Tomašević, Benedetta Glionna, Marie Detruyer, Martina Tomaselli, Olivia Schough, Marija Ana Milinković, Henrietta Csiszár, Elena Belli, Elisa Bartoli, Lidia Consolini.

*"Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari" (Herbert Kilpin)

Forza Genoa

Adri

domenica 25 maggio 2025

(18/05/2025) Serie B femminile 24/25, trentesima giornata: GENOA - AREZZO 3-3 (il postpartita)


18/05/2025
SERIE B FEMMINILE, TRENTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - AREZZO 3-3
 (20′ Acuti, 40′ Campora, 52′ Cuschieri, 74′ Balducci, 77′ e 93′ Razzolini)

GENOA (4-3-1-2; All. Fabio Fossati) - Forcinella (46′ Macera), Cinotti, Lucafò, Di Criscio, Mele (72′ Errico); Campora, Abate (77′ Lipman), Cuschieri; Acuti (63′ Massa); Ferrato (63′ Rigaglia), Bargi. A disposizione: Macera, Lipman, Rigaglia, Massa, Errico, Bettalli, Ferrara, Giacobbo, Bragonzi.

AREZZO (4-3-3; All. Ilaria Leoni) - Pieri, Bruni, Lorieri, Toomey, Fortunati (56′ E. Nasoni); Licco, Barsali (56′ Tomassini) Martino (88′ Perfetti); Taddei (88′ S. Nasoni), Fracas (60′ Balducci), Razzolini. A disposizione: Tomassini, S. Nasoni, Balducci, Perfetti, E. Nasoni, Bartalini, Corazzi, Zito, Santini.

Ha senso scrivere un post partita ad una settimana di distanza dalla stessa? Volendo può averne, ed è anche per arrivare a farlo che poche ore fa mi sono guardato tutto il match in questione, considerando che dal vivo, come già detto, ne vidi si e no un terzo. E così facendo mi sono potuto godere l'evento (cori inclusi) con tutta la calma del caso, con la mente che al massimo andava in due o tre direzioni anziché in duecento come invece è stato di persona in quel dello Sciorba Stadium.

Bene. Partiamo da ciò che non ho gradito: Lisa Marchetti (la nostra terza portiera) che non ha giocato neanche un minuto, quando sarebbe stato il minimo farla entrare in campo, dividendosi la partita con quella che da due stagioni è passata da "simbolo" della nostra porta, ad eterna seconda: Matilde Macera (suo, per l'appunto, il secondo tempo). Va da sé che questa volta Forcinella sarebbe stata seduta con le altre compagne in panchina. Ciò avrebbe forse leso la sua dignità e la sua immagine? Niente di tutto questo. E avrebbe in ogni caso lasciato intaccato l'impatto del valore portato da Camilla al Genoa ed alla promozione in Serie A del Genoa, ovvero un impatto importante.

La seconda cosa che non ho gradito - al netto dei meriti di un Arezzo solo che apprezzabile - è stato il modo blando con il quale abbiamo affrontato gli ultimi venti minuti di gara, subendo tra l'altro dei gol grotteschi, che fatico a riguardare; e negli errori generali del reparto difensivo che hanno contribuito a questi strafalcioni, Matilde purtroppo c'ha messo del suo, essendo eufemisticamente in giornata no (un buon intervento a bloccare in tuffo ed un altro su tiro ravvicinato di Razzolini, ma assieme ad almeno tre lisci), così come in giornata no lo è stata Rigaglia, di nuovo sprecisa sottoporta, per quanto in generale più che volenterosa (qui il mio parere su Allison, in breve), ma anche la Bargi, che pur giocando una buona partita (in suggerimento, in appoggio, in proposizione), a differenza di quanto ha poi dichiarato qui attribuendo le cause della sua prestazione senza marcature a degli errori arbitrali (le due azioni da gol annullate per fuorigioco), nei fatti - e nei contesti considerati regolari - ha prima tirato addosso alla portiera Pieri in un tu per tu, poi ha effettuato una girata debole in area (comunque respinta dalla difesa aretina), e per ultimo, lanciata in corsa nei minuti finali da uno spunto stupendo di Cuschieri (ottima, brillante, anche al di là del gol), temporeggia indecisa, si fa togliere palla, e dalla ripartenza amaranto e un errore della Di Criscio che perde la sfera sulla nostra linea fondo, nascerà l'angolo con cui l'Arezzo farà il 3-3.


Finita la lista delle cose che ho gradito meno e che mi sono spiaciute, ciò che mi è piaciuto è stato vedere Abate dal primo minuto, giocare bene (presente, precisa), e cogliere pure una traversa con un tiro da lontano (cosa da lei, e ci aveva già provato poco prima), il cui pallone viene raccolto da Acuti per l'1-0 a due passi dalla porta. Mi è piaciuta la Cinotti nel ruolo di "falsa" terzina destra (suo il cross che Campora insacca di testa per il 2-0), la Ferrato, che comunque difficilmente - perlomeno ai miei occhi - non fa cose belle e importanti (e divertenti; suo l'affondo sulla sinistra che termina con l'assist per il 3-0 di Rachel), il dinamismo e i gesti tecnici di Massa, e in un modo o nell'altro tutte le altre ancora non citate, in un contesto complessivo di gioco espresso discretamente più a terra oltre che con i lanci, ed altrettanto discretamente bene.

Chiudo quest'ultimo (breve) post partita della stagione (e la prima settimana lontano da Genova) con un semplice ci si rilegge presto, perché di cose da scrivere prima di una pausa di silenzio, ne ho ancora un pò.

Adri


I risultati del trentesimo turno

La classifica finale

Il resoconto della stagione a cura di Stefano Teracciano

giovedì 15 maggio 2025

Trentesima giornata della Serie B Femminile 24/25: GENOA - AREZZO sarà allo Sciorba Stadium

L'ultima partita delle nostre in Serie B, ovvero GENOA - AREZZO (18/05/2025), anziché svolgersi nell'impianto del Nazario Gambino di Arenzano sarà a Genova, allo Sciorba Stadium (Via Adamoli, quartiere Molassana), e direi anche che era il minimo che ciò accadesse, per "riportare" le ragazze a giocare (e festeggiare) nella città che la maglia che indossano rappresenta, auspicando che - come del resto è presumibile - dal prossimo anno lo Sciorba sarà il luogo dove praticheremo football in pianta stabile durante le gare casalinghe.
Adri

domenica 12 gennaio 2025

(12/01/2025) Serie B femminile 24/25, quattordicesima giornata: GENOA - OROBICA BERGAMO 2-0 (il postpartita)


12/01/2025
SERIE B FEMMINILE 24/25, QUATTORDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - OROBICA BERGAMO 2-0
(25' Bargi, 43' Di Bari)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Bari, Lipman, Parolo, Giles; Bettalli (73' Campora), Ferrara (73' Errico), Giacobbo; Acuti (62' Rigaglia); Bargi, Bragonzi (62' Ferrato). A disposizioneMarchetti, Macera, Abate, Errico, Ferrato, Rigaglia, Campora, Olivas, LucafòOROBICA BERGAMO (4-2-3-1; all. Marianna Marini) - Fabiano; Frecchiami, Salvi, Cavicchia, Zyzite; Peddio, Marchiori; De Vecchis, Mariani, Tengattini; Paini. A disposizione: Demarchi, Cappa, Dodesini, Risina, Piazza, Cattuzzo, Corbetta. 
"Importantissimo ricominciare il 2025 con una vittoria. Mi tengo stretto il risultato, il resto poteva essere migliore. Non è mai facile ripartire dopo un mese. Abbiamo bisogno di ritrovare le nostre giocate, i nostri principi di gioco, il vero ritmo partita, quello che ci fa creare ancor più di quello che abbiamo creato oggi" (Fabio Fossati)

Oggi quello delle nostre è stato un ritorno alle gare ufficiali serio, applicato, esteticamente gradevole. Partite un pò in sordina, con il ritmo un tempo sotto, e a tratti probabilmente un pò troppo leggerine per quel che riguarda l'intensità della concentrazione riversata nelle scelte di gioco (e ci può stare, scaldando il motore), mano a mano abbiamo trovato la giusta stabilità, per poi dentro di essa tenere molto bene le misure (almeno fino all'ultimo quarto d'ora), basando su una linea alta un buonissimo lavoro di pressione e gioco di anticipo, di copertura preventiva degli spazi, e in fase di possesso vi è stato soprattutto un mutuo appoggio di per sé emozionante a vedersi, con (ad esempio) le esterne di turno (Parolo-Giles) che nei momenti di possesso potevano fare affidamento sul sostegno delle mezze ali, ma anche della mediana (cose che l'anno scorso ci mancavano come il pane), e una volta scaricato su queste ultime, punte e trequarti subito a muoversi anch'esse, il tutto espresso sovente sulle giuste distanze. Questi aspetti (di enorme importanza) ci hanno permesso di uscire più di una volta molto bene palla al piede, esprimendo anche delle ottime cose, con in generale una particolare ricerca della precisione, ovvero "contando" fino a due o tre prima di compiere questa o quell'altra scelta, per cui se ne evincerebbe che la squadra sta lavorando su se stessa in relazione al "vecchio" problema della foga. 
Ne consegue che le ragazze, con su di esse "gli occhi" dei palazzi di Genova come da foto in alto, e con indosso il completo della squadra più incredibile del mondo, hanno rappresentato con dignità la città, e il cuore pulsante del Club (dell'idea che ne sta alle fondamenta).

Per quel che concerne invece l'ultimo quarto d'ora sopracitato, si, abbiamo mollato la presa, ma oltre al fatto che loro sono comunque venute fuori con orgoglio fino alla fine, credo fosse per una questione di stanchezza, anche perché si notava che una volta recuperata palla non avevamo più il solito strappo e brillantezza. Ciò non toglie che forse, in un contesto di gestione generale delle forze durante tutta la partita, potremmo arrivare ad affrontare con più freschezza anche le battute finali, pur mantenendo un determinato livello prestazionale.

Inoltre, una volta espresso il piacere di aver visto la Di Bari segnare, "accennerei" qualcosa su altre tre giocatrici: la prima è la Bragonzi, che pur senza rubare l'occhio ha giocato la sua buona partita ed è stata importante sia in aiuto scendendo a raccordare, sia in avanti, dove tra le varie cose (movimenti, suggerimenti, occasioni) si è intesa bene con Bargi, arrivando anche entrambe a dei momenti di ricerca dello scambio ravvicinato che potrebbe essere il preludio di situazioni nelle quali si potranno sviluppare per l'appunto quelle soluzioni nello stretto dagli ultimi venti metri in su, che ancora non poniamo in essere come sarebbe bello e giusto (e divertente) fare. La seconda è Rigaglia, che rispetto alle altre volte è stata evanescente, e che a mio parere - tracciando una riga a questo punto della stagione - sta esprimendo ancora poco rispetto a quanto è nelle sue corde, ragion per cui molto probabilmente avrebbe bisogno di macinare gioco con più continuità. La terza è la già citata Parolo, che oggi ha giocato benissimo. Inizialmente pensavo che la soluzione di ricoprire il ruolo di terzina avrebbe contenuto il leit-motiv di lei un pò più trattenuta rispetto ad una Giles che dall'altra parte (dove di solito c'è Mele, oggi non convocata) avrebbe spinto a tutto spiano come sempre, invece no: energica, propositiva, intelligente, tecnica. 

Mi fermo qui, certamente lasciando per strada altri e importanti aspetti che ci riguardano, ma non il fatto che Ternana e Parma abbiano pareggiato, vedendo così ridurre il loro vantaggio sulle grife da sei punti a quattro.

Forza Genoa!
Adri

I risultati della quattordicesima giornata
(Freedom Cuneo - Vis Mediterranea rinviata)
La classifica

(12/01/2025) Serie B femminile 24/25, quattordicesima giornata: la diretta di GENOA - OROBICA BERGAMO

(12/01/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, QUATTORDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - OROBICA BERGAMO

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti tredici incontri

Le partite in programma

La classifica

sabato 11 gennaio 2025

(12/01/2025) Serie B femminile 24/25, quattordicesima giornata: GENOA - OROBICA BERGAMO (il prepartita)

Il quadro completo della quattordicesima giornata con yo-yo in primo piano (fonte: WFN)

E così, dopo la scoppola di inizio anno presa contro il Milan nell'amichevole di lunedì scorso in quel di Arenzano (partita nella quale in porta ha anche trovato spazio la nostra Lisa Marchetti), torniamo a Genova (qui una splendida vista), e ancor più precisamente nel quartiere di Molassana, per ricalpestare l'erbetta dello Sciorba Stadium dopo il 22 settembre 2024 (terza giornata), quando battemmo il Pavia Academy con un roboante 8-0 (e nel cui articolo prepartita descrissi dettagliatamente la struttura ove è ubicato l'impianto); e anche stavolta affronteremo delle lombarde: le bergamasche dell'Orobica (non accadeva dalla Serie C 21/22), Club fondato nel 2004 e tornato a rappresentare la propria città in Serie B dopo la stagione 20/21, ovvero l'anno seguente alla retrocessione dalla Serie A, categoria nella quale riuscì a giocarsela per due campionati di fila dal 2018, e ancor prima nel 14/15 (torneo a 14 squadre).

Lo stadio, e, a seguire, le grife (in bianco) e le pavesi

Le "sharks" verranno ad affrontarci dopo la sconfitta subita in casa contro il San Marino Academy nell'ultima giornata prima della pausa, e con un bagaglio di quattordici punti, frutto di quattro vittorie, due pareggi e sette sconfitte (11 gol segnati, 28 subiti); che le vede posizionate al dodicesimo posto in classifica, con la testa (o la pinna) appena fuori dall'acqua, visto che alle loro spalle, in piena lotta salvezza, si trova il terzetto composto dalle veronesi dell'Hellas (che ogni volta che le vedo lì rimango stranito), le biancoblù del monte Titano e il già citato Pavia Academy, tutte a dieci punti e a loro volta davanti al fanalino di coda Vis Mediterranea. Per le bergamasche, inoltre, da domani si apre un trittico di partite una più difficile dell'altra, visto che dopo di noi affronteranno il Bologna e il Parma.

L'Orobica (15/12/2024; fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

I PRECEDENTI
Serie C 21/22 (Girone A) 
Orobica Bergamo - Genoa 3-1
Genoa - Orobica Bergamo 3-0

Le loro partite disputate finora

La classifica

Per quel che riguarda noi, invece (ancora in attesa del rientro di Cuschieri e Di Criscio) ci sarebbero da dire cose ovvie, scontate: abbiamo ripreso il terzo posto e dovremmo lottare allo sfinimento per mantenerlo (e, volendo, anche per lasciarcelo alle spalle), rispettando e onorando noi stesse, i nostri sogni, le speranze e le fatiche che ci hanno portate ad essere oggi in questa posizione; e, come già scrissi qui, la giornata di domani potrebbe anche esserci favorevole. Ma al di là dei calcoli, c'è soltanto da andare avanti non solo con tenacia, ma direi anche senza scrupoli. E infine: la nuova arrivata Bragonzi giocherà sin dall'inizio, o entrerà a partita in corso? E in ogni caso, coprirebbe il ruolo di attaccante esterna, o di punta centrale? La curiosità di vederla, da parte mia è quasi febbrile... 

Si ricomincia.
Grife in Bisagno Valley.

Adri

domenica 22 settembre 2024

(22/09/2024) Serie B femminile 24/25, terza giornata: GENOA - PAVIA ACADEMY 8-0 (il postpartita)

La felicità delle ragazze! (fonte foto: Instagram ufficiale Genoa women)

 22/09/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, TERZA GIORNATA
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)

GENOA - PAVIA ACADEMY 8-0
(5', 60', 64, '82 Bargi, 26' & 34' Acuti, 29' Di Criscio, 74' Ferrato)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Criscio (72' Parolo), Di Bari, Lipman (72' Oliva), Giles; Bettalli (59' Errico), Ferrara, Campora (72' Lucafò); Acuti (59' Abate); Ferrato, Bargi. A disposizioneMacera, Abate, Errico, Cuschieri, Rigaglia, Oliva, Parolo, Mele, Lucafò. PAVIA ACADEMY (3-4-2-1; all. Silvio Cassaro)Deiana; Dugo, Polillo (46' Venturini), Semplice; Paglia (89' Ricchitelli), Galdini, Modesti (71' Peri), Lazzari; De Maio, Corda, Casini (59' Lauzi). A disposizioneMusso, Lauzi, Gametcaia, Peri, Cigallino, Ricchitelli, Venturini.

A volte, durante il tortuoso percorso che si intraprende quando si decide di fare il blogger, ci si imbatte in momenti nei quali si è poco inclini a dedicarsi alla stesura dei molteplici dettagli che possono interessare un dato articolo, e questo nonostante la portata emotiva e l'interesse per l'argomento da trattare siano notevoli. A volte si compie uno sforzo, e, tuffandosi comunque nella scrittura (scoprendo anche il piacevole senso di immersione post-senso di fatica), si porta a termine il compito; altre, va da sé, no. Ecco: tutta sta filippica arzigogolata per dire che stasera, pur se con un emozione in corpo non di poco conto, un ce la posso fà. La mia mente non è dedita all'impegno razionale. So che così facendo deluderò alcuni dei miei fanZ più accaniti bro and sisters che stanno sempre sul pezzo, ma che ci vuoi fare: è la vita.

Perciò, brevemente: bentornate al gol Caterina Bargi e Claudia Ferrato (e brava Arianna Acuti, che probabilmente rende più in appoggio alle punte che da esterna), bentornate Oliva, Lucafò, Parolo ed Abate sull'erbetta verde, e complimenti e grazie a tutte, per una prestazione veramente importante e di livello, soprattutto per l'atteggiamento, poiché vedere il mio amato Genoa women pressare così spesso le portatrici di palla fino al limite della loro area, e mettere fino all'ultimo tutto quest'impegno, per me è veramente motivo di gioia (ma che paura per il fallo su Giorgia Bettalli Occhidigattorubapalloni, il cui urlo di dolore si è sentito come se fossi stato in tribuna!). E poi, bene in più momenti anche sotto il profilo del gioco (mentre negli altri, le solite cose su cui lavorare a fondo, che non ripeterò), con a tratti movimenti in sincronia da farmi sciogliere... però attenzione: stavolta con l'entusiasmo ci andrò ancora più cauto del solito. Una cosa è essere contenti, e quant'altro, un'altra è viaggiare troppo in avanti. Vediamo con il Lumezzane.

Grife in the Sciorba!

Adri

I risultati della terza giornata

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