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domenica 9 novembre 2025

(09/11/2025) Serie A Women 25/26, quinta giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)


Per quel che ci riguarda da vicino, la Ternana ha perso per la quinta volta di fila poco fa, in casa, 2-4 contro il Como, entrando si a piedi uniti, ma dentro una crisi vera e propria, confermando di esser forata come un colino nelle retrovie, e restando così piantata a zero punti in classifica, mentre le lombarde, dopo averci battute giorni fa, compiono in questo modo un altro importante passo in avanti, salendo a quota 9. Il Parma, dal canto suo, certamente stasera entrerà allo Sciorba Stadium per venire a prendersi i tre punti, nella nostra città, sul nostro terreno di gioco, davanti alla nostra gente (e probabilmente anche ad una sostanziale presenza della loro); e questo non soltanto perché quello che andrà in scena alle 20:30 (diretta su DAZN) è uno scontro diretto per il mantenimento della categoria, ma anche perché a mio parere loro - similarmente alle fere - sono una di quelle realtà che di per sé fondano la propria attività su di un certo orgoglio, e perché anche se adesso siamo entrambe in Serie A con tutti i reciproci cambiamenti del caso, ci hanno già belle che messe a ceccia in più di un occasione, per cui - checché ne possano dire - si faranno giustamente forti di una determinata storia recente, la quale ci ha viste perdere tutti i quattro incontri fin qui disputati nelle ultime due stagioni di Serie B (di cui in fondo), contribuendo non poco all'incremento del capello bianco sulla mia persona.

Cambiamenti, dicevo, che hanno portato sulla loro panchina il bresciano classe '76 - ed allenatore proprio delle rondinelle lo scorso anno - Giovanni Valenti, il quale - con mia sorpresa - ha rilevato Salvatore Colantuono nel giugno scorso, al termine della cavalcata-promozione delle gialloblù in massima serie. Non ho ancora visto giocare le emiliane quest'anno, ma è sotto gli occhi di tutti che dopo la sonora sconfitta esterna rimediata contro la Roma alla prima giornata, hanno ottenuto dei buoni risultati (in primis il pari a Milano, sponda neroblù) soprattutto in prospettiva, e quel che posso dire è che a quanto pare otto giorni fa hanno sfidato il Napoli a Noceto con un 3-4-1-2 che, oltre alla nuova arrivata ed ex giallorossa (nonché ex-Brescia) Ceasar tra i pali, ha visto un terzetto difensivo composto da Masu, Ambrosi e Bou, sulla linea di centrocampo Rabot, Pondini, Uffren, e Domínguez; e Zamanian in supporto delle punte Kajzba e Di Stefano. Perciò, qualora tale modulo si ripetesse anche tra qualche ora, forse dovrebbe farci porre particolare attenzione sulla nostra fase di rottura - e di costruzione - tra le linee in zona Hilaj (o chi per essa), vista per l'appunto la presenza di una loro trequartista.

Intanto, Valenti ha convocato le portiere Ceasar, Copetti e Fabiano, le difenditrici Ambrosi, Bertucci, Bou, Cox, Cissoko, Domínguez, Masu, Rabot, Minuscoli, e Real; le centrocampiste Benedetti, Esteve, Uffren, Pondini, Zamanian e Gueguen, e le attaccanti Di Stefano, Cardona, Pinther, e Kajzba.

Mentre il nostro De La Fuente - anche al netto delle assenti Rigaglia, Di Bari e Parolo - ha ribadito la presenza di Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, e Vigilucci.

E con questo direi che ho finito, poiché preferisco non tornare su discorsi già fatti, inclusi auspici già espressi, e via discorrendo, pur se la tentazione di farlo è lì che spinge.

Forza grife.

Adri

LE PARTITE DEL QUINTO TURNO
(Clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA MOMENTANEA

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
(07/01/2024) Genoa - Parma 0-2
(01/05/2024) Parma - Genoa 3-1
Stagione 24/25 (Serie B)
(24/11/2024) Genoa - Parma 0-1
(19/04/2025) Parma - Genoa 1-0

domenica 20 aprile 2025

(19/04/2025) Serie B femminile 24/25, ventiseiesima giornata: PARMA - GENOA 1-0 (il postpartita)


(19/04/2025)
SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTISEIESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Il Noce (Noceto)
PARMA - GENOA 1-0
(53' Lonati)

PARMA (4-3-3; all. Stefano Colantuono) - Copetti; Rizza (85’ Meneghini), Ambrosi, Masu, Rabot; Ferrario, Pondini, Zamanian (53’ Benedetti); Lonati (66’ Peruzzo), Ferin (53’ Kajzba), Distefano (85’ Rognoni). A disposizioneFierro, Peruzzo, Zazzera, Nichele, Kajzba, Catelli, Rognoni, Meneghini, Benedetti.

GENOA (4-3-2-1; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Bettalli (77’ Lipman), Di Bari, Di Criscio, Mele; Ferrara (77’ Campora), Cinotti (64’ Massa), Giacobbo; Acuti, Cuschieri; Bargi (64’ Ferrato). A disposizione: Marchetti, Macera, Lipman, Abate, Errico, Ferrato, Campora, Massa, Lucafò

Mi scuso per il ritardo con il quale pubblico questo postpartita, e comincio col fare i complimenti al  Parma, che - come la Ternana - ha meritato pienamente la Serie A, e col dire che è giusto (o pressoché automatico) che abbia vinto contro di noi, alla luce del nostro aver affrontato la partita con un atteggiamento fondamentalmente remissivo, speculativo, di attesa; tutti aspetti che legittimamente, secondo alcuni punti di vista, possono essere interpretati come inevitabili e corretti dinanzi ad una squadra come quella gialloblù, ma che per il sottoscritto sono invece sinonimo di paura (o, alla meno peggio: apprensione) scritta in fronte, soprattutto se anziché "tirare in remi in barca" per quelli che possono essere magari una ventina di minuti all'interno dei 90 ed oltre, ti comporti in questo modo per tutta la gara (esclusa la tipica reazione dopo il gol subito). Per cui, sempre con il massimo rispetto, ciò che cuore, istinto e ragione mi suggeriscono di scrivere è che a mio parere, Genova, il nostro stemma, ma anche il supporto (e la passione) dei tifosi, non si rappresentano/ricambiano in questo modo. O perlomeno - visto che non voglio arrogarmi il diritto di parlare per certo a nome di altri - non il mio.

Detto questo, determinate parole sono volte alla responsabilizzazione/presa di coscienza per le situazioni future, non all'addossare colpe puntando il dito, anche perché è palese, ormai, che pur cercando il terzo posto (che adesso è altrettanto giustamente occupato dal Bologna), in un modo o nell'altro, perlomeno le prime due squadre di questa Serie B, anziché "limitarsi" ad esprimersi meglio di noi, proprio non fanno parte della nostra dimensione, perché ad oggi noi non vogliamo appieno che così non sia.

Le ducali festeggiano (fonte: SportParma)

Per quel che riguarda invece gli aspetti positivi, ho comunque apprezzato la disposizione tattica (intesa come occupazione di campo e spazi, etc.), e ho trovato interessante la scelta di Fossati di mettere Acuti, Giacobbo e Cuschieri assieme sin dall'inizio in supporto ad una sola punta di ruolo (Bargi), per quello che sulla carta si può interpretare come un 4-3-2-1, ma che in realtà dalla cintola in su si presta ad essere duttile (e a togliere punti di riferimento), passando dal modulo appena detto ad un 4-2-3-1 (Cinotti e Ferrara in mezzo al campo, e Giacobbo, Arianna, e Rachel dietro Caterina), piuttosto che ad un 4-3-3.

Il problema è che se tieni il baricentro basso, non sviluppi un vero gioco orchestrale (leit motiv: giropalla orizzontale nelle retrovie, scarico sulle fasce o lancio per la spizzata), e di conseguenza isoli Caterina, che come sempre deve scendere spalle alla porta per cucire e suggerire l'imbucata (idem poi con la Ferrato, che a volte veniva a lavorare sotto la linea del centrocampo), dove vai? Contro il Parma "di" Colantuono che vuole festeggiare la Serie A, in casa, con annesso il tutto esaurito, e il tuo "sottinteso" timore di non farcela? Poi, se c'è chi qui voleva leggere "brave comunque ragazze, non molliamo", mi sta bene che lo pensi, ma preferibilmente dovrebbe anche prendere atto che questo è il blog sbagliato.

Io (di solito) non amo così.

Ora, visto che abbiamo scelto di arrivare fin dove siamo e nel modo in cui lo abbiamo fatto, ci rimbocchiamo le maniche ed affrontiamo la parte più difficile, pur se ci aspettano 4 partite più alla nostra portata, e dove dovremmo puntare a fare 12 punti. La prima di queste (domenica 27) sarà un'altra trasferta, contro il San Marino Academy (che ha fatto il pieno a Lumezzane), mentre il Bologna affronterà la Ternana (in casa), e noi dovremmo fregarcene altamente di cosa faranno le felsinee nel mentre che giocheremo. Basta. Staccare i collegamenti con l'Emilia e con la realtà del loro Club. Anche questa è una caratteristica che dovrebbe fare parte di una squadra che mira a fare il suo, ad occuparsi solo di se stessa, dei propri obiettivi. Tanto in campo ci dovremo andare lo stesso: vogliamo farlo con l'ansia e derivati, o con la massima concentrazione ed il freddo distacco?

Ricominciamo.
Forza grife.

Adri
I risultati del ventiseiesimo turno

La classifica

venerdì 18 aprile 2025

(19/04/2025) Serie B femminile 24/25, ventiseiesima giornata: la diretta di PARMA - GENOA

(19/04/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, VENTISEIESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Il Noce (Noceto, Parma)
PARMA - GENOA

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



Le 25 partite di campionato sin qui giocate dalle grife

I match in programma

La classifica

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
Parma - Genoa 3-1
Genoa - Parma 0-2
Stagione in corso (24/11/2024)
Genoa - Parma 0-1

(19/04/2025) Serie B femminile 24/25, ventiseiesima giornata: PARMA - GENOA (il prepartita)

Quando perdemmo con il Parma all'andata, per me fu un forte contraccolpo (tanto che rinunciai a scrivere il postpartita), in tutti questi mesi loro hanno continuato a giocarsela al vertice con la Ternana senza mai sbandare un attimo, e ora praticamente si frappongono tra noi e la Serie A; poiché se è vero che la gara di domani potrebbe risultare decisiva in termini di matematica promozione solo per le ducali, per quel che ci riguarda, qualora perdessimo (o anche pareggiassimo) e le bolognesi contemporaneamente passassero a Pavia (cosa più che probabile), la situazione - a quattro giornate dal termine* - rischierebbe di farsi molto, molto complicata, in particolare se questa andasse a svelare una nostra particolare fragilità di spirito.

Ne consegue che Parma - Genoa andrebbe considerata come uno snodo cruciale, o la partita della stagione, anche in quanto a valore intrinseco e motivazionale, in relazione al fatto che al contrario di cui sopra, e cioè in caso di vittoria, ci prenderemmo tre punti battendo in trasferta una squadra (e un club) di una determinata importanza, la quale sarà carica al massimo. Allora si, che - pur sempre mantenendo il giusto equilibrio interiore - potremmo di per sé acquisire un entusiasmo ed un ulteriore certezza nei nostri mezzi che potrebbero farci volare dritte nella massima serie nazionale.

Questi sono gli aspetti sui quali mi interessava esprimermi (e anche stavolta ho scelto di scrivere senza essere prima a conoscenza della lista delle convocate). Il resto, infatti, sarebbero solo che ripetizioni, ripetizioni, ripetizioni. E allora meglio puntare sull' "ovvio", piuttosto che sul trito e ritrito. 

Forza Genoa.

Adri

I match in programma

La classifica

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
Parma - Genoa 3-1
Genoa - Parma 0-2
Stagione in corso (24/11/2024)
Genoa - Parma 0-1

(17/04) Stefano Terracciano introduce il ventiseiesimo turno

*San Marino Academy - Genoa
Genoa - Verona
Orobica Bergamo - Genoa
Genoa - Arezzo

domenica 1 dicembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata; GENOA - PARMA 0-1: il postpartita (quello vero)

24/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, UNDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - PARMA 0-1
(12' Kajzba)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles (79' Bargi), Di Bari, Lipman, Mele; Giacobbo, Ferrara (72′ Bettalli), Cuschieri; Acuti; Rigaglia, Ferrato. A disposizioneMarchetti, Macera, Bettalli, Abate, Errico, Campora, Bargi, Parolo, LucafòPARMA (4-3-3; all. Salvatore Colantuono) - Copetti; Masu, Cox, Ambrosi, Peruzzo (61′ Asta); Rabot, Pondini, Ferrario;  Ferin (60′ Benedetti) Kajzba, Rognoni (80' Zazzera). A disposizioneFierro, Zazzera, Asta, Mounecif, Nichele, Requirez, Meneghini, Benedetti, Iardino
Le grife in versione smile (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Ieri ho passato il sabato sera assieme al Genoa women (meglio di così!) riguardandomi la partita, anche perché stavolta mi sembrava più onesto nei confronti delle nostre e verso chi - come magari alcune di loro - mi leggerà nelle righe che seguono, cosa che domenica scorsa nessuno ha potuto fare, visto il mio "abdicare" conseguente all'aver vissuto un contraccolpo emotivo basato sul carico emozionale che avevo accumulato nell'attesa del match con le ducali, ma anche un pò nelle ultime settimane, per via delle nostre vittorie e i nostri miglioramenti "qua e là". In più, l'ambiente al Gambino per quel che mi riguarda (e con tutto il rispetto dei presenti) non è stato dei migliori, vista l'assenza del gruppo della scaletta (e di altri frequentatori dell'omonima zona cantereccia della tribuna), che ha lasciato un silenzio assordante, mentre i tifosi del Parma hanno incitato, con tanto di bandiere che ogni tot facevano mostra di sé davanti alla telecamera (sempre posta in modo tale che la prospettiva dell'altra parte del campo sia pari a zero), e ripeto: non me ne vogliano neanche gli emiliani presenti, ma non è che nel complesso fosse tutto questo bel vedere (anzi).

Ne consegue che ho vissuto alcuni stati d'animo che ho davvero dovuto gestire nei giorni e dei quali ancora mi porto appresso la scia, e a tal proposito aggiungo che mi sono definitivamente stancato di assistere al fatto che certe squadre vengano da noi belle beate a prendersi i punti. Semplicemente non la reggo, e non la voglio reggere più.

L'esultanza della parmensi (fonte: sito ufficiale)

Detto questo, chiariamo un paio di concetti a me molto cari: in ogni situazione e combinazione possibile nell'universo, quando una o più persone compiono (o non compiono) un gesto, significa che in un modo o nell'altro hanno espresso determinate volontà piuttosto che altre (per appagare un bisogno esperienziale); ragion per cui l'intensità della nostra ipotetica reazione a tale gesto compiuto (o incompiuto) è direttamente proporzionale alla portata delle nostre e inerenti idealizzazioni, aspettative, e correlati.

Ma resta il fatto che cosi doveva andare.

Altrettanto naturalmente, quel che possiamo fare è porre la persona (o le persone) in questione dinanzi alle concezioni e agli stati d'animo che abbiamo rispetto alla situazione svoltasi, per fare in modo che vi possa essere una convergenza di idee, e, da li in poi, un cambiamento che segua delle specifiche direzioni.

C'è infine da aggiungere che - sempre secondo il sottoscritto - tutto quel che noi viviamo nella vita è la manifestazione (inconscia in primis) di ciò che abbisogniamo di attraversare, per capire nello specifico cosa significa, e di conseguenza conoscere noi stessi.

Heidi Giles, e, davanti a sé, Arianna Acuti (foto credit: William Bignone/Genoa Women)

Ora: se dopo aver letto fin qui non ti sembra di aver bevuto cinque bicchieri di vino da diciotto gradi dopo una notte insonne, probabilmente converrai con me che recriminare qualcosa alle grife puntando contro di loro il dito incolpandole, oltre che essere cosa sgradevole, lascerebbe il tempo che trova. Diverso invece sarebbe il responsabilizzarle fermamente soprattutto rispetto a sé stesse, là dove non fanno tutto quel che servirebbe per raggiungere la vittoria (ma ciò vale anche per il mister).

La domanda, infatti, è: siamo sicure che eravamo davvero convinte di voler battere il Parma? La mia risposta è no. E lo si è visto. Basti considerare il ripresentarsi delle situazioni in cui durante la loro costruzione da dietro mediamente non pressavamo a dovere (se non con singoli attacchi sporadici delle generose Rigaglia e Ferrato), temporeggiando come se fosse regolare e giusto che tenessero tranquillamente per sé l' "oggetto del contendere" (il pallone), in modo tale da scegliere in tutta tranquillità cosa farne. Emblematica è stata ad esempio la chance che ha avuto Rognoni al 17', la quale è potuta entrare in area e concludere pericolosamente dopo un lancio dalle retrovie effettuato da una loro centrale che è stata liberissima di arrivare fino quasi al cerchio di centrocampo, con noi a guardare corricchiando all'indietro; mentre al contrario è stata altrettanto esplicativa la situazione in cui al 21' le già citate Alison e Claudia sono andate a pressare "alla morte" la difesa parmense, ed una gialloblù (Cox?) per salvarsi ha dovuto buttare il pallone dritto per dritto, il quale è finito in fallo laterale. Risultato: possesso e campo a noi, ed apprensione e meno campo a loro.

Ma ripeto: in generale c'è da dispensare colpe? No, c'è da "mettere sul tavolo", e da disquisire, prendendo atto del fatto che non abbiamo ancora la volontà di concepire e fare nostra quell'attitudine, quella cattiveria che è propria di chi vuole progredire ancora, in tali eventi/scenari. E per cattiveria intendo - "fumettisticamente" parlando - quella scintilla che si accende negli occhi per mezzo secondo. Quella forza lucida che si tira fuori per sopravvivere, tralasciando sensibilità, tenerezza e remore, là dove queste potrebbero inficiare sulla nostra incolumità. Perché se dignitosamente e apprezzabilmente corri, corri, ti impegni e ti dai da fare, ma non scendi in campo con l'idea di "distruggere" le avversarie, e quando hai quelle due o tre occasioni non spacchi la porta (Acuti), assieme al fatto fondamentale che - di nuovo - in media gestisci il pallone con troppa fretta anziché con sicurezza e ricerca ponderata delle trame... 

Alison Rigaglia (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Restano comunque una determinata dedizione, la passione, e i buoni movimenti con e senza palla che fin qui abbiamo visto e che certamente manterremo e miglioreremo (stupenda l'azione corale all'83' che libera se non sbaglio la Giacobbo in area; il tutto fermato dall'arbitro per un fallo della Ferrato), ma se fossi nelle ragazze mi riterrei non poco insoddisfatta.

Infine, ci tengo a sottolineare come aspetto positivo anche il fatto che Fossati ha tenuto Bargi in panchina, dando spazio ad una Rigaglia a cui serve di macinare gioco ed acquisire la giusta fiducia, ma anche compiendo un gesto significativo (esclusa ovviamente l'ipotesi che la n. 22 non fosse in condizione), poiché tutti sappiamo l'importanza che giustamente Caterina ha in squadra (la quale altre volte era già stata sostituita a partita in corso dal tecnico ligure, ed io apprezzai), ma è stato, è, ed eventualmente sarà giusto cosi, per il semplice fatto che tutte (e sottolineo tutte) dovrebbero essere sostituibili e inseribili, trovando e lasciando maggiore spazio. Perciò vedremo se e quanto un simile criterio varrà applicato anche per altre (senza fare nomi: Macera, Lucafò, Abate; ma anche più Parolo ed Errico, di nuovo Oliva, e pure Marchetti).

Tanto ammmore.
Adri

I risultati dell'undicesima giornata

La classifica

sabato 23 novembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)

Snodo cruciale: così voglio definire questa partita, perché sono quelle terminologie un pò vintage, dal sapore anni 80, che ogni tanto vanno rispolverate (si vive una volta sola). E neanche voglio stare a dilungarmi troppo, anche per non ripetere concetti e desideri oltre che già scritti, ribaditi, e ribaditi. Ma qualcosa di ovvio lo voglio comunque dire, e cioè che spero che saremo calme, serene, e convinte di noi stesse, e che sulle tribune ci sarà tanta gente.

La lista delle nostre convocate (assente Oliva, e di nuovo la Di Criscio), e quella loro

Questa sfida, se vogliamo, vale di più che quella con la Ternana, perché arriva proprio dopo aver perso con le fere che sono anch'esse nel terzetto di testa assieme a noi e al Parma; perché da quella sconfitta è successo qualcosa di positivo che ci ha fatto intraprendere ancora più chiaramente un determinato percorso (i nuovi concetti di gioco, l'aumento dell'autostima, etc.), e ora più che mai, nessuno dovrebbe metterci i bastoni tra le ruote (la sana rabbia, la grinta, la fame); e, naturalmente, per la classifica, per agganciarle, ribadire ancora che i primi tre posti sono casa nostra, e che è inconcepibile pensare il contrario.

Non ho altro da dichiarare.
Se non... Forza grife!
Adri

Le partite in progamma

La classifica

domenica 6 ottobre 2024

(06/10/2024) Serie B femminile 24/25, quinta giornata: GENOA - BOLOGNA 1-0 (il postpartita)

 
Le ragazze posano per la foto di squadra, con, da sinistra a destra: Campora, Ferrato, Lipman, Bargi, Giles, Forcinella, Ferrara, Di Criscio, Giacobbo, Di Bari, Acuti (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

06/10/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, QUINTA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino
GENOA - BOLOGNA 1-0
(67' Bargi)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Criscio, Di Bari, Lipman, Giles; Giacobbo (83' Parolo), Ferrara (59' Cuschieri), Campora; Acuti; Ferrato, Bargi (77' Mele). A disposizione - Macera, Abate, Errico, Cuschieri, Rigaglia, Oliva, Parolo, Mele, Lucafò. BOLOGNA (4-3-3-; all. Matteo Pachera) Shore, Raggi (77’ Sechi), Golob, Passeri, Rossi; Sondergaard, Tardini, Silvioni (73’ De Biase); Battelani, Colombo (66’ Kustrin), Gelmetti. A disposizione - Lauria, Larocca, Scuratti, Sechi, Arcamone, De Biase, Zanetti, Giovagnoli, Kustrin.

Sono felice, e lo meritavamo. E la sensazione che ho è che loro, pur avendoci ovviamente messo impegno fin da subito, "sotto sotto" escludevano di poterla perdere; liberissime di pensarlo, nel caso, ma... occhio, perché tra l'entusiasmo ed una buona idea di sé e la presunzione facilona il confine può essere sottile, e lo sgambetto dietro l'angolo... Oppure chissà, ho percepito male, e in ogni caso faccio i complimenti alle bolognesi per la prestazione (in particolare per come si sono espresse nel finale), pur se mi aspettavo che in generale facessero cose diverse, ad esempio più trame veloci, più distanze corte, etc., ma è anche vero che nell'atteggiamento e tatticamente noi abbiamo contribuito a spegnere i loro fuochi sul nascere, stando ben ordinate, disciplinate, giocando in particolar modo con la giusta aggressività e le giuste misure e tempistiche nelle retrovie (brave nell'accorciare, negli anticipi, nelle letture). Questo ed altro dopo una partenza nostra leggermente contratta, in cui abbiamo rischiato di andare in svantaggio con la loro traversa.

Per cui nel complesso è stato un primo tempo equilibrato, esclusi gli ultimi dieci minuti nei quali il Bologna ha preso campo e tenuto il pallino del gioco; ma in qualche modo era nell'aria, perché nonostante fin li ci fossimo espresse per oltre mezz'ora senza attenderle, loro comunque giochicchiavano, e vedendo che quando costruivano da dietro le aspettavamo sui 25 metri con Ferrato e Bargi senza aggredire, si, così facendo stavamo abbastanza alte (bene), ma cominciavo a intravedere dei prodromi di una fase di passività in arrivo (la quale è cosa ben diversa da quella fisiologica del rifiatare, lo ripeto anche stasera), e questo aspetto - conscio o inconscio che sia - pur se si presenta meno rispetto alla scorsa stagione, auspico che lo annichiliremo del tutto, e anche al più presto possibile.

Acuti affronta la nostra ex Sara Tardini (fonte/credit foto: Sito ufficiale Bologna F.C.)

Detto ciò, nella prima frazione siamo state noi quelle che davano la sensazione di essere più concrete in avanti (loro erano per lo più innocue); però, guardacaso il secondo tempo è iniziato come il primo, con le felsinee che avevano di nuovo il pallino, e lo hanno tenuto anche per un bel pezzo: quali sarebbero i validi motivi per cui una cosa del genere dovrebbe accadere? Io non ne vedo. Così come penso che seppur l'ultimo quarto d'ora ci ha viste gestire il loro arrembaggio con apprezzabile tenacia ed organizzazione (e gamba e qualità nelle ripartenze, anche con una stupenda Cuschieri), potrebbe essere cosa sulla quale lavorare per fare in modo che in altre occasioni o non accada di subire in questi termini, o perlomeno se ne riduca l'impatto.

Lavorare, lavorare, lavorare, dentro la fatica, ma soprattutto con gioia, forti anche di una vittoria che è stata nuovamente frutto di abnegazione, tattica, forza, e anche tecnica e passione, e per la quale ringrazio la squadra (e anche il mister), chiudendo qui il postpartita, altrimenti con tutta questa adrenalina e i dettagli e le cose che avrei da scrivere finisce che mi si rattrappiscono* le dita.

Andiamo a Brescia.
Forza grife!
Adri

 I risultati della quinta giornata

La classifica

*👉🔘

(06/10/2024) Serie B femminile 24/25, quinta giornata: la diretta di GENOA - BOLOGNA

(06/10/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, QUINTA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - BOLOGNA


Le partite in programma

La classifica

venerdì 4 ottobre 2024

(06/10/2024) Serie B femminile 24/25, quinta giornata: GENOA - BOLOGNA (alcuni pensieri dell'antivigilia)

(Fonte/credit foto: sito ufficiale Bologna F.C.)

Il Bologna, arrivato sotto di noi la stagione scorsa, è in testa alla classifica a punteggio pieno (assieme a Parma e Ternana) con 12 punti, gioca, tiene dietro (3 gol subiti), segna come se non ci fosse un domani (la media è di 3.8 gol a partita), e considerando le ducali e le umbre un tandem che gode dei favori del pronostico sin da inizio campionato per quel che riguarda la corsa alla Serie A, le bolognesi sulla carta rappresenterebbero le nostre rivali per quella al terzo posto (assieme probabilmente al Cesena, che sarà impegnato proprio a Parma nel posticipo delle 18:30), ovvero l'ultimo che significherebbe promozione.

Va da sé che domenica, pur se siamo ancora ai primi di ottobre, quella con le felsinee in qualche modo assume le caratteristiche di una sfida da vertice, e se è vero che qualora perdessimo non crollerebbe il mondo (ma sarebbe cosa discretamente pesante), in caso contrario questa partita potrebbe rappresentare uno snodo, fondamentalmente per quel che concerne il nostro processo di crescita, e, in esso, l'acquisizione di una certa stabilità, sempre in qualità di squadra che - perlomeno a mio parere - o centra la A, o fallisce l'obiettivo stagionale. E direi che ciò potrebbe già bastare per farci scendere in campo mostrando i denti (anzi, gli artigli), se non fosse che Sechi (di cui foto in alto) e compagnia ci hanno recentemente eliminate dalla Coppa Italia, e a marzo ci batterono al Gambino, ragion per cui le motivazioni per inzupparci di sudore e farle tornare in Emilia con l'idea chiara di chi siamo adesso dopo una bella piallata, ci sono da qualsiasi angolazione la si guardi.

Perché anche basta.

Adri

Bologna F.C. women

Le loro prime quattro giornate
RES Roma - Bologna 1-3
Bologna - San Marino Academy 5-1
Brescia - Bologna 0-1
Bologna - Arezzo 6-1

Le marcatrici
Gelmetti 8, Battelani 2
1 Sechi, Colombo, Kustrin, Sondergaard, Tardini

Di seguito, gli highlights della vittoria sull'Arezzo. Oltre al gol stupendo della Battelani direttamente da calcio d'angolo (una perla), invito a porre l'attenzione in particolare sulla ripartenza che porta al 5-1 di Gelmetti, con prima l'aggressività nel recupero palla, e poi le quattro giocatrici che attaccano la porta avversaria.


Il quadro completo del quinto turno

La classifica

domenica 8 settembre 2024

(08/09/2024) Primo turno eliminatorio di Coppa Italia femminile: BOLOGNA - GENOA 3-0 (il postpartita)

08/09/2024
COPPA ITALIA FEMMINILE 24/25
Primo turno eliminatorio in gara secca
Ore 15:00, Campo Sportivo Bonarelli (Granarolo dell'Emilia)
BOLOGNA - GENOA 3-0
(49’ Battelani, 84’ Sondergaard, 93’ Gelmetti - R -)

BOLOGNA (4-3-3; all. Matteo Pachera) - Shore; Rossi, Golob, Passeri, RaggiDe Biase, Tardini, Silvioni; Battelani, Sondergaard, GelmettiA disposizione: Lauria, Larocca, Scuratti, Gradisek, Colombo, Arcamone, Cataldo, Zanetti, Giovagnoli. GENOA (3-4-2-1; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Bari, Lipman, Di Criscio; Giles, Bettalli, Ferrara, Mele; Acuti, Giacobbo; Bargi. A disposizioneMacera, Abate, Errico, Ferrato, Giles, Campora, Oliva, Parolo, Rota. Lucafò
Domenica  di fine estate - stranamente - senza impegni lavorativi per il sottoscritto. E nonostante io sia una persona che difficilmente riesce a stare fermo, l'ho fatto; dopo qualche faccenda domestica mattutina passata a pensare ciò che è inutile dire, mi sono disteso a riposare, ma in un atmosfera strana, perché nel frattempo le grife stavano per giocare, e non le potevo vedere (per inciso: undici di partenza che sussurra la delineazione della formazione tipo, con Giorgia Bettalli capitana, ed una Cuschieri - oggi assente - in più). Fatto sta che sono caduto in una sorta di dormiveglia indispettito, e quando mi sono ripreso del tutto, ho trovato la sorpresina.


Faccio quasi fatica a guardarlo, questo risultato. Fa proprio male agli occhi. Come avevo scritto nell'articolo del prepartita, ho visto giocare il Bologna quasi un tempo intero contro la RES, e mi ha fatto una buona impressione, tanto che (e ci metto pure la rima) mi mettevano in apprensione. Però così no. E allora, pur considerando che non avendo potuto assistere alla sfida di oggi non ho negli occhi la misura della prestazione tutta, forse devo registrare qualcosina in me, in quanto nonostante condisca di equilibrio e cautela le mie considerazioni sulle nostre (e pubblicamente auspico che anche altri facciano lo stesso), probabilmente ancora mi "esalto" più di quanto si dovrebbe fare in relazione alle loro uscite positive (una cosa simile mi era già successa nella stagione passata, ma tralascio volentieri).

E' cosi'? Può darsi. In ogni caso, vedrò se riuscirò ad essere ancora più cauto d'ora in poi, allenandomi interiormente anche per quel che riguarda questo aspetto di me (e della vita!). Però chiariamo ciò che segue: le buone cose viste contro la Vis (e se vogliamo anche quelle che per sentito dire abbiamo espresso contro l'Inter e lo Spezia) restano intaccate. 

Fase di riscaldamento e formazione (fonte: IG ufficiale Genoa women)

Nel frattempo, su pianetagenoa1893, il direttore Marco Liguori scrive così: "Il Genoa Women saluta già la Coppa Italia femminile nei sedicesimi di finale. Troppo forte il Bologna, impostosi 3-0 con reti tutte nella ripresa di Battelani, Sondergaard e Gelmetti.  Le ragazze di mister Fossati si ritufferanno la prossima settimana nel torneo di serie B."

Allora per noi era davvero troppo forte il Bologna? Non avremmo avuto speranza comunque? Ci hanno schiacciate? (Da quel che so abbiamo avuto una reazione dopo l'1-0, colpendo un palo con Giles al 64', e poi in particolare costruendo un occasione con Bargi pochi minuti dopo, per poi abdicare dal 2-0 della svedese). Una cosa certamente è da evidenziare: hanno segnato le stesse tre felsinee che hanno fatto gol alla RES, e questo, in termini della loro forza, qualcosa comincia a voler dire (se non a palesare). 

Le grife posano per la foto di squadra (fonte: Instagram ufficiale)

Quello che invece è palese da mò, è che noi, proprio in quanto a Club, con la Coppa Italia non è che abbiamo questo rapporto tutto baci e abbracci. E se è vero che ieri ricorreva il centesimo anno dal nostro ultimo scudetto (7 settembre 1924), il trofeo in questione non lo alziamo dal 1937 (con il nome di "Genova 1893"); e non arriviamo in finale dal 1940. Tornando infine a ciò che scrissi l'altro ieri nel prepartita, confermo anche che, Bologna o non Bologna stellare, avendo toppato, con una squadra anch'essa di B, uscendo al primo match e perdendo l'occasione di giocarci gli ottavi di finale contro la Roma, la macchia sulla stagione (o il rimpianto/dispiacere?), stando ai fatti, c'è.

Il Genoa vincitore della Coppa Italia 1936-37 a Firenze contro la Roma

Detto questo, facciamone tesoro, rimbocchiamoci le maniche, e andiamo avanti.

Forza ragazze!

Adri

Il tabellone completo delle partite

GLI ACCOPPIAMENTI DEGLI OTTAVI DI FINALE (5-7 NOVEMBRE) - Arezzo - Fiorentina / Freedom Cuneo - Milan / Lazio - Como / Juventus - Verona / Bologna - Roma / Napoli - Sampdoria / Parma - Inter / Sassuolo - Cesena.

Le partite disputate fin'ora dal Genoa women 
(31/07) MILAN - GENOA 4-0 (amichevole)
(18/08) GENOA - INTERNAZIONALE 2-1  (amichevole)
(25/08) GENOA - SPEZIA 9-2  (amichevole)
(01/09) GENOA - VIS MEDITERRANEA 1-0 (3-0  a tavolino)
(08/09) BOLOGNA - GENOA 3-0

(12 gol fatti, 10 subiti)