Visualizzazione post con etichetta stagione 24/25. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stagione 24/25. Mostra tutti i post

sabato 28 giugno 2025

Tutti i gol del Genoa nella serie B Femminile 24/25


(01/09/2024) Genoa - Vis Mediterranea 1-0 (3-0 a tavolino)
Marcatrice: Giacobbo

(15/09/2024) Freedom Cuneo - Genoa 2-1
Marcatrice: Ferrara

(22/09/2024) Genoa - Pavia Academy 8-0
Marcatrici: Bargi (4), Acuti (2), Di Criscio, Ferrato

(29/09/2024) Lumezzane - Genoa 2-4
Marcatrici: Acuti, autogol (Ghisi), Ferrara, Campora

(06/10/2024) Genoa - Bologna 1-0 
Marcatrice: Bargi

(13/10/2024) Brescia - Genoa 0-3
Marcatrice: Ferrato (3)

(03/11/2024) Chievo - Genoa 2-5
Marcatrici: Acuti (3), Ferrato, Bargi

(10/11/2024) Genoa - Cesena 2-0
Marcatrici: Giacobbo, Acuti

(17/11/2024) RES Roma - Genoa 1-4
Marcatrici: Acuti, Parolo, Bettalli, Errico

(08/12/2024) Genoa - San Marino Academy 7-0
Marcatrici: Bargi (3), Campora, Giacobbo, Abate, Bettalli

(14/12/2024) Verona - Genoa 0-2
Marcatrice: Bargi (2)

(12/01/2025) Genoa - Orobica BG 2-0
Marcatrici: Bargi, Di Bari

(19/01/2025) Arezzo - Genoa 1-2
Marcatrici: Bargi, Ferrara

(26/01/2025) Vis Mediterranea - Genoa 0-4
Marcatrici: Giles, Bargi, Ferrato, Giacobbo

(09/02/2025) Pavia Academy - Genoa 0-3
Marcatrici: Bargi, Cuschieri, Ferrato

(09/03/2025) Genoa - Brescia 3-0
Marcatrici: Cuschieri, Cinotti, Massa

(16/03/2025) Ternana - Genoa 2-1
Marcatrice: Bargi

(23/03/2025) Genoa - Chievo 1-1
(Non inserita nel video per l'autogol della clivense Picchi)

(30/03/2025) Cesena - Genoa 1-2
Marcatrici: Acuti, di Criscio

(13/04/2025) Genoa - RES Roma 4-0
Marcatrici: Bargi (3), Ferrato

(27/04/2025) San Marino Academy - Genoa 0-2
Marcatrici: Di Criscio, Acuti

(04/05/2025) Genoa - Verona 3-0
Marcatrici: Ferrato, Bargi, Acuti

(11/05/2025) Orobica BG - Genoa 0-1
Marcatrice: Bettalli

(18/05/2025) Genoa - Arezzo 3-3
Marcatrici: Acuti, Campora, Cuschieri

lunedì 16 giugno 2025

(15/06/2025) FINALE DI COPPA ITALIA FEMMINILE SERIE C 24/25: LA SPEZIA - FROSINONE 6-5 (2-2 d.t.s)


15/06/2025
Ore 10:30, Stadio Francesca Gianni (Roma)
Finale di Coppa Italia Femminile Serie C 24/25
LA SPEZIA - FROSINONE 6-5 (2-2 d.t.s.)
(7’ Parodi - S -, 41’ Sgambato - F -, 80' Lo Vecchio - S -, 90' Ruzafà - F -) Calci di rigore: Collovà (F) gol, Dezotti (S) gol, Tata (F) gol, Del Freo (S) sbagliato, Sgambato (F) parato, Dehima (S) gol, Neddar (F) traversa, Adami (S) gol, Nardi (F) gol, Ciccarelli (S) gol.

LA SPEZIA (4-3-1-2; all. Roberto Salterio) - Sensi; Pozzi (67' Duce), Fuggle, Adami, Monetini; Ciccarelli, Dezotti, Lo Vecchio; Buono (46' Manea); Codecà (82' Dehima), Parodi (90' Vacchino; 99' Del Freo). A disposizione: Aliquò, Barraza, Manea, Duce, Sansevieri, Scattina, Dehima, Del Freo. 
FROSINONE (4-3-3; all. Francesco Foglietta) - Nardi; Collovà, Vaccari, Stibel, Silvi (22’ Contena); Licari, Neddar, Maier (83' Bevilacqua); Sgambato, De Matteis (70' Ruzafà), Tata.  A disposizione: Cacchioni, Leone, Palmieri, Antonucci, Bevilacqua, Zavarese, Contena, Zuliani.
Ieri lo Spezia ha messo il sigillo su quella che per le bianconere è certamente una stagione storica, aggiungendo alla promozione in Serie B la vittoria della Coppa Italia Femminile Serie C, al termine di una partita che anche grazie al Frosinone si è rivelata bellissima, tesa, combattuta, e per certi versi estenuante, considerando il caldo, e il fatto che l'epilogo si è svolto dopo i calci di rigore, conseguentemente al risultato di 2-2 sviluppatosi nell'arco dei 90' minuti e protrattosi anche nei 30' complessivi dei tempi supplementari.

Calcio vero, combattuto, sentito con forza dalle protagoniste presenti sia in campo che fuori, intriso di un energia tangibile, quasi solida, con sullo sfondo i palazzi del quartiere capitolino di San Basilio. Uno scenario e un atmosfera nei quali mi sono immerso totalmente.
Il Frosinone

Ad aprire le danze è lo Spezia grazie a Giulia "fox" Parodi al settimo, con un colpo di testa a pochi passi dalla porta in seguito ad un cross di Lo Vecchio dopo un bella azione delle compagne. Tre minuti dopo è ancora lei ad avere la chance del 2-0, ma in area spara alto di sinistro. Il match perciò sembra prendere la via della liguria, vista anche la gestione del possesso attuato dalle spezzine, ma nella seconda parte della prima frazione, le ciociare, che con fare un pò sornione avevano per lo più atteso per poter ripartire (concedendo cioè un pò troppo campo per i miei gusti, ma senza arroccarsi) cominciano a venire fuori, e si percepisce in loro una leggera tensione (data probabilmente anche dal fatto che sulla carta partivano sfavorite), ma anche l'orgoglio; ed emergono con trame se vogliamo più ragionate e in ciò meno veloci delle avversarie, ma sovente risultano comunque gradevoli ed efficaci.

Su un azione di rimessa, la gialloblù Maier (imbeccata dalla De Matteis) sola a tu per tu con Sensi temporeggia troppo e tira addosso alla portiera; ma il pari arriva al 40', con l'onnipresente Sgambato, su un calcio di punizione dalla distanza.

Nella ripresa lo Spezia pigia ancora di più sull'accelleratore, crea situazioni spinose (bello ad esempio un tiro della Parodi da fuori area che lambisce il palo), ma il Frosinone continua ad occupare bene il campo, e non da mai l'idea di cedere, anzi: la sensazione è quella che possa colpire da un momento all'altro. Sono le liguri però che passano di nuovo avanti all'80' con Lo Vecchio, che in corsa raccoglie un cross di Monetini, e in scivolata insacca: terzo gol di livello della partita, e giochi che sembrerebbero chiusi.

Tra le tante e le già citate Parodi, Lo Vecchio e Monetini, ci sono la quantità prima della Pozzi e poi di Duce, le serpentine "scompigliatutto" di Manea, la regia nelle retrovie di Adami, l'instancabile e ottima Dezotti (una gioia per gli occhi), il lavoro defilato e importante della Codecà. Il pallone gira, le maglie bianche si muovono e sanno farlo. Per le ciociare, quindi, non è facile, soprattutto se rivai sotto. Eppure il loro calcio c'è, ancora. Rispondono - di nuovo senza togliere nulla alle altre - chi prima e chi dopo con le sopracitate Maier, De Matteis e Sgambato, e poi con Vaccari, Collovà, Neddar, Bevilacqua. Sono ben amalgamate, coese, si sanno difendere, sanno uscire, gestire, mettere apprensione, essere pericolose, ed hanno già dimostrato di saper colpire a testa alta le vincitrici del girone A, le neopromosse in Serie B; ragion per cui la partita riesce a restare per lo più equilibrata.

Poi, al 60' esce De Matteis (leggero infortunio), entra Ruzafa, e ho come un presentimento. Sento che in lei vibra qualcosa, e ciò che infatti sta per accadere è la tipica situazione che anche se come me guardi partite di calcio da decenni, quando si viene a concretizzare sembra quasi surreale; come se il semplice fatto che manchi pochissimo al fischio finale non lasciasse lo spazio temporale adatto a poter segnare, ovvero magari quei 10, 20, 50 secondi (gli stessi che evidentemente servirebbero a inizio gara, o a metà della stessa): il Frosinone, al 90', fa 2-2. Ruzafa a due passi dalla porta è fulminea a insaccare il pallone dopo un lancio perfetto dalla tre quarti destra che sembra durare un quarto d'ora.

I supplementari sono una sorta di mini-gara a parte giocata reciprocamente quasi al rallentatore da delle ragazze comprensibilmente esauste, sotto il sole romano di pieno mezzogiorno, a fine stagione (nei quali però la suddetta andorrana in piena area avversaria ha il tempo di fallire la doppietta e l'occasione delle occasioni). I calci di rigore - che a differenza di quanto solitamente si sente dire in giro, per quanto mi riguarda sono da sempre affascinanti - decretano la squadra vincitrice, ma entrambe hanno saputo regalare qualcosa che almeno da queste parti resterà per un bel pò nell'aria.

Complimenti a tutte.

Adri
Gli highlights

L'albo d’oro della Coppa Italia Femminile Serie C: 2018-2019 Riozzese, 19/20 e 20/21 non disputata per Covid; 21/22 Vicenza, 22/23 Venezia, 23/24 Lumezzane, 2024-2025 La Spezia.

sabato 14 giugno 2025

(15/06/2025) Finale di Coppa Italia Femminile Serie C 24/25: LA SPEZIA - FROSINONE (la partita in diretta)

 15/06/2025
Ore 10:30, 
Stadio Francesca Gianni (Roma)
Finale di Coppa Italia Femminile Serie C 24/25

LA SPEZIA - FROSINONE

Qui l'articolo di presentazione

Fabio Fossati non è più l'allenatore del Genoa women

Fabio Fossati (fonte/credit foto: sito ufficiale)

"Il Genoa CFC comunica che è stato raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto di Fabio Fossati. La decisione è stata presa di comune accordo con il tecnico, che non sarà alla guida della Prima Squadra Femminile nella stagione 2025/2026. La società ringrazia mister Fossati per i traguardi raggiunti insieme nell’ultima stagione calcistica e gli augura il meglio per il prosieguo della carriera."

Questo il comunicato redatto e diffuso oggi (14/06/2025) per annunciare la fine della collaborazione con l'allenatore arenzanese classe 1972, il quale in una sola stagione è comunque riuscito ad entrare di diritto nella storia del Club, contribuendo a portare la nostra amata squadra femminile in Serie A (per quello che sarà il primo campionato delle rossoblù nella massima categoria nazionale), ragion per cui lo ringrazio di nuovo, anche pubblicamente.

Per quel che concerne invece la stesura dei miei pensieri a riguardo di tale scelta e gli eventuali approfondimenti sugli scenari che conseguentemente si prospettano, rimando a tra non molto, con la dovuta calma, e in un contesto che per l'appunto sarà di più ampio respiro.

Adri

giovedì 12 giugno 2025

L'ultimo atto della Coppa Italia Femminile Serie C 24/25 sarà La Spezia - Frosinone


Dalle 10:30 di Domenica 15/06/2025, allo Stadio Francesca Gianni di Roma (in quella che fu l'originaria casa della "terza squadra" maschile capitolina: la A.S. Lodigiani 1972), lo Spezia e il Frosinone si contenderanno la Coppa Italia Femminile Serie C 24/25 (detentrici: le lombarde del Lumezzane; foto in alto), al termine di un cammino iniziato nel dicembre scorso.

Le liguri allenate da Roberto Salterio (e delle nostre ex Giulia Parodi e Noemi Monetini) poche settimane fa battendo 8-0 l'Ivrea hanno ottenuto la promozione in Serie B, vincendo il Girone A (del quale la propria attaccante Biancamaria Codecà è capocannoniera con 39 reti) superando di un punto la Pro Sesto, ma partendo in quarta fin da subito e mantenendosi in testa per la quasi totalità del tempo, conquistando definitivamente la vetta del torneo a quota 76, al termine di 28 giornate di cui 25 vittorie, un pari e due sconfitte (116 i gol fatti, 13 quelli subiti).

Le laziali/ciociare, invece (con in panchina il mister Francesco Foglietta), si sono piazzate al terzo posto nel Girone C (seconde a parità di punti  - 67 - con la Roma Calcio Femminile), a sole tre lunghezze dalla promozione, la quale è stata ottenuta dal Trastevere. Per le gialloblù 21 vittorie, 4 pareggi e tre sconfitte, con 89 gol fatti e 15 subiti. La partita sarà trasmessa sul canale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti, e anche qui nel covo.

Adri

Uno scorcio dello Stadio Francesca Gianni (Quartiere San Basilio)

Lo spezia women con la Coppa di vincitrice del Girone A (09/06/2025; fonte: IG ufficiale)

Il Frosinone (fonte: sito ufficiale)

Le classifiche definitive della Serie C femminile 24/25
(accedono alla serie B 25/26 lo Spezia, il Trastevere ed il Venezia)

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

I percorsi in Coppa Italia dello Spezia e del Frosinone.

martedì 10 giugno 2025

(08/06/2025) FINALE DI COPPA ITALIA FEMMINILE PRIMAVERA 24/25: JUVENTUS - FIORENTINA 4-0


08/06/2025
FINALE DI COPPA ITALIA FEMMINILE PRIMAVERA 24/25
 Centro di Preparazione Olimpica, Tirrenia (Pisa), ore 17:00
JUVENTUS-FIORENTINA 4-0
(18’ Zamboni, 34’ Bellagente, 88' Santarella, 90' Di Bello)

JUVENTUS (4-3-3; all. Marco Bruzzano) -  Mustafic; Casella (75' Bertora), Gallo, Cocino (58' Davico), Tosello; Enriconi, Termentini, Dalla Gasperina (46' Bianchi); Zamboni (58' Di Bello), Ferraresi (75' Santarella), Bellagente. A disposizione: Martinazzi, Massa Boa, Bertora, Bianchi, Davico, Santarella, Sossai.

FIORENTINA (3-4-2-1; all. Nicola Melani) -  Zuluri; Lombardi, Benedettini, Tomassoni; Ieva (46' Bedini), Di Benedetto (58' De Gregorio), Arpegaro (83' Cavallini), Pieri; Ciabini (83' Andreoni), Cherubini; Baccaro (69' Orava). A disposizione: Gaglione, Sarti, Mensuali, Meacci, Andreoni, Bedini, De Gregorio, Cavallini, Orava.


Domenica scorsa, in quel di Tirrenia, la prima edizione della Coppa Italia Femminile Primavera è andata alla Juventus (che in questo modo eguaglia la prima squadra sia conquistando il "double", sia con lo score della finale), la quale ha battuto largamente e senza problemi una Fiorentina che ha subito in primis il pressing feroce delle bianconere (attuato sin dall'inizio e praticamente senza sosta per tutta la prima frazione), andando spesso in affanno nel superare la prima linea di pressione, e palesando così anche delle difficoltà di tipo tecnico e di velocità di esecuzione in uscita. Meglio invece il secondo tempo delle viola, che hanno messo in campo più piglio, carattere, precisione, e più soluzioni, ma nel complesso non c'è stata partita: la Juventus è chiaramente più forte; e se all'intervallo i gol di vantaggio delle zebre erano due, nel finale sono raddoppiati, stendendo definitivamente la squadra allenata da Melani, alla quale però vanno fatti lo stesso i complimenti per essere arrivata fino in fondo alla competizione, che significa comunque un secondo posto forse in qualche modo inaspettato ai nastri di partenza, e certamente un esperienza in più.


Ed è proprio al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia che dal giorno seguente (ieri, 09/06) è iniziato il raduno in vista dell'europeo U19 (che si svolgerà in Polonia dal 15 al 27 giugno), che vede tra le convocate azzurre ben nove giocatrici di entrambe le squadre: Mustafic, Bertora, Cocino, Gallo, Tosello, Zamboni e Ferraresi per la Juventus, Lombardi e Cherubini per la Fiorentina.

Adri

sabato 7 giugno 2025

Genoa women Primavera: l'ultimo post della stagione 24/25

 
La U19 durante la "passerella d'onore" post-promozione prima di Genoa - RES Roma (Arenzano, 13/04/2025)

Articolo dolce-amaro è quello che segue. Dolce lo è perché parlando di Genoa comunque non può non esserlo (e basterebbe pensare a quelle che da ciò che si evince - e che so - sono le nostre promesse, quali Matzedda, Rota, Cocconi, Ruotolo, Galetti; solo per citare alcuni nomi), mentre amaro lo è perché l'idea prevalente che mi aveva spinto a volerlo scrivere era la pubblicazione della rosa della squadra prendendola giocoforza da tuttocampo (visto che la società, quest'anno - e forse anche prima? - non l'ha divulgata), nonostante - inevitabilmente - non vi siano tutte le foto (e aggiornate) delle giocatrici, né - se proprio volessimo - la certezza delle informazioni che una fonte ufficiale può dare. Ne consegue che mi ero prefissato di fare il massimo per omaggiare le nostre sia sul piano estetico che dei dati, trascrivendo con cura nomi e cognomi, ruoli, date di nascita, e via discorrendo; ma poi ho cambiato idea, perché tutto ciò non mi avrebbe soddisfatto.

E devo dire che questo della rosa mancante sul sito (screenshot in basso) è un argomento che ancora mi tocca, perché a mio parere è un gesto di trascuratezza che il Club non dovrebbe permettersi, o, qualora accadesse, credo che sarebbe opportuno pubblicare qualche riga di spiegazioni (preferibilmente con scuse annesse). Tra l'altro, nel dicembre scorso scrissi sull'Instagram ufficiale un commento-messaggio alla società inerente l'argomento, proprio sotto uno dei post che di tanto in tanto vengono pubblicati sulla pagina in questione per informare dei risultati delle giovanili (partite, score, e, aimé, nulla più). Naturalmente - e come è giusto che sia - esposi la questione con pacatezza/gentilezza: risposta? Nessuna.

La pagina senza rosa (dal sito ufficiale)

Quindi: tutti possiamo mancare in qualcosa, tutti abbiamo diritto di farlo, e tutti in ciò possiamo eventualmente rivedere noi stessi, ovviare, cambiare, crescere. A volte, per i più disparati motivi - sentirselo dire può dare fastidio, altre può risultare estremamente fuori luogo, altre ancora, al contrario, come qualcosa di azzeccato e positivo... perciò è o non è ragionevole considerare che sia arrivata l'ora che anche le ragazze della Primavera beneficino di alcuni "servizi" quanto la prima squadra, tra cui banalmente anche i completi della stagione in corso? Da quello che ho visto, infatti, le grife U19 non sono scese in campo con quello 24/25, perché - ad esempio - sulla schiena sono ben visibili i numeri dorati, anziché bianchi.

Come mai?

Ricapitolando, gli aggiornamenti dei risultati delle squadre giovanili (ma anche della prima squadra) pubblicati sulla pagina Instagram si limitano come accennato sopra ad una "foto" con incontri e score, senza dei minimi accenni di cronaca post gara (per avere un idea, si osservi invece la cura che lo Spezia ha nel gestire il proprio IG), e in questo modo le persone sono messe a conoscenza troppo poco di quello che le rappresentative femminili fanno in giro per i campi regionali e/o d'Italia, e non lo sono affatto sui contesti nelle quali queste si muovono (campionati e relativi format, etc.). 

La Primavera dovrebbe indiscutibilmente cominciare la stagione 2025/26 al cospetto - tra le altre - di Juventus, Internazionale Milano, Fiorentina, Milan, etc., con quella che sarà la nuova tenuta e brillare in e di essa, mostrando con fierezza e a testa alta il nostro stemma. E infine, le ragazze sono salite in Primavera 1, e a meno che non me lo sia perso, l'allenatore Davide Zitta non è stato intervistato in video (qui le sue dichiarazioni): a mio parere lo avrebbe meritato anche durante la stagione, figuriamoci a promozione acquisita. 

Queste erano alcune delle questioni che principalmente ci tenevo ad esporre, evidentemente legate in primis alla comunicazione. Dopodiché, ovviamente ognuno è libero di considerarle come meglio crede (o più abbisogna). 

Un pensiero, inoltre (e i miei complimenti, di cuore)  all'altra compagine U19, ovvero la Juniores (la cui portiera Elisa Bernardi venne convocata da Fossati in prima squadra per la trasferta di gennaio contro la Vis Mediterranea), che nel rispettivo campionato ha vinto il Girone A con 52 punti (17 vittorie ed un pareggio, qui i risultati), ma come per tutte le altre Under (17, 15, 12, 10, a cui mando un saluto) evidentemente non sono riuscito ad impegnarmi così tanto da poterle seguire, conoscere bene, e portare qui nel blog (inoltre, per quel che mi riguarda la Juniores è ad oggi una categoria che resta in gran parte un territorio da scoprire).

Cercherò di migliorarmi.
Adri

(In bianco) La Juniores allo scambio dei gagliardetti prima di Genoa C.F.C. - Angelo Baiardo 4-3

giovedì 29 maggio 2025

Da Sondalo alla promozione


E' il 7 settembre del 1893, quando De Grave SellsGreenBlakeFawcusSandysDe ThierrySummerhill Senior e Junior, Riley, Payton ed una altra ventina di persone si danno appuntamento in quella che fu la sede del Consolato Britannico di  Via Palestro per fondare il Club la cui squadra (creata con il susseguente e fondamentale apporto di Spensley) da lì a non molto avrebbe omaggiato e rappresentato "Zena" attraverso la pratica del Football: il Genoa.

Nel 2015, vede la luce il progetto per la creazione della rappresentativa femminile rossoblù, e l'11/05/2025 (sei anni dopo il primo campionato di Eccellenza), questa si qualifica per la prima volta al torneo che - nella formula attuale - include le 12 compagini più forti d'Italia, ovvero la Serie A, per quello che si spera sia l'inizio di una sorta di fase due della storia grifonesca "sponda women", che ci vedrà partecipare il più possibile in pianta stabile nella massima categoria, progredendo di anno in anno.

Ragion per cui, approfitto dell'occasione per "agganciare" la data di cui all'inizio con quelle dell'anno della fondazione del Genoa femminile e della promozione, sia per parificare senza alcun dubbio i primi due eventi in quanto a importanza, sia per includere il più recente tra quelli che a mio parere sono i momenti più significativi del percorso ultracentenario genoano, e suppongo che tutti gli uomini sopracitati oggi sarebbero "in prima fila" tra i sostenitori delle grife, fieri delle nostre imprese dentro il rettangolo verde.

Detto ciò, di sicuro fiero delle ragazze lo sono io, anche se durante la seconda parte della stagione - al culmine del testa a testa con il Bologna - ho rasentato lo stress psico-fisico e ho rischiato degli svenimenti multipli.

Ma passiamo oltre.

I festeggiamenti a Cologno al Serio (11/05/2025)

Sondalo, 03-16/08/2024: squadra e staff si riuniscono per il ritiro precampionato, in vista della terza stagione consecutiva di Serie B (salve da undicesime nel 2023 con l'arrivo in corsa del tecnico Antonio Filippini, settime l'anno seguente ancora con alla "guida" l'ex giocatore del Brescia), con un allenatore nuovo e alla prima esperienza nel femminile (Fabio Fossati), e un discreto numero di altrettanto nuove arrivate (Emma Lipman, Rachel Cuschieri, Martina Di Bari, Federica Di Criscio, Anastasia Ferrara, Giulia Giacobbo); ragion per cui se da una parte il livello delle aspettative va salendo, dall'altra, naturalmente, vi è spazio per incognite, dubbi, incertezze. Al contempo, la nuova formula di "travasamento squadre" tra A e B per aumentarle nel primo caso (da dieci a 12) e diminuirle nel secondo (da 16 a 14), promuovendo direttamente tre club dalla seconda categoria alla prima, e da questa farne retrocedere direttamente solo una, di per sé va ad aumentare le nostre possibilità di poter fare finalmente il grande passo, puntando per l'appunto quantomeno al terzo posto, come del resto sulla carta è più logico attendersi, vista la presenza di Ternana e Parma, già con l'esperienza ed il bagaglio tecnico adatto alla "scontata" corsa a testa bassa per la promozione (come del resto avverrà).

Una fase di allenamento precampionato post ritiro valtellinese (Arenzano, fine agosto 2024)

Per quel che mi riguarda, qualora non fossimo riuscite a salire, la stagione - al netto comunque dell'arricchimento di una nuova esperienza acquisita - sarebbe stata da considerarsi fallimentare; in un modo o nell'altro lo dichiarai pubblicamente in almeno un paio di occasioni, e lo confermo adesso (ribadendo anche che uno dei momenti chiave della stagione è stata la vittoria ad Arezzo).

La rosa al completo (più le Tabone sisters dalla U19) durante l'intervallo di Genoa - Atalanta

Parto da Fossati (e con esso, il vice Zullo), il quale evidentemente è riuscito ad entrare in connessione con il gruppo, apportando dei cambiamenti in primis sull'impianto tattico, in quanto a solidità, riassestamento delle distanze in campo tra reparti e giocatrici, ed incremento del sostegno reciproco tra le interpreti stesse. Su queste basi, a mio modo di vedere, si sono potuti andare a sviluppare tutti gli altri contesti, dipanandosi quasi sempre da una linea a quattro nelle retrovie, tre centrocampiste, e, dalla cintola in su, finalmente una trequartista a raccordare tra le linee (quasi sempre Arianna Acuti), alle spalle di due attaccanti; solitamente una di peso (Claudia Ferrato, oppure, da gennaio in poi, e seppur poco, Asia Bragonzi), ed una più "leggera" (Caterina Bargi, e, a volte, Allison Rigaglia); ma in un contesto dinamico e di interscambio che non ha quasi mai lasciato spazio ai punti di riferimento per le avversarie di turno, spaziando dall'assetto appena detto ad un 4-3-3 con le attaccanti in linea, ad un 4-2-3-1, etc.

A rafforzare certi concetti, inoltre, vi è stata non poche volte la scelta di affiancare la mediana (di solito la ottima Anastasia Ferrara, o, in alternativa, Giada Abate e Emma Errico) a due mezze ali con chiare caratteristiche offensive (ma disposte al ripiego, al sacrificio), di movimento e dai connotati di fantasiste "vecchia scuola": Cuschieri (spesso più defilata a dialogare sulla corsia esterna con l'inarrestabile Mele, piuttosto che con Heidi Giles) e Giacobbo, la quale - oltre alle palesi doti tecniche di livello - in particolare ha riversato in campo un energia ed una freschezza che hanno fortemente contribuito a cambiare volto alla squadra. Inoltre, le altre mezze ali che andavano in media a "fare staffetta" con una delle due appena descritte, sono state l'onnipresente e concreta Alice Campora, Giorgia Bettalli (poi impiegata da terzina destra nella parte finale di campionato), e, in seguito, anche Norma Cinotti (arrivata come Asia nella sessione invernale), che da li in poi è stata preferita dal tecnico ligure alla stessa Alice (la quale ad ogni modo non le è da meno), e che ha dignitosamente fatto il suo, con buone prestazioni (soprattutto di tipo quantitativo).

Facendo invece una sorta di balzo all'indietro, e cioè in direzione "pacchetto difensivo", tra i pali Camilla Forcinella ha dato un contributo non indifferente (e Matilde Macera, su tutto ha parato un rigore contro la Vis Mediterranea), mentre in riferimento alla suddetta "linea a quattro", premesso che purtroppo Eleonora Oliva per un motivo o per un altro quest'anno ha giocato poco, per quanto non sia da discutere il valore delle due nostre "vecchie" centrali Sara Lucafò e Lucrezia Parolo (entrambe capaci di farsi trovare pronte e all'altezza quando chiamate in causa; Parolo anche con un gol e con dei buonissimi contributi da terzina destra), l'arrivo della Lipman e della Di Bari ha rafforzato notevolmente il reparto (anticipi, palloni alti, pressione in uscita, chiusure preventive, etc.), mentre Federica di Criscio, alternandosi dalla fascia destra alla sinistra così come al ruolo anch'essa di centrale, ha iniettato ulteriore esperienza, quantità, grinta e forza fisica, oltre ai gol segnati in momenti fondamentali della seconda parte della stagione (contro Cesena e San Marino). Giles, poi - fino allo stop che purtroppo l'ha vista terminare la stagione a marzo a causa di un problema muscolare - è stata la solita "pedina" di valore, anch'essa naturalmente in qualità di terzina, su entrambi i lati, e pure lei a segno, ad arricchire ulteriormente un quadro complessivo delle marcature di squadra che ha visto il contributo di tutti e tre i reparti di movimento, e per più volte; a testimonianza di un netto cambio di mentalità interno alla squadra, oltre appunto alle dinamiche di gioco, che però almeno per quel che mi concerne non hanno quasi mai rubato l'occhio, se non a tratti, tra situazioni evidentemente studiate e preparate in settimana (ma altalenanti, mai veramente assimilate ed espresse con costanza), ed altre - per la maggiore - improvvisate ed estemporanee, date sia dalla fantasia, l'estrosità e il dinamismo che, come detto, ci hanno caratterizzate dal centrocampo in su grazie a Giulia e Rachel, ma anche ad Arianna (e ancor di più dopo il ritorno di Alessandra Massa), sia per una tendenza di base al movimento, alla proposizione, e all'affondo, da parte di molte interpreti, in più ruoli. 

Perciò, a grandi linee si è potuto assistere - principalmente - alla ricerca delle soluzioni lungo gli esterni, con annessi sovrapposizioni, triangolazioni e "dai e vai" (e relativi cross dal fondo, o dalla trequarti), la partecipazione a codesti scambi da parte delle mezze ali, il supporto delle attaccanti a venire incontro per fare spazio alle correnti e/o per tagliare dentro, verticalità, fraseggio orizzontale, e quant'altro; e... non è questo l'articolo in cui voglio scrivere nuovamente ciò che a mio parere avremmo dovuto/dovremmo migliorare "nonostante tutto", e soprattutto chi delle grife nel complesso ha fatto meglio oppure no.

Ce l'abbiamo fatta.
E non mi passa.

Adri

I DATI DELLA STAGIONE 24/25 - CAMPIONATO DI SERIE B FEMMINILE
Posizione finale: terza. Partite giocate: 30 (20 V, 4 P. 6 S.). Gol segnati: 71 (69 sul campo, 6 su rigore). Gol subiti: 19. Capocannoniera: Caterina Bargi (20).

LA ROSA (visibile anche qui)
(Nome, data di nascita, ruolo, gol, presenze)
clicca per ingrandire

CALENDARIO E RISULTATI
(01/09/2024 - 18/05/2025)
clicca per ingrandire

LA CLASSIFICA DEFINITIVA

Video pubblicato sul canale YT ufficiale che riassume la partita e la festa del 18/05

Intervista a Marta Carissimi

28/05/2025: Intervista alla D.S. del Genoa women Marta Carissimi a cura di Alessio Semino (della redazione di buoncalcioatutti), per parlare della stagione appena conclusasi con la promozione in Serie A, nonché dell'imminente futuro.
Adri

domenica 25 maggio 2025

(18/05/2025) Serie B femminile 24/25, trentesima giornata: GENOA - AREZZO 3-3 (il postpartita)


18/05/2025
SERIE B FEMMINILE, TRENTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - AREZZO 3-3
 (20′ Acuti, 40′ Campora, 52′ Cuschieri, 74′ Balducci, 77′ e 93′ Razzolini)

GENOA (4-3-1-2; All. Fabio Fossati) - Forcinella (46′ Macera), Cinotti, Lucafò, Di Criscio, Mele (72′ Errico); Campora, Abate (77′ Lipman), Cuschieri; Acuti (63′ Massa); Ferrato (63′ Rigaglia), Bargi. A disposizione: Macera, Lipman, Rigaglia, Massa, Errico, Bettalli, Ferrara, Giacobbo, Bragonzi.

AREZZO (4-3-3; All. Ilaria Leoni) - Pieri, Bruni, Lorieri, Toomey, Fortunati (56′ E. Nasoni); Licco, Barsali (56′ Tomassini) Martino (88′ Perfetti); Taddei (88′ S. Nasoni), Fracas (60′ Balducci), Razzolini. A disposizione: Tomassini, S. Nasoni, Balducci, Perfetti, E. Nasoni, Bartalini, Corazzi, Zito, Santini.

Ha senso scrivere un post partita ad una settimana di distanza dalla stessa? Volendo può averne, ed è anche per arrivare a farlo che poche ore fa mi sono guardato tutto il match in questione, considerando che dal vivo, come già detto, ne vidi si e no un terzo. E così facendo mi sono potuto godere l'evento (cori inclusi) con tutta la calma del caso, con la mente che al massimo andava in due o tre direzioni anziché in duecento come invece è stato di persona in quel dello Sciorba Stadium.

Bene. Partiamo da ciò che non ho gradito: Lisa Marchetti (la nostra terza portiera) che non ha giocato neanche un minuto, quando sarebbe stato il minimo farla entrare in campo, dividendosi la partita con quella che da due stagioni è passata da "simbolo" della nostra porta, ad eterna seconda: Matilde Macera (suo, per l'appunto, il secondo tempo). Va da sé che questa volta Forcinella sarebbe stata seduta con le altre compagne in panchina. Ciò avrebbe forse leso la sua dignità e la sua immagine? Niente di tutto questo. E avrebbe in ogni caso lasciato intaccato l'impatto del valore portato da Camilla al Genoa ed alla promozione in Serie A del Genoa, ovvero un impatto importante.

La seconda cosa che non ho gradito - al netto dei meriti di un Arezzo solo che apprezzabile - è stato il modo blando con il quale abbiamo affrontato gli ultimi venti minuti di gara, subendo tra l'altro dei gol grotteschi, che fatico a riguardare; e negli errori generali del reparto difensivo che hanno contribuito a questi strafalcioni, Matilde purtroppo c'ha messo del suo, essendo eufemisticamente in giornata no (un buon intervento a bloccare in tuffo ed un altro su tiro ravvicinato di Razzolini, ma assieme ad almeno tre lisci), così come in giornata no lo è stata Rigaglia, di nuovo sprecisa sottoporta, per quanto in generale più che volenterosa (qui il mio parere su Allison, in breve), ma anche la Bargi, che pur giocando una buona partita (in suggerimento, in appoggio, in proposizione), a differenza di quanto ha poi dichiarato qui attribuendo le cause della sua prestazione senza marcature a degli errori arbitrali (le due azioni da gol annullate per fuorigioco), nei fatti - e nei contesti considerati regolari - ha prima tirato addosso alla portiera Pieri in un tu per tu, poi ha effettuato una girata debole in area (comunque respinta dalla difesa aretina), e per ultimo, lanciata in corsa nei minuti finali da uno spunto stupendo di Cuschieri (ottima, brillante, anche al di là del gol), temporeggia indecisa, si fa togliere palla, e dalla ripartenza amaranto e un errore della Di Criscio che perde la sfera sulla nostra linea fondo, nascerà l'angolo con cui l'Arezzo farà il 3-3.


Finita la lista delle cose che ho gradito meno e che mi sono spiaciute, ciò che mi è piaciuto è stato vedere Abate dal primo minuto, giocare bene (presente, precisa), e cogliere pure una traversa con un tiro da lontano (cosa da lei, e ci aveva già provato poco prima), il cui pallone viene raccolto da Acuti per l'1-0 a due passi dalla porta. Mi è piaciuta la Cinotti nel ruolo di "falsa" terzina destra (suo il cross che Campora insacca di testa per il 2-0), la Ferrato, che comunque difficilmente - perlomeno ai miei occhi - non fa cose belle e importanti (e divertenti; suo l'affondo sulla sinistra che termina con l'assist per il 3-0 di Rachel), il dinamismo e i gesti tecnici di Massa, e in un modo o nell'altro tutte le altre ancora non citate, in un contesto complessivo di gioco espresso discretamente più a terra oltre che con i lanci, ed altrettanto discretamente bene.

Chiudo quest'ultimo (breve) post partita della stagione (e la prima settimana lontano da Genova) con un semplice ci si rilegge presto, perché di cose da scrivere prima di una pausa di silenzio, ne ho ancora un pò.

Adri


I risultati del trentesimo turno

La classifica finale

Il resoconto della stagione a cura di Stefano Teracciano

giovedì 22 maggio 2025

17/18 maggio 2025: grazie (mondo) Genoa

Fonte/credit foto: Instagram ufficiale

Sono tornato a Genova dopo un anno esatto per stare vicino al mio Genoa women (ultima giornata di serie B), e ciò che sto per scrivere potrà sembrare scontato, ma lo rifarei mille volte, "anche se" stavolta ho avuto un tale accumulo di emozioni tutte concentrate in poche ore da rasentare l'ubriachezza analcolica, tanto che ci sono stati momenti in cui letteralmente non riuscivo a seguire e captare con la dovuta attenzione e lucidità le varie chiacchere e situazioni con le quali ho riempito il pomeriggio di domenica, tra persone a me presentate (da Silvana e Luigi, che ringrazio entrambi) e quelle che ho cercato appositamente, mentre le nostre giocavano (e segnavano) a poche decine di metri da me, con i numeri bianchi sulla schiena delle maglie del completo più bello e affascinante del mondo. Ne consegue che avrò visto si e no 25 minuti di partita spezzettati in più parti (e che recupererò per intero entro un paio di giorni); e amen, così sia.

L'importante è per l'appunto tutto ciò che è successo attorno e nel frattempo, dal grifone morbidoso a cui ho battuto il cinque appena varcati i cancelli di entrata, allo spettacolo che si è aperto dinanzi ai miei occhi una volta salito in cima alla tribuna: campo in condizioni perfette di un verde quasi brillante (ma si badi bene: io so apprezzare anche i cosiddetti "campacci"), la tribuna laterale opposta vuota ma con gli striscioni, e in generale tutto lo Sciorba Stadium, da me descritto con dovizia di particolari qui sul blog, ma che mai avevo visto prima dal vivo.

E poi, mano a mano che i minuti passavano, una parte della tribuna si è andata riempiendo di tifosi (complimenti al gruppo della "scaletta" e affini per i cori incessanti e la coreografia), mentre l'altra è stata adibita sia ai supporters/familiari delle Under 10 (stupendi) così come a tutte le altre e gli altri tesserati del Genoa women, per cui giocatrici della prima squadra incluse (sono riuscito infatti ad andare a salutare velocemente Oliva, Parolo, DiBari, e Giles), fino naturalmente alla DS Marta Carissimi, e via discorrendo. Ma ripeto: qualcosa mi sono sicuramente perso, così come qualcosa probabilmente lo potrei sbagliare.

(in alto a sinistra lo "striscione" per le U10, e sulla destra il nastro biancorosso da cantiere adibito alla divisione della tribuna in due settori)

Ho inoltre gradito la "festa" (promozione) del post gara, sobria, ma celebrativa al punto giusto. Certo: con questo non voglio dire che avrei considerato eccessivo qualche altra iniziativa, ma direi che può andare bene anche così, con la passerella delle nostre lungo le grife delle giovanili disposte in fila (video in basso), ed una ad una annunciate dallo speaker; e poi le interviste ad Abate, Macera, Bargi, e se non sbaglio anche Campora (e non ricordo chi altre ancora), pur se con il microfono che funzionava a tratti, tanto che dagli altoparlanti no si e nti va quas ente (che dire? Peccato).

Insomma: potrei scrivere mille altre cose, citare e (ri)salutare più persone anche da qui, ma il punto, come da titolo, comunque è... Grazie che esisti, (mondo) GenoaE grazie a Matilde e a tutta la squadra per il gesto dedicatomi, esattamente come l'anno scorso; e che proprio come l'anno scorso... non "ostenterò".

Adri


Gli highlights