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sabato 23 maggio 2026

L'Hacken vince la U.E.F.A. Women's Europa Cup 25/26

Le giallonere alzano il trofeo

Con questo primo post di "recupero" dei contenuti che non ho potuto pubblicare in queste settimane, andiamo ben oltre "i dintorni" del Genoa women, oltrepassando i confini di grifolandia per occuparci delle finali di andata e ritorno della prima edizione dell'Europa Cup, svoltesi entrambe nelle date del 25 aprile e del primo maggio scorsi, e che hanno visto sfidarsi due squadre svedesi: l'Hammarby Idrottsförening e il Bollklubben Häcken (rispettivamente dalla capitale e dalla città di Goteborg). Un evento affascinante, oltre che importante, e personalmente mi sono approcciato a questo atto ultimo "tifando" le prime, per una questione di pelle sia nei confronti della squadra, sia della talentuosa Fanny Peterson (decisiva in semifinale, ed ancora sedicenne), ma quando le telecamere hanno inquadrato per la prima volta l'allenatrice della "api" Elena Sadiku, tutta in nero e col cappellino la cui visiera praticamente le copriva gli occhi (identica anche nella gara di ritorno: non potevo chiedere di meglio), ho sentito l'emozione che provo quando scovo una dei nostri - o che avrebbe tutti i requisiti per esserlo - tra la folla, ed è lì che ho capito che difficilmente la coppa sarebbe andata a Stoccolma. Diciamo che l''Hacken fondamentalmente ha dimostrato di essere squadra più fredda, cinica, quadrata, e convinta, la cui attaccante Felicia Schröder si è rivelata essere la protagonista assoluta, dopo aver deciso la gara di andata ed aver rifilato una tripletta alle avversarie in quella successiva.

Purtroppo, per motivi legati ai diritti, il canale YouTube ufficiale U.E.F.A. non mi permette di condividere i video delle due gare intere (tecnicamente posso farlo, ma in automatico ne risulta bloccata la visione), per cui rimando ad esse direttamente con i due link, ai quali è possibile accedere cliccando sulle immagini sottostanti (di seguito alle quali vi sono i rispettivi filmati degli highlights).

Adri

Hammarby - Hacken 0-1
Stockholm Arena (Stoccolma)


Hacken - Hammarby 3-2
Hisingen Arena (Goteborg)


L'Häcken (che in bacheca ha due titoli e tre coppe nazionali) è stata la prima squadra svedese a vincere un trofeo U.E.F.A. dopo l'Umeå nelle edizioni 2002/03 e 2003/04 della UEFA Women's Cup (ora Women Champions League). Prime in campionato nel 2025 e qualificatesi ai preliminari della già citata Champions League, sono state eliminate dall'Atletico Madrid in match di andata e ritorno (1-1 in casa, 1-2 in tr.,  d.t.s.), "scendendo" così nella Coppa in questione, dove tra l'altro agli ottavi hanno affrontato le milanesi dell'Internazionale. 

QUESTO IL LORO PERCORSO
Secondo turno di qualificazione: 7-1 tot. contro il Katowice (4-0 in casa, 3-1 in tr.)
Ottavi di finale: 1-0 tot. contro l'Internazionale (1-0 in casa, 0-0 in tr.)
Quarti di finale: 11-1 tot. contro il Breidablik (7-0 in casa, 4-1 in tr.)
Semifinale: 3-1 tot. contro l'Eintracht Frankfurt (3-0 in tr., 0-1 in casa)
Finale: 4-2 tot. contro l'Hammarby (1-0 in tr., 3-2 in casa)

Le biancoverdi dell'Hammarby (due campionati e quattro coppe nazionali) sono uscite anch'esse dalla massima competizione europea, perdendo contro il Manchester United alla Stockholm Arena nella finale del secondo turno preliminare, dopo aver precedentemente superato il Metalist per 5-4.  Una volta intrapreso il cammino in Europa Cup, hanno "fatto fuori" il Brann (4-1 in casa, 1-1- in tr.), l'Ajax (3-1 in entrambe le gare), lo Sporting Lisbona ai calci di rigore (0-1 in tr., 0-1 in casa), e lo Sparta Praga vincendo in Repubblica cieca (2-3), e 2-0 in Svezia.

Il torneo, a cui hanno partecipato 43 squadre, evidentemente si è disputato con un format ad eliminazione diretta. Undici sono state le squadre che sono entrate direttamente al primo turno di qualificazione, alle quali se ne sono aggiunte altre undici, ovvero quelle che si sono classificate al terzo posto nei mini-tornei del secondo turno di qualificazione della Champions League. Una squadra (lo Slovàcko) è entrata direttamente al secondo turno di qualificazione, insieme alle undici seconde classificate dei mini-tornei del secondo turno della Women's Champions League. A loro si sono unite le nove squadre eliminate nel terzo turno di qualificazione della stessa competizione e dalle undici vincitrici del primo turno dell'Europa Cup.

lunedì 27 aprile 2026

(25-26/04/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della diciannovesima giornata

Il fatto che stile e portamento di Schroffenegger abbinati alla raffinatezza estetica dei suoi guanti neri di per sé trasmettano un certo fascino al sottoscritto, raddoppia in tutta la sua intensità quando la bolzanese è in vena e passa all'azione, proprio come ieri in quel di Narni, dove ha tenuto a galla la Ternana contro la sua ex squadra, ovvero una Fiorentina che dopo essere andata sotto 2-0 ha riagguantato la gara con due bei colpi di testa (di cui il secondo da parte di una delle mie giocatrici preferite: la siciliana Filangeri), e che poi ha spinto fino all'ultimo per il 2-3, sbattendo per l'appunto contro il muro issato da Katja; e fare tutto questo in casa loro, certamente non è cosa da poco. Ma se è vero che per le fere un tale risultato può comunque essere accettabile (+ 5 su di noi), così come che ancora non ho capito quale sia la cosa che veramente le possa mettere in seria apprensione (grrrr), al prossimo turno le rossoverdi saranno a Roma, sponda giallorossa (nota di colore/culturale: ambiente loro amico) dove per le umbre sarà difficile anche soltanto strappare un pari. E a proposito delle lupe, con i tre punti da loro ottenuti in Piemonte grazie ad una zampata di Dragoni scucendo definitivamente lo scudetto dalle maglie delle juventine (che non mi hanno mai convinto sin dalle prime uscite in Serie A Women's Cup l'estate scorsa, nonostante la vittoria finale), sono ad un passo dal titolo, e già domenica potrebbero festeggiarne il raggiungimento in caso di vittoria, a prescindere da un eventuale successo dell'Internazionale nel derby milanese, in quanto avvantaggiate anche negli scontri diretti (3-0 all'andata nella capitale, 0-1 all'Arena Civica al ritorno). Neroblù e diavolesse, per l'appunto, di cui le prime vincenti sul campo più facile del torneo (lo Sciorba Stadium di Genova) raggiungendo la qualificazione alla prossima Champions, e le seconde che contro il Napoli in casa hanno si inizialmente imbeccato una Beretta bella grintosa, ma nella ripresa hanno sudato freddo, e l'hanno anche passata liscia (mani in area di Keijzer dopo un tiro di Floe), ma ciò non toglie comunque ai meriti di un Milan che da alcuni turni a questa parte ha cambiato volto (sono molto curioso di sapere cosa faranno Club e Suzanne Bakker a fine stagione), e che alla luce di ciò resta ancora in corsa per l'europa, a 3 punti dalle zebre, subito alle spalle delle partenopee (le quali di punti in meno rispetto alla Juventus ne hanno due). Per il resto, la classifica è talmente corta nella parte centrale che matematicamente anche la stessa Fiorentina e la Lazio (crollata nervosamente 0-3 a Formello contro il Sassuolo) sarebbero ancora dentro, fino addirittura al Como come attuale ottava forza, uscente dal pari interno grazie alla solita Nischler, e di fronte al solito, quadrato, pragmatico, ostico Parma.

Ci si rilegge presto.

Adri

Genoa - Internazionale 1-2

Juventus - Roma 0-1

Ternana - Fiorentina 2-2

Lazio - Sassuolo 0-3

Milan - Napoli 0-0

Como - Parma 1-1

LE PARTITE DEL DICIANNOVESIMO TURNO
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

domenica 5 aprile 2026

(3-4/04/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della diciottesima giornata

A differenza del turno precedente, il quale vide ben cinque pareggi su sei gare, in questa diciottesima (e quintultima) giornata di Serie A Women 25/26 di poste in palio divise manco l'ombra, e abbiamo potuto assistere sia a più partite tra l'avvincente e il gradevole (a Roma e a Milano in primis), che a bei gesti tecnici: dalle parate ai numerosi gol (27 complessivi). Partiamo allora dal Tre Fontane, dove le lupacchiotte (con Dragoni costantemente fuori ruolo, ma nonostante ciò capace di dire spesso la sua), tra sbandamenti, episodi dubbi, concretezza, Emilie Haavi, buone trame (soprattutto in quanto a verticalità e scambi di posizione sulle corsie), e, fondamentalmente, merito, si tengono stretta la testa della classifica battendo un bel Como, attivo, dentro i tempi di gioco, intraprendente nelle scelte "azzardate" durante la costruzione di un buon palleggio, capace di rimontare e sorpassare le giallorosse e mai domo, se non in qualche modo nella parte finale, molto probabilmente per un calo fisico (complimenti alle ragazze e a Tramezzani per il lavoro che stanno svolgendo). Proseguendo più a sud, andiamo a Cercola, dove il Napoli contro di noi in poche parole si è allenato, salendo in questo modo al quarto posto in classifica scalzando le aquilotte romane, sconfitte dall'Internazionale all'Arena Civica per ben 5-2 (con un gol più bello dell'altro da parte di entrambe), ma recuperando 2 reti alle seconde della classe una volta sotto 3-0, e, da quel che ho capito, comunque producendo (laziali che in ogni caso stanno confermando il mio pronostico, ovvero che una volta salite in A, in tale scenario entro un paio di stagioni sarebbero diventate una realtà importante). Davanti alle campane, naturalmente, la Juventus, tornata alla vittoria, e nuovamente ai danni della Fiorentina (già battuta in Coppa Italia due volte nelle ultime settimane), pur se non senza fatiche, e grazie ad una zampata della veterana Salvai. In Emilia, il Milan della Suzy (Bakker) affonda il Sassuolo, e non solo da una certa linearità ai risultati degli ultimi periodi (due pari e due vittorie nelle ultime quattro partite), ma sale a quota 28 (dove le rossonere - in quanto tali - come minimo dovrebbero stare), con le neroverdi da tempo in discesa, e ora appaiate alla Ternana a 13 punti, dopo che le fere sono cadute a Noceto sotto i colpi di un Parma che molto probabilmente potrà considerare la gara in questione come quella che sancì il mantenimento della categoria. Ripresa sabato 25 e domenica 26 aprile, dopo la pausa-nazionali.

Adri

Roma - Como 4-3

Parma - Ternana 2-0

Fiorentina - Juventus 1-2

Napoli - Genoa 4-1

Internazionale - Lazio 5-2

Sassuolo - Milan 0-3

LE PARTITE DEL DICIOTTESIMO TURNO
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI

martedì 31 marzo 2026

Coppa Italia Women 25/26: Roma e Juventus in finale

Le zebre a Biella e le lupe a Milano

Domenica scorsa 29 marzo come sappiamo la Serie A si è fermata per dare spazio alle semifinali di ritorno della Coppa Italia tra le neroblù dell'Internazionale e la Roma da una parte (andata al Tre Fontane 1-1), e la Juventus e la Fiorentina dall'altra (andata al Curva Fiesole 0-2), doppia sfida che ha confermato le aspettative consegnando alle giallorosse e alle bianconere l'ennesima occasione di potersi contendere un trofeo, e - se fosse - me ne vogliano pure i rispettivi supporters, perché personalmente questo continuo duettare ai vertici del calcio nostrano mi è venuto a noia. Ciò non toglie il rispetto con il quale comunque scrivo queste parole e che non esclude anche le ragazze di entrambe le squadre, così come che guarderò ugualmente con curiosità e interesse il match in questione. C'è inoltre da dire che ambedue hanno pienamente meritato di arrivare in cima alla competizione, con le prime vincenti sulle viola senza alcun problema in entrambi i casi, e la Roma che pur essendosela dovuta sudare un pò di più delle "eterne" rivali torinesi, soprattutto nella gara di ritorno ha annullato pressoché totalmente le milanesi imbrigliandole molto bene tatticamente, fondamentalmente mantenendo corte le linee tra i reparti, mettendo così in difficoltà le ragazze "di" Piovani, le quali non hanno potuto sviluppare un determinato possesso dalla cintola in su; ma al contempo è vero che pur se mai fuori dalla partita, le interiste - a prescindere dall'importante assenza in avanti dell'attuale capocannoniera della Serie A Tessa Wullaert - non hanno avuto quella scioltezza che servirebbe soprattutto in gare come questa (sotto sotto erano contratte, basterebbe vedere i due errori in fase di possesso che hanno portato alle reti delle capitoline). Inoltre, esattamente come nella partita-clou di campionato del 22 febbraio scorso, non sono state capaci di esprimere la giusta cattiveria negli ultimi metri, in particolare e ancora con Bugeja (aspetto che prima del match ho avuto modo di porre "direttamente" alla sua attenzione, nonché naturalmente di compagne e allenatore). Detto questo, non ho del tutto gradito il comportamento di base delle romaniste, poiché seppur non si siano passivizzate come fecero nuovamente contro le neroblù durante la sopracitata partita di ritorno di Serie A, hanno mantenuto per lo più un atteggiamento di attesa, ma ciò non toglie che, alla luce del fatto che la Roma non è una squadra che di solito assume determinate caratteristiche, è giusto riconoscere e saper apprezzare la capacità di Rossettini e ragazze di riuscire ad adattarsi all'occorrenza alle diverse situazioni, e chiaramente di saper colpire con freddezza al momento giusto.

Adri

Internazionale - Roma 1-2

Juventus - Fiorentina 2-1

IL TABELLONE
(Clicca per ingrandire)

lunedì 23 marzo 2026

(21-22/03/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della diciassettesima giornata

Vedere Durante presentarsi tra i pali con in testa la fascia alla karate kid mi ha letteralmente folgorato di amore fraterno, e mi sono sentito permeato dalla certezza che la Lazio questa volta avrebbe portato a casa il derby: me stavo a sbajà, complice anche l'errore della stessa Francesca sul loro pari; ma non importa, perché nel covo è stata comunque eletta irremovibilmente e già da tempo - assieme a chioma d'oro - come una dei nostri. Fatto sta che le biancocelesti restano a quota 27, fallendo il sorpasso-champions ai danni delle juventine, le quali sono per l'appunto ancora in terza posizione, bloccate sullo 0-0 in trasferta da un Genoa che ha deciso di giocare la sua prima oretta dall'agosto 2025 ad oggi con l'atteggiamento che dovrebbe avere una compagine di Serie A, scoprendo che in questo modo - e con questa rosa - può recuperare palloni e generalmente indurre in affanno anche avversarie come le torinesi (ma guarda un pò, eh?); se non fosse che porre in essere nel rettangolo verde le "minime" basi di grinta e dignità di per sé non può bastare, considerato che la consueta ansia e il timore di poter affermare senza remore "io posso" ci ha portate a sprecare la maggior parte delle situazioni in fase di finalizzazione.

Tra le lupacchiotte quasi-campionesse d'Italia e le zebre, evidentemente c'è l'Internazionale, la quale davanti si è trovata davanti una signora squadra, ovvero il Napoli, che esattamente come fece al Tre Fontane contro le prime in classifica, rimonta in trasferta anche le neroblù, con la solita Cecilie Floe a lasciare il segno. La gara tra Fiorentina e Parma, invece, ha visto due le formazioni giocare su ritmi medio-bassi, con le ducali comportarsi da ducali (fondamentalmente quadrate, ostiche, a spegnere quasi sul nascere le altrui iniziative), e le viola tornare al tricche e tracche tra l'indeciso e il lezioso negli ultimi 25 metri. Ne consegue che le emiliane così facendo hanno ristabilito i tre punti di distanza da noi, ma anche Ternana e Sassuolo hanno mantenuto le cose come stanno in zona salvezza, contribuendo alla creazione della giornata dei pareggi (cinque su sei), terminando il match sull'1-1. 0-0, infine, tra Milan e Como, in quella che molto probabilmente tra tutte è stata la partita meno interessante. Prossimo turno: venerdì 3 e sabato 4 aprile (nel mezzo, il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, domenica 29 marzo).

Adri

Internazionale - Napoli 2-2

Genoa - Juventus 0-0

Lazio - Roma 2-1

Fiorentina - Parma 0-0

Milan - Como 0-0

Ternana - Sassuolo 1-1

I RISULTATI DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

martedì 17 marzo 2026

(14-15-16/03/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della sedicesima giornata

Dopo la pausa-nazionali, la sedicesima giornata della Serie A Women 25/26 si è aperta sabato 14/03 con lo scontro diretto salvezza tra Parma e Genoa, il quale si è rivelato essere sommariamente equilibrato, o ancor più precisamente poco avvincente, e finito con un pari frutto si di due bei gol, ma anche di altrettante reciproche dormite: la nostra nella quale è stata lasciata una prateria a Dominguez sulla corsia destra, e la seconda dove Vigilucci "si è ritrovata" a fare un uno-due con Massa lungo decine di metri, partendo cioè dalle retrovie e finendo indisturbata ad incornare in area ducale; ed è stato pareggio anche tra Como e Ternana, mentre in campania, invece, un buon Napoli ha ceduto il passo alle laziali, che senza Piemonte e con il primo gol in biancoceleste della senese Monnecchi confermano il loro bel periodo di ripresa dopo la sconfitta di misura incassata a Narni contro la rossoverdi il 18 gennaio scorso (per le aquilotte tre vittorie e tre pari nelle ultime sei gare). Lazio che - superando in questo modo le stesse partenopee - molto probabilmente si appresta a fare la voce grossa da qui alla fine tra le pretendenti al terzo posto valido per un posto in Champions (come del resto almeno per quel che mi riguarda ritenevo prevedibile sin da inizio stagione). Un punto davanti a loro, infatti, c'è la Juventus (nostra prossima avversaria allo Sciorba), che contro il Milan dopo la partita dell'andata perde anche quella di ritorno, subendone palleggio (mediana a tinte rossonere), personalità, e mancando anche nel confronto dell'organizzazione. Pretendenti ad un terzo posto in europa di cui sopra, dicevo, tra le quali evidentemente c'è anche la Fiorentina, che aggancia le suddette napoletane a quota 25 uscendo con un punto dal Tre Fontane di Roma, restando si con dei problemi di scarsa concretezza/cattiveria in avanti, ma avendo quasi dominato le giallorosse (comunque poco convincenti) sul piano del gioco certamente nel primo tempo, per poi continuare nella ripresa a saper gestire con personalità il loro ritorno ed esprimendo ancora un palleggio nello stretto come pochi se ne vedono in giro in tutto il torneo. A chiudere infine nel vero senso della parola questo sedicesimo turno alle 12:00 di ieri (lunedì 16) Sassuolo ed Internazionale, con le neroblù che hanno sbloccato una partita ostica (e complessivamente "scorbutica"), per poi rifilarne tre alle emiliane, adesso raggiunte a dodici punti dalle fere. Milanesi a meno 4 dalla Roma, in attesa del Napoli sabato prossimo all'Arena civica, e con le lupe impegnate poco dopo nel derby al Mirko Fersini.

Adri

 
    Napoli - Lazio 0-1

Juventus- Milan 0-1

Parma - Genoa 1-1

Roma - Fiorentina 1-1

Como - Ternana 0-0

Sassuolo - Internazionale 0-3

I RISULTATI DELLA SEDICESIMA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

martedì 24 febbraio 2026

(21-22/02/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della quindicesima giornata

E' giusto che la Roma - a meno di chissà quali scossoni - vada a prendersi lo scudetto, perché l'Internazionale ha si dimostrato anche domenica di esprimere il miglior calcio di tutte, ma anche di non avere il giusto mordente (leggasi totale volontà) per poter concretizzare le occasioni in uno dei momenti più importanti della sua storia. Giallorosse che si prendono tre punti frutto di cinismo e concretezza, ma anche di un ottima organizzazione tattica, considerato il fatto che sono restate in attesa per gran parte del match, e venendo per l'appunto graziate dai cincischiamenti in area di Bugeja e compagne. Subito alle spalle delle neroblù e delle romane, e alla prima partita senza la partente Cristiana Girelli (la quale - come altre prima e dopo di lei - a mio parere volerà negli States poiché allettata in primis da questioni e prospettive economiche), la Juventus si "schianta" a Narni contro la Ternana, ma in quanti si sono stupiti che le fere abbiano rimontato le bianconere di due reti? Io no (o quantomeno non particolarmente); ragion per cui rossoverdi che smuovono ulteriormente la loro situazione in bassa classifica avanzando a più quattro su di noi - sconfitte senza troppe difficoltà a Genova dal Como - , e assieme a loro compiono un passetto in avanti le ducali, uscenti anch'esse con un pari da Cercola (Napoli - Parma 0-0), mentre la quarta ed ultima squadra facente parte del gruppo in lotta per non retrocedere, ovvero il Sassuolo, perde 3-2 a Bagno a Ripoli contro la Fiorentina, trascinata dalla solita Severini (basterebbe osservare il modo in cui solitamente si muove ed occupa il campo in fase di non possesso, per invaghirsi di una giocatrice come lei). Viola che con questa seconda vittoria consecutiva arrivano alla pausa - ripresa il 14/15/16 marzo - essendosi un pò scrollate dal recente periodo negativo (tre sconfitte di fila), mentre Lazio e Milan impattano sul 2-2. Il mio sembra un articolo un pò tirato in fretta e poco entusiasta, vero?

In effetti è così.

Adri

Internazionale - Roma 0-1

Lazio - Milan 2-2

Genoa - Como 0-1

Napoli - Parma 0-0

Ternana - Juventus 2-2

Fiorentina - Sassuolo 3-2

I RISULTATI DEL QUINDICESIMO TURNO
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI

martedì 3 febbraio 2026

(01-02/02/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della dodicesima giornata

Conclusasi ieri sera a poche ore dal termine della sessione dei trasferimenti invernale (che ha visto partenze "di nome" quali ad esempio Di Guglielmo dalla Roma e Peyraud-Magnin dalla Juventus), la dodicesima giornata della Serie A Women 25/26 registra il mezzo passo falso delle giallorosse in quel di Noceto contro il Parma, 3-3 finale in rimonta (cosa di cui tenere comunque conto), del quale subito ne approfittano l'Internazionale e la Juventus, rispettivamente seconda e terza in classifica, con le vittorie delle neroblù di misura a Narni su una Ternana che a quanto pare nella ripresa ha reagito dando del filo da torcere alle milanesi (quarto scontro stagionale tra le due compagini tra campionato e Coppa Italia, per un complessivo 13 a zero in favore di queste ultime); mentre le bianconere hanno per lo più passeggiato sul Sassuolo, con la tripletta di Beccari (la prima in Serie A per la Sammarinese classe 2004) e il centocinquantesimo gol di Girelli con la maglia della vecchia signora piemunteis. Ne consegue che ducali a parte, con le fere e le neroverdi a secco anche stavolta, a noi in quanto grife di zena ci è andata di nuovo bene per quel che riguarda evidentemente la questione della lotta salvezza, considerato il nostro ennesimo tonfo (il nono in dodici gare), in questo caso nel varesotto, per la gioia delle milaniste, che così facendo ci hanno battute per la terza volta su altrettante - e totali - gare ufficiali nella nostra reciproca storia (escluse cioè le altre due loro vittorie in amichevole). 1-1 invece è stato il risultato del match tra il Como e le laziali (nostre prossime avversarie) al Fersini di Formello, mentre nell'ultima partita di questo primo turno del girone di ritorno, il Napoli è andato a vincere a Bagno a Ripoli su una Fiorentina che certamente ha avuto le sue chance per pareggiare (vedasi Bonfantini), che altrettanto sicuramente è una buona squadra (e sa rubare l'occhio, soprattutto per via delle iniziative di alcune singole), ma come ebbi modo di scrivere qualche tempo fa, perlomeno dal mio punto di vista nel complesso è un pò evanescente, insipidotta: si spegne, si perde, si ferma, ricomincia, e quando per l'appunto riparte, non sono poche le volte che non lascia segno tangibile delle proprie idee dalla cintola in su. Partenopee che - al contrario - di volta in volta palesano determinate caratteristiche e con esse la validità del lavoro svolto in settimana, e salgono a quota 20, in quello che è il miglior massimo torneo di sempre per Floe e compagne.

Ci si rilegge presto.
Adri

Parma - Roma 3-3

Lazio - Como 1-1

Juventus - Sassuolo 4-0

Fiorentina - Napoli 1-2

Milan - Genoa 2-1

Ternana - Internazionale 0-1

LE PARTITE DELLA DODICESIMA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

martedì 27 gennaio 2026

(24-25-26/01/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights dell'undicesima giornata

Perché considero una dei nostri Emma Severini, vi starete sicuramente domandando da tempo (anche a casa, in famiglia), e la risposta è semplice: è per via dell'equilibrio pressoché perfetto tra la sua indubbia forza, qualità e lucidità impeccabile, e quel pizzico di svarioni in più senza i quali la vita avrebbe un sapore che a noi "un ci garba". Eppure, stavolta chioma d'oro non ha sbagliato un rigore perché si è assentata all'improvviso, bensì poiché davanti a sé ha trovato una Durante super (la quale, oltre che brava, è già lunga di suo, per cui quando decide di distendersi seriamente è finita per chiunque); e così la Fiorentina ha "toppato" il possibile vantaggio, per poi cadere sotto un tondo 3-0 in favore di una Lazio che sta ingranando (a partire dallo 0-0 nel derby di Coppa Italia della settimana scorsa) in quanto a compattezza, distanze, giropalla, aggressività e ritmo, con la Pantera capocannoniera (Piemonte) sempre pronta a lasciare il segno. Viola che falliscono il classico "ulteriore step" ma che naturalmente restano in piena corsa champions, e biancocelesti che per l'appunto avrebbero solo di che aumentare la fiducia in loro stesse. Le altre romane, invece (già campionesse d'inverno nel turno precedente), i tre punti validi per continuare la corsa di lupe in solitaria verso il titolo se li sono presi contro di noi, a Genova, pur senza brillare, e non nel modo facilotto-andante che quasi certamente si aspettavano. Scendendo ancora più a sud delle giallorosse c'è il Napoli, che dopo lo 0-0 interno con il Como (e una seria, valida prestazione in Coppa Italia - nuovamente a Cercola - contro la Juventus) è salito in emilia e ha battuto il Sassuolo, che alla seconda sconfitta consecutiva in altrettante gare con il nuovo allenatore Colantuono rimane a nove punti, ovvero due sopra di noi e la Ternana, battuta nettamente dalle imprevedibili milaniste (e con un altrettanto netto rigore negato sull' 1-0 per un mani rossonero in barriera) dopo l' "esaltazione" data dalla vittoria interna di domenica 18 ai danni della già citata Lazio. Nel mezzo, a "quota" otto, il Parma, anch'esso superato 3-0 dalle juventine in quel di Biella, ma partendo fin da subito forte e a testa alta, cedendo del tutto - perlomeno in termini di risultato - solo nell'ultimo quarto d'ora, colpite dal secondo e il terzo gol. Juventus che sale in questo modo a 20 punti, terza in classifica a un passo dall'Internazionale, seconda e coautrice assieme al Como di quella che molto probabilmente è stata la partita più gradevole e piena di quest'undicesima giornata, anche evidentemente per via della bellezza di almeno 3 gol sui cinque complessivi, ovvero entrambi quelli segnati da Kramzar, e la mezza rovesciata della neroblù Elisa Polli, per il 2-3 finale.

Adri

Genoa - Roma 0-1

Lazio - Fiorentina 3-0

Como - Internazionale 2-3

Sassuolo - Napoli 0-2

Milan - Ternana 3-0

Juventus- Parma 3-0

LE PARTITE DELL'UNDICESIMA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI AL GIRO DI BOA

domenica 18 gennaio 2026

(17-18/01/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della decima giornata

Serie A Women 25/26: primo turno dell'anno, complessivamente il decimo, ma anche il penultimo del girone d'andata; e già così, direi che volendo fa sostanza, ma mica finisce qui: le zebre (fresche di vittoria della loro quinta Supercoppa italiana) sono state scavalcate in classifica, e a fare loro ciao con la manina è stata l'Internazionale, soffrendo (per i miei gusti un pò troppo) ma ribattendo, aggredendo, e giocando: quarta affermazione consecutiva delle neroblù (battute precedentemente la Lazio, noi, e il Milan, oltre al Como 1907 in Coppa Italia) con progressivo recupero delle infortunate, e dimostrando cooperazione, sicurezza, applicazione tattica e nelle distanze, così come una buona ricerca dei movimenti senza palla, di un determinato palleggio, e più o meno tutto ciò che fa parte del calcio che Piovani e queste ragazze vanno proponendo non da ieri, e che prima o poi verrà fuori definitivamente, e allora non ci saranno né Roma né Juventus che tengano (tempo al tempo, per quanto sia di mio interesse). Nel presente, però, le lupe continuano la loro corsa verso er tricolore, e stavolta a cadere al Tre fontane è il Sassuolo (del nuovo arrivato Salvatore Colantuono), il quale resta piantato a quota 9, appena sopra l'ultimo terzetto, che naturalmente vede il Parma, noi, e la Ternana, rispettivamente a 8 e sette punti a parimerito, con le gialloblù che in casa hanno pareggiato 0-0 (come Napoli e Como) contro un Milan nuovamente deludente (la Bakker resterà?), noi 1-1 a Bagno a Ripoli contro la Fiorentina (buona, ma poco concreta), e le fere che alla prima in panchina di Mauro Ardizzone hanno battuto 1-0 la Lazio grazie alla talentuosa Pellegrino Cimò (qui in un emozionata intervista post gara, ma perfettamente calata nell'attitudine della loro realtà), agguantandoci per l'appunto per il colletto, in pieno stile rossoverde: velenosamente, al novantesimo (con annessi - aimé - reciproci momenti di tensione tra i quali un forte spintone in corsa di Pirone a D'Auria poco prima del fischio finale). Brave loro.

Adri

Roma - Sassuolo 2-1

Napoli - Como 0-0

Parma - Milan 0-0

Fiorentina - Genoa 1-1

Ternana - Lazio 1-0

Internazionale - Juventus 2-1

LE PARTITE DELLA DECIMA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

lunedì 15 dicembre 2025

(13-14/12/2025) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della nona giornata

La nona giornata della Serie A Women 25/26 (ultima dell'anno solare) ha confermato la netta ripresa dell'Internazionale, che cala così la terza cinquina da inizio campionato (e la seconda consecutiva): la prima fu sulla Ternana, seguita da quella su di noi, e l'ultima per l'appunto nel derby di due giorni fa, affossando le milaniste in un secondo tempo che è stato tutto neroblù: 1-5 il risultato finale (tripletta di Bugeja), e diavolesse che continuano il loro percorso altalenante all'interno di un progetto che ancora non ha assunto un identità precisa/solida, con Suzanne Bakker (della quale va detto che mi intriga la filosofia, oltre che risultarmi simpatica) al secondo anno sulla panchina rossonera. Poi c'è la Fiorentina, che fa il colpo a Seregno passando 1-3 ai danni di un Como che fin lì era un treno in corsa (quattro vittorie nelle cinque gare precedenti), e si piazza seconda a parimerito con la Juventus, la quale batte - non senza fatiche - il Napoli in casa grazie al 2-1 messo a segno dalla Cambiaghi (presenza, tempismo, tecnica). Gigliate e zebre, quindi, a 17 punti, ovvero cinque dietro la Roma che in quel di Narni ha dovuto solo che stringere un pò i denti per tenere a freno l'atteggiamento mai domo delle fere, perché per il resto - al netto del miglioramento della Ternana rispetto a qualche settimana fa - Cincotta e ragazze non hanno ancora gettato le basi su cui costruire una precisa struttura di gioco. Di Martina Piemonte, infine, servirebbe aggiungere altro? Suo è l'ennesimo gol che spinge avanti la squadra biancoceleste (in dieci dopo circa mezz'ora), stavolta battendo il Parma. Infine, noi, le penultime: neroverdi che vengono a Genova, si prendono i tre punti, e terminano un digiuno di vittorie che durava dal 18 ottobre (Sassuolo - Como 1-0). Sabato 20 e domenica 21, spazio alla Coppa Italia.

Adri

Juventus - Napoli 2-1

Milan - Internazionale 1-5

Como - Fiorentina 1-3

Ternana - Roma 0-2

Genoa - Sassuolo 0-1

Lazio - Parma 1-0

LE PARTITE DEL NONO TURNO
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI
(Tra parentesi, i rigori)

domenica 2 novembre 2025

(1-2/11/2025) Serie A women 25/26: il resoconto e gli highlights della quarta giornata

La quarta giornata della Serie A Women 25/26 è quella della prima "mini-fuga" del campionato targata A.S. Roma, la quale stende 3-0 in casa una delle squadre che perlomeno sulla carta è da considerarsi tra le pretendenti al titolo assieme alle giallorosse e alla Juventus, ovvero l'Internazionale, imbrigliandola con un assetto tattico e un aggressività che non possono che essere da prima in classifica: lupe a punteggio pieno, Tre Fontane con tifo incessante, e il lavoro di Rossettini che se già si era "intravisto" nella Women's Cup, adesso sta cominciando a dare ancora più solidità all'impianto delle capitoline; alle cui spalle vi è un terzetto a quota sette, composto dal Napoli che nella gara di apertura del week-end ha pareggiato a Parma, dalla Fiorentina che ha battuto di misura il Sassuolo in emilia, e dalla Juventus che ha fatto lo stesso ai danni della Ternana (2-1 con doppietta di Cambiaghi, bellissimo il secondo gol in elevazione). Un punto dietro, altre tre squadre: il Milan "della" Bakker, della filosofia pro-bel gioco e dei saliscendi, dei gol e dei traballamenti in difesa (secondo miglior attacco, seconda peggior retroguardia), che il turno scorso era riuscito a perdere in questo modo 4-3 a Bagno a Ripoli nei minuti di recupero, e che ieri ha battuto 4-2 l'altra squadra a pari punti con le rossonere: la Lazio (alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita al Fersini da Girelli e compagne); mentre l'ultima compagine di questo secondo terzetto è il Como, che ci ha superate sia nella gara di ieri, sia per l'appunto in classifica, "spedendoci" in direzione della difficile gara col Parma di domenica prossima (per quello che sarà l'ultimo dei tre scontri diretti consecutivi per il mantenimento di categoria, prima della trasferta di Biella dalle zebre). Gialloblù che sono appaiate a 5 punti proprio con la sopracitata Internazionale (consiglio di andare a sentire le parole di Piovani nel dopogara di oggi per poterne apprezzare la chiarezza), un punto davanti ad un Sassuolo che molto probabilmente deve ancora trovare la quadra, cosa che del resto certamente vale per noi, a 3 punti sopra il fanalino di coda Ternana.

Adri

Parma - Napoli 1-1

Milan - Lazio 4-2

Como - Genoa 2-1

Roma - Internazionale 3-0

Juventus - Ternana 2-1

Sassuolo - Fiorentina 0-1

LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.