Visualizzazione post con etichetta serie b. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta serie b. Mostra tutti i post

domenica 10 dicembre 2023

GENOA - TERNANA 1-4 (il postpartita)

















Come giustamente dice (e in realtà riafferma) lo stesso Filippini nell'intervista di cui sotto (e come anche io già ne scrissi), la realtà che ci concerne è, ad oggi, quella delle prime 5, 6 (male che vada 8) posizioni. Al contempo, forte di quella che è stata finora un intensa crescita della squadra (e che sicuramente continuerà), pensavo che anche contro la compagine umbra avremmo potuto fare delle ottime cose, e "addirittura" batterle. Evidentemente mi sbagliavo (e complimenti alle fere). Chiarito che impegno ed abnegazione ci sono stati dall'inizio alla fine, non siamo riuscite ad esprimere il nostro gioco ed in particolar modo a stare alte ed aggressive e a giocare di anticipo. E questi ultimi aspetti - nonostante tutte le attenuanti su una mentalità ancora da forgiare a dovere per giocarcela a certi livelli ed ambire a determinati traguardi - in altre occasioni li avevamo comunque  posti in essere. Quindi, a meno che ciò non sia stata una scelta del sopracitato Filippini, a mio modesto parere l'allenatore e le ragazze dovrebbero (oltre che ripartire dall'affinare ancora di più la circolazione di palla in uscita sotto pressione) prendersi delle responsabilità in tal senso per la partita di oggi e con (ulteriore) forza lavorare sull'aspetto attitudinale.

Perché se è vero che loro ci hanno fin da subito aggredite, noi non ci siamo altrettanto alzate, e una volta divenute contratte (se non a tratti intimorite, mi permetto di dire), e come detto non essendo state capaci di gestire bene la palla in uscita, va da sé che la Ternana ha avuto gioco facile, anzi: ci hanno per lo più piallate. Se invece ci fossimo alzate di più ed avessimo ridotto il raggio dello scontro in quei 30 metri del centrocampo, pronte si a rischiare in campo aperto nelle nostre retrovie ma anche azzannando ed "azzardando" un fraseggio in tale contesto, per poi provare l'imbucata in verticale, e quant'altro, forse sarebbe stato diverso, magari non per evitare una sconfitta (?), ma per giocarcela più a viso aperto, batterci il muso e fare scuola a noi stesse a riguardo, in determinate dinamiche e con determinate avversarie, anziché più di una volta indietreggiare (pur se non chissà quanto) dinanzi al loro salire da dietro (quando ci provavamo noi, loro ci saltavano sempre addosso), e prenderne lo stesso quattro riducendo la nostra porta ad un bersaglio, con la povera Forcinella che doveva volare ovunque (sorriso).












Quindi, in un certo senso sono rimasto deluso, e la domanda da porsi in fondo a tutto questo, è: si possono avere i lucciconi a quarantaquattro primavere, per il dispiacere di vedere le ragazze che girano a vuoto come è successo oggi, cosi', tutte rossoblu', con quello sfondo di mare stupendo? Risposta: belin! Ed aggiungo anche che è stato quasi poetico; almeno una buona mezz'ora di esistenzialismo struggente, suggellato dal piedino magico della signorina Bargi (anche lei intervistata nel video), che mica poteva mancare, per il gol della bandiera genoana. Noi che anche nella disfatta riusciamo sempre a percepire quel retrogusto eroico...

Prepariamoci per Cesena che è meglio, và.

(E forza Genoa!)
Adri


(fonte foto di squadra: Instagram Genoa women)

GENOA - TERNANA, la partita in diretta

10/12/2023 - SERIE B FEMMINILE, DECIMA GIORNATA
GENOA - TERNANA
ORE 12:00 -  stadio comunale nazario gambino, arenzano (genova)


LE PRECEDENTI NOVE PARTITE

martedì 5 dicembre 2023

10/12/2023, Genoa - Ternana: urgono notizie e riflessioni!


Thyrus et Amnis dederunt signa Teramnis”
(Il Tiro e il Fiume dettero le insegne a Terni)

Il Thyrus (o “Viverna”) è un animale mitologico, emblema di Terni, legato ad una leggenda: quella appunto di un drago che nel XII secolo dimorava nelle zone paludose intorno alla città umbra seminando morte e terrore tra la popolazione (ad es. costringendo gli abitanti a vivere rinchiusi nelle proprie case), fino a quando un giovane cavaliere ebbe il coraggio di affrontarlo, e, una volta abbagliata la creatura grazie alla luce del sole riflessa sul suo scudo, la uccise con un colpo di lancia. Il riferimento metaforico è alla malaria, ai tempi molto diffusa a causa della presenza di corsi d'acqua come il fiume Velino, il Nera ed il torrente Serra, i quali generavano le suddette paludi. Il cavaliere e luccisione del drago simboleggiano quindi il risanamento dei territori che pose fine alla diffusione dell’epidemia. 

E' questo il motivo per cui le giocatrici (e i giocatori) della Ternana portano il soprannome dialettale di "Fere", ovvero "belve", o "bestie" (naturalmente anche per indicarne lo spirito indomito, non addomesticabile), mentre i colori sociali sono il verde del drago ed il rosso delle sue fiamme, ma... non sarà che al Nazario Gambino si ritroveranno a fare come tante piccole grisù? Provocazioni (bonarie) a parte, personalmente non ho timore (e credo che ciò valga anche per le grife), anzi, sono particolarmente stimolato, perché oltre al rispettare la squadra di Melillo, la apprezzo; quindi ciò che mi intriga non è esclusivamente la questione scontro diretto/classifica, quanto il fattore estetico e l' "effetto banco di prova" tecnico-tattico che fondamentalmente, per le nostre, è ben rappresentato da questa sfida.


Le partite disputate finora dalla Ternana
(33 gol fatti e solo 7 subiti)


Ho riguardato un oretta del loro match col Brescia di Domenica scorsa. Partite cosi' e cosi' (pur creando delle situazioni), è dopo una ventina di minuti che hanno cominciato ad alzare il livello, ma con fare sornione, come tessendo una ragnatela, avviluppando, prendendo piano piano il controllo della gara (le lombarde se la sono comunque cavata dignitosamente tutto il primo tempo) quasi fosse scontato che cosi dovesse essere, rimanendo sempre più costantemente alte e soprattutto corte tra i reparti, in particolar modo con chiusure chirurgiche e raddoppi ed aggressività in fase passiva e di recupero palla (cosa che a mio parere è stata una delle chiavi della loro vittoria). A tal proposito, pubblico tre situazioni che ho immortalato e che credo possano essere significative.

Immagine uno: ripartenza sulla destra del Brescia resa subito vana dalla chiusura repentina di ogni soluzione da parte delle ternane. Le bresciane, infatti, schermate come sono, provano a cambiare versante in orizzontale (immagine 2), ma le fere sono praticamente perfette (notare la linea difensiva alta e tutti e tre i reparti corti, accorciati in pochi metri). La giocatrice del Brescia prova un passaggio in verticale (pallone cerchiato di rosso) che però viene intercettato, e le leonesse perdono il possesso.




Terza immagine (secondo tempo): la Ternana perde palla attaccando sulla destra. Il versante sinistro è un pò scoperto, e le bresciane ne approfittano per affondarvi. Appena si spostano in orizzontale nella zona in questione, le ternane le aggrediscono subito per recuperare palla e le accerchiano, ma con equilibrio, coprendo cioè di nuovo in fase passiva gli spazi e le possibili soluzioni altrui, pronte a mordere. Un'azione di ripiegamento tattico spettacolare. Il brescia è costretto a passarla indietro. 



Quello che potremmo fare per colpirle, è non solo lo stare anche noi alte e corte (e quindi pronte a correre in campo aperto sulle loro ripartenze) tenendole basse il più possibile sugli esterni con le nostre terzine e le attaccanti larghe, ma imbucandole velocemente una volta che siamo noi a recuperare il possesso, anche con lanci in profondità a scavalcare la loro difesa, cosi' come palla a terra, sempre sul lungo (senza però rinunciare al fraseggio nel breve, in linea generale). In ogni caso, se è vero ciò che sanno fare come appena descritto e mostrato, e che finora sono state cosi' prolifiche in fase realizzativa, non le reputo più forti di noi. Si, le ho viste giocare solo poco più di un ora, ma penso che in base alle nostre caratteristiche ed al nostro potenziale (cose di cui ho già scritto in modo dettagliato di recente e che non voglio ripetere) possiamo fare anche contro di loro ottime cose; stordirle, batterle, e batterle anche nettamente.

Andiamo grife!
Adri

domenica 26 novembre 2023

PAVIA ACADEMY - GENOA 1-3 (il postpartita)

Più passa il tempo e più amo questa squadra. Ma vado in brodo di giuggiole (o "ci vado di fori", deh!) anche solo a vederle che saltellano in cerchio dopo ogni vittoria.

Le ragazze del Genoa!
Il Genoa!


Sotto un "solino" di fine Novembre, in uno Stadio Comunale Pietro Fortunati - aimé - pressoché deserto, foto congiunta di entrambe le squadre (e, a seguire, un minuto di silenzio in ricordo di tutte le donne vittime della violenza di genere), in accordo con l'iniziativa promossa dalla F.I.G.C..

Fischio di inizio, e là dove servisse ancora una conferma, eccola: cresciamo a vista d'occhio, di gara in gara. Ogni domenica si notano delle cose in più. Le geometrie stanno aumentando, coprendo cioè più parti di campo (per fare un esempio su un aspetto che tempo fa ebbi a cuore di sottolineare come ancora da dover aggiungere, ora le mezz'ale ricevono più frequentemente all'interno dalle terzine); le manovre hanno maggiore larghezza e respiro. I movimenti senza palla stanno entrando sempre più in sincronia. Accorgimento piu' accorgimento meno, tutto gira. Inoltre, la squadra copre sempre meglio il campo in fase di non possesso: sia nell'aggressività alla portatrice, sia nella (poca, pochissima!) attesa.  

In tutto questo, per quanto una Giles fuori (a riposo?) sia sempre qualcosa di potenzialmente traumatico per il già vacillante equilibrio mentale del sottoscritto, al suo posto torna la Parolo, e sono felice di rivederla; ed anche se subito all'inizio fa un mezzo "scivolone" su un passaggio all'indietro, e in almeno un paio di occasioni sbaglia in appoggio, per il resto gioca molto bene (e come sale elegantemente palla al piede!). Tardini e Fernandez meravigliose, la Bargillosi ormai è di nuovo in circolo (gol bello in particolare per la tempistica), Bettalli favolosa, non si ferma piu' (peccato solo sul finale quando in area tenta il terzo gol sparando alto anziché passarla alla Parodi, che era sola!), Massa come al solito importantissima (se solo a volte si accentrasse di più, aumenterebbero soluzioni e spettacolo!), Acuti un pò leggerina, ma comunque bene (corre, cerca, è generosa; quasi segna di testa, se non che è in fuorigioco), e bene anche tutte le altre (compresa quindi anche la Ferrato, che pur senza gol e particolari occasioni, è stata presente ed importante, brava Claudia!).

Si, subiamo un gol sulle cui dinamiche certamente andremo a lavorare, ma lo segna una Codecà che è comunque una validissima giocatrice (e che spesso ci creerà dei pericoli), ma soprattutto, reagiamo in un attimo e riportiamo la partita dove (per noi) dovrebbe stare: 2 a 1, 3 a 1, verso la vittoria e la "gestione" nella ripresa, che gestione nel senso più comune del termine non è, in quanto (giustamente) rimaniamo aggressive, spesso alte, e cerchiamo il 4-1 (sfiorato in particolar modo con un tiro di Campora stupendo, a spiovere, da una trentina di metri!). 

Ora la pausa (mi mancherete!), e poi le Fere di Terni ad Arenzano.
A vincere.
Adri


PAVIA ACADEMY - GENOA, la partita in diretta

26/11/2023 - SERIE B FEMMINILE, NONA GIORNATA
PAVIA ACADEMY - GENOA
ORE 14:30 - STADIO PIETRO FORTUNATI (PAVIA)

                        LE PRECEDENTI OTTO PARTITE                  

venerdì 24 novembre 2023

26/11/2023, PAVIA ACADEMY - GENOA: riflessioni e notizie dell'antivigilia

Partiamo col dire che se è vero quanto da me scritto in queste ore rispetto ad un dover proseguire il nostro cammino con calma e quant'altro, di certo non intendevo affermare che dobbiamo volare basse; ma guardando il modo in cui ci raffigurano nel pavese, a quanto pare è anche peggio: andremo su per svolazzare impaurite...

Ciùmbi!*

NONA GIORNATA (in breve) - Torniamo allo stadio Pietro Fortunati, dove l'ultima volta, quasi due anni fa esatti (il 28/11/2021, in Serie C) pareggiammo 1-1. La squadra lombarda, promossa in B quest'anno con 70 punti (di poco davanti ad una Freedom che è salita anch'essa, ma al posto di una Torres che ha rinunciato all'iscrizione) viene da ben quattro sconfitte consecutive nelle quali ha subito 13 gol; va da sé che non se la passano bene, ma a mio parere un eventuale vittoria dovremmo comunque sudarcela.











Guardando agli altri incontri di questo nono turno (l'ultimo prima della sosta per le nazionali; ripresa prevista per il 10 Dicembre), tra quelli che ci interessano da vicino intriga il derby emiliano tra Parma e Bologna, mentre il Verona ospita il Tavagnacco, la Lazio il Chievo, il Cesena il Ravenna (altro "derby"!), e la Ternana il Brescia. Tutte le appartenenti al "nostro sestetto", quindi, giocano in casa, ed anche col pronostico a favore, ma non escludo affatto delle sorprese. Vedremo. 

Forza ragazze! Forza Genoa!
Adri

 Sito ufficiale 

(Fonte foto di squadra: tuttocampo.it)
*(espressione di sorpresa in slang pavese!)

In serie A?

chimèra s. f. [dal lat. chimaera, gr. χίμαιρα, propr. «capra»]. – 1. a. Nella mitologia greca, mostro con testa e corpo di leone, una seconda testa di capra sulla schiena, e una coda di serpente fornita anch’essa di testa, raffigurata spesso nell’arte antica in atto di vomitare fuoco; era considerata come un’incarnazione di forze fisiche distruttrici (vulcani o tempeste). b. In araldica, figura fantastica derivata dal mito greco ma rappresentata con testa di donna, petto e zampe posteriori d’aquila, zampe anteriori di leone e coda di serpente. 2. fig. Idea senza fondamento, sogno vano, fantasticheria strana, utopia: le sue speranze non sono che chimerel’unità d’Italia sembrava allora una chimera; inseguire chimere. 

Non se la prendano coloro che ci credono anche in fase R.E.M.: sto scherzando, naturalmente. Ironizzo perché sono un burlone-amicone-simpaticone (di quelli che ti danno un imbarazzante pugnetto sulla spalla dicendoti "mannaggia a te, mannaggia! Non cambi mai!"), e forse anche un po' per alleggerire la troppa fibrillazione nei confronti di una prospettiva che in fondo adocchio un po' anche io... diciamo per un buon --%? E diciamolo, ma il restante --? Ponderazione e raziocinio. E a tal proposito, invito ad ascoltare le parole di Giorgia Bettalli nell'intervista video in fondo al post sottostante di domenica scorsa, e a leggere quelle di Alice Campora (coadiuvate da una sua bellissima foto in rossoblù!). Chiarisco ulteriormente (per l'ultima volta): noi non siamo solo forti come stiamo dimostrando, lo siamo anche molto di più; e siccome le ragazze continueranno a migliorare, ci sarà da emozionarsi ancora. E questo a prescindere da un eventuale promozione. Perché siamo a fine Novembre, e lungo il cammino di questi mesi, le grife faranno cose ancora più grandi.


Sicuramente il ritorno di Massa e l'arrivo delle nuove (Forcinella, Mele, Ferrato, Acuti, Scuratti, Errico, Giles) hanno dato una spinta non indifferente, ma tutto ciò che stiamo vedendo non sarebbe stato possibile senza la crescita parallela delle altre, delle "nostre di casa". Lungo tutti i reparti, tra "titolari" (perché virgoletto e anche volentieri, ma titolari sono) e "seconde linee", siamo una squadra importante. In difesa abbiamo, tra i pali, sia la suddetta e valida/promettente Forcinella che la altrettanto forte Macera e la Repetti (che però ancora non conosco!), le due terzine (Mele e Fernandez) che oltre al chiudere ed al recuperare in maniera egregia, con disinvoltura e bravura attaccano e propongono; e due centrali (Lucafo' e Giles) che, non mi stanco di ripeterlo, sanno essere fenomenali (e a completare la retroguardia: Parolo, Oliva e Rossi!). Un centrocampo che se già ha saputo esprimere buonissime cose, come potenzialità è di alto livello (e ancora manca Abate, ovvio, ma da sottolineare), poiché di gamba, strappo ed incursione, razionalità, cambio gioco, palla a terra e rottura; mentre in avanti abbiamo peso, gioco sporco, di sponda, di spizzata sulle palle alte, di fraseggio, tempismo in uscita, elevazione, dinamismo, leggerezza, guizzo, ripiegamento e velocità.


Lazio, Cesena, Ternana, Parma e Verona, come giustamente dice la classifica, sono del nostro giro e "li nel mezzo" (e/o tra le prime otto, come già scrissi poco tempo fa) dovremmo come minimo stazionare, crescere e toglierci delle belle soddisfazioni; perché a mio modo di vedere, per essere capaci di arrivare prime (ma anche allo spareggio da seconde) ci mancano ancora due aspetti fondamentali (oltre all'incognita del mantenimento della tenuta fisica): una ferrea stabilità tecnico-tattica (schemi e gioco eseguiti a memoria), ed una forza mentale e di spirito degna di tale meta. E' quindi solo il tempo di maturazione dentro questa stagione, il fattore principale che si può frapporre come "ostacolo"; perché se è vero che il gioco sta migliorando e si sta aprendo a più soluzioni e che con esso si sta rafforzando la consapevolezza e lo spirito della squadra, quante possibilità abbiamo di assimilare e rendere caratteristiche identitarie ciò di cui sopra nel giro di pochi mesi? Non è forse più probabile che una squadra che per la prima volta in certi scenari intraprende con forza un determinato cammino, abbia bisogno di conoscere e conoscersi più a fondo attraverso una linea temporale più lunga, prima di fare il definitivo salto di qualità? Io quantomeno parto da questa idea, e vado avanti con essa. Proseguiamo quindi con calma, veramente di partita in partita, gustando a fondo l'evento in questione che di volta in volta andremo a vivere, evitando di distrarci nel guardare altrove e "troppo" oltre, perdendo di vista, appunto, il momento, l'adesso. Tanto con le ragazze in A ci andremo presto lo stesso. Percentuale: 100%.
Adri
(Fonte foto: buoncalcioatutti.it)

domenica 19 novembre 2023

GENOA - SAN MARINO ACADEMY 3-0 (Il postpartita)


Dal mio punto di vista, la partita più lineare, costante e di personalità tra tutte quelle giocate finora, è stata quella di oggi. Non era ancora successo infatti che le ragazze giocassero praticamente sullo stesso livello di energia (e su un tale livello di energia) dall'inizio alla fine, ed è questo uno degli aspetti fondamentali che ancora andava aggiunto (o perlomeno, nel frattempo, assaporato) nel percorso di svolta intrapreso. Non a caso ne "accennai" domenica scorsa (dopo la vittoria di Brescia), riferendomi alla questione del (non) mantenimento della "tensione nervosa", precisando che comunque sarebbe arrivato il momento in cui le grife avrebbero alzato il livello anche in tal senso, ma il bello è che lo hanno fatto subito (e mettendo in campo quel pizzico di "arroganza" che desideravo vi fosse). E su queste basi, dentro la gara, di positivo c'è stato di tutto e un po': tecnica, tenacia, forza... la voglia di ognuna di fare bene, di dare, di correre, di combattere (quindi subentrate comprese, di cui in seguito), di cercarsi e di cercare soluzioni, di proporre bellezza, di divertirsi, di rafforzare il legame, di affinare l'empatia; ed al contempo avvolte dall'atmosfera, dall'aura, dalla "bolla" dell'impianto di Arenzano, dal modo di tifare (poiché il tifo comunque è sempre presente) all'attenzione e/o l'attaccamento di chi ha scelto di non cantare. Credo quindi che in questo periodo sia successo "qualcosa" di ancora più forte anche con la gente, una sorta di amalgama; o forse esagero sulle ali dell'entusiasmo? Chissà. Può darsi (di sicuro c'è il fatto che non vivo di persona l'ambiente e le partite lassù, quindi il mio è sempre un percepire/carpire a distanza).

In ogni caso, risultati e classifica!


La Lazio è alla prima sconfitta.
La Ternana ha vinto.
E noi siamo a 3 punti dalla vetta.


LA PARTITA - Prima di tutto i miei complimenti ed il mio apprezzamento per le ragazze del San Marino Academy, le quali hanno onorato l'impegno anch'esse dall'inizio alla fine, e poi un plauso a Forcinella, perché è lei che, seppur stessimo già macinando gioco e creando (prima con Massa e Bargi, e poi col palo della Ferrato al 24'), ci salva dallo 0-1 respingendo in tuffo una girata in area di Barbieri; ed è proprio con la Ferrato che due minuti dopo (al 30') passiamo in vantaggio, e da lì, sammarinesi definitivamente spalle al muro (ma brave a tenere e a volte nel sortire fuori), e noi di possesso con palla a terra, raziocinio, inserimenti e sovrapposizioni (e quindi, finalmente, molti meno lanci lunghi in fascia o "sparati" in avanti), ed al 33' a segnare è Massa (onnipresente, sulla corsia destra era dappertutto), e, finalmente, al 40' Bargi (molto meglio in generale rispetto a Brescia), con caparbietà! Per ciò che riguarda più precisamente anche altre singole, molto bene la Scuratti, che rispetto al match contro le leonesse è tornata più pimpante (ed al 42' da fuori sfiora il palo!), ed io ne sono particolarmente felice, perché quando lo scurattismo ti entra dentro, se poi viene a mancare è una sofferenza. Di Giles (fuori al 68' per Parolo) non servirebbe neanche dire niente, se non che a tratti è semplicemente eccelsa, cosi come è sempre più garanzia Lucafo' (che forse se tentasse a volte di portare palla in uscita anche lei anziché delegare alla canadese, sarebbe un ulteriore miglioria). Bettalli (fuori al 68' per Campora) bene nelle sua solite incursioni/sovrapposizioni e non solo, Tardini va sempre in crescendo (magari qualche palla in verticale in più?) ed è molto importante, ma la Errico (che le subentra al 54') non è per niente da meno: detta i ritmi, anticipa, smista, e si, è vero, lancia un po' troppo spesso in avanti, ma stimolata da idee buone (con Bargi prima punta dopo l'uscita della Ferrato per un "indiavolata" Rigaglia, e quella di Massa per una buona Acuti); mi è piaciuta tanto, è bello vederla rientrare così, soprattutto con il tocco dei calzettoni abbassati stile anni '80 ed il palo colpito direttamente da calcio d'angolo... Spettacolare Emma! Ma brave, bravissime tutte (e bravo Filippini!). Sono fiero di voi. Fiero di questo Genoa.

Andiamo a Pavia!
Adri

 

GENOA - SAN MARINO ACADEMY, la partita in diretta

19/11/2023 - SERIE B FEMMINILE, ottavA GIORNATA
GENOA - san marino academy
ORE 14:30 - stadio comunale nazario gambino, arenzano (genova)


LE PRECEDENTI SETTE PARTITE

giovedì 16 novembre 2023

19/11/2023, Genoa - San Marino Academy: riflessioni e notizie prepartita... del giovedì!













Ottava partita per le nostre grife che sul campo casalingo di Arenzano incontreranno il San Marino Academy (foto di cui sopra, fonte sito ufficiale). Sammarinesi che vengono da tre pareggi consecutivi, e sono appena due punti sopra la zona retrocessione. L'anno scorso finirono la stagione al decimo posto, appena un punto sopra di noi (per la precisione, 32), salvandosi quindi con relativa tranquillità (10 punti sopra le terzultime del Tavagnacco), ma persero entrambe le volte che ci incontrarono: 2-1 all'andata ed 1-4 al ritorno; e guardando alla situazione attuale, il pronostico sarebbe ulteriormente dalla nostra parte, e potrei anche togliere il condizionale, ma... No, niente "ma": domenica dobbiamo solo vincere, e anche con quel pizzico di sana "arroganza" che non travalica la fondamentale capacità di autocritica, l'umiltà ed il rispetto per l'avversario (ovvero tutto ciò che è sempre e giustamente da mantenere), bensì è il sale, quel tocco di condimento che una squadra consapevole e forte dovrebbe anche saper avere. 


Adesso, come testimoniano foto e filmati di media e social, ed anche ben oltre, unite e gioiose (quanto serie) ci si tuffa completamente dentro questa nuova dimensione creatasi dopo tanto, tanto tempo e dopo tanto averla desiderata. Accettare ad esempio un eventuale pareggio con le biancoblù prendendola con filosofia sulla scia delle ultime quattro vittorie consecutive, a mio (modesto!) parere non dovrebbe rientrare più nella nostra mentalità, se non in modo estremamente marginale (e mi riferisco a tutto l'ambiente). Stesso discorso per quel che riguarda la partita successiva, a Pavia: saliremo su esclusivamente per vincere, e loro dovranno preoccuparsi, poiché arriverà il Genoa; ed idem contro la Ternana (il 10 Dicembre!), che abbiamo già ben conosciuto direttamente in tutta la sua forza, ma "non importa", esperienza acquisita: faremo conoscere loro che cosa stiamo diventando noi; e via cosi', in avanti.  

Considerando inoltre la parte alta della classifica
, le squadre che al momento ci interessano in un ottica di immediato sorpasso o di aggancio sono le quattro che stanno tra noi e la Lazio, tre delle quali giocheranno in due interessanti incroci: le veronesi (che abbiamo subito riagguantato dopo che nell'anticipo di sabato scorso hanno battuto l'Arezzo) giocheranno a Narni contro la suddetta Ternana, la quale viene da una sconfitta pesante (la prima della stagione, 5-2) contro il temibile Parma, che a sua volta giocherà ad Arezzo (e chissà che le aretine non facciano un inaspettato sgambetto alle emiliane?), mentre il Cesena sarà ospite delle aquilotte capoliste. Vedremo che succederà. Dal mio punto di vista questo è il momento giusto per poter dire "ora inizia il bello"... con le grife in ballo!

Non me ne vogliano infine a San Marino, se stavolta la pubblicazione del percorso storico dell'avversario in questione non è frutto di un mio preciso taglia, cuci, incolla e scrivi, bensi' è banalmente questa qui!
Adri

 Sito ufficiale  - www.sanmarinoacademy.sm/femminile
 Instagram ufficiale  - www.instagram.com/sanmarinoacademy