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domenica 5 aprile 2026

(3-4/04/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della diciottesima giornata

A differenza del turno precedente, il quale vide ben cinque pareggi su sei gare, in questa diciottesima (e quintultima) giornata di Serie A Women 25/26 di poste in palio divise manco l'ombra, e abbiamo potuto assistere sia a più partite tra l'avvincente e il gradevole (a Roma e a Milano in primis), che a bei gesti tecnici: dalle parate ai numerosi gol (27 complessivi). Partiamo allora dal Tre Fontane, dove le lupacchiotte (con Dragoni costantemente fuori ruolo, ma nonostante ciò capace di dire spesso la sua), tra sbandamenti, episodi dubbi, concretezza, Emilie Haavi, buone trame (soprattutto in quanto a verticalità e scambi di posizione sulle corsie), e, fondamentalmente, merito, si tengono stretta la testa della classifica battendo un bel Como, attivo, dentro i tempi di gioco, intraprendente nelle scelte "azzardate" durante la costruzione di un buon palleggio, capace di rimontare e sorpassare le giallorosse e mai domo, se non in qualche modo nella parte finale, molto probabilmente per un calo fisico (complimenti alle ragazze e a Tramezzani per il lavoro che stanno svolgendo). Proseguendo più a sud, andiamo a Cercola, dove il Napoli contro di noi in poche parole si è allenato, salendo in questo modo al quarto posto in classifica scalzando le aquilotte romane, sconfitte dall'Internazionale all'Arena Civica per ben 5-2 (con un gol più bello dell'altro da parte di entrambe), ma recuperando 2 reti alle seconde della classe una volta sotto 3-0, e, da quel che ho capito, comunque producendo (laziali che in ogni caso stanno confermando il mio pronostico, ovvero che una volta salite in A, in tale scenario entro un paio di stagioni sarebbero diventate una realtà importante). Davanti alle campane, naturalmente, la Juventus, tornata alla vittoria, e nuovamente ai danni della Fiorentina (già battuta in Coppa Italia due volte nelle ultime settimane), pur se non senza fatiche, e grazie ad una zampata della veterana Salvai. In Emilia, il Milan della Suzy (Bakker) affonda il Sassuolo, e non solo da una certa linearità ai risultati degli ultimi periodi (due pari e due vittorie nelle ultime quattro partite), ma sale a quota 28 (dove le rossonere - in quanto tali - come minimo dovrebbero stare), con le neroverdi da tempo in discesa, e ora appaiate alla Ternana a 13 punti, dopo che le fere sono cadute a Noceto sotto i colpi di un Parma che molto probabilmente potrà considerare la gara in questione come quella che sancì il mantenimento della categoria. Ripresa sabato 25 e domenica 26 aprile, dopo la pausa-nazionali.

Adri

Roma - Como 4-3

Parma - Ternana 2-0

Fiorentina - Juventus 1-2

Napoli - Genoa 4-1

Internazionale - Lazio 5-2

Sassuolo - Milan 0-3

LE PARTITE DEL DICIOTTESIMO TURNO
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI

lunedì 23 marzo 2026

(21-22/03/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della diciassettesima giornata

Vedere Durante presentarsi tra i pali con in testa la fascia alla karate kid mi ha letteralmente folgorato di amore fraterno, e mi sono sentito permeato dalla certezza che la Lazio questa volta avrebbe portato a casa il derby: me stavo a sbajà, complice anche l'errore della stessa Francesca sul loro pari; ma non importa, perché nel covo è stata comunque eletta irremovibilmente e già da tempo - assieme a chioma d'oro - come una dei nostri. Fatto sta che le biancocelesti restano a quota 27, fallendo il sorpasso-champions ai danni delle juventine, le quali sono per l'appunto ancora in terza posizione, bloccate sullo 0-0 in trasferta da un Genoa che ha deciso di giocare la sua prima oretta dall'agosto 2025 ad oggi con l'atteggiamento che dovrebbe avere una compagine di Serie A, scoprendo che in questo modo - e con questa rosa - può recuperare palloni e generalmente indurre in affanno anche avversarie come le torinesi (ma guarda un pò, eh?); se non fosse che porre in essere nel rettangolo verde le "minime" basi di grinta e dignità di per sé non può bastare, considerato che la consueta ansia e il timore di poter affermare senza remore "io posso" ci ha portate a sprecare la maggior parte delle situazioni in fase di finalizzazione.

Tra le lupacchiotte quasi-campionesse d'Italia e le zebre, evidentemente c'è l'Internazionale, la quale davanti si è trovata davanti una signora squadra, ovvero il Napoli, che esattamente come fece al Tre Fontane contro le prime in classifica, rimonta in trasferta anche le neroblù, con la solita Cecilie Floe a lasciare il segno. La gara tra Fiorentina e Parma, invece, ha visto due le formazioni giocare su ritmi medio-bassi, con le ducali comportarsi da ducali (fondamentalmente quadrate, ostiche, a spegnere quasi sul nascere le altrui iniziative), e le viola tornare al tricche e tracche tra l'indeciso e il lezioso negli ultimi 25 metri. Ne consegue che le emiliane così facendo hanno ristabilito i tre punti di distanza da noi, ma anche Ternana e Sassuolo hanno mantenuto le cose come stanno in zona salvezza, contribuendo alla creazione della giornata dei pareggi (cinque su sei), terminando il match sull'1-1. 0-0, infine, tra Milan e Como, in quella che molto probabilmente tra tutte è stata la partita meno interessante. Prossimo turno: venerdì 3 e sabato 4 aprile (nel mezzo, il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, domenica 29 marzo).

Adri

Internazionale - Napoli 2-2

Genoa - Juventus 0-0

Lazio - Roma 2-1

Fiorentina - Parma 0-0

Milan - Como 0-0

Ternana - Sassuolo 1-1

I RISULTATI DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

martedì 27 gennaio 2026

(24-25-26/01/2026) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights dell'undicesima giornata

Perché considero una dei nostri Emma Severini, vi starete sicuramente domandando da tempo (anche a casa, in famiglia), e la risposta è semplice: è per via dell'equilibrio pressoché perfetto tra la sua indubbia forza, qualità e lucidità impeccabile, e quel pizzico di svarioni in più senza i quali la vita avrebbe un sapore che a noi "un ci garba". Eppure, stavolta chioma d'oro non ha sbagliato un rigore perché si è assentata all'improvviso, bensì poiché davanti a sé ha trovato una Durante super (la quale, oltre che brava, è già lunga di suo, per cui quando decide di distendersi seriamente è finita per chiunque); e così la Fiorentina ha "toppato" il possibile vantaggio, per poi cadere sotto un tondo 3-0 in favore di una Lazio che sta ingranando (a partire dallo 0-0 nel derby di Coppa Italia della settimana scorsa) in quanto a compattezza, distanze, giropalla, aggressività e ritmo, con la Pantera capocannoniera (Piemonte) sempre pronta a lasciare il segno. Viola che falliscono il classico "ulteriore step" ma che naturalmente restano in piena corsa champions, e biancocelesti che per l'appunto avrebbero solo di che aumentare la fiducia in loro stesse. Le altre romane, invece (già campionesse d'inverno nel turno precedente), i tre punti validi per continuare la corsa di lupe in solitaria verso il titolo se li sono presi contro di noi, a Genova, pur senza brillare, e non nel modo facilotto-andante che quasi certamente si aspettavano. Scendendo ancora più a sud delle giallorosse c'è il Napoli, che dopo lo 0-0 interno con il Como (e una seria, valida prestazione in Coppa Italia - nuovamente a Cercola - contro la Juventus) è salito in emilia e ha battuto il Sassuolo, che alla seconda sconfitta consecutiva in altrettante gare con il nuovo allenatore Colantuono rimane a nove punti, ovvero due sopra di noi e la Ternana, battuta nettamente dalle imprevedibili milaniste (e con un altrettanto netto rigore negato sull' 1-0 per un mani rossonero in barriera) dopo l' "esaltazione" data dalla vittoria interna di domenica 18 ai danni della già citata Lazio. Nel mezzo, a "quota" otto, il Parma, anch'esso superato 3-0 dalle juventine in quel di Biella, ma partendo fin da subito forte e a testa alta, cedendo del tutto - perlomeno in termini di risultato - solo nell'ultimo quarto d'ora, colpite dal secondo e il terzo gol. Juventus che sale in questo modo a 20 punti, terza in classifica a un passo dall'Internazionale, seconda e coautrice assieme al Como di quella che molto probabilmente è stata la partita più gradevole e piena di quest'undicesima giornata, anche evidentemente per via della bellezza di almeno 3 gol sui cinque complessivi, ovvero entrambi quelli segnati da Kramzar, e la mezza rovesciata della neroblù Elisa Polli, per il 2-3 finale.

Adri

Genoa - Roma 0-1

Lazio - Fiorentina 3-0

Como - Internazionale 2-3

Sassuolo - Napoli 0-2

Milan - Ternana 3-0

Juventus- Parma 3-0

LE PARTITE DELL'UNDICESIMA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI AL GIRO DI BOA

lunedì 15 dicembre 2025

(13-14/12/2025) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della nona giornata

La nona giornata della Serie A Women 25/26 (ultima dell'anno solare) ha confermato la netta ripresa dell'Internazionale, che cala così la terza cinquina da inizio campionato (e la seconda consecutiva): la prima fu sulla Ternana, seguita da quella su di noi, e l'ultima per l'appunto nel derby di due giorni fa, affossando le milaniste in un secondo tempo che è stato tutto neroblù: 1-5 il risultato finale (tripletta di Bugeja), e diavolesse che continuano il loro percorso altalenante all'interno di un progetto che ancora non ha assunto un identità precisa/solida, con Suzanne Bakker (della quale va detto che mi intriga la filosofia, oltre che risultarmi simpatica) al secondo anno sulla panchina rossonera. Poi c'è la Fiorentina, che fa il colpo a Seregno passando 1-3 ai danni di un Como che fin lì era un treno in corsa (quattro vittorie nelle cinque gare precedenti), e si piazza seconda a parimerito con la Juventus, la quale batte - non senza fatiche - il Napoli in casa grazie al 2-1 messo a segno dalla Cambiaghi (presenza, tempismo, tecnica). Gigliate e zebre, quindi, a 17 punti, ovvero cinque dietro la Roma che in quel di Narni ha dovuto solo che stringere un pò i denti per tenere a freno l'atteggiamento mai domo delle fere, perché per il resto - al netto del miglioramento della Ternana rispetto a qualche settimana fa - Cincotta e ragazze non hanno ancora gettato le basi su cui costruire una precisa struttura di gioco. Di Martina Piemonte, infine, servirebbe aggiungere altro? Suo è l'ennesimo gol che spinge avanti la squadra biancoceleste (in dieci dopo circa mezz'ora), stavolta battendo il Parma. Infine, noi, le penultime: neroverdi che vengono a Genova, si prendono i tre punti, e terminano un digiuno di vittorie che durava dal 18 ottobre (Sassuolo - Como 1-0). Sabato 20 e domenica 21, spazio alla Coppa Italia.

Adri

Juventus - Napoli 2-1

Milan - Internazionale 1-5

Como - Fiorentina 1-3

Ternana - Roma 0-2

Genoa - Sassuolo 0-1

Lazio - Parma 1-0

LE PARTITE DEL NONO TURNO
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

LE PRIME DIECI MARCATRICI
(Tra parentesi, i rigori)

sabato 1 novembre 2025

(01/11/2025) Serie A Women 25/26, quarta giornata: COMO - GENOA (il prepartita)


"Sono passati quasi due mesi dalla partita di Serie A Women’s Cup contro il Genoa: siamo cambiate noi e anche loro. Il Genoa arriva da una vittoria importante contro la Ternana, perdendo solo nel finale di gara contro il Milan. Stanno facendo molto bene, mettendo in difficoltà tutti gli avversari affrontati fino ad ora. Sappiamo che sarà una gara complicata e tutt’altro che scontata. Ma, d’altronde, in questo campionato nessuna partita lo è”.

Queste le parole - fin troppo generose - dell'allenatore del Como Stefano Sottili in vista della gara di oggi in quel di Seregno (ore 18:00, diretta su DAZN), la quale andrà in scena poche ore dopo quelle di apertura di questa quarta giornata di Serie A Women 25/26, ovvero Parma - Napoli e Milan - Lazio, di cui la prima quantomeno sulla carta ci riguarda da vicino, visto che entrambe le squadre apparterrebbero a quel "gruppo" che - pur considerando il buon avvio di stagione delle partenopee - dovrebbe lottare per il mantenimento della categoria, in cui evidentemente oltre al Parma e a noi vi è anche la terza neopromossa Ternana (e, forse, anche le stesse comasche), che dopo aver perso alle prime due giornate e anche allo Sciorba due settimane fa, se la dovrà vedere con la Juventus in una trasferta che per le umbre si direbbe proibitiva. Ma se le fere se la stanno passando peggio di tutte quante e sono ad un passo da una crisi nera, per quel che ci riguarda la situazione è comunque delicata, e la giusta gioia scaturita dalla vittoria contro le rossoverdi del 18 ottobre scorso dovrebbe certamente farci cogliere degli spunti positivi (più che altro nell'aver intravisto ancora le qualità insite nel nostro potenziale), ma non di più, perché di cose da sistemare ce ne sono eccome. Ciò non toglie che vincere contro le lariane - e non solo - sarebbe nelle nostre corde, e anche per questo dovrebbe essere l'unico obiettivo da perseguire in quanto a disposizione tattica, nell'atteggiamento, nonché in una certa disinvoltura nel voler proporre calcio, visto e considerato che quella in questione sarà l'ottava gara ufficiale da inizio stagione, per cui il ghiaccio dovrebbe essere stato bello che rotto, oltre al fatto che le bianconere lombarde le abbiamo già affrontate, e pure nello stesso stadio. In gioco vi è inoltre la possibilità di poterle staccare di tre punti, di allontanare ulteriormente Ternana, e anche di scavalcare le parmensi.

Per il resto, oltre all'interessante gara tra milaniste e laziali, sempre lungo l'asse milanese-capitolino in questo quarto turno vi è lo stimolante incrocio tra Roma e Internazionale, con le giallorosse in vetta a punteggio pieno e le neroblù distanti quattro lunghezze; interiste che - desiderose di giocarsi il titolo - si presenteranno al Tre fontane imbattute come le loro avversarie, per un match che probabilmente si rivelerà equilibrato.

Le dichiarazioni pregara di De La Fuente 

Infine, tornando a noi, oltre alle "solite" indisponibili Rigaglia e Di Bari, dovremo fare a meno nuovamente di mademoiselle (Parolo), la quale è "ai box" da alcune settimane - a causa di un infortunio della cui natura non ci è dato sapere - ma che a quanto pare sta recuperando. 

Queste le convocate: Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci.

Forza Genoa.

Adri

LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

domenica 7 settembre 2025

Serie A Women's cup 25/26: annunciata la sede per semifinali e finale

Semifinali e finale (o "final four") della Serie A Women's Cup 25/26 avranno luogo allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia martedì 23 e mercoledì 24 settembre, rispettivamente alle 20:30 e alle 18:30 (diretta su Sky Sport e Now Tv), e sabato 27 alle 17:30 (diretta anche su Rai 2 e RaiPlay).

Adri

Lo Stadio Romeo Menti

(07/09/2025) Serie A Women's Cup 25/26, seconda giornata, Girone B: COMO - GENOA (il prepartita)

Rieccoci finalmente qui, in procinto di vivere le nostre nella seconda giornata della Serie A Women's Cup, sedici giorni dopo la sconfitta subita in città contro l'Internazionale (e otto giorni dopo la vittoria in amichevole contro il Sassuolo), neroblù che ieri hanno battuto 3-1 la Fiorentina all'Arena Civica di Milano, salendo così a punteggio pieno nel Girone B, e lasciando le viola a quota tre. Ciò significa che se stasera (ore 20:30, diretta streaming su vivoazzurrotv) vincessimo a Seregno - in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto per restare in corsa - potremmo agganciare "la Fiore", per poi giocarci un eventuale migliore secondo posto in quel di Bagno a Ripoli (Fi) all'ultima giornata del nostro raggruppamento, il quale evidentemente ci potrebbe permettere di accedere alle semifinali del torneo. Per cui, è possibile lasciare le comasche a secco? Dal mio punto di vista si, e a quanto pare la pensa allo stesso modo anche De La Fuente, che ha dichiarato quanto segue

Fonte/credit foto: Instagram ufficiale

"Le cose buone viste con l'Inter" per il sottoscritto sono state quasi esclusivamente la disposizione tattica in fase di non possesso (copertura degli spazi, applicazione, mutuo appoggio), e un "sotterraneo" senso di orgoglio, mentre nel match che ci ha viste affrontare le neroverdi (che non ho visto) sembrerebbe che a tale compattezza siamo riuscite ad unire una buona gestione del pallone. Vedremo allora se tra poche ore saremo in grado per l'appunto di mettere in campo determinati requisiti e determinate nozioni, e in particolar modo di esprimere non tanto il sapere l'importanza della partita in questione e dello scenario tutto (i massimi livelli del calcio femminile nazionale), quanto il sentirla, l'esserne consapevoli.

Una vittoria, per vincere (nel giorno dei 132 anni del Club), e per restare in corsa, con tutto ciò che questo significa. Tre punti che come detto possiamo ottenere, andando su da loro a giocarcela senza remore, forti di noi stesse e delle nostre qualità e capacità. Via i pensieri secondo cui - da neopromosse - di base siamo una squadra in qualche modo da meno, e che vuole giocarsela, si, ma se esce sconfitta "era da mettere in conto". No. Noi siamo certamente nuove in tali contesti, ma siamo salite in Serie A e partecipiamo alla Coppa in questione perché nei fatti siamo una squadra da Serie A che può e dovrebbe dire seriamente la sua in entrambi i tornei; e che se perde le partite, che sia oggi al Ferruccio di Seregno così come un domani al La Marmora-Pozzo dBiella piuttosto che al Tre Fontane di Roma, dovrebbe avere solo che di imbestialirsi e guardarsi dentro per migliorarsi. Amor proprio, dignità e senso di responsabilità (non di colpa).

Intanto, l'allenatore delle comasche Stefano Sottili, ha affermato che a Como sanno che contro di noi troveranno meno spazi rispetto al match contro la Fiorentina: veniamo forse già considerate come una squadra che si chiude e gioca di rimessa? Oppure vogliamo andare su per principalmente aggredirle come si deve, stare con la linea alta, e sviluppare il nostro gioco?

QUESTE LE SUE DICHIARAZIONI IN VISTA DELLA GARA - “Quando si perde, ovviamente, non si è mai soddisfatti. Abbiamo analizzato la sconfitta di Firenze nel modo più costruttivo possibile, con l’obiettivo di crescere e migliorare. Le ragazze si sono preparate bene, ma la risposta definitiva la darà il campo domenica sera. Mi aspetto una partita diversa rispetto a quella contro la Fiorentina. Il Genoa è una squadra che ha alternato diversi sistemi di gioco nelle ultime gare, quindi affrontiamo una certa incognita tattica. Tuttavia, ciò che davvero conta sono le nostre idee e i nostri principi di gioco. Sappiamo che ci saranno meno spazi rispetto alla sfida precedente, e dovremo essere più precise nell’ultimo passaggio: a Firenze non siamo riuscite a mandare le nostre attaccanti in situazioni di uno contro uno col portiere, e questo è stato decisivo. Considerata la sconfitta nella prima giornata, la gara con il Genoa è di fatto un dentro o fuori. Scenderemo in campo con l’atteggiamento di chi vuole vincere, come facciamo sempre. Sapremo già il risultato di Inter-Fiorentina, ma a prescindere, il nostro obiettivo è vincere e, se possibile, con un margine importante per tenere aperto il discorso qualificazione”. 

Tornando infine sul 132esimo anno di vita del Genoa, faccio notare che nel video celebrativo postato dalla società sul canale youtube ufficiale non c'è nessun riferimento alla squadra femminile, perciò non lo ritengo meritevole di essere pubblicato nel blog.

Forza grife.

Adri

I genoani in Piazza De Ferrari (Genova)

LE NOSTRE CONVOCATE - Acuti, Bargi, Cinotti, Cuschieri, Curraj, Di Bari, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Rota, Sondergaard, Vigilucci. Assenti Abate, Rigaglia, Parolo e Bettalli.

La classifica del Girone B
INTERNAZIONALE 6
(5 gol fatti, due subiti)
FIORENTINA 3
(3 gol fatti, 3 subiti)
GENOA 0
(un gol fatto, due subiti)
COMO 0
(due gol subiti)

PRIMA GIORNATA
Genoa - Internazionale 1-2
Fiorentina - Como 2-0

SECONDA GIORNATA
Internazionale - Fiorentina 3-1
Como - Genoa

domenica 24 agosto 2025

(22/08/2025) Serie A Women's Cup 25/26, prima giornata, girone B: GENOA - INTERNAZIONALE 1-2 (il postpartita)

 
(Da sinistra a destra) Giles, Sondergaard, Cinotti, Giacobbo, Lipman
Forcinella, Massa, Hilaj, Di Criscio, Curraj, Acuti.

22/08/2025
SERIE A WOMEN'S CUP 25/26
Prima giornata - Girone B
Ore 18:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - INTERNAZIONALE 1-2
(25' Bartoli, 38' Bugeja, 88' Mele)

GENOA (4-2-3-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Giles, Lipman, Di Criscio, Curraj; Hilaj; Cinotti (82' Ferrara); Giacobbo (75' Mele), Massa (75' Vigilucci), Acuti (62' Di Bari); Sondergaard (62' Bargi). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Rota, Lucafo, Vigilucci, Bargi, Mele, Ferrara, Di Bari.

INTERNAZIONALE (3-5-2; all. Gianpiero Piovani) - Rúnarsdóttir; Bartoli, Milinkovic (23' Pleidrup), Andrés (46' Bowen); Serturini, Magull (46' Tomaselli), Csiszár (58' Santi), Detruyer, Robustellini; Glionna, Bugeja (66' Tomašević). A disposizione: Piazza, Belli, Vilhjálmsdóttir, Polli, Merlo, Schough, Consolini, Bowen, Tomaselli, Tomašević, Santi, Pleidrup

Ammonizioni: Csiszar (I).
Recuperi: 3', 5'.
Arbitro: Andrea Bortolussi (sez. Nichelino).
Assistenti: Mino - Fumagallo.
Quarto Ufficiale: Bevere.

Premesso il mio dispiacere per il ritardo con il quale mi accingo a scrivere questo articolo, ho "rivisto" stamattina la partita in questione (durante la diretta, infatti, riuscii a guardare solo il primo tempo, per motivi lavorativi), e di cose da dire ce ne sono. Partirò da quelle positive: all'interno dell'impegno profuso dalle nostre lungo tutta la gara in relazione agli specifici compiti da svolgere in essa, vi ho percepito un che di orgoglio, una "scintilla magica" che se riuscirà a sopravvivere alla spinta data dal fatto che tutte le grife venerdì scorso hanno rappresentato l'esordio storico del Genoa women ai massimi livelli del calcio nazionale, e conseguentemente andrà a crescere, potrà apportare un valore importante nella nostra stagione. Oltre ciò, ho visto a volte dei discreti movimenti  - in primis in quanto a sostegno reciproco - con la palla tra i piedi, e una buona disposizione in campo in fase di non possesso; se non fosse che - ed ecco gli aspetti assai meno gradevoli - per quel che concerne il primo contesto siamo mancate in quanto a costruzione e tenuta di palla per quasi tutto il match, e - gioco forza - la suddetta e per lo più efficace disposizione tattica si è espressa per il 90% del tempo in una partita di attesa e ripartenza, cosa che per me è inaccettabile.

Ma ci arriviamo.

Prima di tutto, pur se sulla carta l'undici di partenza schierato da De La Fuente era un 4-2-3-1, nei fatti, in campo si è palesato come un 4-4-1-1 / 4-4-2, con Acuti larga sulla sinistra a fare quasi sempre la "doppia" terzina in supporto di quella vera e propria (la Curraj: non male), e dall'altra parte idem per la Giacobbo (a coadiuvare il lavoro di Giles; un pò contratta all'inizio, poi meglio), con Massa nel compito di appoggiare/affiancare l'unica punta di ruolo: la Sondergaard (arriveremo anche a lei). Tutto questo, però, nei momenti meno peggiori, perché in media Arianna da una parte e Giulia dall'altra scendevano così tanto che praticamente difendevamo in 6, tutte dietro la linea della palla (tanto che il telecronista stesso ha sottolineato più volte questo aspetto), e con un centrocampo a due, per cui senza il vertice basso a coprire tra le linee, lasciando quasi sempre le neroblù palleggiare tranquillamente dalla loro area al cerchio di centrocampo, per poi si, lavorare sull'anticipo, donna su donna, e quant'altro.

Ora: il fatto che l'Internazionale tra pochi giorni giocherà in Champions League, o che siano per l'appunto arrivate seconde l'anno scorso in Serie A, mentre noi terze in Serie B, è certamente motivo di merito per loro (a cui faccio anche i complimenti per la vittoria), e dovrebbe esserlo altrettanto certamente di accortezza per noi che le andiamo ad affrontare, ma una cosa è seguire tale ragionamento con equilibrio, un'altra è applicarlo in questo modo e usare anche ed eventualmente certe motivazioni come alibi per giustificare questa sconfitta, e così facendo mancare nel darci ulteriore slancio interiore in quanto a valorizzazione di noi stesse nell'ottica di affrontare la stagione appena iniziata; perché se deve essere questa l'attitudine con cui sfideremo le cosiddette "grandi", e partiamo dall'idea di alzare testa e baricentro solo con le squadre che in campionato lottano per salvarsi e/o poco oltre, per quel che mi riguarda non incarneremo lo spirito e l'essenza del Genoa, né con esso rappresenteremo con fierezza la città e la sua gente.

Avremmo dovuto aggredirle senza farle respirare, altro che Champions. E allora si che sarebbero andate in affanno. Non avevamo niente da temere, abbiamo anche noi le giocatrici di valore, e potevamo magari portare a casa un pari. In ogni caso, meglio perdere tre a zero guardandole dritte in faccia, che 1-2 in questo modo. Inoltre - al netto dei meriti delle milanesi - su entrambi i gol abbiamo dormito.


L'esultanza dell'interista Bugeja dopo lo 0-2

Arianna Acuti e Giulia Giacobbo sono giocatrici estrose, piene di brio (entrambe solitamente sorridenti). La prima l'anno scorso ha giocato tutta la stagione sulla tre quarti, liberata finalmente dal ruolo di esterna "ad elastico" ricoperto la stagione precedente (gestione Filippini), ed è esplosa, contribuendo fortemente alla promozione. La seconda è una mezzala/trequartista con doti offensive e di interscambio, che una volta arrivata da noi - oltre ai gol -  ha portato classe, colpi, leggerezza. Tutte e due si sanno anche sacrificare dignitosamente, ma a mio parere non dovrebbero stare relegate sulla fascia a fare ciò che hanno fatto venerdì, e in uno scenario generale di riverenza.

E ancora: Emma Lipman ha dimostrato - per quanto ve ne fosse bisogno - la sua esperienza e scioltezza in un contesto di tale livello, ma lo ha fatto anche Alessandra Massa, palesemente a casa sua. La svedese Alice Sondergaard, invece, oltre che essere un talento (e ancora non del tutto manifesto), è anche affidabile, poiché seria, applicata, però dovremmo essere in grado di costruirle attorno i giusti contesti, sia perché possa sentirsi compresa e a suo agio (e mantenere così ulteriormente la giusta tensione agonistica), sia per poterla innescare, non solo nelle ripartenze; per cui probabilmente ci sarebbe bisogno anche per questo di un possesso nel breve (o nella media lunghezza), espresso in concerto con fluidità e scambi di posizione dal centrocampo in su; ma per fare ciò la mediana dovrebbe avere preferibilmente tre interpreti, anziché due, in modo tale che - ad esempio - le due mezze ali all'occasione possano dialogare con le terzine in arrivo, con le attaccanti esterne che stringono, e, appunto, con l'attaccante centrale (oppure, con una sottopunta e con due attaccanti; piuttosto che con due sottopunte). Ma del resto, queste sono le solite questioni che qui ho riportato spesso durante la precedente annata.

Vedremo.

Infine, per quanto sia sia potuta esprimere solo pochi minuti, ho intravisto l'intensità e la potenza offensiva della Vigilucci (entrata per Massa al 75, ma ricoprendo il lato destro del campo al posto della Giacobbo); e poi, una citazione per Yo-yo (Chiara Mele), che è stata quasi commovente, perché ha segnato un gol che perlomeno ai miei occhi è emblematico della genoanità, e sono felice per lei. Questi alcuni dei nomi delle giocatrici sui quali mi sono voluto soffermare, senza per questo togliere niente a tutte le altre. Buon proseguimento di lavoro a De La Fuente, staff e ragazze.

A Seregno per giocare e per vincere.

Adri

Gli highlights

Le parole di Sebastian De La Fuente ed Alessandra Massaa fine gara



RISULTATI E CLASSIFICHE
dopo la prima giornata

Venerdi 22 agosto 2025
Genoa - Internazionale 1-2 (Girone B)
Ternana - Roma 2-4 (Girone C)
Parma - Juventus 0-2 (Girone A)

Sabato 23 agosto 2025
Fiorentina - Como 2-0 (Girone B)
Lazio - Napoli 2-1 (Girone A)

Domenica 24 agosto 2025
Milan - Sassuolo (Girone C)
(Stasera, ore 20:30)

GIRONE A
Juventus 3
Lazio 3
Napoli 0
Parma 0

GIRONE B
Fiorentina 3
Internazionale 3
Genoa 0
Como 0

GIRONE C
Roma 3
Milan -
Sassuolo -
Ternana 0

SECONDA GIORNATA
(6/7 settembre 2025)

Sabato 6 settembre
Roma - Milan
Internazionale - Fiorentina

Domenica 7 settembre
Juventus - Lazio
Napoli - Parma
Sassuolo - Ternana
Como - Genoa

giovedì 21 agosto 2025

Serie A Women's Cup 25/26: la vigilia di GENOA - INTERNAZIONALE

Il Genoa il 14 agosto scorso prima dell'amichevole giocata in piemonte contro la Freedom Cuneo (terminata 2-2). Da sinistra a destra: Acuti, Giacobbo, Giles, Sondergaard, Cinotti, Forcinella, Di Bari, Massa, Di Criscio, Curraj, Hilaj.

"Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti", disse Arrigo Sacchi (che potemmo osservare nel lontano 2002 mentre combatteva tra l'aprirsi, e... il trattenersi), e volendo potrei anche essere d'accordo con lui, ma quando si parla di grife il concetto si eleva spiritualmente e filosoficamente, travalicando i confini del campo verde e del football per espandersi nell'universo, e sapendo che domani dentro lo spogliatoio dello Sciorba Stadium le nostre indosseranno il completo dei completi, si infileranno le scarpette tacchettose e si presenteranno in campo per esordire nella stagione ad oggi di maggiore livello della loro - e nostra - storia, mi risulta abbastanza difficile trovare più di tre cose che nella mia esistenza di essere umano superino tutto ciò in quanto a importanza, se non la pace nel mondo, la tutela in linea generale della vita, e la natura. Insomma, tutti quei requisiti base che ci permettano di restare vivi, cibarci, espirare anidride carbonica e poter vedere il Genoa women.

Fatto sta che tra meno di 24 ore (22/08/2025, ore 18:30) inaugureremo la prima giornata della neonata Serie A Women's Cup affrontando l'Internazionale allenata da Gianpiero Piovani, che assieme a noi, alla Fiorentina e al Como completa uno dei tre Gironi che a loro volta racchiudono tutte le 12 partecipanti alla competizione che è per l'appunto alla sua prima edizione.

E le sensazioni che provo non sono decifrabili, mi sento come dentro una bolla; ma fin qui mi andrebbe anche bene, se non fosse che per motivi lavorativi molto probabilmente non potrò vedere con attenzione la partita in diretta (su vivoazzurrotv), ma il mio non è soltanto uno sfogo che esprimo potenzialmente a chiunque: è soprattutto per informare chi mi segue che il consueto postpartita arriverà come minimo il giorno dopo, anziché "in nottata".

Per il resto, pur se può sembrare paradossale, stasera per quel che mi riguarda non è il momento di fare ipotesi tattiche, di moduli, di interpreti, etc. (troppa emozione, fatico a concentrarmi a lungo), né sono a conoscenza della lista delle nostre convocate. Dico solo che certamente non giocheranno Giada Abate e Alison Rigaglia (operate di recente), così come che quella che sta per iniziare sarà la prima stagione senza le storiche Matilde Macera e Alice Campora (della quale ne scriverò appena possibile).

GIRONE A
Juventus
Parma
Lazio
Napoli

GIRONE B
Internazionale
Fiorentina
Como
Genoa

GIRONE C
Roma
Milan
Sassuolo
Ternana

Le ragazze della "beneamata"

LA F.C. INTERNAZIONALE MILANO - Si, prima di tutto Internazionale, e solo dopo - estemporaneamente, alla buona - l'abbreviazione di uso popolare "Inter", perché il principio alla base della fondazione del Club milanese neroblù (non nerazzurro) fu quello di alcuni membri dell' A.C. Milan (fondato nel 1899) che non accettarono la politica del Club rossonero di far giocare soltanto giocatori italiani, per cui si staccarono con l'intento di creare una squadra che guardasse oltre le demarcazioni dei territori nazionali accogliendo anche atleti stranieri, scegliendo determinati colori per esprimere - pare - ancora più nettamente la differenza di vedute rispetto ai diavoli*, mantenendo si il nero come questi ultimi, ma accostato al blu per opposizione, visto che ai tempi, nelle scuole, le matite erano da una parte di tale tonalità, e dall'altra rosse.

Correva l'anno 1908.

Ma ciò che a noi (o perlomeno a me) interessa maggiormente è la nascita della loro squadra femminile, che con il nome "Inter" (A.C.F.) avviene 100 anni dopo quella quella maschile, ovvero nella stagione 2007/08, per poi fondersi dopo due campionati di C regionali con l'A.S.D. Femminile Romano e dare vita l'A.S.D. Femminile Inter Milano, partecipando al torneo di Serie B 2009-2010, e ottenendo la promozione in Serie A al termine dell'annata calcistica 12/13, per poi retrocedere e stazionare nella seconda categoria nazionale fino al 23 ottobre 2018, quando a stagione in corso il presidente della F.I.G.C. Gabriele Gravina deliberò l'attribuzione del titolo sportivo alla neoistituita - e legata per proprietà al "centodecenne" Club di Viale della Liberazione - "Inter Women", che così facendo acquisì sia la prima squadra che la Primavera.

LA CRONISTORIA DELLE INTERISTE DAL 2018 AD OGGI
2018-2019 - 1ª in Serie B, promossa in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
2019-2020 - 7ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
2020-2021 - 8ª in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2021-2022 - 5ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
2022-2023 - 5ª in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2023-2024 - 5ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
2024-2025 - 2ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Le convocate dell'Internazionale per la partita di domani sono: Cecilía Rán Rúnarsdóttir, Katie Bowen, Caroline Pleidrup, Ivana Andrés, Irene Santi, Haley Bugeja, Karólína Lea Vilhjálmsdóttir, Elisa Polli, Lina Magull, Alessia Piazza, Beatrice Merlo, Chiara Robustellini, Annamaria Serturini, Maša Tomašević, Benedetta Glionna, Marie Detruyer, Martina Tomaselli, Olivia Schough, Marija Ana Milinković, Henrietta Csiszár, Elena Belli, Elisa Bartoli, Lidia Consolini.

*"Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari" (Herbert Kilpin)

Forza Genoa

Adri