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martedì 3 giugno 2025

Dignidade

Rieccomi per buttare giù alcune righe inerenti ad un episodio di quasi tre mesi fa che per un motivo o per un altro non sono più riuscito a scrivere, e che ritengo essere di particolare importanza.

Vitor ed Emma

Arenzano, 9 marzo 2025: nella ventiduesima giornata del Campionato di Serie B femminile, il Genoa batte il Brescia 3-0, e assieme alla netta vittoria fa notizia la presenza dell'attaccante della squadra maschile Vitor Oliveira (Vithina) sulla tribuna del Nazario Gambino, il quale (indisponibile per infortunio) evidentemente non presenzia allo stadio in qualità di semplice spettatore prettamente interessato alle vicende delle nostre, bensì come figura "presumibilmente" scelta dalla società per una sorta di "spot" pro compagine femminile, nell'intento cioè di attrarre in tale direzione - e in primis - le curiosità e le attenzioni degli appassionati di quella che, ad oggi, dalla quasi totalità dei genoani è considerata tra le due la squadra più importante (per motivi che - con tutto il rispetto - fatico non poco a mettere a fuoco).

Succede allora che - dopo le foto scattate in tribuna - a fine gara il portoghese si posiziona nel "corridoio" che dal campo conduce agli spogliatoi (foto in alto), e una ad una batte il cinque alle giocatrici che vi rientrano, in quella che perlomeno ai miei occhi ha assunto i connotati di una specie di benedizione/lasciapassare, e che come comprensibilmente ha di recente affermato una persona di mia conoscenza, paradossalmente ha svilito le grife, in un contesto in qualche modo inferiorizzante (aggiungo io), sulla scia di un implicito... "Vedete? La nostra "stella" - più potente, forte, veloce, famosa, etc. - accetta e accoglie le ragazze, per cui sappiate che anche loro hanno comunque valore".

E' ciò di cui abbiamo bisogno?
Ci si rilegge presto.

Adri

venerdì 22 novembre 2024

(19/11/2024) L'esonero di Gilardino


Con calma, in questi giorni ho osservato, ascoltato e letto: dai video vari (opinionisti "accreditati", youtubers, etc.), ai centinaia e centinaia di insulti a società e personale del Genoa C.F.C. nei commenti sotto questo post sull'Instagram ufficiale, con annesso "dramma" collettivo per l'esonero di Gilardino, e via discorrendo. Bene. A mio modesto parere (e con tutto il rispetto), in comportamenti del genere tra le varie cose vi è anche la reazione (soprattutto inconscia) all'allontanamento da un "padre", un "leader emotivo", una figura alla quale appigliarsi e nella quale far confluire bisogni e desideri inappagati e non (piaccia o non piaccia, le masse funzionano così), più che per una questione etica legata all'attaccamento ai valori di cuore e romantici del calcio che l'ex violino agli occhi di molti incarnerebbe.

Per il resto, potrei scrivere di ogni altro punto della questione: la gestione tecnico-tattica di mister e colleghi dal primo anno in poi, gli aspetti societari, la rosa e le responsabilità dei giocatori, gli infortuni, il presumibile trattamento poco rispettoso del Club nei modi e nelle tempistiche con i quali ha compiuto questa scelta, cosa ne penso di Vieira, e chi più ne ha più ne metta, ma non lo farò; e non lo farò perché pur seguendo evidentemente in tutto e per tutto le vicende della squadra maschile, le mie energie sono altrettanto chiaramente concentrate verso quella femminile, e con esse anche il tempo da dedicare alla scrittura, sottraendolo ad altri impegni (o, a volte, più semplicemente ai momenti di gradevole ozio).

Mi limito allora a ribadire che è giusto che Gilardino non sia più sulla panchina rossoblù, perché me la si può girare come si vuole, con calma, alzando la voce, e in uno, due, o trecentomila, ma se il Genoa non scende in campo per omaggiare il Football dando ad esso (e a sé stesso) la dignità che merita, così come per "regalare" bellezza a chi lo guarda, e al contrario offre sovente degli spettacoli al limite del guardabile, io non ho pietà, alzo un muro, non transigo.

Tutto ciò di per sé non fa di me un genoano migliore o peggiore degli altri, bensì solo un genoano, che ama la nostra autoironia, che abbraccia l'idea di non vivere per la rincorsa alla vittoria e/o nella bramosia di successo, ma che al contempo non si discosta di un millimetro dai principi di cui sopra.

Ricambio il saluto e i grazie di Alberto.
E andiamo avanti.

Adri

giovedì 7 novembre 2024

Genoa maschile: Gilardino si, Gilardino no



Nei commenti sotto il post di cui sopra pubblicato su Instagram due giorni fa da GenoaZine, ne ho trovato uno di un utente che (pur se con un linguaggio evitabile) ha stimolato il mio interesse nel rispondere; e della serie "male non fa", ho pensato anche di fare un gesto inusuale, ovvero quello di postare il tutto qui (screenshot in basso), in modo tale da rende ancora più visibile il mio pensiero su alcuni importanti aspetti che riguardano la situazione della squadra maschile a chi fosse interessato/a, pur trattandosi evidentemente di un intervento "stringato" (qui, volendo, c'è il mio post-derby).

Adri

giovedì 26 settembre 2024

(25/09/2024) Coppa Italia maschile, secondo turno: Genoa - Sampdoria 1-1 (6-7 d.c.r.)


Tra i concetti filosofici che circolano nel mondo del calcio, vi è quello che "la differenza di categorie in partite come queste si azzera", ovvero una tipica frase fatta pallonara (nel senso peggiore del termine), in genere detta così, tanto per rendere più piccante il contesto, piuttosto che per cercare alibi, e via discorrendo. Certamente un particolare impegno può in parte influire in quanto a livellamento delle differenze tra due squadre, ma in realtà (o, come sempre, nella mia realtà), là dove vi sia un determinato divario dato dalla categoria, questo non potrebbe essere azzerato dal solo aumento della grinta espressa in gara, poiché sarebbe come a dire che le squadre e i campionati si fondano sul furore agonistico, e che quest'ultimo possa appunto di per sé compensare il gap tecnico-tattico, ma non solo: implicitamente significherebbe anche che in alcune partite va bene mettere meno "garra", mentre in altre è giusto e comunemente riconosciuto che ve ne debba essere di più.

Sono logiche condivisibili?
Per me no.

Detto ciò, precisato che naturalmente la responsabilità per la prestazione di ieri sera è da attribuire sia al tecnico che alla squadra, con tutto il rispetto non ho mai amato l'idea di calcio proposta da Gilardino (bensì ne apprezzo alcune cose), fin da sempre, così come - saltando Blessin - avevo l'orticaria con Ballardini (mentre avrei tenuto Motta, ed ancor prima Juric), e molto difficilmente approvo l'idea di essere dipendente dai fantasisti vari (o da giocatori di altri ruoli), anche perché di solito in queste situazioni sotto sotto c'è la sorpresina: la penuria di una vera e propria organizzazione, in termini di principi di gioco corale, i quali dovrebbero anche saper prescindere dalla presenza o dalle gesta del protagonista di turno. Bene: noi non siamo così (o comunque fatichiamo ad esserlo), ma in ogni caso, la magagna prima o poi doveva venire fuori.


Indi per cui, la situazione cambierà miracolosamente all'improvviso? Oppure devo attendere ancora un anno, due, tre? E in nome di cosa? Dei sentimenti di simpatia? Se la piazza finora ha eretto ad intoccabile Gilardino, è liberissima di farlo; da parte mia sono ateo, e generalmente non erigo nessuno sopra nulla. Quindi passo dalla piazza, saluto col batticuore, ma poi giro l'angolo, perché non sono interessato a "battagliare" per "stare in partita" in quel modo, o a preoccuparmi esclusivamente dei gol presi una volta che ci siamo barricati, anziché che non ne segniamo. E tutto questo al di là di un eventuale vittoria con la Juventus sabato, o di altro ancora.

Evito infine di perdere tempo parlando degli scontri fuori dallo stadio, e tralascio la descrizione nel dettaglio di una partita giocata coi lanci continui su Thorsby o chi per lui, sperando nella spizzata per qualcuno che arrivasse sulla seconda palla: un calcio insicuro, raffazzonato, noioso, antiestetico, con questi continui duelli aerei stridenti, irritanti. Il tutto davanti a migliaia di genoani, che per me sono sempre meravigliosi e ai quali mi stringevo idealmente durante i calci di rigore (a volte guardo il Genoa maschile quasi come pretesto per intravederli negli scorci della regia televisiva), e ad una Sampdoria che ha giocato a calcio, muovendosi, facendo girare il pallone, meritando di vincere, e dimostrando così che si, la differenza di categoria non c'è stata, ma sotto tutti i punti di vista, perché loro (ad oggi) non sono meno forti di noi. 

Adri

domenica 8 settembre 2024

(08/09/2024) Primo turno eliminatorio di Coppa Italia femminile: BOLOGNA - GENOA 3-0 (il postpartita)

08/09/2024
COPPA ITALIA FEMMINILE 24/25
Primo turno eliminatorio in gara secca
Ore 15:00, Campo Sportivo Bonarelli (Granarolo dell'Emilia)
BOLOGNA - GENOA 3-0
(49’ Battelani, 84’ Sondergaard, 93’ Gelmetti - R -)

BOLOGNA (4-3-3; all. Matteo Pachera) - Shore; Rossi, Golob, Passeri, RaggiDe Biase, Tardini, Silvioni; Battelani, Sondergaard, GelmettiA disposizione: Lauria, Larocca, Scuratti, Gradisek, Colombo, Arcamone, Cataldo, Zanetti, Giovagnoli. GENOA (3-4-2-1; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Bari, Lipman, Di Criscio; Giles, Bettalli, Ferrara, Mele; Acuti, Giacobbo; Bargi. A disposizioneMacera, Abate, Errico, Ferrato, Giles, Campora, Oliva, Parolo, Rota. Lucafò
Domenica  di fine estate - stranamente - senza impegni lavorativi per il sottoscritto. E nonostante io sia una persona che difficilmente riesce a stare fermo, l'ho fatto; dopo qualche faccenda domestica mattutina passata a pensare ciò che è inutile dire, mi sono disteso a riposare, ma in un atmosfera strana, perché nel frattempo le grife stavano per giocare, e non le potevo vedere (per inciso: undici di partenza che sussurra la delineazione della formazione tipo, con Giorgia Bettalli capitana, ed una Cuschieri - oggi assente - in più). Fatto sta che sono caduto in una sorta di dormiveglia indispettito, e quando mi sono ripreso del tutto, ho trovato la sorpresina.


Faccio quasi fatica a guardarlo, questo risultato. Fa proprio male agli occhi. Come avevo scritto nell'articolo del prepartita, ho visto giocare il Bologna quasi un tempo intero contro la RES, e mi ha fatto una buona impressione, tanto che (e ci metto pure la rima) mi mettevano in apprensione. Però così no. E allora, pur considerando che non avendo potuto assistere alla sfida di oggi non ho negli occhi la misura della prestazione tutta, forse devo registrare qualcosina in me, in quanto nonostante condisca di equilibrio e cautela le mie considerazioni sulle nostre (e pubblicamente auspico che anche altri facciano lo stesso), probabilmente ancora mi "esalto" più di quanto si dovrebbe fare in relazione alle loro uscite positive (una cosa simile mi era già successa nella stagione passata, ma tralascio volentieri).

E' cosi'? Può darsi. In ogni caso, vedrò se riuscirò ad essere ancora più cauto d'ora in poi, allenandomi interiormente anche per quel che riguarda questo aspetto di me (e della vita!). Però chiariamo ciò che segue: le buone cose viste contro la Vis (e se vogliamo anche quelle che per sentito dire abbiamo espresso contro l'Inter e lo Spezia) restano intaccate. 

Fase di riscaldamento e formazione (fonte: IG ufficiale Genoa women)

Nel frattempo, su pianetagenoa1893, il direttore Marco Liguori scrive così: "Il Genoa Women saluta già la Coppa Italia femminile nei sedicesimi di finale. Troppo forte il Bologna, impostosi 3-0 con reti tutte nella ripresa di Battelani, Sondergaard e Gelmetti.  Le ragazze di mister Fossati si ritufferanno la prossima settimana nel torneo di serie B."

Allora per noi era davvero troppo forte il Bologna? Non avremmo avuto speranza comunque? Ci hanno schiacciate? (Da quel che so abbiamo avuto una reazione dopo l'1-0, colpendo un palo con Giles al 64', e poi in particolare costruendo un occasione con Bargi pochi minuti dopo, per poi abdicare dal 2-0 della svedese). Una cosa certamente è da evidenziare: hanno segnato le stesse tre felsinee che hanno fatto gol alla RES, e questo, in termini della loro forza, qualcosa comincia a voler dire (se non a palesare). 

Le grife posano per la foto di squadra (fonte: Instagram ufficiale)

Quello che invece è palese da mò, è che noi, proprio in quanto a Club, con la Coppa Italia non è che abbiamo questo rapporto tutto baci e abbracci. E se è vero che ieri ricorreva il centesimo anno dal nostro ultimo scudetto (7 settembre 1924), il trofeo in questione non lo alziamo dal 1937 (con il nome di "Genova 1893"); e non arriviamo in finale dal 1940. Tornando infine a ciò che scrissi l'altro ieri nel prepartita, confermo anche che, Bologna o non Bologna stellare, avendo toppato, con una squadra anch'essa di B, uscendo al primo match e perdendo l'occasione di giocarci gli ottavi di finale contro la Roma, la macchia sulla stagione (o il rimpianto/dispiacere?), stando ai fatti, c'è.

Il Genoa vincitore della Coppa Italia 1936-37 a Firenze contro la Roma

Detto questo, facciamone tesoro, rimbocchiamoci le maniche, e andiamo avanti.

Forza ragazze!

Adri

Il tabellone completo delle partite

GLI ACCOPPIAMENTI DEGLI OTTAVI DI FINALE (5-7 NOVEMBRE) - Arezzo - Fiorentina / Freedom Cuneo - Milan / Lazio - Como / Juventus - Verona / Bologna - Roma / Napoli - Sampdoria / Parma - Inter / Sassuolo - Cesena.

Le partite disputate fin'ora dal Genoa women 
(31/07) MILAN - GENOA 4-0 (amichevole)
(18/08) GENOA - INTERNAZIONALE 2-1  (amichevole)
(25/08) GENOA - SPEZIA 9-2  (amichevole)
(01/09) GENOA - VIS MEDITERRANEA 1-0 (3-0  a tavolino)
(08/09) BOLOGNA - GENOA 3-0

(12 gol fatti, 10 subiti)

giovedì 27 giugno 2024

(25/06/2024) Finale Scudetto Categoria Under 15 maschile: Roma - Genoa 2-1

Un saluto (ed un grazie) a tutti i ragazzi, al mister, ed allo staff del Genoa Under 15 maschile, per la grande stagione, per avere in essa anche raggiunto la finale scudetto e per essersela comunque giocata, contro una Roma alla quale a mio parere andrebbero fatti i complimenti per la loro capacità di avere tenuto alla lunga più di noi il pallino del gioco, nonché di averci prima raggiunti, e poi sorpassati. Mancava infatti un quarto d'ora alla fine, e, dopo il trionfo dell'Under 18, stavo riassaporando una vittoria del genere... Ma se così è andata, così doveva andare.
Adri

25/06/2024
Ore 20:00, Stadio “Cino e Lillo Del Duca” (Ascoli)
Finale Scudetto Categoria Under 15 maschile
ROMA - GENOA 2-1
(49′ Consoli, 67′ Dal Bon, 81′ Zekaj)

ROMA (4-3-3, all. Mattia Scala): Bouaskar; Bonifazi, Cioffi, Paul, Saviano; Giammattei, Di Marino, Guaglianone; Tombion, Dal Bon, Russo. A disposizioneSala, Liturri, Milocco, Di MAscio, Proietti, Patteri, Zekaj, Susin, GalietiGENOA (4-2-3-1, all. Jacopo Sbravati): Costoli; Mandirola, Saladino, Scaccianoce, Savona; Fazio, Brizzolari; Longobardi, Botto, Aresini; Cozzolino. A disposizione: Romeo, Pagano, Callierotti, Aracri, Ndreu, Patti, Bozzo, Consoli, Lleshi.
Clicca 👉qui per vedere gli highlights

giovedì 20 giugno 2024

Genoa Under 18 maschile Campione d'Italia: le interviste a Ruotolo, Mazzieri, Ekhator, Carbone, Sancinito e Consiglio

(Dal canale YT di Buon Calcio a tutti)

Gennaro Ruotolo (allenatore)

Paolo Mazzieri (vice-allenatore)

Jeff Ekhator (👉💭)

Filippo Carbone (👉💭)

Nicolò Sancinito (👉💭)

Leonardo Consiglio (👉💭)

mercoledì 19 giugno 2024

(Genoa Under 15 maschile) Di nuovo in finale scudetto, e di nuovo contro la Roma

Martedì 25 giugno 2024, allo Stadio "Cino e Lillo Del Duca" di Ascoli, la squadra del Genoa Under 15 maschile allenata da Jacopo Sbravati si contenderà il titolo di Campione d'Italia di categoria con la Roma (ore 20, diretta su DAZN e/o Vivo Azzurro TV) pochi giorni dopo la vittoria del Genoa Under 18 sempre contro i giallorossi. Era perciò doveroso dedicare ai nostri questo post, ponendo in luce la loro realtà ed auspicando che abbiano il seguito e l'attenzione che si meritano per questa partita di così grande importanza.

Forza ragazzi, forza Genoa!
Adri

(Fonte foto: sito ufficiale)

CAMPIONATO UNDER 15: ORIGINI E STRUTTURA/SVOLGIMENTO - 
Il Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B rappresenta l’evoluzione del Campionato Giovanissimi Professionisti Serie A e B istituito nella stagione 1983/1984, e che poi modificherà il proprio nome dalla 2016/2017. Ad esso partecipano quaranta società (venti di Serie A ed altrettante di Serie B), le quali sono suddivise in 3 gironi (o gruppi): due da tredici squadre (A e C) e uno da quattordici (B). Accedono agli ottavi di finale dalla prima alla quinta dei gironi A e C e dalla prima alla sesta del girone B. L’attuale detentrice del titolo è l'Internazionale (battuta dai capitolini in semifinale domenica scorsa), la quale ha seguito il Milan vincente nel 2022 dopo la sospensione di due stagioni (2019/2020 e 2020/2021) causata dal Covid. Il club neroblù detiene inoltre il maggior numero di vittorie in categoria (dieci), seguito dalla Roma e dall'Atalanta (entrambe a sei). Il Genoa Under 15 quest'anno si è classificato primo nel girone A della "regular season" (il Milan ha fatto lo stesso nel girone B, mentre la Roma nel girone C), e nei play-off ha eliminato prima la Lazio, poi il Palermo, e per ultimo lo stesso Milan.


I PLAY-OFF SCUDETTO 2023-24
OTTAVI DI FINALE
Andata (domenica 12 maggio)
Venezia-Roma 1-3
Torino-Milan 0-2
Lazio-Genoa 0-1
Cagliari-Empoli 0-4
Parma-Inter 2-3
Palermo-Bologna 1-1
Hellas Verona-Fiorentina 0-2
Juventus-Atalanta 3-1
Ritorno (domenica 19 maggio)
Roma-Venezia 2-0
Milan-Torino 3-1
Genoa-Lazio 1-1
Empoli-Cagliari 1-1
Inter-Parma 2-2
Bologna-Palermo 2-3
Fiorentina-Hellas Verona 1-4
Atalanta-Juventus 0-1

QUARTI DI FINALE

Andata (domenica 26 e lunedì 27 maggio)
Juventus-Roma 0-1
Hellas Verona-Milan 1-1
Inter-Empoli 1-1
Palermo-Genoa 3-3
Ritorno (domenica 2 giugno)
Roma-Juventus 0-1 dts
Milan-Hellas Verona 3-2
Genoa-Palermo 5-1
Empoli-Inter 0-1

SEMIFINALI

Andata (domenica 9 giugno)
Inter-Roma 1-1
Genoa-Milan 1-0 (👉qui puoi vedere il match intero)
Ritorno (domenica 16 giugno)
Roma-Inter 2-0
Milan-Genoa 1-2

FINALE (martedì 25 giugno)
Genoa - Roma

Genoa Under 15 maschile, 👉rosa e staff