Dopo la vittoria casalinga di domenica scorsa contro l'Arezzo per 3-0 (Galetti, e doppietta di Matzedda grazie a due rigori) che ci ha portate a quota 27, nel fine settimana in arrivo ci appresteremo a giocare l'ultima giornata della Primavera 1 Women 25/26, in esterna, contro le cavallucce del Cesena, già retrocesse assieme al Brescia in Primavera 2 da alcune settimane (da dove tra l'altro è in arrivo il Como 1907, promosso esattamente come la prima squadra), e alle quali va il mio saluto e un augurio di un ritorno al più presto in massima categoria, e fondamentalmente di buon lavoro e sviluppo dei talenti delle giovanili. La partita si svolgerà sabato, in "solitaria" rispetto a tutte le altre, le quali verranno giocate domani, primo maggio (ore 15:00), per cui, scendendo in campo (ore 17:00), con le nostre zampe piumate porremo il sigillo al campionato.
Questi i risultati della scorsa
giornata
Brescia - Fiorentina 1-12
Verona -
Roma 2-6
Genoa - Arezzo 3-0
Internazionale - Milan
1-3
Parma - Cesena 4-1
Sassuolo - Juventus 0-0
Gli incontri dell' 1 e 2 maggio
Roma - Brescia
Arezzo - Internazionale
Milan - Parma
Fiorentina - Sassuolo
Juventus - Verona
Cesena - Genoa
Intanto, è stata assegnata la sede per lo svolgimento delle semifinali scudetto (o "final-four"), ovvero Sassuolo, prima al “Mapei Football
Center” per le prime due gare (sabato 9 maggio, ore 11:30 e 17:30) e poi all' “Enzo Ricci” per la finale (11 maggio, ore 18:00); a differenza cioè della scorsa stagione e di quella precedente, là dove gli ultimi atti erano andati in scena al Viola Park di Bagno a Ripoli (Fi). Le squadre partecipanti sono definite ormai da un pò di tempo a questa parte, e si tratta delle prime 4 classificate Juventus, Roma, Milan, e le stesse neroverdi, ma per il definitivo ordine degli accoppiamenti (prima contro quarta, seconda contro terza) dovremo attendere proprio quest'ultima giornata.
Tutte e tre le gare
saranno trasmesse in diretta televisiva sul canale YouTube della
Serie A Women (e probabilmente anche qui, nel covo); così come l'ultimo atto della Coppa Italia, per la quale sempre in questi giorni è stato scelto lo stadio in cui avrà luogo: il Romeo Menti di Vicenza, esattamente come per la finale tra le squadre "maggiori" Juventus e Roma, ma due giorni prima, il 22 maggio (ore 17:00). Le 4 compagini in corsa per la vittoria del trofeo saranno nuovamente la Juventus (campione in carica) e la Roma, la Fiorentina (vice-campione) ed il Parma, e le semifinali saranno in gara secca sabato
16 maggio allo
“Juventus Training Center” di Vinovo (Torino) ed al sopracitato Viola Park.
Adri
LA CLASSIFICA
Prime quattro classificate: play-off scudetto
Undicesima e dodicesima: Primavera 2
LA "CLASSIFICA" DELLE NOSTRE MARCATRICI
Ilaria Matzedda 13, Anna Costamagna 5, Serena Mignini, Asia Rotae Angelica Galetti 4, Sara Bascherini, Vittoria Giaquinto, Caterina Odoni, Nicol Boldini, Cristina Mignini e Lisa Stoico 1.
La "lupa" Manuela Giuliano sfila a fianco alla Coppa vinta dalla Juventus (Como, 01/05/2025)
Archiviati gli ottavi di finale della Coppa Italia Women 25/26, ecco gli accoppiamenti dei quarti che si disputeranno in gare di andata e ritorno nella seconda metà di
gennaio. Tra le squadre in corsa vi è la Fiorentina che nel
turno precedente ha eliminato il Bologna, il Milan che ha eliminato noi, l'Internazionale che ha battuto il Como 1907, e il Napoli e la Juventus che hanno
rispettivamente avuto la meglio su Sassuolo e Cesena.
GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci (86′ Monterubbiano), Giles (63′ Mele), Curraj, Acuti; Ferrara (86′ Bettalli), Hilaj, Cuschieri (72′ Massa); Sondergaard, Bargi; Bahr (46′ Giacobbo). A disposizione: Marchetti, Lipman, Bettalli, Abate, Cinotti, Monterubbiano, Giacobbo, Mele.
MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, Soffia, Piga (66′ De Sanders), Keijzer; Van Dooren, Park (82′ Stokic), Ijeh; Kyvag, Grimshaw, Arrigoni. A disposizione: Estévez, Tornaghi, Stokic, De Sanders, Cesarini, Appiah Amoakoah, Donolato.
Arbitro: Papi (Prato).
Assistenti: Ginanneschi (Grosseto) e Scorteccia (Firenze) Ammonizioni: Arrigoni, Grimshaw, Giacobbo. Espulsioni: De
La Fuente
Parto dai principali aspetti più positivi e gradevoli: i due nostri gol, e la reazione avuta nella ripresa. Il primo aspetto non mi stupisce, sia perché a segnare è stata una giocatrice di livello come Alice, sia perché nell'insieme dei valori che Alma è capace di esprimere, ci sono gesti come quello di ieri; e anche per quel che riguarda il secondo punto, stessa cosa: non mi sorprende chissà come che ci siamo scosse in quel modo nel secondo tempo, considerato il fatto che non siamo nuove allo svegliarci dopo che andiamo sotto (tipica caratteristica di chi solitamente realizza il valore delle cose quando rischia di perderle).
Fine.
Riavvolgimento del nastro.
Oltre a di Bari e Rigaglia, indisponibile per infortunio Di Criscio (distorsione alla caviglia), mentre Parolo e Lucafò non sono state convocate, "sacrificate" entrambe in ragione del fatto che in Coppa Italia possono essere convocate soltanto 20 giocatrici (quando ne risultano ventuno, una va in tribuna): in poche parole, "ciao ciao" Sara e Lucrezia: zero minuti anche in questa occasione; con Lipman a riposo in panchina (concordo), e Giles e Curraj scelte come centrali nell'undici di partenza. Felice nel rivedere titolare Ferrara, e il ritorno di yo-yo. Dispiaciuto non poco per Giacobbo, che oltre a giocare poco, quando entra ancora non riesce a brillare come l'anno scorso.
Le diavolesse
Speranze pre-gara a parte, era pressoché scontato sia che anche Giada non avrebbe messo piede in campo(così come Marchetti o Korenciova), sia che saremmo state mediamente rintanate dietro la linea del pallone e quella del centrocampo (e lo faremo anche a Bagno a Ripoli, il 18 Gennaio), in attesa di questi benedetti contropiedi che tra l'altro non arrivano quasi mai, lasciando anche al Milan decine di metri di campo per impostare, mentre loro con noi facevano l'esatto opposto (sempre le stesse cose mi tocca scrivere), e non perché l'era dei tre olandesi riportò sul tetto del mondo la loro squadra maschile, per cui sarebbe scritto su chissà quale pietra che il Milan è superiore in partenza anche se ci giocassimo contro a ramino, bensì per questioni molto più semplici, attuali, e femminili: perché la Bakker sa bene come ci siamo presentate in Serie A fin dagli inizi, e a differenza di De La Fuente, giustamente se ne frega altamente di aspettare, e ha detto alle "sue" giocatrici di pressarci in blocco; cosa che a parti inverse le avrebbe messe non poco in difficoltà, ma voglio dire: è l'abc del calcio. Inoltre, eravamo evidentemente poco sicure negli appoggi e nelle misure, dando quasi il via ad un festival del liscio, da Heidi, ad Arbenita, a Forcinella (buona portiera che ha contribuito alla salita in A, ma viene esaltata anche se para quando gli tirano i palloni addosso: avvolgerla nella bambagia mediatica non la porterà a crescere, e ne ha da migliorare), e anche per questo i primi due gol che abbiamo subito - oltre al terzo - sono stati a dir poco goffi. Nel durante, si sono viste alcune buone iniziative (ad es. sulle corsie esterne), ma ciò non è bastato a non gettare via il primo tempo.
(Primo intermezzo)RACHEL CUSCHIERI - Nonostante il mio parlarne pochissimo in questi ultimi mesi, le mie attenzioni non hanno affatto abbandonato la cuschi, e chi mi legge con costanza sa che la adocchiai sin dal suo arrivo, notando in lei specifiche doti (visione di gioco, lanci/aperture, buona tecnica nello stretto, dribbling, impegno, spirito di sacrificio), e al netto delle sue assenze durante la stagione scorsa (vedi qui), da allora attendo i suoi colpi: qualcosina è arrivato, ma mai come credo che possa ancora fare. Detto ciò, ieri ha nuovamente corso come una forsennata, è stata importante, e soprattutto è stata (quasi) l'unica a rompere la noia mortale andando ad aggredire le milaniste in fase di costruzione, e la mia ipotesi è che lo abbia fatto non tanto per una precisa richiesta del nostro allenatore, quanto per indole e volontà, perché si è stancata di stare chiusa nel guscio a "piangere" assieme a tutta la squadra. In ogni caso, evidentemente ho apprezzato, e spero con tutto me stesso che anche le altre grife seguino la sua coda bionda cuschierante, per aggredire, alzare la testa, dare il via ad un ammutinamento.
Ripresa, dicevamo, che ci ha viste muoverci meglio, un pò più dinamiche, e più corte, in particolare riempiendo e attaccando meglio in questo modo l'ultimo terzo e il loro limite dell'area, con discrete sponde, e una complessiva buona collaborazione; e il 3-2 sarebbe stato molto importante non solo per la possibile vittoria, ma perché arrivando poco dopo la rimonta dallo 0-2, sarebbe potuto risultare come uno scossone che ci avrebbe dato particolare autostima per le prossime gare. Bargi, però, pur non avendo giocato male durante questa partita, ha sbagliato nel momento clou (e lo fece già contro il Milan, quando prese il palo a due passi dalla porta), e questo va detto, anche perché nell'ambiente da ciò che vedo nessuno la mette davvero in discussione, quando in realtà meriterebbe di essere "pungolata" come le altre nell'ottica di migliorare, nell'equilibrio naturale che dovremmo dare alle cose: se una grifa qualsiasi fa bene, è giusto dire che fa bene, se no, no. Ragion per cui, Caterina: più rabbia, più convinzione, più lucidità, e possibilmente anche più lavoro su precisione e tecnica. Detto questo, anche le rossonere con la Ijeh non è che siano state da meno in quanto a gol mangiati, ma resta il fatto che abbiamo perso, siamo uscite dalla Coppa, e la domanda che pongo, è: a chi - dirigenza inclusa - questo fatto brucia davvero?
(Secondo intermezzo)LA TELECRONACA SUL CANALE UFFICIALE - Affidato al duo Luca Russo - Roberto Morbioni (responsabile della comunicazione del Genoa il primo, allenatore della nostra U17 il secondo), il commento della gara a mio parere è stato fin troppo "pro", oltre cioè quel che ci si può aspettare da un canale che in quanto tale - e legittimamente - è già di parte. In parole povere, la linea seguita dai nostri è stata quella di limitarsi a constatare che il Milan nel primo tempo - e soltanto nella seconda parte - ci schiacciasse un pò, per poi elogiare in tutto e per tutto la prestazione della compagine rossoblù, capace addirittura di trovarsi a spingere per il pari una volta sull'1-2, al cospetto di una squadra "pluridecorata" (si torna al discorso di cui sopra: la bacheca rossonera, la quadra maschile, la "superiorità delle grandi" a cui in genere sotto sotto fa anche comodo poggiarsi con la scusa del "realismo"). Oppure, l'affermare che l'unica soluzione possibile per uscire dal loro "pressing asfissiante" fosse quella di lanciare in avanti (il contropiedismo di De La Fuente), non considerando l'altra, ovvero la creazione di una manovra orchestrata, delle trame di gioco (che non a caso, da luglio-agosto ad oggi si sono viste ben poco). E infine, citando due volte la nostra D.S. Carissimi (di cui come già detto scriverò in questi giorni) sia per le sue affermazioni inerenti al dover ottenere prima di tutto la salvezza (implicitamente: arrivare un punto sopra l'ultima in classifica? Di per sé andrebbe bene), sia in ottica futura, nella certezza che la nostra direttrice sportiva porterà ad un importante crescita del progetto. In succo: non abbiamo nulla di cui preoccuparci, nulla di particolare da dover migliorare, De La Fuente non è stato neanche sfiorato di sbieco, e soprattutto la squadra non solo fa ciò che ci si aspettava che avrebbe fatto, ma alla luce di come ha affrontato il Milan, sta anche chiaramente migliorando.
Con tutto il rispetto dei punti di vista altrui, e soprattutto la comprensione di ciò che i ruoli ricoperti portano da una parte a dover dire e dall'altra a dover tralasciare, per quanto mi riguarda "il nostro" ambiente in questo modo più che progredire, si autorimpicciolisce.
Le milaniste tornano a Genova dopo averci battute 1-2 il 5 ottobre scorso nella prima giornata di serie A (video di cui fondo), quando già in precedenza lo avevano fatto due volte in altrettante amichevoli (4-0 il 31/07/2024, 2-7 il 06/01/2025). Durante questa stagione, sulle loro maglie "away" (da trasferta) anziché il classico stemma A.C.M. 1899 con le strisce rossonere affiancate dalla croce di Sant'ambrogio (o "Sant'Ambroeus"), portano quello del diavolo - in voga negli anni '80 , e qui durante la loro esultanza allo Sciorba - posizionato sotto la stella del decimo scudetto ottenuto dalla squadra maschile nella stagione 78/79 (tricolori che ad oggi sono 19, e usanza che a mio parere le compagini femminili dovrebbero abbandonare), similarmente a come facemmo noi l'anno scorso con il "gallinaccio".
Nell'ultima gara da loro disputata, hanno subito in casa una batosta pesante sia nel risultato (1-5), sia per come è arrivata (crollate nella ripresa, gravi errori difensivi, etc.), sia per il loro percorso storico, visto che a batterle sono state le interiste, per quella che è la sconfitta più pesante incassata ad oggi dalle rossonere nel derby assieme al 4-0 - esterno - del 15 ottobre 2022. Ragion per cui saranno particolarmente determinate e convinte di volersi riscattare tornando ad esprimersi sulla scia di ben altre loro prestazioni viste quest'anno (ad es. battendo la Lazio, la Juventus, il Napoli), oppure si porteranno dietro in senso negativo quel che è accaduto domenica?
Dal canto nostro, oltre ad aver perso contro il Sassuolo in campionato (e in generale per la quarta volta di fila), ci rituffiamo in Coppa dopo aver eliminato il Verona in settembre con una netta e larga vittoria (della quale questa ulteriore analisi), gara nella quale aimé perdemmo la fortissimerrima vampiretta per infortunio, ed unica sulle tredici ufficiali disputate finora (9 sconfitte, un pari, tre vittorie) in cui fummo capaci di gestire, muoverci, e proporre con scioltezza e buona volontà, oltre per l'appunto di arrivare più volte a segno. E' un caso che ciò accadde con una compagine di Serie B? A mio avviso per niente, considerata - tra le altre cose - la questione della "giusta mentalità" che ancora siamo lungi dal raggiungere negli scenari di massima categoria.
Ma "domani è un altro giorno", disse non so chi, per cui vedremo se oltre a riuscire ad eliminare le diavolesse dalla competizione, lo faremo esprimendo quantomeno 4/5 azioni degne di questo nome (corali, emozionanti) all'interno di un complessivo atteggiamento altrettanto dignitoso. Passaggio del turno che almeno per quel che mi riguarda assume un importanza non inferiore ad una qualsivoglia vittoria ottenuta in Serie A, al contrario di come probabilmente nel nostro ambiente (quello del "pubblico") viene in media considerato il match di domani, ovvero si stimolante, si preferibilmente da vincere, "ma" è la Coppa Italia, "ma" è comunque il Milan che ha più esperienza (o che so io), e magari sotto sotto anche "ma" è quasi natale, e quasi feste, e tutta una serie di frasi e concezioni da messa in secondo piano nell'ordine di importanza delle cose. No. Domani c'è Genoa - Milan e basta, e se usciremo, avremo fallito un obiettivo serio, che dovrebbe essere come minimo quello di giocarci i quarti (e di farlo nuovamente per passare), per non parlare poi del fatto che in linea generale e di per sé è ora di vincere.
Sessione di allenamento (Arenzano, 18/12 ; font/credit foto: Instagram ufficiale)
Eppure, se è vero quel che ho scritto finora, lo è anche che solitamente le partite come queste vengono considerate anche dagli stessi staff in questione come delle buone occasioni per dare sostanzioso spazio alle cosiddette "seconde linee" che in altre occasioni giocano poco o niente, spesso come in un sottinteso considerare determinati impegni meno rilevanti: sarà così? Io "paradossalmente" lo spero, "accodandomi" alla tradizione per poter vedere in campo delle grife che, al contrario, se fosse per me giocherebbero più volte anche durante il campionato, e naturalmente mi riferisco a Giada (Abate), Sarona (Lucafò), mademoiselle (Parolo), e Yo-yo (Mele). Detto questo, mentre scrivo non è ancora uscita la lista delle convocate, per cui vedremo chi effettivamente tra loro sarà disponibile.
Chiudo postando anche il video di Stefano Terracciano pubblicato ieri come sempre sul canale Youtube D.S.W. Calcio femminile (per cui registrato prima delle vittorie del Napoli e delle fere arrivate poche ore fa), perché oltre a fare un gradevole quadro introduttivo di questi ottavi, ne ha sottolineato la bellezza degli incroci, pensiero che condivido appieno (tra questi, "spiccano" Como 1907 - Internazionale e Bologna - Fiorentina).
Trastevere - Vicenza 6-4 (d.t.r.) Venezia - Frosinone 1-0
PRIMO TURNO(Domenica 21
settembre)
Brescia - Cesena 1-2 Venezia - Napoli 1-5 Hellas
Verona - Genoa 0-4 Freedom Cuneo - Bologna 3-4 (d.t.s.) Arezzo - Lumezzane 0-1 San
Marino Academy - Parma 0-4 Trastevere - Ternana 0-3 RES Donna Roma - Como
1907 2-3 OTTAVI DI FINALE(20/21 dicembre)
Ternana - Como 2-1 Napoli - Sassuolo 3-1
Cesena - Juventus Genoa - Milan Bologna - Fiorentina Lumezzane - Roma Parma - Lazio Como 1907 - Internazionale
IL TABELLONE DEGLI OTTAVI DI FINALE
(Clicca sull'immagine per ingrandire)
Genoa - Milan 1-2 (45' Sondergaard, 83' Ijeh, 97' Koivisto)
Secondo articolo di analisi di alcune situazioni di gioco delle nostre, in questo caso nella gara vinta largamente domenica scorsa (21/09/2025) in trasferta contro il Verona, nei sedicesimi di finale della Coppa Italia; partita che ci ha viste esprimere più volte delle buone cose, ma dalla quale ho estrapolato dei momenti che non includono i nostri gol (là dove va detto che in almeno un paio di occasioni la giovanissima portiera scaligera Irene Bucci - con tutto il rispetto - ci ha messo del suo), se non in un solo caso (l'1-0), perché la mia intenzione è quella di fare emergere dal contesto tutto alcuni concetti che per l'appunto sono espressi meglio nei video di cui in seguito.
Adri
Comincio da una nostra aggressione alle portatrici di palla avversarie, che parte da una loro rimessa laterale, e ci vede ben disposte in campo: corte, compatte, volitive, e nello specifico è Massa ad attaccare, interrompendo così definitivamente il tentativo delle veronesi di venire fuori, le quali certamente si sono sentite quantomeno in empasse. Dal momento che la sopracitata Irene riceve palla per tentare di impostare una nuova azione, colpisce l'esteticità e la precisione con la quale si vanno a delineare le 4 giocatrici dietro l'unica punta Sondergaard (per il 4-1-4-1 di cui ho già scritto), e cioè Giacobbo a destra, Cinotti e Massa al centro, e Monterubbiano sulla sinistra.
In seguito al loro lancio, stavolta è Di Bari ad uscire in anticipo: il Verona va in tilt, il pallone ritorna a noi. Le grife sono salite in Veneto, e, pur se facendo ancor meglio nella ripresa, hanno già piantato le unghie sul campo e stanno gestendo, con fermezza e convinzione, onorando così il Genoa (e Genova): tutto si illumina, al di là dei lucciconi che velano gli occhi.
2 - Sugli sviluppi dell'azione precedente, è buona le gestione dei tempi di impostazione, a prescindere dai ritmi di gara, e la disposizione delle nostre è altrettanto valida: Vigilucci (a destra) è attiva, pronta a ricevere, e nel farlo, oltre che stazionare sull'esterno, è incline allo stringere dentro. Hilaj (in mediana, pallino blu), pur se non tende a liberarsi dalla pressione della veronese Peretti, è ben posizionata al centro, e così facendo "disegna" di per sé dei possibili triangoli in cui sviluppare il possesso.
Poco dopo, di Criscio tenta un lancio (che stavolta, in quanto tale, approvo) per imbeccare una delle nostre, che sono tutte in avanti: in questo caso si potrebbe affermare che almeno una di loro sarebbe dovuta stare tra le linee, sia per non creare un vuoto a metà campo, sia per schermare un eventuale ripartenza avversaria (cosa che accade l'attimo seguente, ma del resto siamo in campo per correre, e lo si può fare anche all'indietro), e infatti tutto ciò ha un senso, ma al contempo non disdegno la scelta adottata. Fatto sta che una volta che perdiamo palla, la recuperiamo subito, con nuovamente la Hilaj in aggressione, e non solo: una volta fatto ciò - mentre Cinotti scende generosamente a suggerire, nel cerchio di centrocampo - tentiamo un dialogo nello stretto sulla corsia sinistra, con Curraj che arriva in appoggio a Monterubbiano, e Massa che sapientemente si avvicina in qualità di mezzala (azione interrotta dalle gialloblù).
3 -In questo caso, invece, vediamo l'azione dell' 1-0, che parte da un impostazione a tre (Vigilucci l'e già andaha in avanti), con Hilaj che è subito vicino a Curraj per eventualmente ricevere. Arbenita, invece, tenta - giustamente - di imbastire un azione centrale, sulla tre quarti, dove Monterubbiano arriva stringendo dall'esterno, affiancando Cinotti. Perdiamo palla, ma non importa, non solo perché come detto il tentativo è giusto, ma anche perché la recuperiamo subito, grazie ad Alma che è li, pronta a dire "no" alle scaligere, e a scaricare sulla Di Criscio, che imbecca Valeria: subito Norma si propone (mentre Giacobbo si fa vedere in ricezione), riceve, e crossa, trovando Alice, che in seguito al velo di Massa, segna.
4 - Azione nella ripresa: la squadra è altissima (Di Criscio e Lipman sono quasi sulla linea di centrocampo), e sulla trequarti è uno spettacolo: in serie, Cinotti, Hilaj e Monterubbiano sono pronte a ricevere da Giacobbo, la quale serve l'albanese, che scarica su Norma, che a sua volta sceglie la corrente esterna (Acuti): il Verona ovunque guarda vede bianco, e sul cross, attacchiamo l'area in cinque.
Ho tenuto per me i miei stati d'animo rispetto alla nostra recente uscita dalla Serie A Women's Cup (ultime nel Girone B con un solo punto), ma se è vero che la notte seguente ho dormito di sasso, non è che questa uscita io l'abbia presa con filosofia: oltre a voler vedere in buona parte delle cose diverse in campo, infatti, non ritenevo una cosa surreale quella di quantomeno accedere alle semifinali. Adesso, invece, mancano poche ore al nostro esordio stagionale in Coppa Italia, e come è mia abitudine dire in questi periodi, "chi mi legge" sa quanto mi diede fastidio l'eliminazione dell'anno scorso in favore del Bologna; ma a prescindere da questo, domani il passaggio del turno è d'obbligo, o qualora messa così suonasse come un affermazione un pò troppo arrogantella nei confronti delle gialloblù (che tra l'altro non escludo che potranno farci penare): o si passa il turno, o tra prestazioni per lo più poco brillanti ed eliminazioni, falliremo di schianto questo inizio stagione. Poi, se così fosse, giustamente avremmo modo di rialzarci, di riprenderci, e magari anche di sorprendere tutti e tutte, ma sul concetto appena espresso, per quel che mi riguarda, non ci piove.
Inoltre, il trofeo in questione è di vero prestigio, e noi, in quanto Genoa, dovremmo onorare al massimo questa competizione (e noi stesse), che tra l'altro - come ebbi modo di sottolineare dopo la sconfitta con le felsineee - non entra in bacheca dal 1937 (così, giusto per dire).
Queste le parole del nostro allenatore in vista di domani
Io a "concentrazione" e "determinazione" aggiungerei anche "gioco", cosa che comunque Sebastian, staff e ragazze presumo sappiano già bene (leggasi: sotto sotto probabilmente ne siamo tutti consapevoli). Tra l'altro, non è da ieri che so che a quanto pare (e sottolineo pare) tra le intenzioni del mister sin dal suo arrivo vi sia quella di voler plasmare una squadra che abbia - o che perlomeno sia incline ad avere - un atteggiamento/gioco propositivo-offensivo. Detto questo, non posso che concordare con le sue affermazioni.
Queste, invece, le parole dell'allenatore scaligero, Simone Bragantini:"Ci presentiamo alla sfida di domani con quell'umore positivo che le vittorie portano sempre con loro, con la serenità e la consapevolezza del lavoro che si sta facendo settimana dopo settimana. Abbiamo preparato la sfida contro il Genoa come prepariamo ogni gara: domani cambierà la manifestazione, giocheremo in Coppa, ma non dovrà cambiare il nostro approccio a questa sfida, serio e concentrato. Affrontando una squadra di Serie A mi aspetto una partita dall'intensità maggiore, ci stiamo preparando per questo. Proveremo a interpretare bene la partita e a sfruttare le nostre qualità. Dopo aver fatto i complimenti alle ragazze per come hanno interpretato la sfida a San Marino, ho chiesto di continuare su questa strada. Domani abbiamo l'opportunità di giocare contro una squadra della massima serie, una sfida del genere è sempre un'occasione per crescere e per confrontarci con noi stesse".
26 squadre partecipanti, di cui 12 di Serie A, e 14 di Serie B. Dopo
la fase preliminare, che domenica 31 agosto ha visto incrociarsi le quattro neopromosse
nella serie cadetta (Trastevere - Vicenza 6-4, e Venezia - Frosinone 1-0), adesso 8 compagini da una parte del tabellone, ed otto dall'altra, si vanno ad affrontare, nell'eventualità di poter sfidare nel turno successivo le teste di serie Juventus, Sassuolo, Milan, e Fiorentina sul lato sinistro, e Roma, Lazio, Como ed Internazionale su quello destro.
Domenica 31 agosto Trastevere - Vicenza 6-4 d.t.r. (2-2 al 90') Venezia - Frosinone 1-0
PRIMO TURNO/SEDICESIMI DI FINALE
Sabato 20/Domenica 21 settembre Brescia - Cesena (Juventus) Venezia - Napoli 1-5 (Sassuolo) Verona - Genoa (Milan) Freedom - Bologna (Fiorentina) Arezzo - Lumezzane (Roma) San Marino Academy - Parma (Lazio) Trastevere - Ternana (Como) RES Donna Roma - Como 1907 (Internazionale)
Tornando a noi, stando a quanto il Club veronese ha pubblicato sul proprio sito, la partita sarà visibile in diretta streaming sul loro canale youtube (e di conseguenza, anche qui nel covo). Iniziativa che posso solo che apprezzare, anzi: un grazie all'Hellas, credo che ci stia tutto.
Nata la passata stagione (e vinta dalla Juventus), la Coppa Italia Primavera Women quest'anno avrà inizio domenica 19 ottobre, e vedrà la partecipazione di tutte le 12 società le cui prime squadre sono iscritte al massimo campionato, perciò disputeranno il torneo otto compagini di Primavera 1 (Juventus, Internazionale, Roma, Sassuolo, Fiorentina, Parma, Milan e Genoa) e quattro di Primavera 2 (Napoli, Como, Lazio e Ternana), le quali sono state divise in tre gironi, al termine di un sorteggio basato su una graduatoria di ingresso che ha tenuto conto del piazzamento finale nel campionato scorso (Primavera Femminile 1, 24/25). Il criterio è identico a quello scelto per la Serie A Women's Cup: oltre alle prime tre classificate nei rispettivi gironi, alle semifinali passa anche la migliore seconda.
Se ad accoglierci in due delle tre competizioni ai massimi livelli del calcio femminile italiano per la prima volta nella nostra storia di grife saranno le "meneghin", dapprima nelle vesti neroblù dell'Internazionale nella Serie A Women's Cup (22 agosto), e poi in Campionato con quelle rossonere del Milan (5 ottobre), in Coppa Italia esordiremo a Verona al Primo turno in gara secca (20/21 settembre), là dove ci attenderà un altro Club importante: l'Hellas (e, qualora vincessimo, ritroveremmo proprio le già citate diavolesse allenate dall'olandese Suzanne Bakker).
Dai che ci siamo.
Adri
LA GRADUATORIA (o RANKING)
In rilievo le otto teste di serie
Juventus (detentrice del trofeo) Internazionale Roma
Fiorentina Milan Lazio Como Sassuolo Napoli Ternana Parma Genoa Bologna Lumezzane Como 1907 Cesena Brescia RES Roma Arezzo Freedom Hellas Verona San Marino Academy Trastevere Venezia Frosinone Vicenza
LE DATE
TURNO PRELIMINARE (30-31
agosto)
Parte sinistra del tabellone:Venezia - Frosinone
Parte destra:Trastevere - Vicenza
(In caso di parità al 90′ la qualificazione sarà decisa direttamente ai calci di rigore)
PRIMO TURNO (20-21 settembre)
(tra parentesi la squadra testa di serie che attende la vincente)
Arezzo - Lumezzane (Roma) San Marino Academy - Parma (Lazio) Trastevere/Vicenza - Ternana (Como) RES Roma - Como 1907 (Internazionale)
Andata quarti di finale: 20-21-22 gennaio Ritorno
quarti di finale:27-28-29 gennaio Andata semifinali: 9-10-11
marzo Ritorno semifinali:28-29 marzo Finale:sabato
23 o domenica 24 maggio