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martedì 7 maggio 2024

Gli highlights di GENOA - RAVENNA 3-0 (05/05/2024)

05/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTOTTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RAVENNA 3-0
(8' Ferrato, 24' Bettalli, 54' Bargi)


GENOA (4-3-3, all. A. Filippini): Macera; Fernandez (58' Oliva), Lucafò, Giles, Mele; Bettalli (46' Scuratti), Errico (58' Tardini), Campora (67' Abate); Acuti, Ferrato (68' Parodi), Bargi. RAVENNA (3-5-2, all. F. Lorenzini): Pignagnoli; Greppi, Tugnoli, Croin; Campi (65' Bonacci), Puntoni (46' Diversi), Geōrgiou, Petralia (66' Lattanzio), Mele I (65' Papaleo); Costantini (81' Catalano), Francellu.

domenica 5 maggio 2024

GENOA - RAVENNA 3-0 (ilpostpartita)

("MM" in presa durante il riscaldamento; fonte IG ufficiale Genoa women)

05/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTOTTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RAVENNA 3-0
(8' Ferrato, 24' Bettalli, 54' Bargi)

GENOA (4-3-3, all. A. Filippini): Macera; Fernandez (58' Oliva), Lucafò, Giles, Mele; Bettalli (46' Scuratti), Errico (58' Tardini), Campora (67' Abate); Acuti, Ferrato (68' Parodi), Bargi. RAVENNA (3-5-2, all. F. Lorenzini): Pignagnoli; Greppi, Tugnoli, Croin; Campi (65' Bonacci), Puntoni (46' Diversi), Geōrgiou, Petralia (66' Lattanzio), Mele I (65' Papaleo); Costantini (81' Catalano), Francellu.

Finalmente Filippini dichiara che dobbiamo migliorare il possesso, e lo dico senza provocazione alcuna. Quindi, qualora l'allenatore resterà in panchina anche per la prossima stagione, codesta è una frase che porterà ad un serio e concreto passo in avanti nell'ottica di un (sostanzioso) cambiamento del gioco? Magari mi illudo, magari no, ma di certo c'è che questa affermazione va presa in considerazione e sottolineata, cosi' come di certo c'è che tutti possiamo migliorare (o progredire, o cambiare, o affinarci), nelle cose della vita. Dal mister, alle giocatrici (al sottoscritto). Però, su una cosa dissento, ovvero che Matilde Macera sia in un modo o nell'altro da meno di Forcinella, in particolare poiché quest'ultima (alla quale naturalmente va tutto il mio rispetto) gioca in nazionale. No. Direi che non basta una cosa del genere, per "oscurare" un talento come quello di Matilde, la quale, per quanto mi riguarda, in quanto a valori non è la vice di nessuna.

E rivederla in campo, oggi, è stata una gioia pura, intensa, cosi come è stata intensa la concentrazione con la quale la nostra numero 71 (genoana) si è calata nel ruolo e nella partita, a difesa non solo della squadra in cui milita, ma appunto del suo Club. Subito grande nel primo intervento in volo, e poi calma e brava coi piedi, nelle uscite, nella gestione in toto (ma non capiamoci male: anche qualora avesse fatto un errore di chissà quale tipo, ciò non sarebbe andato ad intaccare quel che Matilde, tra i pali, è e può essere).

Quindi, questo postpartita è dedicato in particolare a lei; come del resto similarmente accadde mercoledi scorso, quando "sotto i riflettori" misi Parodi ed il suo primo gol di quest'anno, e che molto probabilmente oggi potevano essere due, proprio sul finale, se una (carica, briosa) Acuti non si fosse incaponita a tenere palla (cosa che a volte fa un pò troppo) per tentare un dribbling, anziché passarla a Giulia, che era già pronta al limite dell'area a sfondare in corsa la rete avversaria con una bordata delle sue! E poi, Bettalli: sono (quasi) certo che il prossimo anno farà uno step per lo più definitivo, e quindi la vedremo ancora più forte... E Bargi? E' finita più volte in fuorigioco lei oggi che Inzaghi in mezza carriera. Ma è un buon segno, perché come ho accennato nel prepartita, Caterina "è li": è sul filo, sulla scaltrezza, che se la dovrebbe sempre di più giocare, cosi come nell'affondare in area duettando nello stretto (negli ultimi quindici/venti metri); ma ovviamente, perché ciò accada, serve una squadra che giri per lo più di automatismi orchestrali. Solo cosi' il bargillosius bargillius (da cui la bargillosi) può ulteriormente espandersi ed attecchire ovunque. Altro aspetto non da poco da mettere in evidenza è l'affiancamento Abate - Tardini, con Giada impegnata come mezz'ala sinistra, ruolo in cui se l'è cavata (più che) bene!

Nota dolente: Ho solo intravisto il gol della Ferrato (ma suppongo che abbia segnato imperiosamente da ferma, tipo giochino facile). Nota dolente numero due; non ho visto in campo Lucrezia Rossi (che potrebbe anche giocare da esterna alta, se fosse... o no?). Sicuramente dimentico qualcosa, ma mi fermo qui.

Grazie grife.
Andiamo avanti!

Adri


GENOA - RAVENNA, la partita in diretta

05/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, VENTOTTESIMA GIORNATA
GENOA - RAVENNA
ORE 15:00 -  STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)


(Clicca sull'immagine per ingrandire)

sabato 4 maggio 2024

05/05/2024, Genoa - Ravenna: precisazioni e formazione tipo della vigilia

(Esultanza grifoncesca; fonte IG ufficiale Genoa women)

Chi mi legge sa che in particolare nelle ultime settimane ho voluto mettere in luce la questione di coloro che fin qui hanno giocato poco e nulla, e tra queste, Giada Abate. Bene. Per evitare travisamenti, è giusto chiarire ciò che segue: a mio parere, il fatto che Giada sia la capitana storica e veterana della squadra, non significa che una volta tornata disponibile avrebbe dovuto prendere in automatico il posto fisso in mediana, "scalzando" in questo modo Tardini. Ma non esiste al mondo. Sia perché è giusto che si riguadagni almeno parte del merito di poter ricoprire tale ruolo da titolare, sia perché Sara fino ad ora si è comportata benissimo. Tutto ciò semplicemente per dire che una cosa è affermare questo, un'altra invece è il denunciare (giustamente) il fatto che Abate sin dal suo ritorno (metà marzo scorso) sarebbe dovuta entrare più volte (tutte), accumulare molto più minutaggio (nelle gambe e nella testa), e almeno in tre occasioni partire anche dall'inizio. In determinati contesti, inoltre, vi sarebbe stata anche la possibilità di provarle entrambe, in quanto la buona Tardini può evidentemente giocare anche nelle tre dietro (o, come ultima ipotesi, pure da mezz'ala). 


RETTIFICHE E SCUSE - Sempre in relazione al tema relegate in panchina e non, recentemente ho tangibilmente toppato per la seconda volta (che io sappia) da quando ho aperto il blog: la prima fu nel prepartita di Genoa - Lazio, là dove annoverai tra le convocate una (pesantemente) infortunata Goldoni; l'altra (più "grave") è di questi giorni, ovvero l'includere nella nostra cosiddetta "vecchia guardia" (o giù di lì) Lucrezia Parolo, se non fosse che con tale appellativo naturalmente mi riferivo (e mi riferisco) a coloro che sono con noi da più stagioni. Lucrezia, invece, è al Genoa da due. Il punto è che se ti trovi magari ad avere una dimenticanza, un lapsus, o a dire un vero e proprio strafalcione sulla tua squadra del cuore seduto a parlare tra amici o chicchessia, ciò passa di solito come cosa per lo più innocua, piuttosto che da tirata di orecchie; se invece imprimi una gaffe "nero su bianco" esponendola alla coscienza di chiunque, passi alla disinformazione (oltre che eventualmente anche a far storcere il naso, visto che aprire un blog agli occhi degli altri in qualche modo erige chi lo gestisce alla posizione - solo in parte condivisibile - di chi non dovrebbe mai sbagliare in questi termini). Per questo, appunto (e di nuovo), mi scuso. Mi scuso con chi ha letto l'articolo in questione (poi da me corretto), nonché con la giocatrice stessa. E... si: avrei anche potuto soprassedere, ma oltre che voler dare risalto ad un fattore etico, se avessi voltato lo sguardo mi sarei sentito di fare lo gnorri. E invece no. Me ne prendo la responsabilità. Il punto è che si, io seguo le ragazze da almeno quattro anni, ma con più profondità solo dall'anno scorso (anche perché prima reperire filmati e notizie specifiche era quasi un impresa), e semplicemente avevo impresso (timbrato) dentro di me la nozione che Parolo fosse con noi da più tempo. Pecca mnemonica. Detto questo, niente di tutto ciò va minimamente ad intaccare in senso del mio post pubblicato su IG giorni fa -, poiché Lucrezia di starci dentro lo ha meritato a prescindere.

LA PARTITA - Restando in tema, io la giocherei come nell'immagine di cui sotto. Con una Campora che svaria dietro le punte col suo passo felpato e il piedino delicato (e naturalmente gioca anche in appoggio a Giada), Parodi che fa l'ariete e rientra solo a tratti a ripiegare in pieno stile anni '80, Mele che strottola su e giu e lascia il solco, Scuratti che va un pò dove gli prende il ghiribizzo, Bargi che scende a ricevere ma non troppo (anche perché lei a mio parere è una giocatrice più che altro da ultimi quindici/venti metri, che abbisogna di sviluppare la penetrazione in area nello stretto e/o anche sul filo del fuorigioco), e via discorrendo.

E' tutto.
 Adri
 (*Lucrezia Rossi / **Giorgia Bettalli)



venerdì 26 aprile 2024

B WOMAN, undicesima puntata

B Woman è la trasmissione dedicata alla Serie B femminile. In diretta sul canale YouTube di Be.Pi.TV, ogni venerdì alle 16:00. Ospiti oggi in collegamento: Giulia Zecchino (Pavia Academy), Martina Gelmetti (Bologna), i telecronisti di Be.PiTV Federico Reina, Andrea Pertile, Martino CozziDavide Gerosa, Walter CalligarisRaffaele Barducci; gli allenatori Federico Gozzi (Ravenna) e Fabio Ulderici del Chievo (assieme alla attaccante clivense Roberta Picchi).

Per vedere la decima puntata clicca 👉qui!

venerdì 26 gennaio 2024

Fasi di gioco: in cosa dovremmo migliorare


Se da quando ho aperto il blog ho disquisito (e per lo più a grandi linee) di alcuni particolari tecnico/tattici del nostro amato Genoa women esclusivamente per via scritta, nella stesura di questo prodigioso post mi sono avvalso della preziosa collaborazione di me stesso per aggiungere dei dettagli di tipo "grafico" e soprattutto visivo, estrapolando cioè in quest'ultimo caso dei brevi spezzoni (di pochi secondi ciascuno) dai video di tre partite: Genoa - Parma, Ravenna - Genoa e Genoa - Freedom, per mettere in luce (naturalmente in modo sereno e in senso costruttivo) un aspetto che a mio modesto parere ritengo centrale (e del quale appunto ho già scritto in questi mesi): la difficoltà (e/o la penuria di soluzioni) nella costruzione palla a terra da dietro, sia nelle situazioni in cui dobbiamo uscire dalla prima linea di pressione, sia in quelle di calma. Assieme a ciò, vi è la questione dello scarso fraseggio nella fascia centrale del campo, e consequentemente della mancata prosecuzione del possesso in tale zona una volta sviluppate determinate ed eventuali "uscite" dalle retrovie.

Ringrazio quindi anche pubblicamente BePi.Tv per avermi concesso la possibilità di poter mettere mano sui loro filmati (e volendo anche su quelli futuri), e proseguiamo. (In alto, Tardini ed Errico in allenamento; fonte foto: IG ufficiale Genoa women)


LA MIA IDEA DI CALCIO - Credo sia doveroso, corretto, nonché arricchente per il tema affrontato, spendere almeno alcune parole sulle mie predilezioni pallonare, che in realtà non sono cosi' nette, cristallizzate e soprattutto intransigenti, in quanto so amare ed apprezzare la quasi totalità delle espressioni calcistiche (e anche riconoscere in esse degli aspetti attitudinali e metaforici che inevitabilmente si rispecchiano nei molteplici comportamenti della vita di tutti i giorni; tema di cui magari approfondirò un giorno qui sul blog). 

Non disdegno cioè a priori un arcigna fase difensiva, ad esempio, la quale oltre che efficace, a volte (pur se poche) può anche essere gradevole da osservare. Idem per ciò che riguarda il gioco di rimessa, e ancor di più quello espresso in verticale e in profondità, cosi' come nello stretto (sia di nuovo con verticalità, sia anche coi cambi di versante cercati attraverso il fraseggio orizzontale), o al contrario quello bello arioso coi lanci a tagliare il campo da una parte all'altra, oppure quelli lunghi dritto per dritto sulla punta centrale, e chi più ne ha più ne metta (ci sarebbe da starci "ore"). Il punto è che sono prevalentemente un esteta, ma non di quelli che vogliono essere spettatori di partite ipertecniche fatte prettamente di fraseggi palla a terra precisi al millimetro con movimenti/schemi chirurgici, o che se si trova dinanzi ad una partita tattica, stagnata, e/o sporca ed ostica, sviene. No. Tutto può essere e servire alla causa (moduli, schemi, trame, atteggiamenti), avere la sua dignità, ed andrebbe preferibilmente acquisito, imparato (o comunque conosciuto, per poi eventualmente essere anche scartato). Però la mia squadra (quella tipo), pur se all'occasione giustamente si sa chiudere per attendere (ed inevitabilmente rifiatare), è "una di quelle" che per il 90% del tempo tiene la linea (e la testa) alta sia in fase di possesso che non, ha una difesa a 4, una mediana (o "vertice basso") che giostra davanti alla difesa sapendo anche suggerire e ricevere abbassandosi finanche tra le due centrali (brave in campo aperto) che si allargano, e che rompe in fase di non possesso (o che quantomeno scherma a dovere le linee di passaggio). Due mezz'ali brave in ricezione/appoggio ed in transizione, e di cui almeno una è forte anch'essa in fase di interdizione mentre l'altra negli inserimenti offensivi (in area, anche su palla inattiva). Le due terzine salgono arando la fascia, proponendosi in continuazione (nello stretto e sul lungo: adoro il gioco sugli esterni) ed anche tagliando dentro alternandosi con le suddette mezz'ale. Le due attaccanti larghe sanno entrare dentro anch'esse (in particolare quando le terzine salgono) a mò di "albero di natale", dialogano corto, attaccano lo spazio (ed almeno una delle due sa temporeggiare e suggerire spalle alla porta). Infine la punta centrale, il vertice: se c'è da spizzare spizza, sa tenere/proteggere palla spalle alla porta per far uscire la squadra, sa giocare di dai e vai, tagliare, inserirsi e far inserire. 

Tutto questo (e molto altro) in particolare quando la mia squadra ha il carattere del 4-3-3 (come d'altronde è), ovvero evidentemente il modulo che preferisco, ma amo anche il 4-3-1-2 col rombo di centrocampo (che ha nella trequartista classica il suo vertice, e davanti una punta di peso ed una leggera che svaria); e qualora dovessi rinunciare alla mediana potrei apprezzare e gradire il classico e vintage 4-4-2 (che dovrebbe però diventare un 2-4-4 in fase di possesso). Tornando però allo schieramento in oggetto ed alle suddette descrizioni dei requisiti base per la mia squadra tipo, risottolineo anche stavolta che noi in un modo o nell'altro abbiamo già determinate interpreti (chi giustamente da affinare ancora, chi già in essere), e quindi una buonissima rosa che potrebbe esprimere un calcio articolato e di alto livello in modo pressoché costante. Ad oggi, invece, pur essendo migliorate esponenzialmente rispetto all'anno passato (praticamente non c'è quasi paragone), nonché già in procinto di farlo su alcuni fondamentali dettagli come in particolare dimostra la partita di domenica scorsa (contro la Freedom), proponiamo un gioco mediamente buono ed efficace (e a sprazzi ottimo e di livello), ma che si limita ad essere sviluppato prevalentemente sugli esterni e/o con lanci dalle retrovie. In questo modo sappiamo essere una squadra che fa risultato e che emoziona (ed io quest'anno mi sto divertendo ed emozionando), ma che esteticamente e fattivamente, nell'ottica di fare il cosiddetto step, in questo modo non uscirebbe da un determinato range (e con ciò non dico nulla di nuovo: è ai limiti del banale, e sono cose che le ragazze e lo staff certamente sanno bene). 

Precisato allora che naturalmente le frecce nell'immagine sottostante non rappresentano la totalità delle soluzioni possibili, cosi' come che in ogni zona e trama da esse indicata le grife comunque in un modo o nell'altro timbrano la loro presenza, con quelle rosse (a sottolineare evidentemente la questione mediana) e gialle ho voluto indicare le soluzioni che dal mio punto di vista dovremmo (palla a terra) cercare e sviluppare molto, molto di più.


I VIDEO

GENOA - PARMA (07/01/2024) - Prima fase di costruzione dal basso. Tardini (mediana) ha addosso la parmense e non è dinamica nel suggerire, ma è comunque in una buona posizione (cosi' come lo sono Lucafò e Giles, ben allargate) e può ricevere, per poi magari scaricare sulla centrale canadese, la quale a sua volta potrebbe andare o su Mele o sulla Acuti (visibile in basso mentre alza le braccia). Cosa simile a destra con la Fernandez (anche se ha la traiettoria leggermente più coperta), la quale potrebbe a sua volta appoggiarsi su Bettalli (mezz'ala). La scelta è invece il lancio lungo su Massa, e perdiamo palla.


Ecco invece un tentativo di costruzione buono, propositivo: Lucafò va su Bettalli che scende a ricevere e di prima gira su Fernandez, la quale però lancia sulla sua corsia. Se invece avesse appoggiato su Tardini (la quale però a sua volta sarebbe dovuta salire ancora un pò di più per suggerire meglio l'appoggio), a quel punto, palla a terra, avremmo guadagnato già altro campo e possibilmente saremmo potute andare in orizzontale dalla parte opposta dove già Mele stava entrando (movimento perfetto), ed anche con una Scuratti (mezz'ala sinistra) che se anziché andare cosi in alto si fosse posta per cosi dire a mezza via (sulla trequarti pura), magari avremmo potuto verticalizzare con più criterio invece che "schiacciarci" al loro limite dell'area, lasciando di conseguenza un vuoto. 


Ultimo scorcio della sfida col Parma: qui usciamo bene in una situazione ancora più difficile, in quanto sgusciamo via dalla prima linea di pressione con Lucafò che è brava (e "coraggiosa") a scaricare su una Tardini che è altrettanto brava a proporsi in aiuto ma è appunto attaccata alle spalle. Nonostante ciò, ruota subito il busto mentre con due tocchi va su Fernandez, la quale però rilancia in avanti restando sull'esterno, e riperdiamo palla (Scuratti, per la cronaca, stavolta è sulla trequarti).


RAVENNA - GENOA (14/01/2024) - Qui siamo al calcio di inizio ed ho volutamente lasciato tutta la fase che precede la situazione di costruzione da dietro, perché la nostra partenza è uno spettacolo: Errico (mediana) lancia sulla Ferrato che spizza per Bargi che gliela ridà di tacco. Nel frattempo Mele si propone e riceve, e in avanti Caterina e Claudia si sono diligentemente scambiate la posizione. Appena Mele scarica dietro poiché schermata, entra per ricevere come mezz'ala in quanto Campora, dinamica e lucida attacca lo spazio in verticale nell'ottica di un rilancio in avanti. Ed eccoci al punto: pur se disposte bene in ricezione sia con Errico (che è comunque un goccino statica) che con entrambe le mezz'ali, alle Ravennate basta disporsi a mo di "gabbia" che il nostro centrocampo non dialoga: non azzarda, non rischia l'errore e di subire una transizione, non si accorcia per gestire temporeggiando (fosse anche per passarsi il pallone dieci volte allo stesso modo per trovare l'imbucata). Quel che io percepisco sovente in queste situazioni (cosa che, qualora fosse vera, non giudicherei) è se non proprio il timore, un blocco, l'apprensione all'idea di provare a fare cose in un contesto poco conosciuto, e là dove invece vi è più azzardo e coraggio, magari viene a mancare l'imprinting, l'automatismo per la prosecuzione. Palla quindi a Giles, che lancia.


Seconda (ed ultima) situazione da Ravenna - Genoa: giropalla in orizzontale tra Lucafò, Forcinella e Giles e ritorno, fasi di studio che ovviamente ci possono stare (ma Giles forse si lamenta di qualcosa dopo il suo ultimo passaggio: si riferisce a Campora che non scende a suggerire?): scarico su Fernandez che anziché appoggiarsi su Emma (che nel frattempo è andata per ricevere) lancia di nuovo sulla propria corsia.


GENOA - FREEDOM (21/01/2024) - In questo caso, dopo alcuni secondi di stasi, è Campora che prende l'iniziativa e si propone come mediana in ricezione al posto di Errico, ma una volta che ha ricevuto palla, con la stessa Emma alle sue spalle (e non avendo quindi il tempo per compiere una totale torsione nell'ottica di un dialogo), potrebbe salire palla al piede, ma non rischia l'attacco dell'avversaria che poi infatti dribbla all'indietro e si riappoggia su Giles. Per il resto le altre (Mele compresa, pare) sono in avanti ad attendere palesemente il lancio dalle retrovie.


Di nuovo, al ventinovesimo: impantanamento e lancio.


Questa invece è un buon tentativo di uscita ancora con Bettalli che scende e di prima scarica in appoggio sull'esterna (in questo caso la Acuti) nel tentativo di un uno-due che fallisce, ma non importa: è stato tentato, azzardato; e non è un caso che sia stata di nuovo Giorgia a riprovarci, in quanto è per indole e struttura una giocatrice da calcio muscolare, dinamico, tignoso/aggressivo, veloce (sono queste credo alcune delle situazioni che la appagano e la divertono maggiormente).


Chiudo con una bella azione in toto, scaturita da una progressione palla al piede di Mele sulla fascia (notare la bellezza della squadra che nel frattempo sale), con Bargi in appoggio, Campora che si propone, riceve, scarica e si defila mentre la suddetta terzina taglia all'interno e in orizzontale serve Bettalli, il tutto come detto con la squadra alta che là dove rischia di subire una ripartenza, subito tenta la chiusura ed il recupero palla (se ne occupa in questo caso in particolare la Errico, la quale alla sua destra ha anche in aiuto Fernandez). 


E' tutto. Ad ognuno la propria idea.
Adri

domenica 14 gennaio 2024

RAVENNA - GENOA 0-5 (il postpartita)


Come posso non cominciare dal fatto che sono venuto a conoscenza solo oggi, e a partita iniziata, che Mele ha una sorella gemella, e terzina/esterna pure lei? Sorrido anche ora che lo scrivo. Un saluto alla (brava) Angela! E restando in tema di giallorosse, complimenti per le trame, ma soprattutto per la dedizione ed il ritmo che mai hanno calato. Il Ravenna oggi è stata squadra che in tal senso può fungere da esempio su come onorare un impegno, e in particolare su come farlo dentro le vere difficoltà (che dire della De Matteis che, tra le varie cose buone espresse, al 94" va a battere un angolo con la "foga" di chi allo scadere sta sullo zero a zero?). Motivo in più che me le fa stare simpatiche come già ai miei occhi risultavano. Squadra quantomeno particolare, quella allenata dalla (altrettanto simpatica) Proserpio Marchetti, che come accennato gioca anche bene (si nota il lavoro fatto in settimana), ma ha problemi sia davanti che (enormemente) dietro. Auguri a loro per il proseguo! 

Chiuso il capitolo romagnole, arriviamo a noi. Per prima cosa ci siamo prese una bella rivincita sulla sconfitta dello scorso anno (2-1), cosa che già di per se piglia bene. Poi naturalmente da soddisfazione il risultato, bello arioso, con dentro pure una doppietta di Acuti dopo il ritorno al gol della Ferrato, ed infine una zampata di Campora, tutto in seguito alla "solita" (ma mai scontata, cioè sempre preziosa) marcatura della Bargi (che cosi sale a quota otto da inizio stagione). Ho inoltre condiviso le scelte di Filippini sia nello schieramento iniziale che per ciò che riguarda le sostituzioni: giusto schierare la Errico al posto della Tardini, perché Emma meritava spazio e nell'ultimo periodo dava segno di essere in vena, mentre Sara aveva convinto poco (almeno me) contro il Parma; ma è stato in seguito altrettanto giusto schierarle assieme (e potrebbe essere una buona soluzione da ritentare), ovvero quando al 71" la stessa Tardini è subentrata a Campora. Condivisibile poi anche la scelta di far partire fin da subito ancora una volta la Acuti (idea che ha evidentemente ripagato appieno), e di tenere anche lei in campo sostituendo (sacrificando) Bargi per mettere Massa (fuori al 75" per un fastidio muscolare che ci ha lasciate in dieci fino alla fine). Giusto dare spazio di nuovo ad Oliva (Fernandez buona, ma poco lucida in alcuni appoggi e probabilmente anche in almeno un paio di diagonali), a Parodi, ed infine a Bettalli (al posto di una dinamica e discreta Scuratti). Meglio comunque il secondo tempo del primo sotto l'aspetto di alcune soluzioni, bel pomeriggio di cui godere e da ricordare, ma non abbiamo fatto nulla di eccezionale: sempre "testa bassa", e sempre pedalare, che la voragine nella fascia centrale del campo, il vuoto cioè pressoché assoluto in tale zona di dialogo palla a terra, nonché la scarsa ricerca in tal senso della mediana (Errico) in fase iniziale di costruzione, anche oggi hanno detto la loro, in nome del solito (ma non per questo deprecabile in quanto tale) giro palla orizzontale della linea difensiva per poi lanciare in verticale sulle fasce e perdere spesso palloni (mi veniva voglia di infilare la mano dentro lo schermo e sollevare Emma per il colletto come un gigante per spostarla dieci metri indietro quando Lucafò o Giles avevano il pallone tra i piedi, grrrrr). Lavoro, lavoro, lavoro sulla suddetta costruzione ed il possesso nello stretto, il dialogo nel cerchio di centrocampo e su determinati ed altri meccanismi del genere che se non vengono assimilati ed oliati a dovere ci divertiremo la metà di adesso, ed arriveremo poco lontano. Ho riflettuto in questo periodo ed anche oggi stesso se ripetere questi concetti come una cantilena, e quant'altro, ed ho deciso che lo farò: li ripeterò se non ogni volta, comunque spesso, finché non vedrò che le cose cambiano. Anzi, con tono minaccioso annuncio pubblicamente che ho in cantiere pure di fare un post dettagliato con screenshot e simili per spiegare ancora meglio ciò che secondo me dovremmo fare per crescere e fare il salto di qualità (pensa come sto messo!).

In ogni caso, andiamo a prendere le cuneesi del Freedom ad Arenzano.
Col mare sullo sfondo!
Adri


RAVENNA - GENOA, la partita in diretta

14/01/2024 - SERIE B FEMMINILE, TREDICESIMA GIORNATA
RAVENNA - GENOA
ORE 14:30 -  STADIO COMUNALE MASSIMO SOPRANI, SAN ZACCARIA (RA)


LE PRECEDENTI DODICI PARTITE

sabato 13 gennaio 2024

14/01/2024, RAVENNA - GENOA: riflessioni e notizie della vigilia


"Da una squadra di calcetto di provincia tutta al femminile, il Ravenna Women nasce per rappresentare l’identità territoriale, dando opportunità a tanti giovani talenti di emergere attraverso lo sport e la socialità. Il fine è quello di formare ogni atleta nella condivisione di valori comuni e di essere un punto di riferimento per il calcio femminile nel territorio romagnolo."

Queste le parole con le quali il Ravenna si descrive sul proprio sito ufficiale, compagine fanalino di coda
 dopo 11 sconfitte ed un pareggio e 5 goal fatti e 38 subiti (di cui gli ultimi quattro col Bologna), che domani ci ospiterà in quel di San Zaccaria, frazione del capoluogo romagnolo in cui è ubicato l'impianto di gioco e dalla cui squadra nel 2018 sono nate le giallorosse (qui 
puoi leggere nel dettaglio la storia). E se le ravennate stanno vivendo una situazione (eufemisticamente) difficile, la nostra è si abbastanza buona, ma particolare, visto che sembra quasi che stiamo uscendo da un limbo, o rientrando da una dimensione parallela, o che so io; dopo tre partite che hanno bruscamente interrotto un buonissimo periodo (sei vittorie consecutive) rispetto al quale personalmente non volli volare troppo di fantasia sulle ali dell'entusiasmo, ma che in qualche misura alimentò "oltremodo" le mie aspettative quantomeno per ciò che riguarda il credere che avremmo potuto porre in essere determinati aspetti prestazionali con ternane, cesenate e parmensi. Quindi, là dove (chi più chi meno) abbiamo guardato troppo oltre, è arrivato il ridimensionamento: "testa bassa" e pedalare, per quanto nulla sia cambiato rispetto al fatto che siamo ancora una squadra forte, ed escludendo che le ragazze vivranno d'ora in poi chissà quale contraccolpo (anzi!).

Per ciò che riguarda invece le altre partite di questo tredicesimo turno, desta interesse la sfida tra Brescia e Bologna (con le felsinee un punto sotto le leonesse ed in ascesa rispetto a qualche settimana fa), l'impegno in quel di Cuneo delle cavallucce di Cesena dopo la sconfitta di domenica scorsa, e naturalmente lo scontro al vertice atteso da tempo un pò da tutti, a Narni, tra la Ternana e la Lazio.

Forza grife!
Adri

 👉 Instagram Ravenna women 

I precedenti (stagione 2022-23)
(25/09/2022) Ravenna - Genoa 2-1
(12/02/2023) Genoa - Ravenna 2-2