sabato 23 maggio 2026

L'Hacken vince la U.E.F.A. Women's Europa Cup 25/26

Le giallonere alzano il trofeo

Con questo primo post di "recupero" dei contenuti che non ho potuto pubblicare in queste settimane, andiamo ben oltre "i dintorni" del Genoa women, oltrepassando i confini di grifolandia per occuparci delle finali di andata e ritorno della prima edizione dell'Europa Cup, svoltesi entrambe nelle date del 25 aprile e del primo maggio scorsi, e che hanno visto sfidarsi due squadre svedesi: l'Hammarby Idrottsförening e il Bollklubben Häcken (rispettivamente dalla capitale e dalla città di Goteborg). Un evento affascinante, oltre che importante, e personalmente mi sono approcciato a questo atto ultimo "tifando" le prime, per una questione di pelle sia nei confronti della squadra, sia della talentuosa Fanny Peterson (decisiva in semifinale, ed ancora sedicenne), ma quando le telecamere hanno inquadrato per la prima volta l'allenatrice della "api" Elena Sadiku, tutta in nero e col cappellino la cui visiera praticamente le copriva gli occhi (identica anche nella gara di ritorno: non potevo chiedere di meglio), ho sentito l'emozione che provo quando scovo una dei nostri - o che avrebbe tutti i requisiti per esserlo - tra la folla, ed è lì che ho capito che difficilmente la coppa sarebbe andata a Stoccolma. Diciamo che l''Hacken fondamentalmente ha dimostrato di essere squadra più fredda, cinica, quadrata, e convinta, la cui attaccante Felicia Schröder si è rivelata essere la protagonista assoluta, dopo aver deciso la gara di andata ed aver rifilato una tripletta alle avversarie in quella successiva.

Purtroppo, per motivi legati ai diritti, il canale YouTube ufficiale U.E.F.A. non mi permette di condividere i video delle due gare intere (tecnicamente posso farlo, ma in automatico ne risulta bloccata la visione), per cui rimando ad esse direttamente con i due link, ai quali è possibile accedere cliccando sulle immagini sottostanti (di seguito alle quali vi sono i rispettivi filmati degli highlights).

Adri

Hammarby - Hacken 0-1
Stockholm Arena (Stoccolma)


Hacken - Hammarby 3-2
Hisingen Arena (Goteborg)


L'Häcken (che in bacheca ha due titoli e tre coppe nazionali) è stata la prima squadra svedese a vincere un trofeo U.E.F.A. dopo l'Umeå nelle edizioni 2002/03 e 2003/04 della UEFA Women's Cup (ora Women Champions League). Prime in campionato nel 2025 e qualificatesi ai preliminari della già citata Champions League, sono state eliminate dall'Atletico Madrid in match di andata e ritorno (1-1 in casa, 1-2 in tr.,  d.t.s.), "scendendo" così nella Coppa in questione, dove tra l'altro agli ottavi hanno affrontato le milanesi dell'Internazionale. 

QUESTO IL LORO PERCORSO
Secondo turno di qualificazione: 7-1 tot. contro il Katowice (4-0 in casa, 3-1 in tr.)
Ottavi di finale: 1-0 tot. contro l'Internazionale (1-0 in casa, 0-0 in tr.)
Quarti di finale: 11-1 tot. contro il Breidablik (7-0 in casa, 4-1 in tr.)
Semifinale: 3-1 tot. contro l'Eintracht Frankfurt (3-0 in tr., 0-1 in casa)
Finale: 4-2 tot. contro l'Hammarby (1-0 in tr., 3-2 in casa)

Le biancoverdi dell'Hammarby (due campionati e quattro coppe nazionali) sono uscite anch'esse dalla massima competizione europea, perdendo contro il Manchester United alla Stockholm Arena nella finale del secondo turno preliminare, dopo aver precedentemente superato il Metalist per 5-4.  Una volta intrapreso il cammino in Europa Cup, hanno "fatto fuori" il Brann (4-1 in casa, 1-1- in tr.), l'Ajax (3-1 in entrambe le gare), lo Sporting Lisbona ai calci di rigore (0-1 in tr., 0-1 in casa), e lo Sparta Praga vincendo in Repubblica cieca (2-3), e 2-0 in Svezia.

Il torneo, a cui hanno partecipato 43 squadre, evidentemente si è disputato con un format ad eliminazione diretta. Undici sono state le squadre che sono entrate direttamente al primo turno di qualificazione, alle quali se ne sono aggiunte altre undici, ovvero quelle che si sono classificate al terzo posto nei mini-tornei del secondo turno di qualificazione della Champions League. Una squadra (lo Slovàcko) è entrata direttamente al secondo turno di qualificazione, insieme alle undici seconde classificate dei mini-tornei del secondo turno della Women's Champions League. A loro si sono unite le nove squadre eliminate nel terzo turno di qualificazione della stessa competizione e dalle undici vincitrici del primo turno dell'Europa Cup.

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