mercoledì 7 ottobre 2026

(07/10/2026) Roberto Briata confermato allenatore del Genoa

Roberto Briata

Della questione conferma/non conferma di Briata in qualità di primo allenatore - così come degli approfondimenti sulla sua figura - in queste settimane non me ne sono occupato, ma sapevo già che sarebbe rimasto in tale ruolo - correggo: me lo sentivo - anziché "scalare" nuovamente in quello di vice coadiuvando un altro (o un'altra) collega, e questo sia per questioni di pelle, sia per i seguenti motivi: il fatto che mediaticamente ci venisse raccontato che per scegliere cosa fare del destino di Roberto sulla nostra panchina la dirigenza avrebbe aspettato le prime sue due partite (con relative vittorie) fino all'attuale sosta-nazionali, mi ha dato la sensazione che fosse un modo per dimostrare che la Società si stesse guardando in giro con serietà (prassi formale in relazione al rapporto col "pubblico"), quando invece fondamentalmente era già stato deciso che sarebbe rimasto; inoltre, ciò che curiosamente balzava all'attenzione era il fatto che Ilaria Leoni è stata esonerata dopo due vittorie consecutive, mentre al mister, per l'appunto, per esser confermato sarebbero bastate. Due pesi e due misure, o in un modo o nell'altro vi era già un accordo? Volendo, un pò e un pò, ma come detto, propenderei maggiormente per la seconda ipotesi (su Ilaria, in realtà a mio parere non hanno influito i risultati, bensì la sua personalità), anche se certamente, in entrambi i casi, a dire "presente" non è la coerenza (o, per chi preferisce terminologie di minor impatto: la linearità).

Aggiungo anche che - come del resto ebbi già modo di scrivere, in base a delle mie sensazioni - Roberto rappresenta quel profilo che più si adatta alle richieste della Direttrice sportiva Marta Carissimi (ovvero le "redini" di cui lei stessa qui ne attribuisce esclusivamente a lui il controllo), e l'articolo potrebbe anche terminare in questo modo; ma siccome è giusto chiudere il cerchio contemplando tutte le possibilità (o comunque le maggiori), qualora la ricerca di un'altra persona a cui poter consegnare le chiavi di tale ruolo nel frattempo vi fosse comunque stata, considererei che possa essere venuta a mancare l'individuazione di chi in linea generale presenti più qualità del nostro e al contempo sia propenso ad assecondare le suddette volontà.

Grazie a tutti, cari lettori
fedeli y apasionados, e
buona serata.

Adri

martedì 6 ottobre 2026

Gli highlights di CATANIA - GENOA 0-2 (Serie B femminile 26/27 - quarta giornata)

 Gli highlights di
CATANIA - GENOA 0-2
SERIE B FEMMINILE 26/27 - QUARTA GIORNATA
04/10/2026, Campo Comunale Nesima (Biancavilla - CT), ore 14:30

Qui il prepartita
Qui il postpartita

Fonte/credit foto: sito ufficiale

FORMAZIONE INIZIALE

domenica 4 ottobre 2026

(04/10/2026) Serie B femminile 26/27 - quarta giornata: CATANIA - GENOA 0-2 (il postpartita)

04/10/2026
Serie B Femminile 26/27 - quarta giornata
Ore 14:30 - Campo Comunale Nesima (Biancavilla - CT)
CATANIA - GENOA 0-2
(69' Söndergaard, 84' Cuschieri)

CATANIA (4-2-3-1; All. Silvestro Reitano) - Frigotto; Vacchino (73′ Teern), Panarello, Spinelli, Mele (46′ Fiorella); Basilotta (73′ Martinelli), Palts; Cammarata, Nocchi (29′ Robbins), Lillemäe; Tamburini. A disposizione: Macera, Lanteri, Teern, Pietrini, Fiorella, Russo, Saraniti, Martinelli, Robbins. 

GENOA (4-3-3; All. Roberto Briata) - Capelletti; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti; Nichele (54′ Cuschieri), Hilaj, Cinotti; Monterubbiano (66′ Giacobbo), Söndergaard (78′ Bargi), Massa (78′ Picchi). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Rizzon, Cuschieri, Giacobbo, Abate, Bargi, Picchi, Tironi. 

Arbitro: Alessandro Femia (Locri).
Assistenti: Alessandro Firera (Ragusa) e Angelo Smiraglia (Palermo).
Ammonizioni: 59' Cuschieri, 83' Robbins.

(Da sinistra a destra) Capelletti, Nichele, Sondergaard, Cinotti, Giles, Acuti, Monterubbiano, Massa, Passeri, Di Criscio, Hilaj (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Seconda partita consecutiva senza subire gol, e primo posto in classifica: non era scontato, ma dovrebbe essere cosa normale, e questa volta partirò esclusivamente dagli aspetti positivi. Per quanto riguarda la pressione, solitamente ci esprimiamo bene nelle situazioni di anticipo dalla cintola in giù (vedi ad es. Di Criscio, Hilaj, o, quando c'era e ci sarà, Di Bari), mentre dalla mediana in poi andiamo ancora a corrente alternata, per cui aggrediamo - raramente - con più giocatrici all'unisono (e alzando la linea), per poi allentare la presa e decidere di farlo solo con le singole, in modo occasionale e "disordinato", etc., e - come ho già scritto mille volte - tendiamo a mollare sia quando passiamo in vantaggio per poter gestire il risultato (o accampando questa scusante), sia dentro la partita, in blocco, sul piano della tensione agonistica. Oggi, invece, questo saliscendi, questi aspetti, sono stati perlomeno diminuiti/smussati, attraverso una buona volontà, e una buona applicazione. Siamo partite determinate i primi dieci minuti, per poi rischiare di ricadere nel suddetto vizietto dell'abbandono, ma da lì a poco abbiamo ripreso in mano la situazione, non ci siamo assopite; e soprattutto sottolineerei per l'appunto la voglia di continuare ad attaccare loro (o più che altro la gara) anche dopo aver raggiunto il vantaggio, e "addirittura" lo 0-2, nettamente all'opposto di domenica scorsa contro il Vicenza, i cui ultimi 20 minuti in termini di atteggiamento furono quasi inguardabili. E questo è veramente uno degli aspetti chiave, perché la punizione segnata da Cuschieri sullo 0-1, te la devi andare a guadagnare; quel pezzetto di campo, Cinotti, se lo è andato a prendere, ha spinto, ha rotto il fiato, lo ha voluto occupare, fare suo. Non ci dovrebbe essere tempo per risposare, quando si entra in campo. Quando sei lì dentro, devi dare, fare, essere. Per non parlare poi dell'aspetto estetico, della bellezza insita nel vederci salire e voler recuperare il pallone "anche se" già sulla via della vittoria, per allargarla, imprimerla (quanto sarebbe stato bello lo 0-3 di Giacobbo? E uno 0-4?). Per cui: ci siamo date una svegliata con una bella sciacquata di viso, e Briata assieme a noi? Può essere.

Certo: si vede chiaramente - e nello stato attuale delle cose, è comprensibile - che ancora ci stiamo sforzando di riuscire a fare nostro un certo modo di essere, ma - meglio tardi che mai - per farlo la strada sarebbe soltanto questa, quindi c'è solo da continuare a lavorare con costanza nell'ambiente e in noi stesse, anche perché preferirei che le mie parole non venissero travisate: il Genoa che abbiamo visto oggi in Sicilia è "l'abc" di quel che dovremmo essere, la base sulla quale costruire ben altro ancora. Mi spiego ancor meglio (pur se con un linguaggio che lascia il tempo che trova e che non è mio solito usare): se - prendendo come esempio soltanto l'annata precedente - in quanto a carattere e coraggio, in una scala (di valori, non di voti) da 1 a dieci solitamente stavamo tra lo 0,3 e il 2, oggi siamo salite a 5, ma noi meriteremmo di più, e ciò che meriteremmo lo si potrebbe raggiungere, tra le varie cose, ponendo in essere l'atteggiamento avuto oggi con ancora più compattezza/coralità, ancora più linearità, e, ovviamente, contro qualsiasi avversario.

L'esultanza al gol di Alice

"Chiuso" il capitolo attitudinale e degli aspetti prettamente positivi, per quel che riguarda il gioco, abbiamo riproposto le solite trame e soluzioni delle quali ne ho già sottolineato anche giorni fa l'importanza e la gradevolezza, ma che sono pressoché le uniche e ci rendono prevedibili, e mi riferisco alla ricerca continua delle corsie, con la mezzala che si allarga, l'attaccante esterna che entra, i lungolinea, e via discorrendo, e con la ricerca dei continui cross dal fondo e quelli innocui dalla trequarti (sintomo - questi ultimi - di mancanza di idee e movimenti dagli ultimi 25 metri in poi, in primis nella zona centrale). Ripeto: guai ad abbandonare queste soluzioni, il problema casomai è la mancanza delle altre, e qui si torna alla vecchia questione della "trequarti svuotata", della mancanza di verticalità e di dialogo nel breve nell'ultimo terzo centrale (idem per i conseguenti tiri dal limite), delle percussioni palla a terra nell'altrui area, e via discorrendo.

Detto questo - e tornando anche al discorso sulla buona volontà espressa -, ci siamo mosse per lo più con efficacia nei suddetti contesti da noi privilegiati, abbiamo affondato, abbiamo cercato il dialogo (meno lo spazio, risultando a tratti legnose), e questo mi è piaciuto, così come mi è piaciuto che abbiamo voluto palleggiare su un ritmo più alto del solito, ma facendo attenzione a non essere frettolose nelle scelte, pur se dovremmo cominciare a muovere il pallone più velocemente, e cioè quantomeno a due tocchi (considerandone tre la soglia massima da evitare, a meno di casi specifici), e tenerlo meno nell'andirivieni in orizzontale, come ad esempio tra le due centrali di difesa durante la fase di costruzione.

Non mi è piaciuta per nulla, invece, una certa fase della ripresa in cui la suddetta fretta - ed una sorta di apatia - stava rischiando di farsi strada, e la squadra si stava disponendo visivamente in campo assecondandola come spesso negli anni (e fino a "ieri") abbiamo fatto, con attaccanti e mezze ali quasi allineate ("schiacciate") nella zona dell'area avversaria, un "buco" in mezzo al campo, e le difenditrici predisposte al lancio facile, tra le quali Di Criscio, che in un paio di occasioni ci ha provato, e ho pregato che smettesse, come poi d'altronde ha fatto (ottima la sua prestazione).

E restando in "tema singole", come non essere d'accordo e felice per l'entrata, la prestazione ed il gol di Cuschieri (strameritato, oltre che bello); oppure sull'inserimento di Giacobbo, arrivato mentre la stavo pensando da minuti proprio in sostituzione di Monterubbiano, giocatrice che all'interno della gara è importante, fondamentalmente perché porta in essa determinate tempistiche e disegna con i movimenti specifiche geometrie che incidono sulle fasi di gioco, ma Giulia è un portento, è - come ho scritto già negli anni - brio, estrosità, spacca la partita, porta lo spirito di quella giornata estiva in cui ti dimentichi di te stesso, e anche oggi lo ha dimostrato, pur se - ripeto anche stasera - abbisogna di minuti e fiducia, per ritrovare quella brillantezza che la contraddistingue. 

Sondergaard bene nei movimenti e - chiaramente - nella finalizzazione, Caterina le è subentrata bene anch'essa, Acuti solito apporto significativo, Cinotti è stata concreta ma non ha lesinato quei suoi fugaci, brevi tocchi quasi trascurabili che comunque luccicano di classe cristallina (e infatti comincio a volere di più, nello specifico, anche da lei in quanto ad azzardo palla al piede, ad impeto, a lasciarsi andare più del solito). Brava Nichele, ed è la terza volta che lo scrivo in queste settimane. Hilaj, invece, non la scopriamo oggi: è una giocatrice di valore, spesso determinante. Passeri mi è piaciuta di nuovo, e mi ha riconfermato che ha la struttura fisica e il carattere da terzina pura come piace a me, che sale, ara, bella "a diritto" (come si dice dalle mie parti); ma dovrebbe affinare ancor di più il dialogo palla a terra. E ancora: Heidi di nuovo brava come centrale nella linea di quattro, bene in impostazione, meno ansiosa di altre volte, pur se in alcuni momenti è stata fin troppo razionale (lenta nel decidere lo scarico). Di Criscio, come detto, pressoché perfetta, imponente, "cattiva": è la Federica che voglio, quella (terzina) che prendemmo dalla Ternana, senza sconti per nessuna, che ti fiata sul collo. Massa mi è piaciuta, ma a volte è stata troppo bassa e defilata. Capelletti, come domenica scorsa, mi sta dando sensazioni di maggiore sicurezza, di sentirsi calata nel ruolo, nella squadra di cui è la portiera (quindi mentalmente, "al di là" del suo valore tecnico).

Per cui, in linea generale, oggi bene (meglio) Briata, bene (idem) le grife, e, ricapitolando: continuare a lavorare sul gioco (il dinamismo, i "dai e vai", gli scambi di posizione, le sovrapposizioni, la verticalità in zona centrale, il dialogo nella tre quarti); così come sull'attacco dell'area con più giocatrici durante i cross dal fondo, e sull'efficacia nei calci d'angolo. Complimenti al Catania per l'organizzazione. Le cavallucce stanno arrivando, con tutto il loro fascino.

Ci si rilegge presto.

Adri

I RISULTATI DELLA QUARTA GIORNATA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA

Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C

venerdì 2 ottobre 2026

(04/10/2026) Serie B femminile - quarta giornata: CATANIA - GENOA (il prepartita)


(In ordine cronologico) Il dilagante 1-6 esterno ai danni del San Marino Academy nella fase di accesso ai sedicesimi di Coppa Italia, la sconfitta di misura in Piemonte contro il Moncalieri all'esordio in campionato, un pari interno a reti inviolate con il Bologna alle seconda giornata, la "manita" subita dalla Ternana (1-5) il 20/09 nuovamente tra le mura amiche - allo stadio Angelo Massimino - nel primo turno del suddetto trofeo nazionale (con conseguente eliminazione), ed un'altro pareggio terminato 1-1 ad Arezzo domenica scorsa: questo il cammino di inizio stagione delle siciliane, le quali evidentemente sono ancora a caccia di una vittoria nella prima annata in Serie B della loro storia (e al primo faccia a faccia di sempre con le grife), dopo una in Eccellenza e tre consecutive in C; pur se qualora riuscissero ad ottenerla nel pomeriggio di dopodomani (ore 14:30, iscrizione e diretta streaming gratuita su vivoazzurrotv), sarebbe in un impianto vuoto, visto e considerato che al Campo Comunale "Nesima"* - dove solitamente giocano le rossoazzurre - i match attualmente si svolgono a porte chiuse a causa della mancanza dei requisiti strutturali adatti per la categoria (nello specifico, la tribuna).

*"brezza", "aria fresca", dal termine di origine araba "nasīm" (perché nel covo si fa cultura a tutto tondo)

Per quanto riguarda noi, i tre punti - manco a dirlo - sono d'obbligo, anche per non rischiare di farci sfuggire le capitoline della "RES", prime in solitaria a quota sette, e - anche alla luce del successo sul Lumezzane di pochi giorni fa - da considerare di diritto tra le attuali e più valide compagini del torneo, nonché potenzialmente accreditate alla lotta per un posto in Serie A, assieme a noi, alle già citate lombarde, al Bologna, e al Cesena; e saranno proprio le cavallucce romagnole a fare loro nuovamente visita (forti anche del ritorno dall'europeo U20 delle nazionali Appiah e Tosello) dopo il netto 1-4 ottenuto al Centro Sportivo Raimondo Vianello nei già citati sedicesimi in gara secca di Coppa Italia.

Alessia Capelletti, Giulia Giacobbo (sessione di allenamento, 01/10; Fonte/credit: IG ufficiale)

Concentrando infine le attenzioni sia sulle condizioni di Cuschi dopo l'uscita dal campo per via di un malore domenica scorsa, sia sulle disponibili e non per la trasferta sicula, in un articolo redatto alle cinque di stamane sul quotidiano on-line Secolo XIX, si legge: "In vista della sfida contro il Catania, andranno monitorate le condizioni di alcune giocatrici, a partire da Rachel Cuschieri che sta svolgendo altri esami dopo i problemi respiratori accusati a fine primo tempo contro il Vicenza quando si era accasciata a terra coi sintomi di una tachicardia. I primi controlli eseguiti al Pronto soccorso avevano dato esito negativo e non avevano rilevato alterazioni significative, nei prossimi giorni si conosceranno i risultati degli ultimi accertamenti. Difficile comunque che possa essere disponibile per la trasferta di Catania non essendosi più allenata". Stando invece a ciò che si vede qui, a quanto "pare" stamane Rachel è scesa in campo ad Arenzano per allenarsi con le altre. ma soprattutto: fa piacere notare che è sorridente. Fuori certamente e ancora Di Bari e Mele, Cafferata e Cernoia idem, Tironi e Rizzon stanno recuperando appieno.

Forza Genoa.
Adri

LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
(Sabato, 3/10)
Venezia - Bologna
Vicenza - San Marino Academy
(Domenica, 4/10)
Catania - Genoa
Frosinone - Brescia
Hellas Verona-Moncalieri
Lumezzane - Arezzo
RES Donna Roma - Cesena

LA CLASSIFICA
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due posizioni: retrocessione in Serie C