Chi
mi legge assiduamente è certamente a conoscenza da tempo del fatto
che l'attuale Direttrice Sportiva rossoblù Marta Carissimi (con la
quale tra l'altro nel maggio 2024 ebbi modo di parlare gradevolmente
a quattrocchi) a mio parere non è adatta a ricoprire tale ruolo, e
con esso di rappresentare la compagine femminile della squadra di
football di una città importante quale è Genova, e, di articolo in
articolo, ovviamente ho motivato tutto ciò sotto più
aspetti; ma colgo comunque l'occasione per scrivere ancor più nettamente che
prima andrà via, meglio sarà per noi, e non solo: pur senza avere
mai confutato ciò che segue, sono per lo più convinto che la mia
posizione sia condivisa intimamente da più tesserati e tesserate del
Genoa (attuali ed ex).

Ilaria Leoni (Bagno a Ripoli, 08/02/1989)
Detto
questo, ad oggi non ci è dato conoscere ufficialmente i
motivi che starebbero alla base dell'esonero di Ilaria Leoni, per
cui, gioco forza, in tal senso possiamo fare soltanto delle ipotesi;
ma anche al netto del fatto che - volendo - le certezze assolute
sullo svolgimento dei retroscena di questo o quell'episodio interni
ad un Club, in quanto “spettatori” esterni, non le possiamo avere
(quasi) mai neanche quando ci vengono comunicati con
una certa chiarezza, in ogni caso non cambia il fatto che la D.S.
evidentemente da parte sua gioca un ruolo chiave in termini di
responsabilità nelle scelte - positive o no che queste siano -
tecnico-tattiche ed ambientali del "comparto femminile"
della Società, ragion per cui sarebbe giusto che tali responsabilità
le venissero di per sé attribuite, che se ne facesse carico, e - come detto - che
prima o poi ne possa anche rendere conto.

Marta Carissimi (Torino, 03/05/1987)
Società
che dal canto suo ha divulgato il comunicato striminzito che segue:
“Il
Genoa CFC comunica che Ilaria Leoni non è più l’allenatrice della
Prima Squadra femminile. La società desidera ringraziare la tecnica
per il lavoro svolto nel corso della sua esperienza in rossoblù. La
guida tecnica viene affidata ad interim all’allenatore in seconda
Roberto Briata.” Parole che
nello specifico - e considerato lo stato attuale del nostro ambiente - trasmettono ancora più freddezza della solita
espressività formale propria di una qualsivoglia comunicazione
aziendale rivolta al pubblico; e come se non bastasse, sulla pagina
Instagram ufficiale queste sono state riportate senza
la foto di Ilaria, bensì con l'immagine del grifone su sfondo
rossoblù, cosa che per quanto mi riguarda manca di tatto nei suoi
confronti, oltre che in quanto ad informazione nei confronti di chi visualizza
il post.

Roberto Briata (Acqui Terme, 27/02/1966)
LE IPOTESI PIU' VALIDE - La squadra come sappiamo è partita malissimo subendo
una sconfitta esterna per 4-0 contro il Bologna alla prima giornata,
per poi “riprendersi” con le recenti due vittorie consecutive,
prima con il Brescia alla seconda, e poi passando il turno in Coppa
Italia eliminando il Vicenza: alla luce di tutto ciò, risulta
difficile credere che l'esonero della nostra sia stato motivato dai risultati, anche considerato il
fatto che - qualora disse il vero - la stessa Carissimi, ai primi di luglio, e in riferimento alla voler proseguire fino in fondo con De La Fuente la scorsa stagione nonostante i risultati negativi, in questa intervista dichiarò che "cambiare in corsa penso sia una delle cose più brutte, nessun club vorrebbe cambiare in corsa mai". Non torna: i motivi, dal mio punto di vista - e basandomi su una
serie di imput accumulati negli anni - sono molto più probabilmente legati al fatto che Ilaria volesse giustamente rendersi indipendente
nello svolgere il suo ruolo di allenatrice, compiendo in piena
autonomia le scelte per quel che riguarda chi far giocare, come, e
quando, e/o sono intercorsi anche degli improvvisi cambi di programma
in linea generale (leggasi promesse mancate), e presumo che prima
della definitiva rottura ci sia stata perlomeno una discussione non da poco, perché Leoni fondamentalmente ha per l'appunto scelto di dire anche "no", compreso forse il fatto che -
tornando alle questioni di campo - abbia ricominciato a far giocare
con continuità Bargi, ma soprattutto non escludo che volesse ridare
spazio costante ad Abate dopo anni che quest'ultima sta nell'ombra, guardacaso essendo parte di quel gruppo di giocatrici storiche provenienti dalle
giovanili che durante la gestione Carissimi (con Ilaria, cinque cambi in
panchina dal novembre 2022) sono state mano a mano escluse dal Genoa.
E a tal proposito, vi potremmo collegare la particolarità
dell'episodio inerente proprio alla gara contro il Vicenza di pochi
giorni fa, là dove Giada non è stata convocata poiché - fonte
buoncalcioatutti - “non al meglio”, vaghezza che mi diede da
pensare, e della quale mi occupai nelle ultime righe del
prepartita. Non è tutto, ma per ora è già qualcosa.
Grazie,
Ilaria.
Adri
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