giovedì 13 novembre 2025

Coppa Italia Primavera Women 25/26, Terza giornata - Girone C: Roma - Genoa 5-0

Arrivo con evidente ritardo a stendere l'articolo dedicato alle U19, e, nello specifico, alla Coppa Italia, da cui domenica scorsa siamo state eliminate attraverso una sconfitta molto pesante che non so come prendere, o più precisamente: non so che cosa dire - anche perché non vedo mai la squadra all'opera - se non che mando un saluto a tutte le grife, a mister zitta e staff, che molto probabilmente sapranno valutare gli aspetti che, al di là del valore della Roma, in noi non sono andati come sarebbe dovuto essere, o in ogni caso sapranno considerare ciò che dovremmo migliorare prendendo spunto da questa esperienza. Usciamo perciò dalla competizione con due sconfitte su tre gare, 4 gol fatti e 10 subiti; ma al di là dei numeri, spiace, e non poco. Per le giallorosse - che a punteggio pieno sono passate alle semifinali - a segno Maja Madon, Caterina Iannaccone, e per ben tre volte Rosanna Ventriglia. Ora testa al campionato (quinta giornata), che riprende dopo la lunga pausa dovuta allo svolgersi del mondiale U17 in Marocco, e più precisamente in veneto, contro il Verona (anch'esse a 6 punti, così come l'Internazionale), dopodomani, alle ore 15:00.

Adri

La A.S. Roma Primavera (Fonte/credit foto: laroma24.it)

TUTTE LE GARE DEI GIRONI E LE
CLASSIFICHE DEFINITIVE
Girone A


Girone B


Girone C


LE SQUADRE ALLE SEMIFINALI: Juventus, Roma e Parma come prime classificate, Fiorentina come miglior seconda (in vantaggio rispetto al Sassuolo per la differenza reti). Il sorteggio degli accoppiamenti è previsto per giovedì 20 novembre alle 14:30. Le gare si giocheranno a maggio in casa della prima squadra sorteggiata.

martedì 11 novembre 2025

(07-09/11/2025) Serie A Women 25/26: il resoconto e gli highlights della quinta giornata

Il resoconto di questa settimana della quinta giornata della Serie A Women 25/26 lo voglio inaugurare con la crisi della Ternana, perché se è vero che quello delle fere non è un improvviso calo a picco nel bel mezzo della stagione, e che per questo potrebbe cogliere di sorpresa, bensì un qualcosa che si protrae sin da inizio campionato, resta comunque uno scenario inaspettato e degno di interesse, e credo che a Terni ne abbiano di che riflettere e lavorare, soprattutto per i reiterati problemi nella fase difensiva, e almeno un paio di gol che le rossoverdi hanno subito domenica in casa dal Como mi hanno lasciato a bocca aperta (dinanzi a simili svarioni nella Serie A maschile, darei invece impassibilmente credito ad una sola "ipotesi"), tanto che sono andato a guardare i due video postgara nei quali Cincotta e Pirone dicono la loro su questa pesante situazione che perlomeno rispetto alla Ternana vista in questi anni - e fino a pochi mesi fa - ha quasi del surreale, e con piacere ho constatato che l'allenatore milanese si è scusato sia con i tifosi che con la città, come del resto è giusto che sia. Passiamo poi all'altra squadra che sta sorprendendo in negativo: l'Internazionale, la quale è giusto ricordare che oltre ad essere uscita dalla Champions al secondo turno preliminare di agosto (e domani saranno impegnate negli ottavi di finale della Women’s Europa Cup), pur essendo distante dalla Roma capolista "solo" sei punti, rischia di scivolare anch'essa in una situazione difficile; ma al contempo è giusto fare i complimenti al Sassuolo, che non solo ha pareggiato recuperando due gol di scarto, bensì stava anche per agguantare il 2-3. E a proposito di capolista, le giallorosse - seppur in dieci sin dal primo tempo - si sono fermate di schianto a Bagno A Ripoli, sonoramente sconfitte 5-2 da una Fiorentina che adesso, coi suoi 10 punti, sta col fiato sul collo delle lupe, e che ha il secondo miglior attacco assieme al Milan, il quale ha battuto in casa la Juventus resistendo a denti stretti nella parte finale di gara, e ora è terzo un punto dietro le gigliate assieme alle sopracitate comasche e alla Lazio, che con una zampata felina della solita Piemonte batte al Mirko Fersini il Napoli. E infine, noi, che reagendo nella ripresa e azzeccando cambi e strategia, siamo riuscite a vincere contro un buon Parma (ben disposto in campo, discretamente mobile e fluido, ma non propriamente convincente), e vai a sapere se proprio attraverso questa nostra esperienza capiremo definitivamente che qualora alzassimo l'asticella, tra le varie cose positive che ne potremmo ricavare, ci sarebbe anche quella di giocarci un torneo dignitoso, se non di più.

Adri

Fiorentina - Roma 5-2

Internazionale - Sassuolo 2-2

Milan- Juventus 2-1

Ternana - Como 2-4

Lazio - Napoli 1-0

Genoa - Parma 1-0

LE PARTITE DELLA QUINTA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

lunedì 10 novembre 2025

(09/11/2025) Serie A Women 25/26, quinta giornata: GENOA - PARMA 1-0 (il postpartita, pt. 2)

Un ammasso di grife piumanti (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

09/11/2025
Serie A Women 25/26
Quinta giornata
Ore 20:45, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA – PARMA 1-0
(89' Bargi)

GENOA (5-3-2; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Di Criscio, Lipman, Giles, Acuti (91' Curraj); Cinotti (81' Giacobbo), Hilaj, Cuschieri (68' Massa); Monterubbiano (68' Søndergaard); Bahr (68' Bargi). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Abate, Curraj, Ferrara, Mele, Massa, Lucafò, Giacobbo, Bargi.

PARMA (3-4-2-1; all. Giovanni Valenti) - Ceasar; Cox (91' Benedetti), Ambrosi, Bou (91' Masu); Real, , Uffren, Pondini, Domínguez; Zamanian (66' Estev), Distefano (82' Cardona); Pinther (66' Kajzba). A disposizione: Fabiano, Rabot,, Minuscoli, Cardona, Benedetti ,Cissoko, Bertucci, Masu, Gueguen, Estev, Kajzba,
 
Arbitro: Mario Picardi (Sez. di Viareggio)
Assistenti: Simone Mino (La Spezia), Davide Di Dio (Caltanissetta)
Quarto Ufficiale: Andrea Santeramo (Monza)
Operatore F.V.S.: Luigi Ingenito (Piombino)
Ammonizioni: Real, Uffren, Vigilucci

Partiamo dalla personale soddisfazione non solo di aver vinto, ma di averlo fatto contro di loro, dopo tutti i patimenti che mi hanno procurato nelle passate stagioni. Prima vittoria della nostra storia contro il Parma e seconda nel campionato di Serie A dopo quella ottenuta proprio contro l'altra neopromossa (e incubo di questi anni), e cioè la Ternana; e averle battute entrambe nella massima serie avvantaggiandoci per quel che concerne la lotta per la salvezza, non può che essere motivo di goduria.

Godere per delle situazioni, però, non dovrebbe significare guardare le cose con un occhio solo: poco infatti è cambiato rispetto alla situazione complessiva di cui vado scrivendo (e parlando) da inizio stagione, ma questo poco va preso e tenuto caro. E adesso, dopo questa bella foto di cui in seguito, ci arriviamo.

In primo piano Carlotta Masu, sullo sfondo Bou e Bargi.

I più attenti tra di voi avranno notato che prima della nostra formazione, su in alto, non ho messo tra parentesi che siamo partite con un 3-5-2, bensì un 5-3-2, poiché è quello che nei fatti si è andato esprimendo in campo, in un primo tempo nel quale sin dai primi due minuti di orologio abbiamo lasciato l'iniziativa alle ducali, schierandoci per l'appunto con una linea di 5 dietro (più la Hilaj che schermava: praticamente un fortino issato davanti alla sola ipotesi di poter rischiare qualcosa: e le avversarie quando si preoccupano? Quando rischiano?), tentando delle sortite con palesi difficoltà a raccapezzarci su cosa fare con la palla tra i piedi. Praticamente loro sono arrivate a Genova e sono scese in campo trovandosi le padrone di casa, la squadra che stava rappresentando una città come quella in questione, un popolo (e un idea), che non solo indietreggiavano e attendevano, ma sovente facevano girare il pallone all'indietro alla minima difficoltà, e tutto ciò per la quasi totalità del primo tempo. E' questo che - con tutto il rispetto per gli altrui punti di vista e la contemplazione dei vari gradi di comprensione/empatia - non me lo si farebbe garbare neanche sotto tortura. Ed è anche e solo per questo che secondo la mia concezione delle cose il nostro allenatore (e vice, e staff) resta nella posizione di sempre, perché non basta vincere come ieri sera, non si tratta di dare colpi di spugna: serve che la squadra - al netto delle naturali e diverse fasi interne ad una gara - entri in campo con un'altra attitudine sin dall'inizio e dia un impronta identitaria alla propria prestazione, che abbia un focus e che esprima dei principi chiari all'interno di quello che poi dovrebbe essere un cammino di continuità.

Ed è qui che entra in ballo quel "poco da prendere e tenere caro" di cui all'inizio, e mi riferisco non solo al cambio di atteggiamento delle nostre nel secondo tempo (non è la prima volta che accade), bensì all'intenzione di svoltare la gara con delle sostituzioni di un certo tipo; mossa che ho apprezzato e che ho accolto con piacere. La scelta di schierare due giocatrici più leggere e di movimento in avanti come possono essere Monterubbiano e Bahr, infatti, non è stata azzeccata, perché se si vogliono togliere dei punti di riferimento in questo modo alle avversarie servirebbe ancor più una generale mobilità delle altre giocatrici (correnti esterne, mezze ali) le quali dovrebbero saper salire con regolarità, convergere, attaccare lo spazio, interscambiarsi, etc.: cose che mediamente noi non facciamo (quel che solitamente facciamo è cercare dritto per dritto una delle due attaccanti che spalle alla porta scende e si sacrifica per aprire eventuali varchi per le imbucate). Inoltre, una caratteristica che il Parma ha - e non da quest'anno - è che quando cominciano a costruire col terzetto difensivo, la Ambrosi in particolare tende per indole ad alzare la testa e a salire palla al piede interpretando il ruolo di regista, per cui una mossa giusta da fare per spegnere tale iniziativa alla fonte sarebbe quella non solo di pressarle (infatti, quelle poche volte che ci abbiamo provato andavano in difficoltà), bensì preferibilmente anche di tenerle in apprensione e sotto pressione con una/due attaccanti che diano profondità. E' anche per questo che le sostituzioni di cui parlo, e cioè l'entrata di Bargi e Sondergaard assieme (coadiuvate da quella di Massa e Giacobbo), hanno dato un esito positivo: perché ci siamo "allungate" nel senso buono del termine, e loro - anche per via di una fase di calo fisico e di fiducia - si sono ritrovate destabilizzate, per poi tendere ad arretrare prestando il fianco, visto anche che le nostre giocatrici più estrose rimaste in campo (prima Alessandra, poi lei e Giulia), in base per l'appunto alle invenzioni del momento, hanno cominciato a creare problemi.

Per cui, considerando la buona mossa attuata da De La Fuente e/o Ilaria Leoni (e ipotizzando che tale scelta abbia fatto scattare qualcosa in entrambi), e che attualmente aimé non abbiamo una chiara idea di gioco, non ci resta quella che comunque è la fondamentale - e di cui sopra, e di cui da mesi - alzata del baricentro e aggressività e profondità fin da subito, cercare di giocarcela dalla cintola in sù giocoforza soprattutto in base alla creatività individuale, per poi - anche una volta messe in difficoltà le avversarie - cominciare a prendere campo e tempo, ad acquisire più scioltezza, per poter magari sviluppare quei concetti di gioco che probabilmente ad Arenzano vengono provati, ma che per un motivo o per un altro ancora non vengono in superficie una volta che siamo dentro la gara. E... si, esatto: questo significa andare a Biella ad affrontare la Juventus, anziché rintanarci (e scappare). Per progredire.

Forza Genoa.

Adri

Gli highlights

   I RISULTATI DEL QUINTO TURNO
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LA CLASSIFICA

Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

domenica 9 novembre 2025

(09/11/2025) Serie A Women 25/26, quinta giornata: GENOA - PARMA 1-0 (il postpartita, pt. 1)

Eccole Sondergaard e Bargi assieme, ed affiancate in linea, manifestarsi il giorno dopo che ne ho scritto; ed eccolo il gol di Caterina, il quale come minimo è uno dei più belli che abbia mai segnato con la nostra maglia, arrivato in un momento che per lei può essere altrettanto uno dei più significativi nel suo cammino al Genoa (e all'interno di un processo di crescita personale). Ed eccola lì, Alice, a pressare e rubare palloni con il suo solito, immancabile impegno, con l'espressione concentrata (vogliosa di azione, potenza, partecipazione di gruppo, gioia); e la sua solita accellerazione meravigliosa, ancor più scintillante sotto i riflettori dello stadio, con Genova "sullo sfondo". E direi anche che tra di loro ho percepito quella che probabilmente è una certa vicinanza (mi è sembrato di sentire un "click": vedremo), che certamente dovranno ancor di più affinare/approfondire assieme a tutto il resto, qualora dalla panchina - e dentro sé stesse - arriverà un convinto si per poter giocare vicine più spesso. Detto ciò, come da titolo, quella che sto scrivendo è solo la prima parte di questo postpartita, che finirò di stendere come merita, per benino, nel pomeriggio di domani.

Buonanotte.

Adri

(09/11/2025) Serie A Women 25/26, quinta giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)


Per quel che ci riguarda da vicino, la Ternana ha perso per la quinta volta di fila poco fa, in casa, 2-4 contro il Como, entrando si a piedi uniti, ma dentro una crisi vera e propria, confermando di esser forata come un colino nelle retrovie, e restando così piantata a zero punti in classifica, mentre le lombarde, dopo averci battute giorni fa, compiono in questo modo un altro importante passo in avanti, salendo a quota 9. Il Parma, dal canto suo, certamente stasera entrerà allo Sciorba Stadium per venire a prendersi i tre punti, nella nostra città, sul nostro terreno di gioco, davanti alla nostra gente (e probabilmente anche ad una sostanziale presenza della loro); e questo non soltanto perché quello che andrà in scena alle 20:30 (diretta su DAZN) è uno scontro diretto per il mantenimento della categoria, ma anche perché a mio parere loro - similarmente alle fere - sono una di quelle realtà che di per sé fondano la propria attività su di un certo orgoglio, e perché anche se adesso siamo entrambe in Serie A con tutti i reciproci cambiamenti del caso, ci hanno già belle che messe a ceccia in più di un occasione, per cui - checché ne possano dire - si faranno giustamente forti di una determinata storia recente, la quale ci ha viste perdere tutti i quattro incontri fin qui disputati nelle ultime due stagioni di Serie B (di cui in fondo), contribuendo non poco all'incremento del capello bianco sulla mia persona.

Cambiamenti, dicevo, che hanno portato sulla loro panchina il bresciano classe '76 - ed allenatore proprio delle rondinelle lo scorso anno - Giovanni Valenti, il quale - con mia sorpresa - ha rilevato Salvatore Colantuono nel giugno scorso, al termine della cavalcata-promozione delle gialloblù in massima serie. Non ho ancora visto giocare le emiliane quest'anno, ma è sotto gli occhi di tutti che dopo la sonora sconfitta esterna rimediata contro la Roma alla prima giornata, hanno ottenuto dei buoni risultati (in primis il pari a Milano, sponda neroblù) soprattutto in prospettiva, e quel che posso dire è che a quanto pare otto giorni fa hanno sfidato il Napoli a Noceto con un 3-4-1-2 che, oltre alla nuova arrivata ed ex giallorossa (nonché ex-Brescia) Ceasar tra i pali, ha visto un terzetto difensivo composto da Masu, Ambrosi e Bou, sulla linea di centrocampo Rabot, Pondini, Uffren, e Domínguez; e Zamanian in supporto delle punte Kajzba e Di Stefano. Perciò, qualora tale modulo si ripetesse anche tra qualche ora, forse dovrebbe farci porre particolare attenzione sulla nostra fase di rottura - e di costruzione - tra le linee in zona Hilaj (o chi per essa), vista per l'appunto la presenza di una loro trequartista.

Intanto, Valenti ha convocato le portiere Ceasar, Copetti e Fabiano, le difenditrici Ambrosi, Bertucci, Bou, Cox, Cissoko, Domínguez, Masu, Rabot, Minuscoli, e Real; le centrocampiste Benedetti, Esteve, Uffren, Pondini, Zamanian e Gueguen, e le attaccanti Di Stefano, Cardona, Pinther, e Kajzba.

Mentre il nostro De La Fuente - anche al netto delle assenti Rigaglia, Di Bari e Parolo - ha ribadito la presenza di Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, e Vigilucci.

E con questo direi che ho finito, poiché preferisco non tornare su discorsi già fatti, inclusi auspici già espressi, e via discorrendo, pur se la tentazione di farlo è lì che spinge.

Forza grife.

Adri

LE PARTITE DEL QUINTO TURNO
(Clicca per ingrandire)

LA CLASSIFICA MOMENTANEA

I PRECEDENTI
Stagione 23/24 (Serie B)
(07/01/2024) Genoa - Parma 0-2
(01/05/2024) Parma - Genoa 3-1
Stagione 24/25 (Serie B)
(24/11/2024) Genoa - Parma 0-1
(19/04/2025) Parma - Genoa 1-0

sabato 8 novembre 2025

Sondergaard - Bargi: definitive precisazioni

Ho deciso di tornare - per l'ultima volta - sulla questione Sondergaard - Bargi oltre alle mie precedenti affermazioni a riguardo, per aggiungervi un breve approfondimento. Caterina come ben sappiamo ha fatto più che bene finora con la maglia del Genoa, apportando un contributo molto importante alla causa, in particolar modo nelle ultime due fondamentali stagioni di Serie B (23/24, 24/25), ma per quel che mi riguarda, pur ritenendola forte, non l'ho mai posta chissà come in alto in quanto a valori complessivi (tecnici, atletici, temperamentali, etc.), o meglio ancora: certamente non come in media hanno fatto e fanno gli altri genoani, né soprattutto l'ho mai considerata un "punto" attorno al quale far ruotare tutto, "un intoccabile", e men che meno un icona/bandiera; anche perché solitamente  - per non dire mai - comportarmi in questo modo non è da me; non a caso in questi due anni di blog in più di un occasione ho sottolineato il fatto che in linea generale - e al netto della scelta di un tot di titolari, di uno "scheletro" base di partenza - tutte le giocatrici della rosa dovrebbero avere spazio e dignità, al massimo del minutaggio.

Detto questo, Caterina con le sue prestazioni ha per l'appunto meritato di restare e di avere la nostra fiducia, e su questi presupposti, una nuova arrivata che aspira fondamentalmente al suo stesso ruolo dovrebbe dapprima partire da subentrata, dimostrare di poter ottenere tal posto quanto lei, e poi eventualmente giocarsela in un contesto quantomeno per lo più paritario, a mò di staffetta: ipotesi/punto di vista che ha il suo senso logico, ma al contempo non è affatto l'unico ad averne, se in particolar modo ad arrivare è una giocatrice altrettanto forte come Alice (alla quale ribadisco che non voglio rinunciare), che si badi bene: non dovrebbe automaticamente scalzare Caterina, bensì passare fin da subito al rapporto di alternanza di cui sopra, là dove - giusto o no che sia - staff e allenatore non concordano sull'idea di poterle fare giocare assieme (se non sporadicamente), come del resto, ad oggi, è. Ciò significa che la Bargi non dovrebbe entrare soltanto un quarto d'ora a partita (e/o poco oltre), e - come già scrissi - sarebbe giusto che a volte cominciasse dall'inizio.

Alice Sondergaard

Caterina Bargi

E tornando infine alla presunta incompatibilità delle due sul terreno di gioco, per quel che mi riguarda potrebbero anche convivere (lo scrissi già alle primissime uscite stagionali), ma preferibilmente affiancate, perciò non in contesti nei quali una delle due debba stazionare in qualità di sottopunta (infatti in questo articolo misi la Massa - o la Bahr - come eventuale giocatrice alle spalle di Alice nel 4-3-1-2), né in un 4-3-3, poiché sia una che l'altra - Caterina in primis - non le vedrei bene defilate sull'esterno.

In ogni caso, io terrei in considerazione il fatto che stando così le cose (per cui a prescindere dai nostri pareri a riguardo), è probabile che per la Bargi passare un periodo senza le luci dei riflettori puntate addosso, e al contrario vivere una situazione in cui nei fatti capisca che il posto caldo e sicuro è di tutte e di nessuna, potrebbe risultare benefico per lei (e per noi), in quanto motivo di stimolo per poter dare ancora di più.

Adri

lunedì 3 novembre 2025

(02/11/2025) Coppa Italia Primavera Women 25/26, seconda giornata - Girone C: GENOA - COMO 4-2

Sara Bascherini (03/12/2007)

Non è facile descrivere i sintomi psico-fisici inebrianti di un attacco di grifoncite, così, su due piedi, ma una cosa è certa: quando esso si manifesta, gli effetti per chi ci si trova davanti possono lasciare il segno, e così probabilmente è stato per le comasche, che ieri sono uscite dal Nazario Gambino (o Gambins) con 4 schioppe nei borsoni.

Il Como Women U19 (fonte/credit foto: sito ufficiale)

4-2, per l'appunto, arrivato il giorno dopo la sfida tra le corrispettive prime squadre in Serie A, e grazie alle reti di Rota, Casamassima, Costamagna e Serena Mignini (per loro: doppietta di Martina Corioni), prima vittoria di sempre delle U19 rossoblù in Coppa Italia che arriva dopo la pesante sconfitta all'esordio - in trasferta - contro il Sassuolo per 3-0; emiliane che nell'anticipo di sabato hanno perso contro la Roma con lo stesso risultato, e adesso ci affiancano a 3 punti, mentre le giallorosse sono a 6, ed evidentemente il Como a zero (già eliminato). Ecco allora che domenica 9 novembre, alla terza e ultima giornata della fase a gironi, andremo a giocarci il passaggio del turno proprio nella capitale, per quella che in ogni caso sarà una partita importante di per sé, visto anche il valore dell'avversario. Un ulteriore "piccolo" passo nella nostra storia ai massimi livelli della categoria, allo scambio dei gagliardetti, dentro al campo, e dopo, guardando avanti, con un ulteriore esperienza acquisita. Detto questo, per accedere alle semifinali come migliore seconda, ciò che potrà servirci saranno i tre punti, e io ci voglio credere.

Forza grife.

Adri

QUESTI I RISULTATI DELLE
PRIME DUE GIORNATE

GIRONE A
Dom. 19 ottobre
Lazio - Internazionale 2-2
Parma - Milan 3-1
Dom. 2 novembre
Milan - Lazio 11-0
Internazionale - Parma 0-1

GIRONE B
Dom. 19 ottobre
Fiorentina - Napoli 2-0
Ternana - Juventus 0-7
Dom. 2 novembre
Juventus - Fiorentina 5-2
Napoli - Ternana 3-1

GIRONE C
Dom. 19 ottobre
Como - Roma 0-4
Sassuolo - Genoa 3-0
Dom. 2 novembre
Roma - Sassuolo 3-0
Genoa - Como 4-2

LE CLASSIFICHE
(Clicca per ingrandire)

LE PROSSIME PARTITE
(Inizio per tutte alle ore 12:30)

domenica 2 novembre 2025

(1-2/11/2025) Serie A women 25/26: il resoconto e gli highlights della quarta giornata

La quarta giornata della Serie A Women 25/26 è quella della prima "mini-fuga" del campionato targata A.S. Roma, la quale stende 3-0 in casa una delle squadre che perlomeno sulla carta è da considerarsi tra le pretendenti al titolo assieme alle giallorosse e alla Juventus, ovvero l'Internazionale, imbrigliandola con un assetto tattico e un aggressività che non possono che essere da prima in classifica: lupe a punteggio pieno, Tre Fontane con tifo incessante, e il lavoro di Rossettini che se già si era "intravisto" nella Women's Cup, adesso sta cominciando a dare ancora più solidità all'impianto delle capitoline; alle cui spalle vi è un terzetto a quota sette, composto dal Napoli che nella gara di apertura del week-end ha pareggiato a Parma, dalla Fiorentina che ha battuto di misura il Sassuolo in emilia, e dalla Juventus che ha fatto lo stesso ai danni della Ternana (2-1 con doppietta di Cambiaghi, bellissimo il secondo gol in elevazione). Un punto dietro, altre tre squadre: il Milan "della" Bakker, della filosofia pro-bel gioco e dei saliscendi, dei gol e dei traballamenti in difesa (secondo miglior attacco, seconda peggior retroguardia), che il turno scorso era riuscito a perdere in questo modo 4-3 a Bagno a Ripoli nei minuti di recupero, e che ieri ha battuto 4-2 l'altra squadra a pari punti con le rossonere: la Lazio (alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita al Fersini da Girelli e compagne); mentre l'ultima compagine di questo secondo terzetto è il Como, che ci ha superate sia nella gara di ieri, sia per l'appunto in classifica, "spedendoci" in direzione della difficile gara col Parma di domenica prossima (per quello che sarà l'ultimo dei tre scontri diretti consecutivi per il mantenimento di categoria, prima della trasferta di Biella dalle zebre). Gialloblù che sono appaiate a 5 punti proprio con la sopracitata Internazionale (consiglio di andare a sentire le parole di Piovani nel dopogara di oggi per poterne apprezzare la chiarezza), un punto davanti ad un Sassuolo che molto probabilmente deve ancora trovare la quadra, cosa che del resto certamente vale per noi, a 3 punti sopra il fanalino di coda Ternana.

Adri

Parma - Napoli 1-1

Milan - Lazio 4-2

Como - Genoa 2-1

Roma - Internazionale 3-0

Juventus - Ternana 2-1

Sassuolo - Fiorentina 0-1

LE PARTITE DELLA QUARTA GIORNATA
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LA CLASSIFICA
Prime 3 = accesso alla Champion League.
Ultima = retrocessione in Serie B.

(01/11/2025) Serie A Women 25/26, quarta giornata: COMO - GENOA 2-1 (il postpartita)

Da sinistra a destra: Sondergaard, Cinotti, Vigilucci, Lipman, Forcinella, Hilaj, Di Criscio, Cuschieri, Bahr, Monterubbiano, Acuti (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

01/11/2025
SERIE A WOMEN 25/26
Quarta giornata
Ore 18:00, Stadio Ferruccio (Seregno)
COMO - GENOA 2-1
(39' Nischler, 49' Pavan, 78' Cinotti)

COMO (4-4-2; all. Stefano Sottili) - Gilardi; Marcussen, Rizzon, Howard, Szabo; Madsen, Vaitukaityte, Kramzar, Pavan (66′ Picchi); Bernardi (66′ Kerr), Nischler (83' Cecotti). A disposizione: Schroffenegger, Bergersen, Kerr, Berisha, Cecotti, Sagen, Picchi, Ruma, Lehmann.

GENOA (4-3-3; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Acuti, Di Criscio, Lipman, Vigilucci; Cinotti (89' Giles), Hilaj, Cuschieri (81' Massa); Monterubbiano (71' Giacobbo), Söndergaard (82' Bargi), Bahr (89' Bettalli). A disposizione: Marchetti, Korenciova, Bettalli, Abate, Ferrara, Curraj, Bargi, Giles, Mele, Lucafò, Massa, Giacobbo.

Ammonizioni: Lipman, Pavan, De La Fuente, Howard, Ferrara.
Arbitro: Gianmarco Vailati (sez. di Crema)
Guardalinee: Martone e Mezzalira
Quarto uomo: El Tamil (Nichelino)
Operatore F.V.S.: Li (sez. di Seregno)

Quello di oggi sarà un postpartita breve, che stenderò commentando le affermazioni del dopo gara di Sebastian De La Fuente, seguite alle domande di Alessio Semino per il sito buoncalcioatutti (che naturalmente, come sempre, ho "copiaincollato"), del quale ho apprezzato la domanda su Alessandra Massa (autrice di uno bellissimo assist nell'azione del gol della Cinotti).

L'esultanza delle ragazze del Como

Un commento alla partita? Come mai un primo tempo di maggiore difficoltà e una ritrosa (ripresa, n.d.r.) più gagliarda? “Sicuramente siamo stati nel primo tempo molto contratti, penso che fino al primo gol loro non abbiamo fatto una buona gara, potevamo avere più coraggio, giocare di più e abbiamo perso un po’ di duelli e non abbiamo fatto una buona mezz’ora di gara.  Negli ultimi 10 minuti del secondo tempo penso che qualcosa di migliore si sia visto e nella parte migliore nostra subiamo il 2-0. Già con il secondo tempo posso dire che meritavamo di uscire con i punti.  Però sì, dobbiamo migliorare anche il primo tempo, come è successo anche a Roma con la Lazio e parte della partita con la Ternana. Sono convinto che la squadra può fare meglio e dobbiamo migliorare in questo e crescere”.

Con la Ternana abbiamo fatto alcune cose buone e siamo state capaci di segnare sia per nostre capacità, sia in base a delle loro importanti disattenzioni difensive, e dovremmo fare attenzione al credere che tra la gara contro di loro e quella di ieri vi sia stato una sorta di calo improvviso, poiché la situazione è sempre la stessa sin dalle prime uscite ufficiali: poco coraggio, poca aggressività (si osservi anche la mancanza del pressing in blocco), poco impegno nel muoversi e creare spazi (statiche, molli), automatismi e sincronismi quasi inesistenti, e una generale difficoltà a far girare palla, ovviando a ciò coi lanci, in particolare di Forcinella dalle retrovie, alla ricerca delle spizzate della Sondergaard (idem quando c'era la Ferrato), che come già ebbi modo di dire sin dalle partite nella Women's Cup abbisognerebbe di essere seriamente coadiuvata e supportata, sia per una questione di campo, sia per quella mentale, perché la sensazione che ho io è che Alice - per quanto comunque non disdegni di prodigarsi nel deserto - debba sentire la fiducia delle altre, non tanto per una questione di fragilità o simili, quanto perché per indole preferisce sentirsi parte di un contesto multiplo nel quale potersi addentrare ed esprimere, divertirsi e crescere (leggasi condivisione). E siccome non è la punta boa (casomai la può fare all'occorrenza) che rende soprattutto spalle alla porta e a cui piace stare lassù a "prendersi la scena", vederla così isolata e sprecata non solo fa rabbia (e tenerezza), ma c'è da sperare che ad un certo punto non si stanchi di questo andazzo e di conseguenza non cali nelle prestazioni. Per il resto, accolgo con piacere che Sebastian abbia messo in discussione più aspetti della nostra partita.

La scelta di Massa dalla panchina in queste ultime due gare é dettata solo da motivi di autonomia? Oggi è entrata e ha cambiato la faccia del Genoa Women assieme a Bargi e Giacobbo “Le scelte sono legate a tante circostanze, dai moduli alle giocatrici che uno pensa che possano fare bene… come è successo in altre partite le giocatrici che sono entrate sono entrate bene e quindi noi lavoriamo per quello, lavoriamo per avere tanta gente a disposizione perché una entra, una esce e può cambiare poco. Il secondo tempo comunque, anche prima dei cambi, avevano già cominciato ad alzare il baricentro ed esser più coraggiose. Sicuramente gli ultimi minuti hanno portato ad avere più gente in attacco perché stavamo sotto di 2 gol e sono contento che le ragazze che entrano danno anima e cuore per questa squadra. Non mi piace parlare dei singoli, ma della squadra e sono contento quando con i cambi le cose migliorano, è successo in più di una partita. Lavoriamo per migliorare il primo tempo e per il coraggio che ci è mancato e lavoriamo per riuscire a fare punti settimana prossima”.

Forse un talento di livello come Massa gioca poco anche perché fa parte del gruppo delle giocatrici storiche e di lungo corso (Macera, Campora, Parodi, Abate. Lucafò, Rossi, etc.), il quale per un motivo o per un altro è stato sottoposto da almeno un paio di anni a questa parte ad un opera di messa a margine/smantellamento? Ipotesi.

Come si riparte dopo una sconfitta così, condizionata anche da un netto fallo sul gol del 2-0 del Como ad inizio azione? 
“Si riparte da una sconfitta come siamo ripartiti nel secondo tempo dove abbiamo subito un gol su rigore e un gol su una ripartenza alla fine del primo tempo nel nostro miglior momento del primo tempo e siamo ripartite e abbiamo fatto il secondo tempo che tutti avete visto, dove anche se eravamo sotto 2-1 abbiamo avuto la palla del 2-2, quindi si riparte da quello che facciamo bene, dal coraggio e dobbiamo continuare a lavorare passo dopo passo, un passo alla volta. Non abbiamo fatto una bruttissima gara però sicuramente nel primo tempo potevamo fare molto meglio”.

Il primo tempo è stato penoso, imbarazzante, con una squadra allo sbando, e ha colpito il modo in cui dopo una decina di minuti abbiamo cominciato a rallentare e ad arretrare, prestando il fianco ad un Como che sembrava il Real Madrid, anche perché - e  ritonfa - gli abbiamo dato modo di potersi sentire tale. La gara non è stata bruttissima: è stata brutta e a volte inguardabile, e dovremmo si ripartire per l'appunto dal coraggio, ma anche dai principi di gioco. De La Fuente nel pregara aveva dichiarato che stiamo crescendo passo dopo passo, ma io sinceramente questi passi così fondamentali fatico a metterli a fuoco; o meglio ancora: certamente qualcosa nel tempo stiamo apprendendo, e qualcosa in meglio probabilmente cambierà, ma qualora così fosse, il punto è: quanto, e soprattutto quanto tempo dovrebbe passare ancora per far si che si esca da questa condizione? Resta il fatto che rispetto alla passata stagione (e alla gestione Fossati) staff e mister non stanno apportando alcunché di così nuovo e tangibile da poter giustificare un cambio in panchina con un "nome di esperienza" nell'ottica di affrontare a testa alta un campionato di massima serie, ragion per cui il nostro allenatore, dal mio punto di vista, chiaramente è già in discussione.

In questi primi mesi di stagione, io di riflessioni tecnico-tattiche e ambientali ne ho fatte, per cui anche di spunti ne ho lanciati, e pur stando fin da subito con le antenne dritte ai primi campanelli di allarme, comunque - e giustamente - da parte mia di tempo ne ho concesso, e pazienza, calma, e ringraziamenti, ce li ho messi. Se e quando vedrò onorare il Genoa e la città di Genova in Serie A e "agli occhi del mondo", scriverò bene di tutti e tutte (poiché ovviamente anche le grife sono responsabili della situazione), ma adesso direi proprio che non è il caso. Serenamente parlando, questo mi viene dato, e questo è ciò che restituisco. "Un pò per uno in collo a mamma", si dice dalle mie parti.

Ci si rilegge presto.

Adri

Gli highlights

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sabato 1 novembre 2025

(01/11/2025) Serie A Women 25/26, quarta giornata: COMO - GENOA (il prepartita)


"Sono passati quasi due mesi dalla partita di Serie A Women’s Cup contro il Genoa: siamo cambiate noi e anche loro. Il Genoa arriva da una vittoria importante contro la Ternana, perdendo solo nel finale di gara contro il Milan. Stanno facendo molto bene, mettendo in difficoltà tutti gli avversari affrontati fino ad ora. Sappiamo che sarà una gara complicata e tutt’altro che scontata. Ma, d’altronde, in questo campionato nessuna partita lo è”.

Queste le parole - fin troppo generose - dell'allenatore del Como Stefano Sottili in vista della gara di oggi in quel di Seregno (ore 18:00, diretta su DAZN), la quale andrà in scena poche ore dopo quelle di apertura di questa quarta giornata di Serie A Women 25/26, ovvero Parma - Napoli e Milan - Lazio, di cui la prima quantomeno sulla carta ci riguarda da vicino, visto che entrambe le squadre apparterrebbero a quel "gruppo" che - pur considerando il buon avvio di stagione delle partenopee - dovrebbe lottare per il mantenimento della categoria, in cui evidentemente oltre al Parma e a noi vi è anche la terza neopromossa Ternana (e, forse, anche le stesse comasche), che dopo aver perso alle prime due giornate e anche allo Sciorba due settimane fa, se la dovrà vedere con la Juventus in una trasferta che per le umbre si direbbe proibitiva. Ma se le fere se la stanno passando peggio di tutte quante e sono ad un passo da una crisi nera, per quel che ci riguarda la situazione è comunque delicata, e la giusta gioia scaturita dalla vittoria contro le rossoverdi del 18 ottobre scorso dovrebbe certamente farci cogliere degli spunti positivi (più che altro nell'aver intravisto ancora le qualità insite nel nostro potenziale), ma non di più, perché di cose da sistemare ce ne sono eccome. Ciò non toglie che vincere contro le lariane - e non solo - sarebbe nelle nostre corde, e anche per questo dovrebbe essere l'unico obiettivo da perseguire in quanto a disposizione tattica, nell'atteggiamento, nonché in una certa disinvoltura nel voler proporre calcio, visto e considerato che quella in questione sarà l'ottava gara ufficiale da inizio stagione, per cui il ghiaccio dovrebbe essere stato bello che rotto, oltre al fatto che le bianconere lombarde le abbiamo già affrontate, e pure nello stesso stadio. In gioco vi è inoltre la possibilità di poterle staccare di tre punti, di allontanare ulteriormente Ternana, e anche di scavalcare le parmensi.

Per il resto, oltre all'interessante gara tra milaniste e laziali, sempre lungo l'asse milanese-capitolino in questo quarto turno vi è lo stimolante incrocio tra Roma e Internazionale, con le giallorosse in vetta a punteggio pieno e le neroblù distanti quattro lunghezze; interiste che - desiderose di giocarsi il titolo - si presenteranno al Tre fontane imbattute come le loro avversarie, per un match che probabilmente si rivelerà equilibrato.

Le dichiarazioni pregara di De La Fuente 

Infine, tornando a noi, oltre alle "solite" indisponibili Rigaglia e Di Bari, dovremo fare a meno nuovamente di mademoiselle (Parolo), la quale è "ai box" da alcune settimane - a causa di un infortunio della cui natura non ci è dato sapere - ma che a quanto pare sta recuperando. 

Queste le convocate: Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci.

Forza Genoa.

Adri

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