domenica 18 ottobre 2026

(17/10/2026) Serie B femminile 26/27 - quinta giornata: GENOA - LUMEZZANE 0-1 (il postpartita)

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

17/10/2026
Serie B femminile 26/27 - quinta giornata
Sciorba Stadium (Genova), ore 13:30
GENOA - LUMEZZANE 0-1
(44' Robino)

GENOA (4-3-3; all. Roberto Briata) - Ruotolo; Passeri, Di Criscio, Giles, Acuti; Cuschieri, Hilaj (58′ Nichele), Cinotti (83′ Picchi); Monterubbiano (58′ Giacobbo), Söndergaard (79′ Tironi), Massa (79′ Bargi). A disposizione: Marchetti, Capelletti, Rizzon, Nichele, Giacobbo, Abate, Bargi, Picchi, Tironi. Allenatore: Roberto Briata

LUMEZZANE (4-3-3; all. Nicoletta Mazza) - Capecchi; Viscardi, Galbiati, Stankova, Pizzolato; Robino (87′ Marchetti), Morreale (66′ Magri), Zappa; Kainulainen (74′ Lonati), Bragonzi (87′ Galdini), Bellagente. A disposizione: Zaghini, Mutti, Barcella, Lonati, Magri, Bonetti, Zambelli, Marchetti, Galdini.

Arbitro: P. Miletto
Assistenti: M. Particelli, F. Morbelli  

Quel che si è rivelato palese nella partita in questione è che le lombarde sin dai primi minuti hanno congelato la gara imbrigliandoci tatticamente, predisponendosi in modo ordinato e disciplinato, coprendo bene il campo e mantenendo buone distanze non solo tra i reparti, quanto in particolar modo tra di loro, con i giusti spazi (guadagnando in tal senso quantomeno un tempo di gioco rispetto a noi, con tutto quel che ne deriva); e questi aspetti, abbinati alla nostra mancanza di idee di gioco annessa ad una scarsa collaborazione collettiva nei movimenti, all'apatia in termini di poco attacco delle zone libere, nonché alla debole pressione esercitata e con la quale abbiamo intrapreso la gara e l'abbiamo in questo modo trascinata certamente per tutta la prima frazione; tutto questo, dicevo, ha gettato le basi per una sconfitta che, per quanto maturata in un match che non ha raccontato di una squadra dominante sull'altra, ha la sua ragion d'essere.

(Da sinistra a destra) Monterubbiano, Ruotolo, Sondergaard, Cinotti, Giles, Acuti, Hilaj, Cuschieri, Passeri, Di Criscio, Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

"A Genova vinciamo noi", è la frase che apre e chiude questo post sulla pagina Instagram del Lumezzane, e sarà sempre più difficile apportare radicali cambiamenti a quest'andazzo di lungo corso, finché non capiremo sul serio cosa dovrebbe significare anche il difendere l'onorabilità (o, se preferiamo, il senso) della città quando scendiamo in campo, bensì contribuiremo a far si che le avversarie di tale significato fatichino a percepirne l'esistenza, avendo noi il vizio di comportarci da spettatrici passive che come oggi si svegliano nella ripresa dopo aver subito lo "schiaffo", e il Club e la dirigenza a loro volta non trasmetteranno certi valori territoriali al di là delle dichiarazioni di facciata (o poco più).

La squadra va a corrente alternata e non progredisce poiché non si applica sul serio e a fondo per dare costanza alle proprie prestazioni, in quanto di base non vuole farlo (quantomeno per buona parte delle sue interpreti, che in tal senso ruotano di volta in volta), e, nel frattempo, mentre noi corriamo su un tapis roulant, la storia ci scorre davanti: ieri (ad esempio) la Ternana ha vinto la seconda gara consecutiva in Serie A per la prima volta nella sua storia, aggredendo la Lazio dall'inizio alla fine, pure quando erano in vantaggio (con la D.S. Isabella Cardone - come spesso accade - seduta in panchina assieme alle ragazze), e chissà, può essere che a maggio saranno retrocesse, oppure no, ma intanto se ne stanno lì, e, come detto, il punto è che corrono, combattono, e ad essere considerata una compagine ostica, e una trasferta difficile, certamente sono loro e Narni, anziché anche noi, Genova, e lo Sciorba Stadium.

A destra, Nicoletta Mazza (fonte/credit foto: sito ufficiale Lumezzane C.F.)

E tornando ad inizio articolo, la stessa allenatrice della "Lume" (foto in alto), qui, ha per lo più ripetuto i miei concetti, parlando di spazi, di squadra ordinata, e, soprattutto, ritenendo opportuno di dover precisare che di conseguenza da parte loro è stato compiuto un passo verso l'acquisizione di identità, quasi come se di sottecchi si riferisse a me avendo letto il mio articolo prepartita dell'altro ieri, là dove ho scritto che avendo visionato la loro precedente gara (vinta) contro l'Arezzo, determinate specificità a mio modo di vedere non avevano fatto chiara mostra di sé. Ragion per cui le "rispondo" facendo i complimenti a lei e alle "sue" giocatrici per questa vittoria, ma anche ribadendo che non mi hanno colpito neppure ieri, pur se certamente mi hanno dato l'idea di una squadra che sta per ingranare (migliorerà nel palleggio) ed ha buone possibilità di poter dire con forza la propria durante il torneo; ma se proprio dovessi scegliere una compagine che tra quelle che ho visto finora mi ha "convinto" di più, questa è senza dubbio il Cesena (in questo match), e ciò in primis per applicazione, grinta, ed organizzazione.

ANNALISA RUOTOLO - Prendo definitivamente atto che Lisa Marchetti anche quest'anno, se le andrà di miracolo, giocherà un tempo, anziché magari almeno un paio di partite, in un contesto generale nel quale comunque ha da cedere il passo ad una Ruotolo che oltre all'importanza del suo cognome (la cui sorta di sacralità nell'ambiente rossoblù richiama un forte impatto anche simbolico, e - in linea generale - di immagine), probabilmente ha dalla sua il raro talento di cui si dice e grazie al quale potrebbe già esprimersi in determinati scenari, sono felice che ieri lo abbia lasciato intravedere per quel poco che è stata tirata in causa; e in particolare mi ha colpito l'applicazione che ha avuto nelle "piccole cose", come ad esempio il modo di bloccare il pallone a due mani, la precisione e lo stile nel lasciarlo scorrere a terra passandolo alla compagna di turno, la bravura nel lanciare coi piedi, e il senso della posizione all'interno dell'area. Detto questo, sul gol subito non è stata reattiva, e non mi basta di per sé che una giocatrice sia nel giro della nazionale o che venga dipinta con chissà quali qualità, per fare in modo che io in automatico chiuda il cerchio e mi accodi all'esaltazione generale: devo comunque vedere coi miei occhi e attraverso situazioni più concrete, per cui il "giudizio" definitivo su di lei, per quel che mi riguarda, è rimandato (anche per rispetto nei suoi confronti).

Adri

I RISULTATI E LA CLASSIFICA
TEMPORANEI DELLA QUINTA GIORNATA

Sabato, 17/10
Genoa - Lumezzane 0-1
Bologna - Frosinone 1-2
Domenica, 18/10
Arezzo - RES Donna Roma
Catania - Venezia
Cesena - Brescia
Moncalieri - Vicenza
San Marino Academy - Verona

(Cesena e Vicenza con due gare in meno)
Prima classificata: promozione in Serie A
Ultime due classificate: retrocessione in Serie C

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