domenica 13 settembre 2026

(12/09/2026) Serie B Femminile 26/27 - seconda giornata: GENOA - BRESCIA 2-1 (il postpartita)

L'esultanza al gol di Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

12/09/2026
Serie B femminile 26/27 - seconda giornata
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - BRESCIA 2-1
(10' Massa, 18' Bargi, 94' Kaabachi)

GENOA (4-3-3; allenatrice: Ilaria Leoni) - Capelletti; Cafferata, Di Criscio, Hilaj, Acuti; Cuschieri (68' Giacobbo), Nichele, Cinotti (46' Picchi); Söndergaard (78' Giles), Bargi, Massa (78' Monterubbiano). A disposizione: Marchetti, Ruotolo, Abate, Giles, Picchi, Passeri, Monterubbiano, Giacobbo, Matzedda.

BRESCIA (4-4-2; allenatore: Damiano Zenoni) - Pucova; Marenco, Ghisi, Nicolini, Kaabachi; Cacciamali, Kuratomi, Giuliano, Licari; Zazzera, Pasquali. A disposizione: Blatti, Farina, Ravnachka, Balestrieri, Toma, Galbusera, Cini, Franco, Cammi. 

Arbitro: Marcello Tinetti (sez. di Ivrea)
Assistenti: Andrea Poggi, Davide Palmulli.

Come auspicato ieri, sono arrivati i tre punti, ed è arrivata anche una prestazione dignitosa, ma, nel vero senso della parola, soltanto a metà, a meno che per chi mi legge il Genoa in quanto ad applicazione e carattere è tutto "lì" (o poco oltre), e/o si ritiene pienamente soddisfatto. Punti di vista, ovviamente, ma per quanto mi riguarda il piacere e le emozioni (intense) sono arrivate quasi esclusivamente nel primo tempo, quando ho potuto vedere una squadra che ha alzato costantemente il baricentro aggredendo sia nell'ultimo terzo che in anticipo lungo e sotto la linea di centrocampo; una squadra che anziché esprimersi con la solita ansia da prestazione e le conseguenti tempistiche - e scelte - frettolose e sconclusionate, si è mossa prevalentemente con equilibrio, calibrato dinamismo, e su un buon ritmo, mantenendo quest'ultimo per lo più costante, "tracciando una linea" conduttrice, segnando una traccia da seguire. Inoltre, finalmente si è vista Di Criscio - e con lei le altre - rinunciare ai suoi soliti lanci (spesso irritanti), preferendo generalmente la soluzione palla a terra, all'interno di un contesto generale in cui ha prevalso la ricerca del movimento corale, in quello che potremmo definire veramente la gestione del possesso (per quanto ancora senza un volto preciso), a differenza della partita col Bologna, di cui lessi - non ricordo più dove, e parola più parola meno - che in tal senso sin da inizio gara addirittura tenemmo la situazione in pugno.

Brava quindi la sopracitata Federica (anche nel salire palla al piede), e molto meglio rispetto a sabato scorso la Federica "n. 2", ovvero Cafferata, che in particolare ha finalmente attaccato, proponendosi con forza e convinzione (come del resto è giusto che sia, e ancora non mi basta); buona la scelta di Leoni di spostare Sondergaard - sulla quale tornerò in seguito - a destra nello schieramento iniziale, e con ciò di ridare spazio a Caterina - idem - al centro dell'attacco. Bene Acuti nel suddetto contesto di aggressione in anticipo, ma anche nel proporsi, cercare di duettare con Massa sulla corsia sinistra (oltre al gol, brava anche Alessandra, soprattutto volitiva), etc.; bene Hilaj nel gestire il pallone, guardarsi intorno, e - "a parte" due/tre errori - scegliere lo scarico adatto, ma anche nel tenere le giuste distanze dalle altre, facendo sentire in questo modo la sua presenza. E ancora: brava Nichele sia nello scendere in appoggio durante le fasi di uscita dalle retrovie, che per il resto (anche se forse dovrebbe mettere più brio, ma al contempo mi sembra di capire che fondamentalmente "quelli" siano i suoi tempi), non male Cinotti, brava - e divertente - Cuschieri, che tra l'altro nella ripresa ad un certo punto è andata via in solitaria palla al piede con uno scatto improvviso cuschieroso, proprio come avevo scritto che speravo che accadesse (perché Rachel merita fiducia, ma se la sa anche guadagnare, con l'impegno e la giusta umiltà).

Aspetto su cui invece c'è da drizzare le antenne: in quelle due/tre sortite degne di nota delle bresciane in avanti, abbiamo tremicchiato nell'uscire palla a terra, sia nuovamente con Capelletti (a tratti poco sicura), sia nel terzetto/triangolo Di Criscio-Hilaj centrali e Nichele vertice basso; e questo è un aspetto che soffriamo da anni e che fino a pochi mesi fa ci è costato parecchio: occhio, allora, perché quando nelle prossime gare le avversarie ci verranno in pressione, se questa situazione non verrà risolta al più presto, andremo in grossa difficoltà.

Il magnetismo pazzesco delle grife in white (da sinistra a destra): Capelletti, Nichele, Sondergaard, Bargi, Acuti, Cinotti, Hilaj, Cuschieri, Di Criscio, Cafferata, Massa (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

ALICE E CATERINA - Chi mi legge sa bene quanto io apprezzi le qualità di Sondergaard (nonostante - e pure qui mi ripeto - abbia ancora da maturare), quanto io ne abbia scritto sin dal suo arrivo al Genoa, e anche per questo non tornerò su certi aspetti, bensì mi dedicherò "brevemente" a quello che sin dalla passata stagione ho preferito sorvolare, e cioè il suo essere incline ad alcune scelte egoistiche in fase di finalizzazione, certamente frutto del suo voler fare, contribuire al raggiungimento del risultato, ma a mio parere soprattutto del volersi accentrare come figura; e così facendo passando oltre il bene collettivo della squadra, mettendone cioè a rischio il fine comune. Va da sé che questa è una cosa che ritengo inaccettabile, e sulla quale credo che Alice dovrebbe riflettere, anche perché "paradossalmente" potrebbe rivoltarglisi contro proprio in quanto a percorso di crescita personale/individuale. Come testimoniato nelle immagini degli highlights sottostanti, ieri in un azione di rimessa in campo aperto si è trovata in un due contro uno con Bargi libera sulla sinistra, ed anziché servirla per ottenere quasi certamente un 3-0 (secondo il telecronista, non l'avrebbe vista), ha tentato un dribbling sulla difensora biancoblù Nicolini, che per l'appunto ha fallito; e in questo caso non dovrebbe prevalere l'idea secondo la quale non importa in quanto è stato esclusivamente un gesto innocuo/di buona volontà, che la nostra avrebbe potuto anche riuscirci, e allora saremmo stati qui a lodarne le capacità tecniche, etc., perché rispetto al servire Caterina si è rivelata essere una soluzione se non inutile, quantomeno secondaria. Per cui, il mio messaggio, è: meno egocentrismo e più "introspezione", per crescere (o cambiare prospettiva) ulteriormente nella concezione dell'idea di squadra, di obiettivo comune. Per il resto, tornando sulla scelta di Ilaria di farla partire a destra piuttosto che al centro dell'attacco, come era presumibile ha dato i suoi frutti, perché è stata brava ad allargare le maglie delle leonesse sul primo movimento defilata in ricezione, quanto nel venire dentro/convergere, e cercare il dialogo. 

Passando adesso a Caterina, come detto mi ha fatto piacere rivederla partire titolare (e senza per questo dover rinunciare alla svedese), l'ho vista bella carica, il gol è "uno dei suoi" (guizzo/zampata in area), e considerato il mancato assist di Alice di cui sopra, nonché il rigore netto non datoci nella ripresa dopo la trattenuta di Heidi per la maglia che quasi certamente avrebbe battuto lei, sarebbe potuta uscire dal campo con tra le mani una tripletta; ma al di là delle ipotesi, ha ad esempio ricominciato generosamente a giocare in appoggio spalle alla porta per aprire possibili varchi per gli inserimenti delle altre e far salire la squadra, e in ciò ha dato un bel contributo, però attenzione: che non si torni a questo tipo di scelta prevalente, con l'opzione di lei che scende di 50 metri allontanandosi gioco forza dalla zona degli ultimi 25, e così facendo cercare "furbescamente" di crearcela facile delegandole il più della ricerca del gioco, per poi andare "a caso" per la maggiore cercando di costruire con le altre le situazioni in avanti, anziché scegliere si di mantenere questa possibilità con Caterina all'interno della gara, ma in particolar modo di concentrarci sul lavoro e lo sviluppo di vere e proprie trame corali dalla cintola in su, in modo tale da avere in mano il piano A, B, e, volendo, pure C.

Sembra troppo?
A me sembra troppo poco non averli.

IL SECONDO TEMPO (ASPETTI NEGATIVI E NON) - Mentre mi stavo entusiasmando durante i primi 45 minuti, in me ho cominciato a sentire affiorare un timore: quello che una volta ottenuto il 2-0, nella ripresa avremmo rallentato, e così è stato; o meglio: siamo rimaste su un buon ritmo ed aggressive, ma quasi esclusivamente nella nostra metà campo, avendo abbassato il baricentro (rinunciando più volte ad esempio ad attaccare le loro portatrici durante la fase di impostazione). Infatti, non concordo con quanto dichiarato da Ilaria Leoni - di cui in fondo - nel dopo gara, e penso che esaltare fino a questo punto la nostra prestazione sia troppo, poiché a mio modo di vedere l'atteggiamento avuto nella ripresa non è quello che di per sé dovrebbe avere il Genoa, né il Genoa che aspira a tornare in Serie A. Atteggiamento che dovrebbe essere naturale conseguenza di un attitudine acquisita, una "sorta" di stato di tensione positiva (agonistica/muscolare, così come animica/spirituale) che dovrebbe accompagnarci sempre, per lo meno secondo quella che evidentemente è la mia idea di Genoa e di identità genoana, alla cui espressione nel rettangolo di gioco dovrebbe anche aggiungersi la ricerca di una certa raffinatezza estetica nel praticare il football.

Al contrario - e infine - della ripresa ho gradito tutte le sostituzioni ideate dalla nostra allenatrice (non male Picchi, felice per Giacobbo), ed ho apprezzato la scelta di spostare finalmente in avanti Acuti (a destra), forse anche per testare delle soluzioni in ottica futura; ma ho anche gradito il modo in cui abbiamo continuato ad attaccare palla al piede, coprendo discretamente bene gli spazi in ampiezza e al centro. Il loro è stato un gol bellissimo, e direi anche che ben ci sta, perché il nostro rallentare è equivalso ad un prestare il fianco.

Migliorare nel gioco, rafforzare la personalità.
Ci si rilegge presto.

Adri

LE DICHIARAZIONI DI ILARIA LEONI (fonte: buoncalcioatutti) - Quali sono gli aspetti della prestazione che la hanno convinta maggiormente? “Sicuramente l’atteggiamento messo in campo dalle ragazze fino al 90esimo per cercare i 3 punti, anche se abbiamo avuto delle difficoltà durante la partita non hanno mollato in nessuna palla e in nessuna situazione. Poi un altro aspetto che mi è molto piaciuto è stato quello di cercare di vincere i duelli contro il nostro avversario sia in fase offensiva sia difensiva.” Oggi ha messo in campo sia Bargi sia Massa dal primo minuto, come giudica la loro prestazione? “Ottima prestazione di entrambe, come tutte le altre giocatrici. Sono veramente contenta!” A oggi sono indisponibili Cernoia, Di Bari, Mele, Tironi e Rizzon, pensa di recuperare qualche giocatrice per la prossima gara? “Purtroppo no, ma le aspettiamo presto.”

Gli highlights

sabato 12 settembre 2026

(12/09/2026) Serie B femminile 26/27: GENOA - BRESCIA (il prepartita)

Se una settimana fa contro il Bologna abbiamo perso uno scontro diretto-promozione esordendo in campionato in uno dei peggiori modi possibili, lasciando che le felsinee vergassero con uno sfregio un passaggio sul "libro" della nostra storia (con in aggiunta una differenza reti di -4 che ci costringerebbe a batterle al ritorno con 5 gol di scarto nell'eventualità di trovarci appaiate in testa a fine torneo), quella di oggi pomeriggio contro il Brescia è una gara per la quale un eventuale pareggio sarebbe per lo più insignificante; e il "per lo più" diciamo che è "dovuto", là dove ci si potrebbe trovare a fine partita con davanti agli occhi alcuni buoni aspetti espressi dalle nostre, come ad esempio quantomeno un continuum sotto il piano dell'aggressività, qualche situazione di gioco pulito e coordinato in quanto a trame/schemi, etc.: cose che per l'appunto sarebbero di per sé da prendere costruttivamente in considerazione, ma resterebbero comunque qualcosa di marginale rispetto al resto, ed il resto è anche che non dovremmo "stare qui" ad ingranare con chissà quale calma, e soprattutto con chissà quale giustificazione del caso.

Il tempo di lavorare, infatti - e come se non erro scrissi già nel prepartita di alcuni giorni fa - durante quest'estate c'è stato, per cui in tal senso una cosa è dimostrare fin dalla prima uscita ufficiale una certa identità o quantomeno lasciare di noi un idea abbastanza chiara su quel che vogliamo essere, mentre l'altra è - oltre alla batosta subita - fare errori su errori, correre volenterosamente in avanti soltanto in alcune fasi della gara, creare alcune occasioni e sbagliarle senza mordente, e limitarsi a cercare di costruire qualcosa di ben definito sul piano del gioco; cosa - quest'ultima - la cui volontà intrinseca ai miei occhi ad oggi non ha più niente di anche solo lontanamente simile al "commovente". In poche parole: rialzare la testa, adoperarsi per esprimersi nel modo più dignitoso possibile, e, soprattutto, prendersi i tre punti (tra l'altro per la quinta volta di fila contro di loro, vedasi i precedenti in fondo).

Detto questo, un saluto e un benvenute (e un bentornate) alle leonesse in quel di Genova, e ancor più precisamente nell'impianto dello Sciorba Stadium, considerato il rispetto che ho per questa squadra (alla loro prima gara del torneo), la quale rappresenta una realtà importante nel movimento del calcio femminile, e che evidentemente affronto più che volentieri.

Adri

Inizio ore 15:00
Diretta streaming (e registrazione)
gratuita su Vivoazzurrotv

LE GRIFE CONVOCATE
(Indisponibili Di Bari, Cernoia, Tironi, Mele, e Rizzon; dentro Matzedda dalla U19)

LE PAROLE DELL'ALLENATRICE ILARIA LEONI (fonte: buoncalcioatutti) - “La voglia di riscattarsi è tanta anche perché è stato un risultato pesante che, a parer mio, rivedendo la gara, non ha molto rispecchiato l’andamento della partita. Già dal giorno dopo la partita, quando ci siamo ritrovate al campo per allenarci, sul volto di tutte e tutti si vedevano tanta delusione e, allo stesso tempo, voglia di rivincita per il risultato contro il Bologna. La cosa bella del calcio, rispetto ad altri sport, è che dopo sette giorni puoi subito riscattarti. Quindi domani (oggi, ndr) sicuramente sarà una battaglia per tutti noi“. Prepara qualche modifica più che tattica, di scelte dal 1′ di gioco? Penso a Ruotolo tra i pali, fresca di chiamata in Nazionale, oppure Massa e Bargi dall’inizio nel reparto offensivo. “Le ragazze sanno benissimo che non ci sono e non ci saranno mai undici titolari predefiniti, ma che ognuna di loro lotta per il posto in ogni allenamento della settimana. Sono sicura che chiunque entrerà in campo darà il suo massimo – come hanno fatto anche le altre ragazze scorsa settimana – per vincere la partita”. Sabato, malgrado un orario che vi vedrà sovrapposte alla prima squadra maschile, ritroverete la Sciorba e il pubblico di casa. Potrà essere la Sciorba il vostro fortino, come accadde con Arenzano due stagioni fa? “Sappiamo che i tifosi sono il 12° uomo in campo e quindi speriamo sia in questa partita (malgrado l’orario sovrapposto con la prima squadra) sia nelle prossime di avere tanti tifosi al nostro seguito”.

Ilaria Leoni (fonte/credit immagine: Instagram ufficiale)

LE PARTITE IN PROGRAMMA
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

LA CLASSIFICA

I PRECEDENTI TRA GENOA E BRESCIA
Serie B 22/23
(02/10/2022) Genoa - Brescia 0-4
(26/02/2023) Brescia - Genoa 1-1
Serie B 23/24
(12/11/2023) Brescia - Genoa 1-2
(24/03/2024) Genoa - Brescia 3-0
Serie B 24/25
(13/10/2024) Brescia - Genoa 0-3
(09/03/2025) Genoa - Brescia 3-0

giovedì 10 settembre 2026

7 settembre 1893 - 20 agosto 2019

Molto probabilmente qui nel blog ho già avuto modo di precisare che non è mio solito fare gli auguri (compreso a me stesso, giusto per essere ancor più chiaro), ma ciò non significa di per sé che io non attribuisca un determinata importanza ad una ricorrenza e/o comunque ad una data particolare; fatto sta che è per questo motivo che non scriverò un post ogni 7 settembre per festeggiare la venuta al mondo del Genoa (dapprima col nome di "Cricket and Athletic Club", e in seguito "Cricket and Football Club"). Al contempo, credo sia giusto rendere nota al "pubblico" un'altra nascita non meno importante, ovvero quella della nostra prima squadra femminile, che direi potremmo ricondurre al 20 agosto 2019 (mentre il settore giovanile venne alla luce già nel 2014, con la Under 12), quando cioè le grife scesero sul "Campo XXV aprile" di Via Gualco n. 4 (Val Bisagno) per il loro allenamento d'esordio in ottica Campionato di Eccellenza Regionale 19/20, ma giocando la prima gara ufficiale a Voltri nella Coppa Italia di categoria il 13 ottobre battendo 12-0 l'Olimpic Prà (seppur in seguito tale risultato non venne omologato a causa dell'esclusione di queste ultime dalla competizione).

Ecco allora il video in basso, pubblicato sul canale Youtube ufficiale 7 anni fa esatti tra una manciata di ore (11/09/2019), il cui valore e carico emozionale per quanto mi riguarda all'interno del mondo rossoblù non è secondo a niente.

Adri

mercoledì 9 settembre 2026

La Rosa del Genoa 26/27

Esattamente come agli inizi della stagione scorsa, pubblico la nostra Rosa, avendo nuovamente cura di inserire un certo numero di dati individuali, poiché - con tutto il rispetto dell'altrui lavoro - questo è a mio parere il modo in cui merita di essere divulgata.

Adri
(Nota) fonte/credit foto: Sito ufficiale

Entrate: Alessia Capelletti (in prestito dalla Juventus), Annalisa Ruotolo (dalla squadra Primavera), Valentina Cernoia, Angela Passeri e Carolina Tironi (entrambe in prestito dall'Internazionale), Giulia Rizzon e Miriam Picchi (entrambe in prestito dal Como), Federica Cafferata, Elena Nichele. Uscite: Sara Lucafò, Giorgia Bettalli, Lucrezia Parolo, Camilla Forcinella, Arbenita Curraj, Anastasia Ferrara, Valery Vigilucci, Birta Georgsdottir, Elexa Bahr, Nora Lie Egdami.

 PORTIERE 
LISA MARCHETTI (Barga, 08/09/1998). Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Bagni di Lucca, Filecchio, Lucchese, Tavagnacco, Cesena. ALESSIA CAPELLETTI (Cremona, 13/10/1998). Scadenza del contratto: giugno 2027. Squadre precedenti: Inter Milano, Internazionale, Tavagnacco, Empoli, Parma, Juventus, Como. ANNALISA RUOTOLO (Genova, 10/03/2010). Squadre precedenti: Genoa (giovanili)Scadenza del contratto: ?

 DIFENDITRICI 
MARTINA DI BARI (Bari, 05/06/2002). CentraleScadenza del contratto:  Giugno 2028. Squadre precedenti: Pink Sport Time, Roma, Napoli. FEDERICA DI CRISCIO (Lanciano, 12/05/1993). Centrale/Terzina/MedianaScadenza del contratto: Giugno 2027.  Squadre precedenti: Girls Roseto, Cervia, Bardolino Verona, AGSM Verona, Brescia, Roma, Napoli, Avaldsnes, Pink Sport Time, Ternana. VALENTINA CERNOIA (Manerbio, 22/06/1991). Terzina/esterna tuttafascia/mezzala Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Manerbio Virtus, Brescia, Juventus, Milan.

HEIDI GILES (Clive - Canada - 20/07/1998) Terzina/Centrale. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Mobile Rams, Fjardabyggd/Höttur/Leiknir, FH Hafnarfjordur. ANGELA PASSERI (Pescara, 21/07/2004). Centrale/Terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Internazionale, Pomigliano, Sassuolo, Bologna. GIULIA RIZZON (Crema, 24 settembre 1993). Centrale/mediana Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Mozzanica, Como.

CHIARA MELE (Mantova, 23/01/2002) Terzina/esterna. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Fortitudo Mozzecane, Chievo. FEDERICA CAFFERATA (Genova, 07/05/2000). Terzina/esternaScadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Ligorna 1922, Lavagnese/"Genoa", Napoli, Fiorentina, Juventus, Sampdoria, Lazio.

 CENTROCAMPISTE 
GIADA ABATE (Genova, 06/03/2003). Mediana/Mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Genoa (giovanili). RACHEL CUSCHIERI (San Gwann - Malta - 26/04/1992) Mezzala/trequartista. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: San Gwann, Birkirkara, Apollon Lemesou, Anderlecht, P.S.V. Heindoven, Lazio, Sampdoria. NORMA CINOTTI (Bagno a Ripoli, 11/09/1996). Mezzala/Trequartista/terzina. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Firenze, Castelfranco, Empoli, ASPTT Albi, Anderlecht, Fiorentina, Sampdoria. 

ALMA HILAJ (Scutari - Albania - 02/02/2000). Mediana/centrale di difesa. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Juban Danja, Florentia S.G., Orobica, Como.  ELENA NICHELE (Motta di Livenza, 12/01/2000). Mediana/mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: AGSM Verona, Verona, Empoli, Cittadella, Parma, Como 1907. MIRIAM PICCHI (Alatri, 29/09/1997). Mezzala. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Lazio CF, RES Roma, SS Lazio, Ravenna, Como.

GIULIA GIACOBBO (Camposampiero, 30/05/2003). Mezzala/trequartistaScadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Santa Croce, Fuori Le Mura, Cittadella, Florentia S.G., Fiorentina, Napoli.

 ATTACCANTI 
ALICE SONDERGAARD (Göteborg - Svezia - 22/05/2003). Punta centrale/attaccante esterna. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Göteborg, BK Häcken, Verona, Bologna. CAROLINA TIRONI (Seriate, 19/07/2006). Attaccante esterna/punta centrale. Scadenza del contratto: Giugno 2027. Squadre precedenti: Internazionale, Cesena, Bologna. ARIANNA ACUTI (Massa Marittima, 20/10/1996). Attaccante esterna/trequartista/seconda punta/Terzina.  Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Siena, Castelfranco, Empoli, Napoli, Parma.

CATERINA BARGI (Genova, 25/12/1995) Punta centrale/attaccante esterna/seconda punta. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Sestrese Athletic, Real Arenzano, Amicizia Lagaccio, Empoli, Campomorone, Sampdoria. VALERIA MONTERUBBIANO (Fermo, 27/07/1996). Punta centrale/seconda punta/attaccante esterna. Scadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Jesina, Mozzanica, Sassuolo, Empoli. ALESSANDRA MASSA (Genova, 17/03/2002). Trequartista/attaccante esterna/seconda punta/mezzalaScadenza del contratto: Giugno 2028. Squadre precedenti: Genoa, Roma, San Marino Academy, Chievo.

lunedì 7 settembre 2026

(05/09/2026) Serie B femminile 26/27: BOLOGNA - GENOA 4-0


05/09/2026
Serie B femminile 26/27, prima giornata
Granarolo Youth Center (Crespellano) - Ore 15:00
BOLOGNA - GENOA 4-0
(14’ Benedetti, 57’ Rognoni, 78’ Ferraresi, 90’ Ferrario)

BOLOGNA (4-3-3; allenatore: Jacopo Leandri) - Pasar; Lahteenmaki, Peltonen, Fracaros (60′ Vigliucci), Rizza; Ferraresi, Fusar Poli, Battelani; Rognoni, Arcangeli (60′ Marengoni), Benedetti (82′ Guglielmini)A disposizioneTarozzi, Ferrario, Vigliucci, Ferrandi, Tucceri Cimini, Ciamponi, Marengoni, Rossi, Guglielmini.
GENOA (4-3-3; allenatrice: Ilaria Leoni) Capelletti; Cafferata (53′ Giles), Di Criscio, Passeri, Acuti; Cuschieri, Nichele, Cinotti (76' Giacobbo); Monterubbiano, Söndergaard (46′ Massa), Tironi (53′ Bargi)A disposizioneRuotolo, Abate, Hilaj, Giles, Picchi, Bargi, Giacobbo, Cocconi, Massa.
Arbitro: Tuderti di Reggio Emilia
Ammonita: Cinotti (G)
Eccomi, scusandomi sia per il ritardo rispetto al mio aver scritto che questo postpartita lo avrei pubblicato il giorno seguente alla gara stessa, sia che il match si sarebbe svolto a Granarolo dell'Emilia anziché al "Granarolo Youth Center” di Crespellano, e per ultimo che Cesena - Vicenza è stata rimandata a data da destinarsi a causa dell'assenza di due giocatrici romagnole (Appiah e Tosello)  impegnate con la U20 nel mondiale in Polonia, quando in realtà vi è anche la biancorossa Erica Di Nallo (in effetti, diversamente la notizia e la scelta della federazione mi era apparsa quantomeno particolare).
La prima foto di squadra 26/27 in gara ufficiale (Fonte/credit foto: Instagram GenoacfcWomen)

Bene: ho guardato Bologna - Genoa sabato sera, più una sessantina di minuti anche nella mattinata di ieri, e quel che ho visto è una squadra mediamente - e sottolineo mediamente - diversa per atteggiamento rispetto alla stagione scorsa: mi piace di per sé l'idea delle mezze ali alte (assieme o alternate), c'e stata una discreta/buona aggressione sulle loro portatrici, un buon ritmo, e vagamente - e sottolineo vagamente - si intuisce che in questo periodo di precampionato sono stati provati dei movimenti (anche) nell'ottica di migliorare in linea generale la questione del dinamismo (ma non si sono concentrati su delle specifiche zone di campo, col risultato di una situazione dispersiva, "annacquata"); tutti aspetti che comunque risultano fin troppo deboli - soprattutto in un contesto complessivo di una sconfitta che più che pesante definirei grave - e fanno pensare che ci siamo presentate alla prima giornata di Serie B avendo assimilato ben poco del lavoro fin qui svolto. In aggiunta a tutto ciò, c'è il fatto - stavolta palese - che vi è una recidività nel proporre delle soluzioni in quanto a gioco e ai ruoli di alcune giocatrici, nonostante i problemi che certe scelte comportano sin dalla stagione passata, i quali si potrebbero riassumere nella solita Arianna Acuti impiegata come terzina, Di Criscio centrale di difesa (la soluzione Hilaj non sarebbe stata da buttare), e nei soliti stancanti, prevedibili (nonché non poche volte sprecisi) lanci dritto per dritto volti a scavalcare il centrocampo (spesso ad opera della stessa Federica) e a bypassare il problema relativo alla costruzione, in direzione non di un attaccante centrale di peso e/o veramente di ruolo che spizza per una seconda punta o per gli inserimenti delle mezze ali (vedasi Claudia Ferrato, splendida/indimenticabile lottatrice, e autentico punto fermo in avanti), bensì per Alice Sondergaard, ovvero una giocatrice che in ciò può anche cavicchiarsela, ma che - e anche qui mi tocca ripetermi per l'ennesima volta - per caratteristiche anziché isolata dovrebbe giocare spesso in contesti di palla a terra negli ultimi trenta metri coadiuvata dalla sopracitata seconda punta (+ altre che arrivano a rimorchio), oppure defilata come attaccante esterna, non solo per convergere, ma in particolar modo per allargare le altrui maglie ed aprire varchi per le correnti nel primo movimento, e che oltre a ciò è forte in campo aperto o nelle imbucate in verticale.

E ancora: a volte eravamo "schiacciate" in avanti in stile arrembaggio in attesa di questi suggerimenti dalle retrovie, col risultato di lasciare un "buco", un vuoto nella trequarti, il quale risulta anche esteticamente sgradevole; e "Infine", si è ripresentata la questione della cattiveria: ci viene detto di aggredire e/o conveniamo che è giusto farlo, proviamo ad esserlo e come detto a volte ci riusciamo anche, ma ai miei occhi mi arriva che fondamentalmente ci costa ancora, che lo si fa ancora perché "lo si deve fare", perché sappiamo che sarebbe la cosa migliore da fare, ma non perché sentiamo definitivamente che lo è. Mi arriva che siamo ancora una squadra che si sentirebbe a proprio agio quando attende e cerca di vivacchiare chiudendo gli spazi mentre le altre ci palleggiano davanti; e questa mancanza di mordente, e come detto di sana cattiveria, la si vede anche nelle occasioni sbagliate: abbiamo ancora timore di riuscire, di essere, anziché esplodere in tutta la nostra forza, e, come si suol dire, "spaccare la porta".

I GOL SUBITI, GLI ERRORI - Il loro primo gol è arrivato al termine di una bella azione che ci ha tagliate a fette con la facilità che avrebbe un coltello ad affondare nel burro, con una delle loro due difenditrici (Peltonen?) libera di passeggiare palla al piede dalla sua difesa fino ad oltre la linea di centrocampo, quindi di dare il via ad una triangolazione che termina con lo scarico sul fondo a Rognoni (che è sempre tremenda, sempre da tenere d'occhio), la quale ad affrontarla si trova due delle nostre davanti (Cafferata e Di Criscio), mentre in mezzo all'area resta una voragine, dove Battelani, sola soletta poco oltre il limite, viene rincorsa con l'acqua alla gola da una nostra mezzala (Cuschieri) invece che braccata preferibilmente dalla mediana Nichele (discreta prestazione la sua), mentre Acuti sta immobile a fianco a Benedetti, che una volta ricevuto il pallone tra i piedi, segna indisturbata. Una difesa confusionaria, che non ha saputo scalare in sincrono e mantenere le giuste posizioni.

CAPELLETTI E IL LORO 2-0 - Fondamentalmente esistono due modalità con le quali si manifestano errori simili a quello compiuto sabato pomeriggio da Alessia (la quale, per inciso, mi trasmette simpatia, e direi anche una certa dolcezza): uno è all'interno di scenari associabili al requisito base della settima arte, come ad esempio questo (da notare ad inizio video anche l'attimo di ritardo con cui si tuffò il portiere del Lecce), e l'altro è quello del black-out della nostra, la quale, al contrario, si è improvvisamente addormentata sul serio, quando tra l'altro fin li aveva gestito con personalità il pallone tra i piedi, uscendo più volte con esso fuori dal limite dell'area (evidente - e condivisibile - richiesta di Ilaria Leoni), per poi lasciarmi di stucco; e sapere che quel gesto è "li", registrato, immortalato per sempre, mi crea un fastidio quasi fisico. Tra l'altro, se non erro è la prima volta che subiamo un gol in un modo come questo dalla nascita della prima squadra (forse Macera in C fece qualcosa di simile, ma come detto non ricordo bene), ma in ogni caso quello che banalmente mi sento di dire rivolgendomi alla portiera cremonese è di applicarsi ancora di più sul mantenimento della concentrazione e della lucidità, e di offrire delle prestazioni di alto livello d'ora in poi, altrimenti potrebbe essere il caso che si faccia da parte quantomeno per un certo periodo, lasciando il posto o a Ruotolo, o ancor prima direi a Lisa Marchetti, che oltre a destare la mia curiosità sin dal suo arrivo in rossoblù, è ormai al terzo anno da noi e non ha mai avuto spazio per potersi esprimere. La terza rete delle felsinee è un fallito tentativo di un preziosismo di Passeri che si fa intercettare e togliere palla, e, tornando a Capelletti, sul tiro quest'ultima copre male il primo palo ed è molle, così come avrebbe potuto fare meglio anche sul quarto centro (subito a seguito di uno sbaglio nell'alzare la linea del fuorigioco, proprio come ad aprile contro il Napoli), a nome di Ferrario.

Breve menzione su cinque singole: bene Cinotti, brava Tironi li sull'esterno, contento per la presenza in panchina di Cocconi, non male Cafferata (uscita nella ripresa per infortunio), ma mi aspettavo di più, mentre a Cuschieri, di nuovo, dico: corri, corri, continua a correre come stai facendo, e a svariare, a creare spazi, a intercettare, a giocare palloni su palloni, a lasciare spazio alla tua creatività con ancora più fiducia in te stessa (dribbla, azzarda, affonda): fai che sia il tuo anno di consacrazione da noi, porta la nostra bandiera, e lascia qui un ricordo del tuo impegno, del tuo attaccamento a ciò che fai.

Ci si rilegge presto.

Adri



LE GARE DEL PRIMO TURNO
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LA CLASSIFICA
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Prossimo appuntamento:
Genoa - Brescia

sabato 5 settembre 2026

Comunicato urgente

Ebbene sì: ci sono momenti in cui il toscano genoano è giusto che colga al volo delle occasioni lavorative improvvise, allettanti situazioni lampo nelle quali infilarsi con altrettanta velocità, e tutto ciò poiché anch'egli abbisogna di assimilare del cibo, avere la possibilità di usufruire dell'acqua corrente, e via discorrendo. E fin qui, ok. Il problema è che tale contesto si andrà a svolgere questo pomeriggio, proprio nel pieno della partita contro il Bologna, per cui nel migliore dei casi riuscirò a vederla solo a tratti, e per farlo come merita dovrò attendere la giornata di domani, là dove completerò il tutto con il solito articolo del dopo gara.

Lancinanti fitte di dolore sono in procinto di impossessarsi del mio corpo, ma sono certo che mi siete vicini da ogni parte della penisola ed oltre, con i vostri cuori; mi farò coraggio, e tornerò più forte di prima.

Adri

venerdì 4 settembre 2026

(05/09/2026) Serie B femminile 26/27: BOLOGNA - GENOA (il prepartita)

Per quanto io sia fortemente legato all'universo femminile, lungi da me esprimere rigide preferenze di genere, però a volte mi piace immaginare che in particolare le - anziché i - genovesi possano avere come punto fermo una squadra seria, una realtà sulla cui identità poter fare affidamento, per e con la quale emozionarsi; che - ad esempio - affrontino le loro giornate lavorative potendo dedicare un pensiero gioioso alle ragazze del Genoa, e magari ad una sana passeggiata organizzata tra amiche lungo il margine del Bisagno in direzione Sciorba per guardare dal vivo la partita (la feci io partendo da Brignole e sono sopravvissuto: potete farcela anche voi); "qualcosa" che riesca ad essere motivo di ulteriore arricchimento, anziché soprattutto un triste ripiego/aggrappo tra gli affanni, le miserie - figurate e non - e le frustrazioni della vita quotidiana, come del resto solitamente è nell'industria dello sport (e ancor più in generale dello spettacolo), e... si: i lettori (e/o e lettrici) ancor più attenti avranno notato che queste ultime righe appaiono "un pò" come una contraddizione in termini ("pane et circensem"), eppure l'idea mi piace lo stesso.

Sorrisi grifettosi (Capelletti, Giles; fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Serie A, dicevo, che se da una parte è stata di una pesantezza mai vista per come l'abbiamo affrontata (unica gara davvero degna di nota per un costante impegno meritevole di tale scenario: quella casalinga contro la Juventus), dall'altra mi sono divertito ad "accompagnarla" di settimana in settimana con i post dei resoconti delle giornate, dei quali aimé il percorso tracciato qui nel blog resterà incompiuto, avendo in tal senso saltato almeno un paio di appuntamenti.

L'ATTUALITA' - Arrivando adesso al nocciolo della questione, domani comincia il Campionato di Serie B, e personalmente questa categoria l'ho già vissuta per anni, l'ho rispettata, ma guardando comunque altrove, e non mi stimola più: "io" la stagione passata ero in Serie A, ovvero nell'unico posto dove il Genoa dovrebbe stare, e ci voglio tornare subito; a patto che la società, le giocatrici e lo staff siano d'accordo con me, all'unisono: lo saranno? Se lo saranno, non se ne scappa: tra meno di 24 ore vedremo una squadra di donne che compiono il proprio dovere scendendo in campo a Granarolo dell'Emilia in modo tale da - e mi si scuserà per le crude espressioni -"camminare in testa" alle bolognesi, "sputando sangue", proponendo già un idea chiara di calcio dopo un ritiro, un tot di amichevoli e settimane di allenamento una volta tornate a Genova; e qualora facessimo tutto ciò, naturalmente non basterebbe, poiché dovrebbe essere soltanto l'inizio.

Le felsinee Giulia Fusarpoli (c) ed Alessia Rognoni (a)

IL BOLOGNA - Con in panchina il nuovo allenatore Jacopo Leandri, al loro quarto torneo consecutivo di Serie B, e piazzatesi l'anno scorso dietro il Como 1907, il Lumezzane ed il Cesena, le rossoblù emiliane - che due stagioni fa si videro sfumare alle ultime giornate il sogno promozione in nostro favore - sono evidentemente tra le candidate alla lotta per la salita in massima serie assieme a noi ed alle sopracitate lombarde della "lume" (oramai non più una sorpresa) e alle romagnole, e ciò rende la gara di domani ancora più interessante, vibrante - per chi volesse, ne scrissi già di recente -, e non a caso ho l'ansia, come del resto mi accade non poche volte quando prima di un impegno tratto del mio amore di squadra delle grife.

Per quel che riguarda invece come dal mio punto di vista arriviamo a giocarci questa gara - e al netto che mentre scrivo non è ancora stata diramata la lista delle convocate - non mi pronuncio: dei nostri nuovi arrivi e delle giocatrici andate via - ad esempio -, me ne sono già occupato nelle settimane scorse, ma rimando a quelli che probabilmente saranno gli approfondimenti in merito.

Ci si rilegge per il postpartita.

Adri

LA CLASSIFICA FINALE DELLA SERIE B 25/26
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LO STAFF TECNICO DEL BOLOGNA 26-27
Allenatore: Jacopo Leandri
Vice allenatore: Stefano Diana
Preparatori atletici: Alessio Timperanza, Damiano Ansaloni
Allenatore dei portieri: Paolo De Lucca
Match analyst: Matteo Beltrami
Medico: Andrea Belluzzi
Fisioterapisti
: Monica Malesani, Damiano Nini
Nutrizionista: Eleonora Risi
Team manager: Sara Sassi

👉qui LA LORO ROSA
👉qui i loro trasferimenti in entrata e in uscita

SERIE B FEMMINILE 26/27
👉qui Il calendario e le singole partite del Genoa

I MATCH IN PROGRAMMA DELLA PRIMA GIORNATA
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Cesena - Vicenza è stata rinviata a data da destinarsi per la presenza di due calciatrici bianconere (Martina Tosello e Karen Appiah) tra le 21 convocate della Nazionale Under 20 per il Mondiale che per l’Italia inizierà proprio domenica 6.

SOSTE, ORARI, STREAMING - 20 settembre (1° turno di Coppa Italia), 11 ottobre, 29 novembre, 6 dicembre, 28 febbraio, 7 marzo, 18 25 aprile (impegni delle Nazionali), 20 dicembre (ottavi di Coppa Italia), 27 dicembre 3 gennaio (sosta natalizia). La 21ª giornata sarà anticipata a sabato 27 marzo per via delle festività pasquali. L'orario di inizio delle partite è fissato per le 15:00, mentre nel periodo compreso tra domenica 25 ottobre e sabato 27 marzo sarà anticipato alle ore 14.30. Le gare verranno trasmesse gratuitamente (dopo aver effettuato il login) su Vivo Azzurro TV, ovvero la piattaforma della Federazione disponibile su App Store, Google Play e Smart Tv, e sul web al sito www.vivoazzurrotv.it.

martedì 1 settembre 2026

Le ultime due amichevoli di precampionato e il Torneo Le Rose dei Venti

Mercoledi 26 e sabato 29 agosto allo Sciorba Stadium sono andate in scena le ultime due amichevoli, entrambe contro formazioni Primavera: la prima giocata "in famiglia", dove ci siamo imposte per 12-1 sulle grife allenate adesso dall'ex vice di Davide Zitta, ovvero Simone Drago (4 gol di Monterubbiano, 3 di Bargi e Sondergaard e due di Tironi, mentre per le U19 a segno Gabrielli; foto di gruppo in basso), e la seconda tra noi e le campionesse d'Italia del Milan, battute 5-0 con doppietta di Tironi, e poi Sondergaard, Cuschieri e Bargi.

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

E proprio nel giorno della sfida tra la prima squadra e le milaniste, con le nostre della suddetta Primavera abbiamo partecipato alla quarta edizione del torneo benefico Le Rose dei Venti, nel quale - in gare da due tempi di 15' - abbiamo battuto 1-0 la Juventus (Casamassima), perso 1-0 col Como, e vinto 6-0 contro la Carrarese (4 gol di Tarantino, C. Minnini e Locci), per poi cedere nella finale per il 3-4 posto di fronte al Sassuolo ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari.

Adri

Primo posto: Juventus
Secondo posto: Parma
Terzo posto: Sassuolo
Quarto posto: Genoa

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Completato il quadro dei sedicesimi della Coppa Italia

Con le sorprendenti vittorie di domenica scorsa (30/08) delle neopromosse in Serie B Catania e Moncalieri nel primo turno di accesso preliminare della Coppa Italia 26/27è andato definendosi il tabellone i cui sedicesimi di finale prenderanno il via tra il 19 e il 20 settembre, là dove saremo impegnate in casa contro il Vicenza, e - in caso di vittoria - contro la Fiorentina nella fase successiva.

Adri

IL TABELLONE
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Gli highlights di Verona - Moncalieri 0-2

Gli highlights di San Marino Academy - Catania 1-6