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lunedì 22 luglio 2024

Benvenute Emma Lipman ed Anastasia Ferrara

E fanno quattro: dopo Giacobbo e Di Bari, infatti, anche la trentacinquenne Emma Lipman (nata in Inghilterra, naturalizzata maltese) e la diciannovenne Anastasia Ferrara si aggiungono alla rosa del Genoa women (la prima a titolo definitivo dal Como, la seconda in prestito dalla Roma). Evidentemente sono giorni di fermento, stimolanti, emotivamente intensi, ma almeno per quel che mi riguarda è giusto non lasciare troppo spazio ai facili entusiasmi. Per adesso i reparti interessati da questi nuovi innesti sono stati la difesa ed il centrocampo. Vedremo da domani... E se nei prossimi giorni riuscirò a ritagliarmi il tempo da poter dedicare alla ricerca ed alla scrittura, magari butterò giù qualche riga di approfondimento (seguono le note ufficiali della società e le foto di presentazione con la D.S. Marta Carissimi).
Adri

EMMA LIPMAN - Nata a Nuneaton, in Inghilterra, il 23 febbraio 1989, il difensore della nazionale Maltese ha vestito, tra le tante, la maglia del Como, della Roma, della Lazio e del Manchester City. Benvenuta Emma!
 
ANASTASIA FERRARA - La centrocampista nata a Roma il 24 ottobre 2004 arriva dalla Roma con la formula del prestito. Nella sua carriera Ferrara ha vestito la maglia della Roma, del Sassuolo, della Ternana e della Nazionale Under 23. Benvenuta Anastasia!

giovedì 17 luglio 2025

Anastasia Ferrara rinnova a titolo definitivo


S'annamo a divertììì, nanniii nanniii. Anastasia Ferrara (Roma, 24/10/2004), arrivata da noi l'estate scorsa in prestito dal Club giallorosso capitolino (via Sassuolo e Ternana), ha rinnovato oggi  - 17/07/2025 - fino al 2028 a titolo definito, divenendo appieno una giocatrice del Genoa. Operazione perfetta e che mi vede concorde al 100%, visto il livello di Anastasia, che nel ruolo principalmente di mediana (vertice basso) durante tutta la stagione ha dimostrato di avere qualità, applicazione, e buoni tempi in appoggio/ricezione nella costruzione da dietro, generale prontezza e dinamismo (pur se a volte - cedendo al richiamo dello svago di grifa - non disdegna di farsi un giretto sulle nuvole), capacità di lettura degli spazi e di rottura in fase di non possesso, senso della cooperazione, puntualità e lucidità nell'ambito della cucitura del gioco (in particolare nel medio-breve, con scelte semplici e pulite), senso della proposizione e precisione nei calci da fermo - angoli e punizioni -  così come nei tiri dalla distanza (finora, in rossoblù, 28 presenze e tre reti).

Stanzetta nel covo: numero 14.
Questa è la chiave.

Adri

IL COMUNICATO UFFICIALE - "Il Genoa comunica l’acquisto a titolo definitivo dalla Roma delle prestazioni sportive di Anastasia Ferrara con contratto fino al 2028".

sabato 14 dicembre 2024

(14/12/2024) Serie B femminile 24/25, tredicesima giornata: VERONA - GENOA 0-2 (il postpartita)

Guardiamoci negli occhi, da persone adulte: finché una situazione come quella di ieri coinvolge me, essendo un individuo che nella sua vita le acque sotto ai ponti le ha viste e lasciate passare anche nei periodi di secca, il dolore lo riesco a gestire, ma se poi realizzo che tale mancanza ha inficiato anche sul lavoro della redazione di DSW calcio femminile (leggasi i commenti sotto il video), rischio il tracollo. Essendo però consapevole che la Lega Serie B, la F.I.G.C. e/o chi per essi, avvolti da questa atmosfera tutta jingle bells provino ulteriormente un sentimento di fratellanza nei confronti di ognuno di noi, auspico non tanto in scuse e spiegazioni pubbliche, quanto che la prossima volta informino la popolazione "pallonara" dei cambi di programma sul calendario, et varie, da li a poche ore, anziché dopo giorni.

Grazie.

Le grife infreddolite (foto/credit: IG ufficiale)

14/12/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, TREDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Aldo Olivieri (Verona)
VERONA - GENOA 0-2
(5' & 61' Bargi)

HELLAS VERONA (3-5-2; all. Giacomo Venturi) - Valzolgher; Corsi, Barro, Costa; Croin (60' Bernardi), Mancuso, Naydenova, Casellato, Dallagiacoma (60' Zanoni); Duchnowska, Peretti. A disposizione: Rubinaccio, Bernardi, Mazzetti, Rosolen, Totolo, Veronese, Zanoni, Capucci. GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles, Di Bari, Lipman, Mele; Bettalli (c; 73' Campora), Ferrara, Giacobbo (80' Errico); Acuti; Bargi (70' Rigaglia), Ferrato. A disposizione: Marchetti, Macera, Abate, Errico, Rigaglia, Campora, Oliva, Parolo, Lucafò.


Contento di averle battute dopo la scoppola che ci rifilarono lassù l'anno scorso, contento di averne pressoché annullato il gioco (comunque anche buono, complimenti a loro, che alla lunga verranno fuori e si salveranno), contento di averci viste muovere, suggerire, supportarci reciprocamente, e stare ben disposte tatticamente in campo (in particolare era bello vederci ogni volta che ci chiudevamo dietro, allargandoci orizzontalmente, un pò come se defluissimo dal centro ai lati), cosa quest'ultima che d'altronde viene posta in essere dalle nostre sin dalle prime uscite stagionali. Per il resto, invece, andiamo sempre più abituandoci a stare sciolte. Ho gradito poco però le fasi in cui eravamo in attesa e blande, perché anche se è vero che la partita in sé per sé viveva di determinati ritmi un pò da entrambe le parti (della serie: "è una di quelle gare d portare a casa così come sono"), non vorrei che tale atteggiamento fosse anche conseguenza di un certo modo di essere su cui comunque stiamo lavorando, ma qualora questo prevalesse e con esso a volte preferissimo adagiarcisi, potrebbe essere un campanello di allarme; perché la tensione nervosa della gara è un aspetto fondamentale. Infine, in alcune sortire offensive dove abbiamo creato delle occasioni, ho notato una certa leggerezza che da una parte potrebbe essere anche un bene, là dove è comunque legata alla suddetta scioltezza/sicurezza di sé e voglia di divertirsi con certi azzardi e giocate, ma dall'altra non vorrei che fosse anche un'altra avvisaglia di un certo atteggiamento superficialotto che potrebbe fare capolino. Perciò, se così fosse, occhio. Anzi: occhio fin da subito, a prescindere. 

Chiariti questi punti, oltre che ringraziare le mie amate amatissimonzie grife, ci tengo a sottolineare un "piccolo" dettaglio in quanto alle prestazioni singole: il lavoro di Anastasia Ferrara nel supporto e nel raccordo in impostazione nelle uscite da dietro, in qualità di mediana; poiché per quel che riguarda la mia idea di calcio, così come quel che secondo me a noi serve di assimilare una volta per tutte come concetto, è un qualcosa di fondamentale. Per cui, vederla scendere anche se marcata, come un puntino bianco col suo passetto veloce e tutta diligente e volenterosa, e ad esempio suggerire il passaggio a terra di Forcinella e subito dopo scaricare sugli esterni permettendoci di uscire, per il sottoscritto è veramente aria pura e incontaminata, e altrettanto pura estetica.


Anastasia Ferrara e Sara Corsi (foto credit: Riccardo Donatoni - RDF)
Attendiamo lo svolgimento di domani delle altre partite del tredicesimo turno (di cui sotto, l'ultimo dell'anno solare), tra le quali naturalmente per ciò che ci riguarda spicca Bologna - Chievo, e ci rileggiamo mooolto presto.

Adri


domenica 16 agosto 2026

Risultati, numeri e gol del Genoa nella Serie A Women 25/26

Similarmente alla recente pubblicazione nella mia pagina instagram che fu, come da titolo riporto anche qui nel blog risultati, marcature e (alcuni) numeri del Genoa nel campionato di Serie A Women 25/26 (escludendo evidentemente quelli relativi alla partecipazione nella Serie A Women's Cup, manifestazione antecedente il massimo torneo), con l'aggiunta delle immagini dei gol nel video in fondo, per il cui assemblaggio + caldo soffocante ho rischiato più volte di perdere i sensi.

Adri

DIRETTRICE SPORTIVA: Marta Carissimi. STAFF/AREA TECNICA - Sebastian De La Fuente (allenatore), Ilaria Leoni (vice-allenatrice), Paolo Genovesio (collaboratore tecnico), Dimitri Ostorero (preparatore portiere), Giuseppe Morelato e Jonathan Proietto (preparatori atletici), Marco Marino (Match analyst), Jacopo foti ed Elisabetta Tona (fisioterapisti).

Foto di squadra con il primo completo: (da sinistra a destra) Cinotti, Lipman, Giles, Vigilucci, Forcinella, Hilaj, Di Criscio, Monterubbiano, Cuschieri, Bahr, Acuti (Genova, Sciorba Stadium; 09/11/2025)

Foto di squadra con completo da trasferta: (da sinistra a destra) Hilaj, Lipman, Giles, Vigilucci, Forcinella, Massa, Monterubbiano, Bettalli, Bahr, Acuti, Cinotti (Milano, Arena Civica; 07/12/2025)

GIRONE DI ANDATA
(05/10) Genoa - Milan 1-2
(12/10) Lazio - Genoa 2-1
(18/10) Genoa - Ternana 3-1
(02/11) Como - Genoa 2-1
(09/11) Genoa - Parma 1-0
(16/11) Juventus - Genoa 2-0
(22/11) Genoa - Napoli 1-3
(07/12) Internazionale - Genoa 5-0
(14/12) Genoa - Sassuolo 0-1
(17/01) Fiorentina - Genoa 1-1
(25/01) Genoa - Roma 0-1

GIRONE DI RITORNO
(01/02) Milan - Genoa 2-1
(07/02) Genoa - Lazio 2-5
(14/02) Ternana - Genoa 3-1
(21/02) Genoa - Como 0-1
(14/03) Parma - Genoa 1-1
(21/03) Genoa- Juventus 0-0
(04/04) Napoli - Genoa 4-1
(25/04) Genoa - Internazionale 1-2
(02/05) Sassuolo - Genoa 0-0
(09/05) Genoa - Fiorentina 2-3
(16/05) Roma - Genoa 2-0

Vittorie: 2
Pareggi: 4
Sconfitte: 16

Gol segnati: 18
Gol subiti: 43

MARCATRICI - Norma Cinotti 3 (1), Alice Sondergaard 3, Birta Georgsdottir, Valery Vigilucci e Alma Hilaj 2, Valeria Monterubbiano, Caterina Bargi, Elexa Bahr, Emma Lipman, Anastasia Ferrara e Arianna Acuti 1.

PRESENZE
Portiere - Camilla Forcinella 21, Korenciova 1, Lisa Marchetti 0. Difenditrici - Sara Lucafò 1, Martina Di Bari 0, Federica Di Criscio 19, Heidi Giles 16, Emma Lipman 14, Chiara Mele 6, Lucrezia Parolo 0, Valery Vigilucci 22, Arbenita Curraj 15. Centrocampiste - Giada Abate 1,  Giorgia Bettalli 5, Norma Cinotti 21, Rachel Cuschieri 20, Nora Lie Eghdami 11, Alma Hilaj 22, Giulia Giacobbo 13, Anastasia Ferrara 11. Attaccanti - Arianna Acuti 22, Caterina Bargi 20, Elexa Bahr 20, Birta Georgsdottir 12, Alessandra Massa 20, Valeria Monterubbiano 19, Alison Rigaglia 0, Alice Sondergaard 22.

CLASSIFICA FINALE


giovedì 29 maggio 2025

Da Sondalo alla promozione


E' il 7 settembre del 1893, quando De Grave Sells, Green, Blake, Fawcus, Sandys, De Thierry, Summerhill Senior e Junior, Riley, Payton ed una altra ventina di persone si danno appuntamento in quella che fu la sede del Consolato Britannico di  Via Palestro per fondare il Club la cui squadra (creata con il susseguente e fondamentale apporto di Spensley) da lì a non molto avrebbe omaggiato e rappresentato "Zena" attraverso la pratica del Football: il Genoa.

Nel 2015, vede la luce il progetto per la creazione della rappresentativa femminile rossoblù, e l'11/05/2025 (sei anni dopo il primo campionato di Eccellenza), questa si qualifica per la prima volta al torneo che - nella formula attuale - include le 12 compagini più forti d'Italia, ovvero la Serie A, per quello che si spera sia l'inizio di una sorta di fase due della storia grifonesca "sponda women", che ci vedrà partecipare il più possibile in pianta stabile nella massima categoria, progredendo di anno in anno.

Ragion per cui, approfitto dell'occasione per "agganciare" la data di cui all'inizio con quelle dell'anno della fondazione del Genoa femminile e della promozione, sia per parificare senza alcun dubbio i primi due eventi in quanto a importanza, sia per includere il più recente tra quelli che a mio parere sono i momenti più significativi del percorso ultracentenario genoano, e suppongo che tutti gli uomini sopracitati oggi sarebbero "in prima fila" tra i sostenitori delle grife, fieri delle nostre imprese dentro il rettangolo verde.

Detto ciò, di sicuro fiero delle ragazze lo sono io, anche se durante la seconda parte della stagione - al culmine del testa a testa con il Bologna - ho rasentato lo stress psico-fisico e ho rischiato degli svenimenti multipli.

Ma passiamo oltre.

I festeggiamenti a Cologno al Serio (11/05/2025)

Sondalo, 03-16/08/2024: squadra e staff si riuniscono per il ritiro precampionato, in vista della terza stagione consecutiva di Serie B (salve da undicesime nel 2023 con l'arrivo in corsa del tecnico Antonio Filippini, settime l'anno seguente ancora con alla "guida" l'ex giocatore del Brescia), con un allenatore nuovo e alla prima esperienza nel femminile (Fabio Fossati), e un discreto numero di altrettanto nuove arrivate (Emma Lipman, Rachel Cuschieri, Martina Di Bari, Federica Di Criscio, Anastasia Ferrara, Giulia Giacobbo); ragion per cui se da una parte il livello delle aspettative va salendo, dall'altra, naturalmente, vi è spazio per incognite, dubbi, incertezze. Al contempo, la nuova formula di "travasamento squadre" tra A e B per aumentarle nel primo caso (da dieci a 12) e diminuirle nel secondo (da 16 a 14), promuovendo direttamente tre club dalla seconda categoria alla prima, e da questa farne retrocedere direttamente solo una, di per sé va ad aumentare le nostre possibilità di poter fare finalmente il grande passo, puntando per l'appunto quantomeno al terzo posto, come del resto sulla carta è più logico attendersi, vista la presenza di Ternana e Parma, già con l'esperienza ed il bagaglio tecnico adatto alla "scontata" corsa a testa bassa per la promozione (come del resto avverrà).

Una fase di allenamento precampionato post ritiro valtellinese (Arenzano, fine agosto 2024)

Per quel che mi riguarda, qualora non fossimo riuscite a salire, la stagione - al netto comunque dell'arricchimento di una nuova esperienza acquisita - sarebbe stata da considerarsi fallimentare; in un modo o nell'altro lo dichiarai pubblicamente in almeno un paio di occasioni, e lo confermo adesso (ribadendo anche che uno dei momenti chiave della stagione è stata la vittoria ad Arezzo).

La rosa al completo (più le Tabone sisters dalla U19) durante l'intervallo di Genoa - Atalanta

Parto da Fossati (e con esso, il vice Zullo), il quale evidentemente è riuscito ad entrare in connessione con il gruppo, apportando dei cambiamenti in primis sull'impianto tattico, in quanto a solidità, riassestamento delle distanze in campo tra reparti e giocatrici, ed incremento del sostegno reciproco tra le interpreti stesse. Su queste basi, a mio modo di vedere, si sono potuti andare a sviluppare tutti gli altri contesti, dipanandosi quasi sempre da una linea a quattro nelle retrovie, tre centrocampiste, e, dalla cintola in su, finalmente una trequartista a raccordare tra le linee (quasi sempre Arianna Acuti), alle spalle di due attaccanti; solitamente una di peso (Claudia Ferrato, oppure, da gennaio in poi, e seppur poco, Asia Bragonzi), ed una più "leggera" (Caterina Bargi, e, a volte, Allison Rigaglia); ma in un contesto dinamico e di interscambio che non ha quasi mai lasciato spazio ai punti di riferimento per le avversarie di turno, spaziando dall'assetto appena detto ad un 4-3-3 con le attaccanti in linea, ad un 4-2-3-1, etc.

A rafforzare certi concetti, inoltre, vi è stata non poche volte la scelta di affiancare la mediana (di solito la ottima Anastasia Ferrara, o, in alternativa, Giada Abate e Emma Errico) a due mezze ali con chiare caratteristiche offensive (ma disposte al ripiego, al sacrificio), di movimento e dai connotati di fantasiste "vecchia scuola": Cuschieri (spesso più defilata a dialogare sulla corsia esterna con l'inarrestabile Mele, piuttosto che con Heidi Giles) e Giacobbo, la quale - oltre alle palesi doti tecniche di livello - in particolare ha riversato in campo un energia ed una freschezza che hanno fortemente contribuito a cambiare volto alla squadra. Inoltre, le altre mezze ali che andavano in media a "fare staffetta" con una delle due appena descritte, sono state l'onnipresente e concreta Alice Campora, Giorgia Bettalli (poi impiegata da terzina destra nella parte finale di campionato), e, in seguito, anche Norma Cinotti (arrivata come Asia nella sessione invernale), che da li in poi è stata preferita dal tecnico ligure alla stessa Alice (la quale ad ogni modo non le è da meno), e che ha dignitosamente fatto il suo, con buone prestazioni (soprattutto di tipo quantitativo).

Facendo invece una sorta di balzo all'indietro, e cioè in direzione "pacchetto difensivo", tra i pali Camilla Forcinella ha dato un contributo non indifferente (e Matilde Macera, su tutto ha parato un rigore contro la Vis Mediterranea), mentre in riferimento alla suddetta "linea a quattro", premesso che purtroppo Eleonora Oliva per un motivo o per un altro quest'anno ha giocato poco, per quanto non sia da discutere il valore delle due nostre "vecchie" centrali Sara Lucafò e Lucrezia Parolo (entrambe capaci di farsi trovare pronte e all'altezza quando chiamate in causa; Parolo anche con un gol e con dei buonissimi contributi da terzina destra), l'arrivo della Lipman e della Di Bari ha rafforzato notevolmente il reparto (anticipi, palloni alti, pressione in uscita, chiusure preventive, etc.), mentre Federica di Criscio, alternandosi dalla fascia destra alla sinistra così come al ruolo anch'essa di centrale, ha iniettato ulteriore esperienza, quantità, grinta e forza fisica, oltre ai gol segnati in momenti fondamentali della seconda parte della stagione (contro Cesena e San Marino). Giles, poi - fino allo stop che purtroppo l'ha vista terminare la stagione a marzo a causa di un problema muscolare - è stata la solita "pedina" di valore, anch'essa naturalmente in qualità di terzina, su entrambi i lati, e pure lei a segno, ad arricchire ulteriormente un quadro complessivo delle marcature di squadra che ha visto il contributo di tutti e tre i reparti di movimento, e per più volte; a testimonianza di un netto cambio di mentalità interno alla squadra, oltre appunto alle dinamiche di gioco, che però almeno per quel che mi concerne non hanno quasi mai rubato l'occhio, se non a tratti, tra situazioni evidentemente studiate e preparate in settimana (ma altalenanti, mai veramente assimilate ed espresse con costanza), ed altre - per la maggiore - improvvisate ed estemporanee, date sia dalla fantasia, l'estrosità e il dinamismo che, come detto, ci hanno caratterizzate dal centrocampo in su grazie a Giulia e Rachel, ma anche ad Arianna (e ancor di più dopo il ritorno di Alessandra Massa), sia per una tendenza di base al movimento, alla proposizione, e all'affondo, da parte di molte interpreti, in più ruoli. 

Perciò, a grandi linee si è potuto assistere - principalmente - alla ricerca delle soluzioni lungo gli esterni, con annessi sovrapposizioni, triangolazioni e "dai e vai" (e relativi cross dal fondo, o dalla trequarti), la partecipazione a codesti scambi da parte delle mezze ali, il supporto delle attaccanti a venire incontro per fare spazio alle correnti e/o per tagliare dentro, verticalità, fraseggio orizzontale, e quant'altro; e... non è questo l'articolo in cui voglio scrivere nuovamente ciò che a mio parere avremmo dovuto/dovremmo migliorare "nonostante tutto", e soprattutto chi delle grife nel complesso ha fatto meglio oppure no.

Ce l'abbiamo fatta.
E non mi passa.

Adri

I DATI DELLA STAGIONE 24/25 - CAMPIONATO DI SERIE B FEMMINILE
Posizione finale: terza. Partite giocate: 30 (20 V, 4 P. 6 S.). Gol segnati: 71 (69 sul campo, 6 su rigore). Gol subiti: 19. Capocannoniera: Caterina Bargi (20).

LA ROSA (visibile anche qui)
(Nome, data di nascita, ruolo, gol, presenze)
clicca per ingrandire

CALENDARIO E RISULTATI
(01/09/2024 - 18/05/2025)
clicca per ingrandire

LA CLASSIFICA DEFINITIVA

Video pubblicato sul canale YT ufficiale che riassume la partita e la festa del 18/05

domenica 19 gennaio 2025

(19/01/2025) Serie B femminile 24/25, quindicesima giornata: AREZZO - GENOA 1-2 (il postpartita)

L'esultanza di Anastasia Ferrara (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

19/01/2025
SERIE B FEMMINILE 24/25, QUINDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Città di Arezzo
AREZZO - GENOA 1-2
(32' Bargi, 41' Razzolini, 87' Ferrara)

AREZZO (3-5-2; all. Ilaria Leoni) - Bartalini; Tuteri, Toomey (62' Prinzivalli), Fortunati; Zito; Corazzi; Licco (57' Barsali), Martino, Lorieri; Carcassi (84' Taddei), Razzolini. A disposizione: Nardi, Lunghi, Barsali, Santini Margherita, Taddei, Prinzivalli, Perfetti, Santini Martina. GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles, Di Bari, Lipman, Mele; Bettalli (c), Ferrara, Giacobbo; Acuti; Ferrato (66' Rigaglia), Bargi (81' Campora). A disposizione: Marchetti, Macera, Abate, Errico, Rigaglia, Campora, Oliva, Parolo, Lucafò.

Bologna, Parma e Ternana hanno vinto, il Chievo ha perso (mentre l'Hellas affonda), e il nostro girone di andata termina con quella che - se non già da adesso - alla lunga probabilmente potrà essere considerata una delle vittorie più importanti non solo del campionato in corso (se tutto andrà come auspichiamo, verrà citata come tale), ma del percorso della giovane vita del Genoa femminile, in quanto a svolta, a momento storico nel quale è stata raggiunta, e per come è arrivata (nonostante non sia stata scevra da errori; ma ci arriviamo).

Partite per l'alta Toscana senza Bragonzi e Cinotti tra le convocate (lieve lesione muscolare per la prima, idem per la seconda), e di nuovo senza Di Criscio e "Cuschi" Cuschieri (che a quanto pare potrebbero rientrare entro fine mese, Massa inclusa), scendiamo in campo con l'ormai assodato e valido 4-3-1-2, a sfidare delle amaranto che hanno sovente intasato spazi e linee di passaggio e giocato una partita tosta, fatta di contenimento, ripartenze, guizzi, uno-due, e soprattutto contribuendo volenti o nolenti a trascinarci in una gara un pò scorbutica, scomoda, "sfilacciata", dentro dinamiche tra lo sporco e lo sconnesso; e dico contribuendo a trascinarci perché nessuno può condurti da nessuna parte, se tu non vuoi davvero disporti in un modo o nell'altro in congiunzione con la volontà di chi ti "tira per il braccio".

Infatti, ciò che a mio parere abbiamo sbagliato è stato il non impostare la nostra gara sul prevalente dialogo nella media-breve distanza, in particolar modo nella parte centrale del campo (dalla cintola in su, ed entrando dall'esterno), poiché qualora lo avessimo fatto, avremmo spezzato il (non)ritmo reciproco e mezzo sconclusionato di cui sopra, raggiunto il bandolo della matassa, e probabilmente avremmo messo le citte alle strette e (quasi) in cassaforte il risultato molto prima, visto anche che quando accennavamo a stringere e a farla girare, loro tendevano ad andare a vuoto e a concedere l'imbucata. Ma d'altronde, la questione tecnica del fraseggio veloce nello stretto o giù di lì, è un aspetto che ancora non abbiamo introiettato come dovremmo, e non per questo ho da puntare il dito contro nessuna e nessuno, però sarebbe ora di accellerare un pò il processo in tal senso, sia per principio/dovere (e piacere), sia perché c'è l'alto rischio che prima o poi arrivino quelle altre due/tre gare di cruciale importanza nelle quali avere determinate conoscenze potrebbe essere la chiave, e allora poi ti ritrovi che ti tasti le tasche e non la trovi, e magari prendi lo stonfo.

Le tematiche di gioco su cui invece abbiamo puntato di più sono state il "dritto per dritto" e le verticalizzazioni eccessive e leggibili (da una di queste è partito il contropiede aretino che ha portato al rigore), e i cross dal fondo o dalla tre quarti; e a volte ovviamente tutto ciò può essere cosa buona, infatti lo è anche stata (è un bene che, ad esempio, i cross aumentino), ma basandoci per lo più su queste soluzioni abbiamo ristretto il ventaglio delle possibilità, e cibato le avversarie. Belle comunque (e/o inoltre) alcune soluzioni di apertura in orizzontale (manovre che hanno dato respiro), bene i movimenti senza palla, anche alcuni lanci, e, su tutto, la reazione famelica alla ricerca dell'1-2 (inteso ora come risultato), così come la gestione degli ultimi minuti una volta che questi è arrivato.

Ci siamo.

La mentalità sta affondando le sue radici.

Per quel che riguarda invece alcune singole (senza per questo togliere qualcosa a tutte le altre): brava Bargi a farsi trovare al punto giusto al momento giusto (del resto, è difficile che ciò non accada) e ad avere la calma per segnare, pur se da vicino, e con la complicità di Bartalini. Brava Forcinella ad intuire il rigore, anche se è probabile che con un goccio di reattività in più sarebbe riuscita a pararne uno anche stavolta. Rigaglia meglio rispetto alla settimana scorsa, generosa a scendere in appoggio, buona nel muoversi e nel proporsi, bravissima a gestire palla nelle ultime fasi di gara. Ferrato meno efficace di altre volte, ma comunque importante, infatti io non l'avrei tolta così presto (anche perché questa è Claudia: ci sono momenti e partite in cui alle sue altitudini sembra eclissarsi, e pure imbronciarsi, per poi risbucare all'improvviso), ma forse Fossati con l'entrata di Allison ha voluto togliere un riferimento di peso davanti per mettere più mobilità e imprevedibilità. Giacobbo quando si intestardisce a volersi incuneare nei pertugi impossibili palla al piede mi fa sorridere, gioire e preoccupare allo stesso tempo. E infine, naturalmente, ottima Ferrara.


Vittoria stupenda.
Frutto di carattere, e motivo di grande soddisfazione.

Grazie grife.

Adri
I risultati della quindicesima giornata
Parma - Freedom Cuneo 1-0
(giocata ieri)

La classifica
(Freedom Cuneo e Vis Mediterranea con una partita in meno)

lunedì 1 settembre 2025

GENOA - SASSUOLO 2-0 (amichevole, 30/08/2025): riflessioni ed immagini

30/08/2025
Sciorba Stadium (Genova), ore 16:00
GENOA - SASSUOLO 2-0 (amichevole)
Marcatrici: 15' Sondergaard, 46' Bargi.

GENOA (3-4-2-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Di Criscio, Lipman, Di Bari; Vigilucci, Cinotti, Hilaj, Curraj; Acuti, Massa; Söndergaard. A disposizione: Marchetti, Bettalli, Ferrara, Giles, Bargi, Monterubbiano, Giacobbo, Mele, Lucafò (assenti Korenciova, Parolo, Cuschieri, Abate e Rigaglia). 

SASSUOLO (4-3-1-2; all. Alessandro Spugna) - Benz; De Rita, Venturelli, Fercocq, Pellinghelli; Santoro, Brignoli, Hagemann; Filis; Sabatino, Girotto. A disposizione: Durand, De Bona, Caiazzo, Doms, Skupien, Brustia, Missipo, Nash, Poje Muhelic, Perselli, Rossi. 


Non avendo visto il match in questione, per addentrarmici mi affido al resoconto redatto da Alessio Semino sul sito buoncalcioatutti, pur se a quanto pare abbiamo due visioni del football discretamente diverse, visto che nell'articolo stesso il nostro ha affermato che nella prima giornata della Serie A Women's Cup abbiamo dato filo da torcere all'Internazionale, mentre per quel che mi riguarda le neroblù - oltre che meritare i tre punti - hanno quasi passeggiato sul campo dello Sciorba, approfittando della nostra generale remissività.

Detto questo, a leggere tale resoconto, oltre alla ovvia soddisfazione per la vittoria, ci sarebbe solo di che essere contenti anche della prestazione espressa dalle grife contro le neroverdi emiliane (a loro volta vincitrici sul Milan nella Seria A Women's Cup, ma scese in campo a Genova con una formazione "rimaneggiata" rispetto a Milano), visto che sembrerebbe che abbiamo gestito bene il possesso, e saputo contenere altrettanto bene il Sassuolo. Ragion per cui voglio comunque fidarmi, ma in particolar modo sono stato fin da subito interessato dalla questione esperimenti messi in atto da De La Fuente (e, immagino, anche dalla vice Ilaria Leoni) di cui per l'appunto Alessio ci ha reso partecipi attraverso il suo articolo, ovvero lo schieramento iniziale con la difesa a tre composta da Di Criscio, Lipman, e vampiretta (Di Bari), nuovamente una mediana a due con Cinotti ed Hilaj, Curraj sulla corsia sinistra e Vigilucci su quella destra, e Massa e Acuti a supportare da trequartiste l'unica punta Sondergaard. Inoltre, non meno interessante è il fatto che in fase di ripiegamento difensivo saremmo rimaste addirittura a tre dietro anziché scalare, limitandoci a schermare in mediana con una linea di cinque, in relazione al sacrificio difensivo di Massa in particolare.
E ancora: "Le rossoblù hanno, nel frattempo, cambiato parecchie interpreti nel secondo tempo. La porta è sempre difesa da Forcinella (nell'ultimo quarto d'ora vi subentrerà la Marchetti, n.d.r.), ma in difesa la linea a tre si compone con Lucafó, Di Bari e Giles. A destra svaria sempre Vigilucci, mentre in mezzo al campo Bettalli e Ferrara completano una linea a quattro che a sinistra vede l’inserimento di Mele. Acuti e Giacobbo dietro a Bargi. (...) "Cambi volanti in questo test per il Genoa Women che inserisce nuovamente, al 70’, Massa, Di Criscio e Curraj per Acuti, Di Bari e Vigilucci. La prima va a fare coppia con Bargi in un 3-4-1-2, mentre Di Criscio e Curraj diventano centrale e centrale di sinistra, con Giles che scala sulla corsia di destra e Lucafó che completa la tre difensiva sul centrodestra".

Chi mi "segue" sa che non sono né un amante della difesa a tre, né soprattutto del centrocampo a cinque, ma ciò non significa che determinate ed eventuali scelte, in quanto tali vengano automaticamente per nuocere (come ben sappiamo, fondamentalmente ciò che conta sono i movimenti e gli atteggiamenti espressi in campo). Nonostante ciò, auspico vivamente con tutto il mio essere che si resti con una linea di quattro dietro, e se aimé dovremo proprio fare a meno di schierare tre centrocampiste (una mediana e due mezze ali), che quantomeno si opti - come ho già detto di recente - per la soluzione che è stata testata durante questa amichevole, ovvero riempire la trequarti, che sia per l'appunto con due sottopunte, che con una in appoggio ad una mezzapunta e un attaccante di riferimento. Ma se così fosse, in ogni caso per lavorare anche in ampiezza abbisogneremmo ancora di più di un lavoro costante di elastico/sostegno da parte delle esterne, cosa del resto fattibile, vista la qualità, la quantità, la potenza e l'applicazione che abbiamo in tal senso in rosa, da Heidi a Federica, a Chiara, così come suppongo anche la Curraj e la Vigilucci (e, volendo, pure la stessa Parolo).

Per il resto, c'è da sottolineare che la Lipman nel ruolo di centrale nel terzetto difensivo, perlomeno in fase di costruzione potrebbe ovviare alla mancanza di una mediana vera e propria, in quanto ha la capacità di salire palla al piede, e in particolare palesò questa dote durante la prima giornata della stagione scorsa, quando esordimmo proprio con una difesa a tre contro la Vis Mediterranea (1-0 sul campo, 3-0 a tavolino), là dove Emma in tal senso oltre che rubare l'occhio per stile e portamento, fu molto importante. E un discorso simile lo si potrebbe fare anche per la Di Bari, pur se più che altro lei sa essere molto efficace nella pressione alta e nel gioco di anticipo.

Infine, mi incuriosisce l'impiego di Bettalli nelle due interne di centrocampo assieme a Ferrara, per quella che si presume sia stata una prova di abbinare strappo, muscolarità e affondo della prima, con la predisposizione da vertice basso della seconda (probabilmente in modo tale da coprire le spalle a Giorgia). Ringrazio la squadra e lo staff per questa prima vittoria della stagione con una squadra di massima serie. 

Ci si rilegge presto.

Adri

ALCUNE FOTO DELLA GARA
(fonte/credit: Instagram ufficiale)
Lisa Marchetti
Alma Hilaj

Martina Di Bari

Federica Di Criscio

Arianna Acuti 

Valery Vigilucci

Anastasia Ferrara

Giulia Giacobbo

Norma Cinotti