venerdì 4 ottobre 2024

Intervista a Martina di Bari (04/10/2024)

Intervista alla nostra centrale di difesa Martina di Bari a cura di Elia Soregaroli per il sito calciofemminileitaliano.it (04/10/2024)


Clicca ðŸ‘‰ qui!



martedì 1 ottobre 2024

Il Genoa women Primavera ha vinto ancora!

Sabato scorso, nel terzo turno del Campionato Primavera 2 femminile, le grife della squadra Under 19 hanno battuto in trasferta il Chievo per 2-0 (a segno Colombi e Rota), e adesso sono in testa al Gruppo (o girone) A con 9 punti (e 12 gol fatti e zero subiti), assieme al Lumezzane. Il prossimo fine settimana affronteremo la Freedom Cuneo, per poi riposare in quello successivo. Qui puoi trovare l'articolo di pochi giorni fa con il format ed il regolamento del torneo, il calendario dell'intera stagione delle nostre, il link per conoscere la rosa, ed i risultati delle prime due giornate.
Adri

Il quadro completo della terza giornata
(28/09/2024, ore 15:00)
Nel Gruppo A riposa la Freedom Cuneo, nel Gruppo B la Lazio

Le classifiche


La quarta giornata (05/10/2024, ore 15:00)
Nel Gruppo A riposa il Pavia Academy, nel Gruppo B il Bologna

Gli highlights di LUMEZZANE - GENOA 2-4 (Serie B femminile 24/25, quarta giornata)

29/09/2024, Stadio Tullio Saleri, ore 15:00
LUMEZZANE - GENOA 2-4
(Serie B femminile 24/25, quarta giornata)


Qui il prepartita
Qui il match intero
Qui il postpartita

lunedì 30 settembre 2024

"You'll never walk alone": da dove, quando, perché



Beh, che la felicità la si debba trovare partendo da sé stessi, è un concetto comunemente abbastanza risaputo (seppur meno introiettato), ma dubito che tra i tifosi (e non solo tra di essi) si sia altrettanto a conoscenza che You'll never walk alone ("Non camminerai mai da solo") fu scritta dal duo americano di autori di canzoni Rodgers/Hammerstein, per il musical del 1945 "Carousel" di cui sopra, e in seguito venne riproposta da molti cantanti d'oltreoceano (tra cui Nina Simone, Frank Sinatra, ed Elvis Presley); mentre qui, nel vecchio continente, prese il largo in particolare dal 1963 in poi, quando fu reincisa dal gruppo di Liverpool Gerry and the Pacemakers (👉🔘), tanto da essere cantata per la prima volta in uno stadio proprio dai tifosi biancorossi locali già nel 1964 (o almeno "pare", visto che in tal senso vi è una sorta di contesa con quelli scozzesi del Celtic), e solo dopo diventò l'inno ufficiale della squadra inglese (pur se non so in quale anno).

Perciò, la canzone non è "l'inno del Liverpool" in quanto ideata appositamente per il Club, bensì lo è diventata (a differenza ad esempio del nostro "Un cantico per il mio grifone"; che naturalmente ho a cuore, ma del quale fatico a mandare giù la frase "oh donna prepara per la mia bandiera"). Questo toglie loro qualcosa? Per niente, ma informa chi ancora pensava che così non fosse, come ad esempio coloro che durante gli sfottò contro di noi, affermano che quando la cantiamo, è come se la prendessimo in prestito: no, poiché è di per sé una canzone che viene intonata da quasi 80 anni, e da numerose tifoserie da circa 60.

Ciò non toglie che tra noi ed i supporters del Liverpool vi sia un trascorso ed un legame che sono connessi al brano in questione ed alla scelta di farlo anche nostro, poiché (almeno da ciò che so) dopo la famosa partita di ritorno dei quarti di finale di Coppa Uefa 91/92 ad Anfield Road nella quale eliminammo i Reds battendoli per 2-1, entrambe le tifoserie strinsero comunque amicizia, e da lì, in nome di essa, del valore e della bellezza della canzone, così come delle origini inglesi del Genoa, nacque appunto questa usanza.

Adri

La versione intera dalla colonna sonora del film / Il canto congiunto tra l'Anfield ed i tifosi del Borussia Dortmund La gradinata nord (con sotto i commenti dei tifosi del Liverpool).

Il testo tradotto - Quando cammini attraverso una tempesta, mantieni la testa alta, e non avere paura del buio. Alla fine della tempesta, c'è un cielo dorato, e il dolce canto argentato di un'allodola. Continua a camminare attraverso il vento, continua a camminare attraverso la pioggia, anche se i tuoi sogni verranno scossi e spazzati via. Continua a camminare con la speranza nel cuore, e non camminerai mai da solo

Estetica, pulizia, applicazione

Quattro schermate di altrettante situazioni nella partita vinta a Lumezzane ieri pomeriggio (29/09/2024, quarta giornata), a dimostrazione della diligenza e la precisione con la quale le nostre erano (e/o tendevano ad essere) disposte in campo, con annessa tutta la bellezza del caso.

Avanti così!

Adri

Primo tempo (1): disposizione tattica su un fallo laterale delle avversarie.

Primo tempo (2): l'ampiezza della linea difensiva a quattro su palla ferma (alla battuta è Di Bari), con le due terzine subito piazzate in avanti, Ferrara che da vertice basso si propone in appoggio, e Giacobbo e Campora a delineare il triangolo di centrocampo.

Secondo tempo (1): di nuovo una situazione da fallo laterale per il Lumezzane, con i due triangoli tra mediana, trequarti ed attacco disposti alla perfezione.

Secondo tempo (2): la fase attiva di non possesso durante un uscita delle lombarde. con Bettalli subito in aggressione sulla portatrice di palla, e le altre che occupano bene le loro posizioni.

domenica 29 settembre 2024

(29/09/2024) Serie B femminile 24/25, quarta giornata: LUMEZZANE - GENOA 2-4 (il postpartita)


29/09/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, QUARTA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Tullio Saleri
LUMEZZANE - GENOA 2-4
(32' Acuti, 34' Pinna, 35' aut. Ghisi, 46' Ferrara, 47' Galbiati, 73' Campora)

LUMEZZANE (3-5-2; all. Nicoletta Mazza) - Frigotto; Viscardi, Barcella, Galbiati; Ladu, Ghisi, Dal Brun (59' Carravetta), Zappa (89' Guarnera), Redolfi (78' Licari); Pinna (78' M. Basso), Sule (89' Crotti). A disposizioneMeleddu, Basso, Puglisi, Guarnera, Licari, Carravetta, Mutti, Crotti, Nozzi. GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Di Criscio, Di Bari (51' Mele), Lipman, Giles; Giacobbo (86' Rigaglia), Ferrara, Campora (86' Abate); Acuti (56' Bettalli); Ferrato, Bargi (56' Cuschieri). A disposizione - Macera, Abate, Errico, Cuschieri, Rigaglia, Bettalli, Parolo, Mele, Lucafò.

E' di nuovo difesa a 4, centrocampo a tre, ed una trequartista dietro le due punte. E' di nuovo Campora titolare (e capitana), Giles che parte dall'inizio come terzina sinistra a "rimpiazzare" Mele (che poi entrerà e sarà importante per la causa), torna la Giacobbo dopo la squalifica (mentre Oliva non è stata convocata, per motivi che non so) con Bettalli che siede in panchina, ed è ancora Acuti impiegata come trequartista; ruolo che domenica scorsa, fin dalla prime occhiate, mi apparve per lei più calzante rispetto a quello di attaccante esterna, quando del resto la sensazione è che il modulo base che Fossati impiegherà d'ora in poi sarà (giustamente) quello appena descritto (oppure con due giocatrici in appoggio ad una sola punta), perciò in tal caso va da sé che saranno minori le volte nelle quali vedremo un terzetto offensivo in linea.

In ogni caso, pur se Arianna ha dimostrato di sapersela cavare sulla corsia laterale (addirittura a tutto campo), l'ho sempre ritenuta un pò troppo leggera per quel ruolo, non tanto per via della struttura fisica, quanto soprattutto per la sua attitudine e modo di vivere il calcio, poiché la sua corsa, il suo impegno, i suoi tagli e le sue percussioni (e naturalmente anche la sua tecnica), possono come detto portarla a fare cose buone sulla fascia, ma in questa posizione rimane comunque in qualche modo imbrigliata, avendo al contrario bisogno di svariare, così come di dialogare con a disposizione due zone aperte di campo, ovvero naturalmente la destra e la sinistra. Abbisogna inoltre di dare sfogo a quelle vibrazioni un pò da "folletta" proprio attraverso la sua corsa ed i tempi di scelta della stessa, la quale non è solo muscolarità e/o strappo, bensì anche guizzo, scatto repentino. E forse non è un caso, se oggi ha segnato un gol (bello!) che è in un certo senso rottura e affermazione allo stesso tempo... o no?

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale Genoa women)

E poi: le centrocampiste con questo modulo (e in questi primi abbozzi di lavoro corale di inizio stagione) non solo si muovono meglio, ma segnano (Giacobbo, Campora, Ferrara), e bene, benissimo questi tentativi in generale di dialogare ad un tocco, pur se a volte ci si trovava sfasate nelle tempistiche di determinati fraseggi, ovvero un pò fuori sincrono (ed altre leggermente sovraritmo), ma non importa: miglioreremo. Così come non importa se la Ferrato ha sbagliato il rigore (minuto 89), errore si reso indolore per via di un risultato che stavamo ormai portando a casa, ma anche per quello che è e rappresenta lei, avendo giocato l'ennesima partita seria, applicata, tenace, tignosa, tecnica, di sacrificio.

Bravo infine Fossati per i cambi (nei quali anche il ritorno di Rigaglia), oltre che per la preparazione della partita, e bravissime tutte le marcatrici. Di Acuti abbiamo già detto, il secondo è un autogol di Ghisi che anticipa la Ferrato, ma la rete di controbalzo di Ferrara è stato una discreta gioia per gli occhi, e quella di testa di Campora anche (un colpo inaspettato!). Mi è piaciuto anche il fatto che in fase di non possesso non ci siamo mai veramente abbassate in modo passivo, bensì abbiamo in qualche occasione sia rifiatato, sia imbrigliato loro tatticamente, rendendone innocui i tentativi di entrare dentro.

Ora sotto col Bologna (domenica 6 ottobre), che ha appena piallato le aretine. Calma, equilibrio. Ne parleremo meglio.

Grazie grife.

Adri


I risultati della quarta giornata

La classifica

(29/09/2024) Serie B femminile 24/25, quarta giornata: la diretta di LUMEZZANE - GENOA

(29/09/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, QUARTA GIORNATA

Ore 15:00, Stadio Comunale Tullio Saleri
LUMEZZANE - GENOA
              

  Le partite in programma

La classifica

sabato 28 settembre 2024

(29/09/2024), Serie B femminile 24/25, quarta giornata: LUMEZZANE - GENOA (il prepartita)

"La storia del calcio a Lumezzane è fatta di passione, identità, trionfi e ripartenze dopo ogni caduta: è la nostra storia, e ne siamo orgogliosi."


Come si dice dalle mie parti, "subito a diritto", alla scoperta delle prossime avversarie (che se non sbaglio affrontiamo per la prima volta nella nostra storia di squadra femminile, perlomeno in una gara/competizione ufficiale), neopromosse dopo aver vinto nella passata stagione il Girone A della Serie C con 80 punti (26 vittorie, 2 pareggi e due sconfitte; 107 gol fatti e 17 subiti), davanti alle bergamasche dell'Orobica, le quali arrivarono a quota 70 (e che proprio di recente hanno eliminato dalla Coppa Italia le lumezzanesi nel turno a gara secca dei preliminari). Le rossoblù della provincia di Brescia arrivano dal pareggio in trasferta ad Arezzo, col risultato di 1-1 (gol entrambi segnati su rigore), ancor prima da una vittoria per 3-0 in casa sulla RES Roma, e da una sconfitta per 2-0 a Narni con la Ternana alla prima giornata. Quattro punti in classifica, dunque, che senza voler togliere nulla alle ambizioni di squadra e società, viste le avversarie fin qui affrontate potrebbero anche essere considerati un buon inizio. Tra l'altro non le ho mai viste giocare, e sono curioso.

Qui puoi leggere la storia del Club
Qui puoi accedere alla loro pagina Facebook
E qui a quella Instagram

Noi invece siamo belle fresche di un roboante 8-0 sul Pavia Academy, evento al quale in questi giorni avevo pensato di dedicare un post speciale, per ripercorrerne uno ad uno tutti i gol: un idea che considererei a dir poco geniale, ma che è andata risucchiata nel vortice dei miei viavai logistici e mentali quotidiani, e che quindi molto probabilmente rimarrà tale, lasciando un vuoto enorme a chi calpesterà il suolo di queste terra dopo di noi.

Una prestazione - dicevo - , quella di domenica scorsa, nella quale abbiamo espresso molto sul piano della corsa, della dedizione, della concentrazione (come d'altronde è giusto che sia), e che tra le varie cose ha visto anche una presenza fissa come Mele restare in panchina, con al suo posto Giles, autrice di una partita di alto livello nel ruolo di, appunto, terzina/esterna sinistra. Una soluzione che mi è piaciuta, quindi, ma che ho anche gradito sia perché è giusto che una giocatrice pur così forte e importante come Chiara riposi, sia perché proprio in quei giorni pensavo a chi potesse essere una vera e propria vice yo-yo (o meglio ancora: chi potesse alternarsi con lei), visto che sulla sinistra, adattate eventuali a parte, siamo comunque un pò scoperte rispetto alla zona opposta, dove invece la struttura è ben delineata dalle retrovie in poi: Di Criscio/Oliva, e, in zona di attacco, Acuti e Rigaglia (e quando tornerà, anche Massa; pur se preferirei vederla giocare da trequartista).

Perciò un plauso a Fossati per questa scelta (ed esperimento?), e vedremo domani se ci saranno ancora nuove soluzioni, come ci schiereremo, e naturalmente, su tutto, come giocheremo; ed io spero che lo faremo con la giusta calma, contemplando, mantenendo il possesso, lavorando a coprire con le trame ed i movimenti tutte le zone del campo (in ampiezza, e in lunghezza). Se ci sarà da tornare indietro e ricominciare, lo faremo. Se ci sarà da rallentare, idem. L'importante è il mantenimento del pallone, e, in ciò, anche del ritmo di gara. Per cui no ai lanci in avanti con foga dritto per dritto sulle attaccanti o sulle corsie esterne (se non in minima parte). No all'ansia da prestazione. Questo mi piacerebbe vedere. Il Genoa che gestisce, e che così facendo, continua il proprio percorso di conoscenza, tra le stesse giocatrici.

Forza Grife!

Adri

(Le dichiarazioni dell'allenatrice Nicoletta Mazza rispetto alla situazione
della squadra lombarda e all'imminente partita contro di noi)

Lo Stadio Tullio Saleri (👉🔘)

Il quadro completo della quarta giornata

La classifica

venerdì 27 settembre 2024

Fabiana Costi, le altre, e qualche pensiero

Questo articolo avrei voluto (e dovuto) scriverlo come minimo già un mese fa, e invece tra una cosa e un'altra ho rimandato il tutto; ma tanto, per dire ciò che segue, se vogliamo non è mai troppo tardi: grazie Fabiana Costi, anche attraverso il blog, perché è giusto così. Fabiana, infatti, non è più al Genoa dalla fine della scorsa stagione (ed è attualmente svincolata), dopo un anno e mezzo di militanza in rossoblù, essendo arrivata da noi nel dicembre del 2022 portando con sé, assieme alle sue capacità calcistiche (nel ruolo di attaccante), un grande bagaglio di esperienze, avendo giocato dal 2000 nella Reggiana, nella Torres, nel Brescia, nella Fiorentina, nel Sassuolo, nell'Internazionale e nel Cesena (nonché nella nazionale U19, U20, e in quella maggiore), vincendo tre campionati di Serie B (Reggiana, Sassuolo, Inter), tre di Serie A (Torres e Brescia), due Coppe Italia (Reggiana e Brescia), e tre Supercoppe italiane (Torres, e, di nuovo, con le leonesse biancoblù). 


Oltre al suo contributo in campo (19 presenze e 5 gol in entrambe le stagioni), Fabiana era anche entrata nello staff tecnico delle grifette dell'Under 12/10, in qualità di coordinatrice motoria, quindi portando avanti evidentemente un doppio impegno per il bene del Club.

La sua uscita dal Genoa, però, è passata in sordina, in quanto (per quel che io sappia) di suo pugno la società non ha scritto niente per salutarla pubblicamente, e una cosa simile (come da titolo) è valsa anche per il resto delle giocatrici che hanno finito la loro esperienza da noi (Repetti, Rossi, Tardini, Scuratti, Fernandez, Parodi), e tutto ciò è un peccato, e mi permetto di dire anche una mancanza nei confronti sia delle giocatrici stesse, sia in particolare dei tifosi, che in questo modo non vengono adeguatamente informati dei movimenti in uscita. Poiché a prescindere dal condividere sull'Instagram ufficiale una probabile "lettera" di saluto che un atleta scrive al "pubblico" (è il caso della sopracitata Parodi), credo che di base dovrebbero essere divulgati dei post, fosse anche solo con dei "freddi" dati statistici, come l'anno di arrivo, il numero delle presenze e le eventuali marcature; oltre naturalmente all'annuncio della fine del rapporto, e - preferibilmente - ad un semplice grazie.

Per cui, oltre che una constatazione, il mio vuole essere anche un costruttivo appunto-invito alla società, considerando al contempo che io stesso, qui, pur se attraverso un contesto ed un ruolo diverso, comprensibilmente agli occhi di alcuni sul piano della comunicazione dovrei fare di meglio.

Adri

👉Qui l'ultima intervista della Costi nel Genoa (19/05/2024)

giovedì 26 settembre 2024

(25/09/2024) Coppa Italia maschile, secondo turno: Genoa - Sampdoria 1-1 (6-7 d.c.r.)


Tra i concetti filosofici che circolano nel mondo del calcio, vi è quello che "la differenza di categorie in partite come queste si azzera", ovvero una tipica frase fatta pallonara (nel senso peggiore del termine), in genere detta così, tanto per rendere più piccante il contesto, piuttosto che per cercare alibi, e via discorrendo. Certamente un particolare impegno può in parte influire in quanto a livellamento delle differenze tra due squadre, ma in realtà (o, come sempre, nella mia realtà), là dove vi sia un determinato divario dato dalla categoria, questo non potrebbe essere azzerato dal solo aumento della grinta espressa in gara, poiché sarebbe come a dire che le squadre e i campionati si fondano sul furore agonistico, e che quest'ultimo possa appunto di per sé compensare il gap tecnico-tattico, ma non solo: implicitamente significherebbe anche che in alcune partite va bene mettere meno "garra", mentre in altre è giusto e comunemente riconosciuto che ve ne debba essere di più.

Sono logiche condivisibili?
Per me no.

Detto ciò, precisato che naturalmente la responsabilità per la prestazione di ieri sera è da attribuire sia al tecnico che alla squadra, con tutto il rispetto non ho mai amato l'idea di calcio proposta da Gilardino (bensì ne apprezzo alcune cose), fin da sempre, così come - saltando Blessin - avevo l'orticaria con Ballardini (mentre avrei tenuto Motta, ed ancor prima Juric), e molto difficilmente approvo l'idea di essere dipendente dai fantasisti vari (o da giocatori di altri ruoli), anche perché di solito in queste situazioni sotto sotto c'è la sorpresina: la penuria di una vera e propria organizzazione, in termini di principi di gioco corale, i quali dovrebbero anche saper prescindere dalla presenza o dalle gesta del protagonista di turno. Bene: noi non siamo così (o comunque fatichiamo ad esserlo), ma in ogni caso, la magagna prima o poi doveva venire fuori.


Indi per cui, la situazione cambierà miracolosamente all'improvviso? Oppure devo attendere ancora un anno, due, tre? E in nome di cosa? Dei sentimenti di simpatia? Se la piazza finora ha eretto ad intoccabile Gilardino, è liberissima di farlo; da parte mia sono ateo, e generalmente non erigo nessuno sopra nulla. Quindi passo dalla piazza, saluto col batticuore, ma poi giro l'angolo, perché non sono interessato a "battagliare" per "stare in partita" in quel modo, o a preoccuparmi esclusivamente dei gol presi una volta che ci siamo barricati, anziché che non ne segniamo. E tutto questo al di là di un eventuale vittoria con la Juventus sabato, o di altro ancora.

Evito infine di perdere tempo parlando degli scontri fuori dallo stadio, e tralascio la descrizione nel dettaglio di una partita giocata coi lanci continui su Thorsby o chi per lui, sperando nella spizzata per qualcuno che arrivasse sulla seconda palla: un calcio insicuro, raffazzonato, noioso, antiestetico, con questi continui duelli aerei stridenti, irritanti. Il tutto davanti a migliaia di genoani, che per me sono sempre meravigliosi e ai quali mi stringevo idealmente durante i calci di rigore (a volte guardo il Genoa maschile quasi come pretesto per intravederli negli scorci della regia televisiva), e ad una Sampdoria che ha giocato a calcio, muovendosi, facendo girare il pallone, meritando di vincere, e dimostrando così che si, la differenza di categoria non c'è stata, ma sotto tutti i punti di vista, perché loro (ad oggi) non sono meno forti di noi. 

Adri