
Le grife gioiose
Già nel luglio del 2024 ebbi modo di accennare il mio rapporto con la morte, al quale si va ad aggiungere il fatto che solitamente non è attraverso le condoglianze che eventualmente dimostro la mia vicinanza alle persone più vicine ad un defunto, né dedicherei direttamente a chi se ne va gesti o parole pubbliche che, almeno secondo il mio modo di vedere, rappresenterebbero esclusivamente un azione simbolica (che a volte può assumere i connotati della spettacolarizzazione), visto per l'appunto che - sempre a mio parere - chi non c'è più non potrebbe leggerle; ma alla luce di tutto questo, considero comunque quello scelto ieri da società e squadra viola - perlomeno per tale contesto - il modo migliore di salutare Commisso, soprattutto in quanto a "sobrietà", ed evidentemente sono stato fin da subito concorde sul fatto di giocare lo stesso la gara. E rivolgendo ora per l'appunto le attenzioni esclusivamente alle questioni grifonesche e di campo, tra le cose positive che vorrei sottolineare, oltre ovviamente alla prestazione di Birta (e volendo anche di Nora), vi è stata la volontà e la grinta di Bargi, che oltre ad esprimersi nei fatti (suo tra l'altro è stato l'assist per la finlandese nell'azione del gol), gliela si leggeva in volto, cosa che oltre a far ben sperare, gradisco di per sé. Infine, due parole su grifa grifeira (Elexa Bahr), che ho visto più pimpante del solito, anche se non dovrebbe giocare da punta centrale (quello è il ruolo o di Alice, o di Caterina) né da attaccante esterna-defilata, perché come in qualche modo scrissi già, è una giocatrice che dovrebbe stazionare (o gravitare) dietro e/o a fianco ad una prima punta, sia per poter duettare negli ultimi "25 metri" (e gestire gli altrui tempi di inserimento, nella tre quarti), che per poter penetrare in area, visto che ha l'esplosività "simil-brevilinea" per essere efficace in tal senso. Inoltre, ha una buona propensione al tiro, anche se nelle poche occasioni che ha avuto in tal senso da quando è arrivata, non è stata cattiva come credo potrebbe essere, né a volte è stata del tutto convinta ed efficace quando ieri riceveva palla, poiché si è rivelata poco decisa nella scelta sul da farsi (ad esempio, per quel che riguarda lo scarico) ed ha rallentato l'azione, passandola addirittura all'indietro. D'altronde, quello appena descritto non è un aspetto che ha a che fare solo con Elexa, poiché in linea generale, dovremmo un pò tutte scioglierci di più. E a tal proposito, si colga l'occasione di osservare proprio la serenità che ha avuto e trasmesso Georgsdottir.
Adri
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