Perché considero una dei nostri Emma Severini, vi starete sicuramente domandando da tempo (anche a casa, in famiglia), e la risposta è semplice: è per via dell'equilibrio pressoché perfetto tra la sua indubbia forza, qualità e lucidità impeccabile, e quel pizzico di svarioni in più senza i quali la vita avrebbe un sapore che a noi "un ci garba". Eppure, stavolta chioma d'oro non ha sbagliato un rigore perché si è assentata all'improvviso, bensì poiché davanti a sé ha trovato una Durante super (la quale, oltre che brava, è già lunga di suo, per cui quando decide di distendersi seriamente è finita per chiunque); e così la Fiorentina ha "toppato" il possibile vantaggio, per poi cadere sotto un tondo 3-0 in favore di una Lazio che sta ingranando (a partire dallo 0-0 nel derby di Coppa Italia della settimana scorsa) in quanto a compattezza, distanze, giropalla, aggressività e ritmo, con la Pantera capocannoniera (Piemonte) sempre pronta a lasciare il segno. Viola che falliscono il classico "ulteriore step" ma che naturalmente restano in piena corsa champions, e biancocelesti che per l'appunto avrebbero solo di che aumentare la fiducia in loro stesse. Le altre romane, invece (già campionesse d'inverno nel turno precedente), i tre punti validi per continuare la corsa di lupe in solitaria verso il titolo se li sono presi contro di noi, a Genova, pur senza brillare, e non nel modo facilotto-andante che quasi certamente si aspettavano. Scendendo ancora più a sud delle giallorosse c'è il Napoli, che dopo lo 0-0 interno con il Como (e una seria, valida prestazione in Coppa Italia - nuovamente a Cercola - contro la Juventus) è salito in emilia e ha battuto il Sassuolo, che alla seconda sconfitta consecutiva in altrettante gare con il nuovo allenatore Colantuono rimane a nove punti, ovvero due sopra di noi e la Ternana, battuta nettamente dalle imprevedibili milaniste (e con un altrettanto netto rigore negato sull' 1-0 per un mani rossonero in barriera) dopo l' "esaltazione" data dalla vittoria interna di domenica 18 ai danni della già citata Lazio. Nel mezzo, a "quota" otto, il Parma, anch'esso superato 3-0 dalle juventine in quel di Biella, ma partendo fin da subito forte e a testa alta, cedendo del tutto - perlomeno in termini di risultato - solo nell'ultimo quarto d'ora, colpite dal secondo e il terzo gol. Juventus che sale in questo modo a 20 punti, terza in classifica a un passo dall'Internazionale, seconda e coautrice assieme al Como di quella che molto probabilmente è stata la partita più gradevole e piena di quest'undicesima giornata, anche evidentemente per via della bellezza di almeno 3 gol sui cinque complessivi, ovvero entrambi quelli segnati da Kramzar, e la mezza rovesciata della neroblù Elisa Polli, per il 2-3 finale.
Adri
Genoa - Roma 0-1



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