La portiera cremonese e ventisettenne Alessia Capelletti (13/10/1998) è il secondo nuovo arrivo "targato" stagione 26/27 dopo quello della difensora Rizzon, nuovamente in forma di prestito (per un anno), ed esattamente come accadde con Forcinella, ovvero entrambe dalla Juventus. Appurato perciò che la vecchia signora in tal senso ci fa un pò da mamma (o, se preferite, da zietta comprensibile e generosa), mi fa piacere che Alessia sia da noi, e nell'ambiente calcistico femminile delle sua capacità se ne parla positivamente da anni, come fosse un grande talento: bene, benissimo, ma non me la sento di accodarmi, perché pur sapendo che è valida, nello specifico non la conosco bene, non l'ho mai vista all'opera più volte e in diverse situazioni, per cui non ho il quadro complessivo dei suoi requisiti tecnico-temperamentali. Inoltre, anche volendo partire dal presupposto che sia come "in giro" di lei viene detto - e così facendo, arrivo al punto -, sinceramente ora come ora non me ne può fregare di meno di "esultare", anzi, l'idea di farlo mi pare - se non grottesca - quantomeno ingenua; sia perché il progetto del Genoa women ha dimostrato di avere la solidità di un castello di carta e c'è solo che da pedalare parecchio, sia perché per l'appunto, Alessia il suo talento, e in particolar modo con esso il carattere, la serietà, la presenza (fisica, e in termini energetici), ad oggi, e con la nostra maglia indosso, nei fatti ha ancora da dimostrarle (idem evidentemente per la sopracitata Giulia, e per tutte coloro che arriveranno, a prescindere dal nome). Nel frattempo, che si ambienti bene, sia in città, sia naturalmente con compagne e staff.
Il resto sono chiacchiere.
Adri
(Fonte/credit: Il_toscano_genoano)
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