martedì 7 maggio 2024

Il punto di Stefano Benzi sulla Serie A e la Serie B femminile

Dal covodellegrife, un caro saluto in anticipo alle simpatiche e matematicamente retrocesse Ravenna, Tavagnacco e Pavia Academy (con incluso un augurio alla giallorossa DeMatteis per il suo futuro rientro in campo), nonché (con notevole ritardo) i complimenti alla Roma per la vittoria dello scudetto. Seguono i due video nei quali - come da titolo - Benzi descrive la situazione attuale sia della Serie A che della Serie B.

Buona visione!
Adri



(06/05/2024) La pavese Codecà consegna un mazzo di fiori alla parmense Ambrosi come gesto di benvenuto durante lo scambio dei gagliardetti, e prima della sconfitta per 0-3 che sancirà la discesa in Serie C delle biancoblù lombarde.

domenica 5 maggio 2024

(5-6/05/2024) Serie B femminile, ventottesima giornata: le interviste del dopo gara e la classifica

Genoa - Ravenna 3-0

San Marino Academy - Verona 1-3

Chievo - RES Roma 3-3

Cesena - Freedom Cuneo 2-2

Lazio - Ternana 1-1

Bologna - Brescia 3-0

Tavagnacco - Arezzo 0-4

Pavia Academy - Parma 0-3

GENOA - RAVENNA 3-0 (ilpostpartita)

("MM" in presa durante il riscaldamento; fonte IG ufficiale Genoa women)

05/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTOTTESIMA GIORNATA
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - RAVENNA 3-0
(8' Ferrato, 24' Bettalli, 54' Bargi)

GENOA (4-3-3, all. A. Filippini): Macera; Fernandez (58' Oliva), Lucafò, Giles, Mele; Bettalli (46' Scuratti), Errico (58' Tardini), Campora (67' Abate); Acuti, Ferrato (68' Parodi), Bargi. RAVENNA (3-5-2, all. F. Lorenzini): Pignagnoli; Greppi, Tugnoli, Croin; Campi (65' Bonacci), Puntoni (46' Diversi), Geōrgiou, Petralia (66' Lattanzio), Mele I (65' Papaleo); Costantini (81' Catalano), Francellu.

Finalmente Filippini dichiara che dobbiamo migliorare il possesso, e lo dico senza provocazione alcuna. Quindi, qualora l'allenatore resterà in panchina anche per la prossima stagione, codesta è una frase che porterà ad un serio e concreto passo in avanti nell'ottica di un (sostanzioso) cambiamento del gioco? Magari mi illudo, magari no, ma di certo c'è che questa affermazione va presa in considerazione e sottolineata, cosi' come di certo c'è che tutti possiamo migliorare (o progredire, o cambiare, o affinarci), nelle cose della vita. Dal mister, alle giocatrici (al sottoscritto). Però, su una cosa dissento, ovvero che Matilde Macera sia in un modo o nell'altro da meno di Forcinella, in particolare poiché quest'ultima (alla quale naturalmente va tutto il mio rispetto) gioca in nazionale. No. Direi che non basta una cosa del genere, per "oscurare" un talento come quello di Matilde, la quale, per quanto mi riguarda, in quanto a valori non è la vice di nessuna.

E rivederla in campo, oggi, è stata una gioia pura, intensa, cosi come è stata intensa la concentrazione con la quale la nostra numero 71 (genoana) si è calata nel ruolo e nella partita, a difesa non solo della squadra in cui milita, ma appunto del suo Club. Subito grande nel primo intervento in volo, e poi calma e brava coi piedi, nelle uscite, nella gestione in toto (ma non capiamoci male: anche qualora avesse fatto un errore di chissà quale tipo, ciò non sarebbe andato ad intaccare quel che Matilde, tra i pali, è e può essere).

Quindi, questo postpartita è dedicato in particolare a lei; come del resto similarmente accadde mercoledi scorso, quando "sotto i riflettori" misi Parodi ed il suo primo gol di quest'anno, e che molto probabilmente oggi potevano essere due, proprio sul finale, se una (carica, briosa) Acuti non si fosse incaponita a tenere palla (cosa che a volte fa un pò troppo) per tentare un dribbling, anziché passarla a Giulia, che era già pronta al limite dell'area a sfondare in corsa la rete avversaria con una bordata delle sue! E poi, Bettalli: sono (quasi) certo che il prossimo anno farà uno step per lo più definitivo, e quindi la vedremo ancora più forte... E Bargi? E' finita più volte in fuorigioco lei oggi che Inzaghi in mezza carriera. Ma è un buon segno, perché come ho accennato nel prepartita, Caterina "è li": è sul filo, sulla scaltrezza, che se la dovrebbe sempre di più giocare, cosi come nell'affondare in area duettando nello stretto (negli ultimi quindici/venti metri); ma ovviamente, perché ciò accada, serve una squadra che giri per lo più di automatismi orchestrali. Solo cosi' il bargillosius bargillius (da cui la bargillosi) può ulteriormente espandersi ed attecchire ovunque. Altro aspetto non da poco da mettere in evidenza è l'affiancamento Abate - Tardini, con Giada impegnata come mezz'ala sinistra, ruolo in cui se l'è cavata (più che) bene!

Nota dolente: Ho solo intravisto il gol della Ferrato (ma suppongo che abbia segnato imperiosamente da ferma, tipo giochino facile). Nota dolente numero due; non ho visto in campo Lucrezia Rossi (che potrebbe anche giocare da esterna alta, se fosse... o no?). Sicuramente dimentico qualcosa, ma mi fermo qui.

Grazie grife.
Andiamo avanti!

Adri


GENOA - RAVENNA, la partita in diretta

05/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, VENTOTTESIMA GIORNATA
GENOA - RAVENNA
ORE 15:00 -  STADIO COMUNALE NAZARIO GAMBINO (ARENZANO)


(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Video Call con Martina Angelini: : "Calcio femminile? Oggi possiamo chiamarlo calcio"

Intervista a cura di Stefano Benzi per il canale YT "D.S.W. calcio femminile".

sabato 4 maggio 2024

05/05/2024, Genoa - Ravenna: precisazioni e formazione tipo della vigilia

(Esultanza grifoncesca; fonte IG ufficiale Genoa women)

Chi mi legge sa che in particolare nelle ultime settimane ho voluto mettere in luce la questione di coloro che fin qui hanno giocato poco e nulla, e tra queste, Giada Abate. Bene. Per evitare travisamenti, è giusto chiarire ciò che segue: a mio parere, il fatto che Giada sia la capitana storica e veterana della squadra, non significa che una volta tornata disponibile avrebbe dovuto prendere in automatico il posto fisso in mediana, "scalzando" in questo modo Tardini. Ma non esiste al mondo. Sia perché è giusto che si riguadagni almeno parte del merito di poter ricoprire tale ruolo da titolare, sia perché Sara fino ad ora si è comportata benissimo. Tutto ciò semplicemente per dire che una cosa è affermare questo, un'altra invece è il denunciare (giustamente) il fatto che Abate sin dal suo ritorno (metà marzo scorso) sarebbe dovuta entrare più volte (tutte), accumulare molto più minutaggio (nelle gambe e nella testa), e almeno in tre occasioni partire anche dall'inizio. In determinati contesti, inoltre, vi sarebbe stata anche la possibilità di provarle entrambe, in quanto la buona Tardini può evidentemente giocare anche nelle tre dietro (o, come ultima ipotesi, pure da mezz'ala). 


RETTIFICHE E SCUSE - Sempre in relazione al tema relegate in panchina e non, recentemente ho tangibilmente toppato per la seconda volta (che io sappia) da quando ho aperto il blog: la prima fu nel prepartita di Genoa - Lazio, là dove annoverai tra le convocate una (pesantemente) infortunata Goldoni; l'altra (più "grave") è di questi giorni, ovvero l'includere nella nostra cosiddetta "vecchia guardia" (o giù di lì) Lucrezia Parolo, se non fosse che con tale appellativo naturalmente mi riferivo (e mi riferisco) a coloro che sono con noi da più stagioni. Lucrezia, invece, è al Genoa da due. Il punto è che se ti trovi magari ad avere una dimenticanza, un lapsus, o a dire un vero e proprio strafalcione sulla tua squadra del cuore seduto a parlare tra amici o chicchessia, ciò passa di solito come cosa per lo più innocua, piuttosto che da tirata di orecchie; se invece imprimi una gaffe "nero su bianco" esponendola alla coscienza di chiunque, passi alla disinformazione (oltre che eventualmente anche a far storcere il naso, visto che aprire un blog agli occhi degli altri in qualche modo erige chi lo gestisce alla posizione - solo in parte condivisibile - di chi non dovrebbe mai sbagliare in questi termini). Per questo, appunto (e di nuovo), mi scuso. Mi scuso con chi ha letto l'articolo in questione (poi da me corretto), nonché con la giocatrice stessa. E... si: avrei anche potuto soprassedere, ma oltre che voler dare risalto ad un fattore etico, se avessi voltato lo sguardo mi sarei sentito di fare lo gnorri. E invece no. Me ne prendo la responsabilità. Il punto è che si, io seguo le ragazze da almeno quattro anni, ma con più profondità solo dall'anno scorso (anche perché prima reperire filmati e notizie specifiche era quasi un impresa), e semplicemente avevo impresso (timbrato) dentro di me la nozione che Parolo fosse con noi da più tempo. Pecca mnemonica. Detto questo, niente di tutto ciò va minimamente ad intaccare in senso del mio post pubblicato su IG giorni fa -, poiché Lucrezia di starci dentro lo ha meritato a prescindere.

LA PARTITA - Restando in tema, io la giocherei come nell'immagine di cui sotto. Con una Campora che svaria dietro le punte col suo passo felpato e il piedino delicato (e naturalmente gioca anche in appoggio a Giada), Parodi che fa l'ariete e rientra solo a tratti a ripiegare in pieno stile anni '80, Mele che strottola su e giu e lascia il solco, Scuratti che va un pò dove gli prende il ghiribizzo, Bargi che scende a ricevere ma non troppo (anche perché lei a mio parere è una giocatrice più che altro da ultimi quindici/venti metri, che abbisogna di sviluppare la penetrazione in area nello stretto e/o anche sul filo del fuorigioco), e via discorrendo.

E' tutto.
 Adri
 (*Lucrezia Rossi / **Giorgia Bettalli)



venerdì 3 maggio 2024

B WOMAN, dodicesima puntata

B Woman è la trasmissione dedicata alla Serie B femminile. In diretta sul canale YouTube di Be.Pi.TV, ogni venerdì alle 16:00. Ospiti oggi in collegamento: Greta Adami (Lazio), Sofia Pasquali (Brescia), ed i telecronisti di Be.PiTV Federico Reina e Jacopo Pagliarini.

                                                               Per vedere l'undicesima puntata clicca 👉qui!

mercoledì 1 maggio 2024

(01/05/2024) Serie B femminile, 27sima giornata: le interviste del dopo gara e la classifica

Parma - Genoa 3-1

Ternana - Cesena 2-0

Verona - Chievo 0-2

Lazio - San Marino Academy 5-0

Brescia - RES Roma 0-1

Arezzo - Pavia Academy 1-0

Ravenna - Bologna 1-3

Freedom Cuneo - Tavagnacco 1-0

PARMA - GENOA 3-1 (il postpartita)

(La squadra posa prima del fischio d'inizio; fonte IG ufficiale Genoa women)

01/05/2024
SERIE B FEMMINILE
VENTISETTESIMA GIORNATA
Ore 12:00, Stadio Risto il Noce
PARMA - GENOA 3-1
(30' e 34' Gago, 76' Parodi; 77' Kongoulī)

PARMA (4-3-1-2, All. S. Colantuono): Cappelletti; Ambrosi, Masu, Peruzzo (57' Corazzi); Rizza, Beil, Benedetti (75’ Williams), Silvioni (75' Perin); Ferin (69' Ploner); Di Stefano (59' Kongoulī), Gago. GENOA (4-3-3, All. A. Filippini): Forcinella; Oliva, Giles, Parolo, Mele (69' Rossi); Bettalli (68' Fernandez), Tardini (68' Abate), Scuratti (57' Campora); Acuti, Ferrato, Bargi (57' Parodi). 

(Da PianetaGenoa1893) 31’ del secondo tempo: su lancio di destro di una cinquantina di metri della danese-canadese Heidi Samaja Giles, Giulia Parodi, subentrata diciannove minuti prima alla capocannoniera del Campionato, Caterina Bargi, è brava prima ad «aggredire la profondità» e poi a segnare quella che è la sua prima rete stagionale con un diagonale in «demi-volée» di destro da otto metri che manda il pallone nell’angolino basso destro.

Poesia pura, per descrivere un contesto che si va ad incastonare in quello ancor più generale che vede una sorta di probabile mea culpa inconscio e/o implicito di Filippini che in una botta sola, oltre a Parolo (la quale finalmente parte nelle undici iniziali) e Giulia (dal 57' per Bargi), da spazio anche a (quasi) tutte le altre componenti della già citata "vecchia guardia" che fino ad oggi hanno giocato pochissimo (quasi, si, poiché manca ancora Macera: l'anno scorso titolare, quest'anno zero presenze), con l'ingresso di Abate, che dal 68' (per Tardini) può giocare un pò (leggermente contratta e insicura in alcuni momenti, meglio in altri), e Lucrezia Rossi, che è sempre bello rivederla fare su e giù sulla fascia (e che difficilmente non risulta efficace). Sicuramente un bel gesto, quindi, quello dell'allenatore bresciano, se non fosse che dovrebbe essere soltanto l'inizio, e cioè che nelle prossime tre partite le suddette (stra)meriterebbero di scendere in campo dal primo minuto (o perlomeno di risubentrare, ma ancor prima di oggi); e qualora ciò accadesse, comunque la loro stagione sarebbe, chi più chi meno, compromessa, macchiata. Detto ciò, partite con sulla carta un 3-5-2 "ibrido" che in fin dei conti vedeva sovente una linea difensiva a quattro (in quanto la braccetta di destra era Oliva: una terzina, che va a fare la terzina), tre centrocampiste, due attaccanti larghe ed una "boa" (ovvero il modo in cui ci siamo espresse per quasi tutto il torneo), abbiamo giocato un discreto primo tempo su un bel ritmo, con mediamente le giuste distanze, buona aggressività ed altrettanto buona ricerca delle trame. Naturalmente, siccome eravamo in casa del Parma che è più forte di noi, più bello di noi, e più grande di noi, abbiamo fatto prevalere l'attesa e la tattica al resto; se non fosse che (sempre a mio modesto parere) gli unici concreti momenti in cui le abbiamo messe in difficoltà erano proprio quando abbiamo alzato un pò i ritmi, la linea, e la pressione sulle loro portatrici.

Filosofie. Modi di pensare. Rispettabili in quanto tali, cosi' come rispettabili dovrebbero essere i miei, nei quali (nonostante le "attenuanti" del caso ed il bagaglio di cose buone sinora espresse) è contemplata anche l'idea che a fine stagione serviranno dei cambiamenti non da poco inerenti alla mentalità/cultura calcistica ed al progetto tecnico, con ancora dentro Filippini (e gli altri) o no che sia. Ma gli approfondimenti in tal senso da parte mia arriveranno con molta probabilità a bocce ferme.

Tanto LOV per le grife.

Adri


PARMA - GENOA, la partita in diretta

01/05/2024 - SERIE B FEMMINILE, 27ESIMA GIORNATA
PARMA - GENOA
ORE 12:00 -  STADIO RISTO IL NOCE