Sarò forse spietato, ma alla fine è anche giusto cosi'. O meglio ancora: se avessimo vinto sarebbe stata la vittoria dei denti stretti, della concretezza, ed ai limiti dello stoico, ma sul fatto che loro alla fine abbiano pareggiato c'è ben poco da dire (a parti inverse, che cosa avremmo pensato?), visto che il secondo tempo è stato per lo più un monologo; che dal 52" al 58" se non ricordo male hanno creato almeno tre occasioni dentro la nostra area, e che nell'ultimo quarto d'ora hanno lanciato l'assalto. Al contempo è vero che rispetto alla mole di gioco espresso, in tali situazioni non sono state cosi' ficcanti, vuoi per "poca lucidità", vuoi perché siamo state molto brave noi a restringere il ventaglio delle loro soluzioni possibili, con una fase difensiva, di cucitura e di supporto reciproco veramente buona. Per non parlare poi ancor più in generale dell'impegno profuso, della voglia, e quant'altro: bravissime tutte (come del resto già è stato in altre occasioni). In più, oltre che di Campora abbiamo dovuto fare a meno dell'andirivieni delle terzine sia a destra che a sinistra nel nostro solito 4-3-3, vista la mancanza di Fernandez da una parte (infortunata) e di Mele (squalificata) dall'altra, con Filippini che ha optato per quello che è risultato essere un 3-5-2, con dietro le titolari Lucafò e Giles assieme a Parolo ("braccetto" di sinistra), Tardini come sempre in mediana, con Scuratti e Bettalli (rientrata dopo Roma) naturalmente mezz'ale, Oliva quinta di destra ed Acuti a sinistra (con licenza di offendere tornando a ricoprire la sua posizione di attaccante esterna).

Inizialmente, vedendo l'11 iniziale, ho un pò storto il naso poiché ho pensato che Filippini volesse utilizzare Parolo come terzina sinistra; alché mi sono chiesto perché non potesse metterci o Rossi con Oliva a destra o viceversa, poi appunto ho capito il senso di tali scelte, e seppur non amo questo modulo, l'imbrigliamento delle laziali stava per lo più funzionando (nonostante venissero a darci fastidio stringendo tra le linee), anche se - ed ora mi riferisco quasi esclusivamente al secondo tempo - qualora si voglia solo imbrigliare facendo un gioco di attesa, oltre che essere a mio parere poco gradevole (e mediamente poco dignitoso), difficilmente ne esci sano e salvo. Con ciò non sto facendo nessuna particolare critica all'allenatore, anche perché do quasi per scontato che ad un certo punto abbia constatato che oltre al discorso defezioni, con la gestione (o il tentativo di gestione) della palla non avremmo fatto un granché, in quanto rimane ancora (comprensibilmente) un aspetto su cui lavorare molto per affinarlo in modo tale da poterlo porre in essere efficacemente in determinate sfide.

E' anche vero che a riguardo nel primo tempo in particolare abbiamo costruito qualcosa, però sovente sulla via del "minimo sindacale" per uscire dalla situazione ics ed ipsilon, più che per dettare i ritmi, temporeggiare, etc. (e là dove potevamo azzardare di più, a volte ho percepito di nuovo un pò il timore di fare il passo più lungo della gamba). Eravamo anche abbastanza aggressive ed alte, e quando ciò accadeva le laziali più di una volta hanno avuto difficoltà a raccapezzarsi, se non fosse che sono riuscite ad infilarci proprio in ripartenza (ci sta, brave loro). Poi c'è stato appunto un momento (nella seconda parte del primo tempo) dal quale abbiamo cominciato ad abbassarci e ad attendere: non troppo basse, ma con Ferrato e Bargi che durante la loro fase di impostazione stavano poco oltre la linea mediana, per magari pressare singolarmente la portatrice di turno. Ecco: li, rallentando, probabilmente abbiamo perso la possibilità di farla capire alle romane, "dicendo" loro: "giratela pure, che tanto di li non vi facciamo uscire" (una volta sistemata la questione della gestione del possesso ed acquisito la piena consapevolezza che quando aggrediamo siamo davvero forti, andremo in Serie A). Diciamo quindi che per motivi contingenti da una parte e di premura di non farci troppo male dall'altra, per certi versi abbiamo preferito esporci poco.E' stata in ogni caso una partita bella ed emozionante (sul presunto fuorigioco nel gol nostro non mi esprimo perché non me ne sono accorto) che mi fa essere fiero delle grife per tante cose, ci sarebbero altri aspetti di cui disquisire (a volte ne ho cosi tanti in testa che paradossalmente alcuni ne dimentico, e premo il tasto "pubblica"!), e veramente sarebbe da prendere una ad una le nostre e specificare il livello di positività della loro prestazione di oggi, ma voglio concentrarmi prettamente sul sottolineare queste cose: il piacere di rivedere la Costi in campo (che ovviamente è triplicato dal momento che al primo tocco ha liberato la inarrestabile Bargi per il nostro 2-1); il rientro di Massa, quello di Abate nel tornare perlomeno a sedersi in panchina, e la stupenda prestazione di Sara Tardini: una giocatrice che prima che venisse da noi non conoscevo nelle sue doti, perciò non so se e quanto già fosse capace di questa forza ed ecletticità, ma azzardo che probabilmente, anche e proprio "qui" al Genoa, stia facendo dei passi ulteriori in avanti verso la piena (o un ulteriore, diversa) maturazione. Che sia in parole povere il suo anno? Oggi è stata veramente fenomenale (il recupero su Gomes in ripiegamento ce l'ho ancora davanti agli occhi)!
Domenica abbiamo l'Hellas.
Le battiamo?
Adri