lunedì 2 dicembre 2024

(24/11/2024) GENOA - PARMA 0-1: screenshot, valutazioni e quesiti, video DSW

Premessa: alle persone che comprensibilmente e legittimamente considerano esagerato un post come questo, "rispondo" che i contenuti ivi inclusi sono il risultato di un mio esprimermi in modo stringato e trattenuto. 

1 - Il nostro reparto offensivo staziona poco oltre la linea di centrocampo mentre il Parma è libero di palleggiare, ragionare e venire in avanti. Può succedere? Certo che si; una volta, mettiamo due, ma per il resto del tempo, no, soprattutto se indossi una maglia sacra come la nostra, e nel mentre che ti giochi la Serie A.

2 - Il posizionamento del Parma su un nostro rinvio dal fondo (cosa non estemporanea): l'area è presidiata, e anche Ferrara e Giacobbo sono già coperte da Ferin e Pondini. Calma, consapevolezza, e un messaggio implicito che non è il seppur valido "noi siamo qui per provare a battervi mettendoci tutto ciò che abbiamo", bensì "Noi siamo qui per battervi e lasciarvi ancora più indietro". Da considerare, inoltre, che stavano avendo questo atteggiamento essendo già in vantaggio, e giocando in trasferta (noi al ritorno faremo lo stesso?).

3 - Una volta che Forcinella ha eseguito la rimessa di cui sopra lanciando lungo, loro intercettano di testa, e nel frattempo la nostra metà campo si riempie di giallo, con ben nove (nove) emiliane ad invaderla (vicina al cerchio, la Ferrato ha appena finito di allargare le braccia, a quanto pare stizzita per la soluzione scelta).

4/5 - L'azione di cui ho scritto ieri, quando Ambrosi, quasi passeggiando come se fosse a fare una scampagnata fischiettante, ha tutto il tempo di scovare e imbeccare con un lancio la Rognoni (che partendo defilata salterà Giles, entrerà in area e concluderà). E' o non è la-descrizione di una forza esplosiva e attiva che si confronta con una implosiva e passiva?

6 - La dormita generale sullo 0-1, con Kajzba che, seppur attorniata dal terzetto composto da Lipman, Di Bari e Ferrara, può agire indisturbata. Aspetti su cui certamente dovremmo lavorare.

Aggiungo un altro paio di cosine. La prima è che ieri, concentrato come ero sulle grife nello scrivere il postpartita, ho tralasciato di soffermarmi sulla corresponsabilità di Fossati in questa sconfitta interna (scrivere dei postpartita dettagliati come i miei e ricordarsi tutti gli aspetti non è semplice), che si, in qualche modo ci sono anche, ma nello specifico, in che quantità? Quanto e quando questo atteggiamento mediamente blando della squadra in fase di non possesso è stato un dettame del mister, e quanto e quando no? Perché Ferrato e Rigaglia (ma anche Acuti) a volte attaccavano le loro portatrici, e per tutto il tempo restante hanno desistito come le altre? Abbiamo un quadro chiaro sul da farsi a riguardo? Detto questo, ci sarebbe da sottolineare che nei primi minuti della ripresa le nostre sono entrate in campo con un piglio diverso: è successo qualcosa negli spogliatoi? Uno scossone?

Chiudo arricchendo il tutto con il video di analisi del dopo gara redatto da DSW Calcio Femminile, dove l'allenatore e match analyst Stefano Terracciano esprime la sua analisi tecnica, per poi avere premura di rispondere ad un mio sintetico commento sottostante (d'altronde sul loro canale si interagisce tranquillamente tra tutti, senza distanze e tiraggi di sorta), affermando che faremo strada, ma che il Parma ha semplicemente saputo approfittare di un loro buon inizio di partita. 

A prestissimissimo!

Adri

domenica 1 dicembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata; GENOA - PARMA 0-1: il postpartita (quello vero)

24/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, UNDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - PARMA 0-1
(12' Kajzba)

GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles (79' Bargi), Di Bari, Lipman, Mele; Giacobbo, Ferrara (72′ Bettalli), Cuschieri; Acuti; Rigaglia, Ferrato. A disposizioneMarchetti, Macera, Bettalli, Abate, Errico, Campora, Bargi, Parolo, LucafòPARMA (4-3-3; all. Salvatore Colantuono) - Copetti; Masu, Cox, Ambrosi, Peruzzo (61′ Asta); Rabot, Pondini, Ferrario;  Ferin (60′ Benedetti) Kajzba, Rognoni (80' Zazzera). A disposizioneFierro, Zazzera, Asta, Mounecif, Nichele, Requirez, Meneghini, Benedetti, Iardino
Le grife in versione smile (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Ieri ho passato il sabato sera assieme al Genoa women (meglio di così!) riguardandomi la partita, anche perché stavolta mi sembrava più onesto nei confronti delle nostre e verso chi - come magari alcune di loro - mi leggerà nelle righe che seguono, cosa che domenica scorsa nessuno ha potuto fare, visto il mio "abdicare" conseguente all'aver vissuto un contraccolpo emotivo basato sul carico emozionale che avevo accumulato nell'attesa del match con le ducali, ma anche un pò nelle ultime settimane, per via delle nostre vittorie e i nostri miglioramenti "qua e là". In più, l'ambiente al Gambino per quel che mi riguarda (e con tutto il rispetto dei presenti) non è stato dei migliori, vista l'assenza del gruppo della scaletta (e di altri frequentatori dell'omonima zona cantereccia della tribuna), che ha lasciato un silenzio assordante, mentre i tifosi del Parma hanno incitato, con tanto di bandiere che ogni tot facevano mostra di sé davanti alla telecamera (sempre posta in modo tale che la prospettiva dell'altra parte del campo sia pari a zero), e ripeto: non me ne vogliano neanche gli emiliani presenti, ma non è che nel complesso fosse tutto questo bel vedere (anzi).

Ne consegue che ho vissuto alcuni stati d'animo che ho davvero dovuto gestire nei giorni e dei quali ancora mi porto appresso la scia, e a tal proposito aggiungo che mi sono definitivamente stancato di assistere al fatto che certe squadre vengano da noi belle beate a prendersi i punti. Semplicemente non la reggo, e non la voglio reggere più.

L'esultanza della parmensi (fonte: sito ufficiale)

Detto questo, chiariamo un paio di concetti a me molto cari: in ogni situazione e combinazione possibile nell'universo, quando una o più persone compiono (o non compiono) un gesto, significa che in un modo o nell'altro hanno espresso determinate volontà piuttosto che altre (per appagare un bisogno esperienziale); ragion per cui l'intensità della nostra ipotetica reazione a tale gesto compiuto (o incompiuto) è direttamente proporzionale alla portata delle nostre e inerenti idealizzazioni, aspettative, e correlati.

Ma resta il fatto che cosi doveva andare.

Altrettanto naturalmente, quel che possiamo fare è porre la persona (o le persone) in questione dinanzi alle concezioni e agli stati d'animo che abbiamo rispetto alla situazione svoltasi, per fare in modo che vi possa essere una convergenza di idee, e, da li in poi, un cambiamento che segua delle specifiche direzioni.

C'è infine da aggiungere che - sempre secondo il sottoscritto - tutto quel che noi viviamo nella vita è la manifestazione (inconscia in primis) di ciò che abbisogniamo di attraversare, per capire nello specifico cosa significa, e di conseguenza conoscere noi stessi.

Heidi Giles, e, davanti a sé, Arianna Acuti (foto credit: William Bignone/Genoa Women)

Ora: se dopo aver letto fin qui non ti sembra di aver bevuto cinque bicchieri di vino da diciotto gradi dopo una notte insonne, probabilmente converrai con me che recriminare qualcosa alle grife puntando contro di loro il dito incolpandole, oltre che essere cosa sgradevole, lascerebbe il tempo che trova. Diverso invece sarebbe il responsabilizzarle fermamente soprattutto rispetto a sé stesse, là dove non fanno tutto quel che servirebbe per raggiungere la vittoria (ma ciò vale anche per il mister).

La domanda, infatti, è: siamo sicure che eravamo davvero convinte di voler battere il Parma? La mia risposta è no. E lo si è visto. Basti considerare il ripresentarsi delle situazioni in cui durante la loro costruzione da dietro mediamente non pressavamo a dovere (se non con singoli attacchi sporadici delle generose Rigaglia e Ferrato), temporeggiando come se fosse regolare e giusto che tenessero tranquillamente per sé l' "oggetto del contendere" (il pallone), in modo tale da scegliere in tutta tranquillità cosa farne. Emblematica è stata ad esempio la chance che ha avuto Rognoni al 17', la quale è potuta entrare in area e concludere pericolosamente dopo un lancio dalle retrovie effettuato da una loro centrale che è stata liberissima di arrivare fino quasi al cerchio di centrocampo, con noi a guardare corricchiando all'indietro; mentre al contrario è stata altrettanto esplicativa la situazione in cui al 21' le già citate Alison e Claudia sono andate a pressare "alla morte" la difesa parmense, ed una gialloblù (Cox?) per salvarsi ha dovuto buttare il pallone dritto per dritto, il quale è finito in fallo laterale. Risultato: possesso e campo a noi, ed apprensione e meno campo a loro.

Ma ripeto: in generale c'è da dispensare colpe? No, c'è da "mettere sul tavolo", e da disquisire, prendendo atto del fatto che non abbiamo ancora la volontà di concepire e fare nostra quell'attitudine, quella cattiveria che è propria di chi vuole progredire ancora, in tali eventi/scenari. E per cattiveria intendo - "fumettisticamente" parlando - quella scintilla che si accende negli occhi per mezzo secondo. Quella forza lucida che si tira fuori per sopravvivere, tralasciando sensibilità, tenerezza e remore, là dove queste potrebbero inficiare sulla nostra incolumità. Perché se dignitosamente e apprezzabilmente corri, corri, ti impegni e ti dai da fare, ma non scendi in campo con l'idea di "distruggere" le avversarie, e quando hai quelle due o tre occasioni non spacchi la porta (Acuti), assieme al fatto fondamentale che - di nuovo - in media gestisci il pallone con troppa fretta anziché con sicurezza e ricerca ponderata delle trame... 

Alison Rigaglia (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Restano comunque una determinata dedizione, la passione, e i buoni movimenti con e senza palla che fin qui abbiamo visto e che certamente manterremo e miglioreremo (stupenda l'azione corale all'83' che libera se non sbaglio la Giacobbo in area; il tutto fermato dall'arbitro per un fallo della Ferrato), ma se fossi nelle ragazze mi riterrei non poco insoddisfatta.

Infine, ci tengo a sottolineare come aspetto positivo anche il fatto che Fossati ha tenuto Bargi in panchina, dando spazio ad una Rigaglia a cui serve di macinare gioco ed acquisire la giusta fiducia, ma anche compiendo un gesto significativo (esclusa ovviamente l'ipotesi che la n. 22 non fosse in condizione), poiché tutti sappiamo l'importanza che giustamente Caterina ha in squadra (la quale altre volte era già stata sostituita a partita in corso dal tecnico ligure, ed io apprezzai), ma è stato, è, ed eventualmente sarà giusto cosi, per il semplice fatto che tutte (e sottolineo tutte) dovrebbero essere sostituibili e inseribili, trovando e lasciando maggiore spazio. Perciò vedremo se e quanto un simile criterio varrà applicato anche per altre (senza fare nomi: Macera, Lucafò, Abate; ma anche più Parolo ed Errico, di nuovo Oliva, e pure Marchetti).

Tanto ammmore.
Adri

I risultati dell'undicesima giornata

La classifica

domenica 24 novembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata: GENOA - PARMA 0-1 (il non postpartita)


Ho bisogno di svagare, distrarmi, far defluire questo ammasso di emozioni che ho nel petto e tutto ciò che ho nella mente, in modo tale da rendere ogni cosa ben chiara e scorrevole, sia dentro me, che magari anche fuori; perché stavolta attendere un paio d'ore dopo il fischio finale non mi basta. E direi anche comprensibilmente, visto che se da una parte mi spiace non offrire il solito "servizio" a chi mi legge (tra l'altro negli ultimi due prepartita probabilmente non ho neanche brillato chissà come), dall'altra è preponderante il fatto che ho legittime e rispettabili ragioni per non scrivere più di queste righe. Nel frattempo, mi auguro che le grife per quel che è successo provino rabbia (o perlomeno ne abbiano provata) similarmente alla Ferrato, la quale a fine gara è rimasta a rammaricarsi nel cerchio di centrocampo. O, almeno, questo è ciò che mi è parso.

Mi si rileggerà tra qualche giorno.
Anche appunto per tornare sulla questione.

Adri

sabato 23 novembre 2024

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata: la diretta di GENOA - PARMA

(24/11/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, UNDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - PARMA

Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti 10 incontri

Le partite in programma

La classifica

(24/11/2024) Serie B femminile 24/25, undicesima giornata: GENOA - PARMA (il prepartita)

Snodo cruciale: così voglio definire questa partita, perché sono quelle terminologie un pò vintage, dal sapore anni 80, che ogni tanto vanno rispolverate (si vive una volta sola). E neanche voglio stare a dilungarmi troppo, anche per non ripetere concetti e desideri oltre che già scritti, ribaditi, e ribaditi. Ma qualcosa di ovvio lo voglio comunque dire, e cioè che spero che saremo calme, serene, e convinte di noi stesse, e che sulle tribune ci sarà tanta gente.

La lista delle nostre convocate (assente Oliva, e di nuovo la Di Criscio), e quella loro

Questa sfida, se vogliamo, vale di più che quella con la Ternana, perché arriva proprio dopo aver perso con le fere che sono anch'esse nel terzetto di testa assieme a noi e al Parma; perché da quella sconfitta è successo qualcosa di positivo che ci ha fatto intraprendere ancora più chiaramente un determinato percorso (i nuovi concetti di gioco, l'aumento dell'autostima, etc.), e ora più che mai, nessuno dovrebbe metterci i bastoni tra le ruote (la sana rabbia, la grinta, la fame); e, naturalmente, per la classifica, per agganciarle, ribadire ancora che i primi tre posti sono casa nostra, e che è inconcepibile pensare il contrario.

Non ho altro da dichiarare.
Se non... Forza grife!
Adri

Le partite in progamma

La classifica

venerdì 22 novembre 2024

Prometto solennemente che...

Nel prepartita di Genoa - Parma non parlerò di palla a terra.


Ma proprio giurin giurello.

(19/11/2024) L'esonero di Gilardino


Con calma, in questi giorni ho osservato, ascoltato e letto: dai video vari (opinionisti "accreditati", youtubers, etc.), ai centinaia e centinaia di insulti a società e personale del Genoa C.F.C. nei commenti sotto questo post sull'Instagram ufficiale, con annesso "dramma" collettivo per l'esonero di Gilardino, e via discorrendo. Bene. A mio modesto parere (e con tutto il rispetto), in comportamenti del genere tra le varie cose vi è anche la reazione (soprattutto inconscia) all'allontanamento da un "padre", un "leader emotivo", una figura alla quale appigliarsi e nella quale far confluire bisogni e desideri inappagati e non (piaccia o non piaccia, le masse funzionano così), più che per una questione etica legata all'attaccamento ai valori di cuore e romantici del calcio che l'ex violino agli occhi di molti incarnerebbe.

Per il resto, potrei scrivere di ogni altro punto della questione: la gestione tecnico-tattica di mister e colleghi dal primo anno in poi, gli aspetti societari, la rosa e le responsabilità dei giocatori, gli infortuni, il presumibile trattamento poco rispettoso del Club nei modi e nelle tempistiche con i quali ha compiuto questa scelta, cosa ne penso di Vieira, e chi più ne ha più ne metta, ma non lo farò; e non lo farò perché pur seguendo evidentemente in tutto e per tutto le vicende della squadra maschile, le mie energie sono altrettanto chiaramente concentrate verso quella femminile, e con esse anche il tempo da dedicare alla scrittura, sottraendolo ad altri impegni (o, a volte, più semplicemente ai momenti di gradevole ozio).

Mi limito allora a ribadire che è giusto che Gilardino non sia più sulla panchina rossoblù, perché me la si può girare come si vuole, con calma, alzando la voce, e in uno, due, o trecentomila, ma se il Genoa non scende in campo per omaggiare il Football dando ad esso (e a sé stesso) la dignità che merita, così come per "regalare" bellezza a chi lo guarda, e al contrario offre sovente degli spettacoli al limite del guardabile, io non ho pietà, alzo un muro, non transigo.

Tutto ciò di per sé non fa di me un genoano migliore o peggiore degli altri, bensì solo un genoano, che ama la nostra autoironia, che abbraccia l'idea di non vivere per la rincorsa alla vittoria e/o nella bramosia di successo, ma che al contempo non si discosta di un millimetro dai principi di cui sopra.

Ricambio il saluto e i grazie di Alberto.
E andiamo avanti.

Adri

lunedì 18 novembre 2024

(16/11/2024) Campionato Primavera 2 Femminile 24/25, ottava giornata, Girone A: GENOA - PAVIA ACADEMY 6-0


Visto che di una personalità multipla se ne può fare una redazione, in queste ore abbiamo deciso definitivamente di prenderci l'impegno di pubblicare tutto il campionato 24/25 della nostra squadra U19, ragion per cui nella colonna a destra del blog ben presto apparirà un immagine sulla quale cliccare per accedere a tutti i post inerenti le grife Primavera, che sabato scorso (al Gambino di Arenzano) hanno nuovamente battuto largamente il Pavia Academy (all'andata finì 0-4), dando l'ennesima conferma della loro forza (in gol Matzedda, Russo, Lai, Rota, Mignini S. e Juganaru). Il torneo riprenderà il 7 dicembre, quando andremo a Bergamo a sfidare l'Orobica.

Adri

Il calendario del Genoa women U19

Risultati e classifiche di entrambi i gironi
(Nel nostro ha riposato il Chievo, nell'altro il San Marino Academy)

Girone A


Girone B

domenica 17 novembre 2024

(17/11/2024) Serie B femminile 24/25, decima giornata: RES ROMA - GENOA 1-4 (il postpartita)

17/11/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, DECIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Raimondo Vianello (Roma)
RES ROMA - GENOA 1-4
(43' Acuti, 54' Parolo, 55' Ikeguchi, 81' Bettalli, 92' Errico)

RES ROMA (3-5-2; all. Paolo Ruggeri) - Zaghini; Simeone, Giatras, Liberati; Verrino, Ikeguchi, Boldrini, Pezzi (75' Massimi), Novelli (72' Marino); Montesi, Palombi (75' Iannazzo). A disposizione: Maurilli, Varriale, Massimi, Nagni, Iannazzo, Marino, G. Novelli, Massa, S. BoldriniGENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles, Parolo, Lipman, Mele (81' Oliva); Giacobbo, Ferrara, Campora (62' Bettalli); Acuti; Ferrato (81' Errico), Bargi (67' Rigaglia). A disposizioneMacera, Bettalli, Abate, Errico, Rigaglia, Lucafó, Oliva, Cuschieri, Di Bari.

Errico segna; Lipman, Giacobbo e Bettalli la "rincorrono" (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Premesso che ancora non so con sicurezza chi ha sbagliato il passaggio all'indietro che ci è costato il loro gol, comunque non cambia nulla, perché oggi si gode e basta; e oltre alla soddisfazione di avergliene rifilate quattro (e pure a casa loro), un'altra delle cose che includo nelle bellezze di questa partita, è quando il telecronista ad un certo punto ha sottolineato il fatto che - parola più parola meno - non optavamo quasi mai per il lancio, scegliendo invece di giocare palla a terra, e con qualità, avendo anche delle interpreti di livello. 

E forse a molti questa cosa può sembrare se non banale, certamente un fatto del quale non esaltarsi chissà come, ma a me ha fatto non poco piacere, anche perché è un complimento che arriva per lo più all'inizio di un determinato percorso, come fosse il riconoscere la bellezza di un fiore che spunta (siamo infatti alla terza partita consecutiva nella quale ci comportiamo chiaramente in tal senso), ovvero il lavoro di staff e ragazze, che difatti già comincia a rubare l'occhio. E della linea di difesa tenuta all'altezza del cerchio di centrocampo con il pressing asfissiante sulle portatrici in uscita, ne vogliamo parlare? 

Oggi la squadra merita solo i complimenti, ed è giusto che le grife comincino a riconoscere con fierezza il proprio valore, e che in ciò gioiscano. Al contempo, come spesso ho premura di sottolineare... Equilibrio e calma. Nel post partita di Genoa - Ternana scrissi che auspicavo nell'acquisizione da parte della squadra di determinati principi di fraseggio entro un paio di mesi, e continuo a pensarlo, poiché intraprendere un percorso e sentircisi anche a proprio agio è una cosa, introiettare e concepirlo come concetto primario da esprimere pressoché in automatico, è un'altra. Ma la situazione evidentemente è positiva, e le tempistiche sono comunque buone.

Dopo l'1-2, però, a prescindere dal fatto che loro comprensibilmente hanno avuto una reazione alla ricerca del pari, abbiamo cominciato un pò a scollarci e ad avere un goccio di timore, e i fantasmi dei pallonacci sparati in avanti hanno fatto capolino. Bene: l'esito della partita di domenica prossima contro il Parma, quasi certamente dipenderà tutto da questo aspetto e correlati: ansia, fretta, e inerente congelamento della creatività e delle soluzioni di gioco (inoltre, secondo me a volte dovremmo girare palla su distanze ancora più brevi, e più nello stretto).

Detto ciò, quella manciata di minuti nei quali abbiamo un pò perso misure, tempi di gioco e sicurezza sono stati - quasi - cancellati da un intenso ritorno all'interno della partita, e questa non è per nulla una cosa da far passare inosservata, in quanto a lucidità e senso/percezione di noi stesse e del nostro compito da svolgere.

Un plauso a Forcinella per il rigore parato (è stata una bella emozione!), ma non c'è poi molto di cui sorprendersi, poiché oltre al non essere nuova nel compiere gesti simili (tipo qui), tuffo ed estensione a terra sono a mio parere quelli in cui la nostra si esprime con particolare disinvoltura. Felice per il ritorno al gol di Bettalli (ad incorniciare la sua centesima presenza in rossoblù), ma anche per la Errico, quanto per la Parolo, la quale tra l'altro oggi è partita titolare al posto della Di Bari, essendo nei fatti tra le seconde scelte in difesa (un'altra è la veterana Lucafò), e perciò gioca poco.

Bettalli, Errico, Forcinella, Parolo, Acuti (fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Ora: il Bologna, “quel” Bologna che ci eliminò dalla Coppa Italia e che poco tempo dopo, in quel di Arenzano, quasi stentavamo a credere di riuscire a batterlo nel mentre che accadeva, è dietro di noi. La Freedom Cuneo, che in piemonte ci batté e poi intraprese una serie di risultati importanti, come avevo prefigurato sta vivendo una sorta di contraccolpo, e la precediamo di sei lunghezze. La  già citata Ternana ha perso in casa con l'Arezzo, facendo in qualche modo il paio con la sconfitta interna del Parma di una settimana fa (subita dal Chievo). Ecco allora che anche le due imbattibili e inarrivabili e incredibili compagini spaziali, lasciano per strada qualcosa, e magari al contempo mettiamo a fuoco che i timori su tutte queste nette differenze di valori dovrebbero cominciare a dissolversi, e ci rendiamo conto definitivamente che anche per noi è - o dovrebbe essere - normale stare nella posizione di classifica nella quale siamo, se non anche più in alto; ma certamente, non sotto il famigerato terzo posto.

Per cui: nulla di scontato, ma tutto regolare.
Andiamo a migliorarci ancora, e a prendere le gialloblù.

Adri

I risultati della decima giornata

La classifica

sabato 16 novembre 2024

(17/11/2024) Serie B femminile 24/25, decima giornata: la diretta di RES ROMA - GENOA

(17/11/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, DECIMA GIORNATA

Ore 14:30, Campo Sportivo Raimondo Vianello (Roma)
RES ROMA - GENOA

Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti 9 incontri

Le partite in programma

La classifica