venerdì 10 ottobre 2025

(11/10/2025) Serie A Women 25/26, seconda giornata: LAZIO - GENOA (il prepartita)

 

"Il Genoa è una neopromossa e ha cambiato molto sia in panchina che sul campo ma ha già un identità ben precisa difendendo con ordine e ripartendo velocemente. La Lazio dovrà fare la partita e questo e questo forse è stato uno dei problemi dello scorso anno delle biancocelesti. Vedremo se questa difficoltà è stata superata definitivamente".

Così si è espressa la ex attaccante laziale - ed attuale vice-allenatrice del Lione - Patrizia Panico sulla sfida di domani in quel di Roma (ore 12:30, diretta su DAZN) tra noi e le biancocelesti, e più chiara di così difficilmente sarebbe potuta essere, ma almeno per quel che ci riguarda, ci si può comunque provare: in quanto esordienti ai massimi livelli del calcio nazionale, noi abbiamo organizzato una squadra che di base si chiude per poi giocarsela sui capovolgimenti di fronte; cosa che faremo anche contro di loro.

Certamente per capire come - perlomeno ad oggi - si sta comportando il Genoa non serviva l'esperienza calcistica di Patrizia, ma riportare le sue dichiarazioni direi che è quantomeno interessante; e starebbe a significare che oltre al guardarle nel mentre che giocheranno a calcio, lo faremo anche con un carico di 3 sconfitte (e che sconfitte) ed un pari negli unici quattro precedenti, di cui in seguito (e tutti in Serie B)

Stagione 22/23
Genoa - Lazio 1-4 (23/10/2022)
Lazio - Genoa 4-0 (12/03/2023)
Stagione 23/24
Lazio - Genoa 3-0 (30/09/2023)
Genoa - Lazio 2-2 (11/02/2024)

Forse ciò dovrebbe stimolarci per quantomeno cercare di spianarle e di proporre il nostro football (e allora si che potremmo anche "accettare" l'eventualità di perdere), anziché attenderle ed attendere di poterci stabilizzare nel tempo come realtà calcistica in prima divisione, prima di poterle finalmente sfidare senza remore?

Le laziali (fonte/credit foto: sito ufficiale)

Salite in Serie A al termine della stagione 23/24 dopo aver dominato il campionato dall'inizio alla fine (davanti ad una Ternana che poi perse il doppio spareggio-promozione con il Napoli), le acquilotte de a capitale hanno vissuto una prima parte di torneo tra assestamento e difficoltà, per poi terminare la stagione regolare al settimo posto, riprendersi, e giocare una buona poule salvezza, piazzandosi definitivamente al sesto posto in classifica.

Per quel che riguarda le prime uscite della stagione in corso, invece, hanno vinto il Girone A della recente Serie A Women's Cup con nove punti su nove dopo aver battuto il Napoli, la Juventus a Biella, e per ultimo il Parma (in una partita pressoché perfetta), per poi andare a schiantarsi contro le rivali dell'altra sponda del Tevere nella Final four, in un derby che ha visto la Roma vincere nettamente per 3-0, e la Lazio fare poco più che presenza. Domenica scorsa, però, le ragazze allenate da Grassadonia hanno subito rialzato la testa, passando a Como con il risultato di 1-2 (qui alcune delle loro giocatrici in rosa, tra cui "spiccano" Piemonte, Visentin, Simonetti, Goldoni, D'Auria, Connolly)E a proposito di Grassadonia, ecco di seguito le dichiarazioni pre-gara di De La Fuente, il quale ha espresso parole di apprezzamento per il salernitano ed ex-difensore.

(Fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

Le nostre convocate (le stesse di domenica scorsa, con le assenze di Rigaglia, Parolo, e Di Bari) - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci.

L'ultima arrivata Bahr troverà spazio durante il match? Ci sarà modo di vedere in campo anche Bettalli, e nuovamente Giles? In ogni caso, l'arbitro sarà Leonardo Leorsini (sez. di Terni) coadiuvato dagli assistenti Alessandro Ceci e Giuseppe Scarpati. Il quarto ufficiale sarà Antonio Pio Pascuccio, e l'operatore F.V.S. Andrea Pasqualetto.

Viva le grife.

Adri

TUTTE LE GARE DEL SECONDO TURNO
(Fiorentina - Internazionale su Raisport)

LA CLASSIFICA

giovedì 9 ottobre 2025

La rosa (e lo staff) del Genoa Women Primavera 25/26

Eccomi finalmente a postare la (nutrita) rosa delle nostre U19, non senza alcune precisazioni: ad oggi (09/10/2025) sul sito ufficiale le date di nascita delle giocatrici risultano pubblicate in alcuni casi "all'italiana" (giorno-mese-anno), e in altri "all'americana" (mese-giorno-anno), con conseguente confusione, per cui le ho ritoccate una ad una (inclusa quella della Giaquinto, la quale dubito che sia nata in luglio, anziché in gennaio). Lo staff, inoltre - come ebbi modo di scrivere di recente - continua a non essere aggiornato, ma adesso quello da me riportato dovrebbe essere giusto "da cima a fondo" (certamente lo è nella figura di De Guglielmi e dei primi quattro elementi). E ancora: la rumena Arianna Juganaru (05/02/2009) è presente nella lista ufficiale, ma al contempo, altrove, risulta svincolata, per cui l'ho tolta. Mi affido invece al Club per quel concerne l'affidabilità delle informazioni relative a Sara Zurzolo, la quale è inserita in qualità di difensora, anche se in altri contesti appare come portiera. In sintesi, quello che segue è il risultato di più ricerche da parte del sottoscritto, ma nel caso di qualsivoglia errore, mi scuso anticipatamente sia con tesserate/i, sia con chi legge.

Adri

PORTIERE
Annalisa Ruotolo (10/03/2010)
Gaia Graneri (28/02/2007)
Noemi Ledda (24/02/2008)

DIFENDITRICI
Sara Zurzolo (23/12/2008)
Giorgia Vaccari (18/02/2008)
Sara Bascherini (03/12/2007)
Carlotta Bersanetti (03/01/2008)
Alessia Chiarello (15/04/2008)
Nina Cocconi (13/04/2008)
Cecilia Croce (20/05/08)
Serena Mignini (04/01/08)
Dulari Sarchielli (12/10/07)
Asia Toniato (22/08/07)
Matilde Tura (03/01/08)
Nicol Boldrini (30/10/08)

CENTROCAMPISTE
Agnese Bonali (05/10/08)
Carla Casamassima (07/12/09)
Matilde Di Staso (16/07/08)
Chiara Farinetti (18/04/08)
Carolina Grassi (05/01/06)
Carlotta Lai (03/05/06)
Cristina Mignini (04/01/08)
Caterina Odoni (29/01/08
Lisa Stoico (20/05/07)
Desire Valentino (17/05/07)
Marta Colombi (20/03/07)

ATTACCANTI
Anna Castamagna (06/11/07)
Angelica Galetti (03/02/06)
Vittoria Giaquinto (01/01/07)
Ilaria Matzedda (05/06/08)
Asia Rota (28/08/08)
Karlotta Scicchitano (15/01/09)
Allenatore: Davide Zitta
Vice allenatore: Simone Drago
Preparatore atletico: Gianluca Rubattino
Preparatore portiere: Umberto Manazza
Fisioterapista: Furfaro Stefano
Medico Sociale: Guzzone Valentina 
Resp. Sett. Giovanilie: De Guglielmi Luca
Addetto all'Arbitro: Perna Anna
Team Manager: D'ettorre Federica

mercoledì 8 ottobre 2025

(05/10/2025) Primavera 1 Women 25/26, terza giornata: SASSUOLO - GENOA 0-1


E' stata l'alessandrina Asia Rota (28/08/2008, foto in alto) a segnare il gol della nostra vittoria in emilia contro il Sassuolo, neroverdi che nelle prime due giornate avevano ottenuto sei punti battendo prima il neopromosso Brescia 3-0 in casa, e poi il Verona 0-2 in trasferta. Per noi, invece, la prima e la seconda giornata avevano significato punti zero in seguito alla sconfitta per 1-0 a Milano contro l'Internazionale, e poi con lo stesso punteggio in favore del Milan in quel di Arenzano. Rota che con questo gol è evidentemente la prima marcatrice delle grife U19 nella stagione iniziata da poco, dopo che in quella passata (campionato di Primavera 2, Girone A) aveva già dato un enorme contributo in ottica promozione con ben 21 gol, e che non da ieri gravita attorno alla prima squadra.

Una vittoria, quella di domenica, che può avere grande importanza, visto che in qualche modo eravamo di fronte ad una sorta di bivio: la terza sconfitta di seguito, infatti, sarebbe forse potuta pesare come un macigno sull'interiorità - e la gambe - delle nostre, le quali hanno invece dimostrato di rialzare la testa, effettuando una sorta di cambio pagina, per poter ricominciare come daccapo, pur facendo naturalmente tesoro dell'esperienza data dalle sfide con le milanesi. E domenica 12 ottobre al Gambino arriverà la Fiorentina (inizio ore 15:00), la quale ha pareggiato in casa col Parma (1-1) ed è decima in classifica con un solo punto: batterle potrebbe già rappresentare la prima piccola svolta della nostra annata.

Io ci credo.

Adri

I RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA
Internazionale – Brescia 6-1
Juventus – Roma 3-1
Arezzo – Verona 2-1
Fiorentina – Parma 1-1
Milan – Cesena 6-0
Sassuolo – Genoa 0-1

LA CLASSIFICA

lunedì 6 ottobre 2025

(05/10/2025) Serie A Women 25/26, prima giornata: GENOA - MILAN 1-2 (il postpartita)

Da sinistra a destra: Forcinella, Lipman, Sondergaard, Cinotti, Vigilucci, Acuti, Massa, Curraj, Di Criscio, Monterubbiano, Hilaj.

  05/10/2025
SERIE A WOMEN 25/26
Prima giornata
Ore 15:00, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - MILAN 1-2
(44' Sondergaard, 83' Ijeh, 97' Koivisto)

GENOA (4-2-3-1; all. Sebastian De La Fuente) - Forcinella; Vigilucci, Di Criscio, Lipman, Curraj (63′ Giles); Cinotti (81′ Ferrara), Hilaj; Monterubbiano (63′ Giacobbo), Massa (63′ Cuschieri), Acuti; Sondergaard (72′ Bargi). A disposizione: Marchetti, Bettalli, Bargi, Bahr, Abate, Giles, Ferrara, Giacobbo, Korenciova, Mele, Cuschieri, Lucafò.

MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, De Sanders, Soffia, Piga (88’ Park); Cernoia (72′ Van Dooren), Cesarini (63′ Mascarello), Ijeh; Renzotti (63′ Kyvag), Dompig, Arrigoni. A disposizione: Estévez,  Kyvag, Van Dooren, Donolato, Mascarello, Park, Keijzer, Appiah Amoakoah, Tornaghi. 

Arbitra: Deborah Bianchi
Assistenti: D’Ambrosio Giordano e Cufari
Quarto uomo: Mancini
Operatore F.V.S. (Football Video Support): Meraviglia.
Ammonizioni: Kyvag (80′)

Noi genoani siamo bravi a gongolarci nel nostro lontano passato: i primi a nascere, i primi a vincere i campionati italiani, questo e quell'altro, bla bla, insomma: lo sappiamo. Ci piace il vintage, quel sapore e quegli scenari lì (per non parlare della musica che ascolto io). Chi di noi non si emoziona nel vedere il laccio lungo il colletto della nostra maglia?

Tutto bello, tutto romantico.

Eppure, dinanzi alle cosiddette "grandi" del calcio italiano (si, le tre "strisciate" del nord), ci sentiamo piccoli. Anzi, mi correggo - e mi scuso - poiché ovviamente non ho la pretesa di parlare a nome di tutti: di solito ci sentiamo piccoli. D'altronde, esclusi alcuni periodi/cicli storici (dentro i primi trent'anni del 900, e poi con Bagnoli, Scoglio, e Gasperini), immagino che per il resto del tempo il Genoa abbia affrontato - o guardato - raramente con chissà quale sicurezza di sé le tre squadre di cui sopra. Oppure, "se lo si preferisce", mettiamola così: quantomeno, un certo complesso di inferiorità strisciante ha spesso timbrato presenza; e a mio parere, questi si è incuneato anche nella percezione che il Club ha di se stesso. E' un energia, una sorta di cappa, che poi gira e rigira inquina le prestazioni in campo, esprimendovisi nel "prendere quel che si può".

Ora: con tutto il rispetto, a me di questa inclinazione non me ne frega niente. Per quanto mi riguarda - e possibilmente mi si perdoni la metafora un pò forte - al Genoa, per fascino, aura, bellezza e significato, non può legargli gli scarpini anche il Real Madrid. E non sto scherzando. Da questo probabilmente si può leggerissimamente evincere il perché non mi si possa trovare d'accordo sul fatto che sia passabile la scelta di giocare di rimessa, in casa, contro le rossonere, come nel secondo tempo di ieri, dopo che aggredendole nei primi 45 minuti - e come era ovvio che fosse - le abbiamo messe più volte in difficoltà, e stavamo vincendo. Infatti, il Milan fondamentalmente ha percepito questo timore, e si è preso la partita, con concretezza (due azioni simili e due gol, dentro due nostri blackout), e si badi bene: senza rubare nulla. 

Siamo state noi che abbiamo temuto di vincere, celandoci dietro l'alibi della premura di stringere i denti per mantenere il risultato. Siamo state noi che sotto sotto abbiamo ritenuto di non meritare di poter gioire di sentirci più forti di loro. I pali non c'entrano niente. Quando colpisci "un legno" hai giustamente la sensazione di essere andato vicino al gol (è legittimo per questo emozionarsi in un senso o in un altro) ma contemporaneamente ti ci sei anche allontanato. Quanto senso può avere annoverare una traversa colpita tra i motivi di merito (o addirittura di sfortuna) rispetto ad una prestazione globale, e alla luce del fatto che non hai saputo segnare per vincere, e, al contrario, hai subito più gol e hai perso?

Recentemente, lo avevo scritto: se quest'anno giocheremo in primis in contropiede (cosa che per inciso siamo capaci di fare), possiamo anche salvarci, ma se ci riusciremo, faticheremo molto più che facendo altrimenti, ci divertiremo di meno, e arriveranno delle sconfitte cocenti e/o delle imbarcate.

Ho apprezzato l'atteggiamento della squadra del primo tempo, mi sono emozionato ad esempio a vederci così alte sulle loro portatrici in fase di costruzione, così ben disposte tatticamente, lucide, attente, e, non per ultimo: meno ansiose di altre volte. Certamente ancora non abbiamo la gestione del possesso, verticalizzavamo troppo bypassando il giropalla in mediana e in particolare nell'ultimo terzo, ma abbiamo generalmente avuto/mantenuto dignità, e loro se la sono vista brutta. Poi è arrivato il resto, con il nostro solito impegno, ma abbassandoci troppo, e con l'apprensione annessa una volta che avevamo la palla tra i piedi.

C'è un aspetto di enorme importanza, che andrebbe preso fortemente in considerazione: con la squadra femminile noi abbiamo la possibilità di dare al grifone tutta quella rispettabilità e forza che non ha avuto nel calcio maschile. In modo pulito, netto, chiaro, sia riscrivendo sulle pagine bianche che abbiamo davanti a noi quantomeno una parte della nostra storia, sia arricchendo il significato che vogliamo attribuire alla nostra identità, la quale - e adesso mi rivolgo direttamente a De La Fuente e alle sue dichiarazioni pregara - ieri è stata rappresentata soltanto a metà, foss'anche solo per quel che concerne grinta/aggressività e "senso di appartenenza".

Tralascio almeno per adesso quasi tutti gli aspetti tecnico-tattici (modulo, singole, sostituzioni, etc.), soffermandomi solo due cose: la prima è che mi ha deluso vederci giocare all'esordio storico nel massimo campionato nazionale con il terzo completo anziché con il primo (evidentemente ha prevalso il marketing), e l'altra è la "questione" Sondergaard - Bargi, la quale mi vede inamovibile sul fatto che Alice di base non debba partire dalla panchina, o che quantomeno non giochi meno di Caterina.

Grazie comunque, grife.

Adri

Gli highlights

Le partite della prima giornata
(clicca per ingrandire)

La classifica

domenica 5 ottobre 2025

(05/10/2025) Serie A Women 25/26, prima giornata: GENOA - MILAN (il prepartita)

Ho gradito il video di cui in seguito - pubblicato venerdì scorso sul canale YT ufficiale - in cui Sara Lucafò e Giada Abate ripercorrono il loro cammino al Genoa, entrambe con noi sin dalla fondazione del "comparto femminile" (2014-2019; settore giovanile), e le uniche tesserate rimaste ad aver giocato sin dal primo campionato di Eccellenza Regionale (19/20) nell'anno della nascita della prima squadra, assieme a Matilde Macera e Alice Campora (in prestito rispettivamente al Catania e al Nizza), e ad Alessandra Massa. Mi sono piaciuti tutti i contenuti, ma anche il montaggio/ritmo, la fotografia, e la non invadenza delle musiche. Ma su tutto, vi è il fatto che questo video di 10 minuti testimonia uno di quei rarissimi casi nel mondo del calcio nei quali l'attaccamento alla maglia è sentito sul serio.


E a proposito della gara contro il Milan, che inizierà nel pomeriggio di oggi (ore 15:00, diretta su DAZN), e sulla cui importanza storica mi sono già soffermato in più occasioni, giorni fa scrissi un articolo che in qualche modo ha i connotati di un prepartita, al quale vado ad aggiungere qualche altro contenuto, partendo dalle convocate - lista diramata ieri - tra le quali è presente sia l'ultima arrivata Elexa Bahr,  sia la stessa Giada (tornata ad allenarsi pochi giorni fa); inoltre tornano disponibili Giles e Cuschieri, mentre restano assenti Rigaglia, Parolo e Di Bari.

I nomi - Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard, Vigilucci.

Interessanti le dichiarazioni di Sebastian De La Fuente, che è andato a toccare - seppur restando sul vago - un aspetto importante come quello dell'identità rossoblù, la quale - in termini di rendimento sul campo -  solitamente viene descritta con i requisiti attitudinali di "senso appartenenza", "grinta", e simili. Tralasciando un approfondimento a riguardo, certamente mi ha fatto sorridere - nel senso buono del termine - che la frase usata sia stata "incarnare i valori del Club", proprio quando un mesetto fa, nell'articolo del postpartita di Como - Genoa 1-1, espressi un concetto simile auspicando delle prestazioni migliori.


Di seguito, invece, le dichiarazioni dell'allenatrice rossonera Suzanne Bakker (qui il video) - "Con questa partita saremo parte di un momento bellissimo e storico per il nostro avversario, ma è chiaro che oggi abbiamo un solo obiettivo: riportare i primi tre punti del campionato a Milano. Siamo pronte, motivate ​​e con una voglia incredibile di dimostrare subito cosa vogliamo ottenere in questa stagione".

E questo è cio che al Milan scrivono di noi - Neopromossa in Serie A, il Genoa si presenta ai nastri di partenza con ottime ambizioni e una squadra competitiva, che punta innanzitutto a mantenere la categoria. In panchina l'ex Como Women e Fiorentina De La Fuente, ma a guidare l'intero settore femminile del club è Marta Carissimi, ex centrocampista rossonera. Così come ex Milan sono Valery Vigilucci, difensore trasferitasi quest'estate dal Milan al Genoa, e Mária Korenčiová, portiere che ha difeso i nostri pali nei primi anni di vita della squadra femminile. In Women's Cup, il Genoa ha raccolto due sconfitte (contro Inter e Fiorentina) e un pareggio contro il Como. Assente Di Bari, recupera la capitana Abate. 

Il Milan (Qui la rosa)

Nel frattempo, ieri sono andate in scena le prime gare di questa prima giornata (oggi, oltre noi, si giocherà Como - Lazio), dove la Juventus campione d'Italia è uscita con un solo punto dalla trasferta in Emilia contro il Sassuolo (0-0), l'Internazionale ha vinto senza problemi all'Arena Civica contro la Ternana (in dieci dal primo tempo), ovvero 5-0, e similarmente alle neroblù anche la Roma ha liquidato il Parma al Tre Fontane vincendo 4-0, mentre il Napoli ha battuto 1-0 la Forentina (in basso, tutti gli highlights).

Forza grife.

Adri

INTERNAZIONALE - TERNANA 5-0

ROMA - PARMA 4-0

NAPOLI - FIORENTINA 1-0

SASSUOLO - JUVENTUS 0-0


LA CLASSIFICA PROVVISORIA

martedì 30 settembre 2025

(30/09/2025) Giada Abate è tornata ad allenarsi

Fonte/credit foto: Instagram ufficiale

E' notizia di oggi (30/09/2025) che la nostra centrocampista Giada Abate è tornata ad allenarsi con il resto della squadra dopo essere rimasta "ai box" dall'agosto scorso, a causa del secondo infortunio al ginocchio in due anni e mezzo (il primo accadutole nel marzo del 2023, quello in questione durante il ritiro precampionato in Valtellina). I tempi di recupero sembrerebbero quindi quelli previsti (ottobre), e da parte mia è scontato l'augurio a Giada per una veloce e ulteriore ripresa della condizione ed un conseguente ritorno in campo al più presto nelle gare ufficiali, anche se rimango dell'idea che ciò potrà avvenire molto probabilmente soltanto in un contesto di rotazione, poiché parto dal presupposto che la situazione della nostra sia ancora questa, e che perciò sia ritenuta quantomeno la vice-Hilaj - già allenata da De La Fuente a Como - se non la terza scelta in mediana, dopo "tata" Ferrara.

Ma naturalmente, vedremo come andranno le cose. L'importante, per quel che mi riguarda, è che chiunque giochi, faccia girare come si deve il Genoa, ma anche che - allargando ora il discorso - tutte le grife (titolari e non) abbiano comunque il loro giusto e dignitoso spazio, e che all'interno della società, chiunque dica loro "A", non lo faccia mentre dentro di sé pensa "B", per cui che siano e si sentano rispettate a fondo. Per il bene del Genoa, per il bene attuale delle giocatrici, e perché un giorno queste possano "voltarsi indietro" e ricordare l'ambiente interno al Club (ed il Club) con sentimenti positivi. 

Ci si rilegge presto.

Adri

lunedì 29 settembre 2025

(28/09/2025) Primavera 1 Women 25/26, seconda giornata: GENOA - MILAN 0-1

28/09/2025
PRIMAVERA 1 WOMEN 25/26
Ore 15:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - MILAN 0-1
(83' Arboleda)

Si è mosso qualcosa: oltre alla pubblicazione sul sito ufficiale della rosa della U19 (pur se aimé senza foto, e con lo staff non aggiornato), la squadra domenica contro il Milan ha giocato indossando il completo 25/26, e sono disponibili alcune immagini dell'evento in questione (a quanto pare prodotte da - o per? - buoncalcioatutti). Dai, che se ci mettiamo a lavorare tutti assieme appassionatamente, chi qui, chi di là, chi su e chi giù, possiamo cominciare a dare alle grife ciò che è giusto che ricevano, mentre vivono le loro avventure nel rettangolo verde.

Per quel che riguarda invece la partita, si, purtroppo abbiamo perso di nuovo, ma stando ai resoconti della gara (parzialmente riportati in fondo), sembrerebbe che ce la siamo giocata dignitosamente. Certamente si sta già palesando la differenza di categoria anche per quel che riguarda il fatto che dopo due partite non abbiamo ancora segnato un gol, mentre l'anno scorso in media andavamo in rete come se non ci fosse un domani. L'undici titolare stavolta dovrebbe essere andato schierandosi in un 3-5-2, con: Ruotolo; Chiarello, S. Mignini, Bascherini; C. Mignini, Rota, Lai, Casamassima, Stoico; Galetti e Costamagna. Prossima gara il 5 ottobre, in emilia, contro il Sassuolo; primo in classifica a punteggio pieno.

Andiamo a vincere.

Adri

L'entrata in campo, in una bellezza folgorante

Lo scambio dei gagliardetti (per noi, Angelica Galetti; 03/02/2006)

A destra, Serena (?) Mignini (04/01/2008)


Estratti dal sito genoaoggi - Primo tempo: La prima frazione di gioco ha visto il Genoa Women Under 19 protagonista di diverse azioni offensive, creando almeno tre nitide opportunità per sbloccare il risultato. Già al dodicesimo minuto, Rota si è resa pericolosa su calcio di punizione, mettendo in mostra le sue qualità balistiche. La stessa Rota, circa venti minuti più tardi, ha confezionato un cross basso e teso che ha trovato la capitana Galetti in posizione favorevole. Quest’ultima, con un’ottima incursione, è andata vicinissima al vantaggio, sfiorando la rete che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita. La ripresa: L’inizio della ripresa ha visto ancora il Genoa cercare la via del gol, con Galetti che al 51′ ha avuto un’altra chance, ma la sua conclusione è risultata troppo debole, finendo tra le braccia del portiere rossonero. Questo episodio ha segnato un punto di svolta nella gara: il Milan Women ha iniziato a prendere maggiore coraggio, intensificando le proprie azioni offensive e sfruttando con più efficacia le ripartenze. Il portiere rossoblù, Ruotolo, è stata chiamata in causa in più occasioni, compiendo due interventi decisivi che hanno negato il gol prima a Strauss e poi, nel finale, a Montaperto, mantenendo il risultato in equilibrio. Tuttavia, all’82’, un tentativo di disimpegno di Serena Mignini si è trasformato in un rinvio sfortunato che ha spalancato la strada a Montaperto. Il suo tiro si è stampato sul palo, ma l’arbitro ha giudicato falloso l’intervento di Chiarello, già ammonita, assegnando un calcio di rigore al Milan. La decisione ha comportato anche il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione per la giocatrice rossoblù. Dagli undici metri, la numero dieci rossonera Arboleda ha trasformato, siglando il gol che ha deciso l’incontro.

Estratti dal sito buoncalcioatutti - "Al 12′ di gioco Rota si rende pericolosa su calcio di punizione, salvo poi servire un cross basso e teso per Galetti venti minuti più tardi e vedere la capitana rossoblù andare vicina al vantaggio (32′). ancora Galetti si sarebbe resa pericolosa al 51′ di gioco, in apertura di ripresa, spedendo troppo debolmente tra le braccia del portiere rossonero. Quest’ultima occasione segnala uno spartiacque nella partita, con le rossonere che prendono più coraggio dopo aver giocato molto più in ripartenza ed è Ruotolo, portiere rossoblù, a negare per due volte il gol al Milan Women, prima a Strauss e nel finale a Montaperto. L’episodio chiave arriva all’82esimo. Un tentativo di disimpegno di Serena Mignini si trasforma in un rinvio sulla figura che spalanca le porte alla numero 8 rossonera Montaperto. Il suo tiro si stampa sul palo, ma l’arbitro giudica influente e falloso l’intervento della rossoblù Chiarello (già ammonita). Rigore e secondo cartellino giallo, che vale l’espulsione. Dal dischetto realizza Arboleda, e tanto basta per conquistare tre punti.

I RISULTATI DEL SECONDO TURNO
Cesena - Arezzo 0-2
Genoa - Milan 0-1
Parma - Internazionale 3-1
Roma - Fiorentina 3-0
Verona - Sassuolo 0-2
Brescia - Juventus 1-5

LA CLASSIFICA

IL CALENDARIO INTERO DELLA STAGIONE.
IL CALENDARIO DEL GENOA.

domenica 28 settembre 2025

La Serie A Women's Cup 25/26 è della Juventus

Le zebre festeggiano

Complimenti alla Juventus che ieri sera ha vinto la prima edizione della Serie A Women's Cup battendo la Roma per 3-2, meritando la vittoria fondamentalmente per efficacia, al termine di una partita avvincente e bella soprattutto per le sue fasi giocate sui nervi, ma per quel che mi riguarda sono le giallorosse coloro che in linea generale hanno espresso il calcio migliore, dal quale si evince che c'è un lavoro specifico rivolto si alla praticità, ma anche all'estetica. Staff e ragazze stanno facendo bene (dietro, ad esempio, pare non sentirsi affatto la mancanza di Minami e di Linari - andate via a fine stagione scorsa; anzi, probabilmente le lupe con le loro partenze ci hanno anche guadagnato qualcosa). La Juventus, dal canto suo, è pragmatica e cinica; caratteristiche che come sappiamo un pò tutti fanno parte del loro modo di essere, più o meno da sempre, ma non mi convince in quanto a tenuta/lettura dentro la partita, né evidentemente ne gradisco il gioco, se non a tratti.

C'è bisogno delle idee di Rossettini, così come anche di Piovani (a chi volesse farlo, consiglio di andare a guardarsi interamente questa partita, per capire ancor meglio di cosa sto parlando), ai quali naturalmente spero di tutto cuore che si vada ad affiancare il nostro De La Fuente. E' una questione sociale, di cultura, di pensiero. E' giusto che quantomeno anche la gente che non ha il pallino di voler riempire a tutti costi la propria bacheca per sentirsi esclusivamente vincente, si possa recare allo stadio per emozionarsi/entusiasmarsi osservando la squadra per cui tifa tentare di abbinare la ricerca del risultato a quella della bellezza in quanto tale. Il football è creatività, è una forma d'arte. E l'arte è anche concreta. Però prima va sentita, e poi va saputa generare.

Adri

Gli highlights (spettacolari colpi di Bonansea e Haavi)

(Verso l'esordio in Serie A) GENOA - MILAN: noi e loro

I due unici precedenti tra noi e le rossonere raccontano complessivamente di un 11-2 per queste ultime, accumulatosi prima nel 4-0 con cui terminò l'amichevole precampionato giocatasi al Vismara a porte chiuse il 31 luglio del 2024, e poi del 2-7 con la quale ebbe fine quella giocata al Gambino di Arenzano il 6 gennaio scorso.

Domenica 5 ottobre, però, quello tra noi e le diavolesse non sarà soltanto un evento ufficiale, bensì - al di là della nostra recente partecipazione alla Serie a Women's Cup - la prima gara in assoluto del Genoa Women nel massimo campionato nazionale. Ciò significa tra le varie cose che nella storia del Club rossoblù, le undici titolari che scenderanno in campo tra sette giorni saranno quelle che resteranno per sempre impresse nere su bianco (e nella memoria di molti) come coloro che furono scelte per esprimere il football femminile genoano all'esordio nel torneo a girone unico che include le prime 12 squadre d'Italia.

E tutto ciò avverrà in casa, allo Sciorba Stadium, ed è anche su questo aspetto che mi piace porre l'attenzione: sulla città, e dentro di essa, tra la gente. Quando nel maggio scorso salii a Genova per assistere all'ultima partita di campionato a promozione avvenuta (Genoa - Arezzo 3-3), ludicamente produssi questo video, perché in un altro momento importante come la festa per l'accesso alla Serie A, ritenni carino e giusto immortalare alcuni pareri e saluti dei genovesi rivolti alle nostre. Ora mi chiedo che atmosfera si respiri "lassù": se, quanto, e come è cambiato qualcosa negli ultimi mesi in relazione alla crescita del sentimento verso le grife, e se questi magari si esprimerà in codesti giorni di avvicinamento alla gara, attraverso dei gesti concreti: uno striscione di incitamento appeso da qualche parte bello in vista, manifestini e/o adesivi con cui tappezzare un pò il centro storico e non? Dico, ipotizzo. E probabilmente esagero anche, fantasticando troppo.

Buona lettura

Adri

In azione - a sinistra- Martina Di Bari (Milan - Genoa 4-0; 31/07/2024), e,
in basso, Giulia Giacobbo (Genoa - Milan 2-7; 06/01/2025)

NOI E IL MILAN - Entrambi i Club furono fondati principalmente da dei "figli di albione" in un decennio che li include tra i più antichi d'Italia (noi nel 1893, loro nel 1899), entrambe le squadre hanno il nome della città di appartenenza in lingua inglese, entrambe furono le vincitrici dei primi campionati italiani di calcio maschile (noi quelli del 1898/99/900, loro quello del 1901), ed entrambe sono andate radicandosi nel tessuto sociale locale, nell'accezione popolare del termine. Ma anche a prescindere da tutte queste affinità, personalmente considero il Milan - femminile - una squadra simpatica (quella maschile mi è emotivamente indifferente), bypassando così in entrambi i casi una determinata rivalità che invece è solitamente e fortemente sentita dagli altri genoani, in particolar modo - perlomeno da quel che ho sempre saputo - dall'uccisione di "spagna" in poi (come se ciò avesse a che fare con il Milan in quanto tale).

Punti di vista differenti.

Noi arriveremo a questa sfida dopo aver già giocato contro l'Internazionale, il Como e la Fiorentina nel Girone B della suddetta Serie A Women's Cup, tre squadre facenti parte evidentemente della massima categoria, alla quale ne andrebbe aggiunta un'altra, ovvero il Sassuolo, che abbiamo incontrato in amichevole nel mezzo di questi incontri. Una fase di rottura del ghiaccio con la stagione a determinati livelli che ha prodotto due sconfitte e un pari in coppa (eliminate da ultime nel gruppo), e una vittoria contro le neroverdi, per un gioco - e un atteggiamento - perlomeno a mio parere mediamente poco gradevole e convincente, a differenza invece dell'ultima partita giocata finora, in veneto contro il Verona (squadra di Serie B) nel primo turno di Coppa Italia: uno 0-4 che, anche al di là del punteggio, ci ha viste esprimere calcio con più bellezza, convinzione e costanza; a testimoniare probabilmente che cominciano ad esserci i primi accenni di una base identitaria.

LE ROSSONERE - Il Milan femminile nasce nel 2018 in quanto a compagine legata al preesistente ed omonimo "Club maschile" (e - similarmente noi -  avendo il settore giovanile attivo sin dal 2015), ma già a partire dagli anni 60 vi sono state già ben tre squadre che con gli stessi colori sociali e lo stesso nome si sono proposte di rappresentare la milano rossonera: l'A.C.F. Milan (1965), l'A.C.F. Milan 1982 (1982), ed il Football Milan Ladies (2013, tutt'ora esistente).

(L'Associazione Calcio Milan 1982, stagione 88/89)

Piazzatesi quinte nella stagione passata, e ad oggi mai laureatesi campionesse d'Italia - proprio come le "cugine" neroblù -, in queste prime sette stagioni di Serie A hanno sempre stazionato tra il sesto e il secondo posto, quest'ultimo raggiunto nel 2021, con "alla guida" l'allenatore ed ex attaccante Maurizio GanzQuella appena iniziata, invece, è la seconda stagione con in panchina l'olandese Suzanne Bakker, e anche a tal proposito ho trovato interessante sia riportare le dichiarazioni dell'ex giocatrice ed attuale responsabile del settore femminile del Milan Elisabet Spina (l'equivalente per noi di Marta Carissimi), la quale, oltre che esporre alcune strategie del Club, per l'appunto spiega meglio l'importanza del ruolo di Suzanne, sia l'attitudine e i principi - applicati al Football - di quest'ultima.

(Da sinistra) Elisabet e Suzanne

ELISABET SPINA - "La  visione è cambiata. Abbiamo deciso di investire in un tecnico e in uno staff che rispecchiasse le nostre esigenze. Ogni allenatore e staff ha portato esperienze e novità diverse. Suzanne incarna principi importanti, quali l’esperienza internazionale e la filosofia tattica, come quella espressa all’Ajax, dove ha vinto uno Scudetto ed è arrivato ai quarti di finale di Champions League. Inoltre lei non lancia i giovani, facendo giocare le calciatrici più piccole, lei ci lavoro quotidianamente. Non basta farle giocare, c’è da farle crescere e creare un percorso: Suzanne Bakker lo fa." // "Con Milan Femminile vogliamo far  avvicinare sempre più le nuove generazioni. Un esempio è stata la gara contro l’Inter a San Siro. Parte tutto dal realizzare il sogno delle nostre calciatrici che desideravano di giocare a San Siro." // "L’anno scorso abbiamo iniziato un percorso, diverso da quello di molte altre società, all’interno del quale abbiamo preferito inserire in prima squadra tante ragazze provenienti dalla Primavera. Non è stato un processo semplice, i risultati non sempre sono arrivati. Ma ciò non vuol dire che non vogliamo vincere. Anzi abbiamo un gruppo di calciatrici giovani che vogliono vincere per il Milan. Siamo riusciti a mantenere l’undici titolare della passata stagione e abbiamo inserito alcuni innesti mirati, dando a coach Suzanne Bakker una squadra competitiva"

"Vogliamo diventare un modello di riferimento completo. Stiamo inserendo nello staff figure con ruoli specifici e non comuni e il Centro Vismara sarà ristrutturato. A nome del Milan, poi, desideriamo portare ancora il calcio femminile in zone del mondo come l’Africa e l’Arabia dove la disciplina è meno sviluppata".  // "I primi anni avevamo calciatrici con molta esperienza, il cui obiettivo era vincere, oggi invece abbiamo calciatrici giovani che dicono io voglio vincere, ma con questa maglia e questo ci rende orgogliosi per la fidelizzazione massima che si è creata. Siamo uno dei pochi club che è riuscito a mantenere le undici titolari della scorsa stagione e poi siamo riuscite ad innalzare il livello con i nuovi acquisti. Alcune delle nostre calciatrici avevano richieste dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, ma sono volute restare. Questo fa capire quanto siano attaccate al Milan e a questi colori."

LE IDEE E LE METODOLOGIE DELLA BAKKER - Il 4-3-3 è il modulo base. "Vogliamo ricominciare con questa formazione" - afferma la olandese. "Intensità in possesso e in pressing. Vogliamo dominare il gioco, con coraggio, senza e con la palla. Il difensore centrale è il faro da cui far partire l'azione e il primo gioco. Vogliamo vincere e giocare 1contro1 ovunque, non solo sugli esterni. Il 4-3-3, può cambiare in 3-4-3, dipende dalle fasi di gioco. Vogliamo che le linee di difesa e centrocampo siano strette e vogliamo giocare spesso con 1-2. Quando perdiamo palla: ci alziamo pressiamo con le linee molto strette."
"Un nostro esercizio è giocare con due palloni in una zona ristretta. Quando uno di questi esce da quella zona, dobbiamo pensare all’altro. È un esercizio che serve per alzare l’intensità e la concentrazioni. Ogni azione di gioco cambia velocemente." // "Lavoriamo individualmente per raggiungere una crescita tecnica di squadra. Molte possono crescere in palestra, altre con un sessioni di video o studiando gli schemi. Vogliamo vedere in campo e fuori tigri che vogliono cacciare il proprio cibo e che si sentono responsabili della propria crescita. Vogliamo questa mentalità."
LA CRONISTORIA DELL' A.C. MILAN FEMMINILE
(Data di fondazione: 11 giugno 2018)

2018-2019 - 3º in Serie A.
Semifinale di Coppa Italia.
2019-2020 - 3º in Serie A
Quarti di finale di Coppa Italia
2020-2021 - 2º in Serie A.
Finale di Coppa Italia.
Semifinale di Supercoppa italiana.
2021-2022 - 3º in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Supercoppa italiana.
Primo turno di Women's Champions League.
2022-2023 - 3° in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2023-2024 - 6° in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
2024-2025 - 5° in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.