domenica 12 gennaio 2025

(12/01/2025) Serie B femminile 24/25, quattordicesima giornata: la diretta di GENOA - OROBICA BERGAMO

(12/01/2025) SERIE B FEMMINILE 24/25, QUATTORDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Sciorba Stadium (Genova)
GENOA - OROBICA BERGAMO

 Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.



I precedenti tredici incontri

Le partite in programma

La classifica

sabato 11 gennaio 2025

(12/01/2025) Serie B femminile 24/25, quattordicesima giornata: GENOA - OROBICA BERGAMO (il prepartita)

Il quadro completo della quattordicesima giornata con yo-yo in primo piano (fonte: WFN)

E così, dopo la scoppola di inizio anno presa contro il Milan nell'amichevole di lunedì scorso in quel di Arenzano (partita nella quale in porta ha anche trovato spazio la nostra Lisa Marchetti), torniamo a Genova (qui una splendida vista), e ancor più precisamente nel quartiere di Molassana, per ricalpestare l'erbetta dello Sciorba Stadium dopo il 22 settembre 2024 (terza giornata), quando battemmo il Pavia Academy con un roboante 8-0 (e nel cui articolo prepartita descrissi dettagliatamente la struttura ove è ubicato l'impianto); e anche stavolta affronteremo delle lombarde: le bergamasche dell'Orobica (non accadeva dalla Serie C 21/22), Club fondato nel 2004 e tornato a rappresentare la propria città in Serie B dopo la stagione 20/21, ovvero l'anno seguente alla retrocessione dalla Serie A, categoria nella quale riuscì a giocarsela per due campionati di fila dal 2018, e ancor prima nel 14/15 (torneo a 14 squadre).

Lo stadio, e, a seguire, le grife (in bianco) e le pavesi

Le "sharks" verranno ad affrontarci dopo la sconfitta subita in casa contro il San Marino Academy nell'ultima giornata prima della pausa, e con un bagaglio di quattordici punti, frutto di quattro vittorie, due pareggi e sette sconfitte (11 gol segnati, 28 subiti); che le vede posizionate al dodicesimo posto in classifica, con la testa (o la pinna) appena fuori dall'acqua, visto che alle loro spalle, in piena lotta salvezza, si trova il terzetto composto dalle veronesi dell'Hellas (che ogni volta che le vedo lì rimango stranito), le biancoblù del monte Titano e il già citato Pavia Academy, tutte a dieci punti e a loro volta davanti al fanalino di coda Vis Mediterranea. Per le bergamasche, inoltre, da domani si apre un trittico di partite una più difficile dell'altra, visto che dopo di noi affronteranno il Bologna e il Parma.

L'Orobica (15/12/2024; fonte/credit foto: Instagram ufficiale)

I PRECEDENTI
Serie C 21/22 (Girone A) 
Orobica Bergamo - Genoa 3-1
Genoa - Orobica Bergamo 3-0

Le loro partite disputate finora

La classifica

Per quel che riguarda noi, invece (ancora in attesa del rientro di Cuschieri e Di Criscio) ci sarebbero da dire cose ovvie, scontate: abbiamo ripreso il terzo posto e dovremmo lottare allo sfinimento per mantenerlo (e, volendo, anche per lasciarcelo alle spalle), rispettando e onorando noi stesse, i nostri sogni, le speranze e le fatiche che ci hanno portate ad essere oggi in questa posizione; e, come già scrissi qui, la giornata di domani potrebbe anche esserci favorevole. Ma al di là dei calcoli, c'è soltanto da andare avanti non solo con tenacia, ma direi anche senza scrupoli. E infine: la nuova arrivata Bragonzi giocherà sin dall'inizio, o entrerà a partita in corso? E in ogni caso, coprirebbe il ruolo di attaccante esterna, o di punta centrale? La curiosità di vederla, da parte mia è quasi febbrile... 

Si ricomincia.
Grife in Bisagno Valley.

Adri

venerdì 10 gennaio 2025

Serie B femminile 24/25: entrate ed uscite nella sessione dei trasferimenti di gennaio (e link al post di aggiornamento)

Alle porte del fine settimana che sancirà la ripresa della Serie B (così come della A e della C) andiamo a vedere quali sono stati i movimenti in entrata e in uscita che finora hanno coinvolto i Club della seconda categoria nazionale dal primo gennaio (includendo anche qualche operazione svoltasi in dicembre nel contesto delle svincolate), ovvero dal giorno che ha dato ufficialmente il via alla sessione dei trasferimenti, arricchendo l'articolo con il video di DSW Calcio Femminile in cui Stefano Terracciano ne espone ed approfondisce alcuni.
Adri

Al Genoa è arrivata Bragonzi dalla Juventus e al Lumezzane Tudisco dalla Freedom Cuneo, che a sua volta ha dato il benvenuto a Fracaros e Bison. La Ternana si è rafforzata ulteriormente con l'entrata di Moraca (dalla Lazio), mentre alla San Marino Academy (che a dicembre aveva visto tornare Margaret Paere) è arrivata Larocca dal Bologna, e sono andate via Crevacore, BrambillaBarbieri e Paini, quest'ultima accasatasi all'Orobica Bergamo assieme a Corbetta, e da dove hanno fatto le valige TroianoSclavoReiner, Toaquiza, Bassi e ScarpelliIl Chievo ha salutato Pizzolato e Cavallin (direzione vecchia signora), e Pantano, e ha ingaggiato Sechi, in uscita dalla suddetta società felsinea, da cui oltre all'attaccante sarda, è andata via anche Arcamone, mentre sono entrate Giai, MasiniTucceri Cimini, Spinelli e NocchiAprile e Rosolen si separano dal VeronaCinquegrana ha lasciato la Vis Mediterranea, mentre al Brescia già dagli ultimi giorni del 2024 si è instaurata la svedese Astrid Larsson. 


Qui il post definitivo (e in aggiornamento) del 22/01

martedì 7 gennaio 2025

GENOA - MILAN 2-7 (amichevole, 06/01/2025)

La milanista Marta Mascarello e Giulia Giacobbo (fonte/credit: IG ufficiale)

06/01/2025
Stadio Comunale Nazario Gambino
(Arenzano) Ore 15:00
GENOA - MILAN 2-7
(amichevole)

GENOA (4-3-3; all. Fabio Fossati) - Macera; Parolo, Lipman, Lucafò, Mele; Abate, Ferrara, Giacobbo; Acuti, Bragonzi, Bargi. A disposizione: Marchetti, Forcinella, Di Bari, Bettalli, Errico, Ferrato, Rigaglia, Cocconi, Matzedda, Rota, Giles, Campora, Oliva. MILAN (4-3-3; all. Suzanne Bakker) - Giuliani; Koivisto, Sorelli, Piga, Soffia; Ijeh, Cernoia, Mascarello; Renzotti, Arrigoni, Dompig. A disposizione: Fedele, Marinelli, Nadim, Karcsewska, Swaby, Rubio Avila, Stokic, Vigliucci, Masjasz, Appiah Amoakoah.

Marcatrici: Bettalli e Ferrato per il Genoa; Renzotti, Mascarello, Ijeh (tripletta), Rubio Avila e Stokic per il Milan.

Si, è un pò strano che io abbia annunciato l'arrivo di questa partita (la seconda tra noi e le rossonere dopo quella del 31 luglio scorso) su Instagram ma non qui sul blog, quasi come se trattandosi di un amichevole questa potesse passare in secondo piano, mentre in realtà chi mi legge sa che non me ne frega niente dell'ufficialità di un evento, rispetto all'importanza di per sé insita nell'indossare il nostro completo e scendere in campo; ragion per cui ero già piuttosto teso e indispettito quando in un "breve" filmato contenente alcuni dei minuti iniziali ho constatato che non superavamo la mediana. Il primo tempo si è poi chiuso sullo 0-5, e sono venuto a conoscenza del 2-7 finale dopo un paio d'ore.

Il riscaldamento pregara ed il minuto di silenzio in ricordo di Aldo Agroppi (grazie Silvana)

Che dire? Che è stato un piacere il sapere che hanno giocato sin dall'inizio Parolo, Abate, Lucafò, e Macera (quest'ultima purtroppo in campo solo due volte da inizio stagione, tra cui venti minuti contro l'Internazionale nell'altra amichevole di agosto), che - da quel che dice lo schieramento - è interessante notare la prima delle quattro nelle vesti di terzina destra anziché in quelle solite di centrale, così come balza all'occhio l'impiego di Giada ancora da mezz'ala con la Ferrara al centro, e naturalmente ho gradito che la nuova arrivata Bragonzi sia anch'essa stata schierata nell'undici iniziale (in particolar modo da punta centrale, proprio come la Ferrato), e che abbiano trovato spazio anche le primavera Cocconi, Matzedda e Rota.

Per il resto, non avendo visto la partita mi limito a dire che il fatto che loro siano una squadra di Serie A e che la Bakker abbia schierato le titolari, è qualcosa che certamente ha avuto la sua importanza, ma se vogliamo anche relativa, là dove - considerando invece le cosiddette seconde linee - Lucrezia, Giada, Sara e Matilde sono giocatrici di valore che possono esprimersi a testa alta anche contro compagini di questo livello. Forse su tale (e inguardabile) risultato ha inficiato un nostro determinato atteggiamento avutosi quantomeno nella prima parte di gara?

Ai presenti al Gambino l'ardua sentenza.
Ci si rilegge presto.

Adri

domenica 5 gennaio 2025

Benvenuta Asia Bragonzi

Fonte/credit foto: Instagram ufficiale

Asia Bragonzi è una nuova giocatrice del Genoa Women. L’attaccante nata a Crema il 5 marzo 2001 arriva dalla Juventus con la formula del prestito. Nella sua carriera Bragonzi ha vestito, tra le tante, la maglia di Juventus, Inter, Verona, Empoli e Sassuolo. Nel dicembre 2020 è stata eletta European Golden Girl dell’anno. Benvenuta Asia!

Queste le parole con le quali ieri il club ha annunciato l'ufficialità dell'ingaggio dell'attaccante ventitreenne. Di seguito, invece, quelle della Juventus:

Nuova esperienza in prestito per Asia Bragonzi, rientrata lo scorso gennaio in bianconero dopo l’ottimo avvio di stagione 2023/24 alla Sampdoria e ora pronta a ripartire – sempre destinazione Genova, ma per indossare la maglia rossoblu. L’attaccante della Juventus Women classe 2001 giocherà al Genoa fino al giugno 2025, dopo aver raccolto tre presenze in questa prima fase della stagione in bianconero: un’opportunità per continuare a crescere e mettere in mostra le sue doti realizzative e non solo. In bocca al lupo per questa nuova avventura, Asia!
E ora le mie, per sottolineare prima di tutto il piacere di questo arrivo (l'ottavo da quest'estate), considerando in particolar modo che proprio poco tempo fa scrissi che l'unica lacuna per quel che riguarda il completamento della rosa era rappresentata dalla mancanza di un'altra attaccante, ma che preferibilmente avesse caratteristiche simili alle Ferrato: è il caso di Asia? Ha - ad esempio - tra i suoi punti di forza la fisicità, l'indole, e i tempi della lottatrice nelle situazioni di gioco cosiddette sporche e ostiche, del tenere palla spalle alla porta e saper lavorare e smistare anche tra le linee, etc.? Oppure è più una che guarda in avanti, muscolare e da strappo/inserimento, attacco della profondità e/o corsa palla al piede? Beh, certamente anche in tal caso potrebbe essere motivo di efficace rafforzamento... e altrettanto sicuramente, chi come me ancora non la conosce, tra non molto scoprirà di che tipo di giocatrice si tratta.  
Forza Asia, e forza Genoa.
Adri

martedì 31 dicembre 2024

Combine, bugie, doping e morti sospette: il calcio raccontato da Carlo Petrini


Questo post evidentemente non ha nulla a che fare né con le grife, né con il calcio femminile, bensì fondamentalmente con il mio desiderio di dare ulteriore voce al fu Carlo Petrini (Monticiano, 29/03/1948; Lucca, 16/04/2012), non tanto per chissà quale ferrea questione di principio, o addirittura per purismo o moralismo, quanto ancor più semplicemente perché ritengo giusto che ciò che scrisse abbia il suo posto anche qui, per essere quantomeno motivo di riflessione; e se questa scaturirà più pareri pro o più contro, ci dormo sopra lo stesso. Ognuno, infatti, ha ovviamente il pieno diritto di prendere le sue dichiarazioni come oro colato, piuttosto che considerarle seriamente ma con senso critico, oppure di ritenerle solo ed esclusivamente delle falsità, e via discorrendo. La vita ruota attorno ai nostri bisogni e a ciò che di noi proiettiamo al di fuori per poterli in un modo o nell'altro appagare; per cui se ciò che espresse Carlo si confà ad alcune di queste necessità di chi legge, oppure ad altre, il mio suddetto intento resta in ogni caso inalterato.

Detto ciò, non ricordo il momento né il periodo preciso nel quale del monticianese ne scoprii l'esistenza, ma probabilmente fu poco prima che questa terminò; resta il fatto che sono un bel pò di anni, e sin da subito mi tuffai a capofitto nelle storie da lui raccontate (che più volte ho riportato nelle discussioni calcistiche tra conoscenti e non), e tralascio volentieri dall'addentrarmi in una descrizione di ciò che per me tutto questo ha significato e ancora significa; se e dove, quanto, come e perché ho dubbi piuttosto che certezze, quali e quanti episodi mi hanno più colpito nel senso ironico o triste del termine, e così via, perché dovrei scrivere veramente troppo, e non sono in vena di farlo, né - senza offesa per nessuno - ho la convinzione che ne varrebbe la pena.

Buona lettura, visione ed ascolto.
Adri

 BREVE INTRODUZIONE SU “PEDRO” 

Mi facevano un po’ pena i tifosi che credevano che noi giocatori fossimo legati alla maglia: noi eravamo solo legati al contratto, a quello che ci conveniva, ai nostri interessi. Il nostro attaccamento alla squadra e alla maglia erano a pagamento, erano un mestiere” (In relazione al calcio degli anni 70, da Nel fango del Dio pallone)

Il passaggio alla Roma (1976)

Attaccante e allenatore attivo dalla metà degli anni 60 per una ventina di stagioni (inframezzate dalla squalifica inflittagli in seguito al coinvolgimento nel famoso caso del calcioscommesse del 1980), dopo aver smesso (1986) entrò nella gestione di una società finanziaria, ma in seguito all'accumulo di debiti, nel 1989 fuggì in Francia, dove rimase anche quando il diciannovenne e suo figlio Diego (uno dei tre), ricoverato al Galliera di Genova per un tumore al cervello (e anch'esso giocatore, nelle giovanili della Sampdoria) fece un appello attraverso i media per poterlo vedere l'ultima volta.


Le sue pagine, cariche di amarezza, sono un monito per i giovani a non cadere nella trappola del doping e per i tifosi a non fidarsi di un calcio ciclicamente truccato” (da undicicontati.it)

Rientrato definitivamente in Italia nel 1998, e già con problemi alla vista che attribuiva perlomeno in gran parte all'uso importante di sostanze che dichiarò di aver assunto per tutta la durata della propria attività di calciatore, spinto - a suo dire- dal voler lenire il dolore scaturito dalla perdita di Diego, dalla rabbia, e da un desiderio di giustizia e di tutela nei confronti dei giovani in procinto di cominciare un percorso calcistico, intraprese la strada dello scrittore, sfogando e riversando su carta i propri sentimenti legati a tutta la sua carriera, incentrandosi per l'appunto sul doping, ma anche sulle partite combinate, e descrivendo e raccontando numerose situazioni ed episodi inerenti la propria mentalità e stile di vita come quello degli altri calciatori, gli intrighi e le ipocrisie di dirigenti, allenatori, presidenti, giornalisti sportivi, e chi più ne ha più ne metta. Un fiume in piena che dagli albori del nuovo millennio fino alla morte (negli anni aveva sviluppato più tumori, di cui uno al cervello come il figlio) pubblicò una serie di libri tra i quali anche uno dedicato esclusivamente alla vicenda sulla morte del giocatore del Cosenza Donato Bergamini ("Il calciatore suicidato"), e in generale fece pressoché tabula rasa con un linguaggio semplice, schietto, “da strada”, affiancando all'impegno di scrittore anche le dichiarazioni rilasciate in diverse interviste (e senza risparmiare pure il Genoa da tutto questo, quando raccontò degli inizi), e tanto altro, di cui l'approfondimento nei links e in particolare nell'audio e nei video pubblicati di seguito.

LA CARRIERA - (64-65) Genoa, (65-66) Lecce, (66-68) Genoa, (68-69) Milan, (69-71) Torino, (71-71) Varese, (72-74) Catanzaro, (74-75) Ternana, (75-76) Roma, (76-77) Verona, (77-78) Cesena, (79-80) Bologna, (82-83) Savona, (83-84) Cuneo, (84-85) Rapallo S. Desiderio, (85-86) Rapallo Ruentes (allenatore). I LIBRI - Nel fango del Dio pallone (2000), Il calciatore suicidato (2001), I pallonari (2003)Senza maglia e senza bandiera (2004), Scudetti dopati (2005), Le corna del diavolo (2006), Calcio nei coglioni (2007), Piedi nudi (2010), Lucianone da Monticiano (2012). 

LINKS CON ACCESSO DIRETTO AD ARTICOLI, INTERVISTE ED APPROFONDIMENTI - wikipediamagliarossonera.it; storiedicalcio.altervista.orgsportpopolare.it.

"Pedro" al Genoa

"Venivamo da famiglie poverissime. Mio padre era morto a 40 anni, di Tetano. Rifiutare le punture, le pastiglie di Micoren o le terapie selvagge ai raggi X, significava essere eliminati. Fuori dal circo. Indietro, in cantina, senza ragazze o macchine di lusso. Nei nostri miserabili tinelli, con la puzza di aringa che mia madre metteva in tavola un giorno sì e l'altro anche" (Da "Il fatto quotidiano", 28 dicembre 2011)


Intervista audio/presentazione del libro "Nel fango del Dio pallone" (02/12/2001)
Intervista audio/presentazione del libro "Il calciatore suicidato" (2001)
Intervista (a cura di Diego Bianchi/Excite; 2006)

"Carlo Petrini, storia di doping e di scommesse" (Reportage di Herve Bricca, 2011)

Centravanti nato (documentario completo, 2007)

Il racconto della combine tra Bologna e Juventus (gennaio 1980)


"Nei primi mesi dell'89 mi resi conto che non avrei potuto cavarmela con un semplice fallimento: fra i miei creditori, oltre alle banche, c'erano fior di mafiosi, ai quali dovevo centinaia di milioni. Una situazione drammatica non solo per me, ma anche per la mia ex moglie e i miei figli. Scappare all'estero fu l'unica idea che mi venne in testa, l'unica possibilità per mettere al sicuro me stesso e, indirettamente, la mia famiglia. Può un uomo lasciare sua madre, l'ex moglie e i figli in mezzo al casino di quasi 2 miliardi di debiti con banche e mafiosi, facendoli portar via le case dove abitavano senza dargli più una lira per vivere? Sì, io l'ho fatto, io ho fatto tutto questo. Anche perché non ero un uomo ma una caricatura, ero un uomo solo di età e solo perché avevo il caz*o, mentre il cervello ce l'avevo come quello di un ragazzino egoista e vigliacco che il sentimento e la responsabilità non sapeva neanche cosa fossero.

Poi capitò un fatto che mi spaventò come un terremoto. La vista, all'improvviso, mi si annebbiò, e nel giro di qualche minuto diventai completamente cieco. Avevo un glaucoma agli occhi. L'occhio sinistro restò completamente spento. Quello destro si riaccese di una luce incerta, ero diventato mezzo cieco. Una sera di metà giugno '95, poco dopo le ore 20, telefonai a mia madre dalla solita cabina. Mi spiegò che i telegiornali, pochi minuti prima, avevano trasmesso un appello di Diego: mio figlio era all'ospedale, stava morendo per un tumore alla testa, voleva vedermi un'ultima volta. Telefonai a mio figlio Giancarlo, che era all'ospedale per stare vicino a suo fratello: «Papà, quando arrivi? Diego ti vuole salutare».

La testa mi scoppiava, avrei voluto correre da mio figlio che stava morendo, ma avevo paura per me. Il sabato chiamai Giancarlo nel primo pomeriggio, mi disse che Diego era morto. Uscii dalla cabina, mi accucciai per terra e feci quello che da quand'ero piccolo non avevo mai più fatto: scoppiai a piangere. Due passanti si fermarono, mi chiesero se avevo bisogno di aiuto, dissi che ormai non avevo più bisogno di niente. Restai lì a piangere con la testa fra le mani. Non credo che mio figlio potesse avere un padre più vigliacco di quello che ha avuto, fino all'ultimo suo giorno di vita. E quel padre vigliacco sono io, che l'ho lasciato da solo anche davanti alla morte. Se Dio c'è, è un gran bastardo: si è preso un ragazzo di diciannove anni, e ha lasciato qui un essere come me." 

giovedì 26 dicembre 2024

Noi e le coinquiline dei piani alti verso il giro di boa

Chiarito (una volta per tutte) che non ho scritto gli auguri di Natale né qui, né su Instagram, né sui vetri appannati delle auto non tanto per una questione di superficialità nei confronti della razza umana e/o per una sottovalutazione dell'importanza etico-filosofica insita nella bramosia degli acquisti, bensì perché non festeggio mai nessuna ricorrenza, in attesa della ripresa del campionato di Serie B ho pensato che sarebbe stato carino e interessante fare un piccolo quadro dei prossimi due turni che mancano al termine del girone di andata, includendovi esclusivamente noi e le partite che giocheranno anche le squadre che rientrano nel range che ci interessa, ovvero il Parma, la Ternana, il Bologna, e - considerata la loro forte risalita - anche il Chievo.


Per cui, finita la pausa festiva in corso, il turno di inizio 2025 sarà omogeneamente domenica 12 gennaio alle ore 14:30, con noi impegnate ad Arenzano contro le bergamasche dell'Orobica, mentre per quel che riguarda le altre quattro squadre andranno in scena tre partitissime, visto che la Ternana affronterà tra le mura amiche in quel di Narni il Parma (che nella gara di recupero del 19/12 ha battuto l'Arezzo), mentre Bologna e Chievo giocheranno rispettivamente il "derby" emiliano-romagnolo sfidando il Cesena (anch'esse in casa), e la vera e propria stracittadina contro l'Hellas Verona.

Va da sé che potrebbe essere una giornata a noi favorevole; perciò, possibilmente assume un ulteriore rilevanza e "carico" di responsabilità. Inevitabilmente, infatti, una delle due tra le fere e le ducali potrebbe cedere, oppure potrebbero reciprocamente "annullarsi" con un pari. Nel primo caso, essendo entrambe sopra di noi a sei lunghezze, vincendo avremmo la possibilità di rosicchiare tre punti da una parte o dall'altra; nel secondo, potremmo ridurre le distanze di due alle rispettive compagini.

Nel frattempo, la gara tra Bologna e Cesena a mio parere non rappresenterà un pomeriggio facile per le rossoblù allenate da Pachera, le quali se è vero che venendo da due sconfitte consecutive ci si potrebbe aspettare da loro un rabbioso scatto in avanti, nulla esclude che siano in procinto di entrare in un momento di crisi. Il Cesena, inoltre, essendo a quota diciotto, con una vittoria potrebbe smuovere discretamente la propria classifica, riprendere fiducia ed entrare nell'ottica di una ripresa degna di questo nome. Un pari, quindi, o addirittura una vittoria delle cavallucce bianconere, ci pongono dinanzi alla prospettiva di distanziare ulteriormente Gelmetti e co. a sette lunghezze, oppure a otto.

Le clivensi, invece, sarebbero coloro che assieme a noi godono chiaramente dei favori del pronostico, ma come è giusto che sia, va detto che le scaligere potrebbero anche fare loro uno sgambetto non da poco.

ECCO, DI NUOVO, I MATCH
Domenica 12/01/2025, ore 14:30
(Quattordicesima giornata)

GENOA - OROBICA BERGAMO
(Stadio Comunale Nazario Gambino; Arenzano)
TERNANA - PARMA
(Stadio Comunale Moreno Gubbiotti; Narni)
BOLOGNA - CESENA
(Campo Sportivo Luciano Bonarelli; Granarolo dell'Emilia)
CHIEVO - VERONA
(Stadio Aldo Olivieri; Verona)

Il turno successivo (anch'esso in contemporanea), a prescindere da come sarà andato a finire quello appena descritto immagino che sarà bello tosto, perché recandoci ad Arezzo affronteremo una squadra di per sé ostica (l'anno scorso, per inciso, qui in Toscana finì 0-0). Altro match e scenario delicato, là dove per il resto sarà proprio l'Orobica ad ospitare il Bologna, mentre il Parma se la vedrà in Emilia con la Freedom (del nuovo allenatore Mauro Ardizzone), il Chievo affronterà il Brescia in trasferta, e la Ternana sarà di scena a Pavia.

Adri

Domenica 19/01/2025, ore 14:30

AREZZO - GENOA
(Stadio Comunale Città di Arezzo)
OROBICA BERGAMO - BOLOGNA
(Centro Sportivo di Arcene)
PARMA - FREEDOM CUNEO
(Stadio Il Noce, Noceto)
BRESCIA - CHIEVO
(Centro Sportivo Mario Rigamonti)
PAVIA ACADEMY - TERNANA
(Stadio Pietro Fortunati)

Il Parma (fonte/credit foto: IG ufficiale)

Il Bologna (fonte/credit foto: IG ufficiale)

La Ternana (fonte/credit foto: IG ufficiale)


Il Chievo (fonte/credit foto: IG ufficiale)

domenica 22 dicembre 2024

Qualche riga sulla rosa

La veterana Alice Campora sul grifo-bus (13/12/2024; fonte/credit foto: IG ufficiale)

In questi giorni mi stavo quasi ibernando, quando per il dispiacere di molti una voce decisa ma soave (tipo sirena) mi ha ribadito che ci sono delle grife per le quali è un dovere combattere con ben poche tregue in questa vita terrena (e forse anche dopo), e allora eccomi qui a concretizzare una "promessa" che feci ad inizio stagione, ovvero quella di buttare giù due pensieri sul nostro organico 24/25, per il quale il lavoro svolto dalla società (che adesso ha un nuovo azionista di maggioranza) nella scelta delle nuove giocatrici quest'estate  - e naturalmente nei mesi ad essa precedenti - è stato (quasi) impeccabile; e ciò a prescindere anche dalle importanti partenze. Per cui, con tutto il piacere del caso, benvengano i meriti da attribuire in tal senso a chi di dovere, come per l'appunto nell'articolo appena linkato scrissi che avrei fatto.

Dunque, andando nello specifico: In porta abbiamo la solita qualità di Forcinella e Macera (che a mio parere non è da meno della prima), con l'aggiunta di una Marchetti che aimé non conosco, ma di cui mi voglio fidare.

Le fasce sono state coperte bene, in quanto a differenza dell'anno scorso abbiamo ovviato alla mancanza di una giocatrice che potesse fare staffetta con Mele sulla sinistra (esclusi i probabili adattamenti di Rossi o Oliva), visto che in quella posizione può giocarci tranquillamente Heidi Giles, anche e di conseguenza al fatto che non ha l'obbligo di coprire il lato opposto (come del resto per adesso fa, e nel quale comunque forse rende ancor meglio), poiché come terzine/esterne destre in tale zona ci sono già la sopracitata Oliva, e, soprattutto, la Di Criscio. Per cui sulle corsie adesso abbiamo in ogni caso qualità e forza in fase di chiusura, e carattere propositivo, spinta intensa e capacitò di dialogo in fase offensiva.

Il centro della difesa, se già era (e sarebbe) di buon livello con le valide Parolo e Lucafò, è stato decisamente rafforzato con gli arrivi della Di Bari e della Lipman (e con l'aggiunta eventuale della Di Criscio, la quale può tranquillamente ricoprire anche questo ruolo). Ne è conseguito che sui palloni alti, negli anticipi, nelle chiusure preventive, nei recuperi e nelle uscite palla al piede abbiamo acquisito ulteriore forza e soluzioni.

Il centrocampo è coperto ovunque, in tutte le caratteristiche. Di base, in mediana sono Errico, Abate e Ferrara; mentre le mezze ali sono Bettalli, Campora, Giacobbo e Cuschieri (che in realtà sarebbero due fantasiste). E ho detto di base intendendo i ruoli di partenza, ma in realtà le prime tre se la possono cavare bene anche più defilate, e Campora può scendere in mediana pure lei. In ogni caso, nel complesso abbiamo filtro, ricezione, creatività, brio, tecnica, inserimento, tiro, strappo e muscolarità.

L'attacco è l'unico reparto che non è stato ritoccato e dove a mio parere manca ancora qualcosa (da qui il mio "quasi impeccabile" di cui all'inizio), ovvero una giocatrice simile alla Ferrato con la quale la padovana possa alternarsi (che fino all'anno scorso era la Parodi, per quanto venisse impiegata pochissimo e male). Per il resto, con la forza di Claudia, la solita Bargi, il rientro vivace e volenteroso di Rigaglia e la soluzione nuova di Acuti sulla trequarti (e volendo anche da esterna in un tridente inteso nel senso più classico), non c'è nulla da dire. Senza dimenticare Massa, al cui rientro sono molto curioso di conoscere quale sarà la sua collocazione.

Ci si rilegge presto.
Viva il Genoa women, e il calcio femminile.
Adri

martedì 17 dicembre 2024

01/09/2024 - 15/12/2024: il punto sulla B e su di noi dopo tredici giornate

Giacobbo, Ferrato, Ferrara, Bargi (Verona, 14/12/2024; fonte/credit foto: IG ufficiale)

Domenica pomeriggio mi sono guardato Fiorentina - Juventus anziché Bologna - Chievo, e ho sbagliato; non tanto perché la partita allo Stadio Curva Fiesole (Viola Park) mi abbia deluso (pur se così è stato), o perché le clivensi abbiano vinto congelando momentaneamente a nostro favore la zona di classifica che ci interessa più di tutte, bensì perché a prescindere avrei dovuto guardare una partita importante tra due squadre di Serie B, che come detto ha sancito la sconfitta delle emiliane (alla seconda consecutiva: cosa comporterà?) e l'ennesimo passo avanti di un Chievo che delle ultime cinque gare ne ha portate a casa altrettante, intraprendendo un cammino di ripresa con un improvvisa impennata (similarmente alla stagione passata).

Appena tre punti sotto la squadra allenata da Fabio Ulderici c'è quella sulla cui panchina siede Nicoletta Mazza, ovvero il Lumezzane, che dopo aver vinto il derby col Brescia domenica scorsa (che già di per sé non è cosa da poco) batte anche l'Orobica, e per l'appunto si "stabilisce" fieramente al sesto posto (con la particolarità di aver segnato 17 gol ed averne subiti altrettanti). Seguono a 19 punti il buon Arezzo (con una partita in meno, da recuperare dopodomani contro il Parma) e una Freedom Cuneo che da alcune settimane è in caduta libera rispetto al promettente inizio di stagione da piani alti della classifica, con annesso l'esonero comunque inaspettato di Michele Ardito (al suo posto, ad oggi, il vice Marco Galletto): vedremo cosa faranno le biancoblù da gennaio in poi.

E se quella appena descritta era l'accoppiata a quota 19, ecco quella a 18: il Brescia delle stagioni tranquille di riassestamento e progettazione dopo "i fasti" del passato, assieme alle romagnole del Cesena che con zero pareggi, 6 vittorie e 7 sconfitte ha perlomeno lasciato stranito il sottoscritto, che come chi mi legge sa nutriva aspettative ben diverse nei confronti delle cavallucce, considerandole al termine del torneo scorso tra le squadre da battere in quello attuale. Per il resto, la RES come la stagione passata se la gioca e se la giocherà fino alla fine con la tostaggine (nel senso buono) che la caratterizza, per mantenere dignitosamente la categoria, in una zona di bassa classifica che un punto sotto le romane annovera le sopracitate bergamasche dell'Orobica (nostre prossime avversarie alla ripresa), e poi il San Marino, sorprendentemente l'Hellas, il Pavia, ed una Vis Mediterranea che sembra ricalcare le orme del simpatico Ravenna retrocesso a maggio in Serie C (dove tra l'altro se la sta vedendo male, per cui dal covo i migliori auguri alle giallorosse).

E... in alto? In alto, dietro una Ternana che non ha deluso minimamente le aspettative e che esclusi non so quali scenari possibili se ne andrà in Serie A dritta come un treno, c'è il Parma allenato da Colantuono, che come detto ha da recuperare una partita, e che farà quasi certamente come le umbre: promozione, e tanti saluti... Assieme però ad una terza squadra, che dovremmo essere noi, e che molto probabilmente saremo noi, se d'ora in poi, forti di questi 5 punti dati al Bologna (e una rilassante e riflessiva pausa festiva nel mezzo), in particolare riusciremo a prenderci sulle spalle le responsabilità della situazione, del nostro ruolo, del rappresentare una città come Genova (e non solo) in un calcio che ora come ora è veramente perlopiù d'altri tempi, e di noi stesse come squadra, come singole giocatrici (e come persone).


Per adesso - oltre all'importanza della rosa - a mio modo di vedere abbiamo gettato un paio di basi che considero solide, di cui la prima è l'impianto tattico, nell'occupazione in lungo e in largo del campo e nella compattezza in fase di non possesso, così come nella buona predisposizione all'occupazione degli spazi in quanto a distensione del "corpo-squadra" dentro le situazioni di ripartenza e/o del possesso stesso (distensione - o estensione - che tra l'altro potenzialmente ha anche grande importanza sul piano prettamente estetico). L'altro è la ricerca della dinamicità e della fluidità, ad esempio nelle mezze ali con licenza di offendere (e che tendono a non dare punti di riferimento) in connessione con attacco e tre quarti, senza per questo sacrificare l'uso importante (e pressoché costante) delle esterne, le quali sanno proporsi con forza ed entrare nel vivo dell'ultima zona di campo (cross inclusi).

Su cosa invece avremmo da migliorare ancora di più, non mi ripeterò. Si sappia solo che ho fiducia che lo faremo.
Adri

La classifica delle prime 10 marcatrici della Serie B

lunedì 16 dicembre 2024

(14/12/2024) Campionato Primavera 2 Femminile 24/25, decima giornata, Girone A: GENOA - CHIEVO 5-0


Mentre la prima squadra passava a Verona con una buona e solida prestazione (e la doppietta di Bargi), l'U19 ad Arenzano piallava il Chievo con lo stesso risultato della settimana scorsa (quando toccò all'Orobica), ovvero 5-0, grazie ad altre due doppiette: quelle di Cristina Mignini (centrocampista; 50' & 65') e di Valeria Russo (attaccante; 43' & 59'), dopo che l'altra Mignini (Serena, difensora) aveva - come si suol dire - aperto le danze (minuto 32). 

Festeggiato inoltre il ritorno di Angelica Galetti (in foto; classe 2006, anch'essa attaccante), entrata in campo al 75', ma sulla cui situazione recente ho poco da fare lo gnorri: non so da quanto tempo fosse fuori, né precisamente perché. Detto questo, un bentornata di cuore alla nostra grifa!

Prime, forti, e consapevoli di esserlo (chissà che bello vederle giocare), alla ripresa del torneo datata 18 gennaio andremo a Cuneo, a sfidare la Freedom (che all'andata, manco a dirlo, perse 5-0).

Adri

14/12/2024
Campionato Primavera 2 Femminile 24/25
Decima giornata, Girone A, ore 14:30
Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - CHIEVO 5-0
(32' S. Mignini, 43 & 59 Russo, 50' & 65' C. Mignini)

Risultati e classifiche di entrambi i gironi
(Nel nostro ha riposato la Freedom, nell'altro la Lazio)

(Girone A)

(Girone B)

Il calendario del Genoa women Primavera U19

FORMAT E REGOLAMENTO - Al "Campionato Primavera 2 Femminile" (nato nella stagione 2022-23 a seguito della riforma che ha portato alla divisione del torneo Primavera Femminile) partecipano 14 società suddivise in due gironi da 7 squadre ciascuno, è organizzato dalla Divisione Serie B*, e si articola in più sequenze di gare (per un totale di 21 giornate), nel modo che segue: le 14 squadre si affrontano tra di loro (nei rispettivi gironi) in match di andata e ritorno; al termine di questa prima fase, inizia quella che prevede gli incontri di sola andata, e le prime classificate vengono promosse nel Campionato Primavera 1 (lo scorso anno furono Como e Napoli, e il torneo venne vinto dal Milan). 

*Istituita il 19 aprile 2023, su delega della F.I.G.C. è ad essa demandata sia l'organizzazione del Campionato di Serie B, che, appunto, del secondo livello della Primavera. Il Consiglio Direttivo della Divisione è costituito da sette componenti, di cui tre eletti dall'Assemblea delle società di Serie B e quattro nominati dal Consiglio Federale. Questi sono: la presidentessa Laura Tinari, la segretaria Patrizia Recandio, ed i consiglieri Fabio Appetiti, Paola Rasori, Marianna Sala, Isabella Cardone, Marta Carissimi, e Clara Gorno.