martedì 31 dicembre 2024

Combine, bugie, doping e morti sospette: il calcio raccontato da Carlo Petrini


Questo post evidentemente non ha nulla a che fare né con le grife, né con il calcio femminile, bensì fondamentalmente con il mio desiderio di dare ulteriore voce al fu Carlo Petrini (Monticiano, 29/03/1948; Lucca, 16/04/2012), non tanto per chissà quale ferrea questione di principio, o addirittura per purismo o moralismo, quanto ancor più semplicemente perché ritengo giusto che ciò che scrisse abbia il suo posto anche qui, per essere quantomeno motivo di riflessione; e se questa scaturirà più pareri pro o più contro, ci dormo sopra lo stesso. Ognuno, infatti, ha ovviamente il pieno diritto di prendere le sue dichiarazioni come oro colato, piuttosto che considerarle seriamente ma con senso critico, oppure di ritenerle solo ed esclusivamente delle falsità, e via discorrendo. La vita ruota attorno ai nostri bisogni e a ciò che di noi proiettiamo al di fuori per poterli in un modo o nell'altro appagare; per cui se ciò che espresse Carlo si confà ad alcune di queste necessità di chi legge, oppure ad altre, il mio suddetto intento resta in ogni caso inalterato.

Detto ciò, non ricordo il momento né il periodo preciso nel quale del monticianese ne scoprii l'esistenza, ma probabilmente fu poco prima che questa terminò; resta il fatto che sono un bel pò di anni, e sin da subito mi tuffai a capofitto nelle storie da lui raccontate (che più volte ho riportato nelle discussioni calcistiche tra conoscenti e non), e tralascio volentieri dall'addentrarmi in una descrizione di ciò che per me tutto questo ha significato e ancora significa; se e dove, quanto, come e perché ho dubbi piuttosto che certezze, quali e quanti episodi mi hanno più colpito nel senso ironico o triste del termine, e così via, perché dovrei scrivere veramente troppo, e non sono in vena di farlo, né - senza offesa per nessuno - ho la convinzione che ne varrebbe la pena.

Buona lettura, visione ed ascolto.
Adri

 BREVE INTRODUZIONE SU “PEDRO” 

Mi facevano un po’ pena i tifosi che credevano che noi giocatori fossimo legati alla maglia: noi eravamo solo legati al contratto, a quello che ci conveniva, ai nostri interessi. Il nostro attaccamento alla squadra e alla maglia erano a pagamento, erano un mestiere” (In relazione al calcio degli anni 70, da Nel fango del Dio pallone)

Il passaggio alla Roma (1976)

Attaccante e allenatore attivo dalla metà degli anni 60 per una ventina di stagioni (inframezzate dalla squalifica inflittagli in seguito al coinvolgimento nel famoso caso del calcioscommesse del 1980), dopo aver smesso (1986) entrò nella gestione di una società finanziaria, ma in seguito all'accumulo di debiti, nel 1989 fuggì in Francia, dove rimase anche quando il diciannovenne e suo figlio Diego (uno dei tre), ricoverato al Galliera di Genova per un tumore al cervello (e anch'esso giocatore, nelle giovanili della Sampdoria) fece un appello attraverso i media per poterlo vedere l'ultima volta.


Le sue pagine, cariche di amarezza, sono un monito per i giovani a non cadere nella trappola del doping e per i tifosi a non fidarsi di un calcio ciclicamente truccato” (da undicicontati.it)

Rientrato definitivamente in Italia nel 1998, e già con problemi alla vista che attribuiva perlomeno in gran parte all'uso importante di sostanze che dichiarò di aver assunto per tutta la durata della propria attività di calciatore, spinto - a suo dire- dal voler lenire il dolore scaturito dalla perdita di Diego, dalla rabbia, e da un desiderio di giustizia e di tutela nei confronti dei giovani in procinto di cominciare un percorso calcistico, intraprese la strada dello scrittore, sfogando e riversando su carta i propri sentimenti legati a tutta la sua carriera, incentrandosi per l'appunto sul doping, ma anche sulle partite combinate, e descrivendo e raccontando numerose situazioni ed episodi inerenti la propria mentalità e stile di vita come quello degli altri calciatori, gli intrighi e le ipocrisie di dirigenti, allenatori, presidenti, giornalisti sportivi, e chi più ne ha più ne metta. Un fiume in piena che dagli albori del nuovo millennio fino alla morte (negli anni aveva sviluppato più tumori, di cui uno al cervello come il figlio) pubblicò una serie di libri tra i quali anche uno dedicato esclusivamente alla vicenda sulla morte del giocatore del Cosenza Donato Bergamini ("Il calciatore suicidato"), e in generale fece pressoché tabula rasa con un linguaggio semplice, schietto, “da strada”, affiancando all'impegno di scrittore anche le dichiarazioni rilasciate in diverse interviste (e senza risparmiare pure il Genoa da tutto questo, quando raccontò degli inizi), e tanto altro, di cui l'approfondimento nei links e in particolare nell'audio e nei video pubblicati di seguito.

LA CARRIERA - (64-65) Genoa, (65-66) Lecce, (66-68) Genoa, (68-69) Milan, (69-71) Torino, (71-71) Varese, (72-74) Catanzaro, (74-75) Ternana, (75-76) Roma, (76-77) Verona, (77-78) Cesena, (79-80) Bologna, (82-83) Savona, (83-84) Cuneo, (84-85) Rapallo S. Desiderio, (85-86) Rapallo Ruentes (allenatore). I LIBRI - Nel fango del Dio pallone (2000), Il calciatore suicidato (2001), I pallonari (2003)Senza maglia e senza bandiera (2004), Scudetti dopati (2005), Le corna del diavolo (2006), Calcio nei coglioni (2007), Piedi nudi (2010), Lucianone da Monticiano (2012). 

LINKS CON ACCESSO DIRETTO AD ARTICOLI, INTERVISTE ED APPROFONDIMENTI - wikipediamagliarossonera.it; storiedicalcio.altervista.orgsportpopolare.it.

"Pedro" al Genoa (stagione 66/67)

"Venivamo da famiglie poverissime. Mio padre era morto a 40 anni, di Tetano. Rifiutare le punture, le pastiglie di Micoren o le terapie selvagge ai raggi X, significava essere eliminati. Fuori dal circo. Indietro, in cantina, senza ragazze o macchine di lusso. Nei nostri miserabili tinelli, con la puzza di aringa che mia madre metteva in tavola un giorno sì e l'altro anche" (Da "Il fatto quotidiano", 28 dicembre 2011)


Intervista audio/presentazione del libro "Nel fango del Dio pallone" (02/12/2001)
Intervista audio/presentazione del libro "Il calciatore suicidato" (2001)
Intervista (a cura di Diego Bianchi/Excite; 2006)

"Carlo Petrini, storia di doping e di scommesse" (Reportage di Herve Bricca, 2011)

Centravanti nato (documentario completo, 2007)

Il racconto della combine tra Bologna e Juventus (gennaio 1980)


"Nei primi mesi dell'89 mi resi conto che non avrei potuto cavarmela con un semplice fallimento: fra i miei creditori, oltre alle banche, c'erano fior di mafiosi, ai quali dovevo centinaia di milioni. Una situazione drammatica non solo per me, ma anche per la mia ex moglie e i miei figli. Scappare all'estero fu l'unica idea che mi venne in testa, l'unica possibilità per mettere al sicuro me stesso e, indirettamente, la mia famiglia. Può un uomo lasciare sua madre, l'ex moglie e i figli in mezzo al casino di quasi 2 miliardi di debiti con banche e mafiosi, facendoli portar via le case dove abitavano senza dargli più una lira per vivere? Sì, io l'ho fatto, io ho fatto tutto questo. Anche perché non ero un uomo ma una caricatura, ero un uomo solo di età e solo perché avevo il caz*o, mentre il cervello ce l'avevo come quello di un ragazzino egoista e vigliacco che il sentimento e la responsabilità non sapeva neanche cosa fossero.

Poi capitò un fatto che mi spaventò come un terremoto. La vista, all'improvviso, mi si annebbiò, e nel giro di qualche minuto diventai completamente cieco. Avevo un glaucoma agli occhi. L'occhio sinistro restò completamente spento. Quello destro si riaccese di una luce incerta, ero diventato mezzo cieco. Una sera di metà giugno '95, poco dopo le ore 20, telefonai a mia madre dalla solita cabina. Mi spiegò che i telegiornali, pochi minuti prima, avevano trasmesso un appello di Diego: mio figlio era all'ospedale, stava morendo per un tumore alla testa, voleva vedermi un'ultima volta. Telefonai a mio figlio Giancarlo, che era all'ospedale per stare vicino a suo fratello: «Papà, quando arrivi? Diego ti vuole salutare».

La testa mi scoppiava, avrei voluto correre da mio figlio che stava morendo, ma avevo paura per me. Il sabato chiamai Giancarlo nel primo pomeriggio, mi disse che Diego era morto. Uscii dalla cabina, mi accucciai per terra e feci quello che da quand'ero piccolo non avevo mai più fatto: scoppiai a piangere. Due passanti si fermarono, mi chiesero se avevo bisogno di aiuto, dissi che ormai non avevo più bisogno di niente. Restai lì a piangere con la testa fra le mani. Non credo che mio figlio potesse avere un padre più vigliacco di quello che ha avuto, fino all'ultimo suo giorno di vita. E quel padre vigliacco sono io, che l'ho lasciato da solo anche davanti alla morte. Se Dio c'è, è un gran bastardo: si è preso un ragazzo di diciannove anni, e ha lasciato qui un essere come me." 

giovedì 26 dicembre 2024

Noi e le coinquiline dei piani alti verso il giro di boa

Chiarito (una volta per tutte) che non ho scritto gli auguri di Natale né qui, né su Instagram, né sui vetri appannati delle auto non tanto per una questione di superficialità nei confronti della razza umana e/o per una sottovalutazione dell'importanza etico-filosofica insita nella bramosia degli acquisti, bensì perché non festeggio mai nessuna ricorrenza, in attesa della ripresa del campionato di Serie B ho pensato che sarebbe stato carino e interessante fare un piccolo quadro dei prossimi due turni che mancano al termine del girone di andata, includendovi esclusivamente noi e le partite che giocheranno anche le squadre che rientrano nel range che ci interessa, ovvero il Parma, la Ternana, il Bologna, e - considerata la loro forte risalita - anche il Chievo.


Per cui, finita la pausa festiva in corso, il turno di inizio 2025 sarà omogeneamente domenica 12 gennaio alle ore 14:30, con noi impegnate ad Arenzano contro le bergamasche dell'Orobica, mentre per quel che riguarda le altre quattro squadre andranno in scena tre partitissime, visto che la Ternana affronterà tra le mura amiche in quel di Narni il Parma (che nella gara di recupero del 19/12 ha battuto l'Arezzo), mentre Bologna e Chievo giocheranno rispettivamente il "derby" emiliano-romagnolo sfidando il Cesena (anch'esse in casa), e la vera e propria stracittadina contro l'Hellas Verona.

Va da sé che potrebbe essere una giornata a noi favorevole; perciò, possibilmente assume un ulteriore rilevanza e "carico" di responsabilità. Inevitabilmente, infatti, una delle due tra le fere e le ducali potrebbe cedere, oppure potrebbero reciprocamente "annullarsi" con un pari. Nel primo caso, essendo entrambe sopra di noi a sei lunghezze, vincendo avremmo la possibilità di rosicchiare tre punti da una parte o dall'altra; nel secondo, potremmo ridurre le distanze di due alle rispettive compagini.

Nel frattempo, la gara tra Bologna e Cesena a mio parere non rappresenterà un pomeriggio facile per le rossoblù allenate da Pachera, le quali se è vero che venendo da due sconfitte consecutive ci si potrebbe aspettare da loro un rabbioso scatto in avanti, nulla esclude che siano in procinto di entrare in un momento di crisi. Il Cesena, inoltre, essendo a quota diciotto, con una vittoria potrebbe smuovere discretamente la propria classifica, riprendere fiducia ed entrare nell'ottica di una ripresa degna di questo nome. Un pari, quindi, o addirittura una vittoria delle cavallucce bianconere, ci pongono dinanzi alla prospettiva di distanziare ulteriormente Gelmetti e co. a sette lunghezze, oppure a otto.

Le clivensi, invece, sarebbero coloro che assieme a noi godono chiaramente dei favori del pronostico, ma come è giusto che sia, va detto che le scaligere potrebbero anche fare loro uno sgambetto non da poco.

ECCO, DI NUOVO, I MATCH
Domenica 12/01/2025, ore 14:30
(Quattordicesima giornata)

GENOA - OROBICA BERGAMO
(Stadio Comunale Nazario Gambino; Arenzano)
TERNANA - PARMA
(Stadio Comunale Moreno Gubbiotti; Narni)
BOLOGNA - CESENA
(Campo Sportivo Luciano Bonarelli; Granarolo dell'Emilia)
CHIEVO - VERONA
(Stadio Aldo Olivieri; Verona)

Il turno successivo (anch'esso in contemporanea), a prescindere da come sarà andato a finire quello appena descritto immagino che sarà bello tosto, perché recandoci ad Arezzo affronteremo una squadra di per sé ostica (l'anno scorso, per inciso, qui in Toscana finì 0-0). Altro match e scenario delicato, là dove per il resto sarà proprio l'Orobica ad ospitare il Bologna, mentre il Parma se la vedrà in Emilia con la Freedom (del nuovo allenatore Mauro Ardizzone), il Chievo affronterà il Brescia in trasferta, e la Ternana sarà di scena a Pavia.

Adri

Domenica 19/01/2025, ore 14:30

AREZZO - GENOA
(Stadio Comunale Città di Arezzo)
OROBICA BERGAMO - BOLOGNA
(Centro Sportivo di Arcene)
PARMA - FREEDOM CUNEO
(Stadio Il Noce, Noceto)
BRESCIA - CHIEVO
(Centro Sportivo Mario Rigamonti)
PAVIA ACADEMY - TERNANA
(Stadio Pietro Fortunati)

Il Parma (fonte/credit foto: IG ufficiale)

Il Bologna (fonte/credit foto: IG ufficiale)

La Ternana (fonte/credit foto: IG ufficiale)


Il Chievo (fonte/credit foto: IG ufficiale)

domenica 22 dicembre 2024

Qualche riga sulla rosa

La veterana Alice Campora sul grifo-bus (13/12/2024; fonte/credit foto: IG ufficiale)

In questi giorni mi stavo quasi ibernando, quando per il dispiacere di molti una voce decisa ma soave (tipo sirena) mi ha ribadito che ci sono delle grife per le quali è un dovere combattere con ben poche tregue in questa vita terrena (e forse anche dopo), e allora eccomi qui a concretizzare una "promessa" che feci ad inizio stagione, ovvero quella di buttare giù due pensieri sul nostro organico 24/25, per il quale il lavoro svolto dalla società (che adesso ha un nuovo azionista di maggioranza) nella scelta delle nuove giocatrici quest'estate  - e naturalmente nei mesi ad essa precedenti - è stato (quasi) impeccabile; e ciò a prescindere anche dalle importanti partenze. Per cui, con tutto il piacere del caso, benvengano i meriti da attribuire in tal senso a chi di dovere, come per l'appunto nell'articolo appena linkato scrissi che avrei fatto.

Dunque, andando nello specifico: In porta abbiamo la solita qualità di Forcinella e Macera (che a mio parere non è da meno della prima), con l'aggiunta di una Marchetti che aimé non conosco, ma di cui mi voglio fidare.

Le fasce sono state coperte bene, in quanto a differenza dell'anno scorso abbiamo ovviato alla mancanza di una giocatrice che potesse fare staffetta con Mele sulla sinistra (esclusi i probabili adattamenti di Rossi o Oliva), visto che in quella posizione può giocarci tranquillamente Heidi Giles, anche e di conseguenza al fatto che non ha l'obbligo di coprire il lato opposto (come del resto per adesso fa, e nel quale comunque forse rende ancor meglio), poiché come terzine/esterne destre in tale zona ci sono già la sopracitata Oliva, e, soprattutto, la Di Criscio. Per cui sulle corsie adesso abbiamo in ogni caso qualità e forza in fase di chiusura, e carattere propositivo, spinta intensa e capacitò di dialogo in fase offensiva.

Il centro della difesa, se già era (e sarebbe) di buon livello con le valide Parolo e Lucafò, è stato decisamente rafforzato con gli arrivi della Di Bari e della Lipman (e con l'aggiunta eventuale della Di Criscio, la quale può tranquillamente ricoprire anche questo ruolo). Ne è conseguito che sui palloni alti, negli anticipi, nelle chiusure preventive, nei recuperi e nelle uscite palla al piede abbiamo acquisito ulteriore forza e soluzioni.

Il centrocampo è coperto ovunque, in tutte le caratteristiche. Di base, in mediana sono Errico, Abate e Ferrara; mentre le mezze ali sono Bettalli, Campora, Giacobbo e Cuschieri (che in realtà sarebbero due fantasiste). E ho detto di base intendendo i ruoli di partenza, ma in realtà le prime tre se la possono cavare bene anche più defilate, e Campora può scendere in mediana pure lei. In ogni caso, nel complesso abbiamo filtro, ricezione, creatività, brio, tecnica, inserimento, tiro, strappo e muscolarità.

L'attacco è l'unico reparto che non è stato ritoccato e dove a mio parere manca ancora qualcosa (da qui il mio "quasi impeccabile" di cui all'inizio), ovvero una giocatrice simile alla Ferrato con la quale la padovana possa alternarsi (che fino all'anno scorso era la Parodi, per quanto venisse impiegata pochissimo e male). Per il resto, con la forza di Claudia, la solita Bargi, il rientro vivace e volenteroso di Rigaglia e la soluzione nuova di Acuti sulla trequarti (e volendo anche da esterna in un tridente inteso nel senso più classico), non c'è nulla da dire. Senza dimenticare Massa, al cui rientro sono molto curioso di conoscere quale sarà la sua collocazione.

Ci si rilegge presto.
Viva il Genoa women, e il calcio femminile.
Adri

martedì 17 dicembre 2024

01/09/2024 - 15/12/2024: il punto sulla B e su di noi dopo tredici giornate

Giacobbo, Ferrato, Ferrara, Bargi (Verona, 14/12/2024; fonte/credit foto: IG ufficiale)

Domenica pomeriggio mi sono guardato Fiorentina - Juventus anziché Bologna - Chievo, e ho sbagliato; non tanto perché la partita allo Stadio Curva Fiesole (Viola Park) mi abbia deluso (pur se così è stato), o perché le clivensi abbiano vinto congelando momentaneamente a nostro favore la zona di classifica che ci interessa più di tutte, bensì perché a prescindere avrei dovuto guardare una partita importante tra due squadre di Serie B, che come detto ha sancito la sconfitta delle emiliane (alla seconda consecutiva: cosa comporterà?) e l'ennesimo passo avanti di un Chievo che delle ultime cinque gare ne ha portate a casa altrettante, intraprendendo un cammino di ripresa con un improvvisa impennata (similarmente alla stagione passata).

Appena tre punti sotto la squadra allenata da Fabio Ulderici c'è quella sulla cui panchina siede Nicoletta Mazza, ovvero il Lumezzane, che dopo aver vinto il derby col Brescia domenica scorsa (che già di per sé non è cosa da poco) batte anche l'Orobica, e per l'appunto si "stabilisce" fieramente al sesto posto (con la particolarità di aver segnato 17 gol ed averne subiti altrettanti). Seguono a 19 punti il buon Arezzo (con una partita in meno, da recuperare dopodomani contro il Parma) e una Freedom Cuneo che da alcune settimane è in caduta libera rispetto al promettente inizio di stagione da piani alti della classifica, con annesso l'esonero comunque inaspettato di Michele Ardito (al suo posto, ad oggi, il vice Marco Galletto): vedremo cosa faranno le biancoblù da gennaio in poi.

E se quella appena descritta era l'accoppiata a quota 19, ecco quella a 18: il Brescia delle stagioni tranquille di riassestamento e progettazione dopo "i fasti" del passato, assieme alle romagnole del Cesena che con zero pareggi, 6 vittorie e 7 sconfitte ha perlomeno lasciato stranito il sottoscritto, che come chi mi legge sa nutriva aspettative ben diverse nei confronti delle cavallucce, considerandole al termine del torneo scorso tra le squadre da battere in quello attuale. Per il resto, la RES come la stagione passata se la gioca e se la giocherà fino alla fine con la tostaggine (nel senso buono) che la caratterizza, per mantenere dignitosamente la categoria, in una zona di bassa classifica che un punto sotto le romane annovera le sopracitate bergamasche dell'Orobica (nostre prossime avversarie alla ripresa), e poi il San Marino, sorprendentemente l'Hellas, il Pavia, ed una Vis Mediterranea che sembra ricalcare le orme del simpatico Ravenna retrocesso a maggio in Serie C (dove tra l'altro se la sta vedendo male, per cui dal covo i migliori auguri alle giallorosse).

E... in alto? In alto, dietro una Ternana che non ha deluso minimamente le aspettative e che esclusi non so quali scenari possibili se ne andrà in Serie A dritta come un treno, c'è il Parma allenato da Colantuono, che come detto ha da recuperare una partita, e che farà quasi certamente come le umbre: promozione, e tanti saluti... Assieme però ad una terza squadra, che dovremmo essere noi, e che molto probabilmente saremo noi, se d'ora in poi, forti di questi 5 punti dati al Bologna (e una rilassante e riflessiva pausa festiva nel mezzo), in particolare riusciremo a prenderci sulle spalle le responsabilità della situazione, del nostro ruolo, del rappresentare una città come Genova (e non solo) in un calcio che ora come ora è veramente perlopiù d'altri tempi, e di noi stesse come squadra, come singole giocatrici (e come persone).


Per adesso - oltre all'importanza della rosa - a mio modo di vedere abbiamo gettato un paio di basi che considero solide, di cui la prima è l'impianto tattico, nell'occupazione in lungo e in largo del campo e nella compattezza in fase di non possesso, così come nella buona predisposizione all'occupazione degli spazi in quanto a distensione del "corpo-squadra" dentro le situazioni di ripartenza e/o del possesso stesso (distensione - o estensione - che tra l'altro potenzialmente ha anche grande importanza sul piano prettamente estetico). L'altro è la ricerca della dinamicità e della fluidità, ad esempio nelle mezze ali con licenza di offendere (e che tendono a non dare punti di riferimento) in connessione con attacco e tre quarti, senza per questo sacrificare l'uso importante (e pressoché costante) delle esterne, le quali sanno proporsi con forza ed entrare nel vivo dell'ultima zona di campo (cross inclusi).

Su cosa invece avremmo da migliorare ancora di più, non mi ripeterò. Si sappia solo che ho fiducia che lo faremo.
Adri

La classifica delle prime 10 marcatrici della Serie B

lunedì 16 dicembre 2024

(14/12/2024) Campionato Primavera 2 Femminile 24/25, decima giornata, Girone A: GENOA - CHIEVO 5-0


Mentre la prima squadra passava a Verona con una buona e solida prestazione (e la doppietta di Bargi), l'U19 ad Arenzano piallava il Chievo con lo stesso risultato della settimana scorsa (quando toccò all'Orobica), ovvero 5-0, grazie ad altre due doppiette: quelle di Cristina Mignini (centrocampista; 50' & 65') e di Valeria Russo (attaccante; 43' & 59'), dopo che l'altra Mignini (Serena, difensora) aveva - come si suol dire - aperto le danze (minuto 32). 

Festeggiato inoltre il ritorno di Angelica Galetti (in foto; classe 2006, anch'essa attaccante), entrata in campo al 75', ma sulla cui situazione recente ho poco da fare lo gnorri: non so da quanto tempo fosse fuori, né precisamente perché. Detto questo, un bentornata di cuore alla nostra grifa!

Prime, forti, e consapevoli di esserlo (chissà che bello vederle giocare), alla ripresa del torneo datata 18 gennaio andremo a Cuneo, a sfidare la Freedom (che all'andata, manco a dirlo, perse 5-0).

Adri

14/12/2024
Campionato Primavera 2 Femminile 24/25
Decima giornata, Girone A, ore 14:30
Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - CHIEVO 5-0
(32' S. Mignini, 43 & 59 Russo, 50' & 65' C. Mignini)

Risultati e classifiche di entrambi i gironi
(Nel nostro ha riposato la Freedom, nell'altro la Lazio)

(Girone A)

(Girone B)

Il calendario del Genoa women Primavera U19

FORMAT E REGOLAMENTO - Al "Campionato Primavera 2 Femminile" (nato nella stagione 2022-23 a seguito della riforma che ha portato alla divisione del torneo Primavera Femminile) partecipano 14 società suddivise in due gironi da 7 squadre ciascuno, è organizzato dalla Divisione Serie B*, e si articola in più sequenze di gare (per un totale di 21 giornate), nel modo che segue: le 14 squadre si affrontano tra di loro (nei rispettivi gironi) in match di andata e ritorno; al termine di questa prima fase, inizia quella che prevede gli incontri di sola andata, e le prime classificate vengono promosse nel Campionato Primavera 1 (lo scorso anno furono Como e Napoli, e il torneo venne vinto dal Milan). 

*Istituita il 19 aprile 2023, su delega della F.I.G.C. è ad essa demandata sia l'organizzazione del Campionato di Serie B, che, appunto, del secondo livello della Primavera. Il Consiglio Direttivo della Divisione è costituito da sette componenti, di cui tre eletti dall'Assemblea delle società di Serie B e quattro nominati dal Consiglio Federale. Questi sono: la presidentessa Laura Tinari, la segretaria Patrizia Recandio, ed i consiglieri Fabio Appetiti, Paola Rasori, Marianna Sala, Isabella Cardone, Marta Carissimi, e Clara Gorno.


(14/12/2024) Serie B femminile 24/25, tredicesima giornata: lo streaming di VERONA - GENOA 0-2

(14/12/2024) SERIE B FEMMINILE 24/25, TREDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Comunale Nazario Gambino (Verona)
VERONA - GENOA 0-2
(Gara di anticipo)

Da domenica 10/11/2024 il campionato viene trasmesso su "VivoaAzzurroTv". Clicca sull'immagine sottostante per accedere al sito, registrarti gratuitamente e vedere la partita.




I precedenti 12 incontri

Le restanti partite in programma (15/12)

La classifica

sabato 14 dicembre 2024

(14/12/2024) Serie B femminile 24/25, tredicesima giornata: VERONA - GENOA 0-2 (il postpartita)

Guardiamoci negli occhi, da persone adulte: finché una situazione come quella di ieri coinvolge me, essendo un individuo che nella sua vita le acque sotto ai ponti le ha viste e lasciate passare anche nei periodi di secca, il dolore lo riesco a gestire, ma se poi realizzo che tale mancanza ha inficiato anche sul lavoro della redazione di DSW calcio femminile (leggasi i commenti sotto il video), rischio il tracollo. Essendo però consapevole che la Lega Serie B, la F.I.G.C. e/o chi per essi, avvolti da questa atmosfera tutta jingle bells provino ulteriormente un sentimento di fratellanza nei confronti di ognuno di noi, auspico non tanto in scuse e spiegazioni pubbliche, quanto che la prossima volta informino la popolazione "pallonara" dei cambi di programma sul calendario, et varie, da li a poche ore, anziché dopo giorni.

Grazie.

Le grife infreddolite (foto/credit: IG ufficiale)

14/12/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, TREDICESIMA GIORNATA
Ore 14:30, Stadio Aldo Olivieri (Verona)
VERONA - GENOA 0-2
(5' & 61' Bargi)

HELLAS VERONA (3-5-2; all. Giacomo Venturi) - Valzolgher; Corsi, Barro, Costa; Croin (60' Bernardi), Mancuso, Naydenova, Casellato, Dallagiacoma (60' Zanoni); Duchnowska, Peretti. A disposizione: Rubinaccio, Bernardi, Mazzetti, Rosolen, Totolo, Veronese, Zanoni, Capucci. GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati) - Forcinella; Giles, Di Bari, Lipman, Mele; Bettalli (c; 73' Campora), Ferrara, Giacobbo (80' Errico); Acuti; Bargi (70' Rigaglia), Ferrato. A disposizione: Marchetti, Macera, Abate, Errico, Rigaglia, Campora, Oliva, Parolo, Lucafò.


Contento di averle battute dopo la scoppola che ci rifilarono lassù l'anno scorso, contento di averne pressoché annullato il gioco (comunque anche buono, complimenti a loro, che alla lunga verranno fuori e si salveranno), contento di averci viste muovere, suggerire, supportarci reciprocamente, e stare ben disposte tatticamente in campo (in particolare era bello vederci ogni volta che ci chiudevamo dietro, allargandoci orizzontalmente, un pò come se defluissimo dal centro ai lati), cosa quest'ultima che d'altronde viene posta in essere dalle nostre sin dalle prime uscite stagionali. Per il resto, invece, andiamo sempre più abituandoci a stare sciolte. Ho gradito poco però le fasi in cui eravamo in attesa e blande, perché anche se è vero che la partita in sé per sé viveva di determinati ritmi un pò da entrambe le parti (della serie: "è una di quelle gare d portare a casa così come sono"), non vorrei che tale atteggiamento fosse anche conseguenza di un certo modo di essere su cui comunque stiamo lavorando, ma qualora questo prevalesse e con esso a volte preferissimo adagiarcisi, potrebbe essere un campanello di allarme; perché la tensione nervosa della gara è un aspetto fondamentale. Infine, in alcune sortire offensive dove abbiamo creato delle occasioni, ho notato una certa leggerezza che da una parte potrebbe essere anche un bene, là dove è comunque legata alla suddetta scioltezza/sicurezza di sé e voglia di divertirsi con certi azzardi e giocate, ma dall'altra non vorrei che fosse anche un'altra avvisaglia di un certo atteggiamento superficialotto che potrebbe fare capolino. Perciò, se così fosse, occhio. Anzi: occhio fin da subito, a prescindere. 

Chiariti questi punti, oltre che ringraziare le mie amate amatissimonzie grife, ci tengo a sottolineare un "piccolo" dettaglio in quanto alle prestazioni singole: il lavoro di Anastasia Ferrara nel supporto e nel raccordo in impostazione nelle uscite da dietro, in qualità di mediana; poiché per quel che riguarda la mia idea di calcio, così come quel che secondo me a noi serve di assimilare una volta per tutte come concetto, è un qualcosa di fondamentale. Per cui, vederla scendere anche se marcata, come un puntino bianco col suo passetto veloce e tutta diligente e volenterosa, e ad esempio suggerire il passaggio a terra di Forcinella e subito dopo scaricare sugli esterni permettendoci di uscire, per il sottoscritto è veramente aria pura e incontaminata, e altrettanto pura estetica.


Anastasia Ferrara e Sara Corsi (foto credit: Riccardo Donatoni - RDF)
Attendiamo lo svolgimento di domani delle altre partite del tredicesimo turno (di cui sotto, l'ultimo dell'anno solare), tra le quali naturalmente per ciò che ci riguarda spicca Bologna - Chievo, e ci rileggiamo mooolto presto.

Adri


venerdì 13 dicembre 2024

(14/12/2024) Serie B femminile 24/25, tredicesima giornata: VERONA - GENOA (il prepartita che non c'è)

Domenica scorsa, grazie all'intervista di Fossati nel dopo gara sono venuto a conoscenza che (di conseguenza ad un cambio di programma della Lega rispetto al calendario) avremmo giocato domani contro il Verona, anziché domenica. Eppure, fino a ieri anche sul sito della F.I.G.C. non risultava nessuna mutazione, ragion per cui, dopo ulteriori controlli, ho deciso di dare (quasi) per scontato che avremmo giocato il 15, e ho pubblicato su Instagram la "storia" di cui sotto; per poi avere invece la certezza che la partita si sarebbe svolta domani, vedendo poche ore fa questo post con le ragazze in partenza per Verona (e venendo anche a sapere che la notizia ufficiale dell'anticipo è stata diramata/pubblicata solo questo pomeriggio). Nel frattempo, però, nell'idea di scrivere il prepartita domani sera con tutta la calma e libertà del caso, mi ero organizzato diversamente per quel che riguarda altre cose da fare. Indi per cui, queste sono le uniche righe che scriverò, per poi rituffarmi sul resto, anche perché così essendo la situazione, diciamo che volendo usare un eufemismo, non sono dell'umore adatto per proseguire; pur se farebbe sorridere il fatto che una cosa quasi identica mi accadde di nuovo per una trasferta delle nostre a Verona, ma stavolta per affrontare il Chievo (2-2, con il gol della libellula): seppi dell'anticipo serale grazie ad un post sull'Instagram ufficiale che raffigurava la squadra in partenza per il Veneto, con la differenza fondamentale che in seguito il prepartita riuscii a scriverlo.

Buonanotte.
Adri

martedì 10 dicembre 2024

(7/12/2024) Campionato Primavera 2 Femminile 24/25, nona giornata, Girone A: OROBICA BERGAMO - GENOA 0-5

7/12/2024
Campionato Primavera 2 Femminile 24/25
Nona giornata, Girone A, ore 14:30
Stadio Comunale G. Facchetti (Cologno Al Serio)
OROBICA BERGAMO - GENOA 0-5
(5' Russo, 17' & 57' Matzedda, 79' & 89' Valentino)

Le grife feliciiii

Se già ho l'abitudine di pubblicare i resoconti delle giornate del Campionato Primavera 2 Femminile due giorni dopo la fine delle partite, ovvero il lunedì, stavolta ho fatto ancora peggio. Per cui mi scuso, e vado al dunque, scrivendo dell'ennesima e larga vittoria delle U19, le quali - escluso un comprensibile stop nel pari casalingo contro il Brescia - stanno letteralmente tritando il Girone A, proseguendo sparate verso la promozione in Primavera 1 (che come ebbi modo di scrivere, è l'equivalente della Serie A), con 22 punti, 30 gol fatti e solo uno subito, proprio dalle sopracitate lombarde, le quali ora ci rincorrono a sei lunghezze (avendo però una partita in meno, assieme al Chievo, nostre prossime avversarie). Stavolta, a dover capitolare dinanzi alle nostre è per l'appunto l'Orobica Bergamo, che sul terreno amico incassa 5 gol e ne segna zero. Non metto la formazione (la foto in alto invece è recente, ma non di sabato scorso) perché su tuttocampo pare essere stata un 4-3-2-1 con Carlotta Lai schierata da prima punta, e si, tutto può essere, ma mi risulta strano, visto che per quanto ne so io, pur avendo doti offensive, è comunque una centrocampista-mediana; per cui non vorrei che spostando ruoli e nomi dalla cintola in su pubblico uno schieramento errato (al suo posto, ad esempio, risulta esserci stata Asia Rota, che a sua volta non so in che posizione alternativa ha eventualmente giocato).

Forza ragazze!

Adri

Risultati e classifiche di entrambi i gironi
(Nel nostro ha riposato il Brescia, nell'altro la Vis)

(Girone A)

(Girone B)

Il calendario del Genoa women Primavera U19

FORMAT E REGOLAMENTO - Al "Campionato Primavera 2 Femminile" (nato nella stagione 2022-23 a seguito della riforma che ha portato alla divisione del torneo Primavera Femminile) partecipano 14 società suddivise in due gironi da 7 squadre ciascuno, è organizzato dalla Divisione Serie B*, e si articola in più sequenze di gare (per un totale di 21 giornate), nel modo che segue: le 14 squadre si affrontano tra di loro (nei rispettivi gironi) in match di andata e ritorno; al termine di questa prima fase, inizia quella che prevede gli incontri di sola andata, e le prime classificate vengono promosse nel Campionato Primavera 1 (lo scorso anno furono Como e Napoli, e il torneo venne vinto dal Milan). 

*Istituita il 19 aprile 2023, su delega della F.I.G.C. è ad essa demandata sia l'organizzazione del Campionato di Serie B, che, appunto, del secondo livello della Primavera. Il Consiglio Direttivo della Divisione è costituito da sette componenti, di cui tre eletti dall'Assemblea delle società di Serie B e quattro nominati dal Consiglio Federale. Questi sono: la presidentessa Laura Tinari, la segretaria Patrizia Recandio, ed i consiglieri Fabio Appetiti, Paola Rasori, Marianna Sala, Isabella Cardone, Marta Carissimi, e Clara Gorno.

lunedì 9 dicembre 2024

(08/12/2024) GENOA - PAVIA ACADEMY 7-0: breve approfondimento, Caterina Bargi, gli highlights, il commento ai gol

L'allenatore del Genoa women Fabio Fossati

Con "la copertina" dedicata al nostro man, andiamo di nuovo sulla bellissima partita di ieri, incluso un primo tempo di difficoltà (scollate, fuori misura), anche e proprio perché attraverso di esso siamo poi arrivate a scuoterci e a giocare una ripresa di livello, sciolte, dinamiche, (quasi) arroganti, certamente a tratti sfacciate, e altrettanto divertite. Vincere e convincere sarebbe dovuto essere il minimo, avevo scritto nel prepartita, e così è stato. Per cui le ragazze meritano quest'altro post, e in generale tutto il supporto che nel mio piccolo faccio il possibile per dare loro. Ragazze che - senza per questo scadere in facili retoriche - davvero vogliono imparare a crescere e fare calcio, fuori (almeno per ora) dal mondo del football di plastica dipinta d'oro e distante dalla gente, proponendo in ogni caso prestazioni sentite e reali, "pur se" offerte mediamente davanti a qualche centinaio di persone; a differenza ad esempio di questo (ennesimo) catorcio di amichevole, giocata al cospetto di trentamila spettatori sugli spalti; una roba che se già incredibilmente riuscivo ad andare avanti nonostante questa immagine stampata nelle retine, ha fatto traboccare il vaso. Ma sia chiaro: non mi lamento di nulla, perché me la sono cercata eccome; però sono definitivamente (e sanamente) stanco di elargire energie di un amore che modestamente parlando è prezioso, e non dovrebbe essere più tradito, né sprecato. 

Per me il Genoa è ben altro (è anche attitudine, approccio alla vita), potrei sentirlo in me anche se mi ritirassi su un monte dopo aver gettato tutti i supporti tecnologici nell'immondizia, ma finalmente anni fa ho scoperto le grife, che non sono state affatto una seconda scelta, e che il grifone lo rappresentano degnamente. O almeno ci provano. E per le quali vale ancora la pena di fare magari un sacrificio in più. E scaracollarsi su qualche treno, o dormire in un ostello coi conquilini che russano.

L'INTERVISTA A CATERINA BARGI, GLI HIGHLIGHTS ED IL COMMENTO AI GOL



Tra tutte le bellezze dei gesti tecnici espressi dalle nostre in queste marcature, sulla carta un gol come il primo di Caterina verrebbe messo esteticamente in secondo piano, ed è comprensibile, poiché si seguirebbero comunque dei criteri tangibili, ma io ci andrei piano lo stesso, visto e considerato che il pallone che riceve da Giles è delizioso, se ne va con un delicato stop a seguire, e prosegue con calma e lucidità per metri e metri con una donna addosso (perché la Ventura è una donna, non un uomo), per poi calciare di precisione all'angolino. Cosa simile per quel che riguarda il rigore, che piazza sotto l'incrocio dei pali: c'è tecnica, calma, ponderatezza, e coraggio (o forse sarebbe meglio dire sfrontatezza). Il terzo, invece, si: è quello che ruba gli occhi meno di tutti gli altri 6.

Alice Campora, invece, segna come a volte è da far suo: presente e silenziosa, gli da di zampatella, e torna felice nell'ombra: c'è il suo sentire la partita, stare dentro le dinamiche che questa esprime, e il suo senso del dovere per se stessa e per una maglia che sicuramente sente addosso (Alice, oltre che genoana, è finora come poche altre nella nostra storia). Giacobbo invece mi ha lasciato quasi basito, e al contempo mi ha fatto ridere (naturalmente nel senso buono), con la sua capriola al rallenty dopo un gol che comunque rientra nel suo vivere il calcio di tecnica, guizzi e creatività; perché Giulia è una vera e pura fantasista, quelle del cosiddetto "calcio che fu".

Giada Abate confeziona un gol che oltre ad essere segnato di sinistro, è si una staffilata un pò alla Van Basten ai tempi dell'Ajax, ma non è per "fare del male": è perché era giusto e bello tirarla così e godersela. E poi chissenefrega (tutto attaccato), e tanti saluti. E anche con lei c'è da sorridere nel dopo esecuzione, quando sta ferma quel secondo in più per capire se il pallone entra o no, prima di essere sommersa dalle altre. Gol bellissimo, che ci da ulteriore conferma che Giada c'è. E infine Bettalli, che compie un gesto che per velocità di esecuzione, visione e tecnica è un'altra perla.

Ci si rilegge presto!

Adri

domenica 8 dicembre 2024

(08/12/2024) Serie B femminile 24/25, dodicesima giornata: GENOA - SAN MARINO ACADEMY 7-0 (il postpartita)

08/12/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, DODICESIMA GIORNATA
Ore 14:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - SAN MARINO ACADEMY 7-0
(46', 65' & 73 Bargi, 56' Campora, 88' Giacobbo, 89' Abate, 92' Bettalli)
GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati): Forcinella; Giles, Parolo, Lucafò, Mele (77' Oliva); Giacobbo, Ferrara (77' Errico), Campora (60' Acuti); Rigagli (60' Bettalli); Bargi (77' Abate), Ferrato. A disposizione: Marchetti, Macera, Lipman, Bettalli, Abate, Errico, Acuti, Oliva. SAN MARINO ACADEMY (4-3-1-2; all. Simone Bragantini): Limardi; Ventura, Gardel, Weithofer, Magni; Bertolotti, Marchetti, Giuliani; Crocionj; Tamburini, Miotto. A disposizione: Montanari, Congia, Fancellu, Galli, Gallina, Ciavatta, Pirini, Crevacore.
Le marcatrici (in ordine): Bargi, Campora, Bettalli, Giacobbo, Abate (fonte/credit foto: IG ufficiale)

Non mi aspettavo che il Bargillosius bargillius si diffondesse proprio oggi nell'atmosfera con cotanta forza, ma probabilmente il vento che soffiava a 100 nodi sul Gambins ne ha alimentato il processo di diffusione, e con esso le nostre gioie.

Prima di tutto, però, partiamo da Fossati, del quale - nel contesto di un processo di rotazione delle giocatrici, che io ho a cuore -  ho particolarmente apprezzato la scelta dell'undici di partenza, sia nelle retrovie, col ritorno da titolare di Lucafò affiancata da Parolo al centro (Lipman era in panchina, Di Bari non convocata), sia nel terzetto offensivo, dove ha reinserito Bargi, ma stavolta lasciando fuori Acuti, scegliendo di spostare Rigaglia al suo posto sulla trequarti, mantenendola così ai nastri di partenza (discreta prestazione, che poteva diventare importante quando ha sfiorato il gol con una girata da fuori area al 54'). Ho inoltre gradito tutti i cambi, da Oliva, alla Errico, fino ad Abate, se non fosse che quest'ultima a mio parere abbisogna in particolar modo di ben più minutaggio, non soltanto perché lo meriterebbe, bensì anche per una questione fisica e tensionale/agonistica: in spicci, se gioca così poco ogni volta, non ha il tempo di "rimasticare" il campo a dovere, e con ciò di addentrarsi in tutto quello che significa vivere un incontro, ivi compreso il capire meglio se stessa (in un periodo quantomeno particolare del suo percorso di calciatrice).

Detto ciò, se il risultato di oggi è qualcosa di stupendo del quale godere, ma che non ci dovrebbe esaltare eccessivamente, lo stesso vale per la suddetta gestione del mister, che come detto è stata buona, ma è uno step, e dovrebbe continuare nel tempo.

Queste le sue parole

Concordo praticamente in pieno con la sua disamina, dal sottolineare la bravura delle biancoblù che ci hanno messo in difficoltà sul piano della costruzione del gioco (anche per il solito problema che abbiamo se messe sottopressione), al fatto che i primi due gol hanno un pò aperto "le loro maglie", alla risposta pressoché perfetta rispetto alla domanda sulle difficoltà nella nostra generale fase di possesso (questione che Semino è bravo a mettere sul tavolo e anche in un certo modo, usando la parola giusta: "frenesia"): rientrare in campo nella ripresa avendo più coraggio e calma per trovare le linee e le soluzioni adatte alle nostre caratteristiche e qualità. Ho inoltre così la conferma alle mie sensazioni che durante il quarto d'ora di riposo nello spogliatoio era successo qualcosa (similarmente a come forse accadde già col Parma), perché l'atteggiamento nel secondo tempo è stato chiaramente diverso.

(fonte/credit foto: calciogenoa.it)

Tralascio dall'esprimermi sulle prestazioni di tutte le singole al di là dei gol (che dire belli è poco, ma forse ci tornerò in settimana), soffermandomi solo per una piccola sottolineatura su una treccia magica (Giles) sempre più in vena, e una yo-yo (Mele) che se già contro il Parma aveva dato ottimi segnali, oggi ha confermato alla grande.

Queste sono quelle giornate (in senso letterale e calcistico del termine) in cui funziona un pò tutto, e nelle quali anche la bellezza trova spazio; ragion per cui questo o quell'aspetto incorniciano un evento in quanto tale, quasi "isolandolo" da tutto il resto, ovvero anche da quelle che possono essere le "contaminazioni ansiogene" date dalla questione classifica, punti, rincorsa, e correlati. E per me, che abbraccio l'idea di vivere comunque a fondo il contesto in sé per sé, tutto questo è vero cibo grifonesco per l'anima. Però ho scritto "quasi isolandolo", perché il Bologna è tornato dietro (gioia!), e nella vittoria di oggi ci dovrebbe essere comunque la ricerca intransigente, ferrea, e anche gioiosa, della crescita ulteriore nell'ottica del raggiungimento dell'obbiettivo che tutte e tutti ben sappiamo.

Grazie grife!

Adri
I risultati del 12° turno

La classifica