08/12/2024
SERIE B FEMMINILE 24/25, DODICESIMA GIORNATA
Ore 14:00, Stadio Comunale Nazario Gambino (Arenzano)
GENOA - SAN MARINO ACADEMY 7-0
(46', 65' & 73 Bargi, 56' Campora, 88' Giacobbo, 89' Abate, 92' Bettalli)
GENOA (4-3-1-2; all. Fabio Fossati): Forcinella; Giles, Parolo, Lucafò, Mele (77' Oliva); Giacobbo, Ferrara (77' Errico), Campora (60' Acuti); Rigagli (60' Bettalli); Bargi (77' Abate), Ferrato. A disposizione: Marchetti, Macera, Lipman, Bettalli, Abate, Errico, Acuti, Oliva. SAN MARINO ACADEMY (4-3-1-2; all. Simone Bragantini): Limardi; Ventura, Gardel, Weithofer, Magni; Bertolotti, Marchetti, Giuliani; Crocionj; Tamburini, Miotto. A disposizione: Montanari, Congia, Fancellu, Galli, Gallina, Ciavatta, Pirini, Crevacore.
Le marcatrici (in ordine): Bargi, Campora, Bettalli, Giacobbo, Abate (fonte/credit foto: IG ufficiale)
Non mi aspettavo che il Bargillosius bargillius si diffondesse proprio oggi nell'atmosfera con cotanta forza, ma probabilmente il vento che soffiava a 100 nodi sul Gambins ne ha alimentato il processo di diffusione, e con esso le nostre gioie.
Prima di tutto, però, partiamo da Fossati, del quale - nel contesto di un processo di rotazione delle giocatrici, che io ho a cuore - ho particolarmente apprezzato la scelta dell'undici di partenza, sia nelle retrovie, col ritorno da titolare di Lucafò affiancata da Parolo al centro (Lipman era in panchina, Di Bari non convocata), sia nel terzetto offensivo, dove ha reinserito Bargi, ma stavolta lasciando fuori Acuti, scegliendo di spostare Rigaglia al suo posto sulla trequarti, mantenendola così ai nastri di partenza (discreta prestazione, che poteva diventare importante quando ha sfiorato il gol con una girata da fuori area al 54'). Ho inoltre gradito tutti i cambi, da Oliva, alla Errico, fino ad Abate, se non fosse che quest'ultima a mio parere abbisogna in particolar modo di ben più minutaggio, non soltanto perché lo meriterebbe, bensì anche per una questione fisica e tensionale/agonistica: in spicci, se gioca così poco ogni volta, non ha il tempo di "rimasticare" il campo a dovere, e con ciò di addentrarsi in tutto quello che significa vivere un incontro, ivi compreso il capire meglio se stessa (in un periodo quantomeno particolare del suo percorso di calciatrice).
Detto ciò, se il risultato di oggi è qualcosa di stupendo del quale godere, ma che non ci dovrebbe esaltare eccessivamente, lo stesso vale per la suddetta gestione del mister, che come detto è stata buona, ma è uno step, e dovrebbe continuare nel tempo.
Queste le sue parole
Concordo praticamente in pieno con la sua disamina, dal sottolineare la bravura delle biancoblù che ci hanno messo in difficoltà sul piano della costruzione del gioco (anche per il solito problema che abbiamo se messe sottopressione), al fatto che i primi due gol hanno un pò aperto "le loro maglie", alla risposta pressoché perfetta rispetto alla domanda sulle difficoltà nella nostra generale fase di possesso (questione che Semino è bravo a mettere sul tavolo e anche in un certo modo, usando la parola giusta: "frenesia"): rientrare in campo nella ripresa avendo più coraggio e calma per trovare le linee e le soluzioni adatte alle nostre caratteristiche e qualità. Ho inoltre così la conferma alle mie sensazioni che durante il quarto d'ora di riposo nello spogliatoio era successo qualcosa (similarmente a come forse accadde già col Parma), perché l'atteggiamento nel secondo tempo è stato chiaramente diverso.
Tralascio dall'esprimermi sulle prestazioni di tutte le singole al di là dei gol (che dire belli è poco, ma forse ci tornerò in settimana), soffermandomi solo per una piccola sottolineatura su una treccia magica (Giles) sempre più in vena, e una yo-yo (Mele) che se già contro il Parma aveva dato ottimi segnali, oggi ha confermato alla grande.
Queste sono quelle giornate (in senso letterale e calcistico del termine) in cui funziona un pò tutto, e nelle quali anche la bellezza trova spazio; ragion per cui questo o quell'aspetto incorniciano un evento in quanto tale, quasi "isolandolo" da tutto il resto, ovvero anche da quelle che possono essere le "contaminazioni ansiogene" date dalla questione classifica, punti, rincorsa, e correlati. E per me, che abbraccio l'idea di vivere comunque a fondo il contesto in sé per sé, tutto questo è vero cibo grifonesco per l'anima. Però ho scritto "quasi isolandolo", perché il Bologna è tornato dietro (gioia!), e nella vittoria di oggi ci dovrebbe essere comunque la ricerca intransigente, ferrea, e anche gioiosa, della crescita ulteriore nell'ottica del raggiungimento dell'obbiettivo che tutte e tutti ben sappiamo.
Grazie grife!
Adri
I risultati del 12° turno